Buongiorno amici gialloblù. Ieri si sono svolte le convocazioni per la partita di esordio della Spring Cup 2026. L’Olympic giocherà mercoledì 13 maggio (Longarina, ore 21) e affronterà il Maverik.
Siamo arrivati al finale della stagione e nonostante la stanchezza (sia fisica che mentale) sia evidente dobbiamo ammettere che le convocazioni sono state molto veloci.
In porta giocherà Fabrizio Perrone mentre Matteo Franco Di Felice ha accettato di giocare tra i pali della porta del Maverik. In difesa troviamo i rientranti Rencricca e Formiconi (entrambi avevano mancato l’ultimo allenamento) mentre a centrocampo è stato convocato il solo Mosetti, anch’esso assente nella sgambata dell’altro ieri. L’attacco invece sarà particolarmente folto con ben tee punte convocate ovvero il polivalente Montaldi, il bomber Palazzo e Daniele Frabetti che ha convinto la società a convocarlo dopo le due ottime prestazioni negli allenamenti del 27 aprile e del 5 maggio.
Buongiorno amici gialloblù. La società ha ufficializzato che il prossimo impegno sarà MARTEDÌ’ 5 MAGGIO (BABEL, ORE 21).
Inizialmente la società aveva provato a contattare alcune squadre per poter disputare un’amichevole ufficiale oppure per dare vita a quel mini torneo di quattro/cinque partite che chiuderebbe la stagione. I primi tentativi sono andati a vuoto perché è al giorno d’oggi è davvero complicato trovare formazioni che si possano garantire l’impegno richiesto dall’Olympic ma i dirigenti gialloblù non demordono e continuano la ricerca. Nel frattempo però è cominciata l’organizzazione parallela di una amichevole in famiglia per i quali sono già stati contattati Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Emanuele Savi, Valerio Mosetti, Vlad Plaksin, Rosario Palazzo, Francesco Bossi e Daniele Frabetti.
Ma oggi è anche festa e in questo Primo maggio vogliamo regalarvi un articolo amarcord sulla storia dell’Olympic. Stavamo scorrendo l’Albo d’Oro della Pigna Verde ovvero il premio istituito nel 1995 che premia il miglior esordiente della stagione. Se gli date un’occhiata (ecco il link) vi accorgerete che il premio non è stato assegnato in sette stagioni nonostante ci fossero molti candidati. La motivazione è da ricercare nel fatto he si trattava di stagioni particolari a livello tecnico, di stagioni in cui non c’erano esordienti che avevano rubato l’occhio o semplicemente di momenti in cui la società non dava grande importanza alla continuità documentale storica che c’è ora.
Ora vorremmo rendere giustizia a quei giocatori che hanno esordito in quelle stagioni e assegnargli il premio in maniera ufficiosa nonostante siano passati tanti anni. Andiamo quindi alla scoperta di queste sette stagioni e ragioniamo, tra rendimento, pagelle e altri parametri, a chi assegnare il premio.
Cominciamo dalla stagione 1996/1997. I candidati sono l’attaccante Fabio Oliva e il portiere Emanuele Palummo. Entrambi sono stati utilizzati sono in gare amichevoli, il primo in due occasioni e il secondo in un’unica gara. Fabio Oliva ricevette due voti orribili in pagella (addirittura un 4.5) mentre Emanuele Palummo giocò nell’unica partita di calcio a otto della storia gialloblù e il commento dell’epoca racconta che non fu mai severamente impegnato. Alla luca di queste prove ci sentiamo di assegnare in via ufficiosa la Pigna Verde 1997 a Emanuele Palummo.
Passiamo ora alla stagione 1998/1999. I candidati sono Christian Santoro, Antonio Peca e Silvio Ciccarelli. Qui davvero non capiamo perchè il premio non venne assegnato: due giocatori offrirono un contributo minimo infatti Peca giocò solo alcuni minuti di un’amichevole sostituendo l’infortunato Santolamazza mentre l’attaccante Ciccarelli capitò abbastanza casualmente nella rosa gialloblù. Ma il terzo candidato, Christian Santoro, fu un assoluto protagonista della seconda parte della stagione infatti giocò il torneo Alex Sport dell’Infernetto giocando sei gare e segnando ben nove gol che per poco non permisero all’Olympic di arrivare in semifinale. Quindi, la Pigna Verde 1999 viene assegnata in via ufficiosa a Christian Santoro.
La terza stagione senza assegnazione di Pigna Verde fu quella immediatamente successiva ovvero la 1999/2000. In questa stagione abbiamo ben nove candidati ovvero Daniele Frabetti, Roberto Capoccitti, Francesco Di Carlo, Roberto Bono, Juan Esteban Brusco, Carlos Albertos Acuna Toledos, Fabio Atzeni, Luca Montesanti e Rodolfo Mussolin. Analizziamo il rendimento dei primi tre visto he gli altri sei hanno giocato al massimo due gare mentre gli altri sono stati protagonisti di un intero torneo. Frabetti in 13 gare ottenne una media voto di 6,8, Capoccitti in dieci apparizioni arrivò alla media di 6.6 mentre Di Carlo non andò oltre il 5,5. Se si fossero fatte delle votazioni all’epoca probabilmente il risultato sarebbe stato incerto ma oggi, a distanza di 26 anni, dobbiamo affidarci alla mera media voto che assegna in modo ufficioso la Pigna Verde 2000 a Daniele Frabetti.
Passiamo ora alla stagione 2002/2003, stagione che ci offrì due soli esordienti ovvero Alessandro Ciuffa e Daniele Grelloni. Qui il materiale è estremamente scarso perchè entrambi giocarono una sola partita senza lasciare traccia. Dobbiamo quindi affidarci al calibro del giocatore che pende decisamente a favore di Alessandro Ciuffa che sarà poi protagonista in futuro con 28 presenze in prima squadra. Assegniamo quindi in via ufficiosa la Pigna Verde 2002 ad Alessandro Ciuffa.
Passiamo ora alla stagione 2004/2005. Anche in questo caso davvero non capiamo perchè il premio non venne assegnato. La squadra in quella stagione stava rinascendo e avevamo a disposizione ben 10 candidati tra cui scegliere. Tralasciando i vari Massimiliano Verzino, Andrea Carbone, Edoardo Rencricca, Matteo Rencricca e Daniele Rossi, abbiamo altri elementi che poi divennero importantissimi nella storia gialloblù. Fu la stagione d’esordio di Alessandro Rencricca, Andrea Giannola, Ginaluca Iannotti, Emiliano Belli e Edward Leva. Analizziamo il contributo di Rencricca, Giannola e Iannotti: il difensore giocò 13 partite diventando subito il pilastro della squadra mentre gli altri due fecero ottime cose per un breve periodo. Senza dubbio quindi ci sentiamo di assegnare in modo ufficioso la Pigna Verde 2005 a Alessandro Rencricca.
Passiamo alla stagione successiva, la 2005/2006: qui abbiamo cinque esordienti ovvero Andrea Carissimi, Simone Trombetti, Alessandro Bascià, Andrea Castagnetta e Alessandro Guarino. Carissimi ebbe un impatto importante sulla squadra ma Guarino giocò ben 33 partite e ancora oggi detiene il record di giocatore con più presenze nella stagione d’esordio senza dimenticare che giocherà in futuro ben 102 partite ufficiali entrando di diritto nella Hall of Fame del calcio gialloblù. Signori, senza dubbio, Alessandro Guarino ottiene in via ufficiosa la Pigna Verde 2006.
Rimane solo una stagione da analizzare ovvero la 2013/2014. Qui si capisce benissimo perchè il premio non venne assegnato: due esordienti, Alessandro Olivieri e Seydou Traorè, entrambi in campo per una sola gara. Il difensore italiano in futuro diventerà importante per la squadra arrivando a vincere molti trofei quindi la Pigna Verde 2014 viene assegnata in via ufficiosa ad Alessandro Olivieri.
Il nostro viaggio nei ricordi finisce qui. Alla prossima!
MARCATORI OLYMPIC B: 2 PALAZZO, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.
Ieri sera è andato in scena la quarta amichevole di allenamento organizzata dall’Olympic in questa stagione. I convocati erano dodici ma poi Davide Baldi ha dovuto dare forfait visto che un automobilista incauto l’ha preso in pieno mentre il centrocampista era alla guida del suo scooter. Anche il campo di gioco ha avuto un imprevisto: come sapete, si sarebbe dovuto giocare all’Honey invece il campo di Via Macchia Saponara non era più disponibile a causa del ritardato inizio di una partita di Serie C quindi la società ha rimediato bloccando immediatamente il Babel e l’allenamento gialloblu si è potuto finalmente svolgere in maniera regolare.
Da una parte c’era la squadra con la maglia verde formata da Perrone, Formiconi, Bucci, Montaldi e Frabetti, dall’altra il suo contraltare in maglia nero e arancio composto da Savi, Rencricca, Bossi, Mosetti, Plaksin e Palazzo.
È stata partita vera, nonostante fosse essenzialmente una sgambata tra amici e si giocasse sull’infinito campo del Babel le cui dimensioni rivaleggiano solo con i terreni di gioco di Holly & Benji o i buchi neri di Interstellar. Nel primo tempo c’era molto equilibrio: i neri passavano in vantaggio con Rencricca, poi Montaldi pareggiava. Di nuovo avanti i neri con Plaksin e Bucci pareggiava. Nel finale Frabetti dava il primo vantaggio ai verdi ma poi toccava a Palazzo riportare in equilibrio il punteggio.
Nel secondo tempo si ripartiva dal risultato di 3 a 3 ma Plaksin andava a rinforzare la formazione in maglia verde che invece nel primo tempo non aveva avuto cambi a disposizione. Il centrocampista ucraino si rivelava decisivo e segnava una tripletta che in pratica decideva la gara. Finiva 7 a 4 per i verdi ma fondamentalmente la gara rimaneva equilibrata e godibilissima per tutti i 50 minuti. Oltre all’ottima prova di Plaksin rileviamo anche le prove maiuscole dei due portieri e quella di Frabetti che al suo rientro ha disputato una prestazione piena di qualità.
PAGELLE SQUADRA VERDE
PERRONE: 7 capitano
Prestazione partita malissimo subendo il gol di Rencricca (Formiconi e Montaldi testimoniano che il portiere fosse leggermente mal posizionato nella circostanza) ma poi infila un intervento decisivo dopo l’altro tra cui alcuni prodigiosi a metà ripresa su Palazzo e Rencricca.
FORMICONI: 7
Nel primo tempo la squadra verde fatica a coprire bene il campo in fase difensiva ma Fabrizio interviene quasi sempre a togliere le castagne dal fuoco. Nel secondo tempo invece si giova dell’aiuto di Plaksin e lui può dedicarsi alla marcatura di Palazzo.
MONTALDI: 6.5
Primo tempo di ottime cose in attacco ed incertezze in difesa. Secondo tempo di buone cose in avanti e di supporto sostanziale in fase difensiva. Ascriviamo un’altra doppietta al suo prolifico score stagionale.
FRABETTI: 6.5
Daniele era stato un protagonista della stagione 2025/26 poi era stato presente in qualche allenamento con l’ultima presenza datata 6 ottobre 2025. Da quella data in poi è cominciato il suo travaglio chiamato pubalgia che tutti sanno quanto possa essere devastante per un calciatore. Ieri sera Daniele è tornato in campo dopo quasi sette mesi e in molti si sono sorpresi della prestazione così positiva. Ha giocato per 45 minuti buoni dispensando passaggi illuminanti, assist, segnando un gol e non disdegnando colpi di classe dal suo repertorio sopito. Nei mesi più travagliati di questa stagione sarebbe stata sicuramente una risorsa.
BUCCI: 7-
Terza apparizione nel mondo Olympic per questo ragazzo che nelle intenzioni della società dovrebbe rappresentare uno rinnovamento anagrafico e tecnico nella rosa e una risorsa sulla fascia dopo il doloroso addio di Damiano Siciliani. Anche ieri Andrea ha fatto vedere ottime cose dal centrocampo in su ma davvero buone perché uno dotato della sua tecnica può cambiare le sorti di qualsiasi partita in ogni momento dell’incontro. Se aiutasse di più in difesa partecipando con continuità alla fase difensiva staremmo a parlare di un campione assoluto e uno con e le sue capacità e la sua età deve puntare a quello. Non sappiamo per quanto tempo Andrea farà parte della nostra squadra ma noi speriamo che sia un tempo lungo e che il suo apporto possa un giorno portare ad un trofeo.
PLAKSIN: 7.5
Ad un certo punto chi era in campo non credeva ai propri occhi: l’ultima volta che avevamo visto Vlad avevamo assistito alla prestazione di un giocatore sicuramente di prospettiva ma ancora acerbo, con buone doti tecniche e atletiche ma anche enormi margini di miglioramento per ciò che riguardava il tiro e la grinta. Invece ieri abbiamo visto un giocatore trasformato: nella prima frazione ha giocato con la squadra nera mentre nel secondo tempo veste la maglia verde in 25 minuti in pratica decide la gara. Realizza tre gol, partecipa alla manovra, lo vedi in attacco e dopo pochi secondi lo trovi in difesa a togliere la palla agli avversari. Veramente, abbiamo assistito alla nascita di una risorsa per l’Olympic. Bravo Vlad!
PAGELLE SQUADRA NERA
SAVI: 7
Anche Emanuele era assente dalla partita di allenamento del 6 ottobre dopodiché si era accasato ai Pumas per il campionato con il conseguente acquisto di Matteo Franco Di Felice da parte dell’Olympic. Per lui è stato un ottimo ritorno in cucina mostrato tutte le sue capacità principali ovvero le parate sicure in blocco a terra e le deviazioni d’istinto da posizione ravvicinata. Quale sarà il suo immediato futuro?
RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Parte forte con il gol che vale l’1 a 0 e gestendo bene la difesa dei neri e continua così fino all’intervallo. Quando poi nel secondo tempo Plaksin cambia casacca e la squadra nera non dispone più del cambio in panchina si vede che cala alla distanza.
MOSETTI: 6
Dovrebbe essere la fonte e l’ispirazione del gioco offensivo della squadra nera sulla trequarti ma non riesce a servire i compagni con continuità e non trova mai la via del gol. Non una prestazione negativa ma nemmeno particolarmente ispirata.
BOSSI: 6
Altro gradito ritorno in squadra per questo giocatore che qualche mese fa ebbe un doloroso incidente al braccio destro. Gioca comprensibilmente con il freno a mano tirato ma la sua presenza è forte e viva a centrocampo. Poi, nel dopo partita in pizzeria, è lui a dare vita ai discorsi metà fisici creando un dibattito a metà tra Luciano Rispoli e Gigi Marzullo.
PALAZZO: 6.5
Ribattezzato “l’Ecologista” o il Greta Thunberg di Fiumicino per la sua resistenza ad utilizzare l’auto per tratti anche molto lunghi, Rosario ha condotto la sua solita partita in cui attira tutti i difensori su di sé cercando nel contempo di servire i compagni o di scaricare la sua potenza di fuoco verso la porta avversaria. Segna due gol di potenza ma Perrone gliene nega almeno un paio che sembravano fatti.
PLAKSIN: 7
Nel secondo tempo spacca la partita passando alla squadra avversaria ma anche nel primo tempo offre un’ottima prestazione. Segna un gol, ne sfiora altri due e su la fascia destra è una vera e propria freccia che mette in difficoltà la difesa dei verdi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Questa sera l’Olympic scenderà in campo per una partita di allenamento in famiglia che vedrà impegnati dodici giocatori. La particolarità in questa lista è che si tratta di dodici giocatori tutti convocabili per una partita ufficiale in caso di necessità.
I giocatori in questione sono i seguenti:
portieri: Perrone e Savi
difensori: Formiconi e Rencricca
centrocampisti: Baldi, Bucci, Mosetti, Plaksin
attaccanti: Bossi, Frabetti, Montaldi e Palazzo
Non ci azzardiamo a dare le formazioni ufficiali perché molte cose possono cambiare da qui al fischio d’inizio la società ha a disposizione un gruppo molto fornito e vario e dovrebbero uscire due belle squadre equilibrate.
L’appuntamento è per le ore 21 all’Honey Sport City.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. L’idea della mascotte della Challenge Cup è davvero piaciuta e, come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il simpatico cagnolone in stile vintage diventerà il nuovo portafortuna dell’Olympic.
Come potete vedere nell’immagine sono state apportate alcune modifiche come il colore della maglia che da rossa diventa blu con inserti gialli e il numero che da 10 diventa 89 con chiaro rimando all’anno di fondazione della squadra.
Ora serve un nome. Ne abbiamo individuati alcuni papabili e vi invitiamo a partecipare al sondaggio su Instagram per decidere il nome definitivo.
Ve li anticipiamo:
OLLY: un diminutivo simpatico del nome stesso della squadra.
DRIBLO: lo dice il nome stesso, dribbling!
SPRINTO: veloce e scattante… come i nostri giocatori… venti anni fa 🙂
PIGNO: il luogo di nascita dell’Olympic è la Pinetina quindi si spiega da sé
OLIMPO: un altro rimando al nome della squadra ma più esteso
OTTONOVE: l’anno di fondazione della squadra.
Avete ventiquattro ore per votare quindi datevi da fare!
Passiamo ora alle convocazioni per la partita di allenamento di lunedì sera (Honey, ore 21). Ecco la lista aggiornata (forfait di Di Santo):
Buongiorno amici gialloblù. La Challenge Cup 2027, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nel 2010 dall’Olympic, è stata archiviata con un grosso successo organizzativo, sportivo e di pubblico. I tifosi hanno potuto assistere a cinque bellissime partite (inclusa l’emozionante finale per il terzo posto terminata ai calci di rigore) e hanno seguito l’evento su social dell’Olympic aumentando il traffico in modo esponenziale rispetto al periodo precedente.
Prima di chiudere definitvamente il discorso ecco un riepilogo di quanto accaduto:
Classifica finale
🥇 AS Cornelio
🥈 Olympic 1989 F.C.
🥉 Real AXA
4 posto Partizan
Classifica cannonieri (prime posizioni)
6 gol: Montaldi
5 gol: Brailescu, Greci, Luisi, Palazzo
Miglior giocatore
Rosario Palazzo
Miglior portiere
Karim Emad
Con questo è tutto, la Challenge Cup tornerà, ce lo auguriamo, nel 2027.
Passiamo ora al prossimo impegno dell’Olympic che sarà lunedì 27 aprile, giorno in cui si svolgerà una amichevole non ufficiale all’Honey Sport City. Le convocazioni si sono già svolte nei giorni scorsi. Ecco i giocatori che scenderanno in campo: Emanuele Savi, Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Rosario Palazzo, Alessandro Rencricca, Valerio Mosetti, Davide Baldi, Leandro Di Santo, Andrea Bucci, Vlad Plaksin e Daniele Frabetti.
Finale di Challenge Cup 2026, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nell’ormai lontano 2010 dalla società gialloblù e rinato nel 2024, dopo dieci anni di interruzione, grazie alla sapiente organizzazione Capo Five.
L’edizione di quest’anno vedeva ai nastri di partenza il Partizan, l’Olympic e l’AS Cornelio ed erano queste ultime due che si giocavano il trofeo. Nel gironcino era stato l’AS Cornelio ad ottenere la vittoria e anche ieri erano gli arancioni ad avere i favori del pronostico. La differenza tra le due formazioni era abissale: da una parte gli effervescenti ragazzetti nati sul campetto di Via Prato Cornelio, un vero e proprio esperimento di retake del quartiere a livello di decoro urbano e di promozione sociale. Dall’altra parte l’Olympic, la squadra di calcio a cinque più antica di Acilia che ieri si presentava al fischio di inizio con una squadra con la media di età di 40 anni e che aveva come motivazione principale quella di riportare la Challenge a casa dopo la sconfitta ai rigori dell’edizione 2024.
L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Rencricca, Formiconi, Manoni e Perrone nel pacchetto difensivo e Bucci, Montaldi e Palazzo in quello offensivo. Per una decina di minuti la partita resisteva sul punteggio di 0 a 0 ma era il Cornelio ad avere più occasioni mentre i nostri non riuscivano a sfruttare un paio di buone palle gol. Quando il Cornelio riusciva a sbloccare il risultato per l’Olympic si apriva un periodo nero durante il quale arrivavano altri tre gol in rapidissima successione. L’unico segno di vita della nostra squadra era un bel tiro di Manoni che si infrangeva beffardamente sull’incrocio dei pali.
Sullo 0 a 4 a metà partita i giocatori gialloblu non si scomponevano più di tanto perché sapevano che gli avversari erano più forti. Bisognava cercare di creare qualcosa di diverso ma soprattutto di non vendere troppo facilmente la pelle al “nemico”. E allora di nuovo in campo, più grintosi che mai, alla ricerca di un gol e il arrivava quasi subito ad opera di Montaldi. Poco dopo segnava anche Palazzo e sul 2 a 4 gli avversari attraversavano il loro momento peggiore. In questi minuti l’Olympic poteva ulteriormente accorciare le distanze ma il portiere avversario era bravo a stoppare Palazzo e poco dopo il Cornelio infliggeva ai gialloblù un gol che imprimeva una svolta decisiva alla finale.
Il risultato finale era di 8 a 3 per il Cornelio che alzava la prima Challenge Cup, un trofeo che gli auguriamo sia solo uno dei tanti che alzeranno durantea la loro storia.
E l’Olympic? Ieri si sentiva aria di cambiamento: cambi di campo, di tornei, di squadre (per alcuni giocatori che stanno maturando nuovi progetti nei loro pensieri) ma già verso le 23 la società stava chiudendo l’acquisto di un nuovo attaccante. Insomma, si stava chiudendo un ciclo e si stava facendo i conti con una cocente delusione ma già ci stava lavorando alla stagione 2026/2027.
La stagione in corso invece dovrebbe terminare verso il 10 di giugno e si cercherà di farla terminare con un’altra esperienza simile alla Challenge Cup. Intanto lunedì prossimo la squadra di ritroverà per una partita in famiglia e per una cena che rinsalderà il gruppo o lo preparerà alle nuove sfide.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6
Quant’è bella giovinezza,che si fugge tuttavia! …ma gioca anche brutti scherzi! Infatti il nostro Matteo alterna parate convincenti a interventi rivedibili. La sua prima stagione in gialloblù si sta chiudendo e dobbiamo dire che è stata una stagione positiva non solo per le prestazioni ma perché Matteo è diventato in breve tempo uno di noi.
RENCRICCA A. : 6
Soffre solo durante il periodo nero dell’Olympic, quello dei tre gol subìti in cinque minuti, per il resto non trema mai e nel secondo tempo scocca un tiro che diventa un assist per Palazzo.
FORMICONI: 6
Percorre svariati chilometri ma non trova soddisfazione dalle sue escursioni nella metà campo avversaria.
MANONI: 6
Anche lui come Rencricca e Formiconi dà battaglia agli inviperiti attaccanti arancioni ma ha anche qualche guizzo interessante in attacco come lo splendido tiro che colpisce la punta dell’incrocio dei pali e un bel dribbling che si conclude con un tiro a giro un po’ prevedibile ma comunque pregevole se si considera che l’ha scoccato un difensore.
PERRONE: 6 capitano
Entra nel finale di gara e trova il tempo per mostrare la grinta dei veterani alle giovani promesse di Prato Cornelio.
BUCCI: 6+
Ieri sera Andrea ha fatto vedere di cosa è capace dal centrocampo in su: dribbling, tentativi di assist, il secondo gol in Challenge Cup. Se a questo grande lavoro offensivo aggiungesse anche un apporto difensivo e la capacità di essere uomo squadra allora diventerebbe un vero e proprio craque del calcio locale.
MONTALDI: 6
Il settimo gol in tre gare gli vale il titolo di capocannoniere della Challenge Cup he lo rende il secondo giocatore dell’Olympic ad aggiudicarsi questo trofeo dopo Andrea Fantini che vinse nella terza edizione nel 2011. In campo fa molta fatica e si vede che è arrivato a fine stagione con un po’ di fiatone.
PALAZZO: 6+
Il piano partita dell’Olympic era uno: chiudersi a riccio in difesa e rilanciare lungo su Rosario appena possibile. La squadra ci ha provato, lui ha combattuto e ha trovato un gol ma forse di più non si poteva fare. Chiude la Challenge Cup con cinque gol all’attivo. Arriva secondo nella classifica cannonieri del torneo (alla pari con altri tre giocatori) ma viene eletto miglior giocatore della competizione.
Cielo plumbeo sulla Capitale in un mercoledì di coppe e di campioni. Buongiorno amici gialloblù e benvenuti nel giorno della finale della decima edizione della Challenge Cup.
Tutto è cominciato in una notte di autunno di sedici anni fa quando l’Olympic ideó una competizione breve e sulla carta meno impegnativa dei tornei tradizionali per dare spazio ai giocatori che trovavano meno spazio in campionato.
Via via il mini torneo dell’Olympic diventò sempre più importante e si disputò per sette edizioni fino al maggio del 2014. Dopo dieci anni di silenzio la partnership con l’organizzazione Capo Five diede nuova vita alla Challenge Cup che oggi vede chiudersi la terza edizione della nuova era.
Questa sera (Longarina, ore 21) il favoritissimo AS Cornelio affronta l’Olympic nella finale per il titolo mentre a seguire, calcio d’inizio alle 22, Partizan e Besiktas si contenderanno la il terzo gradino del podio.
Buongiorno amici gialloblù. Manca un solo giorno alla finale di Challenge Cup che vedrà opposte la nostra Olympic e la favoritissima AS Cornelio. Ieri sera la società è riuscita a sciogliere il nodo portiere infatti Matteo Franco Di Felice ha dichiarato che sarà disponibile e potrà quindi giocare anche la finale del torneo per cui era stato eletto titolare dalla guida tecnica dell’Olympic. Ecco quindi la lista aggiornata dei convocati che sono Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Manoni, Montaldi, Bucci e Palazzo.
Domani sarà anche il giorno della finale per il terzo posto che vedrà in campo il Partizan e il Besiktas. La finalina si giocherà alle 22, subito dopo la finale per il primo posto. Il Partizan di Filippo Tramontano viene da due sconfitte nel gironcino mentre il Besiktas, campione in carica, è stato invitato solo per questa singola gara. Oltre ad assegnare la coppa per il terzo posto questa gara assegnerà anche gol validi per la classifica cannonieri e ogni giocatore del Besiktas, per quanto improbabile, potrà concorrere a questo prestigioso traguardo.
L’ultima notizia di oggi è quella legata alla simpatica mascotte vintage scelta per questa Challenge Cup. Il cagnolone che sta accompagnando questo periodo sul sito e sui social gialloblù al termine della Challenge Cup diventerà la mascotte ufficiale della squadra subendo qualche piccolo cambiamento stilistico (una bella maglia dell’Olympic per esempio). Come si chiamerà la mascotte? Sabato prossimo proporremo un sondaggio con quattro nomi papabili e saranno gli stessi tifosi a scegliere.