Archivi tag: Romolo Di Salvo

25 invitati ad un compleanno memorabile

Filiberto Tarallo, grande protagonista della serata di lunedì

Sarà una Festa con la F maiuscola, un evento che, ci speriamo, possa essere ricordato come una serata indimenticabile. Il primo compleanno gialloblù, il Ventennale, si festeggiava dieci anni fa, lunedì si chiuderà un cerchio e saranno davvero tanti i giocatori che parteciperanno a questa serata così importante.

Ieri si sono chiuse le convocazioni: saranno 25 i giocatori che scenderanno in campo e ci saranno quasi moltissimi eroi di questi meravigliosi trenta anni. Da domani saprete qualcosa in più sulla composizione delle quattro formazioni ma prima riepiloghiamo chi sono i 25 protagonisti di questa festa che si svolgerà lunedì all’Eschilo 2.

portieri: FABRIZIO PERRONE, EMILIANO BELLI, DAVIDE CAPRIOLI, EMANUELE MAIOZZI

difensori: ALESSANDRO RENCRICCA, ROBERTO MANONI, STEFANO ROMAGNOLI, FABRIZIO FORMICONI, FRANCESCO TANI, GIANLUCA ATZENI, GIANLUCA SACCHI, DAVIDE BALDI, GIORDANO ATTILI, GIANMARIA SANTORO

centrocampisti: VALERIO MOSETTI, GIANLUCA BISOGNO, FABRIZIO TOCCI, CRISTIAN MARINO, FILIBERTO TARALLO, MASSIMILIANO SCOLLO

attaccanti: ALEXANDER RUGGERI, ROMOLO DI SALVO, MARCO ATZENI, SIMONE MONTALDI, DANIELE ROSSI

Gli ultimi invitati alla festa sono stati Valerio Mosetti, Fabrizio Tocci ma soprattutto Filiberto Tarallo, uno che ha scritto la storia della squadra e che potrà raccontare aneddoti a non finire ai più giovani.

Chi vestirà la maglia gialla del Ventennale, chi la Storica Verde, chi la Blu Champions e chi infine quella Italy? Saprete tutto tra domani e dopodomani!

19 su 24 scaldano i motori, altri 5 in arrivo

Mancano solo quattro giorni al grande evento del Trentennale e già c’è moltissima attesa per quanto riguarda la composizione delle formazioni.

Innanzitutto possiamo annunciare il terreno di gioco che per la prima volta nella storia dei compleanni gialloblù sarà l’Eschilo 2. I campi di gioco saranno due quindi le quattro squadre giocheranno contemporaneamente. La formula sarà quella del classico girone all’italiana con un totale di sei gare in programma della durata di 20 minuti ciascuna.

Al termine del mini torneo ci sarà la premiazione durante la quale verranno premiati i sei giocatori vincitori del torneo, il capocannoniere e il miglior giocatore della serata che sarà votato da una giuria eletta prima del fischio d’inizio.

Ricapitoliamo i 19 giocatori convocati finora:

Belli Emiliano

Perrone Fabrizio

Rencricca Alessandro

Ruggeri Alexander

Manoni Roberto

Maiozzi Emanuele

Atzeni Gianluca

Atzeni Marco

Baldi Davide

Formiconi Fabrizio

Tani Francesco

Bisogno Gianluca

Sacchi Gianluca

Attili Giordano

Montaldi Simone

Rossi Daniele

Santoro Gianmaria

Di Salvo Romolo

Romagnoli Stefano

A questi si aggiungeranno altri cinque giocatori. I nomi in ballo sono molti, si va da Santolamazza a Formica, da Caprioli a Mosetti, da Villani a Baldini.

La festa avrà inizio alle 21 per concludersi alle 23 circa. Subito dopo la premiazione i giocatori si riuniranno per un terzo tempo a base di pizza e birra.

La testa alla festa

Archiviata l’amichevole dell’altroieri, ora tutta l’attenzione si sposta alla grande festa di lunedì 16 settembre, il giorno in cui l’Olympic festeggerà i trenta anni della sua storia.

La società sta cercando di organizzare un quadrangolare come nella scorsa edizione del compleanno gialloblù e le possibilità di successo sono buone in quanto i giocatori che hanno risposto positivamente alla chiamata sono già 19.

Rivedremo in campo i veterani gialloblù che ancora non hanno esordito in questa stagione come Formiconi, Rencricca, Bisogno, Attili e Montaldi ma anche Perrone, Belli, Maiozzi, Ruggeri, Tani, Romagnoli, Baldi, Marco e Gianluca Atzeni, Manoni, Di Salvo, Daniele Rossi e Gianmaria Santoro.

La sorpresa di oggi è che ci sarà anche un ospite speciale, il vincitore di due pigne d’oro, Gianluca Sacchi, che proprio poco fa ha dichiarato che parteciperà alla festa.

In queste ore si sta trattando per la scelta del campo di gioco e per altre convocazioni. Un’altra grande sorpresa potrebbe essere quella rappresentata dalla presenza di altre stelle del passato ma vi diremo tutto quando sarà ufficiale.

Non perdete i prossimi aggiornamenti giornalieri da qui fino al giorno della grande festa.

 

Dove tutto ha inizio

14 giugno 2005, il primo incontro tra Perrone e Belli

Comincia oggi la stagione 2019/2020 e comincia con un triangolare che sembra solo il classico mini torneo estivo ma che racchiude in se tanti spunti di riflessione.

Al Challenge Trophy 7 parteciperanno Olympic, Figli di Pi. e A Corto de Fiato: i gialloblù si presenteranno con una formazione rimaneggiata in cui i veterani saranno rappresentati dal capitano Perrone e dal vice capitano Belli, alla sedicesima stagione insieme. Mosetti ha dato forfait sabato pomeriggio ed è stato rimpiazzato da Marco Atzeni che ritorna in squadra dopo più di due anni. In difesa il centrale sarà Roberto Manoni che potrebbe entrare stabilmente in rosa mentre in attacco è tutto affidato a Romolo Di Salvo.

I Figli di Pi. saranno guidati da Ruggeri che testerà le possibilità di entrare nel giro gialloblu di Tocci e Luciani mentre Olivieri e Baldini sono a caccia della riconferma.

Infine il volenteroso a Corto de Fiato che come al solito punta a divertirsi e potrebbe fare lo sgambetto alle contendenti. E’ chiaro che per la vittoria del triangolare la squadra di Ruggeri è decisamente avvantaggiata e favorita.

Ecco la formazione ufficiale dell’Olympic, la prima della trentesima stagione della nostra vecchia cara squadra:

  1. BELLI Emiliano

4. MANONI Roberto

6. PERRONE Fabrizio

9. ATZENI Marco

10. DI SALVO Romolo

La stagione comincia con il Challenge Trophy 7

E’ ufficiale: la stagione 2019/2020 comincerà con il Challenge Trophy 7, triangolare amichevole a cui parteciperanno tre formazioni e che segnerà l’inizio ufficiale della nuova stagione per l’Olympic.

In assoluto questa è il trentesimo mini torneo organizzato dalla nostra società che fino ad ora ha messo il proprio marchio su sette Challenge Cup, sei Challenge Trophy, sette tornei del compleanno della squadra e altri nove trofei vari.

In particolare i Challenge Trophy sono stati tutti e sei triangolari con gare ufficiali per la nostra squadra che però ha vinto solo la seconda edizione (il 6 settembre 2016) e la terza (il 9 ottobre 2017). Le altre quattro sono state vinte da Irreal (due), The Tower’s Pub e Irreal.

A questa settima edizione (lunedì 12 agosto, Eschilo 2, ore 21) parteciperanno Olympic, A Corto de fiato e Figli di Pi. L’A corto de fiato la conosciamo per l’averla affrontata nella scorsa stagione mentre i Figli di Pi. sono una squadra del tutto nuova in cui giocheranno molti elementi che in questa annata potranno giocare nella nostra prima squadra come Olivieri e Baldini e che saranno guidati da Ruggeri.

L’Olympic sarà molto sperimentale ma, forse, nemmeno tanto visto che come sapete questa stagione per la nostra squadra segnerà un vero e proprio anno zero. In porta giocherà Emiliano Belli mentre in difesa il playmaker sarà Roberto Manoni che ha già esordito in gialloblù nell’ormai lontano 3 giugno 2015. A centrocampo le fasce saranno coperte da Fabrizio Perrone e da Valerio Mosetti mentre in attacco ci sarà Romolo Di Salvo. In queste ore si sta cercando una riserva.

Il regolamento è quello classico dei triangolari: la prima partita potrebbe vedere in campo l’Olympic contro l’A Corto de fiato mentre la seconda vedrà impegnate i figli di Pi. contro la formazione perdente nel primo scontro. Il mini torneo si chiuderà con il match tra i Figli di Pi. e la squadra vincente nella prima gara. La vittoria vale tre punti mentre in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori con la vittoria che assegnerà due punti e la sconfitta solo uno.

Le partite dureranno 25 minuti in tutto.

I più e i meno della stagione – Parte 2

Oggi proseguiamo nell’analisi del rendimento dei giocatori confrontando la stagione appena conclusa e quella precedente. Partiamo.

GIANLUCA BISOGNO

GB7 ha fatto purtroppo registrare un saldo negativo a causa di alcuni problemi fisici che l’hanno attanagliato durante l’inverno. Nel 2017/18 Gianluca ha giocato 28 partite totali contro le 13 di questa stagione. due anni fa aveva giocato 13 gare di torneo con 12 gol mentre quest’anno le partite ufficiali sono state solo 9 con 3 reti. Peggiorato anche il rendimento nei premi: nella Scarpa d’Oro è passato dal secondo al decimo posto, nel Vassoio dal settimo all’ottavo e nella Pigna dal quarto al decimo. Il 2020 dovrà essere l’anno del riscatto della nostra ala destra.

FABIO FORMICA

Le ultime due stagioni non sono state molto positive per Fabio che ha giocato pochissime partite. Il suo saldo in questa stagione è stato comunque positivo perchè nel 2017/2018 era sceso in campo solo 6 volte in totale con 5 gare di torneo e 2 reti. In questa stagione ha invece giocato 17 partite totali (19 gol) con 15 partite e 15 gol ufficiali. Grandi miglioramenti anche nei premi: nella Scarpa è passato dal dodicesimo al secondo posto, nel vassoio è passato dalla quinta alla terza posizione e nella Pigna quest’anno si è classificato sesto dopo che nel 2018 era addirittura uscito dai primi dieci. L’anno prossimo Fabio riuscirà a giocare un’intera stagione da protagonista?

ROMOLO DI SALVO

Romolo in queste due stagioni è stato un ottimo supporto ai titolari facendo registrare anche un piccolo miglioramento nei numeri. Nel 2018 aveva giocato 7 partite di torneo con 8 gol mentre quest’anno è passato a 8 presenze e 9 gol. Nella Scarpa d’Oro  ha confermato il quinto posto della scorsa stagione, nel Vassoio è passato dal sesto al quarto posto mentre nella Pigna d’Oro quest’anno è arrivato settimo dopo che nel 2018 era uscito dai primi dieci. Speriamo che nel 2020 migliori ulteriormente le sue posizioni e rafforzi la sua posizione nello spogliatoio.

LUCA PATACCONI

Luca era stato una delle rivelazioni del 2018. Quest’anno ha giocato di più peggiorando però nei premi di fine stagione. Nei tornei quest’anno ha giocato 6 gare con 5 (contro le 4 partite con 9 reti del 2017/18). Nella Pigna d’Oro è uscito dalle prime dieci posizioni in entrambe le annate mentre nella Scarpa d’Oro è passato dal quarto all’ottavo posto. Nel Vassoio invece è passato da un ottimo terzo posto da un deludente diciassettesimo posto. La sua voglia e la sua passione potrebbero essere preziose anche nel 2020.

EMILIANO BELLI

Emiliano in questa stagione è stato preziosissimo giocando a buonissimi livelli e diventando un autentico co-titolare tra i pali. E’ passato da 7 a 9 presenze classificandosi al nono posto della Pigna d’Oro dopo un 2018 in cui non era entrato tra i primi dieci. Che Dio ce lo conservi!

Chiusa questa parentesi di confronto domani parleremo dei giocatori che nel 2018 non erano in squadra o che lo sono stati solo nel 2019.

***Pigna d’Oro 2019***

Ci siamo, stavamo tutti aspettando questo momento. Tifosi, addetti ai lavori e i giocatori stessi, per un anno attendono la fine della stagione per sapere chi sarà eletto miglior giocatore della stagione, chi riceverà l’ambitissima Pigna d’Oro, il premio più antico dell’Olympic, assegnato fin dal 1995, anno delle prime gare ufficiali della squadra gialloblu.

Negli ultimi anni la Pigna d’Oro ha visto accrescere la propria popolarità e importanza, soprattutto da quando il vincitore viene eletto dai giocatori stessi attraverso i voti assegnati alla fine di ogni incontro. Questo regolamento rende la Pigna d’Oro democratica, giusta, ineccepibile e quindi ambita, un vero e proprio gioiello nella bacheca di ogni giocatore.

Ma ora rompiamo gli indugi e ufficializziamo la classifica finale della Pigna d’Oro 2019:

  1. RUGGERI con 42 punti in 31 partite (media 1.35)
  2. PERRONE con 29 punti in 28 partite (1.03)
  3. ATTILI con 21 punti in 22 partite (0.95)
  4. MONTALDI con 17 punti in 17 partite (1)
  5. BALDINI con 15 punti in 6 partite (2.5)
  6. FORMICA con 14 punti in 17 partite (0.82)
  7. DI SALVO con 13 punti in 8 partite (1.62)
  8. RENCRICCA A. con 12 punti in 22 partite (0.54)
  9. BELLI con 11 punti in 9 partite (1.22)
  10. BISOGNO con 10 punti in 13 partite (0.76)
  11. BALDI con 10 punti in 15 partite (0.66)
  12. OLIVIERI con 8 punti in 3 partite (2.66)
  13. TANI con 6 punti in 8 partite (0.75)
  14. VILLANI con 5 punti in 3 partite (1.66)
  15. PATACCONI con 5 punti in 7 partite (0.71)
  16. CABITZA con 4 punti in 3 partite (1.33)
  17. TRIGGIANI con 1 punto in 1 partita (1)
  18. ARDITI con 1 punto in 1 partita (0.33)
  19. ATZENI, CIARDI, FORMICONI e MOSETTI 0 punti

Vince il premio Ruggeri che per il secondo anno consecutivo si laurea come miglior giocatore della stagione. Non solo, Ruggeri vince la Pigna d’Oro per la seconda stagione consecutiva eguagliando il record di Sacchi e Perrone. Per Ruggeri è la terza Pigna d’Oro in carriera, record che gli fa raggiungere Stefano Tagliaferri e che lo pone dietro solo a Perrone che ne ha vinte 7.

Perrone si piazza al secondo posto come nella scorsa stagione, Per lui in carriera adesso sono 7 pigne d’oro, 6 d’argento e 5 di bronzo. Al terzo posto, anche lui esattamente come l’anno scorso, si piazza Attili.

Meritano una menzione speciale Montaldi e Formica , rispettivamente quarto e sesto nonostante abbiano disputato solo mezza stagione e Baldini, quinto con solo sei presenze.

E ora l’albo d’oro completo di questo premio:

1995: PERRONE

1996: TAGLIAFERRI S.

1997: ROMALDINI MAS.

1998: TAGLIAFERRI S.

1999: ROMALDINI MAS.

2000: TAGLIAFERRI S.

2001: SANTOLAMAZZA

2002: TARALLO

2003: CIUFFA V.

2004: ATZENI G.

2005: PERRONE

2006: BELLI

2007: PERRONE

2008: SACCHI

2009: SACCHI

2010: RENCRICCA A.

2011: PERRONE

2012: FORMICONI

2013: CASERTA

2014: PERRONE

2015: PERRONE

2016: RUGGERI

2017: PERRONE

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Gli Olympic Awards 2019 chiudono qui ma da domani cominciamo il consuntivo di fine stagione che praticamente, tra una statistica e l’altra, ci accompagnerà fine alla fine di luglio e alla chiusura della stagione. Non perdete quindi l’articolo di domani che riguarderà le presenze relative a questa stagione.

***Scarpa d’Oro 2019***

Leo Messi, vincitore di quattro scarpe d’oro

Eccoci giunti al terzo premio degli Olympic Awards, oggi infatti assegniamo la Scarpa d’Oro 2019, il trofeo che premia il cannoniere più bravo della stagione appena trascorsa.

Il regolamento di questo premio è ancora più facile dei precedenti: vince il giocatore che ha realizzato più reti in gare ufficiali di torneo. In caso di parità si vanno di seguito a conteggiare le reti segnate nelle amichevoli ufficiali, poi quelle segnate negli stage e infine quelle realizzate con la maglia dell’Olympic Lab 2007.

Ecco la classifica completa della Scarpa d’Oro 2019:

 

Vince quindi Alexander Ruggeri che porta a casa la Scarpa d’Oro per la quinta stagione consecutiva, un super record considerando che gli unici giocatori ad aver vinto il premio per più stagioni consecutive sono Formica, Rencricca, Perrone e Fantini che sono riusciti in questa impresa solo per due annate di seguito.

Oltre che al vincitore facciamo i nostri complimenti anche a chi ha ottenuto un buon risultato giocando poche gare come Montaldi e Di Salvo. L’anno scorso sul podio salirono anche Bisogno (che scende dal secondo al decimo posto) e Attili (dal terzo al sesto).

Ci complimentiamo anche con Attili e Baldi che sono gli unici giocatori insieme a Ruggeri ad aver segnato sia nei tornei, sia nelle amichevoli, negli stage e anche con nell’Olympic Lab.

Per chiudere ecco l’albo d’oro della Scarpa d’Oro con i vincitori delle ventotto edizioni:

2002: FORMICA

2003: FORMICA

2004: TARALLO

2005: TAGLIAFERRI F.

2006: RENCRICCA A.

2007: PERRONE e RENCRICCA A. ex aequo

2008: PERRONE

2009: GENNARI

2010: RENCRICCA A.

2011: FANTINI

2012: FANTINI

2013: MONTALDI

2014: RENCRICCA A.

2015: RUGGERI

2016: RUGGERI

2017: RUGGERI

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Per oggi è tutto ma non è finita qui perchè da domani comincia il countdown per il premio più importante di tutti, La Pigna d’Oro 2019!

***Vassoio d’Argento 2019***

E’ giunto il momento del secondo premio degli Olympic Awards 2019. Ieri abbiamo ricordato il regolamento di questo trofeo ma una rinfrescata alla memoria è sempre utile: vince chi nella stagione appena finita ha totalizzato il maggior numero di assist decisivi in gare di torneo. Cosa fa di un passaggio un assist vincente? Facile: generalmente, tra il passaggio dell’assist man e la battuta a rete del giocatore che segna non devono esserci più di due tocchi di palla del goleador. Vale qualsiasi passaggio, dal calcio d’angolo alla rimessa di mani del portiere fino alla rimessa laterale. E’ un trofeo che premia l’altruismo e, se vogliamo, la classe pura di inventare gol senza segnarli.

Ma andiamo subito alla classifica finale e ufficiale del Vassoio d’Argento 2019:

  1. RUGGERI con 20 assist in 26 gare ufficiali (media 0.76)
  2. ATTILI con 9 assist in 19 partite (0.47)
  3. FORMICA con 7 assist in 15 partite (0.46)
  4. DI SALVO con 6 assist in 8 partite (0.75)
  5. ARDITI con 4 assist in 3 presenze (1.33)
  6. TANI con 4 assist in 4 partite (1)
  7. BALDINI con 4 assist in 6 partite (0.66)
  8. BISOGNO con 4 assist in 9 partite (0.44)
  9. RENCRICCA A. con 4 assist in 18 partite (0.22)
  10. BALDI con 3 assist in 13 partite (0.23)
  11. ATZENI G. con 2 assist in 2 partite (1)
  12. MOSETTI con 2 assist in 2 partite (1)
  13. BELLI con 2 assist in 8 partite (0.25)
  14. MONTALDI con 2 assist in 14 partite (0.14)
  15. FORMICONI con 1 assist in 1 partita 81)
  16. VILLANI con 1 assist in 3 partite (0.33)
  17. PATACCONI con 1 assist in 6 partite (0.16)
  18. PERRONE con 1 assist in 22 partite (0.04)
  19. CABITZA con 0 assist in 2 partite
  20. OLIVIERI con 0 assist in 1 partita
  21. TRIGGIANI con 0 assist in 1 partita

Vince quindi Alexander Ruggeri che aveva trionfato anche nel 2018 e che ottiene il suo terzo Vassoio in sei stagioni in cui veste la maglia gialloblu. Nella scorsa stagione l’attaccante aveva realizzato 19 assist in 22 gare quindi va sottolineata la sua costanza nel rendimento. Sul podio troviamo anche Attili che va elogiato visto il suo ruolo non propriamente offensivo e Formica, terzo nonostante abbia disputato praticamente solo mezza stagione. Un particolare elogio va a Tani che si è classificato sesto nonostante il grave infortunio  e Arditi che in pochissime gare ha saputo ottenere un quinto posto davvero molto buono.

Ricordiamo l’albo d’oro di questo trofeo:

2011: FORMICONI

2012: FORMICONI

2013: FORMICA

2014: MONTALDI

2015: RUGGERI

2016: RENCRICCA A.

2017: ARDITI

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Per Ruggeri si tratta quindi di un doppio record perchè eguaglia Formiconi nei premi vinti consecutivamente mentre supera il difensore diventando l’unico giocatore a vincere tre Vassoi.

Domani comincia il conto alla rovescia per il terzo premio degli Olympic Awards. Non perdetevi la premiazione della Scarpa d’Oro, il trofeo che premia il re dei bomber gialloblù!

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN 3-7

LUNEDI’ 8 LUGLIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1106

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, OTTAVI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN

3-7 (0-4)

MARCATORI: 1 BALDINI, 1 PATACCONI, 1 RUGGERI

Cala la notte su Acilia, i riflettori si spengono sul campo e i gialloblu escono sconfitti ed eliminati dall’ottavo di finale di Champions League che li aveva messi di fronte ad una squadra giovane e volenterosa. I bianchi dell’AS Biduin festeggiano e proseguono il loro sogno mentre Perrone e compagni guadagnano gli spogliatoi a testa alta, convinti di aver dato tutto in una partita difficile.

Dopo qualche partita di completa emergenza l’Olympic si presentava al primo match ad eliminazione diretta con sette elementi. Perrone, Baldini, Baldi, Bisogno, Patacconi, Ruggeri e Di Salvo rappresentavano un buon organico per tentare l’impresa contro il Biduin e il primo quarto d’ora faceva ben sperare: il fortino gialloblu teneva, gli avversari non riuscivano a sfondare e i quarti di finale non sembravano un obiettivo irraggiungibile.

Poi però arrivava il vantaggio del Biduin e l’Olympic, pur senza sbandare, non riusciva a ribattere. Le occasioni create da Ruggeri, Di Salvo e Baldini si tramutavano in conclusioni deboli o lontane dalla porta e gli avversari dilagavano andando al riposo sul punteggio di 4 a 0. Nel secondo tempo i nostri non mollavano rimanendo in gara a livello mentale ma sul piano tecnico ormai il match era segnato perchè l’Olympic era costretta a spingere e a sbilanciarsi mentre al Biduin bastava qualche contropiede per arrotondare lo score.

Nel finale arrivavano finalmente le reti gialloblù che portavano la firma di Baldini, Patacconi (che gol stratosferico il suo!) e Ruggeri e l’incontro terminava con un non troppo pesante 7 a 3 per i bianconeri.

Che stagione è stata? Magnifica ed esaltante fino a febbraio, difficile e confusionaria da febbraio a luglio quando il gruppo che aveva compiuto autentiche imprese nella Winter Cup si è sfaldato. In questi ultimi cinque mesi non c’è stata più una squadra fissa ma l’Olympic ha probabilmente trovato, o ritrovato, giocatori importanti per il suo futuro. Su tutti Baldi e Baldini che in questa Summer Cup hanno garantito disponibilità e prestazioni sempre sopra la media.

E’ però tempo di cambiare qualcosa e qui passo dalla terza persona del commento alla prima persona. Nelle ultime tre stagioni in particolare ricoprire il ruolo di direttore di sportivo è stato faticoso, spesso frustrante. Trovare un gruppo solido per giocare una competizione lunga si è fatto via via sempre più arduo e spesso sono arrivato al giorno della gara senza il numero minimo di giocatori per scendere in campo. Anche ad una persona piena di passione come me questa situazione ha incrinato la serenità e il piacere di giocare quindi, dopo trenta anni, ho deciso di chiudere la mia esperienza come responsabile della squadra. E’ stata dura arrivare a questa decisione ma penso sia la cosa più giusta da fare, anche perchè credo che passare questo testimone (chiamiamola patata bollente!) possa rappresentare una stimolo per un ambiente che ha perso smalto e voglia di fare. A settembre vedremo se ci sarà qualcuno che vorrà sostituirmi. Se così non sarà continuerò io ma senza iscrivere l’Olympic ad un torneo ma solo organizzando amichevoli perchè di certo non è sparita la voglia di giocare nè c’è la volontà di chiudere la storia di questa squadra. Dopo quindici anni mi sfilo anche la fascia di capitano. Penso di aver dato davvero tutto, a volte anche troppo, agendo troppo di cuore forse a scapito del bene collettivo. E ora il futuro, con la curiosità di assistere ad un nuovo capitolo della storia gialloblu.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Un paio di imprecisioni nel finale all’interno di una partita in cui più volte impedisce ai bianchi di segnare altri gol. La notizia migliore è che l’infortunio é ormai alle spalle. Stagione molto positiva in cui il trofeo di miglior portiere nella Winter Cup e tre gol in gare ufficiali rimangono i ricordi migliori.

BALDI: 6

Nella stagione che ha visto il suo ritorno in squadra dopo ben otto anni Davide ha guadagnato il posto da titolare nella seconda parte della stagione dimostrando nel frattempo di essere diventato un giocatore addirittura migliore della sua prima esperienza in gialloblu. Ieri sera ha fatto il playmaker e lo stopper senza sbagliare quasi nulla.

BALDINI: 6+

L’autentica rivelazione della stagione, l’unico esordiente capace di stupire tutti per la sua tecnica e la sua maturità tattica e di sapersi confermare in tutte e sei le partite disputate. Vederlo titolare anche nella prossima stagione sarebbe un gran colpo per l’Olympic. Anche ieri sera è andato a referto segnando il secondo gol in Summer Cup e realizzando il suo quarto assist.

BISOGNO: 5.5

Buon avvio di gara, concentrato e desideroso di sbloccare il digiuno di gol. Dopo lo 0 a 1 del Biduin invece subisce un’involuzione e commette qualche errore tattico. Purtroppo gol e incisività in attacco rimangono un miraggio. Solo nel finale realizza un assist per Ruggeri. Stagione avara di soddisfazioni, per lui infatti solo tredici presenze.

PATACCONI: 5.5

Al rientro dopo aver giocato le prime due gare della prima fase, gioca la solita partita generosa ma non riesce a essere incisivo a tal punto che le cose migliori le fa da rifinitore. Nel secondo tempo non trova la stessa ispirazione anche se nel finale trova un gol spettacolare con una botta di prima intenzione scoccata da fuori area che si infila sotto il sette, il tutto per la gioia della figlioletta presente in panchina.

RUGGERI: 5.5

Le esigenze tattiche gli chiedono di giocare su tutta la fascia e lo fa con dedizione per tutta la partita, purtroppo, per sua stessa ammissione, si sente contratto e decisamente non in serata. Nel finale trova qualche spunto realizzando un gol e un assist. Per lui stagione arricchita dal trofeo di miglior giocatore della Winter Cup.

DI SALVO: 5.5

Quando c’è da dare una mano lui c’è sempre e anche questa volta risponde presente alla chiamata della società. Purtroppo in campo arrivano pochi risultati nonostante si sbatta moltissimo lottando al centro della difesa avversaria.