Nella seconda giornata della Capo Five League estiva l’Olympic incappa nella prima sconfitta in questo torneo offrendo una prestazione dalle due facce. Al fischio finale un tifoso direbbe che i giocatori gialloblù si dovrebbero far vedere da “uno bravo” perchè la differenza tra quanto visto nel primo tempo e quanto visto nella ripresa ha del paradossale. Contro il CTO Abdalla Team l’Olympic doveva rinunciare a Emiliano Belli che dava forfait a causa di un contrattempo familiare. Lo sostituiva tra i pali Fabrizio Perrone ma il capitano nel pomeriggio veniva colpito da un’infezione che lo debilitava e che ne limitava i movimenti. Il giocatore scendeva comunque in campo ma in forma di fantasma evanescente. Anche gli altri giocatori gialloblù erano evanescenti infatti, se il portiere si faceva beffare in due occasioni da conclusioni parabilissime, anche gli altri commettevano errori incredibili che permettevano agli avversari di chiudere la prima frazione sul punteggio di 5 a 1.
Nella ripresa succedeva l’impensabile: i nostri giocatori apparivano trasformati e giocavano un gran calcio segnando gol a grappoli. Purtroppo la rimonta non si concretizzava a causa di altre due reti subite ma i nostri uscivano dal campo a testa alta non lasciando nulla sul campo se non i tre punti. Resta l’immagine dell’azione finale quando Perrone, avanzato in area di rigore, per poco non segnava il gol del pareggio ma questo è un mero dettaglio. Quello che ci fa particolarmente piacere è che fino a poco tempo fa, dopo una prova del genere, avremmo quasi festeggiato mentre oggi discutiamo animosamente su cosa si poteva fare per portare a casa il pareggio a addirittura la vittoria. E’ un segnale di crescita, di mentalità, a livello tecnico e tattico. Poi, di certo non si vincerà il torneo, ma continuando su questa strada potremmo ancora toglierci qualche soddisfazione.
PAGELLE
PERRONE: 5.5
Gambe tremolanti, riflessi azzerati, due/errori da codice penale. Va applaudito per essere comunque sceso in campo ma c’è da dire che non si reggeva in piedi. Nonostante ciò fa una bella parata nel primo tempo e nel finale para un tiro libero prima di sfiorare un gol che sarebbe stato memorabile.
RENCRICCA A. : 6
Assente dalle partite ufficiali addirittura dallo scorso dicembre. Anche lui commette un brutto errore in occasione del quarto gol del CTO ma a parte questo merita la sufficienza. Realizza la rete del provvisorio 1 a 1 su calcio di punizione tornando al gol in partite di torneo dopo quattro mesi e mezzo.
FORMICONI: 6.5
In una serata in cui i bomber di ruolo non brillano Formiconi e Pizzoni rubano la scena segnando rispettivamente una una doppietta e una tripletta. E non c’è solo il fattore gol a favore della loro votazione ma anche il fatto che si sono rivelati i più continui e affidabili della compagine gialloblù.
PIZZONI: 6.5
Avevamo auspicato i suoi gol e finalmente sono arrivati dopo due mesi e mezzo di attesa. Ne ha segnati addirittura tre e ha tenuto a galla l’Olympic fino al fischio finale.
Presenza generale numero 71, scavalca Caserta e sale al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
TARALLO: 5.5 capitano
Le cattive condizioni di Perrone trasferiscono la fascia sul braccio di Filiberto che purtroppo non offre una delle sue migliori prove di questa stagione. Il suo bottino è di un assist.
PALAZZO: 6
Gioca bene come pilastro difensivo ma anche in questa seconda partita del torneo il gol non è arrivato. Un assist anche per lui.
FORMICA: 6
Il portiere avversario gli blocca una palla sulla linea e gli impedisce di segnare un gol che forse sarebbe stato decisivo. In definitiva bene in fase di impostazione, meno bene in finalizzazione.
Corriamo, sudiamo, ci sacrifichiamo a batterci contro giocatori con la metà dei nostri anni per la passione di questo sport. Rubiamo tempo alle nostre famiglie una volta a settimana, veniamo presi bonariamente in giro perchè non ci arrendiamo di fronte al passare degli anni, perchè torniamo a casa con dolori alle ossa e ai muscoli e perchè, quasi sempre, subiamo pesanti sconfitte contro squadre che corrono come se avessero dei motorini. Ci chiedono il perchè di questo sforzo per loro inutile e noi da ieri abbiamo un’altra risposta pronta perchè vittorie come quella di ieri danno un senso alla serata, al partecipare al torneo e all’intera stagione.
Per la gara d’esordio della Capo Five League estiva l’Olympic affrontava il San Marziano, media d’eta ventiquattro anni, cinque giocatori in campo, tre in panchina più l’allenatore e fidanzate in tribuna. Sembravano i noi stessi di venti anni fa. Per questo prima partita i gialloblù dovevano rinunciare agli indisponibili Rencricca, Tarallo e Atzeni ma confermavano lo zoccolo duro di questa stagione composto da Belli, Formiconi, Perrone e Pizzoni. Formica e Palazzo si confermavano come nuovi acquisti di questa ultima parte di stagione mentre la settima maglia era vestita da Cristian Marino che tornava in squadra dopo un’assenza durata diciannove mesi.
Fin dalle prime battute era chiaro che l’Olympic era messa benissimo in campo: Formica era il terminale offensivo mentre Palazzo quello difensivo. I laterali erano Formiconi, Perrone, Marino e Pizzoni e nonostante le rotazioni dei giocatori la squadra dava sempre e comunque una sensazione di solidità, anche dopo che il San Marziano passava in vantaggio. Poco dopo infatti Perrone sfruttava un rimpallo della difesa avversaria per battere il portiere dei verdi e da questo moemnto in poi la superiorità tattica dell’Olympic era manifesta. Marino falliva un tiro libero ma poi segnava il 2 a 1 poco prima dell’intervallo. Era chiaro che l’Olympic fosse parecchio svantaggiata sul piano atletico ma la sapienza tattica di giocatori come Marino e Palazzo colmava il gap anagrafico. I giocatori del San Marziano inoltre erano poco avvezzi al calcio a cinque e commettevano parecchi falli permettendo ai gialloblù di spezzare il gioco. Per gran parte del secondo tempo gli avversari tenevano palla ma il loro era un possesso sterile e sbattevano contro la Grande Muraglia Gialloblù. I nostri segnavano in contropiede grazie a Formiconi e Formica e si arrivava al recupero sul 4 a 1. Nei due minuti finali gli avversari trovavano due gol ma il tempo finiva, l’arbitro fischiava la fine decretando una delle più belle vittorie della storia recente della nostra squadra.
Parlare dei singoli ha poco senso perchè abbiamo assistito ad una prestazione corale fuori dal comune ma qualcosa va comunque detto. Belli è stato miracoloso eseguendo parate che non vediamo l’ora di rivedere negli highlights della partita. Marino e Palazzo hanno aggiunto cervello ed esperienza alla squadra, Formica ha fatto salire la squadra subendo tantissimi falli e Perrone, Formiconi e Pizzoni hanno rivestito il ruolo di insostituibili gregari.
Tutto molto bello ma ora, testa alla prossima perchè ci riprenderanno ancora in giro, ci diranno di non andare al campo a correre contro i ragazzini ma noi la settimana prossima saremo ancora lì, puntuali a cercare un’altra serata di gloria.
PAGELLE
BELLI: 7.5
Aveva detto di non sentirsi in forma, affaticato da una giornata devastante, desideroso di abbracciare il divano e basta. Invece no, arriva al campo, due saltelli per scaldarsi per consegnare alla storia quella che probabilmente è la migliore prestazione della sua carriera. Inutile cercare di ricordarsi qualche bella parata perchè ne ha fatte molte e tutte importanti. Presenza numero 254, stacca definitivamente Santolamazza e diventa il nono giocatore più presente della storia della squadra.
FORMICONI: 7
L’elogio alla normalità che diventa eccezionalità: il giocatore che difende con diligenza, si muove tanto, non disdegna le sortite offensive e quando il San Marziano si scopre Fabrizio si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Presenza stagionale numero 16, una in più della scorsa stagione con ancora tre mesi da giocare. Ottima annata!
PIZZONI: 7
Senza di lui la difesa e il centrocampo gialloblù non avrebbero quell’equilibrio diventato fattore decisivo in tutte le vittorie dell’Olympic di questa stagione. Gli mancano ancora i gol e gli assist di qualche mese ma è solo un dettaglio perché quando torneranno allora Pizzoni diventerà un giocatore da Pigna d’Oro.
MARINO: 7+
Che sorpresa rivedere Cristian di nuovo con la maglia dell’Olympic. Dobbiamo dire che dopo questi diciannove mesi di assenza la sua classe cristallina è rimasta invariata e nulla è cambiato nel giocatore che aveva contribuito ai tre trofei dell’Olympic tra il 2020 e il 2021 e che aveva vinto la Pigna d’Oro due anni fa. Ieri si è piazzato al centro della difesa ma la sua duttilità gli ha permesso anche di scattare spesso in avanti per tentare fortuna in attacco. Fallisce un tiro libero a metà primo tempo ma poi segna il gol del provvisorio 2 a 1 e fino alla fine rimane in campo in questa serata leggendaria. Non sappiamo se questa sarà una presenza estemporanea oppure se sarà la prima di una nuova esperienza in gialloblù fatto sta che noi se viene a giocare con questa voglia ci fa piacere.
PERRONE: 7 capitano
Capitano gregario, dà il cambio a chi è stanco senza sfigurare e all’inizio del primo tempo si guadagna il suo momento di gloria scaricando in porta l’unica palla a disposizione.
PALAZZO: 7+
Giunti ormai alla quarta presenza stagionale abbiamo imparato ad apprezzarlo in maniera totale. Pensavamo fosse solo un centravanti invece, complice la presenza di Formica, si posiziona in difesa alzando una barriera fenomenale e rivestendo anche i panni del rifinitore, sono suoi infatti gli assist per i gol di Formica e Formiconi.
FORMICA: 7+
Torna a giocare una gara di tornei dopo quasi nove mesi e lo fa alla grandissima offrendo una prestazione di sacrificio diventando il bersaglio preferito delle “attenzioni” dei rudi difensoro avversari. Il fattore determinante della sua prova è la capacità di tenere la squadra alta ma anche lui riesce a sfruttare una delle poche occasioni a disposizione per segnare una rere fondamentale, la numero 305 in gialloblù in gare ufficiali.
La sesta sconfitta stagionale su altrettante partite contro il Mo’viola deve insegnare molto alla nostra Olympic. I viola vantano sulla nostra squadra due grandi vantaggi, uno atletico e uno tecnico. Quello atletico gli permette di correre per il campo senza sosta o comunque con maggiore continuità rispetto ai nostri giocatori e quello tecnico di superare l’uomo con facilità e battere a rete quasi a colpo sicuro: avere un giocatore come Nicholas Schiano Moriello è un vantaggio enorme a questi livelli, è inutile negarlo. Avere giocatori che davanti alla porta segnano gol è un vantaggio e su questo noi difettiamo perchè riusciamo a non segnare anche quando la porta è vuota. Poi, l’Olmpic gioca meglio, cerca sempre il fraseggio e costruisce tutti i suoi gol con altruismo e volontà di creare azioni corali ma quando arriva lì davanti al portiere manca clamorosamente la finalizzazione. Infine, l’Olympic gioca male in difesa. MA ci teniamo a sottolineare che non è che gioca male Formiconi o Pizzoni o Perrone ma è tutto l’impianto difensivo a muoversi male. Manca un leader difensivo che chiami i movimenti, che istruisca i compagni, che li disponga le marcature. Non è che scopriamo questi difetti oggi nè ci sentiamo di scagliarci eccessivamente contro la nostra squadra perchè lo spirito è un altro ovvero quello di giocare per divertirsi cercando di migliorarsi ma quando si affrontano squadra come il Mo’viola tutti questi nodi vengono inevitabilmente al pettine e si apre il dibattito su come giocare meglio.
La cronaca, brevemente: per l’ultimo test prima dell’esordio nel torneo estivo i convocati erano Belli, Formiconi, Pizzoni, Perrone, Palazzo, Tarallo e Formica. Nel primo tempo il Mo’viola si portava rapidamente sul 3 a 0 ma l’Olympic giocava meglio e alla fine chiudeva la prima frazione sul 2 a 4 grazie alle reti di Palazzo e Perrone. I nostri fallivano anche du calci di rigore, prima con Perrone poi con Pizzoni e insomma, tutto sommato il risultato ci vedeva penalizzati.
Nella ripresa il divario atletico aumentava e i nostri facevano fatica a trattenere le sfuriate dei viola. Nel finale arrivavano i gol di Palazzo a rendere meno amaro il passivo ma per ogni gol del Mo’viola c’erano almeno un palo o una traversa dell’Olympic a gridare vendetta. Da qui tutte le considerazioni fatte in apertura di articolo. Tra una settimana c’è la prima partita della Capo Five League, sapranno i nostri fare un percorso simile a quello del torneo invernale? L’obiettivo è uscire dal campo senza rimpianti, tutto il resto è un extra da raggiungere con la maglia da strizzare al fischio finale.
PAGELLE
BELLI: 6
Fa tante buone parate ma subisce anche tanti gol in fotocopia sul palo lungo. Serata di alti e bassi, insomma. Presenza numero 253, si lascia definitivamente alle spalle Ruggeri e raggiunge Santolamazza l nono posto della classifica presenze di tutti i tempi.
FORMICONI: 6
Costretto dagli avversari a giocare per tutto l’incontro nella metà campo gialloblù. Massimo impegno ma risultati non soddisfacenti. Presenza stagionale numero 15, ha già raggiunto il numero di gare giocate nella scorsa stagione.
PIZZONI: 6
Cerca sempre il filtrante con l’idea giusta ma l’esecuzione è spesso deludente. Sbaglia un calcio di rigore nel primo tempo: da sottolineare che l’Olympic non segna un rigore dal 14 luglio 2021.
PERRONE: 6 capitano
Al fischio finale butta i polmoni nel secchio dell’umido. Segna un gol nel primo tempo ma fallisce un rigore colpendo il palo. Peccato.
TARALLO: 6
Tanta fatica a rincorrere gli avversari però fa un gol bellissimo dribblando tutta la squadra avversaria.
FORMICA: 6
Non segna e sbaglia tanti gol, per imprecisione ma anche a colpa dei suoi ormai atavici guai fisici. Periodo travagliato.
PALAZZO: 6+
Il miglior gialloblù in campo per distacco. Gioca con impegno e buoni risultati sia in difesa che in attacco, realizza quattro gol e si propone come il volto nuovo dell’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione. I tifosi confidano molto in lui.
Si può essere soddisfati dopo una sconfitta? La risposta è si, soprattutto quando ti chiami Olympic, sei una squadra con la media di età attorno ai 44 anni e sei chiamata ad affrontare una formazione avversaria che invece ha un’età anagrafica media che si aggira attorno ai 24 anni. Vediamo quello che è successo ieri sera, nella penultima tappa di preparazione al torneo primaverile/estivo che inizierà martedì 11 aprile: i gialloblù schieravano Belli, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Perrone, Attili, Montaldi, Tarallo e Montaldi. Il Sirviasspor, formazione di recente fondazione, portava all’Honey addirittura dieci elementi, tutti nati tra il 1998 e il 1999, e tra i quali spiccavano alcune individualità di grande qualità tecnica. Al fischio d’inizio si capiva subito che l’Olympic non potesse vincere contro questi ragazzetti sbarbati e bravi a dare del tu al pallone invece la storia in campo è stato diversa. Nella prima metà del primo tempo l’Olympic gestiva bene la pressione avversaria mentre nella seconda metà l’Olympic non era ben messa in campo e andava all’intervallo sull’1 a 4 con Tarallo che siglava l’unica rete gialloblù. A inizio secondo tempo i nostri giocatori scendevano in campo ben decisi a non lasciare niente sul campo e mettevano alle corde gli avversari giungendo ad una sola lunghezza dal pareggio. Le reti di Formiconi e Perrone portavano l’Olympic sul 3 a 4 e serviva un grosso sforzo del Sirviasspor per ricondurre la partita sui binari di una vittoria che comunque risultava sofferta e per nulla facile grazie al carattere della nostra squadra.
Il risultato finale di 6 a 3 per il Sirviasspor non intaccava di nulla il buon umore dei nostri uomini che chiudevano l’incontro con la consapevolezza di aver giocato un’ottima partita e di non aver sfigurato contro questi giocatori che potevano essere tranquillamente figli di Perrone e compagni. L’Olympic ha peccato in alcune fasi di compattezza e poi c’è stata la storica incapacità di trasformare in gol tutto le occasioni costruite. Per capirci: l’Olympic ha segnato solo tre gol ma ha sfiorato la rete in almeno cinque occasioni e poi ha colpito cinque pali che si aggiungono alla lunghissima serie di montanti colpiti in questa stagione. Inoltre, il gap atletico si è visto ma non è stato così ampio soprattutto se consideriamo che gli avversari erano ben dieci e ogni dieci minuti cambiavano l’intero quintetto in campo schierando così una squadra fresca e pimpante.
A due settimane dall’esordio nella nuova competizione possiamo attestare che la rosa è abbastanza lunga anche se poco varia (in attacco deficitiamo a livello numerico) e soprattutto che l’entusiasmo del gruppo è a livello stellari. Magari le perdiamo tutte fino a fine stagione ma viviamo queste serate come appuntamenti storici e ci divertiamo tantissimo e questo ci allunga la vita agonistica non di anni ma di secoli.
PAGELLE
BELLI: 6.5
Senza paura si butta di faccia e di corpo in ogni mischia diventando un baluardo che gli avversari superano con difficoltà. Marzo per lui è stato un mese eccezionale per rendimento e se continua così potrebbe correre seriamente per la seconda Pigna d’Oro della sua carriera. Presenza numero 252, raggiunge Alexander Ruggeri al decimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
RENCRICCA A. : 6
Con fortune alterne a seconda dei compagni con cui formava la difesa gialloblù. Bene soprattutto con Pizzoni e Formiconi ai suoi lati.
FORMICONI: 6
Quattordicesima presenza stagionale condita dal sesto gol a dimostrazione che è particolarmente ispirato nel ruolo di cursore piuttosto che in quello di difensore puro.
ATTILI: 6
In gare ufficiali mancava da ottobre ma in questo periodo è stato costantemente nel giro gialloblù. Buona forma generale, gli manca il guizzo per nobilitare la serata.
PIZZONI: 6.5
Difensore e centrocampista totale rappresenta il miglior elemento da schierare sulla fascia destra.
PERRONE: 6 capitano
Il suo andamento è quello dell’Olympic: prima benino poi malino infine bene a inizio secondo tempo quando la squadra mette alle corde gli avversari e lui segna anche il suo gol numero 17 in stagione.
TARALLO: 7
Un’altra serata in cui gli avversari lo vedono giocare e commentano con un “oooh” di stupore. Il gioco offensivo dell’Olympic passa quasi tutto dai suoi piedi, segna un gol e realizza due assist prima per Formiconi e poi per Perrone.
MONTALDI: 6.5
Forse quella di ieri sera è stata la sua ultima gara stagionale prima di una nuova esperienza lavorativa lontano da Acilia. Scende in campo con i piedi menomati dall’impervio Cammino dei Briganti ma nonostante ciò saluta la squadra con una prova di grande qualità in cui colpisce la bellezza di quattro pali e in cui serve l’assist per la rete di Tarallo. Già ci manca.
Ieri sera si è giocata l’undicesima edizione del Challenge Trophy, tradizionale mini torneo organizzato dalla società gialloblu. Le particolarità del triangolare di ieri sera erano il fatto di giocare al Babel, l’esordio di un paio di nuovi giocatori, il rientro di alcune vecchie conoscenze e il fatto che, con molte probabilità, quello di ieri è stato l’ultimo appuntamento “amichevole ” della stagione prima dell’inizio del torneo primaverile/estivo. Vediamo cosa è successo.
La prima partita era subito emozionante. In maglia bianca si schieravano Perrone, Baldi, Campobasso, Capriglione, Mosetti e l’esordiente Matteo Benarroyo. In maglia verde invece c’erano Belli, Formiconi, Tarallo, Formica, Tagliaferri e Schiano Moriello. Inizialmente i bianchi sembravano poter avere la meglio, sfortunatamente le loro energie erano limitate e nella seconda parte di gara i verdi sono usciti alla distanza riuscendo a rimontare e a vincere nel finale .
Nel secondo incontro i bianchi rimanevano in campo schierando Belli tra i pali mentre Perrone difendeva la porta della formazione in maglia oro formata da Gianluca e Davide Atzeni, dall’esordiente Andrei Valdut, da Santoro e da Cascone. La gara era senza storia a favore della squadra oro che guadagnava un ampio margine grazie all tripletta iniziale di Cascone. Nel finale arrivava anche la doppietta del giovanissimo Davide Atzeni che faceva letteralmente venire giù lo stadio dalla gioia.
Come spesso accade in mini tornei del genere, la terza partita era sorta di finale. Questa volta la formazione in maglia oro schierava Belli in porta mentre Perrone difendeva la porta dei verdi. La gara è stata sostanzialmente equilibrata ma i verdi, pur avendo un possesso palla maggiore, non arrivavano quasi mai al tiro mentre gli oro si dimostravano più cinici e portavano a casa il trofeo grazie anche ad un Cascone in serata di grazia che vinceva il titolo di capocannoniere della serata.
Vista la mole di spunti di cronaca rinviamo ogni commento alle pagelle.
CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE: SQUADRA ORO 6 PUNTI; SQUADRA VERDE 3 PUNTI; SQUADRA BIANCA 0 PUNTI.
PAGELLE PORTIERI
BELLI: 6.5
Il numero uno di Dragona vince il trofeo in virtù della partita giocata in maglia oro contro i verdi. In tutto subisce dieci gol ma non ricordiamo nessun suo errore anzi, in questa serata ha perfino tentato di giocare con i piedi e i risultati, considerando la scarsa dimestichezza, non sono stati malvagi.
PERRONE: 6+
Il capitano dell’Olympic ha vinto il triangolare grazie alla gara giocata in maglia oro contro i bianchi. È stato meno continuo del collega ma ha subito meno gol, otto, ed ha avuto alcuni picchi di rendimento decisivi. Purtroppo per lui, in questo marzo pazzerello, ha perso l’abitudine a giocare come elemento di movimento e per lui si annuncia una primavera complicata.
PAGELLE SQUADRA ORO
ATZENI G. : 7
Deus ex machina di queste serate e tra i migliori giocatori della stagione gialloblu. Segna un solo gol ma se la squadra oro vince il trofeo, gran parte del merito va a lui. Da segnalare che lui, il figlio Davide e Belli sono stati gli unici a vincere sia il Challenge Trophy 10 che l’11.
SANTORO G. : 6.5
Un altro dei segreti della squadra oro: come riesce a dare allo stesso tempo solidità e qualità lui in pochi ci riescono. Segna il gol che chiude la partita nella “finale” contro i verdi.
VALDUT: 6.5
Giocatore all’esordio. Ancora un pochino grezzo e parecchio irruente ma gli va dato il merito di aver alzato una bella diga davanti alla difesa della squadra oro. A segno nel 6 a 1 contro i bianchi.
ATZENI D. : 7
Quanto è cresciuto in queste ultime settimane. Il gap fisico con avversari e compagni è ancora parecchio ma a volte questo diventa un bel vantaggio, soprattutto sotto porta. Contro i bianchi realizza una doppietta e quando scaglia in rete il secondo gol il Babel scende giù dagli applausi ed è una scena che non scorderá facilmente.
CASCONE: 7
Tutte le volte che lo vediamo giocare ci chiediamo perché abbia deciso di non giocare più gare ufficiali. Vederlo andare via ai suoi avversari o beffarli in area di rigore con tocchi da attaccante di razza è un piacere. Segna in totale quattro gol e vince il titolo di capocannoniere della serata.
PAGELLE SQUADRA VERDE
FORMICONI: 6
La squadra verde ha avuto il difetto di tenere tanto palla ma di avere un possesso per lo più sterile quindi a tutti i suoi giocatori imputiamo questa difficoltà nel “quagliare”.
TARALLO: 6
Bene contro i bianchi (segna un gol), mal servito e troppo spesso ignorato nella partita finale.
FORMICA: 6+
Bene in coppia con Schiano Moriello nel primo incontro, senza sussulti nella partita contro gli oro. Segna un gol e ora lo aspettiamo con curiosità per la parte conclusiva della stagione. Non dimentichiamoci che è la Pigna d’Oro in carica e quello che può dare alla squadra.
TAGLIAFERRI F. 6
È complicato giocare a pallone quando sono mesi che sei lontano dal campo. Fabio ha buone idee ma spesso non riesce a concretizzarle per la mancanza di dinamismo.
SCHIANO MORIELLO: 6.5
Se si accende lui la squadra verde decolla, se lui non ha guizzi la squadra verde ristagna nel gioco. In questo mini torneo ha realizzato tre gol giungendo così a nove reti complessive in gare non ufficiali da quando si sta prestando all’Olympic. Questa dovrebbe essere la sua ultima apparizione in gialloblu per questa stagione, nel futuro chissà.
PAGELLE SQUADRA BIANCA
BALDI: 6.5
Davide mancava dalla squadra addirittura dallo scorso novembre rimanendo fermo ai box per un fastidioso infortunio. Che dire, considerando che non giocava da quattro mesi l’abbiamo visto molto bene, soprattutto finché ha avuto energie. Ha anche segnato un gol e messo a referto qualche assist quindi gli facciamo i complimenti attendendo di rivederlo.
BENARROYO: 6
Esordio assoluto nel mondo Olympic. Sembra avere discrete potenzialità ma è difficile giudicarlo visto che ha esaurito le energie già a metà del primo mini incontro.
CAMPOBASSO: 6
Ha spesso la possibilità di incidere sulle sorti delle partite ma gli è mancato il guizzo decisivo.
CAPRIGLIONE: 6+
Il più mobile e in palla del centrocampo della squadra bianca. Segna un gol alla squadra oro con un’imbucata delle sue e avrebbe potuto segnarne altri due.
MOSETTI: 6.5
Uno dei giocatori più dotati tecnicamente che abbiamo mai visto. Se avesse giocato in un’altra sauadra, supportato magari da un Tarallo o da un Atzeni, siamo sicuri che avrebbe fatto fuoco e fiamme e anche così è riuscito a segnare due gol e aseminare avversari fino a che non esaurito le forze. Averlo a tempo pieno sarebbe una grande fortuna.
Usciamo dal campo un po’ depressi dopo l’amichevole con il Mo’viola. I gialloblù hanno giocato un buon calcio, alla pari con gli avversari se non meglio per ampi tratti ma quando ti trovi di fronte un giocatore forte e giovane (ventiquattro anni) come Nicholas Schiano Moriello allora devi fare i conti con la realtà delle cose, prima di tutto a livello anagrafico. Siamo onesti, il Mo’viola di ieri ha meritato la vittoria anche per qualche altro fattore ma in generale tra le due formazioni c’era equilibrio. Quando poi si tratta di finalizzare l’Olympic trova la sua atavica difficoltà nel buttare la palla in gol (almeno quattro le occasioni create prima di arrivare alla singola rete) mentre ai viola basta far arrivare il pallone alla propria stella per creare un pericolo vero. Dispiace, perchè era la quinta partita di questa stagione contro Forcellese e compagni e andare via dall’Honey con la quinta sconfitta non fa bene al morale.
Ma vediamo come è andata e quali sono i punti da cui l’Olympic può trarre sensazioni positive in vista degli ultimi tre quattro mesi di stagione. Alla squadra manca il grande finalizzatore ma cerca sempre il gioco corale infatti i gol arrivano sempre al termine di azioni ben costruite. Se sommiamo i sette gol fatti ai pali colpiti e alle occasioni in cui abbiamo tirato in bocca al portiere allora vediamo che abbiamo costruito molto e segnato poco. Come sempre, ma almeno il gioco c’è, e quello è sempre una risorsa perchè ti permette di avere ragione di squadre meno attrezzate dal punto di vista tecnico.
Un’altra risorsa di questa squadra è il fatto di non arrendersi mai. Il Mo’viola nel primo tempo si è portato sullo 0 a 3 ma l’Olympic chiudeva la prima frazione sul 4 a 4. Questa rimonta è stato il momento maggiormente positivo della prestazione gialloblù. Nel secondo tempo i viola hanno ripreso il largo ma quando mancavano quattro minuti alla fine il punteggio recitava 7 a 8 e gli ulti i tre gol del Mo’viola sono arrivati in un finale in cui l’Olympic ha provato il tutto per tutto. Sui singoli spendiamo due parole per i rientranti Formica e Rencricca che potranno esser protagonisti degli ultimi mesi di stagione mentre Montaldi quasi sicuramente lascerà la squadra questo mese per impegni lavorativi. Pizzoni è invece tornato ai livelli di quest’inverno.
PAGELLE
PERRONE: 6+
Belli è costretto al forfait all’ultimo minuto e lui lo sostituisce dimostrando i riflessi di una credenza di Nonna Gina in legno massiccio. Cresce alla distanza e fa molte parate di cui una meravigliosa sotto gli incroci su un tiro stellare di Schiano Moriello.
RENCRICCA A. : 6
La sua ultima apparizione in un gara ufficiale era di 98 giorni fa. Riprende il suo posto al centro della difesa e con Pizzoni forma una bella cerniera a cui manca il braccetto di sinistra (Formiconi o Atzeni). Comunque non sfigura e merita la sufficienza piena.
PIZZONI: 6.5
Sembra proprio essere tornato ai livelli dello scorso inverno. Probabilmente il migliore in campo dei gialloblù. Segna una doppietta. Nota statistica: presenza numero 71, supera Juan Esteban Brusco e sale al ventiduesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
MONTALDI: 6+
Pare proprio che Simone partirà per nuovi lidi da qui a pochi giorni e che la sua stagione 2022/2023 sia già terminata. Purtroppo ormai ci siamo abituati e sappiamo che dobbiamo godercelo fino all’ultima giocata finchè è disponibile e poi salutarlo fino alla prossima occasione. Realizza una doppietta.
TARALLO: 6
Due gol, arriva a dieci gol stagionali in partite ufficiali: mica male come risultato. Questo il dato statistico, in campo invece, quando si vede una luce, viene dai suoi piedi.
FORMICA: 6
Fabio addirittura non giocava una gara ufficiale da 250 giorni ovvero dal 6 luglio 2022, giorno in cui si era infortunato contro l’Osthiam City all’Eschilo2. L’avevamo già ritrovato in allenamento e oggi ci ha fatto una discreta impressione. Segna due gol ed è l’attaccante più di ruolo che abbiamo in rosa al momento.
Ha ragione (come quasi sempre) Filiberto Tarallo: “ieri è stata una festa dello sport, dello stare insieme, di una grande famiglia chiamata Olympic”. L’occasione per esprimere tutti questi sentimenti edificanti è stata la decima edizione del Challenge Trophy, mini torneo organizzato dalla nostra società reso possibile dal grande entusiasmo che recentemente sta coinvolgendo l’ambiente gialloblù. L’entusiasmo derivato dai recenti buoni risultati ha generato una grande disponibilità, la disponibilità un gran numero di convocati che non poteva essere sprecato e che ha reso fattibile l’organizzazione di un triangolare a cui hanno partecipato ben tre squadre formate interamente da giocatori appartenenti alla nostra rosa. Vediamo come sono andate le tre mini partite giocate ieri sera.
GARA #1
SQUADRA ORO – SQUADRA BIANCA 1-0
MARCATORI: 1 MONTALDI (O)
Nel primo mini incontro si sono affrontate la formazione dorata composta da Leoni, Gianluca Atzeni, Davide Atzeni, Capriglione, Montaldi e Attili e quella bianca composta da Belli, Formiconi, Pizzoni, Perrone, Formica e David Capoccetti. La partita è stata davvero equilibrata con due squadre solide e ben organizzate che si sono battute soprattutto a centrocampo. La partita è stata risolta da Montaldi che con un gran tiro dalla trequarti fulminava Leoni insaccando sotto la traversa.
Nel secondo mini incontro rimanevano in campo i bianchi che dovevano affrontare i verdi che si schieravano con Leoni, Alessandro Rencricca, Tarallo, Schiano Moriello, l’esordiente Campobasso e Romagnoli. I bianchi si affidavano all’estro di Formica che segnava un gol e ne propiziava un altro (ingannando Leoni sul lancio lungo di Pizzoni) caricandosi sulle spalle i suoi. Schiano Moriello accorciava le distanze prima della terza rete di Formica. Nel finale i verdi premevano sull’acceleratore e perfezionavano una eccezionale rimonta fino alla vittoria per 4 a 3 grazie al secondo gol di Schiano Moriello e alla doppietta di Rencricca.
GARA #3
SQUADRA VERDE – SQUADRA ORO 1-1 (1-4 d.c.r)
MARCATORI: TARALLO (V); CAPRIGLIONE (O)
La terza partita del mini torneo era una vera e propria finale e si giocava per gran parte sotto un improvviso e inaspettato acquazzone. I verdi passavano in vantaggio grazie a Tarallo che portava in vantaggio i suoi al termine della più bella azione dell’intero triangolare. La squadra oro provava a rimontare dando il 110% e all’ultimo respiro riuscivano a pareggiare con Capriglione. Si andava ai calci di rigore dove gli errori di Romagnoli e Tarallo erano decisivi. Gli oro erano invece infallibili dal dischetto e Davide Atzeni segnava il rigore decisivo dando la coppa ai suoi. La premiazione era una festa a base di belle parole, spumante e risate.
CLASSIFICA FINALE DEL MINI TORNEO
1. SQUADRA ORO, 5 PUNTI; 2. SQUADRA VERDE, 4 PUNTI; SQUADRA BIANCA, 0 PUNTI
Che indicazioni trarre da questo mini torneo? Le cose migliori si sono viste soprattutto a livello di gruppo che è forte, unito e solido. Il torneo primaverile/estivo comincerà tra un mese e la rosa sembra ampia e entusiasta. Il livello del secondo torneo stagionale sarà presumibilmente più alto di quello invernale ma l’Olympic lo affronterà per la volontà dei giocatori di stare insieme e di stupire ancora una volta avversari più forti e più giovani. Con i presupposti visti ieri sera la vita della nostra squadra è ancora lunga e il meglio, come sempre, deve ancora venire!
PAGELLE COMPLESSIVE DEL TRIANGOLARE
PORTIERI
BELLI: 6.5
Reduce da una brutta influenza il portiere di Dragona gioca tutte e tre le gare vestendo me maglie di tutte e tre le formazioni. L’abbiamo visto molto bene e ci è piaciuto il fatto che abbia sempre chiamato la palla dando sicurezza ai suoi difensori. Vince il trofeo in virtù della partita giocata in maglia oro, la prima del triangolare, in chiude l’incontro da imbattuto. In totale subisce cinque reti.
LEONI: 7
Anche Edoardo ha giocato tutte e tre le partite dando ottimi segnali ed è stato decisivo soprattutto nella seconda partita quando ha giocato in maglia verde e parato l’impossibile al povero Pizzoni che stentava a creder ai suoi occhi. Vince il torneo in virtù della partita giocata con gli oro, l’ultima, quella terminata ai rigori. In tutto subisce cinque gol.
PAGELLE SQUADRA ORO
ATZENI G. : 7 capitano
Le maggiori difficoltà le ha prima del fischio d’inizio, quando non riesce ad indossare la fascia di capitano. Una volta superato questo scoglio gioca due ottime partite colpendo la solita valanga di pali e formando un asse formidabile in coppia con Montaldi.
ATTILI: 6.5
Limitato da qualche acciacco gioca facendo attenzione a non peggiorare la situazione. Raramente supera la metà campo dando robustezza alla difesa.
ATZENI D. : 6
Ha tante occasioni per segnare ma anche stavolta gli manca la zampata vincente. Si farà, nel frattempo alza il primo trofeo in carriera.
CAPRIGLIONE: 6.5
La squadra oro è molto solida e tecnica manca di dinamismo: Marco sopperisce a questa mancanza correndo per tutta la serata e all’ultimo minuto dell’ultima gara trafigge Belli mandando la sua squadra ai rigori e alla vittoria del trofeo. Nel suo ruolo è una certezza.
MONTALDI: 7
Perno offensivo della squadra oro, fa da pivot, conclude l’azione e fa anche da trequartista. Decisivo nella prima partita quando scaglia un tiro mortifero che induce Perrone ad abbassare la testa per evitare la decapitazione e batte Leoni sotto la traversa.
PAGELLE SQUADRA VERDE
RENCRICCA A. : 7
Prestazione di grande sostanza del Libero di Centocelle che segna una doppietta nel secondo incontro e si guadagna anche il rigore che Schiano trasforma nella seconda rete dei verdi. Sboccerà in primavera come un bucaneve? Nel frattempo vince il titolo di capocannoniere a pari merito con il compagno Schiano Moriello e con Formica.
ROMAGNOLI: 6
Stefano mancava un squadra dallo scorso agosto e ieri ha offerto la solita prestazione sensa sussulti ma anche senza grandi errori.
CAMPOBASSO: 6
Esordio assoluto per questo giocatore nel mondo gialloblù. È un tipo di giocatore che fa della sostanza la sua dote principale sfruttando il fisico imponente. Se recupera una forma miglior può diventare una risorsa interessante.
TARALLO: 7capitano
Tarallo è così, puoi sempre aspettarti impegno, sacrificio e tanta qualità. Va in gol nella partita finale dell’incontro finalizzando lazione più bella di tutto il triangolare e che coinvolge tutta la formazione verde.
SCHIANO MORIELLO: 7
Altra esperienza nell’Olympic per Nicholas che sta diventando un habitué di questo periodo. Segna due gol nella seconda partita laureandosi capocannoniere del torneo a pari merito con Rencricca e Formica. Anche se le speranze sono poche la società sta ancora lavorando al suo acquisto a titolo definitivo dal Mo’viola.
PAGELLE SQUADRA BIANCA
FORMICONI: 6
Gioca a tutto campo senza rubare l’occhio. Bene contro gli oro nella prima partita, in calo vistoso nella seconda parte della partita contro i verdi.
PIZZONI: 6+
Al rientro dopo tre settimane di assenza. Gioca tantissimi palloni, segna un gol un po’ fortuito grazie ad un velo di Formica ma fallisce anche tante palle gol che sarebbero state decisive contro i verdi.
CAPOCCETTI D. : 6
Profonde il massimo impegno in tutti i reparti e pecca di precisione a contraltare della massima generosità.
PERRONE: 6 capitano
Prestazione molto simile a quella di Capoccetti, tanto impegno con pochi risultati fatta eccezione per il gran lavoro di corsa e interdizione.
FORMICA: 7
Nonostante i mille acciacchi e le limitazioni date dal suo infortunio riesce a segnare due gol e mezzo laureandosi capocannoniere del torneo a pari merito con Rencricca e Schiano Moriello. La primavera sarà la sua stagione?
Il mese di febbraio si chiude con un’amichevole ufficiale in cui l’Olympic ha affrontato una selezione del torneo Capo Five. I convocati erano Fabrizio Perrone (schierato ancora come portiere a causa dell’influenza di Belli), Fabrizio Formiconi, Gianluca Atzeni, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Filiberto Tarallo e l’esordiente Nicholas Schiano Moriello. La formazione avversaria era di alto livello annoverando tra le proprie file il portiere Capocetti, il difensore Boldor, il centrocampista Gabriele e altri giocatori di qualità. La partita è stata equilibrata e combattuta ed è sembrato di assistere ad una partita ad un livello di Europa League piuttosto che ad un’amichevole.
La squadra avversaria, pur essendo una selezione di giocatori provenienti da altre squadre, era ben organizzata e nei primi minuti ha sorpreso i gialloblù portandosi in vantaggio. La retroguardia dell’Olympic si è fatta trovare scoperta su un passaggio lungo e Perrone non ha potuto fare altro che raccogliere la palla in fondo al sacco. Da questo momento in poi l’Olympic ha decisamente preso il comando delle operazioni presidiando continuamente la metà campo avversaria. I nostri giocatori hanno fallito parecchie occasioni per merito del portiere Capoccetti e hanno rischiato grosso di subire la seconda rete rimanendo sullo 0 a 1 solo grazie ad una paratona a porta vuota di Perrone. Alla fine del primo tempo arrivava finalmente il pareggio: Tarallo seminava il panico sulla fascia sinistra e serviva Atzeni che indisturbato realizzava l’1 a 1 con il quale si andava all’intervallo.
L’inizio del secondo tempo faceva registrare un calo dell’Olympic, non atletico, ma di concentrazione. La nostra squadra non riusciva a far girare palla a dovere e la partita cambiava solo grazie ad un errore della selezione avversaria che praticamente consegnava a Schiano Moriello una palla a centrocampo che l’attaccante scaricava in porta con un preciso tiro a giro. Da quel momento la partita era piuttosto in discesa: andavano in gol anche Pizzoni e Formiconi e nel finale di nuovo Atzeni. Gli ultimi minuti non erano granché perché l’Olympic subiva un nuovo calo di concentrazione e si pensava più a salvaguardare le gambe che a cercare il fraseggio.
La partita finiva 5 a 2 con l’Olympic che offriva un’ottima prestazione sia a livello di gioco che di atteggiamento. I migliori in campo erano Atzeni (fulcro del gioco), Montaldi (collegamento tra difesa e attacco) e Perrone (sempre attento e decisivo nel primo tempo). Il torneo primaverile dovrebbe iniziare il 6 aprile quindi l’Olympic avrà unlatro mese a disposizione per prepararsi al meglio.
PAGELLE
PERRONE: 7 capitano
Dopo tre partite giocate in porta ha ripreso pienamente possesso del ruolo ritrovando riflessi e posizionamento. Nel primo tempo toglie dalla linea porta un gol fatto strappando applausi e caricandosi a pallettoni per il resto dell’incontro.
ATZENI G. : 7
Il migliore in campo nonostante l’abbuffata di mozzarella di bufala perpetrata verso le 18. Segna due gol, concepisce tutte le idee di gioco e interpreta l’incontro come fosse la finale di Champions. Presenza numero 89, supera Giordano Attili e si posiziona al diciassettesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
PIZZONI: 6.5
Rientra in campo dopo due settimane di assenza e comincia in questo modo a preparare la seconda parte di stagione. Segna un gol deviando sotto porta un tiro di Atzeni e fa registrare la presenza numero 70 con la quale raggiunge Juan Esteban brusco al ventiduesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.
FORMICONI: 6.5
Prestazione a livello “anni 2000” per Fabrizio. “parate” sulla linea di porta, “batti cinque” con Perrone, infortuni e gol che indirizza la partita.
MONTALDI: 7
Un giocatore così ci è mancato tanto in inverno: funge da raccordo tra i reparti e con lui a centrocampo la squadra riesce velocemente a far transitare la sfera dalla difesa all’attacco.
TARALLO: 6.5
Il suo momento di forma si vede nel gol dell’1 a 1: ruba palla, dribbla due giocatori, si fa trenta metri di campo e serve ad Atzeni una palla da spingere in rete. Riesce anche ad esultare, chapeau!
SCHIANO MORIELLO: 6.5
Esordiente numero tre di questa stagione dopo Tudorascu e Palazzo. La tecnica è di livello superiore, le movenze da campione vero. Se il Mo’viola non giocasse il torneo primaverile l’Olympic avanzerebbe una proposta ufficiale per il suo ingaggio. Bello il gol, un tiro a giro della trequarti, preciso e potente.
MARCATORI OLYMPIC B: 2 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 ATZENI G.
La seconda fase di preparazione stagionale (in cui l’Olympic si sta preparando al secondo e ultimo torneo stagionale) ieri sera ha visto l’Olympic impegnata in un’altra intensa partitella in famiglia. Anche questa volta le aspettative non sono andate deluse e si sono divertiti moltissimo sia i giocatori che i pochi tifosi accorsi all’Honey Sport City.
Vediamo le formazioni. L’Olympic in maglia verde schierava il portiere Edoardo Leoni davanti al quale si posizionavano Formiconi, Tarallo, il giovanissimo Davide Atzeni, Capriglione e Schiano Moriello.
In maglia bianca invece scendeva in campo una formazione che poteva essere benissimo una qualsiasi Olympic impegnata in una gara ufficiale: Perrone in porta, Gianluca Atzeni, Rencricca, Tudorascu, Montaldi e il rientrante Formica.
Sulla carta le formazioni erano leggermente squilibrate a favore dei bianchi e i primi quindici minuti sono stati un monologo di Perrone e compagni che andavano in rete con Formica e Montaldi, entrambi con una doppietta. Poco prima dell’intervallo un errore di impostazione dei bianchi portava ad un contropiede dei verdi magistralmente finalizzato da Schiano Moriello e si andava al riposo sul 4 a 1. La conferma che la partita si stava man mano riequilibrando la si è avuta nel secondo tempo quando erano i verdi ad avere le maggiori occasioni che venivano però frustrate dalle parte di Perrone e dagli interventi tempestivi in difesa di Atzeni e Montaldi. Nei secondi venticinque minuti di gioco per i bianchi andava in gol solo Gianluca Atzeni (gol favoloso il suo) mentre i verdi passavano ancora con Schiano Moriello e poi con Capriglione nei minuti di recupero.
La partita è stata davvero buona sotto il profilo tecnico e atletico mentre per i singoli abbiamo visto molto bene Montaldi, Formica (rientrava dopo ben sette mesi dall’infortunio) Gianluca Atzeni, Schiano Moriello e Tarallo. La rosa per gli ultimi mesi della stagione 2002/23 oggi sembra ampia e ben fornita e il gruppo sta vivendo un bel momento a livello di unione e coesione. Il prossimo impegno dovrebbe essere un’amichevole ufficiale in cui l’Olympic schiererà una formazione unica che sarà chiamata a dare risposte sulla forma generale della squadra.
PAGELLE SQUADRA A (VERDE)
LEONI: 6.5
Edoardo aveva già giocato due partitelle ma nel ruolo di centrocampista. Ieri ha vestito i panni dell’stremo difensore (ruolo che ricopre abitualmente nell’Herta ‘mpone) e si è comportato egregiamente compiendo anche un paio di miracoli su due avversari affrontati in solitaria. Si sta calando nella realtà gialloblù e la società lo sta apprezzando molto sia a livello caratteriale che tecnico.
FORMICONI: 6 capitano
Il primo tempo è un po’ incubo per il capitano dei verdi: gli avversari sbucano da tutte le parti e lui non può fare nulla s e non chiamare i compagni ad un maggior supporto nei suoi confronti. La ripresa è decisamente più tranquilla.
TARALLO: 6.5
Cercare di creare qualcosa di buono contro la squadra dei bianchi era difficile ma Filiberto ha stupito tutti per l’intensità e la continuità della sua corsa. Un autentico highlander.
ATZENI D. : 6
Giocare contro avversari almeno dieci anni più vecchi di lui e con almeno venti chili in più di muscoli non è facile ma Davide si sta abituando piano piano a giocare queste sfide e tra qualche anno questi duri allenamenti gli torneranno utilissimi, un po’ come per Goku allenarsi nella Stanza dello Spirito e del Tempo. Deve solo mettere un po’ di forza nelle gambe e trovare una maggiore precisione nei passaggi poi potrà fare uno step di crescita ulteriore.
CAPRIGLIONE: 6+
Un altro giocatore che sta diventando una sicurezza e una garanzia nel mondo Olympic. Convocato in mattinata per sostituire Cascone si schiera sulla fascia destra e fa tutto, dal difendere all’impostare fino a provare ad impensierire il portiere avversario. Nel finale si toglie la soddisfazione del gol.
SCHIANO MORIELLO: 6.5
L’oggetto dei desideri del presidente Perrone ieri sera ha offerto un’altra prestazione davvero convincente. Ci piace non solo per le sue innegabili doti tecniche ma anche per il carattere con cui sprona i compagni e l’umiltà con la quale rinuncia a giocare in posizione avanzata stabilendosi a centrocampo per distribuire assist e geometrie. E nonostante questo trova anche il modo di segnare due gol e di propiziare il terzo costringendo Perrone alla parata difficoltosa su cui Capriglione si avventa per segnare la terza rete dei Verdi. Le prossime settimane saranno decisive per capire se i destini di Nicholas e dell’Olympic potranno viaggiare sulla stessa strada.
PAGELLE SQUADRA B (BIANCHI)
PERRONE: 6.5
Seconda partita consecutiva tra i pali, stravolta gioca decisamente meglio dimostrando maggiore reattività e i riflessi di un tempo. Para bene su Schiano e Tarallo, miracolo nel primo tempo su Formiconi.
RENCRICCA A. : 6
Al rientro dopo un mese e mezzo di assenza per vari motivi, chiaramente non in forma smagliante. Giocando con Montaldi e Atzeni che lo schermano se la cava più che bene e ora si attende un suo ritorno in gare ufficiali per continuare a migliorare la sua forma (non gioca in prima squadra dai primi di dicembre).
ATZENI G. : 7
Il miglior giocatore gialloblù dell’Olympic in questo periodo per quantità e qualità. Vive il confronto generazionale con il figlio come un evento da ricordare e nel secondo tempo gli fa vedere come si calcia un pallone a 150 chilometri orari mantenendo la precisione e l’accuratezza. Risultato: gol sotto al sette che non vediamo l’ora di rivedere appena l’organizzazione pubblicherà il video.
MONTALDI: 6.5
Si era fermato a scopo precauzionale subito dopo il suo ritorno in campo di due settimane fa e ha fatto bene perchè ieri ci è sembrato pienamente recuperato e pronto a nuove sfide. Finchè rimarrà a Roma e disponibile alle convocazioni ce lo godiamo tutto. Segna due gol.
TUDORASCU: 6
Mancava dall’Olympic dalla terribile trasferta di Vitinia di metà gennaio e ci ha fatto piacere rivederlo ieri. In campo è sempre lo stesso, un moto perpetuo inarrestabile che a centrocampo fa un po’ di confusione ma anche tantissima densità che mette in difficoltà l’impostazione degli avversari. Potrebbe segnare un paio di gol ma li sbaglia probabilmente per eccessiva generosità.
FORMICA: 6.5
Il numero 10 gialloblù si era infortunato abbastanza seriamente nei primi giorni dello scorso luglio dopo di chè di lui se ne erano perse le tracce. Recentemente aveva ricevuto l’ok dallo staff medico per tornare in campo e ieri è finalmente arrivata la prima convocazione. La partita di ieri era proprio quella più giusta per un ritorno dopo tanti mesi di inattività, ha trovato fiducia, ha segnato una doppietta e ha sentito la caviglia solida e rispondente alle sollecitazioni. Ora attendiamo il rientro in gare ufficiali e siamo ansiosi perchè riaverlo a pieno regime sarebbe come avere un nuovo acquisto in rosa.
Le partitelle d’allenamento dell’Olympic sono a loro modo sempre memorabili: succede di tutto, si vedono nuovi giocatori, ci sono belle azioni, gol incredibili, si ride tanto e ci si diverte molto. Ieri era il primo allenamento post Capo Five League e bisognava capire se la nostra squadra avesse ancora benzina nella testa e nelle gambe per affrontare la seconda parte di stagione. La risposta, ve la dico subito, è stata positiva perchè la rosa è abbastanza larga, almeno a livello numerico, inoltre ci sono alcuni giocatori che ieri erano assenti per vari motivi e c’è qualche nuovo elemento che potrebbe entrare nel mondo gialloblù. Ma questi discorsi sono ancora prematuri, concentriamoci sulla partita di ieri.
Nella squadra A giocavano il portiere Belli, i difensori Attili e Formiconi, il centrocampista Tarallo e gli attaccanti Cascone e Schiano. Quest’ultimo sostitutiva all’ultimo momento Tudorascu la sua prestazione è stato lo spunto più interessante della serata che affronteremo nelle pagelle. Nella squadra B invece giocavano il portiere Perrone, in difesa Gianluca Atzeni, i centrocampisti Capriglione, Davide Atzeni e David Capoccetti e l’attaccante Palazzo.
La partita: tutto l’incontro è stato equilibrato con la squadra A che giocava più con azioni corali e ottimi schemi offensivi. Le combinazioni più belle venivano dalle giocate di Schiano e Tarallo e i loro gol erano sempre bellissimi. La squadra B invece puntava tutto sulle azioni personali dei singoli con Capoccetti e Gianluca Atzeni che pescavano autentici jolly con tiri precisissimi dalla media distanza. Il primo tempo finiva 4 a 3 per Formiconi e compagni mentre nella seconda frazione erano gli uomini di Perrone ad avere la meglio. Finiva 6 a 6, un punteggio sostanzialmente giusto.
PAGELLE SQUADRA A (VERDE)
BELLI: 6.5
I tiri di Capoccetti e Atzeni lo trafiggono infilandosi sotto gli incroci ma quando si parla di conclusioni umane il numero 1 gialloblù non sbaglia nulla ed è decisivo.
FORMICONI: 6 capitano
La coppia difensiva formata da Formiconi e Attili fa fatica ad amalgamarsi ma entrambi fanno di necessità virtù e alla fine i risultati non sono disprezzabili.
ATTILI: 6
Stesso discorso fatto per Formiconi. Giordano forse riesce ad estendere maggiormente il suo raggio d’azione sulla fascia destra e ad impensierire la difesa dei gialli.
TARALLO: 6.5
“Nicholas Schiano, se verrai nell’Olympic tu sarai capocannoniere!” Queste le parole di Filiberto indirizzate al ragazzo del Mo’viola che l’Olympic sta cominciando a trattare. Ieri gli ha mostrato come potrebbe essere il suo futuro segnando due gol e e fornendo alcuni assist tra cui proprio uno al ventiquattrenne di Acilia.
CASCONE: 6.5
L’attaccante capocannoniere gialloblù nella Capo Five League ha dichiarato di non voler più prendere parte a nessuna gara ufficiale e di essere disponibile solo per le amichevoli. Noi ci chiediamo perchè visto che Andrea anche ieri ha dimostrato di poter dare ancora tantissimo all’Olympic. Non solo per la doppietta segnata ieri ma soprattutto per la sua tecnica che spesso gli permette di danzare tra più difensori. Andrea, ripensaci!
SCHIANO: 7
Che giocatore ragazzi! Pensavamo fosse solo un bravissimo attaccante invece è un giocatore che gioca a tutto campo, capace di caricarsi sulle spalle la squadra prendendo palla sulla trequarti difensiva e di rovesciare l’azione fino a concluderla. Ha segnato due gol molto belli ma è stato l’aspetto meno importante di una prova che ci ha fatto brillare gli occhi. Se Nicholas accetta le avanches dell’Olympic potrebbe tranquillamente diventare il nuovo Caserta o il nuovo Ruggeri.
PAGELLE SQUADRA B (GIALLA)
PERRONE: 6 capitano
Il capitano non giocava tra i pali da quasi tre mesi e si vede che è un po’ goffo nei movimenti. Non commette comunque errori che generano reti avversarie e vivacchia fino a fine partita.
ATZENI G. : 7
Fa quello che nella squadra avversaria fa Schiano: si carica la squadra sulle spalle e gioca una partita a tutto camp risultando decisivo in ogni reparto. Segna tre gol di pura rabbia e potenza.
CAPOCCETTI D. : 6.5
Sembra un fenicottero, con quelle lunghe leve che agita per il campo arpionando palloni impensabili e creando superiorità numerica con i suoi dribbling e la sua andatura dinoccolata. Bellissimi i suoi due gol, due missili che si infilano sotto gli incroci.
CAPRIGLIONE: 6+
Gioca sulla fascia sinistra e si inserisce in area avversaria con spunti alla Perrotta. Fa alcuni bei strappi, ha alcune buone occasioni ma il gol non arriva. L’avrebbe meritato.
ATZENI D. : 6
La scuola del calcio dura molti anni e lui, giocando con i più grandi, è come se avesse cominciato direttamente dall’università. Sbaglia parecchi gol ma in difesa si rivela spesso attento e decisivo. Questa è la sua seconda esperienza nell’Olympic e anche questa volta la sua squadra esce imbattuta e non è un fattore da sottovalutare.
PALAZZO: 6.5
L’unica punta della squadra B ingaggia battaglia con tutta la squadra avversaria. Segna solo un gol ma con lui in campo la pericolosità dei gialli si alza vertiginosamente.