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OLYMPIC 1989 F.C. – DESPERADOS 4-0

LUNEDI’ 23 FEBBRAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1327

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, XVI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DESPERADOS

4-0 (2-0)

MARCATORI: 2 MANONI, 1 BALDI, 1 RENCRICCA A.

Il campionato 2025/2026 termina con una bellissima vittoria dell’Olympic che chiude il torneo con due vittorie e quattordici sconfitte. La sedicesima e ultima giornata di campionato prevedeva lo scontro tra l’Olympic, ultima, e la sua diretta dirimpettaia, i Desperados, penultimi della classifica generale con nove punti. Rispetto alla precedente giornata la società confermava Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Baldi, Tarallo e Monaldi. Tra i convocati ci sarebbe dovuto essere anche Alì Farag Alì ma un infortunio occorsogli qualche giorno prima l’aveva costretto a dare forfait e soprattutto a non far registrare quella presenza necessaria, la seconda, per poter essere schierabile nella coppa.

La partita cominciava con l’Olympic molto chiusa e arroccata in difesa e i Desperados che si arrogavano il compito di tentare di scardinare la difesa gialloblù. La nostra difesa faceva buona guardia e la palla non filtrava praticamente mai in area. In attacco l’Olympic non creava molte palle gol e ci voleva un calcio d’angolo di Manoni, calciato direttamente sul primo palo, per portare in vantaggio la nostra squadra. Gli avversari provavano a reagire ma erano dotati di scarsa qualità e nonostante la giovanissima età nemmeno di grandi doti atletiche quindi la nostra difesa non faceva fatica a gestire i loro attacchi. Prima dell’intervallo arrivava anche il raddoppio gialloblù: Manoni calciava in porta, la palla veniva deviata finendo tra i piedi di Baldi che senza pensarci troppo su tirava in porta beffando ancora una volta l’estremo difensore, non troppo abile in nessuna delle due situazioni topiche del primo tempo.

Si andava all’intervallo sul 2 a 0 ma anche nella ripresa la partita era del tutto simile a quella vista nei primi venticinque minuti di gioco. Anche la modalità del terzo gol gialloblù era simile visto che anche il 3 a 0 nasceva da un calcio d’angolo di Manoni potente e beffardo che anche in questa circostanza trovava il portiere impreparato. Sul 3 a 0 l’Olympic viaggiava sul velluto gestendo in maniera egregia la fase difensiva e rendendosi più volte pericolosa in contropiede. E proprio in contropiede l’Olympic poneva il sigillo sulla sua partita: Rencricca portava fuori dalla nostra area la palla, smistava sulla sinistra per Formiconi che chiudeva il triangolo con lo stesso Rencricca che  segnava praticamente a porta vuota.

La partita terminava quindi sul 4 a 0 per uno dei pochissimi, a detta dell’organizzazione, clean sheet dell’intero campionato. L’Olympic merita tutti gli applausi del mondo per questa vittoria arrivata grazie all’esperienza e alla voglia di stupire sempre, anche in questo così particolare periodo storico in cui bisogna gioire per singole buone prestazioni e gol, figuriamoci per una vittoria del genere. Al campionato dell’Olympic mancano 6/7 punti secondo noi, punti che avrebbero potuto evitare l’ultimo posto in classifica. Ora però c’è la Coppa Intertoto e l’Olympic, come sempre, avrà zero pressioni e tutta la possibilità per fare bene.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

La serata comincia male perché nel borsone non ci sono guanti lasciati a casa. Fortunatamente c’è Montaldi che gli porta i guanti dismessi dallo stesso capitano qualche stagione fa e allora, come spesso accade, da una sfortuna nasce una grande serata. La sua porta non viene mai violata e anche se questa volta il merito va in gran parte alla sua difesa lui ci mette del suo on alcune parate importanti.

RENCRICCA A. : 7+

Prestazione scintillante per Rencricca che ha trovato continuità in questo 2026 dove ha giocato cinque delle sette gare in cui l’Olympic è stata impegnata più l’allenamento di inizio gennaio. Ieri non ha sbagliato proprio nulla in difesa e nel finale ha trovato energie e determinazione sufficienti per iniziare e chiudere l’azione del 4 a 0. 

FORMICONI: 7

Rencricca/Formiconi/Manoni è un trio che difficilmente si può replicare in altre squadre e Fabrizio vi ricopre il ruolo di braccetto di sinistra dando sfogo al gioco difensivo con licenza di accompagnare l’attaccante. Ieri, cosa che in questa stagione gli è un po’ mancata, ha anche ritrovato l’assist vincente.

MANONI: 7.5

Roberto si sta confermando il miglior gialloblù in questo campionato e anche ieri ha contribuito ad avvalorare questa tesi con una doppietta e un mezzo assist. Attenzione, le due reti provengono da altrettanti calci d’angolo mal gestiti dal portiere dei Desperados ma vanno considerati a tutti gli effetti gol suoi perché quello è un fondamentale del giocatore e si tratta di veri e propri tiri in porta.

TARALLO: 6

Partita cominciata discretamente e terminata anzitempo a causa di un battibecco con capitan Perrone che l’ha portato ad abbandonare il campo poco dopo il quarto d’ora di gioco. Avrà modo di rifarsi.

BALDI: 7

Baldi mancava da gennaio ed era un po’ uscito dei radar a causa della lontananza dal campo (si parlava di attraversare l’intera Terra di Mezzo più tutta Narnia e Fantasia per arrivare ad Acilia) ma era stato convocato per giocare questa partita ed ottenere il pass per giocare la coppa. Non solo è riuscito in questa missione ma ha anche offerto una prova positivamente incomprensibile data la sua lunga assenza dai campi di gioco. Con tutta la tecnica e quel pizzico di follia che è il suo marchio di fabbrica è riuscito ad offrire una prestazione maiuscola e come premio ha trovato un gol in gare ufficiali che gli mancava da tre anni tre mesi ovvero da un derby perso con il Mo’viola il 21 novembre del 2022.

MONTALDI: 6.5

Ieri sera su un pianeta molto distante dalla Longarina, un pianeta fatto di vestitini rosa e di biberon. Ormai gli manca davvero poco per diventare papà ed è perfettamente comprensibile che la testa sia lontano dal rettangolo verde. Nonostante il pensiero fisso della paternità offre comunque una prova discreta come interditore a centrocampo, un ruolo fondamentale per l’Olympic di questi tempi.

OLYMPIC 1989 F.C. – VODKA REDBULL 5-12

MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO 2026, ORE 22

LONGARINA

GARA 1326

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, XV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VODKA REDBULL

5-12 (1-6)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 MANONI

Quindicesima giornata di campionato: l’Olympic, ultima in classifica, affrontava il Vodka RedBull, formazione che per gran parte del torneo aveva frequentato le zone alte della graduatoria e che recentemente era scivolata in zona Europa League.

Rispetto alla partita contro l’Inazuma Five l’Olympic confermava Perrone (che rientrava tra i pali), Formiconi, Montaldi e Manoni. Le novità invece erano Tarallo, Rencricca e l’esordiente Paolessi.

La partita, lo diciamo subito, è stata vinta senza problemi dal Vodka RedBull ma che Olympic ragazzi! Come spesso accade, i gialloblu sono andati in vantaggio ed è stato un gran bel gol perché la combinazione Manoni-Montaldi andrebbe vista e rivista nelle scuole calcio. Poi c’è stata la reazione degli avversari che già all’intervallo conducevano per 6 a 1 ma l’Olympic non ha mai smesso di lottare e soprattutto di creare bel calcio.

C’è stato un momento emblematico a dimostrazione di quanto detto ed è stato quando nel secondo tempo l’Olympic ha segnato il suo quinto gol. In quel momento un giocatore avversario ha detto a Montaldi “ce l’avete questo gioco eh”. Si riferiva alle triangolazioni veloci e precise con cui l’Olympic aveva segnato tutti i gol, tatticamente e tecnicamente uno più bello dell’altro.

Gli avversari avevano dalla loro lo strapotere fisico, il dribbling bruciante e il tiro preciso ma a livello di puro gioco l’Olympic ha fatto vedere davvero delle belle cose.

Tra due settimane comincerà la Coppa Intertoto e l’Olympic affronterà le squadre più alla portata di questo torneo ma contro le quali ha quasi sempre perso. Ai nostri gialloblu chiediamo solo la forza di volontà e la grinta mostrate ieri, doti che abbiamo davvero apprezzato soprattutto da chi c’era in campo lottando innanzitutto contro il freddo, l’orario bestiale e la voglia di stare sotto le coperte dopo una buona pasta con le patate. Chi c’era ha già vinto la sua partita!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Non giocava nel ruolo di portiere dal 19 gennaio scorso, un mese esatto durante il quale pensava di aver perso reattività e riflessi. Invece non è andata così male anche se alla fine i gol subìti sono stati davvero tanti.

RENCRICCA A. : 6

Il 2026 ci ha spesso regalato un Rencricca all’altezza della situazione e anche ieri non è dispiaciuto. In fase offensiva da ricordare l’assist per il quinto gol gialloblu, il terzo personale di Montaldi. Partita in gare di tornei numero 500, un traguardo che corona tutti gli sforzi fatti in questi ventidue anni per imbarcarsi da Centocelle ad Acilia.

PAOLESSI: 6-

Giorgio Paolessi, questo nome non era nuovo al mondo gialloblu perché, pensate un po’, aveva partecipato ad una amichevole giocata il 21 aprile 2021 ed è una data particolare perché si trattava della prima partita post prima pandemia. Quella sera al Garbaglia l’Olympic aveva costituito una squadra sparring partner per tornare a giocare dopo il lungo stop imposto dal Governo e in quella formazione ci giocava per l’appunto il nuovo acquisto che abbiamo visto all’opera ieri. Paolessi è un difensore tosto ma ieri ha faticato contro i veloci avversari forse perché non era in condizione. Purtroppo sarà indisponibile lunedì 23 nell’ultima giornata di campionato e quindi non sarà schierabile in coppa. Tornerà buono per la seconda parte di stagione.

FORMICONI: 6

Il Furetto dell’Infernetto è ancora al 70% per via dei malanni invernali ma già ieri sembrava un passo avanti rispetto alla settimana scorsa. Sono mancate le sue accelerazioni sulle fasce ma dentro l’area di rigore è stato una garanzia.

MANONI: 6.5

In questo periodo Manoni è per distacco il miglior giocatore della rosa sotto molti punti di vista. In difesa è una sorta di centrocampista arretrato un po’ come qualche anno fa Javier Mascherano giocava nelle retrovie del Barcellona. Inoltre sembra avere il piede telecomandato per trovare Montaldi fungendo spesso da trequartista per l’attaccante e infine sta segnando anche tanto. Con la doppietta di ieri è arrivato a quota cinque reti in campionato, dato che ne fanno il secondo miglior marcatore gialloblù in campionato dietro SM7.

TARALLO: 6-

Highlander gialloblu! Pur con tante difficoltà si fa strada tra gli imberbi avversari e qualche bella giocata la si vede. Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez de Tarallo, l’ultimo degli immortali gialloblu (citazione cinematografica per pochi…).

MONTALDI: 6.5

Serata di attesa per il nostro Simone che gioca con un occhio al campo e un orecchio alla panchina dove quel cellulare potrebbe squillare per avvertirlo che è ora di andare ad accogliere la sua primogenita Eva. Nonostante questo pensiero comprensibilmente fisso Simone gioca una gara sopra la sufficienza segnando tre gol e realizzando due assist. Il terzo gol è importantissimo a livello statistico perché gli fa raggiungere la quota di 300 gol in gare ufficiali. È un traguardo eccezionale, che prima di lui hanno raggiunto solo Alessandro Rencricca, Alexander Ruggeri e Fabio Formica e che lo fanno entrare (ancora di più) nell’olimpo gialloblu.E non è tutto: il suo terzo gol è anche la rete numero 8000 nella storia della nostra squadra. Ora attendiamo il primo gol con dedica alla nuova arrivata!

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE 1-5

MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO 2026, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1325

CAPO FIVE LEAGUE 2025/2026, XIV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – INAZUMA FIVE

1-5 (1-1)

MARCATORI: 1 MANONI

Quattordicesima giornata di campionato, l’Olympic era attesa dalla sfida all’Inazuma Five, formazione che occupava l’ottava posizione in classifica ovvero l’ultima che garantisce la qualificazione all’Europa League. Nei precedenti tre incontri l’Olympic aveva ottenuto una vittoria, un pareggio e una sconfitta quindi sulla carta si trattava di una partita classificabile come abbordabile. Rispetto all’ultima partita venivano confermati Franco Di Felice, Manoni, Perrone e Montaldi mentre le novità erano i rientranti Formiconi e Pizzoni il centrocampista esordiente di origini egiziane Emanuele Alì Farag Alì.

E’ stata decisamente una buona partita per l’Olympic che come è accaduto spesso in questa stagione si schierava benissimo in difesa e offriva ai presenti alla Longarina un ottimo primo tempo. Seppur dotati di buon tecnica e dinamismo, gli avversari non riuscivano a trovare varchi nella difesa gialloblù e in contropiede l’Olympic dava come al solito il meglio di sé. Un bel passaggio filtrante di Alì Farag Alì diventava un ottimo assist per Manoni che portava in vantaggio la nostra squadra segnando il suo terzo gol in campionato. Poco dopo Pizzoni si divorava un gol gigantesco mentre Montaldi era sfortunatissimo quando il suo pallonetto magico si stampava sulla traversa dell’Inazuma. Purtroppo, gol sbagliato, gol subìto infatti poco dopo gli avversari trovavano il gol su deviazione di Pizzoni da calcio d’angolo. La palla, spizzata dal centrocampista maratoneta gialloblù, beffava imparabilmente Franco Di Felice e valeva l’1 a 1 on il quale si andava all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic non era più la stessa dei primi venticinque minuti, perlomeno nella primissima fase della ripresa quando l’Inazuma ha trovato facilmente la via del gol prima sfruttando un intervento goffo di Franco Di Felice e poi approfittando della leggerezza della difesa gialloblù che in due occasioni si faceva trovare mal schierata. Dopo queste tre sberle la nostra squadra si riprendeva e tornava a giocare un buon calcio e occupando con frequenza la metà campo avversaria pur senza quasi mai impegnare severamente il portiere dell’Inazuma. Dopo aver subito il quarto gol Montaldi sostituiva Franco Di Felice ma la mossa del portiere di movimento non apportava nessun cambiamento al risultato che anzi veniva arrotondato sul definitivo 1 a 5 che sanciva la tredicesima sconfitta dell’Olympic in campionato.

Possiamo affermare che il primo tempo visto ieri è stato uno dei migliori mostrati dall’Olympic in questo campionato. Bene anche il nuovo acquisto Alì Farag Alì ma servirebbe sempre un po’ di fantasia e dinamismo su una delle due fasce, un giocatore alla Siciliani per capirci che all’Olympic manca appunto da quando l’esterno ha lasciato la squadra per motivi di lavoro.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6-

Serata infelice per Matteo che si comporta bene per tutto il primo tempo mentre nella ripresa commette un errore che ha l’effetto di tagliare le gambe ai compagni che avevano tenuto il pareggio per trenta minuti. La summa della sua prestazione non è comunque negativa.

FORMICONI: 6-

La febbre, la tosse, il raffreddore e il mal di gola lo hanno debilitato e si vede che non è al top.

MANONI: 6

Illude i tifosi segnando l’1 a 0 con un ottimo inserimento e confermandosi come uno dei giocatori più positivi di questo scorcio di campionato. Inventa anche un Bell’assist per Pizzoni ma il compagno di squadra non riesce a trovare il gol da pochi passi.

PERRONE: 6 capitano

Solita grinta, solito mordente ma il suo apporto si vede solo in fase difensiva e quasi per niente in attacco dove ha un paio di chance mal sfruttate.

ALI’ FARAG ALI’: 6.5

Ce lo avevano presentato come un centrocampista con grandi doti di grinta e di carattere e poca propensione al palleggio invece la realtà è decisamente più rosea rispetto alle previsioni. Emanuele ha la stoffa dell’incontrista, sicuramente, ma dispone anche di buon tiro e di visione di gioco che per esempio abbiamo potuto apprezzare in occasione dell’assist per Manoni. Se vorrà dare una mano alla causa gialloblù la società ha già pronti contratto e maglia.

PIZZONI: 6-

Sandro era assente dal 17 dicembre e si vede che in questi due mesi di sola corsa ha perso un po’ di spunto e di abitudine al calcio. Sicuramente il centrocampo gialloblù con lui in campo acquista in dinamismo e tecnica ma in altri tempi l’autogol o la mancata rete a pochi centimetri dalla linea di porta non li avremmo visti. Si è già detto disponibile per la prossima giornata e giocare con continuità sarà utilissimo per lui in vista della coppa.

MONTALDI: 6-

SM7 è protagonista di qualche spunto interessante nel primo tempo ma stavolta gli scarpini nuovi non hanno avuto effetto sul suo ruolino di marcia. Conclude la partita come portiere di movimento ma non riesce a dare il suo contributo.

OLYMPIC 1989 F.C. – MF00125 4-13

MARTEDI’ 3 FEBBRAIO 2026, ORE 21

BABEL

GARA 1324

CAPO FIVE LEAGUE, GIORNATA XIII

OLYMPIC 1989 F.C. – MF00125

4-13 (3-5)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 MANONI

Tredicesima giornata di campionato, l’Olympic, reduce dall’esaltante vittoria della scorsa settimana, affrontava la capolista MF00125, formazione di giovani stelle provenienti da Malafede. Per questa partita la società gialloblù doveva affrontare il solito travaglio delle convocazioni complicate constatando ancora una volta che la situazione di emergenza in questa stagione è la normalità. Assenti Rencricca, Formiconi, Palazzo, Mosetti, Pizzoni ma anche i nuovi acquisti Benazzi, Cascone e Mancini e il quel colpo di mercato mai andato a buon fine di Bucci, una vera e propria chimera della campagna di rafforzamento di gennaio. La formazione era composta dai restanti giocatori disponibili: Franco Di Felice in porta davanti al quale si schieravano Manoni, Tarallo, Perrone, Plaksin e Montaldi.

Nonostante questa colossale difficoltà l’Olympic è scesa in campo con encomiabile impegno e ha nel primo tempo ha mostrato quello che molti hanno definito come il miglior calcio e la migliore prestazione di queste prime tredici giornate di campionato. La difesa solida, il centrocampo caparbio e l’attacco letale hanno fatto si che i gialloblù rimanessero in partita per tutta la prima frazione e che addirittura spaventassero il Malafede andando in vantaggio.

Il primo termo terminava sul 5 a 3 per i bianco-granata avversari e ad inizio secondo tempo l’Olympic passava attraverso un evidente calo atletico che si rifletteva anche sulla concentrazione e nell’attenzione alle marcature. In questi dieci minuti il Malafede metteva la parola fine sull’incontro ma i nostri nella seconda metà della frazione riuscivano a ricompattarsi e a terminare l’incontro degnamente.

A tre giornate dal termine (bisogna ancora giocare contro le abbordabili Inazuma e Desperados e contro il forte Vodka Redbull) l’Olympic, pur vivendo le già descritte difficoltà, si sta preparando bene per la coppa che si disputerà tra un mese. Questa voglia di non sfigurare mai, di giocare per il gusto di giocare senza guardare con ossessione al risultato sarà fondamentale in un mini torneo in cui i gialloblù affronteranno avversarie più o meno di apri livello. E’ chiaro che tutti sperano di rivedere, per qualche gara di seguito, la squadra che ci ha fatto esultare contro il Maverik.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 5.5

Il ragazzo di Ardea che in questi mesi abbiamo imparato ad apprezzare ieri sera si è fatto condizionare dall’errore sul primo gol del Malafede. Da quel momento ha alternato buone cose ad errori evitabili, soprattutto perchè commessi per nervosismo e forse per la troppa voglia di rimediare a quelli precedenti. La vita del portiere è complicata perché ogni errore corrisponde quasi sempre ad un gol subito e Matteo deve crescere su convinzione e carattere. Noi, dal canto nostro, abbiamo verso di lui una fiducia enorme.

MANONI: 7

Roberto ha offerto una prestazione maiuscola. Oggi tralasciamo le sue note capacità difensive e vogliamo ricordare il suo secondo gol in campionato (una bella rasoiata sul secondo palo) e soprattutto l’assist per il primo gol di Montaldi, un gesto tecnico di una eleganza stilistica altissima.

TARALLO: 6

Torna in campo dopo due mesi e si vede che deve ricalibrare la misura dei passaggi. quando la luce si accende però esce la class vera come in occasione dell’assist per la seconda rete di Montaldi.

PERRONE: 6 capitano

Scende in campo con due diversi infortuni patiti dopo l’ultimo allenamento e si vede che fa fatica a correre con scioltezza. Cerca di fare il suo andando a pressare il playmaker avversario e cercando di difendere e attaccare sulle fasce.

PLAKSIN: 5.5

Partita difficile da giudicare per il centrocampista ucraino. Viene schierato in attacco e la sua missione sarebbe quella di fermare il portatore di palla avversario e attendere lanci per partire in contropiede ma termina l’incontro con pochi contrasti vinti e nessun tiro all’attivo. Sarebbe utile vederlo all’opera in una partita di allenamento per allenarsi con la squadra senza l’affanno del risultato e capire dove può essere più utile al collettivo.

MONTALDI: 7

A seguito di revisione di queste ultime due partite l’esito è “ERA COLPA DEGLI SCARPINI SE NON SEGNAVA!”. Proprio così, Simone ha giocato per quasi tutto l’inverno con degli scarpini che definire sfortunati è un eufemismo. Da quando li ha cambiati ha segnato sei gol in tre partite e la qualità dei suoi tiri è tornata quella di un tempo. Dimenticate quelle deboli loffie viste a novembre, dicembre e gennaio perchè anche ieri abbiamo visto ben tre gol di rara potenza che nemmeno necessitavano di essere precisi perchè semplicemente portavano il portiere con loro oltre la linea di porta. L’ormai prossima paternità ci priverà per qualche tempo di SM7? Speriamo di no!

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 2-1

LUNEDÌ 26 GENNAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1323

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

2-1 (0-1)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Cento quaranta cinque maledetti giorni senza vittoria. Cento quaranta cinque giorni sono passati da quando capitan Perrone alzava la Summer Cup festeggiando con i suoi compagni un trofeo che aveva tutta l’aria di sembrare solo l’ottimo antipasto di una stagione piena di rinnovate ambizioni. Invece, il giorno dopo, era successo di tutto: Schiano Moriello tornava ai suoi Toulousers, Palazzo veniva tempestato da infortunio, Mosetti fermato da imprevisti familiari e l’Olympic si trovava a dover affrontare il campionato immersa in un eterno cantiere.

Nella prima parte di campionato sono arrivate nove sconfitte dolorose, alcune senza nemmeno la soddisfazione di un gol ma poi a gennaio qualcosa è cambiato perché come spesso accade, il primo stage dopo le feste porta sempre effetti positivi. Da quella sgambata all’Honey fino alla prima partita ufficiale del 2026 la società ha cominciato un’opera di rinnovamento della rosa che ha coinvolto giocatori dell’Olympic fuori da qualche tempo, giocatori senza squadra provenienti dall’universo Capo Five e perfino giocatori scovati grazie all’app Fubles, normalmente usata per organizzare partite di calcetto tra sconosciuti ma che il presidente Perrone usava come un talent scout virtuale.

La sconfitte con Pumas Futsal e Bar Alessia sono state dolorose ma hanno fatto intravedere qualcosa e la partita di ieri sera, già consegnata alla leggenda, ci ha finalmente regalato la prima vittoria in campionato. Vediamo come è andata: per la gara contro il Maverik l’Olympic schierava Franco Di Felice (convocato in mattinata per il forfait di Mosetti), Rencricca, Formiconi, Manoni, Plaksin, Perrone (di nuovo come giocatore di movimento dopo un mese e mezzo) e Montaldi.

Il Maverik, che nei due precedenti scontri aveva sempre sconfitto i gialloblu, disponeva di giocatori giovani e prestanti ma non riusciva facilmente a rompere la linea difensiva dell’Olympic. L’unica disattenzione commessa sulla trequarti costava all’Olympic il gol dello 0 a 1 ma dopo lo svantaggio arrivava la mossa tattica che cambiava l’incontro: Plaksin veniva spostato dalla fascia sinistra al centro dell’attacco e da quella posizione, grazie alla sua velocità, sfiorava per due volte il gol. Il primo terminava con l’Olympic che non rischiava nulla e anzi spaventava in contropiede gli avversari. Nella ripresa le maglie difensive dell’Olympic si stringevano ancora di più e finalmente arrivava l’agognato gol del pareggio firmato da Montaldi su assist di Formiconi. Il Maverik tentava di reagire ma la formazione gialloblu era un blocco unico che non lasciava aperto nessuno spiraglio. A metà secondo tempo arrivava l’azione che decideva il match: l’Olympic guadagnava una rimessa laterale sull’out destro, Formiconi si occupava della battuta e serviva in pallonetto Montaldi. SM7 controllava di petto, veniva marcato stretto ma si portava la palla avanti e lasciava partire un tiro che scaraventava pallone e portiere in rete. 2 a 1!

Mancavano ora una decina di minuti e l’Olympic cominciava a calare. Il Maverik aumentava la pressione e le occasioni da rete per i bianchi fioccavano. In questi concitati minuti si ergeva a protagonista della serata Matteo Franco Di Felice che sventava almeno otto tiri insidiosi compiendo autentici miracoli. L’arbitro si metteva il fischietto in bocca e decretava la fine della partita. L’urlo di Perrone spazzava la nebbia della Longarina, i giocatori gialloblu si abbracciavano: la prima vittoria in campionato era finalmente realtà.

Commento finale: la classifica si è finalmente smossa ma l’Olympic non ci deve badare più di tanto. La vera notizia positiva è il trend delle ultime tre partite nelle quali la squadra ha giocato più o meno alla parti con le proprie avversarie competendo fino alla fine per la vittoria e non semplicemente assistendo impotente alle goleade come era successo contro i Toulousers o l’Hateful Eight.

Possiamo sperare di aver imboccato la strada giusta ma non ci dobbiamo illudere perché prestazioni come quella offerta ieri sera sono possibili in un’unica maniera ovvero attraverso il gioco che ha fatto le fortune dell’Olympic da sempre: difesa serrata, pressing a centrocampo, sacrificio di tutti i giocatori e attacco in contropiede. In gioco all’italiana che non tutti concepiscono e per il quale non tutti sono disposti a sacrificarsi. Forse lo può fare solo chi ha vissuto in questa squadra da sempre, chi è di carattere è predisposto alla battaglia (come Manoni, un esempio per noi) e tra i nuovi chi capisce fin da subito cosa significa davvero indossare la maglia gialloblu.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 7

La giornata di Matteo. Convocato alle 10 e 58. Scende in campo, primo tempo normale. Intervallo: chiede a Perrone se ha un paio di guanti perché i suoi non hanno grip. Comincia il secondo tempo con i nuovi guanti, ultimi dieci minuti para tutto: palloni, scaldabagni, macigni, asteroidi. Finisce la partita e può festeggiare la sua prima vittoria in gialloblu. Va a dormire “stracontento”. Morale: la giornata perfetta di un portiere ventiduenne.

RENCRICCA A. : 6.5

Il gennaio di Rencricca termina, come auspicato sette giorni fa, con la terza prestazione positiva in tre partite. Quando le partite si giocano davanti alla porta gialloblu lui entra automaticamente nella modalità battaglia e si esalta.

FORMICONI: 7

Anche Fabrizio si esalta in questo clima da scontro salvezza di altri tempi e merita un mezzo voto in più per la doppietta di assist che permettono a Montaldi di battere il portiere del Maverik. Sfiora anche il gol nel primo tempo.

MANONI: 6.5

E tre! Terzo giocatore di movimento che si esalta nelle lotte su campi duri, bagnati e in situazioni difficili. Non perde una palla e non spreca un passaggio: l’emblema dell’essenzialità nella sua accezione positiva.

PERRONE: 6.5 capitano

Alle 10.58, quando viene convocato Franco Di Felice, scopre di dover giocare come giocatore di movimento ed è la partita giusta per lui. Poca tecnica in campo, tanta grinta e battaglie fisiche uno contro uno. Sostituisce Plaksin nella parte ventisei due tempi e affianca degnamente i compagni nel fortino gialloblù.

PLAKSIN: 6+

Terza presenza consecutiva per il giovanissimo ucraino che l’Olympic ha pescato dal grande mare di internet. In questa partita c’è stata una piccola grande svolta tattica ovvero il suo spostamento dalla fascia sinistra al centro dell’attacco. In questa posizione ha contribuito a dare sfogo alla manovra dell’Olympic ma in contropiede ha fallito due palle gol che avrebbero meritato sorte migliore. Deve anche migliorare nei contrasti e nel pressing ma il suo impegno è encomiabile e lo fanno preferire a giocatori maggiormente celebrati ma meno inclini al sacrificio e al gioco di squadra.

MONTALDI: 7

Aspettava una serata così da agosto perché in tutta la Summer Cup i suoi gol non sono stati decisivi e poi in campionato non aveva mai potuto ergersi a protagonista vista l’assenza di partner d’attacco, di rifornimenti adeguati e di una forma non proprio ottimale. Ieri sera si è ripreso tutto in una volta: ha segnato un gol nel primo tempo da vero opportunista mentre nella ripresa ha segnato il gol vittoria con un tiro a voragine in cui c’era caricato tutta la rabbia accumulata in questi mesi.

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA 8-9

LUNEDÌ 19 GENNAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1322

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, XI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BAR ALESSIA

8-9 (5-2)

MARCATORI: 4 BENAZZI, 1 MANONI, 1 MONTALDI, 1 PLAKSIN, 1 RENCRICCA A.

Nell’undicesimo turno di campionato l’Olympic incappa in quella che è probabilmente la sconfitta più dolorosa di tutto il torneo. La formazione gialloblu ha condotto la partita per tre quarti dell’incontro e quando ha avuto un piccolo calo atletico non è riuscita a fare fronte alle difficoltà usando l’esperienza difettando di concentrazione e percezione del pericolo.

Per la partita contro il Bar Alessia l’Olympic confermava Perrone in porta, Formiconi e Rencricca in difesa, Plaksin sulla fascia sinistra e Montaldi in attacco. Rispetto a giovedì scorso invece le novità erano il rientrante Manoni e l’esordiente Benazzi, già visto all’opera nell’allenamento dell’8 gennaio.

Gli avversari erano senza cambi e senza portiere di ruolo ma all’inizio approfittavano degli errori dei nostri giocatori per guadagnare il doppio vantaggio. Due errori sotto porta per l’Olympic e due gol del Bar Alessia: un classico. Dopo cinque minuti però l’Olympic si organizzava e ribaltava il punteggio fino al 5 a 2 con cui si chiudeva la prima frazione. A inizio secondo tempo arrivava anche il sesto gol ma questo lauto vantaggio non era abbastanza. In pochi minuti gli avversari pareggiavano e negli ultimi dieci minuti il risultato era una autentica montagna russa. Alla fine la spuntava il Bar Alessia che all’ultimo respiro segnava il gol vittoria beffando un’Olympic che nel complesso aveva giocato meglio.

A livello di gioco l’Olympic ha fatto vedere buone cose e cose francamente da dimenticare. È stata brava a recuperare lo svantaggio iniziale ed è stata brava a soffrire con intelligenza nel finale di primo tempo ma poi non possiamo che criticare l’atteggiamento con cui ha gestito il vantaggio di quattro gol. Passi il vantaggio atletico degli avversari ma delle vecchie volpi del calcio come i nostri giocatori, in vantaggio di quattro gol, avrebbero dovuto congelare l’incontro. Sui singoli: molto bene Perrone, Rencricca e Manoni mentre Benazzi (sostituto last minute dell’influenzato Palazzo) ha segnato un poker all’esordio ma anche ha anche giocato in un modo che il resto della squadra non poteva sopportare e supportare. L’Olympic non può permettersi di difendere con tre elementi, non può permettersi di lasciare un uomo solo in attacco e non può permettersi di fare scendere il portatore avversario sulla sua trequarti senza opporre la minima resistenza. Il giocatore probabilmente è abituato così perché normalmente avrà compagni in grado di supportarlo a livello atletico ma la nostra Olympic deve essere un blocco compatto per cinquanta minuti più recupero.

Nell’ambito della stagione questa sconfitta può risultare una mazzata letale, un colpo critico che fa male e che rischia di fare  demoralizzare la squadra. Ora la squadra deve avere la forza di rimanere compatta e di non darsi l’alibi della stagione ormai compromessa. Rialzarsi sarà la vittoria più importante.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano ritrova per una serata la freschezza dei bei tempi. Compie almeno quindici interventi decisivi tra cui una parata volante in anticipo (vola a occhi chiusi lì dove pensa che finirà la palla) che attendiamo di rivedere in tv.

RENCRICCA A. : 6+

In queste due partite ravvicinate Rencricca è parso rinato: anticipi, due gol in due partite, errori ridotti ad numero accettabilissimo. Il 2026 ci restituirà un Rencricca a grandi livelli?

FORMICONI: 6

Dopo questa prestazione dormirà per due giorni? Ha percorso la fascia sinistra avanti e indietro non si sa quante volte, purtroppo non tutta la squadra ha avuto il suo atteggiamento. Realizza l’assist per il gol di Plaksin.

MANONI: 6+

Forse l’unico giocatore in grado di correre 26 chilometri la mattina e poi offrire una prestazione tutta intensità e corsa dopo poche ore. Roba da leggende del calcio e infatti si diceva che Pavel Nedved corresse e giocasse lo stesso giorno. Oltre a ciò Roberto ha anche effettuato parecchi interventi disperati a difendere la porta e ha anche segnato un gol.

PLAKSIN: 5.5

Dopo il buon esordio contro i Pumas fa un piccolo passo indietro. Sulla fascia sinistra, con il suo passo, potrebbe fare fuoco e fiamme infatti viene spesso servito in zona d’attacco eppure sono più le palle sprecate e le occasioni perse che i pericoli apportati alla porta avversaria. Nonostante ciò riesce a segnare il terzo gol in due gare e a realizzare un assist.

MONTALDI: 6

Aveva annunciato che avrebbe comprato degli scarpini nuovi per interrompere il digiuno di gol e così è stato infatti dopo 51 giorni di astinenza ha segnato il suo gol numero 292 in gare ufficiali. Per quanto riguarda la partita non si è trovato bene nell’intesa con Benazzi e questo lo ha penalizzato nel gioco d’attacco. Comunque in trend di crescita nelle ultime due gare. Serata importante a livello statistico perché quella contro il Bar Alessia è stata la sua partita numero 250 in gare ufficiali, presenza che gli permette di superare Gianluca Bisogno e di diventare il quarto giocatore più presente di sempre nei tornei giocati dall’Olympic nei suoi 36 anni di storia.

BENAZZI: 6

Esordiente numero quattro della stagione ed è stato un esordio quantitativamente eccellente perché non credo che nella storia gialloblu ci siano stati tanti giocatori che alla prima partita abbiano realizzato quattro gol e un assist. Purtroppo, come detto in fase di commento, l’Olympic attuale non può permettersi di supportare questo tipo di attaccante perché ha bisogno di giocare compatta e di sacrificarsi nella difesa per tutta la gara con tutti e quattro i giocatori di movimento. Rimane comune  una risorsa da gestire nella rosa di questa stagione.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 4-7

GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2026, ORE 20.30

BABEL

GARA 1321

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, X GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

4-7 (3-3)

MARCATORI: 2 PLAKSIN, 1 CASCONE, 1 RENCRICCA A.

Duemila ventisei anno zero. Ieri è cominciato un nuovo anno per l’Olympic che è scesa in campo per la decima giornata di campionato dopo aver fatto già un esordio ufficioso nella partitella in famiglia della settimana scorsa. Perché anno zero? Perché in questi primi quindici giorni del 2026 la società ha lavorato alacremente per allargare la rosa e dopo innumerevoli trattative ha trovato cinque nuovi giocatori: stiamo parlando di Riccardo Benazzi (visto all’opera all’Honey sette giorni fa, Andrea Bucci (talentuoso ex centrocampista del River Acilia), Andrea Cascone (ieri al rientro in campo dopo due anni e mezzo di assenza) e i due nuovi acquisti perfezionati attraverso l’app on line Fubles ovvero il guastatore ucraino Vlad Plaksin e il difensore di Pomezia Flavio Mancini. Ora come ora l’Olympic è un gigantesco cantiere ma è un rinnovamento che andava fatto e alcuni benefici si sono già visti ieri, nonostante la decima sconfitta in altrettante gare di campionato.

Per questa decima partita di campionato l’Olympic schierava Perrone in porta, Rencricca, Formiconi, Montaldi, il rientrante Cascone e come detto gli esordienti Plaksin e Mancini. Il Pumas partiva forte andando sullo 0 a 2 ma Rencricca accorciava le distanze. Il finale di primo tempo era pirotecnico: i gialloneri segnavano di nuovo ma una doppietta del giovane esordiente ucraino rimetteva il risultato in parità.

Nel secondo tempo la situazione di pareggio permaneva ma a sette minuti dalla fine il Pumas segnava il quarto gol. I tentativi dei gialloblu portavano l’Olympic a scoprirsi e a subire il quinto gol ma nel recupero Cascone dava nuova speranze all’Olympic con un bella rete. All’ultimo respiro i Pumas segnavano il gol del definitivo 4 a 7 con cui si chiudeva la contesa.

Chiaramente c’è rammarico per l’ennesima sconfitta dell’Olympic ma questa volta è stato un match al quale i gialloblu hanno partecipato. Ricordiamoci che nell’ultima partita del 2025 avevamo perso 10 a 0 contro i Toulousers praticamente senza mai competere con gli avversari mentre ieri il risultato è stato in bilico fino alla fine. Parliamo infine dell’elemento più importante della serata ovvero del calcio mercato. Plaksin è apparso grezzo ma molto volenteroso e la freschezza dei suoi venti anni è stata una boccata di aria fresca. Mancini è apparso subito a suo agio ed è sembrato fin da subito calato nella nuova realtà. Infine, Cascone è rientrato alla grande e la sua classe lì negli ultimi metri di campo potrà fare la differenza. Il cantiere rimane aperto, la stagione è ancora lunghissima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Due errori (sul primo e sul quarto gol dei Pumas) e tantissime patate durante l’incontro (una memorabile da solo contro due attaccanti): in altri tempi questo ruolino gli avrebbe fruttato un 5.5. In questi tempi bui invece il 6.5 è meritato.

RENCRICCA A. : 6

Erano mesi che non assistavamo ad una prestazione così lucida di Rencricca. Il Libero di Centocelle ha guidato la difesa, affrontato con grinta ogni avversario e, probabilmente non a caso, segnato un bel gol (anticipo secco a centrocampo e bel tiro ad anticipare l’intervento di Savi) che gli mancava in gare ufficiali addirittura dal 12 marzo 2025.

FORMICONI: 6

La notizia più bella della serata è l’intesa già trovata con Plaksin e Mancini. Fabrizio trova il primo con un assist che frutta il secondo gol dell’ucraino mentre con il secondo forma una coppia già affiatata. Nel finale, nonostante fosse entrato da poco, viene sacrificato per cercare il pareggio.

MANCINI F. : 6

Ore 17 Pomezia, hinterland romano: il difensore quarantatrenne spulcia l’app Fubles e vede l’annuncio del preside che recita “cercasi giocatore per stasera”. Flavio risponde presente e diventa uno dei nuovi acquisti di questo imprevedibile gennaio gialloblù. Da Pomezia all’Infernetto in un attimo e subito in campo con grinta e leadership, tanto da sembrare un veterano. Entra ufficialmente nella rosa dell’Olympic.

PLAKSIN: 6+

Anche Vlad, giovanissimo difensore ucraino di venti anni, fa la stessa parabola di Mancini: pomeriggio tranquillo fino a quando spunta sul cellulare una notifica dell’app Fubles che lo invita a giocare. Del fatto che sia all’esordio non gli importa nulla, gioca, spinge sulla fascia sinistra, tecnicamente è un po’ troppo frenetico ma ha gamba, combatte in area e trova una doppietta da attaccante di rapina. Miglior esordio non ci poteva essere, ora vediamo il suo futuro in gialloblu come proseguirà.

MONTALDI: 6-

Cinquanta giorni senza gol in gare ufficiali: questo è il preoccupante dato che aleggia sulla testa di Simone. Il numero 7 gialloblu sgomita e lotta sulla trequarti e ha qualche occasione ma anche questa volta resta secco. Lunedì contro il Bar Alessia sarà la volta buona? Intanto ieri ha piazzato l’assist per il gol di Cascone.

Presenza assoluta numero 291: raggiunge fABIO formica all’ottavo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

CASCONE: 6.5

Ma che piacere rivederlo con la maglia numero 10 dell’Olympic addosso. Lui stesso ammette che è una maglia pesante ma nonostante siano passati due anni e mezzo dall’ultima partita dimostra subito di esserne degno e dopo alcuni tentativi infruttuosi (che comunque dimostrano quanto ci sappia fare in quelle zone di campo decisive) segna un gol dei suoi nel finale.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 9-13

GIOVEDÌ 8 GENNAIO 2026, ORE 21

HONEY SPORT CITY

AMICHEVOLE IN FAMIGLIA

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-13 (6-7)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 SCHIANO MORIELLO, 2 BALDI, 2 MONTALDI, 1 MANONI, 1 AUT. FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 MASSACESI, 4 BENAZZI, 3 PALAZZO, 2 MOSETTI

Ieri sera si è svolta la tradizionale sgambata di inizio gennaio che l’Olympic organizza ogni anno per smaltire le scorie dei cenoni natalizi. Vi hanno partecipato dodici giocatori così suddivisi: nove giocatori della prima squadra, due ospiti provenienti dai Toulousers (ma anche facenti parte dell’orbita gialloblù per tornei e mini tornei in cui la loro squadra non compete) e un esordiente assoluto in prova, Riccardo Benazzi, in odore di acquisto da parte dell’Olympic.

È stato un ottimo allenamento: la squadra nera ha condotto la partita di misura bella prima frazione e ha allungato nel finale di secondo tempo ma i valori espressi in campo sono stati generalmente buoni. La squadra arancio ha visto cose buone soprattutto sulla trequarti grazie a Baldi e Montaldi mentre in porta si è rivisto Perrone che doveva smaltire l’influenza patita durante le festività. Nella squadra in nero invece il centrocampo quantità e qualità composto da Mosetti e Massacesi ha fatto la differenza mentre in attacco Palazzo ha fatto praticamente reparto da solo. Bene anche l’esordiente Benazzi che ha dimostrato di poter entrare in rosa all’occorrenza.

Prossimo impegno previsto per giovedì 15 gennaio contro i Pumas in campionato.

PAGELLE SQUADRA ARANCIO

PERRONE: 6.5 capitano

Due mesi di bassa manovalanza a centrocampo, dieci giorni di influenza sotto le feste, ieri ha faticato per entrare in forma ma ha offerto una buona prestazione in vista della sfida contro i Pumas nella Quale dovrebbe essere il titolare tra i pali.

MANONI: 6

Proprio perché era una partita organizzata per smaltire le scorie natalizie ha pensato bene di portare cannoli, bombe e cornetti per tutti a fine partita. Benemerito, applaudito da tutti. Segna un gol.

BALDI: 6

Qualche bello spunto lo fornisce sempre. Partita intensa per lui, smaltisce l’equivalente di un panettone e per recuperare mangia una ciambella alla crema sotto la doccia. Segna una doppietta.

TARALLO: 6

Partita giocata in difesa. Si disimpegna quasi sempre bene.

MONTALDI: 6

La notizia più bella è che è tornato al gol (due reti per lui) dopo un dicembre senza soddisfazioni. Carico per giocare contro i Pumas.

SCHIANO MORIELLO: 6

Tripletta per il bomber part time dell’Olympic. Lo aspettiamo a braccia aperte per giocare una Challenge Cup da protagonista.

PAGELLE SQUADRA ARANCIO

FRANCO DI FELICE: 6.5

Un po’ contratto per la lunga inattività ma comunque efficace.

FORMICONI: 6.5 capitano

Doveva ricomporsi la coppia difensiva storica con Rencricca invece il Libero di Centocelle ha dato forfait all’ultimo minuto. Nonostante ciò ieri sera Fabrizio ha fatto la differenza.

MASSACESI: 6.5

Esordio nel mondo Olympic per il capitano dei Toulousers. È in forma smagliante e a centrocampo ha fatto il bello e il cattivo tempo. Ha segnato quattro gol e la società gialloblù ha pensato anche a lui per infoltire la squadra in primavera, quando verrà organizzata la Challenge Cup.

MOSETTI: 6.5

Un altro ritorno eccellente per l’Olympic che ha bisogno della sua qualità a centrocampo. La buona notizia è che ci sarà anche contro j Pumas. Segna due gol.

BENAZZI: 6.5

Storia che potrebbe essere nata per caso (il giocatore viene scovato nel pomeriggio per sostituire Rencricca) e che potrebbe portare ad una immediata contrattualizzazione di questo attaccante. Si presenta con un poker e potrebbe diventare l’acquisto di gennaio ideale per allungare la rosa qualitativamente e quantitativamente.

PALAZZO: 6.5

Quando è in campo la sua presenza non passa mai inosservata. Segna una tripletta e fa salire la squadra caricandosela sulle spalle.

OLYMPIC 1989 F.C. – TOULOUSERS 0-10

MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2025, ORE 22

LONGARINA

GARA 1320

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – TOULOUSERS

0-10 (0-3)

MARCATORI: nessun marcatore

Il risultato scritto qui sopra è davvero brutto ma la prestazione dei giocatori non è stata orribile come i numeri espressi dal tabellino. Ci rammarichiamo perché dopo otto giornate di campionato l’Olympic è ancora ferma a zero punti mentre tutte le altre formazioni bene o male hanno avuto le loro serate di gloria ma possiamo ancora dichiarare che la squadra non è morta.

Anche ieri mancavano tantissimi giocatori e si è rischiato fino all’ultimo di giocare senza cambi. Molti giocatori stanno attraversando momenti complicati a livello personale oppure hanno impegni di vita personale pressanti quindi la rosa si è improvvisamente rimpicciolita ma quando la squadra si è schierata contro i Toulousers abbiamo visto tutto tranne una formazione arrendevole e senza stimoli.

Per ben diciassette minuti del primo tempo la porta è rimasta inviolata per merito di uno schieramento solido e compatto e di un approccio alla gara serio e concentrato. Per diciassette minuti i tecnici attaccanti avversari non sono riusciti a superare le difese gialloblu e i nostri hanno avuto anche qualche buona occasione per segnare. Poi la partita ha preso la direzione indicata dai pronostici e il primo tempo si è chiuso su uno 0 a 3 che comunque non appariva insormontabile.

Invece nel secondo tempo piano piano il divario si è allargato anche se l’Olympic non si è mai scollata. Gli ultimi dieci minuti sono stati deprimenti perché i Toulousers hanno continuato ad andare in gol fino allo 0 a 10 finale, un punteggio che non racconta bene quando si è visto in campo. la vittoria dei viola è innegabilmente e di gran lunga meritata ma i nostri hanno lottato coraggiosamente e avrebbero meritato di fare almeno tre quattro gol visto che Perrone, Montaldi, Pizzoni e Palazzo sono andati più volte vicino al gol.

Prima di andare ai commenti finali dobbiamo ringraziare i Toulousers che nel pre partita hanno omaggiato l’Olympic di una maglia speciale che celebra la storia della formazione gialloblù. Un gesto davvero bello e apprezzatissimo che da una parte riconosce il blasone della nostra squadra e dall’altra il grande fair play dei nostri avversari.

Il 2025 si è chiuso con una serie di sconfitte che avrebbe abbattuto anche un bisonte ma la squadra ha avuto il merito di rimanere unita. Per questo dobbiamo ringraziare i giocatori che sono sempre stati più presenti ovvero Perrone, Formiconi, Pizzoni, Montaldi , Tarallo, Palazzo e l’esordiente Franco Di Felice. L’Olympic in questi mesi ha perso tutti i giocatori di qualità (Schiano Moriello, Mosetti, Siciliani, Baldi, Frabetti) e ha perso la sua capacità di trovare il gol. La grande sfida dei prossimi giorni sarà trovare un paio di giocatori giovani, veloci, tecnici e con il senso del gol che dovranno aiutare l’Olympic a risalire la china nella seconda parte del torneo e della stagione quando magari la squadra emigrerà verso nuove esperienze.

Sono speranze che dobbiamo alimentare e sulle quali dobbiamo lavorare molto e senza sosta.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Fa’ davvero ciò che può e a volte anche di più perché in tre occasioni riesce ad evitare il gol in azioni 1 contro 2 attaccanti. Il suo 2025 finisce in maniera davvero positiva e noi speriamo che il 2026 possa regalargli qualche soddisfazione con questa maglia che è davvero pesante da indossare in questo periodo.

PALAZZO: 6.5

Quando c’è Rosario la squadra è messa meglio in campo, crea di più ed è più solida perché lui si mette dietro come terminale difensivo e da quella posizione diventa il playmaker che l’Olympic raramente ha a disposizione da quando Rencricca ha diminuito le sue presenze in maglia gialloblu. Gioca almeno quaranta minuti di alto livello e sfiora il gol in due occasioni. Prezioso.

FORMICONI: 6

Recuperato alla causa alle 21.55, altrimenti l’Olympic si sarebbe presentata con solo cinque giocatori alla Longarina. Lotta e combatte al fianco di Palazzo e tenta Qualche sortita senza fortuna.

PIZZONI: 6+

La sua missione (quasi impossibile!) è portare la palla dalla difesa all’attacco e ci riesce per buona parte dell’incontro. Ha anche un paio di buone occasioni ma prima il portiere e poi il palo gli strozzano in gola la gioia del centesimo gol in gare ufficiali.

PERRONE: 6 capitano

Mezz’ora di buon livello per il capitano gialloblu che ha tre occasioni per segnare e rendere meno brutta la serata dell’Olympic: nelle prime due i suoi tiri vengono sventati dal portiere avversario mentre nella terza riesce a mandare la palla fuori da due metri e a porta sguarnita. Un errore a cui ha pensato tutta la notte e buona parte della mattinata.

MONTALDI: 6

Dicembre a secco di gol per Simone che ieri ha beneficiato della presenza di Palazzo che in qualche occasione ha favorito l’apertura di spazi e varchi in attacco. Purtroppo, nonostante questo, i gol non sono arrivati.

OLYMPIC 1989 F.C. – CALTA FC 1-7

MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1319

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CALTA FC

1-7 (0-3)

MARCATORI: 1 PIZZONI

Ottava giornata di campionato per l’Olympic che in questa tornata affrontava il Calta FC. La squadra avversaria nelle prime sette giornate aveva ottenuto due vittorie e sembrava un ostacolo non insormontabile per i gialloblu che però dal canto loro dovevano fare i conti con le solite assenze (Mosetti, Formiconi, Rencricca) e l’ormai cronica mancanza di assortimento in attacco con i vari Baldi, Frabetti, Palazzo e Siciliani da tempo lontani dalla squadra.

Questa settimana la lista convocati comprendeva i nomi di Matteo Franco Di Felice, Roberto Manoni, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Perrone, Filiberto Tarallo, Claudio Ciavarella e Simone Montaldi. Fin dalle prime battute si capiva che la partita era squilibrata anche se l’Olympic era come al solito carente negli ultimi quindici metri. Il Calta passava al quarto tentativo e segnava altri due gol nei minuti immediatamente precedenti all’intervallo. I nostri in tutto creavano solo tre occasioni da gol, per giunta poco nitide.

Nel secondo tempo l’Olympic viveva un buon momento: Pizzoni accorciava le distanze e poco dopo si vedeva parare il tiro del possibile 2 a 3. Gol mangiato, gol subìto, è la dura legge del gol e infatti sul ribaltamento di fronte il Calta segnava la rete dell’1 a 4 chiudendo di fatto i giochi.

Perrone, Pizzoni e Montaldi arrivavano con continuità dalle parti del portiere avversario ma un breve cedimento strutturale dell’Olympic portava il Calta a segnare tre gol in rapida successione. I gialloblu avevano il merito di non disunirsi e di provare a cercare un ulteriore singolo gol ma i tentativi dei nostri giocatori erano o deboli o imprecisi o entrambe le cose.

Risultato finale: 1 a 7. Otto giornate, zero punti, ultimissimo posto in classifica con conseguente esclusione dalla Conference. Le prospettive non sono buone anzi sono nere ma non bisogna mollare perché la svolta potrebbe essere dietro l’angolo. Qualche nuovo acquisto, la possibilità di partecipare ad un torneo over40, il recupero di alcuni giocatori decisivi, la fortuna che gira… tutto può accadere!

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 6

Credo che queste siano le peggiori serate per un portiere ovvero quelle in cui passi da una grande parata ad una incertezza, da un intervento miracoloso ad un calcolo errato sull’uscita. Matteo è bravo a non vedere psicologicamente ma la sua rimane una serata interlocutoria.

MANONI: 6+

Recuperato appieno dopo l’infortunio della scorsa settimana, agisce prevalentemente da esterno di sinistra ma anche da vertice basso. Se il Dio del calcio lo avesse dotato anche di piedi fatati e un tiro potente staremmo parlando di un centrocampista totale ma noi ci accontentiamo anche di questo onestissimo operaio tuttofare.

TARALLO: 6

Come sopra…

Vabbè, concedeteci una battuta. Scherzi a parte, Filiberto si piazza al centro della difesa e risotto ad altre occasioni è più preciso nei passaggi e nella gestione del pallone. Nel secondo tempo ha due buone occasioni, entrambe parate dal portiere avversario.

CIAVARELLA: 6-

Convocato in extremis per sostituire l’influenzato Formiconi, dimostra di essere il solito impagabile faticatore di centrocampo, sempre disponibile ad indossare la maglia gialloblu e a sudare per essa. In questa sua quinta presenza si impegna molto ma sbaglia molti passaggi ottenendo comunque una sufficienza striminzita.

PIZZONI: 6+

Seconda presenza consecutiva per Sandro e secondo gol di seguito in campionato. Primo tempo non esente da imperfezioni, ripresa da leader tecnico e non solo per la rete che riapre temporaneamente i giochi. È uno di quelli che può trascinare l’Olympic fuori dalla crisi.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano ha perso la capacità di inserirsi per vie centrali quindi cerca di sfondare sulle fasce ed è proprio sulle ali che nella ripresa piazza qualche buon assist per Pizzoni (tra cui quello del gol) e Tarallo. Purtroppo, il suo bottino realizzativo resta zero anche in questo turno.

MONTALDI: 6

Prestazione incentrata più sul far salire la squadra che sul cercare la via del gol, soluzione quasi sempre precusagli da almeno due marcatori. Più che un compagno d’attacco che lo supporti pensiamo sarebbe meglio fornirgli un compagno d’attacco da supportare perché come spalla funziona meglio che come centravanti.