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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Ciavarella cartina di tornasole

L’esultanza di Ciavarella al gol del momentaneo 3 a 2 contro il Bar Alessia

Buongiorno amici gialloblù. Il play off è ormai alle spalle e la squadra già pensa alla semifinale di andata che si giocherà lunedì 23 marzo alle 20 e 30 alla Longarina.

C’è però da sottolineare come l’Olympic sia cresciuta in queste ultime settimane e il periodo di ‘imbattibilità (salito a 28 giorni) ne è solo una piccola prova.

Ciò che più salta all’occhio è la ritrovata unione del gruppo e ciò è diventato possibile solo grazie alla conferma del gruppo storico che ora è presente con continuità. Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Mosetti e Montaldi non danno solo sicurezza a livello tecnico ma anche e soprattutto certezze a livello caratteriale e strutturale. Il livello di coesione è così alto che in questo contesto è possibile sostituire anche uno o due elementi e il risultato a livello di prestazione non cambia.

La cartina di tornasole di questo ragionamento è stata la prestazione di Claudio Ciavarella nella gara di ritorno dei play off. Il centrocampista durante il campionato nelle sue tre presenze veniva sballottato come il resto della squadra mentre l’altro ieri è stato addirittura decisivo segnando il primo gol in gialloblu. Questo per dire che se il contesto generale funziona allora anche un inserimento dall’esterno non sconvolge il funzionamento della macchina. Alla luce di ciò, in primavera, vorremmo rivedere all’opera quei giocatori che durante l’inverno hanno aiutato l’Olympic nei mesi più duri ma che non sono riusciti, secondo noi, a dare il meglio di loro.

La società punterà ancora una volta le sue fiches sui vari Mancini, Paolessi e Plaksin per capire se potranno dare qualcosa all’Olympic. Un discorso a parte lo merita Franco Di Felice che in questa stagione ha collezionato 12 presenze diventando a tutti gli effetti un co-titolare della porta alla pari con il capitano Perrone. In Coppa Intertoto, salvo imprevisti, sarà Perrone il titolare ma la dedizione e l’amore per la maglia di Matteo saranno premiati nell’immediato futuro. Il giovane portiere già è molto stimato tra i senatori ma in primavera potrebbe ricevere ulteriore credito ottenendo la maglia da titolare in uno dei mini tornei a cui parteciperà l’Olympic subito dopo la chiusura di questo maxi torneo.

E ora testa alla semifinale. Le convocazioni per Olympic – Maverik inizieranno domani mattina!

Stasera il match di ritorno dei play off

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Questa sera l’Olympic affronta il Bar Alessia nella gara di ritorno dei play off di Coppa Intertoto.

Ci sono due novità. La prima è una novità a livello logistico infatti l’orario della partita non sarà alle 20 e 30 ma alle 21 e 30. L’orario è sempre stato questo ma evidentemente ci siamo confusi noi a leggere il calendario.

La seconda novità riguarda la squadra infatti ieri c’è stato il forfait da parte di Davide Baldi che è stato prontamente sostituito da Claudio Ciavarella che già aveva messo a referto tre presenze in campionato.

Ecco quindi la formazione:

  1. FRANCO DI FELICE Matteo

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

6. MANONI Roberto

8. CIAVARELLA Claudio

10. MOSETTI Valerio

7. MONTALDI Simone

La situazione delle coppe

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. In questa settimana si sono giocate le gare di andata delle coppe.

Diciamo intanto che la League Phase è stata vinta con estremo merito dal MF00125, formazione capace di vincere 15 gare su 16. Lo stesso MF00125 ha però pareggiato per 3 a 3 nella semifinale di andata di Champions League. A fermare i campioni del campionato sono stati i ragazzi del Vodka RedBull. Nell’altra semifinale di Champions l’Iron Five ha battuto nettamente e inaspettatamente il Tiki Taka per 8 a 4.

Passiamo alle semifinali di Europa League. Nella prima semifinale i Toulousers hanno battuto 5 a 2 il Come Viene mentre l’Inazuma Five ha sconfitto 5 a 3 il CTO Abdalla Team.

In Conference League invece ci sono state due vittorie nette, quella del Dragon Chill (7 a 2 al Calta FC) e quella dell’Ahiax (11 a 4) all’Hateful Eight.

Chiudiamo con la “nostra” coppa, l’Intertoto. Qui non si parla di semifinali ma di primo turno dei play off: l’Olympic, come sapete, ha battuto il Bar Alessia 8 a 5 mentre il Maverick ha battuto 3 a 2 i Desperados. L’unica squadra a restare ferma è stata il Pumas che in virtù del tredicesimo posto ottenuto in campionato attende la sua avversaria direttamente in semifinale di Intertoto.

I convocati per la gara di ritorno

Buongiorno amici gialloblù. Ieri si sono svolte le convocazioni per il match di ritorno dei play off di Coppa Intertoto.

I convocati sono Matteo Franco Di Felice, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni, Valerio Mosetti, Simone Montaldi e Davide Baldi. Quest’ultimo sostituirà Rosario Palazzo ed è stato davvero un bene che Davide abbia giocato contro i Desperados nell’ultimo turno di campionato in modo da ottenere l’eleggibilità per la seconda fase. Per Franco Di Felice invece di tratta dell’undicesima convocazione nel torneo dopo le 10 presenze in campionato.

Ricordiamo che Olympic – Bar Alessia su giocherà lunedì 16 marzo alle 20 e 30 alla Longarina.

Play off, gara di ritorno: da oggi al lavoro

Buongiorno amici gialloblù. La vittoria di lunedì è stata senza dubbio bella ma l’Olympic ha fatto solo metà del suo lavoro in questi play off di Coppa Intertoto. Lunedì 16 marzo (Longarina, ore 20.30) infatti dovrà completare l’opera affrontando il Bar Alessia nel match di ritorno.

Ricordiamo il regolamento: l’Olympic si qualifica alle semifinali in caso di vittoria, pareggio o sconfitta con una o due reti di scarto. In caso di sconfitta con più di tre più gol di scarto l’Olympic verrebbe eliminata. In caso infine di una sconfitta con esattamente tre reti di scarto l’esito dell’incontro verrebbe deciso ai rigori.

C’è inoltre la possibilità del ripescaggio. Infatti, sea squadra gialloblù si qualificasse direttamente in semifinale si scontrerebbe con la vincente dell’altro play off, quello tra Maverick e Desperados (andata 3 a 2). Se invece l’Olympic venisse ripescata si scontrerebbe con la testa di serie Pumas Futsal. Per determinare la squadra ripescata si calcolerà quale delle due formazioni eliminate nei play off risulti la migliore. Al momento la classifica è la seguente.

Pumas: qualificata alla semifinale

Olympic: vincente play off/andata +3

Maverick: vincente play off/andata +1

Desperados: perdente play off/andata -1

Bar Alessia: perdente play off/andata -3

Oggi alle ore 8 del mattino cominceranno le convocazioni della società per la partita di ritorno con il Bar Alessia. Al momento l’unico sicuro indisponibile è il capitano Fabrizio Perrone.

Tra cinque giorni il secondo round

Buongiorno amici gialloblu. La partita di andata dei play off di Coppa Intertoto ci lascia in eredità un vantaggio di tre gol. Può sembrare un buon margine da gestire nella gara di ritorno ma l’Olympic non è squadra che può adagiarsi sugli allori, anzi, deve guadagnarsi tutto, fino all’ultimo minuto. Bisognerà scendere in campo pensando che sia una gara secca da vincere giocando come come una vera squadra fino al triplice fischio finale come è accaduto lunedì scorso.

Domani inizieranno le convocazioni. Al momento sappiamo già che il capitano Fabrizio Perrone non sarà disponibile, spazio quindi a Matteo Franco Di Felice.

Ecco i dettagli dell’incontro:

lunedì 16 marzo 2026, ore 20.30

Longarina

Play off Coppa Intertoto, gara di ritorno

OLYMPIC – BAR ALESSIA

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 8-5

LUNEDI 9 MARZO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1328

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26 – COPPA INTERTOTO, PRIMO TURNO PLAY OFF, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

8-5 (4-4)

MARCATORI: 5 PALAZZO, 2 MANONI, 1 MONTALDI 🧑‍🍼

Il campionato era terminato due settimane fa con la bella vittoria contro i Desperados ma i gialloblu avevano comunque chiuso il torneo all’ultimo posto che valeva la qualificazione alla Coppa Intertoto. Il diciassettesimo posto inoltre obbligava l’Olympic a cominciare la sua avventura dal primo turno del play off, partita per la quale i gialloblu non potevano prepararsi a dovere perché nella settimana di stop del torneo la società non era riuscita ad organizzare uno stage di allenamento. Finalmente, dopo due settimane di attesa, arrivava il giorno del match di andata contro il Bar Alessia. Le convocazioni erano per una volta facili e lineari: Perrone in porta, cerniera difensiva garantita dal terzetto Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi in attacco e i rientranti Mosetti e Palazzo (esordienti nel 2026) a completare il settetto.

Il Bar Alessia presentava invece solo cinque elementi a questo appuntamento, andava subito in svantaggio per il gol di Palazzo, ma poi, sfruttando la loro tecnica e la giovanissima età mettevano alla frusta l’Olympic ribaltando il punteggio fino al parziale di 1 a 3. Questo era il momento in cui la nostra squadra si riorganizzava e la difesa trovava la quadra già mostrata nelle vittorie contro Maverick e Desperados. Manoni accorciava le distanze mentre Palazzo segnava una doppietta che portava le squadre sul 4 a 4 dopo che il Bar Alessia aveva trovato un’altra rete.

A inizio secondo tempo Palazzo siglava il gol del 5 a 4 ma gli avversari, mai domi, pareggiavano ancora. Sarebbe stato l’ultimo gol segnato dal Bar Alessia perché da quel momento in poi l’Olympic prendeva pieno possesso del campo e segnava altri tre gol serrando nel frattempo la porta difesa da Perrone che effettuava patate importanti e veniva aiutato in maniera fondamentale dai propri compagni che offrivano una vera e propria lezione di difesa vecchia scuola.

Il primo match del primo turno dei play off terminava sul punteggio di 8 a 5 ma lunedì 16 marzo ci sarà il secondo round e non aspettiamoci che le cose siano facili perché il Bar Alessia ha dimostrato di avere molte frecce nel proprio arco. In questa partita è stata decisiva la nostra difesa ma anche la qualità mostrata a centrocampo è stata un elemento importante. Infine, lì davanti, Palazzo ha sublimato tutti gli sforzi fatti dai compagni segnando ben cinque gol facendo capire, qualora ce ne fosse bisogno, quanto è importante avere un attaccante di peso e di ruolo negli ultimi dieci metri di campo.

Tra una settimana ci sarà il momento della verità: l’Olympic andrà in semifinale? Per farlo bisognerà combattere come ieri sera, come una squadra, ma soprattutto come compagni e fratelli d’arme, lottando insieme centimetro su centimetro.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Comincia alla grande la sua partita con una tripla parata a terra che ha del prodigioso poi è bravo a rimanere reattivo e concentrato per il resto dell’incontro andando a bloccare tiri sulla linea in tre occasioni e deviando i molti tiri dalla distanza.

RENCRICCA A. : 7

Rencricca è stato presente in tutte e tre le vittorie dell’Olympic del 2026 e tutto possiamo dire tranne che si tratti di una coincidenza. Datemi lui, Formiconi e Manoni in difesa e poi può cominciare la battaglia!

FORMICONI: 7+

Se Rencricca gioca bene ma è tradizionalmente più piantato al centro della difesa, Fabrizio aggiunge quel quid in più ovvero quel dinamismo che gli permette di passare dal ruolo di difensore a quello di cursore sulla fascia. Poi se aggiustasse i piedi staremmo a parlare di un giocatore universale ma ci “accontentiamo”.

MANONI: 7.5

Ogni settimana lo vediamo tra i convocati, lo vediamo giocare e non possiamo fare a meno di stupirci e stropicciarci gli occhi per le sue prove. È una sorta di super eroe che di mestiere fa il difensore con pochi fronzoli ma che poi oltre la metà campo si trasforma realizzando gol e assist come un centrocampista di qualità o addirittura un attaccante. Ieri ha segnato il gol del 2 a 3 e del 6 a 5 e ha anche realizzato un assist. I suoi numeri in questo torneo sono spaventosi.

MOSETTI: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava una gara ufficiale da 87 giorni e precisamente dal 12 novembre quando l’Olympic giocò la quinta giornata di campionato. Ieri si è visto quanto mancava un giocatore del genere a centrocampo (come quando ha giocato Baldi nell’ultima partita). In quel settore serve qualità e pulizia nei passaggi e anche se Valerio non era al top la differenza si è vista.

MONTALDI: 7

Prima partita da papà per Simone che ieri in campo appariva stralunato come solo un uomo alla prima settimana di paternità poteva essere. Nonostante ciò è stato comunque decisivo influendo pesantemente sul tabellino realizzando due assist e segnando il gol numero 301 in carriera. È un gol che ricorderà a lungo perché dopo aver scaraventato la.paa in rete corre verso la telecamera mimando il gesto del cullare un bimbo. Che emozione!

Presenza generale numero 298: raggiunge Fabio Tagliaferri al settimo posto della classifica di tutti i tempi della società gialloblù.

PALAZZO: 7.5

Ecco la differenza che fa avere un attaccante di ruolo lì nel centro della mischia. In questi mesi li davanti ci ha faticato (e segnato tanto) Montaldi ma il mumero 7 dà il meglio sulla fascia destra mentre al centro Rosario fa reparto da solo attirando su di sé quasi tutti i giocatori avversari potendo disporre di un fisico imponente e di una tecnica inusuale per un giocatore della sua stazza. Ieri ha punito il Bar Alessia con cinque gol di cui be quattro segnati tirando da dietro il centrocampo approfittando di un portiere avversario di movimento che rischiava davvero troppo lasciando spesso sguarnita la sua porta. Con Rosario in questa forma parliamo di un’altra Olympic.

Il giorno della partita. Finalmente!

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana.

Dopo tanta attesa, finalmente, è giunto il giorno della partita. Questa sera infatti (Longarina, ore 21.30) l’Olympic affronterà il Bar Alessia nella andata dei play off della Coppa Intertoto.

Ecco la formazione che schiererà l’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

8. MANONI Roberto

10. MOSETTI Valerio

7. MONTALDI Simone

23. PALAZZO Rosario

Leggende Gialloblu – 17. Fabio Formica

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ci siamo resi conto che è da molto più di un anno che non aggiorniamo la pagina delle Leggende Gialloblù. Forse non vi ricordate di cosa stiamo parlando o addirittura non sapete proprio nulla sull’argomento perché è da poco tempo che siete entrati nel mondo Olympic quindi vi rinfreschiamo la memoria. Nel 2018 abbiamo deciso di creare quella nel mondo del calcio professionistico viene chiamata hall of fame ovvero un galleria di giocatori che hanno fatto la storia del club. In questi otto anni vi abbiamo inserito giocatori storici dell’Olympic come Belli, Fantini o Bisogno, tutti elementi che vengono considerati pilastri senza tempo della nostra squadra e che per vari motivi hanno smesso di giocare. Per entrare in questo ristretto club di leggende non è necessario aver vinto trofei o segnato centinaia di gol ma semplicemente aver trascorso un lungo periodo di tempo nella nostra squadra dimostrando attaccamento e amore per una maglia che è più di semplice poliestere Made in China.

Fatta questa doverosa premessa passiamo all’argomento del giorno ovvero l’inserimento della diciassettesima leggenda gialloblù. Oggi rendiamo i giusti onori a Fabio Formica.

Fabio Formica esordì nell’Olympic il 12 ottobre 2000. A quel tempo l’Olympic si stava preparando all’esordio nel Campionato della Pace 1999/2000 e Fabrizio Formiconi propose alla società questo attaccante. Dopo tre amichevoli Fabio esordì anche in gare ufficiali arrivando a totalizzare 18 presenze nella sua prima stagione in gialloblù. Le stagioni consecutive da titolare furono tre poi nella stagione 2003/2004 l’attaccante entrò in rotta con la società e con una parte dello spogliatoio e lasciò l’Olympic per sette stagioni.

Formica tornò all’Olympic nella stagione 2011/2012 e vi giocò per otto stagioni consecutive. All’inizio della stagione 2019/2020 disputò un solo incontro prima dell’avvento della famosa “Reggenza Ruggeri” di cui fu vittima. Il suo secondo ritorno in squadra è nella stagione 2021/2022 ma a quel punto un infortunio latente alla caviglia destra gli impediva di dimostrare tutto il suo valore e nella stagione 2022/2023 decise di ritirarsi annunciando un doloroso addio alla squadra anche alla luce di nuove scelte di vita che sempre più spesso lo portavano lontano da Roma.

Attaccante potente ma anche molto tecnico, lo ricordiamo per la sua capacità di fare reparto da solo attraendo su di se anche più difensori riuscendo così a liberare i centrocampisti al tiro. I suoi risultati migliori li diede in coppia con tre giocatori: il compianto Claudio Inguì (insieme al quale formava una vera e propria coppia di gemelli del gol), l’eterno Filiberto Tarallo (che gli forniva caterve di assist) e un’altra leggenda gialloblù ovvero Andrea Fantini con il quale alternava imbucate offensive e sfondamenti in area avversaria.

Parlando di Fabio non si può non ricordare il suo carattere forte e a volte burrascoso, soprattutto divisivo infatti non troverete nessuno che ne parli in maniera neutra. Formica si ama o si odia, senza mezze misure. Ma di una cosa gli va dato atto: Fabio ha sempre dimostrato il suo amore per l’Olympic sforzandosi in tutti i modi di giocare quante più partite impossibili, spesso anche al termine di giornate in cui aveva preso uno o più aerei per arrivare in tempo al campo o dopo essersi sobbarcato decine di di chilometri tra gli Appennini innevati per arrivare in tempo per il fischio d’inizio.

Chiudiamo con l’incredibile palmares di questo giocatore. Fabio Formica ha giocato nell’Olympic dal 2000 al 2023 disputando 15 stagioni con almeno una presenza all’attivo. In totale ha collezionato 291 presenze di cui 242 in gare ufficiali e 6 da capitano. Inoltre ha realizzato ben 307 gol in gare ufficiali e realizzato 117 assist.

Parlando di trofei ha vinto il Campionato della Pace 2000/2001 e la quinta e la sesta edizione della Challenge Cup. A questi aggiungiamo altri 5 trofei di secondo posto e 4 di terzo posto. Detiene un curioso record ovvero quello del maggior numero di cartellini rossi ricevuti infatti in carriera è stato espulso ben 8 volte.

Su Fabio abbiamo detto tutto o almeno il necessario perchè nessuna parola riuscirà mai a descrivere quanto questo numero 9½ sia sto fondamentale nella storia dell’Olympic!

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Andrea Bucci, il “quasi” giocatore dell’Olympic lo diverrà a tutti gli effetti?

Buongiorno amici gialloblù. Il pomeriggio di ieri è stato movimentato dai colloqui tra la società e Andrea Bucci, l’ex centrocampista del River Acilia a lungo seguito dall’Olympic durante questa stagione e più volte vicino all’acquisto, soprattutto durante la finestra di mercato invernale.

Società e giocatore erano stati più a colloquio più volte con il centrocampista che si era detto interessato a giocare nell’Olympic dopo aver discusso la faccenda con Simone Montaldi. I presupposti c’erano tutti e la società aveva provato a convocare il giocatore in 7 occasioni senza che però ottenere mai una risposta positiva. L’ultimo atto è avvenuto ieri pomeriggio quando Bucci si era detto disponibile a disputare il play off di andata di Coppa Intertoto. A quel punto però il regolamento non permetteva più di tesserare nuovi giocatori per la fase ad eliminazione diretta e soprattutto la società non avrebbe potuto schierare nuovi giocatori in coppa togliendo così possibilità e minutaggio a giocatori che per tutto l’inverno avevano sopportato sconfitte dolorose, orari terrificanti e temperature gelide dimostrando grande attaccamento alla maglia.

Le strade di Olympic e Bucci forse potranno riunirsi in futuro, magari già dalla Challenge Cup e sarebbe veramente un plus per la nostra squadra perchè il giocatore è dotato di una tecnica superiore e darebbe un grande apporto alla nostra causa.