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TORNEO DEI 36 ANNI

LUNEDÌ 29 SETTEMBRE 2025, ORE 21

TORNEO DEI 36 ANNI

La tredicesima edizione del torneo del compleanno gialloblù si è svolta ieri sera nella splendida (e umida) cornice della Longarina. Quest’anno la società aveva fatto le cose in grande organizzando un quadrangolare a cui hanno partecipato quattro formazioni per un totale di ventiquattro giocatori. Al fischio d’inizio di questo mini torneo c’era la squadra Orange guidata da Alessandro Rencricca, la squadra Black di Fabrizio Perrone, il Team Svezia di Simone Montaldi e il Pumas di Marco Capriglione. Purtroppo, nella mattinata di ieri, la sopraggiunta indisponibilità di Alessandro Pizzoni e Fabio Atzeni depauperava la Svezia di gran parte del suo potenziale nostalgico ma le convocazioni last minute di Marco Todisco e Massimiliano Scollo permettevano il regolare svolgimento del torneo. Alla fine della serata erano i Pumas a trionfare con due vittorie e un pareggio: la squadra giallo-nero, pur senza vantare un tasso tecnico eccezionale, era pur sempre una squadra compatta rispetto alle altre tre che dovevano spartire il patrimonio tecnico dell’Olympic in tre parti disomogenee. La presenza dei Pumas rendeva il mini torneo grande rispetto alle dimensioni ma forse un po’ meno familiare e intimo e rispetto ad altre edizioni il clima di festa è un po’ venuto meno venendo prevaricato dell’agonismo e dalla voglia di non sfigurare. In definitiva, è stata sicuramente una bella serata ma per il futuro sarà meglio fare una cosa più piccola ma più intima. Fatta questa distinzione che ci sentivamo di fare dobbiamo anche dire ciò che c’è stato di positivo. È stato bellissimo vedere come il movimento Olympic sia più vivo che mai ed è stato altrettanto bello vedere come giocatori emergenti come Nicholas Schiano Moriello o Matteo Franco Di Felice ascoltavano le storie dei veterani sull’eredità e sul blasone della nostra squadra. Anche a livello tecnico si sono viste tante cose interessanti ma per questo vi rimandiamo alle singole pagelle dei giocatori. La storia gialloblu continua, ogni serata come questa è una piccola perla nella lunga storia dell’Olympic e ogni giocatore si deve sentire orgoglioso di farne parte perché chi ha indossato almeno una volta la maglia dell’Olympic diventa parte integrante di questa leggenda. Per sempre.

LE PARTITE

BLACK – PUMAS 1-3

marcatori: 1 Schiano Moriello; 1 Aparo, 1 Campobasso, 1 Lauciani.

La prima partita del quadrangolare vede la vittoria dei Pumas che nei primissimi minuti approfitta dell’assenza di Formiconi (entrato a metà partita) nella squadra avversaria per fare il bello e il cattivo tempo nella metà campo dei neri. Segnano subito Aparo, Lauciani e Campobasso mentre nel finale Schiano Moriello accorcia le distanze. Clamoroso incrocio dei pali di Baldi.

ORANGE – SVEZIA 2-2

marcatori: 2 Mosetti; 1 Montaldi, 1 Todisco

La “Mezza Svezia” dopo i vari forfait giornalieri si presenta in cinque giocatori e vede affrontare in apertura gli Orange di Rencricca e Mosetti. Proprio quest’ultimo porta in vantaggio nei primi minuti la squadra in tenuta arancione. La reazione di Tarallo e compagni è affidata al destro di Todisco che dopo aver bombardato un audace Capoccetti in stato di grazia, prima lo trafigge con un bel destro e poi regala l’assist ad un occorrente Montaldi che di punta segna il vantaggio. Nel finale il solito Mosetti pareggia dimostrando per l’ennesima volta il suo grandissimo stato di forma. Pari giusto, ma se fosse stato un incontro di boxe la Svezia l’avrebbe spuntata.

classifica dopo il primo turno: Pumas 3 punti, Orange 1, Svezia 1, Black 0.

SVEZIA – BLACK 4-3

marcatori: 2 Montaldi, 1 Tarallo, 1 Todisco; 3 Schiano Moriello.

Spettacolare incontro tra il Team Svezia e il Black: il solito Schiano Moriello porta in vantaggio i neri ma Todisco pareggia. Poi la doppietta di Schiano Moriello porta la squadra di Perrone sul 3 a 1 ma nel finale i verdi guidati da un indemoniato Tarallo recuperano e ribaltano il punteggio.

PUMAS – ORANGE 2-2

marcatori: 1 Aparo, 1 Campobasso; 1 Bossi, 1 De Luca.

Nella seconda partita gli Orange vanno in vantaggio con un bel colpo di testa di Bossi. I Pumas reagiscono con decisione ribaltando il risultato ma incassano la rete del definitivo 2 a 2 ad opera di De Luca.

classifica dopo il secondo turno: Pumas 4 punti, Svezia 4, Orange 1, Black 0.

ORANGE – BLACK 2-4

marcatori: 1 Mosetti, 1 Rencricca A.; 2 Baldi, 2 Schiano Moriello.

La partita tra Orange e Black è una sorta di finale per il terzo posto anche se virtualmente la squadra di Rencricca potrebbe ancora vincere il torneo. Fino al 2 a 2 la gara è equilibrata mentre negli ultimi cinque minuti una doppietta di Baldi permette ai neri di portare a casa la prima vittoria e di chiudere il quadrangolare al terzo posto.

SVEZIA – PUMAS 2-4

marcatori: 1 Montaldi, 1 Todisco; 2 Aparo, 2 Capriglione.

Nella terza partita la Svezia e i Pumas si contendevano il mini torneo. Entrambe a quattro punti ma con i Pumas che dalla loro parte avevano due risultati su tre a favore in quanto premiati da una miglior differenza reti. La Svezia, stanca ma mai doma, ci provava ma andava in svantaggio con un gol di Capriglione, raggiunto poi dalla solita asse Todisco-Montaldi con SM7 che beffava Savi all’angolino. Il Pumas dimostrava di essere più squadra e soprattutto di avere due cambi e sfruttandone il vantaggio si portava sul 2 a 1. Montaldi avrebbe potuto pareggiare su rigore ma Savi si prende la rivincita, anche se doveva capitolare sul gran destro di Todisco che vendicava il suo compagno. A questo punto veniva fuori la stanchezza della squadra di Tarallo & Co. che non riuscivano ad impensierire i Pumas che, prima sugli sviluppi di calcio d’angolo e poi su contropiede, entrambi con Aparo, beffavano un incolpevole Franco di Felice regalando il trofeo del Trentaseinnale  alla squadra di capitan Capriglione.

classifica finale al termine del quadrangolare: Pumas 7 punti, Svezia 4, Black 3, Orange 2.

Classifica cannonieri completa:

6 gol: Schiano Moriello

4: Aparo e Montaldi

3: Mosetti e Todisco

2: Baldi, Campobasso e Capriglione

1: Bossi, De Luca, Lauciani, Scollo e Tarallo

Riconoscimenti:

capocannoniere: Schiano Moriello

miglior giocatore: Campobasso

giocatori in evidenza: Aparo e Todisco

PAGELLE COMPLESSIVE PUMAS

SAVI: 7

Un mesetto fa è stato messo sotto contratto dai Pumas ed è arrivata questa vittoria che gli auguriamo sia di buon auspicio. Non l’abbiamo visto con i nostri occhi ma pare che la patata sul rigore di Montaldi sia stata davvero bella.

CAMPOBASSO: 7+

I Pumas hanno vinto in quanto squadra e gruppo (le altre squadre erano patchwork inintelligibili) e Oliviero che è il collante dei giallo neri a nostro avviso merita il titolo di miglior giocatore del mini torneo. Vittoria bis per lui in questa competizione dopo aver trionfato anche nel 2024.

BENARROYO: 6.5

Tanta buona volontà e tanta quantità al servizio della squadra.

CAPRIGLIONE: 7 capitano

La doppietta nella “finale” con la Svezia gli vale un bel voto rotondo. In un modo o nell’altro riesce sempre a timbrare il cartellino. Anche per lui seconda vittoria nel trofeo del compleanno gialloblu dopo quella ottenuta l’anno scorso.

IOVINE: 6.5

Se Bennaroyo è la “quantità oscura” dei Pumas Aurelio ne è la “qualità invisibile”. Spiegazione: non segna ma garantisce pulizia di gioco ed ispirazione in attacco.

LAUCIANI: 6.5

Un gol contro gli Orange e tanto lavoro sporco per favorire gli inserimenti di Aparo. Seconda vittoria consecutiva in questo trofeo: c’era anche lui nella squadra vittoriosa nel Trentacinquennale.

APARO: 7+

Esordio assoluto nei Pumas per questo centravanti che rispetto a Lauciani si presenta meno “9” e più “9 e mezzo”. Luca vede la porta, ha qualità e buoni tempi di inserimento. A fine serata mette a referto quattro gol e si segnala come giocatore in evidenza del torneo.

PAGELLE TEAM SVEZIA


FRANCO DI FELICE: 7-
Come un gattone un po’ sornione Matteo da Ardea sembra non poter arrivare su ogni pallone ed invece in un balzo riesce a fare sua la preda. Una piacevole scoperta che chissà che in momenti di crisi di formazione non possa tornare utile. Da migliorare con i piedi e sulle uscite.

ATTILI: 7-
Aveva dichiarato di allenarsi sul grande balcone di casa per presentarsi al meglio a quest’evento. Regge botta sui contrasti ed è tra gli ultimi ad arrendersi. Fosse stato più in forma ci sarebbe scappato anche qualche gol ma quanto farebbe comodo avere un Giordano così per tutta la stagione?

MONTALDI: 7
Va a segno in tutte e tre le gare giocando da esterno, dimostrando che il fiuto del gol non sembra essere mai uscito dal suo corpo. Ci è sembrato più in forma ma senza cambi non è riuscito a dare il massimo nell’ultima partita decisiva dove ha sbagliato anche un rigore. Quattro gol e vice cannoniere di serata in coabitazione con Aparo.

TARALLO: 7 capitano
Filiberto ha dimostrato di tenere tanto alla Svezia e quando ha saputo dei forfait di Pizzoni e Fabio Atzeni il suo sguardo si è incupito. Come un vero capitano ha spronato continuamente la sua ciurma, guidando la squadra con spirito di abnegazione e voglia di dimostrare che le sue giocate ancora possono fare la differenza.

TODISCO: 7+
“Nessuno mi aveva detto che fosse un torneo importante”. Così esordiva l’ex bomber del Real Plaza Gasparri che ai tempi del Lido di Roma alla Madonnetta regalava gol a grappoli alla squadra di Ostia Ponente. Tiro potente, ottimo dribbling e precisione su almeno tre assist, ma soprattutto grande attaccamento nonostante fosse la prima volta. Serietà e tigna in primis. La vera rivelazione del torneo. Nel 2010 aveva esordito nell’Olympic ma si era infortunato seriamente dopo pochi minuti: questi torneo può essere per lui una clamorosa sliding door? A fine serata ottiene il riconoscimento di giocatore in evidenza del torneo.

PAGELLE SQUADRA BLACK

PERRONE: 6.5 capitano

Il presidente in queste serate non dà mai il meglio di sé perché la tensione per l’organizzazione e la tensione dell’evento prendono il sopravvento sul piacere di giocare la partita. Bene contro Pumas e Svezia, discontinuo contro gli Orange. In generale, serata discreta.

FORMICONI: 6.5

Non sembra essere al top della forma ma nonostante questo quando la squadra è senza di lui, nei primi dieci minuti contro i Pumas, gli Orange sbandano paurosamente.

BALDI: 6.5

Per lui qualche errore di presunzione e di eccessiva sicurezza nella prima parte della serata poi applica la giusta concentrazione e dà grande sostegno a Schiano Moriello. A fine serata decide con una doppietta la partita contro gli Orange.

CIAVARELLA: 6.5

Claudio appartiene a quella schiera di giocatori super affidabili che magari non hanno mai guizzi ma puoi sempre contare su di loro. Prova la conclusione innumerevoli volte (forse troppe) ma non trova mai la soddisfazione del gol.

SCOLLO: 6+

Ci abbiamo messo un po’ a trovare la sua ultima presenza in gialloblu ma alla fine gli infallibili archivi dell’Olympic hanno sputato la risposta. Massimiliano era assente dai campi di gioco dal 20 gennaio 2020 e la cosa si è vista subito perché aveva movenze impacciate e la corsa non fluida. Con il passare dei minuti però è cresciuto e ha portato parecchi pericoli alle porte avversarie pur senza mai segnare.

SCHIANO MORIELLO: 7

Il capocannoniere della Summer Cup è diventato capocannoniere anche del Torneo dei 36 anni segnando un gol ai Pumas, tre alla Svezia e due agli Orange. In settimana deciderà se parteciperà al campionato unendosi ai Toulousers (la sua squadra nella passata stagione) oppure all’Olympic. Averlo anche solo fino a marzo sarebbe un bel regalo ai tifosi che stravedono per lui.

PAGELLE SQUADRA ORANGE

CAPOCCETTI D. : 6.5

Funambolico, acrobatico e un po’ pazzoide… tutto nella norma insomma. Prestazione top contro la Svezia.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Alessandro deve ancora esordire in gare ufficiali ed è alla ricerca della forma migliore. Segna un gol contro la squadra Black ma la sua squadra rimane senza vittorie.

MOSETTI: 7

In questo momento è da Pigna d’Oro ed ha un livello di gioco superiore a chiunque nella rosa della squadra. Realizza una doppietta contro la Svezia e un gol contro la squadra Black.

DE LUCA: 6

Era assente da metà luglio e si vede che deve lavorare per tornare quello di inizio estate quando era decisivo con i suoi strappi e i suoi tiri da fuori area. Segna un gol nella partita conto i Pumas.

BOSSI: 6.5

Tirato a lucido, muscoli in vista e pancia azzerata: risultato, corre di di più, arriva prima sulla palla ed è più pericoloso. Segna un gol di testa contro i Pumas che non vediamo l’ora di rivedere in TV.

FRABETTI: S.V.

Che sfortuna la sua: si fa male quasi subito e non fa in tempo né ad incidere né a godersi la serata. Speriamo non sia nulla di grave.

Articolo scritto da Fabrizio Perrone e Simone Montaldi.

Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.