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TORNEO DEI 35 ANNI

MARTEDÌ 17 SETTEMBRE 2024, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO DEI 35 ANNI

“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!”
(Paul Gauguin)

Chi scrive questo articolo, lo sapete, è anche chi da anni organizza la vita dell’Olympic. È un vero e proprio “lavoro” che richiede dedizione e fatica e serate come quella di ieri richiedono uno sforzo ancor maggiore. L’organizzazione di un triangolare per il compleanno dell’Olympic è devastante ma alla fine ripaga molto, anche se per tutta la durata dell’evento vengo travolto dalle emozioni e me lo godo ben poco. Solo alla fine, quando vedo i sorrisi dei protagonisti e leggo i messaggi di ringraziamento, mi godo l’evento appena finito e traggo ispirazione e nuova energia per una stagione lunga e difficile.

Sono cose belle, da apprezzare nei dettagli e assaporare nei momenti e sul momento. Cominciamo dall’ambiente: dopo anni si ritorna nella splendida cornice della Longarina, c’è una sottile pioggiolina, c’è un bel fresco deciso, come un normale settembre degli anni ’90, e negli sprazzi tra le nuvole si staglia una bella luna piena, bassa e tonda.

Cominciano ad arrivare i giocatori. Per primo Gianluca Bisogno, che stasera ritorna in campo dopo due anni dichiarando che sarà la serata del suo addio al calcio. Poi l’esordiente Giulio Luciani e ancora i titolari come Simone Montaldi e Alessandro Pizzoni e per ultimi Fabrizio Formiconi (dopo ventinove anni di militanza ancora una volta direttamente al campo senza passare per gli spogliatoi) e Federico Perrone, figlio del capitano, troppo giovane per una partita vera ma desideroso di scendere su un campo verde dove il papà scorrazza dal secolo scorso.

Si festeggia il trentacinquesimo compleanno dell’Olympic. Comincia il triangolare, vediamo come è andata:

GARA 1: VERDI – BLU 1-5

marcatori: 1 Siciliani (v); 3 Atzeni G., 2 Lauciani (b)

Nella prima partita del triangolare scendono in campo i verdi che schierano David Capoccetti in porta, Gianmaria Santoro, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi e Damiano Siciliani. Dall’altra parte del campo invece c’è la squadra in maglia blu indossata da Simone Montaldi (nell’inconsueto ruolo di portiere), Gianluca Atzeni, Davide Atzeni, Marco Capriglione, Oliviero Campobasso e Giulio Lauciani. I blu partono benissimo e grazie all’asse Lauciani – Atzeni costruiscono numerose azioni pericolose che portano velocemente al punteggio di 0 a 3. I verdi reagiscono ma trovano in Montaldi un muro invalicabile che ferma le conclusioni a botta sicura di Santoro e Baldi. La prima gara termina sul 5 a 1 per i blu che ottengono i primi tre punti della serata.

GARA 2: BIANCHI – VERDI 2-5

marcatori: 2 Rencricca A., 1 De Luca (b); 2 Baldi, 2 Pizzoni, 1 Siciliani (v)

Nella seconda mini gara del triangolare i verdi affrontano i bianchi composti da Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Simone De Luca e Francesco Bossi (cugino di Rencricca che lo ha consigliato alla società). Al fischio d’inizio le luci della ribalta sono per Federico Perrone, figlio di capitan Perrone, otto anni, alla primissima esperienza in gialloblu. È una presenza simbolica la sua e dopo sessanta secondi c’è il passaggio di consegne con il celebre papà. Questa mini partita comincia con un netto predominio dei verdi che segnano velocemente tre gol. Nella seconda parte dell’incontro i bianchi rimontano grazie ad un super Rencricca ma nel finale il contropiede dei verdi è devastante e una cavalcata di Baldi in stile Lukaku chiude il discorso.

GARA 3: BIANCHI – BLU 2-4

marcatori: 2 De Luca (bi); 2 Campobasso, 1 Atzeni G., 1 autorete Formiconi (bl)

Partita finale del triangolare. I blu sono chiamati ad amministrare il punteggio per portare a casa il trofeo e ci riescono prima segnando lo 0 a 1 con Campobasso e poi raddoppiando con un tiro di Atzeni deviato in rete da Formiconi. A questo punto i bianchi hanno una botta d’orgoglio e pareggiano grazie ad una doppietta di uno straripante De Luca ma nel finale i blu segnando altri due gol ottenendo la seconda vittoria e quindi il primo posto.

classifica finale del triangolare: Blu 6 punti, verdi 3 punti, bianchi 0 punti.

PAGELLE COMPLESSIVE DELLA SERATA

SQUADRA BLU

MONTALDI: 7.5 capitano

Il signor Montaldi da Dragoncello riprende i guanti e il ruolo di portiere dopo tredici anni e fa cose tra i pali che fanno pensare che il tempo si sia fermato al 2010, quando la Svezia vinceva coppe e trofei a ritmi di quattro a stagione. La sua prestazione è stata eccezionale, determinante soprattutto nella gara contro i verdi quando frustra i tentativi ripetuti di Santoro, Baldi e Siciliani. Anche nella seconda partita è bravissimo, soprattutto sulle conclusioni di De Luca e nella cerimonia di premiazione riceve giustamente il titolo di miglior giocatore del triangolare.

ATZENI G. 7+

In queste serate di feste e goliardia si esalta e dà il meglio di sé stesso per prevalere sugli amici di una vita. È il cervello di una squadra che, visti i tre innesti provenienti dai Pumas, potrebbe risultare un fritto misto senza né capo né coda invece la sua guida ne fa una squadra logica e compatta e soprattutto piuttosto solida. A fine torneo Gianluca viene eletto capocannoniere della manifestazione grazie a quattro gol e mezzo. Ne segna tre ai verdi e uno ai bianchi a cui si aggiunge un tiro diretto fuori dallo specchio che Formiconi devia alle spalle di Perrone. Al suo bottino si aggiunge anche un assist.

CAPRIGLIONE: 6.5

L’uomo simbolo dei Pumas mette al servizio della squadra blu il giusto mix tra qualità e quantità rendendone solido e dinamico il centrocampo. Non mette a segno gol né assist ma in campo si sente eccome.

CAMPOBASSO: 7

La squadra blu ha due linee di panzer in campo e quella di centrocampo è sicuramente rappresentata da Oliviero Campobasso che come Capriglione garantisce sia il lavoro sporco che quello di fino. Nella prima partita realizza un assist mentre nella seconda mette a referto una doppietta.

ATZENI D. : 6

Quello che era un ragazzino mingherlino è ora un adolescente con le spalle larghe e la gambe robuste. La differenza con i grandi ancora si avverte ma Davide sta ancora crescendo e presto avrà la giusta forza per contrastare gli avversari più vecchi di lui. Ha qualche possibilità per segnare ma arriva troppo prima o troppo tardi con l’appuntamento con la sfera.

LAUCIANI: 7

Il secondo Panzerkampfwagen della serata risponde al nome di Giulio Lauciani e la sua potrebbe essere la classica storia da Olympic. Viene convocato nel pomeriggio per il forfait di Mosetti, si presenta al campo destando interesse per la sua stazza e una volta cominciato il triangolare piazza due gol e due assist tutti contro la squadra verde. A fine partita riceve il premio di miglior assist man del mini torneo e si dice disponibile per nuove future chiamate.

SQUADRA VERDE

CAPOCCETTI D. : 6+

Jean-Marie Pfaff, mitologico e funambolico portiere belga, degli anni ’80 sarebbe orgoglioso di aver trovato in David il suo erede per le movenze e il modo di stare in campo. Contro i verdi è costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco più volte senza poterci fare molto. Meglio contro i bianchi contro i quali spegne le velleità di Formiconi e Rencricca.

SANTORO G. : 6

La squadra verde non ha potuto beneficiare della sua regia con la costanza e la continuità che ci si aspettava. Anche lui molto meglio nel secondo mini match contro i bianchi.

PIZZONI: 6.5 capitano

Tutto il lavoro di regia e di impostazione della squadra verde ricade su Sandro che fatica molto più del normale a dare equilibrio e geometrie alla sua squadra. Nella prima partita sembra lottare contro i mulini a vento mentre nella seconda è protagonista assoluto della vittoria contro Perrone e compagni. Il suo ruolino personale recita due gol e un assist.

BALDI: 7

‘Sto benedetto ragazzo ha cominciato a giocare nell’Olympic nel 2006. Ebbene, sono diciotto anni che diciamo che ha le potenzialità per essere un fenomeno ma forse nemmeno lui si rende conto quanto. Annuncia di essere a corto di condizione (era un anno che non toccava palla) ma dopo i primi interlocutori venticinque minuti contro i blu contro i bianchi sta cena tutto il suo potenziale realizzando un assist e due gol. La prima rete è di rara bellezza: prende palla nella sua area e poi si fa venticinque metri di progressione con un marcatore alle costole e fredda Perrone con un tiro secco. Nel commento lo avevamo paragonato a Lukaku ma forse il gol ci ha ricordato di più la mitica progressione di Cristian Vieri contro la Norvegia ai mondiali di Francia ’98.

SICILIANI: 6+

Vedendo il suo nome nelle formazioni i bookmakers davano la squadra verde come favorita invece in campo la storia è stata un po’ diversa. Damiano è sembrato impantanato tra i  rocciosi centrocampisti della squadra blu e anche contro i bianchi non è che abbia fatto faville. Nonostante ciò, a dimostrazione del suo valore assoluto, ha comunque messo a referto due gol e un assist complessivi.

SQUADRA BIANCA

PERRONE Federico: 6

Otto anni per Federico Perrone che diventa in assoluto il più giovane giocatore ad aver indossato la maglia dell’Olympic nei suoi trentacinque anni di storia. La sua è stata una presenza simbolica eppure in campo ha avuto il giusto piglio, eppure ha fatto una patatina e poi, al momento del cambio con il papà ha anche fatto una mini polemica per la sostituzione. Farà il portiere? Giocherà a pallone? Chissà, speriamo solo si diverta e “senta” il momento come ieri sera.

PERRONE Fabrizio: 6.5 capitano

Il momento della sostituzione con il figlio Federico è un pezzo memorabile della storia gialloblù che ricorderà per sempre. In campo, si sa, in queste occasioni non dà il meglio perché sente troppo il carico della responsabilità dell’organizzazione di un evento che vorrebbe sempre perfetto per sé e soprattutto per gli altri. Comincia contratto ma poi, sebbene subisca nove gol, fa parate che per un po’ tengono a galla la squadra. Nel finale, durante l’intervista, subisce un gavettone di birra degno dell’ Oktoberfest.

RENCRICCA A. : 6.5

Esordio stagionale per il libero di Centocelle che ha esaltato tutta la Summer Cup Bis. L’inizio è scoppiettante con quella doppietta che sembra riequilibrare le sorti del primo incontro. Meno incisivo ma comunque positivo nel secondo match.

FORMICONI: 6

A parte l’atavica sfortuna per l’autogol di giornata Fabrizio fa registrare una prestazione generalmente positiva. Un unico rammarico: capita spesso in zona gol (era successo anche nella Summer Cup Bis) ma non trova mai la cattiveria e lo spunto giusto per battere a rete con efficacia. Migliori questo fondamentale per dotate l’Olympic di un’altra soluzione offensiva.

BISOGNO: 6

Questa pagella meriterebbe un romanzo a pare perché è una storia a parte di questo Trentacinquennale. Dopo due anni dall’ultima apparizione in gialloblu Gianluca Bisogno tornava per vestire nuovamente la maglia numero sette. GB7 in campo non aveva la corsa sciolta come ai bei tempi ma nemmeno era così imballato come ci si poteva aspettare. Certo, non punge ma la sua corsa sulla fascia è sempre un problema per le difese avversarie. A fine serata conferma l’annuncio dato nei mesi precedenti e dà il suo addio a questa maglia che ha onorato per diciotto anni anche se non continuativi. Il suo stato un cammino pieno di amore per questa maglia e pieno di bei momenti che a ricordarli ci si spezza il cuore. Ha bruciato le fasce destre del Kristall, della Madonnetta e della Longarina e di un giocatore e soprattutto di un compagno di squadra come lui sentiremo sempre la mancanza.

DE LUCA: 7

L’escalation di questo giocatore ci sorprende di settimana in settimana. Nella finale di Summer Cup Bis era stato determinante ma ieri è apparso in condizione atletica ancora migliore perché ha corso per un’ora senza sosta e ha esploso il suo destro innumerevoli volte. Sfortunatissimo sia contro Capoccetti che contro Montaldi ma è stato soprattutto quest’ultimo che gli ha negato le gioie maggiori. Ha segnato tre gol ma con un po’ di buona sorte in più avrebbe potuto diventare il capo cannoniere della serata. La sua stagione è cominciata nel migliore dei modi e se continua così potrà diventare un punto fermo della rosa.

BOSSI: 6

Francesco Bossi, altro nome nuovo per l’Olympic alla quale è stato consigliato dall’illustre cugino Alessandro Rencricca. Annunciato come un giocatore bisognoso di recuperare forma atletica ha confermato questo fattore. La mancanza di smalto gli ha impedito di giocare ai ritmi richiesti dalla serata e di pungere nei momenti favorevoli. Potrà certamente essere rivisto nelle future  partitelle in famiglia.

Desideriamo chiudere questo articolo ringraziando tutti coloro che hanno dato vita a questa serata. Oltre ai diciotto giocatori vogliamo estendere i nostri ringraziamenti a David Capoccetti nella sua veste di co-organizzatore, a Valentina Grifó, Filiberto Tarallo ed Emiliano Belli intervenuti come tifosi e a Roberto Capoccitti per aver partecipato come fotografo. È grazie a chi c’era ieri alla Longarina che il sogno Olympic continua a vivere e non invecchia mai.

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN GIORGIO 4-3

LUNEDI’ 9 SETTEMBRE 2024, ORE 21

LONGARINA

GARA 1273

SUMMER CUP 2024 BIS, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN GIORGIO

4-3 (1-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 SICILIANI

Una tribuna pieni di tifosi applaude sei giocatori in maglia gialloblù che esultano a centrocampo alzando una coppa verso la notte stellata che sovrasta la Longarina. I tifosi accorsi sulle gradinate sono molti ma nessuno di loro tifa Olympic perchè nei loro cuori c’è il nero verde del San Giorgio, la formazione che aveva chiesto a gran voce l’organizzazione di questa Summer Cup dopo aver perso la precedente edizione in finale. Il San Giorgio era certo di poter vincere quest’ultimo trofeo estivo e aveva tutte le ragioni per essere ottimista: la loro squadra era piena di buoni prospetti, giovanissimi, di gran gamba e buona tecnica e il pareggio nella gara d’esordio contro l’Olympic era visto solo come un imprevisto incidente di percorso. Due settimane dopo quella partita, ovvero ieri, si giocava la finale tra le due squadre più forti del mini torneo organizzato da Capo Five. Entrambe avevano qualche defezione, l’Olympic in particolare lamentava le assenze di Alessandro Pizzoni e Rosario Palazzo ma schierava sei giocatori di qualità: Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Simone De Luca, Damiano Siciliani, Simone Montaldi.

Gli avversari cominciavano alla grande mostrando una grande intensità e sospinti da quel pubblico citato in apertura. Il San Giorgio appariva fortissimo sulla fascia sinistra della difesa gialloblù dove sfondava facilmente giungendo al tiro con una certa regolarità: Perrone faceva buona guardia e piano piano trovava un assetto stabile con Mosetti centrale e Formiconi laterale. L’arma della nostra squadra era il contropiede e questa soluzione si riusciva ad attuare spesso perchè grazie alla qualità di Mosetti e degli altri l’Olympic usciva benissimo dalla difesa giungendo in massa in attacco. L’1 a 0 era una questione legata ai nostri uomini offensivi migliori: assist di Montaldi e tiro preciso di Siciliani. Il San Giorgio era bravo a reagire ribaltando il punteggio in dieci minuti: prima un cross potente veniva deviato in rete dallo sfortunato Formiconi e poi un tiro imprendibile batteva Perrone. Ripartendo da centrocampo l’urlo di Perrone spronava i suoi: “Dai ragazzi, la serata è buona!” Ed era vero perchè si capiva che questa finale poteva girare a favore dell’Olympic, si capiva che il trofeo poteva finire nelle nostre mani e allora non sorprendeva il pareggio di Montaldi arrivato ad inizio secondo tempo.

L’inizio di ripresa (nonostante il pareggio) era il momento peggiore per l’Olympic che doveva resistere al rabbioso assalto del San Giorgio. In questa fase Perrone era decisivo, i compagni ringraziavano e creavano di nuovo pericoli: il gol del 3 a 2 lo creavano di nuovo quei due, assist di Siciliani e gol di Montaldi! Da questo momento in poi diventava decisiva l’esperienza dei nostri “vecchietti terribili”. La palla girava e girava perchè la migliore difesa è non perdere palla e arrivava anche il quarto gol gialloblù. Indovinate come! Assist di Siciliani e rete del 4 a 2 di Montaldi. Il finale era una lunga attesa verso la coppa, la terza rete avversaria non faceva tremare le gambe ai nostri e arrivava il fischio finale dopo tre minuti di recupero.

Le immagini tornano alla premiazione, il pubblico applaude riconoscendo la bellezza di una partita corretta e divertente. La carriera dei ragazzi del San Giorgio è ancora lunghissima, per loro sarà tempo di coppe e trofei ma oggi è ancora il momento dei “signori” dell’Olympic che festeggiano il secondo trofeo del 2024 dopo la challenge Cup 8. Per gente come loro, felice di segnare anche un solo gol, questa coppa è una vittoria dal valore assoluto, allunga la vita, rinsalda la voglia di giocare, fa affluire nuova linfa nei corpi mai stanchi di eterni ragazzi.

“L’animo preferisce la vittoria alla pace” (Annibale)

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

Dopo la prova un po’ incerta contro il Partizan ieri ha deciso di chiudere il portone di casa e far sbattere gli avversari sui suoi mitici guantoni bucati (da ieri un po’ più consumati). Il momento migliore della sua prestazione arriva a inizio secondo tempo quando fa cinque parate decisive nel giro di dieci minuti facendo arrabbiare gli avversari ed esaltando una tribuna che di certo non era riempita di gente arrivata alla Longarina per incitare lui. Alla fine alza la coppa al termine della sua settecentunesima partita di torneo.

MOSETTI: 8

Valerio era stato convocato come giocatore offensivo o tutt’al più per sostituire l’indisponibile Pizzoni invece, a sorpresa, si stabilisce al centro della difesa offrendo una prestazione perfetta sia in fase difensiva che in quella di impostazione. La sua immensa qualità è fondamentale per far uscire la squadra dal pressing del San Giorgio: davvero bravo!

FORMICONI: 7.5

Mosetti è così in serata che Fabrizio dirotta la sua posizione sulla fascia sinistra e non è affatto un ripiego perchè in quella posizione gioca molto bene e nel secondo tempo si trova anche a poter calciare  da ottima posizione fallendo il bersaglio grosso solo per inattitudine al ruolo. Alla fine alza l’ennesima coppa della sua carriera gialloblù, lui che in passato ne ha alzate svariate da capitano e che milita in questa squadra da un pio di vite.

DE LUCA: 7.5

La crescita di questo giocatore è impressionante: nella passata stagione si era capito che aveva ottime potenzialità ma il tutto era nascosto sotto coltri di scarsa forma fisica e mancanza di ritmo per questo genere di partite. Dopo tre partite consecutive ci ritroviamo un giocatore in grande spolvero, con un serbatoio di energie triplicato rispetto a luglio e con una tecnica sopra la media. Potrà diventare una grande arma offensiva per l’Olympic ma a noi è piaciuto tantissimo anche come difensore perchè se c’è qualità dietro e buona gamba allora la squadra sta a metà dell’opera. Alla settima presenza ottiene il suo primo trofeo nella carriera gialloblù.

SICILIANI: 8

Risparmiandovi la descrizione di quanto Damiano ha fatto in partita vi possiamo descrivere le sue caviglie a fine partita: letteralmente massacrate dai calcioni degli avversari che nemmeno ricorrendo a tackle rugbistici riuscivano a fermarlo. Nonostante abbia subito questa terrificante caccia all’uomo è riuscito a segnare l’1 a 0 e servire tre assist a Montaldi e possiamo ben dire che con 5 gol e 4 assist buona parte di questa coppa va ascritta alle sue prove.

MONTALDI: 8

Da quando si è messo in testa che vuole scalare la classifica marcatori di tutti i tempi le sue prestazioni sono piene di furore agonistico. Una tripletta in finale e un assist (meglio di quanto aveva fatto dieci anni fa nella finale di Challenge Cup 7) e una prestazione alla quale si può chiedere solo un pizzico di brillantezza atletica in più. Ma del resto è solo estate, la stagione è lunga e Simone ha già segnato 8 gol e alzato un trofeo, il settimo da quando veste questa maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN 5-4

LUNEDÌ 2 SETTEMBRE 2024, ORE 21

LONGARINA

GARA 1272

SUMMER CUP 2024 BIS, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PARTIZAN

5-4 (3-3)

MARCATORI: 3 PALAZZO, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

“Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.”
(Nelson Mandela)

E’ proprio così, tornare alla Longarina dopo tanti anni è stato strano perchè tutto era più o meno uguale a come l’avevamo lasciato tranne noi. Certo, ieri sera non abbiamo trovato il vecchio custode Salem ad attenderci e al posto del campo numero 1 c’erano tre cambi blu di Padel con le loro asettiche pareti di plexiglass ma tutto sommato il campo ai confini degli stani di Ostia Antica era uguale a come lo ricordavamo.

Summer Cup 2024 Bis, terza giornata: dopo il pareggio con il San Giorgio e la vittoria a tavolino contro il Besiktas l’Olympic affrontava il Partizan nell’ultima giornata del mini girone. Con una vittoria o un pareggio i gialloblù si sarebbero qualificati per la finale di lunedì 9 settembre mentre con una sconfitta sarebbero stati risucchiati dagli imprevedibili gorghi delle classifiche avulse e dei risultati altrui.

Per questa partita la società convocava Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone De Luca, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Damiano Siciliani e Rosario Palazzo e stavolta non c’erano forfait dell’ultima ora a restringere rosa e panchina gialloblù. L’avversario di turno era il Partizan di David Capoccetti che in classifica aveva solo un punto e quindi a tutti i costi battere l’Olympic per provare ad accedere alla finale all’ultimo respiro. 

Cominciava l’incontro e fin dalle primissime battute era chiaro che il Partizan era alla portata dell’Olympic. Nonostante ciò la squadra gialloblu non riusciva a giocare bene, i meccanismi di gioco sembravano inceppati così come i giocatori che commettevano errori nei fondamentali più elementari. Si sbagliava nell’ultimo passaggio e si sbagliava in difesa tant’è che alla fine il Partizan passava in vantaggio. Palazzo su assist di Pizzoni la rimetteva in parità ma i rossi avversari andavano sopra altre due volte prima dell’intervallo e ci voleva uno sforzo immane per arrivare al risultato di 3 a 3 al minuto venticinque grazie al secondo gol di Palazzo e alla rete di Montaldi.

Secondo tempo: nessuna novità sostanziale sul gioco. Il giovane attaccante del Partizan faceva il bello e il cattivo tempo nella metà campo gialloblu e a fine partita sarebbero stati ben quattro i legni colpiti dagli avversari. L’Olympic campagna d’esperienza e dei guizzi isolati dei suoi giocatori. Pizzoni portava in vantaggio l’Olympic, il Partizan pareggiava e a dieci minuti dalla fine Palazzo completava la sua tripletta segnando il gol del definitivo 5 a 4 con cui (con tanta sofferenza) si chiudeva la partita.

Come detto, all’Olympic bastava il pareggio per andare in finale ma con questa vittoria ha legittimato una qualificazione più che meritata all’atto finale di questo mini torneo estivo. In queste due partite i gialloblù hanno evidenziato tutti i problemi tipici del calcio d’agosto: distanze lunghe, disordine nel gioco, scarsa condizione atletica e sofferenza del caldo. Gli avversari, più giovani, li abbiamo visti meglio ma poi hanno dovuto soccombere all’esperienza dei nostri giocatori e a quella grinta che gli permette di non decretare mai certo un punteggio sfavorevole fino al fischio finale.

Lunedì prossimo la finale, avanti così, cercando sempre di migliorare, magari sudando e faticando di meno !

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano viene freddato dalle saette del talento in maglia rossa e solo in qualche occasione si fa trovare pronto, fortunatamente tra quelle poche c’è la parata d’istinto all’ultimo minuto di gioco.

FORMICONI: 6

Esordio stagionale per Fabrizio che era stato costretto a saltare l’esordio per un imprevisto dell’ultimo minuto. Con lui in campo l’Olympic è piazzata meglio ma anche più bloccata e forse più spaccata tra attacco e difesa. Con lui al top il reparto arretrato acquisterà più solidità ma per il momento c’è ancora da pedalare. Trova un assist fondamentale nel secondo tempo.

PIZZONI: 7+

Sandro, insieme a Palazzo, è stato il migliore in campo perché era quello che vantava la migliore condizione atletica che gli permetteva non solo di giocare alla pari con i giovani avversari ma spesso anche di surclassarli. Per lui un gol e un assist.

DE LUCA: 6.5

Simone ci sembra sempre meglio di partita in partita. Ieri ci è piaciuto perché ha giocato a tutta fascia, come direbbero quelli bravi “box ti box”. Lo step decisivo sulle sue prestazioni sarà quello di migliorare la condizione atletica perché è evidente che non appena va a corto di fiato le sue prestazioni ne risentono parecchio.

MONTALDI: 6.5

La condizione migliore è lontana come un temporale in agosto ma in questa fase della stagione è fondamentale correre e non pensarci finché ogni falcata risulterà naturale. Per lui ieri un gol e un assist.

SICILIANI: 6.5

La settimana scorsa aveva abbattuto il San Giorgio a forza di dribbling brucianti mentre ieri è apparso inceppato come un vecchio revolver bagnato ed è abbastanza esplicativo che non abbia messo a referto né reti né passaggi decisivi. In generale non è stata una prestazione negativa ma quando uno si abitua allo champagne un vino da 50 euro sembra un niente di che.

PALAZZO: 7.5

Un esordio con i fuochi d’artificio! Capiamoci, non è che Rosario stia avanti di condizione rispetto ai compagni ma è sceso in campo con un fuoco particolare che gli ha permesso di tirarsi appresso i difensori che nemmeno aggrappandosi alla sua maglia riuscivano a fermarlo. Il suo score a fine serata è di tre gol e un assist. Speriamo che in finale sia disponibile perché disporre di un bomber così sarebbe davvero un’ottima risorsa!

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 3-0 a tavolino

VENERDÌ 30 AGOSTO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1271

SUMMER CUP 2024 BIS, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

3-0 a tavolino

MARCATORI: nessun marcatore

Dopo il bell’esordio di lunedì scorso l’Olympic “gioca” la seconda partita della Summer Cup Bis ma lo fa senza scendere in campo ottenendo una vittoria a tavolino. Cosa è successo? In pratica, quando l’Olympic ha dato la propria disponibilità a partecipare a questo mini torneo si trattava di un triangolare che è successivamente diventato un quadrangolare con l’adesione last minute del Besiktas. A quel punto però non c’erano più date disponibili per recuperare la partita tra Olympic e Besiktas quindi l’organizzazione ha assegnato ai gialloblù questa vittoria.

L’ultimo atto di questa situazione si è svolto ieri sera: la società gialloblu aveva dato la propria disponibilità a giocare la partita venerdì 6 settembre ma il Besiktas non era disponibile quindi la vittoria a tavolino per Perrone e compagni è stata definitivamente ratificata.

Dopo due giornate la situazione è quindi la seguente: Olympic 4 punti (differenza reti +3), San Giorgio 4 punti (+2), Partizan 1 punto (-2), Besiktas 1 punto (-3).

Lunedì prossimo l’Olympic giocherà contro il Partizan e in caso di vittoria o pareggio accederà alla finale del torneo. In caso di sconfitta invece dovrà attendere il risultato di San Giorgio – Besiktas e sperare in risultati favorevoli e in una classifica avulsa fortunata. Tutto è nelle mani dell’Olympic quindi occhi puntati sul match di lunedì per cominciare al meglio la stagione 2024/2025!

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN GIORGIO 8-8

LUNEDÌ 26 AGOSTO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1270

SUMMER CUP 2024 BIS, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN GIORGIO

8-8 (4-4)

MARCATORI: 4 SICILIANI, 3 MONTALDI, 1 DE LUCA

Ieri sera è cominciata ufficialmente la trentacinquesima stagione calcistica dell’Olympic 1989 Football Club ed è cominciata decisamente con il botto. Nei giorni scorsi la società aveva chiesto all’organizzazione Capo Five di mettere su qualche amichevole estiva e come risposta era stata invitata a partecipare ad un mini torneo estivo denominato Summer Cup 2024 Bis. La società avrebbe voluto un inizio più morbido ma poi ha accettato l’invito anche considerando che avrebbe incontrato le stese formazioni contro le quali avrebbe disputato le amichevoli. E allora via alle convocazioni, tutto sommato semplici nonostante sia ancora agosto ma il giorno della partita, a poche ore dal fischio d’inizio, arrivava il forfait di Valerio Mosetti. Poi si arrivava al campo e a pochi minuti dall’inizio del match arrivava anche la rinuncia Fabrizio Formiconi. e così l’Olympic si è ritrovata ad affrontare la solita squadra di giovani ventenni assetata di sangue senza disporre di cambi di panchina.

Fabrizio Perrone in porta, Alessandro Pizzoni in difesa, Damiano Siciliani e Simone De Luca a centrocampo, Simone Montaldi in attacco, questo lo schieramento gialloblù che nei primi minuti veniva travolto dal San Giorgio, formazione di nascita recente imbottita di elementi dal discreto bagaglio tecnico. L’Olympic andava sotto di due gol ma poi, tra alti e bassi, convinceva nel gioco sempre di più creando sempre più pericoli. Dallo 0 a 2 si passava al 2 a 2, poi al 3 a 3 e infine al  a 4 all’intervallo. I nostri erano stremati, soprattutto Simone De Luca, l’ultimo arrivato e ancora con un ritmo partita da prendere dopo mesi di convocazioni saltuarie e un’estate senza allenamenti.

In quei pochi minuti di riposo, davanti alle panchine, si consumava probabilmente la svolta dell’incontro: l’organizzatore del torneo, David Capoccetti, era disposto a togliersi espatrillas e bermuda per dare una mano all’Olympic. Perrone valutava, chiedeva consiglio alla squadra e riceveva una risposta sicura e condivisa da tutti: “giochiamo così e vediamo come va!”

E allora riprendeva l’incontro, con gli stessi cinque interpreti mentre il San Giorgio disponeva di ben tre cambi in panchina. L’inizio era di nuovo travolgente: subito un paio di gol subiti da Perrone, poi un terzo per un break devastante. L’Olympic reagiva, creava occasioni con un Siciliani in forma eccezionale come fosse stagione piena, ma a nove minuti dalla fine i nostri erano sotto di tre gol.

I nostri non mollavano, lottavano su ogni contrasto e ancora creavano pericoli, ci credevano e venivano premiati: segnava De Luca, poi Montaldi e Siciliani e a tre minuti dalla fine il punteggio era 8 a 8. Nel finale poco da dire: Perrone parava dalla breve distanza, Siciliani colpiva l’esterno della rete e la gara finiva in parità. Gli avversari imprecavano, i nostri eoi esultavano come fosse arrivata una vittoria ma è giusto così, lo dice la carta d’identità, lo dice il dio del calcio.

Cominciare così, a fine agosto, con una gara così forte e intensa a livello di nervi non era quello che la società intendeva come preparazione alla stagione ma alla resa dei conti questa prestazione ha avuto un effetto boomerang positivo perchè ha restituito ai nostri giocatori tanta credibilità, entusiasmo e voglia di continuare a divertirsi come bambini su quel rettangolo verde. Dopo due mesi senza calcio abbiamo ritrovato i nostri ragazzi con la stessa voglia di continuare a stupire e insieme a loro un De Luca per certi versi sorprendente e decisivo come nn ci aspettavamo. Tutto bene quindi, pensiamo alla prossima perchè non vediamo l’ora di divertirci di nuovo.

PAGELLE 

PERRONE: 6.5 capitano

Passa attraverso diversi stati emozionali durante la giornata:  dalla delusione per non poter schierare la formazione che aveva immaginato all’accettazione di vedersi bucare più volte nei primi minuti senza poterci fare nulla. Poi con il passare del tempo la sua squadra cresce, lui aiuta nelle situazioni più brutte e nel finale di partita mette la manona a protezione del prezioso pareggio. La più bella notizia della serata per lui è quella che, dopo trentacinque anni, può ancora fare affidamento su un bel gruppo.

PIZZONI: 7

Lo dice sempre, a fare il difensore centrale non gli piace perché a lui piace macinare chilometri e gioco ma ieri sera le circostanze esigevano un sacrificio da parte sua e lui ha saputo calarsi bel ruolo di playmaker e vertice basso del rombo con grand professionalità. I risultati poi sono stati ottimi visto che ha disputato una gara pressoché perfetta apparendo tra l’altro già in perfetta forma fisica e atletica.

DE LUCA: 7

Il più “addolorato” dalla notizia dei forfait di Mosetti e Formiconi e il più scettico a rinunciare a Capoccetti durante l’intervallo. La partita di Simone è stata dura perché il giocatore non può garantire cinquanta minuti di grande intensità e anche l’inizio è stato difficile e pieno di errori. Poi però, alla lunga, è uscita tutta la sua grinta, tutta la sua tecnica e tutta la sua classe e man mano che passavano i minuti tutte queste doti compensavano la mancanza di fiato e ne è uscita una prestazione piena di cuore durante la quale non ha perso un contrasto e sradicato decine di palloni dai piedi avversari. Nel finale è arrivato anche un assist e un gol fortunoso (il suo era un passaggio ma la finta di Montaldi ha ingannato il portiere) ma meritato. Da ieri sera forse è nata una nuova stella gialloblù.

SICILIANI: 7+

Sembra che per lui la stagione scorsa non sia mai finita! La Pigna Verde e Vassoio d’Argento in carica ha rubato la scena e fatto consumare la penna dell’arbitro che doveva continuamente aggiornare il tabellino con il suo numero di maglia. Subito quattro gol e un assist per rilanciare il suo nome, subito serpentine e dribbling per puntare alla Pigna d’Oro 2025. Questa prestazione di Damiano però ci fa anche pensare perché la società dovrebbe trovargli un sostituto in grado di accendere la luce quando lui dovesse assentarsi e farlo non sarà facile.

MONTALDI: 7

Ecco un altro per cui sembra che la stagione scorsa non sia mai finita e che questi due mesi di riposo non siano esistiti. All’esordio segna una tripletta (a cui si aggiunge un assist) utile per proseguire la sua rincorsa al podio dei migliori marcatori della storia dell’Olympic. Il bello di aver segnato questi tre gol è che non sembrava nemmeno chissà quanto brillante quindi ci aspettiamo risultati ancora migliori quando entrerà in forma.

OLYMPIC 1989 F.C. – ALCUNI CERCHI 5-8

LUNEDI’ 8 LUGLIO 2024, ORE 20.30

HILL23

GARA 1269

CAPO FIVE SUMMER CUP/CAPO FIVE INTERTOTO 2024, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ALCUNI CERCHI

5-8 (1-2)

MARCATORI: 3 ATZENI G. – 1 MONTALDI – 1 SICILIANI

Una serata calda, che sancisce la fine della stagione 2023/24.

Ci si aspettava una serata allegrotta, una di quelle classiche partite di fine stagione. Giocatori in campo stanchi e rilassati, non più vittime di un risultato e spazio a chi non ha giocato molto. Fatto sta che l’Olympic in versione Summer Cup anche questa volta si è presentata con pochi giocatori full-time. Montaldi, capitano di giornata, Pizzoni e Siciliani erano gli unici ad aver portato la carretta sia d’inverno che d’estate. La lunga lista degli indisponibili quindi portava alla chiamata di Belli in porta, del sempreverde Atzeni Gianluca, De Luca e Fabretti.

Gli avversari, del tutto irresisitibili sono stati abili a sfruttare le poche occasioni concesse dai gialloblu, distratti nei primi 10 minuti di gioco dove i neri degli Alcuni Cerchi si portavano avanti con un doppio vantaggio. La scossa arriva al gol di Siciliani, che dà inizio un monologo per tutta la seconda metà del primo tempo, ma, tra imprecisione, leziosismo e sfortuna, i gialloblu si ritrovano a dover rincorrere nel secondo tempo un avversario a dir poco meno forte.

Il secondo tempo era la sintesi di quanto visto nel primo: due tiri avversari, due gol. A seguire il continuo del monologo gialloblu. Contropiedi non sfruttati ed imprecisione sembrano far parte del canovaccio della partita. Eppure lo sfondamento arriva portando ad un meritato pareggio siglato dalla doppietta di Atzeni e da Montaldi. Il raggiungimento di punteggio porta entusiasmo ma, i contropiedi avversari non portano a quel sorpasso tanto sperato. L’Olympic a trazione anteriore viene nuovamente punta dai non proprio tecnici avversari. Belli, fa fatica a trovare la giusta posizione ed il doppio svantaggio è di nuovo servito.

Nulla serve Montaldi tra i pali negli ultimi 6 minuti di partita. Il gol del meno uno segnato da Atzeni, porta soltanto un piccolo bagliore. Alla prima sbavatura, Alcuni Cerchi ne approfitta e trova i definitivi due gol che sanciscono il risultato sul 5 a 8.

Probabilmente l’Olympic poteva e doveva fare di più. Ci è capitato spesso di commentare partite dove, nonostante l’impegno eccessivo, la sconfitta aveva un gusto meno amaro. Stavolta l’avversario di turno ci è sembrato essere meno forte dei gialloblu. Una partita che doveva essere vinta al di là del fatto che fosse l’ultima stagionale. Ci viene quindi da pensare se il mercato estivo porti qualcuno che sappia davvero dare la svolta alla squadra. Eppure i giocatori disposti ieri in campo era tra il meglio che tecnicamente l’Olympic può schierare.

Cosa manca quindi? Forse un po’ di meritato riposo ci schiererà le idee.

LE PAGELLE:

BELLI: 6-

Che non fosse al top lo immaginavamo. Rimettersi a giocare dopo una lunga assenza porta ad un conseguente stato di forma basso. Poteva fare di più su tutti e 6 gol subiti.

DE LUCA: 6

Non gioca molto chiedendo quasi subito i cambi. Sarà il caldo o sarà una mancato condizione fisica che lo porta lontano dal Simone che con il suo cambio di passo dava la svolta alle partite.

PIZZONI: 6

Alessandro ora sarà libero di preparare tutte le maratone possibili ed immaginabili senza più gli impegni del calcio a 5. Gioca una mesta partita di sacrificio e determinazione. Realizza un assist sul primo gol.

SICILIANI: 6

Il gol che riapre la gara del primo tempo fa il pari con l’autorete che riporta l’Olympic sotto di due reti e che forse taglia un po’ le gambe alla squadra. Anche Damiano è lontano da quello visto per tutto il resto della stagione. Le sue accelerazioni non scombinano più di tanto la difesa avversaria come spesso è avvenuto e sicuramente la stanchezza accumulata si fa sentire maggiormente con il caldo.

MONTALDI (capitano): 6

Forse meriterebbe un Più è dato dalla grande doppia parata che fa restare per qualche minuto a galla i gialloblu. E’ sembrato di rivedere il Simone in stile Svezia tra i pali. Una gara in cui gioca in attacco e in difesa realizzando un gol ed un assist, finendo anche sul tabellino dei gol subiti (2).

ATZENI G.: 6,5

Per distacco il migliore dei suoi e non soltanto per la tripletta e l’assist, ma anche per la grinta e la voglia di riprendere la partita a tutti i costi. Peccato non averlo per l’intera stagione. Gianluca per la sua esperienza ed aggressività farebbe comodo in ogni partita. Ce lo coccoliamo quando possiamo perché ogni qualvolta è stato chiamato in causa ha dato un enorme contributo.

FABRETTI: 6

Daniele ci è sembrato essere leggermente fuori gara. Non incide molto sull’andamento del match, non trovando spesso una posizione in cui possa dare libero sfogo al suo estro.

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO 1-8

LUNEDI 1 LUGLIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1268

CAPO FIVE SUMMER CUP/CAPO FIVE INTERTOTO 2024, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO

1-8 (1-4)

MARCATORI: 1 MONTALDI

Una serata di inizio luglio, un’insolita pioggerellina fina, dei lampi all’orizzonte, hanno fatto da cornice all’uscita di scena dell’Olympic dall’ultimo torneo stagionale. La settimana scorsa i gialloblù avevano perso contro i Galacticos quindi ieri sera o si vinceva o si diceva addio alla possibilità di accedere alla finale di Summer Cup. Fino a ventiquattro ore prima del fischio d’inizio c’erano tutti i presupposti per fare bene poi, nel giro di poche ore, sono arrivati i forfait di Formiconi e Siciliani quindi la nostra squadra, per l’ennesima volta, si è presentata rimaneggiata anche a questo appuntamento fondamentale.

Con la bellezza di dieci giocatori indisponibili la lista dei convocati era obbligata: Perrone in porta, Santoro in difesa, Pizzoni a centrocampo, Tagliaferri e Tarallo in attacco. La nostra squadra si è trovata male anche solo per la mancanza di intesa tra Santoro, alla prima da titolare in gialloblu dopo anni di corteggiamento, e i compagni. Anche io volenteroso Tagliaferri non può fare più di tanto se non mettere tutta la grinta possibile (e ieri ce ne ha messa proprio tanta) e quelli dello zoccolo duro non possono fare altro che onorare la maglia per cinquanta minuti.

In generale è stata la solita Olympic con i soliti problemi di quando non ci sono tanti titolari: fragile in difesa, abbastanza organizzata nel creare occasioni interessanti, decisamente spuntata al momento di concretizzarle. Gli avversari hanno segnato quattro gol nel primo tempo e quattro gol nel secondo, nel mezzo c’è stato il gol della bandiera di Montaldi su assist di Santoro. Poi altre palle gol capitate a Tagliaferrri, Montaldi e Tarallo ma non c’è stato verso di incrementare il numero di gol segnati anche se l’Olympic ne avrebbe meritato almeno altri tre che avrebbero fatto morale.

A livello di obiettivi la stagione 2023/2024 è finita ieri mentre ufficialmente si chiuderà lunedì prossimo con la terza e ultima giornata del girone di Summer Cup. Una sfida da onorare e che precederà il commento finale di una stagione con qualche luce e tante ombre.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Alza la saracinesca ma spesso gli avversari lo prendono a pallate. Chiude mestamente la sua stagione infatti lunedì prossimo non ci sarà.

SANTORO G. : 6

Dopo un corteggiamento durato anni l’Olympic ha finalmente potuto avere Gianmaria Santoro per una gara ufficiale. Il fattore determinante della trattativa è stato lo storico scioglimento del Mo’viola arrivato con ottimo tempismo visto che il giocatore è un’ottima alternativa all’ indisponibile Rencricca. Certo, non è capitato in un periodo felice e in più l’intesa con i compagni è tutta da stabilire. L’esordio era già avvenuto nel 2022 con un piccolo scampolo di gara mentre ieri era la prima partita intera da cui esce con un assist per la rete di Montaldi.

PIZZONI: 6

Lui, Perrone, Montaldi e Tarallo hanno tenuto dritto il timone dell’Olympic per undici mesi e ci sta che a luglio siano finite le forze e le energie mentali, soprattutto guardandosi intorno e non trovando punti di riferimento in attacco e in difesa a causa dell’indisponibilità di tanti compagni.

TARALLO: 6+

Anche per lui sono stati undici mesi lunghissimi eppure ieri ci ha messo un qualcosa in più cercando di fare giocare la squadra come se in campo ci fosse l’organico al completo.

MONTALDI: 6

L’unico lampo dell’Olympic ieri è arrivato dai suoi piedi: raccoglie il filtrante di Santoro e scarica l’ennesimo pallone della stagione in fondo al sacco. Tra tre settimane sarà tra i grandi protagonisti degli Olympic Awards 2024.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Il finale di stagione ci ha consegnato un Fabio Tagliaferri in forma e pimpante come mai ci saremmo aspettati. Alla seconda convocazione consecutiva (e sfruttando le dimensioni ridotte del campo dell’Honey) offre una prestazione anche migliore di quella della settimana scorsa. Le perle della sua serata sono stati alcuni recupero difensivi alla Formiconi e un tiro finito fuori di pochissimo e che il Dio del Calcio avrebbe dovuto spingere in rete per dare la giusta soddisfazione al nostro giocatore che ieri ha indossato nuovamente la maglia numero 10 dopo non sappiamo nemmeno noi quanti anni.

OLYMPIC 1989 F.C. – GALACTICOS 4-7

MARTEDÌ’ 25 GIUGNO 2024, ORE 22

HILL23 VITINIA

GARA 1267

CAPO FIVE SUMMER CUP 2024, CAPO FIVE INTERTOTO 2024

OLYMPIC 1989 F.C. – GALACTICOS

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 2 PIZZONI

Ieri sera è cominciato l’ultimo mini torneo della stagione 2023/2024. I gialloblù in queste ultime tre/quattro settimane parteciperanno infatti alla Summer Cup, una piccola competizione a cui partecipano tre formazioni eliminate dalla Conference League e i Galacticos, squadra che invece non ha preso parte dall’inizio al torneo estivo. Per questo motivo, all’interno della Summer Cup ci sarà anche la coppa Intertoto che potrà essere vinta solo da una delle tre squadre eliminate dal torneo principale.

Nella prima giornata all’Olympic è toccata di affrontare proprio i Galacticos, ex Wolves, squadra guidata dal fortissimo bomber Luca Mercorelli, seguito dai gialloblù per tutta la primavera per un affare che non è mai andato in porto. I convocati dell’Olympic erano i rientranti Perrone e Montaldi, i confermati Tarallo, Formiconi, Siciliani e Pizzoni e la sorpresa Tagliaferri, premiato con una convocazione in una gara ufficiale al termine di una stagione in cui è stato vicinissimo alla squadra pur partecipando solo agli allenamenti.

La partita è stata bella e l’Olympic l’ha giocata bene, meno nella prima frazione quando non riusciva a farsi viva con continuità dalle parti del portiere avversario ma comunque caratterizzata dalla solita forte volontà di giocare coralmente. L’Olympic ha regalato i tre gol avversari nei primi venticinque minuti di gioco ma ha segnato un gol bellissimo, quello del provvisorio 1 a 2, grazie a Pizzoni che raccoglieva un assist di Montaldi.

Nel secondo tempo gli sforzi dei gialloblù erano eccezionali, le occasioni sfiorate moltissime ma i Galacticos facevano male in contropiede. Un momento clou dell’incontro è stato sul punteggio di 4 a 5 per gli avversari, quando l’Olympic aveva quasi raggiunto il pareggio grazie au altro gol di Pizzoni e alla doppietta di Montaldi. Purtroppo, i nostri ragazzi non hanno trovato la via della rete impappinandosi, tirando fuori di poco o trovando sulla loro via il portiere avversario.

Al fischio finale i rimpianti erano molti perchè la partita è stata molto equilibrata e al pareggio ci si poteva arrivare. La prossima partita sarà decisiva perchè per arrivare in finale l’Olympic deve provare a vincere le due gare rimanenti e quindi, perdendo contro il San Marziano, l’atto finale del mini torneo sarebbe matematicamente precluso.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sul terzo gol dei Galacticos fa una bella minchiatona che pesa sul voto. Per il resto della prestazione nulla da dire.

FORMICONI: 6

Quando gli manca un partner di ruolo il discorso è sempre lo stesso: gli avversari bucano più facilmente sulle fasce e lui non può essere nello stesso posto in due posti diversi, purtroppo.

PIZZONI: 6

Gioca alla pari con i più giovani avversari ma arriva con un po’ di fiatone in zona gol. Segna una doppietta ma nel secondo tempo ne avrebbe potuti fare almeno altri due invece è arrivato al tiro con scarsa lucidità.

SICILIANI: 6

Dopo tante prestazioni sfavillanti incappa in una serata normale. Riesce spesso a creare superiorità numerica ma chiude una partita senza gol nè assist e da lui ci aspettiamo sempre un qualcosa in più.

MONTALDI: 6.5

Il milgior gialloblù in campo, sia per il bottino (due gol e due assist) che per la prestazione in sé. Comincia lentamente ma poi va in netto crescendo e a metà secondo tempo porta la squadra ad un passo dal pareggio. Con questa prestazione ha fatto passi da gigante in ottica Olympic Awards.

TARALLO: 6

Serata importante e memorabile a livello statistico infatti raggiunge le 250 presenze con la maglia dell’Olympic collezionate nell’arco di tredici stagioni in 25 anni di militanza gialloblù. Sarebbe stato bello festeggiare con una vittoria e con un gol ma chiude la partita “solo” con due assist.

TAGLIAFERRI F. : 6

Convocato a sorpresa grazie alla riapertura delle liste concessa all’Olympic da parte dell’organizzazione. Non giocava in prima squadra da due anni esatti e nei tempi recenti aveva partecipato solo ad allenamenti saltuari eppure lo storico fondatore della squadra si è ben destreggiato e non è parso affatto in difficoltà contro avversari più giovani e atleticamente superiori. Nel secondo tempo ha una doppia chance per tornare ad un gol in gare ufficiali che gli manca dal  30 aprile 2012 ma il portiere gli ha negato questa soddisfazione.

OLYMPIC 1989 F.C. – AHIAX 4-8

MARTEDÌ 18 GIUGNO 2024, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1266

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2024, QUARTI DI FINALE, RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – AHIAX

4-8 (2-3)

MARCATORI: 3 SICILIANI, 1 PIZZONI

L’avventura gialloblu in Conference League è finita in modo triste, con l’Olympic eliminata alla sfortuna e dagli eventi esterni al campo. La rosa della nostra squadra era troppo corta, troppo legata alla disponibilità dello zoccolo duro, peraltro generalmente altissima, ma quando tutti i giocatori titolari sono mancati nella stessa sera è capitato che anche i pochi sostituti fossero indisponibili rendendo l’importantissima partita di ieri una irritante conta degli assenti.

La partita di andata con l’Ahiax era terminata con la vittoria di misura dell’Olympic quindi la nostra squadra poteva anche gestire un piccolo vantaggio. La formazione iniziale fino a due giorni fa era anche buona perché prevedeva Belli, Formiconi, Pizzoni, Tarallo, Siciliani, Frabetti e Palazzo ma poi ci sono stati due forfait inaspettati e tutto è precipitato. Nel giro di poche ore hanno alzato bandiera bianca Belli e Palazzo e nessun altro giocatore schierabile era disponibile. Addirittura si è dovuto ricorrere ad un portiere esordiente, Claudio Ciavarella, per poter scendere in campo ma all’Olympic, nonostante ce l’abbia messa tutta, mancava qualcosa ieri sera ed è uscita sconfitta dal campo in modo davvero immeritato dopo quello che si è visto in un intera stagione in cui la vecchia guardia aveva ottenuto ottimi risultati nonostante il gap anagrafico e mille altre difficoltà.

Per i più masochisti ecco l’andamento della partita: vantaggio iniziale dell’Ahiax e pareggio di Siciliani su assist di Formiconi, poi due gol avversari e rete di Pizzoni prima dell’intervallo su assist di Frabetti. Nel secondo tempo quarto gol dell’Ahiax, rete di Pizzoni  e poi la sequela di gol avversari che hanno determinato la vittoria degli azzurrini. Nel finale quarto gol gialloblù ancora firmato da Siciliani.

Ora l’Olympic si avvia abbastanza mestamente alla fine della stagione. Mestamente perchè questa Conference poteva essere alla sua portata ed è sfumata per pura casualità, solo perchè sei giocatori hanno avuto un impegno improrogabile proprio in questo martedì 18 giugno 2024. Le ultime settimane della stagione 2023/2024 vedranno i gialloblù impegnati in un mini torneo di consolazione: verrà onorato come ogni singola gara a cui l’Olympic partecipa dopo di che si tracceranno le somme della stagione.

PAGELLE

CIAVARELLA: 5.5

Essere catapultati in una realtà particolare come quella dell’Olympic non è facile per nessuno, figuriamoci per un portiere, tra l’altro improvvisato, come questo ragazzo, trovatosi per una sera a vestire la pesantissima maglia numero 1 della nostra squadra. Si vede che fare il portiere non è il suo mestiere ma fa anche qualcosa di buono durante una partita per lui impegnativa. Terzo esordiente stagionale dopo Siciliani e De Luca.




FORMICONI: 6

In queste serata da tregenda lui c’è sempre e mancando Perrone e Rencricca Fabrizio è lì in campo a rappresentare la vecchia guardia. Non molla fino alla fine e mette a segno un assist.

PIZZONI: 6

Uno dei migliori giocatori della stagione si conferma anche ieri sera. Segna un gol raggiungendo numeri da attaccante di ruolo.

TARALLO: 6 capitano

Ci teneva tanto a portare l’Olympic in semifinale ma non ci è riuscito né come giocatore né come leader tecnico dalla panchina. L’impegno è stato però impagabile.

SICILIANI: 6.5

Il miglior giocatore di questo scorcio di stagione sta raggiungendo livelli di rendimento altissimo. Segna una tripletta (tra cui il primo gol su rigore della sua carriera gialloblù) e realizza un assist facendo registrare numeri da record che quasi fanno dimenticare che è un esordiente in questa stagione. Tra un mese, quando ci saranno gli Olympic Awards, concorrerà per tutti e quattro i premi.

FRABETTI: 6

L’onesto Frabetti non delude mai. Ieri realizza un assist ma non trova il gol che meriterebbe per la disponibilità e la dedizione che dimostra a ogni convocazione. Ci auguriamo di vederlo più spesso in campo con questa maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – AHIAX 8-7

MARTEDÌ 12 GIUGNO 2024, ORE 22.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1265

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE, QUARTI DI FINALE, ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AHIAX

8-7 (4-2)

MARCATORI: 5 SICILIANI, 3 PIZZONI

L’Olympic vola sulle fasce! Dopo una battaglia lunghissima e vibrante la squadra gialloblù batte l’Ahiax nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. Si deciderà tutto nel match di ritorno, tra sei giorni a Vitinia, ma la nostra squadra si presenterà su quella infausta collina, dove non ha mai vinto, con alcune certezze: innanzitutto quella di volare grazie a due centrocampisti esterni eccezionali, tra i migliori della sua storia, ovvero l’ala offensiva Siciliani e il ragionatore con licenza di uccidere Pizzoni, e l’unione del gruppo che vive ogni partita come fosse l’ultima in cui giocare insieme e ogni vittoria come la finale di Coppa del Mondo. Con questo spirito, con questa gioia di giocare a pallone, non si perde mai: o si vince o si torna a casa contenti di aver giocato.

Per questa prima sfida all’Ahiax, squadra classificatasi sesta nel girone A, l’Olympic convocava i suoi sette giocatori più impiegati in questa stagione: Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Siciliani, Tarallo e Montaldi.  

L’Olympic ha giocato una gara molto simile a quella della settimana precedente: ha commesso errori difensivi come in occasione dello 0 a 1 avversario ma poi ha fatto valere il suo gioco corale di qualità superiore nel quale Damiano Siciliani operava sia come apriscatole sulle fasce, creando superiorità numerica, che come finalizzatore di tutta la manovra. Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 2 con tripletta di Siciliani e gol di Pizzoni. A inizio ripresa l’Ahiax accorciava, l’Olympic segnava ancora e così via fino al finale come al solito caldissimo delle partite della nostra squadra che nei minuti finali inevitabilmente cala a livello atletico.

Gli avversari pareggiavano ma all’ultimo strappo una nuova azione avvolgente dell’Olympic porta al tiro Siciliani che segnava il gol vittoria. Sull’economia della partita hanno avuto un peso importante i tre pali colpiti dai nostri avversari così come qualche importante parata di Perrone. Anche l’Olympic ha sprecato qualche palla buona per incrementare il vantaggio ma alla fine il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio.

Tra sei giorni si deciderà quale tra le le due squadre accederà alle semifinali di Conference League e già si sa che l’Olympic dovrà rinunciare a Perrone, Montaldi e forse a Rencricca. Tornerà però Palazzo che avrà una grande voglia di rivincita dopo l’espulsione della scorsa partita mentre Siciliani e Pizzoni potranno dimostrare tutto il loro valore e strapotere atletico sul campo lungo di Vitinia.

PAGELLE

PERRONE: 7+ capitano

Già consapevole di non poter essere presente nel match di ritorno, fa di tutto per lasciare ai compagni una buona eredità e ci riesce blindando la porta nel finale in cui il risultato è in bilico per questioni di centimetri, frazioni di secondo e battiti di cuore. Negli ultimi cinque vola due volte alla sua destra scatenando un bel tripudio di parolacce nei ragazzi in maglia celestina.

RENCRICCA A. : 7

Perrone/Rencricca/Formiconi/Pizzoni è ormai uno di quei mantra che recitavano i nostri genitori negli anni ’70 e, come Facchetti prima, Baresi poi e di recente Chiellini, Rencricca è il fulcro centrale di una difesa ormai leggendaria e soprattutto affidabile.

FORMICONI: 7

Dopo aver saltato le ultime due gare della prima fase torna in campo ancora imbottito di antibiotici anche se in campo questo non si nota perché Fabrizio è il solito vecchio leone silenzioso che soffre ma non si lamenta.

PIZZONI: 7+

L’Olympic vola e una buonissima parte del merito va a questo giocatore che sulla fascia destra vola e ragiona come fa sul tartan delle piste di atletica. Ieri ha segnato tre gol e realizzato un assist con un’unica nota negativa: se alle Olimpiadi Yemaneberhan Crippa non vincerà una medaglia d’oro sapremo di chi è la colpa.

SICILIANI: 7.5

Per trovare un giocatore che abbia avuto un impatto del genere sulla nostra squadra bisogna tornare indietro nel tempo di parecchio, all’ultimo Ruggeri, al primo Caserta e al miglior Gennari ma il fattore determinante per giudicare Damiano è il fatto che non ha serate storte. Ovvero, anche nelle peggiori sconfitte dell’Olympic e nelle sue peggiori prestazioni lui riesce a mettere a referto un gol o un assist. Ieri però si è superato decidendo l’incontro con ben cinque gol (suo record personale nell’Olympic) e due assist. In pratica è entrato in sette degli otto gol dell’Olympic. Damiano rappresenta il valore aggiunto che esalta il gruppo e la società lo deve coccolare e preservare perché giocatori così si trovano una volta ogni cinque anni, se bastano.

TARALLO: 7

Come contro il River Acilia, ieri sera Filiberto ci ha consegnato un’altra prestazione di enorme sacrificio. La cosa più bella della partita l’ha fatta a metà secondo tempo quando quando a parole e fatti guida l’azione gialloblù fino al gol di Pizzoni. Ebbene, questo gol, in cui Filiberto nonna né segnato né effettuato l’ultimo passaggio, porta comunque la sua firma perché sembrava che guidasse la squadra come se stesse giocando alla PlayStation.

MONTALDI: 7

Partita probante e faticosa per lui che recentemente ha mostrato ampi segni di ripresa ma che di certo non può correre tra centrattacco e fascia per cinquanta minuti. A testimonianza del buon lavoro fatto infila l’ennesimo assist stagionale e sfiora più volte il gol.