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OLYMPIC 1989 F.C. – QUELLI DI SEMPRE 2-10

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2026, ORE 21.30

SPORTING FIUMICINO

GARA 1347

DRUNKEN WHALE CUP 2026/27, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – QUELLI DI SEMPRE

2-10 (0-6)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Passare dalla calda notte della Longarina, con la festa del Trentasettennale e i suoi festeggiamenti, alla notte di Fiumicino, calda per altri motivi, non è stato facile. Drunken Whale Cup, quarta giornata: l’Olympic, ancora a caccia della prima vittoria, affrontava Quelli di sempre, formazione di giovani sostenitori della Lazio.

Tralasciando la discutibile iconografia della della formazione avversaria (colori, font e numerologia) dobbiamo ammettere che questa squadra ha espresso un calcio di una tale intensità e qualità che l’Olympic ha faticato anche solo per mettere la testa oltre la propria metà campo. La formazione gialloblu era di valore perché poter schierare in una partita Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi, Schiano Moriello, Palazzo e l’esordiente Bornino non è cosa da poco ma tutto ciò non è bastato e il possesso palla degli avversari è stato di una percentuale così alta da rasentare l’80% e forse oltre.

Forse la parte migliore della partita dell’Olympic è stata la prima parte del primo tempo ma anche in quel frangente sembrava di stare ad assistere ad un allenamento attacco contro difesa. I nostri hanno costruito qualcosa in contropiede ma le conclusioni in porta non sono state all’altezza. Quando poi gli avversari hanno cominciato a segnare è stata una pioggia di gol continua che ha portato al parziale di 0 a 6.

Nel secondo tempo la situazione non è cambiata molto almeno fino a quando gli avversari hanno tenuto il piede schiacciato sull’acceleratore. Negli ultimi cinque minuti i neri hanno un po’ rallentato e allora l’Olympic ne ha approfittato per mettere la testa fuori e segnare due gol con Montaldi.

Sinceramente, da questa partita non si poteva portare a casa molto di più e anche in questa giornata abbiamo avuto la conferma che il tasso tecnico generale di questo torneo è proibitivo. All’Olympic non rimane che lavorare provando a tirar fuori il meglio da ogni partita.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Arriva al campo menomato da un ginocchio che gli dà noia ma non ha tempo di curarsene perché gli avversari lo sollecitano praticamente una volta al minuto con tiri potenti e precisi. Ne prende dieci, ne evita forse altrettanti se non di più.

RENCRICCA A. : 5.5

Difficilissimo arginare la marea nera. Sembra la scena finale del film Contact, quando la protagonista vede lo tsunami provocato dal meteorite e non le resta che abbracciare il padre prima di venire travolta.

FORMICONI: 5.5

Stesso discorso che per il compagno di reparto. Fabrizio riesce a fare qualche metro in più in avanti ma non ne esce nulla di incisivo.

MANONI: 5.5

Anche per lui stesso concetto espresso per gli altri difensori senza particolari differenze. Serve l’assist per il primo gol di Montaldi.

MONTALDI: 5.5

Se la difesa fatica ad arginare gli avversari gli attaccanti faticano ad uscire e a tenere palla. Per Simone la soddisfazione di una doppietta che arriva però a situazione ormai definitivamente compromessa.

SCHIANO MORIELLO: 5.5

A livello fisico sembra stare meglio rispetto alle ultime uscite ma non è ancora abbastanza sciolto nei movimenti per poter essere decisivo. Ha alcune occasioni che gli capitano sul piede sinistro ma finiscono tutte a lato di poco. In campionato è a secco dalla prima giornata ma l’assist per la seconda rete di Montaldi è suo.

PALAZZO: 5.5

Gli arrivano pochissime palle e con quelle prova a far salire la squadra ma i risultati non sono buoni. È bravo a creare un paio di occasioni ma i suoi tiri non impensieriscono il portiere avversario.

BORNINO: 6

Mauro Bornino, terzo esordiente della stagione dopo Capoccetti e Bonaventura. Bel giocatore, si vede fin da subito che in attacco può dire la sua, ma è sicuramente a corto di condizione atletica provenendo da un infortunio e da un intervento. Vedremo se in questa stagione potrà crescere e dare una mano alla causa.

TORNEO DEI 37 ANNI

LUNEDI’ 19 OTTOBRE 2026, ORE 21

TORNEO DEI 37 ANNI

Lunedì 19 ottobre 2026, si festeggiano i trentasette anni della nostra squadra del cuore, l’Olympic 1989 Football Club! I tanti impegni della prima squadra avevano indotto la società a spostare ad autunno inoltrato questo tradizionale evento ma alla fine la grande serata è arrivata e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Se l’anno scorso era rimasto un po’ di amaro in bocca perchè l’evento aveva perso quel senso di romantico a cui noi tutti siamo così affezionati in questa edizione i sentimenti nostalgici sono stati al centro della serata e tutto si è svolto come ce l’eravamo immaginato. Ecco come si è svolto il mini torneo a cui hanno preso parte tre formazioni composte da un totale di venti giocatori facenti parte del passato, del presente e del futuro dell’Olympic.

PARTITA NUMERO 1

BLU vs. GIALLI 5-1

MARCATORI BLU: 2 FRABETTI, 2 MONTALDI, 1 MOSETTI

MARCATORI GIALLI: 1 RENCRICCA A.

Il Trentasettennale comincia con la partita tra i Gialli di capitan Perrone e i Blu di capitan Montaldi. Di fronte a Perrone si schierano Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, l’esordiente Giuseppe Todisco, Niholas Schiano Moriello e due grandi del passato gialloblù, il Maghetto Francesco Tani e GB7 Gianluca Bisogno. I Blu invece sono formati da Matteo Franco Di Felice, Valerio Mosetti, Simone Montaldi, Vlad Plaksin, Daniel Frabetti, Davide Baldi e Damiano Siciliani. La gara è impari perchè i Blu sono devastanti con i loro contropiede velocissimi e nonostante le tante parate di Perrone alla fine i Gialli capitolano. Segnano due volte Montaldi e Frabetti e una volta Mosetti. Solo nel finale Rencricca realizza la rete della bandiera.

PARTITA NUMERO 2

GIALLI vs. VERDI 4-5

MARCATORI GIALLI: 2 RENCRICCA A., 1 SCHIANO MORIELLO, 1 TODISCO G.

MARCATORI VERDI: 2 GENNARI, 2 MANONI

Nella seconda partita i Gialli, perdenti nel primo incontro, rimangono in campo per affrontare i Verdi, formazione composta da Matteo Franco Di Felice, Roberto Manoni, Rosario Palazzo, Simone De Luca, Filiberto Tarallo, Daniele Rossi e Emanuele Gennari. Stavolta la partita è equilibrata anche se i Verdi prendono prima il largo e poi nel finale rischiano di farsi raggiungere. Con questa sconfitta i Gialli escono fuori dai giochi per il titolo finale.

PARTITA NUMERO 3

VERDI vs. BLU 2-2 (4-5 dopo i calci di rigore)

MARCATORI VERDI: 2 GENNARI

MARCATORI BLU: 1 BALDI, 1 FRABETTI

Partita finale e decisiva della serata, si affrontano i Verdi e i Blu. I Verdi segnano due gol con Gennari e poi la loro porta rimane imbattuta per quasi tutto l’incontro grazie ad un portentoso Franco Di Felice. Negli ultimissimi minuti finalmente si spezza l’incantesimo e prima Frabetti e poi Baldi segnano i gol che valgono il pareggio. Il triangolare si decide ai calci di rigore. Manoni spedisce a lato mentre Rossi si fa ipnotizzare da Perrone la cui parata vale la vittoria i rigori e quella del mini torneo.

CLASSIFICA FINALE: BLU 5 punti, VERDI 4 punti, GIALLI 0 punti.

CAPOCANNONIERE: 4 gol Gennari

MIGLIOR ASSIST MEN: 2 assist MONTALDI e SICILIANI

MIGLIOR GIOCATORE DEL TORNEO: FRANCO DI FELICE

Il triangolare termina con la vittoria dei Blu ma a vincere è stato soprattutto lo sport, l’amicizia e la voglia di festeggiare una tradizione, un amore per una maglia e una storia e più in generale un certo modo di vivere il calcio. L’anno prossimo saremo di nuovo qui a festeggiare il prossimo compleanno dell’Olympic. Grazie ai venti giocatori scesi in campo, ad Emiliano Belli intervenuto per festeggiare insieme agli ex compagni e David Capoccetti per aver come al solito co-organizzato l’evento.

PAGELLE COMPLESSIVE DELLA SERATA
SQUADRA BLU

FRANCO DI FELICE: 8

I blu non hanno un portiere titolare quindi Franco Di Felice e Perrone si dividono la loro porta. Matteo gioca due partite con i verdi in cui subisce complessivamente sei gol e una partita con i blu in cui subisce un unico gol. Nella partita conclusiva del mini torneo, quella tra Verdi e Blu terminata sul 2 a 2 e poi ai rigori, Matteo con la maglia dei Verdi offre una prestazione praticamente perfetta in cui evita almeno dieci gol in maniera spettacolare. Alla fine del triangolare viene eletto meritatamente miglior giocatore del torneo.

MONTALDI: 7 capitano

Inizialmente la squadra Blu capitanata da Montaldi non gode dei favori dei pronostici ma già dopo i primissimi minuti della prima partita si capisce come sarebbe potuta terminare la serata. Simone realizza un totale di due gol e due assist e viene eletto miglior assist man della serata a pari merito con Siciliani. Per lui è il secondo Trofeo del Compleanno gialloblù dopo quello del 2024.

BALDI: 7

Il neo papà Baldi ha il sorriso di chi ha la gioia a casa e la porta sul campo verde di calcio. Prestazioni a tutto campo per lui, dalla difesa fino alla trequarti e all’attacco dove, per inciso, segna il gol del definitivo 2 a 2 contro i Verdi che porta la gara ai rigori e quindi alla vittoria finale del trofeo. Il suo bottino totale è stato di un gol: torna alla vittoria di un Compleanno Gialloblù dopo sette anni.

MOSETTI: 7

Il metronomo della prima squadra diventa insostituibile per gli equilibri anche in questo triangolare amichevole. Realizza un totale di un gol e un assist e vince e torna a vincere il trofeo dopo tre anni dall’ultima volta.

PLAKSIN: 6.5

Ma vi ricordate il percorso di questo ragazzo? Eravamo nel pieno dell’inverno scorso e all’Olympic mancavano giocatori quindi la società ricorse ad un app per trovare nuovi elementi per la rosa. Tra i giocatori scovati in giro per il web Vlad Plaksin è stato l’unico a trovare una sua dimensione in prima squadra e ieri sera ha partecipato a pieno titolo alla festa della squadra. Non ha realizzato gol nè assist ma ha vinto il suo primo Trofeo del Compleanno sfiorando più volte il gol e dando sempre il suo contributo di orsa e dinamismo.

SICILIANI: 7

L’estro, la fantasia, il talento di stampo brasiliano su un campo in in sintetico dell’entroterra ostiense. Ogni volta che Damiano tocca palla ci fa sognare e sembra sempre che dai suoi piedi possa nascere qualcosa. Non segna gol ma realizza due assist che gli valgono il titolo di miglior assist man in coabitazione con Montaldi. Per lui prima vittoria in questo trofeo.

FRABETTI: 7

Alla fine, vuoi o non vuoi, segna sempre lui, il bomber che non ti aspetti che prende palla lontano dalla porta, la scarica e la riprende al limite dell’area sorprendendo difensori e portieri con le sue rasoiate. Dei sette gol segnai dalla squadra Blu ne segna tre (due ai Gialli e uno ai Verdi) e bissa la vittoria del 2023 vincendo per la seconda volta il trofeo.
SQUADRA VERDE

MANONI: 6.5

Una certezza: non appariscente come gli sta accadendo in prima squadra ma comunque efficace visto che contro i Gialli segna una bella doppietta e poi serve l’assist per lo stratosferico gol di testa di Palazzo.

PALAZZO: 7 capitano

La presenza di Bum Bum Gennari porta Rosario a giocare in posizione più arretrata rispetto alle sue abitudini. Ne esce una dorsale offensiva dal peso specifico e dall’efficacia impressionante. Rosario termina la sua serata con un assist e un gol clamoroso di testa da centrocampo che va raccontato: lancio lungo di Manoni per Palazzo solo con tutta la metà campo dei Gialli aperta, Perrone esce per anticiparlo e lui senza colpisce la palla al volo di testa in torsione spedendo la sfera in gol. Meraviglioso.

DE LUCA: 6.5

Simone arriva alla Longarina con la febbre e molto abbacchiato ma alla fine il suo contributo riesce a darlo. Non è un contributo di qualità (zero gol e zero assist) ma è un apporto indiscusso di quantità di cui la squadra Verde ha molto bisogno avendo pochi difensori e molti giocatori offensivi.

TARALLO: 6.5

Non vestiva la maglia dell’Olympic da febbraio dopo alcuni dissidi con la società ma per questo grande evento seppellisce l’ascia di guerra e torna in campo per festeggiare una storia di cui fa parte in maniera cospicua. Il suo bottino a fine serata e di un assist.

ROSSI D. : 6

L’ex capitano del Mo’viola è ormai da considerare un ex giocatore ma la passione per questo sport non va mai in pensione e lui potrebbe ancora dire la sua. Non realizza assist, non segna e sbaglia il rigore decisivo che consegna la coppa ai Blu ma chi se ne frega realmente quando passi un’ora a giocare a pallone?

GENNARI: 7+

Indimenticato e indimenticabile bomber del passato dell’Olympic, quanto sarebbe bello rivederlo in campo in un torneo ufficiale con la maglia gialloblù. Lui ormai da anni gioca solo a calciotto ma quando si è campioni le dimensioni del campo contano relativamente. Segna quattro gol (due ai Verdi e due ai Gialli) di cui uno che entrerà nelle sigle dei programmi sportivi da qui ad un anno e si consacra capo cannoniere per la prima volta in questo trofeo.
SQUADRA GIALLA

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano, presidente dell’Olympic e organizzatore di questo evento ci teneva tantissimo affinché questa serata riuscisse bene dopo le critiche arrivate all’edizione 2025. Stavolta va tutto benissimo e la storia gialloblù viene festeggiata e celebrata degnamente. In campo gioca molto bene nella prima partita contro i Blu, così così contro i Verdi e bene contro i Verdi nella partita finale ma vestendo la casacca dei Blu. Nella serie finale dei rigori para la conclusione di Rossi e vince il suo sesto trofeo del Compleanno dell’Olympic dopo aver vinto le edizioni 2009, 2011, 2013, 2016 e 2018.

RENCRICCA A. : 7

In questa edizione del Compleanno Gialloblù è più bomber di altri attaccanti di ruolo. Segna un gol contro i Blu e due contro i Verdi con tre autentici siluri che nemmeno l’ottimo Franco Di felice riesce a parare.

FORMICONI: 6.5

Fabrizio si trova spesso ad arginare due o tre attaccanti avversari completamente da solo e fa sempre un’ottima figura. Mette a segno un assist.

TANI: 6.5

Rivedere il Maghetto in campo dopo tanti anni ci fa scendere una lacrimuccia ricordando vecchi tornei, altri campi e stagioni perse nel vortice dei ricordi e del tempo. Le ginocchia sono quello che sono ma la testa è ancora quella del fuoriclasse e pazienza se mente e corpo non vanno d’accordo perchè un calciatore rimarrà per sempre un calciatore. La sua presenza in questo evento è la vera assenza del calcio gialloblù e di come si vive il calcio dell’Olympic da trentasette anni.

BISOGNO: 6.5

Un altro grande ritorno per l’Olympic ma soprattutto per il calcio per un giocatore che secondo noi potrebbe ancora dire la sua anche ad alti livelli. Aspettavamo un suo gol che facesse letteralmente scendere giù uno stadio che aspettava solo una rete da GB7 ma non è successo però ha arato quella fascia destra a tal punto che i suoi scarpini sono esplosi e li ha dovuti chiedere un altro paio in prestito per continuare.Non i stupiremmo più di tanto di rivederlo in campo in questa stagione.

TODISCO G. : 6.5

Eccoci giunti all’unico giocatore dei venti impiegati ieri sera che esordiva nel mondo Olympic. Elemento tecnico di natura offensiva si è mosso prevalentemente sulla tre quarti creando spesso situazioni interessanti e pericolose. Il gol non è arrivato ma siamo pronti a scommettere che lo rivedremo in campo con la maglia gialloblù.

SCHIANO MORIELLO: 6

Nicholas si è aggiunto alla festa all’ultimo momento dopo aver recuperato dall’infortunio in extremis. Si vede che non è al top infatti ha giocato quasi esclusivamente di sinistro quando il suo piede preferito è evidentemente il destro. Ha realizzato un gol e un assist e se consideriamo che stava al 60% possiamo dire che il provino in vista della prossima partita di campionato è andato bene.

Il grande giorno del Trentasettennale

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Finalmente dopo tanta attesa il grande giorno del Trentasettennale è arrivato. La Longarina ospiterà questo evento organizzato dall’Olympic per festeggiare i 37 anni dalla fondazione della squadra di calcetto più antica di Acilia. Si comincia alle 21: le prime due squadre si affronteranno, la perdente rimarrà in campo per affrontare la terza che poi si scontrerà con la vincente nell’ultimo match. Le mini gare avranno una durata di 25 minuti e in caso di parità si andrà ai tiri di rigore. Tre punti per la vincente nei 25 minuti regolamentari, due punti per la vincente ai rigori, un punto per la perdente ai rigori, zero per la perdente nei 25 minuti regolamentari. In caso di arrivo a pari punti tra una o più squadre i criteri per assegnare la vittoria del trofeo saranno i seguenti:

  • Differenza reti generale
  • Maggior numero di gol fatti
  • Minor numero di gol subiti
  • Sorteggio con la monetina o similare

Oltre al trofeo del Trentasettennale verranno anche premiati il miglior giocatore, il capocannoniere e il miglior assist man del torneo.

Passiamo alle formazioni che non potremo definire ufficiali fino al fischio iniziale. Salvo imprevisti le tre squadre saranno così composte (n.b.: Fabrizio Perrone Matteo Franco Di Felice giocheranno tutte le gare a meno che David Capoccetti non possa diventare il terzo portiere della serata):

SQUADRA GIALLA

Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Francesco Tani, Gianluca Bisogno, Giuseppe Todisco.

SQUADRA BLU

Matteo Franco Di Felice, Simone Montaldi, Daniele Frabetti, Damiano Siciliani, Davide Baldi, Vlad Plaksin.

SQUADRA VERDE

David Capoccetti (o Fabrizio Perrone o Matteo Franco Di Felice), Roberto Manoni, Rosario Palazzo, Emanuele Gennari, Daniele Rossi, Filiberto Tarallo, Simone De Luca.

Buon divertimento a tutta l’Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – A.C. TUA 4-9

MARTEDI’ 13 OTTOBRE 2026, ORE 21.30

SPORTING FIUMICINO

GARA 1346

DRUNKEN WHALE CUP 2026/2027, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A.C. TUA

4-9 (2-3)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 MOSETTI, 1 PALAZZO

La terza giornata della Drunken Whale Cup aveva in programma lo scontro tra l’Olympic e l’A.C. Tua, formazione di altissimo livello di “calcettari” guidata dal leggendario portiere Mosetti, storico estremo difensore dell’Ottica Vista Chiara. Per questa partita la società convocava Perrone, Manoni, Formiconi, Montaldi, Mosetti, Bonaventura e Palazzo.

Il primo tempo, lo diciamo subito, era uno dei più belli mai giocati dall’Olympic nella sua storia recente: contro l’estenuante tiki taka di stampo tipicamente calcettaro i nostri giocatori opponevano una difesa di stile puramente calcistico e colpivano in contropiede segnando due gol semplici e bellissimi. Palazzo entrava in porta con il pallone su assist di Manoni mentre il numero 23 gialloblù serviva a Montaldi la palla del 2 a 0. Il 2 a 0 e il bel gioco dell’Olympic durava fino al ventesimo del rimo tempo quando una sfortunata deviazione fruttava il primo gol agli avversari che poi riuscivano ad andare all’intervallo sul 2 a 3 trovando quei varchi che la nostra difesa gli aveva precluso per quasi tutta la prima frazione.

A inizio secondo tempo l’Olympic era stanca mentre l’AC Tua disponeva di ben cinque ben cambi in panchina. Il gioco da calcio a 5 dei nostri avversari risultava poi estenuante per i nostri giocatori che alla lunga esaurivano tutte le loro energie per seguire i ragazzi in maglia viola. Altri elementi a sfavore dell’Olympic erano l’infortunio di Bonaventura he toglieva che le toglieva un cambio e il black out mentale di Perrone che in pochi minuti commetteva due errori e mezzo.

Il punteggio diventava così irrecuperabile nonostante il gol di Mosetti e la seconda rete di Montaldi e la partita finiva 4 a 9. Rimane negli occhi il fantastico primo tempo dei nostri per di più giocato contro un’autentica corazzata di questo campionato. La nostra squadra sta facendo tanta esperienza e sta anche giocando un buon calcio: forse ciò non basterà per raggiungere un buon risultato a fine stagione ma al momento sia soddisfatti di quanto stiamo vedendo.

La prossima settimana si giocherà di giovedì ma lunedì 19 ottobre l’Olympic festeggerà i suoi 37 anni con una festa che servirà per staccare un pochino la spina e ricaricare le battere in vista della quarta giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Il capitano fa buone parate ma a inizio secondo tempo una nube scura grava sopra di lui e commette due errori e mezzo che portano a tre gol degli avversari e si sa he quando è il portiere a commettere gli errori il voto ne risente perchè ogni errore porta ad un gol subìto. Nel finale viene travolto involontariamente da Manoni e rimane tramortito dall’impatto con il compagno di squadra e il palo della sua porta. Paradossalmente l’arbitro mette un voto più alto a lui che al portiere avversario ma per il numero 1 gialloblù quella dell’ottocentesima fascia di capitano in carriera non rimarrà una serata memorabile.

FORMICONI: 6

Una buonissima partita il cui voto rimane basso solo per la sconfitta dell’Olympic. E pensare che dichiara che in questo periodo è solo al 60%.

MANONI: 6

Al rientro dopo essere stato assente per turn over nella seconda giornata. La solita solidità difensiva a cui aggiunge due bei assist, fondamentale a cui ci sta abituando in questa stagione visto che siamo già a cinque passaggi decisivi in cinque gare ufficiali.

MOSETTI: 6

Non al top ma comunque a livelli accettabili. Segna il secondo gol in campionato.

BONAVENTURA: 6

Parte a cento all’ora e in due occasioni per poco non realizza il primo gol con la maglia dell’Olympic. Purtroppo anche in questa partita come nella precedente si infortuna e lascia la squadra senza un prezioso cambio. Speriamo che continuando a giocare possa migliorare la condizione e soprattutto la tenuta atletica.

MONTALDI: 6

Una bella doppietta ma manca ancora un suo apporto più corposo quando gioca da centrocampista. Per la prima volta in carriera infatti siamo a metà ottobre e ancora non ha realizzato un singolo assist.

PALAZZO: 6.5

Dalla finale di Summer Cup a oggi Rosario ha svolto un lavoro eccezionale di miglioramento della forma fisica  non a caso ieri sera ha offerto quella he forse è stata la sua migliore prestazione stagionale fino ad ora. I due assist e il gol ne sono la prova più evidente ma è stato anche importantissimo come pivot centrale e come uomo d’ordine in fase di impostazione. Adesso vediamo una versione di Rosario vicina a quella che ha vinto Pigna d’Oro e Vassoio d’Argento cinque mesi fa.

OLYMPIC 1989 F.C. – ASTON BIRRA 3-7

MARTEDÌ 6 OTTOBRE 2026, ORE 21.30

SPORTING FIUMICINO

GARA 1345

DRUNKEN WHALE CUP 2026/2027, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ASTON BIRRA

3-7 (2-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 MOSETTI, 1 PALAZZO

Dopo una striscia di imbattibilità di sei partite (quattro vittorie e due pareggi) l’Olympic rimedia la prima sconfitta della stagione. Drunken Whale Cup, seconda giornata: dopo la buona prestazione di lunedì scorso l’Olympic era chiamata ad affrontare l’Aston Birra. Venivano confermati Perrone, Montaldi, Palazzo e Schiano Moriello mentre tornavano Mosetti e Formiconi. Infine, c’era grande curiosità per l’esordiente Patrizio Bonaventura.

L’Aston non era la formazione affrontata ai tempi dei tornei all’Eschilo2, si trattava invece di una squadra composta da giovanissimi giocatori. L’avvio di gara era brutto perché l’Olympic subiva subito due gol ma nel finale di frazione le reti di Mosetti e Palazzo riequilibravano il punteggio. Sul 2 a 2 c’è stato l’evento che secondo me ha condizionato parecchio la gara: appena realizzato il pareggio l’Olympic ha subito immediatamente il gol del 2 a 3 dimostrando che a livello di energie fisiche era già praticamente arrivata. A dimostrazione di ciò, il secondo tempo è iniziato con la squadra gialloblu praticamente ferma sulle gambe e l’Aston Birra che ha notevolmente aumentato i giri mantenendo il possesso palla quasi esclusivo e stazionando nella nostra metà campo per lunghissimi tratti.

Le parate di Perrone per un po’ hanno arginato la marea ma alla fine l’Aston Birra ha tracimato come un’onda inarrestabile e ha segnato quattro gol chiudendo la gara. L’Olympic in quei venticinque minuti fatali ha agito in contropiede ma ha sprecato le poche palle create e solo Montaldi nel finale ha battuto il portiere per il definitivo 3 a 7.

Dopo due giornate è ferma a un punto in classifica. Ieri ha subito molto l’intensità del gioco avversario ma ha fatto esperienza per il proseguo del campionato che è ancora lunghissimo. Alcuni elementi della rosa sono fuori forma e tra questi c’è l’esordiente Bonaventura che però ha mostrato colpi e fantasia. Tra sette giorni di nuovo in campo a Fiumicino contro l’AC Tua.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sollecitato con grande frequenza, soprattutto nel secondo tempo. Evita tantissimi gol (belle le due parate sulla destra, una di petto, l’altra ad alzare il pallone sopra la traversa) ma ha anche delle responsabilità sul primo gol e sul quinto gol dell’Aston Birra.

FORMICONI: 6.5

Il migliore in campo di questa partita così difficile. In difesa non commette errori e nel finale trova l’assist numero 100 in carriera da quando la società li conta ovvero dal 2010.

MOSETTI: 6

Valerio rientrava in squadra dopo un mese di assenza a causa di impegni lavorativi e si vede che gli mancava un po’ di brillantezza. Segna un gol ma in occasione del 2 a 3 dell’Aston Birra commette un errore sanguinoso.

BONAVENTURA: 6

Finalmente, dopo tanto attendere, è arrivato il giorno dell’esordio di questo giocatore. Si vede che ha i colpi giusti per giocare in modo offensivo sulla fascia sinistra ma è molto indietro per quanto riguarda la condizione atletica. C’è da lavorare anche nell’intesa con i compagni quindi, al lavoro!

MONTALDI: 6-

Sulla sua prestazione pesano le occasioni fallite in condizioni favorevoli. Alla fine trova un gol bel finale ma da lui pretendiamo tanto di più. Purtroppo, al momento non appare in grande forma atletica.

PALAZZO: 6

Anche Rosario non è al top ma ha il pregio di provare a fare cose più semplici. Per lui un assist e un gol.

SCHIANO MORIELLO: 6-

Probabilmente il suo infortunio (probabile contrattura nel finale di primo tempo) è stato l’ago della bilancia della gara. Purtroppo, nei minuti che ha giocato non è riuscito ad essere incisivo come suo solito.

OLYMPIC 1989 F.C. – PIZZERIA AL CAMPIONE AL PONTILE 2-2

LUNEDÌ 28 SETTEMBRE 2026, ORE 21.30

SPORTING FIUMICINO

GARA 1344

DRUNKEN WHALE CUP 2026/2027, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PIZZERIA AL CAMPIONE AL PONTILE

2-2 (1-0)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 SCHIANO MORIELLO

Dalla Longarina a Fiumicino il risultato non cambia ed è ancora grande Olympic. Buongiorno amici gialloblù e benvenuti allo Sporting dove l’Olympic ha esordito nella Drunken Whale Cup. Non vedrete balene alticce nei dintorni ma solo un pub proprio dietro al campo con ottime birre alle spine e succulenti hamburger. Ma non pensiamo a cibo e bevande perché ieri sera la squadra gialloblù, dopo tre stagioni intense, si trasferiva a Fiumicino per una buona stimolante avventura che la terrà impegnata per quasi tutta la stagione. Sedici squadre, trenta partite emozionanti, nuovi avversari e un ambiente tutto da conoscere dopo anni passati nella confortevole tana della Longarina che tanti successi ha portato nella bacheca dell’Olympic.

Nella prima giornata di questo campionato l’Olympic doveva affrontare la formazione del Campione Al Pontile. L’Olympic aveva già affrontato questa formazione nel lontano 2017 ma si trattava di altri giocatori. La squadra affrontata ieri presentava tutti elementi giovani e una società rinnovata di recente formazione. L’Olympic, rispetto alla finale di Summer Cup, confermava Fabrizio Perrone, Roberto Manoni, Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello e Simone Montaldi. Oltre a loro venivano convocati anche Alessandro Rencricca (al rientro dopo aver giocato la prima partita stagionale a fine agosto), Fabrizio Formiconi (bloccato dal mal di schiena in mattinata) e l’esordiente Patrizio Bonaventura che però dava forfait nel tardo pomeriggio.

Si capiva fin dalle prime battute che la gara potesse essere equilibrata: gli avversari erano dinamici ma non mostravano un gran gioco né particolari individualità. I nostri giocatori controllavano bene le loro azioni offensive e rischiavano pochissimo: il primo gol dell’incontro arrivava dal solito Schiano Moriello che rubava palla a centrocampo e bucava il portiere avversario con il solito fendente preciso e potente.

La difficoltà più grande dell’incontro era mantenere l’equilibrio atletico e fisico con gli avversari e in effetti l’Olympic subiva un brusco calo di energie a inizio ripresa quando gli avversari arrivano troppo frequentemente dalle parti di Perrone. Il numero uno gialloblu sventava qualche tiro ma poi era costretto a capitolare due volte nel giro di pochi minuti.

Sull’1 a 2 l’Olympic ritrovava nuove energie e nel finale trovava il pareggio grazie ad una meteora di Montaldi che dalla sua mattonella dalla destra dell’area di rigore trasformava egregiamente un calcio di punizione diretto. All’ultimo respiro la squadra avversaria trovava il pertugio nella retroguardia gialloblu ma un intervento disperato di Perrone manteneva il risultato sul 2 a 2 e di lì a pochissimo l’arbitro fischiava la fine.

Il pareggio è un risultato giusto perché entrambe le formazioni hanno avuto occasioni per sopraffare gli avversari. L’Olympic può ritenersi soddisfatta di questo risultato perché è chiaro che la nostra squadra non ha ambizioni particolari su questo torneo ma ha l’unico obiettivo di giocare trenta partite divertendosi e cercando buone prestazioni serata per serata. La prima è andata, sotto con le prossime ventinove.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano apre il settimo ciclo della sua carriera e della storia dell’Olympic. Ricordiamoli tutti: dal 1995 al 2002 ciclo San Carlo da Sezze; dal 2002 al 2008 ciclo Kristall; dal 2008 al 2011 ciclo Madonnetta; dal 2011 al 2016 ciclo Longarina; dal 2016 al 2021 ciclo Eschilo2; dal 2021 a oggi ciclo Capo Five. Ieri ha battezzato questo esordio con una buonissima prestazione suggellata nel finale dalla parata salva risultato.

RENCRICCA A. : 6.5

Il Libero di Centocelle era stato impiegato l’ultima volta nell’esordio stagionale dell’Olympic di trentadue giorni fa. C’erano dubbi sulla sua tenuta atletica e la sua abitudine alle partite ufficiali visto che aveva saltato per intero la Summer Cup invece ha offerto una prova davvero buona risultando secondo noi il migliore in campo. Colpisce un palo nel primo tempo.

MANONI: 6+

Roberto ieri avrebbe dovuto riposare invece l’infortunio di Formiconi ha indotto la società a convocarlo anche per questa partita e lui è stato affidabile come al solito anche se molto più bloccato in difesa rispetto alle ultime uscite.

PALAZZO: 6

Il numero 23 gialloblu sta trovando difficoltà ad entrare in condizione ma considerando la sua fisicità non c’è nulla di strano. La sensazione è che ieri, con un po’ di forma in più, avrebbe fatto a pezzi la difesa avversaria ma lui è un giocatore estremamente intelligente e sa perfettamente ciò che può fare in questo momento ovvero le cose semplici. Avanti così, alla ricerca della condizione psico fisica ottimale! Presenza numero 50 per lui.

MONTALDI: 6+

Anche Simone sta giocando e contemporaneamente cercando una forma atletica ottimale. Si vede dalle piccole cose elementari che non è ancora in condizione ma i campioni come lui, anche in queste serate, trovano il modo di lasciare il segno. Così è al minuto 49: punizione dalla destra dell’area e e sassata che buca la porta per il 2 a 2 finale. Presenza numero 311: aggancia Andrea Fantini al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi.

SCHIANO MORIELLO: 6+

Per la prima volta nelle sue tredici presenze nell’Olympic gioca una partita del campionato regolare visto che prima aveva solo disputato amichevoli o partite di Challenge e Summer Cup. Fa un po’ di fatica ad abituarsi al nuovo campo e soffre la mancanza di una spalla che abbia la condizione atletica adatta per seguirlo e supportarlo. Nonostante ciò, anche lui, da campione quale è, trova il modo di farsi notare grazie al gol dell’1 a 0.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 6-5

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1343

SUMMER CUP 2026, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

6-5 (1-3)

MARCATORI: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 MONTALDI, 1 PALAZZO

9 settembre 2024, Olympic – San Giorgio 4-3

23 settembre 2025, Olympic – Partizan 8-2

23 settembre 2026, Olympic – Partizan 6-5

Tre perle, tre partite che sono già nella storia dell’Olympic. Tre finali di Summer Cup, una competizione minore bel panorama calcistico locale ma pur sempre un appuntamento importante della stagione divenuto ormai tradizione dell’inizio delle annate gialloblù. Nel 2024 è stata una vittoria sofferta e di carattere, l’anno scorso è stata quasi una formalità mentre quest’anno è stata una finale del tutto simile a quella di due anni fa. Una vittoria frutto del sacrificio, dell’impegno e della concentrazione dei nostri giocatori che per cinquanta minuti hanno sostenuto una battaglia sportiva memorabile contro una formazione che appena sette giorni fa gli aveva imposto un giusto pareggio candidandosi a tutti gli effetti come legittima aspirante al titolo.

Riavvolgiamo il nastro delle emozioni e ripercorriamo tutto ciò che è avvenuto prima, durante e dopo questa finale. Impegno, numero cinque della stagione, terzo della Summer Cup: i convocati erano Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni, Daniele Frabetti, Simone Montaldi, Rosario Palazzo e Nicholas Schiano Moriello. Assenti Valerio Mosetti e Damiano Siciliani. Il Partizan si presentava con dieci giocatori tra cui spiccavano i due talenti mancini Boccardi ed Estrada Hernandez.

L’Olympic è partita fortissimo: rimessa di Schiano Moriello, botta impressionante di Montaldi di esterno destro e palla che va a sfrattare il ragnetto che viveva sotto il sette della porta difesa da Savi. La reazione del Partizan è stata rabbiosa, istintiva e disordinata e altrettanto disordinata era la manovra difensiva dell’Olympic che si faceva sorprendere in tre occasioni permettendo agli avversari di andare all’intervallo sull’1 a 3. Oltre ai quattro gol succedevano molte altre cose: un paio di legni colpiti dai nostri e alcune occasioni equamente distribuite.

Secondo tempo di fuoco: nella primissima azione Schiano Moriello accorciava le distanze e poco dopo Montaldi si inventava una serpentina solitaria che portava al provvisorio punteggio di 3 a 3. la partita era tutta da giocare. Un errore di Schiano Moriello in impostazione consentiva al Partizan di riportarsi in vantaggio, subito dopo Montaldi colpiva un palo clamoroso ma nell’azione successiva Palazzo pareggiava. 4 a 4!

Ultimi dieci minuti: si infortunava Formiconi poi traversa per l’Olympic, parate di Perrone e due magie di Schiano Moriello che davano finalmente ai gialloblù il primo vantaggio della gara e la rete della sicurezza. Negli ultimi scampoli di gara l’Olympic si trasformava in un fortino che reggeva l’urto degli attaccanti del Partizan che trovavano un gol solo a una decina di secondi dalla fine. Fischio finale: 6 a 5 per la squadra gialloblu che poteva iniziare i festeggiamenti e stappare le bottiglie di champagne.

Iniziava la festa dei nostri ragazzi che hanno compiuto un’altra impresa arricchendo la storia dell’Olympic di un altro trofeo, il numero 45 di una bacheca ricchissima. È stata la Summer Cup di Nicholas Schiano Moriello, 7 gol e capocannoniere del torneo come un anno fa ma anche 4 assist a dimostrazione del valore assoluto di questo attaccante che cambia l’Olympic con la sua presenza. E poi è stata la coppa di Roberto Manoni, forse il miglior giocatore nelle tre partite giocate dall’Olympic: un cervello pensante al servizio di difesa e centrocampo. Ed è stata la Summer Cup del gruppo, sempre unito anche nei momenti di difficoltà e di sofferenza.

Dobbiamo fare i complimenti anche al Partizan che hanno dimostrato di poter competere a verti livelli avendo a disposizione giocatori di talento e onesti gregari pronti alla battaglia. Hanno messo in campo tutto quello che avevano, non ultimo un fair play che vale una Champions League. Applausi per tutti loro.

Con la coppa in una mano, una birra nell’altra e la medaglia al collo i nostri giocatori festeggiano nella prima notte di autunno. Tra quattro giorni comincerà una nuova avventura con la nostra squadra che si trasferirà a Fiumicino per il lunghissimo campionato che si annuncia interessantissimo e stimolante. Lasciamo la Longarina e l’organizzazione Capo Five con questa bella soddisfazione e tante energie: il futuro ora è tutto da scrivere!

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Lasciatosi alle spalle i problemi fisici che l’avevano afflitto nel girone in finale sfodera una buonissima prestazione durante la quale si vede che sta bene ed ha ritrovato sicurezza nei movimenti. Le patate più belle e importanti le fa nella parte centrale del secondo tempo. Per il capitano Summer Cup con 3 presenze e 11 gol subiti.

MANONI: 7.5

Se Schiano Moriello è stato l’asso che ha sbloccato e deciso ogni partita Roberto è stato l’emblema della classe operaia che va in paradiso. Mai una scelta sbagliata, mai una decisione avventata, Manoni anche ieri ha garantito chiusure precise  leadership della difesa e passaggi precisi che hanno permesso all’Olympic di effettuare veloci transizioni dalla difesa al centrocampo. Per lui è un momento davvero brillante e alla fine della partita dichiara “Vincere è sempre bello!”. Il bottino di Roberto in questo mini torneo è di 3 presenze, 1 gol e 3 assist.

FORMICONI: 7

Fabrizio ieri sera sulle fasce andava che era un piacere poi è stato abbattuto da una gomitata involontaria al volto e da quel momento ha dovuto abbandonare la contesa per il forte dolore che quel taglio sanguinolento gli procurava. Pazienza Fabri, è solo un altro segno di un’altra battaglia e di un altro trofeo che ti sei portato a casa. Il nostro numero 5 in Summer Cup ha totalizzato 3 presenze e 1 gol.

MONTALDI: 7.5

Una settimana fa avevamo parlato di un Montaldi al 30%, sette giorni dopo abbiamo avuto il piacere di vedere un SM7 ad alti livelli, almeno all’80% del suo potenziale. Al primo attacco ha realizzato il trecentoquattordicesimo gol ufficiale in carriera mentre a inizio ripresa si mette a dribblare avversari come birilli per segnare il trecentoquindicesimo. Gli manca manca solo un po’ di brillantezza e poi avremo il miglior Simone possibile. In questa Summer Cup ha fatto registrare 2 presenze e 2 gol.

FRABETTI: 7

Tanti indizi fanno una prova: Daniele nelle ultime tre stagioni è stato sempre più presente nelle vittorie gialloblu ed è diventato un protagonista di questa squadra pur senza salire agli onori delle cronache. Gli manca la condizione per andare a rete con continuità ma quando c’è da costruire gioco lui mette i suoi piedi buoni al servizio della squadra. In questa Summer Cup ha totalizzato 2 presenze, 1 gol e 1 assist.

PALAZZO: 7.5

Rosario ha ritardato il suo esordio stagionale per risolvere i malanni che lo tormentano da mesi e anche se ieri sera non era al top ha comunque confermato di poter essere sempre decisivo sia in difesa che in attacco. È lui, a metà secondo tempo, a segnare la rete del 4 a 4 in un momento cruciale dell’incontro. In questa Summer Cup ha fatto registrare 1 presenza, 1 gol e 1 assist.

SCHIANO MORIELLO: 8

Eccolo il grande protagonista di questa estate gialloblu culminata nella terza Summer Cup consecutiva. Ieri sera Nicholas è stato devastante ma possiamo individuare uno specifico momento decisivo della sua prestazione: a inizio secondo tempo ha sbagliato un passaggio che ha portato al gol del 3 a 4, ha avuto una micro frazione di secondo di scoramento, poi ha ripreso palla e ha segnato i due gol (magnifici) che hanno deciso questa finale. In questa Summer Cup ha collezionato 3 presenze, 7 gol (capocannoniere per la seconda edizione di seguito) e 4 assist. Lunedì dovrebbe esserci anche nell’esordio in campionato e i tifosi già sognano un’intera stagione con Schiano Moriello al centro dell’attacco.

ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Hanno preso parte alla Summer Cup 2026 anche Valerio Mosetti (1 presenza e 1 gol) e Damiano Siciliani (2 presenze, 2 gol e 3 assist).

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 4-4

MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1342

SUMMER CUP 2026, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

4-4 (3-2)

MARCATORI: 3 SCHIANO MORIELLO, 1 SICILIANI

Seconda giornata di Summer Cup, gara conclusiva del mini girone: l’Olympic sfidava il Partizan nel primo round delle due sfide previste tra il 16 e il 23 settembre. La prima, quella di ieri, per decretare la formazione simbolicamente prima nella prima fase, la seconda, tra una settimana, per eleggere il vincitore del mini torneo estivo ormai divenuto una tradizione nella fase iniziale della stagione del calcetto locale.

La formazione gialloblu per la partita di ieri prevedeva l’impiego di Perrone, Rencricca, Manoni, Formiconi, Siciliani, Schiano Moriello e Montaldi. Nel pomeriggio arrivava il forfait di Rencricca e la società non riusciva a trovare un sostituto obbligando l’Olympic a giocare per la prima volta in questa stagione con solo sei elementi.

La partita era abbastanza simile a quella di sette giorni fa contro il Besiktas: l’Olympic era piuttosto disordinata in difesa mentre in attacco creava tantissimo grazie all’estro di Siciliani e Schiano Moriello. Purtroppo, nell’economia dell’incontro prevalevano i difetti difensivi e l’Olympic subiva due gol in pochi minuti. Dopo questa doccia fredda l’Olympic reagiva e pur rischiando di subire altri gol riusciva a segnare tre gol che le permettevano di andare all’intervallo in vantaggio per 3 a 2. Le reti portavano la firma di Siciliani e Schiano Moriello (doppietta per lui).

Nel secondo tempo il Partizan era bravo a sfruttare la confusione difensiva gialloblu per pareggiare ma l’Olympic tornava nuovamente in vantaggio con il solito Schiano Moriello. Nel finale la nostra squadra aveva più occasioni per trovare la rete del KO ma era il Partizan a segnare la rete del definitivo 4 a 4. Il pareggio favorisce l’Olympic che ottiene il primo posto nel girone ma la partita importante sarà mercoledì prossimo, quando in palio vi sarà il trofeo.

L’Olympic con questa rosa attuale appare molto squilibrata a centrocampo e in difesa ma il rovescio della medaglia è un abbondanza offensiva a cui raramente abbiamo assistito in trentasette anni di storia. Momtaldi appare sacrificato in questo schieramento mentre Schiano Moriello e soprattutto Siciliani sono semplicemente devastanti.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il 30% del portiere che conosciamo, limitato da un paio di acciacchi, para arrabbattandosi alla bene e meglio, più con i piedi che con le mani.

MANONI: 6

Anche lui non al top ma cerca di non farlo vedere e si getta con il coltello tra i denti nella battaglia all’arma bianca. Realizza un assist.

FORMICONI: 6

Si sacrifica parecchio per tappare i mille buchi di una nave che rischia spesso di affondare. Sfiora il gol con un bel tiro al volo.

MONTALDI: 6-

C’è tanto, tantissimo da lavorare per riprendere il tono e il ritmo del Montaldi della scorsa stagione. Una volta messa a punto la tenuta atletica tutto il resto arriverà di conseguenza. Il gol in gare ufficiali gli manca da tre mesi e mezzo.

SICILIANI: 7

Che giocatore! Quanto ci è mancato uno così nella scorsa stagione, uno che in pochi secondi crea superiorità numerica e ti porta la palla dalla difesa in attacco con dribbling secchi o passaggi puliti. Ieri ha segnato un gol che lo porta a quota 49 reti in gare ufficiali (agganciato Gianluca Sacchi al diciottesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi) e realizza due assist che lo portano a quota 35 passaggi gol ovvero al decimo posto della classifica di tutti i tempi alla pari con Filiberto Tarallo.

SCHIANO MORIELLO: 7

Proprio come l’anno scorso durante l’edizione 2025 della Summer Cup è lui la punta di diamante dell’Olympic. Ieri ha realizzato tre gol e un assist e sfiorato altre reti che avrebbero potuto significare la vittoria per la squadra gialloblu. Con un pizzico in più di incisività e il miglioramento costante del feeling con Siciliani può diventare decisivo in ogni momento.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 6-2

MERCOLEDI’ 9 SETTEMBRE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1341

SUMMER CUP 2026, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

6-2 (2-1)

MARCATORI: 1 FORMICONI, 1 FRABETTI, 1 MANONI, 1 MOSETTI, 1 SCHIANO MORIELLO, 1 SICILIANI

AMMONITO: FORMICONI

Umidità terribile, spogliatoi che sembrano saune e lampi all’orizzonte: è settembre ma sembra la stagione umida nel sud est asiatico invece siamo alla Longarina. Il meteo minaccia il primo vero cambiamento per un’estate che sembra non finire mai mentre l’Olympic esordiva nella Summer Cup 2026 contro il Besiktas.

L’Olympic ha vinto sia l’edizione 2024 che quella del 2025 e ci teneva a fare bella figura in questo mini torneo che è ormai diventato una tradizione di inizio stagione. Dopo due vittorie in altrettante amichevoli e undici giocatori schierati, la società si trovava a fare le prime convocazioni stagionali per una gara ufficiale. Perrone era costretto a stringere i denti nonostante la forte botta presa nella scorsa partita (Franco Di Felice non era disponibile), in difesa era confermatissimo Manoni mentre Formiconi era al rientro, centrocampo e attacco era fornitissimi con Mosetti, Schiano Moriello e gli esordienti in questa stagione Frabetti e Siciliani.

L’abbondanza in attacco era una vera e propria manna ma ciò non favoriva l’equilibrio della squadra che si trovava spesso spaccata in due con gli avversari che con un solo lancio si trovavano già oltre la linea di centrocampo. In attacco invece si produceva tantissimo ma maggiormente per azioni personali poi non concretizzate che per azioni corali. Nonostante ciò, il gol arrivava grazie a Mosetti che deviava alle spalle del portiere avversario un bellissimo lanio filtrante di Siciliani. A metà secondo tempo il Besiktas riusciva a pareggiare ma prima dell’intervallo era lo stesso Siciliani a riportare in avanti i gialloblù.

Nel secondo tempo l’equilibrio dell’Olympic migliorava un po’ ma non abbastanza per arginare le sfuriate avversarie che portavano il Besiktas ad essere più volte pericoloso. I neri pareggiavano e colpivano anche un paio di pali a Perrone battuto. Alla lunga il miglior tasso tecnico dell’Olympic aveva la meglio e andavano in gol anche Frabetti, Formiconi, Schiano Moriello e Manoni e l’Olympic vinceva per 6 a 2 ma l’impressione generale era di una squadra disordinata e un po’ fragile dietro e imprecisa davanti.

Con questa vittoria l’Olympic si qualifica matematicamente alla finale della Summer Cup perchè il Besiktas è ormai eliminato avendo perso entrambe le gare. Nel prossimo incontro i gialloblù se la vedranno con il Partizan in una partita che vale solo il primato nel gironcino preliminare dopodiché, tra due settimane, ci sarà la finale he vedrà in campo, di nuovo, Olympic e Partizan.

Parlando di singoli, Manoni è apparso una spanna sopra gli altri perchè ha garantito equilibrio in difesa e sostanza in attacco. Buoni i rientri di Frabetti e Siciliani.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

I postumi dello schianto contro Lauciani nella scorsa amichevole e si fanno sentire e lo limitano nei movimenti. Si vede che è lontano dalla forma ottimale ma nel secondo tempo fa qualche intervento utile alla causa.

MANONI: 7

Alla terza partita consecutiva Roberto conferma di essere fondamentale per questa squadra in questo momento storico. Con lui in difesa l’Olympic acquista certezze ed equilibrio ma non solo, Roberto è anche decisivo in attacco dove segna un gol e realizza due assist illuminanti.

FORMICONI: 6.5 ammonito

Arriva al campo verso la fine del primo tempo ma è evidente che all’Olympic serviva un altro difensore per vincere questa partita. Si trova spesso da solo contro tre attaccanti che scavalcano il centrocampo e in qualche occasione è costretto al fallo tattico come quando tira la maglia ad un giocatore avversario ricordando la scena di Chiellini su Saka agli Europei del 2021. Primo ammonito della stagione. Segna un gol.

MOSETTI: 6.5

Valerio è indispensabile per coadiuvare Manoni e Formiconi in difesa essendo il più tatticamente duttile dei giocatori d’attacco. Segna anche lui un gol.

FRABETTI: 6+

La scorsa stagione aveva giocato solo due partite ufficiali per vari acciacchi poi era tornato in squadra in primavera per le ultime partite. Questa stagione lo vede in campo già a settembre: appare abbastanza in forma, termina l’incontro senza farsi male, segna un bel gol dei suoi (intervento acrobatico sul secondo palo) e realizza un assist. Gli serve solo più dinamismo.

SICILIANI: 6.5

Damiano non giocava una partita ufficiale dall’11 settembre 2025 anche se poi era tornato in squadra sul finire della scorsa stagione per un allenamento. Che dire, un giocatore così farebbe le fortune di ogni squadra: velocissimo, palla incollata al piede, crea superiorità numerica ad ogni dribbling. In definitiva gli manca solo un po’ di concretezza in più perchè sembra sempre che debba spaccare il mondo e poi termina l’incontro con “solo” un gol e un assist. Non ce ne voglia, ma da giocatori così chiediamo sempre qualcosa in più anche perchè è riuscito a piazzarsi al diciannovesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi in sole 39 partite.

SCHIANO MORIELLO: 6.5

Serata complicata quella di Nicholas perchè la squadra non lo serviva in profondità e lui non riusciva a saltare alla sua maniera i difensori avversari. Nonostante ciò è stato parte integrante di questa vittoria, ha realizzato un assist e nel finale anche anche trovato un bel gol dopo numerosi tentativi non andati a buon fine.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA LONGARINA 7-5

MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1340

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA LONGARINA

7-5 (1-4)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 CAPOCCETTI D., 1 MANONI, 1 DE LUCA, 1 PLAKSIN

L’Olympic esce vittoriosa anche dalla seconda amichevole estiva, una partita dalla genesi davvero complicata e che ha rischiato più volte di saltare. Ieri cominciava la Summer Cup 2026 ma la formazione gialloblu osservava il proprio turno di riposo quindi la società aveva pensato di organizzare una partitella in famiglia. Purtroppo, l’indisponibilità contemporanea di quasi tutta la rosa rendeva impossibile questa eventualità. A questo punto si provava a contattare Qualche formazione per disputare un’amichevole ufficiale ma anche qui c’erano parecchie difficoltà. L’ultima spiaggia era rappresentata dalle capacità organizative dell’attaccante Giulio Lauciani che in due giorni metteva su una formazione di tutto rispetto. L’Olympic, dacché si aspettava di affrontare uno sparring partner, si trovava di fronte una squadra niente male che per cinquanta minuti ha rappresentato un allenamento davvero probante.

L’Olympic cominciava l’amichevole con Perrone in porta, Montaldi in difesa, il rientrante De Luca sulla fascia destra, Plaksin su quella sinistra e David Capoccetti in attacco. Quest’ultimo non era previsto nella lista dei convocati ma il ritardato arrivo al campo di Manoni dava la possibilità all’organizzatore del torneo Capo Five di esordire ufficialmente nell’Olympic.

L’Olympic era messa male in campo e in più era evidente che alcuni giocatori erano fuori forma (e ci mancherebbe in questo periodo) quindi gli avversari trovavano il gol con estrema facilità approfittando della confusione che regnava nella difesa gialloblu. Sullo 0 a 3 arrivava finalmente Manoni che garantiva subito un equilibrio accettabile e a dimostrazione di ciò arrivava subito il gol di Montaldi. Prima dell’intervallo arrivava il quarto gol dei bianchi avversari e si andava all’intervallo sull’1 a 4. Nel finale della prima frazione era apparso evidente che l’incontro aveva cambiato direzione: l’Olympic trovava facilmente lo spazio per tirare e falliva molti gol solo per imprecisione mentre gli uomini guidati da Lauciani cominciavano ad andare in riserva di energie.

Nel secondo cominciava subito la rimonta dell’Olympic che rischiava molto di meno in difesa e ritrovava la precisione in attacco. La doppietta di Montaldi e i gol di De Luca, Manoni e Plaksin fissavano il punteggio sul 7 a 5 finale.

La prossima settimana si fa’ sul serio: mercoledì 9 settembre l’Olympic esordirà nella Summer Cup 2026.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano non vestiva la maglia numero 1 da quasi tre mesi e si capiva subito. Deve ritrovare riflessi e sicurezza a breve perché nelle gare ufficiali non si può sbagliare nulla.

MANONI: 7

È evidente che il suo ingresso al diciassettesimo del primo tempo è stato decisivo. Prima l’Olympic non aveva né capo né coda mentre dopo il suo arrivo è praticamente cominciata la rimonta gialloblù. Con questa presenza, la numero 67, raggiunge la venticinquesima posizione della classifica presenze di tutti tempi in coabitazione con Dario Calabrò e Gianluca Sacchi.

DE LUCA: 6.5

Simone era assente dall’ultima partita della stagione 2024/2025. Dopodiché era stato costretto a saltare per intero la scorsa stagione per innumerevoli infortuni ed episodi sfortunati. Speriamo che il rientro di ieri sia stato una tappa importante del suo ritorno a tempo indeterminato nella rosa dell’Olympic. Ieri si è visto immediatamente che può essere fondamentale con le sue accelerazione e i suoi inserimenti devastanti. Per lui anche un gol che gli dà fiducia e morale per continuare a migliorare la forma.

PLAKSIN: 6.5

Esordio stagionale per Vlad che nella scorsa stagione era stato tra i migliori giovani esordienti. Ieri sera ha faticato a trovare la posizione e ha alternato ottimi recuperi e azioni inarrestabili ad errori evitabili. Nel secondo tempo ha trovato la posizione ideale come vertice alto ed è stata una scelta ottimale perché da quel momento la squadra ha girato quasi alla perfezione. Per lui un bel gol con uno scavetto alla Totti.

CAPOCCETTI D. : 7

Era da qualche anno che David, organizzatore del torneo Capo Five, era presente negli allenamenti dell’Olympic e ieri una fortunata casualità ha reso possibile l’esordio ufficiale di questo giocatore che fa della corsa e dell’impegno le sue caratteristiche migliori. Ha bagnato l’esordio con un gol e ne ha sfiorato un  altro che se fosse entrato sarebbe stato ricordato per sempre (doppio sombrero e tiro al volo).

MONTALDI: 7

Esordio stagionale anche per Simone che ha faticato molto per trovare la precisione e il ritmo partita. Per lui è stata una prestazione in crescendo in cui ha realizzato una tripletta.