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OLYMPIC 1989 F.C. – SERT VIGO 0-10

MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1301

CAPO FIVE LEAGUE 2025, GIRONE A, V GIORNATA (IN SOSTITUZIONE DEL VILLAGGIO GIULIANO)

OLYMPIC 1989 F.C. – SERT VIGO

0-10 (0-7)

MARCATORI: nessun marcatore

A cinquanta giorni dall’ultima partita ufficiale (la finale di Challenge Cup del 2 aprile) l’Olympic è tornata a disputare una gara di torneo. Inizialmente la società gialloblu aveva deciso di non partecipare ad un torneo estivo e avrebbe voluto prendere parte ad un mini torneo ma poi non ha trovato soluzioni del genere e ha accettato la proposta dell’organizzazione a sostituire il Villaggio Giuliano, formazione ritiratasi un paio di settimane fa, e giocare alcune gare a spot della Capo Five League 2025.

Il girone A è arrivato alla quinta giornata e ieri sera il Villaggio Giuliano avrebbe dovuto affrontare il forte Sert Vigo. Ecco quindi scendere in campo l’Olympic che schierava Perrone, Rencricca, Baldi, Mosetti, Montaldi, Tarallo e Frabetti. La partita è cominciata male e finita peggio: il Sert Vigo ha subito segnato quattro gol dimostrando uno strapotere tecnico, tattico e fisico che la squadra gialloblu che la nostra squadra non riusciva a contrastare.

Terminato il primo tempo l’Olympic è riuscita a riorganizzarsi e nel secondo tempo ha subìto solo tre gol e in qualche occasione è riuscita anche ad impensierire il portiere avversario senza però riuscire a batterlo.

Notte tempo siamo andati a scartabellare gli archivi gialloblu e, così a prima vista, è la sesta volta che l’Olympic chiude un incontro senza segnare. In quattro occasioni si è trattato di gare combattute, la quinta volta ha visto l’Olympic soccombere per 9 a 0 contro il Belta un paio di anni fa quindi ieri i nostri ragazzi, pur facendo una brutta figura, non hanno scritto la storia in negativo.

I tempi sono quelli che sono ed è evidente che ormai l’Olympic non può più affrontare gare del genere. Le idee per ovviare all’invecchiamento della squadra sono molte e nella prossima stagione si proverà ad attuarle.

Ieri purtroppo non è mancata solo la vittoria o la prestazione ma anche quel barlume di luce che spesso rende la vittoria più accettabile proprio perché si è dato tutto. Quindi, forza Olympic! Tieni duro e ritrova presto la tua luce.

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Gli avversari hanno doti balistiche impressionanti e lui non è al top: il cocktail che ne consegue è demoralizzante. L’oliva a guarnizione di questo bel drink è l’infortunio occorsogli nella parte finale di gara a seguito di una bella deviazione in angolo. Costretto ad uscire per il dolore alla mano, viene sostituito da Montaldi.

RENCRICCA A. : 5.5

Secondo noi il migliore in campo, se non altro per l’atteggiamento grintoso e battagliero fino al fischio finale.

MOSETTI: 5

Non vestiva la maglia gialloblù dal 18 febbraio e si vede che gli mancano parecchi minuti nelle gambe. Pochi spunti e tanta fatica a incidere.

BALDI: 5

Ha provato a essere decisivo come gli era riuscito nelle ultime partite ma ieri non si è mai acceso.

MONTALDI: 5

Ci prova sulla fascia destra, sulla sinistra, a centrattacco e dalla difesa ma lo spunto giusto non arriva mai.

TARALLO: 5

Parte come difensore, prosegue come attaccante e termina la gara in panchina per i giramenti di testa. Anche per lui serata senza luce.

FRABETTI: 5

Probabilmente è stato il giocatore ad avere la migliore chance per segnare il gol della bandiera ma la sua conclusione è terminata fuori di un soffio. Presenze stagionale numero 14 che rende questa stagione la sua migliore annata di sempre. Precedentemente aveva messo a referto 13 presenze nella sua stagione d’esordio ovvero la 1999/2000.

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE 5-5

MARTEDÌ 13 MAGGIO 2025, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1300

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE

5-5 (5-2)

MARCATORI: 2 TARALLO, 1 FORMICONI, 1 FRABETTI, 1 MONTALDI

Quando si sale sulla collina di Vitinia si sa che sarà difficile vedere l’Olympic vincere. Ora dovremmo dare un’occhiata alle statistiche ma non ci ricordiamo di una vittoria della squadra gialloblù nelle nove partite giocate sull’altura che domina la Cristoforo Colombo. Eravamo quindi preparati a vedere l’Olympic arrancare sul lunghissimo campo dell’Hill23 ed eravamo anche preparati alla sconfitta dopo aver visto il riscaldamento della squadra avversaria perché l’Inazuma Five (formazione partecipante alla Capo Five League 2025) presentava otto giocatori dal gran fisico e dalla carta d’identità freschissima.

Tutte queste impressioni negative però son state fugate all’inizio della partita perché l’Olympic offriva una prestazione davvero buona. Nella prima metà del primo tempo Montaldi ispirava i suoi con quattro assist che portavano ai gol di Tarallo (doppietta), Formiconi e Frabetti. L’Inazuma rispondeva con due gol nel finale ma l’Olympic chiudeva comunque il primo tempo in vantaggio per 5 a 2 (gol di Montaldi). Il punteggio era figlio della solita trama di queste ultime stagioni: l’Olympic insegnava calcio a livello tecnico e tattico mentre gli avversari rispondevano con la corsa e il fiato.

Nel secondo tempo la nostra squadra calava a livello atletico e gli avversari segnavano altri due gol, colpivano due pali e costruivano almeno altre tre palle gol sventate da Perrone. L’Olympic rispondeva ma in questa fase i nostri giocatori erano imprecisi sotto porta. Neli minuti finali L’Inazuma pareggiava e così finiva la gara: 5 a 5, un risultato tutto sommato giusto e che dà soddisfazione ai nostri che nonostante la vittoria sfumata possono essere contenti per l’ottima prestazione.

Il finale di stagione sta entrando nel vivo, l’Olympic giocherà partite ufficiali molto difficili ma il livello di forma è ottimale e c’è grande motivazione. Questi nostri giovanotti terribili potranno essere la mina vagante del torneo? L’intenzione è proprio quella, signori!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Come detto nel commento, la sua prestazione si realizza a metà secondo tempo quando impedisce tre gol in rapida sequenza. Bellissima la parata a terra con l’attaccante che tira a botta sicura quasi sulla linea di porta e trova il capitano sulla sua strada.

RENCRICCA A. : 6.5

La cerniera difensiva dell’Olympic funziona bene, spesso molto bene e il merito anche de nostro centralone di difesa.

FORMICONI: 7

Ottima prestazione per dinamismo e intensità. Corona la serata con un bel gol e ne avrebbe potuto segnare almeno un altro. Ventunesima presenza stagionale: ha già eguagliato il numero di partite giocate nella scorsa stagione.

TARALLO: 6.5

Un po’ pasticcione in alcune situazioni ma anche in questa partita fa vedere tutto il suo repertorio di tecnica. Non giocava in prima squadra dal 19 marzo e festeggia il ritorno con una doppietta.

MONTALDI: 7

Il dato offensivo dell’Olympic è eclatante: Simone è entrato in tutte e cinque le segnature con quattro assist e un gol. Nel finale ha la palla buona per fare vincere l’incontro ai gialloblu ma il suo sinistro colpisce in pieno il portiere.

FRABETTI: 6.5

Daniele in questo scorcio di stagione è una bella sorpresa: mostra un buon dinamismo, ha una grande voglia di fare (emblematici due recuperi difensivi partendo dall’area avversaria) e trova spesso e volentieri il gol. Ieri in particolare ha segnato il gol dell’1 a 0.

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 6-4

MERCOLEDÌ 7 MAGGIO 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1299

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

6-4 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC: 5 BALDI, 1 FRABETTI

MARCATORI LAB: 2 LAUCIANI, 1 DE LUCA, 1 ATTILI

Mentre tutto il mondo attendeva la prima fumata dal comignolo di San Pietro l’Olympic scendeva in campo per la prima partita del mese di maggio. In attesa di giocare partite di torneo la società gialloblu organizzava un’amichevole ufficiale contro la seconda squadra dell’Olympic, l’Olympic Lab, selezione che da diciotto anni è composta da giocatori attenzionati per essere valutati in vista di un esordio in prima squadra.

La squadra titolare era formata da Rencricca, Formiconi, Baldi, Montaldi e Frabetti. In porta, chiederete voi, chi c’era? Ebbene, visto che capitan Perrone difendeva la porta del Lab, veniva chiamato in causa Leandro Di Santo che già aveva ricoperto questo ruolo nella gara d’esordio della scorsa Challenge Cup.

A vestire la maglia del Lab invece, oltre a Perrone, c’erano Tarallo, Attili, Bossi, Lauciani e De Luca. Il primo tempo vedeva l’Olympic segnare tre gol consecutivi grazie a Baldi e Frabetti. In particolare, Baldi, autore di una doppietta, sembrava davvero incontenibile e metteva a dura prova la difesa dei gialli avversari. Nel finale di frazione, dopo diverse parate, Di Santo capitolava per due volte infatti prima Attili e poi Lauciani trovavano il gol permettendo al Lab di andare all’intervallo con il minimo svantaggio.

Nel secondo tempo l’Olympic trovava maggiore facilità ad introdursi nella trequarti avversaria perché il Lab perdeva le distanze tra i reparti e c’era molta confusione nei ruoli. Anche in questa fase il giocatore più incisivo era Davide Baldi che segnava altri tre gol e decideva l’incontro. Nel finale il Lab aveva un sussulto d’orgoglio e con De Luca e Lauciani rendeva il passivo meno amaro.

Questa amichevole ci ha mostrato un’Olympic forse un po’ farraginosa ma dai movimenti abbastanza collaudati. Baldi è stato l’autentico elemento di rottura del gioco altrimenti piuttosto compassato. Bene anche Di Santo che, a sorpresa, potrebbe diventare il portiere di riserva ufficiale della squadra. Nelle file del Lab abbiamo invece apprezzato Giulio Lauciani che potrebbe presto indossare la maglia della prima squadra.

PAGELLE OLYMPIC

DI SANTO: 7

Terza presenza ufficiale per Leandro, la seconda da portiere, ruolo in cui ha dimostrato di potersi togliere non poche soddisfazioni. Non ha particolari doti di reattività ma quasi sempre si trova al momento giusto al posto giusto e la palla gli finisce addosso o tra le mani. Potrà diventare l’erede di Belli e Maiozzi? Chissà… nel frattempo ieri ha fatto davvero bene.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Formiconi fa il lavoro sporco e Rencricca può fare il Libero Ispiratore dell’Olympic: meglio di così c’è solo una birra gelata davanti ad un barbecue sfrigolante.

FORMICONI: 6.5

Come detto sopra: fa il lavoro sporco per tutta la squadra e in forma com’è basta lui per dare sicurezza alla difesa gialloblù.

BALDI: 7.5

Stiamo scorrendo gli annali della squadra alla ricerca di una stagione migliore di questa per il nostro Davide ma non riusciamo a trovare un’annata con una tale sequela di prestazioni così decisive. Ieri sembrava giocasse contro avversari trasparenti perché danzava sul pallone superando difensori come fosse Lamine Yamal. Il dato realizzativo poi è impressionante: cinque gol tra cui uno bellissimo e almeno altri due tiri a botta sicura su cui Perrone si è superato. Sentiamo odore di Olympic Award Davidì!

MONTALDI: 6.5

Se Baldi ci dà giù di classe Montaldi ci dà giù di potenza sfondando le linee nemiche come un toro alla festa di San Firmino a Pamplona. Per lui nessun gol ma due assist.

FRABETTI: 6.5

Scelto come titolare per la buona stagione giocata e la disponibilità dimostrata per tutto il torneo invernale. Lui non delude le aspettative e segna anche un gol.

PAGELLE OLYMPIC LAB

PERRONE: 6.5 capitano

Tre parate d’istinto molto belle gli valgono il buon voto nonostante la sconfitta.

ATTILI: 6

Diamo il bentornato a Giordano che aveva indossato la maglia dell’Olympic per l’ultima volta ben tredici mesi fa. Anche allora si trattava di quella dell’Olympic Lab ma per lui poco importa perché è uno di quei giocatori che non fanno mai mancare l’impegno. Nonostante la scarsa forma atletica il difensore offre una buona prova e sarebbe potuto anche essere decisivo perché ha avuto sui piedi ben quattro palle gol che ha sprecato, probabilmente per mancanza di lucidità dopo aver percorso tutto il terreno di gioco. Un gol comunque l’ha segnato e chissà che questa gara non possa essere la prima di una nuova esperienza in squadra.

TARALLO: 6.5

Era stato scelto tra i titolari per dare luce e ispirazione all’Olympic Lab e l’ha fatto egregiamente fornendo un discreto numero di assist e diventando quel collante che una squadra formata di giocatori che non hanno mai giocato insieme non avrebbe potuto avere altrimenti. La prossima partita sarà inserito certamente tra i titolari.

DE LUCA: 6

Giocatore che sta subendo una piccola involuzione dopo l’ottimo di avvio di stagione e che appare ancora non pienamente recuperato dopo l’infortunio che l’ha tenuto tanti mesi fermo ai box. Segna un gol con un tiro da fuori dei suoi.

BOSSI: 6

In questi mesi Francesco ha giocato tante partite di allenamento e ha abbiamo capito che dobbiamo considerarlo come un esterno di destra. L’apprendistato continua e presto avrà la sua chance di esordire in una gara ufficiale con la prima squadra.

LAUCIANI: 6.5

Ecco qui un giocatore che ci ha davvero convinto e non è la prima volta che questo accade, sia da avversario (con la maglia dei Pumas) che in queste partite di allenamento. Ieri ha retto quasi da solo l’attacco dei gialli e ha segnato una doppietta. Sicuramente a breve avrà la sua possibilità di vestire la maglia dell’Olympic, quella vera!

OLYMPIC A – OLYMPIC B 2-2

MERCOLEDÌ 30 APRILE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE #128

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-2 (1-0)

MARCATORI OLYMPIC A: 1 BALDI, 1 FRABETTI rig.

MARCATORI OLYMPIC B: 1 MONTALDI, 1 TATALLO

L’ultimo giorno di aprile ha visto l’Olympic scendere in campo per la partita di allenamento numero 128 della sua storia. Dodici i convocati (un esordiente assoluto) tutti con la voglia di tornare a dare due calci al pallone dopo la sosta per il mega ponte di Pasqua e del 25 aprile.

La squadra in divisa blu vedeva in porta Fabrizio Perrone davanti al Quale si schieravano Fabrizio Formiconi, Davide Baldi, Daniele Frabetti, l’esordiente Aurelio Iovine e il bomber Leandro Di Santo. La squadra gialla invece era composta dal portiere adattato Simone Montaldi e poi da Alessandro Rencricca, Rosario Palazzo, Filiberto Tarallo, Francesco Bossi e Fabio Tagliaferri.

Partita bellissima, con pochi gol ma moltissime occasioni e giocate ed è davvero un peccato che ieri non fosse disponibile la copertura televisiva offerta dall’organizzazione Capo Five. L’unica rete del primo tempo portava la firma di Davide Baldi mentre il raddoppio veniva sfiorato in due occasioni da Leandro Di Santo. A inizio secondo tempo Tarallo si guadagnava un calcio di rigore ma Rencricca se lo faceva parare da Perrone. Il capitano dei blu successivamente non riusciva ad arginare un tiro devastante di Montaldi che, avanzato dalla sua area prendeva la mira e segnava il gol dell’ 1 a 1.

Il finale di gara vedeva Frabetti portare in vantaggio i blu su calcio di rigore (fallo di mano di Tagliaferri) mentre nel finale Tarallo siglava il definitivo 2 a 2.

Ottime le prestazioni di Formiconi, Baldi, Perrone e Iovine tra i blu mentre Montaldi, Palazzo hanno brillato tra i gialli.

Ora c’è giustamente voglia di gare ufficiali e di una finale di stagione che porti motivazioni ed emozioni. La squadra c’è, la rosa appare abbastanza larga quindi non resta che attendere l’occasione giusta per partecipare a qualche competizione ufficiale.

Pagelle squadra blu

PERRONE: 7 capitano

Dopo un primo tempo di relativo riposo il capitano deve scuotersi dal torpore primaverile nella ripresa e infila ottimi interventi uno dietro l’altro: parate complicate, uscite da libero, una bella parata da terra su Palazzo, un deviazione fortuita e d’istinto su Montaldi e poi la parata sul calcio di rigore di Rencricca che è un po’ come il pecorino sulle fave.

FORMICONI: 7

Con la prestazione di ieri sera ha definitivamente ricevuto la laurea ad honorem  in difesa della porta con la sua tesi “Anticipo miracoloso quando l’attaccante tira a botta sicura”. Ma come fa a migliorare di anno in anno? Non sappiamo dare una risposta ma per l’amor di Dio, clonatelo!

BALDI: 7

Ecco un altro che sta continuando a fare una stagione incredibile. Se all’inizio ci stupivamo per le singole prestazioni adesso ci stupiamo per la continuità che ha di gara in gara. Visione di gioco, efficacia in tutte le zone del campo e il gol che arriva sempre. Quello di ieri è una botta di contrabbalzo che beffa Montaldi sul primo palo.

IOVINE: 6.5

Il dodicesimo convocato di questa partita in famiglia viene trovato in extremis nel giorno stesso dell’incontro e si rivela una piacevole sorpresa. Giocatore simile a Baldi per certi versi perché dà del tu al pallone e fa bene in tutti e tre i reparti. Proviene dai Pumas ma visto la mancata partecipazione dei giallo neri al torneo potrebbe rivelarsi una buonissima risorsa per il futuro dell’Olympic, sia nell’immediato che nel futuro prossimo.

FRABETTI: 6+

Al rientro dopo tre mesi per i postumi di un piccolo intervento. Si vede che dosa le energie ma la forma appare già discreta. Nel finale trova un meritato gol su calcio di rigore.

DI SANTO: 6

Disponibilità e innegabile impegno stanno facendo guadagnare a questo ragazzo sempre più spazio nel mondo gialloblu. Deve migliorare nella visione di gioco e nella collaborazione con i compagni ma ha ampio margini di miglioramento che seguiremo con interesse. Ieri sera ha sfiorato per due volte il gol e ha mostrato qualche tocco che il pubblico ha apprezzato.

Pagelle squadra gialla

MONTALDI: 7

Un autentico valore aggiunto per la squadra gialla perché oltre ad essere un ottimo portiere è anche in grado di svolgere contemporaneamente il ruolo di playmaker. Non ha occasione di fare molte parate ma riesce a segnare il gol del provvisorio 1 a 1 e a sfiorare la rete in un’altra circostanza piuttosto nitida.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Né le birre preferite dalle milizie serbo-croate né tantomeno quelle sorseggiate dalle loro controparti bosniache non sembrano avere effetto sul gioco di questo difensore adamantino. Unico neo sulla sua prestazione il rigore fallito nel secondo tempo.

TARALLO: 7

Prestazione ispirata, mai banale, ingioiellata dal gol del definitivo 2 a 2.

PALAZZO: 6.5

La gran parte del gioco della squadra gialla passa dai piedi che sanno difendere e smistare palle come un buon mediano che si rispetti. Pecca però in zona gol: ha diverse occasioni ma Perrone gli nega la soddisfazione personale.

BOSSI: 6

Sul piano atletico e fisico ci è parso particolarmente in forma mentre negli ultimi metri non è stato ispirato e non lo si è visto mai calciare in modo pulito verso la porta avversaria.

TAGLIAFERRI F. : 6

Si posiziona a sinistra per cercare di fare male  con il suo famoso destro a giro invece le occasioni migliori le ha in posizione centrale. Potrebbe segnare un paio di gol ma all’ultimo respiro gli manca la forza per superare il portiere.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK 3-7

MARTEDÌ 15 APRILE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1298

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK

3-7 (1-1)

MARCATORI: 1 DE LUCA, 1 FORMICONI, 1 PIZZONI

Nel diciannovesimo secolo il termine Maverick era usato per indicare i capi di bestiame senza marchi e quindi ancora liberi nei pascoli delle grandi pianure americane. Il termine assunse in seguito il significato di ribelle e divenne infine famoso come soprannome del personaggio di Tom Cruise nei due film della serie Top Gun.

Ieri sera invece l’Olympic affrontava la squadra del Maverick, di recente formazione, che in comune con i capi di bestiame liberi di correre per i campi aveva la grande forza fisica e atletica. Non sapevamo nulla di questa nuova squadra ma alla fine si trattava della classica compagine del circuito Capo Five: giocatori giovani, tecnicamente bravi e atleticamente inesauribili.

Per questa ennesima battaglia generazionale l’Olympic schierava Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Simone De Luca, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. La squadra gialloblu era davvero buona e ha disputato una buona gara, soprattutto nel primo tempo quando manteneva risultato e gioco in equilibrio. Le azioni pericolose da parte dell’Olympic non mancavano, mancavano invece i gol. Si andava quindi al riposo sullo 0 a 1 e la nostra squadra poteva recriminare per un paio di traverse clamorose colpite da Pizzoni e De Luca e per alcuni tiri imprecisi.

Al ritorno dall’intervallo l’Olympic giocava i peggiori dieci minuti della sua gara e, come spesso accade, in questo breve tragico periodo, buttava alle ortiche la partita. In questa fase il Maverick segnava tre gol e scavava un gap incolmabile per l’Olympic nei restanti quindici minuti di gara. I nostri giocatori, nella seconda metà del secondo, tempo tentavano di recuperare ma la partita terminava sul punteggio di 7 a 3 per i nero arancioni.

Sui singoli non possiamo segnalare nessuna prestazione negativa, anzi, semmai è mancato un guizzo, una fantasia, uno spunto in più che potesse dare brillantezza ad un attacco asfittico. Da segnalare un bel prospetto nella formazione avversaria, un trottolino che farebbe comodo all’Olympic, e il sosia (in tutto e per tutto) di Erling Haaland, che sarebbe fico vedere in maglia gialloblu anche solo per le foto.

Il prossimo impegno dell’Olympic dovrebbe essere a fine mese per la sentitissima rivincita della partita in famiglia dello scorso 9 aprile. Sarà l’occasione per rivedere all’opera i vari Di Santo, Ciavarella e forse anche Frabetti e sarà spettacolo!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sul tabellino degli highlights ci sono parecchie parate del capitano e nel finale il Maverick gli propone anche un ingaggio per il torneo estivo ma il suo mestiere è quello di difendere la peota dell’Olympic fino alla fine dei giorni.

FORMICONI: 6

Nel periodo recente è tra i bomber più prolifici dell’Olympic e questo è proprio un dato sul quale ragionare. Bello il gol: tiro potente dalla sinistra che vale il provvisorio 2 a 4.

PIZZONI: 6-

Appare molto stanco a causa delle recenti fatiche podistiche e le sue geometrie risultano meno precise del solito. Segna un gol e colpisce un incredibile incrocio dei pali con un trio meraviglioso scoccato quasi da centrocampo.

BALDI: 6-

Prestazione che si è persa nel limbo del centrocampo e della trequarti: fa tutto bene fino quando si intravede la porta poi si perde.

DE LUCA: 6+

Che piacere rivedere questo giocatore in una partita vera dopo 176 giorni dall’ultima volta! Già la settimana scorsa l’avevamo visto bene e ieri si è confermato come pienamente recuperato. Ieri è stato probabilmente il più positivo tra i sette gialloblu e speriamo che questo possa essere l’aperitivo ad un finale di stagione esaltante. Segna un gol e colpisce una traversa.

MONTALDI: 6-

Un po’ come Baldi, fino alla trequarti niente da dire, anzi, arretra anche parecchio per venire a prendersi la palla ma una volta arrivato in zona d’attacco non sembra avere l’ispirazione dei giorni migliori.

PALAZZO: 6-

Il 2 aprile, in finale di Challenge Cup, aveva fatto le fiamme riuscendo a dribblare sistematicamente ogni avversario. Poi ha cominciato la dieta e sono arrivate le prestazioni meno positive della partita in famiglia e di ieri sera. Per il futuro suggeriamo carbonara e abbacchio allo scottadito prima di giocare. Secondo noi lui starebbe meglio così!

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-6

MERCOLEDÌ‘ 9 APRILE 2025, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

GARA N.127

OLYMPIC A – OLYMPIC 

8-6 (4-1)

MARCATORI SQUADRA BLU: 4 BALDI, 2 CIAVARELLA, 1 DE LUCA, 1 MONTALDI

MARCATORI SQUADRA GIALLA: 3 PIZZONI, 2 PALAZZO, 1 TARALLO

Divertimento, assenza di pressioni e un po’ di sano agonismo: è tutto quello che chiediamo ai nostri giocatori in occasione delle amichevoli in famiglie e ieri sera abbiamo visto tutte queste cose al massimo livello!

Per la prima volta nella storia la società non doveva fare i conti con i forfait dell’ultima ora infatti i convocati dodici erano e dodici sono stati, senza nessuna variazione nelle ultime ventiquattro ore.

La squadra blu era composta da Perrone, Formiconi, De Luca, Baldi, Ciavarella e Montaldi mentre la formazione in giallo era composta da Capoccetti, Rencricca, Palazzo, Pizzoni, Tarallo e Di Santo.

La partita è stata vinta dai blu che erano più compatti e meglio messi sul piano atletico: Baldi ha offerto una prestazione eccezionale a tutto campo condita da ben quattro gol e ha fatto la differenza in un centrocampo davvero solido formato da lui, Ciavarella e dal rientrante De Luca. La squadra gialla aveva una buona ossatura ma mancava, Pizzoni a parte, di elementi in grado di sostenere ritmi alti per lunghi tratti. Nonostante ciò la gara è stata sostanzialmente equilibrata, soprattutto nel secondo tempo, quando Rencricca e compagni sono andati vicino alla rimonta.

La partita, nonostante fosse un’amichevole non ufficiale, è stata molto sentita dai giocatori in campo e quelli della squadra gialla hanno chiesto a gran voce una rivincita a formazione invariate. Vedremo se la società riuscirà ad organizzarla per la prossima settimana.

PAGELLE SQUADRA BLU

PERRONE: 6.5 capitano

La finale di Challenge cup è alle spalle: fa qualche buona parata ma il grosso del lavoro lo fanno i suoi compagni.

FORMICONI: 6.5

Che sia una partita di torneo o un’amichevole in famiglia per lui non fa differenza.

BALDI: 7+

Al rientro dopo un fastidioso infortunio ci appare davvero on in forma, sia a livello fisico che atletico. In campo è stato semplicemente l’uomo della partita e non solo per i quattro gol e l’assist ma soprattutto per l’atteggiamento, la grinta e la voglia di spaccare il mondo. Quando gioca così è devastante.

CIAVARELLA: 6.5

“Il soldato” Ciavarella è una sorpresa continua: non avrà grandi doti tecniche ma ti dà sempre il 100% delle sue possibilità e non commette mai errori di superficialità o distrazione. Per lui anche una doppietta.

DE LUCA: 6.5

Era il 27 novembre del 2024 quando si fece male durante un’amichevole in famiglia come quella di ieri sera. Il campionato era appena iniziato da una giornata e l’Olympic aveva appena vinto la Summer Cup Bis anche grazie alle sue prestazioni. L’infortunio gli ha sottratto praticamente tutta la stagione ma ora Simone è tornato e si è visto subito che vuole recuperare il tempo perduto. Atleticamente si è gestito ma le sue doti di tecnica e di corsa sono comunque saltate all’occhio. Ha anche segnato un bellissimo gol di potenza da fuori area.

MONTALDI: 6.5

Prestazione da uomo nell’ombra, lontano dai riflettori e dalla porta avversaria, più indirizzata a dare equilibrio che a cercare spunti in attacco. segna un bel gol di testa ad anticipare in bello stile il portiere avversario.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

CAPOCCETTI D. : 6

Il Michel Preud’Homme della Longarina fa registrare un’altra presenza in una amichevole in famiglia dell’Olympic e con questa le presenze diventano complessivamente sette. Da notare che è il secondo giocatore con più presenze in questo tipo di gare a non aver ancora esordito in prima squadra e pensiamo che ormai i tempi siano maturi. Offre una prestazione senza errori se non quello in uscita che ha permesso a Montaldi di segnare di testa.

RENCRICCA A. : 6

Senza il “gemello” Formiconi si sente un po’ triste e abbandonato ma è lui che guida il tentativo di rimonta nel finale di gara.

PALAZZO: 6.5

Da vertice basso, alto o sulla fascia è sempre devastante e la sua leadership si sente moltissimo. Segna due gol tra cui la bellissima rete del provvisorio 1 a 1.

PIZZONI: 6.5

Potrebbe correre e giocare per ore senza mai sentire la fatica o la stanchezza. Segna una TRIPLETTA.

TARALLO: 6 capitano

Anche lui al rientro dopo venti giorni per varie vicissitudini personali. Segna un gol e cerca sempre la giocata artistica.

DI SANTO: 6

Terza presenza complessiva tra gare ufficiali e stage per Leandro. Dimostra tantissimo impegno ma ancora deve trovare la giusta intesa con i compagni e raramente si rende pericoloso.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 8-8 (4-5 d.c.r.)

MERCOLEDÌ 2 APRILE 2025, ORE 21
LONGARINA 
GARA 1297

CHALLENGE CUP IX, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS
8-8 (5-3) 4-5 D.C.R.

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 2 PIZZONI, 1 PALAZZO

All’Olympic non riesce di vincere la quinta Challenge Cup consecutiva: a festeggiare è il Besiktas che già aveva battuto i gialloblu nella prima fase e che ieri sera ha alzato al cielo della Longarina lo storico trofeo organizzato dalla nostra società. Dopo aver acciuffato la qualificazione nell’ultima giornata del mini girone l’Olympic si avvicinava a questa finale potendo convocare una formazione a vocazione meramente offensiva. In attacco infatti giocavano Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo di Salvo e Montaldi mentre Alessandro Pizzoni, Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone completavano la lista.

L’Olympic conduceva la partita per tutto il primo tempo anche se era evidente che soffriva molto gli attacchi avversari. La nostra squadra appariva disordinata e caotica nel gioco e faceva fatica ad arginare il gioco offensivo del Besiktas. In attacco invece si creavano moltissime occasioni e il punteggio di 5 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era il risultato perfetto di questi pregi e difetti. Nei primi venticinque minuti di gioco l’Olympic poteva appoggiarsi alla straordinaria vena di Nicholas Schiano Moriello (autore di una tripletta) e alla mobilità di Pizzoni, Di Salvo e Palazzo. I problemi arrivavano quando la palla ce l’aveva il Besiktas che si trovava sempre con un uomo in più negli ultimi quindici metri.

Secondo tempo: l’Olympic faticava nel ritrovare la concentrazione dopo l’episodio di nervosismo accaduto a fine tempo con protagonista Romolo Di Salvo. Il giocatore si scagliava sul compagno Pizzoni, reo secondo lui di essergli rivolto a male parole, e veniva a stento controllato dai compagni. Fortunatamente la cosa si affievoliva dopodiché il giocatore lasciava il terreno di gioco, come al solito, nell’intervallo ma le scorie di quanto accaduto aleggiavano sulla squadra anche a inizio ripresa. Gli avversari incalzavano l’Olympic segnando qualche gol ma i nostri li gestivano bene e a metà frazione il punteggio era 6 a 4 per i gialloblù.

A questo punto cominciavano i problemi grossi perché l’Olympic accusava anche un calo atletico e il Besiktas rimontava e ribaltava il punteggio che ad un minuto dalla fine vedeva i rossi sopra di due gol.

L’Olympic a questo punto dava fondo alle ultime energie e accorciava le distanze con il solito Schiano Moriello mentre nel minuto di recupero arrivava il sospirato e insperato pareggio di Pizzoni.

Il risultato finale di pareggio rendeva indispensabili i calci di rigore per decretare la squadra vincitrice e per la prima volta in nove edizioni la Challenge Cup si sarebbe assegnata dal dischetto.

Sia quelli del Besiktas che quelli dell’Olympic segnavano i primi quattro rigori e si arrivava alla quinta serie quando Perrone era chiamato alla conclusione. Il capitano si faceva parare il tiro mentre il Besiktas segnava vincendo così la Challenge Cup.

Qualche commento a freddo a chiusura dell’articolo. L’Olympic ha giocato questa Challenge Cup con i soliti problemi di formazione, soprattutto nella prima partita quando a malapena è riuscita a chiuderla con il numero minimo di giocatori in campo. L’impegno però non è mai mancato: la seconda partita è stata memorabile mentre ieri la Vecchia Guardia, che contro i Pumas aveva dato tutto, ha un po’ tradito le attese livello tecnico. La grinta, l’abnegazione e l’amore per la maglia invece sono stati encomiabili.

Infine due parole sulla nona edizione di Challenge Cup: anche questa edizione come la precedente è stata ben organizzata da Capo Five e alla fine siamo contenti che il trofeo l’abbia vinto il Besiktas, formazione che con l’Olympic a parecchio in comune a livello di “sentire il calcio”.

La Challenge Cup edizione numero 10 ci sarà e l’Olympic farà di tutto per tornare alla vittoria!

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Serata da incubo, come ogni tanto capita anche ai migliori portieri. Compie anche qualche parata importante ma il terzo gol gli passa sotto le gambe, in occasione del settimo esce male e il tiro che vale l’ottava segnatura del Besiktas è forte ma centrale. Durante la lotteria dei rigori poi non riesce ad intuire nemmeno un tiro e a degna conclusione della sua serata sbaglia il quinto tiro consegnando la Challenge Cup, il trofeo da lui creato, alla squadra di capitan Boccardi. Anche a 46 anni suonati queste serate fanno male ma se fanno male vuol dire che si è vivi e se si è vivi si può riprovare a fare tutto.

FORMICONI: 5.5

Anche per Fabrizio è stata una serata generalmente positiva ma contorniata da alcune incertezze veniali in occasione di segnature del Besiktas. Non si può dire che abbia avuto colpe specifiche ma si trovava sempre lì quando gli avversari segnavano. Ruolino personale in questa Challenge: 3 presenze, 1 gol, 2 assist.

PIZZONI: 6.5

Sandro ci era mancato davvero tanto nel girone e ieri si è rivisto quanto sia fondamentale in campo per dare equilibrio e raziocinio alla manovra. Ieri sera l’Olympic era caotica e disordinata ma quando toccava palla lui tornava per un momento al potere la geometria euclidea. Prima presenza in questa Challenge, per lui anche due gol e due assist.

MONTALDI: 6

Contro i Pumas era stato un cannoniere vero mentre ieri Simone è stato un playmaker, quasi un mediano metodista, come si diceva una volta. Purtroppo non è stato incisivo infatti ha realizzato solo un assist ma ieri era anche indispensabile per lui arretrare di qualche metro per poter supportare i tanti attaccanti. In questa Challenge ha collezionato 3 presenze, 3 gol e 2 assist.

PALAZZO: 6.5

Ieri sera Rosario ha dato lezioni di come si può giocare in tutti i ruoli, attacco compreso, con consapevolezza delle proprie energie, delle proprie attitudini e delle proprie possibilità. Il meglio di sé l’ha dato sulla linea di centrocampo da dove riusciva a creare superiorità numerica senza mai rischiare di sbilanciare la squadra o perdere palla. Ha segnato un gol.

DI SALVO: 5.5

Ieri sera Romolo è stato meno incisivo del solito e difficilmente ha inquadrato la porta. Molto meglio come assist man infatti ha assistito i compagni per ben tre volte. Peccato quello ascesso di nervosismo a fine primo tempo. Probabilmente il primo a perderne lucidità è stato lui perché magari avrebbe potuto segnare un gol anche in finale. Ruolino in questa Challenge: 3 presenze, 2 gol, 4 assist.

SCHIANO MORIELLO: 7

Che giocatore ragazzi. I suoi tiri ti fanno letteralmente brillare gli occhi per la bellezza, per la potenza, per la precisione, così come i dribbling che sono autentici capolavori. Sembra un po’ un Beppe Signori dei tempi moderni. Ieri sera ha segnato ben cinque gol e ha permesso all’Olympic di sperare fino alla fine nella vittoria del settimo titolo Challenge. Se l’Olympic riuscisse a strapparlo al Sirviasppor Nicholas potrebbe lo stesso impatto avuto da Alexander Ruggeri nella sua carriera di otto anni in gialloblu.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 6-3

MERCOLEDÌ 26 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1296

CHALLENGE CUP IX, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

6-3 (3-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 DI SALVO, 1 FORMICONI

Si chiedeva coraggio e coraggio fu, si chiedeva sacrificio e sacrificio fu, si chiedeva un’impresa e impresa è stata.

Olympic – Pumas Futsal, terza e ultima partita della prima fase di Challenge Cup IX: i gialloblù dovevano vincere a tutti i costi per raggiungere il Besiktas in finale mentre al Pumas bastava un pareggio per eliminare la nostra squadra. Soliti, ricorrenti problemi di formazione per l’Olympic: la vecchia guardia rispondeva presente, Di Salvo poteva giocare ma ancora a mezzo servizio, Pizzoni dava forfait in mattinata, Bianchi era la novità della settimana.

Ci si aspettava un inizio guardingo delle due squadre visto che la squadra di Capriglione sopravanzava di un punto in classifica la nostra squadra invece i Pumas partivano subito forte e l’Olympic si mostrava impreparata di fronte al veemente avvio di gara avversario. Sabellico, fin lì capocannoniere del torneo con cinque reti, si confermava tale e segnava subito una doppietta. Il Pumas festeggiava, i nostri schiumavano rabbia e dimostravano sintomi di scarsa incisività perché Di Salvo era troppo isolato e Montaldi era impreciso. Al diciottesimo il promo squillo dell’Olympic: Di Salvo sfonadava sulla fascia sinistra e lasciava partire un tiro che si spegneva sul secondo palo. Un gol de suoi che valeva l’1 a 2.

Non era un gol dei suoi invece quello di Formiconi perchè si trattava di una rete più consona ad un grande attaccante che ad un difensore come Fabrizio ma tant’è: palla ricevuta sulla fascia destra, puntata devastante, palla sul palo interno e gol del 2 a 2. La partita non era bella perchè la nostra squadra non giocava un buon calcio ma il gol del 3 a 2 era invece molto bello: palla in area, intercetto di Perrone che passava velocemente a Montaldi, il numero 7 gialloblù a sua volta lanciava Di Salvo che a tu per tu con l’stremo difensore avversario lo freddava sul primo palo.

L’arbitro fischiava l’intervallo e, come di consuetudine in questo periodo, Di Salvo salutava i compagni come previsto. Ora l’Olympic non aveva più cambi e al posto di Di Salvo in attacco c’era Montaldi che avrebbe garantito un maggior raccordo tra difesa e attacco. Abbiamo avuto tutti l’impressione che la vera partita cominciasse in quel momento: i Pumas provavano a cercare il pareggio ma la difesa gialloblù teneva e Montaldi trovava uno splendido gol su assist di Rencricca.

Al quindicesimo Sabellico trovava la terza rete per la sua squadra ma un minuto dopo Montaldi segnava la quinta rete e a quattro minuti dalla fine era lo stesso jolly di Dragoncello a realizzare la sesta rete che metteva la parola fine sul match.

La partita si chiudeva con il punteggio di 6 a 3: l’Olympic accedeva alla finale di mercoledì 2 aprile mentre i Pumas chiudevano il girone senza vittorie. E’ stata una partita semplicemente fantastica quella dei nostri ragazzi: la vecchia guardia non ha tradito e ha offerto una prestazione che è tutto un mix di esperienza e grinta. Di Salvo ha mostrato ombre e luci mentre Bianchi è stato assolutamente meritevole di elogi per come ha interpretato la gara.

Tra una settimana ci sarà la finale di Challenge Cup, l’ottava in nove edizioni per l’Olympic, la prima per il sorprendente Besiktas. All’Olympic chiediamo solo questa grinta e niente altro.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Si è visto fin da subito che era rallentato nei riflessi a causa delle due settimane senza allenamento ma ha saputo destarsi quasi subito ed ha avuto il merito di essere sempre molto presente e reattivo nelle mischie e sui calci d’angolo, occasioni in cui ha intercettato tutti i traversoni avversari e le palle vaganti.

RENCRICCA A. : 6.5

La Vecchia Guardia non tradisce: lui, Perrone e Formiconi usano ogni parte del copro per difendere la porta ed è un spettacolo vederli caricarsi a vicenda. Unico neo, l’eccessivo ricorso ai tiri da fuori area che spesso diventano assist per gli avversari per tentare il contropiede.

FORMICONI: 7.5

Ragazzi, che momento per il numero 5 gialloblù. Offre una prestazione perfetta in difesa e sembra che abbia venticinque anni anziché quarantasei. Per lui anche un gol davvero bello, addirittura il quarto nelle ultime cinque partite e il numero 134 in gare ufficiali. Clonate quest’uomo!

BIANCHI: 7

La classe operaia in paradiso! Questo ragazzo non ha eccelsi mezzi tecnici per sua stessa ammissione ma ha un pregio ovvero la piena consapevolezza di cosa può e cosa non può fare. Usando questa capacità non sbaglia praticamente nulla perchè rischia poco ma non perde quasi mai la palla e quando la perde si può stare certi che la recuperi. E’ uno di quei giocatori su cui puntare nei momenti difficili perchè sai che spedirà la palla in tribuna piuttosto che consegnarla agli avversari. La citazione nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Così è la vita” sembra fatta per lui e la riportiamo volentieri: «Cosa non darei adesso per essere in cella con Crapanzano per tifare il nostro giocatore preferito!» «Ma Baggio o Del Piero?» «Ma che Baggio e Del Piero… SOLDATINO DI LIVIO! È l’idolo del braccio 6. Forse un po’ per quella sua faccia pulita…»

MONTALDI: 7.5

Dopo il flop con il Besiktas tutti si aspettavano un’impennata d’orgoglio da parte sua e la sua risposta è stata sfavillante. Il suo bottino a fine gara è stato di tre gol (bellissimi!) e un assist ma ciò che desta particolare impressione è stata l’incidenza statistica della sua gara che ha fatto segnalare questi dati:

  • Presenza globale numero 269: supera Emiliano Belli e diventa il nono gialloblù di sempre.
  • Assist numero 129: raggiunge Alexander Ruggeri e diventa il miglior assist man della storia dell’Olympic alla pari con l’attaccante italo tedesco.
  • Gol in gare ufficiali numero 274, 275 e 276: Fabio Formica lo precede ora di 31 gol nella classifica marcatori di tutti i tempi.

DI SALVO: 7-

Terza presenza consecutiva per Romolo che mostra un primo tempo di alti e bassi: forse si nasconde troppo dietro il suo marcatore e si allontana troppo dalla manovra gialloblù ma nonostante ciò realizza comunque una doppietta decisiva e serve a Formiconi l’assist che vale il gol del 2 a 2. Tra pochi giorni sarà disponibile a tempo pieno: non vediamo l’ora!

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MERCOLEDI’ 19 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1295

CHALLENGE CUP IX, I° GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MARCATORI: 1 TARALLO, 1 SCHIANO MORIELLO

Con il triplice fischio di ieri resta la speranza che anche questo inverno balordo sia finalmente concluso. L’Olympic cerca calciatori per la primavera, cerca calciatori per continuare a giocare ed affrontare mini e grandi tornei sparsi per il Municipio Decimo Mare e zone limitrofe. Perché se Perrone, dalle Maldive, deve cercare calciatori volenterosi per l’esordio della nona edizione della Challenge Cup, non vogliamo pensare cosa potrebbe accadere quando gli impegni diventeranno più ardui. Proprio perché il triangolare, organizzato con l’aiuto della Capo Five, doveva e poteva essere una vetrina per nuovi calciatori, o conferme per i tornei a seguire, dall’altra parte permette altresì di affrontare le partite di questo torneo con un pizzico di leggerezza.

Da diversi giorni il presidente esprimeva la sua preoccupazione per le convocazioni: qualche forfait immediato causa infortuni, impegni lavorativi, varie ed eventuali, davano composizione ad una squadra a dir poco rimaneggiata. Detto fatto l’Olympic, che non ha mezzo misure in fatto di crisi di formazione, si presenta in una fresca Longarina con Formiconi, Montaldi, Tarallo, il ritorno di Schiano Moriello e Di Salvo a mezzo servizio. In porta? David Capoccetti non poteva aiutare personalmente i gialloblu mettendosi tra i pali, per cui l’estremo difensore non è che Leandro Di Santo. Strana la storia di quest’ultimo: esordio più che amaro, gol dell’ex la settimana scorsa in Honey Cup ed ora a difendere i pali ed essere quasi indispensabile per una serata del genere.

La squadra, a trazione anteriore, si pone con uno schema basato su due difensori e due attaccanti. Montaldi e Formiconi ad impostare, Di Salvo e Schiano Moriello davanti e Tarallo tuttofare.  Di Santo in porta fa quel che può, obiettivo è non permettere al Besiktas, squadra non proprio brillante ma formata da alcuni elementi di spicco, di non tirare da posizioni favorevoli. L’Olympic riesce a metà dell’impresa, anche perché non solo rischia in qualche occasione di prendere il gol, ma meriterebbe addirittura il vantaggio se solo l’incrocio di Montaldi e le occasioni di Di Salvo fossero finite in fondo al sacco. Il gol di misura dell’avversario permette ai gialloblu di capire che la partita, se incanalata nei giusti binari, può camminare verso la giusta direzione.

Ad inizio secondo tempo Di Salvo lascia i ragazzi in cinque uomini creando alla squadra stabilità in fase difensiva-offensiva. Formiconi in stile Cafu permette a Tarallo di pareggiare, ma il Besiktas si riporta subito avanti ma il pareggio immediato di Schiano Moriello su assist millimetrico del sempreverde Filiberto fa pensare all’Olympic che possa esserci anche un contro sorpasso, ma un tiro non irresistibile riporta i bianco-neri davanti.

La sfortuna, però, è sempre in agguato e Tarallo a meno di cinque minuti dal termine deve abbandonare il campo per problemi personali, lasciando la squadra in quattro uomini. Un deja-vù per il gialloblu, come accadde al centro Il Delfino contro lo Sbrocca Junior, quando a farne le spese furono Baldi e Frabetti. L’Olympic fa quel che può, senza però impensierire realmente il Besiktas, che con il minimo sforzo segna il 4 a 2 e la conseguente speranza di riprendere la partita.

Una vittoria per i nostri ragazzi avrebbe portato a giocare la partita contro il Pumas Futsal mercoledì prossimo, con la consapevolezza di essere già in finale. Invece eccoci ancora qui, per l’ennesima volta a parlare di occasioni buttate. Ripetere sempre la stessa storia diventa estenuante e giocare spesso con nuovi giocatori porta la squadra a non avere una vera identità di gioco. Se Perrone e compagni vogliono essere competitivi in qualsiasi tipo di torneo, allora agire sul mercato in maniera netta è l’UNICA mossa che può portare beneficio.

LE PAGELLE:

DI SANTO: 6

L’incredulità di Montaldi e Formiconi quando hanno visto che Leandro sarebbe stato il portiere di serata, sicuramente non ha portato quel pizzico di felicità immediata. Invece Di Santo, rispetto all’esordio del mese scorso, si è impegnato, ha evitato qualche gol che sarebbe finito sicuramente in rete ed ha cercato di essere all’altezza della situazione. Non potevamo chiedere di più di ciò che ha fatto e per questo la società lo ringrazia.

FORMICONI: 6+

L’assist per il gol di Tarallo andrebbe fatto vedere alle scuole calcio. Galoppata sulla fascia in cui salta due uomini e servizio al centro per Tarallo. In difesa con Montaldi è sembrato in difficoltà a causa della squadra più propensa ad attaccare, ma attualmente la testa di Fabrizio è sulla partita per tutti e 50 i minuti.

MONTALDI: 6-

Paga lo scotto di essersi scaldato pochissimo e non essere entrato in partita sin da subito. L’incrocio dei pali sul risultato di parità ed un gol fallito di sinistro davanti al portiere è tutto ciò che Simone ha saputo creare. In una partita del genere ci si aspettava che prendesse per mano la squadra ed invece è parso in difficoltà.

TARALLO: 6+

Filiberto entra in entrambi le realizzazioni, prima con un gol a porta vuota, poi con un assist fantascientifico per Schiano Moriello. Cerca di far valere l’esperienza contro alcuni avversari alla portata sia a livello fisico che tecnico, ma da solo non ha potuto dare la giusta quantità.

SCHIANO MORIELLO: 6

Al ritorno in gialloblu ci aspettavano che Nicolas facesse fuoco e fiamme. La tecnica c’è, la visione di gioco probabilmente è mancata. In alcuni occasioni s’incaponisce cercando un dribbling di troppo. Segna il gol del momentaneo pareggio ma non riesce ad incidere in maniera concreta.

DI SALVO: 6-

Occasioni mancate, poca voglia di rientrare, nascosto tra le maglie avversarie. La voglia e la fame di certo non mancano a Romolo, ma rispetto a quello visto la settimana scorsa, ci aspettavamo che potesse gravare sul match in maniera positiva.

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3

MERCOLEDI’ 12 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1294

HONEY CUP 2025, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SEVILLA 8-3 (3-2)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI, 1 PALAZZO

L’Olympic ottiene il secondo trofeo stagionale trionfando nella finale di Honey Cup al termine di una partita non facile ma nella quale ha fortemente voluto e meritato la vittoria della coppa. In campo c’erano l’Olympic, seconda classificata nella Coppa Intertoto, e il Sevilla, finalista perdente della Winter Cup. L’Honey Cup rappresentava una sorta di super coppa tra seconde classificate ma comunque un trofeo prestigioso che i gialloblù aspiravano ad ottenere per arricchire la bacheca.

I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Palazzo e Montaldi. Nel pomeriggio Tarallo dava forfait e con Baldi, Mosetti e Pizzoni indisponibili la società pensava al grande ritorno di Romolo Di Salvo. Il giocatore aveva già preso parte allo stage del 26 febbraio e accettava volentieri la convocazione, sebbene fosse last minute.

La partita nei primi minuti appariva facile: Montaldi segnava subito il gol dell’1 a 0 e Di Salvo bagnava il suo esordio con un gol travolgente. Sembrava tutto facile, troppo facile, al tal punto facile che i gialloblù commettevano l’errore di rilassarsi e sottovalutare l’avversario. Nelle file del Sevilla giocava Leandro Di Santo, attaccante che aveva giocato in campionato qualche settimana fa con la maglia dell’Olympic; era scritto che questa sorta di ex dovesse farsi rimpiangere e infatti era proprio lui a battere Perrone per la rete del 2 a 1. Dopo questo primo avvertimento l’Olympic ricominciava a giocare come si deve e infatti Di Salvo segnava un atro gol dimostrando un’eccezionale fame agonistica ma la nostra squadra non aveva ancora capito chi aveva di fronte: il Sevilla segnava la rete del 3 a 2 e ad inizio secondo tempo, una volta ricevuti due rinforzi che alzavano il livello della squadra, pareggiava completando la rimonta.

All’Olympic rimanevano i rimpianti per aver fallito almeno sette/otto palle gol tra cui gridavano allo scandalo i pali e le traverse complite da Montaldi, Di Salvo e Palazzo. Subìto il gol del 3 a 3 all’Olympic, che nel frattempo doveva rinunciare a Di Salvo (costretto ad abbandonare la contesa per motivi personali) non rimaneva che ricompattarsi, ricominciare la partita daccapo mettendo in campo i giusti sentimenti di umiltà e sacrificio.

Il gol del 4 a 3 era opera di Montaldi e si trattava del definitivo vantaggio infatti da questo momento in poi il Sevilla non avrebbe più segnato e pur non rinunciando mai ad attaccare si sarebbe trovato di fronte un muro difensivo finalmente compatto. Segnavano poi Rencricca e Palazzo e Formiconi con un tacco magico alla Hernan Crespo. Nel finale Rencricca suggellava il punteggio realizzando l’ottavo gol e poco dopo l’arbitro fischiava la fine.

La squadra alzava la coppa. Abbiamo deciso di eliminare la postilla secondo cui questa è una piccola coppa ma che per l’Olympic è importante perchè poi l’ambiente ha capito il momento storico della squadra gialloblù. In questi anni c’è una squadra che per passione non vuole dire basta con il calcio e che dimostra ancora di poter essere importante e di potersi meritare serate così felici.

Celebriamo questa squadra immortale e i suoi successi, i ragazzi se lo meritano!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il tiro beffa di Leandro Di Santo sembra essere il classico segno dello “Psicodramma Gialloblù” ovvero quel particolare evento che manda in malora le serate più importanti della storia dell’Olympic. Perrone nel frangente è mal posizionato ma non si scompone e mantiene i nervi saldi e la mente fredda per tutto l’incontro.

RENCRICCA A. : 6.5

Fino al gol del 3 a 2 del Sevilla non è lui (la palla a Boccardi la consegna lui con un passaggio sbagliato) poi decide che bisogna rimboccarsi le maniche e decide anche che contribuirà attivamente a decidere questa finale. Lo fa con una doppietta e un assist, lo fa formando un muro davanti a Perrone e alla fine non gli rimane che stappare lo champagne manco fosse Ayrton Senna sul podio di Interlagos.

FORMICONI: 7

Che partita mostruosa ragazzi. Fabrizio è stato uno dei giocatori che ha avuto la mente fredda e la giusta concentrazione per tutta la durata della finale e lo si è visto in occasione dei suoi tackle leggendari (sembra sempre che l’attaccante calci e invece… zaaac, arriva lui a deviare la palla) e nel finale con quel gol di tacco che ci ha fatto sognare. Diciannovesimo podio in carriera con la maglia dell’Olympic, nono trofeo.

MONTALDI: 7

Quando segna l’1 a 0 tutti pensano che la partita possa essere una semplice passeggiata invece non è così e Simone è stato uno dei pochi a capirlo subito. E’ di nuovo lui a segnare il gol del 4 a 3 ovvero il definitivo vantaggio dell’Olympic e alla doppietta aggiunge anche il  centoventottottesimo assist in carriera.

SICILIANI: 6.5

Tra alti e bassi, tra accelerazioni brucianti ed errori nei passaggi, tra serpentine ubriacanti e agganci mancanti, Damiano è sempre croce e delizia nella migliore tradizione dei fantasisti della storia del calcio. Ieri non ha segnato ma ha servito due assist ai compagni e negli ultimi dieci minuti si è messo l’elmetto e ha partecipato anche lui alla battaglia finale. Per Damiano si tratta del terzo trofeo vinto in 37 presenze.

PALAZZO: 7

Rosario ha segnato solo un gol ma quanto è stato decisivo! Decisivo per la testa, l’esperienza e la leadership. Il parco attaccanti gialloblù è folto ma quando c’è lui tutta la squadra si muove meglio.

DI SALVO: 7

Una classica storia da Olympic: Romolo non indossava la maglia della prima squadra dal 14 ottobre 2019 ovvero dalla seconda partita della controversa “Reggenza Ruggeri”. Poi, per problemi personali è stato lontano per cinque anni dai campi di gioco e per gli stessi problemi ieri ha giocato solo un tempo ma in quei venticinque minuti ha fatto vedere una grinta e una fame pazzesche. Due gol travolgenti, due tiri fulminanti, la voglia di riprendersi la maglia numero nove e il mondo intero. La sua carriera in gialloblù ricomincia da questa serata, con il primo trofeo alzato con l’Olympic e il pugno alzato in cielo!