Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. La sfida con il Calta FC si avvicina e l’Olympic si sta preparando per giocare al meglio questa gara.
Nella giornata di sabato Alessandro Pizzoni ha comunicato che sarà regolarmente in campo facendo arrivare così a sei il numero dei convocati.
Nella giornata di oggi la squadra andrà a completarsi con il settimo e ultimo convocato.
Al momento i convocati sono Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Valerio Mosetti e Simone Montaldi.
Olympic – Calta FC si giocherà mercoledì 3 dicembre alle 21 al circolo Longarina.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Oggi vi presentiamo il podio del premio di calciatore del mese.
Qualche domanda e risposta esplicativa prima di procedere visto che abbiamo in squadra qualche volto nuovo che ancora potrebbe non aver afferrato al 100 per 100 il regolamento del nostro concorso interno.
Chi può votare per il premio di calciatore del mese?
Solo i giocatori effettivamente impiegati per almeno un minuto al termine di gare di torneo e amichevoli ufficiali.
Chi posso votare?
Si può votare per qualunque compagno di squadra si ritenga essere stato il migliore in campo ma non si può votare per sé stessi.
Perché non pubblicate i voti ricevuti?
Perché la classifica di ogni mese rimane segreta in quanto Viene riversata nella classifica generale che al termine della stagione elegge il vincitore della Pigna d’Oro ovvero il trofeo assegnato al miglior giocatore in assoluto.
Ecco ora il podio di novembre:
FORMICONI FABRIZIO
Franco Di Felice Matteo
Perrone Fabrizio
Vittoria netta per Fabrizio Formiconi che da solo è stato capace di ottenere il 34.6% dei voti di questo mese. Bene anche Franco Di Felice, al secondo podio stagionale mentre capitan Perrone, terzo, sale sul podio per la prima volta. Il premio di calciatore del mese tornerà a fine dicembre.
Passiamo ora alle convocazioni per la prossima partita. Hanno risposto positivamente alla chiamata Matteo Franco Di Felice, Simone Montaldi, Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi e Valerio Mosetti.
La partita contro il Calta FC, valevole per l’ottava giornata di campionato, si giocherà mercoledì 3 dicembre alle ore 21 presso la Longarina.
Dopo cinque minuti del secondo tempo Manoni infortunato esce ed è forse l’elemento chiave dell’ennesima débâcle dell’Olympic in questo Capo Five 2025-26. Dopo il forfait di Formiconi a poche ore dall’inizio, la società già in defezione di formazione, aveva deciso di presentarsi in sei uomini. Una decisione comunque pensata per arginare il freddo e non rimanere in panchina troppi minuti, e vista anche la caratura dell’avversario, il conosciuto CTO Abdalla che, alla vigilia non fosse considerata come una corazzata irresistibile. Ma come capita molto spesso l’Olympic fa i conti con quel pizzico di sfortuna fisica che fa in modo di arrivare in cinque uomini contati fino al cinquantesimo.
Come accennato nell’incipit l’infortunio di Manoni non ha pregiudicato il risultato. L’esterno di Ostia lascia soli in campo per più di 20 minuti Matteo Franco Di Felice, il rientrante Pizzoni, Rencricca e Tarallo non in grande giornata e Montaldi capitano di serata. Il primo tempo aveva lasciato ben sperare i gialloblu almeno sul piano del gioco che, per quanto non fosse limpido, aveva comunque una piccola impronta di quanto fatto vedere contro il Titi Taka la scorsa settimana. Giocare senza pretese di risultato, approcciando la partita con una libertà mentale che porta ad osare e sicuramente a subire. Il primo tempo, concluso sul 3 a 7 con una doppietta di Montaldi e gol di Pizzoni da fuori area, lasciava intraprendere una partita diversa dal solito, più “libertina” e sicuramente più intraprendente.
Nel secondo tempo l’Olympic è rimasta seduta in panchina. Una squadra slegata, errori da scuola calcio e soprattutto una mentalità perdente ha fatto sì che il tabellino della partita registrasse un impietoso 3 a 15. Da qui alcune considerazioni che fanno riaffiorare gli spettri degli ultimi anni: ha senso giocare in questo modo? Lo spogliatoio in parte è diviso, che se per quanto consapevole da anni del divario più fisico che tecnico, c’è chi vede in queste partite qualcosa per cui vale la pena ancora sentirsi vivi, chi per altri invece come una perdita di tempo. Prendere più gol dal CTO Abdalla rispetto ai giocolieri del Titi Taka, compagine, la prima, con la quale l’Olympic ha sempre giocato “quasi” alla pari, deve far riflettere su come scendere in campo nelle prossime partite a prescindere dell’avversario che si troverà davanti e giocare non solo per la maglia, ma nel rispetto degli altri compagni.
PAGELLE:
FRANCO DI FELICE: 5
I compagni cercano di rincuorarlo nell’intervallo e a fine partita, ma per Matteo questa rappresenta la peggiore partita con l’Olympic con tanti errori di posizione. Prendere tanti gol, ma soprattutto tantissimi tiri a partita non è certamente semplice e non può far pensare che se non ci fosse stato Matteo le reti subite sarebbero state addirittura 20 e se avesse parato i tiri più semplice probabilmente gli avversari avrebbero comunque fatto sempre più di 10 gol. Il risultato non sarebbe comunque cambiato.
RENCRICCA: 5-
Primo tempo discreto, secondo tempo disastroso come la maggior parte della squadra.
TARALLO: 5-
Come sopra.
MONTALDI (capitano): 5
Vedi gli altri due prima di lui con l’unica nota positiva di aver realizzato una doppietta.
MANONI: 5+
Gioca metà tempo e dobbiamo dire un vero peccato perché Roberto aveva preso la partita per il verso giusto con numerosi inserimenti, giocate di prima e realizzando i due assist per i gol di Montaldi. Esce per precauzione e speriamo non sia nulla di grave.
PIZZONI: 5,5
Ritrovare un giocatore come Sandro in questa situazione è come una manna dal cielo. Per il momento l’unico in squadra che riesce ad avere il cambio di passo e la giusta cattiveria. Segna il terzo gol gialloblu con un bel tiro preciso da fuori area.
Buongiorno amici gialloblù. Oggi l’Olympic affronterà il CTO Abdalla Team nella settima giornata di campionato. Si giocherà alle ore 22 alla Longarina.
Una settimana con l’odore della paura addosso, una settimana ad attendere la capolista Tiki Taka, una settimana ad aspettare lo spauracchio Isidori, una settimana passata nel timore di essere protagonisti della peggiore sconfitta gialloblu di tutti i tempi. Olympic – Tiki Taka è stato questo, almeno nella lunga vigilia di una partita che è stata più brutta nell’attesa che nell’incontro vero e proprio.
Tutti questi brutti pensieri erano comprensibili: il momento non è dei più positivi e in più ieri mancava Mosetti e all’ultimo minuto anche Tarallo è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un febbrone da cavallo. Il tempo sta cambiando, sta arrivando il freddo ma al Babel c’era ancora un clima tutto sommato gradevole per giocare. L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Montaldi in attacco e un quartetto di difensori pronti al sacrificio e al contropiede ovvero Formiconi, Attili, Perrone e Ciavarella.
Il Tiki Taka opponeva sei giocatori di classe superiore che mantenevano fede al nome della loro squadra: scambi veloci, giro palla, tacchi e suole come se non ci fosse un domani. L’Olympic invece si poneva l’obiettivo di non farsi scommettere di gol, di rimanere chiusa, compatta e concentrata provando a sfruttare ogni piccolo errore dei bianchi avversari.
Il Tiki Taka chiaramente ha vinto ma i gialloblù hanno giocato davvero bene, con un furore agonistico e una grinta che meritavano applausi. I nostri giocatori hanno anche avuto più palle gol che in qualsiasi altra partita di questo campionato ma il portiere avversario ha fatto anche dei miracoli degni dell’estremo difensore della formazione capolista.
Il primo tempo si è chiuso sull’1 a 7 (gol di Montaldi) mentre il risultato finale era 2 a 13 (la seconda rete gialloblu era un autorete procurata da un’azione offensiva di Ciavarella.
L’Olympic, paradossalmente, ha anche dei rimpianti per non avere segnato qualche gol in più ma la cosa più importante è stata salvare l’onore. Per curiosità statistica, la sconfitta peggiore della storia dell’Olympic rimane l’1 a 20 del 14 novembre 2016 inflittoci dal Foto Dan.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6-
Entra in campo a metà primo tempo e appare un po’ contratto e meno reattivo del solito anche se alla fine della fiera non commette errori così gravi e determinanti.
FORMICONI: 6
L’emblema del clima di battaglia in cui l’Olympic si immerge. Parte con uno svarione ma poi si rialza e conduce una buona gara.
ATTILI: 6
Seconda presenza in campionato per Giordano che mette in campo tutta la sua fisicità per blindare la fascia sinistra gialloblu. Conosce il mestiere e lo fa senza quasi mai sbandare.
CIAVARELLA: 6
Un giorno ti svegli e sei un centrocampista del Partizan, un giorno ti svegli e fai parte dello staff del torneo, un giorno ti svegli e fai parte dell’Olympic. Per Claudio è la seconda presenza nel torneo (terza in gialloblu) e anche questa voglia fa’ dell’applicazione la sua dote distintiva. Colpisce un palo, e tra nell’azione da cui nasce l’autogol del Tiki Taka e in generale non commette errori gravi. Nell’Olympic ci sta bene.
PERRONE: 6 capitano
Anche per lui una partita pregna delle sue peculiarità: corsa, intensità, tigna. Nel recupero del secondo tempo il portiere avversario gli strappa dalla gola l’urlo e la gioia per il gol inventandosi un miracolo che nemmeno Gesù nelle giornate buone.
MONTALDI: 6
L’intenzione a bocce ferme era di piazzarlo in avanti in attesa di ricevere riferimenti dal fortino nelle retrovie e così è andata. Ha messo spesso in difficoltà i difensori avversari, ha colpito un palo, ha sfiorato un paio di reti e ha segnato un gol, il secondo in campionato, il numero 289 in gare ufficiali.
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic scende in campo per la sesta partita di campionato e affronterà il capolista Tiki Taka.
La partita si giocherà alle 21 presso il Babel e sarà l’ultima gara in questo campionato in cui la nostra squadra giocherà all’Infernetto infatti,nelle successive dieci partite, giocherà quasi sempre alla Longarina e una volta a Vitinia.
Questa sera non sarà un incontro facile perché il Tiki Taka è una squadra capace di fare male, molto male, anche ad avversarie più accreditate ma l’Olympic dovrà esercitarsi in difesa in vista di gare più alla sua portata e soprattutto in vista della coppa che si svolgerà ad inizio 2026. Oggi l’Olympic dovrà mostrare innanzitutto carattere, carattere, carattere!
Ieri la società ha convocato anche Claudio Ciavarella che diventa così il settimo giocatore a disposizione. Ecco la formazione che scenderà in campo:
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Sabato sera è arrivata la conferma da parte di Giordano Attili che sarà presente in campo domani contro il Tiki Taka. Il roccioso difensore è l’ideale da presentare contro lo spauracchio Isidori che troverà sulla strada una coppia formata da da Attili e Formiconi.
Al momento quindi i convocati sono Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, giordano Attili, Simone Montaldi e Filiberto Tarallo.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ieri sono cominciate le convocazioni per la prossima partita dell’Olympic che si giocherà martedì 18 novembre alle 21 al Babel.
Hanno già dato conferma Matteo Franco Di Felice, Fabrizio Perrone (un po’ acciaccato), Filiberto Tarallo, Fabrizio Formiconi e Simone Montaldi. Oggi sono attese altre conferme e entro domani la formazione dovrebbe essere completata.
Nel frattempo è partita l’ “Operazione Mister X” ovvero la ricerca da parte della società di giocatori nuovi per allargare la rosa gialloblu. Si cercano nuovi giocatori che possano migliorare la rosa in termini numerici, anagrafici e tecnici e nelle prossime settimane verranno provati.
Quinta giornata di campionato per l’Olympic che in questo turno affrontava l’Ahiax, formazione già affrontata nella Conference League nel 2024 e che, come i gialloblù, occupava l’ultimo posto in classifica con zero vittorie. Per questo turno di campionato i giocatori disponibili erano come al solito pochi: Franco Di Felice tornava tra i pali e Tarallo ritrovava la maglia da titolare mentre Formiconi, Perrone, Manoni, Montaldi e Mosetti venivano confermati rispetto alla partita precedente.
L’avvio di gara mostrava un avversario alla portata dell’Olympic: l’Ahiax non aveva grandi individualità e faceva leva sulle doti fisiche e agonistiche. Il problema dell’Olympic invece era sempre quello di creare occasioni da gol perchè la manovra era molto lenta e macchinosa, c’era pochissimo movimento senza palla e alcuni giocatori avevano anche timore a salire per paura di lasciare scoperta la difesa. Le possibilità di segnare erano pochissime e quelle poche venivano anche sprecate da Montaldi (un paio di tiri stoppati dall’ottimo portiere avversario) e Mosetti (bel pallonetto che si stampava sulla traversa. La porta gialloblù veniva inizialmente difesa da Perrone fino a quando Franco Di Felice arrivava al campo. Entrambi impedivano all’Ahiax di segnare ma metà frazione, fatidicamente, lo svantaggio arrivava. I nostri non sia abbattevano ma subivano lo 0 a 2 un secondo prima del fischio che indirizzava le squadre negli spogliatoi.
Lo 0 a 2 demoralizzava i gialloblù e la squadra rischiava di cedere di schianto mentalmente allorché gli avversari segnavano anche il terzo e il quarto gol. Il vantaggio più che sicuro sembrava caricare ancor di più i ragazzi dell’Ahiax ma l’Olympic, dacché sembrava finita, trovava comunque il modo di reagire e trovava due gol, entrambi con Formiconi, neo capocannoniere della squadra in questo campionato.
La partita terminava 2 a 4 per l’Ahiax, un risultato tutto sommato non pesante ma questa era una partita da vincere perchè i valori in campo erano equilibrati. Alla nostra squadra mancano giocatori di gamba e capaci di saltare l’uomo per portare la palla oltre il centrocampo ma manca anche la velocità di gioco. Ogni qualvolta la sfera arriva ad un giocatore ci vogliono almeno 5/6 secondi prima che venga passata di nuovo e ciò dà modo agli avversari di tornare e riorganizzarsi. In attesa che un giorno, venga organizzato un torneo al quale possano giocare solo giocatori over 40, l’Olympic deve ritrovare gioco e giocatori, mentalità e motivazione perchè la stagione può ancora riservare qualche soddisfazione.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6.5
Entra in campo a metà primo tempo dopo essere arrivato al campo in leggero ritardo e subito dà dimostrazione delle sue doti acrobatiche sopra la norma andando a compiere parate spettacolari. Rimarrà nella memoria una superba parata su un colpo di testa di un attaccante avversario. Consigli: deve lavorare sul bloccaggio della palla perchè nel novanta per cento delle occasioni respinge senza bloccare. Tranquilli: ha solo ventidue anni e ha tutte le carte in regola per diventare un craque del calcio.
FORMICONI: 6.5
Questo primo terzo di stagione ci racconta di un’Olympic in crisi ma anche di un Formiconi in formato Paolo Maldini (anche se lui preferisce paragonarsi a Gianluca Mancini, mah…). Il numero 5 gialloblù difende con ogni arma, forse teme di salire con continuità per paura di lasciare la difesa scoperta, ma quando lo fa trova due gol da bomber d’area. Con questa doppietta diventa il capocannoniere dell’Olympic in questo campionato (tre reti per lui) e sale a quota a 139 reti in gare ufficiali. Ciò vuol dire che supera Fabrizio Perrone nella classifica cannonieri di tutti i tempi salendo al nono posto.
MANONI: 6
Recupera dall’infortunio subìto una settimana fa e dà tutto quello che può dare fino al fischio finale. Presenza numero 50 in undici anni di militanza gialloblu: un traguardo per nulla scontato.
MOSETTI: 5.5
Il gioco offensivo dell’Olympic è lento e poco ispirato e tutti i giocatori d’attacco sono coinvolti in questa carenza di idee, velocità di esecuzione e poca precisione. Colpisce una traversa che, qualora ce ne fosse bisogno, aggiunge quel pizzico di sfortuna ad una situazione già di per sé nera.
PERRONE: 5.5 capitano
Gioca metà del primo tempo in porta ed effettua due parate su tiri da fuori poi Viene sostituito da Franco Di Felice e si piazza sulle fasce dove cerca di guadagnarsi falli e creare qualche pericolo. Ha qualche flebile occasione ma non riesce mai ad incidere.
TARALLO: 5.5
Stesso discorso fatto per Mosetti: le idee su come dovrebbe giocare l’attacco gialloblu sono chiare ma poi gli intenti cozzano contro un muro di difficoltà. Due i momenti emozionanti della sua partita: il palo da cui scaturisce il primo gol di Formiconi e la pallonata clamorosa che riceve sulla nuca, colpo che lo fa collassare a terra tramortito. Tranquilli, dopo venti minuti si è rialzato confermandosi un vero highlander.
MONTALDI: 5.5
Cominciamo ad avere il dubbio che senta il peso delle aspettative su di lui, del ruolo di bomber superstite della squadra, del ruolo di quello che dovrebbe dare sempre un qualcosa di più, della rincorsa al titolo di capocannoniere all time dell’Olympic. Stia tranquillo invece, i gol arriveranno sarà di nuovo decisivo, i sorrisi ritorneranno. Ieri sera il suo bottino è stato di due tiri buoni parati eccellentemente dal portiere dell’Ahia e l’assist per il secondo gol di Formiconi.