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OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-6

MERCOLEDÌ‘ 9 APRILE 2025, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

GARA N.127

OLYMPIC A – OLYMPIC 

8-6 (4-1)

MARCATORI SQUADRA BLU: 4 BALDI, 2 CIAVARELLA, 1 DE LUCA, 1 MONTALDI

MARCATORI SQUADRA GIALLA: 3 PIZZONI, 2 PALAZZO, 1 TARALLO

Divertimento, assenza di pressioni e un po’ di sano agonismo: è tutto quello che chiediamo ai nostri giocatori in occasione delle amichevoli in famiglie e ieri sera abbiamo visto tutte queste cose al massimo livello!

Per la prima volta nella storia la società non doveva fare i conti con i forfait dell’ultima ora infatti i convocati dodici erano e dodici sono stati, senza nessuna variazione nelle ultime ventiquattro ore.

La squadra blu era composta da Perrone, Formiconi, De Luca, Baldi, Ciavarella e Montaldi mentre la formazione in giallo era composta da Capoccetti, Rencricca, Palazzo, Pizzoni, Tarallo e Di Santo.

La partita è stata vinta dai blu che erano più compatti e meglio messi sul piano atletico: Baldi ha offerto una prestazione eccezionale a tutto campo condita da ben quattro gol e ha fatto la differenza in un centrocampo davvero solido formato da lui, Ciavarella e dal rientrante De Luca. La squadra gialla aveva una buona ossatura ma mancava, Pizzoni a parte, di elementi in grado di sostenere ritmi alti per lunghi tratti. Nonostante ciò la gara è stata sostanzialmente equilibrata, soprattutto nel secondo tempo, quando Rencricca e compagni sono andati vicino alla rimonta.

La partita, nonostante fosse un’amichevole non ufficiale, è stata molto sentita dai giocatori in campo e quelli della squadra gialla hanno chiesto a gran voce una rivincita a formazione invariate. Vedremo se la società riuscirà ad organizzarla per la prossima settimana.

PAGELLE SQUADRA BLU

PERRONE: 6.5 capitano

La finale di Challenge cup è alle spalle: fa qualche buona parata ma il grosso del lavoro lo fanno i suoi compagni.

FORMICONI: 6.5

Che sia una partita di torneo o un’amichevole in famiglia per lui non fa differenza.

BALDI: 7+

Al rientro dopo un fastidioso infortunio ci appare davvero on in forma, sia a livello fisico che atletico. In campo è stato semplicemente l’uomo della partita e non solo per i quattro gol e l’assist ma soprattutto per l’atteggiamento, la grinta e la voglia di spaccare il mondo. Quando gioca così è devastante.

CIAVARELLA: 6.5

“Il soldato” Ciavarella è una sorpresa continua: non avrà grandi doti tecniche ma ti dà sempre il 100% delle sue possibilità e non commette mai errori di superficialità o distrazione. Per lui anche una doppietta.

DE LUCA: 6.5

Era il 27 novembre del 2024 quando si fece male durante un’amichevole in famiglia come quella di ieri sera. Il campionato era appena iniziato da una giornata e l’Olympic aveva appena vinto la Summer Cup Bis anche grazie alle sue prestazioni. L’infortunio gli ha sottratto praticamente tutta la stagione ma ora Simone è tornato e si è visto subito che vuole recuperare il tempo perduto. Atleticamente si è gestito ma le sue doti di tecnica e di corsa sono comunque saltate all’occhio. Ha anche segnato un bellissimo gol di potenza da fuori area.

MONTALDI: 6.5

Prestazione da uomo nell’ombra, lontano dai riflettori e dalla porta avversaria, più indirizzata a dare equilibrio che a cercare spunti in attacco. segna un bel gol di testa ad anticipare in bello stile il portiere avversario.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

CAPOCCETTI D. : 6

Il Michel Preud’Homme della Longarina fa registrare un’altra presenza in una amichevole in famiglia dell’Olympic e con questa le presenze diventano complessivamente sette. Da notare che è il secondo giocatore con più presenze in questo tipo di gare a non aver ancora esordito in prima squadra e pensiamo che ormai i tempi siano maturi. Offre una prestazione senza errori se non quello in uscita che ha permesso a Montaldi di segnare di testa.

RENCRICCA A. : 6

Senza il “gemello” Formiconi si sente un po’ triste e abbandonato ma è lui che guida il tentativo di rimonta nel finale di gara.

PALAZZO: 6.5

Da vertice basso, alto o sulla fascia è sempre devastante e la sua leadership si sente moltissimo. Segna due gol tra cui la bellissima rete del provvisorio 1 a 1.

PIZZONI: 6.5

Potrebbe correre e giocare per ore senza mai sentire la fatica o la stanchezza. Segna una TRIPLETTA.

TARALLO: 6 capitano

Anche lui al rientro dopo venti giorni per varie vicissitudini personali. Segna un gol e cerca sempre la giocata artistica.

DI SANTO: 6

Terza presenza complessiva tra gare ufficiali e stage per Leandro. Dimostra tantissimo impegno ma ancora deve trovare la giusta intesa con i compagni e raramente si rende pericoloso.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 8-8 (4-5 d.c.r.)

MERCOLEDÌ 2 APRILE 2025, ORE 21
LONGARINA 
GARA 1297

CHALLENGE CUP IX, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS
8-8 (5-3) 4-5 D.C.R.

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 2 PIZZONI, 1 PALAZZO

All’Olympic non riesce di vincere la quinta Challenge Cup consecutiva: a festeggiare è il Besiktas che già aveva battuto i gialloblu nella prima fase e che ieri sera ha alzato al cielo della Longarina lo storico trofeo organizzato dalla nostra società. Dopo aver acciuffato la qualificazione nell’ultima giornata del mini girone l’Olympic si avvicinava a questa finale potendo convocare una formazione a vocazione meramente offensiva. In attacco infatti giocavano Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo di Salvo e Montaldi mentre Alessandro Pizzoni, Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone completavano la lista.

L’Olympic conduceva la partita per tutto il primo tempo anche se era evidente che soffriva molto gli attacchi avversari. La nostra squadra appariva disordinata e caotica nel gioco e faceva fatica ad arginare il gioco offensivo del Besiktas. In attacco invece si creavano moltissime occasioni e il punteggio di 5 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era il risultato perfetto di questi pregi e difetti. Nei primi venticinque minuti di gioco l’Olympic poteva appoggiarsi alla straordinaria vena di Nicholas Schiano Moriello (autore di una tripletta) e alla mobilità di Pizzoni, Di Salvo e Palazzo. I problemi arrivavano quando la palla ce l’aveva il Besiktas che si trovava sempre con un uomo in più negli ultimi quindici metri.

Secondo tempo: l’Olympic faticava nel ritrovare la concentrazione dopo l’episodio di nervosismo accaduto a fine tempo con protagonista Romolo Di Salvo. Il giocatore si scagliava sul compagno Pizzoni, reo secondo lui di essergli rivolto a male parole, e veniva a stento controllato dai compagni. Fortunatamente la cosa si affievoliva dopodiché il giocatore lasciava il terreno di gioco, come al solito, nell’intervallo ma le scorie di quanto accaduto aleggiavano sulla squadra anche a inizio ripresa. Gli avversari incalzavano l’Olympic segnando qualche gol ma i nostri li gestivano bene e a metà frazione il punteggio era 6 a 4 per i gialloblù.

A questo punto cominciavano i problemi grossi perché l’Olympic accusava anche un calo atletico e il Besiktas rimontava e ribaltava il punteggio che ad un minuto dalla fine vedeva i rossi sopra di due gol.

L’Olympic a questo punto dava fondo alle ultime energie e accorciava le distanze con il solito Schiano Moriello mentre nel minuto di recupero arrivava il sospirato e insperato pareggio di Pizzoni.

Il risultato finale di pareggio rendeva indispensabili i calci di rigore per decretare la squadra vincitrice e per la prima volta in nove edizioni la Challenge Cup si sarebbe assegnata dal dischetto.

Sia quelli del Besiktas che quelli dell’Olympic segnavano i primi quattro rigori e si arrivava alla quinta serie quando Perrone era chiamato alla conclusione. Il capitano si faceva parare il tiro mentre il Besiktas segnava vincendo così la Challenge Cup.

Qualche commento a freddo a chiusura dell’articolo. L’Olympic ha giocato questa Challenge Cup con i soliti problemi di formazione, soprattutto nella prima partita quando a malapena è riuscita a chiuderla con il numero minimo di giocatori in campo. L’impegno però non è mai mancato: la seconda partita è stata memorabile mentre ieri la Vecchia Guardia, che contro i Pumas aveva dato tutto, ha un po’ tradito le attese livello tecnico. La grinta, l’abnegazione e l’amore per la maglia invece sono stati encomiabili.

Infine due parole sulla nona edizione di Challenge Cup: anche questa edizione come la precedente è stata ben organizzata da Capo Five e alla fine siamo contenti che il trofeo l’abbia vinto il Besiktas, formazione che con l’Olympic a parecchio in comune a livello di “sentire il calcio”.

La Challenge Cup edizione numero 10 ci sarà e l’Olympic farà di tutto per tornare alla vittoria!

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Serata da incubo, come ogni tanto capita anche ai migliori portieri. Compie anche qualche parata importante ma il terzo gol gli passa sotto le gambe, in occasione del settimo esce male e il tiro che vale l’ottava segnatura del Besiktas è forte ma centrale. Durante la lotteria dei rigori poi non riesce ad intuire nemmeno un tiro e a degna conclusione della sua serata sbaglia il quinto tiro consegnando la Challenge Cup, il trofeo da lui creato, alla squadra di capitan Boccardi. Anche a 46 anni suonati queste serate fanno male ma se fanno male vuol dire che si è vivi e se si è vivi si può riprovare a fare tutto.

FORMICONI: 5.5

Anche per Fabrizio è stata una serata generalmente positiva ma contorniata da alcune incertezze veniali in occasione di segnature del Besiktas. Non si può dire che abbia avuto colpe specifiche ma si trovava sempre lì quando gli avversari segnavano. Ruolino personale in questa Challenge: 3 presenze, 1 gol, 2 assist.

PIZZONI: 6.5

Sandro ci era mancato davvero tanto nel girone e ieri si è rivisto quanto sia fondamentale in campo per dare equilibrio e raziocinio alla manovra. Ieri sera l’Olympic era caotica e disordinata ma quando toccava palla lui tornava per un momento al potere la geometria euclidea. Prima presenza in questa Challenge, per lui anche due gol e due assist.

MONTALDI: 6

Contro i Pumas era stato un cannoniere vero mentre ieri Simone è stato un playmaker, quasi un mediano metodista, come si diceva una volta. Purtroppo non è stato incisivo infatti ha realizzato solo un assist ma ieri era anche indispensabile per lui arretrare di qualche metro per poter supportare i tanti attaccanti. In questa Challenge ha collezionato 3 presenze, 3 gol e 2 assist.

PALAZZO: 6.5

Ieri sera Rosario ha dato lezioni di come si può giocare in tutti i ruoli, attacco compreso, con consapevolezza delle proprie energie, delle proprie attitudini e delle proprie possibilità. Il meglio di sé l’ha dato sulla linea di centrocampo da dove riusciva a creare superiorità numerica senza mai rischiare di sbilanciare la squadra o perdere palla. Ha segnato un gol.

DI SALVO: 5.5

Ieri sera Romolo è stato meno incisivo del solito e difficilmente ha inquadrato la porta. Molto meglio come assist man infatti ha assistito i compagni per ben tre volte. Peccato quello ascesso di nervosismo a fine primo tempo. Probabilmente il primo a perderne lucidità è stato lui perché magari avrebbe potuto segnare un gol anche in finale. Ruolino in questa Challenge: 3 presenze, 2 gol, 4 assist.

SCHIANO MORIELLO: 7

Che giocatore ragazzi. I suoi tiri ti fanno letteralmente brillare gli occhi per la bellezza, per la potenza, per la precisione, così come i dribbling che sono autentici capolavori. Sembra un po’ un Beppe Signori dei tempi moderni. Ieri sera ha segnato ben cinque gol e ha permesso all’Olympic di sperare fino alla fine nella vittoria del settimo titolo Challenge. Se l’Olympic riuscisse a strapparlo al Sirviasppor Nicholas potrebbe lo stesso impatto avuto da Alexander Ruggeri nella sua carriera di otto anni in gialloblu.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 6-3

MERCOLEDÌ 26 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1296

CHALLENGE CUP IX, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

6-3 (3-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 DI SALVO, 1 FORMICONI

Si chiedeva coraggio e coraggio fu, si chiedeva sacrificio e sacrificio fu, si chiedeva un’impresa e impresa è stata.

Olympic – Pumas Futsal, terza e ultima partita della prima fase di Challenge Cup IX: i gialloblù dovevano vincere a tutti i costi per raggiungere il Besiktas in finale mentre al Pumas bastava un pareggio per eliminare la nostra squadra. Soliti, ricorrenti problemi di formazione per l’Olympic: la vecchia guardia rispondeva presente, Di Salvo poteva giocare ma ancora a mezzo servizio, Pizzoni dava forfait in mattinata, Bianchi era la novità della settimana.

Ci si aspettava un inizio guardingo delle due squadre visto che la squadra di Capriglione sopravanzava di un punto in classifica la nostra squadra invece i Pumas partivano subito forte e l’Olympic si mostrava impreparata di fronte al veemente avvio di gara avversario. Sabellico, fin lì capocannoniere del torneo con cinque reti, si confermava tale e segnava subito una doppietta. Il Pumas festeggiava, i nostri schiumavano rabbia e dimostravano sintomi di scarsa incisività perché Di Salvo era troppo isolato e Montaldi era impreciso. Al diciottesimo il promo squillo dell’Olympic: Di Salvo sfonadava sulla fascia sinistra e lasciava partire un tiro che si spegneva sul secondo palo. Un gol de suoi che valeva l’1 a 2.

Non era un gol dei suoi invece quello di Formiconi perchè si trattava di una rete più consona ad un grande attaccante che ad un difensore come Fabrizio ma tant’è: palla ricevuta sulla fascia destra, puntata devastante, palla sul palo interno e gol del 2 a 2. La partita non era bella perchè la nostra squadra non giocava un buon calcio ma il gol del 3 a 2 era invece molto bello: palla in area, intercetto di Perrone che passava velocemente a Montaldi, il numero 7 gialloblù a sua volta lanciava Di Salvo che a tu per tu con l’stremo difensore avversario lo freddava sul primo palo.

L’arbitro fischiava l’intervallo e, come di consuetudine in questo periodo, Di Salvo salutava i compagni come previsto. Ora l’Olympic non aveva più cambi e al posto di Di Salvo in attacco c’era Montaldi che avrebbe garantito un maggior raccordo tra difesa e attacco. Abbiamo avuto tutti l’impressione che la vera partita cominciasse in quel momento: i Pumas provavano a cercare il pareggio ma la difesa gialloblù teneva e Montaldi trovava uno splendido gol su assist di Rencricca.

Al quindicesimo Sabellico trovava la terza rete per la sua squadra ma un minuto dopo Montaldi segnava la quinta rete e a quattro minuti dalla fine era lo stesso jolly di Dragoncello a realizzare la sesta rete che metteva la parola fine sul match.

La partita si chiudeva con il punteggio di 6 a 3: l’Olympic accedeva alla finale di mercoledì 2 aprile mentre i Pumas chiudevano il girone senza vittorie. E’ stata una partita semplicemente fantastica quella dei nostri ragazzi: la vecchia guardia non ha tradito e ha offerto una prestazione che è tutto un mix di esperienza e grinta. Di Salvo ha mostrato ombre e luci mentre Bianchi è stato assolutamente meritevole di elogi per come ha interpretato la gara.

Tra una settimana ci sarà la finale di Challenge Cup, l’ottava in nove edizioni per l’Olympic, la prima per il sorprendente Besiktas. All’Olympic chiediamo solo questa grinta e niente altro.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Si è visto fin da subito che era rallentato nei riflessi a causa delle due settimane senza allenamento ma ha saputo destarsi quasi subito ed ha avuto il merito di essere sempre molto presente e reattivo nelle mischie e sui calci d’angolo, occasioni in cui ha intercettato tutti i traversoni avversari e le palle vaganti.

RENCRICCA A. : 6.5

La Vecchia Guardia non tradisce: lui, Perrone e Formiconi usano ogni parte del copro per difendere la porta ed è un spettacolo vederli caricarsi a vicenda. Unico neo, l’eccessivo ricorso ai tiri da fuori area che spesso diventano assist per gli avversari per tentare il contropiede.

FORMICONI: 7.5

Ragazzi, che momento per il numero 5 gialloblù. Offre una prestazione perfetta in difesa e sembra che abbia venticinque anni anziché quarantasei. Per lui anche un gol davvero bello, addirittura il quarto nelle ultime cinque partite e il numero 134 in gare ufficiali. Clonate quest’uomo!

BIANCHI: 7

La classe operaia in paradiso! Questo ragazzo non ha eccelsi mezzi tecnici per sua stessa ammissione ma ha un pregio ovvero la piena consapevolezza di cosa può e cosa non può fare. Usando questa capacità non sbaglia praticamente nulla perchè rischia poco ma non perde quasi mai la palla e quando la perde si può stare certi che la recuperi. E’ uno di quei giocatori su cui puntare nei momenti difficili perchè sai che spedirà la palla in tribuna piuttosto che consegnarla agli avversari. La citazione nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Così è la vita” sembra fatta per lui e la riportiamo volentieri: «Cosa non darei adesso per essere in cella con Crapanzano per tifare il nostro giocatore preferito!» «Ma Baggio o Del Piero?» «Ma che Baggio e Del Piero… SOLDATINO DI LIVIO! È l’idolo del braccio 6. Forse un po’ per quella sua faccia pulita…»

MONTALDI: 7.5

Dopo il flop con il Besiktas tutti si aspettavano un’impennata d’orgoglio da parte sua e la sua risposta è stata sfavillante. Il suo bottino a fine gara è stato di tre gol (bellissimi!) e un assist ma ciò che desta particolare impressione è stata l’incidenza statistica della sua gara che ha fatto segnalare questi dati:

  • Presenza globale numero 269: supera Emiliano Belli e diventa il nono gialloblù di sempre.
  • Assist numero 129: raggiunge Alexander Ruggeri e diventa il miglior assist man della storia dell’Olympic alla pari con l’attaccante italo tedesco.
  • Gol in gare ufficiali numero 274, 275 e 276: Fabio Formica lo precede ora di 31 gol nella classifica marcatori di tutti i tempi.

DI SALVO: 7-

Terza presenza consecutiva per Romolo che mostra un primo tempo di alti e bassi: forse si nasconde troppo dietro il suo marcatore e si allontana troppo dalla manovra gialloblù ma nonostante ciò realizza comunque una doppietta decisiva e serve a Formiconi l’assist che vale il gol del 2 a 2. Tra pochi giorni sarà disponibile a tempo pieno: non vediamo l’ora!

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MERCOLEDI’ 19 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1295

CHALLENGE CUP IX, I° GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MARCATORI: 1 TARALLO, 1 SCHIANO MORIELLO

Con il triplice fischio di ieri resta la speranza che anche questo inverno balordo sia finalmente concluso. L’Olympic cerca calciatori per la primavera, cerca calciatori per continuare a giocare ed affrontare mini e grandi tornei sparsi per il Municipio Decimo Mare e zone limitrofe. Perché se Perrone, dalle Maldive, deve cercare calciatori volenterosi per l’esordio della nona edizione della Challenge Cup, non vogliamo pensare cosa potrebbe accadere quando gli impegni diventeranno più ardui. Proprio perché il triangolare, organizzato con l’aiuto della Capo Five, doveva e poteva essere una vetrina per nuovi calciatori, o conferme per i tornei a seguire, dall’altra parte permette altresì di affrontare le partite di questo torneo con un pizzico di leggerezza.

Da diversi giorni il presidente esprimeva la sua preoccupazione per le convocazioni: qualche forfait immediato causa infortuni, impegni lavorativi, varie ed eventuali, davano composizione ad una squadra a dir poco rimaneggiata. Detto fatto l’Olympic, che non ha mezzo misure in fatto di crisi di formazione, si presenta in una fresca Longarina con Formiconi, Montaldi, Tarallo, il ritorno di Schiano Moriello e Di Salvo a mezzo servizio. In porta? David Capoccetti non poteva aiutare personalmente i gialloblu mettendosi tra i pali, per cui l’estremo difensore non è che Leandro Di Santo. Strana la storia di quest’ultimo: esordio più che amaro, gol dell’ex la settimana scorsa in Honey Cup ed ora a difendere i pali ed essere quasi indispensabile per una serata del genere.

La squadra, a trazione anteriore, si pone con uno schema basato su due difensori e due attaccanti. Montaldi e Formiconi ad impostare, Di Salvo e Schiano Moriello davanti e Tarallo tuttofare.  Di Santo in porta fa quel che può, obiettivo è non permettere al Besiktas, squadra non proprio brillante ma formata da alcuni elementi di spicco, di non tirare da posizioni favorevoli. L’Olympic riesce a metà dell’impresa, anche perché non solo rischia in qualche occasione di prendere il gol, ma meriterebbe addirittura il vantaggio se solo l’incrocio di Montaldi e le occasioni di Di Salvo fossero finite in fondo al sacco. Il gol di misura dell’avversario permette ai gialloblu di capire che la partita, se incanalata nei giusti binari, può camminare verso la giusta direzione.

Ad inizio secondo tempo Di Salvo lascia i ragazzi in cinque uomini creando alla squadra stabilità in fase difensiva-offensiva. Formiconi in stile Cafu permette a Tarallo di pareggiare, ma il Besiktas si riporta subito avanti ma il pareggio immediato di Schiano Moriello su assist millimetrico del sempreverde Filiberto fa pensare all’Olympic che possa esserci anche un contro sorpasso, ma un tiro non irresistibile riporta i bianco-neri davanti.

La sfortuna, però, è sempre in agguato e Tarallo a meno di cinque minuti dal termine deve abbandonare il campo per problemi personali, lasciando la squadra in quattro uomini. Un deja-vù per il gialloblu, come accadde al centro Il Delfino contro lo Sbrocca Junior, quando a farne le spese furono Baldi e Frabetti. L’Olympic fa quel che può, senza però impensierire realmente il Besiktas, che con il minimo sforzo segna il 4 a 2 e la conseguente speranza di riprendere la partita.

Una vittoria per i nostri ragazzi avrebbe portato a giocare la partita contro il Pumas Futsal mercoledì prossimo, con la consapevolezza di essere già in finale. Invece eccoci ancora qui, per l’ennesima volta a parlare di occasioni buttate. Ripetere sempre la stessa storia diventa estenuante e giocare spesso con nuovi giocatori porta la squadra a non avere una vera identità di gioco. Se Perrone e compagni vogliono essere competitivi in qualsiasi tipo di torneo, allora agire sul mercato in maniera netta è l’UNICA mossa che può portare beneficio.

LE PAGELLE:

DI SANTO: 6

L’incredulità di Montaldi e Formiconi quando hanno visto che Leandro sarebbe stato il portiere di serata, sicuramente non ha portato quel pizzico di felicità immediata. Invece Di Santo, rispetto all’esordio del mese scorso, si è impegnato, ha evitato qualche gol che sarebbe finito sicuramente in rete ed ha cercato di essere all’altezza della situazione. Non potevamo chiedere di più di ciò che ha fatto e per questo la società lo ringrazia.

FORMICONI: 6+

L’assist per il gol di Tarallo andrebbe fatto vedere alle scuole calcio. Galoppata sulla fascia in cui salta due uomini e servizio al centro per Tarallo. In difesa con Montaldi è sembrato in difficoltà a causa della squadra più propensa ad attaccare, ma attualmente la testa di Fabrizio è sulla partita per tutti e 50 i minuti.

MONTALDI: 6-

Paga lo scotto di essersi scaldato pochissimo e non essere entrato in partita sin da subito. L’incrocio dei pali sul risultato di parità ed un gol fallito di sinistro davanti al portiere è tutto ciò che Simone ha saputo creare. In una partita del genere ci si aspettava che prendesse per mano la squadra ed invece è parso in difficoltà.

TARALLO: 6+

Filiberto entra in entrambi le realizzazioni, prima con un gol a porta vuota, poi con un assist fantascientifico per Schiano Moriello. Cerca di far valere l’esperienza contro alcuni avversari alla portata sia a livello fisico che tecnico, ma da solo non ha potuto dare la giusta quantità.

SCHIANO MORIELLO: 6

Al ritorno in gialloblu ci aspettavano che Nicolas facesse fuoco e fiamme. La tecnica c’è, la visione di gioco probabilmente è mancata. In alcuni occasioni s’incaponisce cercando un dribbling di troppo. Segna il gol del momentaneo pareggio ma non riesce ad incidere in maniera concreta.

DI SALVO: 6-

Occasioni mancate, poca voglia di rientrare, nascosto tra le maglie avversarie. La voglia e la fame di certo non mancano a Romolo, ma rispetto a quello visto la settimana scorsa, ci aspettavamo che potesse gravare sul match in maniera positiva.

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3

MERCOLEDI’ 12 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1294

HONEY CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3 (3-2)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

L’Olympic ottiene il secondo trofeo stagionale trionfando nella finale di Honey Cup al termine di una partita non facile ma nella quale ha fortemente voluto e meritato la vittoria della coppa. In campo c’erano l’Olympic, seconda classificata nella Coppa Intertoto, e il Sevilla, finalista perdente della Winter Cup. L’Honey Cup rappresentava una sorta di super coppa tra seconde classificate ma comunque un trofeo prestigioso che i gialloblù aspiravano ad ottenere per arricchire la bacheca.

I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Palazzo e Montaldi. Nel pomeriggio Tarallo dava forfait e con Baldi, Mosetti e Pizzoni indisponibili la società pensava al grande ritorno di Romolo Di Salvo. Il giocatore aveva già preso parte allo stage del 26 febbraio e accettava volentieri la convocazione, sebbene fosse last minute.

La partita nei primi minuti appariva facile: Montaldi segnava subito il gol dell’1 a 0 e Di Salvo bagnava il suo esordio con un gol travolgente. Sembrava tutto facile, troppo facile, al tal punto facile che i gialloblù commettevano l’errore di rilassarsi e sottovalutare l’avversario. Nelle file del Sevilla giocava Leandro Di Santo, attaccante che aveva giocato in campionato qualche settimana fa con la maglia dell’Olympic; era scritto che questa sorta di ex dovesse farsi rimpiangere e infatti era proprio lui a battere Perrone per la rete del 2 a 1. Dopo questo primo avvertimento l’Olympic ricominciava a giocare come si deve e infatti Di Salvo segnava un atro gol dimostrando un’eccezionale fame agonistica ma la nostra squadra non aveva ancora capito chi aveva di fronte: il Sevilla segnava la rete del 3 a 2 e ad inizio secondo tempo, una volta ricevuti due rinforzi che alzavano il livello della squadra, pareggiava completando la rimonta.

All’Olympic rimanevano i rimpianti per aver fallito almeno sette/otto palle gol tra cui gridavano allo scandalo i pali e le traverse complite da Montaldi, Di Salvo e Palazzo. Subìto il gol del 3 a 3 all’Olympic, che nel frattempo doveva rinunciare a Di Salvo (costretto ad abbandonare la contesa per motivi personali) non rimaneva che ricompattarsi, ricominciare la partita daccapo mettendo in campo i giusti sentimenti di umiltà e sacrificio.

Il gol del 4 a 3 era opera di Montaldi e si trattava del definitivo vantaggio infatti da questo momento in poi il Sevilla non avrebbe più segnato e pur non rinunciando mai ad attaccare si sarebbe trovato di fronte un muro difensivo finalmente compatto. Segnavano poi Rencricca e Palazzo e Formiconi con un tacco magico alla Hernan Crespo. Nel finale Rencricca suggellava il punteggio realizzando l’ottavo gol e poco dopo l’arbitro fischiava la fine.

La squadra alzava la coppa. Abbiamo deciso di eliminare la postilla secondo cui questa è una piccola coppa ma che per l’Olympic è importante perchè poi l’ambiente ha capito il momento storico della squadra gialloblù. In questi anni c’è una squadra che per passione non vuole dire basta con il calcio e che dimostra ancora di poter essere importante e di potersi meritare serate così felici.

Celebriamo questa squadra immortale e i suoi successi, i ragazzi se lo meritano!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il tiro beffa di Leandro Di Santo sembra essere il classico segno dello “Psicodramma Gialloblù” ovvero quel particolare evento che manda in malora le serate più importanti della storia dell’Olympic. Perrone nel frangente è mal posizionato ma non si scompone e mantiene i nervi saldi e la mente fredda per tutto l’incontro.

RENCRICCA A. : 6.5

Fino al gol del 3 a 2 del Sevilla non è lui (la palla a Boccardi la consegna lui con un passaggio sbagliato) poi decide che bisogna rimboccarsi le maniche e decide anche che contribuirà attivamente a decidere questa finale. Lo fa con una doppietta e un assist, lo fa formando un muro davanti a Perrone e alla fine non gli rimane che stappare lo champagne manco fosse Ayrton Senna sul podio di Interlagos.

FORMICONI: 7

Che partita mostruosa ragazzi. Fabrizio è stato uno dei giocatori che ha avuto la mente fredda e la giusta concentrazione per tutta la durata della finale e lo si è visto in occasione dei suoi tackle leggendari (sembra sempre che l’attaccante calci e invece… zaaac, arriva lui a deviare la palla) e nel finale con quel gol di tacco che ci ha fatto sognare. Diciannovesimo podio in carriera con la maglia dell’Olympic, nono trofeo.

MONTALDI: 7

Quando segna l’1 a 0 tutti pensano che la partita possa essere una semplice passeggiata invece non è così e Simone è stato uno dei pochi a capirlo subito. E’ di nuovo lui a segnare il gol del 4 a 3 ovvero il definitivo vantaggio dell’Olympic e alla doppietta aggiunge anche il  centoventottottesimo assist in carriera.

SICILIANI: 6.5

Tra alti e bassi, tra accelerazioni brucianti ed errori nei passaggi, tra serpentine ubriacanti e agganci mancanti, Damiano è sempre croce e delizia nella migliore tradizione dei fantasisti della storia del calcio. Ieri non ha segnato ma ha servito due assist ai compagni e negli ultimi dieci minuti si è messo l’elmetto e ha partecipato anche lui alla battaglia finale. Per Damiano si tratta del terzo trofeo vinto in 37 presenze.

PALAZZO: 7

Rosario ha segnato solo un gol ma quanto è stato decisivo! Decisivo per la testa, l’esperienza e la leadership. Il parco attaccanti gialloblù è folto ma quando c’è lui tutta la squadra si muove meglio.

DI SALVO: 7

Una classica storia da Olympic: Romolo non indossava la maglia della prima squadra dal 14 ottobre 2019 ovvero dalla seconda partita della controversa “Reggenza Ruggeri”. Poi, per problemi personali è stato lontano per cinque anni dai campi di gioco e per gli stessi problemi ieri ha giocato solo un tempo ma in quei venticinque minuti ha fatto vedere una grinta e una fame pazzesche. Due gol travolgenti, due tiri fulminanti, la voglia di riprendersi la maglia numero nove e il mondo intero. La sua carriera in gialloblù ricomincia da questa serata, con il primo trofeo alzato con l’Olympic e il pugno alzato in cielo!

OLYMPIC 1989 F.C. – PESCARAMANZIA 7-2

MARTEDÌ 4 MARZO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1293

COPPA INTERTOTO CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, II GIORNATA

OLYMPIC 1988 F.C. – PESCARAMANZIA

7-2 (1-1)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

Ci sono voluti quarantanove giorni per rivedere la nostra Olympic gioire. Sono stati quarantanove giorni di rabbia repressa, frustrazione e nervosismo perché, come dice Montaldi, “Alla lunga, perdere sempre ti stronca”. Questa vittoria, la terza del 2025, ha avuto una genesi davvero particolare perché è nata da un grande equivoco: pensavamo erroneamente che la formula di questa Coppa Intertoto prevedesse una finale tra le prime due classificate del mini girone invece, solo tre giorni fa, abbiamo capito che il trofeo sarebbe stato assegnato direttamente alla prima classificata. L’AS Cornelio, avendo vinto entrambe le partite, si era già aggiudicata il trofeo mercoledì scorso quindi la partita di ieri sarebbe stata solo un mero contentino simbolico. A questo punto l’organizzazione della Capo Five League, per dare importanza ad una gara che non avrebbe dato stimoli, ha stabilito che la seconda classificata del girone, avrebbe giocato la finale dell’Honey Cup (un mini torneo parallelo alla Capo Five League) ed è con questa motivazione che ieri sera l’Olympic è scesa in campo.

Nel pomeriggio arrivava il forfait di Valerio Mosetti quindi i convocati si riducevano a sei ovvero Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Il Pescaramanzia tre mesi fa, ci aveva strappato un pareggio in quel di Vitinia e anche questa partita appariva fin da subito stregata: l’Olympic passava in vantaggio al primo affondo grazie a Montaldi ma nell’azione successiva gli avversari pareggiavano. Poi, per tutto il primo tempo, i gialloblu attaccavano buttando al vento (per usare un gentilissimo eufemismo) almeno otto nitide palle gol.

Bisognava aspettare il secondo tempo per vedere l’Olympic tornare al gol ed era un altro gol di Montaldi a dare il vita allo show gialloblu che portava a sei reti a fronte di un solo gol subìto. La partita terminava quindi con il punteggio di 7 a 2: i nostri giocatori, poco abituati alla vittoria, esultavano e si abbracciavano. Negli spogliatoi si festeggiava a birra e caramelle goleador e si pensava ai prossimi obiettivi, Honey Cup e Challenge Cup IX: il fuoco non si spegne, avanti Olympic!

PAGELLE 

PERRONE: 6 capitano

Serata di poco lavoro perché gli attaccanti del Pescaramanzia sbattono contro Formiconi e Baldi come mosche sui vetri delle finestre. Sul gol dell’1 a 1 avrebbe potuto fare di più.

FORMICONI: 7

Dio perdona, il tackle di Formiconi no! È questa la descrizione più adatta alla prestazione di ieri di Fabrizio che dato lezioni dalla sua cattedra in Difesa Calcistica Applicata ai giovani attaccanti del Pescaramanzia. Per lui anche un assist e il secondo gol in Coppa Intertoto.

BALDI: 7+

C’è stata una lunga fase della carriera di Davide il cui talento veniva misurato per la tripletta nei quarti di finale della Coppa Italia 2008. Dal 2022 invece, ovvero da quando il giocatore è tornato ad indossare la maglia gialloblu, abbiamo cominciato a vedere un giocatore in grado di stazionare qualche metro indietro rispetto al passato e di ispirare il centrocampo e l’attacco dell’Olympic grazie alla sua tecnica sopraffina. Ieri abbiamo visto questo ma anche un giocatore capace di interpretare alla grande il ruolo di difensore con recuperi tempestivi e una grinta da fare invidia ai migliori mastini argentini. In questa stagione gli è mancato clamorosamente il gol (per lui solo un assist) ma questo nulla toglie alla dimensione di un giocatore diventato finalmente decisivo con continuità e sul quale si può contare. Oggi non c’è più “Baldinho”, c’è solo un  maturo Baldi.

PIZZONI: 7+

Rinus Michels, leggendario allenatore dell’Olanda ai campionati mondiali del 1974, se avesse potuto avrebbe convocato Pizzoni per affiancarlo ai centrocampisti di quella mitica squadra che giocava il “calcio totale”. Krool, Neeskens e Van Hagenem non avrebbero avuto nulla da ridire trovandosi vicino Pizzoni in maglia arancione perché Sandro incarna in tutto e per tutto le qualità del centrocampista totale. Con lui in campo l’Olympic gira come un meccanismo perfetto ma ciò che veramente fa la differenza è l’intensità con cui il numero 8 gialloblu gioca. I due gol segnati ieri ricordano i tiri micidiali del “Bombardiere” Arie Haan, altro pilastro dei Paesi Bassi di quel periodo.

Pillole statistiche. Presenza nei tornei numero 109: supera Fabio Tagliaferri e sale al quattordicesimo posto della graduatoria storica. Più o meno simile la situazione in classifica marcatori: con i due gol contro il Pescaramanziza supera anche qui Fabio Tagliaferri e sale al tredicesimo posto.

MONTALDI: 7

A livello statistico è stato il giocatore più impattante della partita perché è entrato in cinque gol su sette (tre gol e un assist). Dopo il primo magnifico gol si è un po’ inceppato ma ha avuto il merito di mantenere la calma e nel secondo tempo ha annientato la difesa avversaria bucandola in ogni modo. Con i due realizzati ieri è arrivato a quota 127 assist in gare ufficiali: supera Rencricca e si attesta al secondo posto della classifica assist di tutti i tempi a soli due passaggi decisivi da Alex Ruggeri.

PALAZZO: 6.5

La partita di un attaccante centrale di una squadra che non riesce a sfondare è terribile perché arrivano poche palle, gli spazi sono intasati e si fatica a fare la differenza. Proprio come Montaldi anche Palazzo ha la resistenza mentale di rimanere tranquillo e nel secondo tempo trova un gol e un assist.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 5-7

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO 2025, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #XXX

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (3-3)

MARCATORI SQUADRA A: 3 TARALLO, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

MARCATORI SQUADRA B: 2 BALDI, 2 BIANCHI, 2 DI SALVO, 1 MONTALDI

Mancano cinque giorni all’ora della verità e nell’aria si sente il friccicore della primavera e delle serate importanti. Ieri sera sul campo numero 3 della Longarina si giocava AS Cornelio – Pescaramanzia che si chiudeva con il risultato di 6 a 4. L’AS Cornelio con questa vittoria accede alla finale di Intertoto mentre ora il Pescaramanzia può accontentarsi del pareggio per qualificarsi. Ne consegue che l’Olympic martedì prossimo dovrà vincere a tutti i costi per guadagnare la finale di Intertoto. Sarà una serata per cuori fortie sarà un dentro o fuori di quelli che ci piace vivere, comunque vada, dando il 120% di ciò che abbiamo nel cuore e nelle gambe.

Mentre si consumava la partita tra Pescaramanzia e AS Cornelio, l’Olympic preparava la prossima sfida allenandosi sul campo #2. Nonostante i forfait di Fabrizio Formiconi e Fabio Tagliaferri c’erano comunque abbastanza effettivi per are vita ad un allenamento importante: in maglia verde si schieravano Perrone, Rencricca, Tarallo, Bossi e Siciliani mentre in maglia gialla c’erano Pizzoni (nelle vesti di portiere), Bianchi, Montaldi, Baldi e Di Salvo. David Capoccetti invece prestava i suoi serviti ad entrambe le squadre indossando la maglia gialla nei primi venticinque minuti e quella verde nella seconda frazione.

È stata la solita bella ed equilibrata partita in famiglia. Il primo tempo si è chiuso sul 3 a 3 e ci ha fatto particolarmente piacere che il primo gol della serata l’abbia segnato Romolo Di Salvo, al ritorno in squadra dopo quattro anni. Nella parte centrale del secondo tempo la squadra in giallo ha scavato un solco di tre gol che alla fine sono risultati decisivi e nel finale i verdi hanno parzialmente recuperato chiudendo il match con due reti di scarto al passivo.

In vista del big match di martedì abbiamo trovato una squadra in salute soprattutto dal punto di vista del gruppo mentre a livello personale abbiamo apprezzato le prove di Bianchi e Di Salvo.

Al termine della partita la squadra si recava a mangiare pizza e fritti accompagnati da birra, il modo perfetto per suggellare l’unione di spirito e di intenti. Quello che succederà martedì prossimo ci darà la dimensione della nostra squadra e risponderà a molti quesiti sul futuro della stessa. Alea iacta est.

PAGELLE SQUADRA VERDE

PERRONE: 6.5 capitano

Impegno e concentrazione da partita ufficiale. Nel secondo tempo si supera con un triplo intervento: parata e doppio muro da terra sulle successive ribattute.

RENCRICCA A. : 6

Si trastulla e si gingilla nella metà campo avversaria tralasciando talvolta i compiti difensivi. Segna un gol.

TARALLO: 6+

È il capocannoniere della serata con tre gol. L’impegno è massimo ma permangono gli errori nel cerchio di centrocampo che aprono voragini nella difesa della sua squadra.

BOSSI: 6

Quinta presenza stagionale nelle partitelle in famiglia. Si sta facendo le ossa nell’Olympic in attesa di una chiamata in prima squadra nel finale di stagione.

SICILIANI: 6

Per quanto si impegna, corre e si muove meriterebbe di realizzare dieci gol e altrettanti assist ma alla fine dell’allenamento segna solo un gol. La sua prestazione è positiva ma non è il Siciliani sfavillante di inizio stagione.

CAPOCCETTI D. : 6 (nel secondo tempo)

Gioca in maglia verde nel secondo tempo. La cosa che più ci imepressiona di lui è quanto riesca ad estendere le gambe per imtercettare palle che sembrano ormai passate oltre il suo controllo. Avete presente il protagonista di One Piece? Ecco, una cosa del genere.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

PIZZONI: 6

Seconda esperienza in carriera come estremo difensore. La tecnica non c’è ma i risultati si. Bellissima una parata in tuffo di puro istinto bel primo tempo su Bossi.

MONTALDI: 6.5 capitano

Non può affacciarsi troppo in attacco perché la squadra gialla ha già Di Salvo come terminale offensivo e Baldi e Bianchi come incursori ma offre comunque una buona prova da play maker. Segna un gol.

BIANCHI: 6+

Il 22 gennaio la sua carriera in gialloblu era cominciata in modo brusco. Era stato scaraventato all’improvviso in un mondo nuovo e subito in una partita di campionato. Nonostante ciò era subito sembrato un buon prospetto e ieri sera, in un contesto più rilassato e consono per un inizio di carriera, ha confermato le buone impressioni. È un ragazzo che tornerà utile e, se lui lo vorrà, potrà crearsi una sua strada nel mondo gialloblu. Segna una doppietta nel secondo tempo.

BALDI: 6+

Assente dal 29 gennaio, ritorna accusando qualche ancora qualche fastidio ma appare recuperato e pronto per il rush finale della stagione 2024/2025. Segna due gol e gioca ai livello a cui ci ha abituato dall’inizio di questa stagione. Pollice in su per Baldi.

DI SALVO: 6.5

4 novembre 2019: Romolo Di Salvo vestiva per l’ultima volta la maglia dell’Olympic in una partita di allenamento del tutto simile a quella di ieri durante la “Reggenza Ruggeri”. Poi alcune sue vicissitudini personali l’avevano portato lontano dalla squadra mentre il Destino ce l’ha riportato 5 anni e 3 mesi dopo. Si vede che non è al top ma una volta recuperata la forma migliore può diventare il miglior acquisto della stagione. Attaccante tecnico, potente, dal puro istinto per il gol: segna una doppietta e noi tutti speriamo che questo 26 febbraio 2025 possa essere ricordata come la data del suo ritorno nel calcio a tempo pieno.

CAPOCCETTI D. : 6 (nel primo tempo)

Puro amore per il calcio! Solo così si spiega il fatto che questo organizzatore di eventi sia sempre pronto ad indossare la maglia dell’Olympic anche quando sta lavorando alla Longarina. È non è solo un tappa buchi ma un vero e proprio esempio di impegno.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 4-7

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1292

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, COPPA INTERTOTO, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

4-7 (2-1)

MARCATORI: 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

Terminato il campionato l’Olympic si è tuffata nella Coppa Intertoto, una competizione a cui partecipano, oltre ai gialloblù, anche Pescaramanzia e AS Cornelio. È proprio contro quest’ultima formazione che ieri sera l’Olympic ha fatto il suo esordio trovando l’ennesima rocambolesca sconfitta cadendo a capofitto nella più classica delle situazioni kafkiane.

Non siamo andati a scartabellare negli archivi ma siamo sicuri che si tratti di una cosa abbastanza rara: l’Olympic ha schierato gli stessi sette giocatori della partita contro Er Clebbe della settimana scorsa ovvero Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Mosetti, Tarallo e Montaldi. Non c’è situazione kafkiana senza un inizio totalmente differente rispetto all’epilogo infatti l’Olympic cominciava benissimo e terminava malissimo la partita. Montaldi portava in vantaggio l’Olympic con un siluro dal limite dell’area poi il Cornelio pareggiava ma prima dell’intervallo Formiconi interrompeva il suo lunghissimo digiuno del gol realizzando il 2 a 1. Oltre a questi gol sia l’Olympic che gli arancioni avversari ne sfioravano tantissimi e tra questi c’è il grande rimpianto della serata gialloblù, un tiro di Montaldi a botta sicura sventato dal portiere in uscita disperata.

Nel secondo tempo non poteva disporre di Mosetti, infortunatosi nel finale della prima frazione e senza un cambio di qualità i gialloblù cominciavano a subire l’iniziativa avversaria che si traduceva presto nella rete del pareggio. Da questo momento in poi l’inerzia della partita cambiava irrimediabilmente a favore del Cornelio che, sospinta da un tifo indiavolato proveniente dalle tribune dell’Honey, cominciava a segnare tanti, troppi gol nella porta difesa da Perrone. Troppo fragile il nostro centrocampo, troppo sbilanciata la nostra squadra, quasi asfittico il nostro attacco, l’Olympic non riusciva più a riprendere l’incontro che terminava sul 7 a 4 per il Cornelio che ipotecava l’accesso alla finale di Coppa Intertoto.

Era l’ultima spiaggia per l’Olympic’ No, era la penultima perchè i gialloblù si giocheranno tutto il 4 marzo, giorno in cui affronteranno il Pescaramanzia nell’ultima giornata del girone di Intertoto. Bisognerà vincere (e potrebbe non bastare) per andare alla finale di questa coppa e continuare ad alimentare quel piccolo sogno di salutare i tornei Capo Five con un trofeo in più in bacheca. I bookmakers sono contro l’Olympic così come tutte le probabilità e le opinioni degli addetti lavori ma…

IMPOSSIBILE NON È UN DATO DI FATTO. IMPOSSIBILE È UN’OPINIONE. IMPOSSIBILE NON È UNA DICHIARAZIONE. È UNA SFIDA. IMPOSSIBILE È UN’EVENTUALITÀ. IMPOSSIBILE È TEMPORANEO. IMPOSSIBILE È NULLA.” (Muhammad Alì)

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo l’ottima prestazione offerta contro Er Clebbe trascorre una serata in cui le cose sono un po’ più complicate. In generale non commette grossi errori ma in un paio di occasioni poteva essere maggiormente reattivo.

RENCRICCA A. : 6

Per trenta/trentaciqnue minuti è uno spettacolo vederlo giocare perchè dalle sue parti non si passa e anticipa gli attaccanti avversari con la precisione di un treno giapponese. Nel finale, un po’ come tutta la squadra, viene travolto dai contropiedi del Cornelio.

FORMICONI: 6

La notizia più brutta della serata è l’infortunio che lo coglie nel finale infortunio che si somma ai tanti piccoli acciacchi di cui è vittima. Si attendono notizie sul suo stato di forma e speriamo che si tratti solo di un affaticamento muscolare. La notizia bella è che trova finalmente il primo gol in gare ufficiali di questa stagione. Non segnava addirittura dal 20 maggio 2024.

MOSETTI: 6

Un’altra brutta notizia si abbatte sulla vituperata Olympic: si è infortunato anche Valerio. Speriamo sia una cosa non grave perchè il giocatore quest’anno sta garantendo una grande continuità a livello di presenze e sarebbe un peccato perderlo.

PIZZONI: 6.5

Quanto è mancato Sandro all’Olympic in questa stagione? Non lo sappiamo di preciso ma sappiamo per certo che quando c’è lui è un’altra Olympic. E’ un’Olympic con maggiore gioco, più dinamismo e più incisiva. Ieri è stato di gran lunga il miglior giallloblù in campo, a prescindere dalla doppietta e dall’assist realizzati. Pillola statistica: con l’assist di ieri sera sono 34 quelli effettuati con la maglia gialloblù e ciò gli permette di raggiungere Gianluca Bisogno al nono posto della classifica di sempre dei passaggi gol.

TARALLO: 5

Fa male dargli voti negativi perchè sappiamo quanto grande sia il suo impegno ma ultimamente i suoi errori stanno avendo un grande impatto sull’economia delle gare nei momenti decisivi e questo è un fattore che non può essere ignorato.

MONTALDI: 6

Ventisette giorni senza gol per un attaccante sono un tempo incredibilmente lungo poi ieri è arrivato subito il bellissimo gol dell’1 a 0 e sembrava il preludio per un bottino soddisfacente per lui invece la sua vena si è esaurita lì. Nel secondo tempo realizza un assist per Pizzoni e questo suo ruolino può essere interpretato come un antipasto di quello che potrà essere contro il Pescaramanzia. Tutto il mondo gialloblù si aggrappa a questa speranza.

OLYMPIC 1989 F.C. – ER CLEBBE 3-9

MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1291

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, XIV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ER CLEBBE

3-9 (1-7)

MARCATORI: 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA RIG., 1 TARALLO

Il campionato è finito e l’Olympic ha perso la sua undicesima partita in questo torneo così lungo e sfiancante. Quella di ieri sera è stata una sconfitta simile a quella maturata la settimana scorsa contro il River Acilia perché gli avversari erano certamente superiori all’Olympic ma la nostra squadra ha fatto di tutto per rendere le così facili alla formazione dell’Er Clebbe.

L’Olympic ha apparecchiato il tavolo della vittoria ai blu avversari con un menù composto da passaggi sbagliati in uscita dalla nostra area, passaggi sbagliati a centrocampo con conseguenti contropiede devastanti, assist sbagliati in situazioni di superiorità numerica offensiva e gol sbagliati con le medesime condizioni favorevoli. A quelli dell’Er Clebbe è bastato far valere l’innegabile superiorità fisica e atletica per approfittare dei regali dei giocatori gialloblu per trascorrere una tranquilla serata di fine campionato.

L’unico momento buono dell’Olympic è stato a inizio secondo tempo quando i gialloblu riuscivano a segnare due gol e al contempo difendere con concentrazione per dieci minuti.

La partita di ieri ci ha fatto pensare che qualcosa nella nostra squadra si è paurosamente inceppato perché gli errori nei passaggi a un metro non si sono mai visti né in passato né in questo difficile presente. Il grande timore è che ora che comincia la Coppa Intertoto l’Olympic possa entrare in una sorta di atmosfera depressa e fallire anche questo appuntamento in cui può decisamente dire la sua. Come sempre, non chiediamo vittorie ma concentrazione e spirito indomabile, le doti che ti fanno accettare qualsiasi risultato perchè conscio di aver dato tutto e di non aver lasciato nulla di intentato.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

In una serata per la squadra trova quella che forse resterà la sua migliore prestazione stagionale. Effettua tantissime parate tra cui spicca una nel secondo tempo in cui devìa un tiro angolato da terra dopo una prima parata d’istinto.

RENCRICCA A. : 6

Limita il suo raggio d’azione alla difesa e gli errori sono pochi. Realizza su rigore il terzo gol in campionato.

FORMICONI: 6

Spinge poco ma in difesa sbaglia con percentuali prossime allo zero. Suo il bel filtrante centrale che affetta in due la difesa avversaria e permette a Pizzoni di trovare il primo gol gialloblù.

PIZZONI: 6-

Torna a vestire la maglia gialloblù dopo tre settimane. Non ha l’intensità delle due ultime sfavillanti stagioni ma qualche sprazzo di luce lo riflette: bello il gol che vale la sua terza marcatura nel torneo.

MOSETTI: 5.5

Il giocatore che è stato sempre presente in campionato quando l’Olympic è andata a punti ieri non ha mostrato nulla del suo prezioso repertorio. E’ atteso al riscatto in coppa.

TARALLO: 5

Prestazione troppo condizionata dai tantissimi errori nei passaggi, errori che purtroppo hanno permesso agli avversari di segnare i primi gol che hanno indirizzato l’esito del match. Il suo bottino realizzativo è però impressionante: con il gol di ieri siamo a 9 reti in 7 presenze.

MONTALDI: 5.5

L’Olympic vorrebbe aggrapparsi al suo bomber ma Simone da qualche tempo ha perso la sua vena realizzativa infatti è incredibilmente a secco da tre settimane. Anche per lui la coppa rappresenterà la chance per tornare a esultare e per far gioire di nuovo i tifosi gialloblù.

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA 4-11

LUNEDI’ 3 FEBBRAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1890

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, GIORNATA XIII

OLYMPIC 1989 F.C, – RIVER ACILIA

4-11 (3-6)

MARCATORI: 2 TARALLO, 1 PALAZZO, 1 SICILIANI

Tredici giornate, dieci sconfitte: è questo il ruolino dell’Olympic in questo campionato. Ormai siamo abituati alle sconfitte, non è quello il problema. Il problema è uscire dal campo sconfitti e con la consapevolezza di non aver dato il massimo per evitarla. Questa cosa non succede quasi mai invece ieri sera è successo e questo ci fa rodere dalla rabbia.

Dicevamo che siamo giunti alla tredicesima giornata. L’avversario era il River Acilia e i convocati erano Perrone, Formiconi, Tarallo, Frabetti e i rientranti Siciliani e Palazzo. Infortunati, indisponibili o ammalati Baldi, Montaldi, Mosetti, Rencricca, Pizzoni, oltre al lungo degente De Luca. Tutti insieme formavano una gran bella formazione di assenti.

Il River è giovane e spensierato e veleggia verso le altissime zone di classifica eppure è l’Olympic a passare in vantaggio grazie a Siciliani. Poi sull’Olympic grandinano gol ma la maggior parte di questi provengono da errori dei nostri giocatori che consegnavano agli avversari comodi assist. Di contro, i nostri in attacco palesavano i soliti arcaici limiti: si può arrivare anche in tre contro uno in area ma è più facile che l’ultimo passaggio sia lungo o sbagliato o che la palla finisca alta, a lato o addosso al portiere sdraiato per terra piuttosto che gonfi la rete. Questo è il quadro e il punteggio di 3 a 6 all’intervallo ne è la diretta conseguenza.

Il secondo tempo non cambia i fattori espressi dalle due formazioni e la partita finisce 11 a 4 per il River che sale al secondo posto in classifica. Rispetto al solito abbiamo visto dei giocatori scarichi e poco concentrati. La formazione era sicuramente mal assortita (troppi giocatori offensivi tutti insieme e poco mobili) ma si doveva fare meglio, forse addirittura andare a punti per come si era presentato ieri il River.

Mercoledì 12 febbraio arriva Er Clebbe per l’ultima giornata di campionato. In vista della coppa (e poi della Challenge Cup edizione 9?) bisognerà ritrovare gli stimoli e il carattere dell’Olympic che conosciamo. Quella che nonostante la sconfitta sa di aver dato tutto. Se l’Olympic non fa questo allora non si può chiamare Olympic.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Effettua tante parate ma in alcune circostanze non sembra concentrato come al solito (quarto e quinto gol ne sono la dimostrazione lampante).

FORMICONI: 6

Il re dei tackle: gli avversari calciano apparentemente senza opposizione e si trovano il piedone di Formiconi che gli spedisce la palla lontano. Lui ha dato tutto fino al fischio finale.

TARALLO: 5.5

Tanti errori dal centrocampo in giù ma in attacco è sempre decisivo e segna un’altra doppietta. Il suo ruolino in questo campionato ha un forte impatto: 6 presenze, 8 gol e 2 assist. Da primato anche il suo score in gare di torneo: 192 presenze e 191 gol.

SICILIANI: 5.5

Ritorna dopo un mese di assenze a causa del nuovo lavoro e dichiara che si sta organizzando per poter tornare pienamente a disposizione. In campo sembra poter dare molto invece spesso si perde dopo il primo dribbling e non appare totalmente sintonizzato sul clima di battaglia che l’Olympic dovrebbe instaurare. Segna un gol (a cui si aggiunge un assist) che va ad accrescere il suo bottino con la squadra gialloblù: ora le reti in gare di torneo sono 47 e vede Gianluca Sacchi a sole due lunghezze di fronte a lui nella classifica generale.

FRABETTI: 5.5

Sembra che non sia ancora pienamente recuperato da questa maledetta influenza stagionale che limita pesantemente la capacità aerobica. Realizza un assist ma anche questa volta non trova il gol.

PALAZZO: 6-

Non vestiva la maglia dell’Olympic dalla prima giornata eppure con la rete segnata ieri è il quarto marcatore stagionale dell’Olympic con 4 gol nel torneo, 2 in amichevole e 3 negli stage di allenamento. La sua presenza in attacco si sente parecchio ma si vede che, abituato al calciotto, non ha il passo per il calcio a 5. Magari potesse giocare con maggiore continuità…