Archivi categoria: Commento e pagelle

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3

MERCOLEDI’ 12 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1294

HONEY CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3 (3-2)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

L’Olympic ottiene il secondo trofeo stagionale trionfando nella finale di Honey Cup al termine di una partita non facile ma nella quale ha fortemente voluto e meritato la vittoria della coppa. In campo c’erano l’Olympic, seconda classificata nella Coppa Intertoto, e il Sevilla, finalista perdente della Winter Cup. L’Honey Cup rappresentava una sorta di super coppa tra seconde classificate ma comunque un trofeo prestigioso che i gialloblù aspiravano ad ottenere per arricchire la bacheca.

I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Palazzo e Montaldi. Nel pomeriggio Tarallo dava forfait e con Baldi, Mosetti e Pizzoni indisponibili la società pensava al grande ritorno di Romolo Di Salvo. Il giocatore aveva già preso parte allo stage del 26 febbraio e accettava volentieri la convocazione, sebbene fosse last minute.

La partita nei primi minuti appariva facile: Montaldi segnava subito il gol dell’1 a 0 e Di Salvo bagnava il suo esordio con un gol travolgente. Sembrava tutto facile, troppo facile, al tal punto facile che i gialloblù commettevano l’errore di rilassarsi e sottovalutare l’avversario. Nelle file del Sevilla giocava Leandro Di Santo, attaccante che aveva giocato in campionato qualche settimana fa con la maglia dell’Olympic; era scritto che questa sorta di ex dovesse farsi rimpiangere e infatti era proprio lui a battere Perrone per la rete del 2 a 1. Dopo questo primo avvertimento l’Olympic ricominciava a giocare come si deve e infatti Di Salvo segnava un atro gol dimostrando un’eccezionale fame agonistica ma la nostra squadra non aveva ancora capito chi aveva di fronte: il Sevilla segnava la rete del 3 a 2 e ad inizio secondo tempo, una volta ricevuti due rinforzi che alzavano il livello della squadra, pareggiava completando la rimonta.

All’Olympic rimanevano i rimpianti per aver fallito almeno sette/otto palle gol tra cui gridavano allo scandalo i pali e le traverse complite da Montaldi, Di Salvo e Palazzo. Subìto il gol del 3 a 3 all’Olympic, che nel frattempo doveva rinunciare a Di Salvo (costretto ad abbandonare la contesa per motivi personali) non rimaneva che ricompattarsi, ricominciare la partita daccapo mettendo in campo i giusti sentimenti di umiltà e sacrificio.

Il gol del 4 a 3 era opera di Montaldi e si trattava del definitivo vantaggio infatti da questo momento in poi il Sevilla non avrebbe più segnato e pur non rinunciando mai ad attaccare si sarebbe trovato di fronte un muro difensivo finalmente compatto. Segnavano poi Rencricca e Palazzo e Formiconi con un tacco magico alla Hernan Crespo. Nel finale Rencricca suggellava il punteggio realizzando l’ottavo gol e poco dopo l’arbitro fischiava la fine.

La squadra alzava la coppa. Abbiamo deciso di eliminare la postilla secondo cui questa è una piccola coppa ma che per l’Olympic è importante perchè poi l’ambiente ha capito il momento storico della squadra gialloblù. In questi anni c’è una squadra che per passione non vuole dire basta con il calcio e che dimostra ancora di poter essere importante e di potersi meritare serate così felici.

Celebriamo questa squadra immortale e i suoi successi, i ragazzi se lo meritano!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il tiro beffa di Leandro Di Santo sembra essere il classico segno dello “Psicodramma Gialloblù” ovvero quel particolare evento che manda in malora le serate più importanti della storia dell’Olympic. Perrone nel frangente è mal posizionato ma non si scompone e mantiene i nervi saldi e la mente fredda per tutto l’incontro.

RENCRICCA A. : 6.5

Fino al gol del 3 a 2 del Sevilla non è lui (la palla a Boccardi la consegna lui con un passaggio sbagliato) poi decide che bisogna rimboccarsi le maniche e decide anche che contribuirà attivamente a decidere questa finale. Lo fa con una doppietta e un assist, lo fa formando un muro davanti a Perrone e alla fine non gli rimane che stappare lo champagne manco fosse Ayrton Senna sul podio di Interlagos.

FORMICONI: 7

Che partita mostruosa ragazzi. Fabrizio è stato uno dei giocatori che ha avuto la mente fredda e la giusta concentrazione per tutta la durata della finale e lo si è visto in occasione dei suoi tackle leggendari (sembra sempre che l’attaccante calci e invece… zaaac, arriva lui a deviare la palla) e nel finale con quel gol di tacco che ci ha fatto sognare. Diciannovesimo podio in carriera con la maglia dell’Olympic, nono trofeo.

MONTALDI: 7

Quando segna l’1 a 0 tutti pensano che la partita possa essere una semplice passeggiata invece non è così e Simone è stato uno dei pochi a capirlo subito. E’ di nuovo lui a segnare il gol del 4 a 3 ovvero il definitivo vantaggio dell’Olympic e alla doppietta aggiunge anche il  centoventottottesimo assist in carriera.

SICILIANI: 6.5

Tra alti e bassi, tra accelerazioni brucianti ed errori nei passaggi, tra serpentine ubriacanti e agganci mancanti, Damiano è sempre croce e delizia nella migliore tradizione dei fantasisti della storia del calcio. Ieri non ha segnato ma ha servito due assist ai compagni e negli ultimi dieci minuti si è messo l’elmetto e ha partecipato anche lui alla battaglia finale. Per Damiano si tratta del terzo trofeo vinto in 37 presenze.

PALAZZO: 7

Rosario ha segnato solo un gol ma quanto è stato decisivo! Decisivo per la testa, l’esperienza e la leadership. Il parco attaccanti gialloblù è folto ma quando c’è lui tutta la squadra si muove meglio.

DI SALVO: 7

Una classica storia da Olympic: Romolo non indossava la maglia della prima squadra dal 14 ottobre 2019 ovvero dalla seconda partita della controversa “Reggenza Ruggeri”. Poi, per problemi personali è stato lontano per cinque anni dai campi di gioco e per gli stessi problemi ieri ha giocato solo un tempo ma in quei venticinque minuti ha fatto vedere una grinta e una fame pazzesche. Due gol travolgenti, due tiri fulminanti, la voglia di riprendersi la maglia numero nove e il mondo intero. La sua carriera in gialloblù ricomincia da questa serata, con il primo trofeo alzato con l’Olympic e il pugno alzato in cielo!

OLYMPIC 1989 F.C. – PESCARAMANZIA 7-2

MARTEDÌ 4 MARZO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1293

COPPA INTERTOTO CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, II GIORNATA

OLYMPIC 1988 F.C. – PESCARAMANZIA

7-2 (1-1)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

Ci sono voluti quarantanove giorni per rivedere la nostra Olympic gioire. Sono stati quarantanove giorni di rabbia repressa, frustrazione e nervosismo perché, come dice Montaldi, “Alla lunga, perdere sempre ti stronca”. Questa vittoria, la terza del 2025, ha avuto una genesi davvero particolare perché è nata da un grande equivoco: pensavamo erroneamente che la formula di questa Coppa Intertoto prevedesse una finale tra le prime due classificate del mini girone invece, solo tre giorni fa, abbiamo capito che il trofeo sarebbe stato assegnato direttamente alla prima classificata. L’AS Cornelio, avendo vinto entrambe le partite, si era già aggiudicata il trofeo mercoledì scorso quindi la partita di ieri sarebbe stata solo un mero contentino simbolico. A questo punto l’organizzazione della Capo Five League, per dare importanza ad una gara che non avrebbe dato stimoli, ha stabilito che la seconda classificata del girone, avrebbe giocato la finale dell’Honey Cup (un mini torneo parallelo alla Capo Five League) ed è con questa motivazione che ieri sera l’Olympic è scesa in campo.

Nel pomeriggio arrivava il forfait di Valerio Mosetti quindi i convocati si riducevano a sei ovvero Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Il Pescaramanzia tre mesi fa, ci aveva strappato un pareggio in quel di Vitinia e anche questa partita appariva fin da subito stregata: l’Olympic passava in vantaggio al primo affondo grazie a Montaldi ma nell’azione successiva gli avversari pareggiavano. Poi, per tutto il primo tempo, i gialloblu attaccavano buttando al vento (per usare un gentilissimo eufemismo) almeno otto nitide palle gol.

Bisognava aspettare il secondo tempo per vedere l’Olympic tornare al gol ed era un altro gol di Montaldi a dare il vita allo show gialloblu che portava a sei reti a fronte di un solo gol subìto. La partita terminava quindi con il punteggio di 7 a 2: i nostri giocatori, poco abituati alla vittoria, esultavano e si abbracciavano. Negli spogliatoi si festeggiava a birra e caramelle goleador e si pensava ai prossimi obiettivi, Honey Cup e Challenge Cup IX: il fuoco non si spegne, avanti Olympic!

PAGELLE 

PERRONE: 6 capitano

Serata di poco lavoro perché gli attaccanti del Pescaramanzia sbattono contro Formiconi e Baldi come mosche sui vetri delle finestre. Sul gol dell’1 a 1 avrebbe potuto fare di più.

FORMICONI: 7

Dio perdona, il tackle di Formiconi no! È questa la descrizione più adatta alla prestazione di ieri di Fabrizio che dato lezioni dalla sua cattedra in Difesa Calcistica Applicata ai giovani attaccanti del Pescaramanzia. Per lui anche un assist e il secondo gol in Coppa Intertoto.

BALDI: 7+

C’è stata una lunga fase della carriera di Davide il cui talento veniva misurato per la tripletta nei quarti di finale della Coppa Italia 2008. Dal 2022 invece, ovvero da quando il giocatore è tornato ad indossare la maglia gialloblu, abbiamo cominciato a vedere un giocatore in grado di stazionare qualche metro indietro rispetto al passato e di ispirare il centrocampo e l’attacco dell’Olympic grazie alla sua tecnica sopraffina. Ieri abbiamo visto questo ma anche un giocatore capace di interpretare alla grande il ruolo di difensore con recuperi tempestivi e una grinta da fare invidia ai migliori mastini argentini. In questa stagione gli è mancato clamorosamente il gol (per lui solo un assist) ma questo nulla toglie alla dimensione di un giocatore diventato finalmente decisivo con continuità e sul quale si può contare. Oggi non c’è più “Baldinho”, c’è solo un  maturo Baldi.

PIZZONI: 7+

Rinus Michels, leggendario allenatore dell’Olanda ai campionati mondiali del 1974, se avesse potuto avrebbe convocato Pizzoni per affiancarlo ai centrocampisti di quella mitica squadra che giocava il “calcio totale”. Krool, Neeskens e Van Hagenem non avrebbero avuto nulla da ridire trovandosi vicino Pizzoni in maglia arancione perché Sandro incarna in tutto e per tutto le qualità del centrocampista totale. Con lui in campo l’Olympic gira come un meccanismo perfetto ma ciò che veramente fa la differenza è l’intensità con cui il numero 8 gialloblu gioca. I due gol segnati ieri ricordano i tiri micidiali del “Bombardiere” Arie Haan, altro pilastro dei Paesi Bassi di quel periodo.

Pillole statistiche. Presenza nei tornei numero 109: supera Fabio Tagliaferri e sale al quattordicesimo posto della graduatoria storica. Più o meno simile la situazione in classifica marcatori: con i due gol contro il Pescaramanziza supera anche qui Fabio Tagliaferri e sale al tredicesimo posto.

MONTALDI: 7

A livello statistico è stato il giocatore più impattante della partita perché è entrato in cinque gol su sette (tre gol e un assist). Dopo il primo magnifico gol si è un po’ inceppato ma ha avuto il merito di mantenere la calma e nel secondo tempo ha annientato la difesa avversaria bucandola in ogni modo. Con i due realizzati ieri è arrivato a quota 127 assist in gare ufficiali: supera Rencricca e si attesta al secondo posto della classifica assist di tutti i tempi a soli due passaggi decisivi da Alex Ruggeri.

PALAZZO: 6.5

La partita di un attaccante centrale di una squadra che non riesce a sfondare è terribile perché arrivano poche palle, gli spazi sono intasati e si fatica a fare la differenza. Proprio come Montaldi anche Palazzo ha la resistenza mentale di rimanere tranquillo e nel secondo tempo trova un gol e un assist.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 5-7

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO 2025, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #XXX

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (3-3)

MARCATORI SQUADRA A: 3 TARALLO, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

MARCATORI SQUADRA B: 2 BALDI, 2 BIANCHI, 2 DI SALVO, 1 MONTALDI

Mancano cinque giorni all’ora della verità e nell’aria si sente il friccicore della primavera e delle serate importanti. Ieri sera sul campo numero 3 della Longarina si giocava AS Cornelio – Pescaramanzia che si chiudeva con il risultato di 6 a 4. L’AS Cornelio con questa vittoria accede alla finale di Intertoto mentre ora il Pescaramanzia può accontentarsi del pareggio per qualificarsi. Ne consegue che l’Olympic martedì prossimo dovrà vincere a tutti i costi per guadagnare la finale di Intertoto. Sarà una serata per cuori fortie sarà un dentro o fuori di quelli che ci piace vivere, comunque vada, dando il 120% di ciò che abbiamo nel cuore e nelle gambe.

Mentre si consumava la partita tra Pescaramanzia e AS Cornelio, l’Olympic preparava la prossima sfida allenandosi sul campo #2. Nonostante i forfait di Fabrizio Formiconi e Fabio Tagliaferri c’erano comunque abbastanza effettivi per are vita ad un allenamento importante: in maglia verde si schieravano Perrone, Rencricca, Tarallo, Bossi e Siciliani mentre in maglia gialla c’erano Pizzoni (nelle vesti di portiere), Bianchi, Montaldi, Baldi e Di Salvo. David Capoccetti invece prestava i suoi serviti ad entrambe le squadre indossando la maglia gialla nei primi venticinque minuti e quella verde nella seconda frazione.

È stata la solita bella ed equilibrata partita in famiglia. Il primo tempo si è chiuso sul 3 a 3 e ci ha fatto particolarmente piacere che il primo gol della serata l’abbia segnato Romolo Di Salvo, al ritorno in squadra dopo quattro anni. Nella parte centrale del secondo tempo la squadra in giallo ha scavato un solco di tre gol che alla fine sono risultati decisivi e nel finale i verdi hanno parzialmente recuperato chiudendo il match con due reti di scarto al passivo.

In vista del big match di martedì abbiamo trovato una squadra in salute soprattutto dal punto di vista del gruppo mentre a livello personale abbiamo apprezzato le prove di Bianchi e Di Salvo.

Al termine della partita la squadra si recava a mangiare pizza e fritti accompagnati da birra, il modo perfetto per suggellare l’unione di spirito e di intenti. Quello che succederà martedì prossimo ci darà la dimensione della nostra squadra e risponderà a molti quesiti sul futuro della stessa. Alea iacta est.

PAGELLE SQUADRA VERDE

PERRONE: 6.5 capitano

Impegno e concentrazione da partita ufficiale. Nel secondo tempo si supera con un triplo intervento: parata e doppio muro da terra sulle successive ribattute.

RENCRICCA A. : 6

Si trastulla e si gingilla nella metà campo avversaria tralasciando talvolta i compiti difensivi. Segna un gol.

TARALLO: 6+

È il capocannoniere della serata con tre gol. L’impegno è massimo ma permangono gli errori nel cerchio di centrocampo che aprono voragini nella difesa della sua squadra.

BOSSI: 6

Quinta presenza stagionale nelle partitelle in famiglia. Si sta facendo le ossa nell’Olympic in attesa di una chiamata in prima squadra nel finale di stagione.

SICILIANI: 6

Per quanto si impegna, corre e si muove meriterebbe di realizzare dieci gol e altrettanti assist ma alla fine dell’allenamento segna solo un gol. La sua prestazione è positiva ma non è il Siciliani sfavillante di inizio stagione.

CAPOCCETTI D. : 6 (nel secondo tempo)

Gioca in maglia verde nel secondo tempo. La cosa che più ci imepressiona di lui è quanto riesca ad estendere le gambe per imtercettare palle che sembrano ormai passate oltre il suo controllo. Avete presente il protagonista di One Piece? Ecco, una cosa del genere.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

PIZZONI: 6

Seconda esperienza in carriera come estremo difensore. La tecnica non c’è ma i risultati si. Bellissima una parata in tuffo di puro istinto bel primo tempo su Bossi.

MONTALDI: 6.5 capitano

Non può affacciarsi troppo in attacco perché la squadra gialla ha già Di Salvo come terminale offensivo e Baldi e Bianchi come incursori ma offre comunque una buona prova da play maker. Segna un gol.

BIANCHI: 6+

Il 22 gennaio la sua carriera in gialloblu era cominciata in modo brusco. Era stato scaraventato all’improvviso in un mondo nuovo e subito in una partita di campionato. Nonostante ciò era subito sembrato un buon prospetto e ieri sera, in un contesto più rilassato e consono per un inizio di carriera, ha confermato le buone impressioni. È un ragazzo che tornerà utile e, se lui lo vorrà, potrà crearsi una sua strada nel mondo gialloblu. Segna una doppietta nel secondo tempo.

BALDI: 6+

Assente dal 29 gennaio, ritorna accusando qualche ancora qualche fastidio ma appare recuperato e pronto per il rush finale della stagione 2024/2025. Segna due gol e gioca ai livello a cui ci ha abituato dall’inizio di questa stagione. Pollice in su per Baldi.

DI SALVO: 6.5

4 novembre 2019: Romolo Di Salvo vestiva per l’ultima volta la maglia dell’Olympic in una partita di allenamento del tutto simile a quella di ieri durante la “Reggenza Ruggeri”. Poi alcune sue vicissitudini personali l’avevano portato lontano dalla squadra mentre il Destino ce l’ha riportato 5 anni e 3 mesi dopo. Si vede che non è al top ma una volta recuperata la forma migliore può diventare il miglior acquisto della stagione. Attaccante tecnico, potente, dal puro istinto per il gol: segna una doppietta e noi tutti speriamo che questo 26 febbraio 2025 possa essere ricordata come la data del suo ritorno nel calcio a tempo pieno.

CAPOCCETTI D. : 6 (nel primo tempo)

Puro amore per il calcio! Solo così si spiega il fatto che questo organizzatore di eventi sia sempre pronto ad indossare la maglia dell’Olympic anche quando sta lavorando alla Longarina. È non è solo un tappa buchi ma un vero e proprio esempio di impegno.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 4-7

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1292

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, COPPA INTERTOTO, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

4-7 (2-1)

MARCATORI: 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

Terminato il campionato l’Olympic si è tuffata nella Coppa Intertoto, una competizione a cui partecipano, oltre ai gialloblù, anche Pescaramanzia e AS Cornelio. È proprio contro quest’ultima formazione che ieri sera l’Olympic ha fatto il suo esordio trovando l’ennesima rocambolesca sconfitta cadendo a capofitto nella più classica delle situazioni kafkiane.

Non siamo andati a scartabellare negli archivi ma siamo sicuri che si tratti di una cosa abbastanza rara: l’Olympic ha schierato gli stessi sette giocatori della partita contro Er Clebbe della settimana scorsa ovvero Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Mosetti, Tarallo e Montaldi. Non c’è situazione kafkiana senza un inizio totalmente differente rispetto all’epilogo infatti l’Olympic cominciava benissimo e terminava malissimo la partita. Montaldi portava in vantaggio l’Olympic con un siluro dal limite dell’area poi il Cornelio pareggiava ma prima dell’intervallo Formiconi interrompeva il suo lunghissimo digiuno del gol realizzando il 2 a 1. Oltre a questi gol sia l’Olympic che gli arancioni avversari ne sfioravano tantissimi e tra questi c’è il grande rimpianto della serata gialloblù, un tiro di Montaldi a botta sicura sventato dal portiere in uscita disperata.

Nel secondo tempo non poteva disporre di Mosetti, infortunatosi nel finale della prima frazione e senza un cambio di qualità i gialloblù cominciavano a subire l’iniziativa avversaria che si traduceva presto nella rete del pareggio. Da questo momento in poi l’inerzia della partita cambiava irrimediabilmente a favore del Cornelio che, sospinta da un tifo indiavolato proveniente dalle tribune dell’Honey, cominciava a segnare tanti, troppi gol nella porta difesa da Perrone. Troppo fragile il nostro centrocampo, troppo sbilanciata la nostra squadra, quasi asfittico il nostro attacco, l’Olympic non riusciva più a riprendere l’incontro che terminava sul 7 a 4 per il Cornelio che ipotecava l’accesso alla finale di Coppa Intertoto.

Era l’ultima spiaggia per l’Olympic’ No, era la penultima perchè i gialloblù si giocheranno tutto il 4 marzo, giorno in cui affronteranno il Pescaramanzia nell’ultima giornata del girone di Intertoto. Bisognerà vincere (e potrebbe non bastare) per andare alla finale di questa coppa e continuare ad alimentare quel piccolo sogno di salutare i tornei Capo Five con un trofeo in più in bacheca. I bookmakers sono contro l’Olympic così come tutte le probabilità e le opinioni degli addetti lavori ma…

IMPOSSIBILE NON È UN DATO DI FATTO. IMPOSSIBILE È UN’OPINIONE. IMPOSSIBILE NON È UNA DICHIARAZIONE. È UNA SFIDA. IMPOSSIBILE È UN’EVENTUALITÀ. IMPOSSIBILE È TEMPORANEO. IMPOSSIBILE È NULLA.” (Muhammad Alì)

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo l’ottima prestazione offerta contro Er Clebbe trascorre una serata in cui le cose sono un po’ più complicate. In generale non commette grossi errori ma in un paio di occasioni poteva essere maggiormente reattivo.

RENCRICCA A. : 6

Per trenta/trentaciqnue minuti è uno spettacolo vederlo giocare perchè dalle sue parti non si passa e anticipa gli attaccanti avversari con la precisione di un treno giapponese. Nel finale, un po’ come tutta la squadra, viene travolto dai contropiedi del Cornelio.

FORMICONI: 6

La notizia più brutta della serata è l’infortunio che lo coglie nel finale infortunio che si somma ai tanti piccoli acciacchi di cui è vittima. Si attendono notizie sul suo stato di forma e speriamo che si tratti solo di un affaticamento muscolare. La notizia bella è che trova finalmente il primo gol in gare ufficiali di questa stagione. Non segnava addirittura dal 20 maggio 2024.

MOSETTI: 6

Un’altra brutta notizia si abbatte sulla vituperata Olympic: si è infortunato anche Valerio. Speriamo sia una cosa non grave perchè il giocatore quest’anno sta garantendo una grande continuità a livello di presenze e sarebbe un peccato perderlo.

PIZZONI: 6.5

Quanto è mancato Sandro all’Olympic in questa stagione? Non lo sappiamo di preciso ma sappiamo per certo che quando c’è lui è un’altra Olympic. E’ un’Olympic con maggiore gioco, più dinamismo e più incisiva. Ieri è stato di gran lunga il miglior giallloblù in campo, a prescindere dalla doppietta e dall’assist realizzati. Pillola statistica: con l’assist di ieri sera sono 34 quelli effettuati con la maglia gialloblù e ciò gli permette di raggiungere Gianluca Bisogno al nono posto della classifica di sempre dei passaggi gol.

TARALLO: 5

Fa male dargli voti negativi perchè sappiamo quanto grande sia il suo impegno ma ultimamente i suoi errori stanno avendo un grande impatto sull’economia delle gare nei momenti decisivi e questo è un fattore che non può essere ignorato.

MONTALDI: 6

Ventisette giorni senza gol per un attaccante sono un tempo incredibilmente lungo poi ieri è arrivato subito il bellissimo gol dell’1 a 0 e sembrava il preludio per un bottino soddisfacente per lui invece la sua vena si è esaurita lì. Nel secondo tempo realizza un assist per Pizzoni e questo suo ruolino può essere interpretato come un antipasto di quello che potrà essere contro il Pescaramanzia. Tutto il mondo gialloblù si aggrappa a questa speranza.

OLYMPIC 1989 F.C. – ER CLEBBE 3-9

MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1291

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, XIV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ER CLEBBE

3-9 (1-7)

MARCATORI: 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA RIG., 1 TARALLO

Il campionato è finito e l’Olympic ha perso la sua undicesima partita in questo torneo così lungo e sfiancante. Quella di ieri sera è stata una sconfitta simile a quella maturata la settimana scorsa contro il River Acilia perché gli avversari erano certamente superiori all’Olympic ma la nostra squadra ha fatto di tutto per rendere le così facili alla formazione dell’Er Clebbe.

L’Olympic ha apparecchiato il tavolo della vittoria ai blu avversari con un menù composto da passaggi sbagliati in uscita dalla nostra area, passaggi sbagliati a centrocampo con conseguenti contropiede devastanti, assist sbagliati in situazioni di superiorità numerica offensiva e gol sbagliati con le medesime condizioni favorevoli. A quelli dell’Er Clebbe è bastato far valere l’innegabile superiorità fisica e atletica per approfittare dei regali dei giocatori gialloblu per trascorrere una tranquilla serata di fine campionato.

L’unico momento buono dell’Olympic è stato a inizio secondo tempo quando i gialloblu riuscivano a segnare due gol e al contempo difendere con concentrazione per dieci minuti.

La partita di ieri ci ha fatto pensare che qualcosa nella nostra squadra si è paurosamente inceppato perché gli errori nei passaggi a un metro non si sono mai visti né in passato né in questo difficile presente. Il grande timore è che ora che comincia la Coppa Intertoto l’Olympic possa entrare in una sorta di atmosfera depressa e fallire anche questo appuntamento in cui può decisamente dire la sua. Come sempre, non chiediamo vittorie ma concentrazione e spirito indomabile, le doti che ti fanno accettare qualsiasi risultato perchè conscio di aver dato tutto e di non aver lasciato nulla di intentato.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

In una serata per la squadra trova quella che forse resterà la sua migliore prestazione stagionale. Effettua tantissime parate tra cui spicca una nel secondo tempo in cui devìa un tiro angolato da terra dopo una prima parata d’istinto.

RENCRICCA A. : 6

Limita il suo raggio d’azione alla difesa e gli errori sono pochi. Realizza su rigore il terzo gol in campionato.

FORMICONI: 6

Spinge poco ma in difesa sbaglia con percentuali prossime allo zero. Suo il bel filtrante centrale che affetta in due la difesa avversaria e permette a Pizzoni di trovare il primo gol gialloblù.

PIZZONI: 6-

Torna a vestire la maglia gialloblù dopo tre settimane. Non ha l’intensità delle due ultime sfavillanti stagioni ma qualche sprazzo di luce lo riflette: bello il gol che vale la sua terza marcatura nel torneo.

MOSETTI: 5.5

Il giocatore che è stato sempre presente in campionato quando l’Olympic è andata a punti ieri non ha mostrato nulla del suo prezioso repertorio. E’ atteso al riscatto in coppa.

TARALLO: 5

Prestazione troppo condizionata dai tantissimi errori nei passaggi, errori che purtroppo hanno permesso agli avversari di segnare i primi gol che hanno indirizzato l’esito del match. Il suo bottino realizzativo è però impressionante: con il gol di ieri siamo a 9 reti in 7 presenze.

MONTALDI: 5.5

L’Olympic vorrebbe aggrapparsi al suo bomber ma Simone da qualche tempo ha perso la sua vena realizzativa infatti è incredibilmente a secco da tre settimane. Anche per lui la coppa rappresenterà la chance per tornare a esultare e per far gioire di nuovo i tifosi gialloblù.

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA 4-11

LUNEDI’ 3 FEBBRAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1890

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, GIORNATA XIII

OLYMPIC 1989 F.C, – RIVER ACILIA

4-11 (3-6)

MARCATORI: 2 TARALLO, 1 PALAZZO, 1 SICILIANI

Tredici giornate, dieci sconfitte: è questo il ruolino dell’Olympic in questo campionato. Ormai siamo abituati alle sconfitte, non è quello il problema. Il problema è uscire dal campo sconfitti e con la consapevolezza di non aver dato il massimo per evitarla. Questa cosa non succede quasi mai invece ieri sera è successo e questo ci fa rodere dalla rabbia.

Dicevamo che siamo giunti alla tredicesima giornata. L’avversario era il River Acilia e i convocati erano Perrone, Formiconi, Tarallo, Frabetti e i rientranti Siciliani e Palazzo. Infortunati, indisponibili o ammalati Baldi, Montaldi, Mosetti, Rencricca, Pizzoni, oltre al lungo degente De Luca. Tutti insieme formavano una gran bella formazione di assenti.

Il River è giovane e spensierato e veleggia verso le altissime zone di classifica eppure è l’Olympic a passare in vantaggio grazie a Siciliani. Poi sull’Olympic grandinano gol ma la maggior parte di questi provengono da errori dei nostri giocatori che consegnavano agli avversari comodi assist. Di contro, i nostri in attacco palesavano i soliti arcaici limiti: si può arrivare anche in tre contro uno in area ma è più facile che l’ultimo passaggio sia lungo o sbagliato o che la palla finisca alta, a lato o addosso al portiere sdraiato per terra piuttosto che gonfi la rete. Questo è il quadro e il punteggio di 3 a 6 all’intervallo ne è la diretta conseguenza.

Il secondo tempo non cambia i fattori espressi dalle due formazioni e la partita finisce 11 a 4 per il River che sale al secondo posto in classifica. Rispetto al solito abbiamo visto dei giocatori scarichi e poco concentrati. La formazione era sicuramente mal assortita (troppi giocatori offensivi tutti insieme e poco mobili) ma si doveva fare meglio, forse addirittura andare a punti per come si era presentato ieri il River.

Mercoledì 12 febbraio arriva Er Clebbe per l’ultima giornata di campionato. In vista della coppa (e poi della Challenge Cup edizione 9?) bisognerà ritrovare gli stimoli e il carattere dell’Olympic che conosciamo. Quella che nonostante la sconfitta sa di aver dato tutto. Se l’Olympic non fa questo allora non si può chiamare Olympic.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Effettua tante parate ma in alcune circostanze non sembra concentrato come al solito (quarto e quinto gol ne sono la dimostrazione lampante).

FORMICONI: 6

Il re dei tackle: gli avversari calciano apparentemente senza opposizione e si trovano il piedone di Formiconi che gli spedisce la palla lontano. Lui ha dato tutto fino al fischio finale.

TARALLO: 5.5

Tanti errori dal centrocampo in giù ma in attacco è sempre decisivo e segna un’altra doppietta. Il suo ruolino in questo campionato ha un forte impatto: 6 presenze, 8 gol e 2 assist. Da primato anche il suo score in gare di torneo: 192 presenze e 191 gol.

SICILIANI: 5.5

Ritorna dopo un mese di assenze a causa del nuovo lavoro e dichiara che si sta organizzando per poter tornare pienamente a disposizione. In campo sembra poter dare molto invece spesso si perde dopo il primo dribbling e non appare totalmente sintonizzato sul clima di battaglia che l’Olympic dovrebbe instaurare. Segna un gol (a cui si aggiunge un assist) che va ad accrescere il suo bottino con la squadra gialloblù: ora le reti in gare di torneo sono 47 e vede Gianluca Sacchi a sole due lunghezze di fronte a lui nella classifica generale.

FRABETTI: 5.5

Sembra che non sia ancora pienamente recuperato da questa maledetta influenza stagionale che limita pesantemente la capacità aerobica. Realizza un assist ma anche questa volta non trova il gol.

PALAZZO: 6-

Non vestiva la maglia dell’Olympic dalla prima giornata eppure con la rete segnata ieri è il quarto marcatore stagionale dell’Olympic con 4 gol nel torneo, 2 in amichevole e 3 negli stage di allenamento. La sua presenza in attacco si sente parecchio ma si vede che, abituato al calciotto, non ha il passo per il calcio a 5. Magari potesse giocare con maggiore continuità…

OLYMPIC 1989 F.C. – ACILIA71 3-9

MERCOLEDI’ 29 GENNAIO 2025, ORE 22

LONGARINA

GARA 1289

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ACILIA71

3-9 (2-5)

MARCATORI: 2 TARALLO, 1 RENCRICCA A.

Durante il Risorgimento lo scrittore e patriota Cesare Balbo proclamava la celebre frase “Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta!”.

Noi spogliamo questa frase di qualsiasi ideale politico e la cuciamo su misura sui nostri ragazzi che anche ieri hanno offerto una prestazione coraggiosa così come gli si chiedeva. L’Acilia71 era squadra da temere perché nel maggio del 2024 l’Olympic l’aveva affrontata con la migliore formazione difficile e ne era uscita con le ossa rotte. Otto mesi dopo i gialloblù erano chiamati ad un secondo incontro contro questa squadra che punta forte alla Champions League e poteva opporgli Perrone, Rencricca, Baldi, Montaldi, Tarallo e Frabetti. Tutti gli altri giocatori erano indisponibili, anche i due promettenti ragazzi della “lista Partizan”.

Ma niente paura, si va in campo e si dà il massimo a prescindere di chi gioca e così è stato. L’Olympic ha giocato bene, ha difeso in modo compatto ma in attacco si è costruito davvero poco. L’Acilia71 poi segnava tre gol, Rencricca rispondeva con un gol davvero bello ma nel finale di frazione la nostra squadra si disuniva per qualche minuto permettendo agli avversari di andare sull’1 a 5. A pochi secondi dall’intervallo Tarallo accorciava le distanze si andava al breve riposo sulle umide panchine della Longarina.

C’era fierezza negli sguardi di Perrone e compagni e c’era anche la determinazione a continuare a giocare bene, a prescindere dal risultato. Il secondo tempo è stato una fotocopia del primo: l’Olympic non si sfaldava, gli avversari segnavano gol, i nostri ne sfioravano almeno quattro in modo clamoroso ma riuscivano a bucare la porta dei blu solo nel finale grazie ad un altro gol di Tarallo.

Risultato finale: 3 a 9 per l’Acilia71. All’Olympic è mancato uno o più giocatori di gamba per sostenere il ritmo molto alto dell’incontro. In quest’ottica la presenza in coppa di almeno uno tra Pizzoni e Siciliani sarebbe una grande cosa. Mancano due giornate al termine del campionato poi sarà coppa. Per ora possiamo dire che se esistesse una coppa del coraggio e dello spirito guerriero l’Olympic la alzerebbe senza alcun rivale.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

L’Acilia71 lo mette spesso alla prova e lui risponde quasi sempre presente.

RENCRICCA A. : 6

In difesa sbaglia poco o nulla e la caparbietà e la grinta con cui si va a cercare il primo gol dell’Olympic è da encomio. Il tiro da fuori area che scocca colpisce il palo e si infila dove il portiere non può arrivare: per lui si tratta del primo gol su azione in gare ufficiali dopo ben 246 giorni.

BALDI: 6

Sesta presenza in campionato per Davide che gioca una gara in cui dispensa pillole di classe ad ogni tocco di palla. Gli manca solo il gol (ne sfiora uno clamoroso) per sublimare tutto l’impegno che mette quando indossa la maglia gialloblù.

TARALLO: 6+

Il suo bottino in campionato è davvero di alto livello: 5 presenze, 6 gol e 2 assist. A livello di dati statistici è certamente uno tra  i giocatori più incisivi della rosa e la sua doppietta di ieri dimostra che gioca con la stessa voglia dal primo al cinquantesimo minuto più recupero.

FRABETTI: 6

Torna in campo a distanza di 51 giorni dall’infortunio che l’aveva appiedato nella settima giornata e sembra pienamente recuperato. Si impegna molto però raramente si libera per calciare verso la porta avversaria e quando lo fa trova due pali che gli impediscono di tornare al gol. Si consola con l’assist per il primo gol di Tarallo e con la sensazione che l’infortunio sia ormai alle spalle.

MONTALDI: 6

Gioca nonostante una brutta influenza l’abbia colpito in mattinata. Anche per lui nessuna gioia in attacco ma probabilmente le cattive condizioni fisiche gli hanno impedito di giocare ai suoi livelli.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 3-5

MERCOLEDI’ 22 GENNAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1289

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, XI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

3-5 (0-3)

MARCATORI: 2 PIZZONI, 1 MONTALDI

Altri tre punti buttati al vento per l’Olympic che grosse colpe non ha. Dopo due partite in cui la società aveva potuto contare su sette titolari stavolta la Spada di Damocle della sfortuna ha colpito in pieno l’Olympic privandola in un colpo solo di Rencricca, Tarallo e Mosetti. Questi tre indisponibili allungavano una lista già abbastanza lunga di giocatori fuori che comprendeva De Luca, Frabetti, Siciliani e Palazzo e quindi la società si è dovuta cautelare chiedendo aiuto all’esterno, nella fattispecie all’organizzazione del torneo che le forniva una lista di giocatori svincolati. E’ così che nei giorni scorsi è nata la “lista Partizan” ovvero una lista di giocatori appartenenti alla formazione del Partizan che attualmente risulta sciolta. Per la partita contro il CTO Abdalla Team venivano convocati tre di questi giocatori. Inizialmente sarebbe dovuto essere solo uno ma poi il forfait di Tarallo ha consigliato la convocazione di un secondo giocatore e le convocazioni a pioggia fatte nel pomeriggio di ieri hanno finito per sovraccaricare la lista gialloblù da presentare al calcio d’inizio. Il fatto generava anche un interessante dato statistico: dal 1989 ad oggi è successo solo una volta che tre giocatori esordissero contemporaneamente nella stessa partita. Era il 19 maggio 1998 e quel giorno toccò a tre giocatori niente male ovvero Gianluca Atzeni, Luca Civita e Alessandro Pizzoni.

Nonostante i troppi giocatori e nonostante tre di questi fossero stati catapultati in una nuova realtà e non conoscessero i compagni, l’Olympic ha giocato una buona partita e ha messo paura all’Abdalla Team. I blu avversari hanno sfruttato la mancanza di coordinazione tra vecchi e huovi giocatori per portarsi sullo 0 a 3 ma da questo momento in poi l’Olympic si è messa bene in campo e ha trovato un certo equilibrio che perdurava nonostante il turbinio di cambi e di situazioni tattiche inedite.

In questo caos che man mano si organizzava ha fatto una buona impressione il difensore Daniele Bianchi mentre su Moreno e Di Santo bisognerà lavorarci molto su se si vorranno considerare giocatori in grado di allungare la rosa gialloblù. Sul finire del primo tempo e all’inizio della ripresa l’Olympic ha guadagnato campo e ha rischiato poco: ha subìto lo 0 a 4 ma poi Montaldi e Pizzoni hanno cominciato a fare gol e gli avversari hanno faticato non poco per portare a casa i tre punti.

Conclusioni: se l’Olympic fosse stata in formazione anche solo più vicina a quella titolare quella di ieri sarebbe stata una partita abbordabile e ciò si è capito quando in campo c’erano i cinque della vecchia guardia. Sui nuovi giocatori ci esprimeremo nelle pagelle ma è certamente una cosa positiva aver lavorato per allungare una rosa che in alcune settimane diventa davvero corta.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

E’ un buon momento di forma per lui, soprattutto  livello fisico e lo dimostra gettandosi senza timori tra le gambe di compagni e avversari.

FORMICONI: 6

Momento fisico/atletico scadente ma grazie al cuore e alla testa riesce a garantire prestazioni diametralmente opposte. Presenza in gare ufficiali numero 350 su un totale di 457 gare in gialloblù: più professionista di Tonino Cerezo.

PIZZONI: 6.5

Torna a vestire la maglia dell’Olympic quaranta giorni e nonostante appaia lontano dai suoi standard di rendimento quando è in campo la squadra ingrana tutta un’altra marcia. Per lui secondo tempo da urlo con una doppietta (primo gol sensazionale) che lo riporta in gol dopo più di due mesi.

BIANCHI: 6

Daniele Bianchi, difensore di fascia, molto dinamico, grande grinta e determinazione. Su alcuni gol del CTO è lui a perdere il tempo e le distanze ma lo perdoniamo e gli diamo la sufficienza perché si capisce che si tratta di errori veniali frutto della mancanza di intesa con i giocatori della vecchia guardia. Verrà inserito in rosa.

BALDI: 6

Bene in difesa, bene a centrocampo ma sempre poco incisivo in attacco. Le situazioni per incidere e determinare negli ultimi dieci metri gli capitano e forse gli serve solo un po’ di condizione fisica in più per riuscire a sublimare tutto il lavoro svolto. Il gol in gare ufficiali gli manca dal 22 novembre 2022: è ora di rompere questo tabù, no?

MONTALDI: 6

Spesso isolato lì in attacco e con poche possibilità di dialogare con Di Santo e Moreno tanto che alla fine il suo compagno di reparto diventa Pizzoni. Segna un gol e fornisce l’assist per il primo gol del compagno.

DI SANTO: 5

Il secondo giocatore della lista Partizan è un attaccante boa che però non riesce a trovare la posizione giusta nell’attacco gialloblù. Un altro suo limite visto ieri sera è che non è riuscito ad aiutare a centrocampo ma si trattava dell’esordio e ci sta che si dovesse abituare al modo di giocare dell’Olympic. Peccato non sia riuscito a battere il portiere avversario nell’unica occasione capitategli altrimenti staremmo parlando, chissà, di un’altra serata. Per integrarlo sarà necessario qualche partita non ufficiale di allenamento in cui si potrà giocare senza l’assillo del risultato.

MORENO: 6-

Il terzo esordiente della serata è un attaccante boa dal fisico poderoso che passa tutta la partita a fare a sportellate con i difensori avversari. Non trova spunti degni di nota ma anche qui ci sono ampi margini sui cui lavorare per il futuro.

OLYMPIC 1989 F.C. – GALACTICOS 6-4

MERCOLEDÌ 15 GENNAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1287

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, X GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – GALACTICOS

6-4 (2-1)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 MOSETTI, 1 TARALLO, 1 AUTOGOL

La notte più gelida del 2025 (fin qui almeno) cala sulla Longarina. Decima giornata di campionato, l’Olympic affronta i Galacticos. Un unico precedente tra le due formazioni datato 25 giugno 2024, giorno in cui i gialloblu erano stati sconfitti, nonostante una buona prestazione, venendo messi sotto scacco da un unico giocatore di qualità, quel Luca Mercorelli che la società aveva a lungo corteggiato e perfino messo in rosa nella scorsa estate. Esito della trattativa nel più classico stile Olympic: la punta si accasa ai Galacticos, affronta la nostra squadra e ci segna quattro gol nonostante provenga da un lungo infortunio al tendine crociato.

Sette mesi dopo le due squadre tornano ad affrontarsi. I Galacticos devono fare a meno di Mercorelli ma l’Olympic è orfana di Siciliani e può schierare gli unici sette giocatori attualmente disponibili in rosa: Perrone, Rencricca, Formiconi, Mosetti, Baldi, Tarallo e Montaldi.

Fin da subito sembra che l’Olympic è scesa in campo fortemente focalizzata sull’obiettivo di giocare un calcio di qualità per sopperire alla mancanza di estro. Mancano i dribbling e le invenzioni di Siciliani ma i sei giocatori di movimento presenti garantiscono tutti un’elevata qualità di gioco e di giro palla. L’1 a 0 lo segna l’immarcescibile Tarallo su assist di Montaldi. Gli avversari pareggiano ma prima dell’intervallo Montaldi segna il suo gol numero 264 in gialloblu su assist di Mosetti. In mezzo a questi momenti salienti ci sono tante parate di un Perrone in serata di grazia.

L’andamento del secondo tempo è a favore dell’Olympic ma gli avversari non mollano. I rossi trovano il gol del 2 a 2 poi Mosetti riporta in vantaggio l’Olympic e Montaldi arrotonda il punteggio. Quando sembra che i nostri possano condurre facilmente in porto la vittoria i Galacticos attraversano il loro momento migliore e quello è il momento per Perrone di far lavorare i suoi riflessi di gatto.

Al sedicesimo del secondo tempo, quando mancano nove minuti alla fine, i rossi chiamano il time out per cercare di riorganizzarsi prima dell’assalto finale. È il momento decisivo di tutto l’incontro ma è l’Olympic a raccoglierne i frutti migliori perché il gruppo si compatta e i giocatori si promettono di non mollare e di aiutarsi fino alla fine. Così succede, arrivano altri due gol per l’Olympic e uno per i Galacticos e la partita termina sul 6 a 4.

Con questa vittoria l’Olympic ottiene la seconda affermazione consecutiva e, come spesso diciamo in questi casi, queste vittorie contano come trofei. È stata la vittoria del gruppo, del sacrificio ma anche del gioco di squadra. Non si fanno calcoli, non si guarda alla classifica: si gioca e basta, un centimetro di erba sintetica alla volta!

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Indossa un maglione rosso con il simbolo di Spider Man che gli regalò Formiconi nel 2011 ma è costretto a toglierla subito perche anche gli avversari vestono di rosso. Nonostante ciò sfodera una prestazione da ragno in cui effettua almeno sei patate che tengono a galla l’Olympic nei momenti importanti della partita. I giovani avversari imprecano ad ogni parata evocando il nome di Buffon, un ex portiere campione del mondo di 46 anni per descrivere un portiere di 45 anni che ancora vola. Bella soddisfazione per il capitano gialloblù.

RENCRICCA A. : 6.5

Al netto di qualche distrazione la sua prova è simile a quella di sette giorni fa contro l’AS Cornelio. Bene così, scorcio di stagione importante per livello di prestazioni e continuità di presenza (e probabilmente le due cose sono direttamente correlate).

FORMICONI: 7

Sono settimane che ‘sto ragazzo invia alla società foto del suo ginocchio con la borsa del ghiaccio. Poi arriva il giorno della partita e ti gioca con le energie di un ragazzino di 15 anni. La settimana scorsa si era tenuto sulla sufficienza invece ieri non ha commesso nemmeno un errore e si è spesso involato sulla fascia in gran velocità dando filo da torcere alla difesa avversaria. Ciliegina sulla torta: il primo assist in campionato. Vai Fabri continua così, tanto ghiaccio sul ginocchio!

MOSETTI: 7

Anche ieri sera dai suoi piedi scaturisce tantissima qualità basti pensare che segna l’importante gol del provvisorio 3 a 2 e mette a segno anche due assist, cosa che non era mai avvenuta fin qui in questa stagione. Se continua su questi standard di prestazioni non è un utopia pensarlo sul podio di qualche Olympic Award a fine stagione.

BALDI: 6.5

Un giocatore che va gestito e che ha nelle gambe (per sua stessa ammissione) una partita ogni due settimane ma che spettacolo quando gioca. Davide ci mostra una padronanza della sfera, una pulizia nei passaggi e una fantasia che abbiamo riscontrato in pochi giocatori nei 35 anni di storia gialloblù. Infatti, non è un caso che lui faccia parte dea squadra da ben diciotto anni. Ieri non ha messo a segno assist né gol ma è stato determinante per fare uscire la squadra dal pressing dei Galacticos nella trequarti dell’Olympic. Presenza numero 90 per lui: supera Giordano Attili e ora è il diciannovesimo gialloblu di sempre.

TARALLO: 6.5

Contro l’AS Cornelio aveva fatto le fiamme e ieri si distinguevano ancora bene le braci ardenti della sua classe. Segna un bellissimo gol ma ha anche accusato un po’ di nervosismo in alcune occasioni topiche.

MONTALDI: 7+

Erano settimane che l’ottava tra le linee nemiche alla ricerca di fortuna e si vedeva che nutriva un certo nervosismo perché gli mancavano i numeri realizzativi della scorsa stagione. Ieri sera si è ripreso tutto con gli interesse: ha toccato pochi palloni ma con cinque tiri ha segnato tre gol e ha procurato un’autorete e in più ha anche realizzato due assist. Si temeva gli mancasse la compagnia di Siciliani invece, senza il compagno di reparto, ha brillato di più.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 5-3

MERCOLEDÌ 8 GENNAIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1286

CAPO FIVE LEAGUE 2024/2025, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

5-3 (1-2)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 MOSETTI, 1 SICILIANI, 1 TARALLO, 1 AUTOGOL

Novantatré (93) giorni senza vittoria sono una cosa che sola a pensarla fa venire i brividi. I nostri giocatori però l’hanno vissuta, l’hanno sofferta terribilmente e alla fine l’hanno superata ieri sera con una prestazione che ha del commovente. Finalmente, dopo quasi due mesi, l’Olympic riusciva a schierare sette giocatori: Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa, Mosetti, Tarallo, Siciliani e Montaldi jolly di centrocampo e attacco. Gli avversari erano l’AS Cornelio, terzultima forza del campionato, che finora avevano battuto solo il Pescaramanzia nelle precedenti otto giornate.

I gialloblu partivano bene, ben messi in campo, e il pallino del gioco era saldamente nei loro piedi. Gli avversari agivano di rimessa ma la presenza in attacco era tutta a favore dell’Olympic che nonostante ciò, come ormai consuetudine, faticava a trovare lo spazio per la conclusione pulita. Gira che ti rigira, il gol dell’1 a 0 lo segnava il Cornelio nella più classica situazione tafazziana gialloblù: palla regalata, avversari che scendono velocemente e segnano beffardamente. Il pareggio arrivava nel finale di tempo grazie a Mosetti ma l’ennesimo errore a centrocampo generava il nuovo vantaggio degli arancioni di Acilia.

Durante l’intervallo i nostri giocatori si caricavano a vicenda scambiandosi occhiate che trasudavano voglia di vittoria. Montaldi segnava il gol del 2 a 2 e poco dopo Tarallo portava in vantaggio l’Olympic caricando ulteriormente la squadra con la sua esultanza sfrenata. L’ultimo quarto di gara vedeva un’Olympic cinica e capace al tempo stesso di soffrire: Siciliani segnava il quarto gol e poco dopo un autorete portava a cinque le reti gialloblù. Ultimi minuti con gol degli avversari e un po’ di sofferenza ben gestita ma alla fine arrivava il fischio finale che sanciva la prima vittoria in campionato e del 2025 ma anche la prima vittoria con le nuove maglie blu che finora erano state sfortunate.

Dopo questa vittoria nulla cambia nelle ambizioni gialloblu: si gioca gara per gara, si pensa alla prossima partita ma questa vittoria la si deve celebrare come una coppa per tutti i motivi che ben sappiamo e che ripetiamo da tre stagioni. L’esempio da seguire è Filiberto Tarallo: cinquantaquattro anni e una classe infinita, una voglia di giocare bene che fa bene al calcio e un cuore grande così.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il suo momento arriva nell’ultimo quarto di gara, quando gli avversari danno il tutto per tutto e lui devia i tiri che superano lo sbarramento dei compagni di squadra.

RENCRICCA A. : 7

Se nella partita contro i Pumas il suo ingresso era coinciso con il peggior momento dell’Olympic, ieri sera quando entra lui la squadra gialloblù comincia a girare davvero bene e non a caso dal piede parte l’assist per il provvisorio 1 a 1 di Mosetti. Davvero una buona prestazione, condita da moltissimi anticipi sugli attaccanti avversari.

FORMICONI: 6

Le voci della vigilia lo davano per acciaccato per una situazione pregressa peggiorata nell’ultima partitella in famiglia e il campo ha confermato questa indiscrezione. Nonostante la situazione precaria Fabrizio dà comunque il massimo stringendo i denti e non commette gravi errori.

MOSETTI: 6.5

Partita contraddittoria per Valerio che commette alcuni errori decisivi poi bilanciati nell’economia dell’incontro dal gol dell’1 a 1 e dall’assist per la rete del 3 a 2 di Tarallo. Ora come ora, la sua presenza è fondamentale perchè grazie ai suoi piedi buoni il giro palla gialloblù, al netto di alcuni errori isolati, può contare sempre su quattro giocatori di qualità.

TARALLO: 7+

Nella serata in cui colleziona la presenza numero 254 (presenza che gli vale l’undicesimo posto nella classifica presenze assoluta) offre al pubblico una prestazione semplicemente straordinaria. I ragazzini contro cui gioca dovrebbero chiedergli il segreto dell’eterna giovinezza calcistica perchè è inutile prendersi in giro: le cose che fa in campo sono strepitose. La rete del vantaggio dell’Olympic sembra semplice ma riesce a bucare la porta laddove i compagni si erano fatti deviare la palla della portiere avversario. Ma la cosa più importante è la sua leadership tecnica perchè con le sue giocate trascina la squadra al gioco corale e alla consapevolezza che solo giocando un calcio di qualità si possono ottenere risultati contro questi ragazzini atleticamente esuberanti.

SICILIANI: 6.5

Ha il merito di segnare il gol della sicurezza, quello del 4 a 2, e di servire l’assist per il gol del 2 a 2 di Montaldi ma in generale della sua prestazione rimane un alone di incompiuto. Potrebbe fare molto di più ma in questo periodo sembra come parzialmente bloccato. Forse soffre il gioco dell’Olympic, con il baricentro dell’azione troppo basso? Cercheremo di capirlo.

MONTALDI: 6.5

Finalmente ce l’ha fatta! Il gol del 2 a 2 è la sua rete numero 263 in gare ufficiali e gli permette di agganciare Andrea Fantini al quarto posto della classifica marcatori di tutti i tempi. Da rimarcare inoltre che Simone ha raggiunto questo traguardo giocando dodici partite di meno rispetto al corazziere di Bologna. A parte questo pregevole risultato statistico, la prestazione di Simone è stata influenzata (è proprio il caso di dirlo) dall’influenza che l’ha colpito tra Natale e Capodanno. Si vedeva che non era al top e che avrebbe voluto fare di più ma non ci arrivava con il fiato e le gambe ancora deboli per questa maledetta bronchite di questo inverno romano. Al suo attivo anche un assist, il primo in questo campionato.