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OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA 2-9

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2024, ORE 21.30

HILL23 VITINIA

GARA 1261

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA

2-9 (2-5)

MARCATORI: 1 PIZZONI, 1 TARALLO

La terza sconfitta su quattro giornate della CFL 2024 mette la parola fine sulle ambizioni dell’Olympic che per questo torneo estivo ambiva alla qualificazione alla Champions League. Dopo quattro giornate i gialloblù hanno ottenuto appena un punto e quindi è praticamente certo che parteciperanno alla Conference League.

La sconfitta di ieri è stata pesante ma è maturata contro un avversario fortissimo che nella scorsa stagione ci aveva segnato venti gol in due partite concedendoci di farne appena due. Il Belta è squadra superiore in tutto, non tanto nel gioco (come era stato la settimana scorso contro i The Panthers) quanto sul piano del mero strapotere fisico e atletico che ha scavato un solco incolmabile tra le due squadre.

Per la trasferta di Vitinia l’Olympic doveva rinunciare, oltre che a Simone Montaldi, anche a Simone De Luca e Damiano Siciliani, due giocatori che sul campo più grande dell’Hill23 avrebbero di sicuro fatto bene. Rispetto alla settimana scorsa rientravano Alessandro Rencricca e Rosario Palazzo mentre la novità dell’ultima ora era rappresentata da Daniele Frabetti.

L’Olympic è andata sotto subito  in generale ha subito la fisicità del Belta dall’inizio alla fine ma non si mai arresa ed è arrivata dalle parti del portiere avversario in parecchie occasioni. Il primo gol gialloblù è arrivato sullo 0 a 4 avversario: Pizzoni riceveva palla da Tarallo e al secondo tentativo batteva il bravo estremo difensore avversario. La seconda rete dell’Olympic invece arrivava alla fine del primo tempo: Frabetti trovava in area Tarallo che siglava la sua prima rete in questo torneo. Si andava all’intervallo sul 2 a 5.

Questo era il periodo migliore per la nostra squadra che cominciava a presenziare con insistenza nella metà campo avversaria preoccupando più volte la difesa in maglia rossa. Purtroppo, tutto ciò era destinato a finire nel modo più fantozziano possibile, fantozziano o se vogliamo all’Olympic: durante un attacco del Belta la palla rocambolava come fosse impazzita nella nostra area fino a giungere a Rencricca che, preoccupatissimo e non accorgendosi di essere totalmente da solo, sparava il palone con un calcione di collo pieno. Il destino voleva che lì vicino, alla distanza di circa dieci centimetri, ci fosse il povero Formiconi che così riceveva in pieno volto una bomba mostruosa che lo lasciava tramortito. Oltre a lasciare il nostro difensore semi svenuto il pallone entrava anche in rete per il più incredibile degli autogol.

Da questo in momento in poi l’inerzia della gara andava totalmente a favore del Belta che infierivano sui gialloblù fino alla fine dell’incontro che terminava 2 a 9.

Nonostante la brutta sconfitta la nostra squadra ha giocato un buon calcio. L’Olympic non avrebbe mai mantenere il ritmo del suo momento migliore per tutto l’incontro ma in quella fase ha dimostrato i poter giocare ala pari o quasi con chiunque. Tra i singoli malino Perrone, bene Pizzoni e Frabetti, da migliorare per tutti, come al solito, la precisione sotto porta perchè nel calcio la cosa più importante è fare gol e l’Olympic in questa è davvero deficitaria.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Incerto e un po’ goffo. Serata da dimenticare.

RENCRICCA A. : 6

Lui e Formiconi hanno a che fare con un centravanti che sembra un giocatore dell’NBA ma non se la cavano male. A metà secondo tempo diventa protagonista di uno degli autogol più rocamboleschi della storia.

FORMICONI: 6

Cannoneggiato da Rencricca passa dieci minuti a terra prima di riprendersi ed essere costretto ad abbandonare il campo. Prima del fattaccio non aveva affatto giocato male.

PIZZONI: 6+

Tra i migliori in campo, l’unico che ha l’intensità giusta per avvicinarsi agli atleti avversari. Il gol che segna lo rende l’attuale capocannoniere dell’Olympic in questo torneo.

TARALLO: 6

Dedizione e applicazione invidiabile sulla fascia sinistra per riuscire a liberarsi dei difensori avversari. Realizza il suo primo gol in questo torneo.

FRABETTI: 6+

Il convocato dell’ultimo momento si è rivelato essere il miglior gialloblù in campo. Riesce a far filtrare il pallone con abilità tra le strette maglie avversari e si rende anche più volte pericoloso. Non segna ma serve a Tarallo l’assist per il suo gol.

PALAZZO: 6

Quando gioca si capisce perchè uno come lui dovrebbe essere sempre in campo: fa salire la squadra trascinando i compagni sulle spalle e sfiora più volte una segnatura che avrebbe meritato.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE PANTHERS 1-7

MERCOLEDI’ 8 MAGGIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1260

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE PANTHERS

1-7 (0-4)

MARCATORI: 1 SICILIANI

Al fischio finale della partita di ieri sera è stato subito evidente che l’Olympic non poteva vincere contro i The Panthers. E’ brutto dire così (e certamente contro queste squadre i gialloblù non scendono in campo per regalare punti senza combattere) ma quando contro ti trovi una formazione giovane e così ben addestrata al gioco del calcio a 5 allora non puoi fare altro che metterti il coltello tra i denti, dare il 110% e sperare che gli avversari non sia in serata.

Invece ieri sera i The Pantehrs erano decisamente in serata. Formazione, come abbiamo già detto, giovane e probabilmente proveniente formata da giocatori provenienti da qualche società di calcio a 5 il cui torneo sta finendo e desiderosi di continuare a giocare in un torneo amatoriale fino a fine stagione. Si vedeva dal tipo di gioco (nessuna palla buttata, possesso palla estenuante e giro palla continuo) e soprattutto dalla loro capacità di giocare per cinquanta minuti con il portiere di movimento, un vero e proprio giocatore di movimento in più che creava costantemente superiorità numerica.

L’Olympic schierava Perrone, Formiconi, il rientrante Atzeni, Pizzoni, De Luca, Siciliani e Tarallo. Dopo il primo terribile impatto con il gioco avversario e dopo aver subito quasi subito lo 0 a 1, i gialloblù tenevano botta resistendo all’urto avversario ma di occasioni ne arrivano poche e quando arrivavano ci pensava lo storico limite a buttarla dentro ad impedire ai nostri di rimontare.

0 a 4 all’intervallo, poi il gol di Siciliani a spezzare il tabù della porta dei neri e tante altre occasioni sprecate dallo stesso numero 11, da De Luca, Atzeni e Tarallo. Poi di nuovo il dominio delle pantere che arrotondavano fino alla fine della gara il cui risultato finale recitava Olympic 1 The Panthers 7.

La terza giornata si chiude con la seconda sconfitta gialloblù di questo torneo. Si poteva fare di più e meglio ma anche a freddo rimane l’impressione che questo avversario fosse ingiocabile per l’Olympic. Dopo sette giornate la qualificazione a Champions ed Europa League è già un miraggio anche se non ancora impossibile. Serve l’Olympic migliore, quella capace di sopperire ai limiti anagrafici con la grinta e poi serve segnare gol perchè senza di quelli non si va avanti. Troveremo un bomber? Resta un sogno perchè in trenta cinque anni non l’abbiamo quasi mai avuto però chissà cosa succederebbe se ce l’avessimo…

PAGELLE

PERRONE: 6- capitano

Per il capitano non è di quelle serate nelle quali esce dal campo tra gli applausi nonostante la sconfitta. Poteva fare di più sul gol del portiere avversario e sull’ultimo gol delle pantere.

FORMICONI: 6

Contro questi avversari non riesce ad impressionare come nelle precedenti due gare ma gioca comunque una gara sufficiente.

ATZENI G. : 6

Gianluca non giocava una gara ufficiale con l’Olympic dal 10 luglio scorso, giorno della semifinale di ritorno di coppa di Lega persa dall’Olympic contro il Sirviasspor. Contro i The Panthers mostra un’ottima forma fisica e combatte fino alla fine sgomitando contro i giovani avversari. Nel finale sfiora il gol con uno scavetto che finisce alto di poco. Presenza numero 97: aggancia Francesco Sforza al diciassettesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 6

Moto perpetuo a tua fascia sul lato destro dell’Olympic. E’ lui che effettua l’assist per il gol di Siciliani ed è il suo assist numero 27 in carriera grazie al quale entra nella top 10 della classifica di tutti i tempi dei passaggi decisivi superando in un colpo solo Arditi e Tarallo.

DE LUCA: 6-

Simone è una fiamma ardente e come le fiamme ardenti bruciano per qualche minuto e poi si spengono. La metafora è per dire che quando ha energie e fiato è devastante e salta avversari come birilli ma deve migliorare la forma atletica per estendere l’apporto alla squadra. L’unico modo per migliorare è continuare a giocare aumentando il minutaggio gara dopo gara.

SICILIANI: 6+

In queste serate buie Damiano rappresenta la scintilla a cui aggrapparsi. Non a caso l’unico gol è suo e da lui vengono moltissimi spunti offensivi che non si concretizzano.

TARALLO: 6

L’assenza di un attaccante di ruolo costringe Filiberto a giocare nel cuore della difesa avversaria alla ricerca di sponde per i compagni. Ha anche qualche palla gol ma il portiere dei the Panthers gli nega la gioia di un gol che manca ormai da un mese.

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASPPOR 2-7

MARTEDÌ 30 APRILE 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1259

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASPPOR

2-7 (2-2)

MARCATORI: 1 PIZZONI, 1 SICILIANI

Seconda giornata di CFL ’24: dopo l’esordio contro il W00DX l’Olympic affrontava il Sirviasspor, una delle formazioni più forti del panorama Capo Five e plurivincitore di coppe nelle ultime due stagioni. Nei precedenti sette incontri i gialloblù erano stati sempre sconfitti e anche questa volta non è andata bene. La formazione gialloblù vedeva Perrone in porta, il solo Formiconi in difesa, centrocampo folto con Siciliani, De Luca, Tarallo a centrocampo e Montaldi in attacco. Rencricca veniva messo KO dall’influenza ieri mattina e veniva sostituto da Pizzoni che stringeva i denti nonostante anche lui fosse reduce da un brutto virus.

In avvio di partita si evidenziava immediatamente il problema di questa partita: il Sirviasspor pungolava la difesa gialloblù grazie ai suoi veloci e tecnici giocatori mentre l’Olympic faticava a contenerli mostrando una enorme confusione tattica. L’assenza di Rencricca, dobbiamo dirlo, si è sentita parecchio perchè Tarallo centrale ha faticato a trovare le misure mentre Formiconi dava grandi garanzie ma poi da solo poteva poco avendo di fronte un centrocampo molto indisciplinato e poco attento alle marcature. Il finale del primo tempo rappresentava il miglior momento della nostra squadra che riusciva a pareggiare per due volte i vantaggi dei bianco rossi. Una strepitosa azione di De Luca finalizzata da Siciliani valeva l’1 a 1 mentre un gol beffardo di Pizzoni dava all’Olympic il 2 a 2 con cui andava all’intervallo.

Purtroppo, nel secondo tempo la nostra squadra perdeva nuovamente le misure e il centrocampo ricominciava a mettere in difficoltà la difesa spezzando in due tronconi l’Olympic. In quella terra di nessuno il Sirviasspor faceva quello che voleva e segnava i gol decisivi per la vittoria che poi diventava larga nel finale quando i nostri si slanciavano in avanti e venivano colpiti in contropiede.

Dopo due mesi senza sconfitte l’Olympic ha perso la sua imbattibilità ma contro il Sirviasspor ci poteva pure stare. L’aspetto negativo della serata è stato giocare puntando tutto o quasi sugli spunti dei singoli e molo poco sul gioco corale che era stato il vero valore aggiunto di queste partite senza sconfitte e della Challenge Cup vinta. L’obiettivo è ritornare sui binari conosciuti e cercare la prima vittoria già dalla terza giornata.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

I compagni sostengono a gran voce che lui sia stato il migliore in campo ma ciò non fa felice il capitano che invece lascerebbe volentieri questa soddisfazione ai compagni in cambio della vittoria. Nel primo tempo fa tante parate mentre nel secondo tempo non riesce a fare moto per arginare l’offensiva bianco rossa.

FORMICONI: 6+

Un’altra buonissima prestazione dopo quella eccezionale nella prima giornata. Il fatto che la squadra era spezzata in due ha reso vani i suoi sforzi ma è evidente che è in uno stato di fora davvero buono.

PIZZONI: 6

Stava a casa sul divano, con la borsa dell’acqua calda sotto la copertina e invece il forfait di Rencricca lo ha spinto a dare una mano alla squadra stringendo i denti e scendendo in campo regolarmente nonostante non avesse ancora recuperato dall’influenza. In campo non sembrava davvero stesse male e quando c’era lui in campo la squadra riceveva un apporto di equilibrio e fosforo non trascurabile. Un suo passaggio forte e insidioso diventa il secondo gol gialloblù, la sua rete numero 19 in gare ufficiali in questa stagione per la precisione.

DE LUCA: 6

Allora, il discorso su De Luca è ampio e da ben argomentare: probabilmente il giocatore è abituato al calcio a otto dove il singolo elemento è deresponsabilizzato rispetto al calcio a 5. Lui, una volta ricevuta palla, punta subito l’uomo: se va bene sono dolori per gli avversari (vedi assist per l’a 1 di Siciliani), se invece male come spesso può accadere su un campo piccolo allora la squadra avversaria può partire in contropiede trovando ampie praterie. De luca è un giocatore validissimo ed è una risorsa per l’Olympic ma deve abituarsi al gioco più corale e soprattutto, forse, la squadra non può permettersi lui e Siciliani contemporaneamente in campo.

SICILIANI: 6

Ieri sembrava che Damiano fosse tornato indietro di parecchi mese, all’inizio della sua esperienza nell’Olympic. Come De Luca, una volta ricevuta la sfera, cerca subito di infilarsi tra le maglie nemiche con una percentuale di successo rischiosa per la difesa gialloblù. Segna il gol dell’1 a 1 mentre nel secondo tempo ha tanti spunti ma non trova mai la porta.

TARALLO: 6

Il numero 10 gialloblù comincia come difensore centrale e ci mette qualche minuto a trovare le misure agli attaccanti avversari. Quando le trova subisce la stessa sorte di Formiconi ovvero quella di giocare senza il supporto dei due centrocampisti laterali e ciò lo mette in grandi difficoltà.

MONTALDI: 6

Ritrovate la forma di Simone. In inverno, con tutto che quello del centravanti non era il suo ruolo preferito, segnava valanghe di gol invece, nelle ultime cinque partite, ha realizzato appena due reti. Qual’è il problema? Agli esperti cercare di individuarlo, al giocatore risolverlo.

OLYMPIC 1989 F.C. – W00DX 4-4

MARTEDÌ 23 APRILE 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

CAPO FIVE LEAGUE 2024, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – W00DX

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 1 FORMICONI, 1 PIZZONI

AMMONITO: PALAZZO

Buon esordio per l’Olympic nella Capo Five League 2024, la competizione che chiuderà di fatto la stagione 2023/2024. Tante le novità rispetto al torneo invernale: squadre che cambiano girone di appartenenza (dall’AXA a Vitinia e viceversa), terreno di gioco itinerante e qualche formazione esordiente. Proprio una di queste squadre all’esordio teneva a battesimo l’esordio dell’Olympic che di fronte si trovava il Q00DX: le referenze su questa squadra parlavano di un gruppo di giovani ala prima esperienza nel calcio a 5 e così era peccato che all’arrivo al campo i gialloblù si trovavano di fronte otto giocatori giovanissimi che fino a oggi avevano praticato tanto calciotto ed erano tutto fuorché ingenui o mal preparati. L’Olympic purtroppo doveva rinunciare ai suoi due migliori elementi sul piano dello sprint e del dribbling ovvero Damiano Siciliani e Simone De Luca e schierava Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tarallo, Montaldi e Palazzo. Ben cinque di questi erano costretti a stringere i denti perchè influenzati ma conosciamo la tempra dei nostri giocatori e nessuno si stupiva di vederli in campo tosti e compatti.

La partita cominciava sui binari giusti confermando le impressioni avute nel riscaldamento: gli avversari erano tonici, facevano molto movimento ma erano poco abituati al campo piccolo e ai movimenti del calcetto; l’Olympic invece faceva girare palla senza fretta cercando varchi attraverso cui arrivare in porta. Purtroppo, il piano partita veniva sconvolto da un paio di errori dei nostri giocatori che portavano ad altrettante segnature da parte del W00DX e così i gialloblù si trovavano sotto di due gol senza aver giocato nemmeno tanto male, anzi! La reazione dell’Olympic però c’era, certo non veemente e focosa ma calma e controllata: Formiconi al termine di un’azione travolgente sfiorava la rete, Montaldi su invito di Rencricca falliva per due volte il gol mentre Pizzoni colpiva la traversa in pieno su calcio di punizione. La svolta arrivava al minuto ventiquattro: tiro dalla sinistra di Palazzo, risposta incerta del portiere avversario e gol dell’1 a 2 con il quale si andava all’intervallo.

La ripresa era davvero bella, vibrante e spettacolare perchè i nostri avversari sembravano giovani tori lanciati per la prima volta in una corrida i gialloblù esperti e attempati toreri. Eppure era ancora una volta Palazzo a prendere il toro per le corna segnando il gol del 2 a 2. Purtroppo, i pochi errori dell’Olympic costavano caro infatti la rete del 2 a 3 era l’ennesimo regalo impacchettato dalla nostra retroguardia in fase di impostazione ma niente paura perchè Pizzoni segnava in bello stile la rete del 3 a 3.

Arriviamo al finale tutto da gustare: il W00DX segnava il gol del 3 a 4, Perrone per due volte impediva il tracollo salvando la situazione a tu per tu con due attaccanti avversari e quando mancavano tre minuti alla fine l’Olympic adoperava la mossa tattica che non ti aspetti: esce Perrone ed entra Pizzoni con Montaldi a fare il portiere di movimento. Alla prima azione “senza portiere” l’Olympic rischiava di prendere il gol del definitivo KO ma alla seconda il giro palla gialloblù gestito da cinque uomini di movimento era così avvolgente che permetteva a Formiconi di battere a rete relativamente senza essere disturbato: il tiro del difensore fruttava il pareggio e poco dopo l’arbitro mandava le due formazioni sotto la doccia.

Al netto dei pochi ma decisivi errori della nostra squadra possiamo dire che da questa partita traiamo solo commenti positivi. L’avversario era potenzialmente forte e una volta abituati al campo corto non so quante squadre potranno fare punti contro il W00DX. Per l’Olympic quindi si è trattato dell’ennesima prestazione positiva nonostante le cattive condizioni di molti giocatori e l’assenza di alcuni giocatori di un certo tipo. Soprattutto, si è trattato dell’ennesima rimonta che ci ha permesso di allungare ulteriormente  un’imbattibilità che dura dal 19 febbraio. La prossima partita sarà tostissima: il 30 aprile affrontiamo il Sirviasspor, una squadra che contro cui abbiamo sempre perso nei precedenti sette confronti.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Nel secondo tempo è decisivo quando alla disperata impedisce per due volte agli avversari di segnare dopo che si erano presentati in due contro di lui.

RENCRICCA A. : 6.5

Le partite contro i giovani cavalloni selvaggi lo esaltano. Gli avversar non gli vanno mai via.

FORMICONI: 7

Probabilmente il miglior giocatore gialloblù in campo. Cambia versante di campo così velocemente che nella stessa azione lo puoi vedere volare sulla fascia sinistra e ricevere palla sulla fascia destra. Nel primo tempo fallisce di pochissimo un gol al termine della più bella azione della serata poi nel finale trova la rete del definitivo pareggio, la sua quarta marcatura stagionale in gare ufficiali.

PIZZONI: 6

Fortemente debilitato dall’influenza stringe i denti ma si vede che non può dare quanto vorrebbe. Riesce comunque a trovare un bel gol nel secondo tempo e una traversa su punizione nel primo.

TARALLO: 6+

Dopo un mese di prestazioni impressionanti conferma il buon periodo ben figurando anche contro i torelli del W00DX. Realizza un assist per il secondo gol di Palazzo.

MONTALDI: 6

Simone non è in periodo di forma brillante: la Challenge Cup non l’ha visto particolarmente protagonista e anche nelle amichevoli è apparso come inceppato. Anche la sua media realizzativa è calata drasticamente se pensiamo che nemmeno due mesi fa abbatteva il River Acilia con una cinquina. In campo poi non gioca male, passaggi puliti, un buon apporto alla manovra e il plus del portiere di movimento ma ci aspettiamo da lui che torni a segnare e farci sognare.

PALAZZO: 7 ammonito

In assenza di Siciliani e De Luca la squadra si appoggia su di lui e viene ripagata con una doppietta fondamentale e con una prestazione maiuscola nonostante un inizio davvero incerto. Memorabile quando nel finale viene attaccato da tre avversari, uno gli ruba palla e si invola verso la porta ma viene preso per la collottola da Rosario in perfetto stile Chiellini con Saka, gesto che gli costa l’ammonizione ma probabilmente salva il risultato.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-12

MARTEDI’ 16 APRILE, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #121

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-12 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC A : 3 DE LUCA, 2 MONTALDI, 2 PIZZONI, 1 FRABETTI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 MOSETTI, 3 SICILIANI, 2 PALAZZO, 2 TARALLO, 1 TAGLIAFERRI F.

Una settimana, sette giorni, cento sessantotto ore, diecimila ottanta minuti: tanto manca all’esordio nella Capo Five League 2024, il torneo che chiuderà la stagione 2023/2024 e al quale l’Olympic si sta avvicinando con tanto ottimismo. Ieri sera era l’ultima occasione per verificare le condizioni della squadra gialloblù e provare qualche schieramento tattico. Era giunto il momento di testare il nuovo acquisto Simone De Luca tra i titolari e così è stato: il centrocampista è stato provato sulla fascia sinistra, con Pizzoni a destra e Montaldi in attacco. Il test ha dato buoni risultati anche se in generale la formazione A ha inaspettatamente e nettamente perso contro la formazione B che sulla carta doveva essere quella meno forte.

Riepilogo delle formazioni: in maglia blu giocavano Belli, Rencricca, De Luca, Pizzoni, Montaldi e Frabetti. In maglia gialla invece si schieravano Perrone, Mosetti, Tarallo, Siciliani, Tagliaferri e Palazzo. Per metà della prima frazione permaneva lo 0 a 0 ma verso il dodicesimo i gialli si scatenavano scavando un grande divario con gli avversari. Il divario si ingrandiva a dismisura nel secondo tempo e solo nel finale i blu reagivano un pochino addolcendo il passivo.

In vista dell’esordio nel torneo abbiamo avuto buone risposte da Tarallo, Palazzo, Siciliani e De Luca e va fatto un applauso anche a Fabio Tagliaferri che ieri ha offerto una prova davvero buona nonostante non giocasse da più di tre mesi.

Il momento delle prove è terminato: per le prossime dodici settimane saremo immersi nel clima da battaglia del torneo. Godiamocelo e divertiamoci, se poi arriverà qualche soddisfazione sarebbe una gioia per tutto l’ambiente.

PAGELLE FORMAZIONE A (blu)

BELLI: 6

Sui gol può fare poco o nulla perchè le reti segnate dai gialli arrivano o da contropiedi velocissimi o da combinazioni corali che portano tre giocatori blu davanti alla sua porta. Nelle occasioni in cui poteva fare qualcosa si è ben comportato.

RENCRICCA A. : 6

La squadra blu non appare ben collegata e c’è troppa distanza tra la posizione di Rencricca e il resto della squadra. In quella terra di nessuno gli avversari fanno quello che vogliono.

PIZZONI: 6 capitano

Meglio nel secondo tempo che nel primo dove non riesce mai a tenere unita la squadra a livello tattico. Segna due gol.

DE LUCA: 6+

Anche il nuovo acquisto gialloblù fa tanta fatica nella prima parte di gara mentre mentre nel secondo tempo è sicuramente il migliore dei suoi. Non a caso segna tre gol segnati approfittando del miglior passo rispetto ai difensori avversari.

MONTALDI: 6

Non è un gran periodo di forma per Simone che in attacco fa tanto fatica e forse avrebbe bisogno di ritornare a giocare sulla fascia sinistra per ritrovare i numeri della prima parte di stagione. Mette a referto una doppietta.

FRABETTI: 6

Daniele si sbatte tantissimo ma se a centrocampo la squadra blu qualcosa la produce in attacco invece si creano poche occasioni e nemmeno molte pericolose. Segna un gol nel finale. Siamo comunque contenti perchè tra i vari impegni stagionali dell’Olympic è già arrivato ad un totale di 9 apparizioni dimostrando sempre entusiasmo e disponibilità.

PAGELLE SQUADRA B (gialla)

PERRONE: 6.5

La forma è buona, le prestazioni anche e se aggiungiamo al quadretto che in veste di presidente è davvero contento di avere a disposizione così tanti giocatori di valore allora per lui il momento è davvero positivo.

TARALLO: 7.5 capitano

Sembra quel tipo di giocatore vicino al ritiro che in una delle sue ultime stagioni dà il 120% per convincere il CT di turno a portarlo in nazionale per l’ultimo mondiale della carriera. Invece Filiberto è tutt’altro che vicino alla pensione e offre l’ennesima prestazione di grande livello segnando una doppietta. Ma il suo merito più grande è quello di trasformare i sei giocatori della squadra gialla in una vera e propria squadra che batte gli avversari prima sul piano tattico e solo dopo su quello tecnico.

MOSETTI: 7

La sua migliore stagione in gialloblù di sempre, costellata di prestazioni sempre molto buone e ma banali. Ieri ha addirittura segnato quattro gol ma ciò che risalta è il dato stagionale che parla di  7 partite totali (tra prima squadra e allenamenti) e ben 14 gol. Non ringrazieremo mai abbastanza Gianluca Bisogno per averci presentato questo giocatore.

SICILIANI: 7

Anche un po’ acciaccato e sofferente (è vittima di un infortunio procuratosi a lavoro) riesce ad essere decisivo e su di lui la società investe tantissimo per l’imminente torneo. Ieri ha segnato una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 7+

Che bella sorpresa! Fabio, assente dal giro gialloblù dal 4 gennaio scorso, viene convocato e schierato sulla fascia destra offrendo una prestazione molto buona sia sotto il profilo difensivo che su quello offensivo. Lui è molto diligente e attento a seguire i consigli di Tarallo che da dietro muove i fili della squadra creando uno spettacolo perfetto e nel finale segna un gol che rappresenta la giusta soddisfazione per una prestazione che potrà annoverare come tra le migliori della sua carriera.

PALAZZO: 7

Anche Rosario non delude mai perchè fa cose semplici e sempre utili alla squadra come il primo pressing quando gli avversari impostano l’azione o gli utilissimi disimpegni per uscire dall’area nelle transizioni da una fase all’altra. Segna due gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 8-5

LUNEDI’ 25 MARZO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1256

CHALLENGE CUP 8, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

8-5 (2-5)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 FORMICONI, 1 PIZZONI, 1 TARALLO, 1 AUTORETE

Questa Challenge Cup è nata un po’ per caso. La nostra società cercava di organizzarla da dieci anni, tanti ne erano passati dall’ultima edizione, e mai ci era riuscita. Ci è voluta la passione debordante per il calcio dell’organizzatore del torneo per ricreare la Challenge Cup, un mini torneo che è fatto solo di passione e niente altro e si sa, Passione chiama Passione.

L’ottava edizione è partita tre settimane fa in quel campo di borgata di San Francesco. L’Olympic aveva rischiato al figuraccia contro il Besiktas e lo stesso era successo la settimana successiva quando aveva giocato contro i Pumas, riuscendo a pareggiare solo all’ultimo minuto. La settimana scorsa poi i Pumas aveva sommerso di gol il Besiktas mentre i gialloblù preparavano la finale con un allenamento utilissimo.

Ieri sera si giocava l’atto finale di questo mini torneo. L’Olympic doveva rinunciare a Belli e Montaldi quindi schierava Perrone in porta con Rencricca e Formiconi in difesa, Pizzoni e Siciliani a centrocampo e Tarallo e Palazzo in attacco. I gialloblù partivano forte con il gol di Formiconi (sorta di passaggio favorito da un velo furbo di Palazzo) ma poi andavano in confusione: difesa e centrocampo erano passivi, Perrone incerto e i Pumas segnavano quattro gol di seguito. L’impressione era quella di una tipica partita stregata nella quale tu ti danni per segnare senza riuscirci e gli avversari segnano senza difficoltà. L’impressione era avvalorata dalla seconda metà della frazione in cui Siciliani accorciava le distanze ma poi i neri avversari segnavano il quinto gol, Pizzoni falliva un rigore e Tarallo si mangiava un gol a porta non vuota, spalancata.

Quante volte l’Olympic si è trovata in questa situazione negli anni passati, soprattutto quelli della Longarina e dell’Eschilo2 e ogni volta ci si buttava a testa bassa in attacco permettendo agli avversari di allargare il punteggio infliggendo all’Olympic figuracce sotto forma di goleade beffarde. Ma stavolta la storia era diversa perchè l’Olympic dell’Honey E’ diversa. E’ una squadra che ogni settimana deve fare i conti con la carta d’identità ma è anche una squadra che non si è seduta su questo svantaggio cronico e ha saputo fare della sua anzianità un vero e proprio retaggio, un’esperienza che nessuno ha. E allora è successo che i nostri giocatori sono tornati in campo prima degli avversari aspettandoli a centrocampo con gli occhi iniettati di sangue e hanno dato vita al miglior secondo tempo della storia gialloblù. Pizzoni accorciava le distanze poi toccava a Palazzo suonare la carica: il roccioso bomber si infilava in area, combatteva e si defilava troppo per tirare ma riusciva buttare la palla con forza in area e un difensore dei Pumas batteva il suo stesso portiere per il momentaneo 4 a 5.

Per i nostri il tempo correva veloce, urgeva ancora uno sforzo e allora all’ennesimo attacco, Rencricca, rimasto in area di rigore dopo un precedente attacco riceveva nuovamente palla e da attaccante consumato di provincia segnava il pareggio. Il vantaggio arriva per mano, anzi per piede, di Tarallo, prossimo a festeggiare le 54 primavere, che trovava un gol con un riflesso da quindicenne. Poi la rete della sicurezza, un calcio di rigore guadagnato dallo stesso attaccante campano e trasformato da Rencricca e nel finale il sigillo di Siciliani. 8 a 5, qualche minuto ancora da giocare, un paio di parate di Perrone e poi il fischio finale dell’arbitro che poneva fine ad una delle partite più intensi che queste pagine ricordino.

Il momento della premiazione ce l’abbiamo stampato nell’album fotografico del nostro cuore: la squadra si riuniva, si abbracciava, festeggiava e riceveva una coppa che, come abbiamo detto sempre, è una piccola coppa ma è anche una grande coppa. E questa tradizione, questa tradizione, l’ha avvertita anche l’organizzatore del torneo che ha chiesto alla nostra società di includere la Challenge Cup nel programma Capo Five per farne un evento annuale, forse biennale. Non potevano chiedere di più.

Lasciamo le ultime righe alle parole di Rencricca, Pizzoni e Tarallo dopodiché torneremo a festeggiare ancora per qualche giorno prima di cominciare a preparare il torneo primaverile pensando ancora una volta che il calcio è uno sport davvero meraviglioso.

Rencricca: “La partita di ieri sera è il sunto della crescita mentale della squadra in questi ultimi anni: la consapevolezza che anche se si è sotto, c’è sempre una partita da giocare finché c’è tempo. Molto spesso si risorge per lampi di un singolo, l’Olympic di oggi lo fa con la luce di tutti”

Pizzoni: “Ieri calava la luce come un copione già visto in altre occasioni.
Ma ho visto negli occhi di tutti una fiamma che faceva capire che tutti sapevamo che non sarebbe finita così. Ebbene quei sette leoni indomabili non lasciavano scampo alle prede impaurite ruggendo. Vittoria!”

Tarallo: “Bella partita, intensa e a tratti, specie nel secondo tempo, dominata. Dovremmo migliorare nell’approccio alla partita perchè regaliamo molte occasioni all’avversario per poi inseguire… e forse ci viene meglio Dobbiamo OSARE di più…. ce l’abbiamo nel nostro DNA.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Inizio difficile perchè gli avversari tirano e quei palloni maledetti entrano in porta troppo facilmente ma quando l’Olympic rinasce come collettivo rinasce anche il portiere gialloblù e allora infila un paio di parate nel primo tempo e una spettacolare uscita alla Cinghialotto Peruzzi quando è più importante, quando serve davvero. Da questa parata provvidenziale la vittoria dell’Olympic non è più stat in discussione. Per il capitano in questa Challenge 3 presenze, 0 gol e 1 assist.

RENCRICCA A. : 8

Rosario Palazzo ha definito il compagno “Garanzia Rencricca” e il Libero di Centocelle garanzia lo è stato davvero, come difensore e come attaccante di razza. La prima rete è un tocco sotto porta da attaccante e poi, quando Tarallo conquista il rigore, Rencricca entra in campo dalla panchina solo per batterlo e spiazza il portiere come solo lui sa fare. Il suo ruolino in questa Chellenge parla chiaro più di qualsiasi commento: 3 presenze, 7 gol e 1 assist.

FORMICONI: 7.5

Un’altra sicurezza in difesa e sulla fascia destra. Finalmente arriva il gol con questi scarpini nuovi a cui aggiunge una doppietta di assist che non è proprio cosa da far passare inosservata. Il bottino in questa Challenge è stato di 3 presenze, 1 gol e 1 assist.

PIZZONI: 7.5

Nel primo tempo anche Sandro procede a fari spenti: sbaglia il calcio di rigore ma sembra riprendersi subito e quando segna il primo gol gialloblù della ripresa la squadra intera sembra scrollarsi di dosso paure e timori. In questa Challenge ha fatto registrare 2 presenze, 2 gol e 0 assist.

SICILIANI: 8

Cosa cosa ha provato a vincereiIl primo trofeo con la maglia dell’Olympic e noi un po’ lo invidiamo perchè vorremmo rivivere queste emozioni come fossero sempre la prima volta. In questa partita ha segnato una doppietta e ha anche realizzato un assist ma secondo noi è stato più decisivo con la sua capacità di affettare in due le squadre avversarie, specie nel secondo tempo, quando i Pumas hanno cominciato a sfilacciarsi. Il suo ruolino in questo mini torneo è stato di 3 presenze, 5 reti e 3 assist.

TARALLO: 8

Negli spogliatoi si lamentava perchè non voleva indossare la maglia numero 10 e voleva la numero 8 ma noi saremmo propensi a dargli una maglia con il simbolo ∞ perchè Filiberto è semplicemente infinito e la prestazione di ieri è solo l’ennesima lezione di calcio impartita dalla cattedra di classe e tecnica sopraffina. Il suo gol è fondamentale perchè è il primo vantaggio gialloblù dopo essere stati una mez’oretta all’inferno, inoltre ha gaudagnato il rigore e realizzato due assist, il tutto uscendo ogni cinque minuti per massimizzare le sue forze e dando la possibilità ai compagni di rifiatare. Io penso onestamente che un giocatore così non è mai esistito e auguro a tutti quelli che giocano a questo sport di avere la sua longevità. Il suo ruolino è du 2 partite, 2 gol e 3 assist.

PALAZZO: 7.5

La prestazione di Rosario è stata davvero molto buona ma la progettazione di questa sua presenza è stat studiata nei minimi dettagli: appena si è saputo che Montaldi non avrebbe potuto giocare la società l’ha convocato per lo stage del 21 marzo e per questa partita. Lui ha risposto alla grande sia nell’allenamento che in questa finale dove è stato il cervello della manovra offensiva gialloblù negli ultimi metri di campo e ha fornito un apporto utilissimo come primo muro difensivo. Con un velo ispirato ha favorito il gol di Formiconi, ha costretto un avversario all’autogol e ha propiziato un assist. Sembra davvero ben inserito in squadra e noi non possiamo che essere felici di questo. In questa Challenge ha giocato 1 partita con 0 gol e 1 assist.

Oltre a questi sette giocatori altri due hanno giocato in questa ottava edizione di Challenge Cup contribuendo a vincerla. Emiliano Belli (2 presenze, 0 gol, 0 assist) e Simone Montaldi (2 partite, 2 gol 1 assist. Ringraziamo l’organizzazione Capo Five e il suo presidente David Capocetti. Se dopo dieci anni la Challenge cup è rinata gran parte del merito va a lui.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 2-6

GIOVEDI’ 21 MARZO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #120

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-6 (2-4)

MARCATORI SQUADRA A: 1 ALTAMORE, 1 FRABETTI

MARCATORI SQUADRA B: 2 DE LUCA, 2 PALAZZO, 1 PIZZONI, 1 TARALLO

A quattro giorni dalla finale di Challenge Cup l’Olympic ha organizzato un’amichevole in famiglia per testare la squadra in vista della partita contro i Pumas Futsal e per dare un’occhiata d un paio di giocatori che potrebbero contribuire ad allargare e migliorare la rosa in vista della seconda parte di stagione.

Il livello delle due formazioni era molo alto. In verde si schieravano Perrone, Rencricca, Manoni, Siciliani, Frabetti e Altamore. Quest’ultimo si è piazzato a destra e ha destato fin da subito buone impressioni. Ancora meglio si è comportato De Luca, giocatore poliedrico che ha giocato nella maglia gialla che formata, oltre che da lui, da Leoni, Formiconi, Tarallo, Pizzoni e Palazzo.

La partita era equilibrata: Altamore portava in vantaggio i verdi ma con il passare dei minuti i gialli guadagnavano campo e creavamo occasioni riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio per 4 a 2. Su questo risultato risultava decisiva la prestazione di Palazzo, vero e proprio punto di riferimento per tutto il gioco offensivo. Nel secondo tempo i gialli amministravano il vantaggio: i verdi creavano molte palle gol ma non riuscivano mai a trovare la giusta precisione per battere Leoni. Sul fronte opposto invece Pizzoni e de Luca arrotondavano il punteggio in contropiede e la partita si chiudeva sul 6 a 2.

In questo allenamento è stato decisivo il miglior gioco corale dei gialli rispetto alla formazione verde che invece puntava maggiormente sui guizzi personali di un Siciliani che per cinquanta minuti non riusciva a trovare la porta. L’allenamento è pienamente riuscito per entrambi gli intenti prefissati: l’Olympic ha fatto tutto ciò che poteva per preparare al meglio la sfida di lunedì e ha avuto buone indicazioni dai nuovi giocatori che entreranno a far parte della rosa dal 2 aprile.

PAGELLE SQUADRA VERDE

PERRONE: 6 capitano

Qualche buona parata d’istinto nel primo tempo e un’ottimo intervento su Pizzoni nel finale. Beffato dai tiri da lontano da De Luca e Palazzo sui quali la difesa dei verdi è risultata passiva e lui un po’ sorpreso.

RENCRICCA A. : 6

Dopo le buonissime prestazioni nel girone di Challenge Cup tira un pochino il fiato in vista della battaglia di lunedì prossimo.

MANONI: 6

Al rientro dopo un mese di assenza durante il quale ha corso la mezza maratona Roma-Ostia e la Maratona di Roma. Non è parso minimamente affaticato da queste titaniche fatiche e ha offerto il suo solito contributo di sostanza.

SICILIANI: 6

L’estroso centrocampista gialloblù ieri sera non è riuscito ad incidere sull’incontro soprattutto per merito di Formiconi e Palazzo che l’hanno marcato attentamente.

ALTAMORE: 6

Alla prima palla toccata trova subito il gol dell’ 1 a 0. Rencricca si gira verso Perrone e fa l’espressione di soddisfazione che tutti ricorderete sul viso dell’ormai famoso addetto alla sicurezza del concerto organizzato da Fedez un paio di anni fa. Il resto dell’incontro  lo trascorre tra alti e bassi ma una cosa è chiara, il giocatore c’è e verrà presto riprovato in altre occasioni. Di cosa stiamo parlando? Di un centrocampista destro tecnico, non velocissimo ma bravo a saltare l’uomo e proporsi al tiro, un profilo che all’Olympic manca moltissimo.

FRABETTI: 6+

Daniele si merita una briciola in più di voto rispetto agli altri perchè in questa partita ha messo un furore agonistico da gara ufficiale. Chiedeva palla, si dannava l’anima, ha provato più volte il tiro e ha trovato un bel gol nel primo tempo. La sfida dei bomber gialloblù l’ha vinta Palazzo ma Frabetti è un elemento che in questa rosa ci sta proprio bene.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

LEONI: 6.5

Il terzo portiere gialloblù è una certezza: nel primo tempo stenta un po’ ad entrare in gara ma nel secondo tempo è decisivo su Rencricca, Frabetti e Altamore.

FORMICONI: 6.5

Ruota in senso anti orario per il campo occupando tutti i ruoli senza dare punti di riferimento facendo movimenti che ricordano gli schemi di pallanuoto.

DE LUCA: 7

Il 31 ottobre scorso questo giocatore aveva esordito in gialloblù in una serata in cui la squadra versava in grande emergenza. L’Olympic aveva perso ma lui aveva comunque una buona impressione e segnato anche un gol. Quella sera non eravamo riusciti a vederlo in azione mentre ieri, quasi cinque mesi dopo, lo abbiamo studiato e pensiamo che possa essere un giocatore determinante per l’Olympic. Può giocare in qualsiasi ruolo e sembra un giocatore con alcune caratteristiche di Pizzoni e di Montaldi fuse in un unico giocatore. Non cantiamo vittoria troppo presto ma crediamo che possa diventare importante per l’Olympic.

PIZZONI: 6.5

Reduce da una maratona di Roma nella quale è arrivato subito dopo gli imbattibili kenioti, sembra non volersi fermare mai e continuare a correre fino all’esaurimento delle sue batterie. Segna il gol che chiude la partita e colpisce due pali.

TARALLO: 6.5 capitano

Basterebbe il gol di tacco segnato nel primo tempo per avere un buon voto in paella ma oltre a quello c’è molto di più, soprattutto il fiume di gioco che sgorga dai suoi piedi per cinquanta minuti.

PALAZZO: 6.5

Il bomber gialloblù in una sola serata ha rimesso la divisa dell’Olympic, si è rivelato decisivo per la vittoria dei suoi segnando una doppietta e diventando la roccia inamovibile su cui faceva leva la squadra e si è guadagnato la convocazione per la finale di Challenge Cup del 25 marzo.

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 5-5

MARTEDI’ 12 MARZO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1255

CHALLENGE CUP 8, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

5-5 (0-1)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 SICILIANI

Obiettivo raggiunto, ma che fatica! Nella seconda giornata di Challenge Cup l’Olympic affrontava i Pumas Futsal forte dei tre punti ottenuti una settimana con il Besiktas: ai gialloblù bastava un punto per avere la matematica certezza di accedere alla finale del mini torneo ma in campo la partita non si è rivelata affatto facile.

Di questi Pumas non si sapeva praticamente nulla se non le caratteristiche dei suoi tre uomini principali, tutti giocatori visti all’opera in alcuni allenamenti dell’Olympic: Marco Capriglione, Matteo Benarroyo e Oliviero Campobasso. All’entrata in campo i giocatori in maglia nera presentavano però solo Capriglione e Benarroyo mentre gli altri quatto giocatori erano tutti elementi piuttosto giovani e tecnicamente ben dotati. L’impressione era quella di una squadra competitiva assolutamente da non sottovalutare.

L’Olympic nel primo tempo giocava bene domando i volenterosi avversari ma dopo aver sfiorato due volte il gol con Siciliani subiva il gol dello 0 a 1 con cui si chiudeva la prima frazione. I giocatori in maglia nera era freschi e in palla, i nostri meno freschi ma decisamente in partita con la testa e con il cuore. Poco dopo la ripresa delle ostilità Montali spaccava in due la difesa avversaria, Siciliani incrociava la sua traiettoria, gli “rubava” palla e segnava il gol del pareggio. Purtroppo la gioia durava poco perchè i Pumas segnavano due reti in rapida successione che sembravano mettere i gialloblù sulle gambe.

L’Olympic sembrava aver subito il colpo perchè per ben otto minuti non produceva occasioni nitide. Ci pensava il solito Rencricca a suonare la carica dimostrandosi ancora una volta il migliore giocatore di questa Challenge Cup. Il Libero di Centocelle rubava palla sulla trequarti e freddava Sanò con un tiro beffardo caricando i suoi verso la rimonta. Il pareggio era maturo: Perrone intercettava una rimessa laterale avversaria, serviva Montaldi che segnava il punto del 3 a 3. Ma la partita era ancora lunghissima.

Pizzoni partiva dalla nostra area, scambiava con Montaldi che gliela restituiva magistralmente per segnare il gol del 4 a 3. Sembrava fatta per i nostri ma non era così perchè cominciava lo show di Capriglione. Il capitano avversario segnava il suo secondo e e terzo gol della serata ribaltando ancora una volta il punteggio.

Il risultato recitava Olympic 4 – Pumas 5 quando l’arbitro annunciava che mancavano solo due minuti alla fine della contesa. Stavolta sembrava finita per i nostri che vedevano svanire la prospettiva dell’accesso diretto alla fine e per i quali si prospettava già lo spettro della classifica avulsa da calcolare tra una settimana, al termine della prima fase. Invece non era così: Rencricca riceveva palla sulla fascia sinistra, superava un uomo, sembrava allungarsi troppo la palla invece effettuava un tiro insidioso che superava il portiere avversario e si infilava in rete per il 5 a 5 definitivo.

L’Olympic avrebbe potuto portare a casa la posta piena ma è stata sbadata in alcuni frangenti, disordinata in altri, imprecisa e anche sfortunata m non ha giocato una partita malvagia. L’aspetto più bello della serata è stato il non mollare mai che ha portato all’ennesima rimonta da quando i gialloblù calcano i campi dell’Honey. In altre stagioni, quando l’Olympic era anche più forte, non succedeva mai o quasi mai. Quando giocava alla Madonnetta, alla Longarina o all’Eschilo2 se un risultato la vedeva sfavorita raramente questo veniva ribaltato invece oggi siamo già alla seconda rimonta effettuata nel giro di sete giorni.

Il 27 marzo l’Olympic giocherà la finale di Challenge Cup. Contro chi ancora non si sa visto che martedì 19 marzo si giocherà l’ultima gara del girone, quella tra Pumas e Besiktas che decreterà il nome della seconda finalista. L’Olympic invece il 21 marzo giocherà un’amichevole per preparare al meglio questa sfida per la quale dovrà scegliere i propri uomini migliori per tentare di portare a casa la coppa.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Certe partite sono maledette e i portieri le sanno riconoscere al primo tiro. Pari, prendi bene i tempi delle uscite e poi becchi i gol più rocamboleschi, roba che farebbe invidia alla Gialappa’s. nonostante questo, Emiliano tiene la barca a galla nel secondo tempo.

RENCRICCA A . : 6.5

Raramente ci sbilanciamo in anticipo sui possibili vincitori del premio di giocatore del mese ma il mese di marzo ha visto il miglior Rencricca possibile, quello che l’attuale generazione z chiamerebbe “Rencricca prime”. Anche ieri come la settimana scorsa è il migliore in campo tra i gialloblù e la sua doppietta ha il sapore della riscossa indomabile di una squadra che non muore mai. Il gol del definitivo 5 a 5 di fatto porta in finale l’Olympic e lo conferma momentaneamente al primo posto della classifica cannonieri della Challenge Cup. Inoltre, sottolineiamo che è giunto alla quattordicesima presenza stagionale , già due di più rispetto alla scorsa stagione.

FORMICONI: 6

La sfortuna vuole che conceda agli avversari il secondo autogol in sette giorni ma a parte questo sfortunato evento la sua prestazione è positiva. A fare i pignoli diciamo che gli mancano solo i gol che avevano deliziato il pubblico nella scorsa annata.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano mette tutta la grinta possibile quando il secondo tempo vede soccombere l’Olympic e consegna a Montaldi l’assist che vale il temporaneo 3 a 3.

PIZZONI: 6

Dopo tre settimane di assenza il motore del centrocampo gialloblù torna a carburare. Affaticato e appesantito dagli allenamenti podistici speriamo torni nella migliore condizione atletica per la primavera. Nella ripresa abbiamo visto sprazzi del miglior Pizzoni e non a caso in quel momento segna un gol.

SICILIANI: 6+

Esiste un universo in cui Damiano azzecca tutte le decisioni e mette a referto valanghe di gol e di assist. Nel nostro universo ha segnato solo il gol dell’1 a 1 ma sembra che i due universi si stiano congiungendo e allora assisteremo alla nascita di un’autentica stella.

MONTALDI: 6+

SM7 in questo periodo non vede la porta come in inverno ma un gol comunque lo segna e risulta decisivo in fase di manovra più che in fase di finalizzazione (per lui l’assist per la rete di Pizzoni). Con questa presenza, la numero 202 in gare ufficiali (su 236 totali) supera definitivamente Alexander Ruggeri e sale al settimo posto di questa specifica graduatoria.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 7-3

MARTEDÌ 5 MARZO 2024, ORE 21

CAMPO COMUNALE CITTÀ DI ACILIA

GARA 1254

CHALLENGE CUP 8, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

7-3 (2-2)

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 MONTALDI, 1 TARALLO

Era il 9 maggio del 2014 quando l’Olympic giocò la sua ultima partita in Challenge Cup. Si trattava della finale tra i gialloblù e il Mo’viola che assegnava la settima edizione e finì con un trionfo dei nostri con le reti firmate da Rencricca, Montaldi e Ruggeri. Sono passati dieci anni e per tutto questo tempo la società ha cercato di organizzare l’ottava edizione riuscendoci solo dopo una lunga genesi. Gli uomini che hanno deciso la partita sono in parte gli stessi ma andiamo con ordine e raccontiamo questa bella serata di calcio.

Challenge Cup: per tre anni è stato il fiore all’occhiello della società Olympic che riusciva ad organizzare un mini torneo in casa con ottimi risultati. Dieci anni dopo la storia è cambiata perchè l’Olympic affidava il torneo all’organizzazione Capo Five dando piena fiducia al patron Davi Capoccetti. Per l’occasione veniva scelto un nuovo campo di gioco da sperimentare per futuri utilizzi del torneo estivo: le due formazioni, Olympic e Besiktas, si recavano al Campo comunale Città di Fiumicino sito nella borgata di San Francesco, un luogo che ancora profuma di piccolo paesino di campagna.

Si entra nel nuovo centro sportivo per cambiarsi poi si attraversa la strada (!) e si va al campo dove finalmente può cominciare la Challenge Cup: l’Olympic capisce subito che è superiore al Besiktas, squadra giovane ma disorganizzata tatticamente. dopo pochi minuti cominciano ad arrivare le occasioni da gol ma i gialloblù sono sterili lì davanti e ci deve pensare Rencricca a sbloccare la gara con un bolide che si spegne sotto il sette. L’1 a 0 avrebbe dovuto sbloccare i nostri invece il Besiktas pareggia e riesce anche a segnare il secondo gol pareggiando il gol di Siciliani che aveva nuovamente portato avanti l’Olympic.

Il secondo tempo cominciava con l’Olympic nuovamente alle prese con i suoi problemi offensivi e a metà frazione arrivava il sorprendente gol del Besiktas: il portiere dei rossi rinviava lunghissimo con le mani, Formiconi e Belli combinavano un piccolo pasticcio e il difensore infilava la propria porta con un colpo di testa che avrebbe avuto del prodigioso se fosse stato nella porta avversaria.

Mancavano dieci minuti, i nostri schiumavano di rabbia e non mollava la presa su una gara che sapeva di poter vincere. Tarallo pareggiava e Montaldi portava finalmente in vantaggio l’Olympic. Da questo momento in poi i nostri giocavano in scioltezza e portavano il punteggio in acque sicure.

La prima giornata è andata bene ma c’è voluto il carattere della migliore Olympic per vincere una partita che avrebbe potuto richiedere meno sforzi di quelli profusi. Manca qualche gol di Montaldi e mancano ancora le scelte giuste di Siciliani che è devastante ma spesso sbaglia il tempo dell’ultimo passaggio oppure non calcia a rete quando potrebbe segnare gol a grappoli.

Sono dettagli all’interno di una serata positiva ma vanno comunque analizzati e sistemati in vista di partite in cui ogni situazione dovrebbe essere perfetta per vincere. La settimana prossima l’Olympic è attesa alla seconda giornata in cui affronterà il Partizan.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Dopo cinque mesi e mezzo il portiere di Dragona torna in campo ed è comprensibilmente contratto e poco reattivo, almeno inizialmente.  Nel secondo tempo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, le sue parate diventano decisive. La primavera e l’estate lo vedranno titolare e quella di ieri è stata, speriamo, la prima di una lunga serie di partite per Emiliano.

RENCRICCA A. : 7

Attenti! Rencricca è in modalità Longarina! Il difensore, cambiando campo di gioco, sembra aver spostato l’interruttore da play maker a bomber e in una partita in cui avrà tirato almeno venti volte verso la porta del Besiktas segna una tripletta fatta tutta di pura potenza distruttiva.

FORMICONI: 6.5

Fabrizio era assente dai primi gennaio quando aveva dovuto rinunciare a tutta la Conference League a causa di un piccolo intervento. Ieri è tornato con tanto entusiasmo, entusiasmo che non è stato intaccato dallo sfortunato autogol nel primo tempo ma che anzi è stato trasformato dal difensore in benzina per terminare la partita in crescendo. Sfiora un gol che avrebbe certamente meritato.

PERRONE: 6.5

Se Belli era assente da cinque mesi e mezzo significa che il capitano non giocava una partita da giocatori di movimento esattamente dallo stesso periodo di tempo. Si vede che deve riprendere confidenza con il pallone ma cerca di fare cose semplici e alla fine non fa brutta figura.

SICILIANI: 7

Si vede lontano un miglio che ha una marcia in più degli avversari che spesso salta a tre a tre come nulla fosse. Gli manca solo un pizzico di freddezza in più per diventare un assist man e un goleador prodigioso ma nel frattempo due gol e due assist sono un bottino niente male.

TARALLO: 6.5

Chiamato all’ultimo momento dopo il forfait di Altamore che avrebbe dovuto fare il suo esordio proprio ieri. Come al solito cerca di dare senso e geometrie al gioco d’attacco gialloblù e segna un gol che sarebbero potuti essere almeno tre se i compagni lo avessero assistito in frangenti in cui il numero 10 era smarcatissimo in area.

MONTALDI: 7-

Lui a san Francesco è di casa e nel pre partita è una fonte inesauribile di aneddoti divertenti sul quartiere e sul campo dove è cresciuto. In campo segna un gol e fa due assist ma non è il cecchino precisissimo e letale che abbiamo ammirato in altre circostanze. Per portare a casa la coppa ci vuole il miglior Montaldi, come quello che fu decisivo nell’ultima finale di Challenge giocata dieci anni fa.

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA 14-9

MARTEDI’ 27 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CIY

GARA 1253

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, FINALE PER IL TERZO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA

14-9 (7-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 3 SICILIANI, 3 TARALLO, 2 FRABETTI, 1 MOSETTI

Calcio d’altri tempi all’Honey, calcio fatto di fango, calcio fatto di pozzanghere e palle impantanate che si fermano sul più bello e creano situazioni rocambolesche. Sul litorale piove dalla mattina presto e quando manca un’ora al calcio d’inizio su Acilia si scatena un autentico fortunale. Ma la finale per il terzo posto della Capo Five Conference League si deve giocare e allora i giocatori delle due squadre si tolgono i k-way e senza tante cerimonie si schierano per cominciare questa partita che mette in palio un piccolo premio di consolazione per Olympic e River Acilia, le due formazioni eliminate in semifinale rispettivamente sda Hateful Eight e Roma Svd Vnited.

L’Olympic doveva rinunciare a parecchi giocatori e, oltre ai titolari Perrone, Montaldi, Siciliani e Tarallo schierava Mosetti e Frabetti, ottime seconde linee di questo torneo. Anche il River Acilia aveva parecchie defezioni ma il livello tecnico della loro squadra ne subiva molto di più le conseguenze e l’Olympic ne approfittava per guadagnare subito un netto vantaggio grazie alle doppiette di Frabetti e Montaldi. Il river aveva un piccolo sussulto a metà primo tempo ma il risultato del primo tempo era piuttosto rassicurante: 7 a 2 per i gialloblù.

Nel secondo tempo la pioggia, che nella prima frazione aveva dato una piccola tregua ai giocatori, aumentava gradualmente d’intensità rendendo alcune zone del campo autentici paesaggi lacustri. La fascia destra dell’Olympic rimaneva invece piuttosto asciutta ed era su quel versante che i nostri costruivano le migliori palle gol. La partita finiva con il roboante risultato di 14 a 9 perchè la nostra difesa si prendeva delle comprensibili licenze concedendo un po’ troppi gol ma in attacco le reti fioccavano.

Se possiamo fare un piccolo appunto alla squadra possiamo imputargli una leggerezza eccessiva nell’area avversaria. La posta in palio non era granché e la pioggia rendeva tutto più difficile ma non è nemmeno possibile gettare al vento tutti quei gol per giochicchiare davanti al portiere avversario finendo per farsi disinnescare così tante occasioni me magari concedere anche dei contropiede. Comunque, il tipo di partita e la situazione ambientale era quello che era quindi inutile creare polemiche vane. Concentriamoci sul risultato che alla fine è arrivato, una piccola coppa  che per l’Olympic non è mai banale né scontata e una serata di festa per i nostri giocatori che nel 2024 hanno ottenuto alcune belle vittorie.

Il torneo invernale finisce con i nostri giocatori che festeggiano sotto la pioggia e con noi che possiamo tracciare una linea e dare un primo giudizio sulla stagione. Sul gioco non possiamo lamentarci perchè la squadra ha sempre fatto del suo meglio e spesso è stato proprio grazie al gioco e all’esperienza che non ha sfigurato di fronte a formazioni con la carta d’identità decisamente più fresca. In alcune situazioni è mancato un piccolo di convinzione e di carattere come in occasione della semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight ma noi crediamo fortemente che l’Olympic poss ambire ad un trofeo da alzare all’Honey Sport City. D domani comincia una nuova parte della stagione e chissà che non sia arrivato il momento di gioire per qualcosa di più grande di una coppa del terzo posto e di una busta piena di birre.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano effettua qualche parata importante che scoraggia gli avversari ma in definitiva trascorre una serata tranquilla sotto l’acquazzone. Il torneo per lui si è concluso con 18 presenze e 1 ammonizione. Da martedì lascerà il posto da titolare tra i pali al compagno Emiliano Belli.

MOSETTI: 7

Il talentuoso centrocampista viene schierato per tutto l’incontro come terminale difensivo e ha il merito di non farsi mai sorprendere in difesa e di impostare davvero molto bene l’azione trovando i compagni con precisissimi passaggi alti che sorvolano le pozzanghere dell’Honey. Segna un gol e realizza ben tre assist. Il suo ruolino in questo torneo è di 3 presenze, 2 gol e 4 assist. Inoltre, in questa stagione ha già fatto registrare il suo record di presenze in una singola stagione con l’Olympic ovvero quattro. Con lui in campo l’Olympic ha sempre e solo vinto in questa stagione.

TARALLO: 7

La tentazione di rimanere a casa a mangiare la coda alla vaccinara che gli ha preparato la moglie è forte ma alla fine non si sottrae alle sue responsabilità e gioca un’ottima gara sulla fascia sinistra da dove segna tre gol e realizza un assist. I gol sarebbero potuti essere molti di più se non avesse cincischiato ma anche una tripletta è un bella soddisfazione per lui. Questo torneo invernale l’ha visto giocare 13 partite, segnare 6 gol e realizzare ben 9 assist.

MONTALDI: 7+

Il migliore in campo, semplicemente perchè è quello che cincischia di meno e bada sempre al sodo. La sua serata è da incorniciare perchè segna cinque gol (ai quali cui si aggiunge un assist) nella presenza numero 200 in gare ufficiali. I dati statistici del suo torneo sono i seguenti: 18 presenze, 31 gol, 8 assist e un cartellino giallo. Inoltre è stato il terzo cannoniere di tutta la prima fase (compreso girone di Vitinia) e, secondo gli arbitri , è stato il miglior gialloblù del torneo essendo stato votato in 6 diverse occasioni.

SICILIANI: 7

Sembra quasi che il campo non sia allagato perchè Damiano ci danza su come fosse un tavolo da biliardo eludendo gli avversari tra dribbling e piroette. Segna tre gol e realizza tre assist e pensare che il suo bottino potrebbe essere stato molto più cospicuo! Per Damiano la prima esperienza in gialloblù è stata decisamente positiva: si è integrato perfettamente a livello tattico e a livello ambientale e i suoi risultati sono stati più che soddisfacenti: chiude il torneo con 11 presenze, 13 gol e 7 assist.

FRABETTI: 7

E’ da 24 anni che ci chiediamo come faccia a dribblare gli avversari ad una velocità che ci pare bassa e sono 24 anni che puntualmente salta l’uomo e batte a rete trafiggendo i portieri delle altre squadre. In questo torneo ha giocato 4 partite segnando 3 gol e realizzando 2 assist ma i suoi numeri più impressionanti sono quelli totali con l’Olympic. Ma vi rendete conto che questo giocatore ha collezionato 22 presenze in gialloblù di cui 16 in gare ufficiali con ben 29 reti messe a segno? Ma se avesse giocato sempre a quanti gol sarebbe arrivato? Ieri è stato importante per i primi due gol che hanno spianato l’incontro e per il futuro ce lo teniamo ben stretto tra le alternative della rosa.

Per chiudere elenchiamo i giocatori che hanno partecipato a questo torneo e i loro ruolini di marcia: Alessandro Pizzoni ha giocato 18 gare con 15 gol e 12 assist. Alessandro Rencricca ha collezionato 11 presenze, 7 gol e 3 assist. Roberto Manoni ha giocato 10 partite con 2 gol e 1 assist. Fabrizio Formiconi ha giocato 9 gare con 2 gol senza mai prendere parte alla Conference League così come Valerio Collu (4 partite, 4 gol e 1 assist). Rosario Palazzo ha giocato 3 partite andando a segno 3 volte e realizzando 2 assist. Infine l’esordiente Simone De Luca ha giocato una partita nella prima fase segnando un gol.