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SIRVIASSPOR – OLYMPIC 1989 F.C. 7-6

MERCOLEDÌ 28 GIUGNO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA #1227

CAPO FIVE EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE, RITORNO

SIRVIASSPOR – OLYMPIC 1989 F.C.

7-6 (4-1)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 MARINO

Cala tristemente il sipario sull’Europa League, cala per la banda Olympic, cala per i giocatori gialloblù che speravano finisse in modo migliore. La semifinale con il Sirviasspor ripartiva dal 4 a 5 del match d’andata e si sapeva che sarebbe stata dura rimontare e qualificarsi per la finalissima ma c’era anche la consapevolezza di potercela fare invece all’Olympic è mancato ancora una volta quel qualcosa in più per superare l’ostacolo. Cosa di preciso è mancato poi è difficile stabilirlo: io credo innanzitutto che la nostra squadra viva di momenti, di serate perfette e magiche difficilmente pronosticabili. In pratica, i nostri vanno al campo, la partita inizia e talvolta si crea un’alchimia speciale che rende possibile ogni impresa. Poi quella magia svanisce e nessuno sa quando potrà tornare. Ecco, semplicemente ieri sera questa magia non c’è stata e l’Olympic ha perso una partita con tanti rimpianti perché, nonostante i tanti problemi, il risultato di 6 a 7 per il Sirviasspor resta comunque bugiardo.

Per questa semifinale di ritorno l’Olympic schierava Perrone in porta davanti al quale giocavano Formiconi, Pizzoni, Palazzo, Marino, Tarallo, Formica e Marino. Il primo tempo è stato brutto, soprattutto la seconda parte, e ha determinato l’andamento di tutto l’incontro. Non è stato solo il risultato parziale a essere deficitario (1 a 4 con provvisorio pareggio di Pizzoni) quanto l’assetto della nostra squadra piuttosto incerto, soprattutto in difesa. Oltre a questo altri aspetti negativi erano l’approssimazione di alcuni interventi di Perrone, la poca precisione sotto porta (tre pali colpito da posizione favorevole) e poi tanto nervosismo con i nervi a fior di pelle tra gli stessi giocatori gialloblù.

Il secondo tempo è andato meglio perché anche quando l’Olympic perdeva 6 a 2 c’era comunque un’idea di gioco e in questo periodo la squadra sembrava più unita e disposta al sacrificio, sia come collettivo che tra i singoli. L’Olympic subiva qualche decisione molto discutibile da parte del direttore di gara ma nonostante ciò riusciva quasi a pareggiare una partita stregata. Finiva 7 a 6 per il Sirviasspor che dunque vinceva con il risultato aggregato di 12 a 10. Per i gialloblù è stata una doccia fredda e i rimpianti sono legati al fatto di non essere riusciti ad uscire al campo con la tranquillità di aver dato tutto, a livello tecnico e a livello mentale.

Martedì 4 luglio ci sarà la finale di consolazione che speriamo non venga disertata dai giocatori visto che, oltre al prestigio di ottenere una medaglia di bronzo, si può cominciare a lavorare sulla semifinale di Coppa di Lega, il torneo che chiuderà la stagione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Un po’ come per la squadra anche per il suo capitano non si creano i presupposti per una serata magica. Sul primo e sul terzo gol del Sirviasspor commette delle uscite precipitose e anche se la sconfitta non è colpa sua non si può dire che abbia dato sicurezza alla squadra come in altre serate.

FORMICONI: 6+

Altra buona prova di Fabrizio che nel match di andata aveva ben figurato. Con lui in campo l’Olympic ha meno spunti ma è sicuramente più ragionata ed equilibrata come struttura. A inizio ripresa devia in rete un tiro di Pizzoni mettendo a segno il settimo gol in questo torneo estivo.

PIZZONI: 7

Un’altra ottima prestazione del laterale gialloblù che chiude la serata con due gol e due assist e il premio simbolico di migliore in campo. Ecco, lui è l’emblema di come dovrebbe essere ogni giocatore in ogni partita: silenzioso, solidale verso i compagni, positivo e mai polemico.Un vero esempio.

Con questa presenza, la numero 67 in gare ufficiali, affianca Francesco Sforza al diciottesimo posto della relativa classifica. Invece, con questa doppietta, raggiunge quota 53 reti in gare ufficiali. Anche in questo caso supera lo stesso Sforza salendo al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

PALAZZO: 6.5

Sembra animato da un fuoco interno che lo spinge a buttare giù a spallate la difesa avversaria. Gioca sia come difensore che come attaccante trovando una doppietta e qualche palo che con maggiore fortuna avrebbe potuto indirizzare diversamente il destino di questa semifinale.

MARINO: 6

Per fantasia e capacità tecniche è il giocatore che potrebbe decidere questa partita. Purtroppo si accende a intermittenza spaventando il Sirviasspor qua e là ma senza continuità. Segna un bel gol a inizio secondo tempo e poi per sfortuna e imprecisione ne fallisce altri.

TARALLO: 6 ammonito

Trova molta difficoltà a inserirsi nella difesa avversaria eppure quando ha la palla dà una generale sensazione di pericolosità. Non è un caso che appena entra lui l’Olympic trova il primo gol della serata.

FORMICA: 5.5

Prestazione grigetta del numero 10 dell’Olympic. Raramente trova lo spazio per calciare o per servire i compagni e nel secondo tempo abbandona la contesa per infortunio.

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR 4-5

MERCOLEDÌ 21 GIUGNO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1226

CAPO FIVE EUROPA LEAGUE 2023, SEMIFINALI, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR

4-5 (3-3)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 1 FORMICONI, 1 MARINO

La prima semifinale di Europa League tra Olympic e Sirviasspor è stata equilibratissima. Qualche settimana fa il Sirviasspor aveva agevolmente vinto il girone della prima fase di Capo Five League ma poi era stato buttato fuori dalla Champions senza appelli. L’Olympic invece aveva ottenuto il terzo posto nella prima fase ma poi aveva giocato alla pari con la seconda forza del raggruppamento di Vitinia. Ieri le due storie sono confluite in un incontro che entrambe le squadre potevano vincere e che si è aggiudicato il Sirviasspor solo per alcuni episodi tra cui quello dell’ultimo minuto di gara.

I gialloblù scendevano in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Manoni, Pizzoni, Marino e Palazzo: una formazione sbilanciata all’indietro eppure molto equilibrata a livello tattico. Il ruolo di centravanti era ricoperto da Palazzo mentre Marino fungeva da rifinitore e occasionalmente da prima punta quando il compagno si accomodava in panchina per tirare il fiato. Il Sirviasspor passava in vantaggio grazie ad una bellissima azione personale del suo capitano e centravanti: nell’occasione ben tre difensori gialloblù si facevano beffare in dribbling ma l’azione dell’attaccante in maglia rossa era davvero sublime. Subìto lo svantaggio i nostri erano bravi a non demoralizzarsi e anzi ribaltavano il punteggio prima grazie a Palazzo e poi grazie a Marino ottimamente servito da un pregevole assist di Pizzoni.

Le emozioni si susseguivano senza sosta: Perrone compiva interventi eccezionali nella sua area ma poi capitolava due volte nel giro di pochi minuti. Prima dell’intervallo però era ancora Palazzo a riportare in equilibrio le sorti della sfida. Si ricominciava dal 3 a 3: le occasioni fioccavano da una parte e dall’altra ma era ancora il Sirviasspor a segnare. Come spesso è successo in questo torneo però l’Olympic si risollevava grazie alla sua classe operaia: calcio d’angolo roboante di Manoni, Formiconi appostato sul secondo palo devia con la parte meno nobile del corpo e gol! 4 a 4!

E siamo giunti a raccontare l’episodio finale di questa intensa partita: un minuto di recupero, Palazzo si invola verso la porta avversaria, ha la possibilità di segnare la rete decisiva ma viene fermato (in modo falloso?) in area di rigore. Gli avversari ripartono e in contropiede segnano il gol vittoria. Una beffa, la dura legge del gol.

La settimana prossima si giocherà la partita di ritorno in cui l’Olympic dovrà rimontare il gol di svantaggio e puntare alla finalissima di Europa League. I gialloblù se la giocheranno, hanno tutte le carte in regola per farlo ma dovranno giocare la partita perfetta un po’ come successe qualche settimana fa in Coppa di Lega. Servirà un po più di cinismo sotto porta e tutta la grinta del mondo. Sognare non è proibito, vai Olympic!

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Torna in campo dopo aver mancato il ritorno dei quarti di Champions e la sua è una partita con due facce anche se generalmente positiva. Sui tiri scoccati da pochi passi si dimostra imbattibile anche su conclusioni ripetute mentre sui tiri dalla lunga distanza è in parte sfortunato (la rete del 2 a 2 ha veramente una traiettoria incantata) e in parte lento nell’intervenire (come in occasione del gol del 4 a 4). Il gol della vittoria invece è il classico episodio “sfigato” che può capitare all’ultimo secondo di una partita.

RENCRICCA A. : 6.5

Sorprendente:  in questa stagione ha avuto un andamento incostante soprattutto perchè ha quasi sempre giocato a intervalli di due settimane ma nell’ultimo mese sta stupendo gli addetti ai lavori perchè sta riuscendo ad offrire prestazioni di buon livello pur giocando una volta ogni quattordici giorni. Spesso gli attaccanti del Sirviasspor devono arrendersi ai suoi anticipi brucianti.

MANONI: 6.5

La classe operaia (gialloblù) va in paradiso. La prestazione di Roberto  è davvero buona, agisce sulla fascia sinistra e grazie ai suoi famosi calci d’angolo al fulmicotone permette a Formiconi di realizzare un gol importante.

FORMICONI: 6.5

Al rientro dopo quaranta giorni non sembra aver perso brillantezza: corre, svaria molto e trova un gol di cul.. pardon, sedere, da vero opportunista. Stagione molto prolifica per lui, con questo siamo arrivati a quota 12 gol stagionali.

PIZZONI: 7

Mezzo voto in più solo per quel magnifico assist per il provvisorio 1 a 2 di Marino. Un passaggio illuminate dal valore di un gol.

MARINO: 6.5

Serata ispirata quella del numero 11 gialloblù: attacca e difende sulla fascia sinistra con la stessa efficacia e trova il terzo gol in questo torneo.

PALAZZO: 7

A fine partita è quello che si dispera di più perchè da un suo possibile gol del 5 a 4 si è passati al contropiede che ha fruttato la vittoria agli avversari. Ma non deve dispiacersi perchè la sua è stata una prestazione davvero buona in cui è sembrato atleticamente di un livello superiore rispetto al suo recente passato e ha retto il confrotno con avversari con quindici anni meno di lui. Aggiungiamoci che ha segnato una doppietta, niente male, no?!?

OLYMPIC 1989 F.C. – GUNNERS 1-3

MARTEDÌ 13 GIUGNO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1225

CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE 2023, QUARTI DI FINALE, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – GUNNERS

1-3 (0-1)

MARCATORI: 1 MARINO

I sogni dell’Olympic si sono sciolti sotto la pioggia che ha bagnato Acilia per tutta la serata. I gialloblù aspiravano ad una storica qualificazione alle semifinali di Champions League dopo il buon pareggio della partita di andata ma si sono scontrati con una formazione forte, che ha meritato la vittoria e che, rispetto alla gara giocata la settimana scorsa, aveva recuperato qualche elemento di grande valore tra le proprie file. Ai nostri giocatori vanno fatti tantissimi applausi perché hanno disputato una partita dignitosissima e soprattutto perché hanno dato tutto al cospetto di un avversario che ha espresso tutto il proprio potenziale dimostrandosi un serio candidato alla vittoria finale così come è successo nella Champions invernale, vinta proprio dai Gunners.

Rispetto alla gara di andata l’Olympic confermava Marino, Atzeni, Pizzoni, Palazzo e Tarallo. Due le novità: Formica in attacco e l’esordiente Leoni in porta. I gialloblù lasciavano il pallino del gioco agli avversari aspettando il momento giusto per colpire. La nostra squadra si disponeva con ordine in difesa come un blocco unico con il classico piano gara all’italiana. Nel primo tempo i Gunners colpivano due pali e producevano altre cinque palle gol sbagliate o sventate da Leoni. I rossi si portavano in vantaggio al tredicesimo mentre i nostri in attacco si vedevano poco impegnando il portiere avversario in una sola occasione.

A inizio secondo tempo arrivava il raddoppio su calcio di punizione e da questo momento in poi la gara era più aperta con l’Olympic che doveva provare il tutto per tutto per recuperare. Purtroppo i gol non arrivavano per merito dell’ottimo portiere avversario e i nostri capitolavano per la terza volta. Solo all’ultimo minuto di gioco Marino riusciva a spezzare l’incantesimo segnando la rete della bandiera per l’1 a 3 finale.

Dopo questa sconfitta l’Olympic accederà alle semifinali di Europa League e l’obiettivo sarà ritrovare in breve tempo motivazioni ed energie per provare a raggiungere la finale di un torneo comunque prestigioso cercando di mantenere questa la qualità di gioco mostrata ieri. I Gunners avevano dalla loro la giovane età, la prestanza fisica che gli ha permesso di sopportare meglio la pioggia e il campo pesante ma hanno trovato nella squadra gialloblù un validissimo ostacolo.

Nel finale di stagione sarà fondamentale continuare a giocare così e soprattutto rimanere uniti come gruppo perché laddove il gap anagrafico e fisico è incolmabile si può invece provare a colmare con l’esperienza e la forza del gruppo. Questa non è la fine ragazzi, è solo una tappa quindi avanti così.

PAGELLE

LEONI: 6+

Non è facile per nessuno esordire in una partita del genere ma Edoardo passa dal ruolo di terzo portiere gialloblù a quello di titolare in una notte di Champions League senza nessuna paura dimostrando sangue freddo e nervi saldi. Fa almeno cinque parate complicate e non ha nessuna responsabilità sui gol. Buona la prima.

ATZENI G. : 6 capitano

Insignito dei gradi di capitano dà tutto quello che ha sfiorando anche il gol ma il portiere gli nega le gioie che gli aveva concesso all’andata.

PIZZONI: 6

Sandro c’è sempre, anche in questo serata di giugno che sembra pieno novembre. Nel finale realizza l’ennesimo assist stagionale offrendo a Marino la possibilità di segnare la rete della bandiera.

Presenza numero 82, raggiunge Davide Baldi al diciannovesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

MARINO: 6+

Probabilmente il migliore in campo in questa sfida con i Gunners, sicuramente il più dinamico e il più tenuto dagli avversari, peccato trovi il gol solo nel finale, a giochi fatti.

TARALLO: 6

Partita di sofferenza questa per i giocatori con caratteristiche offensive. Si piazza tra le linee del centrocampo ma non trova ma lo spunto giusto per essere incisivo tranne quando colpisce una traversa sullo 0 a 2. Chissà come sarebbe finita se quella palla fosse entrata…

Serata statisticamente importante per lui: con questa presenza, la numero 160 in gare di tornei, supera Stefano Tagliaferri nella classifica presenze in gare ufficiali e si insedia al decimo posto di questa importante classifica.

FORMICA: 6

Menomato da un recente intervento scende comunque in campo, purtroppo sbatte contro la difesa avversaria ma non si risparmia mai.

PALAZZO: 6

Gioca nelle retrovie accusando il campo pesante la pioggia ma non per questo si arrende davanti a due gocce.

OLYMPIC 1989 F.C. – GUNNERS 2-2

MERCOLEDÌ 7 GIUGNO 2023, ORE 21G

GARA 1224

HILL23 VITINIA

CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE 2023, QUARTI DI FINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – GUNNERS

2-2 (2-2)

MARCATORI: 2 ATZENI G.

Questa Olympic che non vuole smettere di stupire ne ha combinata un’altra delle sue. Ieri è cominciata ufficialmente la Champions League estiva e i gialloblù erano attesi ad uno sconto per il quale tutti i bookmakers la davano per spacciata. I nostri avversari erano i Gunners, vincitori della Champions invernale e dati per vittoriosi all’85% dall’algoritmo del sito del torneo. La gara di andata si è giocata a Vitinia, tra fumi di carne alla griglia e mamme in forma che giocano a padel. Non ti vorresti staccare da quel villaggio turistico che è vicino agli spogliatoi dell’Hill23 ma la squadra si dirige al campo, lunghissimo rispetto a quello dell’Honey. A centrocampo i due capitani, Marino chiede con cautela al capitano avversario quanti anni ha e quello risponde “quasi ventisei!”. I gialloblù si fanno una risata e si posizionano in campo con serenità perché ormai il gap d’età non fa più notizia e soprattutto in campo non si sente perché i nostri, citando l’assente Formiconi, “sentono puzza d’impresa” e cominciano a giocare alla grande.

L’Olympic è la prima a colpire e l’1 a 0 porta la firma di Gianluca Atzeni imbeccato da Rosario Palazzo. Dietro si trema poco perché la linea gialloblù è impermeabile e Perrone è in ottima serata. Il pareggio purtroppo arriva ma poco dopo Atzeni colpisce ancora dimostrando che l’Olympic non sta giocando per allenarsi in vista dell’Europa League ma anche per provare ad entrare tra le prime quattro del torneo. I nostri sono perfetti o quasi e quel quasi vale il pareggio dei Gunners prima dell’intervallo. Nella ripresa sfioriamo il gol due volte con Palazzo e poi con Marino, Atzeni e Tarallo mentre i rossi avversari provano soprattutto da lontano ma trovano in Perrone un muro più solido del vecchio Highbury.

Il finale di gara è gestito in tranquillità dai nostri che chiudono questa trasferta di fine primavera sul 2 a 2. Il ritorno è previsto per martedì prossimo: sarà una partita per cuori forti che potrebbe andare più in là dei tempi regolamentari. Cosa possiamo chiedere alla squadra che fin qui ci ha regalato tante notti magiche? Un’altra notte per sognare!

PAGELLE

PERRONE: 7+ capitano

Il capitano ha ripreso la forma di vecchi tempi tra i pali dopo un periodo in cui sembrava aver dimenticato le gesta del suo passato da estremo difensore. I Gunners ci provano spesso dalla distanza e lui fa buona guardia, poi le ferma anche da dentro l’area capitolando solo in due occasioni in cui non poteva fare nulla. A fine partita gli avversari gli dicono che assomiglia a Wesley Sneijder, cosa che finora aveva detto solo sua madre.

RENCRICCA A. : 7

Il Libero di Centocelle non vestiva la maglia dell’Olympic da quasi due mesi (ultima presenza il 17 aprile) e non ci aspettavamo da lui una prestazione così convincente come quella offerta ieri sera. Il repertorio è quello dei tempi belli: testa fredda e concentrata, anticipi, tackle, sparacchiate in tribuna quando serve. È mancato il gol ma per quello c’è sempre tempo.

ATZENI G. : 7+

O-n-n-i-p-r-e-s-e-n-t-e! Raramente abbiamo visto nella nostra carriera giocatori in grado di giocare a tutta fascia partendo dalla difesa, correre a centrocampo come un treno e arrivare in zona d’attacco con abbastanza fiato e lucidità per scaraventare la palla in rete con una forza tale da sembrare ancora un ragazzino. Quando in difesa sembra Maldini, a centrocampo Pirlo e in attacco Ibrahimovic che vuoi di più? Nota a margine: doppietta per lui.

MARINO: 7

Se segnava, se segnava… ha avuto un paio di palle gol pulite che se solo una fosse entrata allora staremmo parlando di una prova memorabile. Nonostante l’assenza di gol ha comunque offerto un’ottima prova sulla fascia destra completando un trio difensivo dalla tecnica paragonabile ad un pacchetto di trequartisti.

PIZZONI: 7

Ci sono giocatori che garantiscono sempre il 6 in pagella e pochi altri, e Sandro è di questi, che garantiscono un 7 fisso come voto. Noi, semplicemente, non ricordiamo un suo errore.

TARALLO: 7

Più a suo agio sul campo lungo dell’Hill23 che per le ripide viuzze di Vitinia. Gioca in attacco alternandosi con Palazzo e rispetto al suo compagno di reparto garantisce più movimento di palla. Ha qualche possibilità di battere a rete ma manca il bersaglio.

PALAZZO: 7

Qualche settimana fa l’avevamo visto molto scarico e carente di forma atletica mentre ieri è stato a tratti brillante e capace di impegnare da solo tutta la difesa dei Gunners. Un paio di volte se n’è andato anche da solo verso la porta avversaria ma al momento decisivo ha perso la lucidità per battere il portiere. Se ha deciso di tenersi i gol per la partita di ritorno per noi va bene.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 2-13

MARTEDÌ 30 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #117

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-13 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A: 1 FORMICA, 1 PIZZONI

MARCATORI OLYMPIC B: 8 RUGGERI, 3 SANTORO G., 1 BALDI, 1 ROSSI D.

In attesa di tappe fondamentali per il finale di stagione (quarti di Champions e semifinali di Coppa di Lega) l’Olympic riempie un buco del calendario con un allenamento in famiglia. Mancano alcuni giocatori della rosa e si è costretti a chiamare giocatori dall’esterno ma l’intento è solo quello di rimanere allenati quindi non badiamo molto a quello che si è visto in campo (davvero poco di buono a livello tattico e tecnico) e pensiamo alla serata di ieri come ad una sgambata e nulla più.

La squadra bianca schierava Perrone, Pizzoni, Atzeni padre e figlio, l’esordiente Loreti e Formica. In maglia oro invece giocavano Leoni, i viola Santoro e Rossi, Baldi, Ruggeri e Tarallo. Il primo tempo aveva ancora le sembianze di una partita vera perchè la presenza di Ruggeri come al solito sparigliava molto gli equilibri a livello atletico ma tutto sommato la squadra bianca teneva botta. Nel secondo tempo invece non c’era partita perchè Perrone e compagni perdevano le distanze e gli avversari imperversavano segnando una caterva di gol. Cosa ci portiamo dietro di questa serata? Qualcosina da annotarci per il finale di stagione: Leoni è il secondo portiere di cui l’Olympic avrebbe bisogno dopo l’infortunio di Belli e Ruggeri sarebbe un rinforzo eccezionale.

PAGELLE SQUADRA BIANCA

PERRONE: 5.5 capitano

Prestazione in linea con quella della squadra: primo tempo tiene poi la squadra avversaria tracima e lui passa la serata più per terra che in piedi.

ATZENI G. : 5.5

Avvio non positivo, dal quindicesimo circa in poi molto meglio.

PIZZONI: 6

Anche lui fa errori ma interpreta l’allenamento come fosse una partita vera e questo gli vale la sufficienza.

LORETI: 6

All’esordio assoluto nel mondo Olympic, un po’ a corto di fiato, perde lucidità nel secondo tempo.

ATZENI D. : 6

Non trova mail guizzo giusto ma corre, si impegna e suda per tutto l’incontro. Nel finale avrebbe la chance giusta per battere Leoni ma il portiere azzurro vestito gli nega la gioia del gol.

FORMICA: 5.5

La squadra non si appoggia su di lui quindi non riesce a dare il suo solito contributo. Segna un gol bellissimo alla Ibrahimovic nel primo tempo che non vediamo l’ora di rivedere.

PAGELLE SQUADRA ORO

LEONI: 7

Edoardo ci dà ancora una volta l’impressione di essere un portiere di classe superiore. Para autentici missili scoccati anche da pochi passi e sembra non avere punti deboli. La società sta lavorando ad un suo tesseramento per il finale di stagione.

SANTORO G. : 6.5

Uomo ovunque del centrocampo in maglia oro. Nella ripresa è incontenibile e in totale segna una tripletta.

BALDI: 6.5

Diamo il bentornato al “Talentino” che sembra in buona forma nonostante non vedesse il campo dal 22 marzo. Buone le combinazioni con Santoro e Ruggeri e bello il gol nel finale di gara.

TARALLO: 6.5 capitano

La squadra bianca gli lascia ampi spazi e lui spadroneggia.

RUGGERI: 6.5

Uno come lui in serate come queste fa la differenza tra una squadra normale e una che domina la partita. Segna otto gol.

ROSSI D. : 6

C’è gloria anche per lui grazie ai passaggi di Santoro, Ruggeri e Tarallo. Segna un gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 6-4 (5-3 d.c.r.)

MERCOLEDÌ 24 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1223

COPPA DI LEGA HONEY, QUATTI DI FINALE, RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

6-4 (2-2) 5-3 ai calci di rigore

MARCATORI: 3 TARALLO, 2 ATZENI G., 1 PIZZONI

Ci sono serate troppo emozionanti da ricordare perchè impossibili per il nostro cervello da decifrare nella loro unicità. La serata di ieri appartiene a quelle perchè il nostro cuore e la nostra mente sono state sollecitate da così tante emozioni che non riusciranno mai a ricordare quello che è successo nella loro completezza ma solo attraverso mille frammenti disordinati ma incancellabili. Cominciamo a raccontare quello che è successo finchè la palla era ferma: l’Olympic doveva recuperare la sconfitta della gara di andata contro il CTO Abdalla Team. I gialloblù avevano perso per 5 a 3 ma erano convinti di poter ribaltare il risultato. Questa sicurezza è andata man mano sfumando man mano che le defezioni aumentavano e la rosa si sgretolava. Rispetto a sette giorni prima mancavano Montaldi (per lui la stagione è finita per impegni lavorativi) e Cascone e lunedì arrivava il colpo più duro ovvero l’infortunio di Belli, il giocatore più in forma della stagione che tante volte ci aveva tenuto a galla con le sue parate. A questo punto chi poteva schierare l’Olympic? In porta ci si metteva un acciaccato Perrone davanti al quale giocavano Atzeni, Pizzoni, Tarallo, Formica e Manoni. Poi cominciava la partita ma non passava nemmeno un minuto che Manoni doveva abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Il piano partita saltava perchè ora l’Olympic doveva giocare per cinquanta minuti senza cambi contro una squadra di ragazzetti che avevano anche due gol di vantaggio. i nostri si abbattevano? Nemmeno per sogno perchè prima di tutto amano giocare e allora hanno giocato e quando Pizzoni ha segnato l’ 1 a 0 era come se nulla fosse. I nostri giocavano ancora, sudavano come bestie da soma, sbagliavano anche, ma si aiutavano e poi Perrone parava anche con il ginocchio che urlava di dolore ma il capitano nascondeva quell’urlo con le sue grida e non lo sentiva. Il CTO ribaltava anche il punteggio ma prima dell’intervallo un infinito Tarallo pareggiava. Poi scoccava il venticinquesimo e in panchina tre borracce d’acqua piene venivano svuotate in pochi secondi.

Secondo tempo, il tempo degli eroi che non ti aspetti ma che tutti noi meritiamo. Cominciano i venticinque minuti più belli di quest’anno e Tarallo l’inaugura con un gol che vale il 3 a 2. I nostri esultano e cominciano a pensare al forcing finale per tentare la qualificazione ma da questo momento comincia il periodo più brutto per la nostra squadra. I nostri giocatori sbagliano molto, gli avversari costruiscono tante occasioni e poi pareggiano e sull’abbrivio passano in vantaggio ribaltando l’esito del passaggio del turno.

Siamo sul 3 a 4 e manca pochissimo, prende palla Tarallo e quel capoccione terribile si infila in mezzo a due difensori in dribbling senza passarla. Ma li supera, poi ne supera un terzo, vede il portiere e lo batte: 4 a 4, partita riaperta! Chi manca a questa partita leggendaria? Atzeni. Il numero 5 finora ha realizzato un assist e preso un palo ma decide di salire in cattedra e insegnare calcio ai ragazzi segnando un gol di potenza. A questo punto l’Abdalla Team perde coraggio e sicurezze, vede il traguardo ma ha paura e allora un loro difensore si avventura sulla trequarti cercando di saltare proprio Atzeni ma il nostro giocatore gli ruba palla, fa qualche passo e batte il portiere per il 6 a 4.

Mancano ora i tre minuti di recupero più lunghi della storia, i nostri sono scaltri, li fanno passare senza rischiare nulla e l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari. Il quarto di finale si deciderà ai calci di rigore. Fin qui è stata una partita storica, ora comincia la leggenda, l’epica gialloblù.

I nostri tirano per prima, segna Pizzoni e per poco Perrone non para il primo tiro avversario. Seconda serie: segna Formica e anche i viola avversari. Terza serie, si avvicina Tarallo e c’è un po’ di timore perchè in queste occasioni, spesso, il miglior giocatore della partita poi sbaglia il rigore. Da quando Baggio non gioca più non è più domenica ma per l’Olympic è ancora domenica e il Filiberto infila la sfera sotto il sette. Anche il CTO segna: 3 a 3. Quarta serie: segna Atzeni poi Perrone gela l’urlo dell’Abdalla parando la loro quarta conclusione. Match point: chi tira? Perrone o Manoni, infortunato, che ha giocato appena una ventina di secondi? Il capitano cede la chance al compagno che prende la rincorsa, tira e manda in paradiso i gialloblù.

L’arbitro fischia la fine dopodiché solo abbracci e lacrime: l’Olympic, meritatamente, è in semifinale e questa serata la si racconterà ai nipoti davanti al caminetto.

PAGELLE

PERRONE: 8 capitano

In questo periodo sostituire Belli non è facile nemmeno per Mike Maignan, figuriamoci per un Perrone con mezzo ginocchio su due funzionante. Il capitano, per non sentire dolore, comincia a spalmarsi olio di canfora sul ginocchio dal pomeriggio e quando arriva al campo e così eccitato dall’atmosfera di agonismo che non sbaglia nulla sventando quasi tutte le occasioni create dall’Abdalla Team. Nel periodo migliore dei viola ha il merito di infilare tre quattro parate decisive poi nella lotteria dei rigori finali para il quarto tiro avversario.

ATZENI G. : 8

Nel riscaldamento guarda la sua bella maglia gialla e blu dell’Olympic ricordando in che serata storica l’avesse già indossata. Il richiamo era alla finale di Summer Cup 2021 quando l’Olympic di Ruggeri vinse ai rigori contro il Cosmos e mai accenno fu più profetico visto che questa partita è andata esattamente come quella di due anni fa. In campo, il leone ruggisce ancora, segna una doppietta, fa un assist e trasforma uno dei rigori con freddezza eccezionale. Fantastico!

MANONI: 6.5

Come facciamo a mettergli un semplice 6 o un S.V.? E’ vero che gioca appena venti secondi infortunandosi subito ma poi ha il coraggio di rientrare nella serie dei rigori e segnare il rigore decisivo? Quanti altri avrebbero avuto il coraggio di farlo? Non lo sappiamo ma pensiamo pochi pochi.

PIZZONI: 8

Un’altra prova maiuscola di quel connubio unico di qualità e quantità che solo sa dare e poi segna un’altro gol che ci fanno quasi perdere il conto di quanti ne ha segnati. Se rimane a questi livelli di forma per un altro mese e mezzo l’Olympic non deve precludersi nessun traguardo.

TARALLO: 8+

Un anno fa avevamo accolto le sue 15 presenze stagionali come un piccolo miracolo. Oggi che ha collezionato ben 16 partite (e che partite) siamo costretti ad aggiornare il nostro stupore per la carriera di questo giocatore unico. Quando la notte era più buia Filiberto si è caricato la squadra sulle spalle e ha segnato tre gol memorabili, uno addirittura senza senso in cui danzava come una libellula sui nasi dei coccodrilli affamati che erano i difensori del CTO. Non segnava in gare ufficiali dal 5 dicembre scorso e sceglie la notte più importante per tornare a brillare perchè Tarallo è una stella che non muore mai.

FORMICA: 8

Con lui in campo l’Olympic è un’altra squadra. Anche se non segna Fabio ha l’eccezionale potere di catalizzare il gioco offensivo della squadra facendola salire guadagnando centimetro su centimetro proprio come diceva Al Pacino nel famoso discorso. In questa impresa gialloblù non ha trovato il gol ma due assist fondamentali.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 3-5

MERCOLEDI’ 17 MAGGIO 2023, ORE 22.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1222

COPPA DI LEGA HONEY, QUARTI DI FINALE, ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

3-5 (2-2)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

Ormai lo sappiamo: le squadre composte da ragazzi giovani creano all’Olympic una sorta di disordine. Non ce ne vogliano tutti i componenti della squadra, l’età che avanza, al cospetto ovviamente di compagini formate da ragazzi che non superano i venticinque anni, la più delle volte fa la differenza. La tecnica e l’esperienza basta in certi casi ad arginare la vitalità degli avversari, esempio lampante la partita di qualche settimana fa contro i Wolves, ma non sempre la serata è quella giusta.

Che l’Olympic sia la mina vagante di questo torneo ormai è assodato. La qualificazione in Champions League, inaspettata e meritata, ha dato ai gialloblu la consapevolezza che ogni avversario è battibile se un cervello lucido e l’unione di squadra vanno a braccetto. La sconfitta certamente resta, meno grave rispetto a quello visto in campo, resta anche un po’ di confusione a livello tattico, sicuramente da rivedere e la spia della riserva è quasi perennemente accesa, ma la speranza per la gara di ritorno a cui si sono aggrappati i ragazzi è sicuramente ammirabile. In questo caso mi viene da pensare un mantra di un nostro compagno di squadra: “dove non arrivano le gambe, arriva il cuore”.

Nella serata di ieri sera Perrone, causa lavoro, è costretto all’assenza, così come Atzeni, Palazzo, Formiconi e Rencricca. Manoni, che sembra calcare le orme podistiche di Montaldi, torna dopo tre settimane. A lui si aggiunge  Cascone, la cui ultima presenza risaliva al 31 gennaio scorso, che cancellava l’addio al calcio, tornando nelle file giallo-blu almeno per una notte. Belli, Formica, Tarallo, Pizzoni e Montaldi rappresentavano lo zoccolo duro.

La partita dell’Olympic possiamo dividerla in tre parti: i primi dieci minuti in cui Montaldi segna di sinistro, Pizzoni raddoppia di punta dopo una bella incursione, qualche altra bella conclusione che impensieriscono il portiere, danno forse un’immagine errata di quello che sia poi il vero andamento del match. Il 2 a 0 è protetto dalle parate di Belli, in formato olimpico in questo ultimo mese, mentre il baricentro dell’Abdalla cominciava ad alzarsi. Il portiere gialloblu veniva tradito dall’autorete di Montaldi, per poi arrendersi definitivamente a fine primo tempo al pareggio della squadra in maglia viola.

Nella ripresa i giallo-blu sembrano restare con la testa in panchina. Gli avversari come un martello compressore si abbattono sui nostri con continuità ed audacia. In fase di impostazione l’Olympic sembra lenta, prevedibile ed il portiere avversario è solo uno spettatore non pagante. I tre gol arrivano nell’arco di quindici minuti ma potevano essere molti di più se i ragazzi avversari fossero stati meno leziosi. Quel maledetto quarto d’ora in cui l’Olympic, come un pugile alle corde, lotta tra il gettare la spugna per non perdere con un K.O. ed è forse qui che tutta la squadra si riconosce, la voglia di non arrendersi nonostante le ossa rotte riesce a riaprire il discorso qualificazione con Formica fermando il tabellino finale sul 5 a 3.

Il primo round lo vince l’Abdalla. Se sconfitta doveva essere, l’importante era farla avvenire con uno scarto minimo in virtù di un discorso di ripescaggio ad un’eventuale semifinale. Ovviamente nessuno vuole aggrapparsi a ciò e i nostri nel ritorno tra una settimana venderanno cara la pelle per ribaltare lo svantaggio patito ieri, cercando di ripetere una serata memorabile in perfetto stile Olympic.

LE PAGELLE

BELLI: 7

Incolpevole sui cinque gol. Stoico in tutte le altre situazioni di pericolo. Emiliano sta tenendo in piedi la squadra grazie ai suoi guantoni. Vediamo i suoi miglioramenti partita dopo partita. Grazie a qualche consiglio ha migliorato la posizione e le uscite basse.

MANONI: 6

Doveva dare quel quid in più grazie alla lettura dei cambi ed in fase d’impostazione. Purtroppo non ha inciso maniera positiva ed a tratti ci è sembrato un pesce fuor d’acqua. Forse un po’ di nervosismo ha influito nella sua prestazione.

PIZZONI: 6.5

L’ultimo baluardo e l’ultimo ad arrendersi. Sicuramente il più in forma di quelli in campo (portiere escluso). Ottimo fluidificante con licenza di accentrarsi e battere il portiere per il momentaneo raddoppio. L’Olympic ha bisogno dello spirito di Alessandro, ma soprattutto della sua corsa.

MONTALDI: 6

Primi 10 minuti da funambolo con un tiro poco sopra la traversa, un gol di sinistro ed altre belle giocate. Sembrava la serata dell’ennesimo, perfetto, addio stagionale e invece dopo la sfortunata autorete va in totale confusione.

TARALLO: 6

Gioca da centrale difensivo. Un po’ confusionario e con poche idee in testa. Quando il piede è ben collegato al cervello la differenza è netta, ma ieri ci è sembrato sotto tono anche se non ha smesso mai di mollare.

FORMICA: 6+ capitano

Il gol della speranza qualificazione viene da lui. Le sue giocate durante la partita danno uno spiraglio di luce che vengono smorzate, quasi sempre, dalla mancata precisione in fase offensiva.

CASCONE: 6

Ha risposto presente nell’ultima chiamata della disperazione per raggiungere quota sette giocatori. Apprezziamo l’impegno nonostante una forma fisica alquanto precaria dove non riesce ad impensierire portiere e i difensori avversari. Nonostante ciò anche lui è l’ultimo ad arrendersi e a rientrare in campo malgrado i tanti dolori muscolari.

ARTICOLO E PAGELLE SCRITTI DA SIMONE MONTALDI

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 4-8

MERCOLEDÌ 10 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1221

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

4-8 (2-3)

MARCATORI: 2 ATZENI G., 1 PALAZZO, 1 PIZZONI

La maledizione del Mo’viola non si placa nemmeno al settimo tentativo. Per sette volte abbiamo affrontato i viola in questa stagione per sette volte ne siamo usciti con le ossa rotte. Ieri si giocava l’ultima giornata della prima fase della Capo Five League: l’Olympic poteva mettere le mani sul secondo posto nel girone mentre il Mo’viola poteva al massimo puntare al quinto posto non avendo mai vinto finora in questo torneo. L’Olympic scendeva in campo con Belli, Formiconi, Pizzoni, Montaldi, Perrone, Atzeni e Palazzo. I viola schieravano due giovanissimi attaccanti tutta tecnica ma nonostante ciò per tutto il primo tempo la nostra difesa reggeva bene e la partita era equilibrata. Anzi, il vantaggio di Palazzo faceva anche ben sperare per un buon risultato ma prima dell’intervallo alcuni errori individuali a centrocampo permettevano agli avversari di ribaltare il punteggio e andare al cambio campo sul 2 a 3.

Il grande errore della nostra squadra è stato quello di cominciare il secondo tempo senza pazienza, senza attenzione alla fase difensiva. Probabilmente c’è stata fretta di andare a pareggiare e si sono lasciati troppi spazi sulla trequarti. In quelle terre di nessuno i due attaccanti in maglia viola hanno imperversato e creato quell’irreparabile gap nel punteggio che alla fine ha deciso l’incontro. Nella seconda parte della ripresa l’Olympic ha ripreso le misure agli avversari ma non è più riuscita a riprendere l’incontro, ormai incanalato verso la vittoria del Mo’viola. L’Olympic in questa serata storta non ha potuto contare sulla migliore forma di alcuni interpreti e a livello di squadra c’è stata anche una generale mancanza di spunti in attacco dove abbiamo sbagliato parecchio. Ci si è messa anche la solita sfortuna con altri tre pali che si aggiungono alle decine di montanti colpiti in questa stagione.

Con questi risultati l’Olympic termina la prima fase al terzo posto e dovrà affrontare la seconda classificata del girone di Vitinia nei quarti di finale di Champions League. In caso di sconfitta i gialloblù giocheranno l’Europa League così come è avvenuto nel torneo invernale. La nostra squadra ha tre competizioni in cui provare ad ottenere un risultato e dodici giocatori motivatissimi pronti a non lasciare nulla sul campo.

PAGELLE

BELLI: 6+

In questo periodo fa il suo e anche molto di più. Nulla da dire.

FORMICONI: 6

Soffre delle sbandate generali della squadra ma non commette grandissimi errori personali. Prima partita della prima fase in cui non va in gol.

ATZENI G. : 6+

Nel finale suona la carica con una doppietta e tanti altri tentativi verso la porta avversaria. In generale è lui che fa girare la squadra. Da segnalare che con il calcio di rigore trasformato nel finale ha rotto l’incantesimo dei rigori sbagliati dall’Olympic che durava da quasi due anni. Raggiunge i 95 gol in gare ufficiali, supera Fabio Tagliaferri (fermo a 93) e si insedia al dodicesimo posto della classifica generale.

PIZZONI: 6

Un gol e un assist per lui. Serata di traguardi a livello statistico per lui: con questo gol, il numero 49 in gare ufficiali della sua carriera, raggiunge Gianluca Sacchi al diciassettesimo posto della classifica di tutti i tempi. Inoltre, con la presenza generale numero 78, è ad una sola gara dall’entrare nella top 20 di tutti i tempi.

PERRONE: 6 capitano

Corre, combatte, qualche tiro finito fuori.

MONTALDI: 6

Non una prestazione brillantissima ma ci consoliamo con la notizia che sarà disponibile ancora per qualche settimana.

PALAZZO: 6

Si vede che non sta bene, sbaglia molti stop e appoggi, si impegna molto ma non riesce proprio a garantire il suo solito apporto. Riesce comunque a segnare il gol del provvisorio 1 a 0 ed è un bene perchè in gare ufficiali era a secco da fine febbraio.

OLYMPIC 1989 F.C. – WOLVES 5-3

MARTEDI’ 2 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1220

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – WOLVES

5-3 (1-2)

MARCATORI: 1 ATZENI G., 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

VITTORIA CAPOLAVORO!!! Al fischio finale di Olympic – Wolves i nostri giocatori esultano per una vittoria meritata, sofferta, fortemente voluta e dai toni eroici. Da due stagioni abbiamo imparato a gioire di ogni piccolo successo perchè sappiamo che giocare contro formazioni composte da giocatori ventenni e sperare di portare a casa punti è spesso complicatissimo. Per questo abbiamo imparato a festeggiare ogni singolo tackle riuscito, ogni gol, ogni recupero sui nostri giovanissimi avversari ma quando arriva una vittoria come quella di ieri non possiamo frenare l’entusiasmo che sfocia come un fiume in piena dai nostri cuori. Vigilia complicata quella di Olympic – Wolves, gara valevole per la quarta giornata di Capo Five League: Formiconi annunciava di essere in condizioni “pietose” ma dichiarava che mai avrebbe lasciato la squadra in difficoltà. Tarallo dava forfait per infortunio, Perrone sta attraversando un cattivo periodo di salute e di forma, Atzeni sta recuperando la giusta condizione atletica e Montaldi, chiamato all’ultimo momento, era fermo da più di un mese. In più, dopo dieci minuti di gioco, Belli richiamava la panchina facendo segno di aver sentito la classica “tiratina” all’inguine. Che fare? L’unica era stringere i denti e trovare le forze chissà dove, forse solo in fondo al cuore. il vantaggio arrivava grazie a Formica che podo dopo si mangiava il raddoppio ma prima dell’intervallo i Wolves ribaltavano il punteggio andando al riposo sull’1 a 2. I viola avversari avevano lì davanti un paio di giocatori che tiravano davvero forte e infatti il loro gol dell’ 1 a1 arrivava proprio così, con una bomba da fuori area.

Ma i gialloblù non mollavano, pur iniziando malissimo la ripresa non mollavano e subivano anche la rete dell’1 a 3. Da lì in poi sembrava fosse finita, con i viola in vantaggio di due gol e solo mezzo tempo da giocare. In quel momento la Dea Fortuna ci dava una piccola mano perchè un tiro potente di Atzeni finiva sulla coscia di Formiconi e poi dentro la rete, in stile Pippo Inzaghi a Istanbul nel 2007. Poi arrivava il 3 a 3 firmato da Montaldi, il 4 a 3 di Pizzoni e nel finale il tiro libero di Atzeni che buttava giù la porta e con essa le speranze residue dei nostri avversari.

Il tabellino alla fine recitava Olympic 5 – Wolves 3 per una vittoria che aveva il sapore epico del sudore, del sacrificio, dell’esperienza che batte la gioventù, del vecchio leone che dice al giovane branco che ancora non è il tempo per passare lo scettro di re. Brava Olympic, ancora una volta hai scritto una pagina di storia.

PAGELLE

BELLI: 7+

Un’altra prestazione gigantesca, un’altra serata in cui gli avversari lo maledicono. All’inizio del match sente dolore all’inguine e gioca tutto l’incontro con lo spettro di un infortunio sulle spalle ma sfodera la classica grinta dei campioni in queste situazioni e alla fine mette un altro tassello importante verso la Pigna d’oro 2023.

FORMICONI: 7

“Sto male ma non vi lascio in difficoltà”. Basterebbero queste parole per dargli un bel voto ma nella sua serata non c’è solo il sacrificio, c’è anche una prova senza errori, di grande movimento e poi c’è il quinto gol nel torneo. A metà secondo tempo si fa male e rimane in campo per giocare. Noi speriamo che non sia nulla di serio.

PIZZONI: 7

Un’altra prestazione da incorniciare in una notte da ricordare. Segna anche un gol fondamentale, il quarto in questo torneo in cui le reti vengono quasi tutte dalla difesa. Presenza stagionale numero 22, non aveva mai giocato così tanto nell’Olympic nemmeno nel suo anno migliore, quel 1999/200 in cui l’Olympic vinse il Campionato della Pace.

ATZENI G. : 7

A inizio 2023 era parso appesantito e lui aveva voluto lasciare momentaneamente le gare ufficiali per dedicarsi alla corsa e al ripristino della migliore forma atletica e fisica. Ieri è sceso in campo dopo tanti chilometri di corsa e si è visto che non aveva la mobilità dei tempi migliori e che le gambe erano imballate. Nonostante ciò ha dato il suo e ha segnato un gol e mezzo (il tiro libero più il missile deviato in porta da Formiconi). Lo aspettiamo a breve nella migliore forma possibile.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano sta vivendo un momento di difficoltà a causa di qualche problemino di salute ma anche lui tiene duro e permette ai compagni di tirare il fiato. Alla fine dei conti servono anche queste piccole cose per rendere possibili certe vittorie.

MONTALDI: 7

Un’altra tipica storia da Olympic: Simone non giocava da più di un mese, anche lui era fuori forma eppure dopo il forfait di Tarallo ha risposto subito presente alla chiamata e ha dato il suo apporto alla vittoria. A noi è piaciuto soprattutto come centrale difensivo anche se il gol che realizza l’ha fatto da centravanti vero ed è stato decisivo per la vittoria. Rete in gare ufficiali numero 205, per la cronaca glie ne mancano 14 per agganciare Stefano Tagliaferri al quinto posto della classifica cannonieri di tutti i tempi

FORMICA: 7+

Bisognerebbe scrivere un libro sulla bravura di Fabio nel farsi fare falli, nel guadagnare punizioni pericolose e di conseguenza tiri liberi. Ieri questa è stata la sua caratteristica principale ma non bisogna dimenticare la concentrazione e l’amore per la maglia dimostrato (si vedeva che ci teneva) e il gol con cui ha sbloccato la partita.

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR 2-5

GIOVEDI’ 27 APRILE 2023, ORE 21

GARA 1219

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR

2-5 (1-2)

MARCATORI: 1 FORMICONI, 1 PERRONE

Capo Five League 2023, terza giornata: l’Olympic affrontava il Sirviasspor per cercare di tornare alla vittoria dopo la sconfitta di dieci giorni fa contro l’Abdalla Team. I gialloblù dovevano rinunciare a Formica e Rencricca ma ritrovava Belli, Marino e Manoni che si aggiungevano ai confermati Perrone, Tarallo, Formiconi, Palazzo e Pizzoni.

Cominciava davvero bene l’Olympic: corta, attenta, concentrata. I gialloblù giocavano un gioco semplice, facevano girare palla e sorprendevano i giocatori del Sirviasspor che evidentemente avevano immaginato un’altro avversario e preparato un piano partita differente. Il vantaggio dell’Olympic era giusto e meritato: L’Olympic attaccava in tre, trovava spazi in contropiede, la palla arrivava a Perrone che dalla trequarti sfruttava lo spazio concessogli dai difensori e lasciava partire un tiro. La conclusione era forte ma centrale ma colpiva la caviglia di un difensore e finiva alle spalle del portiere. Segnato l’ 1 a 0 i nostri continuavano a giocare bene ma qualcosa si rompeva attorno al ventesimo del primo tempo quando la squadra smetteva di giocare quel calcio semplice e e fruttuoso: si perdevano le distanze, si tardavano i passaggi e il Sirviasspor era bravo a sfruttare queste défaillance segnando due gol (il secondo su rigore) e andando all’intervallo sull’ 1 a 2.

Il riposo tra i due tempi sarebbe dovuto servire come tempo per ritrovare le giuste idee invece la ripresa si apriva come si era chiusa la prima frazione e arrivavano altri due gol dei bianco rossi sempre per la mancanza di concentrazione e di applicazione dei nostri. Nell’ultimo quarto di gara i nostri si ritrovavano parzialmente riuscendo a costruire qualche occasione di gol, Formiconi accorciava le distanze ma anche gli avversari andavano in gol.

La partita finiva sul 2 a 5 per il Sirviasspor e l’Olympic tornava negli spogliatoi con tanta amarezza e frustrazione. Perchè la nostra squadra ad un certo punto si è innervosita perdendo le certezze fin lì guadagnate? Perchè non si è avuta l’applicazione per mantenere quel buon livello di gioco dei primi venti minuti? Altre volte abbiamo spiegato il calo di gioco con un calo atletico al cospetto di avversari più giovani ma questa volta non ce la sentiamo di addurre questa attenuante perchè i nostri stavano giocando bene facendo correre la palla e non stavano spendendo energie fisiche.

Lo step di crescita tecnico e tattico c’è stato per la nostra squadra, quello fisico e atletico non avverrà mai, lo sappiamo, ma forse possiamo chiedere all’Olympic di crescere nella concentrazione che serve per mantenere il gioco visto ieri sera per troppo poco tempo. Abbiamo giocato ottimamente per venti minuti ma anche questa volta una frase di Filiberto Tarallo definisce la situazione: “per vincere servono cinquanta minuti di concentrazione”. Vero, verissimo, la strada per il successo è quella.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Il miglior gialloblù in campo: sempre pronto e concentrato, blocca ogni tiro, non gli sfugge nulla e non ha nessuna colpa sui gol. Il suo finale di stagione sta diventando un crescente eccezionale.

Presenza in gare di tornei numero 80, stacca Montaldi e si insedia all’ottavo posto della classifica generale.

MANONI: 6

Roberto non giocava una gara ufficiale dal 31 gennaio scorso e la sua assenza si era sentita. Tosto come un macigno sulla strada di Will il Coyote.

FORMICONI: 6

Diciottesima presenza stagionale, regolare, affidabile come una Panda e poi in questa stagione si conferma goleador di partita in partita infatti nel finale di gara segna la quarta rete in questo torneo diventando l’attuale capocannoniere dell’Olympic nella competizione.

PIZZONI: 6

Degno contraltare di Formiconi sulla fascia destra, non sbaglia un passaggio.

PERRONE: 6 capitano

Buona prestazione, praticamente non commette mai errori in difesa e a inizio partita porta in vantaggio l’Olympic con un tiro bello e fortunato che trova la deviazione di un difensore. Nel finale si butta nel clima da corrida scornandosi con Cristian Birof in un bel duello duro ma sempre leale.

MARINO: 6

Veste il numero 10 e come succede in molti casi rappresenta la croce e la delizia della squadra: inventa, fa girare la squadra, trova un bel assist per Formiconi ma sbaglia anche troppi passaggi e si innervosisce battagliando verbalmente con gli avversari.

TARALLO: 6

Contro l’Abdalla Team era sembrato in calo mentre ieri ha combattuto senza molti duelli fisici con i giovani avversari senza mai avere la peggio. Un leone!

PALAZZO: 6

Si sbatte tantissimo ma i gol non arrivano anche se li meriterebbe. Rappresenta un bel valore aggiunto per l’Olympic perché è capace di occupare più ruoli ma forse questo gli sottrae lucidità al momento di battere a rete.