Buongiorno amici gialloblù. La Challenge Cup 2027, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nel 2010 dall’Olympic, è stata archiviata con un grosso successo organizzativo, sportivo e di pubblico. I tifosi hanno potuto assistere a cinque bellissime partite (inclusa l’emozionante finale per il terzo posto terminata ai calci di rigore) e hanno seguito l’evento su social dell’Olympic aumentando il traffico in modo esponenziale rispetto al periodo precedente.
Prima di chiudere definitvamente il discorso ecco un riepilogo di quanto accaduto:
Classifica finale
🥇 AS Cornelio
🥈 Olympic 1989 F.C.
🥉 Real AXA
4 posto Partizan
Classifica cannonieri (prime posizioni)
6 gol: Montaldi
5 gol: Brailescu, Greci, Luisi, Palazzo
Miglior giocatore
Rosario Palazzo
Miglior portiere
Karim Emad
Con questo è tutto, la Challenge Cup tornerà, ce lo auguriamo, nel 2027.
Passiamo ora al prossimo impegno dell’Olympic che sarà lunedì 27 aprile, giorno in cui si svolgerà una amichevole non ufficiale all’Honey Sport City. Le convocazioni si sono già svolte nei giorni scorsi. Ecco i giocatori che scenderanno in campo: Emanuele Savi, Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Rosario Palazzo, Alessandro Rencricca, Valerio Mosetti, Davide Baldi, Leandro Di Santo, Andrea Bucci, Vlad Plaksin e Daniele Frabetti.
Finale di Challenge Cup 2026, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nell’ormai lontano 2010 dalla società gialloblù e rinato nel 2024, dopo dieci anni di interruzione, grazie alla sapiente organizzazione Capo Five.
L’edizione di quest’anno vedeva ai nastri di partenza il Partizan, l’Olympic e l’AS Cornelio ed erano queste ultime due che si giocavano il trofeo. Nel gironcino era stato l’AS Cornelio ad ottenere la vittoria e anche ieri erano gli arancioni ad avere i favori del pronostico. La differenza tra le due formazioni era abissale: da una parte gli effervescenti ragazzetti nati sul campetto di Via Prato Cornelio, un vero e proprio esperimento di retake del quartiere a livello di decoro urbano e di promozione sociale. Dall’altra parte l’Olympic, la squadra di calcio a cinque più antica di Acilia che ieri si presentava al fischio di inizio con una squadra con la media di età di 40 anni e che aveva come motivazione principale quella di riportare la Challenge a casa dopo la sconfitta ai rigori dell’edizione 2024.
L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Rencricca, Formiconi, Manoni e Perrone nel pacchetto difensivo e Bucci, Montaldi e Palazzo in quello offensivo. Per una decina di minuti la partita resisteva sul punteggio di 0 a 0 ma era il Cornelio ad avere più occasioni mentre i nostri non riuscivano a sfruttare un paio di buone palle gol. Quando il Cornelio riusciva a sbloccare il risultato per l’Olympic si apriva un periodo nero durante il quale arrivavano altri tre gol in rapidissima successione. L’unico segno di vita della nostra squadra era un bel tiro di Manoni che si infrangeva beffardamente sull’incrocio dei pali.
Sullo 0 a 4 a metà partita i giocatori gialloblu non si scomponevano più di tanto perché sapevano che gli avversari erano più forti. Bisognava cercare di creare qualcosa di diverso ma soprattutto di non vendere troppo facilmente la pelle al “nemico”. E allora di nuovo in campo, più grintosi che mai, alla ricerca di un gol e il arrivava quasi subito ad opera di Montaldi. Poco dopo segnava anche Palazzo e sul 2 a 4 gli avversari attraversavano il loro momento peggiore. In questi minuti l’Olympic poteva ulteriormente accorciare le distanze ma il portiere avversario era bravo a stoppare Palazzo e poco dopo il Cornelio infliggeva ai gialloblù un gol che imprimeva una svolta decisiva alla finale.
Il risultato finale era di 8 a 3 per il Cornelio che alzava la prima Challenge Cup, un trofeo che gli auguriamo sia solo uno dei tanti che alzeranno durantea la loro storia.
E l’Olympic? Ieri si sentiva aria di cambiamento: cambi di campo, di tornei, di squadre (per alcuni giocatori che stanno maturando nuovi progetti nei loro pensieri) ma già verso le 23 la società stava chiudendo l’acquisto di un nuovo attaccante. Insomma, si stava chiudendo un ciclo e si stava facendo i conti con una cocente delusione ma già ci stava lavorando alla stagione 2026/2027.
La stagione in corso invece dovrebbe terminare verso il 10 di giugno e si cercherà di farla terminare con un’altra esperienza simile alla Challenge Cup. Intanto lunedì prossimo la squadra di ritroverà per una partita in famiglia e per una cena che rinsalderà il gruppo o lo preparerà alle nuove sfide.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6
Quant’è bella giovinezza,che si fugge tuttavia! …ma gioca anche brutti scherzi! Infatti il nostro Matteo alterna parate convincenti a interventi rivedibili. La sua prima stagione in gialloblù si sta chiudendo e dobbiamo dire che è stata una stagione positiva non solo per le prestazioni ma perché Matteo è diventato in breve tempo uno di noi.
RENCRICCA A. : 6
Soffre solo durante il periodo nero dell’Olympic, quello dei tre gol subìti in cinque minuti, per il resto non trema mai e nel secondo tempo scocca un tiro che diventa un assist per Palazzo.
FORMICONI: 6
Percorre svariati chilometri ma non trova soddisfazione dalle sue escursioni nella metà campo avversaria.
MANONI: 6
Anche lui come Rencricca e Formiconi dà battaglia agli inviperiti attaccanti arancioni ma ha anche qualche guizzo interessante in attacco come lo splendido tiro che colpisce la punta dell’incrocio dei pali e un bel dribbling che si conclude con un tiro a giro un po’ prevedibile ma comunque pregevole se si considera che l’ha scoccato un difensore.
PERRONE: 6 capitano
Entra nel finale di gara e trova il tempo per mostrare la grinta dei veterani alle giovani promesse di Prato Cornelio.
BUCCI: 6+
Ieri sera Andrea ha fatto vedere di cosa è capace dal centrocampo in su: dribbling, tentativi di assist, il secondo gol in Challenge Cup. Se a questo grande lavoro offensivo aggiungesse anche un apporto difensivo e la capacità di essere uomo squadra allora diventerebbe un vero e proprio craque del calcio locale.
MONTALDI: 6
Il settimo gol in tre gare gli vale il titolo di capocannoniere della Challenge Cup he lo rende il secondo giocatore dell’Olympic ad aggiudicarsi questo trofeo dopo Andrea Fantini che vinse nella terza edizione nel 2011. In campo fa molta fatica e si vede che è arrivato a fine stagione con un po’ di fiatone.
PALAZZO: 6+
Il piano partita dell’Olympic era uno: chiudersi a riccio in difesa e rilanciare lungo su Rosario appena possibile. La squadra ci ha provato, lui ha combattuto e ha trovato un gol ma forse di più non si poteva fare. Chiude la Challenge Cup con cinque gol all’attivo. Arriva secondo nella classifica cannonieri del torneo (alla pari con altri tre giocatori) ma viene eletto miglior giocatore della competizione.
Cielo plumbeo sulla Capitale in un mercoledì di coppe e di campioni. Buongiorno amici gialloblù e benvenuti nel giorno della finale della decima edizione della Challenge Cup.
Tutto è cominciato in una notte di autunno di sedici anni fa quando l’Olympic ideó una competizione breve e sulla carta meno impegnativa dei tornei tradizionali per dare spazio ai giocatori che trovavano meno spazio in campionato.
Via via il mini torneo dell’Olympic diventò sempre più importante e si disputò per sette edizioni fino al maggio del 2014. Dopo dieci anni di silenzio la partnership con l’organizzazione Capo Five diede nuova vita alla Challenge Cup che oggi vede chiudersi la terza edizione della nuova era.
Questa sera (Longarina, ore 21) il favoritissimo AS Cornelio affronta l’Olympic nella finale per il titolo mentre a seguire, calcio d’inizio alle 22, Partizan e Besiktas si contenderanno la il terzo gradino del podio.
Buongiorno amici gialloblù. Manca un solo giorno alla finale di Challenge Cup che vedrà opposte la nostra Olympic e la favoritissima AS Cornelio. Ieri sera la società è riuscita a sciogliere il nodo portiere infatti Matteo Franco Di Felice ha dichiarato che sarà disponibile e potrà quindi giocare anche la finale del torneo per cui era stato eletto titolare dalla guida tecnica dell’Olympic. Ecco quindi la lista aggiornata dei convocati che sono Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Manoni, Montaldi, Bucci e Palazzo.
Domani sarà anche il giorno della finale per il terzo posto che vedrà in campo il Partizan e il Besiktas. La finalina si giocherà alle 22, subito dopo la finale per il primo posto. Il Partizan di Filippo Tramontano viene da due sconfitte nel gironcino mentre il Besiktas, campione in carica, è stato invitato solo per questa singola gara. Oltre ad assegnare la coppa per il terzo posto questa gara assegnerà anche gol validi per la classifica cannonieri e ogni giocatore del Besiktas, per quanto improbabile, potrà concorrere a questo prestigioso traguardo.
L’ultima notizia di oggi è quella legata alla simpatica mascotte vintage scelta per questa Challenge Cup. Il cagnolone che sta accompagnando questo periodo sul sito e sui social gialloblù al termine della Challenge Cup diventerà la mascotte ufficiale della squadra subendo qualche piccolo cambiamento stilistico (una bella maglia dell’Olympic per esempio). Come si chiamerà la mascotte? Sabato prossimo proporremo un sondaggio con quattro nomi papabili e saranno gli stessi tifosi a scegliere.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ieri sono cominciate le convocazioni per la finale di Challenge Cup e il tutto si è svolto in modo molto veloce visto l’importanza della gara in questione.
L’unico dubbio è legato al portiere visto che il titolare di coppa, Matteo Franco Di Felice, potrebbe essere indisponibile per motivi personali e potrebbe quindi essere sostituito da Fabrizio Perrone. Gli altri convocati sono Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni, Simone Montaldi, Andrea Bucci e Rosario Palazzo.
La finale di Challenge Cup 2026 si svolgerà mercoledì 22 aprile. Il calcio d’inizio è fissato alle 21 mentre alle 22 si giocherà la finale per il terzo posto tra Partizan e Besiktas. Il Besiktas è campione in carica della Challenge Cup ma in questa edizione è stata invitata solo per la finale di consolazione e giocherà quindi solo questa singola gara.
Oltre ai trofei di prima, seconda e terza squadra classificata mercoledì si assegneranno i titoli di miglior giocatore del torneo e di capocannoniere. Il nostro Rosario Palazzo e Filippo Tramontano del Partizan sono i candidati forti per il riconoscimento di miglior giocatore mentre Luisi e Mazzoli del Cornelio sono più attardati in classifica.
Per quando invece riguarda il titolo di capocannoniere la classifica attuale è la seguente:
Montaldi 5 gol (Olympic) Palazzo 4 gol (Olympic) Bello 3 gol (AS Cornelio) Brailescu 3 gol (AS Cornelio) Luisi 3 gol (AS Cornelio)
È iniziata la Challenge Cup X, decima edizione del tradizionale mini torneo che fino alla settima edizione veniva organizzato direttamente dall’Olympic e che dal 2024 è stato invece affidato alle sapienti mani del team Capo Five.
A questa edizione partecipano Olympic, Partizan e AS Cornelio. Nella prima giornata il Cornelio aveva strapazzato il Partizan per 5 a 1 mentre ieri esordiva l’Olympic che doveva affrontare proprio la capolista. I convocati erano il rientrante Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Pizzoni, Montaldi e Palazzo.
Ieri purtroppo non è stato un bell’esordio ed è stato un peccato perchè la nostra squadra festeggiava le 300 partite giocate alla Longarina: l’Olympic ha fatto un’enorme fatica nell’ultimo terzo di campo e ha creato pochissime palle gol. Nel primo tempo i tiri verso la porta difesa da Emad sono stati solo due e uno ha portato al gol del provvisorio 1 a 2 di Palazzo. Troppo poco per aspirare alla vittoria a meno che non si disponga di una difesa perfetta e così non è stato. Il Cornelio ha segnato quattro reti nel primo tempo e il passivo sarebbe potuto essere più ampio se gli attaccanti arancioni fossero stati più freddi.
A inizio ripresa l’Olympic, sotto la pioggia, ha attraversato il suo periodo migliore andando a segnare altri tre gol ma ogni volta che si arrivava vicini al pareggio arrivava una nuova incertezza difensiva che permetteva al Cornelio di realizzare altri gol.
Il risultato finale era di 9 a 4 per il Cornelio. La squadra di capitan Emad con questa vittoria si qualifica matematicamente per la finale di Challenge Cup mentre Olympic e Partizan già domani si scontreranno per giocarsi il diritto di andare a giocarsi la coppa.
Che possibilità ha l’Olympic? Non ci nascondiamo, le possibilità di passare il girone sono poche ma ieri la nostra squadra non ha mai mollato e ci ha provato fino alla fine. Contro il Partizan dovrà fare esattamente questo, dare il 120% e cercare l’impresa.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 5.5
Tornava in squadra dopo un mesetto di assenza e trovava la fiducia della società per essere il titolare in tutta la Challenge Cup. Prestazione non totalmente sufficiente con alcune patate discrete e alcuni gol che potevano essere evitati.
RENCRICCA A. : 5.5
Alti e bassi per il difensore che tutto il mondo ci invidia. Tra le cose migliori un tiro che avrebbe meritato di entrare in rete e l’ottimo assist per il primo gol di Montaldi. Tra le cose meno belle il dribbling subito in occasione dell’ 1 a 2 del Cornelio.
FORMICONI: 6-
Arriva alla sufficienza stiracchiata a suon di tackle.
PERRONE: 5.5
Buon apporto difensivo ma il vuoto o quasi a livello di produzione offensiva.
PIZZONI: 6
Non è il Pizzoni dei tempi migliori ma si segnala comunque tra i migliori in campo. Realizza una doppietta.
MONTALDI: 5.5
Una serata avara di spunti se non per i due guizzi che gli hanno fruttato la doppietta.
PALAZZO: 5.5
Segna il film che illude i tifosi gialloblu ma in generale fa fatica contro i difensori avversari che su di lui raddoppiano e in più è poco seguito dai compagni.
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic esordirà nella Challenge Cup 2026 (torneo chiamato così dall’organizzazione Capo Five mentre per quella gialloblu rimane “X”) e già il presidente Perrone sta posando (come vedete nella foto) con la mascotte del torneo. Chissà che una volta finito il torneo questo simpatico cagnolone non diventi la mascotte dell’Olympic!
La partita di questa sera (Longarina, ore 21.30) è contro l’AS Cornelio che ha già affrontato e battuto 5 a 1 il Partizan e guarda quindi l’Olympic dall’alto del primo posto in classifica.
Buongiorno amici gialloblù! La Capo Five League è archiviata quindi possiamo concentrarci totalmente sull’evento che terrà impegnata l’Olympic nelle prossime due settimane ovvero la Challenge Cup.
La decima edizione del prestigioso mini torneo è iniziata mercoledì scorso e ha visto scendere in campo AS Cornelio e Partizan. Gli arancioni hanno vinto 5 a 1 e hanno virtualmente conquistato il diritto di giocare la finale del 22 aprile. La formula del torneo prevede infatti un girone all’italiana con gare di sola andata composto da tre formazioni quindi l’aver conquistato tre punti pone l’AS Cornelio in una posizione di assoluto vantaggio rispetto a Partizan e Olympic che ora dovranno battagliare per raggiungere l’atto conclusivo della competizione. Il primo posto nel girone da parte del Cornelio è però ancora virtuale perché eventuali vittorie con largo scarto da parte di Olympic e Partizan nelle restanti due gare del girone rimetterebbero tutto in discussione. Ricordiamo infatti che in caso di parità di punti accederanno alla finale le due formazioni con lamigliore differenza reti generale.
Come sapete, questa è la decima edizione della Challenge Cup, la terza organizzata da Capo Five. L’edizione 2025 è stata vinta dal Besiktas che quest’anno parteciperà solo alla finale per il terzo e quarto posto. L’albo d’oro della competizione è disponibile a questo link.
Passiamo ora agli argomenti strettamente legati alla nostra squadra perché lunedì 13 aprile (Longarina, ore 21.30) l’Olympic esordirà in questa Challenge Cup contro l’AS Cornelio. Abbiamo già i convocati che sono Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Non è escluso che ci possa essere qualche sorpresa in questa formazione.
CAPO FIVE LEAGUE COPPA INTERTOTO 2025/26, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO
OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK
5-6 (1-3)
MARCATORI: 2 FORMICONI, 2 MOSETTI, 1 PALAZZO
AMMONITO: MANONI
C’è delusione e amarezza nei volti dei giocatori gialloblu dopo la sconfitta di ieri sera. L’eliminazione subìta ad opera dal Maverik conclude l’avventura dell’Olympic in Coppa Intertoto e taglia di netto le speranze e i sogni della nostra squadra che nell’ultimo periodo aveva mostrato grandi miglioramenti e sembrava all’altezza di poter raggiungere almeno la finale di questa competizione. La qualificazione probabilmente è stata buttata al vento nella gara di andata quando la squadra era scesa in campo senza mordente e stranamente scarica. Ieri, tutto sommato, l’Olympic non ha nemmeno giocato male ma il 3 a 7 dell’andata pesava come un macigno sul destino gialloblu e ribaltare lo scarto di quattro gol sarebbe stata un’impresa senza precedenti nella storia dell’Olympic.
Per provarci l’Olympic aveva convocato la sua formazione migliore che prendeva un unico cambio rispetto ad una settimana fa infatti giocavamo Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi e Palazzo mentre Mosetti sostituiva Baldi. Palazzo portava quasi subito in vantaggio l’Olympic ma gli avversari non si lasciavano intimidire dimostrando una grande grinta e una scaltrezza che sorprendeva i nostri giocatori. Nel giro di quindici minuti il Maverik segnava tre gol sfiorandone altrettanti mentre gli attacchi gialloblu si infrangevano sistematicamente sulla difesa avversaria e sul portiere di fortuna dei bianchi.
Il punteggio all’intervallo recitava Olympic – Maverik 1 a 3 e quando a inizio ripresa gli avversari segnavano la quarta rete la squadra gialloblu optava per tentare il tutto per tutto: Perrone fuori e Montaldi portiere di movimento.
Con questo assetto super offensivo l’Olympic guadagnava il controllo totale della gara arrivando in zona gol innumerevoli volte. Purtroppo il problema atavico dell’Olympic, ovvero l’incisività in zona gol, permaneva a a fronte di una decina di palle gol i gol segnati erano solo quattro. Il Maverik dal canto suo gestiva il vantaggio acquisito una settimana fa e segnava anche due gol che gli valevano la vittoria anche nel match di ritorno.
Fischio finale, fine del sogno, l’Olympic perdeva 5 a 6. Peccato, le prestazioni nel finale di campionato e nel doppio play off ci aveva l fatto sperare in un epilogo migliore ma a questi livelli e in queste gare non puoi permetterti di sbagliare nulla o quasi. Il torneo invernale si concluderà ufficialmente mercoledì 8 aprile con la finale per il terzo e quarto posto di Conference. Quella sera stessa avrà inizio anche la decima edizione della Challenge Cup con la gara inaugurale tra AS Cornelio e Partizan. Il prossimo obiettivo dell’Olympic è già alle viste.
PAGELLE
PERRONE: 6 capitano
Bene rispetto a sette giorni fa quando era sembrato appesantito e appannato. Da ricordare un paio di interventi d’istinto su palle deviate e impazzite. Prima di metà secondo tempo lascia il campo sostituito da Montaldi per provare il tutto per tutto.
RENCRICCA A. : 6
Duello di rabbia e di scaltrezze con il fantasista sudamericano del Maverik. Ne esce vittorioso l’avversario ma il nostro difensore esce con gli onori di pubblico e compagni che lo applaudono.
FORMICONI: 6.5
Punto sul vivo da quel cinque virgola cinque che la stampa gli aveva appioppato la settimana scorsa aveva annunciato che avrebbe dato l’anima per questa partita e così è stato. Fabrizio è stato di gran lunga il migliore in campo arrivando ad essere decisivo anche in zona gol realizzando due gol e due assist. Purtroppo, come lui stesso ha ammesso, non è bastato. Con questa doppietta raggiunge quota 142 reti in gare ufficiali: supera di slancio Bisogno e raggiunge l’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.
MANONI: 6
Tra i più delusi dalla triste serata perché aveva fatto di tutto per recuperare dall’infortunio per esserci. Nel finale di stagione potrebbe prendere strade diverse da quelle dell’Olympic dopo aver dato davvero “il fritto” in questo lungo e freddo inverno gialloblù. Nella ripresa riceve il primo cartellino giallo della sua carriera gialloblù.
MOSETTI: 6
Abbronzatura da agosto inoltrato, tanta voglia di fare l’impresa. Ha segnato due gol tra cui un pallonetto da calcio d’angolo che ha sorpreso e battuto il portiere con una strana parabola. Peccato non ci sia stato all’andata.
MONTALDI: 6
Il suo apporto di gol è mancato proprio nella serata del dentro o fuori. Paradossalmente ha dato di più nel ruolo di portiere di movimento consentendo all’Olympic, con la sua posizione avanzata, di schiacciare gli avversari nella loro metà campo.
PALAZZO: 6
Il bomber più atteso comincia benissimo con un gol ma poi viene ben tallonato da uno o due difensori per volta e riesce solo a realizzare due assist nel proseguo dell’incontro.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Questa sera per l’Olympic sarà l’ora della verità: la partita contro il Maverik può finire solo in due modi, l’eliminazione dalla coppa oppure con un’impresa leggendaria senza precedenti nella storia della nostra squadra.
Le cose stanno così: una vittoria con quattro gol di scarto manda le due formazioni ai calci di rigore, una vittoria con cinque o più reti di differenza spedisce l’Olympic direttamente in finale mentre ogni altro maledetto risultato elimina i gialloblu dalla coppa.
Ecco la formazione:
PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
5. FORMICONI Fabrizio
6. MANONI Roberto
7. MONTALDI Simone
10. MOSETTI Valerio
23. PALAZZO Rosario
La partita si giocherà alle 20 e 30 alla Longarina.