Archivi categoria: Commento e pagelle

OLYMPIC 1989 F.C. – THEBIS 8-4

MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1212

CAPO FIVE EUROPA LEAGUE 2022/23, FINALE 3° POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – THEBIS

8-4 (4-1)

MARCATORI: 3 PERRONE, 2 PALAZZO, 2 MONTALDI, 1 PIZZONI

AMMONITO: PERRONE

Come è finta la Capo Five League dell’Olympic? Con un po’ di gloria e un po’ di rimpianto. Cominciamo dai sentimenti negativi che ci ha suscitato questa esperienza: vedere l’Herta ‘mpone vincere l’Europa League ci ha fatto recriminare sul fatto che quella coppa era alla nostra portata. Ci siamo giocati una coppa nel primo tempo della semifinale di andata e quegli errori ci sono stati fatali. Passiamo ai lati positivi: ha ragione Alessandro Pizzoni quando dice che a inizio stagione la squadra non azzeccava due passaggi di fila a due metri. Dopo tre mesi che giocano insieme i gialloblù hanno finalmente un gioco e possono aspirare a enormi margini di miglioramento. L’Olympic lascia sul campo tutto quello che ha a livello mentale e alla fine in questo torneo ha ottenuto quattro vittorie e un pareggio che rappresenta l’intero bottino della scorsa stagione in gare ufficiali. Abbiamo allargato la rosa anche perchè in questi mesi il gruppo storico non è mai stato disponibile e va fatto un applauso lungo e sentito a giocatori come Atzeni, Manoni, Pizzoni, Cascone e Tudorascu che hanno garantito disponibilità, serietà e impegno. Senza di loro non avremmo potuto nemmeno pensare di partecipare a questo torneo. Infine, un commento su questo torneo: ci è piaciuto! Si respira sempre un’aria di agonismo e competitività e i giocatori che vi partecipano sono molto tranquilli e amanti del calcio. Forse un po’ troppo giovani per noi ma che importa? A noi interessa giocare per il piacere di giocare e ogni vittoria contro questi ragazzini assatanati per noi vale triplo.

Ma passiamo alla partita di ieri: l’Olympic era chiamata a giocare la finale per il terzo posto dell’Europa League contro il Thebis, compagine creata dall’organizzazione per completare il otto di partecipanti alla coppa. Il Thebis aveva degli elementi niente male e tutto fuorchè uno sparring partner. I gialloblù schieravano Belli, Pizzoni, Perrone e Tarallo. Completavano la squadra Palazzo (che già aveva giocato una gara nella prima fase) e Montaldi, al rientro dopo dieci mesi da una delle sue esperienze lavorative in giro per il mondo.

Ci ha messo un po’ a sbloccarsi l’Olympic, forse bloccata dalle gelidissime temperature della Candelora romana, ma poi ha giocato un primo tempo all’altezza delle aspettative segnando quattro gol e subendone solo uno. Le reti potevano essere di più ma spesso è stata la troppa generosità dei nostri giocatori ha impedito di segnare gol per mancanza di cattiveria e cinismo. Nel secondo tempo i nostri sono calati un po’ ma hanno gestito il vantaggio e nel finale c’è stato un clima da battaglia in cui i nostri hanno dimostrato carattere e voglia di portare a casa un seppur piccolo traguardo. Bene Perrone, motivatissimo, bene anche Palazzo che ha fatto vedere cosa potrebbe fare l’Olympic con un giocatore di peso lì davanti.

La partita è finita con la premiazione: per l’Olympic una piccola coppa e una busta piena di birre. Tanti sorrisi, abbracci e risate dentro e fuori gli spogliatoi. Un’esperienza è finita, ora bisogna progettare la seconda parte di stagione.

PAGELLE

BELLI: 6

Prestazione con qualche buona parata nel momento difficile dell’Olympic (parte centrale del secondo tempo) e qualche incertezza condita da un po’ di sfortuna 8è coperto su alcuni tiri del Thebis). Il suo torneo è stato soddisfacente: ha collezionato 13 presenze e subito 99 gol.

MONTALDI: 6.5

Non giocava in gialloblù dal 27 aprile scorso e ieri ha messo a referto la presenza numero 205 in 12 anni di militanza con la nostra squadra. Si piazza in difesa e nonostante la lunga inattività offre un’ottima prova in cui segna anche una doppietta e realizza un assist.  I suoi gol in gare ufficiali ammontano a 204 (meno 15 rispetto a Stefano Tagliaferri, fermo al quinto posto), gli assist diventano ben 100. Finchè non dovrà ripartire per una nuova esperienza lavorativa all’estero ce lo teniamo stretto.

PIZZONI: 6.5

Anche ieri, come in tutto questo torneo, è stato un pilastro fondamentale della squadra, un vero e proprio stantuffo su quella fascia destra in cui ha prodotto un gol (non segnava dal 5 dicembre scorso) e un assist. I numeri del suo torneo sono impressionanti: ha giocato tutte e 14 le gare, segnato 11 reti e realizzato 8 assist, che Dio ce lo preservi in queste condizioni fino a fine stagione.

PERRONE: 7 capitano, ammonito

Dopo aver assistito alla semifinale di ritorno dalla panchina per scelta tecnica era forse il più motivato della serata. Lo dimostra la tripletta messa a segno e il cartellino giallo rimediato nell’incandescente finale pugilistico. In questo torneo ha giocato 13 partite, segnato 10 gol e realizzato un assist con poca qualità ma tanta corsa e impegno.

TARALLO: 6.5

“Quando c’è Filiberto qualcosa si alza sempre” ha detto qualcuno. Stavolta è la coppa del terzo posto. E’ chiaro che quando gioca lui si perde qualcosa a livello atletico ma quello che si acquista a livello atletico non ha paragoni. Ieri ha realizzato solo una assist ma la mole di gioco passata per i suoi piedi è stata impressionate. Se fosse stato meno generoso avrebbe anche potuto segnare qualche gol. Anche per lui ottimi numeri in questo torneo nonostante i tanti infortuni: 5 presenze, 3 gol e 5 assist.

PALAZZO: 7

Chissà come sarebbe andata la semifinale se ci fosse stata Rosario in campo. Non lo sappiamo ma è chiaro che quando c’è lui in campo l’Olympic ha una marcia in più, sia sulla trequarti che davanti alla porta. Seconda doppietta in questo torneo, speriamo di poterlo sfruttare maggiormente da qui a luglio.

ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IERI SERA

In questo torneo l’Olympic ha utilizzato altri 9 giocatori, ecco i loro ruolini di marcia: Formiconi ha disputato 9 gare con 3 gol e 6 assist entrando di diritto nel quintetto ideale per la presenza in campo. Ancora più presente è stato Andrea Cascone, bomber di razza, in campo per 10 occasioni in cui ha messo a segno 13 reti (miglior marcatore gialloblù) e 4 assist. Andrea ha dichiarato di non voler proseguire la stagione nelle gare ufficiali ma chissà, magari la primavera gli farà cambiare idea.

Roberto Manoni è entrato in squadra nel finale di campionato divenendo spesso decisivo per le vittorie dell’Olympic e la sorprendente qualificazione in Champions League. Per lui 6 presenze, 2 reti e 2 assist. Ringraziamo molto Christian Tudorascu per la sua disponibilità alle convocazioni, spesso comunicate nella giornata della partita: per il giovane centrocampista il bottino è di 6 presenze e 2 assist.

Ringraziamo ange Gianluca Atzeni per la sua disponibilità: il giocatore è spesso stato decisivo nelle partite che contavano. PEr lui 5 presenze, 8 gol e 5 assist con una media di impatto sulle gare impressionanti se consideriamo le poche partite giocate.

Chi ha giocato meno di quanto ci si sarebbe aspettato è stato uno dei vice capitani della squadra, Alessandro Rencricca, che ha disputato solo 5 partite (tutte in campionato) con 1 gol e 2 assist. Speriamo che nella seconda parte di stagione possa avere più libertà dai suoi impegni personali. Concludono la rosa del torneo Giordano Attili (2 presenze), Davide Baldi (1 presenza, 1 gol e 1 assist) e Valerio Mosetti (1 presenze e 1 assist).

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA ‘MPONE 4-4

MARTEDI’ 31 GENNAIO 2023, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1211

CAPO FIVE EUROPA LEAGUE 2022/23, SEMIFINALI, RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA ‘MPONE

2-1 (4-4)

MARCATORI: 2 ATZENI G., 2 CASCONE

Cala il sipario sull’Europa League dell’Olympic, si chiude la scena con i mesti volti di Perrone e compagni che imboccano la via degli spogliatoi dopo un’amarissima eliminazione, per una delusione enorme, una delle più grandi della storia gialloblù. Ci sono state altre sconfitte, altre inaspettate e immeritate battute d’arresto, ma l’eliminazione dalla semifinale di questa Europa League rappresenta la fine di un piccolo grande progetto iniziato un anno e mezzo fa e che oggi sembra fermarsi sul più bello. Ci vuole coraggio in queste situazioni, ci vuole la forza di rialzarsi e guardare oltre la serata di ieri e ci vuole una forza di volontà enorme per rifare la borsa la settimana prossima e andare al campo per una nuova partita che dia inizio ad un nuovo ciclo. Ieri Pizzoni ha dichiarato che cinque mesi fa la squadra non azzeccava nemmeno un passaggio a due metri e che oggi si è lottato alla pari per andare in una finale cdi coppa. Ha ragione il numero 7 gialloblù, ragione da vendere, ma è dura vedere il buono nella nebbia di questa cocente sconfitta.

Probabilmente l’Olympic ha perso questa semifinale la settimana scorsa, nei primi quindici minuti, quando si è trovata sotto di quattro gol a zero contro l’Herta. L’Olympic poi ha ridotto al minimo lo scarto della sconfitta ma con l’Herta ha giocato sempre alla pari e ieri, vincere con due reti di scarto era una piccola grande impresa. I nostri ce l’hanno messa tutta, non hanno lasciato niente sul campo ma alla fine ha concesso qualche errore agli arancioni che sono stati bravi ad approfittarne. Atzeni ha segnato l’1 a 0, poi con Formiconi è stato complice dell’azione che ha causato il pareggio avversario ma prima dell’intervallo Cascone trovava il jolly su punizione. Nel secondo tempo Tarallo ha sbagliato due gol a porta vuota ma Cascone segnava il 3 a 1 che significava qualificazione.

A quel punto non bisognava sbagliare nulla ma l’Herta ha segnato il gol del 2 a 3 e poco dopo una clamorosa carambola sulla traversa portava al pareggio. Sul 3 a 3 gli arancioni hanno continuato a spingere trovano il quarto gol ma nel minuto di recupero Atzeni siglava il pareggio su tiro libero. Il tiro libero sanciva la qualificazione di un Herta che passava senza rubare nulla e che probabilmente rispetto all’Olympic vantava solo una media d’età inferiore.

Negli spogliatoi i nostri giocatori erano tutti sconsolati ma Tarallo cercava di tirare su tutti dicendo che quello che si era fatto in questo torneo “non era poco”. Oggi la foschia della delusione è ancora fitta ma stiamo rimuginando su queste parole, su quanto fatto, quanto visto e provato.

Cosa fare nei sei mesi che rimangono di questa stagione? Come impostare il proseguo dell’annata? Dateci un paio di giorni e poi si vedrà.

PAGELLE

BELLI: 6

Fa il suo, senza colpe sui gol e senza miracoli decisivi per il risultato. Nel finale lascia il posto a Manoni che gioca come portiere di movimento. Presenza numero 250 per lui.

MANONI: 7

Gran bella prestazione. Roccioso come un trattore, grintoso come un orso che fronteggia un branco di lupi. Sfortunato in occasione del terzo gol, quando il rimbalzo della palla sulla traversa lo inganna. Presenza numero 30.

ATZENI G. : 7

Vorrebbe trascinare di forza la squadra in finale e segna due gol in cui sembra voler buttare giù la porta. Realizza anche l’assist per il secondo gol di Cascone.

FORMICONI: 6 capitano

Percorre più volte la fascia sinistra senza trovare il momento giusto per affondare il colpo decisivo.

PIZZONI: 6+

Dopo un campionato di grande qualità ha giocato le quattro partite dei play off mettendo sul campo tanta quantità, facendo però mancare il suo importante apporto di reti e assist. Nonostante ciò si è confermato come tra i più positivi gialloblù, se non addirittura il migliore in assoluto, di questo torneo.

TARALLO: 7

Al rientro dopo due mesi è carichissimo e sul campo lascia tutto quello che ha attingendo quanto poteva dalle gambe, dalla testa e dal cuore. Sbaglia due gol che hanno del clamoroso ma come facciamo a fargliene una colpa dopo aver visto quanto si è impegnato? E’ il più anziano della squadra eppure, dopo la partita, è quello più motivato per il proseguo dell’avventura.

CASCONE: 6.5

Un altro a cui vogliamo tanto bene perchè in questo torneo dato ampia disponibilità, ha segnato tanti gol (anche ieri una bella doppietta) e si è arrabbiato tanto con gli avversari, come ieri. Speriamo che anche lui voglia continuare l’avventura di questa stagione perchè in questi mesi ci ha dimostrato di meritare questa maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA ‘MPONE 6-7

LUNEDI’ 23 GENNAIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1210

CAPO FIVE EUROPA LEAGUE 2022/23, SEMIFINALE, ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA ‘MPONE

6-7 (4-5)

MARCATORI: 3 ATZENI G., 2 CASCONE, 1 PERRONE

Che delusione! La semifinale di Europa League rappresentava per l’Olympic un momento della verità, un appuntamento che la squadra aspettava dopo aver patito il gap tecnico con Belta in Champions League e che incarnava alla perfezione un impegno alla portata della formazione gialloblù. Se il passato dell’Olympic parla di molteplici partecipazioni alla Champions dobbiamo altresì ammettere che l’ambiente naturale della nostra squadra è l’Europa League quindi una prestazione come quella di ieri sera non può che lasciarci con l’amaro in bocca. L’Olympic si presentava a questo appuntamento con la migliore formazione possibile: Belli in porta, Formiconi, Manoni e Atzeni in difesa, Pizzoni e Perrone a centrocampo e Cascone in attacco. Rencricca invece era costretto al forfait all’ultimo momento.

La partita cominciava sotto i peggiori auspici: alla prima azione Azteni scatenava il suo proverbiale tiro e la conclusione finiva stampata sul palo. Ora, non li abbiamo contati i montanti colpiti in questa stagione ma così a occhio e croce ci avviciniamo alla ventina tra pali e traverse. Scongiurato il pericolo l’Herta si scioglieva e metteva alle corde la disorganizzata difesa gialloblù. A metà primo tempo si era già sullo 0 a 4 e sembrava che le sorti della semifinale fossero ampiamente indirizzate. Poi la premiata coppia Atzeni/Cascone cominciava a mietere calcio e grazie a loro la prima frazione terminava sul 4 a 5 a favore dei rossi di Edoardo Leoni.

Il secondo tempo era piuttosto simile al primo perché ancora una volta l’Herta faceva a pezzi l’Olympic agendo in contropiede e a una decina di minuti dalla fine conduceva per 4 a 7. Nel finale i gol di Atzeni, Cascone e un autogol rendevano il passivo meno amaro e la partita si chiudeva sul 6 a 7.

La gara di ritorno si giocherà martedì 31 gennaio e l’Olympic dovrà recuperare un gol per pareggiare la sconfitta di ieri. Per il passaggio del turno ci vorrà una vittoria con due gol di scarto che non sappiamo se è nelle corde di questa squadra. L’Herta l’abbiamo già battuta due volte in questa stagione e va considerato che è una squadra ripescata dalla Conference League, formazione in cui è stato peraltro eliminata in semifinale. Presentata così il pronostico sarebbe a favore dell’Olympic ma dopo aver visto la partita di ieri dobbiamo fare i favori del passaggio del turno ai nostri avversari che ieri non hanno assolutamente rubato nulla.

Tra sette giorni l’Olympic potrà fare leva sul buon stato di forma di Formiconi e Cascone, sulla voglia di rivalsa di Pizzoni e magari sul genio di Tarallo che sembra pronto al rientro. Ma soprattutto i nostri dovranno compiere un’impresa di testa e quando si parla di testa allora non si può proprio pronosticare nulla.

PAGELLE

BELLI: 6

Gli attaccanti dell’Herta lo beffano spesso nella terra di nessuno tra il limite della sua area e la trequarti gialloblù. Sarà un fattore da tenere presenti nella gara di ritorno. A tre presenze da Alexander Ruggeri che al momento è il decimo nella classifica presenze di tutti i tempi.

FORMICONI: 6+

Uno dei più continui e in forma di questo periodo. Non fai mai cose che fanno nell’occhio ma è regolare e preciso come un trenino delle Alpi svizzere. Suo l’assist da calcio d’angolo per il secondo gol di Cascone.

MANONI: 6

L’uomo dei pali ha detto no, ancora una volta. Se tutti i pali che ha colpito da inizio anno fossero entrati allora staremmo parlando di altre prospettive per l’Olympic. Il suo mortifero modo di calciare i corner intanto ha fruttato un altro assist.

ATZENI G. : 6.5

Il miglior gialloblù in campo per distacco. Segna una tripletta tra cui il gol numero 90 in gare ufficiali con questa maglia. Martedì gli chiederemo ancora di più.

PERRONE: 6 capitano

Non esce mai dall’anonimato, combatte strattonando e sgomitando ma si vede poco se non quando, nel finale del primo tempo, devia in rete un calcio d’angolo di Manoni… un po’ con l’aiuto di un difensore avversario, un po’ chissà come…

PIZZONI: 6

Periodo di flessione per uno dei migliori elementi della fine del 2022. La sua voglia di rivalsa martedì potrebbe essere fondamentale. Dati statistici: presenza numero 67, raggiunge Dario Calabrò e Gianluca Sacchi al ventitreesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi. Inoltre supera Luca Civita nella classifica presenze in gare di tornei raggiungendo la ventesima posizione.

CASCONE: 6.5

Vive di ottime fiammate ma gli manca un po’ di continuità. Gli va dato atto che se non fosse per lui l’Olympic forse starebbe già piangendo per una precoce eliminazione. Realizza due gol e due assist. Bello il gol di testa sul calcio d’angolo di Formiconi.

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA 2-11

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1209

CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE, QUARTI DI FINALE, RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA

2-11 (2-3)

MARCATORI: 2 CASCONE

Al fischio finale di Olympic – Belta i giocatori gialloblù escono dal campo sconfitti ma soddisfatti. Gli obiettivi della serata erano quelli di mostrare l’orgoglio ai più quotati avversari e di allenarsi in vista delle imminenti semifinali di Europa League ed entrambi sono stati pienamente raggiunti. Il discorso qualificazione si era abbondantemente chiuso sulla gelida collina di Vitinia quando il Belta ci aveva imposto un duro 0 a 9. Sette giorni si giocava la gara di ritorno con l’Olympic che rispetto all’andata poteva schierare Gianluca Atzeni e Roberto Manoni mentre doveva rinunciare a Fabrizio Formiconi e, per scelta tecnica, a Christian Tudorascu.

I nostri giocatori ci tenevano molto a fare bene e passavano anche in vantaggio grazie a Cascone. I rossi avversari si confermavano forti ma tutta la prima frazione era molto equilibrata e solo per qualche piccolo dettaglio non finiva in parità. Il 2 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era frutto della buona disposizione dei nostri in campo e della vena realizzativa di Cascone e, almeno per 25 minuti, la differenza tra le due formazioni era quasi nulla.

Nel secondo tempo l’Olympic calava molto ma a meno di dieci minuti dalla fine era sotto solo di tre gol. Nel finale il divario atletico si acuiva e il Belta chiudeva l’incontro con il punteggio di 11 a 2, troppo penalizzante per un’Olympic che giocava bene, colpiva cinque pali ed era inferiore solo per ciò che atteneva la carta d’identità.

Per l’Olympic la Champions League termina ai quarti di finale ma l’esperienza maturata in questi cento minuti contro il Belta dovrà essere un bagaglio fondamentale in Europa League, competizione in cui la squadra verrà ora retrocessa. Dire che l’obiettivo è vincere l’Europa League forse sarebbe troppo presuntuoso da parte nostra ma l’Olympic deve provarci perchè ha tutte le carte in regola per provarci.

PAGELLE

BELLI: 6

Che partite dure questo per il nostro portiere. Dalla collina di Vitinia alla pianura dell’Honey il risultato cambia poco ma lui non molla mai.

MANONI: 6

Rispetto alla gara di andata la presenza di Roberto è decisiva per rafforzare il reparto difensivo. Tiene bene per quaranta minuti, colpisce un palo e trova l’assist per la prima rete di Cascone.

PIZZONI: 6

Sofferente ad un fianco, stringe i denti e chiude la partita da gladiatore.

ATZENI G. : 6

In semifinale di Europa League dovrà caricarsi la squadra sulle spalle e portarla in finale di peso. Ieri quarantacinque minuti davvero buoni e l’assist per la seconda rete di Cascone.

PERRONE: 6 capitano

Fatica a trovare spunti in attacco, tampona come può centrocampo e difesa dando respiro a chi è stanco.

CASCONE: 6+

Ispirato, mobile, voglioso: segna una doppietta e ne avrebbe potuti segnare altri due. Ecco un altro che in semifinale dovrà trascinare l’Olympic oltre i suoi limiti.

BELTA – OLYMPIC 1989 F.C. 9-0

MARTEDÌ 10 GENNAIO 2023, ORE 22

HILL23 VITINIA

GARA 1208

CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE 2023, QUARTI DI FINALE, ANDATA

BELTA – OLYMPIC 1989 F.C.

9-0 (5-0)

MARCATORI: nessun marcatore

Il sogno di un’impresa in Champions League muore su quell’altura che domina la via Cristoforo Colombo, muore sepolta nel freddo e nell’indifferenza per un appuntamento che per l’Olympic doveva rappresentare un evento e invece è stato solo un appunto scritto male e dimenticato sulle agende dei giocatori gialloblù. Si sapeva da tempo che il 10 gennaio 2023 l’Olympic doveva affrontare il Belta nella gara di andata dei quarti di finale di Champions eppure la società trovava mille difficoltà nel costruire la squadra da portare a Vitinia. Si, proprio a Vitinia perchè l’Olympic era chiamata ad andare in trasferta per affrontare la prima classificata del girone del circolo Hill23. LE altre problematiche legate a questo match era l’orario molto tardo e la rosa ristretta perchè per questo turno du Champions si potevano schierare solo giocatori che avessero giocato almeno due presenze in campionato. Quindi, con Rencricca, Atzeni e Manoni indisponibili e Attili e Tarallo infortunati la lista per questa trasferta comprendeva solo i nomi di Belli, Formiconi (tra l’altro recuperato in extremis), Perrone, Pizzoni, Tudorascu e Cascone.

Alle 20 e 15 i nostri impostavano il navigatore e si inerpicavano sull’altipiano di Vitinia ove, dopo lungo peregrinare tra viali sconosciuti, la comitiva arrivava al gelido, anzi algido, circolo Hill23. Gli avversari erano numerosi, giovani e vogliosi di stupire. Per l’Olympic il quarto di finale si rivelava fin da subito un’impresa fuori da ogni possibilità di successo ma, come sempre in questa stagione, i sei giocatori gialloblù non si consegnavano all’avversario ma giocavano cinquanta minuti di grande coraggio e orgoglio. Il primo tempo terminava sullo 0 a 5 e del Belta ci stupiva la loro grande tecnica e l’intensità con cui facevano ogni cosa. Perrone e compagni provavano e riuscivano a giocare sempre da squadra, mai con azioni personali, non risparmiando nemmeno qualche duello fisico che non permetteva ai rossi di maramaldeggiare.

Il secondo tempo era molto simile al primo ma del resto al Belta bastava mettere la quinta e superare di netto i nostri giocatori per arrivare dalle parti di un Belli in versione “Tu non passerai!”. In conclusione: la sconfitta era da mettere in conto, l’avversario era fortissimo e se la giocherà con i Cerbioni per il titolo ma rimane il grande rimpianto di non essersela giocata al top delle nostre possibilità.

Tra una settimana ci sarà la gara di ritorno tra le mura amiche e sarà un’altra ottima occasione per allenarsi in vista delle semifinali di Europa League.

PAGELLE

BELLI: 6

La Campagna di Vitinia verrà ricordata per le parate di Belli senza le quali il passivo poteva essere decisamente più pesante e umiliante.

FORMICONI: 6

La notte prima della partita ha avuto un malore che l’ha messo KO anche nel giorno dell’incontro. Lui dice però che la maglia gialloblù ce l’ha tatuata addosso e alla fine decide di rischiare il divorzio e venire a giocare tra le nevi eterne di Vitinia.

PERRONE: 6 capitano

E’ stato più difficile mettere su la squadra per questa squadra o giocare lì su quella fascia contro i marcantoni del Belta, beh, è una bella lotta. Sfiora un gol che avrebbe rappresentato una piccola grande soddisfazione. Peccato.

PIZZONI: 6

Ci tiene tanto e si vede, anche lui vicino al gol con un paio di calci di punizione dalla lunga distanza.

TUDORASCU: 6

Questo ragazzo sta diventando una sicurezza: bene come terminale offensivo. Qualche grattacapo lì in attacco lo procura al Belta.

CASCONE: 6

Anche lui avrebbe meritato un golletto per coronare gli sforzi e gli impegni. Magari nel ritorno.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-8

LUNEDI’ 2 GENNAIO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #108

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 (2-3)

MARCATORI SQUADRA A: 3 CASCONE, 2 TUDORASCU, 1 LEONI, PERRONE, 1 PIZZONI

MARCATORI SQUADRA B: 5 PALAZZO, 1 ATTILI, 1 ATZENI D., 1 RENCRICCA A.

Il 2022 si era chiuso con le emozioni della Partita di Natale e il 2023 si è aperto nello stesso modo, con altre emozioni, con un’altra partita in famiglia che ha coinvolto dodici giocatori che hanno dato spettacolo. L’intento della società era quello di offrire ai gialloblù la possibilità di smaltire panettoni e cotechini prima della gara di andata dei quarti di finale di Champions League della settimana prossima ma i nostri giocatori sono andati oltre e non hanno solo corso e sudato ma anche offerto un buon calcio e hanno dato vita ad una partita che fino all’ultimo secondo è stata emozionante e combattuta.

Da una parte c’era la squadra blu con Belli in porta, Perrone in difesa con Pizzoni, Leoni e Tudorascu a centrocampo e Cascone in attacco. Dall’altra parte c’erano i verdi con l’esordiente Francesco Capoccetti in porta, Rencricca e Attili in difesa, Gianluca Atzeni a centrocampo e Palazzo in attacco. Il sesto giocatore della squadra verde era un altro esordiente e qui entriamo nel mondo fantastico dell’Olympic che da sempre offre storie incredibili: con la maglia numero 6 giocava infatti Davide Atzeni, il figlio tredicenne di Gianluca, un giovanissimo che ha cominciato in tenera età la sua carriera calcistica e di cui, ne siamo sicuri, sentiremo ancora parlare in futuro.

La partita: le due formazioni si sono date battaglia per cinquanta minuti. I blu cercavano di giocare facendo correre molto il pallone e dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio sono arrivati nel finale di gara ad avere due gol di vantaggio. I verdi invece puntavano tutto sull’esperienza e lo scopo era quello di far arrivare la palla a Palazzo, autentica miniera del gol che segnava ben cinque reti. Quando sembrava che la vittoria dovesse arridere ai blu, i verdi hanno messo in campo tutto il carattere e la grinta che avevano a disposizione e sono riusciti a pareggiare nel secondo dei tre minuti di recupero.

Il gol del definitivo 8 a 8 era opera di Davide Atzeni che diventava così il protagonista dell’ennesima storia da Libro Cuore dei trentatré anni di storia della nostra squadra. Nel secondo tempo due episodi da moviola: prima un gol di Perrone veniva annullato dal direttore di gara per non aver superato totalmente la linea di porta, successivamente lo stesso Perrone commetteva fallo di mano in area su tiro di Gianluca Atzeni. L’arbitro in questo caso faceva correre giudicando la distanza tra tiro e difendente troppo bassa per comminare la massima punizione. Si attende la sintesi filmata della gara per valutare meglio questi due episodi che l’arbitro, il signor Filiberto Tarallo da Ercolano, giudicava tra mille polemiche. E anche questa, è una bella storia che rende la serata degna di essere ricordata.

PAGELLE SQUADRA A

BELLI: 6

In questo periodo non è perfetto nello stile di intervento e in qualche occasione potrebbe sicuramente fare meglio. Nel secondo tempo para il calcio di rigore di Rencricca intuendo le intenzioni del compagno di mille battaglie.

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano viene inaspettatamente investito del ruolo di difensore centrale e per tutta la partita se la deve vedere con Palazzo che gli ruba parecchi chili e centimetri. Qualche volta vince lui, qualche volta vince l’attaccante avversario ma sembra sempre di stare vedere Ant Man che combatte contro Thanos. Segna un gol e poi è protagonista dei due episodi da moviola. Le immagini dissolveranno tutti i dubbi?

PIZZONI: 6.5

Lo schema di gioco dei blu è sempre uguale: da Belli a Perrone a Pizzoni dopo di che comincia il giro palla che soprattutto nel primo tempo si rivela molto efficace per arrivare davanti alla porta avversaria. Anche in questa serata svolge al meglio il mestiere del metronomo.

LEONI: 6+

Seconda presenza di fila negli allenamenti dell’Olympic e confermiamo che ci piacerebbe vederlo in pianta stabile in occasioni del genere. Segna un gol e gli manca maggiore fortuna quando ha la possibilità di andare al tiro. Quando lo guardiamo la prima impressione è quella di avere in squadra Alexander Ruggeri: maglia numero 11 e capello biondo, ma è tutto un altro tipo di giocatore, dinamico e dalla gran corsa.

TUDORASCU: 6+

Arriva al campo per giocare il secondo tempo e il suo apporto è decisivo visto che la formazione blu stava andando in riserva di ossigeno. Gioca bene, corre moltissimo, trova una doppietta e si conferma una buonissima alternativa al gruppo dei titolari.

CASCONE: 6.5

Ieri sera ha segnato molti dei gol che si è mangiato in campionato. Non che nelle gare ufficiali abbia segnato poco ma se in Champions mantenesse la freddezza e la precisione sotto porta mostrata ieri allora l’Olympic potrebbe Vantare qualche chance nello scontro impossibile contro il Belta. Segna tre gol, tutti molto belli.

PAGELLE SQUADRA VERDE

CAPOCCETTI F. : 6+

Nell’ultima gara del 2022 aveva esordito il fratello, ieri sera esordisce lui, tra i pali, mostrando uno stile rivedibile ma tanta efficacia sui tiri degli avversari. Lo stile migliora ce lo mostra con i piedi facendoci capire che a centrocampo sarebbe davvero utile.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

La difesa dei verdi con lui, Atzeni e Attili dovrebbe essere bloccatissima invece ci mette un tempo a carburare. Per Rencricca più o meno lo stesso infatti nel secondo tempo segna un gol e crea tanto gioco. Peccato per il rigore fallito.

ATTILI: 6

Giordano mancava dalla fine di ottobre e si è visto che gli manca un po’ di continuità. Alla fine della serata esce tumefatto e contuso per i tanti duelli fisici e le battaglie combattute soprattutto nella trequarti avversaria. Segna un gol.

ATZENI G. : 6.5

Grande prova tra centrocampo e attacco. Non segna ma serve tantissimi assist, come nel finale, quando in un bellissimo scambio di consegne generazionale, passa la palla del pareggio scagliata in porta dal figlio.

ATZENI D. : 6.5

Tredici anni, la maglia dell’Olympic che gli sta grande, un numero pesante come il 6, che in questa squadra ha significato tanto in passato e tanta sfrontatezza e voglia di divertirsi. Adolescente da pochissimo, Davide gioca nella squadra in cui il papà e due zii hanno fatto la storia e gioca senza pensieri tenendo testa a compagni che potrebbero essere tutti suoi padri. Nel finale segna il gol del pareggio prima di cadere a terra stremato. E’ stato l’inizio di una lunga carriera in gialloblù? Ai posteri l’ardua sentenza…

PALAZZO: 7

Il miglior giocatore in campo tra i dodici visti all’opera ieri sera. Una volta ricevuta palla diventa un treno dalla folle e inarrestabile corsa verso la porta avversaria. Ne segna ben cinque e, qualora ce ne fosse bisogno, si candida per una maglia da titolare in primavera, quando sarà nuovamente schierabile in gare ufficiali.

L’ARBITRO, SIGNOR, TARALLO DA ERCOLANO: ?

L’inedito direttore di gara dell’incontro non arbitrava dai tempi della Challenge Cup e tutti capiscono fin da subito perché siano passati dieci anni dall’ultima fischiata. Nel primo tempo non si avverte la sua presenza tant’è che al primo fischio Emiliano belli trasalisce e si accorge solo in quel momento di quel brav’uomo in felpa rossa. Nella ripresa fa più danni di Byron Moreno in Corea: permette a Tudorascu di picchiare selvaggiamente Attili, annulla un gol a Perrone, non assegna un rigore ai verdi. Attendiamo il VAR check per dargli un voto che per ora rimane in sospeso. Pare che lui sia ancora a centrocampo con la mano all’orecchio in attesa dell’esito dalla sala VAR.

P.s.:nel dopo partita brinda al nuovo anno con i giocatori ma molti sono sicuri che avesse già bevuto qualche bicchiere prima di cominciare ad arbitrare.

SQUADRA A – SQUADRA B 6-8

MARTEDI’ 20 DICEMBRE 2022, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #107

SQUADRA A – SQUADRA B

6-8 (1-5)

MARCATORI SQUADRA A: 2 CASCONE, 2 LEONI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 3 ATZENI G., 2 CAPRIGLIONE, 1 MANONI, 1 PERRONE, 1 TARALLO

Il 2022 non si poteva chiudere meglio di così, cioè con una serata all’insegna dello stare insieme, del gusto semplice e genuino di giocare a pallone in serenità, del divertirsi su un campo di calcio in attesa di trasferirsi in una pizzeria con una pizza e una birra davanti (meglio e due).

La società aveva organizzato questa partitella in famiglia senza alcuno scopo tecnico perchè il campionato è finito e prima di tuffarsi nelle coppe  ci sono le festività natalizie. Per preparare il quarto di finale di Champions League ci sarà tempo, ieri era solo un’occasione per divertirsi, per salutarsi e trascorrere un’ora sul campo e una a mangiare nel segno della goliardia.  La squadra A era composta da Belli in porta, Rencricca in difesa supportato da Baldi e Pizzoni, in avanti l’esordiente Leoni e il bomber Cascone. La squadra B invece scendeva in campo con Triggiani tra i pali, Manoni, Atzeni, Perrone e Capriglione ad alternarsi nei vari ruoli della difesa e il solo Tarallo in attacco.

Il primo tempo era molto sbilanciato a favore dei verdi capitanati da Perrone che erano messi meglio in campo, più grintosi e soprattutto più precisi e letali in zona gol. Nel secondo tempo c’era la reazione dei gialli guidati da Rencricca, favoriti anche dal fatto che Manoni abbandonava il campo per un altro impegno, Tarallo si infortunava e Atzeni era colto da un lieve malore. Nonostante ciò i gialli riuscivano comunque ad arginare gli avversari e a portare a casa una vittoria dal valore meramente simbolico.

Come detto in precedenza, questa partita non aveva nessuna valenza tecnica quindi i giocatori, senza pressioni, si sono divertiti e alla fine hanno ricevuto qualche regalino da parte dalla società e hanno proseguito la serata a cena per chiudere un anno che per la nostra squadra è stato difficile ma anche positivo.

La cosa più bella di questa serata è che si respirava quell’aria che si avverte durante i mini tornei organizzati per festeggiare i compleanni dell’Olympic. Un’aria da partitella tra amici, un’aria di partitella in famiglia, un’aria da serata in famiglia. E’ la magia del Natale? Forse, sicuramente è anche la magia dell’Olympic.

PAGELLE SQUADRA A – GIALLA

BELLI: 6

Non la sua serata migliore e in più non è nemmeno adeguatamente protetto dai suoi difensori che pensano più a rovesciarsi in attacco che a difendere la porta. Uno degli eventi più incredibili della serata è stato un suo tentativo di tiro nel recupero del secondo tempo.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Lo vediamo più impegnato a spingere sulla fascia destra che a difendere. Trova un gol nel secondo tempo ma la gioia è smorzata da quel vandalo misterioso che a fine serata gli intruppa malamente la macchina per uscire dal parcheggio.

BALDI: 6

Il Baldi di questo periodo ha un bell’aspetto sano da giocatore in forma. Non trova il gol ma è ispirato e sbaglia pochissimo.

PIZZONI: 6

Uno dei migliori giocatori della stagione gialloblù ha anche vinto il gioco a pronostici organizzato dalla società in cui i giocatori si sono divertiti a indovinare i risultati delle partite del mondiale. In campo trova la sconfitta (segna un gol) ma dal fischio finale in poi è tutta un’altra musica: afferra la coppa ricevuta per la vittoria nel gioco e mima il gesto del dibu Martinez poi in pizzeria, sapendo che non pagherà un centesimo, ordina tutto quello che c’è sul menù: pizza, spritz, due carbonare e sette amari. Hai capito el dibu Pizzoni!

LEONI: 6+

Edoardo Leoni, giocatore in forza all’Herta ‘mpone, veste per la prima volta la maglia dell’Olympic per sostituire i tanti giocatori indisponibili per l’influenza e altri impegni. Centrocampista di corsa, bel tiro, veloce, scattante, giovane, insomma un bel propsetto che in futuro potrebbe tornare utile alla causa gialloblù. Segna una doppietta.

CASCONE: 6

L’unico attaccante puro disponibile per questa serata segna una doppietta da opportunista ma segna anche macchine altrui senza lasciare bigliettini con i dati dell’assicurazione. Bene così, un fuoriclasse!

PAGELLE SQUADRA B – VERDE

TRIGGIANI: 6

Le parate giuste nel secondo tempo, quando i gialli le provano tutte per rimontare.

MANONI: 6.5

Il motore della squadra verde si trasforma in play maker ed è decisivo nel primo tempo, quando la sua squadra guadagna il largo vantaggio che poi risulterà determinante per la vittoria. Al quinto del primo tempo lascia i compagni, come precedentemente convenuto, per un altro impegno ma in trenta minuti fa tante buone cose, compreso un gol.

ATZENI G. : 6.5

In corpo ha ancora il virus dell’australiana e il suo andamento è molto discontinuo. Nonostante ciò realizza una tripletta e con Manoni e Perrone forma una bella cerniera difensiva.

PERRONE: 6.5 capitano

Si fa prendere dalla magia natalizia e dell’Olympic e gioca tutta la partita con un cappellino da Babbo Natale dispensando regali alla fine della serata. Pizzoni lo ringrazia con una bastonata sulla coscia destra ma lui tiene duro e segna anche un gol nel primo tempo. Prima della partita va anche a prendere l’esordiente Leoni alla stazione del treno, una cosa che non faceva dal lontano 1998, che nostalgia!

CAPRIGLIONE: 6.5

La sua migliore prestazione da quando veste la maglia dell’Olympic: attento in difesa con ottime diagonali, veloce a ribaltare l’azione e a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol. Segna una doppietta.

TARALLO: 7

Doveva essere lo Sforza Day (alla fine l’attaccante non è più potuto venire) e invece è stato il Tarallo Day. Gioca come un ragazzino, segna un gol, distribuisce assist come fossero caramelle ed è decisivo per la vittoria nonostante debba abbandonare il campo per infortunio a quindici minuti dalla fine. A cena è il grande mattatore della serata: barzellette, amarcord, opinioni in libertà… crediamo che sia Il più Grande di tutti i tempi!

BALDI: 6

Quando Tarallo deve uscire per infortunio Davide cambia maglia e in difesa fa vedere ottime cose confermando l’ottimo periodo di forma.

CAPOCCETTI: 6

L’iper tricotico organizzatore della Capo Five League e giocatore della Dinamo Zagarolo gioca qualche minuto al posto di Atzeni. Troppo poco per dare un giudizio articolato ma la sua corsa alla Rudiger contro il Giappone quella si, la ricorderemo.

OLYMPIC 1989 F.C. – DINAMO ZAGAROLO 2-8

MERCOLEDI’ 14 DICEMBRE 2022, ORE 21.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1207

CAPO FIVE LEAGUE 2022/23, PRIMA FASE, X GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DINAMO ZAGAROLO

2-8 (1-3)

MARCATORI: 1 FORMICONI, 1 PERRONE

Dopo dieci giornate di campionato l’Olympic termina i suoi impegni nella prima fase della Capo Five League. Sono stati due mesi e mezzo molti particolari, iniziati con una Olympic in pieno cantiere e terminati con la nostra squadra che totalmente trasformata. All’inizio di questa esperienza i gialloblù facevano perfino fatica a trovarsi in mezzo al campo mentre anche ieri, nonostante la sconfitta, si è vista ancora una volta una formazione con un’idea ben precisa di gioco. Tutto questo è stato possibile perchè, anche nel peggiore dei momenti, ai nostri giocatori non è mai mancato il carattere e la determinazione di provare a giocare, a cercarsi, a dare una mano al compagno in difficoltà. La vera Olympic non la vedi nei risultati ma negli atteggiamenti e alla fine il duro lavoro ha dato i suoi frutti. Ieri l’Olympic ha perso contro la Dinamo Zagarolo ma è scesa in campo sapendo già di essere riuscita a qualificarsi per i quarti di finale di Champions League, un risultato gigantesco se pensiamo che fino poco tempo fa si pensava già alla consolazione di giocare una Conference League e neppure da protagonisti.

Passiamo brevemente a raccontare la partita di ieri. L’Olympic formava piuttosto facilmente la squadra da presentare all’ultima giornata di campionato ma l’influenza australiana mieteva vittime alla vigilia e alla fine i gialloblù schieravano solo sei giocatori. Belli in porta, trio difensivo composto da Formiconi, Pizzoni e Manoni e poi un gigantesco buco nero in attacco, orfano di tutti i titolari, e surrogato con Perrone e Tudorascu a provare a dare fastidio alla squadra avversaria.

Chiaramente, in attacco l’Olympic è stata troppo leggera ma grazie al gioco ha creato più di qualche pericolo dalle parti di Capoccetti e alla fine la sconfitta per 8 a 2 non ha offuscato quanto di buono fatti nei cinquanta minuti più freddi della stagione. Gl impegni ufficiali del 2022 sono terminati, rimane solo la partitella in famiglia del 20 dicembre dopo di che i giocatori si godranno le festività natalizie con le proprie famiglie. Noi già non vediamo l’ora di tuffarci nella Champions League, un’esperienza che l’Olympic dovrà godersi fino alla fine cercando l’ennesima impresa della propria storia.

PAGELLE

BELLI: 6-

I primi tiri della Dinamo lo trovano leggermente in ritardo nei tempi d’intervento. C’è l’impressione che avrebbe potuto fare di più. Nel finale evita che il passivo si appesantisca e si fa applaudire per un doppio intervento di piede notevole.

FORMICONI: 6.5

Era annunciato ancora convalescente dopo l’influenza contratta due settimane fa eppure è l’unico giocatore di movimento che rimane in campo per l’intera partita e dà l’impressione di una forma atletica brillante. La maglia numero 20 sembra esaltarlo e nel secondo tempo ha due occasioni per segnare: nella prima devia alle spalle del portiere un tiro di Pizzoni mentre nella seconda cerca di fare lo stesso con un cross di Manoni ma l’impresa non gli riesce.

PIZZONI: 6

Il giocatore che racchiude in sé il segreto della crescita della nostra squadra. Anche ieri gestisce la quasi totalità dei palloni giocati dall’Olympic e ormai ci fa venire i brividi il pensiero di scendere in campo senza di lui come playmaker.

MANONI: 6

L’altra bella sorpresa di questo scorcio di stagione insieme a Pizzoni. Roberto ruba meno l’occhio come tipo di giocate ma è il contraltare perfetto del compagno di squadra.

PERRONE: 6+ capitano

Il mestiere dell’attaccante centrale non fa per lui che ha tutt’altre caratteristiche ma il capitano sopperisce con la corsa e il dinamismo. Nel primo tempo realizza la rete del provvisorio 1 a 3 con un bel tiro di punta scoccato quasi dalla linea di fondo. Sesta rete in campionato, la scorsa stagione ne aveva segnate solo quattro nella prima fase.

TUDORASCU: 6

Al rientro dopo quasi un mese di assenza gli viene assegnato l’ingrato compito di giocare come pivot. Si alterna con il capitano, più o meno con gli stessi risultati ma il suo impegno è encomiabile.


LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 62 DI 64

Ieri si è giocata la seconda e ultima semifinale del mondiale in cui la Francia ha battuto il Marocco e raggiunto l’Argentina nella finalissima di domenica 18 dicembre. Nel nostro gioco a pronostici sono stati 9 i concorrenti ad aver indovinato il segno dell’incontro di ieri sera ma il migliore di giornata è stato Fabrizio Formiconi che ha azzeccato anche il risultato esatto. Ecco la classifica aggiornata a due sole partite dalla fine:

  • PIZZONI, 42 (7)
  • ATTILI, 41 (8)
  • MANONI, 40 (4)
  • FORMICONI, 38 (4)
  • PERRONE, 37 (5)
  • BELLI, 33 (5)
  • CASCONE e TANI, 32 (4)
  • TAGLIAFERRI, 30 (5)
  • BALDI, 31 (3)
  • RENCRICCA, 31 (2)
  • TARALLO, 29 (3)
  • BISOGNO, 26 (2)

Con i risultati di ieri Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone sono stati esclusi dalla possibilità di raggiungere la vittoria finale. Ormai, la lotta per il titolo è una questione a tre tra Alessandro Pizzoni, Giordano Attili e Roberto Manoni che tra l’altro sono gli unici tre concorrenti ad aver occupato la vetta della classifica dall’inizio del gioco a oggi. Il prossimo appuntamento per il gioco sarà sabato 17 dicembre quando andrà in scena la finale per il terzo e quarto posto tra Croazia e Marocco (ore 16 italiane).


***QUESTO ARTICOLO VERRÀ AGGIORNATO DURANTE LA GIORNATA CON IL COMMENTO E LE PAGELLE DELLA PARTITA DI IERI SERA TRA OLYMPIC E DINAMO ZAGAROLO***

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA ‘MPONE 5-4

LUNEDÌ 5 DICEMBRE 2022, ORE 22.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1206

CAPO FIVE LEAGUE 2022/23, PRIMA FASE, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA ‘MPONE

5-4 (3-2)

MARCATORI: 2 PIZZONI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A., 1 TARALLO

Ci sono riusciti! I giocatori gialloblù hanno posto un’altra pietra miliare della storia gialloblù ottenendo una vittoria in un modo assolutamente tipico per la nostra squadra, tutto all’insegna del vecchio e sano calcio all’italiana, tanto bistrattato eppure foriero di grandi successi per le squadre del nostro paese e anche dell’Olympic. Nella nona giornata di campionato l’Olympic doveva affrontare l’Herta ‘mpone, formazione che nel girone di andata aveva battuto con un netto 7 a 1. Il rischio era quello di sottovalutare l’avversario e di giocare con eccessiva sicurezza dopo la vittoria rocambolesca della settimana contro la Cipese. Fortunatamente, i giocatori convocati per questo impegno erano tutti onesti fabbri falegnami, gente con i piedi per terra e la testa sulle spalle, insomma, gente che si solito non sottovaluta nessuno: Belli in porta, Rencricca in difesa, Perrone e Pizzoni a centrocampo, Cascone in attacco con Manoni e Tarallo pronti a subentrare.

La partita si rivelava fin da subito insidiosa perché la squadra avversaria era in parte improvvisata (un paio di giocatori nuovi e senza portiere titolare) ma singolarmente presentava buone individualità. Il rischio era quello di infondergli coraggio ed è proprio quello che è successo quando i nostri sbagliavano qualche gol e gli arancioni passavano in vantaggio. I gialloblù schiumavano di rabbia ma riuscivano a pareggiare con un bel tiro di Pizzoni. Poco dopo Tarallo raddoppiava e Pizzoni e Perrone avevano altre occasioni, purtroppo sprecate. Logico che quando l’Herta segnava il gol del 2 a 2 e la schiuma di rabbiosa ricominciava a scendere dalle fauci di Rencricca e compagni. Era proprio il Libero di Centocelle a segnare il 3 a 2 poco prima dell’intervallo: punizione malandrina e gol.

A inizio ripresa sarebbe stato logico aspettarsi la reazione dell’Herta e così è stato. Gli arancioni segnavano due gol approfittando del peggior momento della nostra squadra che commetteva degli erroracci in difesa. Sul 3 a 4 cominciava a nascere il miracolo gialloblù: prima Pizzoni serviva a Perrone la palla del pareggio e poi segnava in proprio il gol del 5 a 4.

A quel punto mancavano tredici minuti più recupero all fine, un’infinità di tempo durante la quale l’Herta ha attaccato a testa bassa alla ricerca del pareggio. In quell’ultimo quarto di gara l’Olympic ha saputo dare il meglio di sé stessa costruendo un autentico fortino con mura spesse due metri davanti la porta. In tredici minuti abbiamo visto palloni ballerini danzare in area di rigore, spazzate sbilenche, contropiedi falliti e alla fine e arrivato quel triplice fischio che quando il canale YouTube del pubblicherà la sintesi della partita farà registrare decine di click.

Dopo nove giornate di campionato, dopo serate gelide, goleade, sfortuna e delusioni, l’Olympic ha inanellato due vittorie consecutive e sta continuando a lavorare per regalarsi soddisfazioni. Il calcio è sempre stato questo, sudare e soffrire per tre punti e l’Olympic, da sempre, non può prescindere dalla sofferenza per raggiungere i suoi traguardi. Bene così, tutto molto bello!

PAGELLE

BELLI: 6.5

Gli altri giocatori possono sbagliarsi di brutto una volta o anche di più, ma si riscattano con una finta spettacolare, un passaggio magistrale, un tiro a colpo sicuro: lui no. La folla non perdona il portiere. E’ uscito a vuoto? Ha fatto una papera? Gli è sfuggito il pallone? Le mani di acciaio sono diventate di seta? Con una sola papera il portiere rovina una partita o perde un campionato, e allora il pubblico dimentica immediatamente tutte le prodezze e lo condanna alla disgrazia eterna. La maledizione lo perseguiterà fino alla fine dei suoi giorni.Eduardo Galeano

La vita del portiere è così, fai un errore e vai sulla croce ma il primo a crocifiggersi è proprio il portiere stesso. Emiliano commette un brutto errore sul secondo gol dell’Herta ma il suo carattere è più forte delle sue debolezze e nel secondo tempo aiuta i compagni sulla strada della vittoria e su questa via impervia devia in angolo un tiro forte e angolato che gli arriva nel finale.

RENCRICCA A. : 7

“Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano” Johan Cruyff

Alessandro questa cosa la sa bene, magari qualche volta sbaglia scelte di gioco o il tempo di intervento ma la testa che ha lui per indirizzare il pensiero unico della squadra non ce l’ha nessuno. Il suo bottino: l’assist per l’1 a 1 di Pizzoni e la punizione gol del 3 a 2. Non segnava in gare ufficiali dal 30 maggio scorso.

 

MANONI: 7

Nel calcio vale quanto ha detto Ivan Lendl rispetto al tennis: se desideri farti un amico, comprati un cane .Marco Van Basten

Decisamente, Roberto in questa partita non si fa amici tra i rivali in magia arancione perchè gli sradica sistematicamente la palla dai piedi e la rilancia il più lontano possibile dalla porta. L’importante è che sia amico nostro, no?
PIZZONI: 7
“Meglio far correre la palla: lei non suda.”
Roberto Baggio
Non abbiamo più parole per questo giocatore che da quando è entrato in squadra inanella prestazioni superlative una sull’altra come pagine di un romanzo avvincente che speriamo possa avere un finale da ricordare. Ieri ha segnato un gol e fatto un assist. Dove vuole arrivare?

PERRONE: 6.5 capitano

“Io ero scarso tecnicamente? Non ne posso più di sentirmelo dire.. Allora trovatemi uno scarso tecnicamente che fa 316 gol e poi ne riparliamo..”

Pippo Inzaghi

Mutuiamo questa citazione su se stesso di Filippo Inzaghi per il nostro capitano, scudiero di compagni più dotati nella battaglia dell’Honey, colpevole di aver sbagliato qualche gol ma a cui va il merito di trovare il gol del 4 a 4 quando gli avversari vivono il loro momento migliore.

TARALLO: 7+
“Con Maradona, anche l’Arsenal avrebbe potuto vincere la Coppa del Mondo”.
SIR BOBBY ROBSON
Con Filiberto anche l’Olympic ha vinto coppe e campionati e dopo tanti anni che pesano sulla squadra e su di lui il nostro fantasista ancora insegna calcio ai più piccoli. L’assist per il gol vittoria di Pizzoni andrebbe insegnato all’università, lui preservato in ibernazione per clonarlo tra mille anni. Giù il cappello!
CASCONE: 6.5

“Credi per primo in te stesso perche nessuno lo fará per te.” Anonimo

Andrea arriva al campo e dice di essere giù di fisico e giù di corda ma poi in campo c’è da guerreggiare e lui, nonostante in attacco non sia in vena, partecipa alla corrida dando l’apporto che i compagni si aspettano. Bomber, riprenditi e ritrovati, abbiamo bisogno di te!

 


LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 54 DI 64

La terza giornata degli ottavi di finale del mondiale è stata particolarmente piacevole da guardare. Nell’incontro delle 16 Giappone e Croazia hanno battagliato per centoventi minuti ma alla fine Modric e compagni hanno prevalso ai calci di rigore. In serata invece abbiamo assistito alla samba bailada del Brasile che ha sconfitto senza problemi la Corea del Sud. Nel nostro gioco è stata la giornata di Fabrizio Perrone che ha indovinato segni e risultati di entrambe le gare portando a casa 4 punti. E’andata bene anche ad Emiliano Belli che ha ottenuto 3 punti (con un bonus) mentre i peggiori di giornata sono stati Alessandro Pizzoni, Giordano Attili, Fabrizio Formiconi, Davide Baldi, Andrea Cascone e Alessandro Rencricca che hanno racimolato un solo punticino. La testa della classifica è cambiata, ecco l’ultimo aggiornamento:

  • MANONI, 38 (4)
  • PIZZONI, 37 (6)
  • ATTILI, 35 (7)
  • FORMICONI, 34 (3)
  • PERRONE, 33 (5)
  • TAGLIAFERRI, 30 (5)
  • BELLI e CASCONE, 30 (4)
  • BALDI, 29 (3)
  • RENCRICCA, 29 (2)
  • TANI, 28 (4)
  • TARALLO, 26 (2)
  • BISOGNO, 22 (1)

Mancano solo dieci gare alla fine dei mondiali: domani si giocheranno gli ultimi due ottavi di finale ovvero MAROCCO-SPAGNA e PORTOGALLO-SVIZZERA dopo di che ci saranno i primi due giorni di riposo assoluto dall’inizio del torneo.

Buon divertimento!

OLYMPIC 1989 F.C. – CIPESE 10-9

LUNEDI’ 30 NOVEMBRE 2022, ORE 21.15

HONEY SPORT CITY

GARA 1205

CAPO FIVE LEAGUE 2022/23, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – CIPESE

10-9 (3-4)

MARCATORI: 3 ATZENI G., 3 CASCONE, 2 MANONI, 2 PIZZONI

Serate come quelle vissute ieri dai tifosi gialloblù sembrano scritte dalla mano di uno scrittore. Per carità, non si tratterà di alta poesia ma il romanzo sportivo è un tipo di prosa che riesce a far vibrare le corde di chi ama lo sport. Soffermatevi a leggere i pensieri di Osvaldo Soriano, prestate attenzione alle scene girate da John Huston: si tratta di calcio ma riesce comunque a trasmettere emozioni vere di un calcio popolare che a livello professionistico esiste sempre di meno ma che nei campetti di periferia è ancora vivo, in lotta tra il padel e il divano su cui si siede il calciatore a cui il fuoco si è spento.

Il fuoco dell’Olympic è ancora vivido e non servono nè spiegazioni nè prove di questa affermazione perchè se fosse altrimenti serate come quelle di ieri non sarebbero possibili. E’ l’ottava giornata di campionato e si gioca Olympic – Cipese, una partita che all’andata era stata definita maledetta perchè i nostri giocatori si erano mangiati tanti di quei gol da riempire decine di vecchie cassette VHS. Per questa gara di ritorno venivano convocati Belli, Rencricca, Atzeni, Pizzoni, Manoni, Perrone e Cascone. Formiconi era out per il maledetto e ancor famoso virus e quando arrivava anche il forfait di Rencricca i gialloblù si trovavano senza difesa titolare. Veniva convocato subito Tarallo che accettava la convocazione in pochi secondi ma lanciava qualche frecciata alla società che secondo lui lo chiamava sempre come ultima spiaggia.

Il termometro all’Honey segna 8 gradi ma durate la partita scenderà a 6. Ancora questa partita si rivela fin da subito stregata: i nostri sbagliano l’impossibile con Cascone, Pizzoni, Manoni e Atzeni mentre la Cipese butta palla avanti e segna senza rubare nulla perchè sono i gialloblù a rendere nero il proprio destino. Atzeni la pareggia due volte ma l’andamento del match non cambia e si va all’intervallo sul 4 a 3 per i granata.

Alle 21 e 51 la Cipese si porta sul 7 a 3, alle 22 comanda conduce senza problemi per 5 a 8 e alle 22 e 02 siamo sul 6 a 9. L’arbitro dichiara che mancano tre minuti e in quel piccolo lasso di tempo, finalmente, il carattere dei nostri fa la differenza con i giovani avversari. Pizzoni segna e Cascone ruggisce come un leone bucando due volte la porta. Dalle stalle alle stelle, 9 a 9 al minuto venticinque della ripresa. L’Olympic a questo punto è inarrestabile, Pizzoni sfonda sulla sinistra, crossa in mezzo, Tarallo lascia sfilare, arriva Atzeni e sfonda la rete con tutto il cuore, i piedi, la voce, la testa e la tecnica di cui è in possesso. 10 a 9.

L’arbitro annuncia due minuti di recupero, la Cipese si butta in avanti mandando in attacco anche il portiere ma i nostri alzano il muro e quando l’arbitro fischia c’è l’apoteosi. Non è una vittoria in Champions, non c’è un trofeo in palio ma la nostra Olympic sa di avere più passato che futuro e che quando arrivano queste serate vanno assaporate e vissute come autentici miracoli sportivi.

Tarallo, ebbro di gioia, abbracciava tutti, Atzeni ancora esultava anche se erano passati tre minuti dal suo gol vittoria mentre Perrone si gettava a terra sull’esausto Belli per un abbraccio che diventerà una sigla tv.

Si prende freddo, si fanno chilometri in mezzo al traffico, si prendono botte e infortuni, si ruba tempo alle famiglie, si prendono goleade umilianti per serate come quella di ieri. Questo è il calcio e solo chi lo respira da quando era piccolo può capire cosa sia successo ieri sera in uno sperduto campetto di periferia a trenta chilometri da Roma.

PAGELLE

BELLI: 7

Per una serata leggendaria ci vuole un portiere leggendario e Emiliano si dimostra tale per 51 minuti sui 52 giocati: unica eccezione il settimo gol della Cipese che il nostro numero uno lascia passare non senza responsabilità. Grande partita, soprattutto considerando che nel primo tempo becca una bella botta sulla coscia destra.

ATZENI G. : 7.5

L’emblema del detto “croce e delizia”: nel primo tempo segna due gol, fa due assist ma concede anche due gol agli avversari commettendo errori che gli fanno divorare il fegato. Nella prima metà del secondo tempo lotta e combatte come un predicatore nel deserto ma nel finale si carica i compagni sulla schiena e spinge l’Olympic di peso nella porta avversaria. Segna il gol decisivo, il numero 87 della sua carriera gialloblù, e poi corre ad esultare come un matto per il campo. Abbiamo ragione di credere che stia ancora esultando.

PIZZONI: 7.5

E’ stato tra i giocatori con il maggiore impatto offensivo della serata mettendo a segno due gol e due assist ma il suo merito principale, ormai dall’inizio del torneo, è stato dare a questa squadra un equilibrio, anche quando i compagni si rovesciano in avanti. Segna i gol numero 40 e 41 in carriera superando Arditi e Collu ed attestandosi al diciottesimo posto della classifica cannonieri gialloblù di tutti i tempi.

MANONI: 7

Roberto mancava da questa squadra dal 21 febbraio scorso, prima di rimanere vittima di un complicato infortunio che l’ha tenuto ai box per molto tempo. In realtà ha rischiato di rimanere ai box anche ieri perchè credendo che l’incontro si giocasse al Babel ha dovuto fare una corsa in macchina per essere presente al campo. La maggiore del suo lavoro la fa nei primi tre quarti di partita quando segna una doppietta mentre nel finale infuocato tira un po’ il fiato. Abbiamo impressione che si rivelerà utilissimo in questa stagione.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano è utile per dare riposo a qualche compagno stanco qua e là durante l’incontro. Conquista qualche fallo, sgomita contro avversari grandi il doppio di lui e nel finale di partita entra per conservare il prezioso risultato acquisito.

TARALLO: 7

Filiberto è un jolly da buttare nella mischia e sarebbe da portare sempre, anche a rischio di presentarsi al campo in otto giocatori. Ieri è stato convocato all’ultimo minuto, ha fatto un po’ di polemica contro la società ma poi, come lui stesso ha dichiarato “lui è l’Olympic” e non riesce a giocare senza entusiasmo, senza amore per la maglia, senza stupire il mondo, insegnando tecnica a giocatori con quasi un terzo dei suoi anni. A fine partita il suo bottino è di tre assist decisivi e peccato che abbiamo iniziato a contarli solo a partire dal 2010 perchè saremmo davvero curiosi di sapere quanti ne ha realizzati in carriera.

CASCONE: 7

Ecco un altro giocatore che incarna appieno il concetto del “croce e delizia”. Ha sbagliato per imprecisione almeno cinque gol, avrebbe potuto servire u compagno meglio posizionato in altre tre occasioni e ha fallito un tiro libero ma poi ha segnato una tripletta decisiva arrogandosi una grossa fetta di merito di questa memorabile vittoria. Avercene di giocatori così.


LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 40 DI 64

Buongiorno! Ieri si sono giocate altre quattro gare del mondiale e rispetto all’altro ieri sono usciti risultati più regolari dai pronostici dei nostri tredici contendenti. Il migliore di giornata è stato per la prima volta Fabio Tagliaferri che ha azzeccato tre risultati su quattro e ha anche ottenuto un bonus indovinando il risultato esatto di Arabia Saudita – Messico. Si sono ben comportati anche Fabrizio Formiconi e Alessandro Rencricca con tre punti (comprensivi di un bonus) mentre i peggiori di giornata (con un solo punto) sono stati Emiliano Belli, Gianluca Bisogno, Roberto Manoni e Gianluca Bisogno. Ecco la classifica completa:

  • PIZZONI, 29 (6)
  • FORMICONI, 27 (3)
  • MANONI, 26 (2)
  • ATTILI, 25 (4)
  • CASCONE, 22 (4)
  • TANI, 22 (3)
  • TAGLIAFERRI, 21 (3)
  • BALDI e PERRONE, 21 (2)
  • BELLI, 20 (2)
  • RENCRICCA, 20 (1)
  • TARALLO, 16 (1)
  • BISOGNO, 14 (0)

Oggi si giocheranno altre quattro gare ovvero COSTA RICA – GERMANIA, GIAPPONE – SPAGNA, CANADA – MAROCCO e CROAZIA – BELGIO.

Buon divertimento!