Archivi categoria: Commento e pagelle

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA LONGARINA 7-5

MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1340

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA LONGARINA

7-5 (1-4)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 CAPOCCETTI D., 1 MANONI, 1 DE LUCA, 1 PLAKSIN

L’Olympic esce vittoriosa anche dalla seconda amichevole estiva, una partita dalla genesi davvero complicata e che ha rischiato più volte di saltare. Ieri cominciava la Summer Cup 2026 ma la formazione gialloblu osservava il proprio turno di riposo quindi la società aveva pensato di organizzare una partitella in famiglia. Purtroppo, l’indisponibilità contemporanea di quasi tutta la rosa rendeva impossibile questa eventualità. A questo punto si provava a contattare Qualche formazione per disputare un’amichevole ufficiale ma anche qui c’erano parecchie difficoltà. L’ultima spiaggia era rappresentata dalle capacità organizative dell’attaccante Giulio Lauciani che in due giorni metteva su una formazione di tutto rispetto. L’Olympic, dacché si aspettava di affrontare uno sparring partner, si trovava di fronte una squadra niente male che per cinquanta minuti ha rappresentato un allenamento davvero probante.

L’Olympic cominciava l’amichevole con Perrone in porta, Montaldi in difesa, il rientrante De Luca sulla fascia destra, Plaksin su quella sinistra e David Capoccetti in attacco. Quest’ultimo non era previsto nella lista dei convocati ma il ritardato arrivo al campo di Manoni dava la possibilità all’organizzatore del torneo Capo Five di esordire ufficialmente nell’Olympic.

L’Olympic era messa male in campo e in più era evidente che alcuni giocatori erano fuori forma (e ci mancherebbe in questo periodo) quindi gli avversari trovavano il gol con estrema facilità approfittando della confusione che regnava nella difesa gialloblu. Sullo 0 a 3 arrivava finalmente Manoni che garantiva subito un equilibrio accettabile e a dimostrazione di ciò arrivava subito il gol di Montaldi. Prima dell’intervallo arrivava il quarto gol dei bianchi avversari e si andava all’intervallo sull’1 a 4. Nel finale della prima frazione era apparso evidente che l’incontro aveva cambiato direzione: l’Olympic trovava facilmente lo spazio per tirare e falliva molti gol solo per imprecisione mentre gli uomini guidati da Lauciani cominciavano ad andare in riserva di energie.

Nel secondo cominciava subito la rimonta dell’Olympic che rischiava molto di meno in difesa e ritrovava la precisione in attacco. La doppietta di Montaldi e i gol di De Luca, Manoni e Plaksin fissavano il punteggio sul 7 a 5 finale.

La prossima settimana si fa’ sul serio: mercoledì 9 settembre l’Olympic esordirà nella Summer Cup 2026.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano non vestiva la maglia numero 1 da quasi tre mesi e si capiva subito. Deve ritrovare riflessi e sicurezza a breve perché nelle gare ufficiali non si può sbagliare nulla.

MANONI: 7

È evidente che il suo ingresso al diciassettesimo del primo tempo è stato decisivo. Prima l’Olympic non aveva né capo né coda mentre dopo il suo arrivo è praticamente cominciata la rimonta gialloblù. Con questa presenza, la numero 67, raggiunge la venticinquesima posizione della classifica presenze di tutti tempi in coabitazione con Dario Calabrò e Gianluca Sacchi.

DE LUCA: 6.5

Simone era assente dall’ultima partita della stagione 2024/2025. Dopodiché era stato costretto a saltare per intero la scorsa stagione per innumerevoli infortuni ed episodi sfortunati. Speriamo che il rientro di ieri sia stato una tappa importante del suo ritorno a tempo indeterminato nella rosa dell’Olympic. Ieri si è visto immediatamente che può essere fondamentale con le sue accelerazione e i suoi inserimenti devastanti. Per lui anche un gol che gli dà fiducia e morale per continuare a migliorare la forma.

PLAKSIN: 6.5

Esordio stagionale per Vlad che nella scorsa stagione era stato tra i migliori giovani esordienti. Ieri sera ha faticato a trovare la posizione e ha alternato ottimi recuperi e azioni inarrestabili ad errori evitabili. Nel secondo tempo ha trovato la posizione ideale come vertice alto ed è stata una scelta ottimale perché da quel momento la squadra ha girato quasi alla perfezione. Per lui un bel gol con uno scavetto alla Totti.

CAPOCCETTI D. : 7

Era da qualche anno che David, organizzatore del torneo Capo Five, era presente negli allenamenti dell’Olympic e ieri una fortunata casualità ha reso possibile l’esordio ufficiale di questo giocatore che fa della corsa e dell’impegno le sue caratteristiche migliori. Ha bagnato l’esordio con un gol e ne ha sfiorato un  altro che se fosse entrato sarebbe stato ricordato per sempre (doppio sombrero e tiro al volo).

MONTALDI: 7

Esordio stagionale anche per Simone che ha faticato molto per trovare la precisione e il ritmo partita. Per lui è stata una prestazione in crescendo in cui ha realizzato una tripletta.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-1

MERCOLEDÌ 26 AGOSTO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1339

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

8-1 (3-1)

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 1 MOSETTI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

La trentatreesima stagione dell’Olympic (trentottesima considerando anche le primissime stagioni pioneristiche del calcio gialloblù) è cominciata ieri sera, in una caldissima serata di fine agosto alla Longarina. La prima uscita dell’Olympic era un’amichevole ufficiale contro la formazione del Partizan. La prima lista dei convocati della stagione 2026/2027 era la seguente: il portiere Matteo Franco Di Felice, i difensori Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi e Roberto Manoni, i centrocampisti Valerio Mosetti e Fabrizio Perrone e l’attaccante Nicholas Schiano Moriello.

Come era prevedibile e normale la partita cominciava a ritmi piuttosto lenti per via del gran caldo e della lunga inattività estiva. Nonostante ciò l’Olympic cercava fin dal primo minuto un calcio semplice e corale che vedeva coinvolti tutti i giocatori impiegati e trovava sfogo nella vena del centravanti Schiano Moriello. Era proprio lui a segnare l’uno a zero mentre il Partizan riusciva a pareggiare verso il decimo minuto del primo tempo. A metà frazione era capitan Perrone a battere il portiere avversario mentre Schiano Moriello arrotondava il punteggio poco prima dell’intervallo.

All’inizio del secondo tempo arrivava il momento migliore dell’Olympic che segnava altri due gol con Schiano Moriello e uno con Mosetti mentre nell’ultimo quarto di partita il Partizan cercava di reagire provando più volte a battere un imbattibile Franco Di Felice. Nel finale, in contropiede, L’Olympic segnava altri due reti con Schiano Moriello e Rencricca e la partita si chiudeva sul punteggio di 8 a 1.

Purtroppo riconoscendo che si tratta di calcio d’agosto dobbiamo ammettere che l’Olympic ha giocato un’ottima partita fatta di attenzione e concentrazione e ancora una volta è stato evidente di come sia producente e soddisfacente giocare bene e avere un attaccante come Schiano Moriello che capitalizza la maggior parte delle occasioni create.

Archiviamo quindi questa prima uscita con estrema soddisfazione anche perché era stato deciso di giocare due tempi da trenta minuti ciascuno quindi l’Olympic è riuscita a mantenere un livello di gioco molto soddisfacente per dieci minuti in più rispetto alle partite usuali.

La prossima settimana inizierà la Summer Cup 2026. Nella prima giornata l’Olympic riposerà quindi la società organizzerà un’amichevole non ufficiale per la quale sarà convocata gran parte della rosa.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 7

Per Matteo questa dovrà essere la stagione dei miglioramenti di alcuni suoi limiti come la gestione della tensione e l’autorità in area di rigore. Sono dettagli che dovrà limare per diventare un portiere di grande livello. Del resto i presupposti ci sono tutti: ieri nel secondo tempo ha impedito che il Partizan segnasse con almeno sette interventi decisivi. Se durante questi mesi riuscirà a migliorare qualche fondamentale e migliorare anche nell’atteggiamento allora avremmo in casa il portiere per i prossimi venti anni dell’Olympic.

RENCRICCA A. : 7

Assente da quattro mesi stupisce gli addetti ai lavori con una buonissima prestazione. Con lui al centro e il trittico Formiconi/Manoni/Perrone a dare supporto l’Olympic non trema mai. Nel finale si toglie la soddisfazione del gol. Presenza numero 650.

FORMICONI: 7

Molto di più di un laterale difensivo, ieri quasi un’ala pesantemente offensiva. Molto ispirato, tant’è che in più di un’occasione trova colpi da rifinitore.

MANONI: 7

Aveva chiuso la scorsa annata come uno dei più positivi dell’intera stagione ed ha ricominciato nello stesso identico modo: attenzione, umiltà, intensità.

PERRONE: 7 capitano

Il capitano ha agito quasi totalmente sulla fascia destra ben comportandosi in entrambe le fasi. Supporta i difensori controllando da vicino i centrocampisti del Partizan e riesce spesso a creare superiorità numerica dribblando il suo marcatore. Segna un bel gol da bomber a metà primo tempo.

MOSETTI: 7

Numero 10 a tutto campo: se la manovra non trova sbocchi la palla gira e rigira finché non si trova lo spiraglio e con i piedi che ha Valerio potrebbe eludere gli attacchi avversari all’infinito. Nel secondo tempo appoggia in rete un pregevole assist di Formiconi.

SCHIANO MORIELLO: 7+

Ritorno boom in squadra per Nicholas che nell’estate del 2025 era stato determinante per la vittoria della Summer Cup. Ieri sera ha realizzato cinque gol tra i quali meritano menzione speciale i due tiri da stanza siderale che si sono infilati sotto il sette. Per questa stagione l’Olympic gli ha proposto un contratto da titolare. Se lui accettasse sarebbe l’uomo perfetto che mancava per trasformare in gol le tante occasioni create dalla squadra.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 6-5

MERCOLEDÌ 10 GIUGNO 2026, ORE 21

BABEL

AMICHEVOLE NON UFFICIALE

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-5 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC A: 2 PLAKSIN, 2 SICILIANI, 1 BALDI, 1 DI SANTO

MARCATORI OLYMPIC B: 3 PIZZONI, 1 MONTALDI, 1 PENNESTRI

Il campo butterato del Babel ieri sera ha ospitato l’ultima partita dell’Olympic per la stagione 2025/2026. Essendo terminati tutti gli impegni ufficiali l’occasione per dare gli ultimi calci era una partita di allenamento per la quale erano indisponibili moltissimi titolari ma un cui abbiamo potuto vedere all’opera molti protagonisti di questa cavalcata lunga undici mesi.

Mancavano all’appello i vari Rencricca, Formiconi, Mosetti e Frabetti ma gli unici convocati hanno comunque dato vita ad un match divertente. In maglia nera giocavano Fabrizio Perrone, il rientrante Davide Baldi, il redivivo Damiano Siciliani, Vlad Plaksin, Leandro Di Santo e Rosario Palazzo mentre in maglia gialla si schieravano Matteo Franco Di Felice, Simone Montaldi, l’altro rientrante Alessandro Pizzoni, Giulio Lauciani e l’esordiente nel mondo gialloblù Giuseppe Pennestri.

Era difficile giocare una partita di allenamento senza una partita ufficiale per la quale allenarsi ma in campo si sono viste buone cose: Siciliani e Plaksin portavano i neri sul 2 a 0 ma all’intervallo si andava sul 2 a 2 grazie alle reti di Pizzoni e Pennestri. Nel secondo tempo i gialli sembravano poter dilagare andando in gol con la doppietta di Pizzoni e la rete di Montaldi ma Plaksin, Di Santo e Siciliani e Baldi nel finale davano la vittoria ai neri.

Perrone, Baldi, Siciliani e Pizzoni sono stati i migliori in campo e per fortuna non ci sono stati infortuni seri. La stagione 2025/2026 si chiude qui quindi. Rimandiamo ogni consuntivo agli articoli del sito ufficiale dei prossimi giorni e vi diamo appuntamento per nuove sfide nella stagione 2026/2027 che comincerà subito dopo ferragosto.

PAGELLE SQUADRA NERA

PERRONE: 7 capitano

Il capitano aveva saltato la finale di Spring Cup per motivi lavorativi ma ieri è tornato per chiudere la stagione. Si è dimostrato particolarmente in forma e decisivo per il risultato. Per lui è stata una buona stagione divisa a metà tra il ruolo di portiere e quello di centrocampista. Nel ruolo di numero uno ha sempre dato ottime risposte mentre fuori dai pali raramente ha garantito più della corsa. Chissà se nella prossima annata tornerà a tempo pieno in porta oppure no.

BALDI: 7

Il Giovane Baldi era assente da inizio aprile e precisamente dalla finale di consolazione della Coppa Intertoto dopodiché si era infortunato abbastanza seriamente in un incidente stradale per fortuna senza grandi ripercussioni. Ieri sera ha ricordato a tutti quanto sono importanti il suo apporto e i suoi piedi buoni: ha giocato prevalentemente come centrale di difesa e come esterno sinistro e ha segnato un gol nel secondo tempo. Speriamo che nella prossima stagione possa essere più presente.

PLAKSIN: 6.5

Presente in cinque delle ultime sette partite ha dimostrato un grande attaccamento alla squadra e una commovente passione per il calcio. Considerando che arriva al campo a piedi e a piedi ritorna a casa a tarda notte ci ricorda un calcio di una volta con giocatori meno patinati e più dediti al Gioco. Ieri sera ha giocato una buona partita sulla fascia sinistra, ha aiutato un difesa e ha segnato due gol. Se fosse meno frenetico e più riflessivo potrebbe dare ancora di più. Lo aspettiamo ad agosto in quella che potrebbe essere la stagione della sua consacrazione.

PALAZZO: 6.5

Non trova il gol ma con lui in campo la squadra nera acquista un senso di gioco e una certa quadratura. La stagione di Rosario è stata finalmente da vero e proprio titolare e componente fondamentale della squadra. Il suo apporto non è stato solo il cospicuo bottino di gol e assist ma anche la leadership e la sapienza tattica. Nella prossima stagione potrebbe acquisire una maggiore e ulteriore importanza nei ranghi societari.

SICILIANI: 7

Era dall’11 settembre 2025, ovvero dalla terza partita stagionale, che non vedevamo Damiano con addosso la maglietta dell’Olympic. Onestamente pensavamo appartenesse ormai al passato della squadra gialloblu invece rivederlo ieri sera in campo ci ha dato un pizzico di fiducia che la storia tra il numero 11 di Ponte Galeria e l’Olympic non sia ancora finita. Dopo nove mesi abbiamo rivisto le sue serpentine, i suoi dribbling, la sua guasconeria,  i suoi assist e una doppietta niente male. Che giocatore!

DI SANTO: 6+

Leandro sta lavorando duramente per trovare la sua dimensione all’interno dell’Olympic. Grazie alla sua disponibilità ha avuto la possibilità di giocare quattro partite di allenamento in questa stagione e noi pensiamo che debba migliorare in due aspetti fondamentali ovvero la tenuta atletica e la visione di gioco (dicesi ricevere palla e passarla  di nuovo). Poi ha un certo senso del gol e anche ieri ha timbrato il cartellino finalizzando un contropiede confermandosi come erede dei bomber di rapina della storia gialloblu nello stile di Francesco Sforza o Daniele Rossi.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

FRANCO DI FELICE: 6

Gara conclusiva della sua prima stagione nell’Olympic. Che avventura la sua: tutto era iniziato con una convocazione last minute per la festa del Trentaseiennale e da quel momento in poi è diventato un punto fisso della rosa e un vero e proprio co-titolare, evento davvero raro per un ragazzo di soli 22 anni. Le sfide da affrontare nel suo immediato futuro saranno quelle di migliorare la gestione delle emozioni e il gioco con i piedi. Ieri sera prestazione normale, senza particolari sussulti.

MONTALDI: 6.5 capitano

Stagione da trascinatore per Simone durante la quale è diventato papà e stabilmente vice capitano della squadra. Il suo obiettivo e sogno è quello di diventare il capocannoniere gialloblu di tutti i tempi e negli ultimi mesi ha segnato tanti gol che lo stanno lentamente avvicinando a questo traguardo enorme che Alessandro Rencricca detiene da tantissimi anni. Molto spesso si è dovuto caricare la squadra sulle spalle e avvertiva questa pressione ma da quando Rosario gioca con maggiore regolarità le cose sono andate molto meglio. Ieri sera buona prova in cui ha segnato un gol. KO a fine serata a causa… di una grappa barricata!

PIZZONI: 7

Il metronomo gialloblù mancava da due mesi esatti. Questa per lui è stata la stagione della consacrazione come runner e di conseguenza il suo impegno nell’Olympic è diminuito. Ieri sera ha fatto vedere tutti i buoni motivi per cui fino a due stagioni fa era fondamentale per la squadra. È stato il leader del centrocampo, ha segnato una tripletta ed è stato tra i migliori, se non il migliore, in campo.

PENNESTRI: 6

L’ultimissimo esordiente della stagione. La sua convocazione si è resa necessaria a causa delle tante indisponibilità e dobbiamo dire ci ha fatto una buona impressione anche se ci sembra che la sua dimensione sia il calciotto e non il calcetto. Ha agito in posizione di laterale sinistro e ha sbagliato qualcosa non avendo dimestichezza con il pallone a rimbalzo controllato e con le misure del campo. Ha segnato un gol nel primo tempo.

LAUCIANI: 6+

Terza partita consecutiva per questo centravanti che con la sua fisicità riesce spesso ad impegnare l’intera difesa avversaria. Ieri sera non ha fatto gol ma ci è andato spesso vicino muovendosi e svariando molto su tutto il fronte offensivo.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 3-7

MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2026, ORE 21

BABEL

STAGE INTERNO

OLYMPIC A – OLYMPIC B

3-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC A: 1 DI SANTO, 1 PERRONE, 1 PLAKSIN

MARCATORI OLYMPIC B: 5 LAUCIANI, 2 PALAZZO

Ultime battute della stagione 2025/26, in attesa di sapere la data e l’avversario per la finale della Spring Cup l’Olympic ha organizzato un’altra sgambata di allenamento. Undici i giocatori impiegati, dieci i gol segnati durante una partita giocatasi con il primo caldo afoso di una primavera che già sembra metà luglio.

Nella formazione vestita di giallo hanno giocato Franco Di Felice, Formiconi, Perrone, Mosetti, Plaksin e Di Santo mentre la formazione avversaria era composta da Savi, Palazzo, Bucci, Frabetti e Lauciani, quest’ultimo all’esordio stagionale.

Il primo tempo ha visto una leggera prevalenza dei gialli che sfruttavano la qualità di Mosetti e il dinamismo di Perrone e Plaksin sulle fasce per rendersi pericolosi. Di Santo portava in vantaggio i gialli poi Palazzo pareggiava, Perrone segnava il 2 a 1 mentre Lauciani realizzava la rete del 2 a 2 con cui si andava all’intervallo. Nel secondo tempo le squadre si allungavano tantissimo per il grande caldo. Plaksin segnava il 3 a 2 ma era l’ultimo acuto dei gialli prima che i neri prendessero piede e ribaltassero la gara grazie ad un Lauciani in serata di grazia.

Vincevano quindi i neri, più bravi a resistere al clima umido e certamente più abili a capitalizzare le occasioni da gol mentre ai gialli rimaneva il rimpianto di aver sbagliato molte palle gol.

Sui singoli bene un po’ tutti con una menzione particolare al bomber di serata Lauciani, ai due portieri e a Frabetti. Per chiudere la stagione mancano due/tre partite e rimaniamo in attesa di vedere come l’Olympic impiegherà questi slot.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

FRANCO DI FELICE: 7

Matteo nel secondo tempo si esalta e compie almeno cinque interventi miracolosi su Palazzo e Lauciani. Ottima prestazione, forse la migliore degli ultimi tempi.

MOSETTI: 6.5

Avere un giocatore come lui come playmaker/ultimo uomo fa capire quanto nel calcio sia importante la qualità. Magari si perde qualcosa a livello a difensivo ma cominciare le azioni in modo pulito è una risorsa eccezionale.

FORMICONI: 6.5

Prestazione inusuale per Fabrizio, meno difensore e meno terzini e più centrocampista centrale.

PERRONE: 6.5 capitano

Primo tempo ispirato e luccicante per il capitano mentre nel secondo tempo accusa molto il caldo e qualche crampetto. Bello il gol: riceve un bel filtrante da Plaksin, dribbla Savi e segna in bello stile in una serata purtroppo senza telecamere.

PLAKSIN: 6.5

Ah che bello vederlo impegnarsi e correre su e giù senza mai fermarsi. Per la voglia che ha, per l’ardore che mette in ogni azione e in ogni recupero ci ricorda un centrocampista pescarese che giocava nell’Olympic fino ad una quindicina di anni fa (lacrimuccia di nostalgia 🥲 per chi ha capito). Segna anche un gol nel secondo tempo e dobbiamo dire che nelle ultime settimane sta acquistando tanti consensi e la società sta pensando a lui per renderlo un punto fisso anche nella prossima stagione.

DI SANTO: 5.5

Leandro comincia bene con un gran gol ma poi fa fatica a reggere il ritmo partita imposto dal resto dai giocatori. La voglia non manca, anzi, ma per giocare a determinati livelli, amichevoli o tornei, dovrebbe migliorare molto la sua condizione atletica e fisica. Ha 27 anni, ha tempo e modo per farlo.ma anche la fiducia visto che la società sono già due anni che punta su di lui. Daje Leandro, al lavoro!

PAGELLE SQUADRA NERA

SAVI: 7

Bella sfida tra portieri in questo allenamento. Franco Di Felice è più bravo sui tiri alti, sicuramente più forte Savi su quelli bassi. Dopo i ritiri di Maiozzi nel 2019 e di Belli nel 2023 nel 2024 l’Olympic dispone nuovamente di tre estremi difensori di livello.

PALAZZO: 6.5 capitano

Serata da difensore per Rosario che occupa diligentemente la posizione per tutto l’incontro ma trova anche il modo per fare male agli avversari segnando una doppietta. A distanza di quasi quattro anni dal suo ingresso in squadra veste per la prima volta la fascia di capitano anche se in allenamento, chissà che a breve non gli possa toccare anche in una gara ufficiale.

FRABETTI: 7

Corsa fluida, tocchi di palla sempre puliti e grande visione di gioco. Conferma l’ottimo trend mostrato nelle ultime uscite.

BUCCI: 6.5

Appare un po’ stanco (aveva giocato 48 ore prima) ma quando ha palla garantisce qualità e velocità di transizione dalla difesa all’attacco. Siamo contenti perché sta diventando un punto fisso delle convocazioni.

LAUCIANI: 7+

Giulio non indossava la casacca gialloblu dal 9 luglio 2025 per una serie di sliding doors che l’avevamo portato lontano dall’Olympic. Ieri, al rientro gioca una buonissima partita come terminale offensivo e segna ben cinque gol tra cui almeno un paio davvero belli. Sarebbe un’ottima risorsa ma non è facile per la società garantire un posto a tutti.

OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO 6-4

MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1337

SPRING CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO

6-4 (3-3)

MARCATORI: 1 BUCCI, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI, 1 PERRONE, 1 PLAKSIN, 1 AUTORETE

Mentre Aston Villa e Friburgo si giocavano l’Europa League 2025/26 a Istanbul anche l’Olympic viveva la sua piccola notte magica di primavera. La genesi di questa splendida partita è partita da lontano, da sabato, giorno in cui le convocazioni ci avevamo consegnato una squadra del tutto simile a quella che aveva battuto il Maverik nella prima giornata. Poi, le ultime ore prima della partita, avevano privato la squadra gialloblu di Frabetti e Montaldi (motivi familiari) e Mosetti (motivi lavorativi). Partivano così le chiamate dell’ultimo minuto che per fortuna erano fruttuose infatti si univano alla squadra Andrea Bucci, Matteo Franco Di Felice e Roberto Manoni. Alla fine quest’uktimo diventava addirittura un extra e visto che non era al top della forma veniva risparmiato anche alla luce del fatto che Montaldi tornava tra gli abili arruolati.

La formazione definitiva vedeva quindi in campo Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Formiconi, Fabrizio Perrone, Andrea Bucci, Simone Montaldi, Vlad Plaksin e Rosario Palazzo. La squadra avversaria invece era l’Obrigado Deo, formazione esordiente per il nome ma formata da giocatori bene o male conosciuti e di buona caratura del panorama Capo Five.

La partita cominciava e subito l’Olympic dimostrava di essere ben posizionata in campo anche se i primi a passare in vantaggio erano gli avversari. Montaldi pareggiava con uno dei suoi missili dalla fascia destra e poco dopo Perrone segnava il gol del 2 a 1. Nel resto del secondo tempo l’Olympic riusciva a sprecare davvero tante palle gol e e segnava con Formiconi mentre l’Obrigado Deo segnava altri due gol su evitabili errori della nostra difesa e si andava all’intervallo sul punteggio di 3 a 3.

Nel secondo tempo la partita non cambiava nel gioco ma nella sostanza perché l’Olympic sbagliava molto di meno in difesa e diventava più cinica in attacco dove passava con Bucci, Plaksin e con un tiro deviato di Palazzo che batteva il portiere per la sesta volta. Era il gol.della sicurezza e per i gialloblu gli ultimi minuti era mera accademia.

La partita finiva 6 a 4 per l’Olympic che dimostrava sacrificio e solidità, cuore ed entusiasmo, ed un bellissimo mix tra i veterani ultra quarantenni e i tre giovani, il classe 2025 Plaksin, il 2003 Franco Di Felice e il 2001 Bucci: piano piano questi ragazzi stanno andando a regime e stanno dando una grande mano ad un’Olympic che da anni cercava un rinnovamento anagrafico.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Forse sente troppo la tensione dell’incontro e finisce per fare due errori piuttosto evidenti che portano ad altrettanti gol avversari. La sua crescita tecnica passa anche, e secondo noi soprattutto, dalla sua crescita caratteriale partita per partita, già dalla prossima!

FORMICONI: 7

Situazione standard: sta a pezzi fisicamente, Perrone lo costringe a giocare, lui fa una grande prestazione e trova anche il tempo per segnare il gol numero 143 in gare ufficiali.

PERRONE: 7 capitano

Si alterna con Plaksin sulla fascia sinistra: quando c’è il capitano in campo la squadra perde in dinamismo ma acquista in solidità perché il numero 8 pressa gli attaccanti anche quando non hanno palla. A metà primo tempo trova un bel gol per una rete che gli mancava in gare ufficiali da poco più di tre anni. Una soddisfazione incredibile per lui che in questa stagione aveva tirato avanti la carretta a centrocampo senza grosse soddisfazioni.

PLAKSIN: 7

Raramente in questi anni abbiamo visto un giocatore così giovane mettere tanta grinta indossando la maglia giallo blu. Sarà che i colori dell’Olympic gli ricordano la sua Ucraina ma ultimamente lo vediamo con una determinazione e una voglia che all’inizio della sua avventura nella nostra squadra ancora non dimostrava. La sua prestazione non è perfetta perché commette anche un paio di errori gravi ma poi è stato anche capace di farsi tantissime volte il campo su e giù per recuperare un pallone, per fare un tackle, per strappare una palla all’avversario che è stato decisivo per la solidità difensiva del team. Trova anche un gol, il decimo stagionale tra partite ufficiali e allenamenti.

BUCCI: 7.5

Prestazione super per Andrea che fa vedere i sorci verdi agli avversari che spesso dribbla e supera in scioltezza. Realizza un gol e due assist in quella che probabilmente è la sua migliore prova da quando fa parte dell’Olympic.

MONTALDI: 7

Non ha più la brillantezza di qualche settimana fa ma con lui in campo l’Olympic acquista una varietà invidiabile di soluzioni offensive. Segna un gol bellissimo da una posizione che sta diventando una mattonella di riferimento: zona molto laterale della tre quarti, tiro potentissimo da posizione quasi impossibile e gol… un classico!

PALAZZO: 7

Uno spettatore disattento potrebbe dire che Rosario ha sbagliato almeno cinque gol facili ma poi ti rendi conto che Rosario catalizzava buona parte dei palloni fuori usciti dalla difesa permettendo all’Olympic di respirare e contrattaccare. Ha realizzato una doppietta di assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 6-3

MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1336

SPRING CUP 2026, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

6-3 (3-2)

MARCATORI: 2 BUCCI, 2 MONTALDI 2 MOSETTI

Dopo la triste sconfitta nella finale di Challenge Cup e le due partite di allenamento al Babel l’Olympic torna in campo per l’esordio nella Spring Cup 2026, l’ultimo impegno ufficiale della stagione 2025/26. Dobbiamo dirlo, non ci aspettavamo granché da una partita di metà maggio invece abbiamo assistito ad una prestazione davvero buona dell’Olympic e siamo tornati a casa con il sorriso stampato sul volto dopo aver visto cinquanta minuti di grande calcio.

Per questa prima partita del mini girone l’Olympic affrontava il Maverik del numero 10 Fabricio Vasquez Estrada, squadra già affrontata in questa stagione con alterne fortune. I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Mosetti, il rientrante Frabetti, Montaldi e Palazzo. Nella mattinata però Rencricca era costretto al forfait e il giocatore deputato a sostituirlo era Andrea Bucci, sempre più nei programmi della nostra squadra in questa primavera per lui così proficua.

L’inizio dell’Olympic non lasciava presagire niente di buono perché i gialloblu si dimostravano balbettanti e al primissimo attacco avversario passavano in svantaggio. Nemmeno però il tempo di rimettere la palla al centro che Mosetti pareggiava su assist di Frabetti. Ottima risposta a livello mentale quindi, così buona che poco dopo Montaldi portava in vantaggio l’Olympic. In difesa l’Olympic rischiava ancora qualcosa ma appena la palla tornava ai gialloblù i nostri giocatori riuscivano a velocizzare la manovra in maniera grandiosa e quando la palla corre più dei piedi, si sa, nascono grandi cose. Infatti il Maverik pareggiava ma l’Olympic riusciva ad andare all’intervallo in vantaggio grazie ad una bellissima azione corale conclusa da Frabetti. Tutto molto bello, si sarebbe detto una ventina di anni fa.

Nel secondo tempo il Maverik riusciva a pareggiare ma era l’ultima volta che avrebbe sorpreso la nostra retroguardia. Da questo momento infatti l’Olympic diventava pressoché perfetta e mandava in gol ancora Bucci, Mosetti e Montaldi vincendo il match con il punteggio di 6 a 3. La nostra squadra ha vinto dimostrando un tasso tecnico superiore agli avversari che dalla loro avevano la giovane età ma concedevano ai gialloblù parecchi punti sul piano qualitativo e tattico. I gol dell’Olympic sono stati bellissimi perché arrivati con pochi tocchi e chi ha segnato ha solo concluso una manovra collettiva frutto del lavoro dell’intera squadra e non dell’estro personale.

A livello di singoli vogliamo fare i complimenti a Daniele Frabetti che solo un mese fa era lontano dalla squadra dopo una stagione intera passata a combattere contro la pubalgia. Poi Daniele è rientrato nei due stage del Babel, è cresciuto minuto dopo minuto e ieri ha offerto una prestazione brillante, forse la sua migliore prova degli ultimi anni.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano parte male perché per sua stessa ammissione ha perso il ritmo da gara ufficiale nelle due sgambate al Babel. A metà primo tempo fa una parata che lo sblocca a livello mentale e a inizio secondo tempo mette due pezze che impediscono al Maverik di farsi sotto.

FORMICONI: 6

Fabrizio non trema né contro Estrada né contro Adriani né contro Moreno semmai è in fase di impostazione che sembra essere parecchio sfortunato sbagliando passaggi che normalmente non fallisce. In difesa comunque bene. Partita stagionale numero 26: si tratta del suo miglior risultato a livello di presenze delle ultime dieci stagioni.

MOSETTI: 7

In questa stagione si è vista la differenza tra quando sulla fascia sinistra c’era Valerio e quando invece era assente. Sui quei 40 metri mette tantissima qualità in fase difensiva, di impostazione e offensiva e alla fine mette a referto due gol e un assist. Chiuderà la stagione tra i primissimi posti della classifica cannonieri gialloblù.

BUCCI: 6.5

Quinta convocazione consecutiva per Andrea che sta entrando sempre più nei meccanismi della squadra e bel cuore dei tifosi. È un po’ discontinuo ma segna l’ottavo e il nono gol stagionale risultando decisivo per la vittoria. Ha ampi margini di miglioramento.

MONTALDI: 6.5

Appare un po’ stanco ma è anche normale visto che lui, Formiconi e Perrone stanno tirando la carretta da agosto scorso. Pur senza la brillantezza dei tempi migliori segna due gol e realizza un assist.

FRABETTI: 7.5

Ieri chi guardava la partita in diretta streaming su Capo Five TV si sarà stropicciato gli occhi assistendo alla prestazione di Daniele. Non sono solo i due assist (forse tre ma aspettiamo gli highlights per sicurezza) ma l’impronta che ha dato al suo gioco ad impressionare. Ha sempre dettato i tempi delle azioni offensive, chiamato i triangoli e cercato di imbeccare i compagni con passaggi di prima che mandavano in bambola la difesa avversaria. Gli auguriamo un finale di stagione che lo ripaghi delle sofferenze patite in inverno.

PALAZZO: 7

Alle 18 prova a dare forfait per l’influenza ma il presidente lo esorta a stringere i denti e Rosario in campo gioca come se al raffreddore avesse dato un cazzotto alla Bud Spencer. In questa partita gioca prevalentemente in difesa e chiude la gara con un assist all’attivo.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 6-8

MARTEDÌ‘ 5 MAGGIO 2026, ORE 21

BABEL

PARTITA AMICHEVOLE NON UFFICIALE N.135

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-8 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC A : 2 BOSSI, 2 PLAKSIN, 1 CAPOCCITTI, 1 MONTALDI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 BUCCI, 2 PALAZZO, 1 FRABETTI, 1 PERRONE

Ieri sera l’Olympic ha svolto il suo quinto allenamento stagionale nella classica e tradizionale formula della partita in famiglia. Tantissimi i titolari assenti, praticamente c’erano solo Perrone, Montaldi e Palazzo, mentre gli altri sette giocatori erano tutti personaggi in cerca di autore ovvero di una dimensione presente e futura in una squadra che è sempre alla ricerca di nuove soluzioni.

In maglia nera giocavano Emanuele Savi, Roberto Capoccitti, Vlad Plaksin, Francesco Bossi e Simone Montaldi mentre in maglia gialla giocavano Fabrizio Perrone, Rosario Palazzo, Daniele Frabetti, Andrea Bucci e Leandro Di Santo.

I neri sono passati in vantaggio ma poi i gialli hanno rimontato e chiuso il primo tempo sul 3 a 1. Il secondo tempo ha vissuto momenti di equilibrio e momenti in cui i gialli hanno controllato abbastanza facilmente gli avversari. I neri sono arrivati fino ad un passo dal pareggio ma i gialli nel finale hanno chiuso la contesa grazie ad un Bucci a tratti incontenibile. Tra i migliori di questo allenamento Bossi, Bucci, Palazzo e Frabetti.

L’Olympic tornerà in campo la settimana prossima per un impegno ufficiale dopo due allenamenti consecutivi.

PAGELLE OLYMPIC A (NERI)

SAVI: 6

Portiere in ascesa e con grandi prospettive future. Le sliding doors della stagione hanno favorito Matteo Franco Di Felice ma il futuro è in continua evoluzione.

CAPOCCITTI: 6.5

Ma che piacere rivederlo in campo con la maglia dell’Olympic anche si trattava solo di un allenamento. Per tutti si tratterà sempre di uno degli eroi del 2000 (in riferimento alla avventura della nostra squadra nella Golden Cup II terminata al terzo posto) ma è sempre bello vederlo giocare perché la classe è rimasta intatta. Ha segnato il gol che è valso il provvisorio 1 a 0 della partita.

MONTALDI: 6.5 capitano

L’unico titolare presente in maglia nera. Si impegna moltissimo per dare coerenza e solidità ad una squadra che fondamentalmente si conosce solo di vista. Segna un gol direttamente da calcio d’angolo beffando Perrone.

BOSSI: 6.5

Buonissima prestazione per Francesco che ha garantito solidità e dinamismo alla squadra nera. È stato bravo a difendere e a sgroppare sulla fascia dimostrando di avere parecchia benzina nel gambe e aria nei polmoni. Due gol per lui, i primi della stagione.

PLAKSIN: 6

Mercoledì scorso era stato decisivo grazie alla sua corsa e al suo dinamismo mentre ieri si è visto di meno, è stato disordinato nei passaggi e molto irruente nei contrasti. Una prestazione in definitiva discreta ma inferiore rispetto alle sue possibilità. Segna due gol.

PAGELLE OLYMPIC B (GIALLI)

PERRONE: 6 capitano

Serata senza grandi sussulti tra qualche buona parata e qualche sciocchezzuola dettata dal troppo rilassamento. Nel finale sostituisce Frabetti e da esterno destro segna il gol che chiude il match. Prima rete stagionale anche per lui.

PALAZZO: 7

Comincia a ritmo basso ma dopo i primi due calci presi da Plaksin decide che vuole fare sul serio e spacca la partita. Il terzo gol dei gialli è impressionante: prende palla, dribbla tre avversari e butta giù la porta con un tiro che colpisce la traversa e spedisce Savi e pallone in rete. In totale segna due gol.

FRABETTI: 6.5

Grande tecnica, grande senso tattico e spirito di impegno e sacrificio. Se migliora a livello atletico può sicuramente tornare a essere utile in partite ufficiali. Segna un gol e inventa un filtrante alla Pirlo per Bucci che taglia tutto il campo.

BUCCI: 7

Quarta apparizione stagionale per Bucci che in questa partita si rivela decisivo con quattro gol dimostrando di essere il giocatore più in forma tra i dieci impiegati ieri sera. La prossima stagione potrebbe diventare il titolare della fascia sinistra continuando il solco aperto dalle grandi ali gialloblu del passato come Caserta, Collu e Siciliani.

DI SANTO: 6+

Difensore, playmaker o attaccante, per lui qualsiasi ruolo non fa differenza giocando con la stessa applicazione e impegno. Non riesce a segnare ma realizza due assist per Bucci. Grandi margini di miglioramento.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 7-4

LUNEDÌ 27 APRILE 2026, ORE 21

BABEL

PARTITA AMICHEVOLE NON UFFICIALE

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-4 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 PLAKSIN, 2 MONTALDI, 1 BUCCI, 1 FRABETTI

MARCATORI OLYMPIC B: 2 PALAZZO, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.

Ieri sera è andato in scena la quarta amichevole di allenamento organizzata dall’Olympic in questa stagione. I convocati erano dodici ma poi Davide Baldi ha dovuto dare forfait visto che un automobilista incauto l’ha preso in pieno mentre il centrocampista era alla guida del suo scooter. Anche il campo di gioco ha avuto un imprevisto: come sapete, si sarebbe dovuto giocare all’Honey invece il campo di Via Macchia Saponara non era più disponibile a causa del ritardato inizio di una partita di Serie C quindi la società ha rimediato bloccando immediatamente il Babel e l’allenamento gialloblu si è potuto finalmente svolgere in maniera regolare.

Da una parte c’era la squadra con la maglia verde formata da Perrone, Formiconi, Bucci, Montaldi e Frabetti, dall’altra il suo contraltare in maglia nero e arancio composto da Savi, Rencricca, Bossi, Mosetti, Plaksin e Palazzo.

È stata partita vera, nonostante fosse essenzialmente una sgambata tra amici e si giocasse sull’infinito campo del Babel le cui dimensioni rivaleggiano solo con i terreni di gioco di Holly & Benji o i buchi neri di Interstellar. Nel primo tempo c’era molto equilibrio: i neri passavano in vantaggio con Rencricca, poi Montaldi pareggiava. Di nuovo avanti i neri con Plaksin e Bucci pareggiava. Nel finale Frabetti dava il primo vantaggio ai verdi ma poi toccava a Palazzo riportare in equilibrio il punteggio.

Nel secondo tempo si ripartiva dal risultato di 3 a 3 ma Plaksin andava a rinforzare la formazione in maglia verde che invece nel primo tempo non aveva avuto cambi a disposizione. Il centrocampista ucraino si rivelava decisivo e segnava una tripletta che in pratica decideva la gara. Finiva 7 a 4 per i verdi ma fondamentalmente la gara rimaneva equilibrata e godibilissima per tutti i 50 minuti. Oltre all’ottima prova di Plaksin rileviamo anche le prove maiuscole dei due portieri e quella di Frabetti che al suo rientro ha disputato una prestazione piena di qualità.

PAGELLE SQUADRA VERDE

PERRONE: 7 capitano

Prestazione partita malissimo subendo il gol di Rencricca (Formiconi e Montaldi testimoniano che il portiere fosse leggermente mal posizionato nella circostanza) ma poi infila un intervento decisivo dopo l’altro tra cui alcuni prodigiosi a metà ripresa su Palazzo e Rencricca.

FORMICONI: 7

Nel primo tempo la squadra verde fatica a coprire bene il campo in fase difensiva ma Fabrizio interviene quasi sempre a togliere le castagne dal fuoco. Nel secondo tempo invece si giova dell’aiuto di Plaksin e lui può dedicarsi alla marcatura di Palazzo.

MONTALDI: 6.5

Primo tempo di ottime cose in attacco ed incertezze in difesa. Secondo tempo di buone cose in avanti e di supporto sostanziale in fase difensiva. Ascriviamo un’altra doppietta al suo prolifico score stagionale.

FRABETTI: 6.5

Daniele era stato un protagonista della stagione 2025/26 poi era stato presente in qualche allenamento con l’ultima presenza datata 6 ottobre 2025. Da quella data in poi è cominciato il suo travaglio chiamato pubalgia che tutti sanno quanto possa essere devastante per un calciatore. Ieri sera Daniele è tornato in campo dopo quasi sette mesi e in molti si sono sorpresi della prestazione così positiva. Ha giocato per 45 minuti buoni dispensando passaggi illuminanti, assist, segnando un gol e non disdegnando colpi di classe dal suo repertorio sopito. Nei mesi più travagliati di questa stagione sarebbe stata sicuramente una risorsa.

BUCCI: 7-

Terza apparizione nel mondo Olympic per questo ragazzo che nelle intenzioni della società dovrebbe rappresentare uno rinnovamento anagrafico e tecnico nella rosa e una risorsa sulla fascia dopo il doloroso addio di Damiano Siciliani. Anche ieri Andrea ha fatto vedere ottime cose dal centrocampo in su ma davvero buone perché uno dotato della sua tecnica può cambiare le sorti di qualsiasi partita in ogni momento dell’incontro. Se aiutasse di più in difesa partecipando con continuità alla fase difensiva staremmo a parlare di un campione assoluto e uno con e le sue capacità e la sua età deve puntare a quello. Non sappiamo per quanto tempo Andrea farà parte della nostra squadra ma noi speriamo che sia un tempo lungo e che il suo apporto possa un giorno portare ad un trofeo.

PLAKSIN: 7.5

Ad un certo punto chi era in campo non credeva ai propri occhi: l’ultima volta che avevamo visto Vlad avevamo assistito alla prestazione di un giocatore sicuramente di prospettiva ma ancora acerbo, con buone doti tecniche e atletiche ma anche enormi margini di miglioramento per ciò che riguardava il tiro e la grinta. Invece ieri abbiamo visto un giocatore trasformato: nella prima frazione ha giocato con la squadra nera mentre nel secondo tempo veste la maglia verde in 25 minuti in pratica decide la gara. Realizza tre gol, partecipa alla manovra, lo vedi in attacco e dopo pochi secondi lo trovi in difesa a togliere la palla agli avversari. Veramente, abbiamo assistito alla nascita di una risorsa per l’Olympic. Bravo Vlad!

PAGELLE SQUADRA NERA

SAVI: 7

Anche Emanuele era assente dalla partita di allenamento del 6 ottobre dopodiché si era accasato ai Pumas per il campionato con il conseguente acquisto di Matteo Franco Di Felice da parte dell’Olympic. Per lui è stato un ottimo ritorno in cucina mostrato tutte le sue capacità principali ovvero le parate sicure in blocco a terra e le deviazioni d’istinto da posizione ravvicinata. Quale sarà il suo immediato futuro?

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Parte forte con il gol che vale l’1 a 0 e gestendo bene la difesa dei neri e continua così fino all’intervallo. Quando poi nel secondo tempo Plaksin cambia casacca e la squadra nera non dispone più del cambio in panchina si vede che cala alla distanza.

MOSETTI: 6

Dovrebbe essere la fonte e l’ispirazione del gioco offensivo della squadra nera sulla trequarti ma non riesce a servire i compagni con continuità e non trova mai la via del gol. Non una prestazione negativa ma nemmeno particolarmente ispirata.

BOSSI: 6

Altro gradito ritorno in squadra per questo giocatore che qualche mese fa ebbe un doloroso incidente al braccio destro. Gioca comprensibilmente con il freno a mano tirato ma la sua presenza è forte e viva a centrocampo. Poi, nel dopo partita in pizzeria, è lui a dare vita ai discorsi metà fisici creando un dibattito a metà tra Luciano Rispoli e Gigi Marzullo.

PALAZZO: 6.5

Ribattezzato “l’Ecologista” o il Greta Thunberg di Fiumicino per la sua resistenza ad utilizzare l’auto per tratti anche molto lunghi, Rosario ha condotto la sua solita partita in cui attira tutti i difensori su di sé cercando nel contempo di servire i compagni o di scaricare la sua potenza di fuoco verso la porta avversaria. Segna due gol di potenza ma Perrone gliene nega almeno un paio che sembravano fatti.

PLAKSIN: 7

Nel secondo tempo spacca la partita passando alla squadra avversaria ma anche nel primo tempo offre un’ottima prestazione. Segna un gol, ne sfiora altri due e su la fascia destra è una vera e propria freccia che mette in difficoltà la difesa dei verdi.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 3-8

MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1335

CHALLENGE CUP 2026, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

3-8 (0-4)

MARCATORI: 1 BUCCI, 1 MONTALDI, 1 PALAZZO

Finale di Challenge Cup 2026, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nell’ormai lontano 2010 dalla società gialloblù e rinato nel 2024, dopo dieci anni di interruzione, grazie alla sapiente organizzazione Capo Five.

L’edizione di quest’anno vedeva ai nastri di partenza il Partizan, l’Olympic e l’AS Cornelio ed erano queste ultime due che si giocavano il trofeo. Nel gironcino era stato l’AS Cornelio ad ottenere la vittoria e anche ieri erano gli arancioni ad avere i favori del pronostico. La differenza tra le due formazioni era abissale: da una parte gli effervescenti ragazzetti nati sul campetto di Via Prato Cornelio, un vero e proprio esperimento di retake del quartiere a livello di decoro urbano e di promozione sociale. Dall’altra parte l’Olympic, la squadra di calcio a cinque più antica di Acilia che ieri si presentava al fischio di inizio con una squadra con la media di età di 40 anni e che aveva come motivazione principale quella di riportare la Challenge a casa dopo la sconfitta ai rigori dell’edizione 2024.

L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Rencricca, Formiconi, Manoni e Perrone nel pacchetto difensivo e Bucci, Montaldi e Palazzo in quello offensivo. Per una decina di minuti la partita resisteva sul punteggio di 0 a 0 ma era il  Cornelio ad avere più occasioni mentre i nostri non riuscivano a sfruttare un paio di buone palle gol. Quando il Cornelio riusciva a sbloccare il risultato per l’Olympic si apriva un periodo nero durante il quale arrivavano altri tre gol in rapidissima successione. L’unico segno di vita della nostra squadra era un bel tiro di Manoni che si infrangeva beffardamente sull’incrocio dei pali.

Sullo 0 a 4 a metà partita i giocatori gialloblu non si scomponevano più di tanto perché sapevano che gli avversari erano più forti. Bisognava cercare di creare qualcosa di diverso ma soprattutto di non vendere troppo facilmente la pelle al “nemico”. E allora di nuovo in campo, più grintosi che mai, alla ricerca di un gol e il arrivava quasi subito ad opera di Montaldi. Poco dopo segnava anche Palazzo e sul 2 a 4 gli avversari attraversavano il loro momento peggiore. In questi minuti l’Olympic poteva ulteriormente accorciare le distanze ma il portiere avversario era bravo a stoppare Palazzo e poco dopo il Cornelio infliggeva ai gialloblù un gol che imprimeva una svolta decisiva alla finale.

Il risultato finale era di 8 a 3 per il Cornelio che alzava la prima Challenge Cup, un trofeo che gli auguriamo sia solo uno dei tanti che alzeranno durantea la loro storia.

E l’Olympic? Ieri si sentiva aria di cambiamento: cambi di campo, di tornei, di squadre (per alcuni giocatori che stanno maturando nuovi progetti nei loro pensieri) ma già verso le 23 la società stava chiudendo l’acquisto di un nuovo attaccante. Insomma, si stava chiudendo un ciclo e si stava facendo i conti con una cocente delusione ma già ci stava lavorando alla stagione 2026/2027.

La stagione in corso invece dovrebbe terminare verso il 10 di giugno e si cercherà di farla terminare con un’altra esperienza simile alla Challenge Cup. Intanto lunedì prossimo la squadra di ritroverà per una partita in famiglia e per una cena che rinsalderà il gruppo o lo preparerà alle nuove sfide.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! …ma gioca anche brutti scherzi! Infatti il nostro Matteo alterna parate convincenti a interventi rivedibili. La sua prima stagione in gialloblù si sta chiudendo e dobbiamo dire che è stata una stagione positiva non solo per le prestazioni ma perché Matteo è diventato in breve tempo uno di noi.

RENCRICCA A. : 6

Soffre solo durante il periodo nero dell’Olympic, quello dei tre gol subìti in cinque minuti, per il resto non trema mai e nel secondo tempo scocca un tiro che diventa un assist per Palazzo.

FORMICONI: 6

Percorre svariati chilometri ma non trova soddisfazione dalle sue escursioni nella metà campo avversaria.

MANONI: 6

Anche lui come Rencricca e Formiconi dà battaglia agli inviperiti attaccanti arancioni ma ha anche qualche guizzo interessante in attacco come lo splendido tiro che colpisce la punta dell’incrocio dei pali e un bel dribbling che si conclude con un tiro a giro un po’ prevedibile ma comunque pregevole se si considera che l’ha scoccato un difensore.

PERRONE: 6 capitano

Entra nel finale di gara e trova il tempo per mostrare la grinta dei veterani alle giovani promesse di Prato Cornelio.

BUCCI: 6+

Ieri sera Andrea ha fatto vedere di cosa è capace dal centrocampo in su: dribbling, tentativi di assist, il secondo gol in Challenge Cup. Se a questo grande lavoro offensivo aggiungesse anche un apporto difensivo e la capacità di essere uomo squadra allora diventerebbe un vero e proprio craque del calcio locale.

MONTALDI: 6

Il settimo gol in tre gare gli vale il titolo di capocannoniere della Challenge Cup he lo rende il secondo giocatore dell’Olympic ad aggiudicarsi questo trofeo dopo Andrea Fantini che vinse nella terza edizione nel 2011. In campo fa molta fatica e si vede che è arrivato a fine stagione con un po’ di fiatone.

PALAZZO: 6+

Il piano partita dell’Olympic era uno: chiudersi a riccio in difesa e rilanciare lungo su Rosario appena possibile. La squadra ci ha provato, lui ha combattuto e ha trovato un gol ma forse di più non si poteva fare. Chiude la Challenge Cup con cinque gol all’attivo. Arriva secondo nella classifica cannonieri del torneo (alla pari con altri tre giocatori) ma viene eletto miglior giocatore della competizione.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-4

MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1334

CHALLENGE CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN BELGRADO 2011

8-4 (2-3)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 PALAZZO, 1 BUCCI, 1 AUTORETE

L’ottava vittoria stagionale è dolce e succosa come una di quelle fragole che stanno cominciando a fare capolino nei banchi degli ortofrutta di tutta Roma. Ma non è solo dolce ma anche sofferta e un po’ drammatica come quasi sempre succede in questi anni per l’Olympic che deve sudare per guadagnare ogni singolo centimetro verso la porta avversaria.

La sconfitta con cinque gol di scarto all’esordio di Challenge Cup poneva l’Olympic si fronte ad una missione univoca: battere il Partizan per accedere alla finale. Ogni risultato, anche il pareggio, avrebbe significato l’eliminazione dal piccolo grande torneo ideato dalla nostra società e arrivato alla terza edizione in cui viene gestito dalle organizzazione Capo Five.

Rispetto alla partita con l’AS Cornelio l’Olympic confermava Franco Di Felice in porta, Formiconi in difesa, Perrone a centrocampo e l’attacco pesante formato da Montaldi e Palazzo. Manoni era il sostituto di Pizzoni mentre il forfait mattutino di Mosetti schiudeva finalmente le porte della squadra gialloblu all’esordiente Andrea Bucci, opzionato durante il fantasioso mercato invernale ma mai visto all’opera.

Il Partizan, formazione storica dei tornei Capo Five, si presentava alla Longarina con uno schieramento che rappresentava in pieno la sua dimensione nelle ultime stagioni ovvero un mix di giocatori pescati da altre squadre guidate in campo dal capitano di lungo corso Claudio Ciavarella e in panchina dal sommo gestore  risorse umane David Capoccetti.

Passavano pochi secondi dal fischio d’inizio, peraltro battuto da Montaldi, che l’Olympic passava in svantaggio. Montaldi poi riusciva a pareggiare ma nel giro di pochi minuti il Partizan segnava due gol: i fantasmi cominciavano a palesarsi sulla Longarina e lo spettro di una eliminazione era tutt’altro che inconsistente. Un altro gol di Montaldi prima dell’intervallo dava un po’ di linfa ai nostri ma il risultato di 2 a 3 all’intervallo rappresentava ancora una montagna molto alta da scalare.

Nel secondo tempo arrivava il pareggio dell’Olympic, il nuovo vantaggio del Partizan e di nuovo il pareggio dei gialloblu che portava la contesa sul 4 a 4. Da questo momento in poi l’inerzia della partita, per qualche strana e misteriosa ragione, mutava improvvisamente e pendeva totalmente a favore dell’Olympic che realizzava quattro reti consecutive ottenendo vittoria e qualificazione alla finale di mercoledì 22.

È una vittoria che va celebrata perché arrivata dopo molta sofferenza e perché ottenuta soprattutto grazie al carattere dei nostri giocatori che non si sono mai abbattuti. Stavolta il gioco offensivo è stato fertile e concreto mentre dietro si è ballato parecchio, sofferto molto e combattuto altrettanto con palloni che nelle situazioni più spinose finivano spesso e volentieri oltre la recinzione.

Al fischio finale c’era grande soddisfazione ed esultanze per l’obiettivo minimo raggiunto ma già da oggi si comincerà a pensare a come.fare per provare a battere l’AS Cornelio. La voglia di provare a riportare la Challenge Cup a casa (il Besiktas ne è il detentore) è forte ma il Cornelio è squadra vera ed è giustamente favorite dai pronostici. Nel frattempo godiamoci questa vittoria come è giusto che sia.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Nella sua partita c’è tutto il momento di carriera che sta vivendo: è stato catapultato da giovanissimo in in un contesto iper competitivo ma in una squadra che non può competere al 100% con gli avversari per i noti limiti anagrafici e atletici e quindi Viene iper sollecitato. In questo enorme e sfidante frullatore sportivo attraversa due momenti distinti: un primo tempo con più di qualche incertezza in cui merita un 5 in pagella e un secondo in cui invece la valutazione sarebbe 7. Alla fine il voto finale è una media del 6 ma negli occhi rimangono le due parate che effettua nel finale e che di fatto indirizzano la squadra verso la vittoria.

FORMICONI: 6.5

Il primo a suonare la carica e a dimostrare il giusto approccio fin dall’inizio. Realizza un assist.

MANONI: 6.5

Appare molto stanco ma quando entra in partita lui, guarda caso, ne escono gli avversari. Presenza stagionale numero diciassette: a livello di presenze questa è la sua migliore di sempre in gialloblù.

PERRONE: 6 capitano

Entra quando c’è da fare legna e per fare riposare i compagni.

MONTALDI: 7

Il primo gol di Simone è il primo squillo di tromba della cavalleria gialloblù. Il secondo segna l’aggancio a Formica al terzo posto della classifica cannonieri di tutti tempi e il terzo il sorpasso definitivo all’ex numero 10 dell’Infernetto. Nel finale rifinisce per Palazzo che abbatte definitivamente il Partizan. In questa vittoria c’è molto di Simone.

BUCCI: 6.5

Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo astro luminoso della storia dell’Olympic? Andrea Bucci, opzionato a gennaio insieme ai vari Mancini, Plaksin, Cascone, Paolessi e Benazzi e mai visto all’opera per situazioni contingenti. Invece ieri, grazie al forfait di Mosetti, ha esordito nella nostra squadra mostrando le doti e le potenzialità di quei giocatori che fanno sognare i tifosi. Contro il Partizan ha fatto intravedere molto ma molto è rimasto secondo noi inespresso e celato. Sicuramente è quel tipo di giocatore, tecnico, giovane e veloce, che manca all’Olympic per raccogliere l’eredità di Caserta, Collu e Siciliani. Vedremo cosa il futuro ha in serbo per lui nell’Olympic. Un gol nel finale per lui.

PALAZZO: 7

Inizio difficile per il centravanti di San Paolo: lento, macchinoso, affannato, fino a quando chiede il cambio per un sospetto calo di pressione. Poi a inizio secondo tempo il cambio repentino: tre assist e tre gol che abbattono il Partizan e mandano l’Olympic in finale. Questa potrebbe essere la sua migliore stagione nell’Olympic!