La quarta giornata di campionato vedeva l’Olympic, attualmente ultima in classifica, attesa dal W00DX, prima della classe con tre vittorie in altrettante partite. Per questa partita i convocati erano i confermati Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Damiano Siciliani e Daniele Frabetti e i rientranti Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi e Alessandro Pizzoni.
I nostri giocatori erano fin troppo consapevoli della differenza di valori, soprattutto atletici, in campo ma l’obiettivo era quello di sempre: cercare il buon gioco e lottare fino all’ultimo respiro. Gli avversari passavano in vantaggio ma l’uragano Siciliani, più devastante di un uragano, era inarrestabile: gran gol e pareggio. Lo stesso esterno sinistro gialloblù segnava anche il gol del 2 a 1 con il quale si andava in vantaggio all’intervallo ma una descrizione realistica del match non può non raccontare che l’Olympic ha sofferto per venticinque minuti nella propri metà campo riuscendo ad evitare i pericoli più grossi e fare male ai neroverdi in contropiede.
A inizio secondo tempo, purtroppo, l’Olympic trascorreva il suo momento peggiore. In pochi minuti il W00DX passava dal 2 a 1 al 2 e 4, questo perchè l’Olympic, dopo il pareggio, si faceva cogliere da una inopportuna frenesia di pareggiare e si scopriva troppo lasciando agli avversari troppi spazi. A questo punto i nostri ritrovavano un assetto accettabile e Siciliani segnava ancora ma nell’ultimo quarto di gara il W00DX prendeva il largo e la gara finiva 7 a 3 per i primi in classifica che si confermavano tali.
Niente da dire sul gioco dell’Olympic: così come era avvenuto la settimana scorsa, la squadra gialloblù mostra un gran bel calcio sfruttando l’ottima tecnica di base di gente come Pizzoni, Montaldi e Siciliani. Alla lunga però la squadra perde brillantezza, soprattutto in alcuni interpreti, e gli avversari rimontano e ribaltano il punteggio anche perchè il nostro attacco crea molto e concretizza solo una piccola parte delle occasioni create.
Come ogni settimana incoraggiamo la squadra e l’ambiente a non demoralizzarsi e tenere duro perchè il bel gioco prima o poi premierà l’Olympic La sconfitta con il w00dx è già dimenticata, si torna in campo martedì 19 novembre!
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
A parte l’impreciso tuffo sul gol del 2 a 2 del W00DX il capitano offre una prestazione di tutto rispetto.
RENCRICCA A. : 6
Assente dalla gara d’esordio in campionato del 21 ottobre scorso. Quando c’è lui la squadra ha tutto un altro ordine e senso. Unico neo nella fase calda della partita, quando gli avversari operano il break decisivo e lui fa trovare per due volte fuori posizione.
FORMICONI: 6
Anche lui mancava dalla partita contro il San Marziano di tre settimane fa. Cerca di dare ordine sulla fascia destra e sbroglia più di qualche impiccio difensivo ma si vede che fisicamente non è a posto.
PIZZONI: 6+
Quanto ci mancava Sandro sulla fascia destra infatti con lui in campo si intravede la migliore Olympic della scorsa stagione. Peccato che le varie maratone, mezze maratone altre gare podistiche ci abbiano restituito un Pizzoni che non può essere al topo per cinquanta minuti.
FRABETTI: 6
Meglio nel primo tempo che nel secondo quando commette più di qualche errore. Purtroppo non trova mai la porta e sarebbe importante il suo apporto in fase realizzativa.
SICILIANI: 7
Un’altra tripletta, come una settimana fa, e sono sei gol in tre gare di campionato per un totale di undici gol stagionali in gare ufficiali, esattamente come Simone Montaldi con il quale sta condividendo un’appassionante corsa alla Scarpa d’Oro 2025. Con questi gol supera definitivamente Alessandro Arditi e sale al ventesimo posto della classifica cannonieri gialloblù di tutti i tempi con 42 reti.
MONTALDI: 6+
Dopo la tripletta contro il Sirviasspor imbrocca in una serata in cui vede poco la porta e in quelle occasioni in cui centra lo specchio c’è il portiere nero verde a togliergli la soddisfazione del gol. Nonostante non abbia segnato compie comunque un apprezzabile lavoro di cucitura della manovra offensiva.
Ci avevamo sperato che l’Olympic già alla seconda giornata potesse smuovere la classifica. Nonostante le numerose assenze, i gialloblu in questa stagione possono sperare in una rosa lunga: Siciliani, Mosetti, Baldi, Leoni, Fabretti andavano a sostituire i titolarissimi, capitanati nell’insolita serata da Montaldi.
Squadra tecnica, non molto veloce, ma che sa palleggiare e far correre il pallone. Speravamo, quindi, che dopo il vantaggio i ragazzi avessero trovato la serata giusta: avversario di turno che attacca, qualche palo, qualche ottimo intervento di Leoni e poi il gol in contropiede. Assist di Siciliani, finalizzazione di Fabretti.
Dal canto suo l’Hateful Eight contava sull’estro e la velocità di almeno 3/4 buoni elementi, una difesa alta, spesso bucata da lanci lunghi, ma un buon pressing che a volte non permetteva una buona impostazione.
Il primo tempo in perfetto equilibrio sembrava essere una sintesi perfetta della partita. Il contropiede micidiale non veniva sfruttato al 100%, ma la strada da percorrere per i gialloblu era quella giusta, o almeno, come già detto, era quello che speravamo. Il vantaggio avversario era frutto di una grande azione personale dell’attaccante avversario, mentre il terzo gol, di un mal posizionamento.
Proprio in quel momento l’ottimo gioco espresso dall’Olympic, sia in fase di interdizione che di possesso, sembrava pian piano dissolversi. I ragazzi iniziavano una piccola fase fisica descrescente, l’Hateful ne approfitta per andare sul 5-1 e chiudere la partita. Il gol di Mosetti su punizione a qualche minuto dalla fine rende il passivo meno pesante e crea soltanto qualche piccolo rammarico per come sia finita.
I gialloblu visti nella seconda giornata sono sembrati pimpanti, uniti e con la voglia di giocare. Sebbene la formazione sia stata quasi del tutto inedita, alcuni di loro hanno giocato insieme veramente poco, non si sono dati per vinti e probabilmente con un pizzico di cattiveria in più sottoporta, vista la non proprio dimestichezza del portiere avversario, a quest’ora staremmo a parlare di un altro risultato.
Il campionato è lungo, è soltanto l’inizio e se la gara contro il San Marziano ci aveva fatto vedere già il peggio in questo inizio di stagione, ieri ci siamo ricreduti.
LE PAGELLE:
Leoni: 6+
Edoardo è tra i migliori, dando sicurezza e comandando la difesa. Se l’Olympic nel primo tempo resta in corsa è grazie a lui e ai pali amici. Ci piacerebbe rivederlo vestire nuovamente la nostra maglia.
Mosetti: 6+
Ottima gara come regista difensivo con licenza di uccidere in avanti. Valerio regala nello stesso tempo preziose giocate mai banali ad ottime chiusure di classe. Il perno di difesa gli calza.
Baldi: 6
Difensore aggiunto. Il classico terzinaccio alla vecchia maniera che svolge una gara senza infamia e senza lode. Costante nelle sue abituali giocate, uno di quei classici giocatori su cui puoi fare sempre affidamento.
Siciliani: 6+
Damiano non sa dire no. Questo è certo! L’Olympic è in difficoltà e lui rinuncia agli allenamenti del calcio a 11 per essere di aiuto alla causa. Solita corsa avanti e indietro dove confeziona un assist sul primo gol ed svariate ottime giocate. Gli è mancato il tiro decisivo.
Montaldi: 6
Non sappiamo quando vedremo Simone entrare definitivamente in forma. Certo è che il 7 gialloblu nelle vesti di capitano cerca di dare apporto non soltanto in attacco ma anche dietro per cercare di accelerare il gioco. Piaceva di più quando segnava valanghe di gol nello scorso torneo invernale. Attendiamo fiduciosi.
Fabretti: 6+
Daniele fa a sportellate quando gli arrivano bei lanci lunghi da proteggere. Come ha dichiarato a fine partire vorrebbe essere più presente per entrare in forma. Raccogliamo la richiesta con estremo piacere e facciamo tesoro di questo giocatore che un po’ sornione mette l’anima in ogni giocata.
Un discreto pre-campionato non ha evitato all’Olympic la prima cocente sconfitta stagionale in gare ufficiali. L’esordio in campionato i giocatori gialloblu se lo immaginavano diverso: magari non erano convinti di vincere ma nemmeno di uscire dal campo con le ossa rotte venendo surclassati da un San Marziano contro il quale, nei precedenti confronti, c’era sempre stato un sostanziale equilibrio di valori.
Nulla faceva presagire questa debacle: la formazione dell’Olympic era abbastanza buona con Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa, De Luca a centrocampo e Montaldi e Palazzo a giostrare in attacco. Fin da subito però il San Marziano è apparso in condizione migliore rispetto alla nostra squadra: innanzitutto i verdi potevano disporre di ben tre cambi in panchina arrivando a cambiare più di metà squadra ogni cinque minuti e poi vantavano una migliore condizione atletica e qualche elemento di grande spessore tecnico.
Se sul piano tattico non s’è vista questa grande differenza, il divario tecnico e soprattutto atletico nell’uno contro uno è stato determinante. Gli attaccanti avversari superavano in velocità i nostri giocatori e bersagliavano la nostra porta con tiri potentissimi e precisi. I nostri giocatori sono apparsi fin dalle prime battute spaesati e anche nel loro momento migliore, sul finire della prima frazione, non sono riusciti a battere il portiere avversario.
Dopo un primo tempo terminato sullo 0-4, la ripresa è stata un calvario e solo nel finale sono arrivati un paio di gol della bandiera firmati dai soliti Montaldi e Palazzo.
Il risultato finale è demoralizzante ma nelle ultime stagioni siamo stati abituati ad un’Olympic che mano mano con il passare delle settimane si è rinsaldata e fortificata fino ad arrivare ad un livello più che discreto in questo torneo.
Il campionato, e a maggior ragione la stagione, è lungo. L’importante è non mollare alle prime difficoltà e crescere. I risultati verranno, forza ragazzi!
PAGELLE
PERRONE: 5.5 capitano
Bruttissima serata per lui. Su qualche tiro mette più di una pezza, su altri appare sconcertato, su altri ancora impreparato. La stagione è lunga e il capitano saprà portare la nave Olympic in porto, ne siamo certi.
RENCRICCA A. : 5.5
Partita da mal di testa e il mal di testa ha le sembianze di Eminem con indosso gli scarpini di calcio. Tradotto: l’attaccante del San Marziano, che ricorda vagamente il famoso rapper statunitense, gli fa passare una brutta serata da dimenticare al più presto.
FORMICONI: 6
Forse il giocatore che ha commesso meno errori in questa serata nera e sicuramente quello che ci ha messo più grinta. Ha sbrogliato parecchie situazioni spinose spedendo la palla in tribuna ma in attacco gli è mancato un po’ di coraggio quando ha avuto l’opportunità di battere a rete.
DE LUCA: 5.5
Esordio negativo dopo un ottimo pre campionato anche se non si può negare che in campo abbia dato tutto. Da lui l’assist per il gol di Palazzo.
MONTALDI: 5.5
Tanto sbattimento ma pochi spunti per il centravanti a cui manca terribilmente Siciliani che lo assisteva da seconda punta o gli apriva spazi in cui infilarsi. È comunque lui a sbloccare l’attacco gialloblù con il primo gol dell’Olympic in campionato. Serata importante a livello statistico: presenza numero 253, per la prima volta in carriera entra nella top dieci di sempre della squadra agguantando in un colpo solo Alessandro Santolamazza e Alexander Ruggeri.
PALAZZO: 6+
Secondo noi il migliore in campo nelle file gialloblu: cerca di fare salire la squadra, subisce molti falli che per poco non fruttano il tiro libero all’Olympic e nel finale segna anche un gol. Presenza numero 28 grazie alla quale raggiunge un un colpo solo gente del calibro di Andrea Carissimi, Cristian Marino, Alessandro Ciuffa e Damiano Siciliani.
Dopo più di un mese e mezzo di mini tornei, triangolari, quadrangolari e partitelle la preparazione estiva (sfociata ormai pienamente in autunno) dell’Olympic è terminata. Tra sei giorni comincerà il campionato e dobbiamo dire che in queste sette settimane di allenamenti abbiamo visto molte cose positive e ottenuto tantissimi spunti utili in vista delle partite “serie”.
Rimandiamo il riepilogo finale della preparazione alla fine dell’articolo per raccontarvi brevemente come è andata l’ultima partitella in famiglia giocatasi ieri sera.
La squadra in bianco era composta da Leoni, Rencricca, De Luca, Bossi, Bisogno e Frabetti. La squadra in giallo invece era formata da Pizzoni, Formiconi, Baldi, Montaldi, Perrone e Ciavarella.
Inizialmente sembrava che la squadra bianca dovesse dominare la partita tanto che già si pensava che alla fine del primo tempo bisognava mettere mano alle formazioni per renderle più equilibrate. La tripletta di De Luca e il gol di Frabetti nei primi venti minuti sembrava o avvalorare questa tesi invece prima dell’intervallo Baldi batteva Leoni e si andava al riposo sul 4 a 1 e i gialli decisamente in crescita.
Nel secondo tempo i gialli confermavano di poter dire la loro e i gol di Baldi, Formiconi e Perrone portavano davano grande equilibrio alla partita. Solo una zampata di Bisogno e alcune grandi patate di Leoni permettevano ai bianchi di vincere la partita che si concludeva sul 5 a 4 per il team di Rencricca.
Torniamo alle risultanze di questa preparazione: l’Olympic ha a disposizione circa dodici giocatori di ottima qualità per il campionato ma sappiamo che la stagione è lunga e gli imprevisti molti ma in queste settimane abbiamo visto crescere molto bene Davide Baldi e Daniele Frabetti che rispetto all’anno scorso possono essere autentici titolari aggiunti. A questi dodici giocatori di prima fascia possiamo aggiungere tutta una serie di elementi di contorno che potranno dire la loro e lottare per scalare le gerarchie nel miglior stile Olympic. A tutti mi sento dire che in questi trentacinque anni la formazione che è partita a settembre non è mai stata uguale a quella arrivata a luglio. Quindi, aspettate il vostro momento e lottate per la maglia!
PAGELLE SQUADRA BIANCA
LEONI: 7
Prima partita dopo uno stop di un paio di mesi dovuto ad una frattura alla mano. In porta è la.solita sicurezza e a metà secondo tempo fa una tripla parata su Baldi che possiamo tranquillamente definire l’intervento che ha permesso ai bianchi di vincere la partita
RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Leadership e buona condizione: è pronto all’esordio in campionato.
DE LUCA: 7
È l’elemento che fa la differenza tra le due squadre infatti quando cala lui cala tutta la squadra e i gialli rimontano. Finché è a pieno regime però va come un treno: tripletta per lui.
BOSSI: 6
Terza esperienza in gialloblu per questo giocatore che lentamente sta acquisendo sempre più dimestichezza con il campo e i compagni. Il gol tarda ad arrivare ma ma il suo apporto si fa comunque sentire.
BISOGNO: 6.5
GB7 sembra quello dei tempi in cui… lo chiamavano GB7! Nella rosa del campionato che verrà lui non vuole essere inserito ma secondo noi con la sua corsa potrebbe davvero dire molto. Nel dopo partita chiede alla stampa da quanto è che non la buttava dentro e noi lo accontentiamo subito: dal suo ultimo gol sono passati 756 giorni.
FRABETTI: 6.5
Arriva al campo con una vistosa fasciatura al ginocchio e si vede che la sua corsa non è fluida. Nonostante ciò in campo riesce a dare il suo apprezzabile contributo e trova anche un gol nel primo tempo.
PAGELLE SQUADRA GIALLA
PIZZONI: 6.5
La maratona di Ravenna è domenica e lui decide di preservare le gambe mettendosi in porta. Il ruolo per lui è una novità ma in questo periodo è così in forma che gli riesce anche di fare il portiere.
FORMICONI: 6.5
Anche lui pronto per un lungo campionato di tackle, sgroppate sulla fascia e salvataggi sulla linea. Nel secondo tempo segna un gol
BALDI: 6.5
Altra prestazione ben sopra la sufficenza. In una squadra con scarsa fantasia tutto il lavoro di tessitura del gioco ricade su di lui. Segna una doppietta e realizza l’assist per Perrone.
CIAVARELLA: 6
Sta entrando sempre di più bel giro gialloblu e la società lo apprezza per la sua disponibilità e duttilità.
PERRONE: 6+ capitano
Era tantissimo che non giocava fuori dalla porta e ci mette quasi un tempo per carburare. Nel primo tempo colpisce un incrocio dei pali che ancora trema mentre nella ripresa segna il solito gol di rapina del suo repertorio e sfiora una seconda rete con gli avversari che salvano il pallone sulla linea.
MONTALDI: 6.5
Una partita senza gol, che strano! Se se li è tenuti per la prima di campionato a noi va benissimo. Ieri è stato davvero troppo solo in attacco.
Un quadrangolare “tutto in una notte”! Fino a quindici/venti anni fa questo genere di mini tornei era all’ordine del giorno perchè Daniele Rossi, uno che di organizzazione ne capiva, ce ne proponeva uno a settimana nel periodo pre stagionale. Poi i tempi sono cambiati e la cosa si è un po persa ma con le possibilità garantitele dall’organizzazione Capo Five la società Olympic ha preso coraggio e si è imbarcata nell’impresa di organizzare nuovamente qualcosa del genere e la missione si è compiuta ieri quando è andata in scena la One Night Challenge Cup 2024. Il regolamento era semplice: quattro formazioni partecipanti, due campi per giocare in contemporanea e un totale di sei mini partite da venti minuti ciascuna. Un’esperienza riuscita, divertente e anche probante in vista del torneo invernale.
Prima di tirare le somme per ciò concerne la nostra squadra andiamo ad analizzare le tre mini gare disputate dall’Olympic.
OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA
1-3
MARCATORI: 1 FRABETTI
Nella prima mini gara l’Olympic affronta il River Acilia schierando Perrone, Mosetti, Baldi, Frabetti, Montaldi e Palazzo mentre De Luca era costretto al forfait per l’influenza. I gialloblù giocano bene anche se subiscono molto le folate dei giovani e veloci avversari. L’Olympic va sotto poi pareggia con Frabetti ma il River segna altri due gol. I nostri giocatori, grazie al gioco di squadra arrivano spesso nell’area avversaria ma falliscono clamorosamente l’ultimo passaggio o il tiro a rete finendo per regalare al River la vittoria laddove un pareggio sarebbe stato decisamente il risultato più giusto per quando visto in campo.
OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL B
4-2
MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 BALDI, 1 PALAZZO
La seconda mini partita vede i nostri partite a razzo anche se Perrone è costretto ad almeno tre parate ad inizio gara. In generale l’incontro è piuttosto a senso unico e i nostri vincono grazie ad una doppietta di Palazzo e alle reti di Montaldi e Baldi.
La situazione di classifica prima del terzo e ultimo giro di partite è complicata perchè l’Olympic dovrebbe vincere con ampio scarto per portare a casa il trofeo. Anzi, il Pumas A si dimostra più organizzato e forte del previsto e a metà incontro conduce per 3 a 1. Nel finale l’Olympic recupera e porta a casa l’incontro per 4 a 3 dimostrando carattere e grinta nonostante le energie fisiche si fossero quasi esaurite da almeno dieci minuti.
Al termine del mini torneo Pumas A, River Acilia e Olympic hanno totalizzato sei punti ma il Pumas A ha vinto il trofeo grazie alla migliore differenza reti generale. Portare a casa il trofeo avrebbe fatto piacere ma guardiamo i tanti lati positivi di questa esperienza. La squadra e il gruppo si è ulteriormente cementato e sembra quasi che i gialloblù ad andare sotto per poi tirare fuori il carattere e ribaltare le partite. Le assenze dei difensori titolari si sono sentite ma il fatto di disporre di cinque giocatori di movimento duttili ha reso la squadra variabile e imprevedibile. Daniele Frabetti sta raggiungendo una forma migliore rispetto agli anni passati e in campo questo fattore si vede subito perchè il giocatore difende, si propone, crea gioco e finalizza con classe. Anche Davide Baldi sta scalando gerarchie a suon di prestazioni e dopo questa serata l’Olympic può dire di avere a disposizione almeno dodici giocatori di qualità per il torneo invernale. Mancherebbe un sostituto di Siciliani ma se non ci si riuscisse sono certo che il gruppo sopperirà alla sua cessione.
PAGELLE COMPLESSIVE DELLA SERATA
PERRONE: 7 capitano
Una buonissima serata per lui e un ottimo allenamento in vista del torneo visto che viene spesso sollecitato dagli avversari. Tra i vari interventi ci sono tre parate a tu per tu con gli attaccanti avversari (una per ogni incontro) degne di nota.
MOSETTI: 6.5
Anche per lui buone prestazioni anche se non è stato perfetto come nella finale di Summer Cup Bis o come nell’amichevole contro i Pumas del 23 settembre. Non segna gol ma dirige l’orchestra con efficacia. Dato statistico da rilevare: nella scorsa stagione aveva fatto registrare il suo record personale di presenze (5), record che quest’anno ha già raggiunto a inizio ottobre.
BALDI: 6.5
Le sue prove nel Trentacinquennale e nello stage della scorsa settimana erano state troppo positive per passare inosservate e così il ragazzo è passato dall’essere ospite in una serata di festa per il mondo gialloblù al diventare titolare. Ieri sera per lui prova generalmente buona al netto di qualche “fantasia” di troppo pericolosa ed evitabile. Il bottino della sua serata è di un gol.
MONTALDI: 6.5
Assente nella partitella in famiglia di una settimana fa, indebolito dall’influenza ieri sera, Simone gioca al cinquanta per cento e riesce comunque a segnare tre gol totali. Certo, soprattutto nella prima partita, ne ha qualcuno sbagliato sulla coscienza ma siamo fiduciosi che in situazioni di salute normali avrebbe buttato giù porta e portiere. Contro il River Acilia gioca la sua partita numero 250 in gialloblù mentre con il Pumas A fa registrare la presenza numero 252 grazie alla quale supera Filiberto Tarallo e si insedia al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi con il duo Ruggeri/Santolamazza ad una sola lunghezza.
FRABETTI: 7
Daniele sta vivendo una metamorfosi fisica e atletica sostanziale che l’ha portato a perdere peso e a migliorare la sua tenuta in campo. I risultati si vedono perchè riesce a giocare a tutto campo e ad essere incisivo e decisivo in zona gol. Segna due reti di cui una molto bella mettendo a sedere l’estremo difensore. Mantenendo questi livelli metterà in difficoltà la società che dovrà per forza trovargli un porto da titolare nel torneo.
PALAZZO: 7
Non è una novità, Rosario in attacco fa reparto da solo. Anche lui non è al top ma gli abbiamo fatto visto fare cose dalla trequarti in su che apriti cielo. Ricordiamo in particolare una sua finta di corpo che manda in porta Montaldi, un gesto atletico di una intelligenza calcistica sopraffina. Segna due gol in totale.
Il mese di settembre dell’Olympic si conclude con un allenamento che prevedeva la classica partitella in famiglia che per la centoquindicesima volta in trentacinque anni ha visto due formazioni interamente composte da giocatori della rosa gialloblù affrontarsi in una avvincente sfida interna.
In maglia nera e oro giocavamo i titolari Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Simone De Luca ai quali si aggiungeva un trio offensivo di outsider niente male come Fabio Tagliaferri, Francesco Bossi e Giulio Lauciani. In maglia verde invece si schieravano cinque giocatori da prima squadra come Davide Baldi, Filiberto Tarallo, Rosario Palazzo, Alessandro Pizzoni e Daniele Frabetti mentre la porta era difesa dal semi esordiente Claudio Ciavarella.
Partita piuttosto equilibrata: nel primo quarto d’ora la bella doppietta di Tagliaferri veniva pareggiata dai gol di Pizzoni e Palazzo. Dopo questa fase di equilibrio i verdi prendevano campo e solcavano il break decisivo dell’incontro arrivando fino al punteggio di 5 a 2. Nell’ultimo quarto di gara recuperava il suo equilibrio ma ormai i verdi avevano preso il largo e conducevano la vittoria in porto senza grossi scossoni.
Il mese di ottobre comincerà con un quadrangolare che si preannuncia avvincente e divertente e potrebbe essere l’ultimo impegno prima dell’esordio nel torneo invernale.
PAGELLE SQUADRA A – neri
PERRONE: 6 capitano
Qualche bella parata disseminata qua e là ma non si rivela decisivo durante la sfuriata dei verdi che poi diventa il momento decisivo della gara. Probabilmente pensa troppo alla pizza post partita…
RENCRICCA A. : 6
Qualche amnesia durante la gara ed essendo l’unico difensore di ruolo la cosa si è notata. A cena fa salire il conto a dismisura ordinando più alcolici di Fantozzi, Filini e Calboni all’Ippopotamo. Fortunatamente a mezzanotte non ordina la crepe flambé. Acrive una rete al referto.
DE LUCA: 6.5
Puntiamo dieci euro su questo ragazzo come rivelazione della stagione 2024/2025. Corsa, intensità, tigna, determinazione, tiro potente e preciso. Ieri poteva fare qualcosa di più in attacco ma è un’amichevole e sinceramente chi se ne frega! Torna a casa con un gol realizzato.
BOSSI: 6+
Abbiamo visto questo stagionato ragazzo all’opera nel Trentacinquennale ed era saltato all’occhio la sua mancanza di ritmo e di allenamento. Già molto meglio ieri, ha corso con maggiore fluidità e si reso pericoloso in attacco purtroppo senza fortuna.
TAGLIAFERRI F. : 6+
Fabio aveva concluso la scorsa stagione da titolare e la prima apparizione in questa nuova annata è stata luminosa anche se solo nel primo tempo quando con una bella doppietta aveva tenuto la gara sul pareggio. Nel secondo tempo è calato a livello atletico.
LAUCIANI: 6+
L’abbiamo scoperto con qualche settimana di ritardo perchè probabilmente un’altra squadra che può garantirgli il posto fisso l’ha già tesserato. In attacco fa reparto da solo, segna solo un gol ma si vedono chiaramente le potenzialità di un giocatore di grande valore.
PAGELLE SQUADRA B – verde
CIAVARELLA: 6.5
Ve lo ricordate? Aveva giocato una partita della Summer Cup nel torneo estivo alla fine della scorsa stagione. A giugno non era sembrato un portiere affidabile invece ieri sera ha fatto più del suo meritando applausi da parte di compagni e avversari.
TARALLO: 6.5
Prima apparizione stagionale per Filiberto che gioca sulle uova per evitarsi di fare male. Missione compiuta: buona prestazione come vertice basso e nuovo infortunio solo sfiorato.
PIZZONI: 6.5
La frequenza delle sue presenze sta diminuendo perchè il giocatore si sta dedicando con grande passione alla corsa. Peccato, perchè quando è in campo se non è il più forte di tutti poco ci manca. un gol anche per il nostro runner.
BALDI: 6.5
Nelle ultime due settimane ha mostrato di avere una buona tenuta e una classe intatta guadagnandosi la convocazione per il quadrangolare della settimana prossima. Segna un gol.
FRABETTI: 6.5
Un altro esordiente in questa stagione: dimagrito, senza tabacco da qualche settimana e risultati che già si vedono. Un gol anche per lui.
PALAZZO: 7
Era assente dalla seconda giornata di Summer Cup Bis in cui aveva segnato una tripletta e anche ieri ha realizzato tre gol tutti fatti di pura potenza. Alla sua prima stagione scese in campo 13 volte mentre l’anno scorso giocò dieci partite. Quest’anno ci arriviamo a 15?
MARCATORI: 2 DE LUCA, 2 MOSETTI, 2 SICILIANI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A.
Dopo la vittoria nella Summer Cup Bis e il bagno di emozioni del Trentacinquennale l’Olympic è scesa in campo ieri per la prima amichevole ufficiale della stagione 2024/2025. L’avversario di questa amichevole era il Pumas Futsal, squadra che i gialloblu avevano affrontato qualche volta nella scorsa stagione e sconfitto nella finale di Challenge Cup 8.
Le formazioni: l’Olympic doveva rinunciare Pizzoni e Montaldi e schierava Perrone, Rencricca, Formiconi, De Luca, Mosetti e Siciliani. Per i Pumas era invece tempo di esperimenti con due esordienti in campo. Le caratteristiche principale dei nostri avversari erano la grinta e la forza fisica quindi sarebbe stato fondamentale non prendere sotto gamba l’amichevole per evitare le figuracce che seppur settembrine, sono pur sempre figuracce.
L’Olympic però era brava e decisamente non prendeva sotto gamba l’impegno. La nostra squadra sentiva molto la mancanza di un uomo di peso in attacco ma dominava il gioco grazie al giro palla e alla maggiore qualità tecnica. I gol nel primo tempo portavano la firma di De Luca e Rencricca mentre la porta gialloblu rimaneva inviolata grazie a tre interventi importanti di Perrone.
Nel secondo tempo gli spazi per l’Olympic aumentavano e così anche le occasioni da rete che portavano al gol tutti i giocatori di movimento gialloblu mentre il Pumas segnava due reti negli ultimi dieci minuti non riuscendo mai a mettere in dubbio il risultato finale che alla fine recitava 8 a 2 per Perrone e compagni.
Riscontri della serata: brava l’Olympic a scendere in campo concentrata e decisa a vincere nonostante non ci fosse nessuna posta in palio e nonostante una sottilissima pioggia inclemente non inducesse a chissà quali sforzi agonistici. Bravi anche i Pumas che fino all’ultimo minuto di recupero hanno spinto sull’acceleratore per cercare di ridurre i danni.
Dopo questa amichevole l’Olympic dovrebbe avere a disposizione altre due settimane prima dell’esordio nel torneo invernale. Si torna in campo quindi il 30 settembre per una partitella in famiglia dove la società cercherà di convocare il maggior numero di elementi della rosa.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Da una parte è stata la serata che nessuno portiere vorrebbe trascorrere (pioggerellina fine, poco lavoro), dall’altra è stata una serata davvero positiva per lui perché è stato reattivo ed efficace su tutti i tiri avversari rimanendo imbattuto per quasi quaranta minuti.
RENCRICCA A. : 6+
Al rientro in squadra dopo tre mesi e mezzo e subito chiamato agli straordinari per gestire un cliente scomodo come il prestante centravanti Lauciani. Sbaglia poco e segna il gol del provvisorio 2 a 0.
FORMICONI: 6+
Anche per Fabrizio è stata una serata di lavoro extra venendo impegnato su entrambe le fasce e al centro della difesa a seconda dei compagni che in quel momento erano in campo. Realizza l’ultimo gol della partita e, secondo alcune voci, pare abbia toccato impercettibilmente anche il tiro del gol di Rencricca. Se fosse stata una gara di campionato avremmo approfondito con l’on field review ma essendo un’amichevole…
Serata importante a livello statistico: presenza numero 450 per Fabrizio giunto al ventinovesimo anno di militanza.
MOSETTI: 6+
Da anni gioca nell’Olympic con scarsa continuità a causa degli impegni lavorativi ma nella stagione scorsa ha fatto registrare il record di presenze (cinque) e in questa stagione è già a quota due. Quando gioca garantisce sempre un apporto consistente di qualità e raramente con lui in campo l’Olympic è uscita sconfitta. Ha realizzato un gol nel secondo tempo.
DE LUCA: 6.5
Ieri sera Simone è stato meno dedito alla fase difensiva (come era successo nella finale di Summer Cup Bis) e più propenso a riversarsi in attacco. Ha segnato una doppietta e si è fatto apprezzare come il giocatore con la maggiore voglia di aggredire costantemente i Pumas.
SICILIANI: 6+
Anche ieri sera la punta di diamante dell’Olympic ha mostrato la sua classe seminando il panico sulla fascia sinistra e segnando due reti. Purtroppo, girano voci su un suo addio alla squadra a causa del lungo tragitto tra la sua abitazione e i luoghi dove gioca la squadra gialloblu. Sarà vero? Noi commentiamo questa notizia così: in questi dieci mesi dal suo arrivo in squadra Damiano ha conquistato tutti nell’ambiente gialloblu grazie alle sue capacità tecniche, alla sua serietà e alla sua simpatia. Lui ha dato tanto all’Olympic e l’Olympic l’ha ripagato con affetto e con due trofei nel giro di sei mesi. Lasciare la squadra lascerebbe un grande vuoto al giocatore e all’Olympic stessa perché è stato fatto molto ma siamo sicuri che si potrebbe fare ancora di più in futuro. Abbiamo vissuto tutti i trentacinque anni di questa squadra e i giocatori per i quali abbiamo speso parole del genere le abbiamo si contano a malapena sulle dita di due mani.
“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!” (Paul Gauguin)
Chi scrive questo articolo, lo sapete, è anche chi da anni organizza la vita dell’Olympic. È un vero e proprio “lavoro” che richiede dedizione e fatica e serate come quella di ieri richiedono uno sforzo ancor maggiore. L’organizzazione di un triangolare per il compleanno dell’Olympic è devastante ma alla fine ripaga molto, anche se per tutta la durata dell’evento vengo travolto dalle emozioni e me lo godo ben poco. Solo alla fine, quando vedo i sorrisi dei protagonisti e leggo i messaggi di ringraziamento, mi godo l’evento appena finito e traggo ispirazione e nuova energia per una stagione lunga e difficile.
Sono cose belle, da apprezzare nei dettagli e assaporare nei momenti e sul momento. Cominciamo dall’ambiente: dopo anni si ritorna nella splendida cornice della Longarina, c’è una sottile pioggiolina, c’è un bel fresco deciso, come un normale settembre degli anni ’90, e negli sprazzi tra le nuvole si staglia una bella luna piena, bassa e tonda.
Cominciano ad arrivare i giocatori. Per primo Gianluca Bisogno, che stasera ritorna in campo dopo due anni dichiarando che sarà la serata del suo addio al calcio. Poi l’esordiente Giulio Luciani e ancora i titolari come Simone Montaldi e Alessandro Pizzoni e per ultimi Fabrizio Formiconi (dopo ventinove anni di militanza ancora una volta direttamente al campo senza passare per gli spogliatoi) e Federico Perrone, figlio del capitano, troppo giovane per una partita vera ma desideroso di scendere su un campo verde dove il papà scorrazza dal secolo scorso.
Si festeggia il trentacinquesimo compleanno dell’Olympic. Comincia il triangolare, vediamo come è andata:
GARA 1: VERDI – BLU 1-5
marcatori: 1 Siciliani (v); 3 Atzeni G., 2 Lauciani (b)
Nella prima partita del triangolare scendono in campo i verdi che schierano David Capoccetti in porta, Gianmaria Santoro, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi e Damiano Siciliani. Dall’altra parte del campo invece c’è la squadra in maglia blu indossata da Simone Montaldi (nell’inconsueto ruolo di portiere), Gianluca Atzeni, Davide Atzeni, Marco Capriglione, Oliviero Campobasso e Giulio Lauciani. I blu partono benissimo e grazie all’asse Lauciani – Atzeni costruiscono numerose azioni pericolose che portano velocemente al punteggio di 0 a 3. I verdi reagiscono ma trovano in Montaldi un muro invalicabile che ferma le conclusioni a botta sicura di Santoro e Baldi. La prima gara termina sul 5 a 1 per i blu che ottengono i primi tre punti della serata.
GARA 2: BIANCHI – VERDI 2-5
marcatori: 2 Rencricca A., 1 De Luca (b); 2 Baldi, 2 Pizzoni, 1 Siciliani (v)
Nella seconda mini gara del triangolare i verdi affrontano i bianchi composti da Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Simone De Luca e Francesco Bossi (cugino di Rencricca che lo ha consigliato alla società). Al fischio d’inizio le luci della ribalta sono per Federico Perrone, figlio di capitan Perrone, otto anni, alla primissima esperienza in gialloblu. È una presenza simbolica la sua e dopo sessanta secondi c’è il passaggio di consegne con il celebre papà. Questa mini partita comincia con un netto predominio dei verdi che segnano velocemente tre gol. Nella seconda parte dell’incontro i bianchi rimontano grazie ad un super Rencricca ma nel finale il contropiede dei verdi è devastante e una cavalcata di Baldi in stile Lukaku chiude il discorso.
Partita finale del triangolare. I blu sono chiamati ad amministrare il punteggio per portare a casa il trofeo e ci riescono prima segnando lo 0 a 1 con Campobasso e poi raddoppiando con un tiro di Atzeni deviato in rete da Formiconi. A questo punto i bianchi hanno una botta d’orgoglio e pareggiano grazie ad una doppietta di uno straripante De Luca ma nel finale i blu segnando altri due gol ottenendo la seconda vittoria e quindi il primo posto.
classifica finale del triangolare: Blu 6 punti, verdi 3 punti, bianchi 0 punti.
PAGELLE COMPLESSIVE DELLA SERATA
SQUADRA BLU
MONTALDI: 7.5 capitano
Il signor Montaldi da Dragoncello riprende i guanti e il ruolo di portiere dopo tredici anni e fa cose tra i pali che fanno pensare che il tempo si sia fermato al 2010, quando la Svezia vinceva coppe e trofei a ritmi di quattro a stagione. La sua prestazione è stata eccezionale, determinante soprattutto nella gara contro i verdi quando frustra i tentativi ripetuti di Santoro, Baldi e Siciliani. Anche nella seconda partita è bravissimo, soprattutto sulle conclusioni di De Luca e nella cerimonia di premiazione riceve giustamente il titolo di miglior giocatore del triangolare.
ATZENI G. 7+
In queste serate di feste e goliardia si esalta e dà il meglio di sé stesso per prevalere sugli amici di una vita. È il cervello di una squadra che, visti i tre innesti provenienti dai Pumas, potrebbe risultare un fritto misto senza né capo né coda invece la sua guida ne fa una squadra logica e compatta e soprattutto piuttosto solida. A fine torneo Gianluca viene eletto capocannoniere della manifestazione grazie a quattro gol e mezzo. Ne segna tre ai verdi e uno ai bianchi a cui si aggiunge un tiro diretto fuori dallo specchio che Formiconi devia alle spalle di Perrone. Al suo bottino si aggiunge anche un assist.
CAPRIGLIONE: 6.5
L’uomo simbolo dei Pumas mette al servizio della squadra blu il giusto mix tra qualità e quantità rendendone solido e dinamico il centrocampo. Non mette a segno gol né assist ma in campo si sente eccome.
CAMPOBASSO: 7
La squadra blu ha due linee di panzer in campo e quella di centrocampo è sicuramente rappresentata da Oliviero Campobasso che come Capriglione garantisce sia il lavoro sporco che quello di fino. Nella prima partita realizza un assist mentre nella seconda mette a referto una doppietta.
ATZENI D. : 6
Quello che era un ragazzino mingherlino è ora un adolescente con le spalle larghe e la gambe robuste. La differenza con i grandi ancora si avverte ma Davide sta ancora crescendo e presto avrà la giusta forza per contrastare gli avversari più vecchi di lui. Ha qualche possibilità per segnare ma arriva troppo prima o troppo tardi con l’appuntamento con la sfera.
LAUCIANI: 7
Il secondo Panzerkampfwagen della serata risponde al nome di Giulio Lauciani e la sua potrebbe essere la classica storia da Olympic. Viene convocato nel pomeriggio per il forfait di Mosetti, si presenta al campo destando interesse per la sua stazza e una volta cominciato il triangolare piazza due gol e due assist tutti contro la squadra verde. A fine partita riceve il premio di miglior assist man del mini torneo e si dice disponibile per nuove future chiamate.
SQUADRA VERDE
CAPOCCETTI D. : 6+
Jean-Marie Pfaff, mitologico e funambolico portiere belga, degli anni ’80 sarebbe orgoglioso di aver trovato in David il suo erede per le movenze e il modo di stare in campo. Contro i verdi è costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco più volte senza poterci fare molto. Meglio contro i bianchi contro i quali spegne le velleità di Formiconi e Rencricca.
SANTORO G. : 6
La squadra verde non ha potuto beneficiare della sua regia con la costanza e la continuità che ci si aspettava. Anche lui molto meglio nel secondo mini match contro i bianchi.
PIZZONI: 6.5 capitano
Tutto il lavoro di regia e di impostazione della squadra verde ricade su Sandro che fatica molto più del normale a dare equilibrio e geometrie alla sua squadra. Nella prima partita sembra lottare contro i mulini a vento mentre nella seconda è protagonista assoluto della vittoria contro Perrone e compagni. Il suo ruolino personale recita due gol e un assist.
BALDI: 7
‘Sto benedetto ragazzo ha cominciato a giocare nell’Olympic nel 2006. Ebbene, sono diciotto anni che diciamo che ha le potenzialità per essere un fenomeno ma forse nemmeno lui si rende conto quanto. Annuncia di essere a corto di condizione (era un anno che non toccava palla) ma dopo i primi interlocutori venticinque minuti contro i blu contro i bianchi sta cena tutto il suo potenziale realizzando un assist e due gol. La prima rete è di rara bellezza: prende palla nella sua area e poi si fa venticinque metri di progressione con un marcatore alle costole e fredda Perrone con un tiro secco. Nel commento lo avevamo paragonato a Lukaku ma forse il gol ci ha ricordato di più la mitica progressione di Cristian Vieri contro la Norvegia ai mondiali di Francia ’98.
SICILIANI: 6+
Vedendo il suo nome nelle formazioni i bookmakers davano la squadra verde come favorita invece in campo la storia è stata un po’ diversa. Damiano è sembrato impantanato tra i rocciosi centrocampisti della squadra blu e anche contro i bianchi non è che abbia fatto faville. Nonostante ciò, a dimostrazione del suo valore assoluto, ha comunque messo a referto due gol e un assist complessivi.
SQUADRA BIANCA
PERRONE Federico: 6
Otto anni per Federico Perrone che diventa in assoluto il più giovane giocatore ad aver indossato la maglia dell’Olympic nei suoi trentacinque anni di storia. La sua è stata una presenza simbolica eppure in campo ha avuto il giusto piglio, eppure ha fatto una patatina e poi, al momento del cambio con il papà ha anche fatto una mini polemica per la sostituzione. Farà il portiere? Giocherà a pallone? Chissà, speriamo solo si diverta e “senta” il momento come ieri sera.
PERRONE Fabrizio: 6.5 capitano
Il momento della sostituzione con il figlio Federico è un pezzo memorabile della storia gialloblù che ricorderà per sempre. In campo, si sa, in queste occasioni non dà il meglio perché sente troppo il carico della responsabilità dell’organizzazione di un evento che vorrebbe sempre perfetto per sé e soprattutto per gli altri. Comincia contratto ma poi, sebbene subisca nove gol, fa parate che per un po’ tengono a galla la squadra. Nel finale, durante l’intervista, subisce un gavettone di birra degno dell’ Oktoberfest.
RENCRICCA A. : 6.5
Esordio stagionale per il libero di Centocelle che ha esaltato tutta la Summer Cup Bis. L’inizio è scoppiettante con quella doppietta che sembra riequilibrare le sorti del primo incontro. Meno incisivo ma comunque positivo nel secondo match.
FORMICONI: 6
A parte l’atavica sfortuna per l’autogol di giornata Fabrizio fa registrare una prestazione generalmente positiva. Un unico rammarico: capita spesso in zona gol (era successo anche nella Summer Cup Bis) ma non trova mai la cattiveria e lo spunto giusto per battere a rete con efficacia. Migliori questo fondamentale per dotate l’Olympic di un’altra soluzione offensiva.
BISOGNO: 6
Questa pagella meriterebbe un romanzo a pare perché è una storia a parte di questo Trentacinquennale. Dopo due anni dall’ultima apparizione in gialloblu Gianluca Bisogno tornava per vestire nuovamente la maglia numero sette. GB7 in campo non aveva la corsa sciolta come ai bei tempi ma nemmeno era così imballato come ci si poteva aspettare. Certo, non punge ma la sua corsa sulla fascia è sempre un problema per le difese avversarie. A fine serata conferma l’annuncio dato nei mesi precedenti e dà il suo addio a questa maglia che ha onorato per diciotto anni anche se non continuativi. Il suo stato un cammino pieno di amore per questa maglia e pieno di bei momenti che a ricordarli ci si spezza il cuore. Ha bruciato le fasce destre del Kristall, della Madonnetta e della Longarina e di un giocatore e soprattutto di un compagno di squadra come lui sentiremo sempre la mancanza.
DE LUCA: 7
L’escalation di questo giocatore ci sorprende di settimana in settimana. Nella finale di Summer Cup Bis era stato determinante ma ieri è apparso in condizione atletica ancora migliore perché ha corso per un’ora senza sosta e ha esploso il suo destro innumerevoli volte. Sfortunatissimo sia contro Capoccetti che contro Montaldi ma è stato soprattutto quest’ultimo che gli ha negato le gioie maggiori. Ha segnato tre gol ma con un po’ di buona sorte in più avrebbe potuto diventare il capo cannoniere della serata. La sua stagione è cominciata nel migliore dei modi e se continua così potrà diventare un punto fermo della rosa.
BOSSI: 6
Francesco Bossi, altro nome nuovo per l’Olympic alla quale è stato consigliato dall’illustre cugino Alessandro Rencricca. Annunciato come un giocatore bisognoso di recuperare forma atletica ha confermato questo fattore. La mancanza di smalto gli ha impedito di giocare ai ritmi richiesti dalla serata e di pungere nei momenti favorevoli. Potrà certamente essere rivisto nelle future partitelle in famiglia.
Desideriamo chiudere questo articolo ringraziando tutti coloro che hanno dato vita a questa serata. Oltre ai diciotto giocatori vogliamo estendere i nostri ringraziamenti a David Capoccetti nella sua veste di co-organizzatore, a Valentina Grifó, Filiberto Tarallo ed Emiliano Belli intervenuti come tifosi e a Roberto Capoccitti per aver partecipato come fotografo. È grazie a chi c’era ieri alla Longarina che il sogno Olympic continua a vivere e non invecchia mai.
Una tribuna pieni di tifosi applaude sei giocatori in maglia gialloblù che esultano a centrocampo alzando una coppa verso la notte stellata che sovrasta la Longarina. I tifosi accorsi sulle gradinate sono molti ma nessuno di loro tifa Olympic perchè nei loro cuori c’è il nero verde del San Giorgio, la formazione che aveva chiesto a gran voce l’organizzazione di questa Summer Cup dopo aver perso la precedente edizione in finale. Il San Giorgio era certo di poter vincere quest’ultimo trofeo estivo e aveva tutte le ragioni per essere ottimista: la loro squadra era piena di buoni prospetti, giovanissimi, di gran gamba e buona tecnica e il pareggio nella gara d’esordio contro l’Olympic era visto solo come un imprevisto incidente di percorso. Due settimane dopo quella partita, ovvero ieri, si giocava la finale tra le due squadre più forti del mini torneo organizzato da Capo Five. Entrambe avevano qualche defezione, l’Olympic in particolare lamentava le assenze di Alessandro Pizzoni e Rosario Palazzo ma schierava sei giocatori di qualità: Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Simone De Luca, Damiano Siciliani, Simone Montaldi.
Gli avversari cominciavano alla grande mostrando una grande intensità e sospinti da quel pubblico citato in apertura. Il San Giorgio appariva fortissimo sulla fascia sinistra della difesa gialloblù dove sfondava facilmente giungendo al tiro con una certa regolarità: Perrone faceva buona guardia e piano piano trovava un assetto stabile con Mosetti centrale e Formiconi laterale. L’arma della nostra squadra era il contropiede e questa soluzione si riusciva ad attuare spesso perchè grazie alla qualità di Mosetti e degli altri l’Olympic usciva benissimo dalla difesa giungendo in massa in attacco. L’1 a 0 era una questione legata ai nostri uomini offensivi migliori: assist di Montaldi e tiro preciso di Siciliani. Il San Giorgio era bravo a reagire ribaltando il punteggio in dieci minuti: prima un cross potente veniva deviato in rete dallo sfortunato Formiconi e poi un tiro imprendibile batteva Perrone. Ripartendo da centrocampo l’urlo di Perrone spronava i suoi: “Dai ragazzi, la serata è buona!” Ed era vero perchè si capiva che questa finale poteva girare a favore dell’Olympic, si capiva che il trofeo poteva finire nelle nostre mani e allora non sorprendeva il pareggio di Montaldi arrivato ad inizio secondo tempo.
L’inizio di ripresa (nonostante il pareggio) era il momento peggiore per l’Olympic che doveva resistere al rabbioso assalto del San Giorgio. In questa fase Perrone era decisivo, i compagni ringraziavano e creavano di nuovo pericoli: il gol del 3 a 2 lo creavano di nuovo quei due, assist di Siciliani e gol di Montaldi! Da questo momento in poi diventava decisiva l’esperienza dei nostri “vecchietti terribili”. La palla girava e girava perchè la migliore difesa è non perdere palla e arrivava anche il quarto gol gialloblù. Indovinate come! Assist di Siciliani e rete del 4 a 2 di Montaldi. Il finale era una lunga attesa verso la coppa, la terza rete avversaria non faceva tremare le gambe ai nostri e arrivava il fischio finale dopo tre minuti di recupero.
Le immagini tornano alla premiazione, il pubblico applaude riconoscendo la bellezza di una partita corretta e divertente. La carriera dei ragazzi del San Giorgio è ancora lunghissima, per loro sarà tempo di coppe e trofei ma oggi è ancora il momento dei “signori” dell’Olympic che festeggiano il secondo trofeo del 2024 dopo la challenge Cup 8. Per gente come loro, felice di segnare anche un solo gol, questa coppa è una vittoria dal valore assoluto, allunga la vita, rinsalda la voglia di giocare, fa affluire nuova linfa nei corpi mai stanchi di eterni ragazzi.
“L’animo preferisce la vittoria alla pace” (Annibale)
PAGELLE
PERRONE: 7.5 capitano
Dopo la prova un po’ incerta contro il Partizan ieri ha deciso di chiudere il portone di casa e far sbattere gli avversari sui suoi mitici guantoni bucati (da ieri un po’ più consumati). Il momento migliore della sua prestazione arriva a inizio secondo tempo quando fa cinque parate decisive nel giro di dieci minuti facendo arrabbiare gli avversari ed esaltando una tribuna che di certo non era riempita di gente arrivata alla Longarina per incitare lui. Alla fine alza la coppa al termine della sua settecentunesima partita di torneo.
MOSETTI: 8
Valerio era stato convocato come giocatore offensivo o tutt’al più per sostituire l’indisponibile Pizzoni invece, a sorpresa, si stabilisce al centro della difesa offrendo una prestazione perfetta sia in fase difensiva che in quella di impostazione. La sua immensa qualità è fondamentale per far uscire la squadra dal pressing del San Giorgio: davvero bravo!
FORMICONI: 7.5
Mosetti è così in serata che Fabrizio dirotta la sua posizione sulla fascia sinistra e non è affatto un ripiego perchè in quella posizione gioca molto bene e nel secondo tempo si trova anche a poter calciare da ottima posizione fallendo il bersaglio grosso solo per inattitudine al ruolo. Alla fine alza l’ennesima coppa della sua carriera gialloblù, lui che in passato ne ha alzate svariate da capitano e che milita in questa squadra da un pio di vite.
DE LUCA: 7.5
La crescita di questo giocatore è impressionante: nella passata stagione si era capito che aveva ottime potenzialità ma il tutto era nascosto sotto coltri di scarsa forma fisica e mancanza di ritmo per questo genere di partite. Dopo tre partite consecutive ci ritroviamo un giocatore in grande spolvero, con un serbatoio di energie triplicato rispetto a luglio e con una tecnica sopra la media. Potrà diventare una grande arma offensiva per l’Olympic ma a noi è piaciuto tantissimo anche come difensore perchè se c’è qualità dietro e buona gamba allora la squadra sta a metà dell’opera. Alla settima presenza ottiene il suo primo trofeo nella carriera gialloblù.
SICILIANI: 8
Risparmiandovi la descrizione di quanto Damiano ha fatto in partita vi possiamo descrivere le sue caviglie a fine partita: letteralmente massacrate dai calcioni degli avversari che nemmeno ricorrendo a tackle rugbistici riuscivano a fermarlo. Nonostante abbia subito questa terrificante caccia all’uomo è riuscito a segnare l’1 a 0 e servire tre assist a Montaldi e possiamo ben dire che con 5 gol e 4 assist buona parte di questa coppa va ascritta alle sue prove.
MONTALDI: 8
Da quando si è messo in testa che vuole scalare la classifica marcatori di tutti i tempi le sue prestazioni sono piene di furore agonistico. Una tripletta in finale e un assist (meglio di quanto aveva fatto dieci anni fa nella finale di Challenge Cup 7) e una prestazione alla quale si può chiedere solo un pizzico di brillantezza atletica in più. Ma del resto è solo estate, la stagione è lunga e Simone ha già segnato 8 gol e alzato un trofeo, il settimo da quando veste questa maglia.
“Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.” (Nelson Mandela)
E’ proprio così, tornare alla Longarina dopo tanti anni è stato strano perchè tutto era più o meno uguale a come l’avevamo lasciato tranne noi. Certo, ieri sera non abbiamo trovato il vecchio custode Salem ad attenderci e al posto del campo numero 1 c’erano tre cambi blu di Padel con le loro asettiche pareti di plexiglass ma tutto sommato il campo ai confini degli stani di Ostia Antica era uguale a come lo ricordavamo.
Summer Cup 2024 Bis, terza giornata: dopo il pareggio con il San Giorgio e la vittoria a tavolino contro il Besiktas l’Olympic affrontava il Partizan nell’ultima giornata del mini girone. Con una vittoria o un pareggio i gialloblù si sarebbero qualificati per la finale di lunedì 9 settembre mentre con una sconfitta sarebbero stati risucchiati dagli imprevedibili gorghi delle classifiche avulse e dei risultati altrui.
Per questa partita la società convocava Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Simone De Luca, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Damiano Siciliani e Rosario Palazzo e stavolta non c’erano forfait dell’ultima ora a restringere rosa e panchina gialloblù. L’avversario di turno era il Partizan di David Capoccetti che in classifica aveva solo un punto e quindi a tutti i costi battere l’Olympic per provare ad accedere alla finale all’ultimo respiro.
Cominciava l’incontro e fin dalle primissime battute era chiaro che il Partizan era alla portata dell’Olympic. Nonostante ciò la squadra gialloblu non riusciva a giocare bene, i meccanismi di gioco sembravano inceppati così come i giocatori che commettevano errori nei fondamentali più elementari. Si sbagliava nell’ultimo passaggio e si sbagliava in difesa tant’è che alla fine il Partizan passava in vantaggio. Palazzo su assist di Pizzoni la rimetteva in parità ma i rossi avversari andavano sopra altre due volte prima dell’intervallo e ci voleva uno sforzo immane per arrivare al risultato di 3 a 3 al minuto venticinque grazie al secondo gol di Palazzo e alla rete di Montaldi.
Secondo tempo: nessuna novità sostanziale sul gioco. Il giovane attaccante del Partizan faceva il bello e il cattivo tempo nella metà campo gialloblu e a fine partita sarebbero stati ben quattro i legni colpiti dagli avversari. L’Olympic campagna d’esperienza e dei guizzi isolati dei suoi giocatori. Pizzoni portava in vantaggio l’Olympic, il Partizan pareggiava e a dieci minuti dalla fine Palazzo completava la sua tripletta segnando il gol del definitivo 5 a 4 con cui (con tanta sofferenza) si chiudeva la partita.
Come detto, all’Olympic bastava il pareggio per andare in finale ma con questa vittoria ha legittimato una qualificazione più che meritata all’atto finale di questo mini torneo estivo. In queste due partite i gialloblù hanno evidenziato tutti i problemi tipici del calcio d’agosto: distanze lunghe, disordine nel gioco, scarsa condizione atletica e sofferenza del caldo. Gli avversari, più giovani, li abbiamo visti meglio ma poi hanno dovuto soccombere all’esperienza dei nostri giocatori e a quella grinta che gli permette di non decretare mai certo un punteggio sfavorevole fino al fischio finale.
Lunedì prossimo la finale, avanti così, cercando sempre di migliorare, magari sudando e faticando di meno !
PAGELLE
PERRONE: 6 capitano
Il capitano viene freddato dalle saette del talento in maglia rossa e solo in qualche occasione si fa trovare pronto, fortunatamente tra quelle poche c’è la parata d’istinto all’ultimo minuto di gioco.
FORMICONI: 6
Esordio stagionale per Fabrizio che era stato costretto a saltare l’esordio per un imprevisto dell’ultimo minuto. Con lui in campo l’Olympic è piazzata meglio ma anche più bloccata e forse più spaccata tra attacco e difesa. Con lui al top il reparto arretrato acquisterà più solidità ma per il momento c’è ancora da pedalare. Trova un assist fondamentale nel secondo tempo.
PIZZONI: 7+
Sandro, insieme a Palazzo, è stato il migliore in campo perché era quello che vantava la migliore condizione atletica che gli permetteva non solo di giocare alla pari con i giovani avversari ma spesso anche di surclassarli. Per lui un gol e un assist.
DE LUCA: 6.5
Simone ci sembra sempre meglio di partita in partita. Ieri ci è piaciuto perché ha giocato a tutta fascia, come direbbero quelli bravi “box ti box”. Lo step decisivo sulle sue prestazioni sarà quello di migliorare la condizione atletica perché è evidente che non appena va a corto di fiato le sue prestazioni ne risentono parecchio.
MONTALDI: 6.5
La condizione migliore è lontana come un temporale in agosto ma in questa fase della stagione è fondamentale correre e non pensarci finché ogni falcata risulterà naturale. Per lui ieri un gol e un assist.
SICILIANI: 6.5
La settimana scorsa aveva abbattuto il San Giorgio a forza di dribbling brucianti mentre ieri è apparso inceppato come un vecchio revolver bagnato ed è abbastanza esplicativo che non abbia messo a referto né reti né passaggi decisivi. In generale non è stata una prestazione negativa ma quando uno si abitua allo champagne un vino da 50 euro sembra un niente di che.
PALAZZO: 7.5
Un esordio con i fuochi d’artificio! Capiamoci, non è che Rosario stia avanti di condizione rispetto ai compagni ma è sceso in campo con un fuoco particolare che gli ha permesso di tirarsi appresso i difensori che nemmeno aggrappandosi alla sua maglia riuscivano a fermarlo. Il suo score a fine serata è di tre gol e un assist. Speriamo che in finale sia disponibile perché disporre di un bomber così sarebbe davvero un’ottima risorsa!