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OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 5-6

LUNEDÌ 30 MARZO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1331

CAPO FIVE LEAGUE COPPA INTERTOTO 2025/26, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

5-6 (1-3)

MARCATORI: 2 FORMICONI, 2 MOSETTI, 1 PALAZZO

AMMONITO: MANONI

C’è delusione e amarezza nei volti dei giocatori gialloblu dopo la sconfitta di ieri sera. L’eliminazione subìta ad opera dal Maverik conclude l’avventura dell’Olympic in Coppa Intertoto e taglia di netto le speranze e i sogni della nostra squadra che nell’ultimo periodo aveva mostrato grandi miglioramenti e sembrava all’altezza di poter raggiungere almeno la finale di questa competizione. La qualificazione probabilmente è stata buttata al vento nella gara di andata quando la squadra era scesa in campo senza mordente e stranamente scarica. Ieri, tutto sommato, l’Olympic non ha nemmeno giocato male ma il 3 a 7 dell’andata pesava come un macigno sul destino gialloblu e ribaltare lo scarto di quattro gol sarebbe stata un’impresa senza precedenti nella storia dell’Olympic.

Per provarci l’Olympic aveva convocato la sua formazione migliore che prendeva un unico cambio rispetto ad una settimana fa infatti giocavamo Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi e Palazzo mentre Mosetti sostituiva Baldi. Palazzo portava quasi subito in vantaggio l’Olympic ma gli avversari non si lasciavano intimidire dimostrando una grande grinta e una scaltrezza che sorprendeva i nostri giocatori. Nel giro di quindici minuti il Maverik segnava tre gol sfiorandone altrettanti mentre gli attacchi gialloblu si infrangevano sistematicamente sulla difesa avversaria e sul portiere di fortuna dei bianchi.

Il punteggio all’intervallo recitava Olympic – Maverik 1 a 3 e quando a inizio ripresa gli avversari segnavano la quarta rete la squadra gialloblu optava per tentare il tutto per tutto: Perrone fuori e Montaldi portiere di movimento.

Con questo assetto super offensivo l’Olympic guadagnava il controllo totale della gara arrivando in zona gol innumerevoli volte. Purtroppo il problema atavico dell’Olympic, ovvero l’incisività in zona gol, permaneva a a fronte di una decina di palle gol i gol segnati erano solo quattro. Il Maverik dal canto suo gestiva il vantaggio acquisito una settimana fa e segnava anche due gol che gli valevano la vittoria anche nel match di ritorno.

Fischio finale, fine del sogno, l’Olympic perdeva 5 a 6. Peccato, le prestazioni nel finale di campionato e nel doppio play off ci aveva l fatto sperare in un epilogo migliore ma a questi livelli e in queste gare non puoi permetterti di sbagliare nulla o quasi. Il torneo invernale si concluderà ufficialmente mercoledì 8 aprile con la finale per il terzo e quarto posto di Conference. Quella sera stessa avrà inizio anche la decima edizione della Challenge Cup con la gara inaugurale tra AS Cornelio e Partizan. Il prossimo obiettivo dell’Olympic è già alle viste.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Bene rispetto a sette giorni fa quando era sembrato appesantito e appannato. Da ricordare un paio di interventi d’istinto su palle deviate e impazzite. Prima di metà secondo tempo lascia il campo sostituito da Montaldi per provare il tutto per tutto.

RENCRICCA A. : 6

Duello di rabbia e di scaltrezze con il fantasista sudamericano del Maverik. Ne esce vittorioso l’avversario ma il nostro difensore esce con gli onori di pubblico e compagni che lo applaudono.

FORMICONI: 6.5

Punto sul vivo da quel cinque virgola cinque che la stampa gli aveva appioppato la settimana scorsa aveva annunciato che avrebbe dato l’anima per questa partita e così è stato. Fabrizio è stato di gran lunga il migliore in campo arrivando ad essere decisivo anche in zona gol realizzando due gol e due assist. Purtroppo, come lui stesso ha ammesso, non è bastato. Con questa doppietta raggiunge quota 142 reti in gare ufficiali: supera di slancio Bisogno e raggiunge l’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

MANONI: 6

Tra i più delusi dalla triste serata perché aveva fatto di tutto per recuperare dall’infortunio per esserci. Nel finale di stagione potrebbe prendere strade diverse da quelle dell’Olympic dopo aver dato davvero “il fritto” in questo lungo e freddo inverno gialloblù. Nella ripresa riceve il primo cartellino giallo della sua carriera gialloblù.

MOSETTI: 6

Abbronzatura da agosto inoltrato, tanta voglia di fare l’impresa. Ha segnato due gol tra cui un pallonetto da calcio d’angolo che ha sorpreso e battuto il portiere con una strana parabola. Peccato non ci sia stato all’andata.

MONTALDI: 6

Il suo apporto di gol è mancato proprio nella serata del dentro o fuori. Paradossalmente ha dato di più nel ruolo di portiere di movimento consentendo all’Olympic, con la sua posizione avanzata, di schiacciare gli avversari nella loro metà campo.

PALAZZO: 6

Il bomber più atteso comincia benissimo con un gol ma poi viene ben tallonato da uno o due difensori per volta e riesce solo a realizzare due assist nel proseguo dell’incontro.

O la va o la spacca

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Questa sera per l’Olympic sarà l’ora della verità: la partita contro il Maverik può finire solo in due modi, l’eliminazione dalla coppa oppure con un’impresa leggendaria senza precedenti nella storia della nostra squadra.

Le cose stanno così: una vittoria con quattro gol di scarto manda le due formazioni ai calci di rigore, una vittoria con cinque o più reti di differenza spedisce l’Olympic direttamente in finale mentre ogni altro maledetto risultato elimina i gialloblu dalla coppa.

Ecco la formazione:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

6. MANONI Roberto

7. MONTALDI Simone

10. MOSETTI Valerio

23. PALAZZO Rosario

La partita si giocherà alle 20 e 30 alla Longarina.

Intertoto e Challenge, le notizie di oggi

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Anche oggi le notizie sul nostro sito si dividono tra quelle riguardanti l’imminente semifinale di ritorno di Coppa Intertoto contro il Maverik e l’organizzazione della decima edizione della Challenge Cup.

Cominciamo da quella che in questo momento può essere considerata la partita più importante della stagione ovvero la gara di lunedì sera contro il Maverik. Ieri pomeriggio Roberto Manoni ha sciolto ogni dubbio sulle sue condizioni fisiche e ha comunicato che sarà regolarmente in campo. La lista dei convocati è quindi la seguente: Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Mosetti, Montaldi, Palazzo.

Ricordiamo che Olympic – Maverik si giocherà lunedì 30 marzo alle 20 e 30 (Longarina).


Passiamo ora alle ultime notizie sulla Challenge Cup X che ieri è stato ufficialmente presentata. La coppa avrà la denominazione ufficiale di Capo Five Challenge Cup 2026 ma per quanto riguarda la nostra società il nome manterrà quella “X” che indica che l’Olympic sta partecipando alla decima edizione di questo glorioso trofeo istituito nel 2011.

Ecco il calendario della competizione:

mercoledì 8/4, girone, gara 1: AS CORNELIO – PARTIZAN

lunedì 13/4, girone, gara 2: OLYMPIC – AS CORNELIO

mercoledì 15/4, girone, gara 3: PARTIZAN – OLYMPIC

mercoledì 22/4, finale 3/4 posto: terza classificata – BESIKTAS

mercoledì 22/4, finale primo posto: prima classificata – seconda classificata

Per oggi è tutto!

Tra Intertoto e Challenge Cup: le ultime

Buongiorno amici gialloblù. In questi giorni l’Olympic si sta dividendo tra l’avvicinamento alla semifinale di ritorno di Coppa Intertoto e l’organizzazione della decima edizione della Challenge Cup.

Andiamo con ordine e per priorità partendo dall’imminente gara di lunedì che segnerà inevitabilmente il destino della nostra squadra nel torneo invernale. Come sapete  la squadra che lunedì affronterà il Maverik è praticamente pronta e oggi si scioglieranno i dubbi su Roberto Manoni. Nel caso in cui il difensore non sia recuperato dall’infortunio si procederà alla convocazione di un altro giocatore.

Passiamo ora all’argomento caldo della Challenge Cup che ieri ha visto nascere il suo calendario.

La decima edizione prevederà la partecipazione di tre squadre ovvero Olympic, i detentori del Besiktas e l’esordiente AS Cornelio. Il torneo prenderà il via mercoledì 8 aprile. Quel giorno l’Olympic disputerà l’ultima partita della Coppa Intertoto mentre Besiktas e AS Cornelio si affronteranno nella gara di esordio di Challenge Cup. L’Olympic esordirà lunedì 13 aprile e tornerà in campo mercoledì 15 aprile. In questo inedito e serrato doppio confronto affronterà Besiktas e AS Cornelio (l’ordine delle gare non è ancora stato stabilito). Infine, mercoledì 22 aprile si giocherà la finale di Challenge tra le prime due classificate del gironcino mentre la terza classificata affronterà l’ospite Partizan in una sorta di finalina di consolazione.

Nei prossimi giorni proseguiremo questo ping pong di notizie riguardanti le due competizioni.

Torna Mosetti, ansia per Manoni

Buongiorno amici gialloblù. Ieri sono cominciate le convocazioni per la prossima partita dell’Olympic che sarà la semifinale di ritorno di Coppa Intertoto contro il Maverik.

Contro i bianchi giocheranno Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. C’è invece ansia per Roberto Manoni, uscito malconcio dalla sfida di ritorno dei play off del 16 marzo. Il giocatore aveva poi corso la maratona resistendo al dolore e peggiorato la situazione giocando anche l’andata delle semifinali. Il suo impiego verrà deciso domani e in caso negativo la società provvederà a sostituirlo con uno dei giocatori più presenti nella prima fase di campionato ovvero Baldi, Tarallo, Ciavarella o Plaksin.


Parliamo ora di ciò che avverrà al termine di questo torneo. Comunque vadano le cose nella semifinale contro il Maverik l’Olympic terminerà i propri impegni in questo torneo mercoledì 8 aprile. Dopo questa data dovrebbe cominciare la decima edizione della Challenge Cup. Come già è avvenuto nelle ultime due edizioni la società gialloblu vorrebbe domandare l’organizzazione del tradizionale mini torneo a Capo Five ma l’imminente inizio della Summer Cup (torneo a cui l’Olympic non parteciperà) complica le cose.

Le possibilità allo studio attualmente sono tre:

  • che Capo Five organizzi una Challenge in due turni (semifinali e finali) utilizzando così una formula inedita.
  • che Capo Five organizzi una Challenge nella classica formula in quattro settimane ma con una pausa tra il secondo e il terzo slot.
  • che l’organizzazione della Challenge torni pienamente nelle mani dell’Olympic.

Una soluzione alla questione verrà resa ufficiale nella prossima decina di giorni.

Un approccio da azzeccare

Buongiorno amici gialloblù. Indubbiamente, uno dei fattori che ha fortemente penalizzato l’Olympic nella sconfitta di lunedì sera è stato l’approccio negativo all’incontro.

L’Olympic si giocava una importante gara di andata di semifinale ed era lecito aspettarsi una concentrazione e una fame maggiore da parte della nostra squadra che è invece apparsa svagata e fuori fase.

Il risultato di 3 a 7 a favore del Maverik non è impossibile da recuperare ma si tratterà comunque di cercare un’impresa senza precedenti nella storia gialloblu. Stiamo parlando di una rimonta di quattro gol che porterebbe comunque ai tiri di rigore mentre sarebbe necessaria una vittoria con cinque gol di scarto per avere la certezza dell’accesso alla finale di Coppa Intertoto.

Bisogna credere in questa qualificazione, bisogna credere nella possibilità di fare l’impresa ma bisogna cominciare dalle basi ovvero da un approccio perfetto e sportivamente cattivo alla partita di ritorno.

Olympic – Maverick si giocherà lunedì 30 marzo alla Longarina (calcio d’inizio alle 20 e 30). Le convocazioni cominceranno oggi.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 3-7

LUNEDÌ 23 MARZO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1330

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26 – COPPA INTERTOTO, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

3-7 (1-4)

MARCATORI: 1 BALDI, 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

“Buongiorno amici gialloblù”. Così cominciano di solito i nostri articoli sul sito ufficiale dell’Olympic ma oggi non è decisamente un buon giorno per i tifosi della nostra squadra. Ieri sera l’Olympic affrontava il Maverik nella gara di andata delle semifinali di Coppa Intertoto e l’ambiente era ottimista perché in campionato avevamo battuto questo avversario e perché la squadra veniva da due vittorie e un pareggio e da prestazioni sempre molto positive.

Anche la squadra messa su per questa partita era buona: Perrone, Baldi e Palazzo tornavano tra i titolari mentre Manoni, Rencricca, Formiconi e Montaldi erano confermati rispetto al 3 a 3 contro il Bar Alessia della settimana scorsa.

In campo però le cose sono andate diversamente da come ce le eravamo immaginate perché il Maverik ha giocato una buona partita mentre i nostri giocatori sembravano come trasognati e fuori fase. Un altro problema era la grande distanza tra il nostro reparto difensivo e quello offensivo tra i quali si creava una terra di mezzo in cui i nostri avversari facevano il bello e il cattivo tempo. Il Maverik segnava l’1 a 0, Palazzo pareggiava ma il primo tempo terminava sull’1 a 4.

Nel secondo tempo non succedeva nulla di nuovo perché l’Olympic non aveva la forza e le energie mentali per cambiare le cose e la partita terminava sul 3 a 7. I gol di Formiconi e Baldi davano un po’ di vita al nostro gioco ma appena l’Olympic tirava un po’ su la testa il Maverik evidenziava tutti i limiti gialloblu trovando nuovi gol.

Tra sette giorni c’è la partita di ritorno e c’è l’impressione che questi quattro gol di svantaggio non sia impossibile recuperarli ma servirà una prestazione pressoché perfetta e uno spirito e una concentrazione da grande impresa.

PAGELLE

PERRONE: 5.5

Si è visto che il capitano non era in forma dopo le due settimane di stop. Ha fatto Qualche buona parata ma non si sono visti i suoi riflessi su almeno tre gol avversari. Lunedì prossimo dovrà essere il primo a ergersi a muro contro il Maverik anche se nell’ambiente già si parla di Montaldi schierato fin da subito nella posizione di portiere di movimento.

RENCRICCA A. : 5.5

Finora il 2026 di Rencricca era stato perfetto mentre ieri è apparso un po’ fuori fase fin dal suo ingresso in campo coinciso con la rete dell’1 a 0 del Maverik. La sua prestazione in generale un po’ grigia viene arricchita dal passaggio per Palazzo in occasione del provvisorio 1 a 1 e dall’assist al bacio per Baldi nel finale di gara.

FORMICONI: 5.5

Anche Formiconi è nel mood di prestazione dei compagni. Indubbiamente fa cose buone ma si vede che nonostante l’impegno non è il Fabrizio delle grandi serate. Bellissimo in compenso il gol che segna su assist di Palazzo a cui lui stesso aveva chiesto l’uno due partendo dalla difesa. È la rete in gare ufficiali numero 140, gol che gli permette di agganciare Gianluca Bisogno all’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

MANONI: 5.5

Dalla maratona di Roma (conclusa con successo, COMPLIMENTI!) alla Longarina in poco più di ventiquattro ore. Ha dato tutto ma non poteva essere al top e nel finale zoppicava vistosamente.

BALDI: 6+

Un ottimo Baldi secondo noi: agisce prevalentemente sulla fascia sinistra tra difesa e centrocampo e garantisce un’ottima fluidità di palleggio e ottimi interventi in difesa. Nel finale segna un gol magnifico calciando dalla trequarti in posizione defilata. Presenza generale numero 102: raggiunge un monumento come Alessandro Guarino nella classifica presenze di tutti i tempi.

MONTALDI: 5.5 capitano

Capitano per la seconda partita di fila, stavolta per festeggiare le 300 partite con la maglia dell’Olympic. Purtroppo non è la serata giusta per festeggiare vista la sconfitta della squadra e una sua prova non proprio brillante.

PALAZZO: 6

Il centravantone gialloblu ha giocato una partita discreta: ha segnato un bel gol e fornito un assist a Formiconi ma ha agito troppo lontano dai compagni finendo troppo spesso per giocare da solo contro tutta la difesa del Maverik. Lunedì prossimo servirà una sua prestazione super per raggiungere l’obiettivo della finale di coppa.

Il giorno della semifinale

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana.

Questa sera l’Olympic affronta il Maverik nella semifinale di andata della Coppa Intertoto. Ricordiamo che le sfide in programma saranno due e che non c’è fattore campo ovvero conterà solo il numero di gol complessivi segnati dalle due formazioni al termine dei due match.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

8. MANONI Roberto

10. BALDI Davide

7. MONTALDI Simone

23. PALAZZO Rosario

Il calcio d’inizio è fissato per le ore 20 e 30 alla Longarina.

Due ritorni importanti

In foto Rencricca (grande protagonista dell’ultima partita) e Palazzo (decisivo nell’andata dei play off)

Buongiorno amici gialloblù. Ieri pomeriggio sono iniziate le convocazioni per la gara di andata delle semifinali di Coppa Intertoto e la squadra che affronterà il Maverick (lunedì 23 marzo, ore 20 e 30) è già quasi pronta.

Partiamo dalle assenze infatti mancheranno Valerio Mosetti e Roberto Manoni. Il primo per impegni personali mentre il secondo per infortunio anche se c’è una piccola chance che possa recuperare.

Rispetto all’ultima partita invece torneranno Fabrizio Perrone, Davide Baldi e Rosario Palazzo mentre Simone Montaldi, Alessandro Rencricca e Fabrizio Formiconi sono confermati.

C’è quindi da trovare il settimo e ultimo convocato e oggi la società cercherà di capire se ci sono reali possibilità che Manoni possa recuperare oppure se sia meglio cautelarsi fin da subito con un sostituto.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 2-1

LUNEDÌ 26 GENNAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1323

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

2-1 (0-1)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Cento quaranta cinque maledetti giorni senza vittoria. Cento quaranta cinque giorni sono passati da quando capitan Perrone alzava la Summer Cup festeggiando con i suoi compagni un trofeo che aveva tutta l’aria di sembrare solo l’ottimo antipasto di una stagione piena di rinnovate ambizioni. Invece, il giorno dopo, era successo di tutto: Schiano Moriello tornava ai suoi Toulousers, Palazzo veniva tempestato da infortunio, Mosetti fermato da imprevisti familiari e l’Olympic si trovava a dover affrontare il campionato immersa in un eterno cantiere.

Nella prima parte di campionato sono arrivate nove sconfitte dolorose, alcune senza nemmeno la soddisfazione di un gol ma poi a gennaio qualcosa è cambiato perché come spesso accade, il primo stage dopo le feste porta sempre effetti positivi. Da quella sgambata all’Honey fino alla prima partita ufficiale del 2026 la società ha cominciato un’opera di rinnovamento della rosa che ha coinvolto giocatori dell’Olympic fuori da qualche tempo, giocatori senza squadra provenienti dall’universo Capo Five e perfino giocatori scovati grazie all’app Fubles, normalmente usata per organizzare partite di calcetto tra sconosciuti ma che il presidente Perrone usava come un talent scout virtuale.

La sconfitte con Pumas Futsal e Bar Alessia sono state dolorose ma hanno fatto intravedere qualcosa e la partita di ieri sera, già consegnata alla leggenda, ci ha finalmente regalato la prima vittoria in campionato. Vediamo come è andata: per la gara contro il Maverik l’Olympic schierava Franco Di Felice (convocato in mattinata per il forfait di Mosetti), Rencricca, Formiconi, Manoni, Plaksin, Perrone (di nuovo come giocatore di movimento dopo un mese e mezzo) e Montaldi.

Il Maverik, che nei due precedenti scontri aveva sempre sconfitto i gialloblu, disponeva di giocatori giovani e prestanti ma non riusciva facilmente a rompere la linea difensiva dell’Olympic. L’unica disattenzione commessa sulla trequarti costava all’Olympic il gol dello 0 a 1 ma dopo lo svantaggio arrivava la mossa tattica che cambiava l’incontro: Plaksin veniva spostato dalla fascia sinistra al centro dell’attacco e da quella posizione, grazie alla sua velocità, sfiorava per due volte il gol. Il primo terminava con l’Olympic che non rischiava nulla e anzi spaventava in contropiede gli avversari. Nella ripresa le maglie difensive dell’Olympic si stringevano ancora di più e finalmente arrivava l’agognato gol del pareggio firmato da Montaldi su assist di Formiconi. Il Maverik tentava di reagire ma la formazione gialloblu era un blocco unico che non lasciava aperto nessuno spiraglio. A metà secondo tempo arrivava l’azione che decideva il match: l’Olympic guadagnava una rimessa laterale sull’out destro, Formiconi si occupava della battuta e serviva in pallonetto Montaldi. SM7 controllava di petto, veniva marcato stretto ma si portava la palla avanti e lasciava partire un tiro che scaraventava pallone e portiere in rete. 2 a 1!

Mancavano ora una decina di minuti e l’Olympic cominciava a calare. Il Maverik aumentava la pressione e le occasioni da rete per i bianchi fioccavano. In questi concitati minuti si ergeva a protagonista della serata Matteo Franco Di Felice che sventava almeno otto tiri insidiosi compiendo autentici miracoli. L’arbitro si metteva il fischietto in bocca e decretava la fine della partita. L’urlo di Perrone spazzava la nebbia della Longarina, i giocatori gialloblu si abbracciavano: la prima vittoria in campionato era finalmente realtà.

Commento finale: la classifica si è finalmente smossa ma l’Olympic non ci deve badare più di tanto. La vera notizia positiva è il trend delle ultime tre partite nelle quali la squadra ha giocato più o meno alla parti con le proprie avversarie competendo fino alla fine per la vittoria e non semplicemente assistendo impotente alle goleade come era successo contro i Toulousers o l’Hateful Eight.

Possiamo sperare di aver imboccato la strada giusta ma non ci dobbiamo illudere perché prestazioni come quella offerta ieri sera sono possibili in un’unica maniera ovvero attraverso il gioco che ha fatto le fortune dell’Olympic da sempre: difesa serrata, pressing a centrocampo, sacrificio di tutti i giocatori e attacco in contropiede. In gioco all’italiana che non tutti concepiscono e per il quale non tutti sono disposti a sacrificarsi. Forse lo può fare solo chi ha vissuto in questa squadra da sempre, chi è di carattere è predisposto alla battaglia (come Manoni, un esempio per noi) e tra i nuovi chi capisce fin da subito cosa significa davvero indossare la maglia gialloblu.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 7

La giornata di Matteo. Convocato alle 10 e 58. Scende in campo, primo tempo normale. Intervallo: chiede a Perrone se ha un paio di guanti perché i suoi non hanno grip. Comincia il secondo tempo con i nuovi guanti, ultimi dieci minuti para tutto: palloni, scaldabagni, macigni, asteroidi. Finisce la partita e può festeggiare la sua prima vittoria in gialloblu. Va a dormire “stracontento”. Morale: la giornata perfetta di un portiere ventiduenne.

RENCRICCA A. : 6.5

Il gennaio di Rencricca termina, come auspicato sette giorni fa, con la terza prestazione positiva in tre partite. Quando le partite si giocano davanti alla porta gialloblu lui entra automaticamente nella modalità battaglia e si esalta.

FORMICONI: 7

Anche Fabrizio si esalta in questo clima da scontro salvezza di altri tempi e merita un mezzo voto in più per la doppietta di assist che permettono a Montaldi di battere il portiere del Maverik. Sfiora anche il gol nel primo tempo.

MANONI: 6.5

E tre! Terzo giocatore di movimento che si esalta nelle lotte su campi duri, bagnati e in situazioni difficili. Non perde una palla e non spreca un passaggio: l’emblema dell’essenzialità nella sua accezione positiva.

PERRONE: 6.5 capitano

Alle 10.58, quando viene convocato Franco Di Felice, scopre di dover giocare come giocatore di movimento ed è la partita giusta per lui. Poca tecnica in campo, tanta grinta e battaglie fisiche uno contro uno. Sostituisce Plaksin nella parte ventisei due tempi e affianca degnamente i compagni nel fortino gialloblù.

PLAKSIN: 6+

Terza presenza consecutiva per il giovanissimo ucraino che l’Olympic ha pescato dal grande mare di internet. In questa partita c’è stata una piccola grande svolta tattica ovvero il suo spostamento dalla fascia sinistra al centro dell’attacco. In questa posizione ha contribuito a dare sfogo alla manovra dell’Olympic ma in contropiede ha fallito due palle gol che avrebbero meritato sorte migliore. Deve anche migliorare nei contrasti e nel pressing ma il suo impegno è encomiabile e lo fanno preferire a giocatori maggiormente celebrati ma meno inclini al sacrificio e al gioco di squadra.

MONTALDI: 7

Aspettava una serata così da agosto perché in tutta la Summer Cup i suoi gol non sono stati decisivi e poi in campionato non aveva mai potuto ergersi a protagonista vista l’assenza di partner d’attacco, di rifornimenti adeguati e di una forma non proprio ottimale. Ieri sera si è ripreso tutto in una volta: ha segnato un gol nel primo tempo da vero opportunista mentre nella ripresa ha segnato il gol vittoria con un tiro a voragine in cui c’era caricato tutta la rabbia accumulata in questi mesi.