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OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK 2-1

LUNEDÌ 26 GENNAIO 2026, ORE 21

LONGARINA

GARA 1323

CAPO FIVE LEAGUE 2025/26, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERIK

2-1 (0-1)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Cento quaranta cinque maledetti giorni senza vittoria. Cento quaranta cinque giorni sono passati da quando capitan Perrone alzava la Summer Cup festeggiando con i suoi compagni un trofeo che aveva tutta l’aria di sembrare solo l’ottimo antipasto di una stagione piena di rinnovate ambizioni. Invece, il giorno dopo, era successo di tutto: Schiano Moriello tornava ai suoi Toulousers, Palazzo veniva tempestato da infortunio, Mosetti fermato da imprevisti familiari e l’Olympic si trovava a dover affrontare il campionato immersa in un eterno cantiere.

Nella prima parte di campionato sono arrivate nove sconfitte dolorose, alcune senza nemmeno la soddisfazione di un gol ma poi a gennaio qualcosa è cambiato perché come spesso accade, il primo stage dopo le feste porta sempre effetti positivi. Da quella sgambata all’Honey fino alla prima partita ufficiale del 2026 la società ha cominciato un’opera di rinnovamento della rosa che ha coinvolto giocatori dell’Olympic fuori da qualche tempo, giocatori senza squadra provenienti dall’universo Capo Five e perfino giocatori scovati grazie all’app Fubles, normalmente usata per organizzare partite di calcetto tra sconosciuti ma che il presidente Perrone usava come un talent scout virtuale.

La sconfitte con Pumas Futsal e Bar Alessia sono state dolorose ma hanno fatto intravedere qualcosa e la partita di ieri sera, già consegnata alla leggenda, ci ha finalmente regalato la prima vittoria in campionato. Vediamo come è andata: per la gara contro il Maverik l’Olympic schierava Franco Di Felice (convocato in mattinata per il forfait di Mosetti), Rencricca, Formiconi, Manoni, Plaksin, Perrone (di nuovo come giocatore di movimento dopo un mese e mezzo) e Montaldi.

Il Maverik, che nei due precedenti scontri aveva sempre sconfitto i gialloblu, disponeva di giocatori giovani e prestanti ma non riusciva facilmente a rompere la linea difensiva dell’Olympic. L’unica disattenzione commessa sulla trequarti costava all’Olympic il gol dello 0 a 1 ma dopo lo svantaggio arrivava la mossa tattica che cambiava l’incontro: Plaksin veniva spostato dalla fascia sinistra al centro dell’attacco e da quella posizione, grazie alla sua velocità, sfiorava per due volte il gol. Il primo terminava con l’Olympic che non rischiava nulla e anzi spaventava in contropiede gli avversari. Nella ripresa le maglie difensive dell’Olympic si stringevano ancora di più e finalmente arrivava l’agognato gol del pareggio firmato da Montaldi su assist di Formiconi. Il Maverik tentava di reagire ma la formazione gialloblu era un blocco unico che non lasciava aperto nessuno spiraglio. A metà secondo tempo arrivava l’azione che decideva il match: l’Olympic guadagnava una rimessa laterale sull’out destro, Formiconi si occupava della battuta e serviva in pallonetto Montaldi. SM7 controllava di petto, veniva marcato stretto ma si portava la palla avanti e lasciava partire un tiro che scaraventava pallone e portiere in rete. 2 a 1!

Mancavano ora una decina di minuti e l’Olympic cominciava a calare. Il Maverik aumentava la pressione e le occasioni da rete per i bianchi fioccavano. In questi concitati minuti si ergeva a protagonista della serata Matteo Franco Di Felice che sventava almeno otto tiri insidiosi compiendo autentici miracoli. L’arbitro si metteva il fischietto in bocca e decretava la fine della partita. L’urlo di Perrone spazzava la nebbia della Longarina, i giocatori gialloblu si abbracciavano: la prima vittoria in campionato era finalmente realtà.

Commento finale: la classifica si è finalmente smossa ma l’Olympic non ci deve badare più di tanto. La vera notizia positiva è il trend delle ultime tre partite nelle quali la squadra ha giocato più o meno alla parti con le proprie avversarie competendo fino alla fine per la vittoria e non semplicemente assistendo impotente alle goleade come era successo contro i Toulousers o l’Hateful Eight.

Possiamo sperare di aver imboccato la strada giusta ma non ci dobbiamo illudere perché prestazioni come quella offerta ieri sera sono possibili in un’unica maniera ovvero attraverso il gioco che ha fatto le fortune dell’Olympic da sempre: difesa serrata, pressing a centrocampo, sacrificio di tutti i giocatori e attacco in contropiede. In gioco all’italiana che non tutti concepiscono e per il quale non tutti sono disposti a sacrificarsi. Forse lo può fare solo chi ha vissuto in questa squadra da sempre, chi è di carattere è predisposto alla battaglia (come Manoni, un esempio per noi) e tra i nuovi chi capisce fin da subito cosa significa davvero indossare la maglia gialloblu.

PAGELLE

FRANCO DI FELICE: 7

La giornata di Matteo. Convocato alle 10 e 58. Scende in campo, primo tempo normale. Intervallo: chiede a Perrone se ha un paio di guanti perché i suoi non hanno grip. Comincia il secondo tempo con i nuovi guanti, ultimi dieci minuti para tutto: palloni, scaldabagni, macigni, asteroidi. Finisce la partita e può festeggiare la sua prima vittoria in gialloblu. Va a dormire “stracontento”. Morale: la giornata perfetta di un portiere ventiduenne.

RENCRICCA A. : 6.5

Il gennaio di Rencricca termina, come auspicato sette giorni fa, con la terza prestazione positiva in tre partite. Quando le partite si giocano davanti alla porta gialloblu lui entra automaticamente nella modalità battaglia e si esalta.

FORMICONI: 7

Anche Fabrizio si esalta in questo clima da scontro salvezza di altri tempi e merita un mezzo voto in più per la doppietta di assist che permettono a Montaldi di battere il portiere del Maverik. Sfiora anche il gol nel primo tempo.

MANONI: 6.5

E tre! Terzo giocatore di movimento che si esalta nelle lotte su campi duri, bagnati e in situazioni difficili. Non perde una palla e non spreca un passaggio: l’emblema dell’essenzialità nella sua accezione positiva.

PERRONE: 6.5 capitano

Alle 10.58, quando viene convocato Franco Di Felice, scopre di dover giocare come giocatore di movimento ed è la partita giusta per lui. Poca tecnica in campo, tanta grinta e battaglie fisiche uno contro uno. Sostituisce Plaksin nella parte ventisei due tempi e affianca degnamente i compagni nel fortino gialloblù.

PLAKSIN: 6+

Terza presenza consecutiva per il giovanissimo ucraino che l’Olympic ha pescato dal grande mare di internet. In questa partita c’è stata una piccola grande svolta tattica ovvero il suo spostamento dalla fascia sinistra al centro dell’attacco. In questa posizione ha contribuito a dare sfogo alla manovra dell’Olympic ma in contropiede ha fallito due palle gol che avrebbero meritato sorte migliore. Deve anche migliorare nei contrasti e nel pressing ma il suo impegno è encomiabile e lo fanno preferire a giocatori maggiormente celebrati ma meno inclini al sacrificio e al gioco di squadra.

MONTALDI: 7

Aspettava una serata così da agosto perché in tutta la Summer Cup i suoi gol non sono stati decisivi e poi in campionato non aveva mai potuto ergersi a protagonista vista l’assenza di partner d’attacco, di rifornimenti adeguati e di una forma non proprio ottimale. Ieri sera si è ripreso tutto in una volta: ha segnato un gol nel primo tempo da vero opportunista mentre nella ripresa ha segnato il gol vittoria con un tiro a voragine in cui c’era caricato tutta la rabbia accumulata in questi mesi.

Stasera contro il Maverik

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana.

Questa sera l’Olympic (ore 21, Longarina) affronta il Maverik nella dodicesima giornata di campionato. Le convocazioni sono terminate sabato sera con la chiamata di Vlad Plaksin dopo che Pizzoni, Palazzo e Bucci si erano dichiarati indisponibili (oltre a Cascone e Mancini che il lunedì non sono mai disponibili ma che potremmo vedere in campo nelle prossime gare).

Ecco quindi la formazione:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. FORMICONI Fabrizio

8. MANONI Roberto

11. PLAKSIN Vlad

10. MOSETTI Valerio

7. MONTALDI Simone

Pizzoni ancora out, dentro Manoni

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. La giornata di ieri ha portato il forfait di Alessandro Pizzoni che ancora una volta sarà indisponibile (quarta assenza consecutiva per lui). Al suo posto la società ha convocato Roberto Manoni che ogni caso sarebbe stato convocato in queste ore visto il suo ottimo ruolino di marcia.

Manoni, oltre a garantire impegno, disponibilità e serietà, offre anche numeri di alto valore infatti in questo campionato ha fin qui collezionato 6 presenze, 1 gol e 3 assist.

Al momento i convocati quindi sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Roberto Manoni. Per oggi si attendono le risposte da parte di Mosetti e Palazzo.

La partita, lo ricordiamo, si giocherà lunedì 26 gennaio alla Longarina  (calcio d’inizio alle 21).

In attesa di conferme

 

Buongiorno amici gialloblù. La società è ancora in attesa di conoscere la risposta di tre giocatori convocati. Si tratta di Alessandro Pizzoni, Valerio Mosetti e Rosario Palazzo che nella giornata di domani daranno l’attesa risposta. In caso di una o più risposte negative la società procederà in ordine di gerarchia a chiamare altri elementi facenti parte della rosa.

Cominciano le convocazioni, speriamo bene

Buongiorno amici gialloblù. Questa mattina sono iniziate le convocazioni per la prossima gara dell’Olympic. L’undicesimo turno di campionato si svolgerà lunedì 26 gennaio (Longarina, ore 21) e vedrà l’Olympic opposta al Maverik. Al momento i giocatori confermati sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi e Simone Montaldi. Le convocazioni proseguiranno fino a domenica mattina.

Rialzarsi e ripartire

Buongiorno amici gialloblù. L’atmosfera nello spogliatoio dell’Olympic è cupa. Il dispiacere, la disperazione, la tristezza causati dalla sconfitta contro il Bar Alessia sono state tali da da dare un brutto colpo da ko ai giocatori che fino a questo momento avevano combattuto partita dopo partita senza rassegnarsi nonostante le tante sconfitte consecutive.

La squadra, da ottobre a gennaio, è andata avanti alimentandosi con il “carburante” ottenuto dalle quattro vittorie estive e dalla vittoria in Summer Cup ma ora l’effetto positivo di quel trionfo si è esaurito e l’Olympic non ha più energie da spendere. Mancano ancora sei mesi alla fine della stagione e serve una svolta. Bisogna rialzarsi e ripartire ma come?

La prossima partita incombe: l’Olympic tornerà in campo lunedì 26 gennaio (Longarina, ore 21) contro il Maverik e le convocazioni partiranno domani mattina. I nuovi giocatori devono ancora carburare e alcuni veterani sono stanchi e ammaccati. Vedremo cosa uscirà fuori dal primo giro di chiamate che verrà effettuato domani mattina alle 8.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK 2-6

MARTEDÌ 15 LUGLIO 2025, ORE 22

HONEY SPORT CITY

GARA 1307

CAPO FIVE SILVER CUP 2025, FINALE PER IL TERZO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK

2-6 (1-3)

MARCATORI: 2 MONTALDI

Aria di fine stagione all’Honey: sui campi del centro sportivo dell’Axa si giocavano le finali della Capo Five League e gli spalti erano gremiti di ragazzine in abiti succinti e qualche amico dei calciatori che giocavano per vincere l’Europa League o la Silver Cup. Notti magiche per tutta questa gente, meno per l’Olympic che una settimana fa aveva perso ai rigori la possibilità di giocarsi un trofeo e che ieri sera affrontava il Maverick nella finale per il terzo posto della Silver Cup.

Abbastanza facili le convocazioni: Perrone tornava in porta, Montaldi in attacco e Mosetti a centrocampo mentre Tarallo, Formiconi, De Luca e Frabetti venivano confermati. Pizzoni invece dava forfait ventiquattro ore prima.

Cominciava la partita su un campo immerso nelle tenebre visto che su otto riflettori ne funzionavano solo cinque di cui uno solo nella metà campo verso la curva “McDonald’s”. Assurdo disputare partite su un campo così: ci eravamo indignati lo scorso inverno e ieri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. all’Honey, in queste condizioni, non ci si giocherà più.

Detto questo, parliamo della partita. Il Maverick disponeva di solito cinque uomini tra i quali spiccava il fisico da culturista di Andres Moreno, attaccante colombiano che qualche mese fa aveva fatto parte dell’Olympic. Tecnicamente parlando era un incontro alla portata della nostra squadra ma i gialloblu ieri sera erano molto fuori forma: Perrone, Mosetti e Montaldi erano appena tornati dalle ferie e sembravano rallentati mentre Frabetti accusava ancora fastidio all’anca dopo l’infortunio di sei giorni fa. L’Olympic faceva fatica ad uscire dalla sua metà campo e spesso consegnava palla agli avversari che in questo modo riconquistavano palla in zona pericolosa e segnavano tre reti nel primo tempo. I nostri erano terribilmente sterili in attacco e nei primi venticinque minuti di gioco producevano pochissime occasioni da gol tra cui il provvisorio gol dell’1 a 1 di Montaldi su assist di Tarallo.

Il primo tempo si chiudeva comunque con l’Olympic padrona del gioco ma la superiorità dei nostri non portava a nessun gol e a inizio ripresa svaniva presto. Il Maverick segnava il quarto gol, Montaldi buttava giù la porta con un tiro potentissimo ma mancava poco e quando i gialloblu si sono sbilanciati per cercare altre reti gli avversari ne hanno approfittato ampliando il punteggio.

Finiva 6 a 2 per il Maverick e per l’Olympic svaniva la possibilità di chiudere la stagione 2024/2025 con una vittoria. Peccato, i nostri ci tenevano molto e la delusione era evidente nei volti di Perrone e compagni.

Che stagione è stata? Una stagione come ne verranno molte ovvero alla ricerca della serata giusta per stupire avversari più giovani ma anche alla ricerca della soddisfazione nella singola giocata e bella prestazione. L’Olympic a inizio stagione ha vinto la Summer Cup Bis, un torneo di assoluto valore, ma poi ha perso ai rigori la Challenge Cup 9 ed è stata eliminata nella semifinale di questa Silver Cup.

Competere ad alti livelli è ancora possibile ma bisogna lavorare molto e considerare tutto prima di cominciare la prossima stagione. Saranno fondamentali le motivazioni, la voglia di stare un altro anno insieme e di stupire chi non crede nella formazione gialloblu. Arriva un periodo di riposo fondamentale ma a settembre saremo ancora qui!

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

I riflessi e la condizione fisica sono rimasti a Bali. Il capitano mancava da un mese e lo si intuiva in ogni suo movimento. La sua stagione è stata comunque molto positiva e da domani potrà cominciare a lavorare per farsi trovare pronto tra un mese per ricominciare una nuova annata.

FORMICONI: 6

Ha dichiarato alla stampa che avrebbe voluto continuare a giocare anche ad agosto e solo un giocatore che si sente bene può dire una cosa del genere. Ieri ha avuto a che fare con due centravanti fisicamente molto prestanti e dalle sue parti non sono mai riusciti a sfondare.

MOSETTI: 5.5

Per tutta la stagione è stata la chiave di volta dell’Olympic e per la prima volta in carriera è stato un autentico titolare facendo registrare il suo personale record di presenze. Ieri purtroppo è apparso scarico e poco ispirato.

DE LUCA: 5.5

I sette gol nella doppia semifinale di Silver Cup hanno fatto il giro del mondo e ieri era al centro dell’attenzione come soggetto attenzionato numero 1. Anche lui però non è riuscito ad esprimersi al meglio e non è mai stato pericoloso.

TARALLO: 5.5

A inizio ha fatto un assist illuminante per il primo gol di Montaldi ma poi non è più riuscito a trovare la giusta ispirazione. Peccato, dalle sue parti qualche bella palla che meritava migliore sorte è passata.

MONTALDI: 6

Se Perrone ha lasciato i riflessi in Indonesia lui li ha lasciati sulle sponde del Nilo. Nonostante ciò ha segnato una doppietta tra cui un gol molto bello che un altro po’ richiedeva la porta dentro in buco nero. La sua stagione è stata molto positiva ma ora dovrà lavorare pe ritornare al top già tra un mese.

FRABETTI: 6-

La botta all’anca subìta nella semifinale di ritorno sembrava acqua passata e invece il dolore si è ripresentato subdolo al primo affondo. Nonostante questo handicap Daniele ha giocato la solita buona partita anche se gli è mancato il colpo da attaccante “cattivo”. Che dire, la sua stagione è stata davvero molto buona e tranne che nel periodo dell’intervento è stato sempre presente sacrificandosi cuore e corpo alla causa. Nella prossima stagione sarà ancora un punto fermo di questa squadra.

L’ultima notte magica del 2025

Buongiorno amici gialloblù. Quella di stasera sarà l’ultima notte magica del 2025, l’ultima partita prima del rompete le righe, gli ultimi calci al pallone prima di chiudere la stagione e andare in vacanza. Abbiamo vissuto belle serate primaverili e poi estive: sconfitte, rimonte, delusioni, calci di rigore, vittorie all’ultimo secondo e anche amichevoli divertenti. Il filo conduttore però non è stato la ricerca del risultato ma lo stare insieme e quando si sta insieme su quel rettangolo verde è sempre una notte magica.

Oggi c’è Olympic – Maverick, la partita che chiude la stagione 2024 e che vale il podio della Silver Cup. Si gioca alle 22, subito dopo la finale tra San Carlo e Inazuma Five. La mattinata di ieri ha portato il forfait di Alessandro Pizzoni a causa di impegni familiari. Al suo posto è stato convocato Valerio Mosetti. Buone invece le condizioni di Daniele Frabetti che sembra pienamente ristabilito dopo l’infortunio subìto la settimana scorsa. Torneranno in campo Simone Montaldi e Fabrizio Perrone, assenti da tre settimane.

Ecco la formazione:

  1. PERRONE Fabrizio

5. FORMICONI Fabrizio

10. MOSETTI Valerio

4. TARALLO Filiberto

8. DE LUCA Simone

9. FRABETTI Daniele

7. MONTALDI Simone

Il fischio d’inizio è fissato per le 22 all’Honey Sport City.

Domani in campo: Pizzoni in dubbio, Frabetti da valutare

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Quella che comincia oggi è una settimana particolare per l’Olympic: domani c’è l’ultima gara ufficiale della stagione e poi inizierà la lunga cerimonia che porterà agli Olympic Awards 2025.

Ma andiamo con ordine: domani c’è la finale per il terzo posto della Silver Cup e non sarà una semplice partita di consolazione perché l’ambiente gialloblù tiene moltissimo a questo evento sia per la posta in palio che per il significato che racchiude una serata in cui i giocatori si saluteranno prima del rompete le righe.

Ieri pomeriggio Alessandro Pizzoni ha annunciato che potrebbe mancare per problemi personali mentre Daniele Frabetti ha subito un colpo duro all’anca nell’ultimo incontro. Entrambe le situazioni andranno verificate questa mattina per poi, eventualmente, trovare soluzioni nell’immediato.

I giocatori che verranno contattati in caso di forfait sono Roberto Manoni, Aurelio Iovine, Giulio Lauciani, Francesco Bossi, Emanuele Savi, Valerio Mosetti, Damiano Siciliani e Davide Baldi.

OLYMPIC – MAVERIK SI GIOCHERÀ DOMANI, MARTEDÌ 15 LUGLIO, ALLE 22 PRESSO IL CIRCOLO HONEY.

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK 3-7

MARTEDÌ 15 APRILE 2025, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1298

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MAVERICK

3-7 (1-1)

MARCATORI: 1 DE LUCA, 1 FORMICONI, 1 PIZZONI

Nel diciannovesimo secolo il termine Maverick era usato per indicare i capi di bestiame senza marchi e quindi ancora liberi nei pascoli delle grandi pianure americane. Il termine assunse in seguito il significato di ribelle e divenne infine famoso come soprannome del personaggio di Tom Cruise nei due film della serie Top Gun.

Ieri sera invece l’Olympic affrontava la squadra del Maverick, di recente formazione, che in comune con i capi di bestiame liberi di correre per i campi aveva la grande forza fisica e atletica. Non sapevamo nulla di questa nuova squadra ma alla fine si trattava della classica compagine del circuito Capo Five: giocatori giovani, tecnicamente bravi e atleticamente inesauribili.

Per questa ennesima battaglia generazionale l’Olympic schierava Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Simone De Luca, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. La squadra gialloblu era davvero buona e ha disputato una buona gara, soprattutto nel primo tempo quando manteneva risultato e gioco in equilibrio. Le azioni pericolose da parte dell’Olympic non mancavano, mancavano invece i gol. Si andava quindi al riposo sullo 0 a 1 e la nostra squadra poteva recriminare per un paio di traverse clamorose colpite da Pizzoni e De Luca e per alcuni tiri imprecisi.

Al ritorno dall’intervallo l’Olympic giocava i peggiori dieci minuti della sua gara e, come spesso accade, in questo breve tragico periodo, buttava alle ortiche la partita. In questa fase il Maverick segnava tre gol e scavava un gap incolmabile per l’Olympic nei restanti quindici minuti di gara. I nostri giocatori, nella seconda metà del secondo, tempo tentavano di recuperare ma la partita terminava sul punteggio di 7 a 3 per i nero arancioni.

Sui singoli non possiamo segnalare nessuna prestazione negativa, anzi, semmai è mancato un guizzo, una fantasia, uno spunto in più che potesse dare brillantezza ad un attacco asfittico. Da segnalare un bel prospetto nella formazione avversaria, un trottolino che farebbe comodo all’Olympic, e il sosia (in tutto e per tutto) di Erling Haaland, che sarebbe fico vedere in maglia gialloblu anche solo per le foto.

Il prossimo impegno dell’Olympic dovrebbe essere a fine mese per la sentitissima rivincita della partita in famiglia dello scorso 9 aprile. Sarà l’occasione per rivedere all’opera i vari Di Santo, Ciavarella e forse anche Frabetti e sarà spettacolo!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sul tabellino degli highlights ci sono parecchie parate del capitano e nel finale il Maverick gli propone anche un ingaggio per il torneo estivo ma il suo mestiere è quello di difendere la peota dell’Olympic fino alla fine dei giorni.

FORMICONI: 6

Nel periodo recente è tra i bomber più prolifici dell’Olympic e questo è proprio un dato sul quale ragionare. Bello il gol: tiro potente dalla sinistra che vale il provvisorio 2 a 4.

PIZZONI: 6-

Appare molto stanco a causa delle recenti fatiche podistiche e le sue geometrie risultano meno precise del solito. Segna un gol e colpisce un incredibile incrocio dei pali con un trio meraviglioso scoccato quasi da centrocampo.

BALDI: 6-

Prestazione che si è persa nel limbo del centrocampo e della trequarti: fa tutto bene fino quando si intravede la porta poi si perde.

DE LUCA: 6+

Che piacere rivedere questo giocatore in una partita vera dopo 176 giorni dall’ultima volta! Già la settimana scorsa l’avevamo visto bene e ieri si è confermato come pienamente recuperato. Ieri è stato probabilmente il più positivo tra i sette gialloblu e speriamo che questo possa essere l’aperitivo ad un finale di stagione esaltante. Segna un gol e colpisce una traversa.

MONTALDI: 6-

Un po’ come Baldi, fino alla trequarti niente da dire, anzi, arretra anche parecchio per venire a prendersi la palla ma una volta arrivato in zona d’attacco non sembra avere l’ispirazione dei giorni migliori.

PALAZZO: 6-

Il 2 aprile, in finale di Challenge Cup, aveva fatto le fiamme riuscendo a dribblare sistematicamente ogni avversario. Poi ha cominciato la dieta e sono arrivate le prestazioni meno positive della partita in famiglia e di ieri sera. Per il futuro suggeriamo carbonara e abbacchio allo scottadito prima di giocare. Secondo noi lui starebbe meglio così!