Buongiorno amici gialloblù. Ieri abbiamo pubblicato la classifica presenze relativa all’anno solare 2025 mentre oggi facciamo lo stesso ma con la classifica marcatori di questo anno che sta finendo. L’Olympic nel periodo di riferimento che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 ha segnato 148 gol. Sono conteggiati in questa somma tutti i gol realizzati nelle partite di torneo e quelli nelle amichevoli ufficiali. Ne consegue che sono escluse le reti realizzate nelle partitelle in famiglia non ufficiali.
Ecco la classifica cannonieri finale che comprende il nome del calciatore, il numero di gol segnati e la percentuale di gol relativa al totale.
SIMONE MONTALDI: 30 GOL, 44.4%
NICHOLAS SCHIANO MORIELLO: 19 GOL, 28,1%
VALERIO MOSETTI e FILIBERTO TARALLO: 14 GOL, 20,7%
ALESSANDRO PIZZONI: 13 GOL, 19,2%
FABRIZIO FORMICONI: 12 GOL, 17,7%
SIMONE DE LUCA: 11 GOL, 16,2%
ROSARIO PALAZZO: 8 GOL, 11,8%
DAVIDE BALDI: 7 GOL, 10,3%
GIULIO LAUCIANI: 5 GOL, 7,4%
ROMOLO DI SALVO, DANIELE FRABETTI e ALESSANDRO RENCRICCA: 4 GOL, 5,9%
DAMIANO SICILIANI: 2 GOL, 2,9%
GIORDANO ATTILI: 1 GOL, 1,4%
DANIELE BIANCHI, FRANCESCO BOSSI, CLAUDIO CIAVARELLA, OSAMA DARWISH, LEANDRO DI SANTO, MATTEO FRANCO DI FELICE, ROBERTO MANONI, ANDRES MORENO, FABRIZIO PERRONE e EMANUELE SAVI: 0 GOL.
Vince il premio Simone Montaldi ma il dato più impressionante è quello di Nicholas Schiano Moriello che in pochissime partite è riuscito a raggiungere il secondo posto.
Per oggi è tutto. Nei prossimi giorni aggiorneremo invece le statistiche di tutti i tempi nella pagina dedicata di questo sito.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Tra pochissimi giorni tutti voi entrerete nel vortice dei cenoni, dei regali, delle grandi mangiate e delle feste quindi cominciamo oggi a pubblicare le statistiche di fine anno sfruttando il fatto che siamo ancora un po’ lucidi e sobri per apprezzarle e soprattutto capirle!🤣
Quella che segue è la classifica presenze relative all’anno solare 2025 quindi non riferita alla stagione in corso ma al periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025. Vi sono conteggiate solo le partite ufficiali (tornei più amichevoli ufficiali) e sono escluse le amichevoli non ufficiali di allenamento.
Vicino al nome trovate il numero di partite e la percentuale di presenza sul totale di 36 gare giocate dall’Olympic in questo periodo.
SIMONE MONTALDI: 31 PARTITE, 86,1%
FABRIZIO PERRONE: 30 PARTITE, 83,3%
FABRIZIO FORMICONI: 29 PARTITE, 80,5%
FILIBERTO TARALLO: 20 PARTITE, 55,5%
VALERIO MOSETTI, 16 PARTITE, 44,4%
ALESSANDRO PIZZONI e ALESSANDRO RENCRICCA: 14 PARTITE, 38%
DAVIDE BALDI: 12 PARTITE, 33,3%
ROSARIO PALAZZO: 10 PARTITE, 27,7%
DANIELE FRABETTI: 9 PARTITE, 25%
MATTEO FRANCO DI FELICE e NICHOLAS SCHIANO MORIELLO: 7 PARTITE 19,4%
SIMONE DE LUCA: 6 PARTITE, 16,6%
ROBERTO MANONI: 5 PARTITE, 13,8%
ROMOLO DI SALVO e DAMIANO SICILIANI: 4 PARTITE, 11,1%
CLAUDIO CIAVARELLA e LEANDRO DI SANTO: 3 PARTITE, 8,3%
FRANCESCO BOSSI, OSAMA DARWISH e ANDRES MORENO: 1 PARTITA, 2,77%
Vince questo premio ufficioso Simone Montaldi che ha sopravanzato di una presenza Fabrizio Perrone e di due Fabrizio Formiconi mentre Filiberto Tarallo e Valerio Mosetti entrano nell’ideale quintetto di giocatori più presenti.
Per oggi è tutto mentre da domani pubblicheremo la classifica marcatori dell’anno solare 2025.
Ottava giornata di campionato per l’Olympic che in questa tornata affrontava il Calta FC. La squadra avversaria nelle prime sette giornate aveva ottenuto due vittorie e sembrava un ostacolo non insormontabile per i gialloblu che però dal canto loro dovevano fare i conti con le solite assenze (Mosetti, Formiconi, Rencricca) e l’ormai cronica mancanza di assortimento in attacco con i vari Baldi, Frabetti, Palazzo e Siciliani da tempo lontani dalla squadra.
Questa settimana la lista convocati comprendeva i nomi di Matteo Franco Di Felice, Roberto Manoni, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Perrone, Filiberto Tarallo, Claudio Ciavarella e Simone Montaldi. Fin dalle prime battute si capiva che la partita era squilibrata anche se l’Olympic era come al solito carente negli ultimi quindici metri. Il Calta passava al quarto tentativo e segnava altri due gol nei minuti immediatamente precedenti all’intervallo. I nostri in tutto creavano solo tre occasioni da gol, per giunta poco nitide.
Nel secondo tempo l’Olympic viveva un buon momento: Pizzoni accorciava le distanze e poco dopo si vedeva parare il tiro del possibile 2 a 3. Gol mangiato, gol subìto, è la dura legge del gol e infatti sul ribaltamento di fronte il Calta segnava la rete dell’1 a 4 chiudendo di fatto i giochi.
Perrone, Pizzoni e Montaldi arrivavano con continuità dalle parti del portiere avversario ma un breve cedimento strutturale dell’Olympic portava il Calta a segnare tre gol in rapida successione. I gialloblu avevano il merito di non disunirsi e di provare a cercare un ulteriore singolo gol ma i tentativi dei nostri giocatori erano o deboli o imprecisi o entrambe le cose.
Risultato finale: 1 a 7. Otto giornate, zero punti, ultimissimo posto in classifica con conseguente esclusione dalla Conference. Le prospettive non sono buone anzi sono nere ma non bisogna mollare perché la svolta potrebbe essere dietro l’angolo. Qualche nuovo acquisto, la possibilità di partecipare ad un torneo over40, il recupero di alcuni giocatori decisivi, la fortuna che gira… tutto può accadere!
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6
Credo che queste siano le peggiori serate per un portiere ovvero quelle in cui passi da una grande parata ad una incertezza, da un intervento miracoloso ad un calcolo errato sull’uscita. Matteo è bravo a non vedere psicologicamente ma la sua rimane una serata interlocutoria.
MANONI: 6+
Recuperato appieno dopo l’infortunio della scorsa settimana, agisce prevalentemente da esterno di sinistra ma anche da vertice basso. Se il Dio del calcio lo avesse dotato anche di piedi fatati e un tiro potente staremmo parlando di un centrocampista totale ma noi ci accontentiamo anche di questo onestissimo operaio tuttofare.
TARALLO: 6
Come sopra…
Vabbè, concedeteci una battuta. Scherzi a parte, Filiberto si piazza al centro della difesa e risotto ad altre occasioni è più preciso nei passaggi e nella gestione del pallone. Nel secondo tempo ha due buone occasioni, entrambe parate dal portiere avversario.
CIAVARELLA: 6-
Convocato in extremis per sostituire l’influenzato Formiconi, dimostra di essere il solito impagabile faticatore di centrocampo, sempre disponibile ad indossare la maglia gialloblu e a sudare per essa. In questa sua quinta presenza si impegna molto ma sbaglia molti passaggi ottenendo comunque una sufficienza striminzita.
PIZZONI: 6+
Seconda presenza consecutiva per Sandro e secondo gol di seguito in campionato. Primo tempo non esente da imperfezioni, ripresa da leader tecnico e non solo per la rete che riapre temporaneamente i giochi. È uno di quelli che può trascinare l’Olympic fuori dalla crisi.
PERRONE: 6 capitano
Il capitano ha perso la capacità di inserirsi per vie centrali quindi cerca di sfondare sulle fasce ed è proprio sulle ali che nella ripresa piazza qualche buon assist per Pizzoni (tra cui quello del gol) e Tarallo. Purtroppo, il suo bottino realizzativo resta zero anche in questo turno.
MONTALDI: 6
Prestazione incentrata più sul far salire la squadra che sul cercare la via del gol, soluzione quasi sempre precusagli da almeno due marcatori. Più che un compagno d’attacco che lo supporti pensiamo sarebbe meglio fornirgli un compagno d’attacco da supportare perché come spalla funziona meglio che come centravanti.
Una settimana con l’odore della paura addosso, una settimana ad attendere la capolista Tiki Taka, una settimana ad aspettare lo spauracchio Isidori, una settimana passata nel timore di essere protagonisti della peggiore sconfitta gialloblu di tutti i tempi. Olympic – Tiki Taka è stato questo, almeno nella lunga vigilia di una partita che è stata più brutta nell’attesa che nell’incontro vero e proprio.
Tutti questi brutti pensieri erano comprensibili: il momento non è dei più positivi e in più ieri mancava Mosetti e all’ultimo minuto anche Tarallo è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un febbrone da cavallo. Il tempo sta cambiando, sta arrivando il freddo ma al Babel c’era ancora un clima tutto sommato gradevole per giocare. L’Olympic schierava Franco Di Felice in porta, Montaldi in attacco e un quartetto di difensori pronti al sacrificio e al contropiede ovvero Formiconi, Attili, Perrone e Ciavarella.
Il Tiki Taka opponeva sei giocatori di classe superiore che mantenevano fede al nome della loro squadra: scambi veloci, giro palla, tacchi e suole come se non ci fosse un domani. L’Olympic invece si poneva l’obiettivo di non farsi scommettere di gol, di rimanere chiusa, compatta e concentrata provando a sfruttare ogni piccolo errore dei bianchi avversari.
Il Tiki Taka chiaramente ha vinto ma i gialloblù hanno giocato davvero bene, con un furore agonistico e una grinta che meritavano applausi. I nostri giocatori hanno anche avuto più palle gol che in qualsiasi altra partita di questo campionato ma il portiere avversario ha fatto anche dei miracoli degni dell’estremo difensore della formazione capolista.
Il primo tempo si è chiuso sull’1 a 7 (gol di Montaldi) mentre il risultato finale era 2 a 13 (la seconda rete gialloblu era un autorete procurata da un’azione offensiva di Ciavarella.
L’Olympic, paradossalmente, ha anche dei rimpianti per non avere segnato qualche gol in più ma la cosa più importante è stata salvare l’onore. Per curiosità statistica, la sconfitta peggiore della storia dell’Olympic rimane l’1 a 20 del 14 novembre 2016 inflittoci dal Foto Dan.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 6-
Entra in campo a metà primo tempo e appare un po’ contratto e meno reattivo del solito anche se alla fine della fiera non commette errori così gravi e determinanti.
FORMICONI: 6
L’emblema del clima di battaglia in cui l’Olympic si immerge. Parte con uno svarione ma poi si rialza e conduce una buona gara.
ATTILI: 6
Seconda presenza in campionato per Giordano che mette in campo tutta la sua fisicità per blindare la fascia sinistra gialloblu. Conosce il mestiere e lo fa senza quasi mai sbandare.
CIAVARELLA: 6
Un giorno ti svegli e sei un centrocampista del Partizan, un giorno ti svegli e fai parte dello staff del torneo, un giorno ti svegli e fai parte dell’Olympic. Per Claudio è la seconda presenza nel torneo (terza in gialloblu) e anche questa voglia fa’ dell’applicazione la sua dote distintiva. Colpisce un palo, e tra nell’azione da cui nasce l’autogol del Tiki Taka e in generale non commette errori gravi. Nell’Olympic ci sta bene.
PERRONE: 6 capitano
Anche per lui una partita pregna delle sue peculiarità: corsa, intensità, tigna. Nel recupero del secondo tempo il portiere avversario gli strappa dalla gola l’urlo e la gioia per il gol inventandosi un miracolo che nemmeno Gesù nelle giornate buone.
MONTALDI: 6
L’intenzione a bocce ferme era di piazzarlo in avanti in attesa di ricevere riferimenti dal fortino nelle retrovie e così è andata. Ha messo spesso in difficoltà i difensori avversari, ha colpito un palo, ha sfiorato un paio di reti e ha segnato un gol, il secondo in campionato, il numero 289 in gare ufficiali.
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic scende in campo per la sesta partita di campionato e affronterà il capolista Tiki Taka.
La partita si giocherà alle 21 presso il Babel e sarà l’ultima gara in questo campionato in cui la nostra squadra giocherà all’Infernetto infatti,nelle successive dieci partite, giocherà quasi sempre alla Longarina e una volta a Vitinia.
Questa sera non sarà un incontro facile perché il Tiki Taka è una squadra capace di fare male, molto male, anche ad avversarie più accreditate ma l’Olympic dovrà esercitarsi in difesa in vista di gare più alla sua portata e soprattutto in vista della coppa che si svolgerà ad inizio 2026. Oggi l’Olympic dovrà mostrare innanzitutto carattere, carattere, carattere!
Ieri la società ha convocato anche Claudio Ciavarella che diventa così il settimo giocatore a disposizione. Ecco la formazione che scenderà in campo:
Ieri sera è iniziata ufficialmente la.nuova avventura del campionato 2025/2026, un percorso lunghissimo che vedrà l’Olympic impegnata per almeno cinque mesi e che la vedrà affrontare sedici agguerritissime avversarie. La partita d’esordio è stata complicata perché l’Olympic ha subito dovuto fare i conti con mille assenze: gli infortunati Frabetti e Palazzo, gli indisponibili Rencricca, Baldi, Siciliani e Todisco. Si è dovuto fare di necessità virtù e in campo scendevano Perrone, Formiconi, Tarallo, Pizzoni, Mosetti e i rientranti Attili e Ciavarella. La differenza con quella splendida squadra che aveva dominato la Summer Cup si sentiva molto, soprattutto nei primissimi minuti quando il Dragon Chill pressava e i nostri giocatori si sono trovati in grand difficoltà nei disimpegni. Gli avversari segnavano tre gol in rapida successione e ogni tifoso gialloblu davanti alla TV avrà presagito una serata che sarebbe passata alla storia come una delle sconfitte più pesanti di sempre.
Ma non è andata così, anzi. L’Olympic dal decimo minuto di gioco in poi si è ben organizzata in campo: Formiconi impostava, Pizzoni e Mosetti sulle fasce davano qualità, Tarallo cercava di catalizzare il gioco offensivo e quando Ciavarella e Attili entravano garantivano sostanza. Era proprio Attili ad accorciare le distanze festeggiando così il suo rientro in gare ufficiali dopo due anni e mezzo. Prima dell’intervallo i bianco rosa andavano ancora a segno mentre Tarallo segnava la seconda rete gialloblu su assist di Pizzoni.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic confermare quanto di buono fatto precedentemente: il gioco gialloblu era avvolgente, senza grandi spunti di fantasia ma tutto incentrato sulle semplici geometrie. Come amava dire Roberto Baggio “Fate correre la palla, lei non suda!”
In venti minuti, dal ventiseiesimo al quarantacinquesimo, l’Olympic costringeva il Dragon Chill nella propria metà campo. Mosetti colpiva una traversa, Formiconi sì mangiava un gol a tu per tu con il portiere mentre Attili si guadagnava un rigore che lo stesso Mosetti trasformava.
Alla fine di questo forcing l’Olympic doveva recuperare appena un gol ma in contropiede gli avversari trovavano la quinta rete vincendo così la partita. La nostra squadra però merita solo applausi per come ha interpretato la partita. Ha dimostrato un grande carattere e la missione d’ora in avanti sarà quella di ripetere questo livello di prestazioni anche quando la formazione sarà al completo. In passato abbiamo spesso fatto questo tipo di richiesta ma la squadra, quando è stata in formazione tipo, raramente ha ripetuto le prove offerte nei momenti di difficoltà. Testa e cuore alla prossima, la stagione è lunga!
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Sui gol del Dragon Chill non può fare nulla e in generale la sua prestazione ha poco del ruolo del portiere e molto di quello del libero infatti è bravo ad anticipare gli attaccanti sui lanci lunghi e sui filtranti dei difensori avversari.
FORMICONI: 6.5
Meglio come centrale o meglio come incursore sulla destra, meglio come difensore o meglio come incursore in stile falso nueve? I tutti i casi si comporta benissimo e la sua prestazione avrebbe meritato anche un gol.
ATTILI: 6.5
Era il 27 marzo del 2023 quando Giordano giocò la sua ultima partita con l’Olympic poi nella scorsa primavera si era riaffacciato nel mondo gialloblu partecipando a qualche allenamento e anche all’inizio di questa stagione aveva garantito grande disponibilità mostrano ottimi progressi. Ieri sera ha giocato la sua partita numero 90 e non è stato solo un tappa buchi, anzi, ha offerto una prestazione di sostanziale sicurezza e ha trovato anche il primo gol dell’Olympic con un incursione in area avversaria. Da lui ci aspettiamo una stagione da protagonista.
CIAVARELLA: 6
L’Olympic gli ha chiesto una mano e lui l’ha data volentieri dimostrando serietà, concentrazione e dedizione. È un giocatore solido e affidabile: non garantisce spunti qualitativi ma sbaglia davvero poco.
PIZZONI: 7
Per noi il migliore in campo: non gli stanno dietro nemmeno i giovanissimi giocatori del Dragon Chill. Il suo punto forte è la qualità erogata a grande velocità. Realizza l’assist per la rete di Tarallo.
MOSETTI: 6.5
È protagonista di un avvio diesel ma alla lunga il suo talento esce e i risultati si vedono infatti nel secondo tempo colpisce una traversa e trasforma il rigore procurato da Attili.
TARALLO: 6.5
Serata da elmetto in testa e baionetta sfoderata trascorsa stabilmente tra le linee nemiche, spesso solo. Il bilancio è buono: il gol del momentaneo 2 a 4, l’assist per l’1 a 3 di Attili e almeno tre gol sfiorati. Per Filiberto è stata una serata importante anche a livello statistico: ha giocato la sua gara assoluta numero 268 raggiungendo Emiliano Belli al decimo posto della classifica di tutti i tempi. Inoltre, è stata la sua partita ufficiale numero 202 e ha superato Alexander Ruggeri nella speciale classifica presenze in campionati e tornei in cui ora occupa l’ottavo posto. Niente male.
La tredicesima edizione del torneo del compleanno gialloblù si è svolta ieri sera nella splendida (e umida) cornice della Longarina. Quest’anno la società aveva fatto le cose in grande organizzando un quadrangolare a cui hanno partecipato quattro formazioni per un totale di ventiquattro giocatori. Al fischio d’inizio di questo mini torneo c’era la squadra Orange guidata da Alessandro Rencricca, la squadra Black di Fabrizio Perrone, il Team Svezia di Simone Montaldi e il Pumas di Marco Capriglione. Purtroppo, nella mattinata di ieri, la sopraggiunta indisponibilità di Alessandro Pizzoni e Fabio Atzeni depauperava la Svezia di gran parte del suo potenziale nostalgico ma le convocazioni last minute di Marco Todisco e Massimiliano Scollo permettevano il regolare svolgimento del torneo. Alla fine della serata erano i Pumas a trionfare con due vittorie e un pareggio: la squadra giallo-nero, pur senza vantare un tasso tecnico eccezionale, era pur sempre una squadra compatta rispetto alle altre tre che dovevano spartire il patrimonio tecnico dell’Olympic in tre parti disomogenee. La presenza dei Pumas rendeva il mini torneo grande rispetto alle dimensioni ma forse un po’ meno familiare e intimo e rispetto ad altre edizioni il clima di festa è un po’ venuto meno venendo prevaricato dell’agonismo e dalla voglia di non sfigurare. In definitiva, è stata sicuramente una bella serata ma per il futuro sarà meglio fare una cosa più piccola ma più intima. Fatta questa distinzione che ci sentivamo di fare dobbiamo anche dire ciò che c’è stato di positivo. È stato bellissimo vedere come il movimento Olympic sia più vivo che mai ed è stato altrettanto bello vedere come giocatori emergenti come Nicholas Schiano Moriello o Matteo Franco Di Felice ascoltavano le storie dei veterani sull’eredità e sul blasone della nostra squadra. Anche a livello tecnico si sono viste tante cose interessanti ma per questo vi rimandiamo alle singole pagelle dei giocatori. La storia gialloblu continua, ogni serata come questa è una piccola perla nella lunga storia dell’Olympic e ogni giocatore si deve sentire orgoglioso di farne parte perché chi ha indossato almeno una volta la maglia dell’Olympic diventa parte integrante di questa leggenda. Per sempre.
La prima partita del quadrangolare vede la vittoria dei Pumas che nei primissimi minuti approfitta dell’assenza di Formiconi (entrato a metà partita) nella squadra avversaria per fare il bello e il cattivo tempo nella metà campo dei neri. Segnano subito Aparo, Lauciani e Campobasso mentre nel finale Schiano Moriello accorcia le distanze. Clamoroso incrocio dei pali di Baldi.
ORANGE – SVEZIA 2-2
marcatori: 2 Mosetti; 1 Montaldi, 1 Todisco
La “Mezza Svezia” dopo i vari forfait giornalieri si presenta in cinque giocatori e vede affrontare in apertura gli Orange di Rencricca e Mosetti. Proprio quest’ultimo porta in vantaggio nei primi minuti la squadra in tenuta arancione. La reazione di Tarallo e compagni è affidata al destro di Todisco che dopo aver bombardato un audace Capoccetti in stato di grazia, prima lo trafigge con un bel destro e poi regala l’assist ad un occorrente Montaldi che di punta segna il vantaggio. Nel finale il solito Mosetti pareggia dimostrando per l’ennesima volta il suo grandissimo stato di forma. Pari giusto, ma se fosse stato un incontro di boxe la Svezia l’avrebbe spuntata.
classifica dopo il primo turno: Pumas 3 punti, Orange 1, Svezia 1, Black 0.
Spettacolare incontro tra il Team Svezia e il Black: il solito Schiano Moriello porta in vantaggio i neri ma Todisco pareggia. Poi la doppietta di Schiano Moriello porta la squadra di Perrone sul 3 a 1 ma nel finale i verdi guidati da un indemoniato Tarallo recuperano e ribaltano il punteggio.
PUMAS – ORANGE 2-2
marcatori: 1 Aparo, 1 Campobasso; 1 Bossi, 1 De Luca.
Nella seconda partita gli Orange vanno in vantaggio con un bel colpo di testa di Bossi. I Pumas reagiscono con decisione ribaltando il risultato ma incassano la rete del definitivo 2 a 2 ad opera di De Luca.
classifica dopo il secondo turno: Pumas 4 punti, Svezia 4, Orange 1, Black 0.
La partita tra Orange e Black è una sorta di finale per il terzo posto anche se virtualmente la squadra di Rencricca potrebbe ancora vincere il torneo. Fino al 2 a 2 la gara è equilibrata mentre negli ultimi cinque minuti una doppietta di Baldi permette ai neri di portare a casa la prima vittoria e di chiudere il quadrangolare al terzo posto.
Nella terza partita la Svezia e i Pumas si contendevano il mini torneo. Entrambe a quattro punti ma con i Pumas che dalla loro parte avevano due risultati su tre a favore in quanto premiati da una miglior differenza reti. La Svezia, stanca ma mai doma, ci provava ma andava in svantaggio con un gol di Capriglione, raggiunto poi dalla solita asse Todisco-Montaldi con SM7 che beffava Savi all’angolino. Il Pumas dimostrava di essere più squadra e soprattutto di avere due cambi e sfruttandone il vantaggio si portava sul 2 a 1. Montaldi avrebbe potuto pareggiare su rigore ma Savi si prende la rivincita, anche se doveva capitolare sul gran destro di Todisco che vendicava il suo compagno. A questo punto veniva fuori la stanchezza della squadra di Tarallo & Co. che non riuscivano ad impensierire i Pumas che, prima sugli sviluppi di calcio d’angolo e poi su contropiede, entrambi con Aparo, beffavano un incolpevole Franco di Felice regalando il trofeo del Trentaseinnale alla squadra di capitan Capriglione.
classifica finale al termine del quadrangolare: Pumas 7 punti, Svezia 4, Black 3, Orange 2.
Classifica cannonieri completa:
6 gol: Schiano Moriello
4: Aparo e Montaldi
3: Mosetti e Todisco
2: Baldi, Campobasso e Capriglione
1: Bossi, De Luca, Lauciani, Scollo e Tarallo
Riconoscimenti:
capocannoniere: Schiano Moriello
miglior giocatore: Campobasso
giocatori in evidenza: Aparo e Todisco
PAGELLE COMPLESSIVE PUMAS
SAVI: 7
Un mesetto fa è stato messo sotto contratto dai Pumas ed è arrivata questa vittoria che gli auguriamo sia di buon auspicio. Non l’abbiamo visto con i nostri occhi ma pare che la patata sul rigore di Montaldi sia stata davvero bella.
CAMPOBASSO: 7+
I Pumas hanno vinto in quanto squadra e gruppo (le altre squadre erano patchwork inintelligibili) e Oliviero che è il collante dei giallo neri a nostro avviso merita il titolo di miglior giocatore del mini torneo. Vittoria bis per lui in questa competizione dopo aver trionfato anche nel 2024.
BENARROYO: 6.5
Tanta buona volontà e tanta quantità al servizio della squadra.
CAPRIGLIONE: 7 capitano
La doppietta nella “finale” con la Svezia gli vale un bel voto rotondo. In un modo o nell’altro riesce sempre a timbrare il cartellino. Anche per lui seconda vittoria nel trofeo del compleanno gialloblu dopo quella ottenuta l’anno scorso.
IOVINE: 6.5
Se Bennaroyo è la “quantità oscura” dei Pumas Aurelio ne è la “qualità invisibile”. Spiegazione: non segna ma garantisce pulizia di gioco ed ispirazione in attacco.
LAUCIANI: 6.5
Un gol contro gli Orange e tanto lavoro sporco per favorire gli inserimenti di Aparo. Seconda vittoria consecutiva in questo trofeo: c’era anche lui nella squadra vittoriosa nel Trentacinquennale.
APARO: 7+
Esordio assoluto nei Pumas per questo centravanti che rispetto a Lauciani si presenta meno “9” e più “9 e mezzo”. Luca vede la porta, ha qualità e buoni tempi di inserimento. A fine serata mette a referto quattro gol e si segnala come giocatore in evidenza deltorneo.
PAGELLE TEAM SVEZIA
FRANCODI FELICE: 7- Come un gattone un po’ sornione Matteo da Ardea sembra non poter arrivare su ogni pallone ed invece in un balzo riesce a fare sua la preda. Una piacevole scoperta che chissà che in momenti di crisi di formazione non possa tornare utile. Da migliorare con i piedi e sulle uscite.
ATTILI: 7- Aveva dichiarato di allenarsi sul grande balcone di casa per presentarsi al meglio a quest’evento. Regge botta sui contrasti ed è tra gli ultimi ad arrendersi. Fosse stato più in forma ci sarebbe scappato anche qualche gol ma quanto farebbe comodo avere un Giordano così per tutta la stagione?
MONTALDI: 7 Va a segno in tutte e tre le gare giocando da esterno, dimostrando che il fiuto del gol non sembra essere mai uscito dal suo corpo. Ci è sembrato più in forma ma senza cambi non è riuscito a dare il massimo nell’ultima partita decisiva dove ha sbagliato anche un rigore. Quattro gol e vice cannoniere di serata in coabitazione con Aparo.
TARALLO: 7capitano Filiberto ha dimostrato di tenere tanto alla Svezia e quando ha saputo dei forfait di Pizzoni e Fabio Atzeni il suo sguardo si è incupito. Come un vero capitano ha spronato continuamente la sua ciurma, guidando la squadra con spirito di abnegazione e voglia di dimostrare che le sue giocate ancora possono fare la differenza.
TODISCO: 7+ “Nessuno mi aveva detto che fosse un torneo importante”. Così esordiva l’ex bomber del Real Plaza Gasparri che ai tempi del Lido di Roma alla Madonnetta regalava gol a grappoli alla squadra di Ostia Ponente. Tiro potente, ottimo dribbling e precisione su almeno tre assist, ma soprattutto grande attaccamento nonostante fosse la prima volta. Serietà e tigna in primis. La vera rivelazione del torneo. Nel 2010 aveva esordito nell’Olympic ma si era infortunato seriamente dopo pochi minuti: questi torneo può essere per lui una clamorosa sliding door? A fine serata ottiene il riconoscimento di giocatore in evidenza del torneo.
PAGELLE SQUADRA BLACK
PERRONE: 6.5 capitano
Il presidente in queste serate non dà mai il meglio di sé perché la tensione per l’organizzazione e la tensione dell’evento prendono il sopravvento sul piacere di giocare la partita. Bene contro Pumas e Svezia, discontinuo contro gli Orange. In generale, serata discreta.
FORMICONI: 6.5
Non sembra essere al top della forma ma nonostante questo quando la squadra è senza di lui, nei primi dieci minuti contro i Pumas, gli Orange sbandano paurosamente.
BALDI: 6.5
Per lui qualche errore di presunzione e di eccessiva sicurezza nella prima parte della serata poi applica la giusta concentrazione e dà grande sostegno a Schiano Moriello. A fine serata decide con una doppietta la partita contro gli Orange.
CIAVARELLA: 6.5
Claudio appartiene a quella schiera di giocatori super affidabili che magari non hanno mai guizzi ma puoi sempre contare su di loro. Prova la conclusione innumerevoli volte (forse troppe) ma non trova mai la soddisfazione del gol.
SCOLLO: 6+
Ci abbiamo messo un po’ a trovare la sua ultima presenza in gialloblu ma alla fine gli infallibili archivi dell’Olympic hanno sputato la risposta. Massimiliano era assente dai campi di gioco dal 20 gennaio 2020 e la cosa si è vista subito perché aveva movenze impacciate e la corsa non fluida. Con il passare dei minuti però è cresciuto e ha portato parecchi pericoli alle porte avversarie pur senza mai segnare.
SCHIANO MORIELLO: 7
Il capocannoniere della Summer Cup è diventato capocannoniere anche del Torneo dei 36 anni segnando un gol ai Pumas, tre alla Svezia e due agli Orange. In settimana deciderà se parteciperà al campionato unendosi ai Toulousers (la sua squadra nella passata stagione) oppure all’Olympic. Averlo anche solo fino a marzo sarebbe un bel regalo ai tifosi che stravedono per lui.
PAGELLE SQUADRA ORANGE
CAPOCCETTI D. : 6.5
Funambolico, acrobatico e un po’ pazzoide… tutto nella norma insomma. Prestazione top contro la Svezia.
RENCRICCA A. : 6 capitano
Alessandro deve ancora esordire in gare ufficiali ed è alla ricerca della forma migliore. Segna un gol contro la squadra Black ma la sua squadra rimane senza vittorie.
MOSETTI: 7
In questo momento è da Pigna d’Oro ed ha un livello di gioco superiore a chiunque nella rosa della squadra. Realizza una doppietta contro la Svezia e un gol contro la squadra Black.
DE LUCA: 6
Era assente da metà luglio e si vede che deve lavorare per tornare quello di inizio estate quando era decisivo con i suoi strappi e i suoi tiri da fuori area. Segna un gol nella partita conto i Pumas.
BOSSI: 6.5
Tirato a lucido, muscoli in vista e pancia azzerata: risultato, corre di di più, arriva prima sulla palla ed è più pericoloso. Segna un gol di testa contro i Pumas che non vediamo l’ora di rivedere in TV.
FRABETTI: S.V.
Che sfortuna la sua: si fa male quasi subito e non fa in tempo né ad incidere né a godersi la serata. Speriamo non sia nulla di grave.
Articolo scritto da Fabrizio Perrone e Simone Montaldi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Oggi è il giorno in cui l’Olympic festeggia sé stessa, oggi è il giorno in cui il mondo gialloblu celebra la sua essenza, la sua tradizione e la sua unicità. Si giocherà, ci si divertirà e si brinderà ad una storia e ad un sogno lungo, per ora, trentasei anni.
Alla Longarina è tutto pronto: alle 21 di stasera le quattro squadre partecipanti alla tredicesima edizione del trofeo del compleanno Olympic si sfideranno in un quadrangolare senza sosta. Due i campi che verranno utilizzati, ventiquattro i giocatori impiegati, sei partite, tre premi in palio.
La squadra vincitrice del mini torneo vincerà il Trofeo del Compleanno Olympic e verranno premiati anche il capocannoniere e il miglior giocatore della serata.
Ecco le formazioni:
Olympic Orange
David Capoccetti (gk) Alessandro Rencricca (c) Valerio Mosetti Simone De Luca Francesco Bossi Daniele Frabetti
Buongiorno amici gialloblù. La società Olympic e l’organizzazione Capo Five stanno lavorando alacremente per mettere su la grande festa per festeggiare i trentasei anni della nostra amata squadra.
Come sapete l’evento di lunedì 29 prevede un quadrangolare con sei partite che si svolgeranno su due campi in contemporanea. Ieri è cominciata la fase finale delle convocazioni e moltissimi giocatori hanno confermato con entusiasmo la loro presenza.
Una formazione sarà quella dei Pumas nella Quale dovrebbero giocare tutti giocatori che hanno già indossato la maglia dell’Olympic sia nelle partite in famiglia che in partite ufficiali come Emanuele Savi, Oliviero Campobasso, Marco Capriglione, Matteo Benarroyo, Aurelio Iovine e Giulio Lauciani.
Le altre tre formazioni saranno invece allestite dall’Olympic anche se una di queste tre squadre potrebbe essere il Team Svezia, una sorta di formazione amarcord di quella corazzata che dominò il calcio locale tra il 2008 e il 2011.
Ecco l’elenco dei giocatori che al momento hanno confermato la loro presenza:
Fabrizio Formiconi
Fabrizio Perrone
David Capoccetti
Simone Montaldi
Filiberto Tarallo
Daniele Frabetti
Alessandro Rencricca
Alessandro Pizzoni
Valerio Mosetti
Simone De Luca
Nicholas Schiano Moriello
Claudio Ciavarella
Francesco Bossi
Fabio Atzeni
Gianmaria Santoro
Giordano Attili
Davide Baldi
Al momento gli ospiti speciali sono Gianmaria Santoro, assente da mesi dalla scena gialloblù, e Fabio Atzeni, che non indossa la maglia gialloblù addirittura da più di venti anni.
Le convocazioni stanno proseguendo e mancano ancora un giocatore per poter formare tre squadre da sei elementi ciascuno più il Pumas.