Buongiorno amici gialloblù. Dopo la delusione della finale di Challenge Cup l’Olympic deve ricominciare dimenticando la grande delusione. Per la prima volta nella sua storia la formazione gialloblù non parteciperà ad un torneo estivo ma concluderà la stagione prendendo parte a mini tornei (in stile Challenge Cup o Honey Cup), disputando amichevoli ufficiali e non e, in caso di invito, prendendo parte alla Coppa Intertoto con una wild card. La motivazione di questa scelta è la mancanza di giocatori che possano garantire disponibilità settimanale mentre, partecipando a eventi senza un preciso e incalzante calendario, la società potrebbe gestire le convocazioni maggiore facilità. La partecipazione o meno ad un torneo di lunga durata sarà argomento dell’inizio della prossima stagione.
E ora passiamo all’ufficializzazione del prossimo impegno che sarà MERCOLEDÌ 9 APRILE (ORE 21, LONGARINA). Quel giorno l’Olympic scenderà in campo per una partita in famiglia in cui vedremo all’opera gran parte della rosa e sarà l’occasione per fare alcune valutazioni in vista degli ultimi tre mesi di stagione.
Ieri sera sono cominciate le convocazioni e parecchi giocatori hanno già dato la propria disponibilità. Eccoli nel dettaglio:
Baldi Davide
Capoccetti David
Di Santo Leandro
Formiconi Fabrizio
Lauciani Giulio
Montaldi Simone
Palazzo Rosario
Perrone Fabrizio
Pizzoni Alessandro
Rencricca Alessandro
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Potrebbe essere anche la partita del ritorno di Simone De Luca, assente dal 27 novembre per infortunio e si attendono le risposte da parecchi altri giocatori.
All’Olympic non riesce di vincere la quinta Challenge Cup consecutiva: a festeggiare è il Besiktas che già aveva battuto i gialloblu nella prima fase e che ieri sera ha alzato al cielo della Longarina lo storico trofeo organizzato dalla nostra società. Dopo aver acciuffato la qualificazione nell’ultima giornata del mini girone l’Olympic si avvicinava a questa finale potendo convocare una formazione a vocazione meramente offensiva. In attacco infatti giocavano Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo di Salvo e Montaldi mentre Alessandro Pizzoni, Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone completavano la lista.
L’Olympic conduceva la partita per tutto il primo tempo anche se era evidente che soffriva molto gli attacchi avversari. La nostra squadra appariva disordinata e caotica nel gioco e faceva fatica ad arginare il gioco offensivo del Besiktas. In attacco invece si creavano moltissime occasioni e il punteggio di 5 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era il risultato perfetto di questi pregi e difetti. Nei primi venticinque minuti di gioco l’Olympic poteva appoggiarsi alla straordinaria vena di Nicholas Schiano Moriello (autore di una tripletta) e alla mobilità di Pizzoni, Di Salvo e Palazzo. I problemi arrivavano quando la palla ce l’aveva il Besiktas che si trovava sempre con un uomo in più negli ultimi quindici metri.
Secondo tempo: l’Olympic faticava nel ritrovare la concentrazione dopo l’episodio di nervosismo accaduto a fine tempo con protagonista Romolo Di Salvo. Il giocatore si scagliava sul compagno Pizzoni, reo secondo lui di essergli rivolto a male parole, e veniva a stento controllato dai compagni. Fortunatamente la cosa si affievoliva dopodiché il giocatore lasciava il terreno di gioco, come al solito, nell’intervallo ma le scorie di quanto accaduto aleggiavano sulla squadra anche a inizio ripresa. Gli avversari incalzavano l’Olympic segnando qualche gol ma i nostri li gestivano bene e a metà frazione il punteggio era 6 a 4 per i gialloblù.
A questo punto cominciavano i problemi grossi perché l’Olympic accusava anche un calo atletico e il Besiktas rimontava e ribaltava il punteggio che ad un minuto dalla fine vedeva i rossi sopra di due gol.
L’Olympic a questo punto dava fondo alle ultime energie e accorciava le distanze con il solito Schiano Moriello mentre nel minuto di recupero arrivava il sospirato e insperato pareggio di Pizzoni.
Il risultato finale di pareggio rendeva indispensabili i calci di rigore per decretare la squadra vincitrice e per la prima volta in nove edizioni la Challenge Cup si sarebbe assegnata dal dischetto.
Sia quelli del Besiktas che quelli dell’Olympic segnavano i primi quattro rigori e si arrivava alla quinta serie quando Perrone era chiamato alla conclusione. Il capitano si faceva parare il tiro mentre il Besiktas segnava vincendo così la Challenge Cup.
Qualche commento a freddo a chiusura dell’articolo. L’Olympic ha giocato questa Challenge Cup con i soliti problemi di formazione, soprattutto nella prima partita quando a malapena è riuscita a chiuderla con il numero minimo di giocatori in campo. L’impegno però non è mai mancato: la seconda partita è stata memorabile mentre ieri la Vecchia Guardia, che contro i Pumas aveva dato tutto, ha un po’ tradito le attese livello tecnico. La grinta, l’abnegazione e l’amore per la maglia invece sono stati encomiabili.
Infine due parole sulla nona edizione di Challenge Cup: anche questa edizione come la precedente è stata ben organizzata da Capo Five e alla fine siamo contenti che il trofeo l’abbia vinto il Besiktas, formazione che con l’Olympic a parecchio in comune a livello di “sentire il calcio”.
La Challenge Cup edizione numero 10 ci sarà e l’Olympic farà di tutto per tornare alla vittoria!
PAGELLE
PERRONE: 5capitano
Serata da incubo, come ogni tanto capita anche ai migliori portieri. Compie anche qualche parata importante ma il terzo gol gli passa sotto le gambe, in occasione del settimo esce male e il tiro che vale l’ottava segnatura del Besiktas è forte ma centrale. Durante la lotteria dei rigori poi non riesce ad intuire nemmeno un tiro e a degna conclusione della sua serata sbaglia il quinto tiro consegnando la Challenge Cup, il trofeo da lui creato, alla squadra di capitan Boccardi. Anche a 46 anni suonati queste serate fanno male ma se fanno male vuol dire che si è vivi e se si è vivi si può riprovare a fare tutto.
FORMICONI: 5.5
Anche per Fabrizio è stata una serata generalmente positiva ma contorniata da alcune incertezze veniali in occasione di segnature del Besiktas. Non si può dire che abbia avuto colpe specifiche ma si trovava sempre lì quando gli avversari segnavano. Ruolino personale in questa Challenge: 3 presenze, 1 gol, 2 assist.
PIZZONI: 6.5
Sandro ci era mancato davvero tanto nel girone e ieri si è rivisto quanto sia fondamentale in campo per dare equilibrio e raziocinio alla manovra. Ieri sera l’Olympic era caotica e disordinata ma quando toccava palla lui tornava per un momento al potere la geometria euclidea. Prima presenza in questa Challenge, per lui anche due gol e due assist.
MONTALDI: 6
Contro i Pumas era stato un cannoniere vero mentre ieri Simone è stato un playmaker, quasi un mediano metodista, come si diceva una volta. Purtroppo non è stato incisivo infatti ha realizzato solo un assist ma ieri era anche indispensabile per lui arretrare di qualche metro per poter supportare i tanti attaccanti. In questa Challenge ha collezionato 3 presenze, 3 gol e 2 assist.
PALAZZO: 6.5
Ieri sera Rosario ha dato lezioni di come si può giocare in tutti i ruoli, attacco compreso, con consapevolezza delle proprie energie, delle proprie attitudini e delle proprie possibilità. Il meglio di sé l’ha dato sulla linea di centrocampo da dove riusciva a creare superiorità numerica senza mai rischiare di sbilanciare la squadra o perdere palla. Ha segnato un gol.
DI SALVO: 5.5
Ieri sera Romolo è stato meno incisivo del solito e difficilmente ha inquadrato la porta. Molto meglio come assist man infatti ha assistito i compagni per ben tre volte. Peccato quello ascesso di nervosismo a fine primo tempo. Probabilmente il primo a perderne lucidità è stato lui perché magari avrebbe potuto segnare un gol anche in finale. Ruolino in questa Challenge: 3 presenze, 2 gol, 4 assist.
SCHIANO MORIELLO: 7
Che giocatore ragazzi. I suoi tiri ti fanno letteralmente brillare gli occhi per la bellezza, per la potenza, per la precisione, così come i dribbling che sono autentici capolavori. Sembra un po’ un Beppe Signori dei tempi moderni. Ieri sera ha segnato ben cinque gol e ha permesso all’Olympic di sperare fino alla fine nella vittoria del settimo titolo Challenge. Se l’Olympic riuscisse a strapparlo al Sirviasppor Nicholas potrebbe lo stesso impatto avuto da Alexander Ruggeri nella sua carriera di otto anni in gialloblu.
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera si gioca la finale di Challenge Cup 9 tra Olympic, giunta all’ottava finale in questa competizione, e il Besiktas, che invece si gioca la coppa per la prima volta. Il Besiktas è una squadra in crescita: nell’ottava edizione venne eliminata nel girone dopo aver rimediato due sconfitte mentre quest’anno e’ imbattuta e ha vinto la prima fase dopo aver pareggiato con i Pumas e vinto con l’Olympic.
Noi speriamo che sia una bella finale che tenga alto il nome di questa piccola, storica coppa e che alla fine vinca il migliore.
Per l’Olympic c’è stato un piccolo cambio di formazione infatti Damiano Siciliani ha dato forfait ed è stato sostituito da Filiberto Tarallo.
Ecco la formazione dell’Olympic (ore 21, Longarina):
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Dopodomani (mercoledì 2 aprile, ore 21, Longarina) ci sarà l’attesa finale di Challenge Cup 9 tra Olympic e Besiktas. Il Besiktas ha vinto la prima fase ottenendo una vittoria e un pareggio mentre i gialloblu hanno acciuffato la qualificazione solo all’ultima giornata battendo i Pumas con quell’eroica prestazione che abbiamo tanto apprezzato.
Per quanto riguarda le statistiche, l’attuale capocannoniere del torneo è Sabellico dei Pumas con 8 gol mentre i migliori marcatori delle altre squadre sono D’Elia del Besiktas con 5 reti e Montaldi dell’Olympic con 3 gol.
Durante il weekend si sono chiuse le convocazioni dell’Olympic che schiererà una formazione davvero inedita e particolare. Giocheranno infatti Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Alessandro Pizzoni, Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo Di Salvo e Damiano Siciliani. Sarà una formazione con tanta qualità ma anche scarso affiatamento e spetterà ai veterani guidare i nuovi acquisti.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Mancano quattro giorni alla finale di Challenge Cup 9 e l’Olympic si sta preparando alla sfida con il Besiktas. Questo Besiktas ci sembra il più forte da quando conosciamo questa formazione la cui storia è davvero particolare. Non partecipa ai tornei principali ma è sempre pronto a subentrare nelle varie coppe ed è direttamente da allestita dal deux ex machina dell’organizzazione Capo Five ovvero quel David Capoccetti che tutti conosciamo. Tra l’altro Capoccetti potrebbe anche giocarci preferisce quasi sempre evitarlo per evitare eventuali e scomode accuse di conflitto di interessi. La rosa del Besiktas è amplissima e in questa stagione è migliorata moltissimo e non è un caso che è imbattuta in questa edizione di Challenge. Ieri sera tra l’altro il Besiktas è sceso in campo in amichevole affrontando il Partizan, situazione simile a quando l’Olympic gioca le partite in famiglia. La gara è terminata sul 9 a 9 e abbiamo visto all’opera più di qualche profilo interessante.
Passiamo ora alle prime convocazioni dell’Olympic: hanno già risposto alla convocazione Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Rosario Palazzo, Romolo Di Salvo e Alessandro Pizzoni. Alessandro Rencricca non sarà della partita e anche Fabrizio Formiconi è in forte dubbio. Il prossimo aggiornamento sulle convocazioni ci sarà lunedì mattina.
MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI, 1 PALAZZO
L’Olympic ottiene il secondo trofeo stagionale trionfando nella finale di Honey Cup al termine di una partita non facile ma nella quale ha fortemente voluto e meritato la vittoria della coppa. In campo c’erano l’Olympic, seconda classificata nella Coppa Intertoto, e il Sevilla, finalista perdente della Winter Cup. L’Honey Cup rappresentava una sorta di super coppa tra seconde classificate ma comunque un trofeo prestigioso che i gialloblù aspiravano ad ottenere per arricchire la bacheca.
I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Palazzo e Montaldi. Nel pomeriggio Tarallo dava forfait e con Baldi, Mosetti e Pizzoni indisponibili la società pensava al grande ritorno di Romolo Di Salvo. Il giocatore aveva già preso parte allo stage del 26 febbraio e accettava volentieri la convocazione, sebbene fosse last minute.
La partita nei primi minuti appariva facile: Montaldi segnava subito il gol dell’1 a 0 e Di Salvo bagnava il suo esordio con un gol travolgente. Sembrava tutto facile, troppo facile, al tal punto facile che i gialloblù commettevano l’errore di rilassarsi e sottovalutare l’avversario. Nelle file del Sevilla giocava Leandro Di Santo, attaccante che aveva giocato in campionato qualche settimana fa con la maglia dell’Olympic; era scritto che questa sorta di ex dovesse farsi rimpiangere e infatti era proprio lui a battere Perrone per la rete del 2 a 1. Dopo questo primo avvertimento l’Olympic ricominciava a giocare come si deve e infatti Di Salvo segnava un atro gol dimostrando un’eccezionale fame agonistica ma la nostra squadra non aveva ancora capito chi aveva di fronte: il Sevilla segnava la rete del 3 a 2 e ad inizio secondo tempo, una volta ricevuti due rinforzi che alzavano il livello della squadra, pareggiava completando la rimonta.
All’Olympic rimanevano i rimpianti per aver fallito almeno sette/otto palle gol tra cui gridavano allo scandalo i pali e le traverse complite da Montaldi, Di Salvo e Palazzo. Subìto il gol del 3 a 3 all’Olympic, che nel frattempo doveva rinunciare a Di Salvo (costretto ad abbandonare la contesa per motivi personali) non rimaneva che ricompattarsi, ricominciare la partita daccapo mettendo in campo i giusti sentimenti di umiltà e sacrificio.
Il gol del 4 a 3 era opera di Montaldi e si trattava del definitivo vantaggio infatti da questo momento in poi il Sevilla non avrebbe più segnato e pur non rinunciando mai ad attaccare si sarebbe trovato di fronte un muro difensivo finalmente compatto. Segnavano poi Rencricca e Palazzo e Formiconi con un tacco magico alla Hernan Crespo. Nel finale Rencricca suggellava il punteggio realizzando l’ottavo gol e poco dopo l’arbitro fischiava la fine.
La squadra alzava la coppa. Abbiamo deciso di eliminare la postilla secondo cui questa è una piccola coppa ma che per l’Olympic è importante perchè poi l’ambiente ha capito il momento storico della squadra gialloblù. In questi anni c’è una squadra che per passione non vuole dire basta con il calcio e che dimostra ancora di poter essere importante e di potersi meritare serate così felici.
Celebriamo questa squadra immortale e i suoi successi, i ragazzi se lo meritano!
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il tiro beffa di Leandro Di Santo sembra essere il classico segno dello “Psicodramma Gialloblù” ovvero quel particolare evento che manda in malora le serate più importanti della storia dell’Olympic. Perrone nel frangente è mal posizionato ma non si scompone e mantiene i nervi saldi e la mente fredda per tutto l’incontro.
RENCRICCA A. : 6.5
Fino al gol del 3 a 2 del Sevilla non è lui (la palla a Boccardi la consegna lui con un passaggio sbagliato) poi decide che bisogna rimboccarsi le maniche e decide anche che contribuirà attivamente a decidere questa finale. Lo fa con una doppietta e un assist, lo fa formando un muro davanti a Perrone e alla fine non gli rimane che stappare lo champagne manco fosse Ayrton Senna sul podio di Interlagos.
FORMICONI: 7
Che partita mostruosa ragazzi. Fabrizio è stato uno dei giocatori che ha avuto la mente fredda e la giusta concentrazione per tutta la durata della finale e lo si è visto in occasione dei suoi tackle leggendari (sembra sempre che l’attaccante calci e invece… zaaac, arriva lui a deviare la palla) e nel finale con quel gol di tacco che ci ha fatto sognare. Diciannovesimo podio in carriera con la maglia dell’Olympic, nono trofeo.
MONTALDI: 7
Quando segna l’1 a 0 tutti pensano che la partita possa essere una semplice passeggiata invece non è così e Simone è stato uno dei pochi a capirlo subito. E’ di nuovo lui a segnare il gol del 4 a 3 ovvero il definitivo vantaggio dell’Olympic e alla doppietta aggiunge anche il centoventottottesimo assist in carriera.
SICILIANI: 6.5
Tra alti e bassi, tra accelerazioni brucianti ed errori nei passaggi, tra serpentine ubriacanti e agganci mancanti, Damiano è sempre croce e delizia nella migliore tradizione dei fantasisti della storia del calcio. Ieri non ha segnato ma ha servito due assist ai compagni e negli ultimi dieci minuti si è messo l’elmetto e ha partecipato anche lui alla battaglia finale. Per Damiano si tratta del terzo trofeo vinto in 37 presenze.
PALAZZO: 7
Rosario ha segnato solo un gol ma quanto è stato decisivo! Decisivo per la testa, l’esperienza e la leadership. Il parco attaccanti gialloblù è folto ma quando c’è lui tutta la squadra si muove meglio.
DI SALVO: 7
Una classica storia da Olympic: Romolo non indossava la maglia della prima squadra dal 14 ottobre 2019 ovvero dalla seconda partita della controversa “Reggenza Ruggeri”. Poi, per problemi personali è stato lontano per cinque anni dai campi di gioco e per gli stessi problemi ieri ha giocato solo un tempo ma in quei venticinque minuti ha fatto vedere una grinta e una fame pazzesche. Due gol travolgenti, due tiri fulminanti, la voglia di riprendersi la maglia numero nove e il mondo intero. La sua carriera in gialloblù ricomincia da questa serata, con il primo trofeo alzato con l’Olympic e il pugno alzato in cielo!
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic affronta il Sevilla nella finale di Honey Cup. I nostri avversari arrivano a questa finale dopo il secondo posto nella Winter Cup in cui hanno pareggiato con Sert Vigo e Besiktas e vinto contro l’AS Crocco. Nella finale per il titolo hanno poi perso contro il Sert Vigo e il secondo posto nella Winter Cup ha consentito loro l’accesso a questa sorta di super coppa tra seconde classificate. Il percorso dell’Olympic per arrivare a questa finale è stato invece attraverso il mini girone di Coppa Intertoto durante il Quale i gialloblu hanno perso contro AS Cornelio e vinto contro Pescaramanzia.
LA PARTITA COMINCERÀ ALLE 21 PRESSO LA LONGARINA
Ecco la formazione dell’Olympic:
PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
5. FORMICONI Fabrizio
7. MONTALDI Simone
9. TARALLO Filiberto
11. SICILIANI Damiano
23. PALAZZO Rosario
Subito dopo la partita dell’Olympic ci sarà la gara inaugurale della Challenge Cup IX che vedrà opposte Besiktas e Pumas Futsal.
Come sapete, domani l’Olympic giocherà la finale di Honey Cup contro il Sevilla ma c’è un altro grande evento da seguire ovvero l’inizio della Challenge Cup IX. La nona edizione del trofeo organizzato dalla società gialloblù aprirà i battenti domani. Per la seconda volta l’evento sarà organizzato in partnership con l’organizzazione Capo Five e per la prima volta nella storia la gara inaugurale non vedrà impegnata l’Olympic.
Subito dopo la partita dell’Olympic scenderanno in campo Besiktas e Pumas Futsal, entrambe alla seconda partecipazione in questa competizione. Il Besiktas l’anno scorso si classificò terza nel mini girone con due sconfitte in altrettante gare mentre il Pumas nella prima fase ottenne una vittoria e un pareggio mentre venne sconfitta dall’Olympic nella finale per il titolo.
Vediamo qualche statistica e curiosità sulla Challenge Cup. Le formazioni che hanno partecipato sono in tutto 13. L’Olympic ha partecipato a tutte le precedenti 8 edizioni mentre Mo’viola e Miami City hanno preso parte rispettivamente a 5 e 4 edizioni.
L’anno scorso Milani del Pumas si laureò capocannoniere del torneo con 11 gol.
La formula del mini torneo prevede un girone con gare di sola andata al termine del quale le prime due classificate accederanno alla finale. E’ allo studio la possibilità di far disputare una finale di consolazione tra la terza classificata del girone e una formazione invitata dall’organizzazione solo per questa specifica gara.
L’Olympic giocherà la sua partita mercoledì 19 marzo.
Riepiloghiamo il programma della serata di domani:
ore 21: Olympic vs. Sevilla (Honey Cup)
ore 22: Besiktas – Pumas Futsal (Challenge)
Passiamo ora alle notizie riguardanti più strettamente l’Olympic. Ieri mattina Fabrizio Perrone si è liberato dai suoi impegni lavorativi quindi sarà regolarmente in campo contro il Sevilla. Con il recupero del capitano la formazione sarà così composta: Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Montaldi, Palazzo.Honey cup cup 20
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Proseguono le convocazioni in vista di Olympic – Sevilla, finale di Honey Cup in programma mercoledì 12 marzo alle 21 alla Longarina. C’è ancora l’enigma portiere infatti Fabrizio Perrone non si è ancora liberato dai suoi impegni lavorativi mentre Damiano Siciliani sarà disponibile.
Attualmente i convocati sono dei ovvero Simone Montaldi, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Filiberto Tarallo, Damiano Siciliani e Rosario Palazzo.
La presentazione su questa partita è breve perché non conosciamo i nostri avversari se non per quello che ci ha riferito l’organizzazione del torneo. Il Sevilla è arrivata seconda nella Winter Cup 2024/25, un mini torneo a cui hanno partecipato quattro squadre che è stato vinto dal Sert Vigo. Sono una squadra volenterosa e giovane e si impegneranno moltissimo per ottenere il primo trofeo della loro storia per poi provare a partecipare alla Capo Five League estiva. L’Olympic quindi non si porterà la partita da casa e dovrà impegnarsi per togliersi la soddisfazione di alzare una coppa piccola ma importante.
Ricordiamo che, sempre mercoledì ma alle ore 22, avrà inizio la nona edizione della Challenge Cup.
La gara inaugurale vedrà di fronte Besiktas e Pumas Futsal ma c’è tempo per presentare il torneo e lo faremo nei prossimi giorni.
Buongiorno amici gialloblù. Ieri è terminata ufficialmente la Capo Five League. Come sapete, l’Olympic ha ottenuto il secondo posto nella Coppa Intertoto, titolo che entrerà ufficialmente nei palmares di otto giocatori della squadra ovvero Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi, Montaldi, Pizzoni, Tarallo e Palazzo.
In totale sono 16 i giocatori che hanno preso parte a questo torneo. Ecco i loro ruolini di marcia nelle 16 partite disputate dall’Olympic.
Simone Montaldi, 14 presenze, 16 gol fatti, 6 subiti, 8 assist, 6 MVP (titolo di miglior giocatore secondo l’arbitro).
Fabrizio Perrone, 14 presenze, 108 gol subiti, 1 MVP + 9 BGK (miglior portiere della gara)
Daniele Bianchi, Leandro Di Santo e Andres Moreno, 1 presenza
Fabrizio Perrone si è classificato al terzo posto nella classifica del miglior portiere mentre Simone Montaldi al nono posto della classifica del miglior giocatore.
E con questo il discorso Capo Five League 2024/2025 è ufficialmente chiuso.
Passiamo ora alle convocazioni per la finale di Honey Cup 2025, ovvero una sorta di piccola super coppa in cui si sfideranno l’Olympic, seconda classificata della Coppa Intertoto, e il Sevilla, vincitrice della Winter Cup.
Purtroppo ci sono molte defezioni tra i giocatori gialloblù: Baldi è influenzato mentre Siciliani e Perrone sono in dubbio per motivi di lavoro. Frabetti sarà indipsonibile per lungo tempo a causa dei postumi di un intervento chirurgico mentre Pizzoni ha dato forfait per motivi personali. Saranno invece della partita Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Filiberto Tarallo e Rosario Palazzo.