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OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-2

MARTEDÌ 23 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1311

SUMMER CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

8-2 (3-1)

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 2 MOSETTI, 1 FORMICONI

Strano a dirsi, la finale del primo torneo stagionale, la Summer Cup, si svolgeva il giorno dopo l’inizio dell’autunno. Nuvoloni, pioggia e fulmini si spostavano dal Mar Tirreno verso la capitale ma la finale tra Olympic e Partizan rimaneva ugualmente in programma per ieri sera alle 21. L’Olympic arrivava a questa finale grazie alle tre vittorie nella prima fase mentre il Partizan ne aveva vinte solo due perchè veniva sconfitta nella gara di esordio proprio contro la formazione gialloblù. Era una caldissima serata di fine agosto quando l’Olympic affrontava per la prima volta il Partizan scoprendo che in realtà si trattava dell’Hateful Eight, avversario scorbutico e mai sconfitto durante i campionati organizzati dall’organizzazione Capo Five. Rispetto a quella partita l’Olympic perdeva Rosario Palazzo che veniva sostituito da Davide Baldi. Oltre a lui scendeva in campo anche Alessandro Pizzoni che aveva dovuto rinunciare a quella partita per un malore accusato la sera precedente.

L’intera squadra, poco prima del fischio d’inizio, predicava calma e sangue freddo. L’input era quello di dimenticare la trionfale prima fase durante la quale le avversarie venivano sommerse di reti senza alcuna fatica. La finale doveva essere giocata dimenticando tutto il pregresso. Ma i nostri giocatori si sentivano sicuri di sè ed erano consapevoli della propria forza a tal punto che il calcio d’inizio veniva battuto direttamente con un tiro in porta: la palla veniva ribattuta e finiva in fallo laterale ma l’effetto nei confronti dell’avversario era lo stesso. Il Partizan capiva subito che l’Olympic voleva attaccare proprio come era successo nella scorsa finale di Champions League tra Inter e PSG quando i parigini avevano cominciato la gara con una sorta di touche rugbistica per guadagnare subito la metà campo avversaria.

La mossa di Schiano Moriello aveva lo stesso effetto di quella di Dembelè e Kvaratskhelia infatti, dopo pochissimi minuti, l’Olympic passava in vantaggio grazie al suo attaccante ventottenne. Il Partizan non accusava il colpo e pareggiava grazie al sinistro malefico di Boccardo ma una doppietta di Schiano Moriello permetteva all’Olympic di chiudere il primo tempo sul 3 a 1. Il vantaggio era stretto per i gialloblù che per tutti i primi venticinque minuti della finale davano una netta sensazione di superiorità.

Il secondo tempo era quasi totalmente di marca gialloblù. Andavano in gol per altre due volte ciascuno Schiano Moriello e Mosetti e anche Formiconi metteva il suo timbro sulla finale. Il Partizan segnava ancora con Boccardo ma era l’unica segnatura per i rossi in tutta la seconda frazione. Lo strapotere offensivo non era l’unica caratteristica dell’Olympic perchè anche in difesa i nostri erano praticamente perfetti: Mosetti e Baldi intercettavano qualunque palla sulla nostra trequarti, Formiconi faceva reparto difensivo da solo e Perrone parava tutto quel poco che filtrava dall’imponente diga tirata su dalla nostra squadra.

Quando l’arbitro fischiava la fine l’Olympic sembrava non aver sudato minimamente perchè il fantastico gioco corale gialloblù aveva permesso alla nostra di squadra di arrivare a fine partita in scioltezza. E’ stata la finale di tutti i giocatori convocati che in egual misura hanno contribuito a questo successo così come l’avevano fatto nel girone eliminatorio: i gol di Mosetti e Schiano Moriello chiaramente hanno brillato in tutti e quattro i tabellini ma anche l’esperienza di Palazzo e Pizzoni ha avuto la stessa importanza così come la solidità di Montaldi o l’estro di Siciliani.

Dopo le strette di mano con i validi e corretti avversari i nostri giocatori hanno ricevuto la coppa della Summer Cup che in bacheca farà compagnia all’edizione 2024 che già l’Olympic aveva vinto l’anno scorso. Questa squadra ci ha fatto innamorare e ha convinto la società ad iscriverla nuovamente al campionato Capo Five. In inverno sarà un’altra storia ma se si riuscirà a schierare con continuità questi uomini con poche aggiunte allora i risultati di prestigio non saranno una chimera come lo sono nella scorsa, complicata stagione. Adesso bisogna festeggiare questo trofeo poi lunedì prossimo ci sarà il mini torneo per i trentasei anni dell’Olympic, un’altra festa, poi si penserà al resto della stagione. Ma quanto ci divertiamo?!?

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

I primi due interventi sono un po’ goffi e imprecisi ma dopo questo avvio un po’ incerto diventa praticamente perfetto e para tutto, anche le conclusioni più insidiose scagliate dal limite dell’area. Inoltre ha anche garantito una buona sicurezza andando a bloccare ogni calcio d’angolo rilanciando poi velocemente l’azione. A fine partita viene premiato come miglior portiere della Summer Cup e per lui si tratta del nono riconoscimento di questo tipo in carriera. Da presidente del club è doppiamente felice perchè per una squadra con una media di età alta come quella dell’Olympic ogni trofeo diventa una piccola Coppa del Mondo.

FORMICONI: 8

Nella prima partita contro il Partizan, quella del 28 agosto scorso, era debilitato da un virus intestinale mentre ieri ha replicato con un’influenza e uno stato di salute precario. Beh, in campo davvero non sembrava perchè è sembrato un muro che più solido non si può. In più, ha anche segnato il suo gol numero 136 in gare ufficiali contribuendo in maniera fattiva al raggiungimento del suo trofeo numero 11 in carriera. Durante la premiazione, sfinito, abbraccia Perrone per la conferma di un sodalizio che va avanti da ventinove anni.

MOSETTI: 8

La settimana scorsa aveva dichiarato di essere contentissimo per aver conseguito la continuità che mai in carriera aveva potuto avere con la maglia dell’Olympic. Ieri ha dato un’altra conferma di questo stato di grazia offrendo una prestazione perfetta contornata da due gol e un assist. Alla fine di questa Summer Cup si vede soffiare il titolo di capocannoniere dal compagno Schiano Moriello ma probabilmente Valerio può consolarsi con il trofeo virtuale di miglior calciatore gialloblù dell’arco di queste quattro gare.

PIZZONI: 7.5

Sandro non lo vedi e non lo senti ma lui fa quel che vuole senza farsi notare e con la sua regolarità e precisione rende possibile che gli assi della squadra si possano sbilanciare a piacimento consapevoli che dietro hanno un gigantesco paracadute che li salva da ogni eventuale sbaglio. Forse i giornali non lo incenseranno mai ma l’apporto che garantisce Sandro vale esattamente come quello di un goleador. Per lui si tratta del trofeo numero quattro in carriera con questa maglia.

BALDI: 7.5

Sostituire un colosso come Rosario Palazzo non era facile soprattutto perchè Davide aveva nelle gambe solo l’allenamento di mercoledì scorso nel quale era apparso, comprensibilmente, ancora lontano dalla forma ottimale. Davide però ha stupito tutti e ha giocato una partita perfetta durante la quale ha anche perso qualche pallone ma li ha anche recuperati tutti con una cattiveria agonistica encomiabile. Vederlo giocare come un centrocampista di qualità e lottare come il più avvelenato mastino di provincia ce lo ha fatto amare. Con la presenza di ieri, la numero 99, ha raggiunto Gianluca Atzeni al diciassettesimo posto della classifica presenza di tutti i tempi.

MONTALDI: 7.5

A fine partita ha dichiarato che non gli interessa segnare nè raggiungere alcun record personale quando l’Olympic raggiunge questi livelli di perfezione nel gioco perchè semplicemente si diverte un mondo a giocare a questi livelli. Ieri a segnare ci hanno pensato gli altri mentre Simone ha dato solidità e sostanza alla manovra offensiva trasportando di peso la palla dalla metà campo gialloblù a quella avversaria. Per lui trofeo numero nove in bacheca.

SCHIANO MORIELLO: 8

Il Re Mida gialloblù trasforma in oro ogni palla che tocca: ieri ne ha segnati cinque e segnare cinque gol in una finale non è una cosa facile per nessuno. Avere un giocatore come lui in squadra ti fa cominciare le partite dall’1 a 0, letteralmente. Graizie alle cinque reti contro il Partizan si è laureato capocannoniere della Summer Cup e durante la premiazione dagli spalti si levava il coro “Presidente, reagalaci Schiano Moriello per tutta la stagione!”

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-8

MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE 2025, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 MOSETTI, 2 TARALLO, 1 FRABETTI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 MONTALDI, 1 BALDI, 1 DI SANTO, 1 MANONI

Puntuale come ogni stagione, anche quest’anno è arrivato la prima partita in famiglia per l’Olympic, un appuntamento sempre molto atteso e da molti addirittura preferito rispetto alle gare ufficiali. I motivi è facilmente intuibile: i ritmi sono sostenuti rispetto alle classiche gare tra scapoli e ammogliati ma sono certamente più blandi rispetto alle gare di torneo, non ci sono pressioni, si possono provare tutte le skills che si vogliono, ci si diverte, si ride, si scherza e qualche volta ci scappa una pizza e una birra in compagnia.

La partita di ieri ha visto scendere in campo tredici giocatori, cinque già visti all’opera nelle prime tre partite della Summer Cup e ben otto alla prima uscita stagionale. Per tre quarti abbondanti dell’incontro la squadra guidata da Simone Montaldi (quella con le divise bianche dell’Italia, arrivate alla l’ora ultima apparizione prima della totale dismissione) ha guidato la partita stando sempre davanti nel punteggio. Il merito della squadra in maglia nera (nuova divisa alla prima apparizione invece) è stato quello di rimanere in partita fino alla fine e nel finale di di riuscire a pareggiare.

Il risultato nel complesso è abbastanza giusto e abbiamo visto buone cose, soprattutto da quei giocatori che già avevano minuti nelle gambe. Tra coloro i quali erano alla prima sgambata stagionale ci è piaciuto Giordano Attili e chissà che per lui in questa stagione non si schiudano nuovamente le porte della prima squadra.

PAGELLE SQUADRA A (NERO E ARANCIO)

PERRONE: 6+ capitano

Decide di giocare contro i migliori attaccanti a disposizione ovvero Montaldi e Schiano Moriello per preparare al meglio la finale di Summer Cup. Primo tempo non positivo, molto meglio nel secondo tempo, soprattutto nei minuti finali, quando impedisce più volte a Schiano di segnare il gol vittoria.

RENCRICCA A. : 6

Prima sgambata stagionale per il vice capitano gialloblù che fatica nel trovare la misura e la precisione nei passaggi. Cresce alla distanza e segna un gol.

ATTILI: 6.5

Giordano ha un grande pregio: essere consapevole dei propri limiti attuali e fare tutto di conseguenza. Non prova cose complicate, svolge scolasticamente il ruolo di stopper vecchia maniera e alla fine risulta tra i migliori dell’Olympic A. Manca da gare ufficiali da fine marzo 2023 e chissà che in questa stagione non possa nuovamente vestire la maglia della prima squadra.

MOSETTI: 7

“Quanto sono contento di poter giocare con continuità. Mi sento bene!” Sono queste le dichiarazioni di Valerio nel dopo partita e dopo l’ennesima prestazione sopra la media di questo inizio di stagione. Ieri sera ha segnato quattro gol e le è stato un vero e proprio leader della squadra nella fase offensiva.

TARALLO: 6

Riecco il decano gialloblù all’inizio della sua ennesima stagione con l’Olympic. Dopo ventisei anni dalla prima presenza con questa maglia la voglia e l’entusiasmo sono sempre le stesse. Ieri sera ha segnato due gol e ha sempre cercato la combinazione veloce con i compagni negli ultimi quindici metri. Con risultati alterni, bisogna dirlo, ma le intenzioni erano sempre ottime.

PALAZZO: 6

Dopo un primo tempo discreto si infortuna e preferisce uscire per evitare guai peggiori. La finale è tra soli cinque giorni, non facciamo scherzi!

FRABETTI: 6.5

Daniele è stata una piacevole sorpresa: alla prima partita dopo due mesi di inattività si è presentato con un buon livello di dinamismo e una buona forma fisica. Si muove bene tra le linee e segna un gol importante per la rimonta dei neri.

PAGELLE SQUADRA B (BIANCA)

DI SANTO: 6

Al sempre utile Leandro gli affideresti anche le chiavi di casa, il bambino di due anni e il cane e sapresti che sono al sicuro. Leandro è una risorsa perché mancando Savi (impegnato in questo periodo con i Pumas) ha accettato di vestire i panni del portiere. I risultati non sono stati malvagi, poi nel finale è stato sostituito da Manoni e si è buttato nella mischia trovando il gol che per alcuni minuti stava dando la vittoria ai bianchi. Avrà altre chances.

MANONI: 6+

Ritornato in squadra sul finire della scorsa stagione e pronto a giocarsi le sue chances in questa annata. Segna un gol.

BALDI: 6

Nella scorsa ci siamo spesso stropicciati gli occhi di fronte alle sue prestazioni. Ieri sera ha faticato un pochino a livello atletico e nel secondo tempo è praticamente sparito. Meglio nella prima frazione quando, agendo tra le linee di centrocampo e attacco, si è rivelato spesso una spina nel fianco della difesa avversaria. Ha segnato un gol.

MONTALDI: 7 capitano

Insieme a Schiano Moriello ha formato una coppia pericolosissima che creava veloci combinazioni e contropiedi letali. Ha realizzato una doppietta.

BOSSI: 6

Una buona alternativa ai due attaccanti più giovani. Ha spesso duettato con Montaldi e Schiano e si è creato Qualche occasione per battere Perrone. Avrebbe meritato il gol ma ha colpito solo due pali.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quando Nicholas tocca palla la difesa avversaria comincia a tremare. Ha segnato una tripletta e abbiamo avuto l’impressione che si sia anche trattenuto.

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 11-3

GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1310

SUMMER CUP 2025, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA

11-3 (6-1)

MARCATORI: 5 MOSETTI, 2 MONTALDI, 2 PALAZZO, 1 FORMICONI, 1 SCHIANO MORIELLO

Mentre sui cieli del nord Europa si addensavano nubi di guerra andava in scena l’ultima giornata della Summer Cup. L’Olympic, forte delle due vittorie nelle prime due giornate, affrontava il Sevilla con la necessità di ottenere almeno un punto per accedere alla finale ed evitare lo spiacevole spettro dei calcoli per la classifica avulsa. La squadra era in gran parte confermata rispetto alla vittoriosa partita contro il Pumas della settimana precedente. L’unica eccezione era l’assenza di Alessandro Pizzoni, sostituito da Damiano Siciliani.

Il Sevilla, lo si capiva subito, non era squadra da sottovalutare ma ieri sera i gialloblu (per una serata vestiti di arancione grazie alla nuova terza maglia) era davvero in palla. Le combinazioni tra i giocatori era velocissime e precise e la qualità garantita dai giocatori dell’Olympic era altissima a tal punto che quasi ogni dribbling portava i nostri attaccanti in porta. Lì davanti all’estremo difensore sudamericano del Sevilla si sprecava moltissimo ma a lungo andare lo strapotere tecnico della nostra squadra era talmente alto che il primo tempo terminava già sul 6 a 1.

Il secondo tempo non faceva eccezione infatti arrivavano altri quattro gol. Risultato finale: 10 a 3 e Olympic in finale. Nell’atto conclusivo della Summer Cup i gialloblù affronteranno il Partizan. La nostra squadra non potrà sedersi sugli allori ma con l’atteggiamento e le prestazioni viste nella prima fase l’Olympic potrà giocarsi al meglio questa coppa di fine estate.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Quando una squadra gioca così bene e comanda con continuità il gioco al portiere si chiede di essere pronto nelle occasioni in cui gli avversari provano ad alzare la testa. Il capitano lo fa senza sbavature.

FORMICONI: 6.5

La notizia più bella della sua partita è il gol: contro il Pumas era arrivata la beffa del gol fantasma mentre ieri Fabrizio ha segnato il 2 a 0 con una botta tremenda da posizione defilata. La rete, la numero 135 in carriera in gare ufficiali, gli mancava dal 26 marzo scorso.

PALAZZO: 7

Ma che torneo sta giocando Rosario? Tutti noi lo conoscevamo prettamente come attaccante ma nel ruolo di difensore sta inanellando una serie di partite perfette e con numeri da capogiro: ieri sono arrivati due gol e due assist che si aggiungono ad un controllo totale del reparto difensivo in cui ha dovuto vedersela con il bomber avversario, un giocatore che (incredibile a dirsi) lo superava di almeno cinque centimetri. Grandissimo inizio di stagione.

MOSETTI: 7.5

Valerio sembra un altro giocatore rispetto alle passate stagioni: lo conoscevamo come un jolly dai piedi buoni ma con scarsa attitudine al gol invece si è presentato in questa Summer Cup con un piede caldissimo pur partendo dalla posizione relativamente difensiva di esterno sinistro basso. All’esordio ha segnato due gol, una rete la settimana scorsa e ben cinque ieri sera. In totale fanno otto e al momento è il capocannoniere del torneo.

SICILIANI: 6.5

Ma che bello rivedere Damiano con la maglia numero 11 dell’Olympic! Mancava dal 12 marzo scorso, serata in cui l’Olympic affrontò proprio il Sevilla nella finale di Silver Cup. È il solito guascone imprevedibile e funambolo: sbaglia parecchio gol, si prende innumerevoli rischi (la serata lo permette) effettua recuperi generosi e serve due assist. La sua qualità c’è mancata tantissimo!

MONTALDI: 7

Anche questa volta realizza il gol dell’1 a 0 aprendo la via alla goleada gialloblù. Il suo bottino contro il Sevilla è di due gol e un assist ma ciò che è più importante che a due settimane dall’inizio della stagione si vedono miglioramenti di forma evidenti.

SCHIANO MORIELLO: 7

Passa la serata a cannoneggiare la porta avversaria ma alla fine la palla entra una volta sola. Pazienza, vuol dire che si è tenuto qualche gol per la finale.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 9-3

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1309

SUMMER CUP 2025, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

9-3 (5-0)

MARCATORI: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 MONTALDI, 2 PALAZZO, 1 MOSETTI, 1 PIZZONI

Per la seconda giornata di Summer Cup l’Olympic riusciva a schierare la stessa formazione dell’esordio stagionale della settimana scorsa con l’aggiunta di Alessandro Pizzoni. Contro il Pumas Futsal quindi la formazione gialloblu era la seguente: Perrone, Formiconi, Palazzo, Pizzoni, Montaldi, Mosetti, Schiano Moriello.

L’obiettivo di questa seconda uscita era quello di trovare conferme nel gioco, nella grinta e nella coesione viste contro il Partizan. Il tutto era reso un po’ più frizzantino dal fatto che si affrontava il Pumas Futsal, formazione che negli ultimi anni ha in parte sostituito il Mo’viola nell’immaginario del tifoso che quando vede i giallo neri capitanati da Marco Capriglione sente vibrazioni da derby.

L’avvio di gara era più che promettente ed era Montaldi a trovare l’1 a 0 con una splendida fiondata da fuori area. I Pumas ci provavano ad impensierire Perrone ma il tutto avveniva con tiri da fuori area che per quanto insidiosi venivano bene controllati dal capitano dell’Olympic. Il resto delle insidie veniva tenuto bene lontano dall’area gialloblu da Formiconi e Palazzo che gestivano benissimo il gioco difensivo.

In attacco le soluzioni erano molteplici: ci si affidava all’estro di Schiano Moriello o al gioco corale e così tra un tiro potentissimo del centravanti gialloblù e qualche azione che si concludeva con la palla accompagnata direttamente oltre la porta difesa da Savi il primo tempo si chiudeva sul 5 a 0.

Nel secondo tempo l’Olympic subiva un calo e permetteva ai Pumas di segnare tre gol ma la gara rimaneva nel pieno controllo dell’Olympic che continuava ad arrotondare il punteggio fino al fischio finale.

La partita finiva sul punteggio di 9 a 3 e le sensazioni erano più o meno le stesse di sette giorni fa: se la squadra riuscisse per gran parte della stagione a mettere in campo questa qualità allora ci sarebbero spesso le condizioni per fare bene. In queste due gare abbiamo visto tanta tecnica ma anche carisma, esperienza e carattere. Se fosse sempre così, a prescindere dal risultato, allora sarebbe una bella stagione in cui competere a certi livelli non sarebbe un’utopia.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Sollecitato più volte dai rocciosi corazzieri dei Pumas e dall’eclettico Iovine: se la cava sempre abbastanza bene rimettendoci una mano e uno zigomo, rispettivamente calpestata involontariamente e centrato in pieno da Capriglione.

FORMICONI: 6+

Seconda presenza consecutiva e seconda prestazione più che sufficiente. Sarebbe potuta essere una prova da 6.5 in pagella ma ha attraversato un momento difficile a metà secondo tempo. Dopo qualche errore è uscito alla grande dall’impasse e ha chiuso la gara in crescendo. Nel finale è protagonista di un episodio di gol fantasma: un suo tiro sbatte sotto l’incrocio e termina nei pressi della lina di porta. Gol o non gol? Le moviole chiariranno il dilemma.

PALAZZO: 7

Ai giocatori del Pumas sarà sembrato di avere di fronte il Muro del Pianto per quanto Rosario era solido e insuperabile. Inoltre stavolta ha anche segnato una doppietta raggiungendo l’invidiabile bottino di 28 gol in 28 gare ufficiali (su 35 presenze totali). Difficile chiedere di più, facile desiderare di averlo così per tutto la stagione.

MOSETTI: 7

Grandissimo inizio di stagione per Valerio che anche contro i Pumas ha abbinato qualità e quantità. La cosa che più ci fa piacere di queste prime due partite e che abbia segnato dei gol (ieri ne realizzato uno) che gli hanno dato la giusta soddisfazione per il lavoro svolto, cosa che negli anni passati non sempre succedeva. Sarà l’anno della definitiva consacrazione?

PIZZONI: 7

Il maratoneta esordisce nella stagione 2025/2026 con una prova che ha nel dinamismo la sua caratteristica più evidente infatti a fine partita gli avversari chiedevano quanta birra avesse ancora in corpo per apparire così fresco e riposato. Ieri ha realizzato un gol e tre assist e abbiamo la netta sensazione che non abbia espresso a pieno il suo potenziale.

MONTALDI: 6.5

La notizia più bella della serata è che è tornato al gol. Prima ha aperto le danze con un fulminante tiro da fuori area su cui Savi nulla ha potuto e poi le ha chiuse nella ripresa con un tap in che messo la parola fine sulla reazione dei Pumas. In mezzo tanto lavoro e tanta fatica per ritrovare la giusta condizione che appare ancora distante ma già più vicina rispetto all’esordio.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quando si hanno giocatori così in squadra tutto appare un po’ più facile anche perché, quando le cose cominciano ad andare meno bene (vedi reazione dei Pumas a inizio ripresa) basta una sua accelerazione, un suo dribbling, per rimettere le cose a posto. Per lui tripletta: siamo a 13 reti in 5 gare ufficiali. Che media!

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 4-3

GIOVEDÌ 28 AGOSTO 2025, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1308

CAPO FIVE SUMMER CUP 2025, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

4-3 (2-2)

MARCATORI: 2 MOSETTI, 2 SCHIANO MORIELLO

La prima partita della stagione è speciale. La prima partita della stagione è quella partita che fino alle 18 stai in infradito e tre ore dopo ti trovi nello spogliatoio ad allacciarti gli scarpini. È quella partita in cui il campo ti sembra durissimo anche se un sintetico di ultima generazione ed ed è anche quella partita in cui ogni muscolo del tuo corpo protesta per fare movimenti dimenticati dalla fine della passata stagione.

Ma poi inizia, ritrovi familiarità con il campo, ritrovi i compagni di mille battaglie e devi ritrovare anche la giusta concentrazione perché, per la seconda stagione consecutiva, la prima partita dell’annata è subito un incontro ufficiale.

Summer Cup 2025, prima giornata: l’Olympic, detentrice del titolo, affronta il Partizan, normalmente una formazione allestita dall’organizzazione ma poi vedi le maglie rosse dell’Hateful Eight e capisci subito che non sarà un esordio morbido.

Per questa partita l’Olympic convocava Perrone, Formiconi, Mosetti, Montaldi, Pizzoni, Palazzo e Schiano Moriello. Alla vigilia Pizzoni dava forfait per un virus intestinale che a poche ore dal fischio d’inizio attanagliava anche Formiconi. Il difensore teneva duro e scendeva regolarmente in campo così come Mosetti, infortunato alla spalla ma comunque presente in quel di Vitinia. Era proprio Mosetti  a sbloccare l’incontro su invito di Montaldi. Il gol dell’ 1 a 0 seguiva una serie abbastanza lunga di occasioni mancate dall’Olympic ed era quindi un vantaggio più che meritato.

Al primo errore difensivo dell’Olympic il Partizan pareggiava ma era nuovamente Mosetti a portare in vantaggio i gialloblù, stavolta su splendida imbeccata di Schiano Moriello. L’Olympic giocava un buon calcio ma sprecava moltissimo sotto porta e alla fine veniva punita prima dell’intervallo. 2 a 2 a fine primo tempo.

Durante il breve riposo concesso dall’arbitro i volti dei nostri giocatori erano quelli giusti, concentrati, sicuri di ciò che potevano ancora dare nel secondo tempo, affaticati ma decisamente sul pezzo.

Schiano Moriello segnava il 3 a 2 dopodiché lo stesso bomber gialloblù e i suoi compagni dilapidavano almeno altre cinque palle gol. Era destino che a cinque minuti dalla fine arrivasse il beffardo gol del 3 a 3. Ma anche qui non c’era tempo per lo sconforto: palla al centro, azione fulminante e ancora gol per Schiano Moriello. Qualche minuto di recupero e arrivava il fischio finale che sanciva la prima vittoria della stagione e la prima vittoria in assoluto ottenuta sulla collina di Vitinia dopo dieci incontri.

L’Olympic di ieri, al netto di una condizione atletica tipicamente agostana (che ha influito comprensibilmente sulle singole prestazioni anche a livello tecnico) ci è davvero piaciuta. Ha dimostrato di saper mettere in campo l’esperienza e una tecnica che ha sopperito al gap atletico e anagrafico. Tra sei giorni ci aspettiamo piccoli miglioramenti atletici.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano non appare in cattive condizioni fisiche ma in due occasioni poteva certamente fare meglio e il periodo di inattività di un mese e mezzo ha sicuramente influito sulla poca reattività dimostrata in occasione del primo gol del Partizan e sulla presa imperfetta nell’azione della seconda segnatura avversaria. Bene invece su qualche intervento qua e là per la partita.

FORMICONI: 6

Debilitato da un virus intestinale si impasticca poco prima del fischio d’inizio e tiene duro fino alla fine con il solito spirito di sacrifico che da sempre gli riconosciamo. La mancanza di abitudine al campo gli ha giocato brutti scherzi in occasione di un paio di tiri che sembravano già dentro e che invece sono finiti clamorosamente a lato.

MOSETTI: 7

Passare dall’infermeria con una spalla dolorante al campo di Vitinia offrendo una prestazione da assoluto protagonista da tutta la differenza del mondo. Per Valerio prestazione davvero di qualità condita con una doppietta, exploit che normalmente non rientra nelle sue corde.

MONTALDI: 6.5

Una prestazione più che sufficiente per Simone ma è stato evidente il difetto di condizione che ne ha pregiudicato la possibilità di offrire una partita ancora migliore. Si vedeva in particolare che arrivava al tiro senza energie e infatti il suo bottino realizzativo è rimasto a secco. In compenso ha realizzato il suo assist numero 131 in carriera e questo passaggio gli permette di salire al comando della classifica assist di tutti i tempi con Rencricca fermo a quota 130.

PALAZZO: 7

Secondo noi il migliore in campo: praticamente perfetto in difesa ma anche a centrocampo e in attacco dove ha fatto sentire i suoi centimetri e la sua classe. Per questione di millimetri non è arrivato un gol che sarebbe stato più che meritato.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quinta presenza in gialloblu per Nicholas che sta diventando piano piano un punto fermo dell’Olympic. Un giocatore del suo calibro è chiamato sempre ad essere decisivo e questa cosa può risultare un peso difficile da sostenere ma anche ieri sera il numero 9 ha segnato una doppietta, realizzato un assist e sfiorato almeno altri cinque gol. Riuscire a disporre di lui con continuità sarebbe il più grande colpo di mercato delle ultime stagioni.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK 2-6

MARTEDÌ 15 LUGLIO 2025, ORE 22

HONEY SPORT CITY

GARA 1307

CAPO FIVE SILVER CUP 2025, FINALE PER IL TERZO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK

2-6 (1-3)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Aria di fine stagione all’Honey: sui campi del centro sportivo dell’Axa si giocavano le finali della Capo Five League e gli spalti erano gremiti di ragazzine in abiti succinti e qualche amico dei calciatori che giocavano per vincere l’Europa League o la Silver Cup. Notti magiche per tutta questa gente, meno per l’Olympic che una settimana fa aveva perso ai rigori la possibilità di giocarsi un trofeo e che ieri sera affrontava il Maverick nella finale per il terzo posto della Silver Cup.

Abbastanza facili le convocazioni: Perrone tornava in porta, Montaldi in attacco e Mosetti a centrocampo mentre Tarallo, Formiconi, De Luca e Frabetti venivano confermati. Pizzoni invece dava forfait ventiquattro ore prima.

Cominciava la partita su un campo immerso nelle tenebre visto che su otto riflettori ne funzionavano solo cinque di cui uno solo nella metà campo verso la curva “McDonald’s”. Assurdo disputare partite su un campo così: ci eravamo indignati lo scorso inverno e ieri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. all’Honey, in queste condizioni, non ci si giocherà più.

Detto questo, parliamo della partita. Il Maverick disponeva di solito cinque uomini tra i quali spiccava il fisico da culturista di Andres Moreno, attaccante colombiano che qualche mese fa aveva fatto parte dell’Olympic. Tecnicamente parlando era un incontro alla portata della nostra squadra ma i gialloblu ieri sera erano molto fuori forma: Perrone, Mosetti e Montaldi erano appena tornati dalle ferie e sembravano rallentati mentre Frabetti accusava ancora fastidio all’anca dopo l’infortunio di sei giorni fa. L’Olympic faceva fatica ad uscire dalla sua metà campo e spesso consegnava palla agli avversari che in questo modo riconquistavano palla in zona pericolosa e segnavano tre reti nel primo tempo. I nostri erano terribilmente sterili in attacco e nei primi venticinque minuti di gioco producevano pochissime occasioni da gol tra cui il provvisorio gol dell’1 a 1 di Montaldi su assist di Tarallo.

Il primo tempo si chiudeva comunque con l’Olympic padrona del gioco ma la superiorità dei nostri non portava a nessun gol e a inizio ripresa svaniva presto. Il Maverick segnava il quarto gol, Montaldi buttava giù la porta con un tiro potentissimo ma mancava poco e quando i gialloblu si sono sbilanciati per cercare altre reti gli avversari ne hanno approfittato ampliando il punteggio.

Finiva 6 a 2 per il Maverick e per l’Olympic svaniva la possibilità di chiudere la stagione 2024/2025 con una vittoria. Peccato, i nostri ci tenevano molto e la delusione era evidente nei volti di Perrone e compagni.

Che stagione è stata? Una stagione come ne verranno molte ovvero alla ricerca della serata giusta per stupire avversari più giovani ma anche alla ricerca della soddisfazione nella singola giocata e bella prestazione. L’Olympic a inizio stagione ha vinto la Summer Cup Bis, un torneo di assoluto valore, ma poi ha perso ai rigori la Challenge Cup 9 ed è stata eliminata nella semifinale di questa Silver Cup.

Competere ad alti livelli è ancora possibile ma bisogna lavorare molto e considerare tutto prima di cominciare la prossima stagione. Saranno fondamentali le motivazioni, la voglia di stare un altro anno insieme e di stupire chi non crede nella formazione gialloblu. Arriva un periodo di riposo fondamentale ma a settembre saremo ancora qui!

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

I riflessi e la condizione fisica sono rimasti a Bali. Il capitano mancava da un mese e lo si intuiva in ogni suo movimento. La sua stagione è stata comunque molto positiva e da domani potrà cominciare a lavorare per farsi trovare pronto tra un mese per ricominciare una nuova annata.

FORMICONI: 6

Ha dichiarato alla stampa che avrebbe voluto continuare a giocare anche ad agosto e solo un giocatore che si sente bene può dire una cosa del genere. Ieri ha avuto a che fare con due centravanti fisicamente molto prestanti e dalle sue parti non sono mai riusciti a sfondare.

MOSETTI: 5.5

Per tutta la stagione è stata la chiave di volta dell’Olympic e per la prima volta in carriera è stato un autentico titolare facendo registrare il suo personale record di presenze. Ieri purtroppo è apparso scarico e poco ispirato.

DE LUCA: 5.5

I sette gol nella doppia semifinale di Silver Cup hanno fatto il giro del mondo e ieri era al centro dell’attenzione come soggetto attenzionato numero 1. Anche lui però non è riuscito ad esprimersi al meglio e non è mai stato pericoloso.

TARALLO: 5.5

A inizio ha fatto un assist illuminante per il primo gol di Montaldi ma poi non è più riuscito a trovare la giusta ispirazione. Peccato, dalle sue parti qualche bella palla che meritava migliore sorte è passata.

MONTALDI: 6

Se Perrone ha lasciato i riflessi in Indonesia lui li ha lasciati sulle sponde del Nilo. Nonostante ciò ha segnato una doppietta tra cui un gol molto bello che un altro po’ richiedeva la porta dentro in buco nero. La sua stagione è stata molto positiva ma ora dovrà lavorare pe ritornare al top già tra un mese.

FRABETTI: 6-

La botta all’anca subìta nella semifinale di ritorno sembrava acqua passata e invece il dolore si è ripresentato subdolo al primo affondo. Nonostante questo handicap Daniele ha giocato la solita buona partita anche se gli è mancato il colpo da attaccante “cattivo”. Che dire, la sua stagione è stata davvero molto buona e tranne che nel periodo dell’intervento è stato sempre presente sacrificandosi cuore e corpo alla causa. Nella prossima stagione sarà ancora un punto fermo di questa squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE 8-7

MERCOLEDÌ 2 LUGLIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1305

CAPO FIVE SILVER CUP 2025, SEMIFINALE DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE

8-7 (2-5)

MARCATORI: 4 DE LUCA, 2 TARALLO, 1 FRABETTI, 1 AUTOGOL

Il giorno della semifinale di Silver Cup è finalmente arrivato. È da una decina di giorni che tifosi, giocatori e addetti ai lavori stavano aspettando questo momento e ora è giunto il tempo di mettersi gli scarpini e giocare.

Il giorno della semifinale di Silver Cup è finalmente arrivato. Era da una decina di giorni che tifosi, giocatori e addetti ai lavori stavano aspettando questo momento e ora è giunto il tempo di mettersi gli scarpini e giocare.

Fa un caldo tremendo a Roma ma bisogna tenere duro e riempire la panchina di bottiglie di acqua. Il capitano Fabrizio Perrone è assente così come Simone Montaldi e da ieri anche Fabrizio Formiconi. I primi due lontani dall’Italia per le meritate ferie, il difensore per un brutto mal di schiena che ogni tanto lo ferma ai box.

Tra i pali esordisce Emanuele Savi, in difesa c’è un capitano che vale come il numero 1 gialloblù, Alessandro Rencricca, a centrocampo schieriamo Alessandro Pizzoni e Simone De Luca mentre in attacco abbiamo un reparto folto composto da Daniele Frabetti, Filiberto Tarallo e da un altro esordiente, Francesco Bossi. Il laterale gravita nel mondo Olympic fin dal settembre scorso e ora il suo momento è arrivato.

L’Olympic passa in vantaggio con Tarallo: sembra un buon segnale invece non è così perché l’Inazuma pareggia e poi va sull’1 a 3. I gialloblu sono contratti ma possono contare su un De Luca in grandissima serata. Il centrocampista prima colpisce una traversa e poi accorcia le distanze. L’Inazuma risponde con rabbia e ne segna altri due e prima che l’arbitro fischi la fine del primo tempo Tarallo colpisce il secondo legno della serata gialloblù.

2-5 all’intervallo. Il secondo tempo comincia alla grandissima per la nostra squadra che, incredibilmente, più passa il tempo e più trova energie nascoste chissà dove. De Luca segna un gol e colpisce tre pali, Tarallo e Frabetti bucano la porta e fanno scrivere sul tabellino Olympic 5 – Inazuma 6.

Ma non è finita, mancano ancora i minuti più incredibili di questa parte di stagione: l’Inazuma in contropiede segna il settimo gol ma l’Olympic non ha finito di stupire. Vanno in gol De Luca per due volte e nel primo minuto di recupero Frabetti effettua un tiro cross insidiosissimo sul quale un difensore avversario interviene maldestramente e provoca l’autogol che decide la vittoria gialloblù.

L’arbitro fischia la fine, la gioia dei nostri è tanta perché l’Olympic ha giocato da squadra vera e tutti hanno partecipato alla rimonta, dai due esordienti fino all’ultimo dei veterani.

Ma solo metà del lavoro è fatta: mercoledì 9 luglio ci sarà la partita di ritorno. Cominciate a prepararvi!

PAGELLE

SAVI: 6.5

In primavera ha tolto la Challenge Cup all’Olympic ottenendo una storica vittoria nel trofeo gialloblu per il Besiktas. Tre mesi dopo entra nel mondo Olympic, si fa notare durante un’amichevole, esordisce in prima squadra in una partita difficile e tiene a galla la squadra con parate decisive. Ma la cosa che più ha impressionato è che ha incitato i compagni come fosse un veterano e davvero sembrava uno che frequenta questo spogliatoio da anni. Avanti così, ottimo esordio e tanto, tanto futuro davanti!

RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Capitano e condottiero tiene unita la squadra quando sembra naufragare, fornisce un assist e vede negato il gol in più occasioni solo per merito de portiere avversario.

PIZZONI: 6.5
Come tutta la squadra soffre nel primo tempo ma una volta trovato i giri giusti contribuisce in maniera decisa alla vittoria.

TARALLO: 6.5
Parte alla grande siglando l’1-0, si perde (e con lui la palla regalata per il gol avversario del 1-3) nel proseguimento del primo tempo ma ha la forza di risorgere nel secondo tempo trascinando la squadra ad una rimonta inaspettata.

DE LUCA: 7

Eroico. Combatte contro avversari ed i demoni di una scarsa forma fisica che ribadisce dopo ogni azione. Nonostante ciò nel secondo tempo si abbatte con forza contro la squadra avversaria segnando a ripetizione e colpendo ben 4 pali. “Ao tutti te li hai presi li pali” lo rincuora l’arbitro ad un certo punto

BOSSI: 6.5
Esordio in partite ufficiali. Primo tempo timido, secondo da panzer: un assist e la gioia del gol tolta solo da un grande intervento del portiere avversario.

FRABETTI: 6.5
Partita a doppia faccia: primo tempo lento ed impacciato, secondo tempo di sostanza, giocando di sponda, prendendo punizioni dal limite. Segna un gol e provoca l’autorete che vale il definitivo 8 a 7 per l’Olympic.

Pagelle di Alessandro Rencricca.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA HONEY 12-4

MERCOLEDÌ 18 GIUGNO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1304

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA HONEY

12-4 (5-1)

MARCATORI: 5 LAUCIANI, 3 DE LUCA, 2 BALDI, 1 FORMICONI, 1 MOSETTI

L’Olympic torna alla vittoria dopo un mese e mezzo senza soddisfazioni e lo fa nell’ultima amichevole di preparazione alla Coppa Intertoto, torneo di tre partite che concluderà la stagione 2024/2025.

I gialloblu schieravano Perrone in porta, Formiconi in difesa, i tuttofare Baldi, Mosetti e De Luca a centrocampo, Montaldi e l’esordiente Lauciani in attacco. Gli avversari invece erano la Squadra Mista Honey, formazione di giocatori di livello allestita per mettere in difficoltà la prima squadra. In maglia nera/oro si schieravano il portiere della Seleccion Savi e poi Manoni, Pizzoni, Tarallo, Palazzo e Iovine.

Primo tempo equilibrato e solo leggermente a favore dei gialloblu che avevano la meglio solo grazie ad una maggiore grinta e determinazione nei contrasti e nel situazioni di mischia dalle quali uscivano davvero bene e in bello stile. L’asse verticale formato da Baldi, Mosetti e da Lauciani formava un ascia devastante che divideva in due la difesa avversaria e il primo tempo finiva sul 5 a 1.

Nel secondo tempo l’Olympic segnava subito due gol ma poi subiva la reazione avversaria che in pochi minuti ne faceva tre. Sul 7 a 4 però i gialloblu tornavano ad interpretare la partita come avevano fatto nella prima frazione e concludevano l’incontro segnando altri cinque gol senza subirne più nessuno.

È stata una partita davvero piacevole e inaspettatamente facile per l’Olympic che ha avuto il merito di giocarla quasi come fosse una partita di torneo. Ora arriverà un periodo non facile perché la Coppa Intertoto non sarà facile e le meritate ferie estive porranno qualche problema di formazione alla nostra squadra che comunque potrà usufruire di nuovi innesti che poi entreranno in pianta stabile nella rosa della prossima stagione. Come al solito l’Olympic è un cantiere in continua costruzione!

PAGELLE OLYMPIC prima squadra

PERRONE: 6.5 capitano

Il grosso del lavoro lo fanno i compagni e lui deve svolgere solo l’ordinaria amministrazione. Festeggia la presenza numero 1100 in totale tranquillità e non è cosa da poco visto che nel 2022, in occasione della sua millesima gara, la partita fu sospesa per rissa.

FORMICONI: 7

Ha sempre dichiarato che per lui la competizione è tutto e infatti vive questa amichevole come fosse una finale. Stopper implacabile, riesce anche a togliersi la soddisfazione del gol deviando abilmente in porta in missile di De Luca diretto leggermente fuori dallo specchio.

MOSETTI: 7

Tanta roba signori: verticalizzazioni, dribbling, impostazioni, assist. Deve solo migliorare il tiro perché in troppe occasioni spreca per imprecisione. Segna comunque un gol.

BALDI: 7+

Un brasiliano! Conferma l’ottima stagione con l’ennesima prestazione super in cui delizia il pubblico con le sue giocate. Realizza due gol.

DE LUCA: 7+

Ieri sera Simone ha fatto la differenza, soprattutto a livello atletico correndo più chilometri di qualsiasi altro giocatore in campo. In più ieri il suo destro è stato davvero atomico e gli ha permesso di segnare una tripletta.

MONTALDI: 6.5

Partita senza errori e senza difetti ma anche senza sussulti per SM7 che chiude l’incontro senza andare a referto.

LAUCIANI: 7+

Gravitava nell’orbita gialloblu da tutta la stagione e ieri è finalmente arrivato l’atteso momento del suo esordio ufficiale. Che dire, ottima presentazione! Giulio rappresenta il modello di centravanti stile anni ’90 completo in tutti gli aspetti: tiro forte, discreta tecnica e una certa mobilità non scontata per giocatori della sua stanza. Realizza cinque gol molti belli e si candida per un posto in squadra sia nell’imminente coppa Intertoto che nella prossima stagione.

PAGELLE SQUADRA MISTA

SAVI: 6

Si affaccia al mondo gialloblu in una serata non proprio propizia per lui perché l’Olympic è in forma e scaraventa verso la sua porta tutto il suo arsenale balistico. Lui si comporta bene finché la difesa lo assiste poi nell’ultimo quarto di gara è costretto a capitolare e subisce tanti gol. Con la maglia del Besiktas ha sottratto all’Olympic l’ultima Challenge Cup ma forse il destino ha disposto che possa fare parte molto presto del mondo gialloblu.

MANONI: 6

La sua freschezza atletica potrebbe essere l’arma in più dell’Olympic in questo finale di stagione. Segna un gol.

PIZZONI: 6.5

La notizia più bella di giugno è che Sandro farà parte dell’Olympic in queste ultime tre partite. Ieri ha segnato un gol.

TARALLO: 5.5

Fatica a trovare posizione e idee.

IOVINE: 6

Altra esperienza in gialloblu per Aurelio che conferma le buone cose viste precedentemente. Segna un gol e anche lui farà parte della prima squadra Olympic a breve.

PALAZZO: 6

Non è una grande serata per lui ma ogni tanto fa vedere i colpi tipici del suo repertorio. Bellissimo il gol del provvisorio 1 a 1.

OLYMPIC 1989 F.C. – ACILIA71 3-10

LUNEDI’ 9 GIUGNO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1303

CAPO FIVE LEAGUE 2025, GIRONE A, VIII GIORNATA (in sostituzione del ritirato Villaggio Giuliano)

OLYMPIC 1989 F.C. – ACILIA71

3-10 (1-6)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FRABETTI

Ottava giornata di Capo Five League: l’Olympic per la terza volta sostituisce la formazione del Villaggio Giuliano, ritiratasi praticamente a inizio torneo, e affronta l’Acilia71. I convocati sono Fabrizio Perrone, Valerio Mosetti, Davide Baldi, Simone De Luca, Simone Montaldi, Filiberto Tarallo e Daniele Frabetti. Assenti i due difensori titolari Rencricca e Formiconi.

Per i gialloblù non è stata una brutta prova, anzi. L’Acilia71 era la classica squadra dei tornei Capo Five, estremamente giovane e talentuosa, ma l’Olympic è stata brava nel contenerla, almeno per venti minuti. I neri passavano in vantaggio dopo dieci minuti di gioco circa ma Montaldi pareggiava con un calcio di punizione potentissimo scagliato dalla trequarti. Nel finale di frazione gli avversari approfittavano di un momento di confusione dei gialloblù e segnavano cinque gol cosicché il primo tempo si chiudeva sul 6 a 1 per l’Acilia71. Il secondo tempo vedeva l’Olympic perdere velocemente energie ma la nostra squadra se la cavava con il gioco e la grinta e subiva gol solo nella parte centrale della ripresa e riusciva a segnarne altri due, prima con Frabetti e poi ancora con Montaldi.

Purtroppo, anche questa partita era fuori portata per la nostra squadra ma i nostri giocatori hanno avuto il merito di cercare sempre o quasi il gioco di squadra. Sono stati decisivi i molti passaggi sbagliati, soprattutto nella metà campo gialloblù e la mancanza di un giocatore estroso, pecca che l’Olympic soffre da quando Damiano Siciliani e Alessandro Pizzoni si sono allontanati dalla squadra.

Comunque un applauso a tutti, purtroppo il risultato della partita non è mai stato in bilico ma gli avversari hanno dovuto faticare per cinquanta minuti per battere l’Olympic.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Fa quel che può, a volte di più, a volte di meno ma c’è sempre. Belle un paio di parate da terra.

MOSETTI: 6

Un grande giocatore e quest’anno, per la prima volta in carriera, è stato a tutti gli effetti un titolare. Nel dopo partita dichiara che anche nella prossima stagione garantirà questa disponibilità

BALDI: 6

La Maledizione di Baldi sta diventando proverbiale visto che anche in questa partita non riesce a spezzare il suo digiuno di gol in gare di tornei che dura ormai da 2 anni, 6 mesi e 20 giorni. In compenso, si consola con due assist. Presenza generale numero 97, raggiunge Francesco Sforza al diciottesimo posto nella classifica di tutti i tempi.

MONTALDI: 6

Cinquanta minuti di sacrificio, determinazione e abnegazione: bellissimo il gol su punizione nel primo tempo poi bissato dal tiro ancor più potente nel secondo tempo. Presenza in gare di torneo numero 235: supera definitivamente Fantini e si insedia al sesto posto di tutti i tempi.

DE LUCA: 6-

Nella partita in famiglia di mercoledì scorso era stato a dir poco brillante mentre ieri è stato autori di molti errori nei passaggi e non ci ha mai regalato un’accelerazione delle sue.

TARALLO: 6-

Dai suoi piedi passano poche palle e la luce non si illumina mai. Nel secondo tempo sbaglia un gol fatto a pochi passai dalla porta e con il portiere battuto.

FRABETTI: 6

Come Montaldi: grandissimo impegno, anche a gara ampiamente compromessa. Con il gol segnato ieri raggiunge la doppia cifra tra partite di torneo e amichevoli ufficiali: i gol stagionali, considerando anche le partite di allenamento arrivano da un totale 16.

 

OLYMPIC 1989 F.C. – BARRACUDA 6-12

MERCOLEDÌ 28 MAGGIO 2025, ORE 22

LONGARINA

CAPO FIVE LEAGUE 2025, GIRONE A, VI GIORNATA (in sostituzione del Villaggio Giuliano)

OLYMPIC 1989 F.C. – BARRACUDA

6-12 (1-5)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 SCHIANO MORIELLO, 1 TARALLO

Dopo la batosta di sette giorni fa l’Olympic non ritrova la vittoria ma ritrova gol, gioco e un po’ di fiducia che contro il Sert Vigo era stata spazzata via. Grandi difficoltà per allestire la formazione visto che ben venti giocatori erano indisponibili. Baldi, Pizzoni, Siciliani indisponibili, Rencricca, De Luca, Frabetti e Mosetti out nelle ultime ventiquattro ore prima dell’incontro e tutti i giocatori tesserati out: sembrava una maledizione! Ma la società, come accade sempre, alla fine ce l’ha fatta a mettere su una formazione decente: lo zoccolo duro era composto da Perrone, Formiconi, Tarallo e Montaldi, Schiano Moriello si aggiungeva in mattinata mentre nel pomeriggio arrivava la conferma della convocazione di Osama Darwish, difensore egiziano consigliato alla società dall’organizzazione del torneo.

La partita ha seguito un leit motiv ben preciso: l’Olympic faceva gioco e teneva palla, sbagliava consegnando il possesso agli avversari, il Barracuda segnava in contropiede oppure sfruttando le eccezionali doti del numero 26, un indiavolato piccoletto fenomenale per tecnica e tiro da ogni posizione.

I rimpianti dell’Olympic sono tanti: la traversa colpita da Montaldi al primo affondo, i cinque gol segnati dal Barracuda nel primo tempo tutti causati da palle regalate dai nostri giocatori nella trequarti bianconera e gli errori di precisione nel secondo tempo quando almeno cinque occasioni non sono diventate reti per mancanza di freddezza in area.

Il Barracuda si poteva affrontare meglio ma aveva dalla sua un attaccante davvero fenomenale, di quelli che quando ce l’hai ti ci affidi in tutto e per tutto in attesa che faccia la magia.

L’Olympic torna a casa con il morale parzialmente rinfrancato dopo la partita contro il Sert Vigo. Bene l’esordio di Darwish: è un giocatore che può fare parte della rosa e tornare utile all’occorrenza.

Con questa partita sono terminati gli impegni dell’Olympic nella prima fase del torneo come formazione sostituta del Villaggio Giuliano. Ora la società gialloblu prenderà accordi con l’organizzazione del torneo per giocare un mini torneo oppure la fase finale della Coppa Intertoto per chiudere la stagione 2024/2025

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Altri dodici gol sul groppone dopo i dieci della settimana scorsa. Rispetto alla partita contro il Sert Vigo ci mette qualche pezza in più ma il saldo è comunque in negativo. È vero che il numero 26 bianco nero è un uragano ma il capitano appare inerme di fronte alle sue conclusioni.

FORMICONI: 5.5

Non esente da colpe ma affronta la partita con il giusto atteggiamento e commette un limitato numero di errori. Presenza stagionale numero 22, una in più rispetto alla scorsa stagione, ottimo risultato!

DARWISH: 6

Osama Darwish, difensore egiziano di 27 anni, quarto esordiente della stagione, anche questo consigliato dall’organizzazione del torneo anche se non fa parte dell’ormai famosa Lista Partizan. Il giocatore ci ha fatto una buona impressione: non ha commesso errori gravi, possiede un discreto controllo e tecnica di base. Non è un fenomeno ma è pienamente consapevole di ciò che può fare o non fare. Alla prima presenza in gialloblu effettua subito due assist decisivi e si candida per un posto nella rosa.

MONTALDI: 5.5

Tre gol e una traversa, un bottino che serve al morale di SM7 che, se non altro, può ricominciare la sua scalata al vertice della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic dopo un paio di mesi di digiuno. Presenza in gare di torneo numero 234: aggancia Andrea Fantini al sesto posto di questa classifica ma lo sopravanza grazie al maggiore numero di reti segnate.

TARALLO: 5.5

La prestazione di Fili rispecchia un po’ il suo andamento generale dell’ultimo periodo: tante ottime idee ma tanti errori nel concretizzarle. Chiude comunque la serata con un gol e un assist all’attivo.

SCHIANO MORIELLO: 5.5

Non al top fisicamente riesce comunque a dare il suo apporto realizzando due gol e un assist. Peccato le tante occasioni fallite nel finale nonostante la buona posizione e l’assenza di marcatura al momento di tirare.