Buongiorno amici gialloblu e buon inizio di settimana. Domani comincia il campionato ma prima di iniziare questa nuova avventura vogliamo intrattenervi con una statistica ovvero quella relativa alla classifica dei giocatori dell’Olympic per numeri di trofei vinti.
La classifica che abbiamo stilato prende in considerazione i titoli vinti in gare ufficiali ovvero i campionati invernali, i tornei estivi, le coppe “europee” legati a questi tornei, i tornei di breve durata ma comunque ufficiali organizzati dalle stesse associazioni che organizzano i tornei principali e le Challenge Cup organizzate dalla stessa Olympic.
Vengono considerati trofei i primi, i secondi e i terzi posti raggiunti da ogni calciatore nelle suddette competizioni. Ecco le prime dieci posizioni. Nota bene: nella classifica vengono indicati il numero complessivo di trofei e tra parentesi la divisione tra primi, secondi e terzi posti.
In questa classifica mancano molti giocatori che figurano nelle prime venti posizioni della classifica presenze di tutti i tempi dell’Olympic come il leggendario Stefano Tagliaferri (fermo a 8 trofei complessivi), Fabio Tagliaferri (8 anche per lui), Alexander Ruggeri (11), Francesco Tani (7), Alessandro Guarino (4), Davide Baldi (5), Gianluca Atzeni (10), Francesco Sforza (3) e Giordano Attili (1). I casi più eclatanti di giocatori che hanno giocato meno ma che hanno ottenuto più trofei sono Domenico Caserta (ventiduesimo in classifica presenze ma con 7 trofei in bacheca) e Rosario Palazzo (trentasettesimo in classifica presenze ma con ben 9 coppe all’attivo).
Dal mese prossimo (aggiornamento del primo novembre 2025) questa classifica verrà aggiunta nella pagina delle statistiche visionabile sempre nel menù in alto a sinistra nella versione mobile e in alto nella versione desktop del sito ufficiale.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Ci stiamo avviando alla fine ufficiale di questa ufficiale e anche il sito chiuderà tra qualche giorno per poi riaprire all’inizio della prossima stagione.
Prima di salutarci vi invito a consultare le statistiche complete di questa stagione che per ogni giocatore comprendono le presenze e le reti fatte registrare in qualsiasi competizione.
In questa sezione trovate quindi il nome del giocatore, le presenze e i gol messi a referto nelle gare di torneo, amichevoli ufficiali, partite di allenamento e dell’unica gara disputata dall’Olympic Lab in questa stagione.
Divertevi a confrontare le tabelle che sono composte dagli stessi dati con l’unica differenza che la prima mette u giocatori in ordine di presenze e la seconda in ordine di gol realizzati.
David Capoccetti, Osama Darwish, Edoardo Leoni, Roberto Manoni, Andres Moreno, Emanuele Savi, 0 gol
Inoltre aggiungiamo il particolare dato statistico che in questa stagione nessun giocatore dell’Olympic è stato ammonito. Domani pubblicheremo un articolo di chiusura e consuntivo della stagione mentre mercoledì ci saluteremo per le vacanze.
In fondo è vero, i ritorni nel calcio rilasciano sempre quel friccico di romanticismo. Ci sono ritorni che lasciano il segno, altri sono destinati solo a restare quel bel sogno del calciatore che era e che non tornerà mai, altri invece vedono un susseguirsi di incroci, di andirivieni che a volte si fa fatica a comprendere. Perdersi per poi riprendersi non è dividersi cantavano i Negroamaro, o un TI LASCIO PERCHE’ TI AMO TROPPO come in una simpatica commedia; spiegare e/o raccontare un parziale addio, o meglio, un arrivederci, non è mai una banalità. Lasciarsi è un atto di egoismo, tale da prevedere un cambiamento, tale da portare esperienza in un rapporto, calcistico in questo caso, che fa bene ad entrambi le parti.
L’Olympic, che di storie romantiche ne ha raccontate in tutti questi anni nei suoi almanacchi storici, ha in fatto di ritorni qualcosa di magico. Un cordone ombelicale per alcune persone tale da non tagliarsi mai. Se potessimo premere su REWIND allora ci verrebbero in mente tante anime calcistiche che hanno vestito la maglia gialloblu, gente che va, che gente che viene come in una stazione di Bombay: chi entra dalla Sleeper Class, e chi ne esce da una squallida Terza Classe e chi rientra dal portone principale della First, pronto a sudare, a ricrederci e rimettersi alla prova con la maglia gialloblu, anticamente stropicciata ma che non passa mai di moda. Gente che, anche se non gioca, resta ed è presente ad una festa, o ad una semplice amichevole fraterna. Gente che in realtà non se ne è mai andata.
Allora ripercorriamo i grandi ritorni dell’Olympic con alcuni giocatori simbolo. I più noti, i più acclamati e gli arrivederci più tumultuosi:
Alessandro Rencricca, recordman di gol, si è allontanato dall’Olympic dopo la famosa “Reggenza Ruggeri”. Peggio dell’arrivo dei comunisti, peggio del trasferimento di Manfredonia alla Roma. Un’onta per il libero di Centocelle che, una volta aver visto Perrone allontanarsi dall’incarico di Presidente, il suo affiatamento per la casacca gialloblu è venuto meno, tanto da cercare appiglio nelle vesti viola degli ex acerrimi nemici del Moviola. Ma le storie non hanno sempre un lieto fine, anzi, a volte neppure sbocciano. L’avventura dura a malapena due stagioni (2019-20 e 2020-21). Alessandro in punta di piedi decide di ritornare dopo una breve pausa, seppur con meno enfasi, ma con una Sans Souci da far invidia.
Tra il dire il fare c’è di mezzo il mare, o forse qualche oceano o continente. E’ il caso di Simone Montaldi e la sua maglia numero 7. Dal 2015-16 al 2022-23, Simone decide che il calcio non è più affar suo. Un Globetrotter selvaggio che torna, seduce ed abbandona. Qualche sporadica presenza e via per altre corse ed avventure lavorative. Da un anno Simone è tornato alla base e sembra più voglioso come mai accaduto, pronto a scrivere capitoli importanti per la storia gialloblu. Durerà?
Filiberto Evergreen Tarallo è il fico d’India che non si secca mai. Da giugno 2011 a settembre 2021 Filiberto l’Olympic non la vede neppure con il telescopio. Vince e stravince con la Svezia nei campi di tutta Roma Sud e chissà in quali altri centri sportivi. Torna come un simbolo di saggezza negli spogliatoi, torna a deliziare platee giovanili che, se all’epoca fosse esistito Tik Tok, ora i “ragazzini” gli porterebbero rispetto nel vedere le sue vecchie giocate.
Andrea Fantini ha scritto pagine importanti. Ormai il suo è addio è un lontano ricordo, ma all’epoca gli arrivederci fioccavano. Presenza costante dal 1999-00 al 2002-03, con una parentesi buia causata dalla distanza abitativa per due stagioni, per poi riprendersi l’Olympic sulle sue enormi spalle. Un baluardo d’attacco, un Mazinga d’altri tempi che con il suo definitivo trasferimento a Bologna ha lasciato un vuoto.
Ad Alessandro Pizzoni va l’allontanamento più longevo, un po’ come Ulisse lontano dalla sua Itaca. Dal 2003-04 al 2022-23 l’esterno gialloblu non ha pensato neanche lontanamente di vestire i colori gialloblu. Un ritorno inaspettato, ben visto per il carisma e la voglia che ha sempre messo in campo, anche da avversario.
Ci sono poi degli addii che hanno il sapore della vendetta. Un po’ come i fratelli Dassler che una volta separatosi fondarono uno l’Adidas e l’altro Puma. Gianluca Bisogno e Francesco Tani, dal 2011-12 al 2014-15 una volta separatosi scelsero di vestire altre maglie: le loro. Scarsenal prima, Rayo Vallecanaro poi, entrambe senza un concreto successo per poi accasarsi alla conosciuta Autoricambi Bernocchi. Entrambi tornarono per una stagione, ma tra acciacchi ed impegni il loro apporto alla squadra è stato l’equivalente di una minestra riscaldata andata a male.
Fabio Formica e Fabrizio Formiconi dal 2001 al 2004 giocano fior fior di partite con l’Olympic per poi separarsi fino al 2011-12. La loro amicizia li ha portati a giocare sempre insieme, a scegliersi prima come individui, poi come componenti di una squadra. Seppur per il primo sembrano ormai perse le tracce, per Fabrizio la sua presenza è più che mai continua, non solo in campo ma anche nei social network e nelle chat. Un punto di riferimento che nonostante sia stato martoriato dagli infortuni, è stato sempre disponibile.
Dopo più di un mese e mezzo di mini tornei, triangolari, quadrangolari e partitelle la preparazione estiva (sfociata ormai pienamente in autunno) dell’Olympic è terminata. Tra sei giorni comincerà il campionato e dobbiamo dire che in queste sette settimane di allenamenti abbiamo visto molte cose positive e ottenuto tantissimi spunti utili in vista delle partite “serie”.
Rimandiamo il riepilogo finale della preparazione alla fine dell’articolo per raccontarvi brevemente come è andata l’ultima partitella in famiglia giocatasi ieri sera.
La squadra in bianco era composta da Leoni, Rencricca, De Luca, Bossi, Bisogno e Frabetti. La squadra in giallo invece era formata da Pizzoni, Formiconi, Baldi, Montaldi, Perrone e Ciavarella.
Inizialmente sembrava che la squadra bianca dovesse dominare la partita tanto che già si pensava che alla fine del primo tempo bisognava mettere mano alle formazioni per renderle più equilibrate. La tripletta di De Luca e il gol di Frabetti nei primi venti minuti sembrava o avvalorare questa tesi invece prima dell’intervallo Baldi batteva Leoni e si andava al riposo sul 4 a 1 e i gialli decisamente in crescita.
Nel secondo tempo i gialli confermavano di poter dire la loro e i gol di Baldi, Formiconi e Perrone portavano davano grande equilibrio alla partita. Solo una zampata di Bisogno e alcune grandi patate di Leoni permettevano ai bianchi di vincere la partita che si concludeva sul 5 a 4 per il team di Rencricca.
Torniamo alle risultanze di questa preparazione: l’Olympic ha a disposizione circa dodici giocatori di ottima qualità per il campionato ma sappiamo che la stagione è lunga e gli imprevisti molti ma in queste settimane abbiamo visto crescere molto bene Davide Baldi e Daniele Frabetti che rispetto all’anno scorso possono essere autentici titolari aggiunti. A questi dodici giocatori di prima fascia possiamo aggiungere tutta una serie di elementi di contorno che potranno dire la loro e lottare per scalare le gerarchie nel miglior stile Olympic. A tutti mi sento dire che in questi trentacinque anni la formazione che è partita a settembre non è mai stata uguale a quella arrivata a luglio. Quindi, aspettate il vostro momento e lottate per la maglia!
PAGELLE SQUADRA BIANCA
LEONI: 7
Prima partita dopo uno stop di un paio di mesi dovuto ad una frattura alla mano. In porta è la.solita sicurezza e a metà secondo tempo fa una tripla parata su Baldi che possiamo tranquillamente definire l’intervento che ha permesso ai bianchi di vincere la partita
RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Leadership e buona condizione: è pronto all’esordio in campionato.
DE LUCA: 7
È l’elemento che fa la differenza tra le due squadre infatti quando cala lui cala tutta la squadra e i gialli rimontano. Finché è a pieno regime però va come un treno: tripletta per lui.
BOSSI: 6
Terza esperienza in gialloblu per questo giocatore che lentamente sta acquisendo sempre più dimestichezza con il campo e i compagni. Il gol tarda ad arrivare ma ma il suo apporto si fa comunque sentire.
BISOGNO: 6.5
GB7 sembra quello dei tempi in cui… lo chiamavano GB7! Nella rosa del campionato che verrà lui non vuole essere inserito ma secondo noi con la sua corsa potrebbe davvero dire molto. Nel dopo partita chiede alla stampa da quanto è che non la buttava dentro e noi lo accontentiamo subito: dal suo ultimo gol sono passati 756 giorni.
FRABETTI: 6.5
Arriva al campo con una vistosa fasciatura al ginocchio e si vede che la sua corsa non è fluida. Nonostante ciò in campo riesce a dare il suo apprezzabile contributo e trova anche un gol nel primo tempo.
PAGELLE SQUADRA GIALLA
PIZZONI: 6.5
La maratona di Ravenna è domenica e lui decide di preservare le gambe mettendosi in porta. Il ruolo per lui è una novità ma in questo periodo è così in forma che gli riesce anche di fare il portiere.
FORMICONI: 6.5
Anche lui pronto per un lungo campionato di tackle, sgroppate sulla fascia e salvataggi sulla linea. Nel secondo tempo segna un gol
BALDI: 6.5
Altra prestazione ben sopra la sufficenza. In una squadra con scarsa fantasia tutto il lavoro di tessitura del gioco ricade su di lui. Segna una doppietta e realizza l’assist per Perrone.
CIAVARELLA: 6
Sta entrando sempre di più bel giro gialloblu e la società lo apprezza per la sua disponibilità e duttilità.
PERRONE: 6+ capitano
Era tantissimo che non giocava fuori dalla porta e ci mette quasi un tempo per carburare. Nel primo tempo colpisce un incrocio dei pali che ancora trema mentre nella ripresa segna il solito gol di rapina del suo repertorio e sfiora una seconda rete con gli avversari che salvano il pallone sulla linea.
MONTALDI: 6.5
Una partita senza gol, che strano! Se se li è tenuti per la prima di campionato a noi va benissimo. Ieri è stato davvero troppo solo in attacco.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Ieri sera sono usciti i calendari della Capo Five Winter League 2024/2025. Ora è troppo presto per parlarne ma vi possiamo anticipare che l’esordio dell’Olympic è fissato per lunedì 21 ottobre.
Mancano quindi sette giorni all’inizio del campionato e questa sera l’Olympic scende per l’ultimo test di una preparazione cominciata a fine agosto e terminata in autunno.
Oggi si giocherà alla Longarina (calcio d’inizio alle 21). Gli spunti particolari di questa serata sono un inedito Alessandro Pizzoni nelle vesti di portiere (il giocatore vuole preservarsi in vista di una tara podistica a cui parteciperà) e i ritorni in campo di Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno e Simone De Luca.
Ecco le formazioni:
SQUADRA A: Leoni, Rencricca, De Luca, Bisogno, Bossi, Frabetti.
SQUADRA B: Pizzoni, Formiconi, Perrone, Baldi, Ciavarella, Montaldi.
“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!” (Paul Gauguin)
Chi scrive questo articolo, lo sapete, è anche chi da anni organizza la vita dell’Olympic. È un vero e proprio “lavoro” che richiede dedizione e fatica e serate come quella di ieri richiedono uno sforzo ancor maggiore. L’organizzazione di un triangolare per il compleanno dell’Olympic è devastante ma alla fine ripaga molto, anche se per tutta la durata dell’evento vengo travolto dalle emozioni e me lo godo ben poco. Solo alla fine, quando vedo i sorrisi dei protagonisti e leggo i messaggi di ringraziamento, mi godo l’evento appena finito e traggo ispirazione e nuova energia per una stagione lunga e difficile.
Sono cose belle, da apprezzare nei dettagli e assaporare nei momenti e sul momento. Cominciamo dall’ambiente: dopo anni si ritorna nella splendida cornice della Longarina, c’è una sottile pioggiolina, c’è un bel fresco deciso, come un normale settembre degli anni ’90, e negli sprazzi tra le nuvole si staglia una bella luna piena, bassa e tonda.
Cominciano ad arrivare i giocatori. Per primo Gianluca Bisogno, che stasera ritorna in campo dopo due anni dichiarando che sarà la serata del suo addio al calcio. Poi l’esordiente Giulio Luciani e ancora i titolari come Simone Montaldi e Alessandro Pizzoni e per ultimi Fabrizio Formiconi (dopo ventinove anni di militanza ancora una volta direttamente al campo senza passare per gli spogliatoi) e Federico Perrone, figlio del capitano, troppo giovane per una partita vera ma desideroso di scendere su un campo verde dove il papà scorrazza dal secolo scorso.
Si festeggia il trentacinquesimo compleanno dell’Olympic. Comincia il triangolare, vediamo come è andata:
GARA 1: VERDI – BLU 1-5
marcatori: 1 Siciliani (v); 3 Atzeni G., 2 Lauciani (b)
Nella prima partita del triangolare scendono in campo i verdi che schierano David Capoccetti in porta, Gianmaria Santoro, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi e Damiano Siciliani. Dall’altra parte del campo invece c’è la squadra in maglia blu indossata da Simone Montaldi (nell’inconsueto ruolo di portiere), Gianluca Atzeni, Davide Atzeni, Marco Capriglione, Oliviero Campobasso e Giulio Lauciani. I blu partono benissimo e grazie all’asse Lauciani – Atzeni costruiscono numerose azioni pericolose che portano velocemente al punteggio di 0 a 3. I verdi reagiscono ma trovano in Montaldi un muro invalicabile che ferma le conclusioni a botta sicura di Santoro e Baldi. La prima gara termina sul 5 a 1 per i blu che ottengono i primi tre punti della serata.
GARA 2: BIANCHI – VERDI 2-5
marcatori: 2 Rencricca A., 1 De Luca (b); 2 Baldi, 2 Pizzoni, 1 Siciliani (v)
Nella seconda mini gara del triangolare i verdi affrontano i bianchi composti da Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Simone De Luca e Francesco Bossi (cugino di Rencricca che lo ha consigliato alla società). Al fischio d’inizio le luci della ribalta sono per Federico Perrone, figlio di capitan Perrone, otto anni, alla primissima esperienza in gialloblu. È una presenza simbolica la sua e dopo sessanta secondi c’è il passaggio di consegne con il celebre papà. Questa mini partita comincia con un netto predominio dei verdi che segnano velocemente tre gol. Nella seconda parte dell’incontro i bianchi rimontano grazie ad un super Rencricca ma nel finale il contropiede dei verdi è devastante e una cavalcata di Baldi in stile Lukaku chiude il discorso.
Partita finale del triangolare. I blu sono chiamati ad amministrare il punteggio per portare a casa il trofeo e ci riescono prima segnando lo 0 a 1 con Campobasso e poi raddoppiando con un tiro di Atzeni deviato in rete da Formiconi. A questo punto i bianchi hanno una botta d’orgoglio e pareggiano grazie ad una doppietta di uno straripante De Luca ma nel finale i blu segnando altri due gol ottenendo la seconda vittoria e quindi il primo posto.
classifica finale del triangolare: Blu 6 punti, verdi 3 punti, bianchi 0 punti.
PAGELLE COMPLESSIVE DELLA SERATA
SQUADRA BLU
MONTALDI: 7.5 capitano
Il signor Montaldi da Dragoncello riprende i guanti e il ruolo di portiere dopo tredici anni e fa cose tra i pali che fanno pensare che il tempo si sia fermato al 2010, quando la Svezia vinceva coppe e trofei a ritmi di quattro a stagione. La sua prestazione è stata eccezionale, determinante soprattutto nella gara contro i verdi quando frustra i tentativi ripetuti di Santoro, Baldi e Siciliani. Anche nella seconda partita è bravissimo, soprattutto sulle conclusioni di De Luca e nella cerimonia di premiazione riceve giustamente il titolo di miglior giocatore del triangolare.
ATZENI G. 7+
In queste serate di feste e goliardia si esalta e dà il meglio di sé stesso per prevalere sugli amici di una vita. È il cervello di una squadra che, visti i tre innesti provenienti dai Pumas, potrebbe risultare un fritto misto senza né capo né coda invece la sua guida ne fa una squadra logica e compatta e soprattutto piuttosto solida. A fine torneo Gianluca viene eletto capocannoniere della manifestazione grazie a quattro gol e mezzo. Ne segna tre ai verdi e uno ai bianchi a cui si aggiunge un tiro diretto fuori dallo specchio che Formiconi devia alle spalle di Perrone. Al suo bottino si aggiunge anche un assist.
CAPRIGLIONE: 6.5
L’uomo simbolo dei Pumas mette al servizio della squadra blu il giusto mix tra qualità e quantità rendendone solido e dinamico il centrocampo. Non mette a segno gol né assist ma in campo si sente eccome.
CAMPOBASSO: 7
La squadra blu ha due linee di panzer in campo e quella di centrocampo è sicuramente rappresentata da Oliviero Campobasso che come Capriglione garantisce sia il lavoro sporco che quello di fino. Nella prima partita realizza un assist mentre nella seconda mette a referto una doppietta.
ATZENI D. : 6
Quello che era un ragazzino mingherlino è ora un adolescente con le spalle larghe e la gambe robuste. La differenza con i grandi ancora si avverte ma Davide sta ancora crescendo e presto avrà la giusta forza per contrastare gli avversari più vecchi di lui. Ha qualche possibilità per segnare ma arriva troppo prima o troppo tardi con l’appuntamento con la sfera.
LAUCIANI: 7
Il secondo Panzerkampfwagen della serata risponde al nome di Giulio Lauciani e la sua potrebbe essere la classica storia da Olympic. Viene convocato nel pomeriggio per il forfait di Mosetti, si presenta al campo destando interesse per la sua stazza e una volta cominciato il triangolare piazza due gol e due assist tutti contro la squadra verde. A fine partita riceve il premio di miglior assist man del mini torneo e si dice disponibile per nuove future chiamate.
SQUADRA VERDE
CAPOCCETTI D. : 6+
Jean-Marie Pfaff, mitologico e funambolico portiere belga, degli anni ’80 sarebbe orgoglioso di aver trovato in David il suo erede per le movenze e il modo di stare in campo. Contro i verdi è costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco più volte senza poterci fare molto. Meglio contro i bianchi contro i quali spegne le velleità di Formiconi e Rencricca.
SANTORO G. : 6
La squadra verde non ha potuto beneficiare della sua regia con la costanza e la continuità che ci si aspettava. Anche lui molto meglio nel secondo mini match contro i bianchi.
PIZZONI: 6.5 capitano
Tutto il lavoro di regia e di impostazione della squadra verde ricade su Sandro che fatica molto più del normale a dare equilibrio e geometrie alla sua squadra. Nella prima partita sembra lottare contro i mulini a vento mentre nella seconda è protagonista assoluto della vittoria contro Perrone e compagni. Il suo ruolino personale recita due gol e un assist.
BALDI: 7
‘Sto benedetto ragazzo ha cominciato a giocare nell’Olympic nel 2006. Ebbene, sono diciotto anni che diciamo che ha le potenzialità per essere un fenomeno ma forse nemmeno lui si rende conto quanto. Annuncia di essere a corto di condizione (era un anno che non toccava palla) ma dopo i primi interlocutori venticinque minuti contro i blu contro i bianchi sta cena tutto il suo potenziale realizzando un assist e due gol. La prima rete è di rara bellezza: prende palla nella sua area e poi si fa venticinque metri di progressione con un marcatore alle costole e fredda Perrone con un tiro secco. Nel commento lo avevamo paragonato a Lukaku ma forse il gol ci ha ricordato di più la mitica progressione di Cristian Vieri contro la Norvegia ai mondiali di Francia ’98.
SICILIANI: 6+
Vedendo il suo nome nelle formazioni i bookmakers davano la squadra verde come favorita invece in campo la storia è stata un po’ diversa. Damiano è sembrato impantanato tra i rocciosi centrocampisti della squadra blu e anche contro i bianchi non è che abbia fatto faville. Nonostante ciò, a dimostrazione del suo valore assoluto, ha comunque messo a referto due gol e un assist complessivi.
SQUADRA BIANCA
PERRONE Federico: 6
Otto anni per Federico Perrone che diventa in assoluto il più giovane giocatore ad aver indossato la maglia dell’Olympic nei suoi trentacinque anni di storia. La sua è stata una presenza simbolica eppure in campo ha avuto il giusto piglio, eppure ha fatto una patatina e poi, al momento del cambio con il papà ha anche fatto una mini polemica per la sostituzione. Farà il portiere? Giocherà a pallone? Chissà, speriamo solo si diverta e “senta” il momento come ieri sera.
PERRONE Fabrizio: 6.5 capitano
Il momento della sostituzione con il figlio Federico è un pezzo memorabile della storia gialloblù che ricorderà per sempre. In campo, si sa, in queste occasioni non dà il meglio perché sente troppo il carico della responsabilità dell’organizzazione di un evento che vorrebbe sempre perfetto per sé e soprattutto per gli altri. Comincia contratto ma poi, sebbene subisca nove gol, fa parate che per un po’ tengono a galla la squadra. Nel finale, durante l’intervista, subisce un gavettone di birra degno dell’ Oktoberfest.
RENCRICCA A. : 6.5
Esordio stagionale per il libero di Centocelle che ha esaltato tutta la Summer Cup Bis. L’inizio è scoppiettante con quella doppietta che sembra riequilibrare le sorti del primo incontro. Meno incisivo ma comunque positivo nel secondo match.
FORMICONI: 6
A parte l’atavica sfortuna per l’autogol di giornata Fabrizio fa registrare una prestazione generalmente positiva. Un unico rammarico: capita spesso in zona gol (era successo anche nella Summer Cup Bis) ma non trova mai la cattiveria e lo spunto giusto per battere a rete con efficacia. Migliori questo fondamentale per dotate l’Olympic di un’altra soluzione offensiva.
BISOGNO: 6
Questa pagella meriterebbe un romanzo a pare perché è una storia a parte di questo Trentacinquennale. Dopo due anni dall’ultima apparizione in gialloblu Gianluca Bisogno tornava per vestire nuovamente la maglia numero sette. GB7 in campo non aveva la corsa sciolta come ai bei tempi ma nemmeno era così imballato come ci si poteva aspettare. Certo, non punge ma la sua corsa sulla fascia è sempre un problema per le difese avversarie. A fine serata conferma l’annuncio dato nei mesi precedenti e dà il suo addio a questa maglia che ha onorato per diciotto anni anche se non continuativi. Il suo stato un cammino pieno di amore per questa maglia e pieno di bei momenti che a ricordarli ci si spezza il cuore. Ha bruciato le fasce destre del Kristall, della Madonnetta e della Longarina e di un giocatore e soprattutto di un compagno di squadra come lui sentiremo sempre la mancanza.
DE LUCA: 7
L’escalation di questo giocatore ci sorprende di settimana in settimana. Nella finale di Summer Cup Bis era stato determinante ma ieri è apparso in condizione atletica ancora migliore perché ha corso per un’ora senza sosta e ha esploso il suo destro innumerevoli volte. Sfortunatissimo sia contro Capoccetti che contro Montaldi ma è stato soprattutto quest’ultimo che gli ha negato le gioie maggiori. Ha segnato tre gol ma con un po’ di buona sorte in più avrebbe potuto diventare il capo cannoniere della serata. La sua stagione è cominciata nel migliore dei modi e se continua così potrà diventare un punto fermo della rosa.
BOSSI: 6
Francesco Bossi, altro nome nuovo per l’Olympic alla quale è stato consigliato dall’illustre cugino Alessandro Rencricca. Annunciato come un giocatore bisognoso di recuperare forma atletica ha confermato questo fattore. La mancanza di smalto gli ha impedito di giocare ai ritmi richiesti dalla serata e di pungere nei momenti favorevoli. Potrà certamente essere rivisto nelle future partitelle in famiglia.
Desideriamo chiudere questo articolo ringraziando tutti coloro che hanno dato vita a questa serata. Oltre ai diciotto giocatori vogliamo estendere i nostri ringraziamenti a David Capoccetti nella sua veste di co-organizzatore, a Valentina Grifó, Filiberto Tarallo ed Emiliano Belli intervenuti come tifosi e a Roberto Capoccitti per aver partecipato come fotografo. È grazie a chi c’era ieri alla Longarina che il sogno Olympic continua a vivere e non invecchia mai.
Questa sera va in scena l’attesissimo triangolare organizzato dalla società per festeggiare i trentacinque anni di attività dell’Olympic 1989 Football Club.
Per un giorno non conteranno i campionati, i tornei e le coppe ufficiali ma solo festeggiare il blasone di una squadra che ha portato il calcio a cinque ad Acilia e continua a onorarlo da tantissimo tempo. Due dei giocatori in campo questa sera nemmeno erano nati il giorno in cui Alessandro Santolamazza, Fabio Tagliaferri e Stefano Tagliaferri fondarono il movimento calcistico gialloblù. Trentacinque anni dopo la squadra si è rinnovata e rigenerata più volte diventando un punto di riferimento dello sport locale.
Ecco il programma della serata che, lo ricordiamo, si svolgerà alla LONGARINA:
ore 20.10: appuntamento dei giocatori al circolo sportivo
ore 20.30: calcio d’inizio del Triangolare. La prima partita si svolgerà tra le prime due formazioni che saranno complete e pronte a giocare.
ore 21: secondo incontro tra la terza squadra e la formazione uscita sconfitta dal primo mini incontro.
ore 21.30: tradizionale foto con tutti giocatori partecipanti alla serata.
ore 21.40: partita conclusiva del triangolare tra la terza squadra e la formazione vittoriosa del primo incontro.
ore 22.10: cerimonia di premiazione del triangolare. Verranno premiati tutti i giocatori della squadra vincitrice, il capocannoniere, il miglior assist man e il miglior giocatore della serata.
ore 22.30: fine della serata.
Il regolamento del triangolare è il seguente:
ogni formazione affronterà le altre due in incontri da 25 minuti di gioco per un totale di tre gare complessive.
in caso di vittoria la squadra vincitrice otterrà tre punti. In caso di pareggio si calceranno i tiri di rigore al termine dei quali la squadra vincitrice otterrà due punti e la squadra sconfitta un punto.
In caso di parità tra due o tre squadre prevarrà la formazione con la migliore differenza reti generale, successivamente si conteggerà il maggior numero di gol fatti, il minor numero di gol subiti. In caso di parità tra tutti questi fattori si procederà al sorteggio.
Chiudiamo questo lungo articolo con le formazioni ufficiali:
SQUADRA A (maglia blu)
CAPOCCETTI David (p)
SANTORO Gianmaria
PIZZONI Alessandro (c)
SICILIANI Damiano
BALDI Davide
FRABETTI Daniele
SQUADRA B (maglia verde)
MONTALDI Simone (p) (c)
ATZENI Gianluca
ATZENI Davide
CAMPOBASSO Oliviero
CAPRIGLIONE Marco
MOSETTI Valerio
SQUADRA C (maglia gialla)
PERRONE Fabrizio (p) (c)
RENCRICCA Alessandro
FORMICONI Fabrizio
BISOGNO Gianluca
DE LUCA Simone
BOSSI Francesco
Domani aggiorneremo il sito il più presto possibile con l’articolo, i tabellini, le pagelle e tutte le curiosità della serata
Oggi apriamo le porte della Hall of Fame dell’Olympic ad un altro mito della storia gialloblù. Sono due anni esatti che un giocatore non ottiene lo status di Leggenda ma i tempi sono maturi anche se dobbiamo fare una doverosa precisazione. Inizialmente l’ingresso nella Hall of Fame era permesso solo a giocatori che avessero lasciato definitivamente il calcio ma con il tempo abbiamo capito che nel calcetto amatoriale (e ancor di più nel mondo Olympic) la parola “ritirato” non ha senso. Abbiamo voluto chiarire questo punto perché oggi è Gianluca Bisogno a diventare una Leggenda ma non possiamo ancora dire che il calciatore non indosserà mai più la maglia gialloblù anche se è chiaro che orami Gianluca non faccia più parte stabilmente della squadra da molto tempo. Ci sono però gli esempi di Fabio Tagliaferri e Filiberto Tarallo che dopo essere entrati nella ristretta cerchia della Hall of Fame sono poi tornati a giocare in gare ufficiali.
Gianluca esordisce nell’Olympic il 4 settembre 2006, nella seconda stagione di quella che chiamiamo Olympic 2.0. Il giocatore prima affronta la nostra squadra da avversario, fa una buona figura e alla prima occasione viene convocato segnalandosi come un esterno puro, veloce, non molto tecnico, non avvezzo al gol ma con una corsa vista poche altre volte nella nostra storia. Bisogno è un centrocampista esterno puro, di quelli che si vedono nei campi da calcio a 11 e soprattutto entra subito nel mondo gialloblù con grande voglia capendo la storia e il significato di indossare quella maglia. In quegli anni non solo giocherà tantissime partite ma contribuirà anche nella realizzazione del sito ufficiale e alla creazione di quella “paccottiglia” che tanto amiamo come le prime pagine dei giornali con fotomontaggi, notizie ironiche, interviste, filmati e tanto altro.
La sua avventura in gialloblù proseguirà fino alla stagione 2011/2012, fino a quando, sentendosi fuori dal progetto, sceglierà di accettare le proposte di Scarsenal e Autoricambi Bernocchi, formazione che gli garantivano i posto da titolare. Dopo tre stagioni torna però a casa giocando con l’Olympic fino al 2019. Alle soglie del 2020 fa parte dei giocatori esclusi dalla reggenza di Alexander Ruggeri ma tornerà nuovamente in gialloblù nella stagione 2021/2022. Oggi non parte della squadra ma rimane comunque fortemente legato al mondo Olympic.
Ricordiamo alcuni suoi numeri: ha collezionato un totale di 349 presenze di cui ben 249 in gare di torneo condite da 140 reti (alla media di 1.52 a gara); questi si aggiungono 34 assist conteggiati nel periodo dal 2010 ad oggi.
Il suo palmares è ricchissimo: ha vinto due coppe UEFA, la mitica Coppa Italia del 2008, otto secondi e due terzi posti in altre coppe. Ha inoltre trionfato nei compleanni Olympic dei 22, 24 e 33 anni, giocato 49 volte negli stage e due volte con l’Olympic Lab. Se vogliamo, l’unico neo della sua carriera è quello di non aver mai ottenuto un risultato di prestigio negli Olympic Awards ma, chissà, forse per quello c’è ancora tempo.
Della sua carriera rimarranno indelebili gli assist per Fabrizio Perrone quando si giocava al Kristall, le sue maglie (prima la 16, per breve tempo la 10 e poi l’iconica numero 7), il dualismo con Simone Montaldi e le tante opere d’arte create con il fido Photoshop.
Anche se non dovesse mai tornare a vestire la maglia dell’Olympic, per noi rimarrà per sempre “GB7” e gli grideremo: “Gianlù, riscatta ‘sta stagione!!!”
Buongiorno e buon lunedì. Oggi penultimo articolo di questa stagione in cui vi diamo il consueto aggiornamento delle statistiche di tutti i tempi della nostra squadra.
Cominciamo dalla classifica presenze assoluta ovvero quella che comprende le gare di torneo e le amichevoli ufficiali (escluse quindi le partitelle in famiglia). Ecco le prime 20 posizioni:
FABRIZIO PERRONE, 1033 PRESENZE
ALESSANDRO RENCRICCA, 599
FABRIZIO FORMICONI, 426
GIANLUCA BISOGNO, 349
STEFANO TAGLIAFERRI, 325
ANDREA FANTINI, 311
FABIO TAGLIAFERRI, 296
FABIO ANTOINE FORMICA, 291
EMILIANO BELLI, 259
ALESSANDRO SANTOLAMAZZA, 253
ALEXANDER RUGGERI, 252
FILIBERTO TARALLO, 226
SIMONE MONTALDI, 211
FRANCESCO TANI, 194
ALESSANDRO GUARINO, 102
FRANCESCO SFORZA, 97
GIANLUCA ATZENI, 96
GIORDANO ATTILI, 89
ALESSANDRI PIZZONI, 86
DAVIDE BALDI, 82
Ecco invece la classifica presenze di tutti i tempi nelle sole gare dei tornei (prime 20 posizioni):
FABRIZIO PERRONE, 667 PRESENZE
ALESSANDRO RENCRICCA, 461
FABRIZIO FORMICONI, 321
GIANLUCA BISOGNO, 249
FABIO FORMICA, 242
ANDREA FANTINI, 234
ALEXANDER RUGGERI, 201
EMILIANO BELLI, 184
SIMONE MONTALDI, 182
FILIBERTO TARALLO, 162
STEFANO TAGLIAFERRI, 159
FRANCESCO TANI, 143
ALESSANDRO SANTOLAMAZZA, 142
FABIO TAGLIAFERRI, 106
GIANLUCA ATZENI, 84
GIORDANO ATTILI, 75
ALESSANDRO GUARINO, 72
ALESSANDRO PIZZONI, 69
FRANCESCO SFORZA, 67
DOMENICO CASERTA, 67
Ecco ora la classifica cannonieri di tutti i tempi nelle sole gare di torneo (prime 20 posizioni):
ALESSANDRO RENCRICCA, 357 GOL
ALEXANDER RUGGERI, 335
FABIO FORMICA, 307
ANDREA FANTINI, 263
STEFANO TAGLIAFERRI, 219
SIMONE MONTALDI, 206
FILIBERTO TARALLO, 173
GIANLUCA BISOGNO, 141
FABRIZIO PERRONE, 137
FABRIZIO FORMICONI, 123
DOMENICO CASERTA, 108
GIANLUCA ATZENI, 100
FABIO TAGLIAFERRI, 93
FRANCESCO TANI, 69
EMANUELE GENNARI, 63
ALESSANDRO PIZZONI, 56
FRANCESCO SFORZA, 52
GIANLUCA SACCHI, 49
VALERIO COLLU, 40
ALESSANDRO MIRKO ARDITI, 39
Infine, ecco la classifica assist a partire dalla stagione 2010/2011 riferita alle sole gare di torneo (prime 10 posizioni):
ALEXANDER RUGGERI, 129 ASSIST
ALESSANDRO RENCRICCA, 119
FABIO FORMICA, 113
SIMONE MONTALDI, 101
FABRIZIO FORMICONI, 82
ANDREA FANTINI, 71
DOMENICO CASERTA, 48
ATZENI GIANLUCA, 33
ALESSANDRO MIRKO ARDITI, 26
GIORDANO ATTILI e FABRIZIO PERRONE, 23
Per questa stagione l’angolo delle statistiche chiude qui. Il prossimo aggiornamento è previsto per fine dicembre 2023. Domani pubblicheremo l’ultimo articolo di questa stagione in cui scriveremo un breve consuntivo dell’annata e vi saluteremo per le vacanze.