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OLYMPIC 1989 F.C. – COME VIENE FC 1-9

MARTEDÌ 28 OTTOBRE 2025, ORE 21.30

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1314

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – COME VIENE FC

1-9 (0-5)

MARCATORI: 1 MONTALDI

La terza giornata di campionato pone l’Olympic davanti a delle impietose statistiche. Terza sconfitta consecutiva, quattro gol realizzati (1,33 a gara), 25 gol subiti (8,33 a partita), 11 giocatori utilizzati e nessuno di questi in grado sostenere atleticamente la lunghezza del campo del Babel. La nostra squadra sta incontrando grandi, preventivate difficoltà in questo campionato ma un fattore determinante di queste tre sconfitte è stata le dimensione esagerata del campo del Babel. Sarebbero state probabilmente comunque delle sconfitte ma vorremmo riveder giocate queste ultime tre gare in un campo di dimensioni più ridotte come quello dell’Honey… ci sfiora il dubbio che qualche punto in più sarebbe arrivato.

Ma passiamo brevemente alla partita. Rispetto a sette giorni fa l’Olympic confermava Franco Di Felice, Formiconi, Perrone, Tarallo e Montaldi. Rientravano invece Mosetti e Baldi, quest’ultimo alla centesima presenza in gialloblu e premiato con la tradizionale fascia di capitano celebrativa.

Il Come Viene FC si rivelava essere l’AS Cornelio, formazione affrontata in passato in questi campionati. Gli avversari non erano fortissimi ma atleticamente prestanti e dediti al gioco veloce e rapido. L’Olympic passava ampie fasi dell’incontro chiusa nella propria area concedendo poco agli avversari ma non riuscendo praticamente mai a ripartire. Alla lunga quindi gli avversari trovavano i gol mentre l’Olympic riusciva a farsi vedere in area avversaria molto molto raramente. Se per assurdo il Babel avesse avuto a disposizione i grafici di occupazione del suolo del campo le risultanze avrebbero mostrato una metà campo interamente rossa (quella dell’Olympic) e un’altra quasi totalmente verde (quella avversaria).

Dopo un primo tempo terminato sullo 0-5 (con colpevole sbraco sul finale di frazione) il secondo tempo mostrava un’Olympic leggermente più pericolosa: Montaldi trovava il gol e ne sfiorava altri due e Perrone era protagonista di quelli che oggi si chiamano “expected goals” senza però trarne grossa soddisfazione.

Finiva 1 a 9: c’era tanta amarezza ma mai arrendevolezza. La stagione è lunga e qualcosa si può costruire sulla voglia di una squadra che ha ancora qualcosa da dire e può scrivere ancora pagine di storia importanti.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6.5

Prestazione super per questo ragazzo che sta mostrando di avere enormi potenzialità tecniche e di migliorare di gara in gara. Ha avuto il merito di non arrendersi mai e di giocare fino alla fine come se il risultato fosse in bilico. Non a caso una delle patate più belle l’ha fatta nei minuti finali.

FORMICONI: 6+

Vi ricordate di quella deviazione di tacco al volo che fece Alessandro Florenzi nel 2016 in un match tra Italia e Germania? Ecco, la partita di Fabrizio è stata tutta all’insegna di imterventi del genere, fino al fischio finale, senza badare al risultato.

MOSETTI: 6

Al rientro dai Caraibi dove ha sfiorato la tempesta Melissa non riesce però ad evitare il ciclone che si abbatte sull’Olympic. Cerca di dare qualità alla manovra ma i risultati non arrivano mai.

BALDI: 6 capitano

Esordio in campionato per il Davino nazionale che da qualche tempo ha traslocato in una zona di Roma che renderà più complicato per lui partecipare alle partite dell’Olympic. Ieri però è stato il Baldi Day perché il ragazzo festeggiava le 100 partite con l’Olympic in gare ufficiali e come da tradizione la società gli ha conferito la fascia di capitano che lui ha onorato con una prestazione dignitosa anche se senza sussulti. La sua storia in gialloblù è cominciata ben diciotto anni fa e noi spariamo che nonostante il cambio di residenza possa durare ancora a lungo.

MONTALDI: 6

Tra le poche cose positive della serata gialloblu c’è il ritorno al gol di Montaldi che non bucava la rete dalla terza giornata di Summer Cup disputatasi quarantasette giorni fa. Sfiora altri due gol nel secondo tempo ma il bottino resta magro. Presenza in gare di torneo numero 242: aggancia Fabio Formica (che però è avanti per numero di gol, diciannove in più) al quinto posto della classifica di tutti i tempi.

PERRONE: 6

Entra nel secondo tempo e come era successo la settimana scorsa dà un po’ di vivacità all’attacco dell’Olympic. Realizza l’assist per Montaldi e qualche possibilità di segnare ma per la precisione e l’incisività si sta ancora attrezzando.

TARALLO: 6

Lotta in un eterno centrocampo che non sfocia mai in azioni pericolose. Fa tanta fatica ma non ottiene nulla.

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 0-11

MARTEDÌ 21 OTTOBRE 2025, ORE 21

BABEL

GARA 1313

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

0-11 (0-4)

MARCATORI: nessun marcatore

“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.” Così diceva Che Guevara alcuni decenni fa e noi facciamo nostro questo motto. Non ci nascondiamo, la sconfitta di ieri è stata pesantissima e con poche attenuanti ma i nostri giocatori non si sono arresi mai e hanno lottato dal primo al cinquantesimo minuto obbligando gli avversari ad impegnarsi fino al fischio finale, nonostante la larga vittoria.

La seconda giornata di campionato vedeva l’Olympic affrontare l’Hateful Eight. I gialloblu avevano enormi problemi di formazione: in porta esordiva Matteo Franco Di Felice mentre Perrone veniva dirottato nel suo vecchio ruolo di ala destra. Rencricca faceva il suo esordio stagionale così come Manoni, Montaldi rientrava dopo aver mancato la sfida contro il Dragon Chill mentre Formiconi e Tarallo venivano confermati. Con i nomi presenti nella lista degli assenti ci si poteva comporre ben due formazioni con relativi cambi e il lato peggiore di questa situazione era che mancavano tutti gli elementi di qualità e tutti quelli dotati di velocità.

Con queste premesse affrontare l’Hateful Eight era proibitivo e la mancanza di giocatori di gamba era un elemento importante perché si giocava nuovamente sul campo del Babel, più lungo e più largo di quelli a cui sono abituati i gialloblu.

A parte tutto questo il fattore più incoraggiante è stato che l’Olympic non ha mai mollato, né nel primo tempo quando ha regalato qualche gol per evitabili disattenzioni, né nella ripresa quando le energie sono scemate. Rencricca e Montaldi sono apparsi in difetto di condizione mentre l’esordiente Franco Di Felice, al netto di Qualche ingenuità dovuta all inesperienza, ha destato buone impressioni.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Primo esordiente stagionale, al 21 di ottobre, chiaro segnale che la squadra già versa in una situazione di difficoltà. Il ventiduenne di Ardea desta una buona impressione: effettua buone parate ed è abbastanza concentrato. Deve migliorare nelle uscite e deve familiarizzare con il regolamento delle gare ufficiali perché ha commesso alcune ingenuità nei retro passaggi che gli avversari non hanno perdonato. Gli auguriamo una lunga carriera con la maglia gialloblu.

RENCRICCA A. : 5.5

Esordio stagionale in gare ufficiali per il Libero di Centocelle. C’è una condizione atletica da ritrovare. Una volta ritrovata quella tutto sembrerà più facile.

FORMICONI: 6

Prestazione simile a quella offerta nella prima giornata. Dà tutto e va’ anche vicino al gol colpendo però il palo.

MANONI: 6

Era dal 19 febbraio 2024 che non vestiva la maglia dell’Olympic in gare ufficiali e curiosamente anche allora si trattò di una partita contro l’Hateful Eight. Anche lui dà fondo a tutte le energie fisiche e nervose e colpisce un palo come magrissimo premio per lo sforzo.

PERRONE: 6 capitano

Non giocava un’intera partita ufficiale da centrocampista dal marzo del 2023 eppure non ha sfigurato arrivando anche in zona gol in due occasioni. Purtroppo, se a livello atletico la tenuta è buona, a livello tecnico non è messo benissimo.

MONTALDI: 5.5

Anche per lui la mancanza di condizione atletica è stata fortemente impattante sull’efficacia offensiva. Colpisce un palo a porta praticamente vuota a causa di un rimbalzo sfortunato ma ormai sono già due partite che non segna e l’Olympic ha bisogno al più presto del miglior Montaldi.

TARALLO: 6

Nulla da dire su impegno e dedizione. Anche quando sbatte contro i muri di cemento lui non si arrende mai. Presenza assoluta numero 269: supera Emiliano Belli e diventa il decimo giocatore più presente nella storia della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAGON CHILL 3-5

MARTEDÌ 14 OTTOBRE 2025, ORE 22

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1312

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAGON CHILL

3-5 (2-4)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 MOSETTI r., 1 TARALLO

Ieri sera è iniziata ufficialmente la.nuova avventura del campionato 2025/2026, un percorso lunghissimo che vedrà l’Olympic impegnata per almeno cinque mesi e che la vedrà affrontare sedici agguerritissime avversarie. La partita d’esordio è stata complicata perché l’Olympic ha subito dovuto fare i conti con mille assenze: gli infortunati Frabetti e Palazzo, gli indisponibili Rencricca, Baldi, Siciliani e Todisco. Si è dovuto fare di necessità virtù e in campo scendevano Perrone, Formiconi, Tarallo, Pizzoni, Mosetti e i rientranti Attili e Ciavarella. La differenza con quella splendida squadra che aveva dominato la Summer Cup si sentiva molto, soprattutto nei primissimi minuti quando il Dragon Chill pressava e i nostri giocatori si sono trovati in grand difficoltà nei disimpegni. Gli avversari segnavano tre gol in rapida successione e ogni tifoso gialloblu davanti alla TV avrà presagito una serata che sarebbe passata alla storia come una delle sconfitte più pesanti di sempre.

Ma non è andata così, anzi. L’Olympic dal decimo minuto di gioco in poi si è ben organizzata in campo: Formiconi impostava, Pizzoni e Mosetti sulle fasce davano qualità, Tarallo cercava di catalizzare il gioco offensivo e quando Ciavarella e Attili entravano garantivano sostanza. Era proprio Attili ad accorciare le distanze festeggiando così il suo rientro in gare ufficiali dopo due anni e mezzo.  Prima dell’intervallo i bianco rosa andavano ancora a segno mentre Tarallo segnava la seconda rete gialloblu su assist di Pizzoni.

Il secondo tempo vedeva l’Olympic confermare quanto di buono fatto precedentemente: il gioco gialloblu era avvolgente, senza grandi spunti di fantasia ma tutto incentrato sulle semplici geometrie. Come amava dire Roberto Baggio “Fate correre la palla, lei non suda!”

In venti minuti, dal ventiseiesimo al quarantacinquesimo, l’Olympic costringeva il Dragon Chill nella propria metà campo. Mosetti colpiva una traversa, Formiconi sì mangiava un gol a tu per tu con il portiere mentre Attili si guadagnava un rigore che lo stesso Mosetti trasformava.

Alla fine di questo forcing l’Olympic doveva recuperare appena un gol ma in contropiede gli avversari trovavano la quinta rete vincendo così la partita. La nostra squadra però merita solo applausi per come ha interpretato la partita. Ha dimostrato un grande carattere e la missione d’ora in avanti sarà quella di ripetere questo livello di prestazioni anche quando la formazione sarà al completo. In passato abbiamo spesso fatto questo tipo di richiesta ma la squadra, quando è stata in formazione tipo, raramente ha ripetuto le prove offerte nei momenti di difficoltà. Testa e cuore alla prossima, la stagione è lunga!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Sui gol del Dragon Chill non può fare nulla e in generale la sua prestazione ha poco del ruolo del portiere e molto di quello del libero infatti è bravo ad anticipare gli attaccanti sui lanci lunghi e sui filtranti dei difensori avversari.

FORMICONI: 6.5

Meglio come centrale o meglio come incursore sulla destra, meglio come difensore o meglio come incursore in stile falso nueve? I tutti i casi si comporta benissimo e la sua prestazione avrebbe meritato anche un gol.

ATTILI: 6.5

Era il 27 marzo del 2023 quando Giordano giocò la sua ultima partita con l’Olympic poi nella scorsa primavera si era riaffacciato nel mondo gialloblu partecipando a qualche allenamento e anche all’inizio di questa stagione aveva garantito grande disponibilità mostrano ottimi progressi. Ieri sera ha giocato la sua partita numero 90 e non è stato solo un tappa buchi, anzi, ha offerto una prestazione di sostanziale sicurezza e ha trovato anche il primo gol dell’Olympic con un incursione in area avversaria. Da lui ci aspettiamo una stagione da protagonista.

CIAVARELLA: 6

L’Olympic gli ha chiesto una mano e lui l’ha data volentieri dimostrando serietà, concentrazione e dedizione. È un giocatore solido e affidabile: non garantisce spunti qualitativi ma sbaglia davvero poco.

PIZZONI: 7

Per noi il migliore in campo: non gli stanno dietro nemmeno i giovanissimi giocatori del Dragon Chill. Il suo punto forte è la qualità erogata a grande velocità. Realizza l’assist per la rete di Tarallo.

MOSETTI: 6.5

È protagonista di un avvio diesel ma alla lunga il suo talento esce e i risultati si vedono infatti nel secondo tempo colpisce una traversa e trasforma il rigore procurato da Attili.

TARALLO: 6.5

Serata da elmetto in testa e baionetta sfoderata trascorsa stabilmente tra le linee nemiche, spesso solo. Il bilancio è buono: il gol del momentaneo 2 a 4, l’assist per l’1 a 3 di Attili e almeno tre gol sfiorati. Per Filiberto è stata una serata importante anche a livello statistico: ha giocato la sua gara assoluta numero 268 raggiungendo Emiliano Belli al decimo posto della classifica di tutti i tempi. Inoltre, è stata la sua partita ufficiale numero 202 e ha superato Alexander Ruggeri nella speciale classifica presenze in campionati e tornei in cui ora occupa l’ottavo posto. Niente male.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 9-7

LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2025, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #129

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-7 (5-5)

MARCATORI SQUADRA GIALLA: 5 PIZZONI, 2 RENCRICCA A., 2 TARALLO

MARCATORI SQUADRA VERDE: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 BALDI, 2 MANONI

Una settimana all’esordio in campionato. Sette giorni per passare mentalmente dal clima amichevole della preparazione estiva a quello competitivo della stagione regolare. Quale è la situazione della squadra? I giocatori che hanno vinto la Summer Cup ne sono usciti in pessime condizioni e in pratica quella formazione gialloblu che ha dominato le quattro partite del mini torneo estivo non esiste più e come diceva Gino Bartali “L’è tutto da rifare!”. In attesa che Mosetti, Formiconi, Palazzo e Montaldi tornino a livello di forma accettabili c’è però una serie di giocatori che scalpita per scalare gerarchie e per candidarsi ad ottenere una delle sette maglie che saranno assegnate lunedì prossimo per la prima giornata di campionato.

Vediamo come è andata ieri: da una parte c’era la squadra gialla che schierava la presunta asse della formazione titolare ovvero Perrone in porta, Rencricca in difesa, Pizzoni sulla fascia e Montaldi in attacco. Il resto della squadra era composta da Tarallo, Bossi e dall’esordiente Franco Di Felice che quest’anno ricoprirà il ruolo di secondo portiere. In maglia verde invece c’erano il portiere dei Pumas Savi, Attili, Baldi, Manoni, Frabetti e Schiano Moriello, quest’ultimo ai saluti perché in procinto di tornare ai Toulousers, la squadra con la quale giocherà il campionato.

La partita ha visto un sostanziale equilibrio tra le due squadre, equilibrio che si è protratto per tutto il primo tempo terminato sul 5 a 5. Nel secondo tempo i gialli hanno conquistato un gol di vantaggio e lo hanno difeso fino alla fine resistendo agli attacchi dei verdi. All’ultimo minuto Tarallo segnava il gol del definitivo 9 a 7 legittimando la vittoria della squadra più vicina a quella titolare. I gialli hanno mostrato una buon ritmo e qualche sprazzo di buon gioco mentre i verdi hanno puntato tutto sull’intensità del centrocampo e sulla vena realizzativa di Schiano Moriello.

In questi sette giorni sarà fondamentale fare un switch mentale per affrontare il clima di battaglia del campionato ma anche un switch a livello fisico e atletico perché molti gol della squadra verde sono arrivati per chiusure tardive o lentezza nel rientrare da parte della formazione gialla. L’allenamento insomma è stato proficuo ma tra una settimana sarà tutta un’altra storia.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

PERRONE: 6.5 capitano

Serata da tutto fare: comincia come portiere, prosegue come centrocampista e nel finale passa alla squadra verde per sostituire l’infortunato Attili. Chiaramente, il meglio lo dà come estremo difensore impedendo più di qualche gol.

FRANCO DI FELICE: 6.5

Abbiamo conosciuto questo portiere nel Trentaseiennale, ieri ha fatto il suo esordio in una gara di allenamento dopodiché la società ha ufficializzato il suo ingresso nella lista del campionato. Buoni riflessi, carattere da Olympic: gli auguriamo una lunga carriera in gialloblu.

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo aver perso l’intera Summer Cup sta mettendo nelle gambe minuti e tono muscolare. Segna una doppietta.

PIZZONI: 8

Sabato aveva la febbre, domenica ha corso 33,3 km smaltendo l’influenza in pineta, ieri sera ha sbaragliato ogni concorrenza in campo dimostrando uno strapotere atletico impareggiabile e segnando la bellezza di cinque gol. Se i suoi impegni podistici lo permetteranno quest’anno potrebbe bruciare ogni record.

BOSSI: 6

Atleticamente è in tiro, tecnicamente non fa le avventate e raramente perde palle o fa cose avventate. Una buona alternativa.

TARALLO: 6.5

Negli ultimi quindici metri fa ancora la differenza, nei restanti venticinque deve crescere a livello atletico per creare una valida opposizione al creatore di gioco avversario. Questa crescita deve essere il suo obiettivo stagionale. Ieri ha realizzato due gol.

MONTALDI: 6

Influenzato e debilitato e quindi lontanissimo dal solito Montaldi.

PAGELLE SQUADRA VERDE

SAVI: 6.5

Lascia ufficialmente l’Olympic per accasarsi ai Pumas che gli possono garantire il posto fisso e di giocare ogni settimana. Potrà tornare in gialloblu in futuro o comunque ogni volta che ci saranno partitelle non ufficiali come quella di ieri. Commette qualche errore, soprattutto sui tiri da fuori area, ma in generale la sua prova è più che sufficiente.

ATTILI: 6

Altro passettino verso un suo ritorno ad indossare la maglia della prima squadra, evento che non accade dal marzo del 2023. Va tutto bene fino all’infortunio patito a metà ripreso. Si ferma in tempo, speriamo non sia nulla di serio.

MANONI: 6

Segna subito una doppietta e garantisce la solita apprezzabile intensità di gioco. Cala nel finale e con lui tutta la squadra verde che infatti vede sfumare la vittoria a metà secondo tempo.

BALDI: 6 capitano

La nuova vita a Fonte Nuova lo fa arrivare stanco al campo prima ancora di cominciare a giocare. Speriamo di non perdere questa importante risorsa. Il suo miglior momento è alla fine del primo tempo quando segna una doppietta. Per il futuro gli consigliamo di abbandonare lo scooter e comprare una Tesla a guida autonoma.

FRABETTI: 6

Uscito anzitempo durante il Trentaseiennale, ieri non è sembrato recuperato al 100%. A centrocampo manovra bene e gestisce bene ogni palla ma gli manca il guizzo per l’assist o per calciare efficacemente a rete.

SCHIANO MORIELLO: 7

Saluta l’Olympic, i suoi tifosi e la maglia numero nove con tre gol e la solita prestazione durante la quale rappresenta un pericolo costante per la difesa avversaria. Le strade di Olympic e Nicholas si incroceranno nuovamente il 15 dicembre, giorno della partita contro i Toulousers.

TORNEO DEI 36 ANNI

LUNEDÌ 29 SETTEMBRE 2025, ORE 21

TORNEO DEI 36 ANNI

La tredicesima edizione del torneo del compleanno gialloblù si è svolta ieri sera nella splendida (e umida) cornice della Longarina. Quest’anno la società aveva fatto le cose in grande organizzando un quadrangolare a cui hanno partecipato quattro formazioni per un totale di ventiquattro giocatori. Al fischio d’inizio di questo mini torneo c’era la squadra Orange guidata da Alessandro Rencricca, la squadra Black di Fabrizio Perrone, il Team Svezia di Simone Montaldi e il Pumas di Marco Capriglione. Purtroppo, nella mattinata di ieri, la sopraggiunta indisponibilità di Alessandro Pizzoni e Fabio Atzeni depauperava la Svezia di gran parte del suo potenziale nostalgico ma le convocazioni last minute di Marco Todisco e Massimiliano Scollo permettevano il regolare svolgimento del torneo. Alla fine della serata erano i Pumas a trionfare con due vittorie e un pareggio: la squadra giallo-nero, pur senza vantare un tasso tecnico eccezionale, era pur sempre una squadra compatta rispetto alle altre tre che dovevano spartire il patrimonio tecnico dell’Olympic in tre parti disomogenee. La presenza dei Pumas rendeva il mini torneo grande rispetto alle dimensioni ma forse un po’ meno familiare e intimo e rispetto ad altre edizioni il clima di festa è un po’ venuto meno venendo prevaricato dell’agonismo e dalla voglia di non sfigurare. In definitiva, è stata sicuramente una bella serata ma per il futuro sarà meglio fare una cosa più piccola ma più intima. Fatta questa distinzione che ci sentivamo di fare dobbiamo anche dire ciò che c’è stato di positivo. È stato bellissimo vedere come il movimento Olympic sia più vivo che mai ed è stato altrettanto bello vedere come giocatori emergenti come Nicholas Schiano Moriello o Matteo Franco Di Felice ascoltavano le storie dei veterani sull’eredità e sul blasone della nostra squadra. Anche a livello tecnico si sono viste tante cose interessanti ma per questo vi rimandiamo alle singole pagelle dei giocatori. La storia gialloblu continua, ogni serata come questa è una piccola perla nella lunga storia dell’Olympic e ogni giocatore si deve sentire orgoglioso di farne parte perché chi ha indossato almeno una volta la maglia dell’Olympic diventa parte integrante di questa leggenda. Per sempre.

LE PARTITE

BLACK – PUMAS 1-3

marcatori: 1 Schiano Moriello; 1 Aparo, 1 Campobasso, 1 Lauciani.

La prima partita del quadrangolare vede la vittoria dei Pumas che nei primissimi minuti approfitta dell’assenza di Formiconi (entrato a metà partita) nella squadra avversaria per fare il bello e il cattivo tempo nella metà campo dei neri. Segnano subito Aparo, Lauciani e Campobasso mentre nel finale Schiano Moriello accorcia le distanze. Clamoroso incrocio dei pali di Baldi.

ORANGE – SVEZIA 2-2

marcatori: 2 Mosetti; 1 Montaldi, 1 Todisco

La “Mezza Svezia” dopo i vari forfait giornalieri si presenta in cinque giocatori e vede affrontare in apertura gli Orange di Rencricca e Mosetti. Proprio quest’ultimo porta in vantaggio nei primi minuti la squadra in tenuta arancione. La reazione di Tarallo e compagni è affidata al destro di Todisco che dopo aver bombardato un audace Capoccetti in stato di grazia, prima lo trafigge con un bel destro e poi regala l’assist ad un occorrente Montaldi che di punta segna il vantaggio. Nel finale il solito Mosetti pareggia dimostrando per l’ennesima volta il suo grandissimo stato di forma. Pari giusto, ma se fosse stato un incontro di boxe la Svezia l’avrebbe spuntata.

classifica dopo il primo turno: Pumas 3 punti, Orange 1, Svezia 1, Black 0.

SVEZIA – BLACK 4-3

marcatori: 2 Montaldi, 1 Tarallo, 1 Todisco; 3 Schiano Moriello.

Spettacolare incontro tra il Team Svezia e il Black: il solito Schiano Moriello porta in vantaggio i neri ma Todisco pareggia. Poi la doppietta di Schiano Moriello porta la squadra di Perrone sul 3 a 1 ma nel finale i verdi guidati da un indemoniato Tarallo recuperano e ribaltano il punteggio.

PUMAS – ORANGE 2-2

marcatori: 1 Aparo, 1 Campobasso; 1 Bossi, 1 De Luca.

Nella seconda partita gli Orange vanno in vantaggio con un bel colpo di testa di Bossi. I Pumas reagiscono con decisione ribaltando il risultato ma incassano la rete del definitivo 2 a 2 ad opera di De Luca.

classifica dopo il secondo turno: Pumas 4 punti, Svezia 4, Orange 1, Black 0.

ORANGE – BLACK 2-4

marcatori: 1 Mosetti, 1 Rencricca A.; 2 Baldi, 2 Schiano Moriello.

La partita tra Orange e Black è una sorta di finale per il terzo posto anche se virtualmente la squadra di Rencricca potrebbe ancora vincere il torneo. Fino al 2 a 2 la gara è equilibrata mentre negli ultimi cinque minuti una doppietta di Baldi permette ai neri di portare a casa la prima vittoria e di chiudere il quadrangolare al terzo posto.

SVEZIA – PUMAS 2-4

marcatori: 1 Montaldi, 1 Todisco; 2 Aparo, 2 Capriglione.

Nella terza partita la Svezia e i Pumas si contendevano il mini torneo. Entrambe a quattro punti ma con i Pumas che dalla loro parte avevano due risultati su tre a favore in quanto premiati da una miglior differenza reti. La Svezia, stanca ma mai doma, ci provava ma andava in svantaggio con un gol di Capriglione, raggiunto poi dalla solita asse Todisco-Montaldi con SM7 che beffava Savi all’angolino. Il Pumas dimostrava di essere più squadra e soprattutto di avere due cambi e sfruttandone il vantaggio si portava sul 2 a 1. Montaldi avrebbe potuto pareggiare su rigore ma Savi si prende la rivincita, anche se doveva capitolare sul gran destro di Todisco che vendicava il suo compagno. A questo punto veniva fuori la stanchezza della squadra di Tarallo & Co. che non riuscivano ad impensierire i Pumas che, prima sugli sviluppi di calcio d’angolo e poi su contropiede, entrambi con Aparo, beffavano un incolpevole Franco di Felice regalando il trofeo del Trentaseinnale  alla squadra di capitan Capriglione.

classifica finale al termine del quadrangolare: Pumas 7 punti, Svezia 4, Black 3, Orange 2.

Classifica cannonieri completa:

6 gol: Schiano Moriello

4: Aparo e Montaldi

3: Mosetti e Todisco

2: Baldi, Campobasso e Capriglione

1: Bossi, De Luca, Lauciani, Scollo e Tarallo

Riconoscimenti:

capocannoniere: Schiano Moriello

miglior giocatore: Campobasso

giocatori in evidenza: Aparo e Todisco

PAGELLE COMPLESSIVE PUMAS

SAVI: 7

Un mesetto fa è stato messo sotto contratto dai Pumas ed è arrivata questa vittoria che gli auguriamo sia di buon auspicio. Non l’abbiamo visto con i nostri occhi ma pare che la patata sul rigore di Montaldi sia stata davvero bella.

CAMPOBASSO: 7+

I Pumas hanno vinto in quanto squadra e gruppo (le altre squadre erano patchwork inintelligibili) e Oliviero che è il collante dei giallo neri a nostro avviso merita il titolo di miglior giocatore del mini torneo. Vittoria bis per lui in questa competizione dopo aver trionfato anche nel 2024.

BENARROYO: 6.5

Tanta buona volontà e tanta quantità al servizio della squadra.

CAPRIGLIONE: 7 capitano

La doppietta nella “finale” con la Svezia gli vale un bel voto rotondo. In un modo o nell’altro riesce sempre a timbrare il cartellino. Anche per lui seconda vittoria nel trofeo del compleanno gialloblu dopo quella ottenuta l’anno scorso.

IOVINE: 6.5

Se Bennaroyo è la “quantità oscura” dei Pumas Aurelio ne è la “qualità invisibile”. Spiegazione: non segna ma garantisce pulizia di gioco ed ispirazione in attacco.

LAUCIANI: 6.5

Un gol contro gli Orange e tanto lavoro sporco per favorire gli inserimenti di Aparo. Seconda vittoria consecutiva in questo trofeo: c’era anche lui nella squadra vittoriosa nel Trentacinquennale.

APARO: 7+

Esordio assoluto nei Pumas per questo centravanti che rispetto a Lauciani si presenta meno “9” e più “9 e mezzo”. Luca vede la porta, ha qualità e buoni tempi di inserimento. A fine serata mette a referto quattro gol e si segnala come giocatore in evidenza del torneo.

PAGELLE TEAM SVEZIA


FRANCO DI FELICE: 7-
Come un gattone un po’ sornione Matteo da Ardea sembra non poter arrivare su ogni pallone ed invece in un balzo riesce a fare sua la preda. Una piacevole scoperta che chissà che in momenti di crisi di formazione non possa tornare utile. Da migliorare con i piedi e sulle uscite.

ATTILI: 7-
Aveva dichiarato di allenarsi sul grande balcone di casa per presentarsi al meglio a quest’evento. Regge botta sui contrasti ed è tra gli ultimi ad arrendersi. Fosse stato più in forma ci sarebbe scappato anche qualche gol ma quanto farebbe comodo avere un Giordano così per tutta la stagione?

MONTALDI: 7
Va a segno in tutte e tre le gare giocando da esterno, dimostrando che il fiuto del gol non sembra essere mai uscito dal suo corpo. Ci è sembrato più in forma ma senza cambi non è riuscito a dare il massimo nell’ultima partita decisiva dove ha sbagliato anche un rigore. Quattro gol e vice cannoniere di serata in coabitazione con Aparo.

TARALLO: 7 capitano
Filiberto ha dimostrato di tenere tanto alla Svezia e quando ha saputo dei forfait di Pizzoni e Fabio Atzeni il suo sguardo si è incupito. Come un vero capitano ha spronato continuamente la sua ciurma, guidando la squadra con spirito di abnegazione e voglia di dimostrare che le sue giocate ancora possono fare la differenza.

TODISCO: 7+
“Nessuno mi aveva detto che fosse un torneo importante”. Così esordiva l’ex bomber del Real Plaza Gasparri che ai tempi del Lido di Roma alla Madonnetta regalava gol a grappoli alla squadra di Ostia Ponente. Tiro potente, ottimo dribbling e precisione su almeno tre assist, ma soprattutto grande attaccamento nonostante fosse la prima volta. Serietà e tigna in primis. La vera rivelazione del torneo. Nel 2010 aveva esordito nell’Olympic ma si era infortunato seriamente dopo pochi minuti: questi torneo può essere per lui una clamorosa sliding door? A fine serata ottiene il riconoscimento di giocatore in evidenza del torneo.

PAGELLE SQUADRA BLACK

PERRONE: 6.5 capitano

Il presidente in queste serate non dà mai il meglio di sé perché la tensione per l’organizzazione e la tensione dell’evento prendono il sopravvento sul piacere di giocare la partita. Bene contro Pumas e Svezia, discontinuo contro gli Orange. In generale, serata discreta.

FORMICONI: 6.5

Non sembra essere al top della forma ma nonostante questo quando la squadra è senza di lui, nei primi dieci minuti contro i Pumas, gli Orange sbandano paurosamente.

BALDI: 6.5

Per lui qualche errore di presunzione e di eccessiva sicurezza nella prima parte della serata poi applica la giusta concentrazione e dà grande sostegno a Schiano Moriello. A fine serata decide con una doppietta la partita contro gli Orange.

CIAVARELLA: 6.5

Claudio appartiene a quella schiera di giocatori super affidabili che magari non hanno mai guizzi ma puoi sempre contare su di loro. Prova la conclusione innumerevoli volte (forse troppe) ma non trova mai la soddisfazione del gol.

SCOLLO: 6+

Ci abbiamo messo un po’ a trovare la sua ultima presenza in gialloblu ma alla fine gli infallibili archivi dell’Olympic hanno sputato la risposta. Massimiliano era assente dai campi di gioco dal 20 gennaio 2020 e la cosa si è vista subito perché aveva movenze impacciate e la corsa non fluida. Con il passare dei minuti però è cresciuto e ha portato parecchi pericoli alle porte avversarie pur senza mai segnare.

SCHIANO MORIELLO: 7

Il capocannoniere della Summer Cup è diventato capocannoniere anche del Torneo dei 36 anni segnando un gol ai Pumas, tre alla Svezia e due agli Orange. In settimana deciderà se parteciperà al campionato unendosi ai Toulousers (la sua squadra nella passata stagione) oppure all’Olympic. Averlo anche solo fino a marzo sarebbe un bel regalo ai tifosi che stravedono per lui.

PAGELLE SQUADRA ORANGE

CAPOCCETTI D. : 6.5

Funambolico, acrobatico e un po’ pazzoide… tutto nella norma insomma. Prestazione top contro la Svezia.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Alessandro deve ancora esordire in gare ufficiali ed è alla ricerca della forma migliore. Segna un gol contro la squadra Black ma la sua squadra rimane senza vittorie.

MOSETTI: 7

In questo momento è da Pigna d’Oro ed ha un livello di gioco superiore a chiunque nella rosa della squadra. Realizza una doppietta contro la Svezia e un gol contro la squadra Black.

DE LUCA: 6

Era assente da metà luglio e si vede che deve lavorare per tornare quello di inizio estate quando era decisivo con i suoi strappi e i suoi tiri da fuori area. Segna un gol nella partita conto i Pumas.

BOSSI: 6.5

Tirato a lucido, muscoli in vista e pancia azzerata: risultato, corre di di più, arriva prima sulla palla ed è più pericoloso. Segna un gol di testa contro i Pumas che non vediamo l’ora di rivedere in TV.

FRABETTI: S.V.

Che sfortuna la sua: si fa male quasi subito e non fa in tempo né ad incidere né a godersi la serata. Speriamo non sia nulla di grave.

Articolo scritto da Fabrizio Perrone e Simone Montaldi.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-2

MARTEDÌ 23 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1311

SUMMER CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

8-2 (3-1)

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 2 MOSETTI, 1 FORMICONI

Strano a dirsi, la finale del primo torneo stagionale, la Summer Cup, si svolgeva il giorno dopo l’inizio dell’autunno. Nuvoloni, pioggia e fulmini si spostavano dal Mar Tirreno verso la capitale ma la finale tra Olympic e Partizan rimaneva ugualmente in programma per ieri sera alle 21. L’Olympic arrivava a questa finale grazie alle tre vittorie nella prima fase mentre il Partizan ne aveva vinte solo due perchè veniva sconfitta nella gara di esordio proprio contro la formazione gialloblù. Era una caldissima serata di fine agosto quando l’Olympic affrontava per la prima volta il Partizan scoprendo che in realtà si trattava dell’Hateful Eight, avversario scorbutico e mai sconfitto durante i campionati organizzati dall’organizzazione Capo Five. Rispetto a quella partita l’Olympic perdeva Rosario Palazzo che veniva sostituito da Davide Baldi. Oltre a lui scendeva in campo anche Alessandro Pizzoni che aveva dovuto rinunciare a quella partita per un malore accusato la sera precedente.

L’intera squadra, poco prima del fischio d’inizio, predicava calma e sangue freddo. L’input era quello di dimenticare la trionfale prima fase durante la quale le avversarie venivano sommerse di reti senza alcuna fatica. La finale doveva essere giocata dimenticando tutto il pregresso. Ma i nostri giocatori si sentivano sicuri di sè ed erano consapevoli della propria forza a tal punto che il calcio d’inizio veniva battuto direttamente con un tiro in porta: la palla veniva ribattuta e finiva in fallo laterale ma l’effetto nei confronti dell’avversario era lo stesso. Il Partizan capiva subito che l’Olympic voleva attaccare proprio come era successo nella scorsa finale di Champions League tra Inter e PSG quando i parigini avevano cominciato la gara con una sorta di touche rugbistica per guadagnare subito la metà campo avversaria.

La mossa di Schiano Moriello aveva lo stesso effetto di quella di Dembelè e Kvaratskhelia infatti, dopo pochissimi minuti, l’Olympic passava in vantaggio grazie al suo attaccante ventottenne. Il Partizan non accusava il colpo e pareggiava grazie al sinistro malefico di Boccardo ma una doppietta di Schiano Moriello permetteva all’Olympic di chiudere il primo tempo sul 3 a 1. Il vantaggio era stretto per i gialloblù che per tutti i primi venticinque minuti della finale davano una netta sensazione di superiorità.

Il secondo tempo era quasi totalmente di marca gialloblù. Andavano in gol per altre due volte ciascuno Schiano Moriello e Mosetti e anche Formiconi metteva il suo timbro sulla finale. Il Partizan segnava ancora con Boccardo ma era l’unica segnatura per i rossi in tutta la seconda frazione. Lo strapotere offensivo non era l’unica caratteristica dell’Olympic perchè anche in difesa i nostri erano praticamente perfetti: Mosetti e Baldi intercettavano qualunque palla sulla nostra trequarti, Formiconi faceva reparto difensivo da solo e Perrone parava tutto quel poco che filtrava dall’imponente diga tirata su dalla nostra squadra.

Quando l’arbitro fischiava la fine l’Olympic sembrava non aver sudato minimamente perchè il fantastico gioco corale gialloblù aveva permesso alla nostra di squadra di arrivare a fine partita in scioltezza. E’ stata la finale di tutti i giocatori convocati che in egual misura hanno contribuito a questo successo così come l’avevano fatto nel girone eliminatorio: i gol di Mosetti e Schiano Moriello chiaramente hanno brillato in tutti e quattro i tabellini ma anche l’esperienza di Palazzo e Pizzoni ha avuto la stessa importanza così come la solidità di Montaldi o l’estro di Siciliani.

Dopo le strette di mano con i validi e corretti avversari i nostri giocatori hanno ricevuto la coppa della Summer Cup che in bacheca farà compagnia all’edizione 2024 che già l’Olympic aveva vinto l’anno scorso. Questa squadra ci ha fatto innamorare e ha convinto la società ad iscriverla nuovamente al campionato Capo Five. In inverno sarà un’altra storia ma se si riuscirà a schierare con continuità questi uomini con poche aggiunte allora i risultati di prestigio non saranno una chimera come lo sono nella scorsa, complicata stagione. Adesso bisogna festeggiare questo trofeo poi lunedì prossimo ci sarà il mini torneo per i trentasei anni dell’Olympic, un’altra festa, poi si penserà al resto della stagione. Ma quanto ci divertiamo?!?

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

I primi due interventi sono un po’ goffi e imprecisi ma dopo questo avvio un po’ incerto diventa praticamente perfetto e para tutto, anche le conclusioni più insidiose scagliate dal limite dell’area. Inoltre ha anche garantito una buona sicurezza andando a bloccare ogni calcio d’angolo rilanciando poi velocemente l’azione. A fine partita viene premiato come miglior portiere della Summer Cup e per lui si tratta del nono riconoscimento di questo tipo in carriera. Da presidente del club è doppiamente felice perchè per una squadra con una media di età alta come quella dell’Olympic ogni trofeo diventa una piccola Coppa del Mondo.

FORMICONI: 8

Nella prima partita contro il Partizan, quella del 28 agosto scorso, era debilitato da un virus intestinale mentre ieri ha replicato con un’influenza e uno stato di salute precario. Beh, in campo davvero non sembrava perchè è sembrato un muro che più solido non si può. In più, ha anche segnato il suo gol numero 136 in gare ufficiali contribuendo in maniera fattiva al raggiungimento del suo trofeo numero 11 in carriera. Durante la premiazione, sfinito, abbraccia Perrone per la conferma di un sodalizio che va avanti da ventinove anni.

MOSETTI: 8

La settimana scorsa aveva dichiarato di essere contentissimo per aver conseguito la continuità che mai in carriera aveva potuto avere con la maglia dell’Olympic. Ieri ha dato un’altra conferma di questo stato di grazia offrendo una prestazione perfetta contornata da due gol e un assist. Alla fine di questa Summer Cup si vede soffiare il titolo di capocannoniere dal compagno Schiano Moriello ma probabilmente Valerio può consolarsi con il trofeo virtuale di miglior calciatore gialloblù dell’arco di queste quattro gare.

PIZZONI: 7.5

Sandro non lo vedi e non lo senti ma lui fa quel che vuole senza farsi notare e con la sua regolarità e precisione rende possibile che gli assi della squadra si possano sbilanciare a piacimento consapevoli che dietro hanno un gigantesco paracadute che li salva da ogni eventuale sbaglio. Forse i giornali non lo incenseranno mai ma l’apporto che garantisce Sandro vale esattamente come quello di un goleador. Per lui si tratta del trofeo numero quattro in carriera con questa maglia.

BALDI: 7.5

Sostituire un colosso come Rosario Palazzo non era facile soprattutto perchè Davide aveva nelle gambe solo l’allenamento di mercoledì scorso nel quale era apparso, comprensibilmente, ancora lontano dalla forma ottimale. Davide però ha stupito tutti e ha giocato una partita perfetta durante la quale ha anche perso qualche pallone ma li ha anche recuperati tutti con una cattiveria agonistica encomiabile. Vederlo giocare come un centrocampista di qualità e lottare come il più avvelenato mastino di provincia ce lo ha fatto amare. Con la presenza di ieri, la numero 99, ha raggiunto Gianluca Atzeni al diciassettesimo posto della classifica presenza di tutti i tempi.

MONTALDI: 7.5

A fine partita ha dichiarato che non gli interessa segnare nè raggiungere alcun record personale quando l’Olympic raggiunge questi livelli di perfezione nel gioco perchè semplicemente si diverte un mondo a giocare a questi livelli. Ieri a segnare ci hanno pensato gli altri mentre Simone ha dato solidità e sostanza alla manovra offensiva trasportando di peso la palla dalla metà campo gialloblù a quella avversaria. Per lui trofeo numero nove in bacheca.

SCHIANO MORIELLO: 8

Il Re Mida gialloblù trasforma in oro ogni palla che tocca: ieri ne ha segnati cinque e segnare cinque gol in una finale non è una cosa facile per nessuno. Avere un giocatore come lui in squadra ti fa cominciare le partite dall’1 a 0, letteralmente. Graizie alle cinque reti contro il Partizan si è laureato capocannoniere della Summer Cup e durante la premiazione dagli spalti si levava il coro “Presidente, reagalaci Schiano Moriello per tutta la stagione!”

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-8

MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE 2025, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 MOSETTI, 2 TARALLO, 1 FRABETTI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 MONTALDI, 1 BALDI, 1 DI SANTO, 1 MANONI

Puntuale come ogni stagione, anche quest’anno è arrivato la prima partita in famiglia per l’Olympic, un appuntamento sempre molto atteso e da molti addirittura preferito rispetto alle gare ufficiali. I motivi è facilmente intuibile: i ritmi sono sostenuti rispetto alle classiche gare tra scapoli e ammogliati ma sono certamente più blandi rispetto alle gare di torneo, non ci sono pressioni, si possono provare tutte le skills che si vogliono, ci si diverte, si ride, si scherza e qualche volta ci scappa una pizza e una birra in compagnia.

La partita di ieri ha visto scendere in campo tredici giocatori, cinque già visti all’opera nelle prime tre partite della Summer Cup e ben otto alla prima uscita stagionale. Per tre quarti abbondanti dell’incontro la squadra guidata da Simone Montaldi (quella con le divise bianche dell’Italia, arrivate alla l’ora ultima apparizione prima della totale dismissione) ha guidato la partita stando sempre davanti nel punteggio. Il merito della squadra in maglia nera (nuova divisa alla prima apparizione invece) è stato quello di rimanere in partita fino alla fine e nel finale di di riuscire a pareggiare.

Il risultato nel complesso è abbastanza giusto e abbiamo visto buone cose, soprattutto da quei giocatori che già avevano minuti nelle gambe. Tra coloro i quali erano alla prima sgambata stagionale ci è piaciuto Giordano Attili e chissà che per lui in questa stagione non si schiudano nuovamente le porte della prima squadra.

PAGELLE SQUADRA A (NERO E ARANCIO)

PERRONE: 6+ capitano

Decide di giocare contro i migliori attaccanti a disposizione ovvero Montaldi e Schiano Moriello per preparare al meglio la finale di Summer Cup. Primo tempo non positivo, molto meglio nel secondo tempo, soprattutto nei minuti finali, quando impedisce più volte a Schiano di segnare il gol vittoria.

RENCRICCA A. : 6

Prima sgambata stagionale per il vice capitano gialloblù che fatica nel trovare la misura e la precisione nei passaggi. Cresce alla distanza e segna un gol.

ATTILI: 6.5

Giordano ha un grande pregio: essere consapevole dei propri limiti attuali e fare tutto di conseguenza. Non prova cose complicate, svolge scolasticamente il ruolo di stopper vecchia maniera e alla fine risulta tra i migliori dell’Olympic A. Manca da gare ufficiali da fine marzo 2023 e chissà che in questa stagione non possa nuovamente vestire la maglia della prima squadra.

MOSETTI: 7

“Quanto sono contento di poter giocare con continuità. Mi sento bene!” Sono queste le dichiarazioni di Valerio nel dopo partita e dopo l’ennesima prestazione sopra la media di questo inizio di stagione. Ieri sera ha segnato quattro gol e le è stato un vero e proprio leader della squadra nella fase offensiva.

TARALLO: 6

Riecco il decano gialloblù all’inizio della sua ennesima stagione con l’Olympic. Dopo ventisei anni dalla prima presenza con questa maglia la voglia e l’entusiasmo sono sempre le stesse. Ieri sera ha segnato due gol e ha sempre cercato la combinazione veloce con i compagni negli ultimi quindici metri. Con risultati alterni, bisogna dirlo, ma le intenzioni erano sempre ottime.

PALAZZO: 6

Dopo un primo tempo discreto si infortuna e preferisce uscire per evitare guai peggiori. La finale è tra soli cinque giorni, non facciamo scherzi!

FRABETTI: 6.5

Daniele è stata una piacevole sorpresa: alla prima partita dopo due mesi di inattività si è presentato con un buon livello di dinamismo e una buona forma fisica. Si muove bene tra le linee e segna un gol importante per la rimonta dei neri.

PAGELLE SQUADRA B (BIANCA)

DI SANTO: 6

Al sempre utile Leandro gli affideresti anche le chiavi di casa, il bambino di due anni e il cane e sapresti che sono al sicuro. Leandro è una risorsa perché mancando Savi (impegnato in questo periodo con i Pumas) ha accettato di vestire i panni del portiere. I risultati non sono stati malvagi, poi nel finale è stato sostituito da Manoni e si è buttato nella mischia trovando il gol che per alcuni minuti stava dando la vittoria ai bianchi. Avrà altre chances.

MANONI: 6+

Ritornato in squadra sul finire della scorsa stagione e pronto a giocarsi le sue chances in questa annata. Segna un gol.

BALDI: 6

Nella scorsa ci siamo spesso stropicciati gli occhi di fronte alle sue prestazioni. Ieri sera ha faticato un pochino a livello atletico e nel secondo tempo è praticamente sparito. Meglio nella prima frazione quando, agendo tra le linee di centrocampo e attacco, si è rivelato spesso una spina nel fianco della difesa avversaria. Ha segnato un gol.

MONTALDI: 7 capitano

Insieme a Schiano Moriello ha formato una coppia pericolosissima che creava veloci combinazioni e contropiedi letali. Ha realizzato una doppietta.

BOSSI: 6

Una buona alternativa ai due attaccanti più giovani. Ha spesso duettato con Montaldi e Schiano e si è creato Qualche occasione per battere Perrone. Avrebbe meritato il gol ma ha colpito solo due pali.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quando Nicholas tocca palla la difesa avversaria comincia a tremare. Ha segnato una tripletta e abbiamo avuto l’impressione che si sia anche trattenuto.

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 11-3

GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1310

SUMMER CUP 2025, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA

11-3 (6-1)

MARCATORI: 5 MOSETTI, 2 MONTALDI, 2 PALAZZO, 1 FORMICONI, 1 SCHIANO MORIELLO

Mentre sui cieli del nord Europa si addensavano nubi di guerra andava in scena l’ultima giornata della Summer Cup. L’Olympic, forte delle due vittorie nelle prime due giornate, affrontava il Sevilla con la necessità di ottenere almeno un punto per accedere alla finale ed evitare lo spiacevole spettro dei calcoli per la classifica avulsa. La squadra era in gran parte confermata rispetto alla vittoriosa partita contro il Pumas della settimana precedente. L’unica eccezione era l’assenza di Alessandro Pizzoni, sostituito da Damiano Siciliani.

Il Sevilla, lo si capiva subito, non era squadra da sottovalutare ma ieri sera i gialloblu (per una serata vestiti di arancione grazie alla nuova terza maglia) era davvero in palla. Le combinazioni tra i giocatori era velocissime e precise e la qualità garantita dai giocatori dell’Olympic era altissima a tal punto che quasi ogni dribbling portava i nostri attaccanti in porta. Lì davanti all’estremo difensore sudamericano del Sevilla si sprecava moltissimo ma a lungo andare lo strapotere tecnico della nostra squadra era talmente alto che il primo tempo terminava già sul 6 a 1.

Il secondo tempo non faceva eccezione infatti arrivavano altri quattro gol. Risultato finale: 10 a 3 e Olympic in finale. Nell’atto conclusivo della Summer Cup i gialloblù affronteranno il Partizan. La nostra squadra non potrà sedersi sugli allori ma con l’atteggiamento e le prestazioni viste nella prima fase l’Olympic potrà giocarsi al meglio questa coppa di fine estate.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Quando una squadra gioca così bene e comanda con continuità il gioco al portiere si chiede di essere pronto nelle occasioni in cui gli avversari provano ad alzare la testa. Il capitano lo fa senza sbavature.

FORMICONI: 6.5

La notizia più bella della sua partita è il gol: contro il Pumas era arrivata la beffa del gol fantasma mentre ieri Fabrizio ha segnato il 2 a 0 con una botta tremenda da posizione defilata. La rete, la numero 135 in carriera in gare ufficiali, gli mancava dal 26 marzo scorso.

PALAZZO: 7

Ma che torneo sta giocando Rosario? Tutti noi lo conoscevamo prettamente come attaccante ma nel ruolo di difensore sta inanellando una serie di partite perfette e con numeri da capogiro: ieri sono arrivati due gol e due assist che si aggiungono ad un controllo totale del reparto difensivo in cui ha dovuto vedersela con il bomber avversario, un giocatore che (incredibile a dirsi) lo superava di almeno cinque centimetri. Grandissimo inizio di stagione.

MOSETTI: 7.5

Valerio sembra un altro giocatore rispetto alle passate stagioni: lo conoscevamo come un jolly dai piedi buoni ma con scarsa attitudine al gol invece si è presentato in questa Summer Cup con un piede caldissimo pur partendo dalla posizione relativamente difensiva di esterno sinistro basso. All’esordio ha segnato due gol, una rete la settimana scorsa e ben cinque ieri sera. In totale fanno otto e al momento è il capocannoniere del torneo.

SICILIANI: 6.5

Ma che bello rivedere Damiano con la maglia numero 11 dell’Olympic! Mancava dal 12 marzo scorso, serata in cui l’Olympic affrontò proprio il Sevilla nella finale di Silver Cup. È il solito guascone imprevedibile e funambolo: sbaglia parecchio gol, si prende innumerevoli rischi (la serata lo permette) effettua recuperi generosi e serve due assist. La sua qualità c’è mancata tantissimo!

MONTALDI: 7

Anche questa volta realizza il gol dell’1 a 0 aprendo la via alla goleada gialloblù. Il suo bottino contro il Sevilla è di due gol e un assist ma ciò che è più importante che a due settimane dall’inizio della stagione si vedono miglioramenti di forma evidenti.

SCHIANO MORIELLO: 7

Passa la serata a cannoneggiare la porta avversaria ma alla fine la palla entra una volta sola. Pazienza, vuol dire che si è tenuto qualche gol per la finale.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 9-3

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1309

SUMMER CUP 2025, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

9-3 (5-0)

MARCATORI: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 MONTALDI, 2 PALAZZO, 1 MOSETTI, 1 PIZZONI

Per la seconda giornata di Summer Cup l’Olympic riusciva a schierare la stessa formazione dell’esordio stagionale della settimana scorsa con l’aggiunta di Alessandro Pizzoni. Contro il Pumas Futsal quindi la formazione gialloblu era la seguente: Perrone, Formiconi, Palazzo, Pizzoni, Montaldi, Mosetti, Schiano Moriello.

L’obiettivo di questa seconda uscita era quello di trovare conferme nel gioco, nella grinta e nella coesione viste contro il Partizan. Il tutto era reso un po’ più frizzantino dal fatto che si affrontava il Pumas Futsal, formazione che negli ultimi anni ha in parte sostituito il Mo’viola nell’immaginario del tifoso che quando vede i giallo neri capitanati da Marco Capriglione sente vibrazioni da derby.

L’avvio di gara era più che promettente ed era Montaldi a trovare l’1 a 0 con una splendida fiondata da fuori area. I Pumas ci provavano ad impensierire Perrone ma il tutto avveniva con tiri da fuori area che per quanto insidiosi venivano bene controllati dal capitano dell’Olympic. Il resto delle insidie veniva tenuto bene lontano dall’area gialloblu da Formiconi e Palazzo che gestivano benissimo il gioco difensivo.

In attacco le soluzioni erano molteplici: ci si affidava all’estro di Schiano Moriello o al gioco corale e così tra un tiro potentissimo del centravanti gialloblù e qualche azione che si concludeva con la palla accompagnata direttamente oltre la porta difesa da Savi il primo tempo si chiudeva sul 5 a 0.

Nel secondo tempo l’Olympic subiva un calo e permetteva ai Pumas di segnare tre gol ma la gara rimaneva nel pieno controllo dell’Olympic che continuava ad arrotondare il punteggio fino al fischio finale.

La partita finiva sul punteggio di 9 a 3 e le sensazioni erano più o meno le stesse di sette giorni fa: se la squadra riuscisse per gran parte della stagione a mettere in campo questa qualità allora ci sarebbero spesso le condizioni per fare bene. In queste due gare abbiamo visto tanta tecnica ma anche carisma, esperienza e carattere. Se fosse sempre così, a prescindere dal risultato, allora sarebbe una bella stagione in cui competere a certi livelli non sarebbe un’utopia.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Sollecitato più volte dai rocciosi corazzieri dei Pumas e dall’eclettico Iovine: se la cava sempre abbastanza bene rimettendoci una mano e uno zigomo, rispettivamente calpestata involontariamente e centrato in pieno da Capriglione.

FORMICONI: 6+

Seconda presenza consecutiva e seconda prestazione più che sufficiente. Sarebbe potuta essere una prova da 6.5 in pagella ma ha attraversato un momento difficile a metà secondo tempo. Dopo qualche errore è uscito alla grande dall’impasse e ha chiuso la gara in crescendo. Nel finale è protagonista di un episodio di gol fantasma: un suo tiro sbatte sotto l’incrocio e termina nei pressi della lina di porta. Gol o non gol? Le moviole chiariranno il dilemma.

PALAZZO: 7

Ai giocatori del Pumas sarà sembrato di avere di fronte il Muro del Pianto per quanto Rosario era solido e insuperabile. Inoltre stavolta ha anche segnato una doppietta raggiungendo l’invidiabile bottino di 28 gol in 28 gare ufficiali (su 35 presenze totali). Difficile chiedere di più, facile desiderare di averlo così per tutto la stagione.

MOSETTI: 7

Grandissimo inizio di stagione per Valerio che anche contro i Pumas ha abbinato qualità e quantità. La cosa che più ci fa piacere di queste prime due partite e che abbia segnato dei gol (ieri ne realizzato uno) che gli hanno dato la giusta soddisfazione per il lavoro svolto, cosa che negli anni passati non sempre succedeva. Sarà l’anno della definitiva consacrazione?

PIZZONI: 7

Il maratoneta esordisce nella stagione 2025/2026 con una prova che ha nel dinamismo la sua caratteristica più evidente infatti a fine partita gli avversari chiedevano quanta birra avesse ancora in corpo per apparire così fresco e riposato. Ieri ha realizzato un gol e tre assist e abbiamo la netta sensazione che non abbia espresso a pieno il suo potenziale.

MONTALDI: 6.5

La notizia più bella della serata è che è tornato al gol. Prima ha aperto le danze con un fulminante tiro da fuori area su cui Savi nulla ha potuto e poi le ha chiuse nella ripresa con un tap in che messo la parola fine sulla reazione dei Pumas. In mezzo tanto lavoro e tanta fatica per ritrovare la giusta condizione che appare ancora distante ma già più vicina rispetto all’esordio.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quando si hanno giocatori così in squadra tutto appare un po’ più facile anche perché, quando le cose cominciano ad andare meno bene (vedi reazione dei Pumas a inizio ripresa) basta una sua accelerazione, un suo dribbling, per rimettere le cose a posto. Per lui tripletta: siamo a 13 reti in 5 gare ufficiali. Che media!

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 4-3

GIOVEDÌ 28 AGOSTO 2025, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1308

CAPO FIVE SUMMER CUP 2025, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

4-3 (2-2)

MARCATORI: 2 MOSETTI, 2 SCHIANO MORIELLO

La prima partita della stagione è speciale. La prima partita della stagione è quella partita che fino alle 18 stai in infradito e tre ore dopo ti trovi nello spogliatoio ad allacciarti gli scarpini. È quella partita in cui il campo ti sembra durissimo anche se un sintetico di ultima generazione ed ed è anche quella partita in cui ogni muscolo del tuo corpo protesta per fare movimenti dimenticati dalla fine della passata stagione.

Ma poi inizia, ritrovi familiarità con il campo, ritrovi i compagni di mille battaglie e devi ritrovare anche la giusta concentrazione perché, per la seconda stagione consecutiva, la prima partita dell’annata è subito un incontro ufficiale.

Summer Cup 2025, prima giornata: l’Olympic, detentrice del titolo, affronta il Partizan, normalmente una formazione allestita dall’organizzazione ma poi vedi le maglie rosse dell’Hateful Eight e capisci subito che non sarà un esordio morbido.

Per questa partita l’Olympic convocava Perrone, Formiconi, Mosetti, Montaldi, Pizzoni, Palazzo e Schiano Moriello. Alla vigilia Pizzoni dava forfait per un virus intestinale che a poche ore dal fischio d’inizio attanagliava anche Formiconi. Il difensore teneva duro e scendeva regolarmente in campo così come Mosetti, infortunato alla spalla ma comunque presente in quel di Vitinia. Era proprio Mosetti  a sbloccare l’incontro su invito di Montaldi. Il gol dell’ 1 a 0 seguiva una serie abbastanza lunga di occasioni mancate dall’Olympic ed era quindi un vantaggio più che meritato.

Al primo errore difensivo dell’Olympic il Partizan pareggiava ma era nuovamente Mosetti a portare in vantaggio i gialloblù, stavolta su splendida imbeccata di Schiano Moriello. L’Olympic giocava un buon calcio ma sprecava moltissimo sotto porta e alla fine veniva punita prima dell’intervallo. 2 a 2 a fine primo tempo.

Durante il breve riposo concesso dall’arbitro i volti dei nostri giocatori erano quelli giusti, concentrati, sicuri di ciò che potevano ancora dare nel secondo tempo, affaticati ma decisamente sul pezzo.

Schiano Moriello segnava il 3 a 2 dopodiché lo stesso bomber gialloblù e i suoi compagni dilapidavano almeno altre cinque palle gol. Era destino che a cinque minuti dalla fine arrivasse il beffardo gol del 3 a 3. Ma anche qui non c’era tempo per lo sconforto: palla al centro, azione fulminante e ancora gol per Schiano Moriello. Qualche minuto di recupero e arrivava il fischio finale che sanciva la prima vittoria della stagione e la prima vittoria in assoluto ottenuta sulla collina di Vitinia dopo dieci incontri.

L’Olympic di ieri, al netto di una condizione atletica tipicamente agostana (che ha influito comprensibilmente sulle singole prestazioni anche a livello tecnico) ci è davvero piaciuta. Ha dimostrato di saper mettere in campo l’esperienza e una tecnica che ha sopperito al gap atletico e anagrafico. Tra sei giorni ci aspettiamo piccoli miglioramenti atletici.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano non appare in cattive condizioni fisiche ma in due occasioni poteva certamente fare meglio e il periodo di inattività di un mese e mezzo ha sicuramente influito sulla poca reattività dimostrata in occasione del primo gol del Partizan e sulla presa imperfetta nell’azione della seconda segnatura avversaria. Bene invece su qualche intervento qua e là per la partita.

FORMICONI: 6

Debilitato da un virus intestinale si impasticca poco prima del fischio d’inizio e tiene duro fino alla fine con il solito spirito di sacrifico che da sempre gli riconosciamo. La mancanza di abitudine al campo gli ha giocato brutti scherzi in occasione di un paio di tiri che sembravano già dentro e che invece sono finiti clamorosamente a lato.

MOSETTI: 7

Passare dall’infermeria con una spalla dolorante al campo di Vitinia offrendo una prestazione da assoluto protagonista da tutta la differenza del mondo. Per Valerio prestazione davvero di qualità condita con una doppietta, exploit che normalmente non rientra nelle sue corde.

MONTALDI: 6.5

Una prestazione più che sufficiente per Simone ma è stato evidente il difetto di condizione che ne ha pregiudicato la possibilità di offrire una partita ancora migliore. Si vedeva in particolare che arrivava al tiro senza energie e infatti il suo bottino realizzativo è rimasto a secco. In compenso ha realizzato il suo assist numero 131 in carriera e questo passaggio gli permette di salire al comando della classifica assist di tutti i tempi con Rencricca fermo a quota 130.

PALAZZO: 7

Secondo noi il migliore in campo: praticamente perfetto in difesa ma anche a centrocampo e in attacco dove ha fatto sentire i suoi centimetri e la sua classe. Per questione di millimetri non è arrivato un gol che sarebbe stato più che meritato.

SCHIANO MORIELLO: 7

Quinta presenza in gialloblu per Nicholas che sta diventando piano piano un punto fermo dell’Olympic. Un giocatore del suo calibro è chiamato sempre ad essere decisivo e questa cosa può risultare un peso difficile da sostenere ma anche ieri sera il numero 9 ha segnato una doppietta, realizzato un assist e sfiorato almeno altri cinque gol. Riuscire a disporre di lui con continuità sarebbe il più grande colpo di mercato delle ultime stagioni.