Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic affronta l’Obrigado Deo nella seconda giornata della Spring Cup. Al momento l’Olympic ha a disposizione solo sei convocati ma in giornata potrebbe aggiungersene un settimo ovvero Andrea Bucci che cercherà fino all’ultimo di liberarsi dai propri impegni lavorativi.
Ecco gli attuali convocati per la partita di stasera (Longarina, ore 21.30):
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. L’Olympic giocherà la seconda giornata della Spring Cup 2026 mercoledì 20 maggio alle 21 e 30 (Longarina).
Dopo il prematuro ritiro della formazione dell’Olimpo (ritiratasi ancora prima dell’esordio) una nuova squadra ha confermato la propria partecipazione al mini torneo.
Si tratta della formazione dell’Obrigado Deo, squadra di cui non possiamo darvi nessuna informazione a parte il nome.
I convocati dell’Olympic sono Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Valerio Mosetti, Rosario Palazzo e Vlad Plaksin. Era stato convocato anche Daniele Frabetti ma poco fa è stato costretto al forfait per motivi familiari. In queste ore la società sta cercando il settimo giocatore.
Dopo la triste sconfitta nella finale di Challenge Cup e le due partite di allenamento al Babel l’Olympic torna in campo per l’esordio nella Spring Cup 2026, l’ultimo impegno ufficiale della stagione 2025/26. Dobbiamo dirlo, non ci aspettavamo granché da una partita di metà maggio invece abbiamo assistito ad una prestazione davvero buona dell’Olympic e siamo tornati a casa con il sorriso stampato sul volto dopo aver visto cinquanta minuti di grande calcio.
Per questa prima partita del mini girone l’Olympic affrontava il Maverik del numero 10 Fabricio Vasquez Estrada, squadra già affrontata in questa stagione con alterne fortune. I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Mosetti, il rientrante Frabetti, Montaldi e Palazzo. Nella mattinata però Rencricca era costretto al forfait e il giocatore deputato a sostituirlo era Andrea Bucci, sempre più nei programmi della nostra squadra in questa primavera per lui così proficua.
L’inizio dell’Olympic non lasciava presagire niente di buono perché i gialloblu si dimostravano balbettanti e al primissimo attacco avversario passavano in svantaggio. Nemmeno però il tempo di rimettere la palla al centro che Mosetti pareggiava su assist di Frabetti. Ottima risposta a livello mentale quindi, così buona che poco dopo Montaldi portava in vantaggio l’Olympic. In difesa l’Olympic rischiava ancora qualcosa ma appena la palla tornava ai gialloblù i nostri giocatori riuscivano a velocizzare la manovra in maniera grandiosa e quando la palla corre più dei piedi, si sa, nascono grandi cose. Infatti il Maverik pareggiava ma l’Olympic riusciva ad andare all’intervallo in vantaggio grazie ad una bellissima azione corale conclusa da Frabetti. Tutto molto bello, si sarebbe detto una ventina di anni fa.
Nel secondo tempo il Maverik riusciva a pareggiare ma era l’ultima volta che avrebbe sorpreso la nostra retroguardia. Da questo momento infatti l’Olympic diventava pressoché perfetta e mandava in gol ancora Bucci, Mosetti e Montaldi vincendo il match con il punteggio di 6 a 3. La nostra squadra ha vinto dimostrando un tasso tecnico superiore agli avversari che dalla loro avevano la giovane età ma concedevano ai gialloblù parecchi punti sul piano qualitativo e tattico. I gol dell’Olympic sono stati bellissimi perché arrivati con pochi tocchi e chi ha segnato ha solo concluso una manovra collettiva frutto del lavoro dell’intera squadra e non dell’estro personale.
A livello di singoli vogliamo fare i complimenti a Daniele Frabetti che solo un mese fa era lontano dalla squadra dopo una stagione intera passata a combattere contro la pubalgia. Poi Daniele è rientrato nei due stage del Babel, è cresciuto minuto dopo minuto e ieri ha offerto una prestazione brillante, forse la sua migliore prova degli ultimi anni.
PAGELLE
PERRONE: 6 capitano
Il capitano parte male perché per sua stessa ammissione ha perso il ritmo da gara ufficiale nelle due sgambate al Babel. A metà primo tempo fa una parata che lo sblocca a livello mentale e a inizio secondo tempo mette due pezze che impediscono al Maverik di farsi sotto.
FORMICONI: 6
Fabrizio non trema né contro Estrada né contro Adriani né contro Moreno semmai è in fase di impostazione che sembra essere parecchio sfortunato sbagliando passaggi che normalmente non fallisce. In difesa comunque bene. Partita stagionale numero 26: si tratta del suo miglior risultato a livello di presenze delle ultime dieci stagioni.
MOSETTI: 7
In questa stagione si è vista la differenza tra quando sulla fascia sinistra c’era Valerio e quando invece era assente. Sui quei 40 metri mette tantissima qualità in fase difensiva, di impostazione e offensiva e alla fine mette a referto due gol e un assist. Chiuderà la stagione tra i primissimi posti della classifica cannonieri gialloblù.
BUCCI: 6.5
Quinta convocazione consecutiva per Andrea che sta entrando sempre più nei meccanismi della squadra e bel cuore dei tifosi. È un po’ discontinuo ma segna l’ottavo e il nono gol stagionale risultando decisivo per la vittoria. Ha ampi margini di miglioramento.
MONTALDI: 6.5
Appare un po’ stanco ma è anche normale visto che lui, Formiconi e Perrone stanno tirando la carretta da agosto scorso. Pur senza la brillantezza dei tempi migliori segna due gol e realizza un assist.
FRABETTI: 7.5
Ieri chi guardava la partita in diretta streaming su Capo Five TV si sarà stropicciato gli occhi assistendo alla prestazione di Daniele. Non sono solo i due assist (forse tre ma aspettiamo gli highlights per sicurezza) ma l’impronta che ha dato al suo gioco ad impressionare. Ha sempre dettato i tempi delle azioni offensive, chiamato i triangoli e cercato di imbeccare i compagni con passaggi di prima che mandavano in bambola la difesa avversaria. Gli auguriamo un finale di stagione che lo ripaghi delle sofferenze patite in inverno.
PALAZZO: 7
Alle 18 prova a dare forfait per l’influenza ma il presidente lo esorta a stringere i denti e Rosario in campo gioca come se al raffreddore avesse dato un cazzotto alla Bud Spencer. In questa partita gioca prevalentemente in difesa e chiude la gara con un assist all’attivo.
Buongiorno amici gialloblù. Ieri si sono svolte le convocazioni per la partita di esordio della Spring Cup 2026. L’Olympic giocherà mercoledì 13 maggio (Longarina, ore 21) e affronterà il Maverik.
Siamo arrivati al finale della stagione e nonostante la stanchezza (sia fisica che mentale) sia evidente dobbiamo ammettere che le convocazioni sono state molto veloci.
In porta giocherà Fabrizio Perrone mentre Matteo Franco Di Felice ha accettato di giocare tra i pali della porta del Maverik. In difesa troviamo i rientranti Rencricca e Formiconi (entrambi avevano mancato l’ultimo allenamento) mentre a centrocampo è stato convocato il solo Mosetti, anch’esso assente nella sgambata dell’altro ieri. L’attacco invece sarà particolarmente folto con ben tee punte convocate ovvero il polivalente Montaldi, il bomber Palazzo e Daniele Frabetti che ha convinto la società a convocarlo dopo le due ottime prestazioni negli allenamenti del 27 aprile e del 5 maggio.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. La lista dei convocati per la partita di allenamento di martedì 5 maggio sta prendendo forma. Ieri si è aggiunto anche Massimiliano Scollo che in questa stagione è sceso in campo solo nel Torneo dei 36 anni (giocatosi il 29 settembre 2025) ma che in passato ha fatto parte del gruppo Olympic innumerevoli volte.
Ecco i convocati attuali:
portieri: Perrone e Savi
difensori: Formiconi
centrocampisti: Bossi, Mosetti, Plaksin e Scollo
attaccanti: Frabetti, Montaldi e Palazzo
Negli ultimi giorni si cercheranno altri due giocatori per rimpolpare ulteriormente la lista.
Buongiorno amici gialloblù. La società ha ufficializzato che il prossimo impegno sarà MARTEDÌ’ 5 MAGGIO (BABEL, ORE 21).
Inizialmente la società aveva provato a contattare alcune squadre per poter disputare un’amichevole ufficiale oppure per dare vita a quel mini torneo di quattro/cinque partite che chiuderebbe la stagione. I primi tentativi sono andati a vuoto perché è al giorno d’oggi è davvero complicato trovare formazioni che si possano garantire l’impegno richiesto dall’Olympic ma i dirigenti gialloblù non demordono e continuano la ricerca. Nel frattempo però è cominciata l’organizzazione parallela di una amichevole in famiglia per i quali sono già stati contattati Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Emanuele Savi, Valerio Mosetti, Vlad Plaksin, Rosario Palazzo, Francesco Bossi e Daniele Frabetti.
Ma oggi è anche festa e in questo Primo maggio vogliamo regalarvi un articolo amarcord sulla storia dell’Olympic. Stavamo scorrendo l’Albo d’Oro della Pigna Verde ovvero il premio istituito nel 1995 che premia il miglior esordiente della stagione. Se gli date un’occhiata (ecco il link) vi accorgerete che il premio non è stato assegnato in sette stagioni nonostante ci fossero molti candidati. La motivazione è da ricercare nel fatto he si trattava di stagioni particolari a livello tecnico, di stagioni in cui non c’erano esordienti che avevano rubato l’occhio o semplicemente di momenti in cui la società non dava grande importanza alla continuità documentale storica che c’è ora.
Ora vorremmo rendere giustizia a quei giocatori che hanno esordito in quelle stagioni e assegnargli il premio in maniera ufficiosa nonostante siano passati tanti anni. Andiamo quindi alla scoperta di queste sette stagioni e ragioniamo, tra rendimento, pagelle e altri parametri, a chi assegnare il premio.
Cominciamo dalla stagione 1996/1997. I candidati sono l’attaccante Fabio Oliva e il portiere Emanuele Palummo. Entrambi sono stati utilizzati sono in gare amichevoli, il primo in due occasioni e il secondo in un’unica gara. Fabio Oliva ricevette due voti orribili in pagella (addirittura un 4.5) mentre Emanuele Palummo giocò nell’unica partita di calcio a otto della storia gialloblù e il commento dell’epoca racconta che non fu mai severamente impegnato. Alla luca di queste prove ci sentiamo di assegnare in via ufficiosa la Pigna Verde 1997 a Emanuele Palummo.
Passiamo ora alla stagione 1998/1999. I candidati sono Christian Santoro, Antonio Peca e Silvio Ciccarelli. Qui davvero non capiamo perchè il premio non venne assegnato: due giocatori offrirono un contributo minimo infatti Peca giocò solo alcuni minuti di un’amichevole sostituendo l’infortunato Santolamazza mentre l’attaccante Ciccarelli capitò abbastanza casualmente nella rosa gialloblù. Ma il terzo candidato, Christian Santoro, fu un assoluto protagonista della seconda parte della stagione infatti giocò il torneo Alex Sport dell’Infernetto giocando sei gare e segnando ben nove gol che per poco non permisero all’Olympic di arrivare in semifinale. Quindi, la Pigna Verde 1999 viene assegnata in via ufficiosa a Christian Santoro.
La terza stagione senza assegnazione di Pigna Verde fu quella immediatamente successiva ovvero la 1999/2000. In questa stagione abbiamo ben nove candidati ovvero Daniele Frabetti, Roberto Capoccitti, Francesco Di Carlo, Roberto Bono, Juan Esteban Brusco, Carlos Albertos Acuna Toledos, Fabio Atzeni, Luca Montesanti e Rodolfo Mussolin. Analizziamo il rendimento dei primi tre visto he gli altri sei hanno giocato al massimo due gare mentre gli altri sono stati protagonisti di un intero torneo. Frabetti in 13 gare ottenne una media voto di 6,8, Capoccitti in dieci apparizioni arrivò alla media di 6.6 mentre Di Carlo non andò oltre il 5,5. Se si fossero fatte delle votazioni all’epoca probabilmente il risultato sarebbe stato incerto ma oggi, a distanza di 26 anni, dobbiamo affidarci alla mera media voto che assegna in modo ufficioso la Pigna Verde 2000 a Daniele Frabetti.
Passiamo ora alla stagione 2002/2003, stagione che ci offrì due soli esordienti ovvero Alessandro Ciuffa e Daniele Grelloni. Qui il materiale è estremamente scarso perchè entrambi giocarono una sola partita senza lasciare traccia. Dobbiamo quindi affidarci al calibro del giocatore che pende decisamente a favore di Alessandro Ciuffa che sarà poi protagonista in futuro con 28 presenze in prima squadra. Assegniamo quindi in via ufficiosa la Pigna Verde 2002 ad Alessandro Ciuffa.
Passiamo ora alla stagione 2004/2005. Anche in questo caso davvero non capiamo perchè il premio non venne assegnato. La squadra in quella stagione stava rinascendo e avevamo a disposizione ben 10 candidati tra cui scegliere. Tralasciando i vari Massimiliano Verzino, Andrea Carbone, Edoardo Rencricca, Matteo Rencricca e Daniele Rossi, abbiamo altri elementi che poi divennero importantissimi nella storia gialloblù. Fu la stagione d’esordio di Alessandro Rencricca, Andrea Giannola, Ginaluca Iannotti, Emiliano Belli e Edward Leva. Analizziamo il contributo di Rencricca, Giannola e Iannotti: il difensore giocò 13 partite diventando subito il pilastro della squadra mentre gli altri due fecero ottime cose per un breve periodo. Senza dubbio quindi ci sentiamo di assegnare in modo ufficioso la Pigna Verde 2005 a Alessandro Rencricca.
Passiamo alla stagione successiva, la 2005/2006: qui abbiamo cinque esordienti ovvero Andrea Carissimi, Simone Trombetti, Alessandro Bascià, Andrea Castagnetta e Alessandro Guarino. Carissimi ebbe un impatto importante sulla squadra ma Guarino giocò ben 33 partite e ancora oggi detiene il record di giocatore con più presenze nella stagione d’esordio senza dimenticare che giocherà in futuro ben 102 partite ufficiali entrando di diritto nella Hall of Fame del calcio gialloblù. Signori, senza dubbio, Alessandro Guarino ottiene in via ufficiosa la Pigna Verde 2006.
Rimane solo una stagione da analizzare ovvero la 2013/2014. Qui si capisce benissimo perchè il premio non venne assegnato: due esordienti, Alessandro Olivieri e Seydou Traorè, entrambi in campo per una sola gara. Il difensore italiano in futuro diventerà importante per la squadra arrivando a vincere molti trofei quindi la Pigna Verde 2014 viene assegnata in via ufficiosa ad Alessandro Olivieri.
Il nostro viaggio nei ricordi finisce qui. Alla prossima!
MARCATORI OLYMPIC B: 2 PALAZZO, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.
Ieri sera è andato in scena la quarta amichevole di allenamento organizzata dall’Olympic in questa stagione. I convocati erano dodici ma poi Davide Baldi ha dovuto dare forfait visto che un automobilista incauto l’ha preso in pieno mentre il centrocampista era alla guida del suo scooter. Anche il campo di gioco ha avuto un imprevisto: come sapete, si sarebbe dovuto giocare all’Honey invece il campo di Via Macchia Saponara non era più disponibile a causa del ritardato inizio di una partita di Serie C quindi la società ha rimediato bloccando immediatamente il Babel e l’allenamento gialloblu si è potuto finalmente svolgere in maniera regolare.
Da una parte c’era la squadra con la maglia verde formata da Perrone, Formiconi, Bucci, Montaldi e Frabetti, dall’altra il suo contraltare in maglia nero e arancio composto da Savi, Rencricca, Bossi, Mosetti, Plaksin e Palazzo.
È stata partita vera, nonostante fosse essenzialmente una sgambata tra amici e si giocasse sull’infinito campo del Babel le cui dimensioni rivaleggiano solo con i terreni di gioco di Holly & Benji o i buchi neri di Interstellar. Nel primo tempo c’era molto equilibrio: i neri passavano in vantaggio con Rencricca, poi Montaldi pareggiava. Di nuovo avanti i neri con Plaksin e Bucci pareggiava. Nel finale Frabetti dava il primo vantaggio ai verdi ma poi toccava a Palazzo riportare in equilibrio il punteggio.
Nel secondo tempo si ripartiva dal risultato di 3 a 3 ma Plaksin andava a rinforzare la formazione in maglia verde che invece nel primo tempo non aveva avuto cambi a disposizione. Il centrocampista ucraino si rivelava decisivo e segnava una tripletta che in pratica decideva la gara. Finiva 7 a 4 per i verdi ma fondamentalmente la gara rimaneva equilibrata e godibilissima per tutti i 50 minuti. Oltre all’ottima prova di Plaksin rileviamo anche le prove maiuscole dei due portieri e quella di Frabetti che al suo rientro ha disputato una prestazione piena di qualità.
PAGELLE SQUADRA VERDE
PERRONE: 7 capitano
Prestazione partita malissimo subendo il gol di Rencricca (Formiconi e Montaldi testimoniano che il portiere fosse leggermente mal posizionato nella circostanza) ma poi infila un intervento decisivo dopo l’altro tra cui alcuni prodigiosi a metà ripresa su Palazzo e Rencricca.
FORMICONI: 7
Nel primo tempo la squadra verde fatica a coprire bene il campo in fase difensiva ma Fabrizio interviene quasi sempre a togliere le castagne dal fuoco. Nel secondo tempo invece si giova dell’aiuto di Plaksin e lui può dedicarsi alla marcatura di Palazzo.
MONTALDI: 6.5
Primo tempo di ottime cose in attacco ed incertezze in difesa. Secondo tempo di buone cose in avanti e di supporto sostanziale in fase difensiva. Ascriviamo un’altra doppietta al suo prolifico score stagionale.
FRABETTI: 6.5
Daniele era stato un protagonista della stagione 2025/26 poi era stato presente in qualche allenamento con l’ultima presenza datata 6 ottobre 2025. Da quella data in poi è cominciato il suo travaglio chiamato pubalgia che tutti sanno quanto possa essere devastante per un calciatore. Ieri sera Daniele è tornato in campo dopo quasi sette mesi e in molti si sono sorpresi della prestazione così positiva. Ha giocato per 45 minuti buoni dispensando passaggi illuminanti, assist, segnando un gol e non disdegnando colpi di classe dal suo repertorio sopito. Nei mesi più travagliati di questa stagione sarebbe stata sicuramente una risorsa.
BUCCI: 7-
Terza apparizione nel mondo Olympic per questo ragazzo che nelle intenzioni della società dovrebbe rappresentare uno rinnovamento anagrafico e tecnico nella rosa e una risorsa sulla fascia dopo il doloroso addio di Damiano Siciliani. Anche ieri Andrea ha fatto vedere ottime cose dal centrocampo in su ma davvero buone perché uno dotato della sua tecnica può cambiare le sorti di qualsiasi partita in ogni momento dell’incontro. Se aiutasse di più in difesa partecipando con continuità alla fase difensiva staremmo a parlare di un campione assoluto e uno con e le sue capacità e la sua età deve puntare a quello. Non sappiamo per quanto tempo Andrea farà parte della nostra squadra ma noi speriamo che sia un tempo lungo e che il suo apporto possa un giorno portare ad un trofeo.
PLAKSIN: 7.5
Ad un certo punto chi era in campo non credeva ai propri occhi: l’ultima volta che avevamo visto Vlad avevamo assistito alla prestazione di un giocatore sicuramente di prospettiva ma ancora acerbo, con buone doti tecniche e atletiche ma anche enormi margini di miglioramento per ciò che riguardava il tiro e la grinta. Invece ieri abbiamo visto un giocatore trasformato: nella prima frazione ha giocato con la squadra nera mentre nel secondo tempo veste la maglia verde in 25 minuti in pratica decide la gara. Realizza tre gol, partecipa alla manovra, lo vedi in attacco e dopo pochi secondi lo trovi in difesa a togliere la palla agli avversari. Veramente, abbiamo assistito alla nascita di una risorsa per l’Olympic. Bravo Vlad!
PAGELLE SQUADRA NERA
SAVI: 7
Anche Emanuele era assente dalla partita di allenamento del 6 ottobre dopodiché si era accasato ai Pumas per il campionato con il conseguente acquisto di Matteo Franco Di Felice da parte dell’Olympic. Per lui è stato un ottimo ritorno in cucina mostrato tutte le sue capacità principali ovvero le parate sicure in blocco a terra e le deviazioni d’istinto da posizione ravvicinata. Quale sarà il suo immediato futuro?
RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Parte forte con il gol che vale l’1 a 0 e gestendo bene la difesa dei neri e continua così fino all’intervallo. Quando poi nel secondo tempo Plaksin cambia casacca e la squadra nera non dispone più del cambio in panchina si vede che cala alla distanza.
MOSETTI: 6
Dovrebbe essere la fonte e l’ispirazione del gioco offensivo della squadra nera sulla trequarti ma non riesce a servire i compagni con continuità e non trova mai la via del gol. Non una prestazione negativa ma nemmeno particolarmente ispirata.
BOSSI: 6
Altro gradito ritorno in squadra per questo giocatore che qualche mese fa ebbe un doloroso incidente al braccio destro. Gioca comprensibilmente con il freno a mano tirato ma la sua presenza è forte e viva a centrocampo. Poi, nel dopo partita in pizzeria, è lui a dare vita ai discorsi metà fisici creando un dibattito a metà tra Luciano Rispoli e Gigi Marzullo.
PALAZZO: 6.5
Ribattezzato “l’Ecologista” o il Greta Thunberg di Fiumicino per la sua resistenza ad utilizzare l’auto per tratti anche molto lunghi, Rosario ha condotto la sua solita partita in cui attira tutti i difensori su di sé cercando nel contempo di servire i compagni o di scaricare la sua potenza di fuoco verso la porta avversaria. Segna due gol di potenza ma Perrone gliene nega almeno un paio che sembravano fatti.
PLAKSIN: 7
Nel secondo tempo spacca la partita passando alla squadra avversaria ma anche nel primo tempo offre un’ottima prestazione. Segna un gol, ne sfiora altri due e su la fascia destra è una vera e propria freccia che mette in difficoltà la difesa dei verdi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Questa sera l’Olympic scenderà in campo per una partita di allenamento in famiglia che vedrà impegnati dodici giocatori. La particolarità in questa lista è che si tratta di dodici giocatori tutti convocabili per una partita ufficiale in caso di necessità.
I giocatori in questione sono i seguenti:
portieri: Perrone e Savi
difensori: Formiconi e Rencricca
centrocampisti: Baldi, Bucci, Mosetti, Plaksin
attaccanti: Bossi, Frabetti, Montaldi e Palazzo
Non ci azzardiamo a dare le formazioni ufficiali perché molte cose possono cambiare da qui al fischio d’inizio la società ha a disposizione un gruppo molto fornito e vario e dovrebbero uscire due belle squadre equilibrate.
L’appuntamento è per le ore 21 all’Honey Sport City.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. L’idea della mascotte della Challenge Cup è davvero piaciuta e, come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il simpatico cagnolone in stile vintage diventerà il nuovo portafortuna dell’Olympic.
Come potete vedere nell’immagine sono state apportate alcune modifiche come il colore della maglia che da rossa diventa blu con inserti gialli e il numero che da 10 diventa 89 con chiaro rimando all’anno di fondazione della squadra.
Ora serve un nome. Ne abbiamo individuati alcuni papabili e vi invitiamo a partecipare al sondaggio su Instagram per decidere il nome definitivo.
Ve li anticipiamo:
OLLY: un diminutivo simpatico del nome stesso della squadra.
DRIBLO: lo dice il nome stesso, dribbling!
SPRINTO: veloce e scattante… come i nostri giocatori… venti anni fa 🙂
PIGNO: il luogo di nascita dell’Olympic è la Pinetina quindi si spiega da sé
OLIMPO: un altro rimando al nome della squadra ma più esteso
OTTONOVE: l’anno di fondazione della squadra.
Avete ventiquattro ore per votare quindi datevi da fare!
Passiamo ora alle convocazioni per la partita di allenamento di lunedì sera (Honey, ore 21). Ecco la lista aggiornata (forfait di Di Santo):