
Buongiorno amici gialloblù. L’altro ieri, domenica 20 luglio, si è giocata la finale dei mondiali e la Spagna si è laureata campione del mondo. Ora le Furie Rosse sono contemporaneamente campioni del mondo e d’Europa dimostrando così una supremazia tecnica totale sulle dirette concorrenti come Germania, Inghilterra e Germania. Ancora più indietro risultano storiche squadre decadute come il Brasile per non parlare dell’Italia, da tempo lontana anche dal poter competere nello stesso tipo di torneo con queste nazionali. In questi giorni si sta costruendo il futuro azzurro: Maldini e Leonardo, nuovi direttori tecnici dell’Italia stanno provando a convincere Pep Guardiola a diventare nuovo CT azzurro e chissà se questa scelta epocale non possa precludere ad un cambio totale del sistema calcio italiano, indietro anni luce rispetto alle culture dei paesi esteri.
Ribadendo che faccio sempre più fatica a raccontare e commentare fatti relativi al calcio professionistico posso almeno dire che il mondiale ha almeno avuto il merito di portare nuova voglia e motivazioni in vista della prossima stagione dell’Olympic.
Sono passati quarantuno giorni dall’ultimo impegno dell’Olympic e in linea teorica ne mancano pochi meno all’esordio della squadra gialloblu nella stagione 2026/2027. La società attende con impazienza che l’organizzazione Capo Five si faccia viva per organizzare il mini torneo Summer Cup oppure quel minitorneo con squadre over 35 al quale si era accennato alla fine della scorsa stagione. Di suo l’Olympic sta invece già pensando all’organizzazione del minitorneo per festeggiare i 37 anni dalla fondazione dell’Olympic e un mini torneo in stile Challenge Trophy (clicca qui per saperne di più).
Dopo questi appuntamenti la società proporrà un sondaggio ai propri iscritti che dovranno decidere in maniera definitiva se proseguire l’esperienza nei tornei invernali Capo Five o se gettarsi a capofitto nella nuova avventura Dranken Whale Cup di Fiumicino.
Per oggi è tutto, a presto!