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OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA 7-5

LUNEDÌ 4 GIUGNO 2024, ORE 20.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1264

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA

7-5 (2-1)

MARCATORI: 2 ATZENI G., 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A. rig., 1 SICILIANI, 1 TARALLO

AMMONITO: ATZENI G.

ESPULSO: PALAZZO

Quanto è dura giocare facendo i conti con il gap anagrafico che ogni settimana riscontriamo con i nostri avversari di turno? Lo diciamo ogni settimana perché la nostra testa ci fa sentire calciatori di venti anni mentre le nostre gambe ci fermano sul più bello facendoci ricordare che non abbiamo più venti anni ma quasi cinquanta. Ce lo hanno ricordato anche i ragazzi del River Acilia ieri sera ma questi stessi ragazzi, dopo un’ora di gioco, si sono resi conto che la nostra passione ogni tanto fa il miracolo e ci tornare ragazzi, a volte invincibili.

Per la settima e ultima giornata della prima fase della CFL ’24 l’Olympic si permetteva il lusso di rinunciare ad Alessandro Pizzoni per turno over. Assente anche Fabrizio Formiconi mentre in campo scendevano Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Gianluca Atzeni, Damiano Siciliani, Simone Montaldi, Filiberto Tarallo e Rosario Palazzo. Dopo un pareggio e cinque sconfitte nelle precedenti sei giornate l’obiettivo dei gialloblù era ritrovare un pizzico di entusiasmo in vista dell’inizio della Conference League e fin da subito si è visto che la squadra era in serata. L’Olympic guadagnava il doppio vantaggio ma dopo dieci minuti accadeva il fatto che rischiava di cambiare il destino dell’incontro: in attesa che si battesse una punizione di seconda dal cerchio di centrocampo, Rosario Palazzo veniva colpito da un avversario e aveva una reazione scomposta che dava vita ad una autentica rissa. Il direttore di gara nell’occasione dimostrava un’esperienza, imperizia e cattiva capacità di gestione ed espelleva il nostro centravanti risparmiando il giocatore avversario. Con molta fatica l’ordine veniva ristabilito e il primo tempo si concludeva sul 2 a 1 dopo che il River accorciava le distanze dopo un’altra genialata dell’arbitro (chiedeva a Perrone di chiudere il cancello del campo senza aspettare che il capitano tornasse in campo per riprendere il gioco).

Durante l’intervallo l’Olympic provava a riorganizzarsi cercando di evitare il classico tracollo dei secondi tempi gialloblù. A inizio secondo tempo il gioco della nostra squadra continuava però ad essere tecnicamente ineccepibile, la palla girava che era un piacere e Atzeni trovava il gol del 3 a 1 su assist di Siciliani. A questo punto il River premeva sull’acceleratore trovando un altro gol ma da questo momento in poi fino a metà secondo tempo l’Olympic attraversava il suo miglior momento segnando altri due gol prima con Siciliani e poi con un calcio di rigore di Rencricca generosamente assegnatoci per fallo su Tarallo.

Sul 5 a 2 tutto sembrava andare per il meglio ma era lecito aspettarsi un nuovo ritorno di fiamma dei nostri avversari che riversandosi nella nostra metà campo mieteva occasioni da gol giungendo alla fine al meritato pareggio. Mancavano a questo punto meno di dieci minuti e tutti i segnali portavano al definitivo tracollo gialloblù invece i nostri ragazzi ruggivano ancora e trovavano altre due reti prima con l’indomabile Atzeni e poi con Montaldi. L’arbitro fischiava la fine decretando la prima vittoria dell’Olympic in questo torneo estivo ed era una vittoria sudata, meritata, ricca di contenuti che oltre ai nostri giocatori pochi altri potranno capire.

Affrontare una dura giornata di lavoro, fare di tutto per arrivare al campo e faticare contro ragazzini che non manca molto che possano essere nostri nipoti non è facile. Però, nelle serate in cui tutto va bene allora vieni ripagato a pieno e allora tutte le sconfitte e le delusioni vengono dimenticate per mezzo di una sola vittoria che ti dà autostima e voglia di lottare per trovarne altre. Alla fine non siamo vecchi, siamo solo eterni ragazzi perennemente alla ricerca di altre notti magiche.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Dopo almeno due partite in cui era uscito dal campo non sentendosi a posto con la coscienza offre finalmente una prestazione esente da errori e piena di interventi convincenti tra cui tre provvidenziali uscite che evitano il gol in duelli uno vs. uno con un attaccante avversario.

RENCRICCA A. : 7

Da venti anni vive la sua gialloblù un quarto di chilometro alla volta, affrontando in ordine la Prenestina, il Raccordo e infine la Via del Mare cercando di arrivare in tempo al campo. Stavolta arriva quasi a fine primo tempo ma perché capisce male l’orario di inizio ma lo sapete che c’è? È stato quasi meglio così perché subito dopo il bailamme dell’espulsione di Palazzo l’Olympic si ritrova praticamente con un cambio in più e la sua presenza è benefica per la squadra permettendo inoltre ad Atzeni di posizionarsi a sinistra da dove può scatenate tutto il suo potenziale. Trova un gol su rigore a metà ripresa, il suo secondo centro in questo torneo.

ATZENI G. : 7.5 ammonito

Gianluca in questo torneo non fa parte dei titolari ed era stato convocato perché con la seconda presenza nella prima fase avrebbe ottenuto il pass per giocare in Conference League. Alla prova del campo però ha offerto una prestazione magistrale condita da due splendidi gol e due assist. Ma la cosa più bella serata è stato lo sfogo di un avversario dopo l’ennesimo intervento difensivo: “Ma quanti anni, dieci?!?, Ma come fai ad allungarti così?” La risposta è passione e amore per il calcio, niente altro!

TARALLO: 7

Gli avversari pensano di fare quello che vogliono dalle sue parti e magari ironizzano sui suoi capelli bianchi invece è Filiberto a lottare e sudare riuscendo anche a segnare un gol. Vorrei vedere quanti giocatori del River Acilia saranno ancora in campo alla sua età.

SICILIANI: 7.5

Mamma mia che serata eccezionale per il nostro numero 11, una miccia che dà fuoco alle polveri gialloblù, che accende le azioni quando ripartono dalla difesa e ribaltano il fronte d’attacco in pochi secondi. Ieri sera ha segnato un solo gol ma ha realizzato una tripletta di assist che forse hanno anche più valore rispetto ai gol. Un’altra prestazione che ci ha fatto innamorare di Damiano!

MONTALDI: 7+

“Chissà, forse mi sono tenuto i gol per il finale di stagione!” Così al termine della partita ha dichiarato Simone che dopo non aver segnato nemmeno un gol nelle prime cinque gare del torneo ne ha segnate cinque nelle ultime due. Ma non è solo questione di gol è proprio la prova del campo che ci dà la visone di tutto un altro Montaldi, finalmente più tonico e presente nel gioco. Se in questo ultimo mese le sue prestazioni saranno sempre così allora potremmo beneficiare di una sorta di nuovo acquisto per provare a fare bella figura in coppa.

PALAZZO: s.v. espulso

Che serata nera per Rosario, espulso dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Purtroppo, il fallo di reazione che ha indotto l’arbitro ad espellerlo c’è ma noi non siamo qui per giudicarlo anche perché lui stesso, dopo i primi istanti febbrili, ha riconosciuto di aver sbagliato. Noi siamo qui per supportarlo perché siamo la sua squadra e una sorta di famiglia e già non vediamo l’ora che sconti la squalifica per tornare in campo con noi.

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO 8-10

MARTEDI’ 28 MAGGIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1263

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO

8-10 (2-3)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 2 SICILIANI, 1 FRABETTI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A.

Che brutta serata ieri all’Honey e che delusione per i nostri ragazzi. La sensazione che si sia imboccato un tunnel buio e lunghissimo è ormai netta: la squadra lotta e si impegna ma tutto l’impegno del mondo sembra non bastare e di settimana in settimana aumenta lo sconforto per un finale di stagione davvero triste per i nostri colori.

La sesta e penultima giornata della prima fase di CFL ’24 aveva in programma la trasferta all’Infernetto per a partita contro il San Marziano. Nella mattinata di ieri arriva il cambio di campo visto che l’Honey era nuovamente disponibile ma arrivavano anche i forfait di Formiconi, Palazzo e Tarallo. La squadra gialloblù scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Pizzoni, Montaldi, Siciliani e Frabetti.

Il San Marziano condivideva con l’Olympic l’ultimo posto in classifica e fin dalle prime battuta si è subito capito che l’incontro era equilibrato e per l’Olympic poteva essere la serata giusta per tornare alla vittoria dopo cinquanta giorni. Invece, dopo le prime schermaglie, si sono visti tutti i limiti della nostra squadra. I nostri fallivano palle gol in continuazione e subivano gol beffardi come quelli dello 0 a 1 in cui un avversario tirava e colpiva un compagno sulla schiena trovando un traiettoria imprendibile per Perrone. Il vantaggio dei verdi poteva riassumere tutta la partita: gol fallito dall’Olympic, azione avversaria con errori dei gialloblù e gol subito.

Eppure, dopo venticinque minuti, l’Olympic andava all’intervallo con un solo gol di svantaggio ma come quasi sempre succede, il periodo peggiore della nostra squadra arrivava a inizio ripresa quando i nostri andavano in bambola per una decina minuti permettendo al San Marziano di guadagnare il vantaggio decisivo per la vittoria finale.

Nel finale l’Olympic riprendeva le redini dell’incontro, segnava un gol dopo l’altro e al fischio finale la beffa era assurda: Olympic 8 – San Marziano 10 ovvero una sconfitta con sole due reti di scarto contro un avversario che era battibilissimo e che si presentava in campo anche senza portiere.

L’Olympic è in evidente fase di involuzione: il gioco è lento, in attacco si sbagliano anche i gol più facili e in difesa si fanno errori che qualche mese erano impensabili. Su tutto aleggia una tale atmosfera di sfiducia e demoralizzazione che ora come ora sembra difficilissimo arrivare a fine stagione avendo perso tutta l’inerzia derivata dal bel periodo di gioco e vittorie vissuto in primavera.

Sul momento della squadra ha così parlato Alessandro Rencricca: “Secondo me questo inverno le partite sono state più lottate, mentalmente andavamo in campo con la convinzione di giocarcela con tutti proprio e questa consapevolezza era il campo stesso a darcela. Invece questo torneo ci dando la consapevolezza opposta e questa cosa ci sta entrando in testa. Le sconfitte pesanti ci stanno influenzando e anche partite più alla portata come quella contro il San Marziano l’abbiamo affrontata con una sorta di timore”

Come se ne esce? L’unico modo è uscirne da squadra perchè in questo momento non sarebbe possibile né giusto inserire nuovi giocatori e i nostri ragazzi hanno il dovere morale di rialzarsi per chiudere la stagione dignitosamente.

PAGELLE

PERRONE: 6- capitano

Alti e bassi continui: evita più volte ulteriori gol al San Marziano ma sembra anche in difficoltà su qualche palla alta.

RENCRICCA A. : 6

L’assenza di Formiconi non sembra pesargli più di tanto e nel finale trova anche un gol che gli mancava in gare ufficiali dalla finale di Challenge Cup. Prestazione sufficiente.

PIZZONI: 6

Inizialmente destinato al turn over, è stato convocato in extremis dopo i tanti forfait improvvisi. A centrocampo è prezioso ma come tutti i suoi compagni ha delle piccole defaillances nei momenti topici della partita, falle che gli avversari sfruttano per andare in contropiede e bucare la porta gialloblù. Segna un gol.

SICILIANI: 6

L’Olympic si appoggia sempre più di lui ma Damiano non è un bomber e pur segnando tantissimo (in stagione siamo arrivati a 19 presenze e 22 gol) non è comunque quel bomber in grado di svoltare gli incontri da solo.

MONTALDI: 6

Il digiuno da gol stava diventando una maledizione e uno dei pochi lati positivi di questa serata per il resto così nefasta è stato il ritorno al gol di Simone che ieri ha messo a segno una bella tripletta. Abbiamo imparato a gioire delle piccole cose e questa è una di quelle.

FRABETTI: 6

Altra buona prestazione di Daniele che in questo finale di stagione sta diventando più di un rincalzo. Gli manca un pizzico di mobilità a centrocampo ma in attacco spesso sa cosa fare e il gol ne è la dimostrazione. La sua media gol nelle tre esperienze in gialloblù (1999/200, 2021/2022 e 2023/2024) è impressionante: 18 presenze in gare ufficiali e 30 gol (posizione numero 26 della classifica di tutti i tempi dei bomber della nostra squadra).

OLYMPIC 1989 F.C. – ACILIA71 5-16

LUNEDI’ 20 MAGGIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1262

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ACILIA71

5-16 (1-5)

MARCATORI: 3 FORMICONI, 2 PIZZONI

L’imbarcata che ha preso ieri sera l’Olympic non ha bisogno di spiegazioni ulteriori rispetto all’eloquente punteggio finale. L’Acilia71 era una squadra ancora più giovane rispetto alla media della Capo Five League e vantava una qualità tecnica generale davvero buona. Quindi i nostri, sebbene in formazione tipo, questa partita non l’avrebbero potuta vincere mai, nemmeno a  rigiocarla altre dieci volte. Semmai i rimpianti sono altri, come per esempio quello di aver concesso agli avversari ben tre gol su cinque di quelli subiti nel primo tempo da palla inattiva, due calci d’angolo e una rimessa laterale. Un po’ d’attenzione in più, una marcatura più stretta, e magari i gialloblù avrebbero chiuso la prima frazione con un passivo più contenuto.

Poi a inizio secondo tempo c’è stato un autentico crollo dei nostri che subivano cinque gol nel giro di cinque minuti. Anche qui, va bene che gli avversari erano giovanissimi e indemoniati ma una squadra con un po’ di esperienza non commette sempre gli stessi errori in sequenza. Poi nel finale l’Acilia71 era su ogni palla, su ogni rimpallo, e ogni volta che entrava in area segnava perchè la palla ritornava sempre sui loro piedi. Nella parte conclusiva dell’incontro usciva un po’ di orgoglio gialloblù e fioccavano i gol che rendevano meno amara la goleada subita.

Finora, questa prima fase del torneo estivo è stata un fallimento. Vedremo cosa succederà in Conference League e poi tireremo le conclusioni di una stagione che fino a un mese e mezzo fa non appariva così negativa come invece sembra oggi.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

I tiri sbucano da tutte le parti e a volte sembra che gli avversari giochino con due palloni. Mette qualche pezza dove può.

RENCRICCA A. : 6-

La serata è di quelle storicamente nere come l’Olympic ne ha passate tante nella sua storia. Rencricca in molte di queste c’era e non si butta mai giù.

FORMICONI: 6+

Una nota positiva in questa serata c’è, la prestazione di Fabrizio che pur faticando a contenere gli avversari almeno nel finale trova l’orgoglio e il modo di andare in attacco a segnare una tripletta che lo porta a 130 gol in gare ufficiali.

PIZZONI: 6

Anche Sandro offre una prova sulla stessa lunghezza d’onda di Formiconi: soffre ma almeno segna una doppietta e mette a segno un assist, roba che di questi tempi alza il voto.

MONTALDI: 6-

AAA cercasi Montaldi: SM7 è in uno stato involutivo profondo, purtroppo anche per problematiche fisiche. I suoi numeri nel 2024, se paragonati a quelli del 2023, sono impietosi e sono lì a testimoniare il periodo dal quale speriamo possa uscire presto prima della fine della stagione.

SICILIANI: 6-

Speravamo che il suo ritorno potesse coincidere con un po’ più di incisività in attacco invece Damiano quasi mai riesce a insinuarsi pericolosamente nell’area avversaria.

PALAZZO: 6

Cerca di tenere alta la squadra ma spesso la squadra non riesce a seguirlo. Nel secondo tempo indovina tre assist uno dopo l’altro e forse era proprio così che l’Olympic doveva giocare: passare la palla a Rosario e aggirare gli avversari sulla fascia. Ahìmè, i gialloblù se ne sono accorti troppo tardi.

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA 2-9

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2024, ORE 21.30

HILL23 VITINIA

GARA 1261

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA

2-9 (2-5)

MARCATORI: 1 PIZZONI, 1 TARALLO

La terza sconfitta su quattro giornate della CFL 2024 mette la parola fine sulle ambizioni dell’Olympic che per questo torneo estivo ambiva alla qualificazione alla Champions League. Dopo quattro giornate i gialloblù hanno ottenuto appena un punto e quindi è praticamente certo che parteciperanno alla Conference League.

La sconfitta di ieri è stata pesante ma è maturata contro un avversario fortissimo che nella scorsa stagione ci aveva segnato venti gol in due partite concedendoci di farne appena due. Il Belta è squadra superiore in tutto, non tanto nel gioco (come era stato la settimana scorso contro i The Panthers) quanto sul piano del mero strapotere fisico e atletico che ha scavato un solco incolmabile tra le due squadre.

Per la trasferta di Vitinia l’Olympic doveva rinunciare, oltre che a Simone Montaldi, anche a Simone De Luca e Damiano Siciliani, due giocatori che sul campo più grande dell’Hill23 avrebbero di sicuro fatto bene. Rispetto alla settimana scorsa rientravano Alessandro Rencricca e Rosario Palazzo mentre la novità dell’ultima ora era rappresentata da Daniele Frabetti.

L’Olympic è andata sotto subito  in generale ha subito la fisicità del Belta dall’inizio alla fine ma non si mai arresa ed è arrivata dalle parti del portiere avversario in parecchie occasioni. Il primo gol gialloblù è arrivato sullo 0 a 4 avversario: Pizzoni riceveva palla da Tarallo e al secondo tentativo batteva il bravo estremo difensore avversario. La seconda rete dell’Olympic invece arrivava alla fine del primo tempo: Frabetti trovava in area Tarallo che siglava la sua prima rete in questo torneo. Si andava all’intervallo sul 2 a 5.

Questo era il periodo migliore per la nostra squadra che cominciava a presenziare con insistenza nella metà campo avversaria preoccupando più volte la difesa in maglia rossa. Purtroppo, tutto ciò era destinato a finire nel modo più fantozziano possibile, fantozziano o se vogliamo all’Olympic: durante un attacco del Belta la palla rocambolava come fosse impazzita nella nostra area fino a giungere a Rencricca che, preoccupatissimo e non accorgendosi di essere totalmente da solo, sparava il palone con un calcione di collo pieno. Il destino voleva che lì vicino, alla distanza di circa dieci centimetri, ci fosse il povero Formiconi che così riceveva in pieno volto una bomba mostruosa che lo lasciava tramortito. Oltre a lasciare il nostro difensore semi svenuto il pallone entrava anche in rete per il più incredibile degli autogol.

Da questo in momento in poi l’inerzia della gara andava totalmente a favore del Belta che infierivano sui gialloblù fino alla fine dell’incontro che terminava 2 a 9.

Nonostante la brutta sconfitta la nostra squadra ha giocato un buon calcio. L’Olympic non avrebbe mai mantenere il ritmo del suo momento migliore per tutto l’incontro ma in quella fase ha dimostrato i poter giocare ala pari o quasi con chiunque. Tra i singoli malino Perrone, bene Pizzoni e Frabetti, da migliorare per tutti, come al solito, la precisione sotto porta perchè nel calcio la cosa più importante è fare gol e l’Olympic in questa è davvero deficitaria.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Incerto e un po’ goffo. Serata da dimenticare.

RENCRICCA A. : 6

Lui e Formiconi hanno a che fare con un centravanti che sembra un giocatore dell’NBA ma non se la cavano male. A metà secondo tempo diventa protagonista di uno degli autogol più rocamboleschi della storia.

FORMICONI: 6

Cannoneggiato da Rencricca passa dieci minuti a terra prima di riprendersi ed essere costretto ad abbandonare il campo. Prima del fattaccio non aveva affatto giocato male.

PIZZONI: 6+

Tra i migliori in campo, l’unico che ha l’intensità giusta per avvicinarsi agli atleti avversari. Il gol che segna lo rende l’attuale capocannoniere dell’Olympic in questo torneo.

TARALLO: 6

Dedizione e applicazione invidiabile sulla fascia sinistra per riuscire a liberarsi dei difensori avversari. Realizza il suo primo gol in questo torneo.

FRABETTI: 6+

Il convocato dell’ultimo momento si è rivelato essere il miglior gialloblù in campo. Riesce a far filtrare il pallone con abilità tra le strette maglie avversari e si rende anche più volte pericoloso. Non segna ma serve a Tarallo l’assist per il suo gol.

PALAZZO: 6

Quando gioca si capisce perchè uno come lui dovrebbe essere sempre in campo: fa salire la squadra trascinando i compagni sulle spalle e sfiora più volte una segnatura che avrebbe meritato.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE PANTHERS 1-7

MERCOLEDI’ 8 MAGGIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1260

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE PANTHERS

1-7 (0-4)

MARCATORI: 1 SICILIANI

Al fischio finale della partita di ieri sera è stato subito evidente che l’Olympic non poteva vincere contro i The Panthers. E’ brutto dire così (e certamente contro queste squadre i gialloblù non scendono in campo per regalare punti senza combattere) ma quando contro ti trovi una formazione giovane e così ben addestrata al gioco del calcio a 5 allora non puoi fare altro che metterti il coltello tra i denti, dare il 110% e sperare che gli avversari non sia in serata.

Invece ieri sera i The Pantehrs erano decisamente in serata. Formazione, come abbiamo già detto, giovane e probabilmente proveniente formata da giocatori provenienti da qualche società di calcio a 5 il cui torneo sta finendo e desiderosi di continuare a giocare in un torneo amatoriale fino a fine stagione. Si vedeva dal tipo di gioco (nessuna palla buttata, possesso palla estenuante e giro palla continuo) e soprattutto dalla loro capacità di giocare per cinquanta minuti con il portiere di movimento, un vero e proprio giocatore di movimento in più che creava costantemente superiorità numerica.

L’Olympic schierava Perrone, Formiconi, il rientrante Atzeni, Pizzoni, De Luca, Siciliani e Tarallo. Dopo il primo terribile impatto con il gioco avversario e dopo aver subito quasi subito lo 0 a 1, i gialloblù tenevano botta resistendo all’urto avversario ma di occasioni ne arrivano poche e quando arrivavano ci pensava lo storico limite a buttarla dentro ad impedire ai nostri di rimontare.

0 a 4 all’intervallo, poi il gol di Siciliani a spezzare il tabù della porta dei neri e tante altre occasioni sprecate dallo stesso numero 11, da De Luca, Atzeni e Tarallo. Poi di nuovo il dominio delle pantere che arrotondavano fino alla fine della gara il cui risultato finale recitava Olympic 1 The Panthers 7.

La terza giornata si chiude con la seconda sconfitta gialloblù di questo torneo. Si poteva fare di più e meglio ma anche a freddo rimane l’impressione che questo avversario fosse ingiocabile per l’Olympic. Dopo sette giornate la qualificazione a Champions ed Europa League è già un miraggio anche se non ancora impossibile. Serve l’Olympic migliore, quella capace di sopperire ai limiti anagrafici con la grinta e poi serve segnare gol perchè senza di quelli non si va avanti. Troveremo un bomber? Resta un sogno perchè in trenta cinque anni non l’abbiamo quasi mai avuto però chissà cosa succederebbe se ce l’avessimo…

PAGELLE

PERRONE: 6- capitano

Per il capitano non è di quelle serate nelle quali esce dal campo tra gli applausi nonostante la sconfitta. Poteva fare di più sul gol del portiere avversario e sull’ultimo gol delle pantere.

FORMICONI: 6

Contro questi avversari non riesce ad impressionare come nelle precedenti due gare ma gioca comunque una gara sufficiente.

ATZENI G. : 6

Gianluca non giocava una gara ufficiale con l’Olympic dal 10 luglio scorso, giorno della semifinale di ritorno di coppa di Lega persa dall’Olympic contro il Sirviasspor. Contro i The Panthers mostra un’ottima forma fisica e combatte fino alla fine sgomitando contro i giovani avversari. Nel finale sfiora il gol con uno scavetto che finisce alto di poco. Presenza numero 97: aggancia Francesco Sforza al diciassettesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 6

Moto perpetuo a tua fascia sul lato destro dell’Olympic. E’ lui che effettua l’assist per il gol di Siciliani ed è il suo assist numero 27 in carriera grazie al quale entra nella top 10 della classifica di tutti i tempi dei passaggi decisivi superando in un colpo solo Arditi e Tarallo.

DE LUCA: 6-

Simone è una fiamma ardente e come le fiamme ardenti bruciano per qualche minuto e poi si spengono. La metafora è per dire che quando ha energie e fiato è devastante e salta avversari come birilli ma deve migliorare la forma atletica per estendere l’apporto alla squadra. L’unico modo per migliorare è continuare a giocare aumentando il minutaggio gara dopo gara.

SICILIANI: 6+

In queste serate buie Damiano rappresenta la scintilla a cui aggrapparsi. Non a caso l’unico gol è suo e da lui vengono moltissimi spunti offensivi che non si concretizzano.

TARALLO: 6

L’assenza di un attaccante di ruolo costringe Filiberto a giocare nel cuore della difesa avversaria alla ricerca di sponde per i compagni. Ha anche qualche palla gol ma il portiere dei the Panthers gli nega la gioia di un gol che manca ormai da un mese.

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASPPOR 2-7

MARTEDÌ 30 APRILE 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1259

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASPPOR

2-7 (2-2)

MARCATORI: 1 PIZZONI, 1 SICILIANI

Seconda giornata di CFL ’24: dopo l’esordio contro il W00DX l’Olympic affrontava il Sirviasspor, una delle formazioni più forti del panorama Capo Five e plurivincitore di coppe nelle ultime due stagioni. Nei precedenti sette incontri i gialloblù erano stati sempre sconfitti e anche questa volta non è andata bene. La formazione gialloblù vedeva Perrone in porta, il solo Formiconi in difesa, centrocampo folto con Siciliani, De Luca, Tarallo a centrocampo e Montaldi in attacco. Rencricca veniva messo KO dall’influenza ieri mattina e veniva sostituto da Pizzoni che stringeva i denti nonostante anche lui fosse reduce da un brutto virus.

In avvio di partita si evidenziava immediatamente il problema di questa partita: il Sirviasspor pungolava la difesa gialloblù grazie ai suoi veloci e tecnici giocatori mentre l’Olympic faticava a contenerli mostrando una enorme confusione tattica. L’assenza di Rencricca, dobbiamo dirlo, si è sentita parecchio perchè Tarallo centrale ha faticato a trovare le misure mentre Formiconi dava grandi garanzie ma poi da solo poteva poco avendo di fronte un centrocampo molto indisciplinato e poco attento alle marcature. Il finale del primo tempo rappresentava il miglior momento della nostra squadra che riusciva a pareggiare per due volte i vantaggi dei bianco rossi. Una strepitosa azione di De Luca finalizzata da Siciliani valeva l’1 a 1 mentre un gol beffardo di Pizzoni dava all’Olympic il 2 a 2 con cui andava all’intervallo.

Purtroppo, nel secondo tempo la nostra squadra perdeva nuovamente le misure e il centrocampo ricominciava a mettere in difficoltà la difesa spezzando in due tronconi l’Olympic. In quella terra di nessuno il Sirviasspor faceva quello che voleva e segnava i gol decisivi per la vittoria che poi diventava larga nel finale quando i nostri si slanciavano in avanti e venivano colpiti in contropiede.

Dopo due mesi senza sconfitte l’Olympic ha perso la sua imbattibilità ma contro il Sirviasspor ci poteva pure stare. L’aspetto negativo della serata è stato giocare puntando tutto o quasi sugli spunti dei singoli e molo poco sul gioco corale che era stato il vero valore aggiunto di queste partite senza sconfitte e della Challenge Cup vinta. L’obiettivo è ritornare sui binari conosciuti e cercare la prima vittoria già dalla terza giornata.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

I compagni sostengono a gran voce che lui sia stato il migliore in campo ma ciò non fa felice il capitano che invece lascerebbe volentieri questa soddisfazione ai compagni in cambio della vittoria. Nel primo tempo fa tante parate mentre nel secondo tempo non riesce a fare moto per arginare l’offensiva bianco rossa.

FORMICONI: 6+

Un’altra buonissima prestazione dopo quella eccezionale nella prima giornata. Il fatto che la squadra era spezzata in due ha reso vani i suoi sforzi ma è evidente che è in uno stato di fora davvero buono.

PIZZONI: 6

Stava a casa sul divano, con la borsa dell’acqua calda sotto la copertina e invece il forfait di Rencricca lo ha spinto a dare una mano alla squadra stringendo i denti e scendendo in campo regolarmente nonostante non avesse ancora recuperato dall’influenza. In campo non sembrava davvero stesse male e quando c’era lui in campo la squadra riceveva un apporto di equilibrio e fosforo non trascurabile. Un suo passaggio forte e insidioso diventa il secondo gol gialloblù, la sua rete numero 19 in gare ufficiali in questa stagione per la precisione.

DE LUCA: 6

Allora, il discorso su De Luca è ampio e da ben argomentare: probabilmente il giocatore è abituato al calcio a otto dove il singolo elemento è deresponsabilizzato rispetto al calcio a 5. Lui, una volta ricevuta palla, punta subito l’uomo: se va bene sono dolori per gli avversari (vedi assist per l’a 1 di Siciliani), se invece male come spesso può accadere su un campo piccolo allora la squadra avversaria può partire in contropiede trovando ampie praterie. De luca è un giocatore validissimo ed è una risorsa per l’Olympic ma deve abituarsi al gioco più corale e soprattutto, forse, la squadra non può permettersi lui e Siciliani contemporaneamente in campo.

SICILIANI: 6

Ieri sembrava che Damiano fosse tornato indietro di parecchi mese, all’inizio della sua esperienza nell’Olympic. Come De Luca, una volta ricevuta la sfera, cerca subito di infilarsi tra le maglie nemiche con una percentuale di successo rischiosa per la difesa gialloblù. Segna il gol dell’1 a 1 mentre nel secondo tempo ha tanti spunti ma non trova mai la porta.

TARALLO: 6

Il numero 10 gialloblù comincia come difensore centrale e ci mette qualche minuto a trovare le misure agli attaccanti avversari. Quando le trova subisce la stessa sorte di Formiconi ovvero quella di giocare senza il supporto dei due centrocampisti laterali e ciò lo mette in grandi difficoltà.

MONTALDI: 6

Ritrovate la forma di Simone. In inverno, con tutto che quello del centravanti non era il suo ruolo preferito, segnava valanghe di gol invece, nelle ultime cinque partite, ha realizzato appena due reti. Qual’è il problema? Agli esperti cercare di individuarlo, al giocatore risolverlo.

OLYMPIC 1989 F.C. – W00DX 4-4

MARTEDÌ 23 APRILE 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – W00DX

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 1 FORMICONI, 1 PIZZONI

AMMONITO: PALAZZO

Buon esordio per l’Olympic nella Capo Five League 2024, la competizione che chiuderà di fatto la stagione 2023/2024. Tante le novità rispetto al torneo invernale: squadre che cambiano girone di appartenenza (dall’AXA a Vitinia e viceversa), terreno di gioco itinerante e qualche formazione esordiente. Proprio una di queste squadre all’esordio teneva a battesimo l’esordio dell’Olympic che di fronte si trovava il Q00DX: le referenze su questa squadra parlavano di un gruppo di giovani ala prima esperienza nel calcio a 5 e così era peccato che all’arrivo al campo i gialloblù si trovavano di fronte otto giocatori giovanissimi che fino a oggi avevano praticato tanto calciotto ed erano tutto fuorché ingenui o mal preparati. L’Olympic purtroppo doveva rinunciare ai suoi due migliori elementi sul piano dello sprint e del dribbling ovvero Damiano Siciliani e Simone De Luca e schierava Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tarallo, Montaldi e Palazzo. Ben cinque di questi erano costretti a stringere i denti perchè influenzati ma conosciamo la tempra dei nostri giocatori e nessuno si stupiva di vederli in campo tosti e compatti.

La partita cominciava sui binari giusti confermando le impressioni avute nel riscaldamento: gli avversari erano tonici, facevano molto movimento ma erano poco abituati al campo piccolo e ai movimenti del calcetto; l’Olympic invece faceva girare palla senza fretta cercando varchi attraverso cui arrivare in porta. Purtroppo, il piano partita veniva sconvolto da un paio di errori dei nostri giocatori che portavano ad altrettante segnature da parte del W00DX e così i gialloblù si trovavano sotto di due gol senza aver giocato nemmeno tanto male, anzi! La reazione dell’Olympic però c’era, certo non veemente e focosa ma calma e controllata: Formiconi al termine di un’azione travolgente sfiorava la rete, Montaldi su invito di Rencricca falliva per due volte il gol mentre Pizzoni colpiva la traversa in pieno su calcio di punizione. La svolta arrivava al minuto ventiquattro: tiro dalla sinistra di Palazzo, risposta incerta del portiere avversario e gol dell’1 a 2 con il quale si andava all’intervallo.

La ripresa era davvero bella, vibrante e spettacolare perchè i nostri avversari sembravano giovani tori lanciati per la prima volta in una corrida i gialloblù esperti e attempati toreri. Eppure era ancora una volta Palazzo a prendere il toro per le corna segnando il gol del 2 a 2. Purtroppo, i pochi errori dell’Olympic costavano caro infatti la rete del 2 a 3 era l’ennesimo regalo impacchettato dalla nostra retroguardia in fase di impostazione ma niente paura perchè Pizzoni segnava in bello stile la rete del 3 a 3.

Arriviamo al finale tutto da gustare: il W00DX segnava il gol del 3 a 4, Perrone per due volte impediva il tracollo salvando la situazione a tu per tu con due attaccanti avversari e quando mancavano tre minuti alla fine l’Olympic adoperava la mossa tattica che non ti aspetti: esce Perrone ed entra Pizzoni con Montaldi a fare il portiere di movimento. Alla prima azione “senza portiere” l’Olympic rischiava di prendere il gol del definitivo KO ma alla seconda il giro palla gialloblù gestito da cinque uomini di movimento era così avvolgente che permetteva a Formiconi di battere a rete relativamente senza essere disturbato: il tiro del difensore fruttava il pareggio e poco dopo l’arbitro mandava le due formazioni sotto la doccia.

Al netto dei pochi ma decisivi errori della nostra squadra possiamo dire che da questa partita traiamo solo commenti positivi. L’avversario era potenzialmente forte e una volta abituati al campo corto non so quante squadre potranno fare punti contro il W00DX. Per l’Olympic quindi si è trattato dell’ennesima prestazione positiva nonostante le cattive condizioni di molti giocatori e l’assenza di alcuni giocatori di un certo tipo. Soprattutto, si è trattato dell’ennesima rimonta che ci ha permesso di allungare ulteriormente  un’imbattibilità che dura dal 19 febbraio. La prossima partita sarà tostissima: il 30 aprile affrontiamo il Sirviasspor, una squadra che contro cui abbiamo sempre perso nei precedenti sette confronti.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Nel secondo tempo è decisivo quando alla disperata impedisce per due volte agli avversari di segnare dopo che si erano presentati in due contro di lui.

RENCRICCA A. : 6.5

Le partite contro i giovani cavalloni selvaggi lo esaltano. Gli avversar non gli vanno mai via.

FORMICONI: 7

Probabilmente il miglior giocatore gialloblù in campo. Cambia versante di campo così velocemente che nella stessa azione lo puoi vedere volare sulla fascia sinistra e ricevere palla sulla fascia destra. Nel primo tempo fallisce di pochissimo un gol al termine della più bella azione della serata poi nel finale trova la rete del definitivo pareggio, la sua quarta marcatura stagionale in gare ufficiali.

PIZZONI: 6

Fortemente debilitato dall’influenza stringe i denti ma si vede che non può dare quanto vorrebbe. Riesce comunque a trovare un bel gol nel secondo tempo e una traversa su punizione nel primo.

TARALLO: 6+

Dopo un mese di prestazioni impressionanti conferma il buon periodo ben figurando anche contro i torelli del W00DX. Realizza un assist per il secondo gol di Palazzo.

MONTALDI: 6

Simone non è in periodo di forma brillante: la Challenge Cup non l’ha visto particolarmente protagonista e anche nelle amichevoli è apparso come inceppato. Anche la sua media realizzativa è calata drasticamente se pensiamo che nemmeno due mesi fa abbatteva il River Acilia con una cinquina. In campo poi non gioca male, passaggi puliti, un buon apporto alla manovra e il plus del portiere di movimento ma ci aspettiamo da lui che torni a segnare e farci sognare.

PALAZZO: 7 ammonito

In assenza di Siciliani e De Luca la squadra si appoggia su di lui e viene ripagata con una doppietta fondamentale e con una prestazione maiuscola nonostante un inizio davvero incerto. Memorabile quando nel finale viene attaccato da tre avversari, uno gli ruba palla e si invola verso la porta ma viene preso per la collottola da Rosario in perfetto stile Chiellini con Saka, gesto che gli costa l’ammonizione ma probabilmente salva il risultato.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-12

MARTEDI’ 16 APRILE, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #121

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-12 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC A : 3 DE LUCA, 2 MONTALDI, 2 PIZZONI, 1 FRABETTI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 MOSETTI, 3 SICILIANI, 2 PALAZZO, 2 TARALLO, 1 TAGLIAFERRI F.

Una settimana, sette giorni, cento sessantotto ore, diecimila ottanta minuti: tanto manca all’esordio nella Capo Five League 2024, il torneo che chiuderà la stagione 2023/2024 e al quale l’Olympic si sta avvicinando con tanto ottimismo. Ieri sera era l’ultima occasione per verificare le condizioni della squadra gialloblù e provare qualche schieramento tattico. Era giunto il momento di testare il nuovo acquisto Simone De Luca tra i titolari e così è stato: il centrocampista è stato provato sulla fascia sinistra, con Pizzoni a destra e Montaldi in attacco. Il test ha dato buoni risultati anche se in generale la formazione A ha inaspettatamente e nettamente perso contro la formazione B che sulla carta doveva essere quella meno forte.

Riepilogo delle formazioni: in maglia blu giocavano Belli, Rencricca, De Luca, Pizzoni, Montaldi e Frabetti. In maglia gialla invece si schieravano Perrone, Mosetti, Tarallo, Siciliani, Tagliaferri e Palazzo. Per metà della prima frazione permaneva lo 0 a 0 ma verso il dodicesimo i gialli si scatenavano scavando un grande divario con gli avversari. Il divario si ingrandiva a dismisura nel secondo tempo e solo nel finale i blu reagivano un pochino addolcendo il passivo.

In vista dell’esordio nel torneo abbiamo avuto buone risposte da Tarallo, Palazzo, Siciliani e De Luca e va fatto un applauso anche a Fabio Tagliaferri che ieri ha offerto una prova davvero buona nonostante non giocasse da più di tre mesi.

Il momento delle prove è terminato: per le prossime dodici settimane saremo immersi nel clima da battaglia del torneo. Godiamocelo e divertiamoci, se poi arriverà qualche soddisfazione sarebbe una gioia per tutto l’ambiente.

PAGELLE FORMAZIONE A (blu)

BELLI: 6

Sui gol può fare poco o nulla perchè le reti segnate dai gialli arrivano o da contropiedi velocissimi o da combinazioni corali che portano tre giocatori blu davanti alla sua porta. Nelle occasioni in cui poteva fare qualcosa si è ben comportato.

RENCRICCA A. : 6

La squadra blu non appare ben collegata e c’è troppa distanza tra la posizione di Rencricca e il resto della squadra. In quella terra di nessuno gli avversari fanno quello che vogliono.

PIZZONI: 6 capitano

Meglio nel secondo tempo che nel primo dove non riesce mai a tenere unita la squadra a livello tattico. Segna due gol.

DE LUCA: 6+

Anche il nuovo acquisto gialloblù fa tanta fatica nella prima parte di gara mentre mentre nel secondo tempo è sicuramente il migliore dei suoi. Non a caso segna tre gol segnati approfittando del miglior passo rispetto ai difensori avversari.

MONTALDI: 6

Non è un gran periodo di forma per Simone che in attacco fa tanto fatica e forse avrebbe bisogno di ritornare a giocare sulla fascia sinistra per ritrovare i numeri della prima parte di stagione. Mette a referto una doppietta.

FRABETTI: 6

Daniele si sbatte tantissimo ma se a centrocampo la squadra blu qualcosa la produce in attacco invece si creano poche occasioni e nemmeno molte pericolose. Segna un gol nel finale. Siamo comunque contenti perchè tra i vari impegni stagionali dell’Olympic è già arrivato ad un totale di 9 apparizioni dimostrando sempre entusiasmo e disponibilità.

PAGELLE SQUADRA B (gialla)

PERRONE: 6.5

La forma è buona, le prestazioni anche e se aggiungiamo al quadretto che in veste di presidente è davvero contento di avere a disposizione così tanti giocatori di valore allora per lui il momento è davvero positivo.

TARALLO: 7.5 capitano

Sembra quel tipo di giocatore vicino al ritiro che in una delle sue ultime stagioni dà il 120% per convincere il CT di turno a portarlo in nazionale per l’ultimo mondiale della carriera. Invece Filiberto è tutt’altro che vicino alla pensione e offre l’ennesima prestazione di grande livello segnando una doppietta. Ma il suo merito più grande è quello di trasformare i sei giocatori della squadra gialla in una vera e propria squadra che batte gli avversari prima sul piano tattico e solo dopo su quello tecnico.

MOSETTI: 7

La sua migliore stagione in gialloblù di sempre, costellata di prestazioni sempre molto buone e ma banali. Ieri ha addirittura segnato quattro gol ma ciò che risalta è il dato stagionale che parla di  7 partite totali (tra prima squadra e allenamenti) e ben 14 gol. Non ringrazieremo mai abbastanza Gianluca Bisogno per averci presentato questo giocatore.

SICILIANI: 7

Anche un po’ acciaccato e sofferente (è vittima di un infortunio procuratosi a lavoro) riesce ad essere decisivo e su di lui la società investe tantissimo per l’imminente torneo. Ieri ha segnato una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 7+

Che bella sorpresa! Fabio, assente dal giro gialloblù dal 4 gennaio scorso, viene convocato e schierato sulla fascia destra offrendo una prestazione molto buona sia sotto il profilo difensivo che su quello offensivo. Lui è molto diligente e attento a seguire i consigli di Tarallo che da dietro muove i fili della squadra creando uno spettacolo perfetto e nel finale segna un gol che rappresenta la giusta soddisfazione per una prestazione che potrà annoverare come tra le migliori della sua carriera.

PALAZZO: 7

Anche Rosario non delude mai perchè fa cose semplici e sempre utili alla squadra come il primo pressing quando gli avversari impostano l’azione o gli utilissimi disimpegni per uscire dall’area nelle transizioni da una fase all’altra. Segna due gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 8-5

LUNEDI’ 25 MARZO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1256

CHALLENGE CUP 8, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

8-5 (2-5)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 FORMICONI, 1 PIZZONI, 1 TARALLO, 1 AUTORETE

Questa Challenge Cup è nata un po’ per caso. La nostra società cercava di organizzarla da dieci anni, tanti ne erano passati dall’ultima edizione, e mai ci era riuscita. Ci è voluta la passione debordante per il calcio dell’organizzatore del torneo per ricreare la Challenge Cup, un mini torneo che è fatto solo di passione e niente altro e si sa, Passione chiama Passione.

L’ottava edizione è partita tre settimane fa in quel campo di borgata di San Francesco. L’Olympic aveva rischiato al figuraccia contro il Besiktas e lo stesso era successo la settimana successiva quando aveva giocato contro i Pumas, riuscendo a pareggiare solo all’ultimo minuto. La settimana scorsa poi i Pumas aveva sommerso di gol il Besiktas mentre i gialloblù preparavano la finale con un allenamento utilissimo.

Ieri sera si giocava l’atto finale di questo mini torneo. L’Olympic doveva rinunciare a Belli e Montaldi quindi schierava Perrone in porta con Rencricca e Formiconi in difesa, Pizzoni e Siciliani a centrocampo e Tarallo e Palazzo in attacco. I gialloblù partivano forte con il gol di Formiconi (sorta di passaggio favorito da un velo furbo di Palazzo) ma poi andavano in confusione: difesa e centrocampo erano passivi, Perrone incerto e i Pumas segnavano quattro gol di seguito. L’impressione era quella di una tipica partita stregata nella quale tu ti danni per segnare senza riuscirci e gli avversari segnano senza difficoltà. L’impressione era avvalorata dalla seconda metà della frazione in cui Siciliani accorciava le distanze ma poi i neri avversari segnavano il quinto gol, Pizzoni falliva un rigore e Tarallo si mangiava un gol a porta non vuota, spalancata.

Quante volte l’Olympic si è trovata in questa situazione negli anni passati, soprattutto quelli della Longarina e dell’Eschilo2 e ogni volta ci si buttava a testa bassa in attacco permettendo agli avversari di allargare il punteggio infliggendo all’Olympic figuracce sotto forma di goleade beffarde. Ma stavolta la storia era diversa perchè l’Olympic dell’Honey E’ diversa. E’ una squadra che ogni settimana deve fare i conti con la carta d’identità ma è anche una squadra che non si è seduta su questo svantaggio cronico e ha saputo fare della sua anzianità un vero e proprio retaggio, un’esperienza che nessuno ha. E allora è successo che i nostri giocatori sono tornati in campo prima degli avversari aspettandoli a centrocampo con gli occhi iniettati di sangue e hanno dato vita al miglior secondo tempo della storia gialloblù. Pizzoni accorciava le distanze poi toccava a Palazzo suonare la carica: il roccioso bomber si infilava in area, combatteva e si defilava troppo per tirare ma riusciva buttare la palla con forza in area e un difensore dei Pumas batteva il suo stesso portiere per il momentaneo 4 a 5.

Per i nostri il tempo correva veloce, urgeva ancora uno sforzo e allora all’ennesimo attacco, Rencricca, rimasto in area di rigore dopo un precedente attacco riceveva nuovamente palla e da attaccante consumato di provincia segnava il pareggio. Il vantaggio arriva per mano, anzi per piede, di Tarallo, prossimo a festeggiare le 54 primavere, che trovava un gol con un riflesso da quindicenne. Poi la rete della sicurezza, un calcio di rigore guadagnato dallo stesso attaccante campano e trasformato da Rencricca e nel finale il sigillo di Siciliani. 8 a 5, qualche minuto ancora da giocare, un paio di parate di Perrone e poi il fischio finale dell’arbitro che poneva fine ad una delle partite più intensi che queste pagine ricordino.

Il momento della premiazione ce l’abbiamo stampato nell’album fotografico del nostro cuore: la squadra si riuniva, si abbracciava, festeggiava e riceveva una coppa che, come abbiamo detto sempre, è una piccola coppa ma è anche una grande coppa. E questa tradizione, questa tradizione, l’ha avvertita anche l’organizzatore del torneo che ha chiesto alla nostra società di includere la Challenge Cup nel programma Capo Five per farne un evento annuale, forse biennale. Non potevano chiedere di più.

Lasciamo le ultime righe alle parole di Rencricca, Pizzoni e Tarallo dopodiché torneremo a festeggiare ancora per qualche giorno prima di cominciare a preparare il torneo primaverile pensando ancora una volta che il calcio è uno sport davvero meraviglioso.

Rencricca: “La partita di ieri sera è il sunto della crescita mentale della squadra in questi ultimi anni: la consapevolezza che anche se si è sotto, c’è sempre una partita da giocare finché c’è tempo. Molto spesso si risorge per lampi di un singolo, l’Olympic di oggi lo fa con la luce di tutti”

Pizzoni: “Ieri calava la luce come un copione già visto in altre occasioni.
Ma ho visto negli occhi di tutti una fiamma che faceva capire che tutti sapevamo che non sarebbe finita così. Ebbene quei sette leoni indomabili non lasciavano scampo alle prede impaurite ruggendo. Vittoria!”

Tarallo: “Bella partita, intensa e a tratti, specie nel secondo tempo, dominata. Dovremmo migliorare nell’approccio alla partita perchè regaliamo molte occasioni all’avversario per poi inseguire… e forse ci viene meglio Dobbiamo OSARE di più…. ce l’abbiamo nel nostro DNA.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Inizio difficile perchè gli avversari tirano e quei palloni maledetti entrano in porta troppo facilmente ma quando l’Olympic rinasce come collettivo rinasce anche il portiere gialloblù e allora infila un paio di parate nel primo tempo e una spettacolare uscita alla Cinghialotto Peruzzi quando è più importante, quando serve davvero. Da questa parata provvidenziale la vittoria dell’Olympic non è più stat in discussione. Per il capitano in questa Challenge 3 presenze, 0 gol e 1 assist.

RENCRICCA A. : 8

Rosario Palazzo ha definito il compagno “Garanzia Rencricca” e il Libero di Centocelle garanzia lo è stato davvero, come difensore e come attaccante di razza. La prima rete è un tocco sotto porta da attaccante e poi, quando Tarallo conquista il rigore, Rencricca entra in campo dalla panchina solo per batterlo e spiazza il portiere come solo lui sa fare. Il suo ruolino in questa Chellenge parla chiaro più di qualsiasi commento: 3 presenze, 7 gol e 1 assist.

FORMICONI: 7.5

Un’altra sicurezza in difesa e sulla fascia destra. Finalmente arriva il gol con questi scarpini nuovi a cui aggiunge una doppietta di assist che non è proprio cosa da far passare inosservata. Il bottino in questa Challenge è stato di 3 presenze, 1 gol e 1 assist.

PIZZONI: 7.5

Nel primo tempo anche Sandro procede a fari spenti: sbaglia il calcio di rigore ma sembra riprendersi subito e quando segna il primo gol gialloblù della ripresa la squadra intera sembra scrollarsi di dosso paure e timori. In questa Challenge ha fatto registrare 2 presenze, 2 gol e 0 assist.

SICILIANI: 8

Cosa cosa ha provato a vincereiIl primo trofeo con la maglia dell’Olympic e noi un po’ lo invidiamo perchè vorremmo rivivere queste emozioni come fossero sempre la prima volta. In questa partita ha segnato una doppietta e ha anche realizzato un assist ma secondo noi è stato più decisivo con la sua capacità di affettare in due le squadre avversarie, specie nel secondo tempo, quando i Pumas hanno cominciato a sfilacciarsi. Il suo ruolino in questo mini torneo è stato di 3 presenze, 5 reti e 3 assist.

TARALLO: 8

Negli spogliatoi si lamentava perchè non voleva indossare la maglia numero 10 e voleva la numero 8 ma noi saremmo propensi a dargli una maglia con il simbolo ∞ perchè Filiberto è semplicemente infinito e la prestazione di ieri è solo l’ennesima lezione di calcio impartita dalla cattedra di classe e tecnica sopraffina. Il suo gol è fondamentale perchè è il primo vantaggio gialloblù dopo essere stati una mez’oretta all’inferno, inoltre ha gaudagnato il rigore e realizzato due assist, il tutto uscendo ogni cinque minuti per massimizzare le sue forze e dando la possibilità ai compagni di rifiatare. Io penso onestamente che un giocatore così non è mai esistito e auguro a tutti quelli che giocano a questo sport di avere la sua longevità. Il suo ruolino è du 2 partite, 2 gol e 3 assist.

PALAZZO: 7.5

La prestazione di Rosario è stata davvero molto buona ma la progettazione di questa sua presenza è stat studiata nei minimi dettagli: appena si è saputo che Montaldi non avrebbe potuto giocare la società l’ha convocato per lo stage del 21 marzo e per questa partita. Lui ha risposto alla grande sia nell’allenamento che in questa finale dove è stato il cervello della manovra offensiva gialloblù negli ultimi metri di campo e ha fornito un apporto utilissimo come primo muro difensivo. Con un velo ispirato ha favorito il gol di Formiconi, ha costretto un avversario all’autogol e ha propiziato un assist. Sembra davvero ben inserito in squadra e noi non possiamo che essere felici di questo. In questa Challenge ha giocato 1 partita con 0 gol e 1 assist.

Oltre a questi sette giocatori altri due hanno giocato in questa ottava edizione di Challenge Cup contribuendo a vincerla. Emiliano Belli (2 presenze, 0 gol, 0 assist) e Simone Montaldi (2 partite, 2 gol 1 assist. Ringraziamo l’organizzazione Capo Five e il suo presidente David Capocetti. Se dopo dieci anni la Challenge cup è rinata gran parte del merito va a lui.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 2-6

GIOVEDI’ 21 MARZO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #120

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-6 (2-4)

MARCATORI SQUADRA A: 1 ALTAMORE, 1 FRABETTI

MARCATORI SQUADRA B: 2 DE LUCA, 2 PALAZZO, 1 PIZZONI, 1 TARALLO

A quattro giorni dalla finale di Challenge Cup l’Olympic ha organizzato un’amichevole in famiglia per testare la squadra in vista della partita contro i Pumas Futsal e per dare un’occhiata d un paio di giocatori che potrebbero contribuire ad allargare e migliorare la rosa in vista della seconda parte di stagione.

Il livello delle due formazioni era molo alto. In verde si schieravano Perrone, Rencricca, Manoni, Siciliani, Frabetti e Altamore. Quest’ultimo si è piazzato a destra e ha destato fin da subito buone impressioni. Ancora meglio si è comportato De Luca, giocatore poliedrico che ha giocato nella maglia gialla che formata, oltre che da lui, da Leoni, Formiconi, Tarallo, Pizzoni e Palazzo.

La partita era equilibrata: Altamore portava in vantaggio i verdi ma con il passare dei minuti i gialli guadagnavano campo e creavamo occasioni riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio per 4 a 2. Su questo risultato risultava decisiva la prestazione di Palazzo, vero e proprio punto di riferimento per tutto il gioco offensivo. Nel secondo tempo i gialli amministravano il vantaggio: i verdi creavano molte palle gol ma non riuscivano mai a trovare la giusta precisione per battere Leoni. Sul fronte opposto invece Pizzoni e de Luca arrotondavano il punteggio in contropiede e la partita si chiudeva sul 6 a 2.

In questo allenamento è stato decisivo il miglior gioco corale dei gialli rispetto alla formazione verde che invece puntava maggiormente sui guizzi personali di un Siciliani che per cinquanta minuti non riusciva a trovare la porta. L’allenamento è pienamente riuscito per entrambi gli intenti prefissati: l’Olympic ha fatto tutto ciò che poteva per preparare al meglio la sfida di lunedì e ha avuto buone indicazioni dai nuovi giocatori che entreranno a far parte della rosa dal 2 aprile.

PAGELLE SQUADRA VERDE

PERRONE: 6 capitano

Qualche buona parata d’istinto nel primo tempo e un’ottimo intervento su Pizzoni nel finale. Beffato dai tiri da lontano da De Luca e Palazzo sui quali la difesa dei verdi è risultata passiva e lui un po’ sorpreso.

RENCRICCA A. : 6

Dopo le buonissime prestazioni nel girone di Challenge Cup tira un pochino il fiato in vista della battaglia di lunedì prossimo.

MANONI: 6

Al rientro dopo un mese di assenza durante il quale ha corso la mezza maratona Roma-Ostia e la Maratona di Roma. Non è parso minimamente affaticato da queste titaniche fatiche e ha offerto il suo solito contributo di sostanza.

SICILIANI: 6

L’estroso centrocampista gialloblù ieri sera non è riuscito ad incidere sull’incontro soprattutto per merito di Formiconi e Palazzo che l’hanno marcato attentamente.

ALTAMORE: 6

Alla prima palla toccata trova subito il gol dell’ 1 a 0. Rencricca si gira verso Perrone e fa l’espressione di soddisfazione che tutti ricorderete sul viso dell’ormai famoso addetto alla sicurezza del concerto organizzato da Fedez un paio di anni fa. Il resto dell’incontro  lo trascorre tra alti e bassi ma una cosa è chiara, il giocatore c’è e verrà presto riprovato in altre occasioni. Di cosa stiamo parlando? Di un centrocampista destro tecnico, non velocissimo ma bravo a saltare l’uomo e proporsi al tiro, un profilo che all’Olympic manca moltissimo.

FRABETTI: 6+

Daniele si merita una briciola in più di voto rispetto agli altri perchè in questa partita ha messo un furore agonistico da gara ufficiale. Chiedeva palla, si dannava l’anima, ha provato più volte il tiro e ha trovato un bel gol nel primo tempo. La sfida dei bomber gialloblù l’ha vinta Palazzo ma Frabetti è un elemento che in questa rosa ci sta proprio bene.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

LEONI: 6.5

Il terzo portiere gialloblù è una certezza: nel primo tempo stenta un po’ ad entrare in gara ma nel secondo tempo è decisivo su Rencricca, Frabetti e Altamore.

FORMICONI: 6.5

Ruota in senso anti orario per il campo occupando tutti i ruoli senza dare punti di riferimento facendo movimenti che ricordano gli schemi di pallanuoto.

DE LUCA: 7

Il 31 ottobre scorso questo giocatore aveva esordito in gialloblù in una serata in cui la squadra versava in grande emergenza. L’Olympic aveva perso ma lui aveva comunque una buona impressione e segnato anche un gol. Quella sera non eravamo riusciti a vederlo in azione mentre ieri, quasi cinque mesi dopo, lo abbiamo studiato e pensiamo che possa essere un giocatore determinante per l’Olympic. Può giocare in qualsiasi ruolo e sembra un giocatore con alcune caratteristiche di Pizzoni e di Montaldi fuse in un unico giocatore. Non cantiamo vittoria troppo presto ma crediamo che possa diventare importante per l’Olympic.

PIZZONI: 6.5

Reduce da una maratona di Roma nella quale è arrivato subito dopo gli imbattibili kenioti, sembra non volersi fermare mai e continuare a correre fino all’esaurimento delle sue batterie. Segna il gol che chiude la partita e colpisce due pali.

TARALLO: 6.5 capitano

Basterebbe il gol di tacco segnato nel primo tempo per avere un buon voto in paella ma oltre a quello c’è molto di più, soprattutto il fiume di gioco che sgorga dai suoi piedi per cinquanta minuti.

PALAZZO: 6.5

Il bomber gialloblù in una sola serata ha rimesso la divisa dell’Olympic, si è rivelato decisivo per la vittoria dei suoi segnando una doppietta e diventando la roccia inamovibile su cui faceva leva la squadra e si è guadagnato la convocazione per la finale di Challenge Cup del 25 marzo.