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OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA 3-15

MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE 2025, ORE 22

CENTRO SPORTIVO LONGARINA

GARA 1318

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

3-15 (3-7)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 PIZZONI

Dopo cinque minuti del secondo tempo Manoni infortunato esce ed è forse l’elemento chiave dell’ennesima débâcle dell’Olympic in questo Capo Five 2025-26. Dopo il forfait di Formiconi a poche ore dall’inizio, la società già in defezione di formazione, aveva deciso di presentarsi in sei uomini. Una decisione comunque pensata per arginare il freddo e non rimanere in panchina troppi minuti, e vista anche la caratura dell’avversario, il conosciuto CTO Abdalla che, alla vigilia non fosse considerata come una corazzata irresistibile. Ma come capita molto spesso l’Olympic fa i conti con quel pizzico di sfortuna fisica che fa in modo di arrivare in cinque uomini contati fino al cinquantesimo.

Come accennato nell’incipit l’infortunio di Manoni non ha pregiudicato il risultato. L’esterno di Ostia lascia soli in campo per più di 20 minuti Matteo Franco Di Felice, il rientrante Pizzoni, Rencricca e Tarallo non in grande giornata e Montaldi capitano di serata. Il primo tempo aveva lasciato ben sperare i gialloblu almeno sul piano del gioco che, per quanto non fosse limpido, aveva comunque una piccola impronta di quanto fatto vedere contro il Titi Taka la scorsa settimana. Giocare senza pretese di risultato, approcciando la partita con una libertà mentale che porta ad osare e sicuramente a subire. Il primo tempo, concluso sul 3 a 7 con una doppietta di Montaldi e gol di Pizzoni da fuori area, lasciava intraprendere una partita diversa dal solito, più “libertina” e sicuramente più intraprendente.

Nel secondo tempo l’Olympic è rimasta seduta in panchina. Una squadra slegata, errori da scuola calcio e soprattutto una mentalità perdente ha fatto sì che il tabellino della partita registrasse un impietoso 3 a 15. Da qui alcune considerazioni che fanno riaffiorare gli spettri degli ultimi anni: ha senso giocare in questo modo? Lo spogliatoio in parte è diviso, che se per quanto consapevole da anni del divario più fisico che tecnico, c’è chi vede in queste partite qualcosa per cui vale la pena ancora sentirsi vivi, chi per altri invece come una perdita di tempo. Prendere più gol dal CTO Abdalla rispetto ai giocolieri del Titi Taka, compagine, la prima, con la quale l’Olympic ha sempre giocato “quasi” alla pari, deve far riflettere su come scendere in campo nelle prossime partite a prescindere dell’avversario che si troverà davanti e giocare non solo per la maglia, ma nel rispetto degli altri compagni.

PAGELLE:

FRANCO DI FELICE: 5

I compagni cercano di rincuorarlo nell’intervallo e a fine partita, ma per Matteo questa rappresenta la peggiore partita con l’Olympic con tanti errori di posizione. Prendere tanti gol, ma soprattutto tantissimi tiri a partita non è certamente semplice e non può far pensare che se non ci fosse stato Matteo le reti subite sarebbero state addirittura 20 e se avesse parato i tiri più semplice probabilmente gli avversari avrebbero comunque fatto sempre più di 10 gol. Il risultato non sarebbe comunque cambiato.

RENCRICCA: 5-

Primo tempo discreto, secondo tempo disastroso come la maggior parte della squadra.

TARALLO: 5-

Come sopra.

MONTALDI (capitano): 5

Vedi gli altri due prima di lui con l’unica nota positiva di aver realizzato una doppietta.

MANONI: 5+

Gioca metà tempo e dobbiamo dire un vero peccato perché Roberto aveva preso la partita per il verso giusto con numerosi inserimenti, giocate di prima e realizzando i due assist per i gol di Montaldi. Esce per precauzione e speriamo non sia nulla di grave.

PIZZONI: 5,5

Ritrovare un giocatore come Sandro in questa situazione è come una manna dal cielo. Per il momento l’unico in squadra che riesce ad avere il cambio di passo e la giusta cattiveria. Segna il terzo gol gialloblu con un bel tiro preciso da fuori area.

Commento e pagelle di Simone Montaldi

OLYMPIC 1989 F.C. – TIKI TAKA 2-13

MARTEDÌ 18 NOVEMBRE 2025, ORE 21

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1317

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – TIKI TAKA

2-13 (1-7)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 AUTOGOL

Una settimana con l’odore della paura addosso, una  settimana ad attendere la capolista Tiki Taka, una settimana ad aspettare lo spauracchio Isidori, una settimana passata nel timore di essere protagonisti della peggiore sconfitta gialloblu di tutti i tempi. Olympic – Tiki Taka è stato questo, almeno nella lunga vigilia di una partita che è stata più brutta nell’attesa che nell’incontro vero e proprio.

Tutti questi brutti pensieri erano comprensibili: il momento non è dei più positivi e in più ieri mancava Mosetti e all’ultimo minuto anche Tarallo è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un febbrone da cavallo. Il tempo sta cambiando, sta arrivando il freddo ma al Babel c’era ancora un clima tutto sommato gradevole per giocare. L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Montaldi in attacco e un quartetto di difensori pronti al sacrificio e al contropiede ovvero Formiconi, Attili, Perrone e Ciavarella.

Il Tiki Taka opponeva sei giocatori di classe superiore che mantenevano fede al nome della loro squadra: scambi veloci, giro palla, tacchi e suole come se non ci fosse un domani. L’Olympic invece si poneva l’obiettivo di non farsi scommettere di gol, di rimanere chiusa, compatta e concentrata provando a sfruttare ogni piccolo errore dei bianchi avversari.

Il Tiki Taka chiaramente ha vinto ma i gialloblù hanno giocato davvero bene, con un furore agonistico e una grinta che meritavano applausi. I nostri giocatori hanno anche avuto più palle gol che in qualsiasi altra partita di questo campionato ma il portiere avversario ha fatto anche dei miracoli degni dell’estremo difensore della formazione capolista.

Il primo tempo si è chiuso sull’1 a 7 (gol di Montaldi) mentre il risultato finale era 2 a 13 (la seconda rete gialloblu era un autorete procurata da un’azione offensiva di Ciavarella.

L’Olympic, paradossalmente, ha anche dei rimpianti per non avere segnato qualche gol in più ma la cosa più importante è stata salvare l’onore. Per curiosità statistica, la sconfitta peggiore della storia dell’Olympic rimane l’1 a 20 del 14 novembre 2016 inflittoci dal Foto Dan.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6-

Entra in campo a metà primo tempo e appare un po’ contratto e meno reattivo del solito anche se alla fine della fiera non commette errori così gravi e determinanti.

FORMICONI: 6

L’emblema del clima di battaglia in cui l’Olympic si immerge. Parte con uno svarione ma poi si rialza e conduce una buona gara.

ATTILI: 6

Seconda presenza in campionato per Giordano che mette in campo tutta la sua fisicità per blindare la fascia sinistra gialloblu. Conosce il mestiere e lo fa senza quasi mai sbandare.

CIAVARELLA: 6

Un giorno ti svegli e sei un centrocampista del Partizan, un giorno ti svegli e fai parte dello staff del torneo, un giorno ti svegli e fai parte dell’Olympic. Per Claudio è la seconda presenza nel torneo (terza in gialloblu) e anche questa voglia fa’ dell’applicazione la sua dote distintiva. Colpisce un palo, e tra nell’azione da cui nasce l’autogol del Tiki Taka e in generale non commette errori gravi. Nell’Olympic ci sta bene.

PERRONE: 6 capitano

Anche per lui una partita pregna delle sue peculiarità: corsa, intensità, tigna. Nel recupero del secondo tempo il portiere avversario gli strappa dalla gola l’urlo e la gioia per il gol inventandosi un miracolo che nemmeno Gesù nelle giornate buone.

MONTALDI: 6

L’intenzione a bocce ferme era di piazzarlo in avanti in attesa di ricevere riferimenti dal fortino nelle retrovie e così è andata. Ha messo spesso in difficoltà i difensori avversari, ha colpito un palo, ha sfiorato un paio di reti e ha segnato un gol, il secondo in campionato, il numero 289 in gare ufficiali.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRON FIVE 1-8

MERCOLEDI 5 NOVEMBRE 2025, ORE 21

TOTTI SOCCER SCHOOL

GARA 1315

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRON FIVE

1-8 (1-5)

MARCATORI: 1 FORMICONI

Capo Five League, quarta giornata: l’Olympic affrontava l’Iron Five nel tentativo di ritrovare gol e punti ma non è andata proprio benissimo. Oronzo Canà direbbe “Tutta colpa di quel gol a freddo!”, “ma mister, il primo gol l’avete fatto voi…” risponderebbe il giornalista, fino all’esplicativa battuta finale “Eh si, noi abbiamo fatto il gol a freddo, quelli erano erano caldi e inchezzeti e ce ne hanno fatti altri otto.

La cronaca dell’incontro potrebbe terminare qui ma dobbiamo pur lasciare qualche traccia ai posteri quindi proseguiamo con un mini resoconto della gara di ieri sera. Per la quarta partita di league phase la società gialloblù convocava Fabrizio Perrone (che tornava tra i pali), Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni, Valerio Mosetti, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. L’avversario di turno era l’Iron Five che nelle precedenti tre giornate aveva ottenuto due vittorie e una sconfitta.

L’Olympic si è subito messa bene in campo e per metà frazione ha mostrato un buon calcio beneficiando anche del ritorno alla Longarina, terreno di gioco che rispetto a quello del Babel è certamente più corto e più stretto. La notizia più bella era il gol del vantaggio, cosa che succedeva per la prima volta in questo campionato: azione avvolgente della nostra squadra, traversone al bacio di Manoni, Formiconi che accorreva dalla parte opposta e spingeva la palla in rete da due passi: davvero una bella giocata del nostro quintetto.

L’Iron Five non giocava un gioco corale ma poteva vantare sette giocatori giovani, tonici e tecnici. Ogni qual volta che i nostri erano in possesso si trovavano almeno tre avversari addosso e scaricare la palla non era facile, fin dai primi metri di campo. Il pareggio arrivava da un tiro da fuori che Perrone non vedeva sbucare tra la folla di difensori e attaccanti mentre gli altri quattro gol con cui i gialli avversari chiudevano il primo tempo erano frutto di un pressing asfissiante ai nostri portatori di palla. Quindi, 1 a 5 all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic si assestava e giocava meglio ma il carico da novanta ce lo metteva la Dea Sfiga che portava infortuni a Palazzo e Manoni. Senza più cambi in panchina gli altri cinque gialloblù se la dovevano cavare da soli dando fondo alle energie residue e concedendo altre tre reti all’Iron Five senza mai però cedere di schianto e questa è una bella notizia.

L’arbitro fischiava la fine sul punteggio di 8 a 1 per l’Iron Five. Le buone notizie per l’Olympic era poche: la squadra non mai ceduto a livello mentale e l’eccezionale stato di forma di Formiconi, sicuramente il migliore in campo a nostro avviso. In attesa di punti e gol, elementi che la squadra continuerà a cercare, ci contentiamo di piccole cose.

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Prestazione incomprensibile del capitano che alterna, a ritmi regolari, ottime parate ad incertezze letali per la squadra. E così la gara è trascorsa tra paratone super reattive e mani a saponetta, uscite basse provvidenziali e passaggi sbagliati con le mani, in una giostra vorticante che ha fatto saltare i nervi a lui per primo.

RENRICCA A. : 5

Prestazione condizionata dal grande numero di passaggi sbagliati, soprattutto in situazioni scabrose come i tentativi di raggiungere centralmente Montaldi e Palazzo o lateralmente Mosetti.

FORMICONI: 6.5

Partita perfetta di Fabrizio che non può ritenersi colpevole su nessuna rete subita e che gioca atleticamente alla pari con i giovani avversari. Bellissimo il gol, il numero 137 in gare ufficiali: ormai Perrone è ad un passo, un altro gol e Formiconi potrà festeggiare l’aggancio al capitano e l’ingresso nei Top 9 cannonieri della storia gialloblù.

MANONI: 6

Niente da dire: gioca un tempo a buoni ritmi e realizza anche l’assist per l’1 a 0 dell’Olympic. Purtroppo si infortuna nel secondo tempo. Speriamo sia solo una lieve contrattura o un affaticamento del muscolo.

MOSETTI: 5.5

Ci prova tantissimo ma dai suoi piedi non nasce nessuno spunto. Paradossalmente lo abbiamo visto più a suo agio nei grandi spazi del Babel.

MONTALDI: 5

Probabilmente è il giocatore che ha sui piedi il maggior numero di palle gol (ne ricordiamo almeno tre) ma non riesce mai a trovare lo spunto per graffiare la difesa avversaria. Il problema dell’Olympic non è certo lui, è chiaro, ma i suoi gol (quest’anno solo cinque in sette partite) servirebbero maledettamente. Con questa presenza, la numero 243 in gare ufficiali, supera Fabio Formica e si insedia al quinto posto della classifica presenze di tutti i tempi in partite di torneo. Davanti a lui ora c’è Bisogno a sole sei lunghezze.

PALAZZO: 5.5

Aspettavamo con trepidazione il ritorno di Rosario che mancava addirittura dalla fase a girone della Summer Cup di inizio stagione. Purtroppo il giocatore ha confermato di non stare bene quindi qualsiasi movimento evidenzia il suo stato di forma lontano da quello spaziale di appena cinque settimane fa. Nel secondo tempo abbandona la gara per il riacutizzarsi del dolore al piede destro.

OLYMPIC 1989 F.C. – COME VIENE FC 1-9

MARTEDÌ 28 OTTOBRE 2025, ORE 21.30

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1314

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – COME VIENE FC

1-9 (0-5)

MARCATORI: 1 MONTALDI

La terza giornata di campionato pone l’Olympic davanti a delle impietose statistiche. Terza sconfitta consecutiva, quattro gol realizzati (1,33 a gara), 25 gol subiti (8,33 a partita), 11 giocatori utilizzati e nessuno di questi in grado sostenere atleticamente la lunghezza del campo del Babel. La nostra squadra sta incontrando grandi, preventivate difficoltà in questo campionato ma un fattore determinante di queste tre sconfitte è stata le dimensione esagerata del campo del Babel. Sarebbero state probabilmente comunque delle sconfitte ma vorremmo riveder giocate queste ultime tre gare in un campo di dimensioni più ridotte come quello dell’Honey… ci sfiora il dubbio che qualche punto in più sarebbe arrivato.

Ma passiamo brevemente alla partita. Rispetto a sette giorni fa l’Olympic confermava Franco Di Felice, Formiconi, Perrone, Tarallo e Montaldi. Rientravano invece Mosetti e Baldi, quest’ultimo alla centesima presenza in gialloblu e premiato con la tradizionale fascia di capitano celebrativa.

Il Come Viene FC si rivelava essere l’AS Cornelio, formazione affrontata in passato in questi campionati. Gli avversari non erano fortissimi ma atleticamente prestanti e dediti al gioco veloce e rapido. L’Olympic passava ampie fasi dell’incontro chiusa nella propria area concedendo poco agli avversari ma non riuscendo praticamente mai a ripartire. Alla lunga quindi gli avversari trovavano i gol mentre l’Olympic riusciva a farsi vedere in area avversaria molto molto raramente. Se per assurdo il Babel avesse avuto a disposizione i grafici di occupazione del suolo del campo le risultanze avrebbero mostrato una metà campo interamente rossa (quella dell’Olympic) e un’altra quasi totalmente verde (quella avversaria).

Dopo un primo tempo terminato sullo 0-5 (con colpevole sbraco sul finale di frazione) il secondo tempo mostrava un’Olympic leggermente più pericolosa: Montaldi trovava il gol e ne sfiorava altri due e Perrone era protagonista di quelli che oggi si chiamano “expected goals” senza però trarne grossa soddisfazione.

Finiva 1 a 9: c’era tanta amarezza ma mai arrendevolezza. La stagione è lunga e qualcosa si può costruire sulla voglia di una squadra che ha ancora qualcosa da dire e può scrivere ancora pagine di storia importanti.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6.5

Prestazione super per questo ragazzo che sta mostrando di avere enormi potenzialità tecniche e di migliorare di gara in gara. Ha avuto il merito di non arrendersi mai e di giocare fino alla fine come se il risultato fosse in bilico. Non a caso una delle patate più belle l’ha fatta nei minuti finali.

FORMICONI: 6+

Vi ricordate di quella deviazione di tacco al volo che fece Alessandro Florenzi nel 2016 in un match tra Italia e Germania? Ecco, la partita di Fabrizio è stata tutta all’insegna di imterventi del genere, fino al fischio finale, senza badare al risultato.

MOSETTI: 6

Al rientro dai Caraibi dove ha sfiorato la tempesta Melissa non riesce però ad evitare il ciclone che si abbatte sull’Olympic. Cerca di dare qualità alla manovra ma i risultati non arrivano mai.

BALDI: 6 capitano

Esordio in campionato per il Davino nazionale che da qualche tempo ha traslocato in una zona di Roma che renderà più complicato per lui partecipare alle partite dell’Olympic. Ieri però è stato il Baldi Day perché il ragazzo festeggiava le 100 partite con l’Olympic in gare ufficiali e come da tradizione la società gli ha conferito la fascia di capitano che lui ha onorato con una prestazione dignitosa anche se senza sussulti. La sua storia in gialloblù è cominciata ben diciotto anni fa e noi spariamo che nonostante il cambio di residenza possa durare ancora a lungo.

MONTALDI: 6

Tra le poche cose positive della serata gialloblu c’è il ritorno al gol di Montaldi che non bucava la rete dalla terza giornata di Summer Cup disputatasi quarantasette giorni fa. Sfiora altri due gol nel secondo tempo ma il bottino resta magro. Presenza in gare di torneo numero 242: aggancia Fabio Formica (che però è avanti per numero di gol, diciannove in più) al quinto posto della classifica di tutti i tempi.

PERRONE: 6

Entra nel secondo tempo e come era successo la settimana scorsa dà un po’ di vivacità all’attacco dell’Olympic. Realizza l’assist per Montaldi e qualche possibilità di segnare ma per la precisione e l’incisività si sta ancora attrezzando.

TARALLO: 6

Lotta in un eterno centrocampo che non sfocia mai in azioni pericolose. Fa tanta fatica ma non ottiene nulla.

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 0-11

MARTEDÌ 21 OTTOBRE 2025, ORE 21

BABEL

GARA 1313

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

0-11 (0-4)

MARCATORI: nessun marcatore

“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.” Così diceva Che Guevara alcuni decenni fa e noi facciamo nostro questo motto. Non ci nascondiamo, la sconfitta di ieri è stata pesantissima e con poche attenuanti ma i nostri giocatori non si sono arresi mai e hanno lottato dal primo al cinquantesimo minuto obbligando gli avversari ad impegnarsi fino al fischio finale, nonostante la larga vittoria.

La seconda giornata di campionato vedeva l’Olympic affrontare l’Hateful Eight. I gialloblu avevano enormi problemi di formazione: in porta esordiva Matteo Franco Di Felice mentre Perrone veniva dirottato nel suo vecchio ruolo di ala destra. Rencricca faceva il suo esordio stagionale così come Manoni, Montaldi rientrava dopo aver mancato la sfida contro il Dragon Chill mentre Formiconi e Tarallo venivano confermati. Con i nomi presenti nella lista degli assenti ci si poteva comporre ben due formazioni con relativi cambi e il lato peggiore di questa situazione era che mancavano tutti gli elementi di qualità e tutti quelli dotati di velocità.

Con queste premesse affrontare l’Hateful Eight era proibitivo e la mancanza di giocatori di gamba era un elemento importante perché si giocava nuovamente sul campo del Babel, più lungo e più largo di quelli a cui sono abituati i gialloblu.

A parte tutto questo il fattore più incoraggiante è stato che l’Olympic non ha mai mollato, né nel primo tempo quando ha regalato qualche gol per evitabili disattenzioni, né nella ripresa quando le energie sono scemate. Rencricca e Montaldi sono apparsi in difetto di condizione mentre l’esordiente Franco Di Felice, al netto di Qualche ingenuità dovuta all inesperienza, ha destato buone impressioni.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Primo esordiente stagionale, al 21 di ottobre, chiaro segnale che la squadra già versa in una situazione di difficoltà. Il ventiduenne di Ardea desta una buona impressione: effettua buone parate ed è abbastanza concentrato. Deve migliorare nelle uscite e deve familiarizzare con il regolamento delle gare ufficiali perché ha commesso alcune ingenuità nei retro passaggi che gli avversari non hanno perdonato. Gli auguriamo una lunga carriera con la maglia gialloblu.

RENCRICCA A. : 5.5

Esordio stagionale in gare ufficiali per il Libero di Centocelle. C’è una condizione atletica da ritrovare. Una volta ritrovata quella tutto sembrerà più facile.

FORMICONI: 6

Prestazione simile a quella offerta nella prima giornata. Dà tutto e va’ anche vicino al gol colpendo però il palo.

MANONI: 6

Era dal 19 febbraio 2024 che non vestiva la maglia dell’Olympic in gare ufficiali e curiosamente anche allora si trattò di una partita contro l’Hateful Eight. Anche lui dà fondo a tutte le energie fisiche e nervose e colpisce un palo come magrissimo premio per lo sforzo.

PERRONE: 6 capitano

Non giocava un’intera partita ufficiale da centrocampista dal marzo del 2023 eppure non ha sfigurato arrivando anche in zona gol in due occasioni. Purtroppo, se a livello atletico la tenuta è buona, a livello tecnico non è messo benissimo.

MONTALDI: 5.5

Anche per lui la mancanza di condizione atletica è stata fortemente impattante sull’efficacia offensiva. Colpisce un palo a porta praticamente vuota a causa di un rimbalzo sfortunato ma ormai sono già due partite che non segna e l’Olympic ha bisogno al più presto del miglior Montaldi.

TARALLO: 6

Nulla da dire su impegno e dedizione. Anche quando sbatte contro i muri di cemento lui non si arrende mai. Presenza assoluta numero 269: supera Emiliano Belli e diventa il decimo giocatore più presente nella storia della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAGON CHILL 3-5

MARTEDÌ 14 OTTOBRE 2025, ORE 22

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1312

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAGON CHILL

3-5 (2-4)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 MOSETTI r., 1 TARALLO

Ieri sera è iniziata ufficialmente la.nuova avventura del campionato 2025/2026, un percorso lunghissimo che vedrà l’Olympic impegnata per almeno cinque mesi e che la vedrà affrontare sedici agguerritissime avversarie. La partita d’esordio è stata complicata perché l’Olympic ha subito dovuto fare i conti con mille assenze: gli infortunati Frabetti e Palazzo, gli indisponibili Rencricca, Baldi, Siciliani e Todisco. Si è dovuto fare di necessità virtù e in campo scendevano Perrone, Formiconi, Tarallo, Pizzoni, Mosetti e i rientranti Attili e Ciavarella. La differenza con quella splendida squadra che aveva dominato la Summer Cup si sentiva molto, soprattutto nei primissimi minuti quando il Dragon Chill pressava e i nostri giocatori si sono trovati in grand difficoltà nei disimpegni. Gli avversari segnavano tre gol in rapida successione e ogni tifoso gialloblu davanti alla TV avrà presagito una serata che sarebbe passata alla storia come una delle sconfitte più pesanti di sempre.

Ma non è andata così, anzi. L’Olympic dal decimo minuto di gioco in poi si è ben organizzata in campo: Formiconi impostava, Pizzoni e Mosetti sulle fasce davano qualità, Tarallo cercava di catalizzare il gioco offensivo e quando Ciavarella e Attili entravano garantivano sostanza. Era proprio Attili ad accorciare le distanze festeggiando così il suo rientro in gare ufficiali dopo due anni e mezzo.  Prima dell’intervallo i bianco rosa andavano ancora a segno mentre Tarallo segnava la seconda rete gialloblu su assist di Pizzoni.

Il secondo tempo vedeva l’Olympic confermare quanto di buono fatto precedentemente: il gioco gialloblu era avvolgente, senza grandi spunti di fantasia ma tutto incentrato sulle semplici geometrie. Come amava dire Roberto Baggio “Fate correre la palla, lei non suda!”

In venti minuti, dal ventiseiesimo al quarantacinquesimo, l’Olympic costringeva il Dragon Chill nella propria metà campo. Mosetti colpiva una traversa, Formiconi sì mangiava un gol a tu per tu con il portiere mentre Attili si guadagnava un rigore che lo stesso Mosetti trasformava.

Alla fine di questo forcing l’Olympic doveva recuperare appena un gol ma in contropiede gli avversari trovavano la quinta rete vincendo così la partita. La nostra squadra però merita solo applausi per come ha interpretato la partita. Ha dimostrato un grande carattere e la missione d’ora in avanti sarà quella di ripetere questo livello di prestazioni anche quando la formazione sarà al completo. In passato abbiamo spesso fatto questo tipo di richiesta ma la squadra, quando è stata in formazione tipo, raramente ha ripetuto le prove offerte nei momenti di difficoltà. Testa e cuore alla prossima, la stagione è lunga!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Sui gol del Dragon Chill non può fare nulla e in generale la sua prestazione ha poco del ruolo del portiere e molto di quello del libero infatti è bravo ad anticipare gli attaccanti sui lanci lunghi e sui filtranti dei difensori avversari.

FORMICONI: 6.5

Meglio come centrale o meglio come incursore sulla destra, meglio come difensore o meglio come incursore in stile falso nueve? I tutti i casi si comporta benissimo e la sua prestazione avrebbe meritato anche un gol.

ATTILI: 6.5

Era il 27 marzo del 2023 quando Giordano giocò la sua ultima partita con l’Olympic poi nella scorsa primavera si era riaffacciato nel mondo gialloblu partecipando a qualche allenamento e anche all’inizio di questa stagione aveva garantito grande disponibilità mostrano ottimi progressi. Ieri sera ha giocato la sua partita numero 90 e non è stato solo un tappa buchi, anzi, ha offerto una prestazione di sostanziale sicurezza e ha trovato anche il primo gol dell’Olympic con un incursione in area avversaria. Da lui ci aspettiamo una stagione da protagonista.

CIAVARELLA: 6

L’Olympic gli ha chiesto una mano e lui l’ha data volentieri dimostrando serietà, concentrazione e dedizione. È un giocatore solido e affidabile: non garantisce spunti qualitativi ma sbaglia davvero poco.

PIZZONI: 7

Per noi il migliore in campo: non gli stanno dietro nemmeno i giovanissimi giocatori del Dragon Chill. Il suo punto forte è la qualità erogata a grande velocità. Realizza l’assist per la rete di Tarallo.

MOSETTI: 6.5

È protagonista di un avvio diesel ma alla lunga il suo talento esce e i risultati si vedono infatti nel secondo tempo colpisce una traversa e trasforma il rigore procurato da Attili.

TARALLO: 6.5

Serata da elmetto in testa e baionetta sfoderata trascorsa stabilmente tra le linee nemiche, spesso solo. Il bilancio è buono: il gol del momentaneo 2 a 4, l’assist per l’1 a 3 di Attili e almeno tre gol sfiorati. Per Filiberto è stata una serata importante anche a livello statistico: ha giocato la sua gara assoluta numero 268 raggiungendo Emiliano Belli al decimo posto della classifica di tutti i tempi. Inoltre, è stata la sua partita ufficiale numero 202 e ha superato Alexander Ruggeri nella speciale classifica presenze in campionati e tornei in cui ora occupa l’ottavo posto. Niente male.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 9-7

LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2025, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #129

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-7 (5-5)

MARCATORI SQUADRA GIALLA: 5 PIZZONI, 2 RENCRICCA A., 2 TARALLO

MARCATORI SQUADRA VERDE: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 BALDI, 2 MANONI

Una settimana all’esordio in campionato. Sette giorni per passare mentalmente dal clima amichevole della preparazione estiva a quello competitivo della stagione regolare. Quale è la situazione della squadra? I giocatori che hanno vinto la Summer Cup ne sono usciti in pessime condizioni e in pratica quella formazione gialloblu che ha dominato le quattro partite del mini torneo estivo non esiste più e come diceva Gino Bartali “L’è tutto da rifare!”. In attesa che Mosetti, Formiconi, Palazzo e Montaldi tornino a livello di forma accettabili c’è però una serie di giocatori che scalpita per scalare gerarchie e per candidarsi ad ottenere una delle sette maglie che saranno assegnate lunedì prossimo per la prima giornata di campionato.

Vediamo come è andata ieri: da una parte c’era la squadra gialla che schierava la presunta asse della formazione titolare ovvero Perrone in porta, Rencricca in difesa, Pizzoni sulla fascia e Montaldi in attacco. Il resto della squadra era composta da Tarallo, Bossi e dall’esordiente Franco Di Felice che quest’anno ricoprirà il ruolo di secondo portiere. In maglia verde invece c’erano il portiere dei Pumas Savi, Attili, Baldi, Manoni, Frabetti e Schiano Moriello, quest’ultimo ai saluti perché in procinto di tornare ai Toulousers, la squadra con la quale giocherà il campionato.

La partita ha visto un sostanziale equilibrio tra le due squadre, equilibrio che si è protratto per tutto il primo tempo terminato sul 5 a 5. Nel secondo tempo i gialli hanno conquistato un gol di vantaggio e lo hanno difeso fino alla fine resistendo agli attacchi dei verdi. All’ultimo minuto Tarallo segnava il gol del definitivo 9 a 7 legittimando la vittoria della squadra più vicina a quella titolare. I gialli hanno mostrato una buon ritmo e qualche sprazzo di buon gioco mentre i verdi hanno puntato tutto sull’intensità del centrocampo e sulla vena realizzativa di Schiano Moriello.

In questi sette giorni sarà fondamentale fare un switch mentale per affrontare il clima di battaglia del campionato ma anche un switch a livello fisico e atletico perché molti gol della squadra verde sono arrivati per chiusure tardive o lentezza nel rientrare da parte della formazione gialla. L’allenamento insomma è stato proficuo ma tra una settimana sarà tutta un’altra storia.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

PERRONE: 6.5 capitano

Serata da tutto fare: comincia come portiere, prosegue come centrocampista e nel finale passa alla squadra verde per sostituire l’infortunato Attili. Chiaramente, il meglio lo dà come estremo difensore impedendo più di qualche gol.

FRANCO DI FELICE: 6.5

Abbiamo conosciuto questo portiere nel Trentaseiennale, ieri ha fatto il suo esordio in una gara di allenamento dopodiché la società ha ufficializzato il suo ingresso nella lista del campionato. Buoni riflessi, carattere da Olympic: gli auguriamo una lunga carriera in gialloblu.

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo aver perso l’intera Summer Cup sta mettendo nelle gambe minuti e tono muscolare. Segna una doppietta.

PIZZONI: 8

Sabato aveva la febbre, domenica ha corso 33,3 km smaltendo l’influenza in pineta, ieri sera ha sbaragliato ogni concorrenza in campo dimostrando uno strapotere atletico impareggiabile e segnando la bellezza di cinque gol. Se i suoi impegni podistici lo permetteranno quest’anno potrebbe bruciare ogni record.

BOSSI: 6

Atleticamente è in tiro, tecnicamente non fa le avventate e raramente perde palle o fa cose avventate. Una buona alternativa.

TARALLO: 6.5

Negli ultimi quindici metri fa ancora la differenza, nei restanti venticinque deve crescere a livello atletico per creare una valida opposizione al creatore di gioco avversario. Questa crescita deve essere il suo obiettivo stagionale. Ieri ha realizzato due gol.

MONTALDI: 6

Influenzato e debilitato e quindi lontanissimo dal solito Montaldi.

PAGELLE SQUADRA VERDE

SAVI: 6.5

Lascia ufficialmente l’Olympic per accasarsi ai Pumas che gli possono garantire il posto fisso e di giocare ogni settimana. Potrà tornare in gialloblu in futuro o comunque ogni volta che ci saranno partitelle non ufficiali come quella di ieri. Commette qualche errore, soprattutto sui tiri da fuori area, ma in generale la sua prova è più che sufficiente.

ATTILI: 6

Altro passettino verso un suo ritorno ad indossare la maglia della prima squadra, evento che non accade dal marzo del 2023. Va tutto bene fino all’infortunio patito a metà ripreso. Si ferma in tempo, speriamo non sia nulla di serio.

MANONI: 6

Segna subito una doppietta e garantisce la solita apprezzabile intensità di gioco. Cala nel finale e con lui tutta la squadra verde che infatti vede sfumare la vittoria a metà secondo tempo.

BALDI: 6 capitano

La nuova vita a Fonte Nuova lo fa arrivare stanco al campo prima ancora di cominciare a giocare. Speriamo di non perdere questa importante risorsa. Il suo miglior momento è alla fine del primo tempo quando segna una doppietta. Per il futuro gli consigliamo di abbandonare lo scooter e comprare una Tesla a guida autonoma.

FRABETTI: 6

Uscito anzitempo durante il Trentaseiennale, ieri non è sembrato recuperato al 100%. A centrocampo manovra bene e gestisce bene ogni palla ma gli manca il guizzo per l’assist o per calciare efficacemente a rete.

SCHIANO MORIELLO: 7

Saluta l’Olympic, i suoi tifosi e la maglia numero nove con tre gol e la solita prestazione durante la quale rappresenta un pericolo costante per la difesa avversaria. Le strade di Olympic e Nicholas si incroceranno nuovamente il 15 dicembre, giorno della partita contro i Toulousers.

TORNEO DEI 36 ANNI

LUNEDÌ 29 SETTEMBRE 2025, ORE 21

TORNEO DEI 36 ANNI

La tredicesima edizione del torneo del compleanno gialloblù si è svolta ieri sera nella splendida (e umida) cornice della Longarina. Quest’anno la società aveva fatto le cose in grande organizzando un quadrangolare a cui hanno partecipato quattro formazioni per un totale di ventiquattro giocatori. Al fischio d’inizio di questo mini torneo c’era la squadra Orange guidata da Alessandro Rencricca, la squadra Black di Fabrizio Perrone, il Team Svezia di Simone Montaldi e il Pumas di Marco Capriglione. Purtroppo, nella mattinata di ieri, la sopraggiunta indisponibilità di Alessandro Pizzoni e Fabio Atzeni depauperava la Svezia di gran parte del suo potenziale nostalgico ma le convocazioni last minute di Marco Todisco e Massimiliano Scollo permettevano il regolare svolgimento del torneo. Alla fine della serata erano i Pumas a trionfare con due vittorie e un pareggio: la squadra giallo-nero, pur senza vantare un tasso tecnico eccezionale, era pur sempre una squadra compatta rispetto alle altre tre che dovevano spartire il patrimonio tecnico dell’Olympic in tre parti disomogenee. La presenza dei Pumas rendeva il mini torneo grande rispetto alle dimensioni ma forse un po’ meno familiare e intimo e rispetto ad altre edizioni il clima di festa è un po’ venuto meno venendo prevaricato dell’agonismo e dalla voglia di non sfigurare. In definitiva, è stata sicuramente una bella serata ma per il futuro sarà meglio fare una cosa più piccola ma più intima. Fatta questa distinzione che ci sentivamo di fare dobbiamo anche dire ciò che c’è stato di positivo. È stato bellissimo vedere come il movimento Olympic sia più vivo che mai ed è stato altrettanto bello vedere come giocatori emergenti come Nicholas Schiano Moriello o Matteo Franco Di Felice ascoltavano le storie dei veterani sull’eredità e sul blasone della nostra squadra. Anche a livello tecnico si sono viste tante cose interessanti ma per questo vi rimandiamo alle singole pagelle dei giocatori. La storia gialloblu continua, ogni serata come questa è una piccola perla nella lunga storia dell’Olympic e ogni giocatore si deve sentire orgoglioso di farne parte perché chi ha indossato almeno una volta la maglia dell’Olympic diventa parte integrante di questa leggenda. Per sempre.

LE PARTITE

BLACK – PUMAS 1-3

marcatori: 1 Schiano Moriello; 1 Aparo, 1 Campobasso, 1 Lauciani.

La prima partita del quadrangolare vede la vittoria dei Pumas che nei primissimi minuti approfitta dell’assenza di Formiconi (entrato a metà partita) nella squadra avversaria per fare il bello e il cattivo tempo nella metà campo dei neri. Segnano subito Aparo, Lauciani e Campobasso mentre nel finale Schiano Moriello accorcia le distanze. Clamoroso incrocio dei pali di Baldi.

ORANGE – SVEZIA 2-2

marcatori: 2 Mosetti; 1 Montaldi, 1 Todisco

La “Mezza Svezia” dopo i vari forfait giornalieri si presenta in cinque giocatori e vede affrontare in apertura gli Orange di Rencricca e Mosetti. Proprio quest’ultimo porta in vantaggio nei primi minuti la squadra in tenuta arancione. La reazione di Tarallo e compagni è affidata al destro di Todisco che dopo aver bombardato un audace Capoccetti in stato di grazia, prima lo trafigge con un bel destro e poi regala l’assist ad un occorrente Montaldi che di punta segna il vantaggio. Nel finale il solito Mosetti pareggia dimostrando per l’ennesima volta il suo grandissimo stato di forma. Pari giusto, ma se fosse stato un incontro di boxe la Svezia l’avrebbe spuntata.

classifica dopo il primo turno: Pumas 3 punti, Orange 1, Svezia 1, Black 0.

SVEZIA – BLACK 4-3

marcatori: 2 Montaldi, 1 Tarallo, 1 Todisco; 3 Schiano Moriello.

Spettacolare incontro tra il Team Svezia e il Black: il solito Schiano Moriello porta in vantaggio i neri ma Todisco pareggia. Poi la doppietta di Schiano Moriello porta la squadra di Perrone sul 3 a 1 ma nel finale i verdi guidati da un indemoniato Tarallo recuperano e ribaltano il punteggio.

PUMAS – ORANGE 2-2

marcatori: 1 Aparo, 1 Campobasso; 1 Bossi, 1 De Luca.

Nella seconda partita gli Orange vanno in vantaggio con un bel colpo di testa di Bossi. I Pumas reagiscono con decisione ribaltando il risultato ma incassano la rete del definitivo 2 a 2 ad opera di De Luca.

classifica dopo il secondo turno: Pumas 4 punti, Svezia 4, Orange 1, Black 0.

ORANGE – BLACK 2-4

marcatori: 1 Mosetti, 1 Rencricca A.; 2 Baldi, 2 Schiano Moriello.

La partita tra Orange e Black è una sorta di finale per il terzo posto anche se virtualmente la squadra di Rencricca potrebbe ancora vincere il torneo. Fino al 2 a 2 la gara è equilibrata mentre negli ultimi cinque minuti una doppietta di Baldi permette ai neri di portare a casa la prima vittoria e di chiudere il quadrangolare al terzo posto.

SVEZIA – PUMAS 2-4

marcatori: 1 Montaldi, 1 Todisco; 2 Aparo, 2 Capriglione.

Nella terza partita la Svezia e i Pumas si contendevano il mini torneo. Entrambe a quattro punti ma con i Pumas che dalla loro parte avevano due risultati su tre a favore in quanto premiati da una miglior differenza reti. La Svezia, stanca ma mai doma, ci provava ma andava in svantaggio con un gol di Capriglione, raggiunto poi dalla solita asse Todisco-Montaldi con SM7 che beffava Savi all’angolino. Il Pumas dimostrava di essere più squadra e soprattutto di avere due cambi e sfruttandone il vantaggio si portava sul 2 a 1. Montaldi avrebbe potuto pareggiare su rigore ma Savi si prende la rivincita, anche se doveva capitolare sul gran destro di Todisco che vendicava il suo compagno. A questo punto veniva fuori la stanchezza della squadra di Tarallo & Co. che non riuscivano ad impensierire i Pumas che, prima sugli sviluppi di calcio d’angolo e poi su contropiede, entrambi con Aparo, beffavano un incolpevole Franco di Felice regalando il trofeo del Trentaseinnale  alla squadra di capitan Capriglione.

classifica finale al termine del quadrangolare: Pumas 7 punti, Svezia 4, Black 3, Orange 2.

Classifica cannonieri completa:

6 gol: Schiano Moriello

4: Aparo e Montaldi

3: Mosetti e Todisco

2: Baldi, Campobasso e Capriglione

1: Bossi, De Luca, Lauciani, Scollo e Tarallo

Riconoscimenti:

capocannoniere: Schiano Moriello

miglior giocatore: Campobasso

giocatori in evidenza: Aparo e Todisco

PAGELLE COMPLESSIVE PUMAS

SAVI: 7

Un mesetto fa è stato messo sotto contratto dai Pumas ed è arrivata questa vittoria che gli auguriamo sia di buon auspicio. Non l’abbiamo visto con i nostri occhi ma pare che la patata sul rigore di Montaldi sia stata davvero bella.

CAMPOBASSO: 7+

I Pumas hanno vinto in quanto squadra e gruppo (le altre squadre erano patchwork inintelligibili) e Oliviero che è il collante dei giallo neri a nostro avviso merita il titolo di miglior giocatore del mini torneo. Vittoria bis per lui in questa competizione dopo aver trionfato anche nel 2024.

BENARROYO: 6.5

Tanta buona volontà e tanta quantità al servizio della squadra.

CAPRIGLIONE: 7 capitano

La doppietta nella “finale” con la Svezia gli vale un bel voto rotondo. In un modo o nell’altro riesce sempre a timbrare il cartellino. Anche per lui seconda vittoria nel trofeo del compleanno gialloblu dopo quella ottenuta l’anno scorso.

IOVINE: 6.5

Se Bennaroyo è la “quantità oscura” dei Pumas Aurelio ne è la “qualità invisibile”. Spiegazione: non segna ma garantisce pulizia di gioco ed ispirazione in attacco.

LAUCIANI: 6.5

Un gol contro gli Orange e tanto lavoro sporco per favorire gli inserimenti di Aparo. Seconda vittoria consecutiva in questo trofeo: c’era anche lui nella squadra vittoriosa nel Trentacinquennale.

APARO: 7+

Esordio assoluto nei Pumas per questo centravanti che rispetto a Lauciani si presenta meno “9” e più “9 e mezzo”. Luca vede la porta, ha qualità e buoni tempi di inserimento. A fine serata mette a referto quattro gol e si segnala come giocatore in evidenza del torneo.

PAGELLE TEAM SVEZIA


FRANCO DI FELICE: 7-
Come un gattone un po’ sornione Matteo da Ardea sembra non poter arrivare su ogni pallone ed invece in un balzo riesce a fare sua la preda. Una piacevole scoperta che chissà che in momenti di crisi di formazione non possa tornare utile. Da migliorare con i piedi e sulle uscite.

ATTILI: 7-
Aveva dichiarato di allenarsi sul grande balcone di casa per presentarsi al meglio a quest’evento. Regge botta sui contrasti ed è tra gli ultimi ad arrendersi. Fosse stato più in forma ci sarebbe scappato anche qualche gol ma quanto farebbe comodo avere un Giordano così per tutta la stagione?

MONTALDI: 7
Va a segno in tutte e tre le gare giocando da esterno, dimostrando che il fiuto del gol non sembra essere mai uscito dal suo corpo. Ci è sembrato più in forma ma senza cambi non è riuscito a dare il massimo nell’ultima partita decisiva dove ha sbagliato anche un rigore. Quattro gol e vice cannoniere di serata in coabitazione con Aparo.

TARALLO: 7 capitano
Filiberto ha dimostrato di tenere tanto alla Svezia e quando ha saputo dei forfait di Pizzoni e Fabio Atzeni il suo sguardo si è incupito. Come un vero capitano ha spronato continuamente la sua ciurma, guidando la squadra con spirito di abnegazione e voglia di dimostrare che le sue giocate ancora possono fare la differenza.

TODISCO: 7+
“Nessuno mi aveva detto che fosse un torneo importante”. Così esordiva l’ex bomber del Real Plaza Gasparri che ai tempi del Lido di Roma alla Madonnetta regalava gol a grappoli alla squadra di Ostia Ponente. Tiro potente, ottimo dribbling e precisione su almeno tre assist, ma soprattutto grande attaccamento nonostante fosse la prima volta. Serietà e tigna in primis. La vera rivelazione del torneo. Nel 2010 aveva esordito nell’Olympic ma si era infortunato seriamente dopo pochi minuti: questi torneo può essere per lui una clamorosa sliding door? A fine serata ottiene il riconoscimento di giocatore in evidenza del torneo.

PAGELLE SQUADRA BLACK

PERRONE: 6.5 capitano

Il presidente in queste serate non dà mai il meglio di sé perché la tensione per l’organizzazione e la tensione dell’evento prendono il sopravvento sul piacere di giocare la partita. Bene contro Pumas e Svezia, discontinuo contro gli Orange. In generale, serata discreta.

FORMICONI: 6.5

Non sembra essere al top della forma ma nonostante questo quando la squadra è senza di lui, nei primi dieci minuti contro i Pumas, gli Orange sbandano paurosamente.

BALDI: 6.5

Per lui qualche errore di presunzione e di eccessiva sicurezza nella prima parte della serata poi applica la giusta concentrazione e dà grande sostegno a Schiano Moriello. A fine serata decide con una doppietta la partita contro gli Orange.

CIAVARELLA: 6.5

Claudio appartiene a quella schiera di giocatori super affidabili che magari non hanno mai guizzi ma puoi sempre contare su di loro. Prova la conclusione innumerevoli volte (forse troppe) ma non trova mai la soddisfazione del gol.

SCOLLO: 6+

Ci abbiamo messo un po’ a trovare la sua ultima presenza in gialloblu ma alla fine gli infallibili archivi dell’Olympic hanno sputato la risposta. Massimiliano era assente dai campi di gioco dal 20 gennaio 2020 e la cosa si è vista subito perché aveva movenze impacciate e la corsa non fluida. Con il passare dei minuti però è cresciuto e ha portato parecchi pericoli alle porte avversarie pur senza mai segnare.

SCHIANO MORIELLO: 7

Il capocannoniere della Summer Cup è diventato capocannoniere anche del Torneo dei 36 anni segnando un gol ai Pumas, tre alla Svezia e due agli Orange. In settimana deciderà se parteciperà al campionato unendosi ai Toulousers (la sua squadra nella passata stagione) oppure all’Olympic. Averlo anche solo fino a marzo sarebbe un bel regalo ai tifosi che stravedono per lui.

PAGELLE SQUADRA ORANGE

CAPOCCETTI D. : 6.5

Funambolico, acrobatico e un po’ pazzoide… tutto nella norma insomma. Prestazione top contro la Svezia.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Alessandro deve ancora esordire in gare ufficiali ed è alla ricerca della forma migliore. Segna un gol contro la squadra Black ma la sua squadra rimane senza vittorie.

MOSETTI: 7

In questo momento è da Pigna d’Oro ed ha un livello di gioco superiore a chiunque nella rosa della squadra. Realizza una doppietta contro la Svezia e un gol contro la squadra Black.

DE LUCA: 6

Era assente da metà luglio e si vede che deve lavorare per tornare quello di inizio estate quando era decisivo con i suoi strappi e i suoi tiri da fuori area. Segna un gol nella partita conto i Pumas.

BOSSI: 6.5

Tirato a lucido, muscoli in vista e pancia azzerata: risultato, corre di di più, arriva prima sulla palla ed è più pericoloso. Segna un gol di testa contro i Pumas che non vediamo l’ora di rivedere in TV.

FRABETTI: S.V.

Che sfortuna la sua: si fa male quasi subito e non fa in tempo né ad incidere né a godersi la serata. Speriamo non sia nulla di grave.

Articolo scritto da Fabrizio Perrone e Simone Montaldi.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-2

MARTEDÌ 23 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1311

SUMMER CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

8-2 (3-1)

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 2 MOSETTI, 1 FORMICONI

Strano a dirsi, la finale del primo torneo stagionale, la Summer Cup, si svolgeva il giorno dopo l’inizio dell’autunno. Nuvoloni, pioggia e fulmini si spostavano dal Mar Tirreno verso la capitale ma la finale tra Olympic e Partizan rimaneva ugualmente in programma per ieri sera alle 21. L’Olympic arrivava a questa finale grazie alle tre vittorie nella prima fase mentre il Partizan ne aveva vinte solo due perchè veniva sconfitta nella gara di esordio proprio contro la formazione gialloblù. Era una caldissima serata di fine agosto quando l’Olympic affrontava per la prima volta il Partizan scoprendo che in realtà si trattava dell’Hateful Eight, avversario scorbutico e mai sconfitto durante i campionati organizzati dall’organizzazione Capo Five. Rispetto a quella partita l’Olympic perdeva Rosario Palazzo che veniva sostituito da Davide Baldi. Oltre a lui scendeva in campo anche Alessandro Pizzoni che aveva dovuto rinunciare a quella partita per un malore accusato la sera precedente.

L’intera squadra, poco prima del fischio d’inizio, predicava calma e sangue freddo. L’input era quello di dimenticare la trionfale prima fase durante la quale le avversarie venivano sommerse di reti senza alcuna fatica. La finale doveva essere giocata dimenticando tutto il pregresso. Ma i nostri giocatori si sentivano sicuri di sè ed erano consapevoli della propria forza a tal punto che il calcio d’inizio veniva battuto direttamente con un tiro in porta: la palla veniva ribattuta e finiva in fallo laterale ma l’effetto nei confronti dell’avversario era lo stesso. Il Partizan capiva subito che l’Olympic voleva attaccare proprio come era successo nella scorsa finale di Champions League tra Inter e PSG quando i parigini avevano cominciato la gara con una sorta di touche rugbistica per guadagnare subito la metà campo avversaria.

La mossa di Schiano Moriello aveva lo stesso effetto di quella di Dembelè e Kvaratskhelia infatti, dopo pochissimi minuti, l’Olympic passava in vantaggio grazie al suo attaccante ventottenne. Il Partizan non accusava il colpo e pareggiava grazie al sinistro malefico di Boccardo ma una doppietta di Schiano Moriello permetteva all’Olympic di chiudere il primo tempo sul 3 a 1. Il vantaggio era stretto per i gialloblù che per tutti i primi venticinque minuti della finale davano una netta sensazione di superiorità.

Il secondo tempo era quasi totalmente di marca gialloblù. Andavano in gol per altre due volte ciascuno Schiano Moriello e Mosetti e anche Formiconi metteva il suo timbro sulla finale. Il Partizan segnava ancora con Boccardo ma era l’unica segnatura per i rossi in tutta la seconda frazione. Lo strapotere offensivo non era l’unica caratteristica dell’Olympic perchè anche in difesa i nostri erano praticamente perfetti: Mosetti e Baldi intercettavano qualunque palla sulla nostra trequarti, Formiconi faceva reparto difensivo da solo e Perrone parava tutto quel poco che filtrava dall’imponente diga tirata su dalla nostra squadra.

Quando l’arbitro fischiava la fine l’Olympic sembrava non aver sudato minimamente perchè il fantastico gioco corale gialloblù aveva permesso alla nostra di squadra di arrivare a fine partita in scioltezza. E’ stata la finale di tutti i giocatori convocati che in egual misura hanno contribuito a questo successo così come l’avevano fatto nel girone eliminatorio: i gol di Mosetti e Schiano Moriello chiaramente hanno brillato in tutti e quattro i tabellini ma anche l’esperienza di Palazzo e Pizzoni ha avuto la stessa importanza così come la solidità di Montaldi o l’estro di Siciliani.

Dopo le strette di mano con i validi e corretti avversari i nostri giocatori hanno ricevuto la coppa della Summer Cup che in bacheca farà compagnia all’edizione 2024 che già l’Olympic aveva vinto l’anno scorso. Questa squadra ci ha fatto innamorare e ha convinto la società ad iscriverla nuovamente al campionato Capo Five. In inverno sarà un’altra storia ma se si riuscirà a schierare con continuità questi uomini con poche aggiunte allora i risultati di prestigio non saranno una chimera come lo sono nella scorsa, complicata stagione. Adesso bisogna festeggiare questo trofeo poi lunedì prossimo ci sarà il mini torneo per i trentasei anni dell’Olympic, un’altra festa, poi si penserà al resto della stagione. Ma quanto ci divertiamo?!?

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

I primi due interventi sono un po’ goffi e imprecisi ma dopo questo avvio un po’ incerto diventa praticamente perfetto e para tutto, anche le conclusioni più insidiose scagliate dal limite dell’area. Inoltre ha anche garantito una buona sicurezza andando a bloccare ogni calcio d’angolo rilanciando poi velocemente l’azione. A fine partita viene premiato come miglior portiere della Summer Cup e per lui si tratta del nono riconoscimento di questo tipo in carriera. Da presidente del club è doppiamente felice perchè per una squadra con una media di età alta come quella dell’Olympic ogni trofeo diventa una piccola Coppa del Mondo.

FORMICONI: 8

Nella prima partita contro il Partizan, quella del 28 agosto scorso, era debilitato da un virus intestinale mentre ieri ha replicato con un’influenza e uno stato di salute precario. Beh, in campo davvero non sembrava perchè è sembrato un muro che più solido non si può. In più, ha anche segnato il suo gol numero 136 in gare ufficiali contribuendo in maniera fattiva al raggiungimento del suo trofeo numero 11 in carriera. Durante la premiazione, sfinito, abbraccia Perrone per la conferma di un sodalizio che va avanti da ventinove anni.

MOSETTI: 8

La settimana scorsa aveva dichiarato di essere contentissimo per aver conseguito la continuità che mai in carriera aveva potuto avere con la maglia dell’Olympic. Ieri ha dato un’altra conferma di questo stato di grazia offrendo una prestazione perfetta contornata da due gol e un assist. Alla fine di questa Summer Cup si vede soffiare il titolo di capocannoniere dal compagno Schiano Moriello ma probabilmente Valerio può consolarsi con il trofeo virtuale di miglior calciatore gialloblù dell’arco di queste quattro gare.

PIZZONI: 7.5

Sandro non lo vedi e non lo senti ma lui fa quel che vuole senza farsi notare e con la sua regolarità e precisione rende possibile che gli assi della squadra si possano sbilanciare a piacimento consapevoli che dietro hanno un gigantesco paracadute che li salva da ogni eventuale sbaglio. Forse i giornali non lo incenseranno mai ma l’apporto che garantisce Sandro vale esattamente come quello di un goleador. Per lui si tratta del trofeo numero quattro in carriera con questa maglia.

BALDI: 7.5

Sostituire un colosso come Rosario Palazzo non era facile soprattutto perchè Davide aveva nelle gambe solo l’allenamento di mercoledì scorso nel quale era apparso, comprensibilmente, ancora lontano dalla forma ottimale. Davide però ha stupito tutti e ha giocato una partita perfetta durante la quale ha anche perso qualche pallone ma li ha anche recuperati tutti con una cattiveria agonistica encomiabile. Vederlo giocare come un centrocampista di qualità e lottare come il più avvelenato mastino di provincia ce lo ha fatto amare. Con la presenza di ieri, la numero 99, ha raggiunto Gianluca Atzeni al diciassettesimo posto della classifica presenza di tutti i tempi.

MONTALDI: 7.5

A fine partita ha dichiarato che non gli interessa segnare nè raggiungere alcun record personale quando l’Olympic raggiunge questi livelli di perfezione nel gioco perchè semplicemente si diverte un mondo a giocare a questi livelli. Ieri a segnare ci hanno pensato gli altri mentre Simone ha dato solidità e sostanza alla manovra offensiva trasportando di peso la palla dalla metà campo gialloblù a quella avversaria. Per lui trofeo numero nove in bacheca.

SCHIANO MORIELLO: 8

Il Re Mida gialloblù trasforma in oro ogni palla che tocca: ieri ne ha segnati cinque e segnare cinque gol in una finale non è una cosa facile per nessuno. Avere un giocatore come lui in squadra ti fa cominciare le partite dall’1 a 0, letteralmente. Graizie alle cinque reti contro il Partizan si è laureato capocannoniere della Summer Cup e durante la premiazione dagli spalti si levava il coro “Presidente, reagalaci Schiano Moriello per tutta la stagione!”

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-8

MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE 2025, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 MOSETTI, 2 TARALLO, 1 FRABETTI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 MONTALDI, 1 BALDI, 1 DI SANTO, 1 MANONI

Puntuale come ogni stagione, anche quest’anno è arrivato la prima partita in famiglia per l’Olympic, un appuntamento sempre molto atteso e da molti addirittura preferito rispetto alle gare ufficiali. I motivi è facilmente intuibile: i ritmi sono sostenuti rispetto alle classiche gare tra scapoli e ammogliati ma sono certamente più blandi rispetto alle gare di torneo, non ci sono pressioni, si possono provare tutte le skills che si vogliono, ci si diverte, si ride, si scherza e qualche volta ci scappa una pizza e una birra in compagnia.

La partita di ieri ha visto scendere in campo tredici giocatori, cinque già visti all’opera nelle prime tre partite della Summer Cup e ben otto alla prima uscita stagionale. Per tre quarti abbondanti dell’incontro la squadra guidata da Simone Montaldi (quella con le divise bianche dell’Italia, arrivate alla l’ora ultima apparizione prima della totale dismissione) ha guidato la partita stando sempre davanti nel punteggio. Il merito della squadra in maglia nera (nuova divisa alla prima apparizione invece) è stato quello di rimanere in partita fino alla fine e nel finale di di riuscire a pareggiare.

Il risultato nel complesso è abbastanza giusto e abbiamo visto buone cose, soprattutto da quei giocatori che già avevano minuti nelle gambe. Tra coloro i quali erano alla prima sgambata stagionale ci è piaciuto Giordano Attili e chissà che per lui in questa stagione non si schiudano nuovamente le porte della prima squadra.

PAGELLE SQUADRA A (NERO E ARANCIO)

PERRONE: 6+ capitano

Decide di giocare contro i migliori attaccanti a disposizione ovvero Montaldi e Schiano Moriello per preparare al meglio la finale di Summer Cup. Primo tempo non positivo, molto meglio nel secondo tempo, soprattutto nei minuti finali, quando impedisce più volte a Schiano di segnare il gol vittoria.

RENCRICCA A. : 6

Prima sgambata stagionale per il vice capitano gialloblù che fatica nel trovare la misura e la precisione nei passaggi. Cresce alla distanza e segna un gol.

ATTILI: 6.5

Giordano ha un grande pregio: essere consapevole dei propri limiti attuali e fare tutto di conseguenza. Non prova cose complicate, svolge scolasticamente il ruolo di stopper vecchia maniera e alla fine risulta tra i migliori dell’Olympic A. Manca da gare ufficiali da fine marzo 2023 e chissà che in questa stagione non possa nuovamente vestire la maglia della prima squadra.

MOSETTI: 7

“Quanto sono contento di poter giocare con continuità. Mi sento bene!” Sono queste le dichiarazioni di Valerio nel dopo partita e dopo l’ennesima prestazione sopra la media di questo inizio di stagione. Ieri sera ha segnato quattro gol e le è stato un vero e proprio leader della squadra nella fase offensiva.

TARALLO: 6

Riecco il decano gialloblù all’inizio della sua ennesima stagione con l’Olympic. Dopo ventisei anni dalla prima presenza con questa maglia la voglia e l’entusiasmo sono sempre le stesse. Ieri sera ha segnato due gol e ha sempre cercato la combinazione veloce con i compagni negli ultimi quindici metri. Con risultati alterni, bisogna dirlo, ma le intenzioni erano sempre ottime.

PALAZZO: 6

Dopo un primo tempo discreto si infortuna e preferisce uscire per evitare guai peggiori. La finale è tra soli cinque giorni, non facciamo scherzi!

FRABETTI: 6.5

Daniele è stata una piacevole sorpresa: alla prima partita dopo due mesi di inattività si è presentato con un buon livello di dinamismo e una buona forma fisica. Si muove bene tra le linee e segna un gol importante per la rimonta dei neri.

PAGELLE SQUADRA B (BIANCA)

DI SANTO: 6

Al sempre utile Leandro gli affideresti anche le chiavi di casa, il bambino di due anni e il cane e sapresti che sono al sicuro. Leandro è una risorsa perché mancando Savi (impegnato in questo periodo con i Pumas) ha accettato di vestire i panni del portiere. I risultati non sono stati malvagi, poi nel finale è stato sostituito da Manoni e si è buttato nella mischia trovando il gol che per alcuni minuti stava dando la vittoria ai bianchi. Avrà altre chances.

MANONI: 6+

Ritornato in squadra sul finire della scorsa stagione e pronto a giocarsi le sue chances in questa annata. Segna un gol.

BALDI: 6

Nella scorsa ci siamo spesso stropicciati gli occhi di fronte alle sue prestazioni. Ieri sera ha faticato un pochino a livello atletico e nel secondo tempo è praticamente sparito. Meglio nella prima frazione quando, agendo tra le linee di centrocampo e attacco, si è rivelato spesso una spina nel fianco della difesa avversaria. Ha segnato un gol.

MONTALDI: 7 capitano

Insieme a Schiano Moriello ha formato una coppia pericolosissima che creava veloci combinazioni e contropiedi letali. Ha realizzato una doppietta.

BOSSI: 6

Una buona alternativa ai due attaccanti più giovani. Ha spesso duettato con Montaldi e Schiano e si è creato Qualche occasione per battere Perrone. Avrebbe meritato il gol ma ha colpito solo due pali.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quando Nicholas tocca palla la difesa avversaria comincia a tremare. Ha segnato una tripletta e abbiamo avuto l’impressione che si sia anche trattenuto.