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OLYMPIC A – OLYMPIC B 3-7

MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2026, ORE 21

BABEL

STAGE INTERNO

OLYMPIC A – OLYMPIC B

3-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC A: 1 DI SANTO, 1 PERRONE, 1 PLAKSIN

MARCATORI OLYMPIC B: 5 LAUCIANI, 2 PALAZZO

Ultime battute della stagione 2025/26, in attesa di sapere la data e l’avversario per la finale della Spring Cup l’Olympic ha organizzato un’altra sgambata di allenamento. Undici i giocatori impiegati, dieci i gol segnati durante una partita giocatasi con il primo caldo afoso di una primavera che già sembra metà luglio.

Nella formazione vestita di giallo hanno giocato Franco Di Felice, Formiconi, Perrone, Mosetti, Plaksin e Di Santo mentre la formazione avversaria era composta da Savi, Palazzo, Bucci, Frabetti e Lauciani, quest’ultimo all’esordio stagionale.

Il primo tempo ha visto una leggera prevalenza dei gialli che sfruttavano la qualità di Mosetti e il dinamismo di Perrone e Plaksin sulle fasce per rendersi pericolosi. Di Santo portava in vantaggio i gialli poi Palazzo pareggiava, Perrone segnava il 2 a 1 mentre Lauciani realizzava la rete del 2 a 2 con cui si andava all’intervallo. Nel secondo tempo le squadre si allungavano tantissimo per il grande caldo. Plaksin segnava il 3 a 2 ma era l’ultimo acuto dei gialli prima che i neri prendessero piede e ribaltassero la gara grazie ad un Lauciani in serata di grazia.

Vincevano quindi i neri, più bravi a resistere al clima umido e certamente più abili a capitalizzare le occasioni da gol mentre ai gialli rimaneva il rimpianto di aver sbagliato molte palle gol.

Sui singoli bene un po’ tutti con una menzione particolare al bomber di serata Lauciani, ai due portieri e a Frabetti. Per chiudere la stagione mancano due/tre partite e rimaniamo in attesa di vedere come l’Olympic impiegherà questi slot.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

FRANCO DI FELICE: 7

Matteo nel secondo tempo si esalta e compie almeno cinque interventi miracolosi su Palazzo e Lauciani. Ottima prestazione, forse la migliore degli ultimi tempi.

MOSETTI: 6.5

Avere un giocatore come lui come playmaker/ultimo uomo fa capire quanto nel calcio sia importante la qualità. Magari si perde qualcosa a livello a difensivo ma cominciare le azioni in modo pulito è una risorsa eccezionale.

FORMICONI: 6.5

Prestazione inusuale per Fabrizio, meno difensore e meno terzini e più centrocampista centrale.

PERRONE: 6.5 capitano

Primo tempo ispirato e luccicante per il capitano mentre nel secondo tempo accusa molto il caldo e qualche crampetto. Bello il gol: riceve un bel filtrante da Plaksin, dribbla Savi e segna in bello stile in una serata purtroppo senza telecamere.

PLAKSIN: 6.5

Ah che bello vederlo impegnarsi e correre su e giù senza mai fermarsi. Per la voglia che ha, per l’ardore che mette in ogni azione e in ogni recupero ci ricorda un centrocampista pescarese che giocava nell’Olympic fino ad una quindicina di anni fa (lacrimuccia di nostalgia 🥲 per chi ha capito). Segna anche un gol nel secondo tempo e dobbiamo dire che nelle ultime settimane sta acquistando tanti consensi e la società sta pensando a lui per renderlo un punto fisso anche nella prossima stagione.

DI SANTO: 5.5

Leandro comincia bene con un gran gol ma poi fa fatica a reggere il ritmo partita imposto dal resto dai giocatori. La voglia non manca, anzi, ma per giocare a determinati livelli, amichevoli o tornei, dovrebbe migliorare molto la sua condizione atletica e fisica. Ha 27 anni, ha tempo e modo per farlo.ma anche la fiducia visto che la società sono già due anni che punta su di lui. Daje Leandro, al lavoro!

PAGELLE SQUADRA NERA

SAVI: 7

Bella sfida tra portieri in questo allenamento. Franco Di Felice è più bravo sui tiri alti, sicuramente più forte Savi su quelli bassi. Dopo i ritiri di Maiozzi nel 2019 e di Belli nel 2023 nel 2024 l’Olympic dispone nuovamente di tre estremi difensori di livello.

PALAZZO: 6.5 capitano

Serata da difensore per Rosario che occupa diligentemente la posizione per tutto l’incontro ma trova anche il modo per fare male agli avversari segnando una doppietta. A distanza di quasi quattro anni dal suo ingresso in squadra veste per la prima volta la fascia di capitano anche se in allenamento, chissà che a breve non gli possa toccare anche in una gara ufficiale.

FRABETTI: 7

Corsa fluida, tocchi di palla sempre puliti e grande visione di gioco. Conferma l’ottimo trend mostrato nelle ultime uscite.

BUCCI: 6.5

Appare un po’ stanco (aveva giocato 48 ore prima) ma quando ha palla garantisce qualità e velocità di transizione dalla difesa all’attacco. Siamo contenti perché sta diventando un punto fisso delle convocazioni.

LAUCIANI: 7+

Giulio non indossava la casacca gialloblu dal 9 luglio 2025 per una serie di sliding doors che l’avevamo portato lontano dall’Olympic. Ieri, al rientro gioca una buonissima partita come terminale offensivo e segna ben cinque gol tra cui almeno un paio davvero belli. Sarebbe un’ottima risorsa ma non è facile per la società garantire un posto a tutti.

OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO 6-4

MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1337

SPRING CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO

6-4 (3-3)

MARCATORI: 1 BUCCI, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI, 1 PERRONE, 1 PLAKSIN, 1 AUTORETE

Mentre Aston Villa e Friburgo si giocavano l’Europa League 2025/26 a Istanbul anche l’Olympic viveva la sua piccola notte magica di primavera. La genesi di questa splendida partita è partita da lontano, da sabato, giorno in cui le convocazioni ci avevamo consegnato una squadra del tutto simile a quella che aveva battuto il Maverik nella prima giornata. Poi, le ultime ore prima della partita, avevano privato la squadra gialloblu di Frabetti e Montaldi (motivi familiari) e Mosetti (motivi lavorativi). Partivano così le chiamate dell’ultimo minuto che per fortuna erano fruttuose infatti si univano alla squadra Andrea Bucci, Matteo Franco Di Felice e Roberto Manoni. Alla fine quest’uktimo diventava addirittura un extra e visto che non era al top della forma veniva risparmiato anche alla luce del fatto che Montaldi tornava tra gli abili arruolati.

La formazione definitiva vedeva quindi in campo Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Formiconi, Fabrizio Perrone, Andrea Bucci, Simone Montaldi, Vlad Plaksin e Rosario Palazzo. La squadra avversaria invece era l’Obrigado Deo, formazione esordiente per il nome ma formata da giocatori bene o male conosciuti e di buona caratura del panorama Capo Five.

La partita cominciava e subito l’Olympic dimostrava di essere ben posizionata in campo anche se i primi a passare in vantaggio erano gli avversari. Montaldi pareggiava con uno dei suoi missili dalla fascia destra e poco dopo Perrone segnava il gol del 2 a 1. Nel resto del secondo tempo l’Olympic riusciva a sprecare davvero tante palle gol e e segnava con Formiconi mentre l’Obrigado Deo segnava altri due gol su evitabili errori della nostra difesa e si andava all’intervallo sul punteggio di 3 a 3.

Nel secondo tempo la partita non cambiava nel gioco ma nella sostanza perché l’Olympic sbagliava molto di meno in difesa e diventava più cinica in attacco dove passava con Bucci, Plaksin e con un tiro deviato di Palazzo che batteva il portiere per la sesta volta. Era il gol.della sicurezza e per i gialloblu gli ultimi minuti era mera accademia.

La partita finiva 6 a 4 per l’Olympic che dimostrava sacrificio e solidità, cuore ed entusiasmo, ed un bellissimo mix tra i veterani ultra quarantenni e i tre giovani, il classe 2025 Plaksin, il 2003 Franco Di Felice e il 2001 Bucci: piano piano questi ragazzi stanno andando a regime e stanno dando una grande mano ad un’Olympic che da anni cercava un rinnovamento anagrafico.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Forse sente troppo la tensione dell’incontro e finisce per fare due errori piuttosto evidenti che portano ad altrettanti gol avversari. La sua crescita tecnica passa anche, e secondo noi soprattutto, dalla sua crescita caratteriale partita per partita, già dalla prossima!

FORMICONI: 7

Situazione standard: sta a pezzi fisicamente, Perrone lo costringe a giocare, lui fa una grande prestazione e trova anche il tempo per segnare il gol numero 143 in gare ufficiali.

PERRONE: 7 capitano

Si alterna con Plaksin sulla fascia sinistra: quando c’è il capitano in campo la squadra perde in dinamismo ma acquista in solidità perché il numero 8 pressa gli attaccanti anche quando non hanno palla. A metà primo tempo trova un bel gol per una rete che gli mancava in gare ufficiali da poco più di tre anni. Una soddisfazione incredibile per lui che in questa stagione aveva tirato avanti la carretta a centrocampo senza grosse soddisfazioni.

PLAKSIN: 7

Raramente in questi anni abbiamo visto un giocatore così giovane mettere tanta grinta indossando la maglia giallo blu. Sarà che i colori dell’Olympic gli ricordano la sua Ucraina ma ultimamente lo vediamo con una determinazione e una voglia che all’inizio della sua avventura nella nostra squadra ancora non dimostrava. La sua prestazione non è perfetta perché commette anche un paio di errori gravi ma poi è stato anche capace di farsi tantissime volte il campo su e giù per recuperare un pallone, per fare un tackle, per strappare una palla all’avversario che è stato decisivo per la solidità difensiva del team. Trova anche un gol, il decimo stagionale tra partite ufficiali e allenamenti.

BUCCI: 7.5

Prestazione super per Andrea che fa vedere i sorci verdi agli avversari che spesso dribbla e supera in scioltezza. Realizza un gol e due assist in quella che probabilmente è la sua migliore prova da quando fa parte dell’Olympic.

MONTALDI: 7

Non ha più la brillantezza di qualche settimana fa ma con lui in campo l’Olympic acquista una varietà invidiabile di soluzioni offensive. Segna un gol bellissimo da una posizione che sta diventando una mattonella di riferimento: zona molto laterale della tre quarti, tiro potentissimo da posizione quasi impossibile e gol… un classico!

PALAZZO: 7

Uno spettatore disattento potrebbe dire che Rosario ha sbagliato almeno cinque gol facili ma poi ti rendi conto che Rosario catalizzava buona parte dei palloni fuori usciti dalla difesa permettendo all’Olympic di respirare e contrattaccare. Ha realizzato una doppietta di assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 6-3

MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1336

SPRING CUP 2026, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

6-3 (3-2)

MARCATORI: 2 BUCCI, 2 MONTALDI 2 MOSETTI

Dopo la triste sconfitta nella finale di Challenge Cup e le due partite di allenamento al Babel l’Olympic torna in campo per l’esordio nella Spring Cup 2026, l’ultimo impegno ufficiale della stagione 2025/26. Dobbiamo dirlo, non ci aspettavamo granché da una partita di metà maggio invece abbiamo assistito ad una prestazione davvero buona dell’Olympic e siamo tornati a casa con il sorriso stampato sul volto dopo aver visto cinquanta minuti di grande calcio.

Per questa prima partita del mini girone l’Olympic affrontava il Maverik del numero 10 Fabricio Vasquez Estrada, squadra già affrontata in questa stagione con alterne fortune. I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Mosetti, il rientrante Frabetti, Montaldi e Palazzo. Nella mattinata però Rencricca era costretto al forfait e il giocatore deputato a sostituirlo era Andrea Bucci, sempre più nei programmi della nostra squadra in questa primavera per lui così proficua.

L’inizio dell’Olympic non lasciava presagire niente di buono perché i gialloblu si dimostravano balbettanti e al primissimo attacco avversario passavano in svantaggio. Nemmeno però il tempo di rimettere la palla al centro che Mosetti pareggiava su assist di Frabetti. Ottima risposta a livello mentale quindi, così buona che poco dopo Montaldi portava in vantaggio l’Olympic. In difesa l’Olympic rischiava ancora qualcosa ma appena la palla tornava ai gialloblù i nostri giocatori riuscivano a velocizzare la manovra in maniera grandiosa e quando la palla corre più dei piedi, si sa, nascono grandi cose. Infatti il Maverik pareggiava ma l’Olympic riusciva ad andare all’intervallo in vantaggio grazie ad una bellissima azione corale conclusa da Frabetti. Tutto molto bello, si sarebbe detto una ventina di anni fa.

Nel secondo tempo il Maverik riusciva a pareggiare ma era l’ultima volta che avrebbe sorpreso la nostra retroguardia. Da questo momento infatti l’Olympic diventava pressoché perfetta e mandava in gol ancora Bucci, Mosetti e Montaldi vincendo il match con il punteggio di 6 a 3. La nostra squadra ha vinto dimostrando un tasso tecnico superiore agli avversari che dalla loro avevano la giovane età ma concedevano ai gialloblù parecchi punti sul piano qualitativo e tattico. I gol dell’Olympic sono stati bellissimi perché arrivati con pochi tocchi e chi ha segnato ha solo concluso una manovra collettiva frutto del lavoro dell’intera squadra e non dell’estro personale.

A livello di singoli vogliamo fare i complimenti a Daniele Frabetti che solo un mese fa era lontano dalla squadra dopo una stagione intera passata a combattere contro la pubalgia. Poi Daniele è rientrato nei due stage del Babel, è cresciuto minuto dopo minuto e ieri ha offerto una prestazione brillante, forse la sua migliore prova degli ultimi anni.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano parte male perché per sua stessa ammissione ha perso il ritmo da gara ufficiale nelle due sgambate al Babel. A metà primo tempo fa una parata che lo sblocca a livello mentale e a inizio secondo tempo mette due pezze che impediscono al Maverik di farsi sotto.

FORMICONI: 6

Fabrizio non trema né contro Estrada né contro Adriani né contro Moreno semmai è in fase di impostazione che sembra essere parecchio sfortunato sbagliando passaggi che normalmente non fallisce. In difesa comunque bene. Partita stagionale numero 26: si tratta del suo miglior risultato a livello di presenze delle ultime dieci stagioni.

MOSETTI: 7

In questa stagione si è vista la differenza tra quando sulla fascia sinistra c’era Valerio e quando invece era assente. Sui quei 40 metri mette tantissima qualità in fase difensiva, di impostazione e offensiva e alla fine mette a referto due gol e un assist. Chiuderà la stagione tra i primissimi posti della classifica cannonieri gialloblù.

BUCCI: 6.5

Quinta convocazione consecutiva per Andrea che sta entrando sempre più nei meccanismi della squadra e bel cuore dei tifosi. È un po’ discontinuo ma segna l’ottavo e il nono gol stagionale risultando decisivo per la vittoria. Ha ampi margini di miglioramento.

MONTALDI: 6.5

Appare un po’ stanco ma è anche normale visto che lui, Formiconi e Perrone stanno tirando la carretta da agosto scorso. Pur senza la brillantezza dei tempi migliori segna due gol e realizza un assist.

FRABETTI: 7.5

Ieri chi guardava la partita in diretta streaming su Capo Five TV si sarà stropicciato gli occhi assistendo alla prestazione di Daniele. Non sono solo i due assist (forse tre ma aspettiamo gli highlights per sicurezza) ma l’impronta che ha dato al suo gioco ad impressionare. Ha sempre dettato i tempi delle azioni offensive, chiamato i triangoli e cercato di imbeccare i compagni con passaggi di prima che mandavano in bambola la difesa avversaria. Gli auguriamo un finale di stagione che lo ripaghi delle sofferenze patite in inverno.

PALAZZO: 7

Alle 18 prova a dare forfait per l’influenza ma il presidente lo esorta a stringere i denti e Rosario in campo gioca come se al raffreddore avesse dato un cazzotto alla Bud Spencer. In questa partita gioca prevalentemente in difesa e chiude la gara con un assist all’attivo.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 6-8

MARTEDÌ‘ 5 MAGGIO 2026, ORE 21

BABEL

PARTITA AMICHEVOLE NON UFFICIALE N.135

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-8 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC A : 2 BOSSI, 2 PLAKSIN, 1 CAPOCCITTI, 1 MONTALDI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 BUCCI, 2 PALAZZO, 1 FRABETTI, 1 PERRONE

Ieri sera l’Olympic ha svolto il suo quinto allenamento stagionale nella classica e tradizionale formula della partita in famiglia. Tantissimi i titolari assenti, praticamente c’erano solo Perrone, Montaldi e Palazzo, mentre gli altri sette giocatori erano tutti personaggi in cerca di autore ovvero di una dimensione presente e futura in una squadra che è sempre alla ricerca di nuove soluzioni.

In maglia nera giocavano Emanuele Savi, Roberto Capoccitti, Vlad Plaksin, Francesco Bossi e Simone Montaldi mentre in maglia gialla giocavano Fabrizio Perrone, Rosario Palazzo, Daniele Frabetti, Andrea Bucci e Leandro Di Santo.

I neri sono passati in vantaggio ma poi i gialli hanno rimontato e chiuso il primo tempo sul 3 a 1. Il secondo tempo ha vissuto momenti di equilibrio e momenti in cui i gialli hanno controllato abbastanza facilmente gli avversari. I neri sono arrivati fino ad un passo dal pareggio ma i gialli nel finale hanno chiuso la contesa grazie ad un Bucci a tratti incontenibile. Tra i migliori di questo allenamento Bossi, Bucci, Palazzo e Frabetti.

L’Olympic tornerà in campo la settimana prossima per un impegno ufficiale dopo due allenamenti consecutivi.

PAGELLE OLYMPIC A (NERI)

SAVI: 6

Portiere in ascesa e con grandi prospettive future. Le sliding doors della stagione hanno favorito Matteo Franco Di Felice ma il futuro è in continua evoluzione.

CAPOCCITTI: 6.5

Ma che piacere rivederlo in campo con la maglia dell’Olympic anche si trattava solo di un allenamento. Per tutti si tratterà sempre di uno degli eroi del 2000 (in riferimento alla avventura della nostra squadra nella Golden Cup II terminata al terzo posto) ma è sempre bello vederlo giocare perché la classe è rimasta intatta. Ha segnato il gol che è valso il provvisorio 1 a 0 della partita.

MONTALDI: 6.5 capitano

L’unico titolare presente in maglia nera. Si impegna moltissimo per dare coerenza e solidità ad una squadra che fondamentalmente si conosce solo di vista. Segna un gol direttamente da calcio d’angolo beffando Perrone.

BOSSI: 6.5

Buonissima prestazione per Francesco che ha garantito solidità e dinamismo alla squadra nera. È stato bravo a difendere e a sgroppare sulla fascia dimostrando di avere parecchia benzina nel gambe e aria nei polmoni. Due gol per lui, i primi della stagione.

PLAKSIN: 6

Mercoledì scorso era stato decisivo grazie alla sua corsa e al suo dinamismo mentre ieri si è visto di meno, è stato disordinato nei passaggi e molto irruente nei contrasti. Una prestazione in definitiva discreta ma inferiore rispetto alle sue possibilità. Segna due gol.

PAGELLE OLYMPIC B (GIALLI)

PERRONE: 6 capitano

Serata senza grandi sussulti tra qualche buona parata e qualche sciocchezzuola dettata dal troppo rilassamento. Nel finale sostituisce Frabetti e da esterno destro segna il gol che chiude il match. Prima rete stagionale anche per lui.

PALAZZO: 7

Comincia a ritmo basso ma dopo i primi due calci presi da Plaksin decide che vuole fare sul serio e spacca la partita. Il terzo gol dei gialli è impressionante: prende palla, dribbla tre avversari e butta giù la porta con un tiro che colpisce la traversa e spedisce Savi e pallone in rete. In totale segna due gol.

FRABETTI: 6.5

Grande tecnica, grande senso tattico e spirito di impegno e sacrificio. Se migliora a livello atletico può sicuramente tornare a essere utile in partite ufficiali. Segna un gol e inventa un filtrante alla Pirlo per Bucci che taglia tutto il campo.

BUCCI: 7

Quarta apparizione stagionale per Bucci che in questa partita si rivela decisivo con quattro gol dimostrando di essere il giocatore più in forma tra i dieci impiegati ieri sera. La prossima stagione potrebbe diventare il titolare della fascia sinistra continuando il solco aperto dalle grandi ali gialloblu del passato come Caserta, Collu e Siciliani.

DI SANTO: 6+

Difensore, playmaker o attaccante, per lui qualsiasi ruolo non fa differenza giocando con la stessa applicazione e impegno. Non riesce a segnare ma realizza due assist per Bucci. Grandi margini di miglioramento.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 7-4

LUNEDÌ 27 APRILE 2026, ORE 21

BABEL

PARTITA AMICHEVOLE NON UFFICIALE

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-4 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 PLAKSIN, 2 MONTALDI, 1 BUCCI, 1 FRABETTI

MARCATORI OLYMPIC B: 2 PALAZZO, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.

Ieri sera è andato in scena la quarta amichevole di allenamento organizzata dall’Olympic in questa stagione. I convocati erano dodici ma poi Davide Baldi ha dovuto dare forfait visto che un automobilista incauto l’ha preso in pieno mentre il centrocampista era alla guida del suo scooter. Anche il campo di gioco ha avuto un imprevisto: come sapete, si sarebbe dovuto giocare all’Honey invece il campo di Via Macchia Saponara non era più disponibile a causa del ritardato inizio di una partita di Serie C quindi la società ha rimediato bloccando immediatamente il Babel e l’allenamento gialloblu si è potuto finalmente svolgere in maniera regolare.

Da una parte c’era la squadra con la maglia verde formata da Perrone, Formiconi, Bucci, Montaldi e Frabetti, dall’altra il suo contraltare in maglia nero e arancio composto da Savi, Rencricca, Bossi, Mosetti, Plaksin e Palazzo.

È stata partita vera, nonostante fosse essenzialmente una sgambata tra amici e si giocasse sull’infinito campo del Babel le cui dimensioni rivaleggiano solo con i terreni di gioco di Holly & Benji o i buchi neri di Interstellar. Nel primo tempo c’era molto equilibrio: i neri passavano in vantaggio con Rencricca, poi Montaldi pareggiava. Di nuovo avanti i neri con Plaksin e Bucci pareggiava. Nel finale Frabetti dava il primo vantaggio ai verdi ma poi toccava a Palazzo riportare in equilibrio il punteggio.

Nel secondo tempo si ripartiva dal risultato di 3 a 3 ma Plaksin andava a rinforzare la formazione in maglia verde che invece nel primo tempo non aveva avuto cambi a disposizione. Il centrocampista ucraino si rivelava decisivo e segnava una tripletta che in pratica decideva la gara. Finiva 7 a 4 per i verdi ma fondamentalmente la gara rimaneva equilibrata e godibilissima per tutti i 50 minuti. Oltre all’ottima prova di Plaksin rileviamo anche le prove maiuscole dei due portieri e quella di Frabetti che al suo rientro ha disputato una prestazione piena di qualità.

PAGELLE SQUADRA VERDE

PERRONE: 7 capitano

Prestazione partita malissimo subendo il gol di Rencricca (Formiconi e Montaldi testimoniano che il portiere fosse leggermente mal posizionato nella circostanza) ma poi infila un intervento decisivo dopo l’altro tra cui alcuni prodigiosi a metà ripresa su Palazzo e Rencricca.

FORMICONI: 7

Nel primo tempo la squadra verde fatica a coprire bene il campo in fase difensiva ma Fabrizio interviene quasi sempre a togliere le castagne dal fuoco. Nel secondo tempo invece si giova dell’aiuto di Plaksin e lui può dedicarsi alla marcatura di Palazzo.

MONTALDI: 6.5

Primo tempo di ottime cose in attacco ed incertezze in difesa. Secondo tempo di buone cose in avanti e di supporto sostanziale in fase difensiva. Ascriviamo un’altra doppietta al suo prolifico score stagionale.

FRABETTI: 6.5

Daniele era stato un protagonista della stagione 2025/26 poi era stato presente in qualche allenamento con l’ultima presenza datata 6 ottobre 2025. Da quella data in poi è cominciato il suo travaglio chiamato pubalgia che tutti sanno quanto possa essere devastante per un calciatore. Ieri sera Daniele è tornato in campo dopo quasi sette mesi e in molti si sono sorpresi della prestazione così positiva. Ha giocato per 45 minuti buoni dispensando passaggi illuminanti, assist, segnando un gol e non disdegnando colpi di classe dal suo repertorio sopito. Nei mesi più travagliati di questa stagione sarebbe stata sicuramente una risorsa.

BUCCI: 7-

Terza apparizione nel mondo Olympic per questo ragazzo che nelle intenzioni della società dovrebbe rappresentare uno rinnovamento anagrafico e tecnico nella rosa e una risorsa sulla fascia dopo il doloroso addio di Damiano Siciliani. Anche ieri Andrea ha fatto vedere ottime cose dal centrocampo in su ma davvero buone perché uno dotato della sua tecnica può cambiare le sorti di qualsiasi partita in ogni momento dell’incontro. Se aiutasse di più in difesa partecipando con continuità alla fase difensiva staremmo a parlare di un campione assoluto e uno con e le sue capacità e la sua età deve puntare a quello. Non sappiamo per quanto tempo Andrea farà parte della nostra squadra ma noi speriamo che sia un tempo lungo e che il suo apporto possa un giorno portare ad un trofeo.

PLAKSIN: 7.5

Ad un certo punto chi era in campo non credeva ai propri occhi: l’ultima volta che avevamo visto Vlad avevamo assistito alla prestazione di un giocatore sicuramente di prospettiva ma ancora acerbo, con buone doti tecniche e atletiche ma anche enormi margini di miglioramento per ciò che riguardava il tiro e la grinta. Invece ieri abbiamo visto un giocatore trasformato: nella prima frazione ha giocato con la squadra nera mentre nel secondo tempo veste la maglia verde in 25 minuti in pratica decide la gara. Realizza tre gol, partecipa alla manovra, lo vedi in attacco e dopo pochi secondi lo trovi in difesa a togliere la palla agli avversari. Veramente, abbiamo assistito alla nascita di una risorsa per l’Olympic. Bravo Vlad!

PAGELLE SQUADRA NERA

SAVI: 7

Anche Emanuele era assente dalla partita di allenamento del 6 ottobre dopodiché si era accasato ai Pumas per il campionato con il conseguente acquisto di Matteo Franco Di Felice da parte dell’Olympic. Per lui è stato un ottimo ritorno in cucina mostrato tutte le sue capacità principali ovvero le parate sicure in blocco a terra e le deviazioni d’istinto da posizione ravvicinata. Quale sarà il suo immediato futuro?

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Parte forte con il gol che vale l’1 a 0 e gestendo bene la difesa dei neri e continua così fino all’intervallo. Quando poi nel secondo tempo Plaksin cambia casacca e la squadra nera non dispone più del cambio in panchina si vede che cala alla distanza.

MOSETTI: 6

Dovrebbe essere la fonte e l’ispirazione del gioco offensivo della squadra nera sulla trequarti ma non riesce a servire i compagni con continuità e non trova mai la via del gol. Non una prestazione negativa ma nemmeno particolarmente ispirata.

BOSSI: 6

Altro gradito ritorno in squadra per questo giocatore che qualche mese fa ebbe un doloroso incidente al braccio destro. Gioca comprensibilmente con il freno a mano tirato ma la sua presenza è forte e viva a centrocampo. Poi, nel dopo partita in pizzeria, è lui a dare vita ai discorsi metà fisici creando un dibattito a metà tra Luciano Rispoli e Gigi Marzullo.

PALAZZO: 6.5

Ribattezzato “l’Ecologista” o il Greta Thunberg di Fiumicino per la sua resistenza ad utilizzare l’auto per tratti anche molto lunghi, Rosario ha condotto la sua solita partita in cui attira tutti i difensori su di sé cercando nel contempo di servire i compagni o di scaricare la sua potenza di fuoco verso la porta avversaria. Segna due gol di potenza ma Perrone gliene nega almeno un paio che sembravano fatti.

PLAKSIN: 7

Nel secondo tempo spacca la partita passando alla squadra avversaria ma anche nel primo tempo offre un’ottima prestazione. Segna un gol, ne sfiora altri due e su la fascia destra è una vera e propria freccia che mette in difficoltà la difesa dei verdi.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 3-8

MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1335

CHALLENGE CUP 2026, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

3-8 (0-4)

MARCATORI: 1 BUCCI, 1 MONTALDI, 1 PALAZZO

Finale di Challenge Cup 2026, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nell’ormai lontano 2010 dalla società gialloblù e rinato nel 2024, dopo dieci anni di interruzione, grazie alla sapiente organizzazione Capo Five.

L’edizione di quest’anno vedeva ai nastri di partenza il Partizan, l’Olympic e l’AS Cornelio ed erano queste ultime due che si giocavano il trofeo. Nel gironcino era stato l’AS Cornelio ad ottenere la vittoria e anche ieri erano gli arancioni ad avere i favori del pronostico. La differenza tra le due formazioni era abissale: da una parte gli effervescenti ragazzetti nati sul campetto di Via Prato Cornelio, un vero e proprio esperimento di retake del quartiere a livello di decoro urbano e di promozione sociale. Dall’altra parte l’Olympic, la squadra di calcio a cinque più antica di Acilia che ieri si presentava al fischio di inizio con una squadra con la media di età di 40 anni e che aveva come motivazione principale quella di riportare la Challenge a casa dopo la sconfitta ai rigori dell’edizione 2024.

L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Rencricca, Formiconi, Manoni e Perrone nel pacchetto difensivo e Bucci, Montaldi e Palazzo in quello offensivo. Per una decina di minuti la partita resisteva sul punteggio di 0 a 0 ma era il  Cornelio ad avere più occasioni mentre i nostri non riuscivano a sfruttare un paio di buone palle gol. Quando il Cornelio riusciva a sbloccare il risultato per l’Olympic si apriva un periodo nero durante il quale arrivavano altri tre gol in rapidissima successione. L’unico segno di vita della nostra squadra era un bel tiro di Manoni che si infrangeva beffardamente sull’incrocio dei pali.

Sullo 0 a 4 a metà partita i giocatori gialloblu non si scomponevano più di tanto perché sapevano che gli avversari erano più forti. Bisognava cercare di creare qualcosa di diverso ma soprattutto di non vendere troppo facilmente la pelle al “nemico”. E allora di nuovo in campo, più grintosi che mai, alla ricerca di un gol e il arrivava quasi subito ad opera di Montaldi. Poco dopo segnava anche Palazzo e sul 2 a 4 gli avversari attraversavano il loro momento peggiore. In questi minuti l’Olympic poteva ulteriormente accorciare le distanze ma il portiere avversario era bravo a stoppare Palazzo e poco dopo il Cornelio infliggeva ai gialloblù un gol che imprimeva una svolta decisiva alla finale.

Il risultato finale era di 8 a 3 per il Cornelio che alzava la prima Challenge Cup, un trofeo che gli auguriamo sia solo uno dei tanti che alzeranno durantea la loro storia.

E l’Olympic? Ieri si sentiva aria di cambiamento: cambi di campo, di tornei, di squadre (per alcuni giocatori che stanno maturando nuovi progetti nei loro pensieri) ma già verso le 23 la società stava chiudendo l’acquisto di un nuovo attaccante. Insomma, si stava chiudendo un ciclo e si stava facendo i conti con una cocente delusione ma già ci stava lavorando alla stagione 2026/2027.

La stagione in corso invece dovrebbe terminare verso il 10 di giugno e si cercherà di farla terminare con un’altra esperienza simile alla Challenge Cup. Intanto lunedì prossimo la squadra di ritroverà per una partita in famiglia e per una cena che rinsalderà il gruppo o lo preparerà alle nuove sfide.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! …ma gioca anche brutti scherzi! Infatti il nostro Matteo alterna parate convincenti a interventi rivedibili. La sua prima stagione in gialloblù si sta chiudendo e dobbiamo dire che è stata una stagione positiva non solo per le prestazioni ma perché Matteo è diventato in breve tempo uno di noi.

RENCRICCA A. : 6

Soffre solo durante il periodo nero dell’Olympic, quello dei tre gol subìti in cinque minuti, per il resto non trema mai e nel secondo tempo scocca un tiro che diventa un assist per Palazzo.

FORMICONI: 6

Percorre svariati chilometri ma non trova soddisfazione dalle sue escursioni nella metà campo avversaria.

MANONI: 6

Anche lui come Rencricca e Formiconi dà battaglia agli inviperiti attaccanti arancioni ma ha anche qualche guizzo interessante in attacco come lo splendido tiro che colpisce la punta dell’incrocio dei pali e un bel dribbling che si conclude con un tiro a giro un po’ prevedibile ma comunque pregevole se si considera che l’ha scoccato un difensore.

PERRONE: 6 capitano

Entra nel finale di gara e trova il tempo per mostrare la grinta dei veterani alle giovani promesse di Prato Cornelio.

BUCCI: 6+

Ieri sera Andrea ha fatto vedere di cosa è capace dal centrocampo in su: dribbling, tentativi di assist, il secondo gol in Challenge Cup. Se a questo grande lavoro offensivo aggiungesse anche un apporto difensivo e la capacità di essere uomo squadra allora diventerebbe un vero e proprio craque del calcio locale.

MONTALDI: 6

Il settimo gol in tre gare gli vale il titolo di capocannoniere della Challenge Cup he lo rende il secondo giocatore dell’Olympic ad aggiudicarsi questo trofeo dopo Andrea Fantini che vinse nella terza edizione nel 2011. In campo fa molta fatica e si vede che è arrivato a fine stagione con un po’ di fiatone.

PALAZZO: 6+

Il piano partita dell’Olympic era uno: chiudersi a riccio in difesa e rilanciare lungo su Rosario appena possibile. La squadra ci ha provato, lui ha combattuto e ha trovato un gol ma forse di più non si poteva fare. Chiude la Challenge Cup con cinque gol all’attivo. Arriva secondo nella classifica cannonieri del torneo (alla pari con altri tre giocatori) ma viene eletto miglior giocatore della competizione.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-4

MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1334

CHALLENGE CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN BELGRADO 2011

8-4 (2-3)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 PALAZZO, 1 BUCCI, 1 AUTORETE

L’ottava vittoria stagionale è dolce e succosa come una di quelle fragole che stanno cominciando a fare capolino nei banchi degli ortofrutta di tutta Roma. Ma non è solo dolce ma anche sofferta e un po’ drammatica come quasi sempre succede in questi anni per l’Olympic che deve sudare per guadagnare ogni singolo centimetro verso la porta avversaria.

La sconfitta con cinque gol di scarto all’esordio di Challenge Cup poneva l’Olympic si fronte ad una missione univoca: battere il Partizan per accedere alla finale. Ogni risultato, anche il pareggio, avrebbe significato l’eliminazione dal piccolo grande torneo ideato dalla nostra società e arrivato alla terza edizione in cui viene gestito dalle organizzazione Capo Five.

Rispetto alla partita con l’AS Cornelio l’Olympic confermava Franco Di Felice in porta, Formiconi in difesa, Perrone a centrocampo e l’attacco pesante formato da Montaldi e Palazzo. Manoni era il sostituto di Pizzoni mentre il forfait mattutino di Mosetti schiudeva finalmente le porte della squadra gialloblu all’esordiente Andrea Bucci, opzionato durante il fantasioso mercato invernale ma mai visto all’opera.

Il Partizan, formazione storica dei tornei Capo Five, si presentava alla Longarina con uno schieramento che rappresentava in pieno la sua dimensione nelle ultime stagioni ovvero un mix di giocatori pescati da altre squadre guidate in campo dal capitano di lungo corso Claudio Ciavarella e in panchina dal sommo gestore  risorse umane David Capoccetti.

Passavano pochi secondi dal fischio d’inizio, peraltro battuto da Montaldi, che l’Olympic passava in svantaggio. Montaldi poi riusciva a pareggiare ma nel giro di pochi minuti il Partizan segnava due gol: i fantasmi cominciavano a palesarsi sulla Longarina e lo spettro di una eliminazione era tutt’altro che inconsistente. Un altro gol di Montaldi prima dell’intervallo dava un po’ di linfa ai nostri ma il risultato di 2 a 3 all’intervallo rappresentava ancora una montagna molto alta da scalare.

Nel secondo tempo arrivava il pareggio dell’Olympic, il nuovo vantaggio del Partizan e di nuovo il pareggio dei gialloblu che portava la contesa sul 4 a 4. Da questo momento in poi l’inerzia della partita, per qualche strana e misteriosa ragione, mutava improvvisamente e pendeva totalmente a favore dell’Olympic che realizzava quattro reti consecutive ottenendo vittoria e qualificazione alla finale di mercoledì 22.

È una vittoria che va celebrata perché arrivata dopo molta sofferenza e perché ottenuta soprattutto grazie al carattere dei nostri giocatori che non si sono mai abbattuti. Stavolta il gioco offensivo è stato fertile e concreto mentre dietro si è ballato parecchio, sofferto molto e combattuto altrettanto con palloni che nelle situazioni più spinose finivano spesso e volentieri oltre la recinzione.

Al fischio finale c’era grande soddisfazione ed esultanze per l’obiettivo minimo raggiunto ma già da oggi si comincerà a pensare a come.fare per provare a battere l’AS Cornelio. La voglia di provare a riportare la Challenge Cup a casa (il Besiktas ne è il detentore) è forte ma il Cornelio è squadra vera ed è giustamente favorite dai pronostici. Nel frattempo godiamoci questa vittoria come è giusto che sia.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Nella sua partita c’è tutto il momento di carriera che sta vivendo: è stato catapultato da giovanissimo in in un contesto iper competitivo ma in una squadra che non può competere al 100% con gli avversari per i noti limiti anagrafici e atletici e quindi Viene iper sollecitato. In questo enorme e sfidante frullatore sportivo attraversa due momenti distinti: un primo tempo con più di qualche incertezza in cui merita un 5 in pagella e un secondo in cui invece la valutazione sarebbe 7. Alla fine il voto finale è una media del 6 ma negli occhi rimangono le due parate che effettua nel finale e che di fatto indirizzano la squadra verso la vittoria.

FORMICONI: 6.5

Il primo a suonare la carica e a dimostrare il giusto approccio fin dall’inizio. Realizza un assist.

MANONI: 6.5

Appare molto stanco ma quando entra in partita lui, guarda caso, ne escono gli avversari. Presenza stagionale numero diciassette: a livello di presenze questa è la sua migliore di sempre in gialloblù.

PERRONE: 6 capitano

Entra quando c’è da fare legna e per fare riposare i compagni.

MONTALDI: 7

Il primo gol di Simone è il primo squillo di tromba della cavalleria gialloblù. Il secondo segna l’aggancio a Formica al terzo posto della classifica cannonieri di tutti tempi e il terzo il sorpasso definitivo all’ex numero 10 dell’Infernetto. Nel finale rifinisce per Palazzo che abbatte definitivamente il Partizan. In questa vittoria c’è molto di Simone.

BUCCI: 6.5

Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo astro luminoso della storia dell’Olympic? Andrea Bucci, opzionato a gennaio insieme ai vari Mancini, Plaksin, Cascone, Paolessi e Benazzi e mai visto all’opera per situazioni contingenti. Invece ieri, grazie al forfait di Mosetti, ha esordito nella nostra squadra mostrando le doti e le potenzialità di quei giocatori che fanno sognare i tifosi. Contro il Partizan ha fatto intravedere molto ma molto è rimasto secondo noi inespresso e celato. Sicuramente è quel tipo di giocatore, tecnico, giovane e veloce, che manca all’Olympic per raccogliere l’eredità di Caserta, Collu e Siciliani. Vedremo cosa il futuro ha in serbo per lui nell’Olympic. Un gol nel finale per lui.

PALAZZO: 7

Inizio difficile per il centravanti di San Paolo: lento, macchinoso, affannato, fino a quando chiede il cambio per un sospetto calo di pressione. Poi a inizio secondo tempo il cambio repentino: tre assist e tre gol che abbattono il Partizan e mandano l’Olympic in finale. Questa potrebbe essere la sua migliore stagione nell’Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 4-9

LUNEDÌ 13 APRILE 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1333

CHALLENGE CUP 2026, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

4-9 (1-4)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

È iniziata la Challenge Cup X, decima edizione del tradizionale mini torneo che fino alla settima edizione veniva organizzato direttamente dall’Olympic e che dal 2024 è stato invece affidato alle sapienti mani del team Capo Five.

A questa edizione partecipano Olympic, Partizan e AS Cornelio. Nella prima giornata il Cornelio aveva strapazzato il Partizan per 5 a 1 mentre ieri esordiva l’Olympic che doveva affrontare proprio la capolista. I convocati erano il rientrante Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Pizzoni, Montaldi e Palazzo.

Ieri purtroppo non è stato un bell’esordio ed è stato un peccato perchè la nostra squadra festeggiava le 300 partite giocate alla Longarina: l’Olympic ha fatto un’enorme fatica nell’ultimo terzo di campo e ha creato pochissime palle gol. Nel primo tempo i tiri verso la porta difesa da Emad sono stati solo due e uno ha portato al gol del provvisorio 1 a 2 di Palazzo. Troppo poco per aspirare alla vittoria a meno che non si disponga di una difesa perfetta e così non è stato. Il Cornelio ha segnato quattro reti nel primo tempo e il passivo sarebbe potuto essere più ampio se gli attaccanti arancioni fossero stati più freddi.

A inizio ripresa l’Olympic, sotto la pioggia, ha attraversato il suo periodo migliore andando a segnare altri tre gol ma ogni volta che si arrivava vicini al pareggio arrivava una nuova incertezza difensiva che permetteva al Cornelio di realizzare altri gol.

Il risultato finale era di 9 a 4 per il Cornelio. La squadra di capitan Emad con questa vittoria si qualifica matematicamente per la finale di Challenge Cup mentre Olympic e Partizan già domani si scontreranno per giocarsi il diritto di andare a giocarsi la coppa.

Che possibilità ha l’Olympic? Non ci nascondiamo, le possibilità di passare il girone sono poche ma ieri la nostra squadra non ha mai mollato e ci ha provato fino alla fine. Contro il Partizan dovrà fare esattamente questo, dare il 120% e cercare l’impresa.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Tornava in squadra dopo un mesetto di assenza e trovava la fiducia della società per essere il titolare in tutta la Challenge Cup. Prestazione non totalmente sufficiente con alcune patate discrete e alcuni gol che potevano essere evitati.

RENCRICCA A. : 5.5

Alti e bassi per il difensore che tutto il mondo ci invidia. Tra le cose migliori un tiro che avrebbe meritato di entrare in rete e l’ottimo assist per il primo gol di Montaldi. Tra le cose meno belle il dribbling subito in occasione dell’ 1 a 2 del Cornelio.

FORMICONI: 6-

Arriva alla sufficienza stiracchiata a suon di tackle.

PERRONE: 5.5

Buon apporto difensivo ma il vuoto o quasi a livello di produzione offensiva.

PIZZONI: 6

Non è il Pizzoni dei tempi migliori ma si segnala comunque tra i migliori in campo. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 5.5

Una serata avara di spunti se non per i due guizzi che gli hanno fruttato la doppietta.

PALAZZO: 5.5

Segna il film che illude i tifosi gialloblu ma in generale fa fatica contro i difensori avversari che su di lui raddoppiano e in più è poco seguito dai compagni.

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 6-8

MERCOLEDÌ 8 APRILE 2026, ORE 20.40

LONGARINA

GARA 1332

CAPO FIVE LEAGUE COPPA INTERTOTO 25/26, FINALE TERZO E QUARTO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

6-8 (2-5)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 2 PIZZONI, 1 MANONI, 1 MOSETTI

Il viaggio dell’Olympic nel campionato 2025/2026 finisce con un quarto posto nella Coppa Intertoto, un risultato negativo figlio della sconfitta di ieri sera contro il Bar Alessia. È stato un brutto modo per i gialloblu per congedarsi da questo torneo non tanto per la sconfitta in sé quanto per il modo in cui è arrivata. Abbiamo infatti assistito ad una prestazione della nostra squadra scialba, incolore e superficiale, non degna di un gruppo che dovrebbe fare di ogni incontro un evento in cui combattere fino alla fine come fosse l’ultima partita della carriera. Poi, lo sappiamo, la sconfitta ci può stare ma lasciare il campo dopo una prestazione come quella di ieri lascia un amaro in bocca e grandi rimpianti.

Per questa finale per il terzo posto l’Olympic convocava Perrone, Formiconi, Baldi, il rientrante Pizzoni, Mosetti, Montaldi e Palazzo. Nella mattinata di ieri Montaldi era costretto al forfait e veniva convocato Manoni. L’Olympic in tutto la partita non riusciva mai ad imporsi, anzi, era il Bar Alessia a dimostrarsi più desiderosa di portare a casa un trofeo, seppur piccolo. L’elemento più disturbante della prova dei giocatori gialloblu era la superficialità nei passaggi e soprattutto la leggerezza in zona gol. Eh sì perché l’Olympic giocava meglio degli avversari e in zona gol ci arrivava più volte ma poi incredibilmente non riusciva ad inquadrare il bersaglio anche quando il portiere era fuori dallo specchio. Solo nel primo tempo contavamo almeno sette gol sbagliati a porta vuota e il dato era destinato ad incrementarsi nella ripresa.

All’intervallo il punteggio era 2 a 5 e un po’ meglio andava nel secondo tempo quando l’Olympic segnava quattro gol fallendone comunque almeno cinque puliti puliti. Al triplice fischio del direttore di gara il risultato recitava Olympic 6 Bar Alessia 8 e l’uscita di scena dei nostri giocatori era davvero mesta.

Cala il sipario su questo campionato. L’Olympic ha giocato 21 partite collezionando 3 vittorie, 1 pareggio 17 sconfitte. Sono stati mesi duri, soprattutto quelli invernali quando racimolare i giocatori per scendere in campo rappresentava spesso la parte più difficile della giornata. Freddo, orari di gioco selvaggi, avversari giovani e prestanti: tutto ciò non ha mai spaventato i nostri giocatori che hanno affrontato il campionato con grande spirito di sacrificio e con tanta passione. L’unico neo della stagione è stato quello di aver affrontato alcune gare senza il giusto carattere e alcune che invece erano alla portata con una formazione imbottita di giovani all’esordio o di scommesse scovate su internet poche ore prima. A livello di giocatori va fatto un applauso allo zoccolo duro che che c’è sempre stato, con ogni clima e contro ogni difficoltà: Perrone, Formiconi, Montaldi e Manoni ci sono stati sempre e comunque e un applauso particolare va fatto a Roberto che probabilmente ha dato più di quanto era nelle sue corde di onesto faticatore di centrocampo. Tra i tanti volti nuovi è stato Matteo Franco Di Felice a rubare l’occhio e per lui ci sarà un futuro certo in questa squadra.

La squadra si ritroverà la settimana prossima per l’esordio in Challenge Cup. Una nuova sfida già si profila all’orizzonte.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Buona prova del capitano che è sempre stato attento sui forti tiratori avversari. In questo campionato ha collezionato 19 presenze delle quali 8 giocate nel ruolo di centrocampista. Da giocatore di movimento ha messo a referto 2 assist ma nessuno gol.

FORMICONI: 6

Uno dei pochi a essere sintonizzato sulla partita. Per lui nel torneo le presenze sono state 18 durante le quali ha realizzato ben 6 gol e assist.

MANONI: 6.5

Di gran lunga il migliore in campo, e pensare che non doveva nemmeno giocare inizialmente a causa di un leggero infortunio. La storia della gara di ieri ricalca anche il suo campionato: non era inizialmente inserito nella rosa ma ne è diventato un titolare inamovibile conquistandosi la maglia a suon di disponibilità e prestazioni. Il suo bottino è di 16 presenze, 10 gol e 7 assist.

BALDI: 5.5

Sulla sua prestazione pesano i tanti tiri spediti fuori dalla porta con tutto lo specchio a disposizione. In questo torneo non è stato titolare ma è sempre accorso ad aiutare la squadra quando ce n’era bisogno. Per lui le presenze sono state 4 durante le quali ha collezionato 2 gol e 2 assist.

MOSETTI: 5.5

Anche a lui dispiace dare l’insufficienza ma come per altri compagni le reti mancate sono state determinate nel giudizio. Il suo campionato è diviso in due tronconi infatti ha mancato la parte centrale per problemi personali. Il suo bottino complessivo è di 8 presenze, 4 gol e 2 assist.

PIZZONI: 5.5

Stesso discorso fatto per Baldi e Mosetti: prestazione non malvagia in assoluto ma tanti gol sbagliati. Nonostante i molti errori ha segnato una doppietta e ha raggiunto quota 101 gol in gare ufficiali con la maglia gialloblù. Sandro è stato presente soprattutto nella parte iniziale del campionato per poi tornare ieri sera. Il suo ruolino è stato di 6 presenze, 4 gol e 1 assist.

PALAZZO: 6-

Pagella copia/incolla rispetto ai suoi compagni d’attacco. Nonostante i gol sbagliati ha segnato una doppietta e realizzato anche due assist. La sua disponibilità in campionato è stata dettata dai suoi impegni nel calciotto ma quando era disponibile non si è mai tirato indietro. Il suo score è di 5 presenze, 10 gol e 5 assist.

ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IERI

In questo campionato l’Olympic ha schierato altri 12 giocatori. I più utilizzati sono stati Simone Montaldi, cuore pulsante della squadra e vice capitano. SM7 ha collezionato 19 presenze, 17 gol e 8 assist. A seguire troviamo il sempre valido Alessandro Rencricca che ha garantito 12 apparizioni, 3 gol e 2 assist. È stato fondamentale per la squadra Matteo Franco Di Felice, vero e proprio co-titolare della porta con 11 apparizioni a suo carico al suo esordio in squadra mentre meriterebbe più spazio in futuro Vlad Plaksin che ha messo a referto 4 presenze, 3 gol e 1 assist ma non ha mai del tutto convinto. Un plauso alla disponibilità di Filiberto Tarallo, presente in 9 partite con1 gol e 2 assist. Ricorderemo positivamente il buon Claudio Ciavarella che oltre a giocare in 4 occasioni ha realizzato il gol del pareggio nei quarti di finale di ritorno.

Infine ci sono i giocatori che hanno giocato poche o addirittura una sola partita. Sono nell’ordine Giordano Attili (3 presenze e 1 gol), Riccardo Benazzi (1 partita, 4 gol, 1 assist), Andrea Cascone (1 presenza, 1 rete), Emanuele Alì Farag Alì (1 partita e 1 assist), Flavio Mancini (1 presenza, 1 assist) e Giorgio Paolessi (1 presenza).

Chiudiamo ringraziando l’organizzazione Capo Five per il lavoro svolto.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 5-6

LUNEDÌ 30 MARZO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1331

CAPO FIVE LEAGUE COPPA INTERTOTO 2025/26, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

5-6 (1-3)

MARCATORI: 2 FORMICONI, 2 MOSETTI, 1 PALAZZO

AMMONITO: MANONI

C’è delusione e amarezza nei volti dei giocatori gialloblu dopo la sconfitta di ieri sera. L’eliminazione subìta ad opera dal Maverik conclude l’avventura dell’Olympic in Coppa Intertoto e taglia di netto le speranze e i sogni della nostra squadra che nell’ultimo periodo aveva mostrato grandi miglioramenti e sembrava all’altezza di poter raggiungere almeno la finale di questa competizione. La qualificazione probabilmente è stata buttata al vento nella gara di andata quando la squadra era scesa in campo senza mordente e stranamente scarica. Ieri, tutto sommato, l’Olympic non ha nemmeno giocato male ma il 3 a 7 dell’andata pesava come un macigno sul destino gialloblu e ribaltare lo scarto di quattro gol sarebbe stata un’impresa senza precedenti nella storia dell’Olympic.

Per provarci l’Olympic aveva convocato la sua formazione migliore che prendeva un unico cambio rispetto ad una settimana fa infatti giocavamo Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi e Palazzo mentre Mosetti sostituiva Baldi. Palazzo portava quasi subito in vantaggio l’Olympic ma gli avversari non si lasciavano intimidire dimostrando una grande grinta e una scaltrezza che sorprendeva i nostri giocatori. Nel giro di quindici minuti il Maverik segnava tre gol sfiorandone altrettanti mentre gli attacchi gialloblu si infrangevano sistematicamente sulla difesa avversaria e sul portiere di fortuna dei bianchi.

Il punteggio all’intervallo recitava Olympic – Maverik 1 a 3 e quando a inizio ripresa gli avversari segnavano la quarta rete la squadra gialloblu optava per tentare il tutto per tutto: Perrone fuori e Montaldi portiere di movimento.

Con questo assetto super offensivo l’Olympic guadagnava il controllo totale della gara arrivando in zona gol innumerevoli volte. Purtroppo il problema atavico dell’Olympic, ovvero l’incisività in zona gol, permaneva a a fronte di una decina di palle gol i gol segnati erano solo quattro. Il Maverik dal canto suo gestiva il vantaggio acquisito una settimana fa e segnava anche due gol che gli valevano la vittoria anche nel match di ritorno.

Fischio finale, fine del sogno, l’Olympic perdeva 5 a 6. Peccato, le prestazioni nel finale di campionato e nel doppio play off ci aveva l fatto sperare in un epilogo migliore ma a questi livelli e in queste gare non puoi permetterti di sbagliare nulla o quasi. Il torneo invernale si concluderà ufficialmente mercoledì 8 aprile con la finale per il terzo e quarto posto di Conference. Quella sera stessa avrà inizio anche la decima edizione della Challenge Cup con la gara inaugurale tra AS Cornelio e Partizan. Il prossimo obiettivo dell’Olympic è già alle viste.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Bene rispetto a sette giorni fa quando era sembrato appesantito e appannato. Da ricordare un paio di interventi d’istinto su palle deviate e impazzite. Prima di metà secondo tempo lascia il campo sostituito da Montaldi per provare il tutto per tutto.

RENCRICCA A. : 6

Duello di rabbia e di scaltrezze con il fantasista sudamericano del Maverik. Ne esce vittorioso l’avversario ma il nostro difensore esce con gli onori di pubblico e compagni che lo applaudono.

FORMICONI: 6.5

Punto sul vivo da quel cinque virgola cinque che la stampa gli aveva appioppato la settimana scorsa aveva annunciato che avrebbe dato l’anima per questa partita e così è stato. Fabrizio è stato di gran lunga il migliore in campo arrivando ad essere decisivo anche in zona gol realizzando due gol e due assist. Purtroppo, come lui stesso ha ammesso, non è bastato. Con questa doppietta raggiunge quota 142 reti in gare ufficiali: supera di slancio Bisogno e raggiunge l’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

MANONI: 6

Tra i più delusi dalla triste serata perché aveva fatto di tutto per recuperare dall’infortunio per esserci. Nel finale di stagione potrebbe prendere strade diverse da quelle dell’Olympic dopo aver dato davvero “il fritto” in questo lungo e freddo inverno gialloblù. Nella ripresa riceve il primo cartellino giallo della sua carriera gialloblù.

MOSETTI: 6

Abbronzatura da agosto inoltrato, tanta voglia di fare l’impresa. Ha segnato due gol tra cui un pallonetto da calcio d’angolo che ha sorpreso e battuto il portiere con una strana parabola. Peccato non ci sia stato all’andata.

MONTALDI: 6

Il suo apporto di gol è mancato proprio nella serata del dentro o fuori. Paradossalmente ha dato di più nel ruolo di portiere di movimento consentendo all’Olympic, con la sua posizione avanzata, di schiacciare gli avversari nella loro metà campo.

PALAZZO: 6

Il bomber più atteso comincia benissimo con un gol ma poi viene ben tallonato da uno o due difensori per volta e riesce solo a realizzare due assist nel proseguo dell’incontro.