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OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO 6-4

MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1337

SPRING CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO

6-4 (3-3)

MARCATORI: 1 BUCCI, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI, 1 PERRONE, 1 PLAKSIN, 1 AUTORETE

Mentre Aston Villa e Friburgo si giocavano l’Europa League 2025/26 a Istanbul anche l’Olympic viveva la sua piccola notte magica di primavera. La genesi di questa splendida partita è partita da lontano, da sabato, giorno in cui le convocazioni ci avevamo consegnato una squadra del tutto simile a quella che aveva battuto il Maverik nella prima giornata. Poi, le ultime ore prima della partita, avevano privato la squadra gialloblu di Frabetti e Montaldi (motivi familiari) e Mosetti (motivi lavorativi). Partivano così le chiamate dell’ultimo minuto che per fortuna erano fruttuose infatti si univano alla squadra Andrea Bucci, Matteo Franco Di Felice e Roberto Manoni. Alla fine quest’uktimo diventava addirittura un extra e visto che non era al top della forma veniva risparmiato anche alla luce del fatto che Montaldi tornava tra gli abili arruolati.

La formazione definitiva vedeva quindi in campo Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Formiconi, Fabrizio Perrone, Andrea Bucci, Simone Montaldi, Vlad Plaksin e Rosario Palazzo. La squadra avversaria invece era l’Obrigado Deo, formazione esordiente per il nome ma formata da giocatori bene o male conosciuti e di buona caratura del panorama Capo Five.

La partita cominciava e subito l’Olympic dimostrava di essere ben posizionata in campo anche se i primi a passare in vantaggio erano gli avversari. Montaldi pareggiava con uno dei suoi missili dalla fascia destra e poco dopo Perrone segnava il gol del 2 a 1. Nel resto del secondo tempo l’Olympic riusciva a sprecare davvero tante palle gol e e segnava con Formiconi mentre l’Obrigado Deo segnava altri due gol su evitabili errori della nostra difesa e si andava all’intervallo sul punteggio di 3 a 3.

Nel secondo tempo la partita non cambiava nel gioco ma nella sostanza perché l’Olympic sbagliava molto di meno in difesa e diventava più cinica in attacco dove passava con Bucci, Plaksin e con un tiro deviato di Palazzo che batteva il portiere per la sesta volta. Era il gol.della sicurezza e per i gialloblu gli ultimi minuti era mera accademia.

La partita finiva 6 a 4 per l’Olympic che dimostrava sacrificio e solidità, cuore ed entusiasmo, ed un bellissimo mix tra i veterani ultra quarantenni e i tre giovani, il classe 2025 Plaksin, il 2003 Franco Di Felice e il 2001 Bucci: piano piano questi ragazzi stanno andando a regime e stanno dando una grande mano ad un’Olympic che da anni cercava un rinnovamento anagrafico.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Forse sente troppo la tensione dell’incontro e finisce per fare due errori piuttosto evidenti che portano ad altrettanti gol avversari. La sua crescita tecnica passa anche, e secondo noi soprattutto, dalla sua crescita caratteriale partita per partita, già dalla prossima!

FORMICONI: 7

Situazione standard: sta a pezzi fisicamente, Perrone lo costringe a giocare, lui fa una grande prestazione e trova anche il tempo per segnare il gol numero 143 in gare ufficiali.

PERRONE: 7 capitano

Si alterna con Plaksin sulla fascia sinistra: quando c’è il capitano in campo la squadra perde in dinamismo ma acquista in solidità perché il numero 8 pressa gli attaccanti anche quando non hanno palla. A metà primo tempo trova un bel gol per una rete che gli mancava in gare ufficiali da poco più di tre anni. Una soddisfazione incredibile per lui che in questa stagione aveva tirato avanti la carretta a centrocampo senza grosse soddisfazioni.

PLAKSIN: 7

Raramente in questi anni abbiamo visto un giocatore così giovane mettere tanta grinta indossando la maglia giallo blu. Sarà che i colori dell’Olympic gli ricordano la sua Ucraina ma ultimamente lo vediamo con una determinazione e una voglia che all’inizio della sua avventura nella nostra squadra ancora non dimostrava. La sua prestazione non è perfetta perché commette anche un paio di errori gravi ma poi è stato anche capace di farsi tantissime volte il campo su e giù per recuperare un pallone, per fare un tackle, per strappare una palla all’avversario che è stato decisivo per la solidità difensiva del team. Trova anche un gol, il decimo stagionale tra partite ufficiali e allenamenti.

BUCCI: 7.5

Prestazione super per Andrea che fa vedere i sorci verdi agli avversari che spesso dribbla e supera in scioltezza. Realizza un gol e due assist in quella che probabilmente è la sua migliore prova da quando fa parte dell’Olympic.

MONTALDI: 7

Non ha più la brillantezza di qualche settimana fa ma con lui in campo l’Olympic acquista una varietà invidiabile di soluzioni offensive. Segna un gol bellissimo da una posizione che sta diventando una mattonella di riferimento: zona molto laterale della tre quarti, tiro potentissimo da posizione quasi impossibile e gol… un classico!

PALAZZO: 7

Uno spettatore disattento potrebbe dire che Rosario ha sbagliato almeno cinque gol facili ma poi ti rendi conto che Rosario catalizzava buona parte dei palloni fuori usciti dalla difesa permettendo all’Olympic di respirare e contrattaccare. Ha realizzato una doppietta di assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 3-8

MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1335

CHALLENGE CUP 2026, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

3-8 (0-4)

MARCATORI: 1 BUCCI, 1 MONTALDI, 1 PALAZZO

Finale di Challenge Cup 2026, decima edizione del prestigioso mini torneo ideato nell’ormai lontano 2010 dalla società gialloblù e rinato nel 2024, dopo dieci anni di interruzione, grazie alla sapiente organizzazione Capo Five.

L’edizione di quest’anno vedeva ai nastri di partenza il Partizan, l’Olympic e l’AS Cornelio ed erano queste ultime due che si giocavano il trofeo. Nel gironcino era stato l’AS Cornelio ad ottenere la vittoria e anche ieri erano gli arancioni ad avere i favori del pronostico. La differenza tra le due formazioni era abissale: da una parte gli effervescenti ragazzetti nati sul campetto di Via Prato Cornelio, un vero e proprio esperimento di retake del quartiere a livello di decoro urbano e di promozione sociale. Dall’altra parte l’Olympic, la squadra di calcio a cinque più antica di Acilia che ieri si presentava al fischio di inizio con una squadra con la media di età di 40 anni e che aveva come motivazione principale quella di riportare la Challenge a casa dopo la sconfitta ai rigori dell’edizione 2024.

L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Rencricca, Formiconi, Manoni e Perrone nel pacchetto difensivo e Bucci, Montaldi e Palazzo in quello offensivo. Per una decina di minuti la partita resisteva sul punteggio di 0 a 0 ma era il  Cornelio ad avere più occasioni mentre i nostri non riuscivano a sfruttare un paio di buone palle gol. Quando il Cornelio riusciva a sbloccare il risultato per l’Olympic si apriva un periodo nero durante il quale arrivavano altri tre gol in rapidissima successione. L’unico segno di vita della nostra squadra era un bel tiro di Manoni che si infrangeva beffardamente sull’incrocio dei pali.

Sullo 0 a 4 a metà partita i giocatori gialloblu non si scomponevano più di tanto perché sapevano che gli avversari erano più forti. Bisognava cercare di creare qualcosa di diverso ma soprattutto di non vendere troppo facilmente la pelle al “nemico”. E allora di nuovo in campo, più grintosi che mai, alla ricerca di un gol e il arrivava quasi subito ad opera di Montaldi. Poco dopo segnava anche Palazzo e sul 2 a 4 gli avversari attraversavano il loro momento peggiore. In questi minuti l’Olympic poteva ulteriormente accorciare le distanze ma il portiere avversario era bravo a stoppare Palazzo e poco dopo il Cornelio infliggeva ai gialloblù un gol che imprimeva una svolta decisiva alla finale.

Il risultato finale era di 8 a 3 per il Cornelio che alzava la prima Challenge Cup, un trofeo che gli auguriamo sia solo uno dei tanti che alzeranno durantea la loro storia.

E l’Olympic? Ieri si sentiva aria di cambiamento: cambi di campo, di tornei, di squadre (per alcuni giocatori che stanno maturando nuovi progetti nei loro pensieri) ma già verso le 23 la società stava chiudendo l’acquisto di un nuovo attaccante. Insomma, si stava chiudendo un ciclo e si stava facendo i conti con una cocente delusione ma già ci stava lavorando alla stagione 2026/2027.

La stagione in corso invece dovrebbe terminare verso il 10 di giugno e si cercherà di farla terminare con un’altra esperienza simile alla Challenge Cup. Intanto lunedì prossimo la squadra di ritroverà per una partita in famiglia e per una cena che rinsalderà il gruppo o lo preparerà alle nuove sfide.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! …ma gioca anche brutti scherzi! Infatti il nostro Matteo alterna parate convincenti a interventi rivedibili. La sua prima stagione in gialloblù si sta chiudendo e dobbiamo dire che è stata una stagione positiva non solo per le prestazioni ma perché Matteo è diventato in breve tempo uno di noi.

RENCRICCA A. : 6

Soffre solo durante il periodo nero dell’Olympic, quello dei tre gol subìti in cinque minuti, per il resto non trema mai e nel secondo tempo scocca un tiro che diventa un assist per Palazzo.

FORMICONI: 6

Percorre svariati chilometri ma non trova soddisfazione dalle sue escursioni nella metà campo avversaria.

MANONI: 6

Anche lui come Rencricca e Formiconi dà battaglia agli inviperiti attaccanti arancioni ma ha anche qualche guizzo interessante in attacco come lo splendido tiro che colpisce la punta dell’incrocio dei pali e un bel dribbling che si conclude con un tiro a giro un po’ prevedibile ma comunque pregevole se si considera che l’ha scoccato un difensore.

PERRONE: 6 capitano

Entra nel finale di gara e trova il tempo per mostrare la grinta dei veterani alle giovani promesse di Prato Cornelio.

BUCCI: 6+

Ieri sera Andrea ha fatto vedere di cosa è capace dal centrocampo in su: dribbling, tentativi di assist, il secondo gol in Challenge Cup. Se a questo grande lavoro offensivo aggiungesse anche un apporto difensivo e la capacità di essere uomo squadra allora diventerebbe un vero e proprio craque del calcio locale.

MONTALDI: 6

Il settimo gol in tre gare gli vale il titolo di capocannoniere della Challenge Cup he lo rende il secondo giocatore dell’Olympic ad aggiudicarsi questo trofeo dopo Andrea Fantini che vinse nella terza edizione nel 2011. In campo fa molta fatica e si vede che è arrivato a fine stagione con un po’ di fiatone.

PALAZZO: 6+

Il piano partita dell’Olympic era uno: chiudersi a riccio in difesa e rilanciare lungo su Rosario appena possibile. La squadra ci ha provato, lui ha combattuto e ha trovato un gol ma forse di più non si poteva fare. Chiude la Challenge Cup con cinque gol all’attivo. Arriva secondo nella classifica cannonieri del torneo (alla pari con altri tre giocatori) ma viene eletto miglior giocatore della competizione.

La finale della decima Challenge Cup

Cielo plumbeo sulla Capitale in un mercoledì di coppe e di campioni. Buongiorno amici gialloblù e benvenuti nel giorno della finale della decima edizione della Challenge Cup.

Tutto è cominciato in una notte di autunno di sedici anni fa quando l’Olympic ideó una competizione breve e sulla carta meno impegnativa dei tornei tradizionali per dare spazio ai giocatori che trovavano meno spazio in campionato.

Via via il mini torneo dell’Olympic diventò sempre più importante e si disputò per sette edizioni fino al maggio del 2014. Dopo dieci anni di silenzio la partnership con l’organizzazione Capo Five diede nuova vita alla Challenge Cup che oggi vede chiudersi la terza edizione della nuova era.

Questa sera (Longarina, ore 21) il favoritissimo AS Cornelio affronta l’Olympic nella finale per il titolo mentre a seguire, calcio d’inizio alle 22, Partizan e Besiktas si contenderanno la il terzo gradino del podio.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. FRANCO DI FELICE Matteo

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

6. MANONI Roberto

8. PERRONE Fabrizio

11. BUCCI Andrea

7. MONTALDI Simone

23. PALAZZO Rosario

Nodo portiere sciolto, domani la finale

Buongiorno amici gialloblù. Manca un solo giorno alla finale di Challenge Cup che vedrà opposte la nostra Olympic e la favoritissima AS Cornelio. Ieri sera la società è riuscita a sciogliere il nodo portiere infatti Matteo Franco Di Felice ha dichiarato che sarà disponibile e potrà quindi giocare anche la finale del torneo per cui era stato eletto titolare dalla guida tecnica dell’Olympic. Ecco quindi la lista aggiornata dei convocati che sono Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Manoni, Montaldi, Bucci e Palazzo.


Domani sarà anche il giorno della finale per il terzo posto che vedrà in campo il Partizan e il Besiktas. La finalina si giocherà alle 22, subito dopo la finale per il primo posto. Il Partizan di Filippo Tramontano viene da due sconfitte nel gironcino mentre il Besiktas, campione in carica, è stato invitato solo per questa singola gara. Oltre ad assegnare la coppa per il terzo posto questa gara assegnerà anche gol validi per la classifica cannonieri e ogni giocatore del Besiktas, per quanto improbabile, potrà concorrere a questo prestigioso traguardo.


L’ultima notizia di oggi è quella legata alla simpatica mascotte vintage scelta per questa Challenge Cup. Il cagnolone che sta accompagnando questo periodo sul sito e sui social gialloblù al termine della Challenge Cup diventerà la mascotte ufficiale della squadra subendo qualche piccolo cambiamento stilistico (una bella maglia dell’Olympic per esempio). Come si chiamerà la mascotte? Sabato prossimo proporremo un sondaggio con quattro nomi papabili e saranno gli stessi tifosi a scegliere.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 8-4

MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1334

CHALLENGE CUP 2026, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN BELGRADO 2011

8-4 (2-3)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 PALAZZO, 1 BUCCI, 1 AUTORETE

L’ottava vittoria stagionale è dolce e succosa come una di quelle fragole che stanno cominciando a fare capolino nei banchi degli ortofrutta di tutta Roma. Ma non è solo dolce ma anche sofferta e un po’ drammatica come quasi sempre succede in questi anni per l’Olympic che deve sudare per guadagnare ogni singolo centimetro verso la porta avversaria.

La sconfitta con cinque gol di scarto all’esordio di Challenge Cup poneva l’Olympic si fronte ad una missione univoca: battere il Partizan per accedere alla finale. Ogni risultato, anche il pareggio, avrebbe significato l’eliminazione dal piccolo grande torneo ideato dalla nostra società e arrivato alla terza edizione in cui viene gestito dalle organizzazione Capo Five.

Rispetto alla partita con l’AS Cornelio l’Olympic confermava Franco Di Felice in porta, Formiconi in difesa, Perrone a centrocampo e l’attacco pesante formato da Montaldi e Palazzo. Manoni era il sostituto di Pizzoni mentre il forfait mattutino di Mosetti schiudeva finalmente le porte della squadra gialloblu all’esordiente Andrea Bucci, opzionato durante il fantasioso mercato invernale ma mai visto all’opera.

Il Partizan, formazione storica dei tornei Capo Five, si presentava alla Longarina con uno schieramento che rappresentava in pieno la sua dimensione nelle ultime stagioni ovvero un mix di giocatori pescati da altre squadre guidate in campo dal capitano di lungo corso Claudio Ciavarella e in panchina dal sommo gestore  risorse umane David Capoccetti.

Passavano pochi secondi dal fischio d’inizio, peraltro battuto da Montaldi, che l’Olympic passava in svantaggio. Montaldi poi riusciva a pareggiare ma nel giro di pochi minuti il Partizan segnava due gol: i fantasmi cominciavano a palesarsi sulla Longarina e lo spettro di una eliminazione era tutt’altro che inconsistente. Un altro gol di Montaldi prima dell’intervallo dava un po’ di linfa ai nostri ma il risultato di 2 a 3 all’intervallo rappresentava ancora una montagna molto alta da scalare.

Nel secondo tempo arrivava il pareggio dell’Olympic, il nuovo vantaggio del Partizan e di nuovo il pareggio dei gialloblu che portava la contesa sul 4 a 4. Da questo momento in poi l’inerzia della partita, per qualche strana e misteriosa ragione, mutava improvvisamente e pendeva totalmente a favore dell’Olympic che realizzava quattro reti consecutive ottenendo vittoria e qualificazione alla finale di mercoledì 22.

È una vittoria che va celebrata perché arrivata dopo molta sofferenza e perché ottenuta soprattutto grazie al carattere dei nostri giocatori che non si sono mai abbattuti. Stavolta il gioco offensivo è stato fertile e concreto mentre dietro si è ballato parecchio, sofferto molto e combattuto altrettanto con palloni che nelle situazioni più spinose finivano spesso e volentieri oltre la recinzione.

Al fischio finale c’era grande soddisfazione ed esultanze per l’obiettivo minimo raggiunto ma già da oggi si comincerà a pensare a come.fare per provare a battere l’AS Cornelio. La voglia di provare a riportare la Challenge Cup a casa (il Besiktas ne è il detentore) è forte ma il Cornelio è squadra vera ed è giustamente favorite dai pronostici. Nel frattempo godiamoci questa vittoria come è giusto che sia.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Nella sua partita c’è tutto il momento di carriera che sta vivendo: è stato catapultato da giovanissimo in in un contesto iper competitivo ma in una squadra che non può competere al 100% con gli avversari per i noti limiti anagrafici e atletici e quindi Viene iper sollecitato. In questo enorme e sfidante frullatore sportivo attraversa due momenti distinti: un primo tempo con più di qualche incertezza in cui merita un 5 in pagella e un secondo in cui invece la valutazione sarebbe 7. Alla fine il voto finale è una media del 6 ma negli occhi rimangono le due parate che effettua nel finale e che di fatto indirizzano la squadra verso la vittoria.

FORMICONI: 6.5

Il primo a suonare la carica e a dimostrare il giusto approccio fin dall’inizio. Realizza un assist.

MANONI: 6.5

Appare molto stanco ma quando entra in partita lui, guarda caso, ne escono gli avversari. Presenza stagionale numero diciassette: a livello di presenze questa è la sua migliore di sempre in gialloblù.

PERRONE: 6 capitano

Entra quando c’è da fare legna e per fare riposare i compagni.

MONTALDI: 7

Il primo gol di Simone è il primo squillo di tromba della cavalleria gialloblù. Il secondo segna l’aggancio a Formica al terzo posto della classifica cannonieri di tutti tempi e il terzo il sorpasso definitivo all’ex numero 10 dell’Infernetto. Nel finale rifinisce per Palazzo che abbatte definitivamente il Partizan. In questa vittoria c’è molto di Simone.

BUCCI: 6.5

Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo astro luminoso della storia dell’Olympic? Andrea Bucci, opzionato a gennaio insieme ai vari Mancini, Plaksin, Cascone, Paolessi e Benazzi e mai visto all’opera per situazioni contingenti. Invece ieri, grazie al forfait di Mosetti, ha esordito nella nostra squadra mostrando le doti e le potenzialità di quei giocatori che fanno sognare i tifosi. Contro il Partizan ha fatto intravedere molto ma molto è rimasto secondo noi inespresso e celato. Sicuramente è quel tipo di giocatore, tecnico, giovane e veloce, che manca all’Olympic per raccogliere l’eredità di Caserta, Collu e Siciliani. Vedremo cosa il futuro ha in serbo per lui nell’Olympic. Un gol nel finale per lui.

PALAZZO: 7

Inizio difficile per il centravanti di San Paolo: lento, macchinoso, affannato, fino a quando chiede il cambio per un sospetto calo di pressione. Poi a inizio secondo tempo il cambio repentino: tre assist e tre gol che abbattono il Partizan e mandano l’Olympic in finale. Questa potrebbe essere la sua migliore stagione nell’Olympic!

Olympic o Partizan, chi va in finale?

Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic affronta il Partizan nella terza e ultima partita del girone eliminatorio della Challenge Cup 2026.

Dopo le prime due gare l’AS Cornelio è a punteggio pieno con 6 punti ed ha quindi guadagnato matematicamente il posto nella finalissima di mercoledì prossimo.

Olympic e Partizan seguono con 0 punti ma i nostri avversari hanno una gara in più. In virtù della migliore differenza reti (-4 a fronte del -5 gialloblu) al Partizan stasera basterà il pareggio per qualificarsi.

Ecco invece la classifica Cannonieri dopo due gare:

1. Bello, Brailescu e Luisi 3 gol (AS Cornelio)

4. Montaldi 2 gol (Olympic)


Passiamo ora alle notizie riguardanti esclusivamente la nostra squadra. Ieri si sono svolte le convocazioni flash per la gara di questa sera: Rencricca si è detto indisponibile così come Baldi e Manoni. Rispetto alla partita di lunedì giocheranno di nuovo Franco Di Felice, Formiconi, Perrone, Montaldi e Palazzo. Mosetti sostituirà Pizzoni mentre il settimo e ultimo convocato è una sorpresa. Ieri pomeriggio infatti la società ha preso contatti con Andrea Bucci, talentuoso e giovane centrocampista del River Acilia che era stato inserito nella corposa lista della spesa dell’Olympic a gennaio. In quel periodo il giocatore non era riuscito a rendersi disponibile ma ieri ha detto sì alla convocazione e stasera esordirà con la maglia gialloblu.

Ecco la formazione:

  1. FRANCO DI FELICE Matteo

5. FORMICONI Fabrizio

8. PERRONE Fabrizio

10. MOSETTI Valerio

11. BUCCI Andrea

7. MONTALDI Simone

23. PALAZZO Rosario

Il calcio d’inizio è previsto per le 21 alla Longarina.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO 4-9

LUNEDÌ 13 APRILE 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1333

CHALLENGE CUP 2026, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – AS CORNELIO

4-9 (1-4)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

È iniziata la Challenge Cup X, decima edizione del tradizionale mini torneo che fino alla settima edizione veniva organizzato direttamente dall’Olympic e che dal 2024 è stato invece affidato alle sapienti mani del team Capo Five.

A questa edizione partecipano Olympic, Partizan e AS Cornelio. Nella prima giornata il Cornelio aveva strapazzato il Partizan per 5 a 1 mentre ieri esordiva l’Olympic che doveva affrontare proprio la capolista. I convocati erano il rientrante Franco Di Felice, Rencricca, Formiconi, Perrone, Pizzoni, Montaldi e Palazzo.

Ieri purtroppo non è stato un bell’esordio ed è stato un peccato perchè la nostra squadra festeggiava le 300 partite giocate alla Longarina: l’Olympic ha fatto un’enorme fatica nell’ultimo terzo di campo e ha creato pochissime palle gol. Nel primo tempo i tiri verso la porta difesa da Emad sono stati solo due e uno ha portato al gol del provvisorio 1 a 2 di Palazzo. Troppo poco per aspirare alla vittoria a meno che non si disponga di una difesa perfetta e così non è stato. Il Cornelio ha segnato quattro reti nel primo tempo e il passivo sarebbe potuto essere più ampio se gli attaccanti arancioni fossero stati più freddi.

A inizio ripresa l’Olympic, sotto la pioggia, ha attraversato il suo periodo migliore andando a segnare altri tre gol ma ogni volta che si arrivava vicini al pareggio arrivava una nuova incertezza difensiva che permetteva al Cornelio di realizzare altri gol.

Il risultato finale era di 9 a 4 per il Cornelio. La squadra di capitan Emad con questa vittoria si qualifica matematicamente per la finale di Challenge Cup mentre Olympic e Partizan già domani si scontreranno per giocarsi il diritto di andare a giocarsi la coppa.

Che possibilità ha l’Olympic? Non ci nascondiamo, le possibilità di passare il girone sono poche ma ieri la nostra squadra non ha mai mollato e ci ha provato fino alla fine. Contro il Partizan dovrà fare esattamente questo, dare il 120% e cercare l’impresa.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Tornava in squadra dopo un mesetto di assenza e trovava la fiducia della società per essere il titolare in tutta la Challenge Cup. Prestazione non totalmente sufficiente con alcune patate discrete e alcuni gol che potevano essere evitati.

RENCRICCA A. : 5.5

Alti e bassi per il difensore che tutto il mondo ci invidia. Tra le cose migliori un tiro che avrebbe meritato di entrare in rete e l’ottimo assist per il primo gol di Montaldi. Tra le cose meno belle il dribbling subito in occasione dell’ 1 a 2 del Cornelio.

FORMICONI: 6-

Arriva alla sufficienza stiracchiata a suon di tackle.

PERRONE: 5.5

Buon apporto difensivo ma il vuoto o quasi a livello di produzione offensiva.

PIZZONI: 6

Non è il Pizzoni dei tempi migliori ma si segnala comunque tra i migliori in campo. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 5.5

Una serata avara di spunti se non per i due guizzi che gli hanno fruttato la doppietta.

PALAZZO: 5.5

Segna il film che illude i tifosi gialloblu ma in generale fa fatica contro i difensori avversari che su di lui raddoppiano e in più è poco seguito dai compagni.

Esordio in Challenge!

Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic esordirà nella Challenge Cup 2026 (torneo chiamato così dall’organizzazione Capo Five mentre per quella gialloblu rimane “X”) e già il presidente Perrone sta posando (come vedete nella foto) con la mascotte del torneo. Chissà che una volta finito il torneo questo simpatico cagnolone non diventi la mascotte dell’Olympic!

La partita di questa sera (Longarina, ore 21.30) è contro l’AS Cornelio che ha già affrontato e battuto 5 a 1 il Partizan e guarda quindi l’Olympic dall’alto del primo posto in classifica.

Ecco la formazione gialloblu:

  1. FRANCO DI FELICE Matteo

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

8. PIZZONI Alessandro

19. PERRONE Fabrizio

7. MOMTALDI Simone

23. PALAZZO Rosario

È iniziata la Challenge Cup!

Buongiorno amici gialloblù! La Capo Five League è archiviata quindi possiamo concentrarci totalmente sull’evento che terrà impegnata l’Olympic nelle prossime due settimane ovvero la Challenge Cup.

La decima edizione del prestigioso mini torneo è iniziata mercoledì scorso e ha visto scendere in campo AS Cornelio e Partizan. Gli arancioni hanno vinto 5 a 1 e hanno virtualmente conquistato il diritto di giocare la finale del 22 aprile. La formula del torneo prevede infatti un girone all’italiana con gare di sola andata composto da tre formazioni quindi l’aver conquistato tre punti pone l’AS Cornelio in una posizione di assoluto vantaggio rispetto a Partizan e Olympic che ora dovranno battagliare per raggiungere l’atto conclusivo della competizione. Il primo posto nel girone da parte del Cornelio è però ancora virtuale perché eventuali vittorie con largo scarto da parte di Olympic e Partizan nelle restanti due gare del girone rimetterebbero tutto in discussione. Ricordiamo infatti che in caso di parità di punti accederanno alla finale le due formazioni con la migliore differenza reti generale.

Come sapete, questa è la decima edizione della Challenge Cup, la terza organizzata da Capo Five. L’edizione 2025 è stata vinta dal Besiktas che quest’anno parteciperà solo alla finale per il terzo e quarto posto. L’albo d’oro della competizione è disponibile a questo link.


Passiamo ora agli argomenti strettamente legati alla nostra squadra perché lunedì 13 aprile (Longarina, ore 21.30) l’Olympic esordirà in questa Challenge Cup contro l’AS Cornelio. Abbiamo già i convocati che sono Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Non è escluso che ci possa essere qualche sorpresa in questa formazione.

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 3-3

LUNEDI 16 MARZO 2026, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1329

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26 – COPPA INTERTOTO, PRIMO TURNO PLAY OFF, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

3-3 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 CIAVARELLA

Un’Olympic Mourinhana che inventa, segna, soffre, spazza, subisce, perde tempo e riparte e soffre nuovamente strappando un pareggio e la conseguente qualificazione alle semifinali del Trofeo Intertoto. Sintesi di una serata di un’Olympic orfana di due pezzi pregiati rispetto all’andata, come capitan Perrone e bomber Palazzo, ma colma di senatori che con il coltello tra i denti escono indenni dalla Longarina. Franco di Felice prendeva il posto di Perrone, Montaldi, capitano di serata, tornava al centro dell’attacco supportato da Manoni e Mosetti; Formiconi e Rencricca a formare il duo di difesa con il jolly Ciavarella a supporto.

Le buone notizie arrivavano già prima del fischio d’inizio con la doppia sconfitta dei Desperados, che consegnava all’Olympic il pass per la semifinale avendo vinto l’andata contro il Bar Alessia. Questa volta però i ragazzi non si sono adagiati sugli allori, ma anzi, sono scesi in campo con la voglia di far risultato e dimostrare in primis a loro stessi, che la vittoria dell’andata non era stata frutto di uno schieramento anomalo degli avversari. Il pareggio permette così di non affrontare la testa di serie Pumas, ma giocarsi l’accesso alla finale in doppia sfida contro il non proprio irresistibile Maverick.

La partita è stata equilibrata, ovvio che se fosse stato un match di pugilato sicuramente il Bar Alessia avrebbe vinto ai punti, ma c’è da dire che le occasioni dei gialloblu sono state tutte nitide e mai banali. Tiri a fin di palo, prodezze del numero uno avversario e traversa clamorosa di Mosetti. Procedendo con ordine di cronaca l’Olympic si portava avanti di due gol nei primi 10 minuti grazie alla doppietta di Montaldi. Bravo sul primo gol sull’appoggio di Mosetti, lesto sul secondo a rubare palla sulla trequarti. Rencricca e Formiconi sugli scudi per tutta la partita non riuscivano ad evitare il pareggio nel finale di tempo. La ripresa riporta i gialloblu davanti con l’uomo che non ti aspetti, quel Ciavarella operaio che da fuori area insacca dopo una ribattuta. Nel mezzo fino al pareggio ci sono ottime parate di Franco di Felice, il sacrificio di Manoni da attaccante e quel quasi gol da cineteca di Mosetti, se solo non ci fosse stata la traversa. Il 3 a 3 rilascia una buona dose di buonumore, vista la serie di risultati positivi che stanno arrivando, ma anche una leggerissima amarezza. Non tanto per l’andamento della gara visto il doppio vantaggio, ma per come questa squadra abbia giocato tutta la stagione con una costante defezione di formazione ed impossibilitata ad evitare débâcle, quando quasi sicuramente potrebbe imporre il suo gioco ad ogni partita se solo la rosa fosse stata più folta e disponibile.

LE PAGELLE:

Franco di Felice: 7

Sembra molto più sicuro di sé. Da migliorare, ma più per lui che per la squadra, le uscite a caduta. Ha imparato a prendersi del tempo nelle rimesse attendendo che la squadra si componesse. Nella ripresa effettua almeno due parate decisive a dimostrazione di come Matteo si esalti parata dopo parata. Peccato sul terzo gol preso centrale.

Rencricca: 7

Settimana dopo settimana sta dimostrando un ottimo stato di forma. Evita agli attaccanti di girarsi e dargli lo spazio di poter calciare. Legato sempre sull’ultimo uomo con un costante intercetto di gioco.

Formiconi: 7

Centrale, destro di difesa, fluidificante a sinistra, non importa basta che le gambe facciano su e giù per il campo. Insieme a Rencricca sembrava aver riformato quella vecchia coppia di una volta.

Manoni: 7-

Leggermente in flessione rispetto alle precedenti partite, ma pur sempre positivo e sempre più importante in questa squadra. La sua presenza in campo dà sicurezza all’intero reparto difensivo e chi è in attacco sa ormai quali sono le sue mosse. Impossibile farne a meno.

Ciavarella: 7+

L’uomo che non ti aspetti. Non giocava da mesi e la sua forma fisica ne è la dimostrazione centellinando il minutaggio in campo. La sua determinazione invece lo ha portato a giocare una partita ordinata, senza strafare e trovando un gol clamoroso e sfiorando anche il secondo su un tiro da fuori. Potrebbe risultare utile anche per la Challenge Cup estiva?

Mosetti: 7-

Se avesse segnato da metà campo gli avremmo dato un 9,5 e 10 se avesse segnato al volo da calcio d’angolo. Il miglior Valerio sta tornando, lontano ovviamente da quello visto ad inizio stagione, ma aver ritrovato questo giocatore per il suo apporto qualitativo sia in fase difensiva che offensiva è di vitale importanza. Realizza un assist sul primo gol.

Montaldi (capitano): 7

Primo gol di giustezza, secondo da attaccante vecchia maniera. Fase difensiva questa volta lasciata leggermente a desiderare a discapito dei gol. Continua la sua scalata nella classifica cannonieri all-time.

*articolo di Simone Montaldi*