Buongiorno amici gialloblù. Oggi pubblichiamo il podio del premio per il miglior giocatore del mese di aprile.
Avete bisogno di un breve recap delregolamento? Eccolo: alla fine di ogni gara ufficiale ogni giocatore impiegato deve dare la sua preferenza per il miglior compagno di squadra in campo. Il voto è segreto e non si può votare per sé stessi. Ogni mese pubblichiamo i migliori tre ma non diciamo quanti voti hanno ottenuto perché la classifica perpetua della stagione (si solito pubblicata a metà luglio) elegge il vincitore della Pigna d’Oro (il miglior giocatore della stagione) e quello della Pigna Verde (il miglior esordiente della stagione).
Ecco il podio di aprile:
ROSARIO PALAZZO
Alessandro Pizzoni
Simone Montaldi
Complimenti a Rosario Palazzo che ottiene per la terza volta il primo posto dopo i premi ottenuti a marzo e dicembre. L’attaccante ha ottenuto anche due terzi posti ad agosto e a dicembre. Il secondo posto va a Alessandro Pizzoni che aveva ottenuto un terzo posto a ottobre. Infine, sul gradino più basso del podio, troviamo Simone Montaldi che in questa stagione ha ottenuto due secondi posti (gennaio e febbraio) e un altro terzo posto a marzo.
Per questo mese è tutto. Il premio di miglior giocatore tornerà puntuale a fine maggio.
Passiamo ora alle notizie sulla squadra. Per la prima volta dall’inizio della stagione l’Olympic non sa quando giocherà nella prossima settimana. L’idea di un’altra partita amichevole in famiglia è sempre un’opzione in voga ma la società preferirebbe una gara ufficiale. L’intenzione originale era quella di organizzare un ultimo mini torneo per chiudere la stagione ma questo progetto, attualmente in lavorazione, non è ancora pronto per essere varato.
MARCATORI OLYMPIC B: 2 PALAZZO, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.
Ieri sera è andato in scena la quarta amichevole di allenamento organizzata dall’Olympic in questa stagione. I convocati erano dodici ma poi Davide Baldi ha dovuto dare forfait visto che un automobilista incauto l’ha preso in pieno mentre il centrocampista era alla guida del suo scooter. Anche il campo di gioco ha avuto un imprevisto: come sapete, si sarebbe dovuto giocare all’Honey invece il campo di Via Macchia Saponara non era più disponibile a causa del ritardato inizio di una partita di Serie C quindi la società ha rimediato bloccando immediatamente il Babel e l’allenamento gialloblu si è potuto finalmente svolgere in maniera regolare.
Da una parte c’era la squadra con la maglia verde formata da Perrone, Formiconi, Bucci, Montaldi e Frabetti, dall’altra il suo contraltare in maglia nero e arancio composto da Savi, Rencricca, Bossi, Mosetti, Plaksin e Palazzo.
È stata partita vera, nonostante fosse essenzialmente una sgambata tra amici e si giocasse sull’infinito campo del Babel le cui dimensioni rivaleggiano solo con i terreni di gioco di Holly & Benji o i buchi neri di Interstellar. Nel primo tempo c’era molto equilibrio: i neri passavano in vantaggio con Rencricca, poi Montaldi pareggiava. Di nuovo avanti i neri con Plaksin e Bucci pareggiava. Nel finale Frabetti dava il primo vantaggio ai verdi ma poi toccava a Palazzo riportare in equilibrio il punteggio.
Nel secondo tempo si ripartiva dal risultato di 3 a 3 ma Plaksin andava a rinforzare la formazione in maglia verde che invece nel primo tempo non aveva avuto cambi a disposizione. Il centrocampista ucraino si rivelava decisivo e segnava una tripletta che in pratica decideva la gara. Finiva 7 a 4 per i verdi ma fondamentalmente la gara rimaneva equilibrata e godibilissima per tutti i 50 minuti. Oltre all’ottima prova di Plaksin rileviamo anche le prove maiuscole dei due portieri e quella di Frabetti che al suo rientro ha disputato una prestazione piena di qualità.
PAGELLE SQUADRA VERDE
PERRONE: 7 capitano
Prestazione partita malissimo subendo il gol di Rencricca (Formiconi e Montaldi testimoniano che il portiere fosse leggermente mal posizionato nella circostanza) ma poi infila un intervento decisivo dopo l’altro tra cui alcuni prodigiosi a metà ripresa su Palazzo e Rencricca.
FORMICONI: 7
Nel primo tempo la squadra verde fatica a coprire bene il campo in fase difensiva ma Fabrizio interviene quasi sempre a togliere le castagne dal fuoco. Nel secondo tempo invece si giova dell’aiuto di Plaksin e lui può dedicarsi alla marcatura di Palazzo.
MONTALDI: 6.5
Primo tempo di ottime cose in attacco ed incertezze in difesa. Secondo tempo di buone cose in avanti e di supporto sostanziale in fase difensiva. Ascriviamo un’altra doppietta al suo prolifico score stagionale.
FRABETTI: 6.5
Daniele era stato un protagonista della stagione 2025/26 poi era stato presente in qualche allenamento con l’ultima presenza datata 6 ottobre 2025. Da quella data in poi è cominciato il suo travaglio chiamato pubalgia che tutti sanno quanto possa essere devastante per un calciatore. Ieri sera Daniele è tornato in campo dopo quasi sette mesi e in molti si sono sorpresi della prestazione così positiva. Ha giocato per 45 minuti buoni dispensando passaggi illuminanti, assist, segnando un gol e non disdegnando colpi di classe dal suo repertorio sopito. Nei mesi più travagliati di questa stagione sarebbe stata sicuramente una risorsa.
BUCCI: 7-
Terza apparizione nel mondo Olympic per questo ragazzo che nelle intenzioni della società dovrebbe rappresentare uno rinnovamento anagrafico e tecnico nella rosa e una risorsa sulla fascia dopo il doloroso addio di Damiano Siciliani. Anche ieri Andrea ha fatto vedere ottime cose dal centrocampo in su ma davvero buone perché uno dotato della sua tecnica può cambiare le sorti di qualsiasi partita in ogni momento dell’incontro. Se aiutasse di più in difesa partecipando con continuità alla fase difensiva staremmo a parlare di un campione assoluto e uno con e le sue capacità e la sua età deve puntare a quello. Non sappiamo per quanto tempo Andrea farà parte della nostra squadra ma noi speriamo che sia un tempo lungo e che il suo apporto possa un giorno portare ad un trofeo.
PLAKSIN: 7.5
Ad un certo punto chi era in campo non credeva ai propri occhi: l’ultima volta che avevamo visto Vlad avevamo assistito alla prestazione di un giocatore sicuramente di prospettiva ma ancora acerbo, con buone doti tecniche e atletiche ma anche enormi margini di miglioramento per ciò che riguardava il tiro e la grinta. Invece ieri abbiamo visto un giocatore trasformato: nella prima frazione ha giocato con la squadra nera mentre nel secondo tempo veste la maglia verde in 25 minuti in pratica decide la gara. Realizza tre gol, partecipa alla manovra, lo vedi in attacco e dopo pochi secondi lo trovi in difesa a togliere la palla agli avversari. Veramente, abbiamo assistito alla nascita di una risorsa per l’Olympic. Bravo Vlad!
PAGELLE SQUADRA NERA
SAVI: 7
Anche Emanuele era assente dalla partita di allenamento del 6 ottobre dopodiché si era accasato ai Pumas per il campionato con il conseguente acquisto di Matteo Franco Di Felice da parte dell’Olympic. Per lui è stato un ottimo ritorno in cucina mostrato tutte le sue capacità principali ovvero le parate sicure in blocco a terra e le deviazioni d’istinto da posizione ravvicinata. Quale sarà il suo immediato futuro?
RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Parte forte con il gol che vale l’1 a 0 e gestendo bene la difesa dei neri e continua così fino all’intervallo. Quando poi nel secondo tempo Plaksin cambia casacca e la squadra nera non dispone più del cambio in panchina si vede che cala alla distanza.
MOSETTI: 6
Dovrebbe essere la fonte e l’ispirazione del gioco offensivo della squadra nera sulla trequarti ma non riesce a servire i compagni con continuità e non trova mai la via del gol. Non una prestazione negativa ma nemmeno particolarmente ispirata.
BOSSI: 6
Altro gradito ritorno in squadra per questo giocatore che qualche mese fa ebbe un doloroso incidente al braccio destro. Gioca comprensibilmente con il freno a mano tirato ma la sua presenza è forte e viva a centrocampo. Poi, nel dopo partita in pizzeria, è lui a dare vita ai discorsi metà fisici creando un dibattito a metà tra Luciano Rispoli e Gigi Marzullo.
PALAZZO: 6.5
Ribattezzato “l’Ecologista” o il Greta Thunberg di Fiumicino per la sua resistenza ad utilizzare l’auto per tratti anche molto lunghi, Rosario ha condotto la sua solita partita in cui attira tutti i difensori su di sé cercando nel contempo di servire i compagni o di scaricare la sua potenza di fuoco verso la porta avversaria. Segna due gol di potenza ma Perrone gliene nega almeno un paio che sembravano fatti.
PLAKSIN: 7
Nel secondo tempo spacca la partita passando alla squadra avversaria ma anche nel primo tempo offre un’ottima prestazione. Segna un gol, ne sfiora altri due e su la fascia destra è una vera e propria freccia che mette in difficoltà la difesa dei verdi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Questa sera l’Olympic scenderà in campo per una partita di allenamento in famiglia che vedrà impegnati dodici giocatori. La particolarità in questa lista è che si tratta di dodici giocatori tutti convocabili per una partita ufficiale in caso di necessità.
I giocatori in questione sono i seguenti:
portieri: Perrone e Savi
difensori: Formiconi e Rencricca
centrocampisti: Baldi, Bucci, Mosetti, Plaksin
attaccanti: Bossi, Frabetti, Montaldi e Palazzo
Non ci azzardiamo a dare le formazioni ufficiali perché molte cose possono cambiare da qui al fischio d’inizio la società ha a disposizione un gruppo molto fornito e vario e dovrebbero uscire due belle squadre equilibrate.
L’appuntamento è per le ore 21 all’Honey Sport City.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. L’idea della mascotte della Challenge Cup è davvero piaciuta e, come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il simpatico cagnolone in stile vintage diventerà il nuovo portafortuna dell’Olympic.
Come potete vedere nell’immagine sono state apportate alcune modifiche come il colore della maglia che da rossa diventa blu con inserti gialli e il numero che da 10 diventa 89 con chiaro rimando all’anno di fondazione della squadra.
Ora serve un nome. Ne abbiamo individuati alcuni papabili e vi invitiamo a partecipare al sondaggio su Instagram per decidere il nome definitivo.
Ve li anticipiamo:
OLLY: un diminutivo simpatico del nome stesso della squadra.
DRIBLO: lo dice il nome stesso, dribbling!
SPRINTO: veloce e scattante… come i nostri giocatori… venti anni fa 🙂
PIGNO: il luogo di nascita dell’Olympic è la Pinetina quindi si spiega da sé
OLIMPO: un altro rimando al nome della squadra ma più esteso
OTTONOVE: l’anno di fondazione della squadra.
Avete ventiquattro ore per votare quindi datevi da fare!
Passiamo ora alle convocazioni per la partita di allenamento di lunedì sera (Honey, ore 21). Ecco la lista aggiornata (forfait di Di Santo):
Buongiorno amici gialloblù. La Challenge Cup 2027, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nel 2010 dall’Olympic, è stata archiviata con un grosso successo organizzativo, sportivo e di pubblico. I tifosi hanno potuto assistere a cinque bellissime partite (inclusa l’emozionante finale per il terzo posto terminata ai calci di rigore) e hanno seguito l’evento su social dell’Olympic aumentando il traffico in modo esponenziale rispetto al periodo precedente.
Prima di chiudere definitvamente il discorso ecco un riepilogo di quanto accaduto:
Classifica finale
🥇 AS Cornelio
🥈 Olympic 1989 F.C.
🥉 Real AXA
4 posto Partizan
Classifica cannonieri (prime posizioni)
6 gol: Montaldi
5 gol: Brailescu, Greci, Luisi, Palazzo
Miglior giocatore
Rosario Palazzo
Miglior portiere
Karim Emad
Con questo è tutto, la Challenge Cup tornerà, ce lo auguriamo, nel 2027.
Passiamo ora al prossimo impegno dell’Olympic che sarà lunedì 27 aprile, giorno in cui si svolgerà una amichevole non ufficiale all’Honey Sport City. Le convocazioni si sono già svolte nei giorni scorsi. Ecco i giocatori che scenderanno in campo: Emanuele Savi, Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Rosario Palazzo, Alessandro Rencricca, Valerio Mosetti, Davide Baldi, Leandro Di Santo, Andrea Bucci, Vlad Plaksin e Daniele Frabetti.
Finale di Challenge Cup 2026, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nell’ormai lontano 2010 dalla società gialloblù e rinato nel 2024, dopo dieci anni di interruzione, grazie alla sapiente organizzazione Capo Five.
L’edizione di quest’anno vedeva ai nastri di partenza il Partizan, l’Olympic e l’AS Cornelio ed erano queste ultime due che si giocavano il trofeo. Nel gironcino era stato l’AS Cornelio ad ottenere la vittoria e anche ieri erano gli arancioni ad avere i favori del pronostico. La differenza tra le due formazioni era abissale: da una parte gli effervescenti ragazzetti nati sul campetto di Via Prato Cornelio, un vero e proprio esperimento di retake del quartiere a livello di decoro urbano e di promozione sociale. Dall’altra parte l’Olympic, la squadra di calcio a cinque più antica di Acilia che ieri si presentava al fischio di inizio con una squadra con la media di età di 40 anni e che aveva come motivazione principale quella di riportare la Challenge a casa dopo la sconfitta ai rigori dell’edizione 2024.
L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Rencricca, Formiconi, Manoni e Perrone nel pacchetto difensivo e Bucci, Montaldi e Palazzo in quello offensivo. Per una decina di minuti la partita resisteva sul punteggio di 0 a 0 ma era il Cornelio ad avere più occasioni mentre i nostri non riuscivano a sfruttare un paio di buone palle gol. Quando il Cornelio riusciva a sbloccare il risultato per l’Olympic si apriva un periodo nero durante il quale arrivavano altri tre gol in rapidissima successione. L’unico segno di vita della nostra squadra era un bel tiro di Manoni che si infrangeva beffardamente sull’incrocio dei pali.
Sullo 0 a 4 a metà partita i giocatori gialloblu non si scomponevano più di tanto perché sapevano che gli avversari erano più forti. Bisognava cercare di creare qualcosa di diverso ma soprattutto di non vendere troppo facilmente la pelle al “nemico”. E allora di nuovo in campo, più grintosi che mai, alla ricerca di un gol e il arrivava quasi subito ad opera di Montaldi. Poco dopo segnava anche Palazzo e sul 2 a 4 gli avversari attraversavano il loro momento peggiore. In questi minuti l’Olympic poteva ulteriormente accorciare le distanze ma il portiere avversario era bravo a stoppare Palazzo e poco dopo il Cornelio infliggeva ai gialloblù un gol che imprimeva una svolta decisiva alla finale.
Il risultato finale era di 8 a 3 per il Cornelio che alzava la prima Challenge Cup, un trofeo che gli auguriamo sia solo uno dei tanti che alzeranno durantea la loro storia.
E l’Olympic? Ieri si sentiva aria di cambiamento: cambi di campo, di tornei, di squadre (per alcuni giocatori che stanno maturando nuovi progetti nei loro pensieri) ma già verso le 23 la società stava chiudendo l’acquisto di un nuovo attaccante. Insomma, si stava chiudendo un ciclo e si stava facendo i conti con una cocente delusione ma già ci stava lavorando alla stagione 2026/2027.
La stagione in corso invece dovrebbe terminare verso il 10 di giugno e si cercherà di farla terminare con un’altra esperienza simile alla Challenge Cup. Intanto lunedì prossimo la squadra di ritroverà per una partita in famiglia e per una cena che rinsalderà il gruppo o lo preparerà alle nuove sfide.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6
Quant’è bella giovinezza,che si fugge tuttavia! …ma gioca anche brutti scherzi! Infatti il nostro Matteo alterna parate convincenti a interventi rivedibili. La sua prima stagione in gialloblù si sta chiudendo e dobbiamo dire che è stata una stagione positiva non solo per le prestazioni ma perché Matteo è diventato in breve tempo uno di noi.
RENCRICCA A. : 6
Soffre solo durante il periodo nero dell’Olympic, quello dei tre gol subìti in cinque minuti, per il resto non trema mai e nel secondo tempo scocca un tiro che diventa un assist per Palazzo.
FORMICONI: 6
Percorre svariati chilometri ma non trova soddisfazione dalle sue escursioni nella metà campo avversaria.
MANONI: 6
Anche lui come Rencricca e Formiconi dà battaglia agli inviperiti attaccanti arancioni ma ha anche qualche guizzo interessante in attacco come lo splendido tiro che colpisce la punta dell’incrocio dei pali e un bel dribbling che si conclude con un tiro a giro un po’ prevedibile ma comunque pregevole se si considera che l’ha scoccato un difensore.
PERRONE: 6 capitano
Entra nel finale di gara e trova il tempo per mostrare la grinta dei veterani alle giovani promesse di Prato Cornelio.
BUCCI: 6+
Ieri sera Andrea ha fatto vedere di cosa è capace dal centrocampo in su: dribbling, tentativi di assist, il secondo gol in Challenge Cup. Se a questo grande lavoro offensivo aggiungesse anche un apporto difensivo e la capacità di essere uomo squadra allora diventerebbe un vero e proprio craque del calcio locale.
MONTALDI: 6
Il settimo gol in tre gare gli vale il titolo di capocannoniere della Challenge Cup he lo rende il secondo giocatore dell’Olympic ad aggiudicarsi questo trofeo dopo Andrea Fantini che vinse nella terza edizione nel 2011. In campo fa molta fatica e si vede che è arrivato a fine stagione con un po’ di fiatone.
PALAZZO: 6+
Il piano partita dell’Olympic era uno: chiudersi a riccio in difesa e rilanciare lungo su Rosario appena possibile. La squadra ci ha provato, lui ha combattuto e ha trovato un gol ma forse di più non si poteva fare. Chiude la Challenge Cup con cinque gol all’attivo. Arriva secondo nella classifica cannonieri del torneo (alla pari con altri tre giocatori) ma viene eletto miglior giocatore della competizione.
Cielo plumbeo sulla Capitale in un mercoledì di coppe e di campioni. Buongiorno amici gialloblù e benvenuti nel giorno della finale della decima edizione della Challenge Cup.
Tutto è cominciato in una notte di autunno di sedici anni fa quando l’Olympic ideó una competizione breve e sulla carta meno impegnativa dei tornei tradizionali per dare spazio ai giocatori che trovavano meno spazio in campionato.
Via via il mini torneo dell’Olympic diventò sempre più importante e si disputò per sette edizioni fino al maggio del 2014. Dopo dieci anni di silenzio la partnership con l’organizzazione Capo Five diede nuova vita alla Challenge Cup che oggi vede chiudersi la terza edizione della nuova era.
Questa sera (Longarina, ore 21) il favoritissimo AS Cornelio affronta l’Olympic nella finale per il titolo mentre a seguire, calcio d’inizio alle 22, Partizan e Besiktas si contenderanno la il terzo gradino del podio.
Buongiorno amici gialloblù. Manca un solo giorno alla finale di Challenge Cup che vedrà opposte la nostra Olympic e la favoritissima AS Cornelio. Ieri sera la società è riuscita a sciogliere il nodo portiere infatti Matteo Franco Di Felice ha dichiarato che sarà disponibile e potrà quindi giocare anche la finale del torneo per cui era stato eletto titolare dalla guida tecnica dell’Olympic. Ecco quindi la lista aggiornata dei convocati che sono Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Manoni, Montaldi, Bucci e Palazzo.
Domani sarà anche il giorno della finale per il terzo posto che vedrà in campo il Partizan e il Besiktas. La finalina si giocherà alle 22, subito dopo la finale per il primo posto. Il Partizan di Filippo Tramontano viene da due sconfitte nel gironcino mentre il Besiktas, campione in carica, è stato invitato solo per questa singola gara. Oltre ad assegnare la coppa per il terzo posto questa gara assegnerà anche gol validi per la classifica cannonieri e ogni giocatore del Besiktas, per quanto improbabile, potrà concorrere a questo prestigioso traguardo.
L’ultima notizia di oggi è quella legata alla simpatica mascotte vintage scelta per questa Challenge Cup. Il cagnolone che sta accompagnando questo periodo sul sito e sui social gialloblù al termine della Challenge Cup diventerà la mascotte ufficiale della squadra subendo qualche piccolo cambiamento stilistico (una bella maglia dell’Olympic per esempio). Come si chiamerà la mascotte? Sabato prossimo proporremo un sondaggio con quattro nomi papabili e saranno gli stessi tifosi a scegliere.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ieri sono cominciate le convocazioni per la finale di Challenge Cup e il tutto si è svolto in modo molto veloce visto l’importanza della gara in questione.
L’unico dubbio è legato al portiere visto che il titolare di coppa, Matteo Franco Di Felice, potrebbe essere indisponibile per motivi personali e potrebbe quindi essere sostituito da Fabrizio Perrone. Gli altri convocati sono Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni, Simone Montaldi, Andrea Bucci e Rosario Palazzo.
La finale di Challenge Cup 2026 si svolgerà mercoledì 22 aprile. Il calcio d’inizio è fissato alle 21 mentre alle 22 si giocherà la finale per il terzo posto tra Partizan e Besiktas. Il Besiktas è campione in carica della Challenge Cup ma in questa edizione è stata invitata solo per la finale di consolazione e giocherà quindi solo questa singola gara.
Oltre ai trofei di prima, seconda e terza squadra classificata mercoledì si assegneranno i titoli di miglior giocatore del torneo e di capocannoniere. Il nostro Rosario Palazzo e Filippo Tramontano del Partizan sono i candidati forti per il riconoscimento di miglior giocatore mentre Luisi e Mazzoli del Cornelio sono più attardati in classifica.
Per quando invece riguarda il titolo di capocannoniere la classifica attuale è la seguente:
Montaldi 5 gol (Olympic) Palazzo 4 gol (Olympic) Bello 3 gol (AS Cornelio) Brailescu 3 gol (AS Cornelio) Luisi 3 gol (AS Cornelio)
L’ottava vittoria stagionale è dolce e succosa come una di quelle fragole che stanno cominciando a fare capolino nei banchi degli ortofrutta di tutta Roma. Ma non è solo dolce ma anche sofferta e un po’ drammatica come quasi sempre succede in questi anni per l’Olympic che deve sudare per guadagnare ogni singolo centimetro verso la porta avversaria.
La sconfitta con cinque gol di scarto all’esordio di Challenge Cup poneva l’Olympic si fronte ad una missione univoca: battere il Partizan per accedere alla finale. Ogni risultato, anche il pareggio, avrebbe significato l’eliminazione dal piccolo grande torneo ideato dalla nostra società e arrivato alla terza edizione in cui viene gestito dalle organizzazione Capo Five.
Rispetto alla partita con l’AS Cornelio l’Olympic confermava Franco Di Felice in porta, Formiconi in difesa, Perrone a centrocampo e l’attacco pesante formato da Montaldi e Palazzo. Manoni era il sostituto di Pizzoni mentre il forfait mattutino di Mosetti schiudeva finalmente le porte della squadra gialloblu all’esordiente Andrea Bucci, opzionato durante il fantasioso mercato invernale ma mai visto all’opera.
Il Partizan, formazione storica dei tornei Capo Five, si presentava alla Longarina con uno schieramento che rappresentava in pieno la sua dimensione nelle ultime stagioni ovvero un mix di giocatori pescati da altre squadre guidate in campo dal capitano di lungo corso Claudio Ciavarella e in panchina dal sommo gestore risorse umane David Capoccetti.
Passavano pochi secondi dal fischio d’inizio, peraltro battuto da Montaldi, che l’Olympic passava in svantaggio. Montaldi poi riusciva a pareggiare ma nel giro di pochi minuti il Partizan segnava due gol: i fantasmi cominciavano a palesarsi sulla Longarina e lo spettro di una eliminazione era tutt’altro che inconsistente. Un altro gol di Montaldi prima dell’intervallo dava un po’ di linfa ai nostri ma il risultato di 2 a 3 all’intervallo rappresentava ancora una montagna molto alta da scalare.
Nel secondo tempo arrivava il pareggio dell’Olympic, il nuovo vantaggio del Partizan e di nuovo il pareggio dei gialloblu che portava la contesa sul 4 a 4. Da questo momento in poi l’inerzia della partita, per qualche strana e misteriosa ragione, mutava improvvisamente e pendeva totalmente a favore dell’Olympic che realizzava quattro reti consecutive ottenendo vittoria e qualificazione alla finale di mercoledì 22.
È una vittoria che va celebrata perché arrivata dopo molta sofferenza e perché ottenuta soprattutto grazie al carattere dei nostri giocatori che non si sono mai abbattuti. Stavolta il gioco offensivo è stato fertile e concreto mentre dietro si è ballato parecchio, sofferto molto e combattuto altrettanto con palloni che nelle situazioni più spinose finivano spesso e volentieri oltre la recinzione.
Al fischio finale c’era grande soddisfazione ed esultanze per l’obiettivo minimo raggiunto ma già da oggi si comincerà a pensare a come.fare per provare a battere l’AS Cornelio. La voglia di provare a riportare la Challenge Cup a casa (il Besiktas ne è il detentore) è forte ma il Cornelio è squadra vera ed è giustamente favorite dai pronostici. Nel frattempo godiamoci questa vittoria come è giusto che sia.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6
Nella sua partita c’è tutto il momento di carriera che sta vivendo: è stato catapultato da giovanissimo in in un contesto iper competitivo ma in una squadra che non può competere al 100% con gli avversari per i noti limiti anagrafici e atletici e quindi Viene iper sollecitato. In questo enorme e sfidante frullatore sportivo attraversa due momenti distinti: un primo tempo con più di qualche incertezza in cui merita un 5 in pagella e un secondo in cui invece la valutazione sarebbe 7. Alla fine il voto finale è una media del 6 ma negli occhi rimangono le due parate che effettua nel finale e che di fatto indirizzano la squadra verso la vittoria.
FORMICONI: 6.5
Il primo a suonare la carica e a dimostrare il giusto approccio fin dall’inizio. Realizza un assist.
MANONI: 6.5
Appare molto stanco ma quando entra in partita lui, guarda caso, ne escono gli avversari. Presenza stagionale numero diciassette: a livello di presenze questa è la sua migliore di sempre in gialloblù.
PERRONE: 6 capitano
Entra quando c’è da fare legna e per fare riposare i compagni.
MONTALDI: 7
Il primo gol di Simone è il primo squillo di tromba della cavalleria gialloblù. Il secondo segna l’aggancio a Formica al terzo posto della classifica cannonieri di tutti tempi e il terzo il sorpasso definitivo all’ex numero 10 dell’Infernetto. Nel finale rifinisce per Palazzo che abbatte definitivamente il Partizan. In questa vittoria c’è molto di Simone.
BUCCI: 6.5
Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo astro luminoso della storia dell’Olympic? Andrea Bucci, opzionato a gennaio insieme ai vari Mancini, Plaksin, Cascone, Paolessi e Benazzi e mai visto all’opera per situazioni contingenti. Invece ieri, grazie al forfait di Mosetti, ha esordito nella nostra squadra mostrando le doti e le potenzialità di quei giocatori che fanno sognare i tifosi. Contro il Partizan ha fatto intravedere molto ma molto è rimasto secondo noi inespresso e celato. Sicuramente è quel tipo di giocatore, tecnico, giovane e veloce, che manca all’Olympic per raccogliere l’eredità di Caserta, Collu e Siciliani. Vedremo cosa il futuro ha in serbo per lui nell’Olympic. Un gol nel finale per lui.
PALAZZO: 7
Inizio difficile per il centravanti di San Paolo: lento, macchinoso, affannato, fino a quando chiede il cambio per un sospetto calo di pressione. Poi a inizio secondo tempo il cambio repentino: tre assist e tre gol che abbattono il Partizan e mandano l’Olympic in finale. Questa potrebbe essere la sua migliore stagione nell’Olympic!