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OLYMPIC 1989 F.C. – GUNNERS 2-2

MERCOLEDÌ 7 GIUGNO 2023, ORE 21G

GARA 1224

HILL23 VITINIA

CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE 2023, QUARTI DI FINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – GUNNERS

2-2 (2-2)

MARCATORI: 2 ATZENI G.

Questa Olympic che non vuole smettere di stupire ne ha combinata un’altra delle sue. Ieri è cominciata ufficialmente la Champions League estiva e i gialloblù erano attesi ad uno sconto per il quale tutti i bookmakers la davano per spacciata. I nostri avversari erano i Gunners, vincitori della Champions invernale e dati per vittoriosi all’85% dall’algoritmo del sito del torneo. La gara di andata si è giocata a Vitinia, tra fumi di carne alla griglia e mamme in forma che giocano a padel. Non ti vorresti staccare da quel villaggio turistico che è vicino agli spogliatoi dell’Hill23 ma la squadra si dirige al campo, lunghissimo rispetto a quello dell’Honey. A centrocampo i due capitani, Marino chiede con cautela al capitano avversario quanti anni ha e quello risponde “quasi ventisei!”. I gialloblù si fanno una risata e si posizionano in campo con serenità perché ormai il gap d’età non fa più notizia e soprattutto in campo non si sente perché i nostri, citando l’assente Formiconi, “sentono puzza d’impresa” e cominciano a giocare alla grande.

L’Olympic è la prima a colpire e l’1 a 0 porta la firma di Gianluca Atzeni imbeccato da Rosario Palazzo. Dietro si trema poco perché la linea gialloblù è impermeabile e Perrone è in ottima serata. Il pareggio purtroppo arriva ma poco dopo Atzeni colpisce ancora dimostrando che l’Olympic non sta giocando per allenarsi in vista dell’Europa League ma anche per provare ad entrare tra le prime quattro del torneo. I nostri sono perfetti o quasi e quel quasi vale il pareggio dei Gunners prima dell’intervallo. Nella ripresa sfioriamo il gol due volte con Palazzo e poi con Marino, Atzeni e Tarallo mentre i rossi avversari provano soprattutto da lontano ma trovano in Perrone un muro più solido del vecchio Highbury.

Il finale di gara è gestito in tranquillità dai nostri che chiudono questa trasferta di fine primavera sul 2 a 2. Il ritorno è previsto per martedì prossimo: sarà una partita per cuori forti che potrebbe andare più in là dei tempi regolamentari. Cosa possiamo chiedere alla squadra che fin qui ci ha regalato tante notti magiche? Un’altra notte per sognare!

PAGELLE

PERRONE: 7+ capitano

Il capitano ha ripreso la forma di vecchi tempi tra i pali dopo un periodo in cui sembrava aver dimenticato le gesta del suo passato da estremo difensore. I Gunners ci provano spesso dalla distanza e lui fa buona guardia, poi le ferma anche da dentro l’area capitolando solo in due occasioni in cui non poteva fare nulla. A fine partita gli avversari gli dicono che assomiglia a Wesley Sneijder, cosa che finora aveva detto solo sua madre.

RENCRICCA A. : 7

Il Libero di Centocelle non vestiva la maglia dell’Olympic da quasi due mesi (ultima presenza il 17 aprile) e non ci aspettavamo da lui una prestazione così convincente come quella offerta ieri sera. Il repertorio è quello dei tempi belli: testa fredda e concentrata, anticipi, tackle, sparacchiate in tribuna quando serve. È mancato il gol ma per quello c’è sempre tempo.

ATZENI G. : 7+

O-n-n-i-p-r-e-s-e-n-t-e! Raramente abbiamo visto nella nostra carriera giocatori in grado di giocare a tutta fascia partendo dalla difesa, correre a centrocampo come un treno e arrivare in zona d’attacco con abbastanza fiato e lucidità per scaraventare la palla in rete con una forza tale da sembrare ancora un ragazzino. Quando in difesa sembra Maldini, a centrocampo Pirlo e in attacco Ibrahimovic che vuoi di più? Nota a margine: doppietta per lui.

MARINO: 7

Se segnava, se segnava… ha avuto un paio di palle gol pulite che se solo una fosse entrata allora staremmo parlando di una prova memorabile. Nonostante l’assenza di gol ha comunque offerto un’ottima prova sulla fascia destra completando un trio difensivo dalla tecnica paragonabile ad un pacchetto di trequartisti.

PIZZONI: 7

Ci sono giocatori che garantiscono sempre il 6 in pagella e pochi altri, e Sandro è di questi, che garantiscono un 7 fisso come voto. Noi, semplicemente, non ricordiamo un suo errore.

TARALLO: 7

Più a suo agio sul campo lungo dell’Hill23 che per le ripide viuzze di Vitinia. Gioca in attacco alternandosi con Palazzo e rispetto al suo compagno di reparto garantisce più movimento di palla. Ha qualche possibilità di battere a rete ma manca il bersaglio.

PALAZZO: 7

Qualche settimana fa l’avevamo visto molto scarico e carente di forma atletica mentre ieri è stato a tratti brillante e capace di impegnare da solo tutta la difesa dei Gunners. Un paio di volte se n’è andato anche da solo verso la porta avversaria ma al momento decisivo ha perso la lucidità per battere il portiere. Se ha deciso di tenersi i gol per la partita di ritorno per noi va bene.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 2-13

MARTEDÌ 30 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #117

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-13 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A: 1 FORMICA, 1 PIZZONI

MARCATORI OLYMPIC B: 8 RUGGERI, 3 SANTORO G., 1 BALDI, 1 ROSSI D.

In attesa di tappe fondamentali per il finale di stagione (quarti di Champions e semifinali di Coppa di Lega) l’Olympic riempie un buco del calendario con un allenamento in famiglia. Mancano alcuni giocatori della rosa e si è costretti a chiamare giocatori dall’esterno ma l’intento è solo quello di rimanere allenati quindi non badiamo molto a quello che si è visto in campo (davvero poco di buono a livello tattico e tecnico) e pensiamo alla serata di ieri come ad una sgambata e nulla più.

La squadra bianca schierava Perrone, Pizzoni, Atzeni padre e figlio, l’esordiente Loreti e Formica. In maglia oro invece giocavano Leoni, i viola Santoro e Rossi, Baldi, Ruggeri e Tarallo. Il primo tempo aveva ancora le sembianze di una partita vera perchè la presenza di Ruggeri come al solito sparigliava molto gli equilibri a livello atletico ma tutto sommato la squadra bianca teneva botta. Nel secondo tempo invece non c’era partita perchè Perrone e compagni perdevano le distanze e gli avversari imperversavano segnando una caterva di gol. Cosa ci portiamo dietro di questa serata? Qualcosina da annotarci per il finale di stagione: Leoni è il secondo portiere di cui l’Olympic avrebbe bisogno dopo l’infortunio di Belli e Ruggeri sarebbe un rinforzo eccezionale.

PAGELLE SQUADRA BIANCA

PERRONE: 5.5 capitano

Prestazione in linea con quella della squadra: primo tempo tiene poi la squadra avversaria tracima e lui passa la serata più per terra che in piedi.

ATZENI G. : 5.5

Avvio non positivo, dal quindicesimo circa in poi molto meglio.

PIZZONI: 6

Anche lui fa errori ma interpreta l’allenamento come fosse una partita vera e questo gli vale la sufficienza.

LORETI: 6

All’esordio assoluto nel mondo Olympic, un po’ a corto di fiato, perde lucidità nel secondo tempo.

ATZENI D. : 6

Non trova mail guizzo giusto ma corre, si impegna e suda per tutto l’incontro. Nel finale avrebbe la chance giusta per battere Leoni ma il portiere azzurro vestito gli nega la gioia del gol.

FORMICA: 5.5

La squadra non si appoggia su di lui quindi non riesce a dare il suo solito contributo. Segna un gol bellissimo alla Ibrahimovic nel primo tempo che non vediamo l’ora di rivedere.

PAGELLE SQUADRA ORO

LEONI: 7

Edoardo ci dà ancora una volta l’impressione di essere un portiere di classe superiore. Para autentici missili scoccati anche da pochi passi e sembra non avere punti deboli. La società sta lavorando ad un suo tesseramento per il finale di stagione.

SANTORO G. : 6.5

Uomo ovunque del centrocampo in maglia oro. Nella ripresa è incontenibile e in totale segna una tripletta.

BALDI: 6.5

Diamo il bentornato al “Talentino” che sembra in buona forma nonostante non vedesse il campo dal 22 marzo. Buone le combinazioni con Santoro e Ruggeri e bello il gol nel finale di gara.

TARALLO: 6.5 capitano

La squadra bianca gli lascia ampi spazi e lui spadroneggia.

RUGGERI: 6.5

Uno come lui in serate come queste fa la differenza tra una squadra normale e una che domina la partita. Segna otto gol.

ROSSI D. : 6

C’è gloria anche per lui grazie ai passaggi di Santoro, Ruggeri e Tarallo. Segna un gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 6-4 (5-3 d.c.r.)

MERCOLEDÌ 24 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1223

COPPA DI LEGA HONEY, QUATTI DI FINALE, RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

6-4 (2-2) 5-3 ai calci di rigore

MARCATORI: 3 TARALLO, 2 ATZENI G., 1 PIZZONI

Ci sono serate troppo emozionanti da ricordare perchè impossibili per il nostro cervello da decifrare nella loro unicità. La serata di ieri appartiene a quelle perchè il nostro cuore e la nostra mente sono state sollecitate da così tante emozioni che non riusciranno mai a ricordare quello che è successo nella loro completezza ma solo attraverso mille frammenti disordinati ma incancellabili. Cominciamo a raccontare quello che è successo finchè la palla era ferma: l’Olympic doveva recuperare la sconfitta della gara di andata contro il CTO Abdalla Team. I gialloblù avevano perso per 5 a 3 ma erano convinti di poter ribaltare il risultato. Questa sicurezza è andata man mano sfumando man mano che le defezioni aumentavano e la rosa si sgretolava. Rispetto a sette giorni prima mancavano Montaldi (per lui la stagione è finita per impegni lavorativi) e Cascone e lunedì arrivava il colpo più duro ovvero l’infortunio di Belli, il giocatore più in forma della stagione che tante volte ci aveva tenuto a galla con le sue parate. A questo punto chi poteva schierare l’Olympic? In porta ci si metteva un acciaccato Perrone davanti al quale giocavano Atzeni, Pizzoni, Tarallo, Formica e Manoni. Poi cominciava la partita ma non passava nemmeno un minuto che Manoni doveva abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Il piano partita saltava perchè ora l’Olympic doveva giocare per cinquanta minuti senza cambi contro una squadra di ragazzetti che avevano anche due gol di vantaggio. i nostri si abbattevano? Nemmeno per sogno perchè prima di tutto amano giocare e allora hanno giocato e quando Pizzoni ha segnato l’ 1 a 0 era come se nulla fosse. I nostri giocavano ancora, sudavano come bestie da soma, sbagliavano anche, ma si aiutavano e poi Perrone parava anche con il ginocchio che urlava di dolore ma il capitano nascondeva quell’urlo con le sue grida e non lo sentiva. Il CTO ribaltava anche il punteggio ma prima dell’intervallo un infinito Tarallo pareggiava. Poi scoccava il venticinquesimo e in panchina tre borracce d’acqua piene venivano svuotate in pochi secondi.

Secondo tempo, il tempo degli eroi che non ti aspetti ma che tutti noi meritiamo. Cominciano i venticinque minuti più belli di quest’anno e Tarallo l’inaugura con un gol che vale il 3 a 2. I nostri esultano e cominciano a pensare al forcing finale per tentare la qualificazione ma da questo momento comincia il periodo più brutto per la nostra squadra. I nostri giocatori sbagliano molto, gli avversari costruiscono tante occasioni e poi pareggiano e sull’abbrivio passano in vantaggio ribaltando l’esito del passaggio del turno.

Siamo sul 3 a 4 e manca pochissimo, prende palla Tarallo e quel capoccione terribile si infila in mezzo a due difensori in dribbling senza passarla. Ma li supera, poi ne supera un terzo, vede il portiere e lo batte: 4 a 4, partita riaperta! Chi manca a questa partita leggendaria? Atzeni. Il numero 5 finora ha realizzato un assist e preso un palo ma decide di salire in cattedra e insegnare calcio ai ragazzi segnando un gol di potenza. A questo punto l’Abdalla Team perde coraggio e sicurezze, vede il traguardo ma ha paura e allora un loro difensore si avventura sulla trequarti cercando di saltare proprio Atzeni ma il nostro giocatore gli ruba palla, fa qualche passo e batte il portiere per il 6 a 4.

Mancano ora i tre minuti di recupero più lunghi della storia, i nostri sono scaltri, li fanno passare senza rischiare nulla e l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari. Il quarto di finale si deciderà ai calci di rigore. Fin qui è stata una partita storica, ora comincia la leggenda, l’epica gialloblù.

I nostri tirano per prima, segna Pizzoni e per poco Perrone non para il primo tiro avversario. Seconda serie: segna Formica e anche i viola avversari. Terza serie, si avvicina Tarallo e c’è un po’ di timore perchè in queste occasioni, spesso, il miglior giocatore della partita poi sbaglia il rigore. Da quando Baggio non gioca più non è più domenica ma per l’Olympic è ancora domenica e il Filiberto infila la sfera sotto il sette. Anche il CTO segna: 3 a 3. Quarta serie: segna Atzeni poi Perrone gela l’urlo dell’Abdalla parando la loro quarta conclusione. Match point: chi tira? Perrone o Manoni, infortunato, che ha giocato appena una ventina di secondi? Il capitano cede la chance al compagno che prende la rincorsa, tira e manda in paradiso i gialloblù.

L’arbitro fischia la fine dopodiché solo abbracci e lacrime: l’Olympic, meritatamente, è in semifinale e questa serata la si racconterà ai nipoti davanti al caminetto.

PAGELLE

PERRONE: 8 capitano

In questo periodo sostituire Belli non è facile nemmeno per Mike Maignan, figuriamoci per un Perrone con mezzo ginocchio su due funzionante. Il capitano, per non sentire dolore, comincia a spalmarsi olio di canfora sul ginocchio dal pomeriggio e quando arriva al campo e così eccitato dall’atmosfera di agonismo che non sbaglia nulla sventando quasi tutte le occasioni create dall’Abdalla Team. Nel periodo migliore dei viola ha il merito di infilare tre quattro parate decisive poi nella lotteria dei rigori finali para il quarto tiro avversario.

ATZENI G. : 8

Nel riscaldamento guarda la sua bella maglia gialla e blu dell’Olympic ricordando in che serata storica l’avesse già indossata. Il richiamo era alla finale di Summer Cup 2021 quando l’Olympic di Ruggeri vinse ai rigori contro il Cosmos e mai accenno fu più profetico visto che questa partita è andata esattamente come quella di due anni fa. In campo, il leone ruggisce ancora, segna una doppietta, fa un assist e trasforma uno dei rigori con freddezza eccezionale. Fantastico!

MANONI: 6.5

Come facciamo a mettergli un semplice 6 o un S.V.? E’ vero che gioca appena venti secondi infortunandosi subito ma poi ha il coraggio di rientrare nella serie dei rigori e segnare il rigore decisivo? Quanti altri avrebbero avuto il coraggio di farlo? Non lo sappiamo ma pensiamo pochi pochi.

PIZZONI: 8

Un’altra prova maiuscola di quel connubio unico di qualità e quantità che solo sa dare e poi segna un’altro gol che ci fanno quasi perdere il conto di quanti ne ha segnati. Se rimane a questi livelli di forma per un altro mese e mezzo l’Olympic non deve precludersi nessun traguardo.

TARALLO: 8+

Un anno fa avevamo accolto le sue 15 presenze stagionali come un piccolo miracolo. Oggi che ha collezionato ben 16 partite (e che partite) siamo costretti ad aggiornare il nostro stupore per la carriera di questo giocatore unico. Quando la notte era più buia Filiberto si è caricato la squadra sulle spalle e ha segnato tre gol memorabili, uno addirittura senza senso in cui danzava come una libellula sui nasi dei coccodrilli affamati che erano i difensori del CTO. Non segnava in gare ufficiali dal 5 dicembre scorso e sceglie la notte più importante per tornare a brillare perchè Tarallo è una stella che non muore mai.

FORMICA: 8

Con lui in campo l’Olympic è un’altra squadra. Anche se non segna Fabio ha l’eccezionale potere di catalizzare il gioco offensivo della squadra facendola salire guadagnando centimetro su centimetro proprio come diceva Al Pacino nel famoso discorso. In questa impresa gialloblù non ha trovato il gol ma due assist fondamentali.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 3-5

MERCOLEDI’ 17 MAGGIO 2023, ORE 22.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1222

COPPA DI LEGA HONEY, QUARTI DI FINALE, ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

3-5 (2-2)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

Ormai lo sappiamo: le squadre composte da ragazzi giovani creano all’Olympic una sorta di disordine. Non ce ne vogliano tutti i componenti della squadra, l’età che avanza, al cospetto ovviamente di compagini formate da ragazzi che non superano i venticinque anni, la più delle volte fa la differenza. La tecnica e l’esperienza basta in certi casi ad arginare la vitalità degli avversari, esempio lampante la partita di qualche settimana fa contro i Wolves, ma non sempre la serata è quella giusta.

Che l’Olympic sia la mina vagante di questo torneo ormai è assodato. La qualificazione in Champions League, inaspettata e meritata, ha dato ai gialloblu la consapevolezza che ogni avversario è battibile se un cervello lucido e l’unione di squadra vanno a braccetto. La sconfitta certamente resta, meno grave rispetto a quello visto in campo, resta anche un po’ di confusione a livello tattico, sicuramente da rivedere e la spia della riserva è quasi perennemente accesa, ma la speranza per la gara di ritorno a cui si sono aggrappati i ragazzi è sicuramente ammirabile. In questo caso mi viene da pensare un mantra di un nostro compagno di squadra: “dove non arrivano le gambe, arriva il cuore”.

Nella serata di ieri sera Perrone, causa lavoro, è costretto all’assenza, così come Atzeni, Palazzo, Formiconi e Rencricca. Manoni, che sembra calcare le orme podistiche di Montaldi, torna dopo tre settimane. A lui si aggiunge  Cascone, la cui ultima presenza risaliva al 31 gennaio scorso, che cancellava l’addio al calcio, tornando nelle file giallo-blu almeno per una notte. Belli, Formica, Tarallo, Pizzoni e Montaldi rappresentavano lo zoccolo duro.

La partita dell’Olympic possiamo dividerla in tre parti: i primi dieci minuti in cui Montaldi segna di sinistro, Pizzoni raddoppia di punta dopo una bella incursione, qualche altra bella conclusione che impensieriscono il portiere, danno forse un’immagine errata di quello che sia poi il vero andamento del match. Il 2 a 0 è protetto dalle parate di Belli, in formato olimpico in questo ultimo mese, mentre il baricentro dell’Abdalla cominciava ad alzarsi. Il portiere gialloblu veniva tradito dall’autorete di Montaldi, per poi arrendersi definitivamente a fine primo tempo al pareggio della squadra in maglia viola.

Nella ripresa i giallo-blu sembrano restare con la testa in panchina. Gli avversari come un martello compressore si abbattono sui nostri con continuità ed audacia. In fase di impostazione l’Olympic sembra lenta, prevedibile ed il portiere avversario è solo uno spettatore non pagante. I tre gol arrivano nell’arco di quindici minuti ma potevano essere molti di più se i ragazzi avversari fossero stati meno leziosi. Quel maledetto quarto d’ora in cui l’Olympic, come un pugile alle corde, lotta tra il gettare la spugna per non perdere con un K.O. ed è forse qui che tutta la squadra si riconosce, la voglia di non arrendersi nonostante le ossa rotte riesce a riaprire il discorso qualificazione con Formica fermando il tabellino finale sul 5 a 3.

Il primo round lo vince l’Abdalla. Se sconfitta doveva essere, l’importante era farla avvenire con uno scarto minimo in virtù di un discorso di ripescaggio ad un’eventuale semifinale. Ovviamente nessuno vuole aggrapparsi a ciò e i nostri nel ritorno tra una settimana venderanno cara la pelle per ribaltare lo svantaggio patito ieri, cercando di ripetere una serata memorabile in perfetto stile Olympic.

LE PAGELLE

BELLI: 7

Incolpevole sui cinque gol. Stoico in tutte le altre situazioni di pericolo. Emiliano sta tenendo in piedi la squadra grazie ai suoi guantoni. Vediamo i suoi miglioramenti partita dopo partita. Grazie a qualche consiglio ha migliorato la posizione e le uscite basse.

MANONI: 6

Doveva dare quel quid in più grazie alla lettura dei cambi ed in fase d’impostazione. Purtroppo non ha inciso maniera positiva ed a tratti ci è sembrato un pesce fuor d’acqua. Forse un po’ di nervosismo ha influito nella sua prestazione.

PIZZONI: 6.5

L’ultimo baluardo e l’ultimo ad arrendersi. Sicuramente il più in forma di quelli in campo (portiere escluso). Ottimo fluidificante con licenza di accentrarsi e battere il portiere per il momentaneo raddoppio. L’Olympic ha bisogno dello spirito di Alessandro, ma soprattutto della sua corsa.

MONTALDI: 6

Primi 10 minuti da funambolo con un tiro poco sopra la traversa, un gol di sinistro ed altre belle giocate. Sembrava la serata dell’ennesimo, perfetto, addio stagionale e invece dopo la sfortunata autorete va in totale confusione.

TARALLO: 6

Gioca da centrale difensivo. Un po’ confusionario e con poche idee in testa. Quando il piede è ben collegato al cervello la differenza è netta, ma ieri ci è sembrato sotto tono anche se non ha smesso mai di mollare.

FORMICA: 6+ capitano

Il gol della speranza qualificazione viene da lui. Le sue giocate durante la partita danno uno spiraglio di luce che vengono smorzate, quasi sempre, dalla mancata precisione in fase offensiva.

CASCONE: 6

Ha risposto presente nell’ultima chiamata della disperazione per raggiungere quota sette giocatori. Apprezziamo l’impegno nonostante una forma fisica alquanto precaria dove non riesce ad impensierire portiere e i difensori avversari. Nonostante ciò anche lui è l’ultimo ad arrendersi e a rientrare in campo malgrado i tanti dolori muscolari.

ARTICOLO E PAGELLE SCRITTI DA SIMONE MONTALDI

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 4-8

MERCOLEDÌ 10 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1221

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

4-8 (2-3)

MARCATORI: 2 ATZENI G., 1 PALAZZO, 1 PIZZONI

La maledizione del Mo’viola non si placa nemmeno al settimo tentativo. Per sette volte abbiamo affrontato i viola in questa stagione per sette volte ne siamo usciti con le ossa rotte. Ieri si giocava l’ultima giornata della prima fase della Capo Five League: l’Olympic poteva mettere le mani sul secondo posto nel girone mentre il Mo’viola poteva al massimo puntare al quinto posto non avendo mai vinto finora in questo torneo. L’Olympic scendeva in campo con Belli, Formiconi, Pizzoni, Montaldi, Perrone, Atzeni e Palazzo. I viola schieravano due giovanissimi attaccanti tutta tecnica ma nonostante ciò per tutto il primo tempo la nostra difesa reggeva bene e la partita era equilibrata. Anzi, il vantaggio di Palazzo faceva anche ben sperare per un buon risultato ma prima dell’intervallo alcuni errori individuali a centrocampo permettevano agli avversari di ribaltare il punteggio e andare al cambio campo sul 2 a 3.

Il grande errore della nostra squadra è stato quello di cominciare il secondo tempo senza pazienza, senza attenzione alla fase difensiva. Probabilmente c’è stata fretta di andare a pareggiare e si sono lasciati troppi spazi sulla trequarti. In quelle terre di nessuno i due attaccanti in maglia viola hanno imperversato e creato quell’irreparabile gap nel punteggio che alla fine ha deciso l’incontro. Nella seconda parte della ripresa l’Olympic ha ripreso le misure agli avversari ma non è più riuscita a riprendere l’incontro, ormai incanalato verso la vittoria del Mo’viola. L’Olympic in questa serata storta non ha potuto contare sulla migliore forma di alcuni interpreti e a livello di squadra c’è stata anche una generale mancanza di spunti in attacco dove abbiamo sbagliato parecchio. Ci si è messa anche la solita sfortuna con altri tre pali che si aggiungono alle decine di montanti colpiti in questa stagione.

Con questi risultati l’Olympic termina la prima fase al terzo posto e dovrà affrontare la seconda classificata del girone di Vitinia nei quarti di finale di Champions League. In caso di sconfitta i gialloblù giocheranno l’Europa League così come è avvenuto nel torneo invernale. La nostra squadra ha tre competizioni in cui provare ad ottenere un risultato e dodici giocatori motivatissimi pronti a non lasciare nulla sul campo.

PAGELLE

BELLI: 6+

In questo periodo fa il suo e anche molto di più. Nulla da dire.

FORMICONI: 6

Soffre delle sbandate generali della squadra ma non commette grandissimi errori personali. Prima partita della prima fase in cui non va in gol.

ATZENI G. : 6+

Nel finale suona la carica con una doppietta e tanti altri tentativi verso la porta avversaria. In generale è lui che fa girare la squadra. Da segnalare che con il calcio di rigore trasformato nel finale ha rotto l’incantesimo dei rigori sbagliati dall’Olympic che durava da quasi due anni. Raggiunge i 95 gol in gare ufficiali, supera Fabio Tagliaferri (fermo a 93) e si insedia al dodicesimo posto della classifica generale.

PIZZONI: 6

Un gol e un assist per lui. Serata di traguardi a livello statistico per lui: con questo gol, il numero 49 in gare ufficiali della sua carriera, raggiunge Gianluca Sacchi al diciassettesimo posto della classifica di tutti i tempi. Inoltre, con la presenza generale numero 78, è ad una sola gara dall’entrare nella top 20 di tutti i tempi.

PERRONE: 6 capitano

Corre, combatte, qualche tiro finito fuori.

MONTALDI: 6

Non una prestazione brillantissima ma ci consoliamo con la notizia che sarà disponibile ancora per qualche settimana.

PALAZZO: 6

Si vede che non sta bene, sbaglia molti stop e appoggi, si impegna molto ma non riesce proprio a garantire il suo solito apporto. Riesce comunque a segnare il gol del provvisorio 1 a 0 ed è un bene perchè in gare ufficiali era a secco da fine febbraio.

OLYMPIC 1989 F.C. – WOLVES 5-3

MARTEDI’ 2 MAGGIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1220

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – WOLVES

5-3 (1-2)

MARCATORI: 1 ATZENI G., 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

VITTORIA CAPOLAVORO!!! Al fischio finale di Olympic – Wolves i nostri giocatori esultano per una vittoria meritata, sofferta, fortemente voluta e dai toni eroici. Da due stagioni abbiamo imparato a gioire di ogni piccolo successo perchè sappiamo che giocare contro formazioni composte da giocatori ventenni e sperare di portare a casa punti è spesso complicatissimo. Per questo abbiamo imparato a festeggiare ogni singolo tackle riuscito, ogni gol, ogni recupero sui nostri giovanissimi avversari ma quando arriva una vittoria come quella di ieri non possiamo frenare l’entusiasmo che sfocia come un fiume in piena dai nostri cuori. Vigilia complicata quella di Olympic – Wolves, gara valevole per la quarta giornata di Capo Five League: Formiconi annunciava di essere in condizioni “pietose” ma dichiarava che mai avrebbe lasciato la squadra in difficoltà. Tarallo dava forfait per infortunio, Perrone sta attraversando un cattivo periodo di salute e di forma, Atzeni sta recuperando la giusta condizione atletica e Montaldi, chiamato all’ultimo momento, era fermo da più di un mese. In più, dopo dieci minuti di gioco, Belli richiamava la panchina facendo segno di aver sentito la classica “tiratina” all’inguine. Che fare? L’unica era stringere i denti e trovare le forze chissà dove, forse solo in fondo al cuore. il vantaggio arrivava grazie a Formica che podo dopo si mangiava il raddoppio ma prima dell’intervallo i Wolves ribaltavano il punteggio andando al riposo sull’1 a 2. I viola avversari avevano lì davanti un paio di giocatori che tiravano davvero forte e infatti il loro gol dell’ 1 a1 arrivava proprio così, con una bomba da fuori area.

Ma i gialloblù non mollavano, pur iniziando malissimo la ripresa non mollavano e subivano anche la rete dell’1 a 3. Da lì in poi sembrava fosse finita, con i viola in vantaggio di due gol e solo mezzo tempo da giocare. In quel momento la Dea Fortuna ci dava una piccola mano perchè un tiro potente di Atzeni finiva sulla coscia di Formiconi e poi dentro la rete, in stile Pippo Inzaghi a Istanbul nel 2007. Poi arrivava il 3 a 3 firmato da Montaldi, il 4 a 3 di Pizzoni e nel finale il tiro libero di Atzeni che buttava giù la porta e con essa le speranze residue dei nostri avversari.

Il tabellino alla fine recitava Olympic 5 – Wolves 3 per una vittoria che aveva il sapore epico del sudore, del sacrificio, dell’esperienza che batte la gioventù, del vecchio leone che dice al giovane branco che ancora non è il tempo per passare lo scettro di re. Brava Olympic, ancora una volta hai scritto una pagina di storia.

PAGELLE

BELLI: 7+

Un’altra prestazione gigantesca, un’altra serata in cui gli avversari lo maledicono. All’inizio del match sente dolore all’inguine e gioca tutto l’incontro con lo spettro di un infortunio sulle spalle ma sfodera la classica grinta dei campioni in queste situazioni e alla fine mette un altro tassello importante verso la Pigna d’oro 2023.

FORMICONI: 7

“Sto male ma non vi lascio in difficoltà”. Basterebbero queste parole per dargli un bel voto ma nella sua serata non c’è solo il sacrificio, c’è anche una prova senza errori, di grande movimento e poi c’è il quinto gol nel torneo. A metà secondo tempo si fa male e rimane in campo per giocare. Noi speriamo che non sia nulla di serio.

PIZZONI: 7

Un’altra prestazione da incorniciare in una notte da ricordare. Segna anche un gol fondamentale, il quarto in questo torneo in cui le reti vengono quasi tutte dalla difesa. Presenza stagionale numero 22, non aveva mai giocato così tanto nell’Olympic nemmeno nel suo anno migliore, quel 1999/200 in cui l’Olympic vinse il Campionato della Pace.

ATZENI G. : 7

A inizio 2023 era parso appesantito e lui aveva voluto lasciare momentaneamente le gare ufficiali per dedicarsi alla corsa e al ripristino della migliore forma atletica e fisica. Ieri è sceso in campo dopo tanti chilometri di corsa e si è visto che non aveva la mobilità dei tempi migliori e che le gambe erano imballate. Nonostante ciò ha dato il suo e ha segnato un gol e mezzo (il tiro libero più il missile deviato in porta da Formiconi). Lo aspettiamo a breve nella migliore forma possibile.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano sta vivendo un momento di difficoltà a causa di qualche problemino di salute ma anche lui tiene duro e permette ai compagni di tirare il fiato. Alla fine dei conti servono anche queste piccole cose per rendere possibili certe vittorie.

MONTALDI: 7

Un’altra tipica storia da Olympic: Simone non giocava da più di un mese, anche lui era fuori forma eppure dopo il forfait di Tarallo ha risposto subito presente alla chiamata e ha dato il suo apporto alla vittoria. A noi è piaciuto soprattutto come centrale difensivo anche se il gol che realizza l’ha fatto da centravanti vero ed è stato decisivo per la vittoria. Rete in gare ufficiali numero 205, per la cronaca glie ne mancano 14 per agganciare Stefano Tagliaferri al quinto posto della classifica cannonieri di tutti i tempi

FORMICA: 7+

Bisognerebbe scrivere un libro sulla bravura di Fabio nel farsi fare falli, nel guadagnare punizioni pericolose e di conseguenza tiri liberi. Ieri questa è stata la sua caratteristica principale ma non bisogna dimenticare la concentrazione e l’amore per la maglia dimostrato (si vedeva che ci teneva) e il gol con cui ha sbloccato la partita.

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR 2-5

GIOVEDI’ 27 APRILE 2023, ORE 21

GARA 1219

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR

2-5 (1-2)

MARCATORI: 1 FORMICONI, 1 PERRONE

Capo Five League 2023, terza giornata: l’Olympic affrontava il Sirviasspor per cercare di tornare alla vittoria dopo la sconfitta di dieci giorni fa contro l’Abdalla Team. I gialloblù dovevano rinunciare a Formica e Rencricca ma ritrovava Belli, Marino e Manoni che si aggiungevano ai confermati Perrone, Tarallo, Formiconi, Palazzo e Pizzoni.

Cominciava davvero bene l’Olympic: corta, attenta, concentrata. I gialloblù giocavano un gioco semplice, facevano girare palla e sorprendevano i giocatori del Sirviasspor che evidentemente avevano immaginato un’altro avversario e preparato un piano partita differente. Il vantaggio dell’Olympic era giusto e meritato: L’Olympic attaccava in tre, trovava spazi in contropiede, la palla arrivava a Perrone che dalla trequarti sfruttava lo spazio concessogli dai difensori e lasciava partire un tiro. La conclusione era forte ma centrale ma colpiva la caviglia di un difensore e finiva alle spalle del portiere. Segnato l’ 1 a 0 i nostri continuavano a giocare bene ma qualcosa si rompeva attorno al ventesimo del primo tempo quando la squadra smetteva di giocare quel calcio semplice e e fruttuoso: si perdevano le distanze, si tardavano i passaggi e il Sirviasspor era bravo a sfruttare queste défaillance segnando due gol (il secondo su rigore) e andando all’intervallo sull’ 1 a 2.

Il riposo tra i due tempi sarebbe dovuto servire come tempo per ritrovare le giuste idee invece la ripresa si apriva come si era chiusa la prima frazione e arrivavano altri due gol dei bianco rossi sempre per la mancanza di concentrazione e di applicazione dei nostri. Nell’ultimo quarto di gara i nostri si ritrovavano parzialmente riuscendo a costruire qualche occasione di gol, Formiconi accorciava le distanze ma anche gli avversari andavano in gol.

La partita finiva sul 2 a 5 per il Sirviasspor e l’Olympic tornava negli spogliatoi con tanta amarezza e frustrazione. Perchè la nostra squadra ad un certo punto si è innervosita perdendo le certezze fin lì guadagnate? Perchè non si è avuta l’applicazione per mantenere quel buon livello di gioco dei primi venti minuti? Altre volte abbiamo spiegato il calo di gioco con un calo atletico al cospetto di avversari più giovani ma questa volta non ce la sentiamo di addurre questa attenuante perchè i nostri stavano giocando bene facendo correre la palla e non stavano spendendo energie fisiche.

Lo step di crescita tecnico e tattico c’è stato per la nostra squadra, quello fisico e atletico non avverrà mai, lo sappiamo, ma forse possiamo chiedere all’Olympic di crescere nella concentrazione che serve per mantenere il gioco visto ieri sera per troppo poco tempo. Abbiamo giocato ottimamente per venti minuti ma anche questa volta una frase di Filiberto Tarallo definisce la situazione: “per vincere servono cinquanta minuti di concentrazione”. Vero, verissimo, la strada per il successo è quella.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Il miglior gialloblù in campo: sempre pronto e concentrato, blocca ogni tiro, non gli sfugge nulla e non ha nessuna colpa sui gol. Il suo finale di stagione sta diventando un crescente eccezionale.

Presenza in gare di tornei numero 80, stacca Montaldi e si insedia all’ottavo posto della classifica generale.

MANONI: 6

Roberto non giocava una gara ufficiale dal 31 gennaio scorso e la sua assenza si era sentita. Tosto come un macigno sulla strada di Will il Coyote.

FORMICONI: 6

Diciottesima presenza stagionale, regolare, affidabile come una Panda e poi in questa stagione si conferma goleador di partita in partita infatti nel finale di gara segna la quarta rete in questo torneo diventando l’attuale capocannoniere dell’Olympic nella competizione.

PIZZONI: 6

Degno contraltare di Formiconi sulla fascia destra, non sbaglia un passaggio.

PERRONE: 6 capitano

Buona prestazione, praticamente non commette mai errori in difesa e a inizio partita porta in vantaggio l’Olympic con un tiro bello e fortunato che trova la deviazione di un difensore. Nel finale si butta nel clima da corrida scornandosi con Cristian Birof in un bel duello duro ma sempre leale.

MARINO: 6

Veste il numero 10 e come succede in molti casi rappresenta la croce e la delizia della squadra: inventa, fa girare la squadra, trova un bel assist per Formiconi ma sbaglia anche troppi passaggi e si innervosisce battagliando verbalmente con gli avversari.

TARALLO: 6

Contro l’Abdalla Team era sembrato in calo mentre ieri ha combattuto senza molti duelli fisici con i giovani avversari senza mai avere la peggio. Un leone!

PALAZZO: 6

Si sbatte tantissimo ma i gol non arrivano anche se li meriterebbe. Rappresenta un bel valore aggiunto per l’Olympic perché è capace di occupare più ruoli ma forse questo gli sottrae lucidità al momento di battere a rete.

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM 6-7

LUNEDI’ 17 APRILE 2023, ORE 22.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1218

CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CTO ABDALLA TEAM

6-7 (1-5)

MARCATORI: 3 PIZZONI, 2 FORMICONI, 1 RENCRICCA A.

Nella seconda giornata della Capo Five League estiva l’Olympic incappa nella prima sconfitta in questo torneo offrendo una prestazione dalle due facce. Al fischio finale un tifoso direbbe che i giocatori gialloblù si dovrebbero far vedere da “uno bravo” perchè la differenza tra quanto visto nel primo tempo e quanto visto nella ripresa ha del paradossale. Contro il CTO Abdalla Team l’Olympic doveva rinunciare a Emiliano Belli che dava forfait a causa di un contrattempo familiare. Lo sostituiva tra i pali Fabrizio Perrone ma il capitano nel pomeriggio veniva colpito da un’infezione che lo debilitava e che ne limitava i movimenti. Il giocatore scendeva comunque in campo ma in forma di fantasma evanescente. Anche gli altri giocatori gialloblù erano evanescenti infatti, se il portiere si faceva beffare in due occasioni da conclusioni parabilissime, anche gli altri commettevano errori incredibili che permettevano agli avversari di chiudere la prima frazione sul punteggio di 5 a 1.

Nella ripresa succedeva l’impensabile: i nostri giocatori apparivano trasformati e giocavano un gran calcio segnando gol a grappoli. Purtroppo la rimonta non si concretizzava a causa di altre due reti subite ma i nostri uscivano dal campo a testa alta non lasciando nulla sul campo se non i tre punti. Resta l’immagine dell’azione finale quando Perrone, avanzato in area di rigore, per poco non segnava il gol del pareggio ma questo è un mero dettaglio. Quello che ci fa particolarmente piacere è che fino a poco tempo fa, dopo una prova del genere, avremmo quasi festeggiato mentre oggi discutiamo animosamente su cosa si poteva fare per portare a casa il pareggio a addirittura la vittoria. E’ un segnale di crescita, di mentalità, a livello tecnico e tattico. Poi, di certo non si vincerà il torneo, ma continuando su questa strada potremmo ancora toglierci qualche soddisfazione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5

Gambe tremolanti, riflessi azzerati, due/errori da codice penale. Va applaudito per essere comunque sceso in campo ma c’è da dire che non si reggeva in piedi. Nonostante ciò fa una bella parata nel primo tempo e nel finale para un tiro libero prima di sfiorare un gol che sarebbe stato memorabile.

RENCRICCA A. : 6

Assente dalle partite ufficiali addirittura dallo scorso dicembre. Anche lui commette un brutto errore in occasione del quarto gol del CTO ma a parte questo merita la sufficienza. Realizza la rete del provvisorio 1 a 1 su calcio di punizione tornando al gol in partite di torneo dopo quattro mesi e mezzo.

FORMICONI: 6.5

In una serata in cui i bomber di ruolo non brillano Formiconi e Pizzoni rubano la scena segnando rispettivamente una una doppietta e una tripletta. E non c’è solo il fattore gol a favore della loro votazione ma anche il fatto che si sono rivelati i più continui e affidabili della compagine gialloblù.

PIZZONI: 6.5

Avevamo auspicato i suoi gol e finalmente sono arrivati dopo due mesi e mezzo di attesa. Ne ha segnati addirittura tre e ha tenuto a galla l’Olympic fino al fischio finale.

Presenza generale numero 71, scavalca Caserta e sale al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

TARALLO: 5.5 capitano

Le cattive condizioni di Perrone trasferiscono la fascia sul braccio di Filiberto che purtroppo non offre una delle sue migliori prove di questa stagione. Il suo bottino è di un assist.

PALAZZO: 6

Gioca bene come pilastro difensivo ma anche in questa seconda partita del torneo il gol non è arrivato. Un assist anche per lui.

FORMICA: 6

Il portiere avversario gli blocca una palla sulla linea e gli impedisce di segnare un gol che forse sarebbe stato decisivo. In definitiva bene in fase di impostazione, meno bene in finalizzazione.

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO 4-3

 

MARTEDI’ 11 APRILE 2023, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1217

CAPO FIVE LEAGUE 2023, GIRONE AXA, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO

4-3 (2-1)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MARINO, 1 PERRONE

Corriamo, sudiamo, ci sacrifichiamo a batterci contro giocatori con la metà dei nostri anni per la passione di questo sport. Rubiamo tempo alle nostre famiglie una volta a settimana, veniamo presi bonariamente in giro perchè non ci arrendiamo di fronte al passare degli anni, perchè torniamo a casa con dolori alle ossa e ai muscoli e perchè, quasi sempre, subiamo pesanti sconfitte contro squadre che corrono come se avessero dei motorini. Ci chiedono il perchè di questo sforzo per loro inutile e noi da ieri abbiamo un’altra risposta pronta perchè vittorie come quella di ieri danno un senso alla serata, al partecipare al torneo e all’intera stagione.

Per la gara d’esordio della Capo Five League estiva l’Olympic affrontava il San Marziano, media d’eta ventiquattro anni, cinque giocatori in campo, tre in panchina più l’allenatore e fidanzate in tribuna. Sembravano i noi stessi di venti anni fa. Per questo prima partita i gialloblù dovevano rinunciare agli indisponibili Rencricca, Tarallo e Atzeni ma confermavano lo zoccolo duro di questa stagione composto da Belli, Formiconi, Perrone e Pizzoni. Formica e Palazzo si confermavano come nuovi acquisti di questa ultima parte di stagione mentre la settima maglia era vestita da Cristian Marino che tornava in squadra dopo un’assenza durata diciannove mesi.

Fin dalle prime battute era chiaro che l’Olympic era messa benissimo in campo: Formica era il terminale offensivo mentre Palazzo quello difensivo. I laterali erano Formiconi, Perrone, Marino e Pizzoni e nonostante le rotazioni dei giocatori la squadra dava sempre e comunque una sensazione di solidità, anche dopo che il San Marziano passava in vantaggio. Poco dopo infatti Perrone sfruttava un rimpallo della difesa avversaria per battere il portiere dei verdi e da questo moemnto in poi la superiorità tattica dell’Olympic era manifesta. Marino falliva un tiro libero ma poi segnava il 2 a 1 poco prima dell’intervallo. Era chiaro che l’Olympic fosse parecchio svantaggiata sul piano atletico ma la sapienza tattica di giocatori come Marino e Palazzo colmava il gap anagrafico. I giocatori del San Marziano inoltre erano poco avvezzi al calcio a cinque e commettevano parecchi falli permettendo ai gialloblù di spezzare il gioco. Per gran parte del secondo tempo gli avversari tenevano palla ma il loro era un possesso sterile e sbattevano contro la Grande Muraglia Gialloblù. I nostri segnavano in contropiede grazie a Formiconi e Formica e si arrivava al recupero sul 4 a 1. Nei due minuti finali gli avversari trovavano due gol ma il tempo finiva, l’arbitro fischiava la fine decretando una delle più belle vittorie della storia recente della nostra squadra.

Parlare dei singoli ha poco senso perchè abbiamo assistito ad una prestazione corale fuori dal comune ma qualcosa va comunque detto. Belli è stato miracoloso eseguendo parate che non vediamo l’ora di rivedere negli highlights della partita. Marino e Palazzo hanno aggiunto cervello ed esperienza alla squadra, Formica ha fatto salire la squadra subendo tantissimi falli e Perrone, Formiconi e Pizzoni hanno rivestito il ruolo di insostituibili gregari.

Tutto molto bello ma ora, testa alla prossima perchè ci riprenderanno ancora in giro, ci diranno di non andare al campo a correre contro i ragazzini ma noi la settimana prossima saremo ancora lì, puntuali a cercare un’altra serata di gloria.

PAGELLE

BELLI: 7.5

Aveva detto di non sentirsi in forma, affaticato da una giornata devastante, desideroso di abbracciare il divano e basta. Invece no, arriva al campo, due saltelli per scaldarsi per consegnare alla storia quella che probabilmente è la migliore prestazione della sua carriera. Inutile cercare di ricordarsi qualche bella parata perchè ne ha fatte molte e tutte importanti. Presenza numero 254, stacca definitivamente Santolamazza e diventa il nono giocatore più presente della storia della squadra.

FORMICONI: 7

L’elogio alla normalità che diventa eccezionalità: il giocatore che difende con diligenza, si muove tanto, non disdegna le sortite offensive e quando il San Marziano si scopre Fabrizio si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Presenza stagionale numero 16, una in più della scorsa stagione con ancora tre mesi da giocare. Ottima annata!

PIZZONI: 7

Senza di lui la difesa e il centrocampo gialloblù non avrebbero quell’equilibrio diventato fattore decisivo in tutte le vittorie dell’Olympic di questa stagione. Gli mancano ancora i gol e gli assist di qualche mese ma è solo un dettaglio perché quando torneranno allora Pizzoni diventerà un giocatore da Pigna d’Oro.

MARINO: 7+

Che sorpresa rivedere Cristian di nuovo con la maglia dell’Olympic. Dobbiamo dire che dopo questi diciannove mesi di assenza la sua classe cristallina è rimasta invariata e nulla è cambiato nel giocatore che aveva contribuito ai tre trofei dell’Olympic tra il 2020 e il 2021 e che aveva vinto la Pigna d’Oro due anni fa. Ieri si è piazzato al centro della difesa ma la sua duttilità gli ha permesso anche di scattare spesso in avanti per tentare fortuna in attacco. Fallisce un tiro libero a metà primo tempo ma poi segna il gol del provvisorio 2 a 1 e fino alla fine rimane in campo in questa serata leggendaria. Non sappiamo se questa sarà una presenza estemporanea oppure se sarà la prima di una nuova esperienza in gialloblù fatto sta che noi se viene a giocare con questa voglia ci fa piacere.

PERRONE: 7 capitano

Capitano gregario, dà il cambio a chi è stanco senza sfigurare e all’inizio del primo tempo si guadagna il suo momento di gloria scaricando in porta l’unica palla a disposizione.

PALAZZO: 7+

Giunti ormai alla quarta presenza stagionale abbiamo imparato ad apprezzarlo in maniera totale. Pensavamo fosse solo un centravanti invece, complice la presenza di Formica, si posiziona in difesa alzando una barriera fenomenale e rivestendo anche i panni del rifinitore, sono suoi infatti gli assist per i gol di Formica e Formiconi.

FORMICA: 7+

Torna a giocare una gara di tornei dopo quasi nove mesi e lo fa alla grandissima offrendo una prestazione di sacrificio diventando il bersaglio preferito delle “attenzioni” dei rudi difensoro avversari. Il fattore determinante della sua prova è la capacità di tenere la squadra alta ma anche lui riesce a sfruttare una delle poche occasioni a disposizione per segnare una rere fondamentale, la numero 305 in gialloblù in gare ufficiali.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-12

MARTEDÌ 4 APRILE 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA #1216

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-12 (2-4)

MARCATORI: 4 PALAZZO, 1 PERRONE, 1 TARALLO

La sesta sconfitta stagionale su altrettante partite contro il Mo’viola deve insegnare molto alla nostra Olympic. I viola  vantano sulla nostra squadra due grandi vantaggi, uno atletico e uno tecnico. Quello atletico gli permette di correre per il campo senza sosta o comunque con maggiore continuità rispetto ai nostri giocatori e quello tecnico di superare l’uomo con facilità e battere a rete quasi a colpo sicuro: avere un giocatore come Nicholas Schiano Moriello è un vantaggio enorme a questi livelli, è inutile negarlo. Avere giocatori che davanti alla porta segnano gol è un vantaggio e su questo noi difettiamo perchè riusciamo a non segnare anche quando la porta è vuota. Poi, l’Olmpic gioca meglio, cerca sempre il fraseggio e costruisce tutti i suoi gol con altruismo e volontà di creare azioni corali ma quando arriva lì davanti al portiere manca clamorosamente la finalizzazione. Infine, l’Olympic gioca male in difesa. MA ci teniamo a sottolineare che non è che gioca male Formiconi o Pizzoni  o Perrone ma è tutto l’impianto difensivo a muoversi male. Manca un leader difensivo che chiami i movimenti, che istruisca i compagni, che li disponga le marcature. Non è che scopriamo questi difetti oggi nè ci sentiamo di scagliarci eccessivamente contro la nostra squadra perchè lo spirito è un altro ovvero quello di giocare per divertirsi cercando di migliorarsi ma quando si affrontano squadra come il Mo’viola tutti questi nodi vengono inevitabilmente al pettine e si apre il dibattito su come giocare meglio.

La cronaca, brevemente: per l’ultimo test prima dell’esordio nel torneo estivo i convocati erano Belli, Formiconi, Pizzoni, Perrone, Palazzo, Tarallo e Formica. Nel primo tempo il Mo’viola si portava rapidamente sul 3 a 0 ma l’Olympic giocava meglio e alla fine chiudeva la prima frazione sul 2 a 4 grazie alle reti di Palazzo e Perrone. I nostri fallivano anche du calci di rigore, prima con Perrone poi con Pizzoni e insomma, tutto sommato il risultato ci vedeva penalizzati.

Nella ripresa il divario atletico aumentava e i nostri facevano fatica a trattenere le sfuriate dei viola. Nel finale arrivavano i gol di Palazzo a rendere meno amaro il passivo ma per ogni gol del Mo’viola c’erano almeno un palo o una traversa dell’Olympic a gridare vendetta. Da qui tutte le considerazioni fatte in apertura di articolo. Tra una settimana c’è la prima partita della Capo Five League, sapranno i nostri fare un percorso simile a quello del torneo invernale? L’obiettivo è uscire dal campo senza rimpianti, tutto il resto è un extra da raggiungere con la maglia da strizzare al fischio finale.

PAGELLE

BELLI: 6

Fa tante buone parate ma subisce anche tanti gol in fotocopia sul palo lungo. Serata di alti e bassi, insomma. Presenza numero 253, si lascia definitivamente alle spalle Ruggeri e raggiunge Santolamazza l nono posto della classifica presenze di tutti i tempi.

FORMICONI: 6

Costretto dagli avversari a giocare per tutto l’incontro nella metà campo gialloblù. Massimo impegno ma risultati non soddisfacenti. Presenza stagionale numero 15, ha già raggiunto il numero di gare giocate nella scorsa stagione.

PIZZONI: 6

Cerca sempre il filtrante con l’idea giusta ma l’esecuzione è spesso deludente. Sbaglia un calcio di rigore nel primo tempo: da sottolineare che l’Olympic non segna un rigore dal 14 luglio 2021.

PERRONE: 6 capitano

Al fischio finale butta i polmoni nel secchio dell’umido. Segna un gol nel primo tempo ma fallisce un rigore colpendo il palo. Peccato.

TARALLO: 6

Tanta fatica a rincorrere gli avversari però fa un gol bellissimo dribblando tutta la squadra avversaria.

FORMICA: 6

Non segna e sbaglia tanti gol, per imprecisione ma anche a colpa dei suoi ormai atavici guai fisici. Periodo travagliato.

PALAZZO: 6+

Il miglior gialloblù in campo per distacco. Gioca con impegno e buoni risultati sia in difesa che in attacco, realizza quattro gol e si propone come il volto nuovo dell’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione. I tifosi confidano molto in lui.