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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Una nuova rubrica per la stagione 2026/2027

Buongiorno amici gialloblù. Dall’inizio della prossima stagione una nuova rubrica arricchirà il sito ufficiale dell’Olympic. Tutti i sabato infatti verranno pubblicate le statistiche di ogni giocatore con il confronto rispetto alla stagione precedente.

In questo modo i giocatori potranno tenere d’occhio il proprio rendimento e confrontarlo con quella della passata stagione e capire se stanno facendo meglio o peggio rispetto alla precendente stagione in termini di presenze, gol e assist.

In queste ultime tre settimane prima dell’esordio ufficiale nella stagione 2026/2027 cercheremo di capire se sia meglio pubblicare i numeri esatti (e togliere quindi la sorpresa rispetto al vincitore di Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento) oppure esprimere le statistiche in percentuali ma è già certo che ogni settimana (precisamente il sabato) pubblicheremo questi dati.

Oltre ai traguardi personali dei calciatori pubblicheremo anche i traguardi della squadra che ad oggi, martedì 4 agosto, sono i seguenti ma potranno essere aggiornati:

  1. GIOCARE ALMENO 30 PARTITE UFFICIALI 🟨
  2. ORGANIZZARE UN TRENTASETTENNALE “FAMILIARE” 🟨
  3. ORGANIZZARE IL CHALLENGE TROPHY XII 🟨
  4. RIPORTARE LA CHALLENGE CUP “A CASA” 🟨

Per oggi è tutto. Buona giornata!

Questo non è più il nostro calcio

Condividiamo parola per parola quanto scritto in un post di ieri dal profilo “nonepiudomenicaofficial” a proposito delle recenti proposte di Gianni Infantino sulle riforme del calcio. Questo è il del calcio, questo non è più il nostro calcio.

Proprio come nella Fattoria degli animali di Orwell, i maiali hanno preso il potere. Ma siamo ancora in tempo…

Il calcio nasce come sport del popolo. Di base come ideale povero di felicità: si può giocare ovunque e con qualunque cosa che somigli ad una palla.

Con il tempo la ristretta élite dei maiali l’ha fatto proprio, riducendo gli sportivi e poi i tifosi alla figura del cavallo Gondrano.

Ma si sa, quando il cavallo Gondrano flette per la fatica, il maiale lo manda al macello, tradendolo. La metafora è chiara: il cavallo Gondrano non serve più, meglio rendere lo sport accessibile ai maiali più piccoli ma ben paganti.

E allora qui entra in gioco l’unica rivoluzione possibile.

Uscire dalla fattoria, ribellarsi al maiale con l’unica condizione rimasta: tornare alle origini.

Fare società sui campi della provincia, di quartiere. Ripartire dal basso per ricercare la cieca condizione che muove ogni bambino che si approccia al calcio: rincorrere un pallone.

Smettere di essere il cavallo Gondrano per l’élite e continuare ad esserlo per la comunità: lavorare sodo per la felicità dell’anima, non del capitale.

Riempitevi di fango, sporcatevi friggendo patatine per i vostri pochi tifosi: una lavatrice costa meno di qualsiasi abbonamento, e se rimarrà qualche macchia… saranno solo ricordi.

In attesa delle partite ci facciamo un restyling!

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana che voi siate in vacanza oppure ancora al lavoro in attesa delle meritate ferie.

Manca ancora circa un mese alla prima partita ufficiale della stagione 2026/2027 (forse meno, chissà) e in attesa di parlare di calcio giocato abbiamo iniziato una piccola opera di restyling del sito dell’Olympic.

Le prime modifiche sono belle immagini di intestazione delle pagine informative del sito come per esempio quelle del statistiche di tutti i tempi o della rosa della squadra. Presto, quando l’attività del sito riprenderà il consueto ritmo di aggiornamenti quotidiani, ci sarà anche una nuova immagine di intestazione della pagina principale.

Lo stile scelto per questa stagione è quello del logo e dei menù del videogioco anni ’90 International Superstar Soccer Deluxe, il cui acronimo era ISS. Questo gioco girava sul Super Nintendo e successivamente sulla prima PlayStation e rappresenta il progenitore del più famoso Pro Evolution Soccer che tutti ricorderete.

Per oggi è tutto, a presto!

Furie rosse sul tetto del mondo

Buongiorno amici gialloblù. L’altro ieri, domenica 20 luglio, si è giocata la finale dei mondiali e la Spagna si è laureata campione del mondo. Ora le Furie Rosse sono contemporaneamente campioni del mondo e d’Europa dimostrando così una supremazia tecnica totale sulle dirette concorrenti come Germania, Inghilterra e Germania. Ancora più indietro risultano storiche squadre decadute come il Brasile per non parlare dell’Italia, da tempo lontana anche dal poter competere nello stesso tipo di torneo con queste nazionali. In questi giorni si sta costruendo il futuro azzurro: Maldini e  Leonardo, nuovi direttori tecnici dell’Italia stanno provando a convincere Pep Guardiola a diventare nuovo CT azzurro e chissà se questa scelta epocale non possa precludere ad un cambio totale del sistema calcio italiano, indietro anni luce rispetto alle culture dei paesi esteri.

Ribadendo che faccio sempre più fatica a raccontare e commentare fatti relativi al calcio professionistico posso almeno dire che il mondiale ha almeno avuto il merito di portare nuova voglia e motivazioni in vista della prossima stagione dell’Olympic.

Sono passati quarantuno giorni dall’ultimo impegno dell’Olympic e in linea teorica ne mancano pochi meno all’esordio della squadra gialloblu nella stagione 2026/2027. La società attende con impazienza che l’organizzazione Capo Five si faccia viva per organizzare il mini torneo Summer Cup oppure quel minitorneo con squadre over 35 al quale si era accennato alla fine della scorsa stagione. Di suo l’Olympic sta invece già pensando all’organizzazione del minitorneo per festeggiare i 37 anni dalla fondazione dell’Olympic e un mini torneo in stile Challenge Trophy (clicca qui per saperne di più).

Dopo questi appuntamenti la società proporrà un sondaggio ai propri iscritti che dovranno decidere in maniera definitiva se proseguire l’esperienza nei tornei invernali Capo Five o se gettarsi a capofitto nella nuova avventura Dranken Whale Cup di Fiumicino.

Per oggi è tutto, a presto!

Storia del “Bonzo”, il giocatore fantasma

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Il clima è rovente, l’aria è irrespirabile quindi mettetevi sotto la tettoia del vostro chiosco preferito al mare, ordinate una bibita ghiacciata e nel frattempo godetevi questo articolo amarcord.

Oggi vi parliamo di una clamorosa falla negli archivi della nostra squadra, archivi che come sapete raccolgono tutto il sapere gialloblù dai tempi della fondazione a oggi. Abbiamo registrato e annotato il 99% delle informazioni riguardanti ogni singola partita ma un dato ci è sfuggito.

Si tratta del nome e del cognome di un singolo giocatore che ha vestito la maglia dell’Olympic e che ormai, nonostante qualche infruttuosa ricerca, è irrimediabilmente perso nelle pieghe del tempo.

Ecco la sua storia: mercoledì 1 novembre 1995 l’Olympic riceve un invito per giocare un’amichevole in trasferta. La squadra si trasferisce all’Infernetto per affrontare il Real Scientifico, formazione composta da amici del difensore gialloblù Antonio Faccilongo che all’epoca per l’appunto frequentava il liceo. Chiaramente il nome della squadra avversaria non era ufficiale ma quando le formazioni aversarie non dichiaravano di avere nome era la stessa Olympic ad inventare un nominativo per poter arricchire gli archivi.

Si gioca su dei campi abbandonati che credo sorgessero dove oggi c’è Il centro sportivo Babel. Non c’era illuminazione nè spogliatoi nè tantomeno guardiani quindi si poteva giocare semplicemente ad oltranza. Il calcio d’inizio è alle 16, il terreno di gioco è un po’ umido per la pioggia caduta in mattinata e l’Olympic (allora ancora chiamata Pinetina IF.C.) schiera Alessandro Santolamazza, Antonio Faccilongo, Fabrizio Perrone, Fabio Tagliaferri, Stefano Tagliaferri. E’ la formazione storica per eccellenza e il portiere è un ruolo ancora vacante e volante.

Prima dell’incontro gli avversari parlano con il loro amico e nostro compagno Antonio Faccilongo e stringono un patto: tra di loro c’è un ragazzo che è la mascotte della comitiva e che non sa giocare a pallone, un tipo un po’ particolare che loro soprannominavano “Il Bonzo”. Il riferimento ai monaci buddhisti non è chiaro ma l’accordo è il seguente: il ragazzo deve giocare ma la sua scarsa qualità sposterebbe l’esito della partita troppo a favore dell’Olympic quindi, se si vuole giocare, Bonzo deve giocare almeno il quarto d’ora finale della sfida amichevole nelle file dell’Olympic.

E’ un’amichevole quindi la nostra squadra accetta. Finalmente si gioca: l’Olympic gioca meglio ma il risultato è sempre in bilico. Capitan Fabio Tagliaferri cerca di migliorare la qualità del gioco ma c’è molta confusione e l’Olympic vive dei palloni recuperati da Santolamazza e di qualche lampo individuale.

A quindici minuti dalla fine arriva il momento di tenere fede all’accordo: “Bonzo” entra nell’Olympic e pur schierando il classico uomo di meno la nostra squadra resiste per quindici minuti e vince la gara con il punteggio di 13 a 12. All’peoca c’era un po’ di reticenza a far giocare giocatori non provenienti dalla zona di origine della squadra e forse è per questa ragione che non vennero chieste le generalità a “Bonzo”. Soprattutto nei primi anni di storia il fatto di dover schierare per qualche minuto un giocatore esterno non era cosa inusuale ma in quell’unica occasione non vennero chiesti nome e cognome al giocatore che ad oggi rimane l’unico elemento ad aver giocato nell’Olympic di cui non c’è nessuna traccia negli archivi.

Probabilmente questa falla non verrà mai sanata e forse è anche giusto così perchè rimane davvero l’eccezione che conferma la regola di quasi perfezione di questi archivi storici.

Buone vacanze a tutti

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ci siamo, questo è l’ultimo articolo della stagione 2025/2026 e per un po’ il sito andrà in vacanza dopo avervi raccontato tutto sull’Olympic dall’agosto scorso a oggi.

Quest’anno la stagione è terminata almeno un mese prima rispetto al solito perché la società aveva deciso di non far partecipare l’Olympic alla Capo Five estiva e nemmeno ad una coppa come era successo nel 2025 quando i gialloblu sfruttarono una wild card per giocare la Conference League. È per questo che giugno non è nemmeno finito e siamo già ai saluti.

Dando un’occhiata al calendario sarebbe bello tornare in campo mercoledì 19 agosto ma non è escluso che di tanto in tanto aggiorneremo il sito ufficiale anche prima mentre è già certo che continueremo a pubblicare contenuti storici (immagini e filmati) sulla pagina Facebook ufficiale della squadra.

Quindi, vi auguriamo buone vacanze: riposatevi ma poi tomate che l’Olympic vi aspetta!

Il consuntivo di fine stagione

Buongiorno amici gialloblù. Dopo la consegna degli Olympic Awards e la pubblicazione delle statistiche possiamo dire che la stagione 2025/2026 si sta ufficialmente concludendo.

Che stagione è stata? L’Olympic ha cominciato a giocare in una caldissima serata di fine agosto 2025. Eravamo a Vitinia ed esordivamo nella Summer Cup. Seguirono altre tre partite per un totale di quattro vittorie e una coppa più in bacheca. In quel torneo estivo l’Olympic era in formissima tanto che l’organizzatore del torneo propose alla società una partita contro i campionissimi del Red Bull dicendosi incerto sull’esito di quell’ eventuale partita tanto in quel momento era la forza dell’Olympic: un Perrone in stato di grazia come mai ad agosto, un Formiconi perfetto supportato dall’estro a tutto campo di Mosetti, un Palazzo protagonista a tempo pieno, uno Schiano Moriello letale e poi Pizzoni, Baldi e Siciliani a completare il gruppo alla bisogna.

Alzato quel trofeo Simone Montaldi si arrischiò a dire che forse era arrivato il nostro momento di essere protagonisti anche in una Capo Five League e mai parole furono maggiormente portatrici di sventura perché da quel momento l’incantesimo estivo si spezzò irrimediabilmente. La società provò a convincere Nicholas Schiano Moriello a trasferirsi a tempo pieno in gialloblu ma il giocatore era troppo legato ai Toulousers e rifiutò. Valerio Mosetti ebbe molteplici problemi familiari e poté giocare solo a singhiozzo. Davide Baldi si trasferí a Fonte Nuova e poté garantire una presenza ridotta rispetto al passato. Rosario Palazzo si dedicò al calciotto mentre Alessandro Pizzoni diede tutto sé stesso alla podistica.

Cosa rimase dell’Olympic nei mesi di novembre, dicembre e gennaio? Tre veterani combattenti come Perrone, Formiconi e Montaldi, qualche fido eterno compagno di squadra come Rencricca, Manoni e Tarallo e poi tanti esperimenti. In campionato arrivarono ben 15 sconfitte su 17 partite e due solo vittorie contro formazioni di bassa classifica. Addirittura la società dovette ricorrere alle app di ricerca dei giocatori per completare le formazioni e solo un paio di giocatori, Matteo Franco Di Felice e Vlad Plaksin, diedero un certo apporto alla causa.

Terminato il campionato al diciassettesimo e ultimo posto, l’Olympic si qualificò per la Coppa Intertoto. L’inizio fu esaltante perché i gialloblu eliminarono facilmente la squadra avversaria ma poi il sogno si fermó in semifinale e non si riuscì nemmeno ad evitare il quarto posto.

La Capo Five League terminò così senza onori e la società decise di non prendere parte al torneo primaverile/estivo perche era certa che il livello sarebbe cresciuto troppo (i fatti ci stanno dando ragione) e sarebbero arrivate solo evitabili ed inutili brutte figure. Si decise invece di chiedere a Capo Five di organizzare alcuni mini tornei per permettere alla nostra squadra di giocare qualche altra partita ufficiale prima di chiudere la stagione.

Il primo torneo fu la Challenge Cup X, decima edizione del mini torneo ideato nel 2010 dalla nostra società. Purtroppo anche qui le cose non andarono bene e l’Olympic perse la finale senza poter realmente mai competere contro l’AS Cornelio.

Il secondo e ultimo mini torneo a cui l’Olympic partecipò fu la Spring Cup. L’Olympic vinse le prime due partite ma una serata storta nella gara conclusiva le precluse di nuovo una coppa.

E siamo arrivati ai giorni nostri. L’ambiente gialloblu è piuttosto sereno e motivato e si sta discutendo molto seriamente di lasciare l’organizzazione Capo Five dopo tre stagioni per provare una nuova esperienza più adatta alla situazione anagrafica dell’Olympic.

In questa stagione abbiamo salutato alcuni giocatori importanti come Filiberto Tarallo, Damiano Siciliani e Alessandro Pizzoni anche se gli ultimi due erano poi presenti nell’ultimo allenamento prima del rompete le righe e, come diciamo sempre, mai dire mai perché l’Olympic da sempre lascia le porte aperte a ritorni di fiamma.

Ma l’Olympic non avrebbe potuto portare a termine la stagione se nei momenti più duri alcuni giocatori non avessero aiutato la causa supportando lo zoccolo duro della squadra. In quest’ottica dobbiamo ringraziare davvero molto Roberto Manoni per la sua disponibilità e anche Davide Baldi che rispondeva generosamente alle convocazioni sobbarcandosi centinaia di chilometri.

In questa stagione c’è poi stata una piacevole novità ovvero l’ingresso di un paio di giovani che hanno portato freschezza nella squadra. Matteo Franco Di Felice, Andrea Bucci e Vlad Plaksin hanno garantito impegno e passione e i veterani hanno trovato una ritrovata motivazione nel giocare provando a trasmettere insegnamenti ed esperienze ai più giovani compagni.

Cosa si può desiderare dalla prossima stagione? A livello di risorse umane mi auguro che questi giovani e magari altri nuovi possano continuare a dare nuova linfa alla squadra ma mi auguro anche alcuni giocatori del passato possano tornare a dire la loro e tra questi mi viene in mente il nome di Daniele Frabetti. Infine sarebbe bello che anche nell prossima stagione Rosario Palazzo potesse giocare con continuità e che Simone Montaldi sia stimolato dalla sua rincorsa ai giocatori che lo precedono nella classifica cannonieri di tutti i tempi ovvero Alessandro Rencricca e Alexander Ruggeri.

Per quanto riguarda la squadra, una nuova sfida porterebbe certamente nuove motivazioni ma avrei anche altri due desideri ovvero che il Torneo dei 37 anni torni ad una dimensione più casalinga (non siamo rimasti soddisfatti della riuscita del Torneo dei 36 anni) e che la Challenge Cup possa tornare a casa dopo due stagioni.

Sogni, desideri, speranze: dopo quasi 37 anni pronunciamo ancora queste parole continuando nel frattempo a dare calci al pallone con passione. Noi nella prossima stagione ci saremo ancora, e tu?

Riassunto delle statistiche della stagione 2025/2026

Buongiorno amici gialloblù. Siamo alle ultime battute della stagione 2025/2026 e prima di chiudere definitivamente i battenti ci teniamo a pubblicare le statistiche relative a questa annata.

PRESENZE, GOL E ASSIST IN GARE UFFICIALI

Simone Montaldi 29 presenze, 30 gol e 13 assist

Fabrizio Perrone 28/1/2

Fabrizio Formiconi 28/9/8

Roberto Manoni 18/10/8

Matteo Franco Di Felice 16/0/0

Rosario Palazzo 15/19/15

Valerio Mosetti 14/15/4

Alessandro Rencricca 14/3/4

Alessandro Pizzoni 9/6/4

Filiberto Tarallo 9/1/2

Vlad Plaksin 5/4/1

Davide Baldi 5/2/2

Nicholas Schiano Moriello 4/11/3

Andrea Bucci 4/5/2

Claudio Ciavarella 4/1/0

Daniele Frabetti 2/1/3

Giordano Attili 2/1/0

Riccardo Benazzi 1/4/1

Andrea Cascone 1/1/0

Emanuele Alì Farag Alì 1/0/1

Giulio Lauciani 1/0/1

Flavio Mancini 1/0/1

Giorgio Paolessi 1/0/0

Damiano Siciliani 1/0/2

PRESENZE E GOL NELLE PARTITE DI ALLENAMENTO

Fabrizio Perrone 7 presenze/2 gol

Rosario Palazzo 6/9

Simone Montaldi 6/8

Daniele Frabetti 5/3

Vlad Plaksin 4/9

Davide Baldi 4/6

Valerio Mosetti 4/6

Leandro Di Santo 4/3

Francesco Bossi 4/2

Matteo Franco Di Felice 4/0

Emanuele Savi 4/0

Nicholas Schiano Moriello 3/9

Andrea Bucci 3/5

Roberto Manoni 3/4

Alessandro Rencricca 3/4

Filiberto Tarallo 3/4

Fabrizio Formiconi 3/0

Alessandro Pizzoni 2/8

Giulio Lauciani 2/5

Daniele Frabetti 2/3

Giordano Attili 2/0

Riccardo Benazzi 1/4

Christian Massacesi 1/4

Damiano Siciliani 1/2

Roberto Capoccitti 1/1

Roberto Pennestri 1/1

Anche per oggi è tutto. Vi diamo appuntamento a domani per un altro articolo di fine stagione.

Pigna d’Oro 2026

Buongiorno amici gialloblù e benvenuti alla cerimonia di consegna della Pigna d’Oro 2026. Per mesi e mesi, partita dopo partita, i 23 giocatori che hanno preso parte a gare ufficiali dell’Olympic in questa stagione hanno accumulato punto su punto fino al completamento della classifica finale.

Ecco la classifica completa in cui figurano i punti e la media punti per partita ottenuti:

  • ROSARIO PALAZZO: 31 (2.06)
  • Fabrizio Perrone: 25 (0.89)
  • Simone Montaldi: 25 (0.86)
  • Fabrizio Formiconi: 23 (0.82)
  • Valerio Mosetti: 21 (1.5)
  • Roberto Manoni: 20 (1.11)
  • Matteo Franco Di Felice: 19 (1.18)
  • Alessandro Pizzoni: 10 (1.11)
  • Nicholas Schiano Moriello: 8 (2.00)
  • Andrea Bucci: 6 (1.5)

Posizione dalla numero 11 in poi:

  • Alessandro Rencricca 6 (0.42)
  • Daniele Frabetti 4
  • Emanuele Alì Farag Alì 4
  • Andrea Cascone 3
  • Filiberto Tarallo 2
  • Claudio Ciavarella 1
  • Davide Baldi 1

Giocatori che non hanno ricevuto punti:

  • Giordano Attili, Riccardo Benazzi, Giulio Lauciani, Flavio Mancini, Giorgio Paolessi, Vlad Plaksin e Damiano Siciliani.

Vince la trentaduesima edizione della Pigna d’Oro Rosario Palazzo che diventa così il diciassettesimo vincitore del premio più ambito del mondo Olympic. Rosario ha giocato circa la metà delle partite disputate dall’Olympic ma ha garantito sempre ottime prestazioni ottenendo il consenso e l’apprezzamento dei compagni.

Ecco l’albo d’oro della Pigna d’Oro

1995: Fabrizio Perrone

1996: Tagliaferri Stefano

1997: Romaldini Massimo

1998: Tgaliaferri Stefano

1999: Romaldini Massimo

2000: Tagliaferri Stefano

2001: Santolamazza Alessandro

2002: Tarallo Filiberto

2003: Ciuffa Valerio

2004: Atzeni Gianluca

2005: Perrone Fabrizio

2006: Belli Emiliano

2007: Perrone Fabrizio

2008: Sacchi Gianluca

2009: Sacchi Gianluca

2010: Rencricca Alessandro

2011: Perrone Fabrizio

2012: Formiconi Fabrizio

2013: Caserta Domenico

2014: Perrone Fabrizio

2015: Perrone Fabrizio

2016: Ruggeri Alexander

2017: Perrone Fabrizio

2018: Ruggeri Alexander

2019: Ruggeri Alexander

2020: Baldini Luca

2021: Marino Cristian

2022: Formica Fabio

2023: Belli Emiliano

2024: Perrone Fabrizio

2025: Montaldi (Pigna d’Oro) e Perrone (Guanti di Platino)

2026: Rosario Palazzo

Per quest’anno dichiariamo chiusi gli Olympic Awards che ritorneranno l’anno prossimo per la loro edizione numero trentatré.

Nei prossimi giorni ci dedicheremo alle statistiche stagionali di tutti i giocatori.

I candidati alla Pigna d’Oro 2026

Buongiorno amici gialloblù e buona inizio di settimana. È arrivato l’attesissimo momento di annunciare i candidati alla Pigna d’Oro 2026. La prima edizione di questo riconoscimento risale addirittura a trentuno anni fa ed è di gran lunga il premio più prestigioso del mondo Olympic.

Almeno una volta in carriera l’hanno vinto tutti i capisaldi della storia gialloblu, da Fabrizio Perrone a Fabio Formica, da Simone Montaldi a Fabrizio Formiconi, da Alessandro Rencricca a Filiberto Tarallo fino ai più “antichi” come Stefano Tagliaferri, Alessandro Santolamazza e Massimo Romaldini.

Oggi annunciamo i 10 candidati ovvero i primi dieci giocatori della classifica finale di questo premio che gli stessi giocatori assegnano esprimendo il loro giudizio sul miglior compagno in campo al termine di ogni partita ufficiale. Ecco la lista:

  • Andrea Bucci
  • Fabrizio Formiconi
  • Matteo Franco Di Felice
  • Roberto Manoni
  • Simone Montaldi
  • Valerio Mosetti
  • Rosario Palazzo
  • Fabrizio Perrone
  • Alessandro Pizzoni
  • Nicholas Schiano Moriello

Per oggi è tutto. L’appuntamento è per domani per la cerimonia di consegna della Pigna d’Oro 2026!