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***Pigna d’Oro 2025***

Buongiorno amici gialloblù e buona domenica. È finalmente giunto il momento di svelare il nome del vincitore della Pigna d’Oro 2025 ovvero il nome del miglior giocatore della stagione appena terminata.

Per una stagione intera i giocatori hanno votato chi per loro fosse stato il migliore in campo e alla fine ne è uscita una classifica interamente fatta da loro per quello che da alcuni anni è considera davvero il riconoscimento più democratico e giusto mai creato. Non c’è possibilità di errore: se giochi e giochi bene arrivi nelle posizioni alte, non c’è possibilità di errore.

Da questa stagione però è necessaria una variazione al regolamento, un piccolo cambiamento necessario vista l’evoluzione della squadra. È da qualche stagione ormai che l’Olympic va incontro a molte sconfitte durante la stagione e tutto ciò è naturale perché la squadra ha dei limiti anagrafici nei confronti delle squadre avversarie. La conseguenza di queste sconfitte è che molto spesso i voti dei giocatori non vanno al miglior compagno in campo ma a quello che ha sfigurato di meno e quindi al portiere. Nella stagione 2022/2023 la Pigna d’Oro l’ha vinta Emiliano Belli mentre nella stagione 2023/2024 l’ha portata a casa Fabrizio Perrone. La stagione 2024/2025 non fa eccezioni: il trofeo, ve lo anticipiamo, sarebbe finito nuovamente nelle mani del capitano ed è per questo che abbiamo pensato ad un cambio di regolamento del premio. Con effetto immediato, d’ora in poi, la Pigna d’Oro sarà vinta dal primo giocatore di movimento in classifica. Qualora il primo giocatore in classifica fosse un portiere allora questo vincerebbe un nuovo trofeo denominato “Guanti di Platino” che però non verrà assegnato necessariamente in tutte le stagioni ma solo in questa particolare situazione.

Ricapitolando: d’ora in poi la Pigna d’Oro verrà assegnata al miglior giocatore di movimento della stagione. Se il primo giocatore in assoluto sarà un portiere questo vincerà i Guanti di Platino e il secondo classificato vincerà la Pigna d’Oro.

Ecco ora la classifica finale dell Pigna d’Oro 2025:

  • FABRIZIO PERRONE, 47 PUNTI (GUANTI DI PLATINO)
  • SIMONE MONTALDI, 28 PUNTI (PIGNA D’ORO)
  • Alessandro Pizzoni e Damiano Siciliani, 18 punti in 13 gare ex aequo.
  • Rosario Palazzo, 17
  • Valerio Mosetti, 16
  • Daniele Frabetti, 14 punti in 18 gare
  • Fabrizio Formiconi, 14 punti in 24 gare
  • Filiberto Tarallo, 13
  • Simone De Luca, 12 punti in 11 gare

  • Davide Baldi, 12 punti in 15 gare
  • Alessandro Rencricca, 6
  • Emanuele Savi, 5 punti in 2 gare
  • Nicholas Schiano Moriello, 5 punti in 3 gare
  • Edoardo Leoni, 4
  • Giulio Lauciani, 3 punti in 2 gare
  • Romolo Di Salvo, 3 punti in 4 gare
  • Osama Darwish, 2
  • Daniele Bianchi, 1 punto in 2 gare
  • Leandro Di Santo, 1 punto in 3 gare
  • Francesco Bossi e Andres Moreno, 0 punti

Fabrizio Perrone vince quindi i Guanti di Platino che per questa stagione equivale alla sua nona Pigna d’Oro mentre Simone Montaldi vince con grande merito la prima Pigna d’Oro della sua carriera mettendo così a segno un pregevole en plein di trofei.

Ecco l’albo d’oro aggiornato:

1995: Perrone

1996: Tagliaferri Stefano

1997: Romaldini Massimo

1998: Tgaliaferri Stefano

1999: Romaldini Massimo

2000: Tagliaferri Stefano

2001: Santolamazza

2002: Tarallo

2003: Ciuffa Valerio

2004: Atzeni Gianluca

2005: Perrone

2006: Belli

2007: Perrone

2008: Sacchi

2009: Sacchi

2010: Rencricca Alessandro

2011: Perrone

2012: Formiconi

2013: Caserta

2014: Perrone

2015: Perrone

2016: Ruggeri

2017: Perrone

2018: Ruggeri

2019: Ruggeri

2020: Baldini

2021: Marino

2022: Formica

2023: Belli

2024: Perrone

2025: Fabrizio Perrone (Guanti di Platino) e Simone Montaldi (Pigna d’Oro)

E con questo abbiamo chiuso il discorso Olympic Awards 2025. Domani pubblicheremo le statistiche stagionali di presenze e gol mentre martedì aggiorneremo le statistiche storiche. Infine, mercoledì 30 luglio, vi saluteremo e vi augureremo buone vacanze.

***Scarpa d’Oro 2025***

Buongiorno amici gialloblù. Ieri abbiamo pubblicato la lista dei 4 candidati alla Scarpa d’Oro 2025 e oggi siamo pronti a rivelarvi la classifica finale. Senza aspettare oltre, eccola!

  • SIMONE MONTALDI, 35 GOL IN GARE DI TORNEO
  • Damiano Siciliani, 15
  • Filiberto Tarallo, 13
  • Alessandro Pizzoni, 11
  • Simone De Luca, 8 (+6 in amichevole)
  • Rosario Palazzo, 8 (+2 in amichevole)
  • Nicholas Schiano Moriello, 8
  • Daniele Frabetti, 7
  • Alessandro Rencricca, 5
  • Fabrizio Formiconi, 4 (+4 in amichevole)
  • Romolo Di Salvo, 4
  • Valerio Mosetti, 3

Facciamo i complimenti a Simone Montaldi che trionfa in questo premio per il secondo anno consecutivo. Il resto dei candidati è comunque da applaudire perché tutti e tre hanno disputato solo mezza stagione, Siciliani e Pizzoni la prima parte, Tarallo la seconda.

Se consideriamo il totale di gol complessivi invece Montaldi rimane primo con 45 reti mentre al secondo posto troviamo Simone De Luca con 24 reti e Filiberto Tarallo e Davide Baldi con 21 gol.

Il giocatore che ha segnato più gol in gare amichevoli è stato Davide Baldi con 8 ed è sempre lui il giocatore ad avere realizzato più reti negli allenamenti, ben 13.

Ecco invece l’albo d’oro della Scarpa d’Oro:

2002: Fabio Formica

2003: Fabio Formica

2004: Filiberto Tarallo

2005: Fabio Tagliaferri

2006: Alessandro Rencricca

2007: Fabrizio Perrone e Alessandro Rencricca ex aequo

2008: Fabrizio Perrone

2009: Emanuele Gennari

2010: Alessandro Rencricca

2011: Andrea Fantini

2012: Andrea Fantini

2013: Simone Montaldi

2014: Alessandro Rencricca

2015: Alexander Ruggeri

2016: Alexander Ruggeri

2017: Alexander Ruggeri

2018: Alexander Ruggeri

2019: Alexander Ruggeri

2020: Alexander Ruggeri

2021: Alexander Ruggeri

2022: Fabio Formica

2023: Alessandro Pizzoni

2024: Simone Montaldi

2025: Simone Montaldi

Per Simone Montaldi si tratta della terza Scarpa d’Oro dopo quelle del 2013 e del 2024.

Per oggi è tutto ma torneremo domani con la lista dei candidati alla Pigna d’Oro 2025.

***Vassoio d’Argento 2025***

Buongiorno amici gialloblù. Oggi è il giorno della premiazione del Vassoio d’Argento, il riconoscimento che premia il miglior assist man della stagione. Ieri vi abbiamo svelato la lista dei 5 candidati mentre oggi vi daremo la classifica completa.

Non aspettiamo oltre, ecco la classifica finale del Vassoio d’Argento 2025:

  • Simone Montaldi, 14 assist
  • Damiano Siciliani, 13
  • Alessandro Pizzoni, 7 (0.56)
  • Fabrizio Formiconi, 7 (0.36)
  • Filiberto Tarallo, 6
  • Davide Baldi, 5 (0.55)
  • Alessandro Rencricca, 5 (0.41)
  • Daniele Frabetti, 5 (0.38)
  • Romolo Di Salvo, 4 (1)
  • Valerio Mosetti, 4 (0.33)
  • Osama Darwish, 2 (2)
  • Simone De Luca, 2 (0.25)
  • Francesco Bossi, 1 (1)
  • Nicholas Schiano Moriello, 1 (0.33)
  • Bianchi, Di Santo, Lauciani, Leoni, Moreno, Perrone, Savi, 0 assist.

Vince il trofeo Simone Montaldi ma dobbiamo fare i doverosi complimenti a Damiano Siciliani, arrivato ad un passo dal premio nonostante abbia disputato solo un terzo di stagione.

Per Montaldi si tratta del secondo Vassoio visto che l’aveva già vinto nel 2014. Ecco l’albo d’oro aggiornato:

ALBO D’ORO

2011: Fabrizio Formiconi

2012: Fabrizio Formiconi

2013: Fabio Formica

2014: Simone Montaldi

2015: Alexander Ruggeri

2016: Alessandro Rencricca

2017: Alessandro Arditi

2018: Alexander Ruggeri

2019: Alexander Ruggeri

2020: Alexander Ruggeri

2021: Gianluca Atzeni

2022: Fabio Formica

2023: Alessandro Pizzoni

2024: Damiano Siciliani

2025: Simone Montaldi

Per oggi è tutto. Torneremo domani con la lista dei candidati alla Scarpa d’Oro 2025!

OLYMPIC 1989 F.C. – BARRACUDA 6-12

MERCOLEDÌ 28 MAGGIO 2025, ORE 22

LONGARINA

CAPO FIVE LEAGUE 2025, GIRONE A, VI GIORNATA (in sostituzione del Villaggio Giuliano)

OLYMPIC 1989 F.C. – BARRACUDA

6-12 (1-5)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 SCHIANO MORIELLO, 1 TARALLO

Dopo la batosta di sette giorni fa l’Olympic non ritrova la vittoria ma ritrova gol, gioco e un po’ di fiducia che contro il Sert Vigo era stata spazzata via. Grandi difficoltà per allestire la formazione visto che ben venti giocatori erano indisponibili. Baldi, Pizzoni, Siciliani indisponibili, Rencricca, De Luca, Frabetti e Mosetti out nelle ultime ventiquattro ore prima dell’incontro e tutti i giocatori tesserati out: sembrava una maledizione! Ma la società, come accade sempre, alla fine ce l’ha fatta a mettere su una formazione decente: lo zoccolo duro era composto da Perrone, Formiconi, Tarallo e Montaldi, Schiano Moriello si aggiungeva in mattinata mentre nel pomeriggio arrivava la conferma della convocazione di Osama Darwish, difensore egiziano consigliato alla società dall’organizzazione del torneo.

La partita ha seguito un leit motiv ben preciso: l’Olympic faceva gioco e teneva palla, sbagliava consegnando il possesso agli avversari, il Barracuda segnava in contropiede oppure sfruttando le eccezionali doti del numero 26, un indiavolato piccoletto fenomenale per tecnica e tiro da ogni posizione.

I rimpianti dell’Olympic sono tanti: la traversa colpita da Montaldi al primo affondo, i cinque gol segnati dal Barracuda nel primo tempo tutti causati da palle regalate dai nostri giocatori nella trequarti bianconera e gli errori di precisione nel secondo tempo quando almeno cinque occasioni non sono diventate reti per mancanza di freddezza in area.

Il Barracuda si poteva affrontare meglio ma aveva dalla sua un attaccante davvero fenomenale, di quelli che quando ce l’hai ti ci affidi in tutto e per tutto in attesa che faccia la magia.

L’Olympic torna a casa con il morale parzialmente rinfrancato dopo la partita contro il Sert Vigo. Bene l’esordio di Darwish: è un giocatore che può fare parte della rosa e tornare utile all’occorrenza.

Con questa partita sono terminati gli impegni dell’Olympic nella prima fase del torneo come formazione sostituta del Villaggio Giuliano. Ora la società gialloblu prenderà accordi con l’organizzazione del torneo per giocare un mini torneo oppure la fase finale della Coppa Intertoto per chiudere la stagione 2024/2025

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Altri dodici gol sul groppone dopo i dieci della settimana scorsa. Rispetto alla partita contro il Sert Vigo ci mette qualche pezza in più ma il saldo è comunque in negativo. È vero che il numero 26 bianco nero è un uragano ma il capitano appare inerme di fronte alle sue conclusioni.

FORMICONI: 5.5

Non esente da colpe ma affronta la partita con il giusto atteggiamento e commette un limitato numero di errori. Presenza stagionale numero 22, una in più rispetto alla scorsa stagione, ottimo risultato!

DARWISH: 6

Osama Darwish, difensore egiziano di 27 anni, quarto esordiente della stagione, anche questo consigliato dall’organizzazione del torneo anche se non fa parte dell’ormai famosa Lista Partizan. Il giocatore ci ha fatto una buona impressione: non ha commesso errori gravi, possiede un discreto controllo e tecnica di base. Non è un fenomeno ma è pienamente consapevole di ciò che può fare o non fare. Alla prima presenza in gialloblu effettua subito due assist decisivi e si candida per un posto nella rosa.

MONTALDI: 5.5

Tre gol e una traversa, un bottino che serve al morale di SM7 che, se non altro, può ricominciare la sua scalata al vertice della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic dopo un paio di mesi di digiuno. Presenza in gare di torneo numero 234: aggancia Andrea Fantini al sesto posto di questa classifica ma lo sopravanza grazie al maggiore numero di reti segnate.

TARALLO: 5.5

La prestazione di Fili rispecchia un po’ il suo andamento generale dell’ultimo periodo: tante ottime idee ma tanti errori nel concretizzarle. Chiude comunque la serata con un gol e un assist all’attivo.

SCHIANO MORIELLO: 5.5

Non al top fisicamente riesce comunque a dare il suo apporto realizzando due gol e un assist. Peccato le tante occasioni fallite nel finale nonostante la buona posizione e l’assenza di marcatura al momento di tirare.

Il giocatore del mese di aprile (2025)

Buongiorno amici gialloblù. Oggi pubblichiamo il podio del premio per il miglior giocatore di aprile.

Ricordiamo che i voti sono espressi dagli stessi giocatori al termine delle gare ufficiali con l’unica regola che non si può votare per sé stessi. Inoltre, pubblichiamo solo il podio senza punti che rimangono segreti in quanto compongono la classifica di miglior giocatore della stagione (Pigna d’Oro) che viene ufficializzata solo a fine luglio.

Passiamo ora al podio che è il seguente:

  • SCHIANO MORIELLO NICHOLAS
  • Perrone Fabrizio
  • De Luca Simone

Vince il premio Nicholas Schiano Moriello che fa valere l’ottima prestazione nella finale di Challenge Cup 9. Per l’attaccante si tratta del primo podio stagionale. Al secondo posto troviamo Fabrizio Perrone che in stagione ha ottenuto due primi posti (gennaio e febbraio), due secondi posti (settembre e per l’appunto aprile) e due terzi posti (agosto e dicembre). Chiude il podio Simone De Luca, anche lui per la prima volta sul podio nella stagione 2024/2025.

Il prossimo appuntamento con il premio del miglior giocatore del mese sarà a fine maggio.


Dopo l’amichevole in famiglia dell’altro ieri la squadra tornerà in campo la prossima settimana. Da oggi la società comincerà ad organizzare il prossimo impegno.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 8-8 (4-5 d.c.r.)

MERCOLEDÌ 2 APRILE 2025, ORE 21
LONGARINA 
GARA 1297

CHALLENGE CUP IX, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS
8-8 (5-3) 4-5 D.C.R.

MARCATORI: 5 SCHIANO MORIELLO, 2 PIZZONI, 1 PALAZZO

All’Olympic non riesce di vincere la quinta Challenge Cup consecutiva: a festeggiare è il Besiktas che già aveva battuto i gialloblu nella prima fase e che ieri sera ha alzato al cielo della Longarina lo storico trofeo organizzato dalla nostra società. Dopo aver acciuffato la qualificazione nell’ultima giornata del mini girone l’Olympic si avvicinava a questa finale potendo convocare una formazione a vocazione meramente offensiva. In attacco infatti giocavano Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo di Salvo e Montaldi mentre Alessandro Pizzoni, Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone completavano la lista.

L’Olympic conduceva la partita per tutto il primo tempo anche se era evidente che soffriva molto gli attacchi avversari. La nostra squadra appariva disordinata e caotica nel gioco e faceva fatica ad arginare il gioco offensivo del Besiktas. In attacco invece si creavano moltissime occasioni e il punteggio di 5 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era il risultato perfetto di questi pregi e difetti. Nei primi venticinque minuti di gioco l’Olympic poteva appoggiarsi alla straordinaria vena di Nicholas Schiano Moriello (autore di una tripletta) e alla mobilità di Pizzoni, Di Salvo e Palazzo. I problemi arrivavano quando la palla ce l’aveva il Besiktas che si trovava sempre con un uomo in più negli ultimi quindici metri.

Secondo tempo: l’Olympic faticava nel ritrovare la concentrazione dopo l’episodio di nervosismo accaduto a fine tempo con protagonista Romolo Di Salvo. Il giocatore si scagliava sul compagno Pizzoni, reo secondo lui di essergli rivolto a male parole, e veniva a stento controllato dai compagni. Fortunatamente la cosa si affievoliva dopodiché il giocatore lasciava il terreno di gioco, come al solito, nell’intervallo ma le scorie di quanto accaduto aleggiavano sulla squadra anche a inizio ripresa. Gli avversari incalzavano l’Olympic segnando qualche gol ma i nostri li gestivano bene e a metà frazione il punteggio era 6 a 4 per i gialloblù.

A questo punto cominciavano i problemi grossi perché l’Olympic accusava anche un calo atletico e il Besiktas rimontava e ribaltava il punteggio che ad un minuto dalla fine vedeva i rossi sopra di due gol.

L’Olympic a questo punto dava fondo alle ultime energie e accorciava le distanze con il solito Schiano Moriello mentre nel minuto di recupero arrivava il sospirato e insperato pareggio di Pizzoni.

Il risultato finale di pareggio rendeva indispensabili i calci di rigore per decretare la squadra vincitrice e per la prima volta in nove edizioni la Challenge Cup si sarebbe assegnata dal dischetto.

Sia quelli del Besiktas che quelli dell’Olympic segnavano i primi quattro rigori e si arrivava alla quinta serie quando Perrone era chiamato alla conclusione. Il capitano si faceva parare il tiro mentre il Besiktas segnava vincendo così la Challenge Cup.

Qualche commento a freddo a chiusura dell’articolo. L’Olympic ha giocato questa Challenge Cup con i soliti problemi di formazione, soprattutto nella prima partita quando a malapena è riuscita a chiuderla con il numero minimo di giocatori in campo. L’impegno però non è mai mancato: la seconda partita è stata memorabile mentre ieri la Vecchia Guardia, che contro i Pumas aveva dato tutto, ha un po’ tradito le attese livello tecnico. La grinta, l’abnegazione e l’amore per la maglia invece sono stati encomiabili.

Infine due parole sulla nona edizione di Challenge Cup: anche questa edizione come la precedente è stata ben organizzata da Capo Five e alla fine siamo contenti che il trofeo l’abbia vinto il Besiktas, formazione che con l’Olympic a parecchio in comune a livello di “sentire il calcio”.

La Challenge Cup edizione numero 10 ci sarà e l’Olympic farà di tutto per tornare alla vittoria!

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Serata da incubo, come ogni tanto capita anche ai migliori portieri. Compie anche qualche parata importante ma il terzo gol gli passa sotto le gambe, in occasione del settimo esce male e il tiro che vale l’ottava segnatura del Besiktas è forte ma centrale. Durante la lotteria dei rigori poi non riesce ad intuire nemmeno un tiro e a degna conclusione della sua serata sbaglia il quinto tiro consegnando la Challenge Cup, il trofeo da lui creato, alla squadra di capitan Boccardi. Anche a 46 anni suonati queste serate fanno male ma se fanno male vuol dire che si è vivi e se si è vivi si può riprovare a fare tutto.

FORMICONI: 5.5

Anche per Fabrizio è stata una serata generalmente positiva ma contorniata da alcune incertezze veniali in occasione di segnature del Besiktas. Non si può dire che abbia avuto colpe specifiche ma si trovava sempre lì quando gli avversari segnavano. Ruolino personale in questa Challenge: 3 presenze, 1 gol, 2 assist.

PIZZONI: 6.5

Sandro ci era mancato davvero tanto nel girone e ieri si è rivisto quanto sia fondamentale in campo per dare equilibrio e raziocinio alla manovra. Ieri sera l’Olympic era caotica e disordinata ma quando toccava palla lui tornava per un momento al potere la geometria euclidea. Prima presenza in questa Challenge, per lui anche due gol e due assist.

MONTALDI: 6

Contro i Pumas era stato un cannoniere vero mentre ieri Simone è stato un playmaker, quasi un mediano metodista, come si diceva una volta. Purtroppo non è stato incisivo infatti ha realizzato solo un assist ma ieri era anche indispensabile per lui arretrare di qualche metro per poter supportare i tanti attaccanti. In questa Challenge ha collezionato 3 presenze, 3 gol e 2 assist.

PALAZZO: 6.5

Ieri sera Rosario ha dato lezioni di come si può giocare in tutti i ruoli, attacco compreso, con consapevolezza delle proprie energie, delle proprie attitudini e delle proprie possibilità. Il meglio di sé l’ha dato sulla linea di centrocampo da dove riusciva a creare superiorità numerica senza mai rischiare di sbilanciare la squadra o perdere palla. Ha segnato un gol.

DI SALVO: 5.5

Ieri sera Romolo è stato meno incisivo del solito e difficilmente ha inquadrato la porta. Molto meglio come assist man infatti ha assistito i compagni per ben tre volte. Peccato quello ascesso di nervosismo a fine primo tempo. Probabilmente il primo a perderne lucidità è stato lui perché magari avrebbe potuto segnare un gol anche in finale. Ruolino in questa Challenge: 3 presenze, 2 gol, 4 assist.

SCHIANO MORIELLO: 7

Che giocatore ragazzi. I suoi tiri ti fanno letteralmente brillare gli occhi per la bellezza, per la potenza, per la precisione, così come i dribbling che sono autentici capolavori. Sembra un po’ un Beppe Signori dei tempi moderni. Ieri sera ha segnato ben cinque gol e ha permesso all’Olympic di sperare fino alla fine nella vittoria del settimo titolo Challenge. Se l’Olympic riuscisse a strapparlo al Sirviasppor Nicholas potrebbe lo stesso impatto avuto da Alexander Ruggeri nella sua carriera di otto anni in gialloblu.

Piccolo cambio di formazione

Buongiorno amici gialloblù. Questa sera si gioca la finale di Challenge Cup 9 tra Olympic, giunta all’ottava finale in questa competizione, e il Besiktas, che invece si gioca la coppa per la prima volta. Il Besiktas è una squadra in crescita: nell’ottava edizione venne eliminata nel girone dopo aver rimediato due sconfitte mentre quest’anno e’ imbattuta e ha vinto la prima fase dopo aver pareggiato con i Pumas e vinto con l’Olympic.

Noi speriamo che sia una bella finale che tenga alto il nome di questa piccola, storica coppa e che alla fine vinca il migliore.

Per l’Olympic c’è stato un piccolo cambio di formazione infatti Damiano Siciliani ha dato forfait ed è stato sostituito da Filiberto Tarallo.

Ecco la formazione dell’Olympic (ore 21, Longarina):

  1. PERRONE Fabrizio

7. MONTALDI Simone

23. PALAZZO Rosario

8. PIZZONI Alessandro

11. SCHIANO MORIELLO Nicholas

10. TARALLO Filiberto

9. DI SALVO Romolo

Tra due giorni la finale

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Dopodomani (mercoledì 2 aprile, ore 21, Longarina) ci sarà l’attesa finale di Challenge Cup 9 tra Olympic e Besiktas. Il Besiktas ha vinto la prima fase ottenendo una vittoria e un pareggio mentre i gialloblu hanno acciuffato la qualificazione solo all’ultima giornata battendo i Pumas con quell’eroica prestazione che abbiamo tanto apprezzato.

Per quanto riguarda le statistiche, l’attuale capocannoniere del torneo è Sabellico dei Pumas con 8 gol mentre i migliori marcatori delle altre squadre sono D’Elia del Besiktas con 5 reti e Montaldi dell’Olympic con 3 gol.

Durante il weekend si sono chiuse le convocazioni dell’Olympic che schiererà una formazione davvero inedita e particolare. Giocheranno infatti Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Alessandro Pizzoni, Rosario Palazzo, Nicholas Schiano Moriello, Romolo Di Salvo e Damiano Siciliani. Sarà una formazione con tanta qualità ma anche scarso affiatamento e spetterà ai veterani guidare i nuovi acquisti.

Olympic – Pumas: le convocazioni

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ieri sono cominciate le convocazioni per Olympic – Pumas, gara valevole per la giornata conclusiva del gironcino di Challenge Cup. La partita assegnerà l’ultimo posto per la finale del torneo permettendo ad una delle due formazioni di raggiungere il già qualificato Besiktas.

I convocati sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Nicholas Schiano Moriello e Romolo Di Salvo. Simone Montaldi inizialmente aveva dato la propria disponibilità ma poi ha dovuto ritirarla per motivi lavorativi. Oggi confermerà o meno la sua presenza ed eventualmente la società si muoverà per sostituirlo.

Ricordiamo che Olympic – Pumas si giocherà mercoledì 26 marzo alle 21.

Ricordiamo inoltre che da martedì riprenderemo gli aggiornamenti per le foto storiche e i video dei gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MERCOLEDI’ 19 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1295

CHALLENGE CUP IX, I° GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MARCATORI: 1 TARALLO, 1 SCHIANO MORIELLO

Con il triplice fischio di ieri resta la speranza che anche questo inverno balordo sia finalmente concluso. L’Olympic cerca calciatori per la primavera, cerca calciatori per continuare a giocare ed affrontare mini e grandi tornei sparsi per il Municipio Decimo Mare e zone limitrofe. Perché se Perrone, dalle Maldive, deve cercare calciatori volenterosi per l’esordio della nona edizione della Challenge Cup, non vogliamo pensare cosa potrebbe accadere quando gli impegni diventeranno più ardui. Proprio perché il triangolare, organizzato con l’aiuto della Capo Five, doveva e poteva essere una vetrina per nuovi calciatori, o conferme per i tornei a seguire, dall’altra parte permette altresì di affrontare le partite di questo torneo con un pizzico di leggerezza.

Da diversi giorni il presidente esprimeva la sua preoccupazione per le convocazioni: qualche forfait immediato causa infortuni, impegni lavorativi, varie ed eventuali, davano composizione ad una squadra a dir poco rimaneggiata. Detto fatto l’Olympic, che non ha mezzo misure in fatto di crisi di formazione, si presenta in una fresca Longarina con Formiconi, Montaldi, Tarallo, il ritorno di Schiano Moriello e Di Salvo a mezzo servizio. In porta? David Capoccetti non poteva aiutare personalmente i gialloblu mettendosi tra i pali, per cui l’estremo difensore non è che Leandro Di Santo. Strana la storia di quest’ultimo: esordio più che amaro, gol dell’ex la settimana scorsa in Honey Cup ed ora a difendere i pali ed essere quasi indispensabile per una serata del genere.

La squadra, a trazione anteriore, si pone con uno schema basato su due difensori e due attaccanti. Montaldi e Formiconi ad impostare, Di Salvo e Schiano Moriello davanti e Tarallo tuttofare.  Di Santo in porta fa quel che può, obiettivo è non permettere al Besiktas, squadra non proprio brillante ma formata da alcuni elementi di spicco, di non tirare da posizioni favorevoli. L’Olympic riesce a metà dell’impresa, anche perché non solo rischia in qualche occasione di prendere il gol, ma meriterebbe addirittura il vantaggio se solo l’incrocio di Montaldi e le occasioni di Di Salvo fossero finite in fondo al sacco. Il gol di misura dell’avversario permette ai gialloblu di capire che la partita, se incanalata nei giusti binari, può camminare verso la giusta direzione.

Ad inizio secondo tempo Di Salvo lascia i ragazzi in cinque uomini creando alla squadra stabilità in fase difensiva-offensiva. Formiconi in stile Cafu permette a Tarallo di pareggiare, ma il Besiktas si riporta subito avanti ma il pareggio immediato di Schiano Moriello su assist millimetrico del sempreverde Filiberto fa pensare all’Olympic che possa esserci anche un contro sorpasso, ma un tiro non irresistibile riporta i bianco-neri davanti.

La sfortuna, però, è sempre in agguato e Tarallo a meno di cinque minuti dal termine deve abbandonare il campo per problemi personali, lasciando la squadra in quattro uomini. Un deja-vù per il gialloblu, come accadde al centro Il Delfino contro lo Sbrocca Junior, quando a farne le spese furono Baldi e Frabetti. L’Olympic fa quel che può, senza però impensierire realmente il Besiktas, che con il minimo sforzo segna il 4 a 2 e la conseguente speranza di riprendere la partita.

Una vittoria per i nostri ragazzi avrebbe portato a giocare la partita contro il Pumas Futsal mercoledì prossimo, con la consapevolezza di essere già in finale. Invece eccoci ancora qui, per l’ennesima volta a parlare di occasioni buttate. Ripetere sempre la stessa storia diventa estenuante e giocare spesso con nuovi giocatori porta la squadra a non avere una vera identità di gioco. Se Perrone e compagni vogliono essere competitivi in qualsiasi tipo di torneo, allora agire sul mercato in maniera netta è l’UNICA mossa che può portare beneficio.

LE PAGELLE:

DI SANTO: 6

L’incredulità di Montaldi e Formiconi quando hanno visto che Leandro sarebbe stato il portiere di serata, sicuramente non ha portato quel pizzico di felicità immediata. Invece Di Santo, rispetto all’esordio del mese scorso, si è impegnato, ha evitato qualche gol che sarebbe finito sicuramente in rete ed ha cercato di essere all’altezza della situazione. Non potevamo chiedere di più di ciò che ha fatto e per questo la società lo ringrazia.

FORMICONI: 6+

L’assist per il gol di Tarallo andrebbe fatto vedere alle scuole calcio. Galoppata sulla fascia in cui salta due uomini e servizio al centro per Tarallo. In difesa con Montaldi è sembrato in difficoltà a causa della squadra più propensa ad attaccare, ma attualmente la testa di Fabrizio è sulla partita per tutti e 50 i minuti.

MONTALDI: 6-

Paga lo scotto di essersi scaldato pochissimo e non essere entrato in partita sin da subito. L’incrocio dei pali sul risultato di parità ed un gol fallito di sinistro davanti al portiere è tutto ciò che Simone ha saputo creare. In una partita del genere ci si aspettava che prendesse per mano la squadra ed invece è parso in difficoltà.

TARALLO: 6+

Filiberto entra in entrambi le realizzazioni, prima con un gol a porta vuota, poi con un assist fantascientifico per Schiano Moriello. Cerca di far valere l’esperienza contro alcuni avversari alla portata sia a livello fisico che tecnico, ma da solo non ha potuto dare la giusta quantità.

SCHIANO MORIELLO: 6

Al ritorno in gialloblu ci aspettavano che Nicolas facesse fuoco e fiamme. La tecnica c’è, la visione di gioco probabilmente è mancata. In alcuni occasioni s’incaponisce cercando un dribbling di troppo. Segna il gol del momentaneo pareggio ma non riesce ad incidere in maniera concreta.

DI SALVO: 6-

Occasioni mancate, poca voglia di rientrare, nascosto tra le maglie avversarie. La voglia e la fame di certo non mancano a Romolo, ma rispetto a quello visto la settimana scorsa, ci aspettavamo che potesse gravare sul match in maniera positiva.