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OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-4

MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1334

CHALLENGE CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN BELGRADO 2011

8-4 (2-3)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 PALAZZO, 1 BUCCI, 1 AUTORETE

L’ottava vittoria stagionale è dolce e succosa come una di quelle fragole che stanno cominciando a fare capolino nei banchi degli ortofrutta di tutta Roma. Ma non è solo dolce ma anche sofferta e un po’ drammatica come quasi sempre succede in questi anni per l’Olympic che deve sudare per guadagnare ogni singolo centimetro verso la porta avversaria.

La sconfitta con cinque gol di scarto all’esordio di Challenge Cup poneva l’Olympic si fronte ad una missione univoca: battere il Partizan per accedere alla finale. Ogni risultato, anche il pareggio, avrebbe significato l’eliminazione dal piccolo grande torneo ideato dalla nostra società e arrivato alla terza edizione in cui viene gestito dalle organizzazione Capo Five.

Rispetto alla partita con l’AS Cornelio l’Olympic confermava Franco Di Felice in porta, Formiconi in difesa, Perrone a centrocampo e l’attacco pesante formato da Montaldi e Palazzo. Manoni era il sostituto di Pizzoni mentre il forfait mattutino di Mosetti schiudeva finalmente le porte della squadra gialloblu all’esordiente Andrea Bucci, opzionato durante il fantasioso mercato invernale ma mai visto all’opera.

Il Partizan, formazione storica dei tornei Capo Five, si presentava alla Longarina con uno schieramento che rappresentava in pieno la sua dimensione nelle ultime stagioni ovvero un mix di giocatori pescati da altre squadre guidate in campo dal capitano di lungo corso Claudio Ciavarella e in panchina dal sommo gestore  risorse umane David Capoccetti.

Passavano pochi secondi dal fischio d’inizio, peraltro battuto da Montaldi, che l’Olympic passava in svantaggio. Montaldi poi riusciva a pareggiare ma nel giro di pochi minuti il Partizan segnava due gol: i fantasmi cominciavano a palesarsi sulla Longarina e lo spettro di una eliminazione era tutt’altro che inconsistente. Un altro gol di Montaldi prima dell’intervallo dava un po’ di linfa ai nostri ma il risultato di 2 a 3 all’intervallo rappresentava ancora una montagna molto alta da scalare.

Nel secondo tempo arrivava il pareggio dell’Olympic, il nuovo vantaggio del Partizan e di nuovo il pareggio dei gialloblu che portava la contesa sul 4 a 4. Da questo momento in poi l’inerzia della partita, per qualche strana e misteriosa ragione, mutava improvvisamente e pendeva totalmente a favore dell’Olympic che realizzava quattro reti consecutive ottenendo vittoria e qualificazione alla finale di mercoledì 22.

È una vittoria che va celebrata perché arrivata dopo molta sofferenza e perché ottenuta soprattutto grazie al carattere dei nostri giocatori che non si sono mai abbattuti. Stavolta il gioco offensivo è stato fertile e concreto mentre dietro si è ballato parecchio, sofferto molto e combattuto altrettanto con palloni che nelle situazioni più spinose finivano spesso e volentieri oltre la recinzione.

Al fischio finale c’era grande soddisfazione ed esultanze per l’obiettivo minimo raggiunto ma già da oggi si comincerà a pensare a come.fare per provare a battere l’AS Cornelio. La voglia di provare a riportare la Challenge Cup a casa (il Besiktas ne è il detentore) è forte ma il Cornelio è squadra vera ed è giustamente favorite dai pronostici. Nel frattempo godiamoci questa vittoria come è giusto che sia.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Nella sua partita c’è tutto il momento di carriera che sta vivendo: è stato catapultato da giovanissimo in in un contesto iper competitivo ma in una squadra che non può competere al 100% con gli avversari per i noti limiti anagrafici e atletici e quindi Viene iper sollecitato. In questo enorme e sfidante frullatore sportivo attraversa due momenti distinti: un primo tempo con più di qualche incertezza in cui merita un 5 in pagella e un secondo in cui invece la valutazione sarebbe 7. Alla fine il voto finale è una media del 6 ma negli occhi rimangono le due parate che effettua nel finale e che di fatto indirizzano la squadra verso la vittoria.

FORMICONI: 6.5

Il primo a suonare la carica e a dimostrare il giusto approccio fin dall’inizio. Realizza un assist.

MANONI: 6.5

Appare molto stanco ma quando entra in partita lui, guarda caso, ne escono gli avversari. Presenza stagionale numero diciassette: a livello di presenze questa è la sua migliore di sempre in gialloblù.

PERRONE: 6 capitano

Entra quando c’è da fare legna e per fare riposare i compagni.

MONTALDI: 7

Il primo gol di Simone è il primo squillo di tromba della cavalleria gialloblù. Il secondo segna l’aggancio a Formica al terzo posto della classifica cannonieri di tutti tempi e il terzo il sorpasso definitivo all’ex numero 10 dell’Infernetto. Nel finale rifinisce per Palazzo che abbatte definitivamente il Partizan. In questa vittoria c’è molto di Simone.

BUCCI: 6.5

Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo astro luminoso della storia dell’Olympic? Andrea Bucci, opzionato a gennaio insieme ai vari Mancini, Plaksin, Cascone, Paolessi e Benazzi e mai visto all’opera per situazioni contingenti. Invece ieri, grazie al forfait di Mosetti, ha esordito nella nostra squadra mostrando le doti e le potenzialità di quei giocatori che fanno sognare i tifosi. Contro il Partizan ha fatto intravedere molto ma molto è rimasto secondo noi inespresso e celato. Sicuramente è quel tipo di giocatore, tecnico, giovane e veloce, che manca all’Olympic per raccogliere l’eredità di Caserta, Collu e Siciliani. Vedremo cosa il futuro ha in serbo per lui nell’Olympic. Un gol nel finale per lui.

PALAZZO: 7

Inizio difficile per il centravanti di San Paolo: lento, macchinoso, affannato, fino a quando chiede il cambio per un sospetto calo di pressione. Poi a inizio secondo tempo il cambio repentino: tre assist e tre gol che abbattono il Partizan e mandano l’Olympic in finale. Questa potrebbe essere la sua migliore stagione nell’Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 4-9

LUNEDÌ 13 APRILE 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1333

CHALLENGE CUP 2026, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

4-9 (1-4)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

È iniziata la Challenge Cup X, decima edizione del tradizionale mini torneo che fino alla settima edizione veniva organizzato direttamente dall’Olympic e che dal 2024 è stato invece affidato alle sapienti mani del team Capo Five.

A questa edizione partecipano Olympic, Partizan e AS Cornelio. Nella prima giornata il Cornelio aveva strapazzato il Partizan per 5 a 1 mentre ieri esordiva l’Olympic che doveva affrontare proprio la capolista. I convocati erano il rientrante Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Pizzoni, Montaldi e Palazzo.

Ieri purtroppo non è stato un bell’esordio ed è stato un peccato perchè la nostra squadra festeggiava le 300 partite giocate alla Longarina: l’Olympic ha fatto un’enorme fatica nell’ultimo terzo di campo e ha creato pochissime palle gol. Nel primo tempo i tiri verso la porta difesa da Emad sono stati solo due e uno ha portato al gol del provvisorio 1 a 2 di Palazzo. Troppo poco per aspirare alla vittoria a meno che non si disponga di una difesa perfetta e così non è stato. Il Cornelio ha segnato quattro reti nel primo tempo e il passivo sarebbe potuto essere più ampio se gli attaccanti arancioni fossero stati più freddi.

A inizio ripresa l’Olympic, sotto la pioggia, ha attraversato il suo periodo migliore andando a segnare altri tre gol ma ogni volta che si arrivava vicini al pareggio arrivava una nuova incertezza difensiva che permetteva al Cornelio di realizzare altri gol.

Il risultato finale era di 9 a 4 per il Cornelio. La squadra di capitan Emad con questa vittoria si qualifica matematicamente per la finale di Challenge Cup mentre Olympic e Partizan già domani si scontreranno per giocarsi il diritto di andare a giocarsi la coppa.

Che possibilità ha l’Olympic? Non ci nascondiamo, le possibilità di passare il girone sono poche ma ieri la nostra squadra non ha mai mollato e ci ha provato fino alla fine. Contro il Partizan dovrà fare esattamente questo, dare il 120% e cercare l’impresa.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Tornava in squadra dopo un mesetto di assenza e trovava la fiducia della società per essere il titolare in tutta la Challenge Cup. Prestazione non totalmente sufficiente con alcune patate discrete e alcuni gol che potevano essere evitati.

RENCRICCA A. : 5.5

Alti e bassi per il difensore che tutto il mondo ci invidia. Tra le cose migliori un tiro che avrebbe meritato di entrare in rete e l’ottimo assist per il primo gol di Montaldi. Tra le cose meno belle il dribbling subito in occasione dell’ 1 a 2 del Cornelio.

FORMICONI: 6-

Arriva alla sufficienza stiracchiata a suon di tackle.

PERRONE: 5.5

Buon apporto difensivo ma il vuoto o quasi a livello di produzione offensiva.

PIZZONI: 6

Non è il Pizzoni dei tempi migliori ma si segnala comunque tra i migliori in campo. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 5.5

Una serata avara di spunti se non per i due guizzi che gli hanno fruttato la doppietta.

PALAZZO: 5.5

Segna il film che illude i tifosi gialloblu ma in generale fa fatica contro i difensori avversari che su di lui raddoppiano e in più è poco seguito dai compagni.

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 6-8

MERCOLEDÌ 8 APRILE 2026, ORE 20.40

LONGARINA

GARA 1332

CAPO FIVE LEAGUE COPPA INTERTOTO 25/26, FINALE TERZO E QUARTO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

6-8 (2-5)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 2 PIZZONI, 1 MANONI, 1 MOSETTI

Il viaggio dell’Olympic nel campionato 2025/2026 finisce con un quarto posto nella Coppa Intertoto, un risultato negativo figlio della sconfitta di ieri sera contro il Bar Alessia. È stato un brutto modo per i gialloblu per congedarsi da questo torneo non tanto per la sconfitta in sé quanto per il modo in cui è arrivata. Abbiamo infatti assistito ad una prestazione della nostra squadra scialba, incolore e superficiale, non degna di un gruppo che dovrebbe fare di ogni incontro un evento in cui combattere fino alla fine come fosse l’ultima partita della carriera. Poi, lo sappiamo, la sconfitta ci può stare ma lasciare il campo dopo una prestazione come quella di ieri lascia un amaro in bocca e grandi rimpianti.

Per questa finale per il terzo posto l’Olympic convocava Perrone, Formiconi, Baldi, il rientrante Pizzoni, Mosetti, Montaldi e Palazzo. Nella mattinata di ieri Montaldi era costretto al forfait e veniva convocato Manoni. L’Olympic in tutto la partita non riusciva mai ad imporsi, anzi, era il Bar Alessia a dimostrarsi più desiderosa di portare a casa un trofeo, seppur piccolo. L’elemento più disturbante della prova dei giocatori gialloblu era la superficialità nei passaggi e soprattutto la leggerezza in zona gol. Eh sì perché l’Olympic giocava meglio degli avversari e in zona gol ci arrivava più volte ma poi incredibilmente non riusciva ad inquadrare il bersaglio anche quando il portiere era fuori dallo specchio. Solo nel primo tempo contavamo almeno sette gol sbagliati a porta vuota e il dato era destinato ad incrementarsi nella ripresa.

All’intervallo il punteggio era 2 a 5 e un po’ meglio andava nel secondo tempo quando l’Olympic segnava quattro gol fallendone comunque almeno cinque puliti puliti. Al triplice fischio del direttore di gara il risultato recitava Olympic 6 Bar Alessia 8 e l’uscita di scena dei nostri giocatori era davvero mesta.

Cala il sipario su questo campionato. L’Olympic ha giocato 21 partite collezionando 3 vittorie, 1 pareggio 17 sconfitte. Sono stati mesi duri, soprattutto quelli invernali quando racimolare i giocatori per scendere in campo rappresentava spesso la parte più difficile della giornata. Freddo, orari di gioco selvaggi, avversari giovani e prestanti: tutto ciò non ha mai spaventato i nostri giocatori che hanno affrontato il campionato con grande spirito di sacrificio e con tanta passione. L’unico neo della stagione è stato quello di aver affrontato alcune gare senza il giusto carattere e alcune che invece erano alla portata con una formazione imbottita di giovani all’esordio o di scommesse scovate su internet poche ore prima. A livello di giocatori va fatto un applauso allo zoccolo duro che che c’è sempre stato, con ogni clima e contro ogni difficoltà: Perrone, Formiconi, Montaldi e Manoni ci sono stati sempre e comunque e un applauso particolare va fatto a Roberto che probabilmente ha dato più di quanto era nelle sue corde di onesto faticatore di centrocampo. Tra i tanti volti nuovi è stato Matteo Franco Di Felice a rubare l’occhio e per lui ci sarà un futuro certo in questa squadra.

La squadra si ritroverà la settimana prossima per l’esordio in Challenge Cup. Una nuova sfida già si profila all’orizzonte.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Buona prova del capitano che è sempre stato attento sui forti tiratori avversari. In questo campionato ha collezionato 19 presenze delle quali 8 giocate nel ruolo di centrocampista. Da giocatore di movimento ha messo a referto 2 assist ma nessuno gol.

FORMICONI: 6

Uno dei pochi a essere sintonizzato sulla partita. Per lui nel torneo le presenze sono state 18 durante le quali ha realizzato ben 6 gol e assist.

MANONI: 6.5

Di gran lunga il migliore in campo, e pensare che non doveva nemmeno giocare inizialmente a causa di un leggero infortunio. La storia della gara di ieri ricalca anche il suo campionato: non era inizialmente inserito nella rosa ma ne è diventato un titolare inamovibile conquistandosi la maglia a suon di disponibilità e prestazioni. Il suo bottino è di 16 presenze, 10 gol e 7 assist.

BALDI: 5.5

Sulla sua prestazione pesano i tanti tiri spediti fuori dalla porta con tutto lo specchio a disposizione. In questo torneo non è stato titolare ma è sempre accorso ad aiutare la squadra quando ce n’era bisogno. Per lui le presenze sono state 4 durante le quali ha collezionato 2 gol e 2 assist.

MOSETTI: 5.5

Anche a lui dispiace dare l’insufficienza ma come per altri compagni le reti mancate sono state determinate nel giudizio. Il suo campionato è diviso in due tronconi infatti ha mancato la parte centrale per problemi personali. Il suo bottino complessivo è di 8 presenze, 4 gol e 2 assist.

PIZZONI: 5.5

Stesso discorso fatto per Baldi e Mosetti: prestazione non malvagia in assoluto ma tanti gol sbagliati. Nonostante i molti errori ha segnato una doppietta e ha raggiunto quota 101 gol in gare ufficiali con la maglia gialloblù. Sandro è stato presente soprattutto nella parte iniziale del campionato per poi tornare ieri sera. Il suo ruolino è stato di 6 presenze, 4 gol e 1 assist.

PALAZZO: 6-

Pagella copia/incolla rispetto ai suoi compagni d’attacco. Nonostante i gol sbagliati ha segnato una doppietta e realizzato anche due assist. La sua disponibilità in campionato è stata dettata dai suoi impegni nel calciotto ma quando era disponibile non si è mai tirato indietro. Il suo score è di 5 presenze, 10 gol e 5 assist.

ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IERI

In questo campionato l’Olympic ha schierato altri 12 giocatori. I più utilizzati sono stati Simone Montaldi, cuore pulsante della squadra e vice capitano. SM7 ha collezionato 19 presenze, 17 gol e 8 assist. A seguire troviamo il sempre valido Alessandro Rencricca che ha garantito 12 apparizioni, 3 gol e 2 assist. È stato fondamentale per la squadra Matteo Franco Di Felice, vero e proprio co-titolare della porta con 11 apparizioni a suo carico al suo esordio in squadra mentre meriterebbe più spazio in futuro Vlad Plaksin che ha messo a referto 4 presenze, 3 gol e 1 assist ma non ha mai del tutto convinto. Un plauso alla disponibilità di Filiberto Tarallo, presente in 9 partite con1 gol e 2 assist. Ricorderemo positivamente il buon Claudio Ciavarella che oltre a giocare in 4 occasioni ha realizzato il gol del pareggio nei quarti di finale di ritorno.

Infine ci sono i giocatori che hanno giocato poche o addirittura una sola partita. Sono nell’ordine Giordano Attili (3 presenze e 1 gol), Riccardo Benazzi (1 partita, 4 gol, 1 assist), Andrea Cascone (1 presenza, 1 rete), Emanuele Alì Farag Alì (1 partita e 1 assist), Flavio Mancini (1 presenza, 1 assist) e Giorgio Paolessi (1 presenza).

Chiudiamo ringraziando l’organizzazione Capo Five per il lavoro svolto.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 5-6

LUNEDÌ 30 MARZO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1331

CAPO FIVE LEAGUE COPPA INTERTOTO 2025/26, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

5-6 (1-3)

MARCATORI: 2 FORMICONI, 2 MOSETTI, 1 PALAZZO

AMMONITO: MANONI

C’è delusione e amarezza nei volti dei giocatori gialloblu dopo la sconfitta di ieri sera. L’eliminazione subìta ad opera dal Maverik conclude l’avventura dell’Olympic in Coppa Intertoto e taglia di netto le speranze e i sogni della nostra squadra che nell’ultimo periodo aveva mostrato grandi miglioramenti e sembrava all’altezza di poter raggiungere almeno la finale di questa competizione. La qualificazione probabilmente è stata buttata al vento nella gara di andata quando la squadra era scesa in campo senza mordente e stranamente scarica. Ieri, tutto sommato, l’Olympic non ha nemmeno giocato male ma il 3 a 7 dell’andata pesava come un macigno sul destino gialloblu e ribaltare lo scarto di quattro gol sarebbe stata un’impresa senza precedenti nella storia dell’Olympic.

Per provarci l’Olympic aveva convocato la sua formazione migliore che prendeva un unico cambio rispetto ad una settimana fa infatti giocavamo Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi e Palazzo mentre Mosetti sostituiva Baldi. Palazzo portava quasi subito in vantaggio l’Olympic ma gli avversari non si lasciavano intimidire dimostrando una grande grinta e una scaltrezza che sorprendeva i nostri giocatori. Nel giro di quindici minuti il Maverik segnava tre gol sfiorandone altrettanti mentre gli attacchi gialloblu si infrangevano sistematicamente sulla difesa avversaria e sul portiere di fortuna dei bianchi.

Il punteggio all’intervallo recitava Olympic – Maverik 1 a 3 e quando a inizio ripresa gli avversari segnavano la quarta rete la squadra gialloblu optava per tentare il tutto per tutto: Perrone fuori e Montaldi portiere di movimento.

Con questo assetto super offensivo l’Olympic guadagnava il controllo totale della gara arrivando in zona gol innumerevoli volte. Purtroppo il problema atavico dell’Olympic, ovvero l’incisività in zona gol, permaneva a a fronte di una decina di palle gol i gol segnati erano solo quattro. Il Maverik dal canto suo gestiva il vantaggio acquisito una settimana fa e segnava anche due gol che gli valevano la vittoria anche nel match di ritorno.

Fischio finale, fine del sogno, l’Olympic perdeva 5 a 6. Peccato, le prestazioni nel finale di campionato e nel doppio play off ci aveva l fatto sperare in un epilogo migliore ma a questi livelli e in queste gare non puoi permetterti di sbagliare nulla o quasi. Il torneo invernale si concluderà ufficialmente mercoledì 8 aprile con la finale per il terzo e quarto posto di Conference. Quella sera stessa avrà inizio anche la decima edizione della Challenge Cup con la gara inaugurale tra AS Cornelio e Partizan. Il prossimo obiettivo dell’Olympic è già alle viste.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Bene rispetto a sette giorni fa quando era sembrato appesantito e appannato. Da ricordare un paio di interventi d’istinto su palle deviate e impazzite. Prima di metà secondo tempo lascia il campo sostituito da Montaldi per provare il tutto per tutto.

RENCRICCA A. : 6

Duello di rabbia e di scaltrezze con il fantasista sudamericano del Maverik. Ne esce vittorioso l’avversario ma il nostro difensore esce con gli onori di pubblico e compagni che lo applaudono.

FORMICONI: 6.5

Punto sul vivo da quel cinque virgola cinque che la stampa gli aveva appioppato la settimana scorsa aveva annunciato che avrebbe dato l’anima per questa partita e così è stato. Fabrizio è stato di gran lunga il migliore in campo arrivando ad essere decisivo anche in zona gol realizzando due gol e due assist. Purtroppo, come lui stesso ha ammesso, non è bastato. Con questa doppietta raggiunge quota 142 reti in gare ufficiali: supera di slancio Bisogno e raggiunge l’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

MANONI: 6

Tra i più delusi dalla triste serata perché aveva fatto di tutto per recuperare dall’infortunio per esserci. Nel finale di stagione potrebbe prendere strade diverse da quelle dell’Olympic dopo aver dato davvero “il fritto” in questo lungo e freddo inverno gialloblù. Nella ripresa riceve il primo cartellino giallo della sua carriera gialloblù.

MOSETTI: 6

Abbronzatura da agosto inoltrato, tanta voglia di fare l’impresa. Ha segnato due gol tra cui un pallonetto da calcio d’angolo che ha sorpreso e battuto il portiere con una strana parabola. Peccato non ci sia stato all’andata.

MONTALDI: 6

Il suo apporto di gol è mancato proprio nella serata del dentro o fuori. Paradossalmente ha dato di più nel ruolo di portiere di movimento consentendo all’Olympic, con la sua posizione avanzata, di schiacciare gli avversari nella loro metà campo.

PALAZZO: 6

Il bomber più atteso comincia benissimo con un gol ma poi viene ben tallonato da uno o due difensori per volta e riesce solo a realizzare due assist nel proseguo dell’incontro.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 3-7

LUNEDÌ 23 MARZO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1330

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26 – COPPA INTERTOTO, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

3-7 (1-4)

MARCATORI: 1 BALDI, 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

“Buongiorno amici gialloblù”. Così cominciano di solito i nostri articoli sul sito ufficiale dell’Olympic ma oggi non è decisamente un buon giorno per i tifosi della nostra squadra. Ieri sera l’Olympic affrontava il Maverik nella gara di andata delle semifinali di Coppa Intertoto e l’ambiente era ottimista perché in campionato avevamo battuto questo avversario e perché la squadra veniva da due vittorie e un pareggio e da prestazioni sempre molto positive.

Anche la squadra messa su per questa partita era buona: Perrone, Baldi e Palazzo tornavano tra i titolari mentre Manoni, Rencricca, Formiconi e Montaldi erano confermati rispetto al 3 a 3 contro il Bar Alessia della settimana scorsa.

In campo però le cose sono andate diversamente da come ce le eravamo immaginate perché il Maverik ha giocato una buona partita mentre i nostri giocatori sembravano come trasognati e fuori fase. Un altro problema era la grande distanza tra il nostro reparto difensivo e quello offensivo tra i quali si creava una terra di mezzo in cui i nostri avversari facevano il bello e il cattivo tempo. Il Maverik segnava l’1 a 0, Palazzo pareggiava ma il primo tempo terminava sull’1 a 4.

Nel secondo tempo non succedeva nulla di nuovo perché l’Olympic non aveva la forza e le energie mentali per cambiare le cose e la partita terminava sul 3 a 7. I gol di Formiconi e Baldi davano un po’ di vita al nostro gioco ma appena l’Olympic tirava un po’ su la testa il Maverik evidenziava tutti i limiti gialloblu trovando nuovi gol.

Tra sette giorni c’è la partita di ritorno e c’è l’impressione che questi quattro gol di svantaggio non sia impossibile recuperarli ma servirà una prestazione pressoché perfetta e uno spirito e una concentrazione da grande impresa.

PAGELLE

PERRONE: 5.5

Si è visto che il capitano non era in forma dopo le due settimane di stop. Ha fatto Qualche buona parata ma non si sono visti i suoi riflessi su almeno tre gol avversari. Lunedì prossimo dovrà essere il primo a ergersi a muro contro il Maverik anche se nell’ambiente già si parla di Montaldi schierato fin da subito nella posizione di portiere di movimento.

RENCRICCA A. : 5.5

Finora il 2026 di Rencricca era stato perfetto mentre ieri è apparso un po’ fuori fase fin dal suo ingresso in campo coinciso con la rete dell’1 a 0 del Maverik. La sua prestazione in generale un po’ grigia viene arricchita dal passaggio per Palazzo in occasione del provvisorio 1 a 1 e dall’assist al bacio per Baldi nel finale di gara.

FORMICONI: 5.5

Anche Formiconi è nel mood di prestazione dei compagni. Indubbiamente fa cose buone ma si vede che nonostante l’impegno non è il Fabrizio delle grandi serate. Bellissimo in compenso il gol che segna su assist di Palazzo a cui lui stesso aveva chiesto l’uno due partendo dalla difesa. È la rete in gare ufficiali numero 140, gol che gli permette di agganciare Gianluca Bisogno all’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

MANONI: 5.5

Dalla maratona di Roma (conclusa con successo, COMPLIMENTI!) alla Longarina in poco più di ventiquattro ore. Ha dato tutto ma non poteva essere al top e nel finale zoppicava vistosamente.

BALDI: 6+

Un ottimo Baldi secondo noi: agisce prevalentemente sulla fascia sinistra tra difesa e centrocampo e garantisce un’ottima fluidità di palleggio e ottimi interventi in difesa. Nel finale segna un gol magnifico calciando dalla trequarti in posizione defilata. Presenza generale numero 102: raggiunge un monumento come Alessandro Guarino nella classifica presenze di tutti i tempi.

MONTALDI: 5.5 capitano

Capitano per la seconda partita di fila, stavolta per festeggiare le 300 partite con la maglia dell’Olympic. Purtroppo non è la serata giusta per festeggiare vista la sconfitta della squadra e una sua prova non proprio brillante.

PALAZZO: 6

Il centravantone gialloblu ha giocato una partita discreta: ha segnato un bel gol e fornito un assist a Formiconi ma ha agito troppo lontano dai compagni finendo troppo spesso per giocare da solo contro tutta la difesa del Maverik. Lunedì prossimo servirà una sua prestazione super per raggiungere l’obiettivo della finale di coppa.

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 3-3

LUNEDI 16 MARZO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1329

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26 – COPPA INTERTOTO, PRIMO TURNO PLAY OFF, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

3-3 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 CIAVARELLA

Un’Olympic Mourinhana che inventa, segna, soffre, spazza, subisce, perde tempo e riparte e soffre nuovamente strappando un pareggio e la conseguente qualificazione alle semifinali del Trofeo Intertoto. Sintesi di una serata di un’Olympic orfana di due pezzi pregiati rispetto all’andata, come capitan Perrone e bomber Palazzo, ma colma di senatori che con il coltello tra i denti escono indenni dalla Longarina. Franco di Felice prendeva il posto di Perrone, Montaldi, capitano di serata, tornava al centro dell’attacco supportato da Manoni e Mosetti; Formiconi e Rencricca a formare il duo di difesa con il jolly Ciavarella a supporto.

Le buone notizie arrivavano già prima del fischio d’inizio con la doppia sconfitta dei Desperados, che consegnava all’Olympic il pass per la semifinale avendo vinto l’andata contro il Bar Alessia. Questa volta però i ragazzi non si sono adagiati sugli allori, ma anzi, sono scesi in campo con la voglia di far risultato e dimostrare in primis a loro stessi, che la vittoria dell’andata non era stata frutto di uno schieramento anomalo degli avversari. Il pareggio permette così di non affrontare la testa di serie Pumas, ma giocarsi l’accesso alla finale in doppia sfida contro il non proprio irresistibile Maverick.

La partita è stata equilibrata, ovvio che se fosse stato un match di pugilato sicuramente il Bar Alessia avrebbe vinto ai punti, ma c’è da dire che le occasioni dei gialloblu sono state tutte nitide e mai banali. Tiri a fin di palo, prodezze del numero uno avversario e traversa clamorosa di Mosetti. Procedendo con ordine di cronaca l’Olympic si portava avanti di due gol nei primi 10 minuti grazie alla doppietta di Montaldi. Bravo sul primo gol sull’appoggio di Mosetti, lesto sul secondo a rubare palla sulla trequarti. Rencricca e Formiconi sugli scudi per tutta la partita non riuscivano ad evitare il pareggio nel finale di tempo. La ripresa riporta i gialloblu davanti con l’uomo che non ti aspetti, quel Ciavarella operaio che da fuori area insacca dopo una ribattuta. Nel mezzo fino al pareggio ci sono ottime parate di Franco di Felice, il sacrificio di Manoni da attaccante e quel quasi gol da cineteca di Mosetti, se solo non ci fosse stata la traversa. Il 3 a 3 rilascia una buona dose di buonumore, vista la serie di risultati positivi che stanno arrivando, ma anche una leggerissima amarezza. Non tanto per l’andamento della gara visto il doppio vantaggio, ma per come questa squadra abbia giocato tutta la stagione con una costante defezione di formazione ed impossibilitata ad evitare débâcle, quando quasi sicuramente potrebbe imporre il suo gioco ad ogni partita se solo la rosa fosse stata più folta e disponibile.

LE PAGELLE:

Franco di Felice: 7

Sembra molto più sicuro di sé. Da migliorare, ma più per lui che per la squadra, le uscite a caduta. Ha imparato a prendersi del tempo nelle rimesse attendendo che la squadra si componesse. Nella ripresa effettua almeno due parate decisive a dimostrazione di come Matteo si esalti parata dopo parata. Peccato sul terzo gol preso centrale.

Rencricca: 7

Settimana dopo settimana sta dimostrando un ottimo stato di forma. Evita agli attaccanti di girarsi e dargli lo spazio di poter calciare. Legato sempre sull’ultimo uomo con un costante intercetto di gioco.

Formiconi: 7

Centrale, destro di difesa, fluidificante a sinistra, non importa basta che le gambe facciano su e giù per il campo. Insieme a Rencricca sembrava aver riformato quella vecchia coppia di una volta.

Manoni: 7-

Leggermente in flessione rispetto alle precedenti partite, ma pur sempre positivo e sempre più importante in questa squadra. La sua presenza in campo dà sicurezza all’intero reparto difensivo e chi è in attacco sa ormai quali sono le sue mosse. Impossibile farne a meno.

Ciavarella: 7+

L’uomo che non ti aspetti. Non giocava da mesi e la sua forma fisica ne è la dimostrazione centellinando il minutaggio in campo. La sua determinazione invece lo ha portato a giocare una partita ordinata, senza strafare e trovando un gol clamoroso e sfiorando anche il secondo su un tiro da fuori. Potrebbe risultare utile anche per la Challenge Cup estiva?

Mosetti: 7-

Se avesse segnato da metà campo gli avremmo dato un 9,5 e 10 se avesse segnato al volo da calcio d’angolo. Il miglior Valerio sta tornando, lontano ovviamente da quello visto ad inizio stagione, ma aver ritrovato questo giocatore per il suo apporto qualitativo sia in fase difensiva che offensiva è di vitale importanza. Realizza un assist sul primo gol.

Montaldi (capitano): 7

Primo gol di giustezza, secondo da attaccante vecchia maniera. Fase difensiva questa volta lasciata leggermente a desiderare a discapito dei gol. Continua la sua scalata nella classifica cannonieri all-time.

*articolo di Simone Montaldi*

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 8-5

LUNEDI 9 MARZO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1328

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26 – COPPA INTERTOTO, PRIMO TURNO PLAY OFF, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

8-5 (4-4)

MARCATORI: 5 PALAZZO, 2 MANONI, 1 MONTALDI 🧑‍🍼

Il campionato era terminato due settimane fa con la bella vittoria contro i Desperados ma i gialloblu avevano comunque chiuso il torneo all’ultimo posto che valeva la qualificazione alla Coppa Intertoto. Il diciassettesimo posto inoltre obbligava l’Olympic a cominciare la sua avventura dal primo turno del play off, partita per la quale i gialloblu non potevano prepararsi a dovere perché nella settimana di stop del torneo la società non era riuscita ad organizzare uno stage di allenamento. Finalmente, dopo due settimane di attesa, arrivava il giorno del match di andata contro il Bar Alessia. Le convocazioni erano per una volta facili e lineari: Perrone in porta, cerniera difensiva garantita dal terzetto Rencricca, Formiconi, Manoni, Montaldi in attacco e i rientranti Mosetti e Palazzo (esordienti nel 2026) a completare il settetto.

Il Bar Alessia presentava invece solo cinque elementi a questo appuntamento, andava subito in svantaggio per il gol di Palazzo, ma poi, sfruttando la loro tecnica e la giovanissima età mettevano alla frusta l’Olympic ribaltando il punteggio fino al parziale di 1 a 3. Questo era il momento in cui la nostra squadra si riorganizzava e la difesa trovava la quadra già mostrata nelle vittorie contro Maverick e Desperados. Manoni accorciava le distanze mentre Palazzo segnava una doppietta che portava le squadre sul 4 a 4 dopo che il Bar Alessia aveva trovato un’altra rete.

A inizio secondo tempo Palazzo siglava il gol del 5 a 4 ma gli avversari, mai domi, pareggiavano ancora. Sarebbe stato l’ultimo gol segnato dal Bar Alessia perché da quel momento in poi l’Olympic prendeva pieno possesso del campo e segnava altri tre gol serrando nel frattempo la porta difesa da Perrone che effettuava patate importanti e veniva aiutato in maniera fondamentale dai propri compagni che offrivano una vera e propria lezione di difesa vecchia scuola.

Il primo match del primo turno dei play off terminava sul punteggio di 8 a 5 ma lunedì 16 marzo ci sarà il secondo round e non aspettiamoci che le cose siano facili perché il Bar Alessia ha dimostrato di avere molte frecce nel proprio arco. In questa partita è stata decisiva la nostra difesa ma anche la qualità mostrata a centrocampo è stata un elemento importante. Infine, lì davanti, Palazzo ha sublimato tutti gli sforzi fatti dai compagni segnando ben cinque gol facendo capire, qualora ce ne fosse bisogno, quanto è importante avere un attaccante di peso e di ruolo negli ultimi dieci metri di campo.

Tra una settimana ci sarà il momento della verità: l’Olympic andrà in semifinale? Per farlo bisognerà combattere come ieri sera, come una squadra, ma soprattutto come compagni e fratelli d’arme, lottando insieme centimetro su centimetro.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Comincia alla grande la sua partita con una tripla parata a terra che ha del prodigioso poi è bravo a rimanere reattivo e concentrato per il resto dell’incontro andando a bloccare tiri sulla linea in tre occasioni e deviando i molti tiri dalla distanza.

RENCRICCA A. : 7

Rencricca è stato presente in tutte e tre le vittorie dell’Olympic del 2026 e tutto possiamo dire tranne che si tratti di una coincidenza. Datemi lui, Formiconi e Manoni in difesa e poi può cominciare la battaglia!

FORMICONI: 7+

Se Rencricca gioca bene ma è tradizionalmente più piantato al centro della difesa, Fabrizio aggiunge quel quid in più ovvero quel dinamismo che gli permette di passare dal ruolo di difensore a quello di cursore sulla fascia. Poi se aggiustasse i piedi staremmo a parlare di un giocatore universale ma ci “accontentiamo”.

MANONI: 7.5

Ogni settimana lo vediamo tra i convocati, lo vediamo giocare e non possiamo fare a meno di stupirci e stropicciarci gli occhi per le sue prove. È una sorta di super eroe che di mestiere fa il difensore con pochi fronzoli ma che poi oltre la metà campo si trasforma realizzando gol e assist come un centrocampista di qualità o addirittura un attaccante. Ieri ha segnato il gol del 2 a 3 e del 6 a 5 e ha anche realizzato un assist. I suoi numeri in questo torneo sono spaventosi.

MOSETTI: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava una gara ufficiale da 87 giorni e precisamente dal 12 novembre quando l’Olympic giocò la quinta giornata di campionato. Ieri si è visto quanto mancava un giocatore del genere a centrocampo (come quando ha giocato Baldi nell’ultima partita). In quel settore serve qualità e pulizia nei passaggi e anche se Valerio non era al top la differenza si è vista.

MONTALDI: 7

Prima partita da papà per Simone che ieri in campo appariva stralunato come solo un uomo alla prima settimana di paternità poteva essere. Nonostante ciò è stato comunque decisivo influendo pesantemente sul tabellino realizzando due assist e segnando il gol numero 301 in carriera. È un gol che ricorderà a lungo perché dopo aver scaraventato la.paa in rete corre verso la telecamera mimando il gesto del cullare un bimbo. Che emozione!

Presenza generale numero 298: raggiunge Fabio Tagliaferri al settimo posto della classifica di tutti i tempi della società gialloblù.

PALAZZO: 7.5

Ecco la differenza che fa avere un attaccante di ruolo lì nel centro della mischia. In questi mesi li davanti ci ha faticato (e segnato tanto) Montaldi ma il mumero 7 dà il meglio sulla fascia destra mentre al centro Rosario fa reparto da solo attirando su di sé quasi tutti i giocatori avversari potendo disporre di un fisico imponente e di una tecnica inusuale per un giocatore della sua stazza. Ieri ha punito il Bar Alessia con cinque gol di cui be quattro segnati tirando da dietro il centrocampo approfittando di un portiere avversario di movimento che rischiava davvero troppo lasciando spesso sguarnita la sua porta. Con Rosario in questa forma parliamo di un’altra Olympic.

OLYMPIC 1989 F.C. – DESPERADOS 4-0

LUNEDI’ 23 FEBBRAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1327

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, XVI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DESPERADOS

4-0 (2-0)

MARCATORI: 2 MANONI, 1 BALDI, 1 RENCRICCA A.

Il campionato 2025/2026 termina con una bellissima vittoria dell’Olympic che chiude il torneo con due vittorie e quattordici sconfitte. La sedicesima e ultima giornata di campionato prevedeva lo scontro tra l’Olympic, ultima, e la sua diretta dirimpettaia, i Desperados, penultimi della classifica generale con nove punti. Rispetto alla precedente giornata la società confermava Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Baldi, Tarallo e Monaldi. Tra i convocati ci sarebbe dovuto essere anche Alì Farag Alì ma un infortunio occorsogli qualche giorno prima l’aveva costretto a dare forfait e soprattutto a non far registrare quella presenza necessaria, la seconda, per poter essere schierabile nella coppa.

La partita cominciava con l’Olympic molto chiusa e arroccata in difesa e i Desperados che si arrogavano il compito di tentare di scardinare la difesa gialloblù. La nostra difesa faceva buona guardia e la palla non filtrava praticamente mai in area. In attacco l’Olympic non creava molte palle gol e ci voleva un calcio d’angolo di Manoni, calciato direttamente sul primo palo, per portare in vantaggio la nostra squadra. Gli avversari provavano a reagire ma erano dotati di scarsa qualità e nonostante la giovanissima età nemmeno di grandi doti atletiche quindi la nostra difesa non faceva fatica a gestire i loro attacchi. Prima dell’intervallo arrivava anche il raddoppio gialloblù: Manoni calciava in porta, la palla veniva deviata finendo tra i piedi di Baldi che senza pensarci troppo su tirava in porta beffando ancora una volta l’estremo difensore, non troppo abile in nessuna delle due situazioni topiche del primo tempo.

Si andava all’intervallo sul 2 a 0 ma anche nella ripresa la partita era del tutto simile a quella vista nei primi venticinque minuti di gioco. Anche la modalità del terzo gol gialloblù era simile visto che anche il 3 a 0 nasceva da un calcio d’angolo di Manoni potente e beffardo che anche in questa circostanza trovava il portiere impreparato. Sul 3 a 0 l’Olympic viaggiava sul velluto gestendo in maniera egregia la fase difensiva e rendendosi più volte pericolosa in contropiede. E proprio in contropiede l’Olympic poneva il sigillo sulla sua partita: Rencricca portava fuori dalla nostra area la palla, smistava sulla sinistra per Formiconi che chiudeva il triangolo con lo stesso Rencricca che  segnava praticamente a porta vuota.

La partita terminava quindi sul 4 a 0 per uno dei pochissimi, a detta dell’organizzazione, clean sheet dell’intero campionato. L’Olympic merita tutti gli applausi del mondo per questa vittoria arrivata grazie all’esperienza e alla voglia di stupire sempre, anche in questo così particolare periodo storico in cui bisogna gioire per singole buone prestazioni e gol, figuriamoci per una vittoria del genere. Al campionato dell’Olympic mancano 6/7 punti secondo noi, punti che avrebbero potuto evitare l’ultimo posto in classifica. Ora però c’è la Coppa Intertoto e l’Olympic, come sempre, avrà zero pressioni e tutta la possibilità per fare bene.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

La serata comincia male perché nel borsone non ci sono guanti lasciati a casa. Fortunatamente c’è Montaldi che gli porta i guanti dismessi dallo stesso capitano qualche stagione fa e allora, come spesso accade, da una sfortuna nasce una grande serata. La sua porta non viene mai violata e anche se questa volta il merito va in gran parte alla sua difesa lui ci mette del suo on alcune parate importanti.

RENCRICCA A. : 7+

Prestazione scintillante per Rencricca che ha trovato continuità in questo 2026 dove ha giocato cinque delle sette gare in cui l’Olympic è stata impegnata più l’allenamento di inizio gennaio. Ieri non ha sbagliato proprio nulla in difesa e nel finale ha trovato energie e determinazione sufficienti per iniziare e chiudere l’azione del 4 a 0. 

FORMICONI: 7

Rencricca/Formiconi/Manoni è un trio che difficilmente si può replicare in altre squadre e Fabrizio vi ricopre il ruolo di braccetto di sinistra dando sfogo al gioco difensivo con licenza di accompagnare l’attaccante. Ieri, cosa che in questa stagione gli è un po’ mancata, ha anche ritrovato l’assist vincente.

MANONI: 7.5

Roberto si sta confermando il miglior gialloblù in questo campionato e anche ieri ha contribuito ad avvalorare questa tesi con una doppietta e un mezzo assist. Attenzione, le due reti provengono da altrettanti calci d’angolo mal gestiti dal portiere dei Desperados ma vanno considerati a tutti gli effetti gol suoi perché quello è un fondamentale del giocatore e si tratta di veri e propri tiri in porta.

TARALLO: 6

Partita cominciata discretamente e terminata anzitempo a causa di un battibecco con capitan Perrone che l’ha portato ad abbandonare il campo poco dopo il quarto d’ora di gioco. Avrà modo di rifarsi.

BALDI: 7

Baldi mancava da gennaio ed era un po’ uscito dei radar a causa della lontananza dal campo (si parlava di attraversare l’intera Terra di Mezzo più tutta Narnia e Fantasia per arrivare ad Acilia) ma era stato convocato per giocare questa partita ed ottenere il pass per giocare la coppa. Non solo è riuscito in questa missione ma ha anche offerto una prova positivamente incomprensibile data la sua lunga assenza dai campi di gioco. Con tutta la tecnica e quel pizzico di follia che è il suo marchio di fabbrica è riuscito ad offrire una prestazione maiuscola e come premio ha trovato un gol in gare ufficiali che gli mancava da tre anni tre mesi ovvero da un derby perso con il Mo’viola il 21 novembre del 2022.

MONTALDI: 6.5

Ieri sera su un pianeta molto distante dalla Longarina, un pianeta fatto di vestitini rosa e di biberon. Ormai gli manca davvero poco per diventare papà ed è perfettamente comprensibile che la testa sia lontano dal rettangolo verde. Nonostante il pensiero fisso della paternità offre comunque una prova discreta come interditore a centrocampo, un ruolo fondamentale per l’Olympic di questi tempi.

OLYMPIC 1989 F.C. – VODKA REDBULL 5-12

MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO 2026, ORE 22

LONGARINA

GARA 1326

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, XV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VODKA REDBULL

5-12 (1-6)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 MANONI

Quindicesima giornata di campionato: l’Olympic, ultima in classifica, affrontava il Vodka RedBull, formazione che per gran parte del torneo aveva frequentato le zone alte della graduatoria e che recentemente era scivolata in zona Europa League.

Rispetto alla partita contro l’Inazuma Five l’Olympic confermava Perrone (che rientrava tra i pali), Formiconi, Montaldi e Manoni. Le novità invece erano Tarallo, Rencricca e l’esordiente Paolessi.

La partita, lo diciamo subito, è stata vinta senza problemi dal Vodka RedBull ma che Olympic ragazzi! Come spesso accade, i gialloblu sono andati in vantaggio ed è stato un gran bel gol perché la combinazione Manoni-Montaldi andrebbe vista e rivista nelle scuole calcio. Poi c’è stata la reazione degli avversari che già all’intervallo conducevano per 6 a 1 ma l’Olympic non ha mai smesso di lottare e soprattutto di creare bel calcio.

C’è stato un momento emblematico a dimostrazione di quanto detto ed è stato quando nel secondo tempo l’Olympic ha segnato il suo quinto gol. In quel momento un giocatore avversario ha detto a Montaldi “ce l’avete questo gioco eh”. Si riferiva alle triangolazioni veloci e precise con cui l’Olympic aveva segnato tutti i gol, tatticamente e tecnicamente uno più bello dell’altro.

Gli avversari avevano dalla loro lo strapotere fisico, il dribbling bruciante e il tiro preciso ma a livello di puro gioco l’Olympic ha fatto vedere davvero delle belle cose.

Tra due settimane comincerà la Coppa Intertoto e l’Olympic affronterà le squadre più alla portata di questo torneo ma contro le quali ha quasi sempre perso. Ai nostri gialloblu chiediamo solo la forza di volontà e la grinta mostrate ieri, doti che abbiamo davvero apprezzato soprattutto da chi c’era in campo lottando innanzitutto contro il freddo, l’orario bestiale e la voglia di stare sotto le coperte dopo una buona pasta con le patate. Chi c’era ha già vinto la sua partita!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Non giocava nel ruolo di portiere dal 19 gennaio scorso, un mese esatto durante il quale pensava di aver perso reattività e riflessi. Invece non è andata così male anche se alla fine i gol subìti sono stati davvero tanti.

RENCRICCA A. : 6

Il 2026 ci ha spesso regalato un Rencricca all’altezza della situazione e anche ieri non è dispiaciuto. In fase offensiva da ricordare l’assist per il quinto gol gialloblu, il terzo personale di Montaldi. Partita in gare di tornei numero 500, un traguardo che corona tutti gli sforzi fatti in questi ventidue anni per imbarcarsi da Centocelle ad Acilia.

PAOLESSI: 6-

Giorgio Paolessi, questo nome non era nuovo al mondo gialloblu perché, pensate un po’, aveva partecipato ad una amichevole giocata il 21 aprile 2021 ed è una data particolare perché si trattava della prima partita post prima pandemia. Quella sera al Garbaglia l’Olympic aveva costituito una squadra sparring partner per tornare a giocare dopo il lungo stop imposto dal Governo e in quella formazione ci giocava per l’appunto il nuovo acquisto che abbiamo visto all’opera ieri. Paolessi è un difensore tosto ma ieri ha faticato contro i veloci avversari forse perché non era in condizione. Purtroppo sarà indisponibile lunedì 23 nell’ultima giornata di campionato e quindi non sarà schierabile in coppa. Tornerà buono per la seconda parte di stagione.

FORMICONI: 6

Il Furetto dell’Infernetto è ancora al 70% per via dei malanni invernali ma già ieri sembrava un passo avanti rispetto alla settimana scorsa. Sono mancate le sue accelerazioni sulle fasce ma dentro l’area di rigore è stato una garanzia.

MANONI: 6.5

In questo periodo Manoni è per distacco il miglior giocatore della rosa sotto molti punti di vista. In difesa è una sorta di centrocampista arretrato un po’ come qualche anno fa Javier Mascherano giocava nelle retrovie del Barcellona. Inoltre sembra avere il piede telecomandato per trovare Montaldi fungendo spesso da trequartista per l’attaccante e infine sta segnando anche tanto. Con la doppietta di ieri è arrivato a quota cinque reti in campionato, dato che ne fanno il secondo miglior marcatore gialloblù in campionato dietro SM7.

TARALLO: 6-

Highlander gialloblu! Pur con tante difficoltà si fa strada tra gli imberbi avversari e qualche bella giocata la si vede. Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez de Tarallo, l’ultimo degli immortali gialloblu (citazione cinematografica per pochi…).

MONTALDI: 6.5

Serata di attesa per il nostro Simone che gioca con un occhio al campo e un orecchio alla panchina dove quel cellulare potrebbe squillare per avvertirlo che è ora di andare ad accogliere la sua primogenita Eva. Nonostante questo pensiero comprensibilmente fisso Simone gioca una gara sopra la sufficienza segnando tre gol e realizzando due assist. Il terzo gol è importantissimo a livello statistico perché gli fa raggiungere la quota di 300 gol in gare ufficiali. È un traguardo eccezionale, che prima di lui hanno raggiunto solo Alessandro Rencricca, Alexander Ruggeri e Fabio Formica e che lo fanno entrare (ancora di più) nell’olimpo gialloblu.E non è tutto: il suo terzo gol è anche la rete numero 8000 nella storia della nostra squadra. Ora attendiamo il primo gol con dedica alla nuova arrivata!

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE 1-5

MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1325

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, XIV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE

1-5 (1-1)

MARCATORI: 1 MANONI

Quattordicesima giornata di campionato, l’Olympic era attesa dalla sfida all’Inazuma Five, formazione che occupava l’ottava posizione in classifica ovvero l’ultima che garantisce la qualificazione all’Europa League. Nei precedenti tre incontri l’Olympic aveva ottenuto una vittoria, un pareggio e una sconfitta quindi sulla carta si trattava di una partita classificabile come abbordabile. Rispetto all’ultima partita venivano confermati Franco Di Felice, Manoni, Perrone e Montaldi mentre le novità erano i rientranti Formiconi e Pizzoni il centrocampista esordiente di origini egiziane Emanuele Alì Farag Alì.

E’ stata decisamente una buona partita per l’Olympic che come è accaduto spesso in questa stagione si schierava benissimo in difesa e offriva ai presenti alla Longarina un ottimo primo tempo. Seppur dotati di buon tecnica e dinamismo, gli avversari non riuscivano a trovare varchi nella difesa gialloblù e in contropiede l’Olympic dava come al solito il meglio di sé. Un bel passaggio filtrante di Alì Farag Alì diventava un ottimo assist per Manoni che portava in vantaggio la nostra squadra segnando il suo terzo gol in campionato. Poco dopo Pizzoni si divorava un gol gigantesco mentre Montaldi era sfortunatissimo quando il suo pallonetto magico si stampava sulla traversa dell’Inazuma. Purtroppo, gol sbagliato, gol subìto infatti poco dopo gli avversari trovavano il gol su deviazione di Pizzoni da calcio d’angolo. La palla, spizzata dal centrocampista maratoneta gialloblù, beffava imparabilmente Franco Di Felice e valeva l’1 a 1 on il quale si andava all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic non era più la stessa dei primi venticinque minuti, perlomeno nella primissima fase della ripresa quando l’Inazuma ha trovato facilmente la via del gol prima sfruttando un intervento goffo di Franco Di Felice e poi approfittando della leggerezza della difesa gialloblù che in due occasioni si faceva trovare mal schierata. Dopo queste tre sberle la nostra squadra si riprendeva e tornava a giocare un buon calcio e occupando con frequenza la metà campo avversaria pur senza quasi mai impegnare severamente il portiere dell’Inazuma. Dopo aver subito il quarto gol Montaldi sostituiva Franco Di Felice ma la mossa del portiere di movimento non apportava nessun cambiamento al risultato che anzi veniva arrotondato sul definitivo 1 a 5 che sanciva la tredicesima sconfitta dell’Olympic in campionato.

Possiamo affermare che il primo tempo visto ieri è stato uno dei migliori mostrati dall’Olympic in questo campionato. Bene anche il nuovo acquisto Alì Farag Alì ma servirebbe sempre un po’ di fantasia e dinamismo su una delle due fasce, un giocatore alla Siciliani per capirci che all’Olympic manca appunto da quando l’esterno ha lasciato la squadra per motivi di lavoro.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6-

Serata infelice per Matteo che si comporta bene per tutto il primo tempo mentre nella ripresa commette un errore che ha l’effetto di tagliare le gambe ai compagni che avevano tenuto il pareggio per trenta minuti. La summa della sua prestazione non è comunque negativa.

FORMICONI: 6-

La febbre, la tosse, il raffreddore e il mal di gola lo hanno debilitato e si vede che non è al top.

MANONI: 6

Illude i tifosi segnando l’1 a 0 con un ottimo inserimento e confermandosi come uno dei giocatori più positivi di questo scorcio di campionato. Inventa anche un Bell’assist per Pizzoni ma il compagno di squadra non riesce a trovare il gol da pochi passi.

PERRONE: 6 capitano

Solita grinta, solito mordente ma il suo apporto si vede solo in fase difensiva e quasi per niente in attacco dove ha un paio di chance mal sfruttate.

ALI’ FARAG ALI’: 6.5

Ce lo avevano presentato come un centrocampista con grandi doti di grinta e di carattere e poca propensione al palleggio invece la realtà è decisamente più rosea rispetto alle previsioni. Emanuele ha la stoffa dell’incontrista, sicuramente, ma dispone anche di buon tiro e di visione di gioco che per esempio abbiamo potuto apprezzare in occasione dell’assist per Manoni. Se vorrà dare una mano alla causa gialloblù la società ha già pronti contratto e maglia.

PIZZONI: 6-

Sandro era assente dal 17 dicembre e si vede che in questi due mesi di sola corsa ha perso un po’ di spunto e di abitudine al calcio. Sicuramente il centrocampo gialloblù con lui in campo acquista in dinamismo e tecnica ma in altri tempi l’autogol o la mancata rete a pochi centimetri dalla linea di porta non li avremmo visti. Si è già detto disponibile per la prossima giornata e giocare con continuità sarà utilissimo per lui in vista della coppa.

MONTALDI: 6-

SM7 è protagonista di qualche spunto interessante nel primo tempo ma stavolta gli scarpini nuovi non hanno avuto effetto sul suo ruolino di marcia. Conclude la partita come portiere di movimento ma non riesce a dare il suo contributo.