CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE, QUARTI DI FINALE, RITORNO
OLYMPIC 1989 F.C. – BELTA
2-11 (2-3)
MARCATORI: 2 CASCONE
Al fischio finale di Olympic – Belta i giocatori gialloblù escono dal campo sconfitti ma soddisfatti. Gli obiettivi della serata erano quelli di mostrare l’orgoglio ai più quotati avversari e di allenarsi in vista delle imminenti semifinali di Europa League ed entrambi sono stati pienamente raggiunti. Il discorso qualificazione si era abbondantemente chiuso sulla gelida collina di Vitinia quando il Belta ci aveva imposto un duro 0 a 9. Sette giorni si giocava la gara di ritorno con l’Olympic che rispetto all’andata poteva schierare Gianluca Atzeni e Roberto Manoni mentre doveva rinunciare a Fabrizio Formiconi e, per scelta tecnica, a Christian Tudorascu.
I nostri giocatori ci tenevano molto a fare bene e passavano anche in vantaggio grazie a Cascone. I rossi avversari si confermavano forti ma tutta la prima frazione era molto equilibrata e solo per qualche piccolo dettaglio non finiva in parità. Il 2 a 3 con cui si chiudeva il primo tempo era frutto della buona disposizione dei nostri in campo e della vena realizzativa di Cascone e, almeno per 25 minuti, la differenza tra le due formazioni era quasi nulla.
Nel secondo tempo l’Olympic calava molto ma a meno di dieci minuti dalla fine era sotto solo di tre gol. Nel finale il divario atletico si acuiva e il Belta chiudeva l’incontro con il punteggio di 11 a 2, troppo penalizzante per un’Olympic che giocava bene, colpiva cinque pali ed era inferiore solo per ciò che atteneva la carta d’identità.
Per l’Olympic la Champions League termina ai quarti di finale ma l’esperienza maturata in questi cento minuti contro il Belta dovrà essere un bagaglio fondamentale in Europa League, competizione in cui la squadra verrà ora retrocessa. Dire che l’obiettivo è vincere l’Europa League forse sarebbe troppo presuntuoso da parte nostra ma l’Olympic deve provarci perchè ha tutte le carte in regola per provarci.
PAGELLE
BELLI: 6
Che partite dure questo per il nostro portiere. Dalla collina di Vitinia alla pianura dell’Honey il risultato cambia poco ma lui non molla mai.
MANONI: 6
Rispetto alla gara di andata la presenza di Roberto è decisiva per rafforzare il reparto difensivo. Tiene bene per quaranta minuti, colpisce un palo e trova l’assist per la prima rete di Cascone.
PIZZONI: 6
Sofferente ad un fianco, stringe i denti e chiude la partita da gladiatore.
ATZENI G. : 6
In semifinale di Europa League dovrà caricarsi la squadra sulle spalle e portarla in finale di peso. Ieri quarantacinque minuti davvero buoni e l’assist per la seconda rete di Cascone.
PERRONE: 6 capitano
Fatica a trovare spunti in attacco, tampona come può centrocampo e difesa dando respiro a chi è stanco.
CASCONE: 6+
Ispirato, mobile, voglioso: segna una doppietta e ne avrebbe potuti segnare altri due. Ecco un altro che in semifinale dovrà trascinare l’Olympic oltre i suoi limiti.
CAPO FIVE CHAMPIONS LEAGUE 2023, QUARTI DI FINALE, ANDATA
BELTA – OLYMPIC 1989 F.C.
9-0 (5-0)
MARCATORI: nessun marcatore
Il sogno di un’impresa in Champions League muore su quell’altura che domina la via Cristoforo Colombo, muore sepolta nel freddo e nell’indifferenza per un appuntamento che per l’Olympic doveva rappresentare un evento e invece è stato solo un appunto scritto male e dimenticato sulle agende dei giocatori gialloblù. Si sapeva da tempo che il 10 gennaio 2023 l’Olympic doveva affrontare il Belta nella gara di andata dei quarti di finale di Champions eppure la società trovava mille difficoltà nel costruire la squadra da portare a Vitinia. Si, proprio a Vitinia perchè l’Olympic era chiamata ad andare in trasferta per affrontare la prima classificata del girone del circolo Hill23. LE altre problematiche legate a questo match era l’orario molto tardo e la rosa ristretta perchè per questo turno du Champions si potevano schierare solo giocatori che avessero giocato almeno due presenze in campionato. Quindi, con Rencricca, Atzeni e Manoni indisponibili e Attili e Tarallo infortunati la lista per questa trasferta comprendeva solo i nomi di Belli, Formiconi (tra l’altro recuperato in extremis), Perrone, Pizzoni, Tudorascu e Cascone.
Alle 20 e 15 i nostri impostavano il navigatore e si inerpicavano sull’altipiano di Vitinia ove, dopo lungo peregrinare tra viali sconosciuti, la comitiva arrivava al gelido, anzi algido, circolo Hill23. Gli avversari erano numerosi, giovani e vogliosi di stupire. Per l’Olympic il quarto di finale si rivelava fin da subito un’impresa fuori da ogni possibilità di successo ma, come sempre in questa stagione, i sei giocatori gialloblù non si consegnavano all’avversario ma giocavano cinquanta minuti di grande coraggio e orgoglio. Il primo tempo terminava sullo 0 a 5 e del Belta ci stupiva la loro grande tecnica e l’intensità con cui facevano ogni cosa. Perrone e compagni provavano e riuscivano a giocare sempre da squadra, mai con azioni personali, non risparmiando nemmeno qualche duello fisico che non permetteva ai rossi di maramaldeggiare.
Il secondo tempo era molto simile al primo ma del resto al Belta bastava mettere la quinta e superare di netto i nostri giocatori per arrivare dalle parti di un Belli in versione “Tu non passerai!”. In conclusione: la sconfitta era da mettere in conto, l’avversario era fortissimo e se la giocherà con i Cerbioni per il titolo ma rimane il grande rimpianto di non essersela giocata al top delle nostre possibilità.
Tra una settimana ci sarà la gara di ritorno tra le mura amiche e sarà un’altra ottima occasione per allenarsi in vista delle semifinali di Europa League.
PAGELLE
BELLI: 6
La Campagna di Vitinia verrà ricordata per le parate di Belli senza le quali il passivo poteva essere decisamente più pesante e umiliante.
FORMICONI: 6
La notte prima della partita ha avuto un malore che l’ha messo KO anche nel giorno dell’incontro. Lui dice però che la maglia gialloblù ce l’ha tatuata addosso e alla fine decide di rischiare il divorzio e venire a giocare tra le nevi eterne di Vitinia.
PERRONE: 6 capitano
E’ stato più difficile mettere su la squadra per questa squadra o giocare lì su quella fascia contro i marcantoni del Belta, beh, è una bella lotta. Sfiora un gol che avrebbe rappresentato una piccola grande soddisfazione. Peccato.
PIZZONI: 6
Ci tiene tanto e si vede, anche lui vicino al gol con un paio di calci di punizione dalla lunga distanza.
TUDORASCU: 6
Questo ragazzo sta diventando una sicurezza: bene come terminale offensivo. Qualche grattacapo lì in attacco lo procura al Belta.
CASCONE: 6
Anche lui avrebbe meritato un golletto per coronare gli sforzi e gli impegni. Magari nel ritorno.
MARCATORI SQUADRA B: 5 PALAZZO, 1 ATTILI, 1 ATZENI D., 1 RENCRICCA A.
Il 2022 si era chiuso con le emozioni della Partita di Natale e il 2023 si è aperto nello stesso modo, con altre emozioni, con un’altra partita in famiglia che ha coinvolto dodici giocatori che hanno dato spettacolo. L’intento della società era quello di offrire ai gialloblù la possibilità di smaltire panettoni e cotechini prima della gara di andata dei quarti di finale di Champions League della settimana prossima ma i nostri giocatori sono andati oltre e non hanno solo corso e sudato ma anche offerto un buon calcio e hanno dato vita ad una partita che fino all’ultimo secondo è stata emozionante e combattuta.
Da una parte c’era la squadra blu con Belli in porta, Perrone in difesa con Pizzoni, Leoni e Tudorascu a centrocampo e Cascone in attacco. Dall’altra parte c’erano i verdi con l’esordiente Francesco Capoccetti in porta, Rencricca e Attili in difesa, Gianluca Atzeni a centrocampo e Palazzo in attacco. Il sesto giocatore della squadra verde era un altro esordiente e qui entriamo nel mondo fantastico dell’Olympic che da sempre offre storie incredibili: con la maglia numero 6 giocava infatti Davide Atzeni, il figlio tredicenne di Gianluca, un giovanissimo che ha cominciato in tenera età la sua carriera calcistica e di cui, ne siamo sicuri, sentiremo ancora parlare in futuro.
La partita: le due formazioni si sono date battaglia per cinquanta minuti. I blu cercavano di giocare facendo correre molto il pallone e dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio sono arrivati nel finale di gara ad avere due gol di vantaggio. I verdi invece puntavano tutto sull’esperienza e lo scopo era quello di far arrivare la palla a Palazzo, autentica miniera del gol che segnava ben cinque reti. Quando sembrava che la vittoria dovesse arridere ai blu, i verdi hanno messo in campo tutto il carattere e la grinta che avevano a disposizione e sono riusciti a pareggiare nel secondo dei tre minuti di recupero.
Il gol del definitivo 8 a 8 era opera di Davide Atzeni che diventava così il protagonista dell’ennesima storia da Libro Cuore dei trentatré anni di storia della nostra squadra. Nel secondo tempo due episodi da moviola: prima un gol di Perrone veniva annullato dal direttore di gara per non aver superato totalmente la linea di porta, successivamente lo stesso Perrone commetteva fallo di mano in area su tiro di Gianluca Atzeni. L’arbitro in questo caso faceva correre giudicando la distanza tra tiro e difendente troppo bassa per comminare la massima punizione. Si attende la sintesi filmata della gara per valutare meglio questi due episodi che l’arbitro, il signor Filiberto Tarallo da Ercolano, giudicava tra mille polemiche. E anche questa, è una bella storia che rende la serata degna di essere ricordata.
PAGELLE SQUADRA A
BELLI: 6
In questo periodo non è perfetto nello stile di intervento e in qualche occasione potrebbe sicuramente fare meglio. Nel secondo tempo para il calcio di rigore di Rencricca intuendo le intenzioni del compagno di mille battaglie.
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano viene inaspettatamente investito del ruolo di difensore centrale e per tutta la partita se la deve vedere con Palazzo che gli ruba parecchi chili e centimetri. Qualche volta vince lui, qualche volta vince l’attaccante avversario ma sembra sempre di stare vedere Ant Man che combatte contro Thanos. Segna un gol e poi è protagonista dei due episodi da moviola. Le immagini dissolveranno tutti i dubbi?
PIZZONI: 6.5
Lo schema di gioco dei blu è sempre uguale: da Belli a Perrone a Pizzoni dopo di che comincia il giro palla che soprattutto nel primo tempo si rivela molto efficace per arrivare davanti alla porta avversaria. Anche in questa serata svolge al meglio il mestiere del metronomo.
LEONI: 6+
Seconda presenza di fila negli allenamenti dell’Olympic e confermiamo che ci piacerebbe vederlo in pianta stabile in occasioni del genere. Segna un gol e gli manca maggiore fortuna quando ha la possibilità di andare al tiro. Quando lo guardiamo la prima impressione è quella di avere in squadra Alexander Ruggeri: maglia numero 11 e capello biondo, ma è tutto un altro tipo di giocatore, dinamico e dalla gran corsa.
TUDORASCU: 6+
Arriva al campo per giocare il secondo tempo e il suo apporto è decisivo visto che la formazione blu stava andando in riserva di ossigeno. Gioca bene, corre moltissimo, trova una doppietta e si conferma una buonissima alternativa al gruppo dei titolari.
CASCONE: 6.5
Ieri sera ha segnato molti dei gol che si è mangiato in campionato. Non che nelle gare ufficiali abbia segnato poco ma se in Champions mantenesse la freddezza e la precisione sotto porta mostrata ieri allora l’Olympic potrebbe Vantare qualche chance nello scontro impossibile contro il Belta. Segna tre gol, tutti molto belli.
PAGELLE SQUADRA VERDE
CAPOCCETTI F. : 6+
Nell’ultima gara del 2022 aveva esordito il fratello, ieri sera esordisce lui, tra i pali, mostrando uno stile rivedibile ma tanta efficacia sui tiri degli avversari. Lo stile migliora ce lo mostra con i piedi facendoci capire che a centrocampo sarebbe davvero utile.
RENCRICCA A. : 6+ capitano
La difesa dei verdi con lui, Atzeni e Attili dovrebbe essere bloccatissima invece ci mette un tempo a carburare. Per Rencricca più o meno lo stesso infatti nel secondo tempo segna un gol e crea tanto gioco. Peccato per il rigore fallito.
ATTILI: 6
Giordano mancava dalla fine di ottobre e si è visto che gli manca un po’ di continuità. Alla fine della serata esce tumefatto e contuso per i tanti duelli fisici e le battaglie combattute soprattutto nella trequarti avversaria. Segna un gol.
ATZENI G. : 6.5
Grande prova tra centrocampo e attacco. Non segna ma serve tantissimi assist, come nel finale, quando in un bellissimo scambio di consegne generazionale, passa la palla del pareggio scagliata in porta dal figlio.
ATZENI D. : 6.5
Tredici anni, la maglia dell’Olympic che gli sta grande, un numero pesante come il 6, che in questa squadra ha significato tanto in passato e tanta sfrontatezza e voglia di divertirsi. Adolescente da pochissimo, Davide gioca nella squadra in cui il papà e due zii hanno fatto la storia e gioca senza pensieri tenendo testa a compagni che potrebbero essere tutti suoi padri. Nel finale segna il gol del pareggio prima di cadere a terra stremato. E’ stato l’inizio di una lunga carriera in gialloblù? Ai posteri l’ardua sentenza…
PALAZZO: 7
Il miglior giocatore in campo tra i dodici visti all’opera ieri sera. Una volta ricevuta palla diventa un treno dalla folle e inarrestabile corsa verso la porta avversaria. Ne segna ben cinque e, qualora ce ne fosse bisogno, si candida per una maglia da titolare in primavera, quando sarà nuovamente schierabile in gare ufficiali.
L’ARBITRO, SIGNOR, TARALLO DA ERCOLANO: ?
L’inedito direttore di gara dell’incontro non arbitrava dai tempi della Challenge Cup e tutti capiscono fin da subito perché siano passati dieci anni dall’ultima fischiata. Nel primo tempo non si avverte la sua presenza tant’è che al primo fischio Emiliano belli trasalisce e si accorge solo in quel momento di quel brav’uomo in felpa rossa. Nella ripresa fa più danni di Byron Moreno in Corea: permette a Tudorascu di picchiare selvaggiamente Attili, annulla un gol a Perrone, non assegna un rigore ai verdi. Attendiamo il VAR check per dargli un voto che per ora rimane in sospeso. Pare che lui sia ancora a centrocampo con la mano all’orecchio in attesa dell’esito dalla sala VAR.
P.s.:nel dopo partita brinda al nuovo anno con i giocatori ma molti sono sicuri che avesse già bevuto qualche bicchiere prima di cominciare ad arbitrare.
Il 2022 non si poteva chiudere meglio di così, cioè con una serata all’insegna dello stare insieme, del gusto semplice e genuino di giocare a pallone in serenità, del divertirsi su un campo di calcio in attesa di trasferirsi in una pizzeria con una pizza e una birra davanti (meglio e due).
La società aveva organizzato questa partitella in famiglia senza alcuno scopo tecnico perchè il campionato è finito e prima di tuffarsi nelle coppe ci sono le festività natalizie. Per preparare il quarto di finale di Champions League ci sarà tempo, ieri era solo un’occasione per divertirsi, per salutarsi e trascorrere un’ora sul campo e una a mangiare nel segno della goliardia. La squadra A era composta da Belli in porta, Rencricca in difesa supportato da Baldi e Pizzoni, in avanti l’esordiente Leoni e il bomber Cascone. La squadra B invece scendeva in campo con Triggiani tra i pali, Manoni, Atzeni, Perrone e Capriglione ad alternarsi nei vari ruoli della difesa e il solo Tarallo in attacco.
Il primo tempo era molto sbilanciato a favore dei verdi capitanati da Perrone che erano messi meglio in campo, più grintosi e soprattutto più precisi e letali in zona gol. Nel secondo tempo c’era la reazione dei gialli guidati da Rencricca, favoriti anche dal fatto che Manoni abbandonava il campo per un altro impegno, Tarallo si infortunava e Atzeni era colto da un lieve malore. Nonostante ciò i gialli riuscivano comunque ad arginare gli avversari e a portare a casa una vittoria dal valore meramente simbolico.
Come detto in precedenza, questa partita non aveva nessuna valenza tecnica quindi i giocatori, senza pressioni, si sono divertiti e alla fine hanno ricevuto qualche regalino da parte dalla società e hanno proseguito la serata a cena per chiudere un anno che per la nostra squadra è stato difficile ma anche positivo.
La cosa più bella di questa serata è che si respirava quell’aria che si avverte durante i mini tornei organizzati per festeggiare i compleanni dell’Olympic. Un’aria da partitella tra amici, un’aria di partitella in famiglia, un’aria da serata in famiglia. E’ la magia del Natale? Forse, sicuramente è anche la magia dell’Olympic.
PAGELLE SQUADRA A – GIALLA
BELLI: 6
Non la sua serata migliore e in più non è nemmeno adeguatamente protetto dai suoi difensori che pensano più a rovesciarsi in attacco che a difendere la porta. Uno degli eventi più incredibili della serata è stato un suo tentativo di tiro nel recupero del secondo tempo.
RENCRICCA A. : 6 capitano
Lo vediamo più impegnato a spingere sulla fascia destra che a difendere. Trova un gol nel secondo tempo ma la gioia è smorzata da quel vandalo misterioso che a fine serata gli intruppa malamente la macchina per uscire dal parcheggio.
BALDI: 6
Il Baldi di questo periodo ha un bell’aspetto sano da giocatore in forma. Non trova il gol ma è ispirato e sbaglia pochissimo.
PIZZONI: 6
Uno dei migliori giocatori della stagione gialloblù ha anche vinto il gioco a pronostici organizzato dalla società in cui i giocatori si sono divertiti a indovinare i risultati delle partite del mondiale. In campo trova la sconfitta (segna un gol) ma dal fischio finale in poi è tutta un’altra musica: afferra la coppa ricevuta per la vittoria nel gioco e mima il gesto del dibu Martinez poi in pizzeria, sapendo che non pagherà un centesimo, ordina tutto quello che c’è sul menù: pizza, spritz, due carbonare e sette amari. Hai capito el dibu Pizzoni!
LEONI: 6+
Edoardo Leoni, giocatore in forza all’Herta ‘mpone, veste per la prima volta la maglia dell’Olympic per sostituire i tanti giocatori indisponibili per l’influenza e altri impegni. Centrocampista di corsa, bel tiro, veloce, scattante, giovane, insomma un bel propsetto che in futuro potrebbe tornare utile alla causa gialloblù. Segna una doppietta.
CASCONE: 6
L’unico attaccante puro disponibile per questa serata segna una doppietta da opportunista ma segna anche macchine altrui senza lasciare bigliettini con i dati dell’assicurazione. Bene così, un fuoriclasse!
PAGELLE SQUADRA B – VERDE
TRIGGIANI: 6
Le parate giuste nel secondo tempo, quando i gialli le provano tutte per rimontare.
MANONI: 6.5
Il motore della squadra verde si trasforma in play maker ed è decisivo nel primo tempo, quando la sua squadra guadagna il largo vantaggio che poi risulterà determinante per la vittoria. Al quinto del primo tempo lascia i compagni, come precedentemente convenuto, per un altro impegno ma in trenta minuti fa tante buone cose, compreso un gol.
ATZENI G. : 6.5
In corpo ha ancora il virus dell’australiana e il suo andamento è molto discontinuo. Nonostante ciò realizza una tripletta e con Manoni e Perrone forma una bella cerniera difensiva.
PERRONE: 6.5 capitano
Si fa prendere dalla magia natalizia e dell’Olympic e gioca tutta la partita con un cappellino da Babbo Natale dispensando regali alla fine della serata. Pizzoni lo ringrazia con una bastonata sulla coscia destra ma lui tiene duro e segna anche un gol nel primo tempo. Prima della partita va anche a prendere l’esordiente Leoni alla stazione del treno, una cosa che non faceva dal lontano 1998, che nostalgia!
CAPRIGLIONE: 6.5
La sua migliore prestazione da quando veste la maglia dell’Olympic: attento in difesa con ottime diagonali, veloce a ribaltare l’azione e a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol. Segna una doppietta.
TARALLO: 7
Doveva essere lo Sforza Day (alla fine l’attaccante non è più potuto venire) e invece è stato il Tarallo Day. Gioca come un ragazzino, segna un gol, distribuisce assist come fossero caramelle ed è decisivo per la vittoria nonostante debba abbandonare il campo per infortunio a quindici minuti dalla fine. A cena è il grande mattatore della serata: barzellette, amarcord, opinioni in libertà… crediamo che sia Il più Grande di tutti i tempi!
BALDI: 6
Quando Tarallo deve uscire per infortunio Davide cambia maglia e in difesa fa vedere ottime cose confermando l’ottimo periodo di forma.
CAPOCCETTI: 6
L’iper tricotico organizzatore della Capo Five League e giocatore della Dinamo Zagarolo gioca qualche minuto al posto di Atzeni. Troppo poco per dare un giudizio articolato ma la sua corsa alla Rudiger contro il Giappone quella si, la ricorderemo.
Dopo dieci giornate di campionato l’Olympic termina i suoi impegni nella prima fase della Capo Five League. Sono stati due mesi e mezzo molti particolari, iniziati con una Olympic in pieno cantiere e terminati con la nostra squadra che totalmente trasformata. All’inizio di questa esperienza i gialloblù facevano perfino fatica a trovarsi in mezzo al campo mentre anche ieri, nonostante la sconfitta, si è vista ancora una volta una formazione con un’idea ben precisa di gioco. Tutto questo è stato possibile perchè, anche nel peggiore dei momenti, ai nostri giocatori non è mai mancato il carattere e la determinazione di provare a giocare, a cercarsi, a dare una mano al compagno in difficoltà. La vera Olympic non la vedi nei risultati ma negli atteggiamenti e alla fine il duro lavoro ha dato i suoi frutti. Ieri l’Olympic ha perso contro la Dinamo Zagarolo ma è scesa in campo sapendo già di essere riuscita a qualificarsi per i quarti di finale di Champions League, un risultato gigantesco se pensiamo che fino poco tempo fa si pensava già alla consolazione di giocare una Conference League e neppure da protagonisti.
Passiamo brevemente a raccontare la partita di ieri. L’Olympic formava piuttosto facilmente la squadra da presentare all’ultima giornata di campionato ma l’influenza australiana mieteva vittime alla vigilia e alla fine i gialloblù schieravano solo sei giocatori. Belli in porta, trio difensivo composto da Formiconi, Pizzoni e Manoni e poi un gigantesco buco nero in attacco, orfano di tutti i titolari, e surrogato con Perrone e Tudorascu a provare a dare fastidio alla squadra avversaria.
Chiaramente, in attacco l’Olympic è stata troppo leggera ma grazie al gioco ha creato più di qualche pericolo dalle parti di Capoccetti e alla fine la sconfitta per 8 a 2 non ha offuscato quanto di buono fatti nei cinquanta minuti più freddi della stagione. Gl impegni ufficiali del 2022 sono terminati, rimane solo la partitella in famiglia del 20 dicembre dopo di che i giocatori si godranno le festività natalizie con le proprie famiglie. Noi già non vediamo l’ora di tuffarci nella Champions League, un’esperienza che l’Olympic dovrà godersi fino alla fine cercando l’ennesima impresa della propria storia.
PAGELLE
BELLI: 6-
I primi tiri della Dinamo lo trovano leggermente in ritardo nei tempi d’intervento. C’è l’impressione che avrebbe potuto fare di più. Nel finale evita che il passivo si appesantisca e si fa applaudire per un doppio intervento di piede notevole.
FORMICONI: 6.5
Era annunciato ancora convalescente dopo l’influenza contratta due settimane fa eppure è l’unico giocatore di movimento che rimane in campo per l’intera partita e dà l’impressione di una forma atletica brillante. La maglia numero 20 sembra esaltarlo e nel secondo tempo ha due occasioni per segnare: nella prima devia alle spalle del portiere un tiro di Pizzoni mentre nella seconda cerca di fare lo stesso con un cross di Manoni ma l’impresa non gli riesce.
PIZZONI: 6
Il giocatore che racchiude in sé il segreto della crescita della nostra squadra. Anche ieri gestisce la quasi totalità dei palloni giocati dall’Olympic e ormai ci fa venire i brividi il pensiero di scendere in campo senza di lui come playmaker.
MANONI: 6
L’altra bella sorpresa di questo scorcio di stagione insieme a Pizzoni. Roberto ruba meno l’occhio come tipo di giocate ma è il contraltare perfetto del compagno di squadra.
PERRONE: 6+ capitano
Il mestiere dell’attaccante centrale non fa per lui che ha tutt’altre caratteristiche ma il capitano sopperisce con la corsa e il dinamismo. Nel primo tempo realizza la rete del provvisorio 1 a 3 con un bel tiro di punta scoccato quasi dalla linea di fondo. Sesta rete in campionato, la scorsa stagione ne aveva segnate solo quattro nella prima fase.
TUDORASCU: 6
Al rientro dopo quasi un mese di assenza gli viene assegnato l’ingrato compito di giocare come pivot. Si alterna con il capitano, più o meno con gli stessi risultati ma il suo impegno è encomiabile.
LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 62 DI 64
Ieri si è giocata la seconda e ultima semifinale del mondiale in cui la Francia ha battuto il Marocco e raggiunto l’Argentina nella finalissima di domenica 18 dicembre. Nel nostro gioco a pronostici sono stati 9 i concorrenti ad aver indovinato il segno dell’incontro di ieri sera ma il migliore di giornata è stato Fabrizio Formiconi che ha azzeccato anche il risultato esatto. Ecco la classifica aggiornata a due sole partite dalla fine:
PIZZONI, 42 (7)
ATTILI, 41 (8)
MANONI, 40 (4)
FORMICONI, 38 (4)
PERRONE, 37 (5)
BELLI, 33 (5)
CASCONE e TANI, 32 (4)
TAGLIAFERRI, 30 (5)
BALDI, 31 (3)
RENCRICCA, 31 (2)
TARALLO, 29 (3)
BISOGNO, 26 (2)
Con i risultati di ieri Fabrizio Formiconi e Fabrizio Perrone sono stati esclusi dalla possibilità di raggiungere la vittoria finale. Ormai, la lotta per il titolo è una questione a tre tra Alessandro Pizzoni, Giordano Attili e Roberto Manoni che tra l’altro sono gli unici tre concorrenti ad aver occupato la vetta della classifica dall’inizio del gioco a oggi. Il prossimo appuntamento per il gioco sarà sabato 17 dicembre quando andrà in scena la finale per il terzo e quarto posto tra Croazia e Marocco (ore 16 italiane).
***QUESTO ARTICOLO VERRÀ AGGIORNATO DURANTE LA GIORNATA CON IL COMMENTO E LE PAGELLE DELLA PARTITA DI IERI SERA TRA OLYMPIC E DINAMO ZAGAROLO***
MARCATORI: 2 PIZZONI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A., 1 TARALLO
Ci sono riusciti! I giocatori gialloblù hanno posto un’altra pietra miliare della storia gialloblù ottenendo una vittoria in un modo assolutamente tipico per la nostra squadra, tutto all’insegna del vecchio e sano calcio all’italiana, tanto bistrattato eppure foriero di grandi successi per le squadre del nostro paese e anche dell’Olympic. Nella nona giornata di campionato l’Olympic doveva affrontare l’Herta ‘mpone, formazione che nel girone di andata aveva battuto con un netto 7 a 1. Il rischio era quello di sottovalutare l’avversario e di giocare con eccessiva sicurezza dopo la vittoria rocambolesca della settimana contro la Cipese. Fortunatamente, i giocatori convocati per questo impegno erano tutti onesti fabbri falegnami, gente con i piedi per terra e la testa sulle spalle, insomma, gente che si solito non sottovaluta nessuno: Belli in porta, Rencricca in difesa, Perrone e Pizzoni a centrocampo, Cascone in attacco con Manoni e Tarallo pronti a subentrare.
La partita si rivelava fin da subito insidiosa perché la squadra avversaria era in parte improvvisata (un paio di giocatori nuovi e senza portiere titolare) ma singolarmente presentava buone individualità. Il rischio era quello di infondergli coraggio ed è proprio quello che è successo quando i nostri sbagliavano qualche gol e gli arancioni passavano in vantaggio. I gialloblù schiumavano di rabbia ma riuscivano a pareggiare con un bel tiro di Pizzoni. Poco dopo Tarallo raddoppiava e Pizzoni e Perrone avevano altre occasioni, purtroppo sprecate. Logico che quando l’Herta segnava il gol del 2 a 2 e la schiuma di rabbiosa ricominciava a scendere dalle fauci di Rencricca e compagni. Era proprio il Libero di Centocelle a segnare il 3 a 2 poco prima dell’intervallo: punizione malandrina e gol.
A inizio ripresa sarebbe stato logico aspettarsi la reazione dell’Herta e così è stato. Gli arancioni segnavano due gol approfittando del peggior momento della nostra squadra che commetteva degli erroracci in difesa. Sul 3 a 4 cominciava a nascere il miracolo gialloblù: prima Pizzoni serviva a Perrone la palla del pareggio e poi segnava in proprio il gol del 5 a 4.
A quel punto mancavano tredici minuti più recupero all fine, un’infinità di tempo durante la quale l’Herta ha attaccato a testa bassa alla ricerca del pareggio. In quell’ultimo quarto di gara l’Olympic ha saputo dare il meglio di sé stessa costruendo un autentico fortino con mura spesse due metri davanti la porta. In tredici minuti abbiamo visto palloni ballerini danzare in area di rigore, spazzate sbilenche, contropiedi falliti e alla fine e arrivato quel triplice fischio che quando il canale YouTube del pubblicherà la sintesi della partita farà registrare decine di click.
Dopo nove giornate di campionato, dopo serate gelide, goleade, sfortuna e delusioni, l’Olympic ha inanellato due vittorie consecutive e sta continuando a lavorare per regalarsi soddisfazioni. Il calcio è sempre stato questo, sudare e soffrire per tre punti e l’Olympic, da sempre, non può prescindere dalla sofferenza per raggiungere i suoi traguardi. Bene così, tutto molto bello!
PAGELLE
BELLI: 6.5
“Gli altri giocatori possono sbagliarsi di brutto una volta o anche di più, ma si riscattano con una finta spettacolare, un passaggio magistrale, un tiro a colpo sicuro: lui no. La folla non perdona il portiere. E’ uscito a vuoto? Ha fatto una papera? Gli è sfuggito il pallone? Le mani di acciaio sono diventate di seta? Con una sola papera il portiere rovina una partita o perde un campionato, e allora il pubblico dimentica immediatamente tutte le prodezze e lo condanna alla disgrazia eterna. La maledizione lo perseguiterà fino alla fine dei suoi giorni.” Eduardo Galeano
La vita del portiere è così, fai un errore e vai sulla croce ma il primo a crocifiggersi è proprio il portiere stesso. Emiliano commette un brutto errore sul secondo gol dell’Herta ma il suo carattere è più forte delle sue debolezze e nel secondo tempo aiuta i compagni sulla strada della vittoria e su questa via impervia devia in angolo un tiro forte e angolato che gli arriva nel finale.
RENCRICCA A. : 7
“Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano”Johan Cruyff
Alessandro questa cosa la sa bene, magari qualche volta sbaglia scelte di gioco o il tempo di intervento ma la testa che ha lui per indirizzare il pensiero unico della squadra non ce l’ha nessuno. Il suo bottino: l’assist per l’1 a 1 di Pizzoni e la punizione gol del 3 a 2. Non segnava in gare ufficiali dal 30 maggio scorso.
MANONI: 7
Nel calcio vale quanto ha detto Ivan Lendl rispetto al tennis: se desideri farti un amico, comprati un cane .Marco Van Basten
Decisamente, Roberto in questa partita non si fa amici tra i rivali in magia arancione perchè gli sradica sistematicamente la palla dai piedi e la rilancia il più lontano possibile dalla porta. L’importante è che sia amico nostro, no?
PIZZONI: 7
“Meglio far correre la palla: lei non suda.” Roberto Baggio
Non abbiamo più parole per questo giocatore che da quando è entrato in squadra inanella prestazioni superlative una sull’altra come pagine di un romanzo avvincente che speriamo possa avere un finale da ricordare. Ieri ha segnato un gol e fatto un assist. Dove vuole arrivare?
PERRONE: 6.5 capitano
“Io ero scarso tecnicamente? Non ne posso più di sentirmelo dire.. Allora trovatemi uno scarso tecnicamente che fa 316 gol e poi ne riparliamo..”
Pippo Inzaghi
Mutuiamo questa citazione su se stesso di Filippo Inzaghi per il nostro capitano, scudiero di compagni più dotati nella battaglia dell’Honey, colpevole di aver sbagliato qualche gol ma a cui va il merito di trovare il gol del 4 a 4 quando gli avversari vivono il loro momento migliore.
TARALLO: 7+
“Con Maradona, anche l’Arsenal avrebbe potuto vincere la Coppa del Mondo”.
SIR BOBBY ROBSON
Con Filiberto anche l’Olympic ha vinto coppe e campionati e dopo tanti anni che pesano sulla squadra e su di lui il nostro fantasista ancora insegna calcio ai più piccoli. L’assist per il gol vittoria di Pizzoni andrebbe insegnato all’università, lui preservato in ibernazione per clonarlo tra mille anni. Giù il cappello!
CASCONE: 6.5
“Credi per primo in te stesso perche nessuno lo fará per te.” Anonimo
Andrea arriva al campo e dice di essere giù di fisico e giù di corda ma poi in campo c’è da guerreggiare e lui, nonostante in attacco non sia in vena, partecipa alla corrida dando l’apporto che i compagni si aspettano. Bomber, riprenditi e ritrovati, abbiamo bisogno di te!
LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 54 DI 64
La terza giornata degli ottavi di finale del mondiale è stata particolarmente piacevole da guardare. Nell’incontro delle 16 Giappone e Croazia hanno battagliato per centoventi minuti ma alla fine Modric e compagni hanno prevalso ai calci di rigore. In serata invece abbiamo assistito alla samba bailada del Brasile che ha sconfitto senza problemi la Corea del Sud. Nel nostro gioco è stata la giornata di Fabrizio Perrone che ha indovinato segni e risultati di entrambe le gare portando a casa 4 punti. E’andata bene anche ad Emiliano Belli che ha ottenuto 3 punti (con un bonus) mentre i peggiori di giornata sono stati Alessandro Pizzoni, Giordano Attili, Fabrizio Formiconi, Davide Baldi, Andrea Cascone e Alessandro Rencricca che hanno racimolato un solo punticino. La testa della classifica è cambiata, ecco l’ultimo aggiornamento:
MANONI, 38 (4)
PIZZONI, 37 (6)
ATTILI, 35 (7)
FORMICONI, 34 (3)
PERRONE, 33 (5)
TAGLIAFERRI, 30 (5)
BELLI e CASCONE, 30 (4)
BALDI, 29 (3)
RENCRICCA, 29 (2)
TANI, 28 (4)
TARALLO, 26 (2)
BISOGNO, 22 (1)
Mancano solo dieci gare alla fine dei mondiali: domani si giocheranno gli ultimi due ottavi di finale ovvero MAROCCO-SPAGNA e PORTOGALLO-SVIZZERA dopo di che ci saranno i primi due giorni di riposo assoluto dall’inizio del torneo.
Serate come quelle vissute ieri dai tifosi gialloblù sembrano scritte dalla mano di uno scrittore. Per carità, non si tratterà di alta poesia ma il romanzo sportivo è un tipo di prosa che riesce a far vibrare le corde di chi ama lo sport. Soffermatevi a leggere i pensieri di Osvaldo Soriano, prestate attenzione alle scene girate da John Huston: si tratta di calcio ma riesce comunque a trasmettere emozioni vere di un calcio popolare che a livello professionistico esiste sempre di meno ma che nei campetti di periferia è ancora vivo, in lotta tra il padel e il divano su cui si siede il calciatore a cui il fuoco si è spento.
Il fuoco dell’Olympic è ancora vivido e non servono nè spiegazioni nè prove di questa affermazione perchè se fosse altrimenti serate come quelle di ieri non sarebbero possibili. E’ l’ottava giornata di campionato e si gioca Olympic – Cipese, una partita che all’andata era stata definita maledetta perchè i nostri giocatori si erano mangiati tanti di quei gol da riempire decine di vecchie cassette VHS. Per questa gara di ritorno venivano convocati Belli, Rencricca, Atzeni, Pizzoni, Manoni, Perrone e Cascone. Formiconi era out per il maledetto e ancor famoso virus e quando arrivava anche il forfait di Rencricca i gialloblù si trovavano senza difesa titolare. Veniva convocato subito Tarallo che accettava la convocazione in pochi secondi ma lanciava qualche frecciata alla società che secondo lui lo chiamava sempre come ultima spiaggia.
Il termometro all’Honey segna 8 gradi ma durate la partita scenderà a 6. Ancora questa partita si rivela fin da subito stregata: i nostri sbagliano l’impossibile con Cascone, Pizzoni, Manoni e Atzeni mentre la Cipese butta palla avanti e segna senza rubare nulla perchè sono i gialloblù a rendere nero il proprio destino. Atzeni la pareggia due volte ma l’andamento del match non cambia e si va all’intervallo sul 4 a 3 per i granata.
Alle 21 e 51 la Cipese si porta sul 7 a 3, alle 22 comanda conduce senza problemi per 5 a 8 e alle 22 e 02 siamo sul 6 a 9. L’arbitro dichiara che mancano tre minuti e in quel piccolo lasso di tempo, finalmente, il carattere dei nostri fa la differenza con i giovani avversari. Pizzoni segna e Cascone ruggisce come un leone bucando due volte la porta. Dalle stalle alle stelle, 9 a 9 al minuto venticinque della ripresa. L’Olympic a questo punto è inarrestabile, Pizzoni sfonda sulla sinistra, crossa in mezzo, Tarallo lascia sfilare, arriva Atzeni e sfonda la rete con tutto il cuore, i piedi, la voce, la testa e la tecnica di cui è in possesso. 10 a 9.
L’arbitro annuncia due minuti di recupero, la Cipese si butta in avanti mandando in attacco anche il portiere ma i nostri alzano il muro e quando l’arbitro fischia c’è l’apoteosi. Non è una vittoria in Champions, non c’è un trofeo in palio ma la nostra Olympic sa di avere più passato che futuro e che quando arrivano queste serate vanno assaporate e vissute come autentici miracoli sportivi.
Tarallo, ebbro di gioia, abbracciava tutti, Atzeni ancora esultava anche se erano passati tre minuti dal suo gol vittoria mentre Perrone si gettava a terra sull’esausto Belli per un abbraccio che diventerà una sigla tv.
Si prende freddo, si fanno chilometri in mezzo al traffico, si prendono botte e infortuni, si ruba tempo alle famiglie, si prendono goleade umilianti per serate come quella di ieri. Questo è il calcio e solo chi lo respira da quando era piccolo può capire cosa sia successo ieri sera in uno sperduto campetto di periferia a trenta chilometri da Roma.
PAGELLE
BELLI: 7
Per una serata leggendaria ci vuole un portiere leggendario e Emiliano si dimostra tale per 51 minuti sui 52 giocati: unica eccezione il settimo gol della Cipese che il nostro numero uno lascia passare non senza responsabilità. Grande partita, soprattutto considerando che nel primo tempo becca una bella botta sulla coscia destra.
ATZENI G. : 7.5
L’emblema del detto “croce e delizia”: nel primo tempo segna due gol, fa due assist ma concede anche due gol agli avversari commettendo errori che gli fanno divorare il fegato. Nella prima metà del secondo tempo lotta e combatte come un predicatore nel deserto ma nel finale si carica i compagni sulla schiena e spinge l’Olympic di peso nella porta avversaria. Segna il gol decisivo, il numero 87 della sua carriera gialloblù, e poi corre ad esultare come un matto per il campo. Abbiamo ragione di credere che stia ancora esultando.
PIZZONI: 7.5
E’ stato tra i giocatori con il maggiore impatto offensivo della serata mettendo a segno due gol e due assist ma il suo merito principale, ormai dall’inizio del torneo, è stato dare a questa squadra un equilibrio, anche quando i compagni si rovesciano in avanti. Segna i gol numero 40 e 41 in carriera superando Arditi e Collu ed attestandosi al diciottesimo posto della classifica cannonieri gialloblù di tutti i tempi.
MANONI: 7
Roberto mancava da questa squadra dal 21 febbraio scorso, prima di rimanere vittima di un complicato infortunio che l’ha tenuto ai box per molto tempo. In realtà ha rischiato di rimanere ai box anche ieri perchè credendo che l’incontro si giocasse al Babel ha dovuto fare una corsa in macchina per essere presente al campo. La maggiore del suo lavoro la fa nei primi tre quarti di partita quando segna una doppietta mentre nel finale infuocato tira un po’ il fiato. Abbiamo impressione che si rivelerà utilissimo in questa stagione.
PERRONE: 6 capitano
Il capitano è utile per dare riposo a qualche compagno stanco qua e là durante l’incontro. Conquista qualche fallo, sgomita contro avversari grandi il doppio di lui e nel finale di partita entra per conservare il prezioso risultato acquisito.
TARALLO: 7
Filiberto è un jolly da buttare nella mischia e sarebbe da portare sempre, anche a rischio di presentarsi al campo in otto giocatori. Ieri è stato convocato all’ultimo minuto, ha fatto un po’ di polemica contro la società ma poi, come lui stesso ha dichiarato “lui è l’Olympic” e non riesce a giocare senza entusiasmo, senza amore per la maglia, senza stupire il mondo, insegnando tecnica a giocatori con quasi un terzo dei suoi anni. A fine partita il suo bottino è di tre assist decisivi e peccato che abbiamo iniziato a contarli solo a partire dal 2010 perchè saremmo davvero curiosi di sapere quanti ne ha realizzati in carriera.
CASCONE: 7
Ecco un altro giocatore che incarna appieno il concetto del “croce e delizia”. Ha sbagliato per imprecisione almeno cinque gol, avrebbe potuto servire u compagno meglio posizionato in altre tre occasioni e ha fallito un tiro libero ma poi ha segnato una tripletta decisiva arrogandosi una grossa fetta di merito di questa memorabile vittoria. Avercene di giocatori così.
LA SCHEDINA DI QATAR 2022, GARE 40 DI 64
Buongiorno! Ieri si sono giocate altre quattro gare del mondiale e rispetto all’altro ieri sono usciti risultati più regolari dai pronostici dei nostri tredici contendenti. Il migliore di giornata è stato per la prima volta Fabio Tagliaferri che ha azzeccato tre risultati su quattro e ha anche ottenuto un bonus indovinando il risultato esatto di Arabia Saudita – Messico. Si sono ben comportati anche Fabrizio Formiconi e Alessandro Rencricca con tre punti (comprensivi di un bonus) mentre i peggiori di giornata (con un solo punto) sono stati Emiliano Belli, Gianluca Bisogno, Roberto Manoni e Gianluca Bisogno. Ecco la classifica completa:
PIZZONI, 29 (6)
FORMICONI, 27 (3)
MANONI, 26 (2)
ATTILI, 25 (4)
CASCONE, 22 (4)
TANI, 22 (3)
TAGLIAFERRI, 21 (3)
BALDI e PERRONE, 21 (2)
BELLI, 20 (2)
RENCRICCA, 20 (1)
TARALLO, 16 (1)
BISOGNO, 14 (0)
Oggi si giocheranno altre quattro gare ovvero COSTA RICA – GERMANIA, GIAPPONE – SPAGNA, CANADA – MAROCCO e CROAZIA – BELGIO.
CAPO FIVE LEAGUE 2022/2023, PRIMA FASE, VII GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA
4-8 (3-4)
MARCATORI: 2 PALAZZO, 1 BALDI, 1 FORMICONI
Le partite come quelle di ieri sera appartengono al tipo di “sconfitte diverse”. Per carità, una sconfitta alla fine è sempre una sconfitta ma perdere nel modo in cui ha perso ieri l’Olympic ha tutto un altro sapore. Il 4 a 8 con cui Perrone e compagni sono usciti dal campo ha un sapore di ottimismo, di grinta, di voglia di migliorarsi, di speranza per il futuro e di voglia di rivincita. Raccontiamo come è andata.
Per il derby che non possiamo più chiamare derby (ormai il Mo’viola non ha più niente della formazione per tanti anni ha battagliato con l’Olympic) i gialloblù si presentavano con Fabrizio Perrone tra i pali (Belli era indisponibile), Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, il rientrante Davide Baldi e l’esordiente Rosario Palazzo. Andrea Cascone dava forfait alla vigilia e anche Gianluca Atzeni, convocato per sostituire l’attaccante, si arrendeva agli acciacchi in mattinata.
In campo si sono viste tante sorprese: la prima era rappresentata dalla compattezza della nostra squadra che con un solido “tre dietro/uno davanti impediva agli avversari di incidere. La seconda era l’ottimo rientro di Baldi che, nonostante l’inesistente forma atletica offriva una prova del tutto eccezionale, la terza era la prestazione dell’esordiente Palazzo che soddisfaceva tutti quelli che avevano invocato un giocatore simile ad Andrea Fantini per giocare in attacco.
Il primo tempo dell’Olympic era davvero buono: Baldi colpiva due pali, segnava l’1 a 0, si rendeva pericoloso più volte. Poi arrivava il pareggio del Mo’viola che a metà frazione ne segnava altri tre ma prima dell’intervallo Palazzo e Formiconi accorciavano per il provvisorio 3 a 4 con cui si andava all’intervallo. Poi il secondo tempo con un altro palo di Baldi, l’assist del numero 9 per Palazzo e una situazione di assoluto equilibrio tra le due squadre. Nell’ultimo quarto d’incontro, purtroppo, il Mo’viola faceva valere la migliore condizione fisica e la panchina lunga e prendeva il largo chiudendo la gara sul 4 a 8. Ma era un risultato, come detto in apertura, che non deprimeva affatto i nostri giocatori, convinti a ragione di aver dato praticamente il massimo.
E ora sapete qual’è la più grande sfida che dovrà superare la nostra squadra? Non offrire questo livello di gioco con le grandi squadre del campionato ma far rivedere questa sicurezza e questa grinta contro le tre formazioni abbordabili del girone. Ci aspetta una fine di 2022 di fuoco e sarà davvero divertente vedere come l’Olympic chiuderà il campionato. Non vediamo l’ora.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il mestiere del portiere non l’ha dimenticato. Effettua tantissime parate e nel secondo tempo anche un paio di doppi interventi che strappano applausi agli avversari.
RENCRICCA A. : 6.5
Gioca d’anticipo e di tackle come ai vecchi tempi. Forse gli ha fatto bene rigiocare nel trittico di “tre brutte persone” ovvero con Formiconi a sinistra e Perrone in porta. Primo assist stagionale, lo trasforma in gol Palazzo.
FORMICONI: 7
Brillante ed esplosivo come ai tempi della sua unica (finora) Pigna d’Oro vinta nell’anno di grazia 2012. Da’ una generale sensazione di sicurezza e pensare che dice di non essere al top. Per lui secondo gol in campionato e quinto assist in stagione.
PIZZONI: 6.5
Stavolta Alessandro non segna e non offre assist ma anzi gioca una partita tutta di sostanza e di quantità. In poche settimane è diventato semplicemente insostituibile. Presenza numero 61, raggiunge Stefano Romagnoli al 25° posto della classifica presenze di tutti i tempi.
BALDI: 7
Non giocava dal 16 febbraio scorso, non segnava dal 28 ottobre 2021, era annunciato in condizioni precarie e in grado di giocare solo alcuni minuti invece Davide ha illuminato la serata dell’Honey con una prova magistrale: un gol, un assist, tre pali. Ha fatto il massimo e anche di più di quello che poteva fare e se migliora la tenuta fisica e atletica potrà essere un grande protagonista della seconda parte di stagione.
PALAZZO: 6.5
I tifosi avevano chiesto per l’attacco un giocatore simile al totem Andrea Fantini in grado di poter decisivo su un campo duro come quello dell’Honey. Il caso, la fortuna, il destino ce l’ha fornito. Fa reparto da solo, fa salire la squadra, combatte come un orso siberiano e all’esordio assoluto in gialloblù segna una doppietta. Grande impatto per lui nel nostro mondo.
Buongiorno amici gialloblù. Pubblichiamo di prima mattina la classifica del gioco a pronostici sui mondiali a cui stanno partecipando tanti giocatori dell’Olympic. Successivamente, questo stesso articolo verrà aggiornato con il commento e le pagelle della bella partita che la nostra squadra ha giocato ieri sera contro il Mo’viola. Ricordiamo che a parità di punteggio vale il maggior numero di pronostici esatti indovinati che verranno indicati tra parentesi.
In questa seconda giornata ottimo l’exploit di Pizzoni che ha azzeccato tre segni su tre e il risultato esatto di Stati Uniti- Galles. Hanno azzeccato il risultato esatto di Stati Uniti – Galles anche Manoni, Tagliaferri e Attili. Al momento in testa troviamo quattro concorrenti ma Pizzoni prevale su tutti grazie al maggior numero di risultati esatti indovinati.
Ore trascorse sul cellulare scrivendo messaggi di convocazione a tutti i giocatori presenti nella rubrica della squadra non sono bastate per comporre una squadra da schierare nella sesta giornata di Capo Five League. Elenchiamo i giocatori indisponibili per la partita contro i Cerbioni: Rencricca, Formiconi, Atzeni, Attili, Collu, Bisogno, Cascone, Tudorascu, Manoni, Attili, Tarallo. In pratica quasi tutta la rosa. Ieri mattina alla fine la società gialloblù ha comunicato all’organizzazione del torneo l’impossibilità di giocare e ha chiesto di poter rinviare la gara. Purtroppo i Cerbioni hanno rifiutato questa possibilità e hanno richiesto la vittoria a tavolino e l’organizzazione non ha potuto esimersi dal ratificarla.
L’unica “fortuna” di tutta questa vicenda è che almeno la sconfitta a tavolino è arrivata contro un avversario contro cui avremmo quasi certamente perso ma non riuscire a schierare un quintetto è per la nostra squadra un’onta che difficilmente si è verificata in questi trentatré anni di storia.
Il prossimo appuntamento è lunedì 21 novembre, giorno in cui l’Olympic disputerà la settima giornata di campionato contro il Mo’viola.
Il girone di andata della Capo Five League dell’Olympic si chiude con la quarta sconfitta su cinque partite. E’ una serata gelida, tremendamente umida e il calcio d’inizio è fissato per le 22 e 15. Poi si sa, più la partita comincia tardi e più ci sono possibilità che l’orario d’inizio slitti e quindi nessuno si è stupito che il primo calcio della sfida tra Olympic e Dinamo Zagarolo si sia dato averso le 22 e 40. E’ una sera in cui si fa fatica anche solo ad uscire dal tepore di casa ma si parcheggia, si mette il borsone sulla spalla e ci si avvia verso il campo, con la forza di volontà che solo chi ha giocato a calcio e ama questo sport piò capire.
Detto questo, parliamo della partita di ieri sera. L’Olympic si presentava con Belli, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tudorascu, Perrone e Cascone. In pratica scendevano in campo i sette che hanno giocato più partite finora in questa stagione. La partita era equilibrata ma fin da subito si è capito che ai gialloblù mancava qualcosa in fase offensiva. I sei giocatori di movimento impiegati erano molto monocordi, nessuno era in grado di dare luce alla manovra offensiva della squadra, nessuno era uno scattista nè era in grado di saltare l’uomo e creare pericoli con continuità al portiere avversario. Quasi sempre questo è stato un grosso limite della nostra squadra ma in questa stagione questa mancanza si avverte molto, soprattutto a causa dell’assenza di Formica che nella scorsa annata aveva dato un po’ di vita all’attacco dell’Olympic.
Se in avanti si creava poco, dietro si sbagliava molto. Dei cinque gol segnati dalla dinamo nel primo tempo almeno quattro sono stati pacchi dono dei nostri giocatori che fallivano passaggi in verticale, si facevano anticipare oppure si facevano rubare palla nella nostra trequarti. Giocare l’intero secondo tempo con l’incubo/obbligo/ossessione di dover recuperare era davvero complicato ma la nostra Olympic ha avuto il merito di trovare una certa unità, di mostrare un gran carattere e di non arrendersi fino al fischio finale. Ne sono usciti due gol e un risultato finale di 2 a 6 che ha alimentato non pochi rimpianti nei nostri giocatori.
Per il girone di ritorno ci auguriamo di giocare bene e fare qualche buon risultato con le formazioni alla nostra portata ovvero Cipese, Herta ‘mpone e Dinamo Zagarolo e poi migliorare nella coesione tattica e caratteriale di una squadra che deve mettere qualcosa di più quando gioca. Serve più concentrazione, più disposizione al sacrificio e più voglia di rincorrere avversari e aiutare il compagno in difficoltà. Cominciamo a migliorare questi aspetti perchè per quanto riguarda il gioco d’attacco il margine di miglioramento, a meno che non tesseriamo qualche nuovo elemento, è molto minore.
Mercoledì 16 novembre comincia il girone di ritorno, primo avversario il temibile Cerbioni.
PAGELLE
BELLI: 6
Non compie i miracoli della settimana scorsa ma nemmeno fa errori sui gol, anzi ne avita qualcuno.
RENCRICCA A. : 6-
Qualche problema alla fine del primo tempo quando commette troppi errori in fase di impostazione e poi non riesce a metterci una pezza. Nel finale ha la possibilità di sbloccarsi in fase realizzativa calciando un tiro libero ma il portiere gli para la conclusione e lui prolunga un digiuno di gol che dura dal 19 settembre scorso in generale e dal 30 maggio scorso in gare ufficiali.
FORMICONI: 6+
Il miglior gialloblù in campo: non commette errori in difesa e sulla fascia sinistra è un treno espresso che non incontra ostacoli fino all’area avversaria. Se avesse più feeling con il gol sarebbe un’ala fantastica.
PIZZONI: 6
In questa serata non è fortunato in attacco e il palo colpito nel primo tempo gli impediscono di dare continuità al poker realizzato contro l’Herta. In compenso fa registrare il primo assist in questo campionato.
TUDORASCU: 6-
Tanto impegno ma scarsi risultati: un po’ leggerino nelle zone di campo dove bisognerebbe fare battaglia, pasticcione in attacco dove qualche palla buona gli arriva ma non viene sfruttata. Sesta presenza stagionale per lui, è tra i sette giocatori più utilizzati dell’Olympic.
PERRONE: 6 capitano
Gioca il finale dei due tempi. A fine primo tempo non trova il bandolo della matassa mentre a fine partita guadagna il fallo che vale il tiro libero che Rencricca fallisce e lui segna sulla ribattuta con un guizzo da pirata dell’area di rigore. Quarto gol in campionato, eguagliato il bottino della scorsa stagione.
CASCONE: 6-
Portare sulle spalle il peso intero dell’attacco gialloblù non è facile ma lui si impegna sempre moltissimo. Purtroppo in questa partita i risultati bon sotto ottimali infatti sbaglia parecchio, sia negli stop che nei tiri. Alla fine complisce un palo e poi segna il primo gol dell’Olympic. Anche per lui quarto gol in campionato.