
MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2026, ORE 21.30
LONGARINA
GARA 1337
SPRING CUP 2026, II GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – OBRIGADO DEO
6-4 (3-3)
MARCATORI: 1 BUCCI, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI, 1 PERRONE, 1 PLAKSIN, 1 AUTORETE
Mentre Aston Villa e Friburgo si giocavano l’Europa League 2025/26 a Istanbul anche l’Olympic viveva la sua piccola notte magica di primavera. La genesi di questa splendida partita è partita da lontano, da sabato, giorno in cui le convocazioni ci avevamo consegnato una squadra del tutto simile a quella che aveva battuto il Maverik nella prima giornata. Poi, le ultime ore prima della partita, avevano privato la squadra gialloblu di Frabetti e Montaldi (motivi familiari) e Mosetti (motivi lavorativi). Partivano così le chiamate dell’ultimo minuto che per fortuna erano fruttuose infatti si univano alla squadra Andrea Bucci, Matteo Franco Di Felice e Roberto Manoni. Alla fine quest’uktimo diventava addirittura un extra e visto che non era al top della forma veniva risparmiato anche alla luce del fatto che Montaldi tornava tra gli abili arruolati.
La formazione definitiva vedeva quindi in campo Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Formiconi, Fabrizio Perrone, Andrea Bucci, Simone Montaldi, Vlad Plaksin e Rosario Palazzo. La squadra avversaria invece era l’Obrigado Deo, formazione esordiente per il nome ma formata da giocatori bene o male conosciuti e di buona caratura del panorama Capo Five.
La partita cominciava e subito l’Olympic dimostrava di essere ben posizionata in campo anche se i primi a passare in vantaggio erano gli avversari. Montaldi pareggiava con uno dei suoi missili dalla fascia destra e poco dopo Perrone segnava il gol del 2 a 1. Nel resto del secondo tempo l’Olympic riusciva a sprecare davvero tante palle gol e e segnava con Formiconi mentre l’Obrigado Deo segnava altri due gol su evitabili errori della nostra difesa e si andava all’intervallo sul punteggio di 3 a 3.
Nel secondo tempo la partita non cambiava nel gioco ma nella sostanza perché l’Olympic sbagliava molto di meno in difesa e diventava più cinica in attacco dove passava con Bucci, Plaksin e con un tiro deviato di Palazzo che batteva il portiere per la sesta volta. Era il gol.della sicurezza e per i gialloblu gli ultimi minuti era mera accademia.
La partita finiva 6 a 4 per l’Olympic che dimostrava sacrificio e solidità, cuore ed entusiasmo, ed un bellissimo mix tra i veterani ultra quarantenni e i tre giovani, il classe 2025 Plaksin, il 2003 Franco Di Felice e il 2001 Bucci: piano piano questi ragazzi stanno andando a regime e stanno dando una grande mano ad un’Olympic che da anni cercava un rinnovamento anagrafico.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 5.5
Forse sente troppo la tensione dell’incontro e finisce per fare due errori piuttosto evidenti che portano ad altrettanti gol avversari. La sua crescita tecnica passa anche, e secondo noi soprattutto, dalla sua crescita caratteriale partita per partita, già dalla prossima!
FORMICONI: 7
Situazione standard: sta a pezzi fisicamente, Perrone lo costringe a giocare, lui fa una grande prestazione e trova anche il tempo per segnare il gol numero 143 in gare ufficiali.
PERRONE: 7 capitano
Si alterna con Plaksin sulla fascia sinistra: quando c’è il capitano in campo la squadra perde in dinamismo ma acquista in solidità perché il numero 8 pressa gli attaccanti anche quando non hanno palla. A metà primo tempo trova un bel gol per una rete che gli mancava in gare ufficiali da poco più di tre anni. Una soddisfazione incredibile per lui che in questa stagione aveva tirato avanti la carretta a centrocampo senza grosse soddisfazioni.
PLAKSIN: 7
Raramente in questi anni abbiamo visto un giocatore così giovane mettere tanta grinta indossando la maglia giallo blu. Sarà che i colori dell’Olympic gli ricordano la sua Ucraina ma ultimamente lo vediamo con una determinazione e una voglia che all’inizio della sua avventura nella nostra squadra ancora non dimostrava. La sua prestazione non è perfetta perché commette anche un paio di errori gravi ma poi è stato anche capace di farsi tantissime volte il campo su e giù per recuperare un pallone, per fare un tackle, per strappare una palla all’avversario che è stato decisivo per la solidità difensiva del team. Trova anche un gol, il decimo stagionale tra partite ufficiali e allenamenti.
BUCCI: 7.5
Prestazione super per Andrea che fa vedere i sorci verdi agli avversari che spesso dribbla e supera in scioltezza. Realizza un gol e due assist in quella che probabilmente è la sua migliore prova da quando fa parte dell’Olympic.
MONTALDI: 7
Non ha più la brillantezza di qualche settimana fa ma con lui in campo l’Olympic acquista una varietà invidiabile di soluzioni offensive. Segna un gol bellissimo da una posizione che sta diventando una mattonella di riferimento: zona molto laterale della tre quarti, tiro potentissimo da posizione quasi impossibile e gol… un classico!
PALAZZO: 7
Uno spettatore disattento potrebbe dire che Rosario ha sbagliato almeno cinque gol facili ma poi ti rendi conto che Rosario catalizzava buona parte dei palloni fuori usciti dalla difesa permettendo all’Olympic di respirare e contrattaccare. Ha realizzato una doppietta di assist.