Ieri sera è iniziata ufficialmente la.nuova avventura del campionato 2025/2026, un percorso lunghissimo che vedrà l’Olympic impegnata per almeno cinque mesi e che la vedrà affrontare sedici agguerritissime avversarie. La partita d’esordio è stata complicata perché l’Olympic ha subito dovuto fare i conti con mille assenze: gli infortunati Frabetti e Palazzo, gli indisponibili Rencricca, Baldi, Siciliani e Todisco. Si è dovuto fare di necessità virtù e in campo scendevano Perrone, Formiconi, Tarallo, Pizzoni, Mosetti e i rientranti Attili e Ciavarella. La differenza con quella splendida squadra che aveva dominato la Summer Cup si sentiva molto, soprattutto nei primissimi minuti quando il Dragon Chill pressava e i nostri giocatori si sono trovati in grand difficoltà nei disimpegni. Gli avversari segnavano tre gol in rapida successione e ogni tifoso gialloblu davanti alla TV avrà presagito una serata che sarebbe passata alla storia come una delle sconfitte più pesanti di sempre.
Ma non è andata così, anzi. L’Olympic dal decimo minuto di gioco in poi si è ben organizzata in campo: Formiconi impostava, Pizzoni e Mosetti sulle fasce davano qualità, Tarallo cercava di catalizzare il gioco offensivo e quando Ciavarella e Attili entravano garantivano sostanza. Era proprio Attili ad accorciare le distanze festeggiando così il suo rientro in gare ufficiali dopo due anni e mezzo. Prima dell’intervallo i bianco rosa andavano ancora a segno mentre Tarallo segnava la seconda rete gialloblu su assist di Pizzoni.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic confermare quanto di buono fatto precedentemente: il gioco gialloblu era avvolgente, senza grandi spunti di fantasia ma tutto incentrato sulle semplici geometrie. Come amava dire Roberto Baggio “Fate correre la palla, lei non suda!”
In venti minuti, dal ventiseiesimo al quarantacinquesimo, l’Olympic costringeva il Dragon Chill nella propria metà campo. Mosetti colpiva una traversa, Formiconi sì mangiava un gol a tu per tu con il portiere mentre Attili si guadagnava un rigore che lo stesso Mosetti trasformava.
Alla fine di questo forcing l’Olympic doveva recuperare appena un gol ma in contropiede gli avversari trovavano la quinta rete vincendo così la partita. La nostra squadra però merita solo applausi per come ha interpretato la partita. Ha dimostrato un grande carattere e la missione d’ora in avanti sarà quella di ripetere questo livello di prestazioni anche quando la formazione sarà al completo. In passato abbiamo spesso fatto questo tipo di richiesta ma la squadra, quando è stata in formazione tipo, raramente ha ripetuto le prove offerte nei momenti di difficoltà. Testa e cuore alla prossima, la stagione è lunga!
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Sui gol del Dragon Chill non può fare nulla e in generale la sua prestazione ha poco del ruolo del portiere e molto di quello del libero infatti è bravo ad anticipare gli attaccanti sui lanci lunghi e sui filtranti dei difensori avversari.
FORMICONI: 6.5
Meglio come centrale o meglio come incursore sulla destra, meglio come difensore o meglio come incursore in stile falso nueve? I tutti i casi si comporta benissimo e la sua prestazione avrebbe meritato anche un gol.
ATTILI: 6.5
Era il 27 marzo del 2023 quando Giordano giocò la sua ultima partita con l’Olympic poi nella scorsa primavera si era riaffacciato nel mondo gialloblu partecipando a qualche allenamento e anche all’inizio di questa stagione aveva garantito grande disponibilità mostrano ottimi progressi. Ieri sera ha giocato la sua partita numero 90 e non è stato solo un tappa buchi, anzi, ha offerto una prestazione di sostanziale sicurezza e ha trovato anche il primo gol dell’Olympic con un incursione in area avversaria. Da lui ci aspettiamo una stagione da protagonista.
CIAVARELLA: 6
L’Olympic gli ha chiesto una mano e lui l’ha data volentieri dimostrando serietà, concentrazione e dedizione. È un giocatore solido e affidabile: non garantisce spunti qualitativi ma sbaglia davvero poco.
PIZZONI: 7
Per noi il migliore in campo: non gli stanno dietro nemmeno i giovanissimi giocatori del Dragon Chill. Il suo punto forte è la qualità erogata a grande velocità. Realizza l’assist per la rete di Tarallo.
MOSETTI: 6.5
È protagonista di un avvio diesel ma alla lunga il suo talento esce e i risultati si vedono infatti nel secondo tempo colpisce una traversa e trasforma il rigore procurato da Attili.
TARALLO: 6.5
Serata da elmetto in testa e baionetta sfoderata trascorsa stabilmente tra le linee nemiche, spesso solo. Il bilancio è buono: il gol del momentaneo 2 a 4, l’assist per l’1 a 3 di Attili e almeno tre gol sfiorati. Per Filiberto è stata una serata importante anche a livello statistico: ha giocato la sua gara assoluta numero 268 raggiungendo Emiliano Belli al decimo posto della classifica di tutti i tempi. Inoltre, è stata la sua partita ufficiale numero 202 e ha superato Alexander Ruggeri nella speciale classifica presenze in campionati e tornei in cui ora occupa l’ottavo posto. Niente male.
Buongiorno amici gialloblù. Dopo quarantasette giorni di preparazione è arrivato per l’Olympic il giorno dell’esordio in campionato. Per la quarta volta i gialloblu affronteranno la Capo Five League che si dipanerà attraverso 16 partite più le tre di coppa al termine della League Phase.
Quali sono le aspettative della nostra squadra? Certamente l’obiettivo dovrà essere quello di giocare ogni partita al massimo non lasciando nulla di intentato sul campo cercando il divertimento e la voglia di giocare bene e stare bene insieme. La Summer Cup vinta tre settimane fa ci dice che l’Olympic può ambire a competere in una Conference League o perfino qualificarsi ad una Europa League ma bisogna considerare che in quelle quattro partite del torneo estivo andò tutto bene, non ci furono infortuni rilevanti a parte quello di Palazzo e la nostra squadra riuscì sempre a schierare un’ottima formazione a dispetto di avversari ancora disorganizzati.
Inoltre, l’addio di Nicholas Schiano Moriello è un fattore con cui l’Olympic dovrà fare i conti. Senza l’attaccante la nostra squadra dovrà tornare a fare leva sul gruppo e sul gioco di squadra come ha sempre fatto.
Nonostante le molte assenze questa sera l’Olympic schiererà comunque una formazione di tutto rispetto con Perrone in porta, Formiconi e Attili in difesa (quest’ultimo al rientro dopo due anni e mezzo), Pizzoni, Mosetti e Tarallo a centrocampo e Frabetti in attacco.
Olympic – Dragon Chill si giocherà stasera con calcio d’inizio alle 22 al circolo Babel.
Buongiorno amici gialloblu e buon inizio di settimana. Domani comincia il campionato ma prima di iniziare questa nuova avventura vogliamo intrattenervi con una statistica ovvero quella relativa alla classifica dei giocatori dell’Olympic per numeri di trofei vinti.
La classifica che abbiamo stilato prende in considerazione i titoli vinti in gare ufficiali ovvero i campionati invernali, i tornei estivi, le coppe “europee” legati a questi tornei, i tornei di breve durata ma comunque ufficiali organizzati dalle stesse associazioni che organizzano i tornei principali e le Challenge Cup organizzate dalla stessa Olympic.
Vengono considerati trofei i primi, i secondi e i terzi posti raggiunti da ogni calciatore nelle suddette competizioni. Ecco le prime dieci posizioni. Nota bene: nella classifica vengono indicati il numero complessivo di trofei e tra parentesi la divisione tra primi, secondi e terzi posti.
In questa classifica mancano molti giocatori che figurano nelle prime venti posizioni della classifica presenze di tutti i tempi dell’Olympic come il leggendario Stefano Tagliaferri (fermo a 8 trofei complessivi), Fabio Tagliaferri (8 anche per lui), Alexander Ruggeri (11), Francesco Tani (7), Alessandro Guarino (4), Davide Baldi (5), Gianluca Atzeni (10), Francesco Sforza (3) e Giordano Attili (1). I casi più eclatanti di giocatori che hanno giocato meno ma che hanno ottenuto più trofei sono Domenico Caserta (ventiduesimo in classifica presenze ma con 7 trofei in bacheca) e Rosario Palazzo (trentasettesimo in classifica presenze ma con ben 9 coppe all’attivo).
Dal mese prossimo (aggiornamento del primo novembre 2025) questa classifica verrà aggiunta nella pagina delle statistiche visionabile sempre nel menù in alto a sinistra nella versione mobile e in alto nella versione desktop del sito ufficiale.
Buongiorno amici gialloblù e buona domenica. Ieri sera sono terminate le convocazioni per la partita di esordio del campionato che l’Olympic sosterràdopodomani, martedì 14 ottobre (Babel, ore 22).
Gli ultimi due giocatori convocati sono Daniele Frabetti e Giordano Attili con quest’ultimo che tornerà in una gara ufficiale dopo due anni e otto mesi. Il difensore, nel finale di stagione della scorsa stagione e in particolare all’inizio di quest’annata, è gradualmente rientrato in squadra ed è sembrato in uno stato di forma crescente tanto da meritare la convocazione scavalcando qualche gerarchia pregressa.
Rispetto alle prime quattro partite stagionali, quelle della trionfale Summer Cup, sono confermati come titolari Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni e Valerio Mosetti mentre Giordano Attili, Daniele Frabetti e Filiberto Tarallo faranno il loro esordio stagionale anche se hanno giocato tutti e tre le due gare di allenamento e il mini torneo del Trentaseiennale.
Intanto domani il campionato avrà ufficialmente inizio con le prime tre partite che vedranno impegnate, tra le altre, l’Inazuma Five, il Maverick e i Toulousers di Nicholas Schiano Moriello.
Buongiorno amici gialloblù. Ieri sono iniziate le convocazioni per la partita di martedì 14 ottobre contro il Dragon Chill, gara valevole per la prima giornata di campionato. Sicuri assenti di questa partita saranno Rosario Palazzo (ancora alle prese con l’infortunio) e Simone Montaldi. Saranno invece regolarmente in campo Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Alessandro Pizzoni e Filiberto Tarallo, quest’ultimo all’esordio in gare ufficiali dopo due partite di allenamento e il Trentaseiennale.
Entro sabato la squadra dovrebbe essere al completo con le convocazioni degli ultimi due giocatori.
Ricordiamo che Olympic – Dragon Chill si giocherà martedì 14 ottobre alle 22 presso il circolo Babel.
La tredicesima edizione del torneo del compleanno gialloblù si è svolta ieri sera nella splendida (e umida) cornice della Longarina. Quest’anno la società aveva fatto le cose in grande organizzando un quadrangolare a cui hanno partecipato quattro formazioni per un totale di ventiquattro giocatori. Al fischio d’inizio di questo mini torneo c’era la squadra Orange guidata da Alessandro Rencricca, la squadra Black di Fabrizio Perrone, il Team Svezia di Simone Montaldi e il Pumas di Marco Capriglione. Purtroppo, nella mattinata di ieri, la sopraggiunta indisponibilità di Alessandro Pizzoni e Fabio Atzeni depauperava la Svezia di gran parte del suo potenziale nostalgico ma le convocazioni last minute di Marco Todisco e Massimiliano Scollo permettevano il regolare svolgimento del torneo. Alla fine della serata erano i Pumas a trionfare con due vittorie e un pareggio: la squadra giallo-nero, pur senza vantare un tasso tecnico eccezionale, era pur sempre una squadra compatta rispetto alle altre tre che dovevano spartire il patrimonio tecnico dell’Olympic in tre parti disomogenee. La presenza dei Pumas rendeva il mini torneo grande rispetto alle dimensioni ma forse un po’ meno familiare e intimo e rispetto ad altre edizioni il clima di festa è un po’ venuto meno venendo prevaricato dell’agonismo e dalla voglia di non sfigurare. In definitiva, è stata sicuramente una bella serata ma per il futuro sarà meglio fare una cosa più piccola ma più intima. Fatta questa distinzione che ci sentivamo di fare dobbiamo anche dire ciò che c’è stato di positivo. È stato bellissimo vedere come il movimento Olympic sia più vivo che mai ed è stato altrettanto bello vedere come giocatori emergenti come Nicholas Schiano Moriello o Matteo Franco Di Felice ascoltavano le storie dei veterani sull’eredità e sul blasone della nostra squadra. Anche a livello tecnico si sono viste tante cose interessanti ma per questo vi rimandiamo alle singole pagelle dei giocatori. La storia gialloblu continua, ogni serata come questa è una piccola perla nella lunga storia dell’Olympic e ogni giocatore si deve sentire orgoglioso di farne parte perché chi ha indossato almeno una volta la maglia dell’Olympic diventa parte integrante di questa leggenda. Per sempre.
La prima partita del quadrangolare vede la vittoria dei Pumas che nei primissimi minuti approfitta dell’assenza di Formiconi (entrato a metà partita) nella squadra avversaria per fare il bello e il cattivo tempo nella metà campo dei neri. Segnano subito Aparo, Lauciani e Campobasso mentre nel finale Schiano Moriello accorcia le distanze. Clamoroso incrocio dei pali di Baldi.
ORANGE – SVEZIA 2-2
marcatori: 2 Mosetti; 1 Montaldi, 1 Todisco
La “Mezza Svezia” dopo i vari forfait giornalieri si presenta in cinque giocatori e vede affrontare in apertura gli Orange di Rencricca e Mosetti. Proprio quest’ultimo porta in vantaggio nei primi minuti la squadra in tenuta arancione. La reazione di Tarallo e compagni è affidata al destro di Todisco che dopo aver bombardato un audace Capoccetti in stato di grazia, prima lo trafigge con un bel destro e poi regala l’assist ad un occorrente Montaldi che di punta segna il vantaggio. Nel finale il solito Mosetti pareggia dimostrando per l’ennesima volta il suo grandissimo stato di forma. Pari giusto, ma se fosse stato un incontro di boxe la Svezia l’avrebbe spuntata.
classifica dopo il primo turno: Pumas 3 punti, Orange 1, Svezia 1, Black 0.
Spettacolare incontro tra il Team Svezia e il Black: il solito Schiano Moriello porta in vantaggio i neri ma Todisco pareggia. Poi la doppietta di Schiano Moriello porta la squadra di Perrone sul 3 a 1 ma nel finale i verdi guidati da un indemoniato Tarallo recuperano e ribaltano il punteggio.
PUMAS – ORANGE 2-2
marcatori: 1 Aparo, 1 Campobasso; 1 Bossi, 1 De Luca.
Nella seconda partita gli Orange vanno in vantaggio con un bel colpo di testa di Bossi. I Pumas reagiscono con decisione ribaltando il risultato ma incassano la rete del definitivo 2 a 2 ad opera di De Luca.
classifica dopo il secondo turno: Pumas 4 punti, Svezia 4, Orange 1, Black 0.
La partita tra Orange e Black è una sorta di finale per il terzo posto anche se virtualmente la squadra di Rencricca potrebbe ancora vincere il torneo. Fino al 2 a 2 la gara è equilibrata mentre negli ultimi cinque minuti una doppietta di Baldi permette ai neri di portare a casa la prima vittoria e di chiudere il quadrangolare al terzo posto.
Nella terza partita la Svezia e i Pumas si contendevano il mini torneo. Entrambe a quattro punti ma con i Pumas che dalla loro parte avevano due risultati su tre a favore in quanto premiati da una miglior differenza reti. La Svezia, stanca ma mai doma, ci provava ma andava in svantaggio con un gol di Capriglione, raggiunto poi dalla solita asse Todisco-Montaldi con SM7 che beffava Savi all’angolino. Il Pumas dimostrava di essere più squadra e soprattutto di avere due cambi e sfruttandone il vantaggio si portava sul 2 a 1. Montaldi avrebbe potuto pareggiare su rigore ma Savi si prende la rivincita, anche se doveva capitolare sul gran destro di Todisco che vendicava il suo compagno. A questo punto veniva fuori la stanchezza della squadra di Tarallo & Co. che non riuscivano ad impensierire i Pumas che, prima sugli sviluppi di calcio d’angolo e poi su contropiede, entrambi con Aparo, beffavano un incolpevole Franco di Felice regalando il trofeo del Trentaseinnale alla squadra di capitan Capriglione.
classifica finale al termine del quadrangolare: Pumas 7 punti, Svezia 4, Black 3, Orange 2.
Classifica cannonieri completa:
6 gol: Schiano Moriello
4: Aparo e Montaldi
3: Mosetti e Todisco
2: Baldi, Campobasso e Capriglione
1: Bossi, De Luca, Lauciani, Scollo e Tarallo
Riconoscimenti:
capocannoniere: Schiano Moriello
miglior giocatore: Campobasso
giocatori in evidenza: Aparo e Todisco
PAGELLE COMPLESSIVE PUMAS
SAVI: 7
Un mesetto fa è stato messo sotto contratto dai Pumas ed è arrivata questa vittoria che gli auguriamo sia di buon auspicio. Non l’abbiamo visto con i nostri occhi ma pare che la patata sul rigore di Montaldi sia stata davvero bella.
CAMPOBASSO: 7+
I Pumas hanno vinto in quanto squadra e gruppo (le altre squadre erano patchwork inintelligibili) e Oliviero che è il collante dei giallo neri a nostro avviso merita il titolo di miglior giocatore del mini torneo. Vittoria bis per lui in questa competizione dopo aver trionfato anche nel 2024.
BENARROYO: 6.5
Tanta buona volontà e tanta quantità al servizio della squadra.
CAPRIGLIONE: 7 capitano
La doppietta nella “finale” con la Svezia gli vale un bel voto rotondo. In un modo o nell’altro riesce sempre a timbrare il cartellino. Anche per lui seconda vittoria nel trofeo del compleanno gialloblu dopo quella ottenuta l’anno scorso.
IOVINE: 6.5
Se Bennaroyo è la “quantità oscura” dei Pumas Aurelio ne è la “qualità invisibile”. Spiegazione: non segna ma garantisce pulizia di gioco ed ispirazione in attacco.
LAUCIANI: 6.5
Un gol contro gli Orange e tanto lavoro sporco per favorire gli inserimenti di Aparo. Seconda vittoria consecutiva in questo trofeo: c’era anche lui nella squadra vittoriosa nel Trentacinquennale.
APARO: 7+
Esordio assoluto nei Pumas per questo centravanti che rispetto a Lauciani si presenta meno “9” e più “9 e mezzo”. Luca vede la porta, ha qualità e buoni tempi di inserimento. A fine serata mette a referto quattro gol e si segnala come giocatore in evidenza deltorneo.
PAGELLE TEAM SVEZIA
FRANCODI FELICE: 7- Come un gattone un po’ sornione Matteo da Ardea sembra non poter arrivare su ogni pallone ed invece in un balzo riesce a fare sua la preda. Una piacevole scoperta che chissà che in momenti di crisi di formazione non possa tornare utile. Da migliorare con i piedi e sulle uscite.
ATTILI: 7- Aveva dichiarato di allenarsi sul grande balcone di casa per presentarsi al meglio a quest’evento. Regge botta sui contrasti ed è tra gli ultimi ad arrendersi. Fosse stato più in forma ci sarebbe scappato anche qualche gol ma quanto farebbe comodo avere un Giordano così per tutta la stagione?
MONTALDI: 7 Va a segno in tutte e tre le gare giocando da esterno, dimostrando che il fiuto del gol non sembra essere mai uscito dal suo corpo. Ci è sembrato più in forma ma senza cambi non è riuscito a dare il massimo nell’ultima partita decisiva dove ha sbagliato anche un rigore. Quattro gol e vice cannoniere di serata in coabitazione con Aparo.
TARALLO: 7capitano Filiberto ha dimostrato di tenere tanto alla Svezia e quando ha saputo dei forfait di Pizzoni e Fabio Atzeni il suo sguardo si è incupito. Come un vero capitano ha spronato continuamente la sua ciurma, guidando la squadra con spirito di abnegazione e voglia di dimostrare che le sue giocate ancora possono fare la differenza.
TODISCO: 7+ “Nessuno mi aveva detto che fosse un torneo importante”. Così esordiva l’ex bomber del Real Plaza Gasparri che ai tempi del Lido di Roma alla Madonnetta regalava gol a grappoli alla squadra di Ostia Ponente. Tiro potente, ottimo dribbling e precisione su almeno tre assist, ma soprattutto grande attaccamento nonostante fosse la prima volta. Serietà e tigna in primis. La vera rivelazione del torneo. Nel 2010 aveva esordito nell’Olympic ma si era infortunato seriamente dopo pochi minuti: questi torneo può essere per lui una clamorosa sliding door? A fine serata ottiene il riconoscimento di giocatore in evidenza del torneo.
PAGELLE SQUADRA BLACK
PERRONE: 6.5 capitano
Il presidente in queste serate non dà mai il meglio di sé perché la tensione per l’organizzazione e la tensione dell’evento prendono il sopravvento sul piacere di giocare la partita. Bene contro Pumas e Svezia, discontinuo contro gli Orange. In generale, serata discreta.
FORMICONI: 6.5
Non sembra essere al top della forma ma nonostante questo quando la squadra è senza di lui, nei primi dieci minuti contro i Pumas, gli Orange sbandano paurosamente.
BALDI: 6.5
Per lui qualche errore di presunzione e di eccessiva sicurezza nella prima parte della serata poi applica la giusta concentrazione e dà grande sostegno a Schiano Moriello. A fine serata decide con una doppietta la partita contro gli Orange.
CIAVARELLA: 6.5
Claudio appartiene a quella schiera di giocatori super affidabili che magari non hanno mai guizzi ma puoi sempre contare su di loro. Prova la conclusione innumerevoli volte (forse troppe) ma non trova mai la soddisfazione del gol.
SCOLLO: 6+
Ci abbiamo messo un po’ a trovare la sua ultima presenza in gialloblu ma alla fine gli infallibili archivi dell’Olympic hanno sputato la risposta. Massimiliano era assente dai campi di gioco dal 20 gennaio 2020 e la cosa si è vista subito perché aveva movenze impacciate e la corsa non fluida. Con il passare dei minuti però è cresciuto e ha portato parecchi pericoli alle porte avversarie pur senza mai segnare.
SCHIANO MORIELLO: 7
Il capocannoniere della Summer Cup è diventato capocannoniere anche del Torneo dei 36 anni segnando un gol ai Pumas, tre alla Svezia e due agli Orange. In settimana deciderà se parteciperà al campionato unendosi ai Toulousers (la sua squadra nella passata stagione) oppure all’Olympic. Averlo anche solo fino a marzo sarebbe un bel regalo ai tifosi che stravedono per lui.
PAGELLE SQUADRA ORANGE
CAPOCCETTI D. : 6.5
Funambolico, acrobatico e un po’ pazzoide… tutto nella norma insomma. Prestazione top contro la Svezia.
RENCRICCA A. : 6 capitano
Alessandro deve ancora esordire in gare ufficiali ed è alla ricerca della forma migliore. Segna un gol contro la squadra Black ma la sua squadra rimane senza vittorie.
MOSETTI: 7
In questo momento è da Pigna d’Oro ed ha un livello di gioco superiore a chiunque nella rosa della squadra. Realizza una doppietta contro la Svezia e un gol contro la squadra Black.
DE LUCA: 6
Era assente da metà luglio e si vede che deve lavorare per tornare quello di inizio estate quando era decisivo con i suoi strappi e i suoi tiri da fuori area. Segna un gol nella partita conto i Pumas.
BOSSI: 6.5
Tirato a lucido, muscoli in vista e pancia azzerata: risultato, corre di di più, arriva prima sulla palla ed è più pericoloso. Segna un gol di testa contro i Pumas che non vediamo l’ora di rivedere in TV.
FRABETTI: S.V.
Che sfortuna la sua: si fa male quasi subito e non fa in tempo né ad incidere né a godersi la serata. Speriamo non sia nulla di grave.
Articolo scritto da Fabrizio Perrone e Simone Montaldi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Oggi è il giorno in cui l’Olympic festeggia sé stessa, oggi è il giorno in cui il mondo gialloblu celebra la sua essenza, la sua tradizione e la sua unicità. Si giocherà, ci si divertirà e si brinderà ad una storia e ad un sogno lungo, per ora, trentasei anni.
Alla Longarina è tutto pronto: alle 21 di stasera le quattro squadre partecipanti alla tredicesima edizione del trofeo del compleanno Olympic si sfideranno in un quadrangolare senza sosta. Due i campi che verranno utilizzati, ventiquattro i giocatori impiegati, sei partite, tre premi in palio.
La squadra vincitrice del mini torneo vincerà il Trofeo del Compleanno Olympic e verranno premiati anche il capocannoniere e il miglior giocatore della serata.
Ecco le formazioni:
Olympic Orange
David Capoccetti (gk) Alessandro Rencricca (c) Valerio Mosetti Simone De Luca Francesco Bossi Daniele Frabetti
Buongiorno amici gialloblù. La società Olympic e l’organizzazione Capo Five stanno lavorando alacremente per mettere su la grande festa per festeggiare i trentasei anni della nostra amata squadra.
Come sapete l’evento di lunedì 29 prevede un quadrangolare con sei partite che si svolgeranno su due campi in contemporanea. Ieri è cominciata la fase finale delle convocazioni e moltissimi giocatori hanno confermato con entusiasmo la loro presenza.
Una formazione sarà quella dei Pumas nella Quale dovrebbero giocare tutti giocatori che hanno già indossato la maglia dell’Olympic sia nelle partite in famiglia che in partite ufficiali come Emanuele Savi, Oliviero Campobasso, Marco Capriglione, Matteo Benarroyo, Aurelio Iovine e Giulio Lauciani.
Le altre tre formazioni saranno invece allestite dall’Olympic anche se una di queste tre squadre potrebbe essere il Team Svezia, una sorta di formazione amarcord di quella corazzata che dominò il calcio locale tra il 2008 e il 2011.
Ecco l’elenco dei giocatori che al momento hanno confermato la loro presenza:
Fabrizio Formiconi
Fabrizio Perrone
David Capoccetti
Simone Montaldi
Filiberto Tarallo
Daniele Frabetti
Alessandro Rencricca
Alessandro Pizzoni
Valerio Mosetti
Simone De Luca
Nicholas Schiano Moriello
Claudio Ciavarella
Francesco Bossi
Fabio Atzeni
Gianmaria Santoro
Giordano Attili
Davide Baldi
Al momento gli ospiti speciali sono Gianmaria Santoro, assente da mesi dalla scena gialloblù, e Fabio Atzeni, che non indossa la maglia gialloblù addirittura da più di venti anni.
Le convocazioni stanno proseguendo e mancano ancora un giocatore per poter formare tre squadre da sei elementi ciascuno più il Pumas.
Strano a dirsi, la finale del primo torneo stagionale, la Summer Cup, si svolgeva il giorno dopo l’inizio dell’autunno. Nuvoloni, pioggia e fulmini si spostavano dal Mar Tirreno verso la capitale ma la finale tra Olympic e Partizan rimaneva ugualmente in programma per ieri sera alle 21. L’Olympic arrivava a questa finale grazie alle tre vittorie nella prima fase mentre il Partizan ne aveva vinte solo due perchè veniva sconfitta nella gara di esordio proprio contro la formazione gialloblù. Era una caldissima serata di fine agosto quando l’Olympic affrontava per la prima volta il Partizan scoprendo che in realtà si trattava dell’Hateful Eight, avversario scorbutico e mai sconfitto durante i campionati organizzati dall’organizzazione Capo Five. Rispetto a quella partita l’Olympic perdeva Rosario Palazzo che veniva sostituito da Davide Baldi. Oltre a lui scendeva in campo anche Alessandro Pizzoni che aveva dovuto rinunciare a quella partita per un malore accusato la sera precedente.
L’intera squadra, poco prima del fischio d’inizio, predicava calma e sangue freddo. L’input era quello di dimenticare la trionfale prima fase durante la quale le avversarie venivano sommerse di reti senza alcuna fatica. La finale doveva essere giocata dimenticando tutto il pregresso. Ma i nostri giocatori si sentivano sicuri di sè ed erano consapevoli della propria forza a tal punto che il calcio d’inizio veniva battuto direttamente con un tiro in porta: la palla veniva ribattuta e finiva in fallo laterale ma l’effetto nei confronti dell’avversario era lo stesso. Il Partizan capiva subito che l’Olympic voleva attaccare proprio come era successo nella scorsa finale di Champions League tra Inter e PSG quando i parigini avevano cominciato la gara con una sorta di touche rugbistica per guadagnare subito la metà campo avversaria.
La mossa di Schiano Moriello aveva lo stesso effetto di quella di Dembelè e Kvaratskhelia infatti, dopo pochissimi minuti, l’Olympic passava in vantaggio grazie al suo attaccante ventottenne. Il Partizan non accusava il colpo e pareggiava grazie al sinistro malefico di Boccardo ma una doppietta di Schiano Moriello permetteva all’Olympic di chiudere il primo tempo sul 3 a 1. Il vantaggio era stretto per i gialloblù che per tutti i primi venticinque minuti della finale davano una netta sensazione di superiorità.
Il secondo tempo era quasi totalmente di marca gialloblù. Andavano in gol per altre due volte ciascuno Schiano Moriello e Mosetti e anche Formiconi metteva il suo timbro sulla finale. Il Partizan segnava ancora con Boccardo ma era l’unica segnatura per i rossi in tutta la seconda frazione. Lo strapotere offensivo non era l’unica caratteristica dell’Olympic perchè anche in difesa i nostri erano praticamente perfetti: Mosetti e Baldi intercettavano qualunque palla sulla nostra trequarti, Formiconi faceva reparto difensivo da solo e Perrone parava tutto quel poco che filtrava dall’imponente diga tirata su dalla nostra squadra.
Quando l’arbitro fischiava la fine l’Olympic sembrava non aver sudato minimamente perchè il fantastico gioco corale gialloblù aveva permesso alla nostra di squadra di arrivare a fine partita in scioltezza. E’ stata la finale di tutti i giocatori convocati che in egual misura hanno contribuito a questo successo così come l’avevano fatto nel girone eliminatorio: i gol di Mosetti e Schiano Moriello chiaramente hanno brillato in tutti e quattro i tabellini ma anche l’esperienza di Palazzo e Pizzoni ha avuto la stessa importanza così come la solidità di Montaldi o l’estro di Siciliani.
Dopo le strette di mano con i validi e corretti avversari i nostri giocatori hanno ricevuto la coppa della Summer Cup che in bacheca farà compagnia all’edizione 2024 che già l’Olympic aveva vinto l’anno scorso. Questa squadra ci ha fatto innamorare e ha convinto la società ad iscriverla nuovamente al campionato Capo Five. In inverno sarà un’altra storia ma se si riuscirà a schierare con continuità questi uomini con poche aggiunte allora i risultati di prestigio non saranno una chimera come lo sono nella scorsa, complicata stagione. Adesso bisogna festeggiare questo trofeo poi lunedì prossimo ci sarà il mini torneo per i trentasei anni dell’Olympic, un’altra festa, poi si penserà al resto della stagione. Ma quanto ci divertiamo?!?
PAGELLE
PERRONE: 7.5 capitano
I primi due interventi sono un po’ goffi e imprecisi ma dopo questo avvio un po’ incerto diventa praticamente perfetto e para tutto, anche le conclusioni più insidiose scagliate dal limite dell’area. Inoltre ha anche garantito una buona sicurezza andando a bloccare ogni calcio d’angolo rilanciando poi velocemente l’azione. A fine partita viene premiato come miglior portiere della Summer Cup e per lui si tratta del nono riconoscimento di questo tipo in carriera. Da presidente del club è doppiamente felice perchè per una squadra con una media di età alta come quella dell’Olympic ogni trofeo diventa una piccola Coppa del Mondo.
FORMICONI: 8
Nella prima partita contro il Partizan, quella del 28 agosto scorso, era debilitato da un virus intestinale mentre ieri ha replicato con un’influenza e uno stato di salute precario. Beh, in campo davvero non sembrava perchè è sembrato un muro che più solido non si può. In più, ha anche segnato il suo gol numero 136 in gare ufficiali contribuendo in maniera fattiva al raggiungimento del suo trofeo numero 11 in carriera. Durante la premiazione, sfinito, abbraccia Perrone per la conferma di un sodalizio che va avanti da ventinove anni.
MOSETTI: 8
La settimana scorsa aveva dichiarato di essere contentissimo per aver conseguito la continuità che mai in carriera aveva potuto avere con la maglia dell’Olympic. Ieri ha dato un’altra conferma di questo stato di grazia offrendo una prestazione perfetta contornata da due gol e un assist. Alla fine di questa Summer Cup si vede soffiare il titolo di capocannoniere dal compagno Schiano Moriello ma probabilmente Valerio può consolarsi con il trofeo virtuale di miglior calciatore gialloblù dell’arco di queste quattro gare.
PIZZONI: 7.5
Sandro non lo vedi e non lo senti ma lui fa quel che vuole senza farsi notare e con la sua regolarità e precisione rende possibile che gli assi della squadra si possano sbilanciare a piacimento consapevoli che dietro hanno un gigantesco paracadute che li salva da ogni eventuale sbaglio. Forse i giornali non lo incenseranno mai ma l’apporto che garantisce Sandro vale esattamente come quello di un goleador. Per lui si tratta del trofeo numero quattro in carriera con questa maglia.
BALDI: 7.5
Sostituire un colosso come Rosario Palazzo non era facile soprattutto perchè Davide aveva nelle gambe solo l’allenamento di mercoledì scorso nel quale era apparso, comprensibilmente, ancora lontano dalla forma ottimale. Davide però ha stupito tutti e ha giocato una partita perfetta durante la quale ha anche perso qualche pallone ma li ha anche recuperati tutti con una cattiveria agonistica encomiabile. Vederlo giocare come un centrocampista di qualità e lottare come il più avvelenato mastino di provincia ce lo ha fatto amare. Con la presenza di ieri, la numero 99, ha raggiunto Gianluca Atzeni al diciassettesimo posto della classifica presenza di tutti i tempi.
MONTALDI: 7.5
A fine partita ha dichiarato che non gli interessa segnare nè raggiungere alcun record personale quando l’Olympic raggiunge questi livelli di perfezione nel gioco perchè semplicemente si diverte un mondo a giocare a questi livelli. Ieri a segnare ci hanno pensato gli altri mentre Simone ha dato solidità e sostanza alla manovra offensiva trasportando di peso la palla dalla metà campo gialloblù a quella avversaria. Per lui trofeo numero nove in bacheca.
SCHIANO MORIELLO: 8
Il Re Mida gialloblù trasforma in oro ogni palla che tocca: ieri ne ha segnati cinque e segnare cinque gol in una finale non è una cosa facile per nessuno. Avere un giocatore come lui in squadra ti fa cominciare le partite dall’1 a 0, letteralmente. Graizie alle cinque reti contro il Partizan si è laureato capocannoniere della Summer Cup e durante la premiazione dagli spalti si levava il coro “Presidente, reagalaci Schiano Moriello per tutta la stagione!”
Buongiorno amici gialloblù. Oggi è il giorno della finale tra Olympic e Partizan che si giocherà all’Honey con calcio d’inizio fissato alle 21.
L’Olympic è arrivata all’atto conclusivo della Summer Cup 2025 attraverso tre vittorie nella prima fase battendo in ordine lo stesso Partizan, il Pumas e il Sevilla con uno score di 24 gol fatti e 9 subiti. Il Partizan invece dopo aver perso con l’Olympic ha battuto Sevilla e Pumas con uno ruolino di 24 reti realizzate e 16 incassate.