Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. La notizia di ieri è che Simone Montaldi sarà regolarmente in campo nella prossima partita dell’Olympic. Il giocatore a breve diventerà papà ed è possibile che salti qualche incontro ma per questo tredicesimo turno di campionato sarà ancora disponibile.
Ecco la lista aggiornata dei convocati: Perrone, Montaldi, Formiconi, Alì Farag Alì, Manoni. La società continuerà a cercare giocatori e domani potrebbe già avere qualche conferma.
Ricordiamo che Olympic – Inazuma Five si giocherà mercoledì 11 febbraio alla Longarina (calcio d’inizio alle 20.30).
Buongiorno amici gialloblù. Ieri sono cominciate le convocazioni per la prossima partita dell’Olympic e ancora una volta c’è la possibilità che la nostra squadra versi in una situazione di emergenza.
Al momento i convocati confermati sono Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Roberto Manoni e il nuovo acquisto Emanuele Alì Farag Alì. Si attendono invece conferme da parte di Alessandro Pizzoni, Andrea Cascone e Simone Montaldi.
Vi segnaliamo che pubblicheremo il video con le più belle parate di Perrone e Franco Di Felice nel mese di gennaio. Lo troverete sul canale YouTube della squadra a partire dalle ore 15.
Cento quaranta cinque maledetti giorni senza vittoria. Cento quaranta cinque giorni sono passati da quando capitan Perrone alzava la Summer Cup festeggiando con i suoi compagni un trofeo che aveva tutta l’aria di sembrare solo l’ottimo antipasto di una stagione piena di rinnovate ambizioni. Invece, il giorno dopo, era successo di tutto: Schiano Moriello tornava ai suoi Toulousers, Palazzo veniva tempestato da infortunio, Mosetti fermato da imprevisti familiari e l’Olympic si trovava a dover affrontare il campionato immersa in un eterno cantiere.
Nella prima parte di campionato sono arrivate nove sconfitte dolorose, alcune senza nemmeno la soddisfazione di un gol ma poi a gennaio qualcosa è cambiato perché come spesso accade, il primo stage dopo le feste porta sempre effetti positivi. Da quella sgambata all’Honey fino alla prima partita ufficiale del 2026 la società ha cominciato un’opera di rinnovamento della rosa che ha coinvolto giocatori dell’Olympic fuori da qualche tempo, giocatori senza squadra provenienti dall’universo Capo Five e perfino giocatori scovati grazie all’app Fubles, normalmente usata per organizzare partite di calcetto tra sconosciuti ma che il presidente Perrone usava come un talent scout virtuale.
La sconfitte con Pumas Futsal e Bar Alessia sono state dolorose ma hanno fatto intravedere qualcosa e la partita di ieri sera, già consegnata alla leggenda, ci ha finalmente regalato la prima vittoria in campionato. Vediamo come è andata: per la gara contro il Maverik l’Olympic schierava Franco Di Felice (convocato in mattinata per il forfait di Mosetti), Rencricca, Formiconi, Manoni, Plaksin, Perrone (di nuovo come giocatore di movimento dopo un mese e mezzo) e Montaldi.
Il Maverik, che nei due precedenti scontri aveva sempre sconfitto i gialloblu, disponeva di giocatori giovani e prestanti ma non riusciva facilmente a rompere la linea difensiva dell’Olympic. L’unica disattenzione commessa sulla trequarti costava all’Olympic il gol dello 0 a 1 ma dopo lo svantaggio arrivava la mossa tattica che cambiava l’incontro: Plaksin veniva spostato dalla fascia sinistra al centro dell’attacco e da quella posizione, grazie alla sua velocità, sfiorava per due volte il gol. Il primo terminava con l’Olympic che non rischiava nulla e anzi spaventava in contropiede gli avversari. Nella ripresa le maglie difensive dell’Olympic si stringevano ancora di più e finalmente arrivava l’agognato gol del pareggio firmato da Montaldi su assist di Formiconi. Il Maverik tentava di reagire ma la formazione gialloblu era un blocco unico che non lasciava aperto nessuno spiraglio. A metà secondo tempo arrivava l’azione che decideva il match: l’Olympic guadagnava una rimessa laterale sull’out destro, Formiconi si occupava della battuta e serviva in pallonetto Montaldi. SM7 controllava di petto, veniva marcato stretto ma si portava la palla avanti e lasciava partire un tiro che scaraventava pallone e portiere in rete. 2 a 1!
Mancavano ora una decina di minuti e l’Olympic cominciava a calare. Il Maverik aumentava la pressione e le occasioni da rete per i bianchi fioccavano. In questi concitati minuti si ergeva a protagonista della serata Matteo Franco Di Felice che sventava almeno otto tiri insidiosi compiendo autentici miracoli. L’arbitro si metteva il fischietto in bocca e decretava la fine della partita. L’urlo di Perrone spazzava la nebbia della Longarina, i giocatori gialloblu si abbracciavano: la prima vittoria in campionato era finalmente realtà.
Commento finale: la classifica si è finalmente smossa ma l’Olympic non ci deve badare più di tanto. La vera notizia positiva è il trend delle ultime tre partite nelle quali la squadra ha giocato più o meno alla parti con le proprie avversarie competendo fino alla fine per la vittoria e non semplicemente assistendo impotente alle goleade come era successo contro i Toulousers o l’Hateful Eight.
Possiamo sperare di aver imboccato la strada giusta ma non ci dobbiamo illudere perché prestazioni come quella offerta ieri sera sono possibili in un’unica maniera ovvero attraverso il gioco che ha fatto le fortune dell’Olympic da sempre: difesa serrata, pressing a centrocampo, sacrificio di tutti i giocatori e attacco in contropiede. In gioco all’italiana che non tutti concepiscono e per il quale non tutti sono disposti a sacrificarsi. Forse lo può fare solo chi ha vissuto in questa squadra da sempre, chi è di carattere è predisposto alla battaglia (come Manoni, un esempio per noi) e tra i nuovi chi capisce fin da subito cosa significa davvero indossare la maglia gialloblu.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 7
La giornata di Matteo. Convocato alle 10 e 58. Scende in campo, primo tempo normale. Intervallo: chiede a Perrone se ha un paio di guanti perché i suoi non hanno grip. Comincia il secondo tempo con i nuovi guanti, ultimi dieci minuti para tutto: palloni, scaldabagni, macigni, asteroidi. Finisce la partita e può festeggiare la sua prima vittoria in gialloblu. Va a dormire “stracontento”. Morale: la giornata perfetta di un portiere ventiduenne.
RENCRICCA A. : 6.5
Il gennaio di Rencricca termina, come auspicato sette giorni fa, con la terza prestazione positiva in tre partite. Quando le partite si giocano davanti alla porta gialloblu lui entra automaticamente nella modalità battaglia e si esalta.
FORMICONI: 7
Anche Fabrizio si esalta in questo clima da scontro salvezza di altri tempi e merita un mezzo voto in più per la doppietta di assist che permettono a Montaldi di battere il portiere del Maverik. Sfiora anche il gol nel primo tempo.
MANONI: 6.5
E tre! Terzo giocatore di movimento che si esalta nelle lotte su campi duri, bagnati e in situazioni difficili. Non perde una palla e non spreca un passaggio: l’emblema dell’essenzialità nella sua accezione positiva.
PERRONE: 6.5 capitano
Alle 10.58, quando viene convocato Franco Di Felice, scopre di dover giocare come giocatore di movimento ed è la partita giusta per lui. Poca tecnica in campo, tanta grinta e battaglie fisiche uno contro uno. Sostituisce Plaksin nella parte ventisei due tempi e affianca degnamente i compagni nel fortino gialloblù.
PLAKSIN: 6+
Terza presenza consecutiva per il giovanissimo ucraino che l’Olympic ha pescato dal grande mare di internet. In questa partita c’è stata una piccola grande svolta tattica ovvero il suo spostamento dalla fascia sinistra al centro dell’attacco. In questa posizione ha contribuito a dare sfogo alla manovra dell’Olympic ma in contropiede ha fallito due palle gol che avrebbero meritato sorte migliore. Deve anche migliorare nei contrasti e nel pressing ma il suo impegno è encomiabile e lo fanno preferire a giocatori maggiormente celebrati ma meno inclini al sacrificio e al gioco di squadra.
MONTALDI: 7
Aspettava una serata così da agosto perché in tutta la Summer Cup i suoi gol non sono stati decisivi e poi in campionato non aveva mai potuto ergersi a protagonista vista l’assenza di partner d’attacco, di rifornimenti adeguati e di una forma non proprio ottimale. Ieri sera si è ripreso tutto in una volta: ha segnato un gol nel primo tempo da vero opportunista mentre nella ripresa ha segnato il gol vittoria con un tiro a voragine in cui c’era caricato tutta la rabbia accumulata in questi mesi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana.
Questa sera l’Olympic (ore 21, Longarina) affronta il Maverik nella dodicesima giornata di campionato. Le convocazioni sono terminate sabato sera con la chiamata di Vlad Plaksin dopo che Pizzoni, Palazzo e Bucci si erano dichiarati indisponibili (oltre a Cascone e Mancini che il lunedì non sono mai disponibili ma che potremmo vedere in campo nelle prossime gare).
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. La giornata di ieri ha portato il forfait di Alessandro Pizzoni che ancora una volta sarà indisponibile (quarta assenza consecutiva per lui). Al suo posto la società ha convocato Roberto Manoni che ogni caso sarebbe stato convocato in queste ore visto il suo ottimo ruolino di marcia.
Manoni, oltre a garantire impegno, disponibilità e serietà, offre anche numeri di alto valore infatti in questo campionato ha fin qui collezionato 6 presenze, 1 gol e 3 assist.
Al momento i convocati quindi sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Roberto Manoni. Per oggi si attendono le risposte da parte di Mosetti e Palazzo.
La partita, lo ricordiamo, si giocherà lunedì 26 gennaio alla Longarina (calcio d’inizio alle 21).
Buongiorno amici gialloblù. Questa mattina sono iniziate le convocazioni per la prossima gara dell’Olympic. L’undicesimo turno di campionato si svolgerà lunedì 26 gennaio (Longarina, ore 21) e vedrà l’Olympic opposta al Maverik. Al momento i giocatori confermati sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi e Simone Montaldi. Le convocazioni proseguiranno fino a domenica mattina.
Nell’undicesimo turno di campionato l’Olympic incappa in quella che è probabilmente la sconfitta più dolorosa di tutto il torneo. La formazione gialloblu ha condotto la partita per tre quarti dell’incontro e quando ha avuto un piccolo calo atletico non è riuscita a fare fronte alle difficoltà usando l’esperienza difettando di concentrazione e percezione del pericolo.
Per la partita contro il Bar Alessia l’Olympic confermava Perrone in porta, Formiconi e Rencricca in difesa, Plaksin sulla fascia sinistra e Montaldi in attacco. Rispetto a giovedì scorso invece le novità erano il rientrante Manoni e l’esordiente Benazzi, già visto all’opera nell’allenamento dell’8 gennaio.
Gli avversari erano senza cambi e senza portiere di ruolo ma all’inizio approfittavano degli errori dei nostri giocatori per guadagnare il doppio vantaggio. Due errori sotto porta per l’Olympic e due gol del Bar Alessia: un classico. Dopo cinque minuti però l’Olympic si organizzava e ribaltava il punteggio fino al 5 a 2 con cui si chiudeva la prima frazione. A inizio secondo tempo arrivava anche il sesto gol ma questo lauto vantaggio non era abbastanza. In pochi minuti gli avversari pareggiavano e negli ultimi dieci minuti il risultato era una autentica montagna russa. Alla fine la spuntava il Bar Alessia che all’ultimo respiro segnava il gol vittoria beffando un’Olympic che nel complesso aveva giocato meglio.
A livello di gioco l’Olympic ha fatto vedere buone cose e cose francamente da dimenticare. È stata brava a recuperare lo svantaggio iniziale ed è stata brava a soffrire con intelligenza nel finale di primo tempo ma poi non possiamo che criticare l’atteggiamento con cui ha gestito il vantaggio di quattro gol. Passi il vantaggio atletico degli avversari ma delle vecchie volpi del calcio come i nostri giocatori, in vantaggio di quattro gol, avrebbero dovuto congelare l’incontro. Sui singoli: molto bene Perrone, Rencricca e Manoni mentre Benazzi (sostituto last minute dell’influenzato Palazzo) ha segnato un poker all’esordio ma anche ha anche giocato in un modo che il resto della squadra non poteva sopportare e supportare. L’Olympic non può permettersi di difendere con tre elementi, non può permettersi di lasciare un uomo solo in attacco e non può permettersi di fare scendere il portatore avversario sulla sua trequarti senza opporre la minima resistenza. Il giocatore probabilmente è abituato così perché normalmente avrà compagni in grado di supportarlo a livello atletico ma la nostra Olympic deve essere un blocco compatto per cinquanta minuti più recupero.
Nell’ambito della stagione questa sconfitta può risultare una mazzata letale, un colpo critico che fa male e che rischia di fare demoralizzare la squadra. Ora la squadra deve avere la forza di rimanere compatta e di non darsi l’alibi della stagione ormai compromessa. Rialzarsi sarà la vittoria più importante.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano ritrova per una serata la freschezza dei bei tempi. Compie almeno quindici interventi decisivi tra cui una parata volante in anticipo (vola a occhi chiusi lì dove pensa che finirà la palla) che attendiamo di rivedere in tv.
RENCRICCA A. : 6+
In queste due partite ravvicinate Rencricca è parso rinato: anticipi, due gol in due partite, errori ridotti ad numero accettabilissimo. Il 2026 ci restituirà un Rencricca a grandi livelli?
FORMICONI: 6
Dopo questa prestazione dormirà per due giorni? Ha percorso la fascia sinistra avanti e indietro non si sa quante volte, purtroppo non tutta la squadra ha avuto il suo atteggiamento. Realizza l’assist per il gol di Plaksin.
MANONI: 6+
Forse l’unico giocatore in grado di correre 26 chilometri la mattina e poi offrire una prestazione tutta intensità e corsa dopo poche ore. Roba da leggende del calcio e infatti si diceva che Pavel Nedved corresse e giocasse lo stesso giorno. Oltre a ciò Roberto ha anche effettuato parecchi interventi disperati a difendere la porta e ha anche segnato un gol.
PLAKSIN: 5.5
Dopo il buon esordio contro i Pumas fa un piccolo passo indietro. Sulla fascia sinistra, con il suo passo, potrebbe fare fuoco e fiamme infatti viene spesso servito in zona d’attacco eppure sono più le palle sprecate e le occasioni perse che i pericoli apportati alla porta avversaria. Nonostante ciò riesce a segnare il terzo gol in due gare e a realizzare un assist.
MONTALDI: 6
Aveva annunciato che avrebbe comprato degli scarpini nuovi per interrompere il digiuno di gol e così è stato infatti dopo 51 giorni di astinenza ha segnato il suo gol numero 292 in gare ufficiali. Per quanto riguarda la partita non si è trovato bene nell’intesa con Benazzi e questo lo ha penalizzato nel gioco d’attacco. Comunque in trend di crescita nelle ultime due gare. Serata importante a livello statistico perché quella contro il Bar Alessia è stata la sua partita numero 250 in gare ufficiali, presenza che gli permette di superare Gianluca Bisogno e di diventare il quarto giocatore più presente di sempre nei tornei giocati dall’Olympic nei suoi 36 anni di storia.
BENAZZI: 6
Esordiente numero quattro della stagione ed è stato un esordio quantitativamente eccellente perché non credo che nella storia gialloblu ci siano stati tanti giocatori che alla prima partita abbiano realizzato quattro gol e un assist. Purtroppo, come detto in fase di commento, l’Olympic attuale non può permettersi di supportare questo tipo di attaccante perché ha bisogno di giocare compatta e di sacrificarsi nella difesa per tutta la gara con tutti e quattro i giocatori di movimento. Rimane comune una risorsa da gestire nella rosa di questa stagione.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Stasera l’Olympic torna in campo per l’undicesima giornata di campionato e lo fa appena quattro giorni dalla precedente gara quella ben giocata ma persa contro il Pumas Futsal.
Le convocazioni sono proseguite sabato e domenica e ieri la formazione è andata a completarsi. Oltre ai cinque giocatori convocati venerdì se ne sono aggiunti altri due ovvero Vlad Plaksin e Roberto Manoni.
I temi della serata sono molti: la conferma di Plaksin, i nuovi scarpini di Montaldi acquistati apposta per sbloccare il suo digiuno da gol e la ricerca dei primi punti in campionato.
Ecco la formazione:
PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
5. FORMICONI Fabrizio
8. MANONI Roberto
11. PLAKSIN Vlad
7. MONTALDI Simone
23. PALAZZO Rosario
Olympic – Bar Alessia si giocherà alla Longarina con calcio d’inizio fissato alle 21.
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Nemmeno il tempo di commentare la sfida contro i Pumas che già dobbiamo darvi conto delle convocazioni per la prossima partita.
Infatti, lunedì 19 gennaio (Longarina, ore 21) l’Olympic affronterà il Bar Alessia nell’undicesimo turno di campionato. Le convocazioni sono cominciate ieri mattina e abbiamo alcuni nomi confermati e altri indisponibili.
Saranno regolarmente in campo Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Saranno invece indisponibili Alessandro Pizzoni, Andrea Cascone e Flavio Mancini. Le convocazioni proseguiranno oggi e chissà se avremo modo di vedere qualcuno dei nuovi acquisti.
Nel frattempo Andrea Cascone è stato eletto dall’organizzazione miglior giocatore della scorsa partita.
Duemila ventisei anno zero. Ieri è cominciato un nuovo anno per l’Olympic che è scesa in campo per la decima giornata di campionato dopo aver fatto già un esordio ufficioso nella partitella in famiglia della settimana scorsa. Perché anno zero? Perché in questi primi quindici giorni del 2026 la società ha lavorato alacremente per allargare la rosa e dopo innumerevoli trattative ha trovato cinque nuovi giocatori: stiamo parlando di Riccardo Benazzi (visto all’opera all’Honey sette giorni fa, Andrea Bucci (talentuoso ex centrocampista del River Acilia), Andrea Cascone (ieri al rientro in campo dopo due anni e mezzo di assenza) e i due nuovi acquisti perfezionati attraverso l’app on line Fubles ovvero il guastatore ucraino Vlad Plaksin e il difensore di Pomezia Flavio Mancini. Ora come ora l’Olympic è un gigantesco cantiere ma è un rinnovamento che andava fatto e alcuni benefici si sono già visti ieri, nonostante la decima sconfitta in altrettante gare di campionato.
Per questa decima partita di campionato l’Olympic schierava Perrone in porta, Rencricca, Formiconi, Montaldi, il rientrante Cascone e come detto gli esordienti Plaksin e Mancini. Il Pumas partiva forte andando sullo 0 a 2 ma Rencricca accorciava le distanze. Il finale di primo tempo era pirotecnico: i gialloneri segnavano di nuovo ma una doppietta del giovane esordiente ucraino rimetteva il risultato in parità.
Nel secondo tempo la situazione di pareggio permaneva ma a sette minuti dalla fine il Pumas segnava il quarto gol. I tentativi dei gialloblu portavano l’Olympic a scoprirsi e a subire il quinto gol ma nel recupero Cascone dava nuova speranze all’Olympic con un bella rete. All’ultimo respiro i Pumas segnavano il gol del definitivo 4 a 7 con cui si chiudeva la contesa.
Chiaramente c’è rammarico per l’ennesima sconfitta dell’Olympic ma questa volta è stato un match al quale i gialloblu hanno partecipato. Ricordiamoci che nell’ultima partita del 2025 avevamo perso 10 a 0 contro i Toulousers praticamente senza mai competere con gli avversari mentre ieri il risultato è stato in bilico fino alla fine. Parliamo infine dell’elemento più importante della serata ovvero del calcio mercato. Plaksin è apparso grezzo ma molto volenteroso e la freschezza dei suoi venti anni è stata una boccata di aria fresca. Mancini è apparso subito a suo agio ed è sembrato fin da subito calato nella nuova realtà. Infine, Cascone è rientrato alla grande e la sua classe lì negli ultimi metri di campo potrà fare la differenza. Il cantiere rimane aperto, la stagione è ancora lunghissima.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Due errori (sul primo e sul quarto gol dei Pumas) e tantissime patate durante l’incontro (una memorabile da solo contro due attaccanti): in altri tempi questo ruolino gli avrebbe fruttato un 5.5. In questi tempi bui invece il 6.5 è meritato.
RENCRICCA A. : 6
Erano mesi che non assistavamo ad una prestazione così lucida di Rencricca. Il Libero di Centocelle ha guidato la difesa, affrontato con grinta ogni avversario e, probabilmente non a caso, segnato un bel gol (anticipo secco a centrocampo e bel tiro ad anticipare l’intervento di Savi) che gli mancava in gare ufficiali addirittura dal 12 marzo 2025.
FORMICONI: 6
La notizia più bella della serata è l’intesa già trovata con Plaksin e Mancini. Fabrizio trova il primo con un assist che frutta il secondo gol dell’ucraino mentre con il secondo forma una coppia già affiatata. Nel finale, nonostante fosse entrato da poco, viene sacrificato per cercare il pareggio.
MANCINI F. : 6
Ore 17 Pomezia, hinterland romano: il difensore quarantatrenne spulcia l’app Fubles e vede l’annuncio del preside che recita “cercasi giocatore per stasera”. Flavio risponde presente e diventa uno dei nuovi acquisti di questo imprevedibile gennaio gialloblù. Da Pomezia all’Infernetto in un attimo e subito in campo con grinta e leadership, tanto da sembrare un veterano. Entra ufficialmente nella rosa dell’Olympic.
PLAKSIN: 6+
Anche Vlad, giovanissimo difensore ucraino di venti anni, fa la stessa parabola di Mancini: pomeriggio tranquillo fino a quando spunta sul cellulare una notifica dell’app Fubles che lo invita a giocare. Del fatto che sia all’esordio non gli importa nulla, gioca, spinge sulla fascia sinistra, tecnicamente è un po’ troppo frenetico ma ha gamba, combatte in area e trova una doppietta da attaccante di rapina. Miglior esordio non ci poteva essere, ora vediamo il suo futuro in gialloblu come proseguirà.
MONTALDI: 6-
Cinquanta giorni senza gol in gare ufficiali: questo è il preoccupante dato che aleggia sulla testa di Simone. Il numero 7 gialloblu sgomita e lotta sulla trequarti e ha qualche occasione ma anche questa volta resta secco. Lunedì contro il Bar Alessia sarà la volta buona? Intanto ieri ha piazzato l’assist per il gol di Cascone.
Presenza assoluta numero 291: raggiunge fABIO formica all’ottavo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
CASCONE: 6.5
Ma che piacere rivederlo con la maglia numero 10 dell’Olympic addosso. Lui stesso ammette che è una maglia pesante ma nonostante siano passati due anni e mezzo dall’ultima partita dimostra subito di esserne degno e dopo alcuni tentativi infruttuosi (che comunque dimostrano quanto ci sappia fare in quelle zone di campo decisive) segna un gol dei suoi nel finale.