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OLYMPIC 1989 F.C. – MF00125 4-13

MARTEDI’ 3 FEBBRAIO 2026, ORE 21

BABEL

GARA 1324

CAPO FIVE LEAGUE, GIORNATA XIII

OLYMPIC 1989 F.C. – MF00125

4-13 (3-5)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 MANONI

Tredicesima giornata di campionato, l’Olympic, reduce dall’esaltante vittoria della scorsa settimana, affrontava la capolista MF00125, formazione di giovani stelle provenienti da Malafede. Per questa partita la società gialloblù doveva affrontare il solito travaglio delle convocazioni complicate constatando ancora una volta che la situazione di emergenza in questa stagione è la normalità. Assenti Rencricca, Formiconi, Palazzo, Mosetti, Pizzoni ma anche i nuovi acquisti Benazzi, Cascone e Mancini e il quel colpo di mercato mai andato a buon fine di Bucci, una vera e propria chimera della campagna di rafforzamento di gennaio. La formazione era composta dai restanti giocatori disponibili: Franco Di Felice in porta davanti al quale si schieravano Manoni, Tarallo, Perrone, Plaksin e Montaldi.

Nonostante questa colossale difficoltà l’Olympic è scesa in campo con encomiabile impegno e ha nel primo tempo ha mostrato quello che molti hanno definito come il miglior calcio e la migliore prestazione di queste prime tredici giornate di campionato. La difesa solida, il centrocampo caparbio e l’attacco letale hanno fatto si che i gialloblù rimanessero in partita per tutta la prima frazione e che addirittura spaventassero il Malafede andando in vantaggio.

Il primo termo terminava sul 5 a 3 per i bianco-granata avversari e ad inizio secondo tempo l’Olympic passava attraverso un evidente calo atletico che si rifletteva anche sulla concentrazione e nell’attenzione alle marcature. In questi dieci minuti il Malafede metteva la parola fine sull’incontro ma i nostri nella seconda metà della frazione riuscivano a ricompattarsi e a terminare l’incontro degnamente.

A tre giornate dal termine (bisogna ancora giocare contro le abbordabili Inazuma e Desperados e contro il forte Vodka Redbull) l’Olympic, pur vivendo le già descritte difficoltà, si sta preparando bene per la coppa che si disputerà tra un mese. Questa voglia di non sfigurare mai, di giocare per il gusto di giocare senza guardare con ossessione al risultato sarà fondamentale in un mini torneo in cui i gialloblù affronteranno avversarie più o meno di apri livello. E’ chiaro che tutti sperano di rivedere, per qualche gara di seguito, la squadra che ci ha fatto esultare contro il Maverik.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Il ragazzo di Ardea che in questi mesi abbiamo imparato ad apprezzare ieri sera si è fatto condizionare dall’errore sul primo gol del Malafede. Da quel momento ha alternato buone cose ad errori evitabili, soprattutto perchè commessi per nervosismo e forse per la troppa voglia di rimediare a quelli precedenti. La vita del portiere è complicata perché ogni errore corrisponde quasi sempre ad un gol subito e Matteo deve crescere su convinzione e carattere. Noi, dal canto nostro, abbiamo verso di lui una fiducia enorme.

MANONI: 7

Roberto ha offerto una prestazione maiuscola. Oggi tralasciamo le sue note capacità difensive e vogliamo ricordare il suo secondo gol in campionato (una bella rasoiata sul secondo palo) e soprattutto l’assist per il primo gol di Montaldi, un gesto tecnico di una eleganza stilistica altissima.

TARALLO: 6

Torna in campo dopo due mesi e si vede che deve ricalibrare la misura dei passaggi. quando la luce si accende però esce la class vera come in occasione dell’assist per la seconda rete di Montaldi.

PERRONE: 6 capitano

Scende in campo con due diversi infortuni patiti dopo l’ultimo allenamento e si vede che fa fatica a correre con scioltezza. Cerca di fare il suo andando a pressare il playmaker avversario e cercando di difendere e attaccare sulle fasce.

PLAKSIN: 5.5

Partita difficile da giudicare per il centrocampista ucraino. Viene schierato in attacco e la sua missione sarebbe quella di fermare il portatore di palla avversario e attendere lanci per partire in contropiede ma termina l’incontro con pochi contrasti vinti e nessun tiro all’attivo. Sarebbe utile vederlo all’opera in una partita di allenamento per allenarsi con la squadra senza l’affanno del risultato e capire dove può essere più utile al collettivo.

MONTALDI: 7

A seguito di revisione di queste ultime due partite l’esito è “ERA COLPA DEGLI SCARPINI SE NON SEGNAVA!”. Proprio così, Simone ha giocato per quasi tutto l’inverno con degli scarpini che definire sfortunati è un eufemismo. Da quando li ha cambiati ha segnato sei gol in tre partite e la qualità dei suoi tiri è tornata quella di un tempo. Dimenticate quelle deboli loffie viste a novembre, dicembre e gennaio perchè anche ieri abbiamo visto ben tre gol di rara potenza che nemmeno necessitavano di essere precisi perchè semplicemente portavano il portiere con loro oltre la linea di porta. L’ormai prossima paternità ci priverà per qualche tempo di SM7? Speriamo di no!

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 2-1

LUNEDÌ 26 GENNAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1323

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

2-1 (0-1)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Cento quaranta cinque maledetti giorni senza vittoria. Cento quaranta cinque giorni sono passati da quando capitan Perrone alzava la Summer Cup festeggiando con i suoi compagni un trofeo che aveva tutta l’aria di sembrare solo l’ottimo antipasto di una stagione piena di rinnovate ambizioni. Invece, il giorno dopo, era successo di tutto: Schiano Moriello tornava ai suoi Toulousers, Palazzo veniva tempestato da infortunio, Mosetti fermato da imprevisti familiari e l’Olympic si trovava a dover affrontare il campionato immersa in un eterno cantiere.

Nella prima parte di campionato sono arrivate nove sconfitte dolorose, alcune senza nemmeno la soddisfazione di un gol ma poi a gennaio qualcosa è cambiato perché come spesso accade, il primo stage dopo le feste porta sempre effetti positivi. Da quella sgambata all’Honey fino alla prima partita ufficiale del 2026 la società ha cominciato un’opera di rinnovamento della rosa che ha coinvolto giocatori dell’Olympic fuori da qualche tempo, giocatori senza squadra provenienti dall’universo Capo Five e perfino giocatori scovati grazie all’app Fubles, normalmente usata per organizzare partite di calcetto tra sconosciuti ma che il presidente Perrone usava come un talent scout virtuale.

La sconfitte con Pumas Futsal e Bar Alessia sono state dolorose ma hanno fatto intravedere qualcosa e la partita di ieri sera, già consegnata alla leggenda, ci ha finalmente regalato la prima vittoria in campionato. Vediamo come è andata: per la gara contro il Maverik l’Olympic schierava Franco Di Felice (convocato in mattinata per il forfait di Mosetti), Rencricca, Formiconi, Manoni, Plaksin, Perrone (di nuovo come giocatore di movimento dopo un mese e mezzo) e Montaldi.

Il Maverik, che nei due precedenti scontri aveva sempre sconfitto i gialloblu, disponeva di giocatori giovani e prestanti ma non riusciva facilmente a rompere la linea difensiva dell’Olympic. L’unica disattenzione commessa sulla trequarti costava all’Olympic il gol dello 0 a 1 ma dopo lo svantaggio arrivava la mossa tattica che cambiava l’incontro: Plaksin veniva spostato dalla fascia sinistra al centro dell’attacco e da quella posizione, grazie alla sua velocità, sfiorava per due volte il gol. Il primo terminava con l’Olympic che non rischiava nulla e anzi spaventava in contropiede gli avversari. Nella ripresa le maglie difensive dell’Olympic si stringevano ancora di più e finalmente arrivava l’agognato gol del pareggio firmato da Montaldi su assist di Formiconi. Il Maverik tentava di reagire ma la formazione gialloblu era un blocco unico che non lasciava aperto nessuno spiraglio. A metà secondo tempo arrivava l’azione che decideva il match: l’Olympic guadagnava una rimessa laterale sull’out destro, Formiconi si occupava della battuta e serviva in pallonetto Montaldi. SM7 controllava di petto, veniva marcato stretto ma si portava la palla avanti e lasciava partire un tiro che scaraventava pallone e portiere in rete. 2 a 1!

Mancavano ora una decina di minuti e l’Olympic cominciava a calare. Il Maverik aumentava la pressione e le occasioni da rete per i bianchi fioccavano. In questi concitati minuti si ergeva a protagonista della serata Matteo Franco Di Felice che sventava almeno otto tiri insidiosi compiendo autentici miracoli. L’arbitro si metteva il fischietto in bocca e decretava la fine della partita. L’urlo di Perrone spazzava la nebbia della Longarina, i giocatori gialloblu si abbracciavano: la prima vittoria in campionato era finalmente realtà.

Commento finale: la classifica si è finalmente smossa ma l’Olympic non ci deve badare più di tanto. La vera notizia positiva è il trend delle ultime tre partite nelle quali la squadra ha giocato più o meno alla parti con le proprie avversarie competendo fino alla fine per la vittoria e non semplicemente assistendo impotente alle goleade come era successo contro i Toulousers o l’Hateful Eight.

Possiamo sperare di aver imboccato la strada giusta ma non ci dobbiamo illudere perché prestazioni come quella offerta ieri sera sono possibili in un’unica maniera ovvero attraverso il gioco che ha fatto le fortune dell’Olympic da sempre: difesa serrata, pressing a centrocampo, sacrificio di tutti i giocatori e attacco in contropiede. In gioco all’italiana che non tutti concepiscono e per il quale non tutti sono disposti a sacrificarsi. Forse lo può fare solo chi ha vissuto in questa squadra da sempre, chi è di carattere è predisposto alla battaglia (come Manoni, un esempio per noi) e tra i nuovi chi capisce fin da subito cosa significa davvero indossare la maglia gialloblu.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 7

La giornata di Matteo. Convocato alle 10 e 58. Scende in campo, primo tempo normale. Intervallo: chiede a Perrone se ha un paio di guanti perché i suoi non hanno grip. Comincia il secondo tempo con i nuovi guanti, ultimi dieci minuti para tutto: palloni, scaldabagni, macigni, asteroidi. Finisce la partita e può festeggiare la sua prima vittoria in gialloblu. Va a dormire “stracontento”. Morale: la giornata perfetta di un portiere ventiduenne.

RENCRICCA A. : 6.5

Il gennaio di Rencricca termina, come auspicato sette giorni fa, con la terza prestazione positiva in tre partite. Quando le partite si giocano davanti alla porta gialloblu lui entra automaticamente nella modalità battaglia e si esalta.

FORMICONI: 7

Anche Fabrizio si esalta in questo clima da scontro salvezza di altri tempi e merita un mezzo voto in più per la doppietta di assist che permettono a Montaldi di battere il portiere del Maverik. Sfiora anche il gol nel primo tempo.

MANONI: 6.5

E tre! Terzo giocatore di movimento che si esalta nelle lotte su campi duri, bagnati e in situazioni difficili. Non perde una palla e non spreca un passaggio: l’emblema dell’essenzialità nella sua accezione positiva.

PERRONE: 6.5 capitano

Alle 10.58, quando viene convocato Franco Di Felice, scopre di dover giocare come giocatore di movimento ed è la partita giusta per lui. Poca tecnica in campo, tanta grinta e battaglie fisiche uno contro uno. Sostituisce Plaksin nella parte ventisei due tempi e affianca degnamente i compagni nel fortino gialloblù.

PLAKSIN: 6+

Terza presenza consecutiva per il giovanissimo ucraino che l’Olympic ha pescato dal grande mare di internet. In questa partita c’è stata una piccola grande svolta tattica ovvero il suo spostamento dalla fascia sinistra al centro dell’attacco. In questa posizione ha contribuito a dare sfogo alla manovra dell’Olympic ma in contropiede ha fallito due palle gol che avrebbero meritato sorte migliore. Deve anche migliorare nei contrasti e nel pressing ma il suo impegno è encomiabile e lo fanno preferire a giocatori maggiormente celebrati ma meno inclini al sacrificio e al gioco di squadra.

MONTALDI: 7

Aspettava una serata così da agosto perché in tutta la Summer Cup i suoi gol non sono stati decisivi e poi in campionato non aveva mai potuto ergersi a protagonista vista l’assenza di partner d’attacco, di rifornimenti adeguati e di una forma non proprio ottimale. Ieri sera si è ripreso tutto in una volta: ha segnato un gol nel primo tempo da vero opportunista mentre nella ripresa ha segnato il gol vittoria con un tiro a voragine in cui c’era caricato tutta la rabbia accumulata in questi mesi.

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 8-9

LUNEDÌ 19 GENNAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1322

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, XI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

8-9 (5-2)

MARCATORI: 4 BENAZZI, 1 MANONI, 1 MONTALDI, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.

Nell’undicesimo turno di campionato l’Olympic incappa in quella che è probabilmente la sconfitta più dolorosa di tutto il torneo. La formazione gialloblu ha condotto la partita per tre quarti dell’incontro e quando ha avuto un piccolo calo atletico non è riuscita a fare fronte alle difficoltà usando l’esperienza difettando di concentrazione e percezione del pericolo.

Per la partita contro il Bar Alessia l’Olympic confermava Perrone in porta, Formiconi e Rencricca in difesa, Plaksin sulla fascia sinistra e Montaldi in attacco. Rispetto a giovedì scorso invece le novità erano il rientrante Manoni e l’esordiente Benazzi, già visto all’opera nell’allenamento dell’8 gennaio.

Gli avversari erano senza cambi e senza portiere di ruolo ma all’inizio approfittavano degli errori dei nostri giocatori per guadagnare il doppio vantaggio. Due errori sotto porta per l’Olympic e due gol del Bar Alessia: un classico. Dopo cinque minuti però l’Olympic si organizzava e ribaltava il punteggio fino al 5 a 2 con cui si chiudeva la prima frazione. A inizio secondo tempo arrivava anche il sesto gol ma questo lauto vantaggio non era abbastanza. In pochi minuti gli avversari pareggiavano e negli ultimi dieci minuti il risultato era una autentica montagna russa. Alla fine la spuntava il Bar Alessia che all’ultimo respiro segnava il gol vittoria beffando un’Olympic che nel complesso aveva giocato meglio.

A livello di gioco l’Olympic ha fatto vedere buone cose e cose francamente da dimenticare. È stata brava a recuperare lo svantaggio iniziale ed è stata brava a soffrire con intelligenza nel finale di primo tempo ma poi non possiamo che criticare l’atteggiamento con cui ha gestito il vantaggio di quattro gol. Passi il vantaggio atletico degli avversari ma delle vecchie volpi del calcio come i nostri giocatori, in vantaggio di quattro gol, avrebbero dovuto congelare l’incontro. Sui singoli: molto bene Perrone, Rencricca e Manoni mentre Benazzi (sostituto last minute dell’influenzato Palazzo) ha segnato un poker all’esordio ma anche ha anche giocato in un modo che il resto della squadra non poteva sopportare e supportare. L’Olympic non può permettersi di difendere con tre elementi, non può permettersi di lasciare un uomo solo in attacco e non può permettersi di fare scendere il portatore avversario sulla sua trequarti senza opporre la minima resistenza. Il giocatore probabilmente è abituato così perché normalmente avrà compagni in grado di supportarlo a livello atletico ma la nostra Olympic deve essere un blocco compatto per cinquanta minuti più recupero.

Nell’ambito della stagione questa sconfitta può risultare una mazzata letale, un colpo critico che fa male e che rischia di fare  demoralizzare la squadra. Ora la squadra deve avere la forza di rimanere compatta e di non darsi l’alibi della stagione ormai compromessa. Rialzarsi sarà la vittoria più importante.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano ritrova per una serata la freschezza dei bei tempi. Compie almeno quindici interventi decisivi tra cui una parata volante in anticipo (vola a occhi chiusi lì dove pensa che finirà la palla) che attendiamo di rivedere in tv.

RENCRICCA A. : 6+

In queste due partite ravvicinate Rencricca è parso rinato: anticipi, due gol in due partite, errori ridotti ad numero accettabilissimo. Il 2026 ci restituirà un Rencricca a grandi livelli?

FORMICONI: 6

Dopo questa prestazione dormirà per due giorni? Ha percorso la fascia sinistra avanti e indietro non si sa quante volte, purtroppo non tutta la squadra ha avuto il suo atteggiamento. Realizza l’assist per il gol di Plaksin.

MANONI: 6+

Forse l’unico giocatore in grado di correre 26 chilometri la mattina e poi offrire una prestazione tutta intensità e corsa dopo poche ore. Roba da leggende del calcio e infatti si diceva che Pavel Nedved corresse e giocasse lo stesso giorno. Oltre a ciò Roberto ha anche effettuato parecchi interventi disperati a difendere la porta e ha anche segnato un gol.

PLAKSIN: 5.5

Dopo il buon esordio contro i Pumas fa un piccolo passo indietro. Sulla fascia sinistra, con il suo passo, potrebbe fare fuoco e fiamme infatti viene spesso servito in zona d’attacco eppure sono più le palle sprecate e le occasioni perse che i pericoli apportati alla porta avversaria. Nonostante ciò riesce a segnare il terzo gol in due gare e a realizzare un assist.

MONTALDI: 6

Aveva annunciato che avrebbe comprato degli scarpini nuovi per interrompere il digiuno di gol e così è stato infatti dopo 51 giorni di astinenza ha segnato il suo gol numero 292 in gare ufficiali. Per quanto riguarda la partita non si è trovato bene nell’intesa con Benazzi e questo lo ha penalizzato nel gioco d’attacco. Comunque in trend di crescita nelle ultime due gare. Serata importante a livello statistico perché quella contro il Bar Alessia è stata la sua partita numero 250 in gare ufficiali, presenza che gli permette di superare Gianluca Bisogno e di diventare il quarto giocatore più presente di sempre nei tornei giocati dall’Olympic nei suoi 36 anni di storia.

BENAZZI: 6

Esordiente numero quattro della stagione ed è stato un esordio quantitativamente eccellente perché non credo che nella storia gialloblu ci siano stati tanti giocatori che alla prima partita abbiano realizzato quattro gol e un assist. Purtroppo, come detto in fase di commento, l’Olympic attuale non può permettersi di supportare questo tipo di attaccante perché ha bisogno di giocare compatta e di sacrificarsi nella difesa per tutta la gara con tutti e quattro i giocatori di movimento. Rimane comune  una risorsa da gestire nella rosa di questa stagione.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 4-7

GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2026, ORE 20.30

BABEL

GARA 1321

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, X GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

4-7 (3-3)

MARCATORI: 2 PLAKSIN, 1 CASCONE, 1 RENCRICCA A.

Duemila ventisei anno zero. Ieri è cominciato un nuovo anno per l’Olympic che è scesa in campo per la decima giornata di campionato dopo aver fatto già un esordio ufficioso nella partitella in famiglia della settimana scorsa. Perché anno zero? Perché in questi primi quindici giorni del 2026 la società ha lavorato alacremente per allargare la rosa e dopo innumerevoli trattative ha trovato cinque nuovi giocatori: stiamo parlando di Riccardo Benazzi (visto all’opera all’Honey sette giorni fa, Andrea Bucci (talentuoso ex centrocampista del River Acilia), Andrea Cascone (ieri al rientro in campo dopo due anni e mezzo di assenza) e i due nuovi acquisti perfezionati attraverso l’app on line Fubles ovvero il guastatore ucraino Vlad Plaksin e il difensore di Pomezia Flavio Mancini. Ora come ora l’Olympic è un gigantesco cantiere ma è un rinnovamento che andava fatto e alcuni benefici si sono già visti ieri, nonostante la decima sconfitta in altrettante gare di campionato.

Per questa decima partita di campionato l’Olympic schierava Perrone in porta, Rencricca, Formiconi, Montaldi, il rientrante Cascone e come detto gli esordienti Plaksin e Mancini. Il Pumas partiva forte andando sullo 0 a 2 ma Rencricca accorciava le distanze. Il finale di primo tempo era pirotecnico: i gialloneri segnavano di nuovo ma una doppietta del giovane esordiente ucraino rimetteva il risultato in parità.

Nel secondo tempo la situazione di pareggio permaneva ma a sette minuti dalla fine il Pumas segnava il quarto gol. I tentativi dei gialloblu portavano l’Olympic a scoprirsi e a subire il quinto gol ma nel recupero Cascone dava nuova speranze all’Olympic con un bella rete. All’ultimo respiro i Pumas segnavano il gol del definitivo 4 a 7 con cui si chiudeva la contesa.

Chiaramente c’è rammarico per l’ennesima sconfitta dell’Olympic ma questa volta è stato un match al quale i gialloblu hanno partecipato. Ricordiamoci che nell’ultima partita del 2025 avevamo perso 10 a 0 contro i Toulousers praticamente senza mai competere con gli avversari mentre ieri il risultato è stato in bilico fino alla fine. Parliamo infine dell’elemento più importante della serata ovvero del calcio mercato. Plaksin è apparso grezzo ma molto volenteroso e la freschezza dei suoi venti anni è stata una boccata di aria fresca. Mancini è apparso subito a suo agio ed è sembrato fin da subito calato nella nuova realtà. Infine, Cascone è rientrato alla grande e la sua classe lì negli ultimi metri di campo potrà fare la differenza. Il cantiere rimane aperto, la stagione è ancora lunghissima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Due errori (sul primo e sul quarto gol dei Pumas) e tantissime patate durante l’incontro (una memorabile da solo contro due attaccanti): in altri tempi questo ruolino gli avrebbe fruttato un 5.5. In questi tempi bui invece il 6.5 è meritato.

RENCRICCA A. : 6

Erano mesi che non assistavamo ad una prestazione così lucida di Rencricca. Il Libero di Centocelle ha guidato la difesa, affrontato con grinta ogni avversario e, probabilmente non a caso, segnato un bel gol (anticipo secco a centrocampo e bel tiro ad anticipare l’intervento di Savi) che gli mancava in gare ufficiali addirittura dal 12 marzo 2025.

FORMICONI: 6

La notizia più bella della serata è l’intesa già trovata con Plaksin e Mancini. Fabrizio trova il primo con un assist che frutta il secondo gol dell’ucraino mentre con il secondo forma una coppia già affiatata. Nel finale, nonostante fosse entrato da poco, viene sacrificato per cercare il pareggio.

MANCINI F. : 6

Ore 17 Pomezia, hinterland romano: il difensore quarantatrenne spulcia l’app Fubles e vede l’annuncio del preside che recita “cercasi giocatore per stasera”. Flavio risponde presente e diventa uno dei nuovi acquisti di questo imprevedibile gennaio gialloblù. Da Pomezia all’Infernetto in un attimo e subito in campo con grinta e leadership, tanto da sembrare un veterano. Entra ufficialmente nella rosa dell’Olympic.

PLAKSIN: 6+

Anche Vlad, giovanissimo difensore ucraino di venti anni, fa la stessa parabola di Mancini: pomeriggio tranquillo fino a quando spunta sul cellulare una notifica dell’app Fubles che lo invita a giocare. Del fatto che sia all’esordio non gli importa nulla, gioca, spinge sulla fascia sinistra, tecnicamente è un po’ troppo frenetico ma ha gamba, combatte in area e trova una doppietta da attaccante di rapina. Miglior esordio non ci poteva essere, ora vediamo il suo futuro in gialloblu come proseguirà.

MONTALDI: 6-

Cinquanta giorni senza gol in gare ufficiali: questo è il preoccupante dato che aleggia sulla testa di Simone. Il numero 7 gialloblu sgomita e lotta sulla trequarti e ha qualche occasione ma anche questa volta resta secco. Lunedì contro il Bar Alessia sarà la volta buona? Intanto ieri ha piazzato l’assist per il gol di Cascone.

Presenza assoluta numero 291: raggiunge fABIO formica all’ottavo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

CASCONE: 6.5

Ma che piacere rivederlo con la maglia numero 10 dell’Olympic addosso. Lui stesso ammette che è una maglia pesante ma nonostante siano passati due anni e mezzo dall’ultima partita dimostra subito di esserne degno e dopo alcuni tentativi infruttuosi (che comunque dimostrano quanto ci sappia fare in quelle zone di campo decisive) segna un gol dei suoi nel finale.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 9-13

GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026, ORE 21

HONEY SPORT CITY

AMICHEVOLE IN FAMIGLIA

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-13 (6-7)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 BALDI, 2 MONTALDI, 1 MANONI, 1 AUT. FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 MASSACESI, 4 BENAZZI, 3 PALAZZO, 2 MOSETTI

Ieri sera si è svolta la tradizionale sgambata di inizio gennaio che l’Olympic organizza ogni anno per smaltire le scorie dei cenoni natalizi. Vi hanno partecipato dodici giocatori così suddivisi: nove giocatori della prima squadra, due ospiti provenienti dai Toulousers (ma anche facenti parte dell’orbita gialloblù per tornei e mini tornei in cui la loro squadra non compete) e un esordiente assoluto in prova, Riccardo Benazzi, in odore di acquisto da parte dell’Olympic.

È stato un ottimo allenamento: la squadra nera ha condotto la partita di misura bella prima frazione e ha allungato nel finale di secondo tempo ma i valori espressi in campo sono stati generalmente buoni. La squadra arancio ha visto cose buone soprattutto sulla trequarti grazie a Baldi e Montaldi mentre in porta si è rivisto Perrone che doveva smaltire l’influenza patita durante le festività. Nella squadra in nero invece il centrocampo quantità e qualità composto da Mosetti e Massacesi ha fatto la differenza mentre in attacco Palazzo ha fatto praticamente reparto da solo. Bene anche l’esordiente Benazzi che ha dimostrato di poter entrare in rosa all’occorrenza.

Prossimo impegno previsto per giovedì 15 gennaio contro i Pumas in campionato.

PAGELLE SQUADRA ARANCIO

PERRONE: 6.5 capitano

Due mesi di bassa manovalanza a centrocampo, dieci giorni di influenza sotto le feste, ieri ha faticato per entrare in forma ma ha offerto una buona prestazione in vista della sfida contro i Pumas nella Quale dovrebbe essere il titolare tra i pali.

MANONI: 6

Proprio perché era una partita organizzata per smaltire le scorie natalizie ha pensato bene di portare cannoli, bombe e cornetti per tutti a fine partita. Benemerito, applaudito da tutti. Segna un gol.

BALDI: 6

Qualche bello spunto lo fornisce sempre. Partita intensa per lui, smaltisce l’equivalente di un panettone e per recuperare mangia una ciambella alla crema sotto la doccia. Segna una doppietta.

TARALLO: 6

Partita giocata in difesa. Si disimpegna quasi sempre bene.

MONTALDI: 6

La notizia più bella è che è tornato al gol (due reti per lui) dopo un dicembre senza soddisfazioni. Carico per giocare contro i Pumas.

SCHIANO MORIELLO: 6

Tripletta per il bomber part time dell’Olympic. Lo aspettiamo a braccia aperte per giocare una Challenge Cup da protagonista.

PAGELLE SQUADRA ARANCIO

FRANCO DI FELICE: 6.5

Un po’ contratto per la lunga inattività ma comunque efficace.

FORMICONI: 6.5 capitano

Doveva ricomporsi la coppia difensiva storica con Rencricca invece il Libero di Centocelle ha dato forfait all’ultimo minuto. Nonostante ciò ieri sera Fabrizio ha fatto la differenza.

MASSACESI: 6.5

Esordio nel mondo Olympic per il capitano dei Toulousers. È in forma smagliante e a centrocampo ha fatto il bello e il cattivo tempo. Ha segnato quattro gol e la società gialloblù ha pensato anche a lui per infoltire la squadra in primavera, quando verrà organizzata la Challenge Cup.

MOSETTI: 6.5

Un altro ritorno eccellente per l’Olympic che ha bisogno della sua qualità a centrocampo. La buona notizia è che ci sarà anche contro j Pumas. Segna due gol.

BENAZZI: 6.5

Storia che potrebbe essere nata per caso (il giocatore viene scovato nel pomeriggio per sostituire Rencricca) e che potrebbe portare ad una immediata contrattualizzazione di questo attaccante. Si presenta con un poker e potrebbe diventare l’acquisto di gennaio ideale per allungare la rosa qualitativamente e quantitativamente.

PALAZZO: 6.5

Quando è in campo la sua presenza non passa mai inosservata. Segna una tripletta e fa salire la squadra caricandosela sulle spalle.

OLYMPIC 1989 F.C. – TOULOUSERS 0-10

MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2025, ORE 22

LONGARINA

GARA 1320

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – TOULOUSERS

0-10 (0-3)

MARCATORI: nessun marcatore

Il risultato scritto qui sopra è davvero brutto ma la prestazione dei giocatori non è stata orribile come i numeri espressi dal tabellino. Ci rammarichiamo perché dopo otto giornate di campionato l’Olympic è ancora ferma a zero punti mentre tutte le altre formazioni bene o male hanno avuto le loro serate di gloria ma possiamo ancora dichiarare che la squadra non è morta.

Anche ieri mancavano tantissimi giocatori e si è rischiato fino all’ultimo di giocare senza cambi. Molti giocatori stanno attraversando momenti complicati a livello personale oppure hanno impegni di vita personale pressanti quindi la rosa si è improvvisamente rimpicciolita ma quando la squadra si è schierata contro i Toulousers abbiamo visto tutto tranne una formazione arrendevole e senza stimoli.

Per ben diciassette minuti del primo tempo la porta è rimasta inviolata per merito di uno schieramento solido e compatto e di un approccio alla gara serio e concentrato. Per diciassette minuti i tecnici attaccanti avversari non sono riusciti a superare le difese gialloblu e i nostri hanno avuto anche qualche buona occasione per segnare. Poi la partita ha preso la direzione indicata dai pronostici e il primo tempo si è chiuso su uno 0 a 3 che comunque non appariva insormontabile.

Invece nel secondo tempo piano piano il divario si è allargato anche se l’Olympic non si è mai scollata. Gli ultimi dieci minuti sono stati deprimenti perché i Toulousers hanno continuato ad andare in gol fino allo 0 a 10 finale, un punteggio che non racconta bene quando si è visto in campo. la vittoria dei viola è innegabilmente e di gran lunga meritata ma i nostri hanno lottato coraggiosamente e avrebbero meritato di fare almeno tre quattro gol visto che Perrone, Montaldi, Pizzoni e Palazzo sono andati più volte vicino al gol.

Prima di andare ai commenti finali dobbiamo ringraziare i Toulousers che nel pre partita hanno omaggiato l’Olympic di una maglia speciale che celebra la storia della formazione gialloblù. Un gesto davvero bello e apprezzatissimo che da una parte riconosce il blasone della nostra squadra e dall’altra il grande fair play dei nostri avversari.

Il 2025 si è chiuso con una serie di sconfitte che avrebbe abbattuto anche un bisonte ma la squadra ha avuto il merito di rimanere unita. Per questo dobbiamo ringraziare i giocatori che sono sempre stati più presenti ovvero Perrone, Formiconi, Pizzoni, Montaldi , Tarallo, Palazzo e l’esordiente Franco Di Felice. L’Olympic in questi mesi ha perso tutti i giocatori di qualità (Schiano Moriello, Mosetti, Siciliani, Baldi, Frabetti) e ha perso la sua capacità di trovare il gol. La grande sfida dei prossimi giorni sarà trovare un paio di giocatori giovani, veloci, tecnici e con il senso del gol che dovranno aiutare l’Olympic a risalire la china nella seconda parte del torneo e della stagione quando magari la squadra emigrerà verso nuove esperienze.

Sono speranze che dobbiamo alimentare e sulle quali dobbiamo lavorare molto e senza sosta.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Fa’ davvero ciò che può e a volte anche di più perché in tre occasioni riesce ad evitare il gol in azioni 1 contro 2 attaccanti. Il suo 2025 finisce in maniera davvero positiva e noi speriamo che il 2026 possa regalargli qualche soddisfazione con questa maglia che è davvero pesante da indossare in questo periodo.

PALAZZO: 6.5

Quando c’è Rosario la squadra è messa meglio in campo, crea di più ed è più solida perché lui si mette dietro come terminale difensivo e da quella posizione diventa il playmaker che l’Olympic raramente ha a disposizione da quando Rencricca ha diminuito le sue presenze in maglia gialloblu. Gioca almeno quaranta minuti di alto livello e sfiora il gol in due occasioni. Prezioso.

FORMICONI: 6

Recuperato alla causa alle 21.55, altrimenti l’Olympic si sarebbe presentata con solo cinque giocatori alla Longarina. Lotta e combatte al fianco di Palazzo e tenta Qualche sortita senza fortuna.

PIZZONI: 6+

La sua missione (quasi impossibile!) è portare la palla dalla difesa all’attacco e ci riesce per buona parte dell’incontro. Ha anche un paio di buone occasioni ma prima il portiere e poi il palo gli strozzano in gola la gioia del centesimo gol in gare ufficiali.

PERRONE: 6 capitano

Mezz’ora di buon livello per il capitano gialloblu che ha tre occasioni per segnare e rendere meno brutta la serata dell’Olympic: nelle prime due i suoi tiri vengono sventati dal portiere avversario mentre nella terza riesce a mandare la palla fuori da due metri e a porta sguarnita. Un errore a cui ha pensato tutta la notte e buona parte della mattinata.

MONTALDI: 6

Dicembre a secco di gol per Simone che ieri ha beneficiato della presenza di Palazzo che in qualche occasione ha favorito l’apertura di spazi e varchi in attacco. Purtroppo, nonostante questo, i gol non sono arrivati.

OLYMPIC 1989 F.C. – CALTA FC 1-7

MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1319

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CALTA FC

1-7 (0-3)

MARCATORI: 1 PIZZONI

Ottava giornata di campionato per l’Olympic che in questa tornata affrontava il Calta FC. La squadra avversaria nelle prime sette giornate aveva ottenuto due vittorie e sembrava un ostacolo non insormontabile per i gialloblu che però dal canto loro dovevano fare i conti con le solite assenze (Mosetti, Formiconi, Rencricca) e l’ormai cronica mancanza di assortimento in attacco con i vari Baldi, Frabetti, Palazzo e Siciliani da tempo lontani dalla squadra.

Questa settimana la lista convocati comprendeva i nomi di Matteo Franco Di Felice, Roberto Manoni, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Perrone, Filiberto Tarallo, Claudio Ciavarella e Simone Montaldi. Fin dalle prime battute si capiva che la partita era squilibrata anche se l’Olympic era come al solito carente negli ultimi quindici metri. Il Calta passava al quarto tentativo e segnava altri due gol nei minuti immediatamente precedenti all’intervallo. I nostri in tutto creavano solo tre occasioni da gol, per giunta poco nitide.

Nel secondo tempo l’Olympic viveva un buon momento: Pizzoni accorciava le distanze e poco dopo si vedeva parare il tiro del possibile 2 a 3. Gol mangiato, gol subìto, è la dura legge del gol e infatti sul ribaltamento di fronte il Calta segnava la rete dell’1 a 4 chiudendo di fatto i giochi.

Perrone, Pizzoni e Montaldi arrivavano con continuità dalle parti del portiere avversario ma un breve cedimento strutturale dell’Olympic portava il Calta a segnare tre gol in rapida successione. I gialloblu avevano il merito di non disunirsi e di provare a cercare un ulteriore singolo gol ma i tentativi dei nostri giocatori erano o deboli o imprecisi o entrambe le cose.

Risultato finale: 1 a 7. Otto giornate, zero punti, ultimissimo posto in classifica con conseguente esclusione dalla Conference. Le prospettive non sono buone anzi sono nere ma non bisogna mollare perché la svolta potrebbe essere dietro l’angolo. Qualche nuovo acquisto, la possibilità di partecipare ad un torneo over40, il recupero di alcuni giocatori decisivi, la fortuna che gira… tutto può accadere!

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Credo che queste siano le peggiori serate per un portiere ovvero quelle in cui passi da una grande parata ad una incertezza, da un intervento miracoloso ad un calcolo errato sull’uscita. Matteo è bravo a non vedere psicologicamente ma la sua rimane una serata interlocutoria.

MANONI: 6+

Recuperato appieno dopo l’infortunio della scorsa settimana, agisce prevalentemente da esterno di sinistra ma anche da vertice basso. Se il Dio del calcio lo avesse dotato anche di piedi fatati e un tiro potente staremmo parlando di un centrocampista totale ma noi ci accontentiamo anche di questo onestissimo operaio tuttofare.

TARALLO: 6

Come sopra…

Vabbè, concedeteci una battuta. Scherzi a parte, Filiberto si piazza al centro della difesa e risotto ad altre occasioni è più preciso nei passaggi e nella gestione del pallone. Nel secondo tempo ha due buone occasioni, entrambe parate dal portiere avversario.

CIAVARELLA: 6-

Convocato in extremis per sostituire l’influenzato Formiconi, dimostra di essere il solito impagabile faticatore di centrocampo, sempre disponibile ad indossare la maglia gialloblu e a sudare per essa. In questa sua quinta presenza si impegna molto ma sbaglia molti passaggi ottenendo comunque una sufficienza striminzita.

PIZZONI: 6+

Seconda presenza consecutiva per Sandro e secondo gol di seguito in campionato. Primo tempo non esente da imperfezioni, ripresa da leader tecnico e non solo per la rete che riapre temporaneamente i giochi. È uno di quelli che può trascinare l’Olympic fuori dalla crisi.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano ha perso la capacità di inserirsi per vie centrali quindi cerca di sfondare sulle fasce ed è proprio sulle ali che nella ripresa piazza qualche buon assist per Pizzoni (tra cui quello del gol) e Tarallo. Purtroppo, il suo bottino realizzativo resta zero anche in questo turno.

MONTALDI: 6

Prestazione incentrata più sul far salire la squadra che sul cercare la via del gol, soluzione quasi sempre precusagli da almeno due marcatori. Più che un compagno d’attacco che lo supporti pensiamo sarebbe meglio fornirgli un compagno d’attacco da supportare perché come spalla funziona meglio che come centravanti.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA 3-15

MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE 2025, ORE 22

CENTRO SPORTIVO LONGARINA

GARA 1318

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

3-15 (3-7)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 PIZZONI

Dopo cinque minuti del secondo tempo Manoni infortunato esce ed è forse l’elemento chiave dell’ennesima débâcle dell’Olympic in questo Capo Five 2025-26. Dopo il forfait di Formiconi a poche ore dall’inizio, la società già in defezione di formazione, aveva deciso di presentarsi in sei uomini. Una decisione comunque pensata per arginare il freddo e non rimanere in panchina troppi minuti, e vista anche la caratura dell’avversario, il conosciuto CTO Abdalla che, alla vigilia non fosse considerata come una corazzata irresistibile. Ma come capita molto spesso l’Olympic fa i conti con quel pizzico di sfortuna fisica che fa in modo di arrivare in cinque uomini contati fino al cinquantesimo.

Come accennato nell’incipit l’infortunio di Manoni non ha pregiudicato il risultato. L’esterno di Ostia lascia soli in campo per più di 20 minuti Matteo Franco Di Felice, il rientrante Pizzoni, Rencricca e Tarallo non in grande giornata e Montaldi capitano di serata. Il primo tempo aveva lasciato ben sperare i gialloblu almeno sul piano del gioco che, per quanto non fosse limpido, aveva comunque una piccola impronta di quanto fatto vedere contro il Titi Taka la scorsa settimana. Giocare senza pretese di risultato, approcciando la partita con una libertà mentale che porta ad osare e sicuramente a subire. Il primo tempo, concluso sul 3 a 7 con una doppietta di Montaldi e gol di Pizzoni da fuori area, lasciava intraprendere una partita diversa dal solito, più “libertina” e sicuramente più intraprendente.

Nel secondo tempo l’Olympic è rimasta seduta in panchina. Una squadra slegata, errori da scuola calcio e soprattutto una mentalità perdente ha fatto sì che il tabellino della partita registrasse un impietoso 3 a 15. Da qui alcune considerazioni che fanno riaffiorare gli spettri degli ultimi anni: ha senso giocare in questo modo? Lo spogliatoio in parte è diviso, che se per quanto consapevole da anni del divario più fisico che tecnico, c’è chi vede in queste partite qualcosa per cui vale la pena ancora sentirsi vivi, chi per altri invece come una perdita di tempo. Prendere più gol dal CTO Abdalla rispetto ai giocolieri del Titi Taka, compagine, la prima, con la quale l’Olympic ha sempre giocato “quasi” alla pari, deve far riflettere su come scendere in campo nelle prossime partite a prescindere dell’avversario che si troverà davanti e giocare non solo per la maglia, ma nel rispetto degli altri compagni.

PAGELLE:

FRANCO DI FELICE: 5

I compagni cercano di rincuorarlo nell’intervallo e a fine partita, ma per Matteo questa rappresenta la peggiore partita con l’Olympic con tanti errori di posizione. Prendere tanti gol, ma soprattutto tantissimi tiri a partita non è certamente semplice e non può far pensare che se non ci fosse stato Matteo le reti subite sarebbero state addirittura 20 e se avesse parato i tiri più semplice probabilmente gli avversari avrebbero comunque fatto sempre più di 10 gol. Il risultato non sarebbe comunque cambiato.

RENCRICCA: 5-

Primo tempo discreto, secondo tempo disastroso come la maggior parte della squadra.

TARALLO: 5-

Come sopra.

MONTALDI (capitano): 5

Vedi gli altri due prima di lui con l’unica nota positiva di aver realizzato una doppietta.

MANONI: 5+

Gioca metà tempo e dobbiamo dire un vero peccato perché Roberto aveva preso la partita per il verso giusto con numerosi inserimenti, giocate di prima e realizzando i due assist per i gol di Montaldi. Esce per precauzione e speriamo non sia nulla di grave.

PIZZONI: 5,5

Ritrovare un giocatore come Sandro in questa situazione è come una manna dal cielo. Per il momento l’unico in squadra che riesce ad avere il cambio di passo e la giusta cattiveria. Segna il terzo gol gialloblu con un bel tiro preciso da fuori area.

Commento e pagelle di Simone Montaldi

OLYMPIC 1989 F.C. – TIKI TAKA 2-13

MARTEDÌ 18 NOVEMBRE 2025, ORE 21

CENTRO SPORTIVO BABEL

GARA 1317

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – TIKI TAKA

2-13 (1-7)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 AUTOGOL

Una settimana con l’odore della paura addosso, una  settimana ad attendere la capolista Tiki Taka, una settimana ad aspettare lo spauracchio Isidori, una settimana passata nel timore di essere protagonisti della peggiore sconfitta gialloblu di tutti i tempi. Olympic – Tiki Taka è stato questo, almeno nella lunga vigilia di una partita che è stata più brutta nell’attesa che nell’incontro vero e proprio.

Tutti questi brutti pensieri erano comprensibili: il momento non è dei più positivi e in più ieri mancava Mosetti e all’ultimo minuto anche Tarallo è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un febbrone da cavallo. Il tempo sta cambiando, sta arrivando il freddo ma al Babel c’era ancora un clima tutto sommato gradevole per giocare. L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Montaldi in attacco e un quartetto di difensori pronti al sacrificio e al contropiede ovvero Formiconi, Attili, Perrone e Ciavarella.

Il Tiki Taka opponeva sei giocatori di classe superiore che mantenevano fede al nome della loro squadra: scambi veloci, giro palla, tacchi e suole come se non ci fosse un domani. L’Olympic invece si poneva l’obiettivo di non farsi scommettere di gol, di rimanere chiusa, compatta e concentrata provando a sfruttare ogni piccolo errore dei bianchi avversari.

Il Tiki Taka chiaramente ha vinto ma i gialloblù hanno giocato davvero bene, con un furore agonistico e una grinta che meritavano applausi. I nostri giocatori hanno anche avuto più palle gol che in qualsiasi altra partita di questo campionato ma il portiere avversario ha fatto anche dei miracoli degni dell’estremo difensore della formazione capolista.

Il primo tempo si è chiuso sull’1 a 7 (gol di Montaldi) mentre il risultato finale era 2 a 13 (la seconda rete gialloblu era un autorete procurata da un’azione offensiva di Ciavarella.

L’Olympic, paradossalmente, ha anche dei rimpianti per non avere segnato qualche gol in più ma la cosa più importante è stata salvare l’onore. Per curiosità statistica, la sconfitta peggiore della storia dell’Olympic rimane l’1 a 20 del 14 novembre 2016 inflittoci dal Foto Dan.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6-

Entra in campo a metà primo tempo e appare un po’ contratto e meno reattivo del solito anche se alla fine della fiera non commette errori così gravi e determinanti.

FORMICONI: 6

L’emblema del clima di battaglia in cui l’Olympic si immerge. Parte con uno svarione ma poi si rialza e conduce una buona gara.

ATTILI: 6

Seconda presenza in campionato per Giordano che mette in campo tutta la sua fisicità per blindare la fascia sinistra gialloblu. Conosce il mestiere e lo fa senza quasi mai sbandare.

CIAVARELLA: 6

Un giorno ti svegli e sei un centrocampista del Partizan, un giorno ti svegli e fai parte dello staff del torneo, un giorno ti svegli e fai parte dell’Olympic. Per Claudio è la seconda presenza nel torneo (terza in gialloblu) e anche questa voglia fa’ dell’applicazione la sua dote distintiva. Colpisce un palo, e tra nell’azione da cui nasce l’autogol del Tiki Taka e in generale non commette errori gravi. Nell’Olympic ci sta bene.

PERRONE: 6 capitano

Anche per lui una partita pregna delle sue peculiarità: corsa, intensità, tigna. Nel recupero del secondo tempo il portiere avversario gli strappa dalla gola l’urlo e la gioia per il gol inventandosi un miracolo che nemmeno Gesù nelle giornate buone.

MONTALDI: 6

L’intenzione a bocce ferme era di piazzarlo in avanti in attesa di ricevere riferimenti dal fortino nelle retrovie e così è andata. Ha messo spesso in difficoltà i difensori avversari, ha colpito un palo, ha sfiorato un paio di reti e ha segnato un gol, il secondo in campionato, il numero 289 in gare ufficiali.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRON FIVE 1-8

MERCOLEDI 5 NOVEMBRE 2025, ORE 21

TOTTI SOCCER SCHOOL

GARA 1315

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRON FIVE

1-8 (1-5)

MARCATORI: 1 FORMICONI

Capo Five League, quarta giornata: l’Olympic affrontava l’Iron Five nel tentativo di ritrovare gol e punti ma non è andata proprio benissimo. Oronzo Canà direbbe “Tutta colpa di quel gol a freddo!”, “ma mister, il primo gol l’avete fatto voi…” risponderebbe il giornalista, fino all’esplicativa battuta finale “Eh si, noi abbiamo fatto il gol a freddo, quelli erano erano caldi e inchezzeti e ce ne hanno fatti altri otto.

La cronaca dell’incontro potrebbe terminare qui ma dobbiamo pur lasciare qualche traccia ai posteri quindi proseguiamo con un mini resoconto della gara di ieri sera. Per la quarta partita di league phase la società gialloblù convocava Fabrizio Perrone (che tornava tra i pali), Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni, Valerio Mosetti, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. L’avversario di turno era l’Iron Five che nelle precedenti tre giornate aveva ottenuto due vittorie e una sconfitta.

L’Olympic si è subito messa bene in campo e per metà frazione ha mostrato un buon calcio beneficiando anche del ritorno alla Longarina, terreno di gioco che rispetto a quello del Babel è certamente più corto e più stretto. La notizia più bella era il gol del vantaggio, cosa che succedeva per la prima volta in questo campionato: azione avvolgente della nostra squadra, traversone al bacio di Manoni, Formiconi che accorreva dalla parte opposta e spingeva la palla in rete da due passi: davvero una bella giocata del nostro quintetto.

L’Iron Five non giocava un gioco corale ma poteva vantare sette giocatori giovani, tonici e tecnici. Ogni qual volta che i nostri erano in possesso si trovavano almeno tre avversari addosso e scaricare la palla non era facile, fin dai primi metri di campo. Il pareggio arrivava da un tiro da fuori che Perrone non vedeva sbucare tra la folla di difensori e attaccanti mentre gli altri quattro gol con cui i gialli avversari chiudevano il primo tempo erano frutto di un pressing asfissiante ai nostri portatori di palla. Quindi, 1 a 5 all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic si assestava e giocava meglio ma il carico da novanta ce lo metteva la Dea Sfiga che portava infortuni a Palazzo e Manoni. Senza più cambi in panchina gli altri cinque gialloblù se la dovevano cavare da soli dando fondo alle energie residue e concedendo altre tre reti all’Iron Five senza mai però cedere di schianto e questa è una bella notizia.

L’arbitro fischiava la fine sul punteggio di 8 a 1 per l’Iron Five. Le buone notizie per l’Olympic era poche: la squadra non mai ceduto a livello mentale e l’eccezionale stato di forma di Formiconi, sicuramente il migliore in campo a nostro avviso. In attesa di punti e gol, elementi che la squadra continuerà a cercare, ci contentiamo di piccole cose.

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Prestazione incomprensibile del capitano che alterna, a ritmi regolari, ottime parate ad incertezze letali per la squadra. E così la gara è trascorsa tra paratone super reattive e mani a saponetta, uscite basse provvidenziali e passaggi sbagliati con le mani, in una giostra vorticante che ha fatto saltare i nervi a lui per primo.

RENRICCA A. : 5

Prestazione condizionata dal grande numero di passaggi sbagliati, soprattutto in situazioni scabrose come i tentativi di raggiungere centralmente Montaldi e Palazzo o lateralmente Mosetti.

FORMICONI: 6.5

Partita perfetta di Fabrizio che non può ritenersi colpevole su nessuna rete subita e che gioca atleticamente alla pari con i giovani avversari. Bellissimo il gol, il numero 137 in gare ufficiali: ormai Perrone è ad un passo, un altro gol e Formiconi potrà festeggiare l’aggancio al capitano e l’ingresso nei Top 9 cannonieri della storia gialloblù.

MANONI: 6

Niente da dire: gioca un tempo a buoni ritmi e realizza anche l’assist per l’1 a 0 dell’Olympic. Purtroppo si infortuna nel secondo tempo. Speriamo sia solo una lieve contrattura o un affaticamento del muscolo.

MOSETTI: 5.5

Ci prova tantissimo ma dai suoi piedi non nasce nessuno spunto. Paradossalmente lo abbiamo visto più a suo agio nei grandi spazi del Babel.

MONTALDI: 5

Probabilmente è il giocatore che ha sui piedi il maggior numero di palle gol (ne ricordiamo almeno tre) ma non riesce mai a trovare lo spunto per graffiare la difesa avversaria. Il problema dell’Olympic non è certo lui, è chiaro, ma i suoi gol (quest’anno solo cinque in sette partite) servirebbero maledettamente. Con questa presenza, la numero 243 in gare ufficiali, supera Fabio Formica e si insedia al quinto posto della classifica presenze di tutti i tempi in partite di torneo. Davanti a lui ora c’è Bisogno a sole sei lunghezze.

PALAZZO: 5.5

Aspettavamo con trepidazione il ritorno di Rosario che mancava addirittura dalla fase a girone della Summer Cup di inizio stagione. Purtroppo il giocatore ha confermato di non stare bene quindi qualsiasi movimento evidenzia il suo stato di forma lontano da quello spaziale di appena cinque settimane fa. Nel secondo tempo abbandona la gara per il riacutizzarsi del dolore al piede destro.