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TORNEO DEI 35 ANNI

MARTEDÌ 17 SETTEMBRE 2024, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO DEI 35 ANNI

“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!”
(Paul Gauguin)

Chi scrive questo articolo, lo sapete, è anche chi da anni organizza la vita dell’Olympic. È un vero e proprio “lavoro” che richiede dedizione e fatica e serate come quella di ieri richiedono uno sforzo ancor maggiore. L’organizzazione di un triangolare per il compleanno dell’Olympic è devastante ma alla fine ripaga molto, anche se per tutta la durata dell’evento vengo travolto dalle emozioni e me lo godo ben poco. Solo alla fine, quando vedo i sorrisi dei protagonisti e leggo i messaggi di ringraziamento, mi godo l’evento appena finito e traggo ispirazione e nuova energia per una stagione lunga e difficile.

Sono cose belle, da apprezzare nei dettagli e assaporare nei momenti e sul momento. Cominciamo dall’ambiente: dopo anni si ritorna nella splendida cornice della Longarina, c’è una sottile pioggiolina, c’è un bel fresco deciso, come un normale settembre degli anni ’90, e negli sprazzi tra le nuvole si staglia una bella luna piena, bassa e tonda.

Cominciano ad arrivare i giocatori. Per primo Gianluca Bisogno, che stasera ritorna in campo dopo due anni dichiarando che sarà la serata del suo addio al calcio. Poi l’esordiente Giulio Luciani e ancora i titolari come Simone Montaldi e Alessandro Pizzoni e per ultimi Fabrizio Formiconi (dopo ventinove anni di militanza ancora una volta direttamente al campo senza passare per gli spogliatoi) e Federico Perrone, figlio del capitano, troppo giovane per una partita vera ma desideroso di scendere su un campo verde dove il papà scorrazza dal secolo scorso.

Si festeggia il trentacinquesimo compleanno dell’Olympic. Comincia il triangolare, vediamo come è andata:

GARA 1: VERDI – BLU 1-5

marcatori: 1 Siciliani (v); 3 Atzeni G., 2 Lauciani (b)

Nella prima partita del triangolare scendono in campo i verdi che schierano David Capoccetti in porta, Gianmaria Santoro, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi e Damiano Siciliani. Dall’altra parte del campo invece c’è la squadra in maglia blu indossata da Simone Montaldi (nell’inconsueto ruolo di portiere), Gianluca Atzeni, Davide Atzeni, Marco Capriglione, Oliviero Campobasso e Giulio Lauciani. I blu partono benissimo e grazie all’asse Lauciani – Atzeni costruiscono numerose azioni pericolose che portano velocemente al punteggio di 0 a 3. I verdi reagiscono ma trovano in Montaldi un muro invalicabile che ferma le conclusioni a botta sicura di Santoro e Baldi. La prima gara termina sul 5 a 1 per i blu che ottengono i primi tre punti della serata.

GARA 2: BIANCHI – VERDI 2-5

marcatori: 2 Rencricca A., 1 De Luca (b); 2 Baldi, 2 Pizzoni, 1 Siciliani (v)

Nella seconda mini gara del triangolare i verdi affrontano i bianchi composti da Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Simone De Luca e Francesco Bossi (cugino di Rencricca che lo ha consigliato alla società). Al fischio d’inizio le luci della ribalta sono per Federico Perrone, figlio di capitan Perrone, otto anni, alla primissima esperienza in gialloblu. È una presenza simbolica la sua e dopo sessanta secondi c’è il passaggio di consegne con il celebre papà. Questa mini partita comincia con un netto predominio dei verdi che segnano velocemente tre gol. Nella seconda parte dell’incontro i bianchi rimontano grazie ad un super Rencricca ma nel finale il contropiede dei verdi è devastante e una cavalcata di Baldi in stile Lukaku chiude il discorso.

GARA 3: BIANCHI – BLU 2-4

marcatori: 2 De Luca (bi); 2 Campobasso, 1 Atzeni G., 1 autorete Formiconi (bl)

Partita finale del triangolare. I blu sono chiamati ad amministrare il punteggio per portare a casa il trofeo e ci riescono prima segnando lo 0 a 1 con Campobasso e poi raddoppiando con un tiro di Atzeni deviato in rete da Formiconi. A questo punto i bianchi hanno una botta d’orgoglio e pareggiano grazie ad una doppietta di uno straripante De Luca ma nel finale i blu segnando altri due gol ottenendo la seconda vittoria e quindi il primo posto.

classifica finale del triangolare: Blu 6 punti, verdi 3 punti, bianchi 0 punti.

PAGELLE COMPLESSIVE DELLA SERATA

SQUADRA BLU

MONTALDI: 7.5 capitano

Il signor Montaldi da Dragoncello riprende i guanti e il ruolo di portiere dopo tredici anni e fa cose tra i pali che fanno pensare che il tempo si sia fermato al 2010, quando la Svezia vinceva coppe e trofei a ritmi di quattro a stagione. La sua prestazione è stata eccezionale, determinante soprattutto nella gara contro i verdi quando frustra i tentativi ripetuti di Santoro, Baldi e Siciliani. Anche nella seconda partita è bravissimo, soprattutto sulle conclusioni di De Luca e nella cerimonia di premiazione riceve giustamente il titolo di miglior giocatore del triangolare.

ATZENI G. 7+

In queste serate di feste e goliardia si esalta e dà il meglio di sé stesso per prevalere sugli amici di una vita. È il cervello di una squadra che, visti i tre innesti provenienti dai Pumas, potrebbe risultare un fritto misto senza né capo né coda invece la sua guida ne fa una squadra logica e compatta e soprattutto piuttosto solida. A fine torneo Gianluca viene eletto capocannoniere della manifestazione grazie a quattro gol e mezzo. Ne segna tre ai verdi e uno ai bianchi a cui si aggiunge un tiro diretto fuori dallo specchio che Formiconi devia alle spalle di Perrone. Al suo bottino si aggiunge anche un assist.

CAPRIGLIONE: 6.5

L’uomo simbolo dei Pumas mette al servizio della squadra blu il giusto mix tra qualità e quantità rendendone solido e dinamico il centrocampo. Non mette a segno gol né assist ma in campo si sente eccome.

CAMPOBASSO: 7

La squadra blu ha due linee di panzer in campo e quella di centrocampo è sicuramente rappresentata da Oliviero Campobasso che come Capriglione garantisce sia il lavoro sporco che quello di fino. Nella prima partita realizza un assist mentre nella seconda mette a referto una doppietta.

ATZENI D. : 6

Quello che era un ragazzino mingherlino è ora un adolescente con le spalle larghe e la gambe robuste. La differenza con i grandi ancora si avverte ma Davide sta ancora crescendo e presto avrà la giusta forza per contrastare gli avversari più vecchi di lui. Ha qualche possibilità per segnare ma arriva troppo prima o troppo tardi con l’appuntamento con la sfera.

LAUCIANI: 7

Il secondo Panzerkampfwagen della serata risponde al nome di Giulio Lauciani e la sua potrebbe essere la classica storia da Olympic. Viene convocato nel pomeriggio per il forfait di Mosetti, si presenta al campo destando interesse per la sua stazza e una volta cominciato il triangolare piazza due gol e due assist tutti contro la squadra verde. A fine partita riceve il premio di miglior assist man del mini torneo e si dice disponibile per nuove future chiamate.

SQUADRA VERDE

CAPOCCETTI D. : 6+

Jean-Marie Pfaff, mitologico e funambolico portiere belga, degli anni ’80 sarebbe orgoglioso di aver trovato in David il suo erede per le movenze e il modo di stare in campo. Contro i verdi è costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco più volte senza poterci fare molto. Meglio contro i bianchi contro i quali spegne le velleità di Formiconi e Rencricca.

SANTORO G. : 6

La squadra verde non ha potuto beneficiare della sua regia con la costanza e la continuità che ci si aspettava. Anche lui molto meglio nel secondo mini match contro i bianchi.

PIZZONI: 6.5 capitano

Tutto il lavoro di regia e di impostazione della squadra verde ricade su Sandro che fatica molto più del normale a dare equilibrio e geometrie alla sua squadra. Nella prima partita sembra lottare contro i mulini a vento mentre nella seconda è protagonista assoluto della vittoria contro Perrone e compagni. Il suo ruolino personale recita due gol e un assist.

BALDI: 7

‘Sto benedetto ragazzo ha cominciato a giocare nell’Olympic nel 2006. Ebbene, sono diciotto anni che diciamo che ha le potenzialità per essere un fenomeno ma forse nemmeno lui si rende conto quanto. Annuncia di essere a corto di condizione (era un anno che non toccava palla) ma dopo i primi interlocutori venticinque minuti contro i blu contro i bianchi sta cena tutto il suo potenziale realizzando un assist e due gol. La prima rete è di rara bellezza: prende palla nella sua area e poi si fa venticinque metri di progressione con un marcatore alle costole e fredda Perrone con un tiro secco. Nel commento lo avevamo paragonato a Lukaku ma forse il gol ci ha ricordato di più la mitica progressione di Cristian Vieri contro la Norvegia ai mondiali di Francia ’98.

SICILIANI: 6+

Vedendo il suo nome nelle formazioni i bookmakers davano la squadra verde come favorita invece in campo la storia è stata un po’ diversa. Damiano è sembrato impantanato tra i  rocciosi centrocampisti della squadra blu e anche contro i bianchi non è che abbia fatto faville. Nonostante ciò, a dimostrazione del suo valore assoluto, ha comunque messo a referto due gol e un assist complessivi.

SQUADRA BIANCA

PERRONE Federico: 6

Otto anni per Federico Perrone che diventa in assoluto il più giovane giocatore ad aver indossato la maglia dell’Olympic nei suoi trentacinque anni di storia. La sua è stata una presenza simbolica eppure in campo ha avuto il giusto piglio, eppure ha fatto una patatina e poi, al momento del cambio con il papà ha anche fatto una mini polemica per la sostituzione. Farà il portiere? Giocherà a pallone? Chissà, speriamo solo si diverta e “senta” il momento come ieri sera.

PERRONE Fabrizio: 6.5 capitano

Il momento della sostituzione con il figlio Federico è un pezzo memorabile della storia gialloblù che ricorderà per sempre. In campo, si sa, in queste occasioni non dà il meglio perché sente troppo il carico della responsabilità dell’organizzazione di un evento che vorrebbe sempre perfetto per sé e soprattutto per gli altri. Comincia contratto ma poi, sebbene subisca nove gol, fa parate che per un po’ tengono a galla la squadra. Nel finale, durante l’intervista, subisce un gavettone di birra degno dell’ Oktoberfest.

RENCRICCA A. : 6.5

Esordio stagionale per il libero di Centocelle che ha esaltato tutta la Summer Cup Bis. L’inizio è scoppiettante con quella doppietta che sembra riequilibrare le sorti del primo incontro. Meno incisivo ma comunque positivo nel secondo match.

FORMICONI: 6

A parte l’atavica sfortuna per l’autogol di giornata Fabrizio fa registrare una prestazione generalmente positiva. Un unico rammarico: capita spesso in zona gol (era successo anche nella Summer Cup Bis) ma non trova mai la cattiveria e lo spunto giusto per battere a rete con efficacia. Migliori questo fondamentale per dotate l’Olympic di un’altra soluzione offensiva.

BISOGNO: 6

Questa pagella meriterebbe un romanzo a pare perché è una storia a parte di questo Trentacinquennale. Dopo due anni dall’ultima apparizione in gialloblu Gianluca Bisogno tornava per vestire nuovamente la maglia numero sette. GB7 in campo non aveva la corsa sciolta come ai bei tempi ma nemmeno era così imballato come ci si poteva aspettare. Certo, non punge ma la sua corsa sulla fascia è sempre un problema per le difese avversarie. A fine serata conferma l’annuncio dato nei mesi precedenti e dà il suo addio a questa maglia che ha onorato per diciotto anni anche se non continuativi. Il suo stato un cammino pieno di amore per questa maglia e pieno di bei momenti che a ricordarli ci si spezza il cuore. Ha bruciato le fasce destre del Kristall, della Madonnetta e della Longarina e di un giocatore e soprattutto di un compagno di squadra come lui sentiremo sempre la mancanza.

DE LUCA: 7

L’escalation di questo giocatore ci sorprende di settimana in settimana. Nella finale di Summer Cup Bis era stato determinante ma ieri è apparso in condizione atletica ancora migliore perché ha corso per un’ora senza sosta e ha esploso il suo destro innumerevoli volte. Sfortunatissimo sia contro Capoccetti che contro Montaldi ma è stato soprattutto quest’ultimo che gli ha negato le gioie maggiori. Ha segnato tre gol ma con un po’ di buona sorte in più avrebbe potuto diventare il capo cannoniere della serata. La sua stagione è cominciata nel migliore dei modi e se continua così potrà diventare un punto fermo della rosa.

BOSSI: 6

Francesco Bossi, altro nome nuovo per l’Olympic alla quale è stato consigliato dall’illustre cugino Alessandro Rencricca. Annunciato come un giocatore bisognoso di recuperare forma atletica ha confermato questo fattore. La mancanza di smalto gli ha impedito di giocare ai ritmi richiesti dalla serata e di pungere nei momenti favorevoli. Potrà certamente essere rivisto nelle future  partitelle in famiglia.

Desideriamo chiudere questo articolo ringraziando tutti coloro che hanno dato vita a questa serata. Oltre ai diciotto giocatori vogliamo estendere i nostri ringraziamenti a David Capoccetti nella sua veste di co-organizzatore, a Valentina Grifó, Filiberto Tarallo ed Emiliano Belli intervenuti come tifosi e a Roberto Capoccitti per aver partecipato come fotografo. È grazie a chi c’era ieri alla Longarina che il sogno Olympic continua a vivere e non invecchia mai.

Il giorno della festa gialloblù

Questa sera va in scena l’attesissimo triangolare organizzato dalla società per festeggiare i trentacinque anni di attività dell’Olympic 1989 Football Club.

Per un giorno non conteranno i campionati, i tornei e le coppe ufficiali ma solo festeggiare il blasone di una squadra che ha portato il calcio a cinque ad Acilia e continua a onorarlo da tantissimo tempo. Due dei giocatori in campo questa sera nemmeno erano nati il giorno in cui Alessandro Santolamazza, Fabio Tagliaferri e Stefano Tagliaferri fondarono il movimento calcistico gialloblù. Trentacinque anni dopo la squadra si è rinnovata e rigenerata più volte diventando un punto di riferimento dello sport locale.

Ecco il programma della serata che, lo ricordiamo, si svolgerà alla LONGARINA:

ore 20.10: appuntamento dei giocatori al circolo sportivo

ore 20.30: calcio d’inizio del Triangolare. La prima partita si svolgerà tra le prime due formazioni che saranno complete e pronte a giocare.

ore 21: secondo incontro tra la terza squadra e la formazione uscita sconfitta dal primo mini incontro.

ore 21.30: tradizionale foto con tutti giocatori partecipanti alla serata.

ore 21.40: partita conclusiva del triangolare tra la terza squadra e la formazione vittoriosa del primo incontro.

ore 22.10: cerimonia di premiazione del triangolare. Verranno premiati tutti i giocatori della squadra vincitrice, il capocannoniere, il miglior assist man e il miglior giocatore della serata.

ore 22.30: fine della serata.

Il regolamento del triangolare è il seguente:

  • ogni formazione affronterà le altre due in incontri da 25 minuti di gioco per un totale di tre gare complessive.
  • in caso di vittoria la squadra vincitrice otterrà tre punti. In caso di pareggio si calceranno i tiri di rigore al termine dei quali la squadra vincitrice otterrà due punti e la squadra sconfitta un punto.
  • In caso di parità tra due o tre squadre prevarrà la formazione con la migliore differenza reti generale, successivamente si conteggerà il maggior numero di gol fatti, il minor numero di gol subiti. In caso di parità tra tutti questi fattori si procederà al sorteggio.

Chiudiamo questo lungo articolo con le formazioni ufficiali:

SQUADRA A (maglia blu)

  • CAPOCCETTI David (p)
  • SANTORO Gianmaria
  • PIZZONI Alessandro (c)
  • SICILIANI Damiano
  • BALDI Davide
  • FRABETTI Daniele

SQUADRA B (maglia verde)

  • MONTALDI Simone (p) (c)
  • ATZENI Gianluca
  • ATZENI Davide
  • CAMPOBASSO Oliviero
  • CAPRIGLIONE Marco
  • MOSETTI Valerio

SQUADRA C (maglia gialla)

  • PERRONE Fabrizio (p) (c)
  • RENCRICCA Alessandro
  • FORMICONI Fabrizio
  • BISOGNO Gianluca
  • DE LUCA Simone
  • BOSSI Francesco

Domani aggiorneremo il sito il più presto possibile con l’articolo, i tabellini, le pagelle e tutte le curiosità della serata

Leggende Gialloblù – 14. Gianluca Bisogno

Oggi apriamo le porte della Hall of Fame dell’Olympic ad un altro mito della storia gialloblù. Sono due anni esatti che un giocatore non ottiene lo status di Leggenda ma i tempi sono maturi anche se dobbiamo fare una doverosa precisazione. Inizialmente l’ingresso nella Hall of Fame era permesso solo a giocatori che avessero lasciato definitivamente il calcio ma con il tempo abbiamo capito che nel calcetto amatoriale (e ancor di più nel mondo Olympic) la parola “ritirato” non ha senso. Abbiamo voluto chiarire questo punto perché oggi è Gianluca Bisogno a diventare una Leggenda ma non possiamo ancora dire che il calciatore non indosserà mai più la maglia gialloblù anche se è chiaro che orami Gianluca non faccia più parte stabilmente della squadra da molto tempo. Ci sono però gli esempi di Fabio Tagliaferri e Filiberto Tarallo che dopo essere entrati nella ristretta cerchia della Hall of Fame sono poi tornati a giocare in gare ufficiali.

Gianluca esordisce nell’Olympic il 4 settembre 2006, nella seconda stagione di quella che chiamiamo Olympic 2.0. Il giocatore prima affronta la nostra squadra da avversario, fa una buona figura e alla prima occasione viene convocato segnalandosi come un esterno puro, veloce, non molto tecnico, non avvezzo al gol ma con una corsa vista poche altre volte nella nostra storia. Bisogno è un centrocampista esterno puro, di quelli che si vedono nei campi da calcio a 11 e soprattutto entra subito nel mondo gialloblù con grande voglia capendo la storia e il significato di indossare quella maglia. In quegli anni non solo giocherà tantissime partite ma contribuirà anche nella realizzazione del sito ufficiale e alla creazione di quella “paccottiglia” che tanto amiamo come le prime pagine dei giornali con fotomontaggi, notizie ironiche, interviste, filmati e tanto altro.

La sua avventura in gialloblù proseguirà fino alla stagione 2011/2012, fino a quando, sentendosi fuori dal progetto, sceglierà di accettare le proposte di Scarsenal e Autoricambi Bernocchi, formazione che gli garantivano i posto da titolare. Dopo tre stagioni torna però a casa giocando con l’Olympic fino al 2019. Alle soglie del 2020 fa parte dei giocatori esclusi dalla reggenza di Alexander Ruggeri ma tornerà nuovamente in gialloblù nella stagione 2021/2022. Oggi non parte della squadra ma rimane comunque fortemente legato al mondo Olympic.

Ricordiamo alcuni suoi numeri: ha collezionato un totale di 349 presenze di cui ben 249 in gare di torneo condite da 140 reti (alla media di 1.52 a gara); questi si aggiungono 34 assist conteggiati nel periodo dal 2010 ad oggi.

Il suo palmares è ricchissimo: ha vinto due coppe UEFA, la mitica Coppa Italia del 2008, otto secondi  e due terzi posti in altre coppe. Ha inoltre trionfato nei compleanni Olympic dei 22, 24 e 33 anni, giocato 49 volte negli stage e due volte con l’Olympic Lab. Se vogliamo, l’unico neo della sua carriera è quello di non aver mai ottenuto un risultato di prestigio negli Olympic Awards ma, chissà, forse per quello c’è ancora tempo.

Della sua carriera rimarranno indelebili gli assist per Fabrizio Perrone quando si giocava al Kristall, le sue maglie (prima la 16, per breve tempo la 10 e poi l’iconica numero 7), il dualismo con Simone Montaldi e le tante opere d’arte create con il fido Photoshop.

Anche se non dovesse mai tornare a vestire la maglia dell’Olympic, per noi rimarrà per sempre “GB7” e gli grideremo: “Gianlù, riscatta ‘sta stagione!!!”

Le statistiche storiche aggiornate

Buongiorno e buon lunedì. Oggi penultimo articolo di questa stagione in cui vi diamo il consueto aggiornamento delle statistiche di tutti i tempi della nostra squadra.

Cominciamo dalla classifica presenze assoluta ovvero quella che comprende le gare di torneo e le amichevoli ufficiali (escluse quindi le partitelle in famiglia). Ecco le prime 20 posizioni:

  1. FABRIZIO PERRONE, 1033 PRESENZE
  2. ALESSANDRO RENCRICCA, 599
  3. FABRIZIO FORMICONI, 426
  4. GIANLUCA BISOGNO, 349
  5. STEFANO TAGLIAFERRI, 325
  6. ANDREA FANTINI, 311
  7. FABIO TAGLIAFERRI, 296
  8. FABIO ANTOINE FORMICA, 291
  9. EMILIANO BELLI, 259
  10. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA, 253
  11. ALEXANDER RUGGERI, 252
  12. FILIBERTO TARALLO, 226
  13. SIMONE MONTALDI, 211
  14. FRANCESCO TANI, 194
  15. ALESSANDRO GUARINO, 102
  16. FRANCESCO SFORZA, 97
  17. GIANLUCA ATZENI, 96
  18. GIORDANO ATTILI, 89
  19. ALESSANDRI PIZZONI, 86
  20. DAVIDE BALDI, 82

Ecco invece la classifica presenze di tutti i tempi nelle sole gare dei tornei (prime 20 posizioni):

  1. FABRIZIO PERRONE, 667 PRESENZE
  2. ALESSANDRO RENCRICCA, 461
  3. FABRIZIO FORMICONI, 321
  4. GIANLUCA BISOGNO, 249
  5. FABIO FORMICA, 242
  6. ANDREA FANTINI, 234
  7. ALEXANDER RUGGERI, 201
  8. EMILIANO BELLI, 184
  9. SIMONE MONTALDI, 182
  10. FILIBERTO TARALLO, 162
  11. STEFANO TAGLIAFERRI, 159
  12. FRANCESCO TANI, 143
  13. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA, 142
  14. FABIO TAGLIAFERRI, 106
  15. GIANLUCA ATZENI, 84
  16. GIORDANO ATTILI, 75
  17. ALESSANDRO GUARINO, 72
  18. ALESSANDRO PIZZONI, 69
  19. FRANCESCO SFORZA, 67
  20. DOMENICO CASERTA, 67

Ecco ora la classifica cannonieri di tutti i tempi nelle sole gare di torneo (prime 20 posizioni):

  1. ALESSANDRO RENCRICCA, 357 GOL
  2. ALEXANDER RUGGERI, 335
  3. FABIO FORMICA, 307
  4. ANDREA FANTINI, 263
  5. STEFANO TAGLIAFERRI, 219
  6. SIMONE MONTALDI, 206
  7. FILIBERTO TARALLO, 173
  8. GIANLUCA BISOGNO, 141
  9. FABRIZIO PERRONE, 137
  10. FABRIZIO FORMICONI, 123
  11. DOMENICO CASERTA, 108
  12. GIANLUCA ATZENI, 100
  13. FABIO TAGLIAFERRI, 93
  14. FRANCESCO TANI, 69
  15. EMANUELE GENNARI, 63
  16. ALESSANDRO PIZZONI, 56
  17. FRANCESCO SFORZA, 52
  18. GIANLUCA SACCHI, 49
  19. VALERIO COLLU, 40
  20. ALESSANDRO MIRKO ARDITI, 39

Infine, ecco la classifica assist a partire dalla stagione 2010/2011 riferita alle sole gare di torneo (prime 10 posizioni):

  1. ALEXANDER RUGGERI, 129 ASSIST
  2. ALESSANDRO RENCRICCA, 119
  3. FABIO FORMICA, 113
  4. SIMONE MONTALDI, 101
  5. FABRIZIO FORMICONI, 82
  6. ANDREA FANTINI, 71
  7. DOMENICO CASERTA, 48
  8. ATZENI GIANLUCA, 33
  9. ALESSANDRO MIRKO ARDITI, 26
  10. GIORDANO ATTILI e FABRIZIO PERRONE, 23

Per questa stagione l’angolo delle statistiche chiude qui. Il prossimo aggiornamento è previsto per fine dicembre 2023. Domani pubblicheremo l’ultimo articolo di questa stagione in cui scriveremo un breve consuntivo dell’annata e vi saluteremo per le vacanze.

Statistiche di squadra stagione 2022/2023

Ecco le statistiche finali di questa stagione:

  • Perrone Fabrizio 31 presenze (+12 non ufficiali) e 20 gol (+2 non ufficiali)
  • Pizzoni Alessandro 31 presenze (+5) e 26 gol (+4)
  • Belli Emiliano 24 presenze (+11) e 0 gol (0)
  • Formiconi Fabrizio 23 presenze (+6) e 13 gol (+0)
  • Tarallo Filiberto 20 presenze (+10) e 15 gol (+8)
  • Atzeni Gianluca 15 presenze (+10) e 20 gol (+12)
  • Cascone Andrea 14 presenze (+5) e 20 gol (+11)
  • Palazzo Rosario 13 presenze (+2) e 16 gol (+6)
  • Rencricca Alessandro 12 presenze (+5) e 3 gol (+4)
  • Manoni Roberto 12 presenze (+1) e 3 gol (+1)
  • Formica Fabio 9 presenze (+6) e 4 gol (+6)
  • Tudorascu Cristian 8 presenze (+2) e 2 gol (+1)
  • Montaldi Simone 7 presenze (+3) e 6 gol (+3)
  • Marino Cristian 7 presenze (+0) e 4 gol (+0)
  • Attili Giordano 4 presenze (+5) e 0 gol (+1)
  • Bisogno Gianluca 2 presenze (+0) e 1 gol (+0)
  • Leoni Edoardo 1 presenza (+7) e 0 gol (+3)
  • Schiano Moriello Nicholas 1 presenza (+6) e 1 gol (+9)
  • Baldi Davide 1 presenza (+5) e 1 gol (+3)
  • Mosetti Valerio 1 presenza (+3) e 0 gol (+4)
  • Triggiani Gregorio 1 presenza (+2) e 0 gol (+0)
  • Collu Valerio 1 presenza (+0) e 4 gol (+0)
  • Capriglione Marco 0 presenze (+9) e 0 gol (+5)
  • Atzeni Davide 0 presenze (+8) e 0 gol (+3)
  • Campobasso Oliviero 0 presenze (+4) e 0 gol (+0)
  • Capoccetti David 0 presenze (+4) e 0 gol (+3)
  • Romagnoli Stefano 0 presenze (+4) e 0 gol (+0)
  • Benarroyo Matteo 0 presenze (+2) e 0 gol (+0)
  • Santoro Gianmaria 0 presenze (+3) e 0 gol (+4)
  • Marasca Danilo 0 presenze (+2) e 0 gol (6)
  • Rossi Daniele 0 presenze (+2) e 0 gol (+4)
  • Ruggeri Alexander (+2) e 0 gol (+13)
  • Tagliaferri Fabio 0 presenze (+2) e 0 gol (+0)
  • Trabucco Alberto 0 presenze (+2) e 0 gol (+9)
  • Valdut Andrei 0 presenze (+2) e 0 gol (+1)
  • Capoccetti Francesco 0 presenze (+1) e 0 gol (+0)
  • Di Rocco Daniele 0 presenze (+1) e 0 gol (+2)
  • Loreti Claudio 0 presenze (+1) e 0 gol (+0)

Per le statistiche di squadra di questa stagione è tutto. Domani ci sarà l’aggiornamento delle statistiche storiche.

***Scarpa d’Oro 2023***

Buongiorno. Siamo giunti ad uno dei momenti più attesi di questa lunga cerimonia degli Olympic Awards 2023. Abbiamo premiato i vincitori della Pigna Verde e del Vassoio d’Argento e ora possiamo passare alla consegna della Scarpa d’Oro 2023, il riconoscimento per il miglior cannoniere della stagione 2022/23.

Ricordiamo che per questa classifica valgono solo i gol segnati in gare di torneo e che quelli segnati nelle amichevoli ufficiali e nelle partitelle in famiglia vengono conteggiati solo in caso di parità del primo fattore.

Terminata la presentazione possiamo passare alla premiazione. Trovate il nome del giocatore, i gol segnati in gare ufficiali seguiti da quelli realizzati nelle amichevoli ufficiali, quelli segnati nelle partitelle in famiglia e il totale di stagione:

  1. PIZZONI ALESSANDRO: 23 GOL IN GARE UFFICIALI +3 IN AMICHEVOLI UFFICIALI + 4 IN FAMIGLIA: TOTALE 30
  2. ATZENI GIANLUCA: 16 +4+12: TOTALE 32
  3. CASCONE ANDREA: 13+7+11: TOTALE 31
  4. PERRONE FABRIZIO: 12+8+2: TOTALE 22
  5. PALAZZO ROSARIO: 12+4+6: TOTALE 22
  6. FORMICONI FABRIZIO: 10+3+0: TOTALE 13
  7. TARALLO FILIBERTO: 6+9+8: TOTALE 23
  8. MONTALDI SIMONE: 4+2+3: TOTALE 9
  9. MARINO CRISTIAN: 4+0+0: TOTALE 4
  10. FORMICA FABIO: 3+1+6: TOTALE 10

Manoni Roberto: 3+0+1: 4

Rencricca Alessandro: 2+1+4: 7

Baldi Davide: 1+0+3: 4

Collu Valerio: 0+4+0: 4

Tudorascu Cristian: 0+2+2: 4

Schiano Moriello Nicholas: 0+1+9: 10

Bisogno Gianluca: 0+1+0: 1

Ruggeri Alexander: 0+0+13: 13

Trabucco Alberto: 0+0+9: 9

Marasca Danilo: 0+0+6: 6

Capriglione Marco: 0+0+5: 5

Mosetti Valerio: 0+0+4: 4

Santoro Gianmaria: 0+0+4: 4

Rossi Daniele: 0+0+4: 4

Atzeni Davide: 0+0+3: 3

Capoccetti David: 0+0+3: 3

Leoni Edoardo: 0+0+3: 3

Di Rocco Daniele: 0+0+2: 2

Attili Giordano: 0+0+1: 1

Valdut Andrei: 0+0+1: 1

Belli Emiliano, Benarroyo Matteo, Campobasso Oliviero, Capoccetti Francesco, Loreti Claudio, Romagnoli Stefano, Tagliaferri Fabio e Triggiani Gregorio: 0 reti.


Vince quindi la XXII edizione della Scarpa d’Oro Alessandro Pizzoni grazie ai suoi 23 gol in gare ufficiali. Sul podio anche Gianluca Atzeni che può consolarsi con il maggiore numero di gol segnati in assoluto in stagione, e Andrea Cascone, terzo nonostante abbia disputato solo mezza stagione.

Ecco l’abo d’oro:

2002: Fabio Formica

2003: Fabio Formica

2004: Filiberto Tarallo

2005: Fabio Tagliaferri

2006: Alessandro Rencricca

2007: Fabrizio Perrone e Alessandro Rencricca ex aequo

2008: Fabrizio Perrone

2009: Emanuele Gennari

2010: Alessandro Rencricca

2011: Andrea Fantini

2012: Andrea Fantini

2013: Simone Montaldi

2014: Alessandro Rencricca

2015: Alexander Ruggeri

2016:Alexander Ruggeri

2017: Alexander Ruggeri

2018: Alexander Ruggeri

2019: Alexander Ruggeri

2020: Alexander Ruggeri

2021: Alexander Ruggeri

2022: Fabio Formica

2023: Alessandro Pizzoni


Per oggi è tutto, manca solo l’ultimo premio, quello più antico e prestigioso di tutti, la Pigna d’Oro. Non perdete l’articolo di domani perchè annunceremo i 10 candidati al premio!

Curiosità sugli Olympic Awards – 2. L’inventore del Vassoio

Mancano quattro giorni all’inizio della cerimonia di consegna degli Olympic Awards 2023 e noi continuiamo a regalarvi qualche curiosità su questi storici e prestigiosi riconoscimenti.

Oggi parliamo del secondo premio che verrà assegnato, quello inventato più di recente, ovvero il Vassoio d’Argento, riconoscimento che dalla stagione 2010/2011 viene assegnato al miglior assist man della stagione.

Negli anni passati già si parlava di istituire questo premio ma la difficoltà nel contare gli assist fece sempre desistere la società fino a quando Gianluca Bisogno chiese con decisione di fare nascere questo premio. Il centrocampista gialloblù era particolarmente interessato perché in effetti, soprattutto nelle stagioni dell’era Kristall, confezionava sicuramente più assist di tutti.

La società finalmente si decise a creare il premio dandogli il nome attuale (nome ideato dallo stesso Bisogno? o forse da Francesco Tani? Non lo ricordiamo) limitando il conteggio degli assist alle sole gare di torneo in modo simile al regolamento della Scarpa d’Oro.

La grande ironia di questa storia è che da quel momento in poi Gianluca Bisogno non vinse mai questo premio anche se oggi tutti lo ricordiamo come il promotore e un po’ come l’inventore del trofeo. Chissà, forse in futuro…

Ricordiamo che i 10 candidati per il Vassoio d’Argento 2023 verranno annunciati lunedì 24 luglio mentre la classifica finale verrà pubblicata martedì 25 luglio.

Domani pubblicheremo una curiosità sul terzo premio in palio ovvero la Scarpa d’Oro, il riconoscimento per il miglior cannoniere della stagione.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-10

LUNEDI’ 19 SETTEMBRE 2022, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1195

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-10 (1-3)

MARCATORI: 3 TARALLO, 1 FORMICONI, 1 BISOGNO, 1 PERRONE

Tante occasioni da gol, portiere avversario bombardato, prima sconfitta stagionale. E’ questo il riassunto della seconda uscita stagionale dell’Olympic che affrontava il Mo’viola in un derby di fine estate.

L’occasione per giocare questo derby amichevole (che ossimoro!) era la presentazione delle due squadre al cospetto dell’organizzazione della Capo Five League, il torneo a cui gialloblù e viola parteciperanno in questa stagione dopo aver lasciato l’Eschilo 2 e l’organizzazione Kamari Team. Le due squadre si affrontavano sul campo dell’Honey Sport City trovando un campo non all’altezza di quello sito sul Canale della Lingua ma entrambe spinte dalla curiosità e dagli stimoli dati dalla nuova avventura.

L’Olympic per questa seconda amichevole stagionale doveva rinunciare a tutto il pacchetto offensivo (Collu, Cascone, Mosetti e Ruggeri erano tutti indisponibili) ma schierava una buona squadra composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Perrone, Tarallo e Atzeni. Il Mo’viola era in fase di ristrutturazione e presentava un’instant team non ancora amalgamato ma comunque pieno di individualità importanti come l’ex gialloblù Forcellese e l’attaccante D’Errico.

L’Olympic si schierava bene con una solida difesa a tre e arrivava bene dalle parti del portiere avversario ma i tiri dei giocatori gialloblù era puntualmente lenti, centrali, deboli, imprecisi. E per un’Olympic che non faceva mai male c’era un Mo’viola che agiva di rimessa e trovava la via del gol grazie ai suoi attaccanti che invece avevano precisione da vendere. Il primo tempo si concludeva sull’1 a 3 ma non si poteva dire che i gialloblù avessero giocato male: alla fine i tre gol subiti erano arrivati su rigore e su due deviazioni dei nostri difensori. Quello che preoccupava era la sterilità offensiva con l’unica rete della prima frazione segnata da Perrone.

La ripresa vedeva un calo del nostro gioco, almeno nell’ultimo quarto di gara. Gli errori sotto porta avversaria si moltiplicavano e alla fine la nostra formazione si apriva e permetteva al Mo’viola di segnarci tanti gol in contropiede. Il 6 a 10 finale era molto penalizzante ma dava l’idea degli attuali difetti della nostra squadra che gioca un buon calcio ma ha l’atavico problema a concretizzare le azioni create.

La prima impressione sulla nuova realtà non è granché positiva perchè il campo di gioco dell’Honey è terribile perchè il manto non è di quarta generazione e il campo è davvero corto. Dovremo però abituarci perchè ormai i torni di calcetto in zona cominciano a scarseggiare e tornare all’Eschilo2 è escluso. Ricomincia un’altra stagione di lavoro e sacrificio, speriamo di vedere qualche risultato sul breve periodo.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Madonna Santa Benedetta che partita che ha fatto il nostro portierone. Togliendo dal conto le parate normali ne ricordiamo almeno quattro in cui ha scelto benissimo il tempo di intervento facendo arrabbiare gli avversari che già esultavano. eccezionali le due parate che quasi gli sono costate la vita, quella in cui si è quasi rotto due costole e quella in cui ha rimediato una mezza commozione cerebrale. Avere un portiere così è già un ottimo punto di partenza per la stagione.

RENCRICCA A. : 6

Esordio stagionale per il numero 4 gialloblù che finora aveva visto il campo solo in occasione del Trentatreennale. Buon primo tempo, in affanno nella ripresa. Segna un gol.

FORMICONI: 6

Tra i migliori gialloblù di questo inizio di stagione. Buona prestazione sia come centrale che come laterale. Anche lui a segno.

PERRONE: 6 capitano

Agisce sulle fasce, ha più di un’occasione per segnare ma segna solo un gol al secondo pallone toccato della sua partita. Il cruccio della precisione sotto porta è un bel problema per lui.

BISOGNO: 6

Il giocatore che più regala titoli ai quotidiani e alle riviste sportive. “Bisogno soffrirà il campo corto dell’Honey”, “Bisogno regala più meme che gol”, “il velo di Bisogno ha ricordato il peggior Aschettino”, “Bisogno è bello ma non balla”. Ieri sera Gianluca ha alternato cose belle ad altre meno buone ma ha garantito un impegno costante. Il suo problema sono le scelte di gioco giuste al momento giusto ma la qualità c’è, quello è indiscutibile.

TARALLO: 6

Agisce in una fetta di campo minore rispetto ai compagni quindi dovrebbe avere più lucidità per segnare. I gol arrivano, ben tre, ma potevano essere di più. La società ha grande fiducia in lui tant’è vero che finora è sempre stato presente nei due stage, nelle due amichevoli e nel Trentatreennale.

ATZENI G. : 6

Serata no per il condottiero di lungo corso dell’Olympic e di tante altre squadre. In un campo così corto le sue bordate da fuori area e la sua qualità sarebbero armi letali invece le cose che gli riescono sono poche rispetto a quanto potrebbe fare. La società lo ha tesserato per la stagione e lui, al ritorno in gialloblù dopo tredici mesi (non giocava dalla finale con i Cosmos dell’11 luglio 2021) ha accettato con entusiasmo.

Olympic – Mo’viola apre una nuova avventura

Una veduta dell’Honey Sport City

Questa sera l’Olympic comincia la sua avventura all’Honey Sport City, uno dei campi in cui si svolgerà il torneo invernale a cui la società gialloblù si è iscritta in questa stagione.

Si comincia con un’amichevole contro il Mo’viola, formazione anch’essa iscrittasi alla Capo Five League, e si proseguirà nelle prossime settimane con altre gare del genere messe su dall’organizzazione del nuovo torneo.

L’Honey non è un terreno di gioco del tutto nuovo per l’Olympic che nella sua storia ci ha giocato un’amichevole ufficiale e quattro stage. Inoltre, fino ai primissimi anni 2000, sul terreno dove oggi sorge l’Honey c’era il campo A. Cantarelli sul quale i gialloblù giocarono un’indimenticabile partita su un campo in terra nemmeno troppo battuta.

Ieri l’Olympic ha incassato le indisponibilità di molti giocatori, soprattutto nel reparto avanzato, ed è corsa ai ripari convocando Gianluca Atzeni. Ecco la formazione ufficiale che scenderà in campo stasera (calcio ‘inizio fissato alle 21):

  1. BELLI Emiliano

4. RENCRICCA Alessandro

8. FORMICONI Fabrizio

19. PERRONE Fabrizio

7. BISOGNO Gianluca

16. ATZENI Gianluca

10. TARALLO Filiberto

Tarallo per Cascone, Rencricca c’è, Collu no

Domani sera l’Olympic si tufferà nel mondo della Capo Five League. In realtà si tratta solo ancora di amichevoli, per di più contro un’avversaria conosciuta come il Mo’viola ma cambieremo campo e organizzazione e ci sarà una grande curiosità per vedere e capire come tutto è organizzato in vista del vero e proprio esordio nel torneo invernale.

Ieri ci sono stati alcuni cambi di formazione nell’Olympic che dovrà rinunciare ad Andrea Cascone (imprevisto di lavoro) e Valerio Collu (impegno di famiglia). Al loro posto ci saranno Alessandro Rencricca e Filiberto Tarallo. Purtroppo, la formazione gialloblù ha perso tutti i suoi riferimenti offensivi quindi nella giornata di oggi si cercherà il settimo convocato che dovrà essere un giocatore di ritmo e gamba veloce così da dare alla squadra la possibilità del cambio di passo.

Al momento i convocati confermati sono Emiliano belli, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Fabrizio Perrone, Gianluca Bisogno e Filiberto Tarallo.

La partita si giocherà preso l’Honey SC con calcio d’inizio previsto per le 21.