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Olympic 2000 – Mc Donald’s 2-4

 

MERCOLEDI’ 4 FEBBRAIO 2015, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #921

TORNEO APERTURA 2014/15, XII GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

4-2 (2-0)

 

MARCATORI: 1 RENCRICCA rig., 1 RUGGERI

 

Battiamo le mani all’Olympic, a questa squadra che non è riuscita a vincere ma che ha giocato per cinquanta minuti alla pari con la seconda in classifica e che meritava almeno di pareggiare un match sfortunato. Manca pochissimo alla nostra squadra per essere al livello delle grandi in questo campionato così equilibrato e livellato, sicuramente l’Olympic ha dei limiti e ha ancora qualcosa in meno rispetto agli avversari che continuano a vincere settimana dopo settimana ma dopo la prestazione di sette giorni fa e quella di ieri possiamo essere ottimisti.

Certo, dobbiamo sperare che la squadra continui a giocare in questo modo migliorando di settimana in settimana perché anche in passato a momenti di ottimismo sono seguite prestazioni inaspettatamente negative. Ieri c’è stata continuità rispetto alla vittoria contro il Bullshit: innanzitutto è scesa in campo la stessa identica formazione e poi il gioco è stato buono come quello che la settimana scorsa aveva permesso la vittoria contro la terza in classifica.

Cosa hanno avuto in più di noi quelli del Mc Donald’s? Meglio il gioco difensivo, sicuramente, i tre dietro difendevano in modo organico e molto pulito e i nostri attaccanti nel primo tempo trovavano pochissimo la via della rete mentre nelle rare occasioni in cui riuscivano a colpire verso la porta saliva in cattedra il portiere avversario che deviava in angolo miracolosamente un tiro di Formica. Gli avversari invece in attacco agivano di rimessa e trovavano per due volte lo spazio per calciare battendo Perrone con tiri angolati e andando così al riposo avanti di due gol.

Nella ripresa invece giocava solo l’Olympic costringendo il Mc Donald’s nella propria metà campo ma i ragazzi in fratino rosa dimostravano un’ottima capacità nel gestire il vantaggio e incassavano la pressione gialloblù con abilità. L’Olympic però trovava lo stesso il modo di impensierire il portiere avversario solo che questo oltre a vantare una grande agilità poteva anche contare sull’amicizia fraterna con i pali che per sei volte lo aiutavano a non capitolare. Finalmente Ruggeri lo batteva per l’1 a 2 ma in contropiede il Mc Donald’s realizzava l’1 a 3. Nel finale Rencricca su rigore accorciava le distanze ma allo scadere l’arbitro concedeva un dubbio tiro libero che chiudeva l’incontro sul 2 a 4 per i nostri avversari.

La sconfitta, così immeritata, aggiunge un’altra massiccia dose di rimpianti al campionato dell’Olympic che ora è settima in coabitazione con il Bernocchi. Anche ieri si poteva fare di più a livello di singoli e di squadra ma come detto in avvio dobbiamo complimentarci con la nostra squadra che ha tenuto in apprensione la seconda della classe per tutto il match. La primavera verrà, speriamo, basta rimanere su questa strada.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Nel secondo tempo, subito in avvio, strozza l’urlo di esultanza di un attaccante del Mac, rimanendo in piedi e vincendo un duello uno contro uno ma in definitiva la sua non è una prestazione che rimarrà nella storia di questa stagione. Non ha colpe specifiche sui gol subiti ma da lui ci aspettiamo che arrivi anche su qualche palla estremamente difficile.

 

RENCRICCA A. : 7

Libero di Centocelle in grandissimo spolvero ieri sera, davvero bello rivedere la coppia difensiva della Madonnetta ricostituita e con entrambi (l’altro è Formiconi) a buoni livelli. Una piccola sbavatura in avvio in occasione del gol dello 0 a 1 poi offre una prova perfetta e cristallina coronata dal gol numero 296 in carriera, un rigore trasformato con freddezza.

 

FORMICONI: 7

Il numero 8 gialloblù infila la quarta presenza consecutiva tra amichevoli e campionato e conferma un trend di crescita esponenziale lasciandosi definitivamente alle spalle tutti gli infortuni degli ultimi due anni. E avrebbe anche potuto segnare ma il portiere gli ha deviato un tiro angolato sul palo.

 

IMBEMBO: 5.5

Piccola ma costante involuzione per questo giocatore che da qualche tempo non riesce più a fornire lo stesso livello di prestazioni del finale del 2014. Sbaglia parecchi passaggi e la fascia difensiva destra dell’Olympic, quando lui è in campo, appare quella più fragile. Ammonito nella ripresa.

 

MONTALDI: 5.5

Un po’ per colpa sua e un po’ perché non riceve mai assistenza appare sempre fuori dal gioco corale della squadra non riuscendo così a incidere come vorrebbe. Spesso appare anche un po’ assente sparendo per qualche minuto dal gioco. Nel finale consegna al Mac un palla che diventa la rete dell’1 a 3. La sua serata sarebbe potuto cambiare con un gol ma il suo sinistro a giro si stampa sul palo con un suono secco.

 

FORMICA: 5.5

Per lui vale un po’ lo stesso discorso che facciamo da inizio campionato: difende bene palla, copre bene ma da lui vorremmo principalmente gol invece tira sempre meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Molto bello l’assist che Ruggeri trasforma nel primo gol gialloblù.

 

RUGGERI: 6

Alla fine della fiera rimane sempre l’impressione che avrebbe potuto fare di più però dobbiamo anche riconoscere che rimane sempre l’attaccante più incisivo e più mobile della squadra ed è raro che non trovi la via del gol, anche semplice come quello di ieri ma che comunque dimostra la sua presenza concreta al centro dell’area. Presenza numero 67 grazie alla quale entra nella Top 20 di sempre agganciando Sacchi e Calabrò. La rete numero 70 invece gli permette di superare Gianluca Atzeni issandosi al dodicesimo posto della classifica dei bomber in solitaria.

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Olympic 2000 – Bullshit 6-5

 

MERCOLEDI’ 28 GENNAIO 2015, ORE 22.15

LONGARINA

GARA #920

TORNEO APERTURA 2014/15, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-5 (1-3)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Una serata così ti da sensazioni indescrivibili, l’Olympic non vinceva dal 26 novembre scorso eppure è bastato vincere una partita come quella di ieri per dimenticare tutto, sono bastati tre fischi a breve distanza, l’arbitro che fischia la fine di un match incredibile e in men che non si dica due mesi di delusioni sono state archiviate.

 

E’ stata dura in questi due mesi, dopo la vittoria contro il Bernocchi del 26 novembre sono arrivate sconfitte cocenti contro Mc Donald’s, Pit & Stop e quella della settimana scorsa contro l’Autoricambi Bernocchi. Quest’ultima batosta in particolare aveva amareggiato la squadra portandola in un nero abisso di disperazione. L’Olympic aveva deluso coloro i quali credevano in lei ma i più amareggiati e delusi erano proprio i giocatori che per primi si rendevano conto di quando stavano facendo, anzi, di quanto non stavano facendo mentre altre squadre sorpassavano la nostra. Tutti sembravano avere una marcia in più dei gialloblù e il fatto di ricordare l’ultimo trofeo come un vecchio film in bianco e nero (correva l’anno 2011) di certo non migliorava la situazione. In questo diabolico calderone si era aggiunto anche l’ingrediente finale, sua maestà la Sfortuna, che aveva decimato la rosa costringendo da una parte l’Olympic ad attingere a risorse per vari motivi inadeguate e dall’altra costringendo giocatori non in forma a cercare di dare il proprio contributo nonostante non fossero in grado di farlo a causa della scarsa forma fisica o atletica.

 

Il fatto che ieri l’Olympic potesse contare su sette titolari sembrava una cosa incredibile nonostante un paio di validi elementi come Attili e Li Causi fossero fermi ai box e nonostante fosse stato rinviato l’atteso ritorno in squadra di Collu. L’avversario di turno però era il Bullshit, terza forza del campionato e di certo non la squadra giusta per ricominciare a vincere dopo tante delusioni. In particolare il Bullshit era stata finora l’unica squadra che aveva davvero messo sotto l’Olympic la quale perfino contro la capolista Mo’viola non aveva dato l’impressione di essere al 100% inferiore all’avversario. Ma il calcio è strano e imprevedibile e proprio contro l’avversario peggiore che potesse capitare i gialloblù  hanno cominciato a giocare con fiducia e grinta e il Bullshit non sembrava essere la corazzata che la classifica suggeriva. Rencricca in difesa sembrava in serata di grazia, Imbembo a destra dava quel contributo che era mancato ultimamente e in avanti Ruggeri dava la profondità e la sensazione di costante pericolosità.

Nonostante ciò il gol non arrivava: Ruggeri falliva due occasioni e Montaldi e Formica lo imitavano… alla settima occasione il gol lo arrivava ma lo segnava un tizio in maglia arancio. Il gelo. Crei tanto e ti ritrovi sotto.

La paura di perdere era latente ma finalmente Alex Ruggeri bucava quella porta maledetta, ciuffo ribelle al vento e destro fulminante, era il momento di gridare gol nel freddo polare della notte ostiense. Purtroppo era un piccolo, effimero, fuoco di paglia e il primo finiva 3 a 1 per il Bullshit che incassava bene il forcing dell’Olympic ripartendo in contropiede e facendo male, nonostante un Perrone da Champions League.

 

Il secondo tempo era il classico film thriller con protagonisti i giocatori dell’Olympic. Purtroppo per i i tifosi gialloblù però l’happy ending iniziava solo a 12 minuti dalla fine perché fino al trentottesimo l’Olympic proprio non si vedeva. A nulla serviva un time out per caricare la squadra, a nulla serviva la determinazione e la voglia di vincere e a nulla serviva creare gioco, non c’era nulla da fare, gli avversari erano sempre avanti. Ruggeri realizzava il gol del 2 a 4, il Bullshit allungava sul 2 a 4, Formica accorciava le distanze ma al fatidico minuto 38 gli avversari ci bucavano per la quinta volta. Giocatori in maglia sulle ginocchia, facce stralunate, il fantasma della sconfitta che si materializzava all’uscita del campo.

Poi non si sa cosa sia successo, un miracolo (sportivo)? Un segno dal cielo? Il Bullshit è calato alla distanza? Non lo sappiamo e francamente poco ci importa perché la storia della serata ci racconta di Ruggeri che segnava altri tre gol e di Montaldi che realizzava il gol del 6 a 5 prima che, ad un minuto dalla fine, Perrone negasse il pareggio con una parata d’istinto.

 

L’Olympic è così, non sa vincere se non sudando, non sa rinascere se prima non muore. E’ bello  fare parte di questo mondo gialloblù perché una vittoria del genere ripaga di mille delusioni ma per chi ha avuto la fortuna e soprattutto l’onore di vincere qualcosa con questa squadra sa che tornare a vincere di nuovo sarebbe un qualcosa a suo modo irripetibile. Come si torna grandi? Si prende a esempio questa partita, si cerca di capire cosa è stato determinante per vincere contro il Bullshit, si cerca di rimetterlo in pratica la settimana prossima. Si comincia a vincere un’altra partita e forse, dopo aver ritrovato la continuità, si può cominciare a trovare altri obiettivi. Nel frattempo apprezzate questa vittoria così non riuscirete più a farne a meno e farete di tutto per vincere ancora e ancora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Dicono di lui che in questo periodo è ai livelli degli anni della Madonnetta. Non sappiamo se la sua forma sia effettivamente quella di quando aveva 30 anni fatto sta che ieri è stato decisivo per la vittoria e ha confermato il buon trend di questa stagione. Decisivo nel finale quando impedisce il pareggio al Bullshit con una parata d’istinto ma forse la circostanza che testimonia il suo buon periodo di forma è il gol dell’1 a 2 degli avversari quando il capitano con un balzo per poco non toglie dalla porta un tiro a botta sicura.

 

RENCRICCA A. : 7

Forse la sua migliore prestazione in questo campionato, non si fai superare dagli avversari e sceglie sempre bene il tempo per l’anticipo di piede o di testa. Unico appunto: anche questa volta urla qualche parolina di troppo e rischia quelle sanzioni che contro Catering 2000 e Autoricambi Bernocchi sono invece arrivate. Qualche esercizio di self control con il nuovo regolamento potrebbe rivelarsi necessario.

 

FORMICONI: 6.5

Che bello poter contare nuovamente su Fabrizio e considerarlo un titolare a tutti gli effetti. Perfetto in fase difensivo nella quale sfoggia tutti i punti di forza del suo repertorio tra cui parecchi dei suoi tipici recuperi quando sembra che l’attaccante abbia la strada spianata. In fase offensiva invece il numero 8 gialloblù spreca troppe palle propizie ma non dobbiamo dimenticarci che è appena alla terza partita dopo l’infortunio. Presenza numero 320, Stefano Tagliaferri ormai è ad un tiro di schioppo e “vede” sfumare il suo terzo posto nella classifica presenze di tutti i tempi.

 

IMBEMBO: 6.5

Il laterale di Monte Libretti era mancato moltissimo a questa squadra che sentiva la mancanza del suo apporto equilibratore. La sua non è stata una partenza buona, anzi nel primo tempo ha sbagliato molto le marcature e fatta molta confusione in avanti. Nella ripresa invece è cresciuto molto ed è stato il giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare.

 

MONTALDI: 6.5

Lo vediamo in condizioni fisiche eccellenti ma spesso questo stato di forma non riesce a trasformarsi in un effettivo apporto alla causa gialloblù. Anche lui molto meglio nella seconda parte di gara e specialmente nel finale quando realizza un assist e segna il gol decisivo per la vittoria.

 

FORMICA: 6.5

Partita complicata la sua perché non ha molta condizione e trova moltissime difficoltà nel superare l’uomo finendo per decentrarsi eccessivamente concludendo la sua azione lontano dall’area di rigore. Nonostante ciò pone finalmente fine al suo digiuno in gare ufficiali che durava dal 17 dicembre e realizza la sua quinta rete in campionato. Encomiabile il suo recupero dopo l’infortunio della settimana scorsa: nonostante non abbia battuto ciglio siamo sicuri che il piede gli dolesse ancora.

 

RUGGERI: 7.5

Anche quella di Alex è stata un’assenza pesante: non giocava in gialloblù dal 9 dicembre e non esultava per un gol addirittura dal 3 novembre, quasi tre mesi nei quali l’Olympic ha patito la mancanza di profondità nella manovra e di un giocatore in grado di scattare invece di manovrare con la palla tra i piedi. Nel primo tempo ha sbagliato parecchie palle gol ma proprio quando sembrava che la sua fosse una serata stregata ha cominciato a segnare il primo gol di quello che sarebbe stato un poker memorabile. L’eroe della serata arriva così a quota 69 reti in gare ufficiali e aggancia al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi un giocatore che nel 2004 con questi gol vinse una Pigna d’Oro all’alba della sua carriera con la Svezia acchiappa tutto. Stiamo parlando di sua maestà Gianluca Atzeni e scusate se è poco.

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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-5

 

MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #919

TORNEO APERTURA 2014/15, X GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-5 (2-2)

 

MARCATORI: 1 CUCCI, 1 MONTALDI, 1 AUTORETE

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Non sono passate nemmeno ventiquattro ore e già si è detto tutto quanto era possibile dire della sconfitta dell’Olympic di ieri sera contro l’Autoricambi Bernocchi. Tutti i giocatori hanno detto la loro sui motivi di questa grave battuta d’arresto, sul perché gli avversari ci hanno sconfitto al termine di una partita tecnicamente equilibrata ma nella quale i gialloblù sono stati palesemente inferiori per intensità, grinta e voglia di vincere.

Formiconi, alla prima gara ufficiale della stagione ha sottolineato come l’Olympic abbia dimostrato poco cuore e meno convinzione della squadra di Cascone, Rencricca invece ha posto l’accento sul grande lasso di tempo trascorso dall’ultima partita vera della nostra squadra e sulla mancanza di una squadra fissa durante questo campionato.

Ma i motivi sono tanti e vari e a quelli già detti non bisogna dimenticare di aggiungere le tante assenze di ieri che hanno costretto la società a convocare ben tre elementi esordienti in questo torneo dei quali uno, Andrea Cucci, era alla prima assoluta in gialloblù.

Purtroppo delle assenze lo sapevamo da giorni perché già nel primo giro di convocazioni Ruggeri e Li Causi, il primo per impegni personali il secondo per malanni fisici, avevano dato forfait. Si sono aggiunti poi Attili e Imbembo alla lista degli indisponibili quindi a fianco dei soliti Perrone, Rencricca, Montaldi e Formica trovavamo Formiconi, Romagnoli e Cucci che per vari motivi era previsto che non avrebbero potuto dare un grande apporto alla causa.

L’esempio di Formiconi è lampante: il numero 8 rivestiva la sua maglia in una partita di torneo dopo ben sei mesi e quattro giorni eppure è stato costretto dalla situazioni contingenti a ricoprire il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. Nei primi quindi minuti non andava neanche tanto male e Montaldi illudeva i compagni con il diciottesimo gol in campionato. Purtroppo, come per magia, dall’1 a 0 in poi l’Olympic naufragava in una mare di confusione e disordine e le scure nubi che si addensavano sulla Longarina erano testimoni della rimonta del Bernocchi.

Prima Bisogno poi Capuani trafiggevano Perrone prima che Rencricca da calcio d’angolo trovasse la fortunosa deviazione di Tani per il provvisorio 2 a 2. Ma le sensazioni non erano buone e due traverse consecutive di Capuani e Musumeci erano solo il preludio ad un disastroso secondo tempo.

Prima dell’intervallo Rencricca tuonava ai suoi di giocare con ordine e criterio ma era l’improvvisazione a regnare in casa gialloblù. Sulla fascia sinistra Romagnoli tamponava come poteva mentre l’esordiente Cucci sembrava avere nelle corde buone giocate che però venivano tradite da una palese disabitudine ai ritmi partita di un torneo.

La tragedia sportiva dell’Olympic si consumava in pochi minuti quando il Bernocchi nel breve lasso di tre minuti triturava la nostra difesa portandosi sul 2 a 4. Dopo questo colpo da KO l’Olympic cercava di reagire ma come per il resto della partita la fase propositiva era deficitaria mentre in avanti si creava così poco che nonostante un maggiore possesso di palla i gialloblù trovavano un solo gol prima che Bisogno chiudesse definitivamente le danze in contropiede.

Il punteggio finale era quindi di 5 a 2, un risultato che esalta un Bernocchi volenteroso, cattivo, desideroso di arrivare ad una vittoria che li porta da un solo punto dall’Olympic. La nostra squadra invece ha perso su tutta la linea mostrando scarso carattere e un gioco pressoché nullo. Ma i ripianti sono grandi come le responsabilità di Perrone e compagni. L’attuale Olympic è così lontana dalla squadra che arrivò terza in Supercoppa in autunno che sembrano passati anni invece che pochi mesi. Per la strada abbiamo perso convinzione, entusiasmo ma soprattutto gli uomini grazie ai quali quel risultato fu possibile adesso come adesso l’Olympic è un groviglio difficile da dipanare.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Salva almeno la sua pagella se non la squadra con buoni interventi. Tanta fortuna sulle due traverse colpite dagli avversari nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 6

Tanta voglia di vincere, tanta rabbia, di contro scarsa lucidità anche se in campo la sua presenza si è fatta sentire. Con la decisiva complicità di Tani trova un gol nel primo tempo poi nella ripresa manifesta ancora la sua frustrazione in modo eccessivo anche se stavolta trova un arbitro magnanimo che invece di espellerlo lo ammonisce e basta.

 

FORMICONI: 6

Giudizio sospeso sulla sua prova, il ragazzo rigiocava a determinati ritmi e livelli dopo una vita e non gli si poteva chiedere molto. Ha comunque offerto una prova discreta e su di lui l’Olympic vorrebbe ricostruire un futuro più positivo di questo grigio presente.

 

ROMAGNOLI: 5

Peccato per quell’errore diabolico che riporta in vantaggio il Bernocchi a inizio ripresa altrimenti la sua non sarebbe stata una prestazione del tutto negativa. Anche per lui come per Formiconi era la prima apparizione ufficiale in stagione dopo un’assenza da gare di tornei di sei mesi e mezzo.

 

CUCCI: 5.5

Dopo l’apparizione nello stage del 2 gennaio avevamo previsto per lui nuove di chances e infatti, a causa delle tante assenze, è stato convocato per l’esordio in prima squadra. Purtroppo, dopo la partitella a ritmi blandi nella quale aveva ben figurato, il risveglio è traumatico e dimostra di essere ben lontano dalla forma necessaria per mantenere un adeguato ritmo di gara. Eppure qualche piccolo dettaglio positivo si è intravisto, cercava lo scambio di prima, si smarcava bene, ha anche trovato un gol nel finale. Sono piccoli barlumi in una serata complicata per l’intera squadra quindi da prendere con le molle però nessuno può dire cosa gli riserverà il futuro.

 

MONTALDI: 5.5

Probabilmente con il suo gol e il suo assist fa più di tutti i suoi compagni di squadra messi insieme ma vista la sua attuale forma ci aspettiamo di più, anche in una serata in cui non funziona nulla e la squadra sbanda.

 

FORMICA: 5.5

Si proietta con tutto se stesso verso il muro dei difensori avversari ma non riesce mai a valicarlo né a sfondarlo. Arriva vicino al gol con un tiro spettacolare quasi da calcio d’angolo che sbatte nella parte inferiore nella traversa ma quello è l’unico lampo della serata nonostante tanta grinta e voglia. Anche da lui ci aspettiamo di più anche perché i gol in campionato per ora sono solo 4. Nel finale si infortuna e forse dovrà saltare la prossima sfida.

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Olympic 2000 – Olympic Lab 6-5

 

LUNEDI’ 5 GENNAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #917

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

6-5 (2-3)

 

MARCATORI OLYMPIC: 4 MONTALDI, 1 ROMAGNOLI RIG., 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI OLYMPIC LAB: 3 ATTILI, 2 TANI

 

La prima partita ufficiale del 2015 è un’amichevole ufficiale contro la seconda squadra della società gialloblù, quell’Olympic Lab che il prossimo luglio festeggerà sette anni dalla sua fondazione. E’ stata una serata ricca di spunti statistici ma di quelli parleremo in seguito perché in fondo si tratta solo di mere curiosità che passano giustamente in secondo piano di fronte al motivo per il quale questo match era stato organizzato ovvero permettere alla squadra di gialloblù di smaltire in fretta le tossine delle feste natalizie e allenarsi in vista della ripresa del campionato fissata per mercoledì 14 gennaio.

I primi due appuntamenti di questa sorta di gelida tournee nella quale i giocatori stanno patendo un freddo spaventoso sono stati gli stage del 22 dicembre e del 2 gennaio. L’amichevole di ieri è stato il terzo atto mentre lunedì 12 gennaio questo viatico verso l’ultima giornata del girone di andata del campionato si completerà con un ultimo impegno che attualmente è in via di definizione.

Tanti i rientri eccellenti nell’Olympic e tutti in difesa, quello del quale siamo più felici è chiaramente quello di Fabrizio Formiconi che smaltito l’infortunio patito il 16 settembre sorso è ormai da considerare un elemento pienamente recuperato della rosa.

Prima di parlare della partita spendiamo volentieri qualche parola sull’Olympic Lab che, lo ricordiamo, è stata fondata il 27 luglio 2007 e da quella data è servita come officina o, come dice il nome stesso, da laboratorio per testare nuovi giocatori in vista dell’esordio in prima squadra o per offrire alla stessa prima squadra uno sparring partner in vista di importanti impegni. In queste sette anni il Lab ha spesso messo alle corde l’Olympic arrivando addirittura a batterla in una occasione. Tanti i campioni passati che sono entrati nel mondo Olympic attraverso questa anticamera di prestigio e citiamo tra tutti Gianluca Sacchi e Davide Baldi. Con la partita di ieri Maiozzi e Tani entra nel novero dei giocatori più presenti con questa rappresentativa infatti con 3 presenze raggiungono in cima alla classifica Perrone, Tarallo e Fabio Tagliaferri.

Come da tradizione, anche questa volta il Lab ha messo in grande difficoltà l’Olympic e nel primo tempo i verdi sono riusciti ad andare per ben tre volte in vantaggio grazie alla doppietta di Tani e al gol di Attili il quale trovava anche una clamorosa traversa. In questa fase Perrone limitava i danni con parate eccellenti mentre Montaldi trovava due gol per il punteggio di 2 a 3 con il quale si chiudevano i primi trenta minuti di gioco.

La differenza tra le due squadre è stata tutto nel gioco che nel caso dell’Olympic seguiva le linee verticali ben sfruttate sia al centro che sulle fasce da Montaldi che trasformava in gol le verticalizzazioni di Rencricca, Santolamazza e Romagnoli. Il Lab invece preferiva agire per linee orizzontali e grazie a Manoni, Tani e Attili metteva in difficoltà gli avversari soprattutto sulla trequarti.

Nel secondo tempo arrivava il pareggio grazie ad una zampata di Santolamazza mentre poco più tardi Montaldi batteva Maiozzi con uno scavetto in corsa delizioso. Attili e Tani erano scatenati ma monetizzavano poco perché Perrone si rivelava davvero in serata di grazia. Nel finale Romagnoli segnava il quinto gol su calcio di rigore mentre Montaldi chiudeva i conti con il sesto gol.

Le risultanze della serata sono buone per l’Olympic che può ritenersi soddisfatta di una prestazione piuttosto buona considerando il clima, lo schieramento piuttosto approssimato, la condizione atletica deficitaria di alcuni giocatori e il freddo intenso. Soprattutto il ritorno di Formiconi ci dà motivi di grande soddisfazione perché il numero 8 gialloblù tornerà certamente utile nella seconda parte di stagione.

Come già detto precedentemente la preparazione invernale proseguirà lunedì prossimo.

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 7.5 cap.

Anche se è solo un’amichevole il portiere gialloblù trova un modo eccellente per festeggiare le 500 fasce di capitano in carriera e cioè con una prestazione impeccabile nella quale fa arrabbiare gli avversari per i tanti tiri deviati, parati o bloccati. Su Manoni nella ripresa e su Tani a inizio partita si supera.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Vista l’assenza di un giocatore in grado di supportare Montaldi in avanti si piazza a centrocampo poi alla lunga l’inevitabile forza d’attrazione verso il suo ruolo naturale lo riporta al centro, l’Olympic rinuncia a giocare di manovra e cominciano le tanto apprezzate verticalizzazioni che hanno dato all’Olympic quattro gol su sei.

 

ROMAGNOLI: 7

Una vera rivelazione la prestazione dello Stefanino Nazionale! Assente in gare ufficiali dal 23 settembre scorso si piazza con disinvoltura nel ruolo in cui nell’Olympic ha sempre fatto meglio, quello di esterno sinistro basso e da quella posizione diventa parte attiva del gioco gialloblù anche in chiave offensiva provando e qualche volta trovando la verticalizzazione giusta. Nel finale i tifosi trattengono il respiro quando piazza la palla sul dischetto ma ben presto l’urlo di gioia sale incontrastato quando Stefano spiazza Maiozzi per una rete che si rivelerà decisiva.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Nel suo caso la data dall’ultima presenza ufficiale risale alla passata stagione: 2 luglio 2014, sei mesi durante i quali gli atavici problemi lavorativi del numero 6 di Acilia gli hanno impedito di fare parte della squadra con conseguente difficoltà atletiche al rientro ieri sera. Sempre in carenza di ossigeno, la testa è quella del fuoriclasse ma le cose riescono con scarsa continuità: bella la verticalizzazione per l’1 a 0 di Montaldi e il guizzo con il quale pareggia a inizio ripresa. E’ un piccolo passo verso un futuro migliore.

 

FORMICONI: 6.5

L’infortunio è ormai alle spalle, tre mesi e mezzo senza pallone per uno come lui sono una sofferenza quindi entrare in campo ieri sarà stata una vera e propria liberazione. Una volta sul manto verde sembra che non abbia mai lasciato il suo posto sulla fascia destra.

 

MONTALDI: 7

E’ stagione di vendemmia per lui, segna gol a grappoli e nel match di ieri non ha fatto eccezione: quattro gol e una traversa. Bellissima la terza rete, cucchiaio in corsa a Maiozzi in uscita bassa, non proprio all’ultimo arrivato.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

MAIOZZI: 6 cap.

Fascia di capitano virtuale per il portierone gialloblù che insieme a Tani diventa primatista di presenze nella seconda squadra dell’Olympic. Prestazione in linea con il buon trend stagionale.

 

MUSUMECI: 6

La difesa in maglia verde è composta da tre elementi alla prima partita insieme eppure offre un’ottima prestazione. Il mastino di Cerveteri garantisce sicurezza alla zona difensiva centrale con un’unica incertezza grave commessa su Montaldi nella ripresa.

 

ATTILI: 6.5

Con il fisico che si ritrova non ha difficoltà a vincere contrasti e a dettare legge a centrocampo. Per lui anche una tripletta, due pali e una traversa a conferma del fatto che è uno del quale l’Olympic si può fidare.

 

MANONI: 7

Alla seconda esperienza in maglia gialloblù cominciamo seriamente a pensare che possa dare una mano all’Olympic: il contesto e il ruolo sono da definire ma la sua grande intelligenza tattica ha convinto i dirigenti dell’Olympic a studiare un modo per sottrarlo all’Irreal magari con la stessa formula con la quale, quattro anni fa, avevano ottenuto il prestito di Montaldi dalla Svezia.

 

TANI: 7

E’ forse l’anno del Maghetto? Lo scopriremo a primavera, nel frattempo collezioniamo conferme del suo splendido stato di forma. Bella la doppietta, ottenuta con due spizzate su calcio d’angolo, ma in generale è lo stato di forma a colpire gli addetti ai lavori. L’azione nella quale perfeziona l’assist per il terzo gol di Attili è il manifesto della sua ottima prova.

Olympic A – Olympic B 7-6

 

LUNEDI’ 22 DICEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #56

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-6 (5-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 4 ROMITA, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 2 MANONI, 2 TAGLIAFERRI F., 1 MONTALDI, 1 SANTONI

 

Doveva essere un triangolare per salutare il 2014 e invece per una volta la macchina organizzativa del calcio gialloblù si è clamorosamente inceppata a causa di una quantità inusitata di forfait di giocatori e non stiamo parlando solo di quelli della prima squadra ma anche di quelli chiamati a sostituirli e di quelli chiamati a sostituire questi ultimi.

Alla fine, per il rotto della cuffia, si è riuscito almeno ad organizzare lo stage numero 56 di questi 26 anni di storia dell’Olympic e nonostante mancassero praticamente tutti i titolari che giocano in campionato la partitella è stata davvero piacevole e spettacolare.

Per sessanta minuti le squadre guidate da Perrone e Rencricca si sono date battaglia e fino all’ultimo il risultato è stato in bilico. Nel primo tempo l’Olympic A spadroneggiava andando sul 4 a 0 grazie ai gol dell’esordiente Romita e al calcio di rigore di Alessandro Rencricca. Poi accorciava le distanze la squadra di verde vestita grazie a Manoni e al ritrovato Fabio Tagliaferri. Prima dell’intervallo invece Formica arrotondava per il parziale di 5 a 2.

A quel punto la temperatura sulla Longarina assomigliava a quello del Lago Bajkal mentre la nebbia scendeva fitta. Montaldi, Manoni e Tagliaferri riuscivano a penetrare la porta difesa da un Maiozzi infinito ma gli spazi lasciati aperti dalla squadra B permettevano a Formica e Romita di raggiungere quel 7 a 6 che sarebbe diventato lo score finale.

Pochi gli spunti interessanti ai fini della stagione ufficiale: Romita, Edoardo Rencricca, Manoni, Santoni, Tagliaferri e Rossi appaiono lontani dall’Olympic che conta per vari motivi. E’ invece bello sottolineare come il match di ieri sera sia stato il modo più bello e convincente per chiudere un 2014 che per l’Olympic non è stato certo rose e fiori. Delusioni, speranze tradite, ambizioni frustrate, questo ha rappresentato il 2014 per il mondo gialloblù, con poche eccezioni.

Ma se c’è una cosa nella quale l’Olympic non difetta mai è il cuore che in serate come queste esce fuori dando vita a partite in cui conta davvero solo l’amore per il calcio e chi c’era se ne è potuto accorgere. Ecco, quello di ieri è stato proprio il manifesto del nostro calcio ed è stato bello mostrarlo ai nuovi arrivati.

E ora ecco il 2015 dove si spera che, come diceva Rencricca, il sole possa salutare un trofeo vinto dall’Olympic.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 7

Dodicesima presenza negli stage gialloblù con 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Ieri sera è stato un mago delle uscite basse ipnotizzando più volte Rossi, Montaldi e Tagliaferri e rivelandosi decisivo per la vittoria di misura della sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Da libero a punta per una sera immedesimandosi nel ruolo del rifinitore avanzato. Segna su rigore nel primo tempo e si propone per un futuro da falso nueve per un inedito avanzamento di fine carriera.

 

FORMICA: 7

Da centravanti a libero in una sera in controtendenza con Rencricca. Ottima prestazione dal vertice basso del rombo, posizione dalla quale imposta, rifinisce e finalizza (doppietta per lui). Gran serata grazie ai ritmi bassi dell’incontro.

 

RENCRICCA E. : 6+

Lavoro oscuro il suo, seppur pregevole, nel quale dà sostanza ed equilibrio alla parte bassa dello schieramento dell’Olympic A. Manca l’appuntamento per il gol e umilmente rifiuta l’invito del cugino a battere il calcio di rigore. Sesta presenza negli stage, seconda vittoria.

 

ROMITA: 6.5

L’unico volto nuovo dell’Olympic A mostra un grande fiuto per il gol grazie al quale realizza un per da rapinatore d’area. L’Inzaghi della Togliatti dopo un gran primo tempo perde freschezza nella ripresa ma ha il merito di trasformare in gol il lavoro della sua squadra. Ho la sensazione che a questi livelli lo rivedremo.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6 cap.

La difesa lo tradisce spesso, anche quando riesce ad arrivare su palle difficili respingendo tiri che attaccanti avversari più lesti dei suoi difensori ribattono in rete. Non una cattiva prestazione.

 

MONTALDI: 6

Su e giù per il campo lavorando spesso per tre. Un gol per lui e tanti altri sbagliati per mancanza di quella lucidità persa nella sua continua corsa tra le nebbie della Longarina.

 

MANONI: 7

La sorpresa più gradita della serata ce la fa il capitano dell’Irreal che salva l’organizzazione della partita concedendosi per un’ora più recupero nonostante avesse un’altra partita alle 22.30. Ma la sua serata non è solo contraddistinta della generosità e dal genuino amore per il calcio ma anche da una prestazione molto buona come pilastro difensivo, ricca di assist e di gol. Si vede che nella sua squadra è un leader carismatico apprezzato.

 

SANTONI: 6

Sufficienza di stima per questo difensore del Mo’viola dei cari vecchi tempi. Non giocava a calcio in assoluto dal 2 gennaio 2013, altro stage gialloblù. Con questa premessa passiamo sopra alla carenza fisica e atletica e anzi apprezziamo la perla balistica con la quale ha alimentato nel finale le speranze della sua squadra.

 

ROSSI D. : 6

Anche per lui il 6 politico visto che è reduce da un infortunio occorsogli in ottobre. Ha molte palle gol ma pecca della lucidità necessaria per concretizzarle.

 

TAGLIAFERRI F. : 6

Aprile 2012 l’ultima partita, poi più nulla. Il fantasista gialloblù torna in campo dopo due anni e mezzo e tutto sembra come se il tempo non fosse non mai passato. L’estro e i colpi a effetto sono sempre gli stessi, difetta la condizione ma è normale. Due gol per lui, molto bello il secondo, dribbla tre avversari e mette la palla dove Maiozzi nemmeno sogna di poter arrivare.

Olympic 2000 – Pit e Stop 2-6

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MERCOLEDI’ 17 DICEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 916

TORNEO DI APERTURA 2014/15, VIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – PIT & STOP

2-6 (1-2)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

La palla del 6 a 2 che batte Perrone e si infila in porta chiude l’ultima partita del 2014 coronandola di delusione e dandole un brutto sapore di ambizioni e speranze infrante. C’era tanta fiducia per questa partita nell’ambiente gialloblù perché la squadra era la migliore possibile (tanto che addirittura Ruggeri era fuori per turn over) e poi anche perché in questo campionato l’Olympic, Bullshit a parte, non era mai apparsa totalmente inferiore a nessun avversario.

Purtroppo le speranze gialloblù hanno cozzato contro quella che la situazione dell’Olympic da qualche anno a questa parte, una squadra che oscilla tra stagioni totalmente deludenti e altre nelle quali il salto di qualità viene interrotto proprio sul più bello, nelle occasioni più importanti.

E’ la storia di questo 2014, delle sconfitte spesso simili contro Web Geometri, Mo’viola, Bar Chigi, Marines e tante altre giunte nel momento esatto in cui si doveva fare di più. E sempre accompagnate dall’amarezza nata dalla consapevolezza che l’Olympic potrebbe fare di più e invece non lo fa, vai a capire perché.

L’età di questa squadra certa fino ad un certo punto, il cuore non si discute, il valore dei giocatori nemmeno e allora cosa c’è di sbagliato in questa Olympic che da tre anni e mezzo non vince più nulla e non riesce a mettere due partite buone di fila? Chiamateci se lo scoprite.

 

Olympic – Pit & Stop rappresentava la gara perfetta da vincere come viatico per un miglioramento di classifica e ambizioni: i blu avversari però hanno avuto il pregio di mettersi molto bene in campo, di lasciare pochi spazi ad un’Olympic che nel primo tempo ha inquadrato la porta solo su calcio piazzato e in qualche altra situazione. Molto male sullo 0 a 1 Montaldi che si faceva sfuggire l’uomo sulla fascia sinistra, altrettanto male Li Causi, protagonista negativo sul raddoppio avversario. Positivi invece nel mezzo Formica e Rencricca, gli unici a provare a fare paura al Pit & Stop. Il numero 4 segnava l’1 a 1 su punizione mentre  il 10 colpiva il palo. L’1 a 2 con il quale si chiudeva la prima fazione era comunque un risultato ampiamente recuperabile perché i nostri avversari sembravano comunque alla nostra portata.

 

Nella ripresa però tutto è cambiato nel giro di pochissimi minuti e in particolare i tre episodi che hanno indirizzato il match a favore dei nostri avversari. Gli errori incredibili di Li Causi e Rencricca in area di rigore sono stati il preludio al break del Pit & Stop che poco dopo sfruttavano uno svarione difensivo di Li Causi (serata terribile la sua) e segnavano l’1 a 3. Da questo gol è nato un altro tipo di partita fatto di attacchi disperati e inefficaci gialloblù e di contropiedi realizzati dal Pit & Stop che portavano il punteggio sul 6 a 2 finale, la quarta sconfitta dell’Olympic su otto giornate di campionato.

 

La classifica dice che siamo sesti con la seconda peggiore difesa e il terzo peggiore attacco. Il pareggio della settimana scorsa contro il Catering 2000 è l’unico risultato positivo con le squadre che ci precedono e noi ancora non sappiamo qual è il problema di un’Olympic la cui differenza tra momenti buoni e periodi negativi all’interno della stessa partita è impressionante. Il 2015 è alle porte, che Olympic sarà? Possibile che sono finiti i tempi belli di questa squadra? Ad maiora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Buone uscite, evita qualche gol confermando il momento di crescita.

 

RENCRICCA A. : 6-

Tra i pochi a salvarsi almeno in parte visto che anche lui commette errori decisivi come sul quarto gol del Pit & Stop o in occasione del mancato gol nella ripresa. E’ altrettanto vero che però insieme a Formica è quello ci prova di più segnando un gol e mancandone uno solo per un miracolo del portiere avversario.

 

LI CAUSI: 5-

Uno dei più amati giocatori gialloblù esce tra i fischi della curva dell’Olympic dopo una serata in cui è protagonista in negativo di molti momenti salienti della partita. Il buon Luca si fa beffare sul secondo e il terzo gol avversario e fallisce la facile occasione del probabile 2 a 2 ciccando la palla sulla linea di porta a portiere battuto. In questo quadretto poco edificante si aggiunge la mancanza del suo solito dinamismo. Irriconoscibile.

 

ATTILI: 5.5

Anche lui amato dai tifosi perché è difficile che sbagli partita. Certo ieri c’era poco da contenere e non è stato un match adatto alle sue caratteristiche però non ha mai sfigurato.

 

IMBEMBO: 5

Contavamo moltissimo sulla sua corsa sulla fascia destra invece ha spesso sbattuto contro la difesa avversaria che era sempre ben schierata e non lasciava spazi.

 

MONTALDI: 5

Sono salite a due le gare senza gol ma in questo particolare momento sembra sempre che debba spaccare il mondo finendo spesso per deludere le aspettative sul più bello.

 

FORMICA: 6

Sufficienza meritata per la convinzione con la quale prova tutte le soluzioni possibili per bucare il muro eretto dal Pit & Stop. Riesce a segnare solo un gol fortunoso a metà ripresa ma prima di questo aveva lottato, sfiorato altri due gol, preso un’ammonizione e provato molte soluzioni di gioco offensivo. Sicuramente il più ardimentoso.

Olympic 2000 – Catering 2000 2-2

MARTEDI’ 9 DICEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 916

TORNEO APERTURA 2014715, VII GIORNATA

CATERING 2000 – OLYMPIC 2000

2-2 (1-1)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

CARTELLINO BLU: RENCRICCA A.

Due punti persi o un punto guadagnato?  Dopo una notte nella quale ci abbiamo rimuginato per minuti e minuti, prima di crollare nel sonno sfiniti dal freddo dalla Longarina, ancora non sappiamo dare una risposta a questo interrogativo.

L’Olympic ieri sera ha passato varie fasi e al fischio finale la sua prestazione è stata così altalenante che non sappiamo come accogliere questo pareggio.

La serata è iniziata con la sorpresa di trovarsi di fronte una formazione in maglia bianco rossa quando i nostri osservatori per settimane avevano visionato una formazione vestita di blu. La risposta al mistero era il gigantesco equivoco in cui i nostri collaboratori erano incappati scambiando il Catering 2000 per il Pit & Stop e viceversa. Invece di affrontare una formazione annunciata come equilibrata e senza grandi individualità ci siamo quindi trovati di fronte una squadra con un unico fuoriclasse di classe assoluta che da solo faceva girare con abilità il resto della squadra.

In molti penseranno che una squadra di calcio non può dipendere da un unico elemento eppure il numero 6 avversario contando sulle sue uniche forze permetteva al resto della sua squadra di disporsi in maniera piuttosto buona sul terreno di gioco e ai compagni di beneficiare dei suoi assist e della sua grande esperienza tecnico tattica.

I gialloblù si sono posti in maniera accorta, cercando di capire come giocava la squadra avversaria e hanno capito che sarebbe stato un impegno duro al cospetto di una formazione che faceva del giro palla la sua migliore dote. Il bomber Auddino poi ha subito fatto vedere di cosa era capace: in due secondi ha creato dal nulla due nitide occasioni da gol, colpito due pali, obbligato Perrone a volare come un saltimbanco sotto gli incroci e messo davanti al capitano gialloblù i suoi compagni di squadra che venivano fermati in extremis dal numero 1 dell’Olympic. Alla fine arrivava il gol dello 0 a 1 proprio grazie ad Auddino che dribblava tre giocatori dell’Olympic e finalmente batteva Perrone per la rabbia della nostra difesa che schierata veniva trafitta dalla classe del fuoriclasse avversario.

Anche l’Olympic ha avuto le sue occasioni, ha tirato però pochissime volte in porta ma è riuscita  a pareggiare con Attili che sfruttava un assist di Ruggeri. All’intervallo quindi meglio il Catering che l’Olympic mentre nella ripresa i gialloblù sono diventati la squadra che al fischio finale avrebbero rimpianto una vittoria sfumata.

L’Olympic ha creato tante alle gol, ha sprecato moltissimo per colpa della sterilità offensiva di Montaldi, Formica e Ruggeri ma è riuscita a passare in vantaggio meritatamente grazie all’infinito Rencricca che sull’appoggio di Montaldi batteva il portiere avversario con un tiro chirurgico sul secondo palo.

Rencricca, dopo essere stato il protagonista in positivo lo è poi diventato in negativo diventando il primo giocatore della storia dell’Olympic a ricevere un cartellino blu. Sono seguiti cinque minuti di fuoco in cui l’Olympic ha messo in campo tutto il suo cuore e la sua grinta che sono state fondamentali per non crollare sotto i colpi di un avversario che ha si pareggiato ma solo dopo che l’Olympic aveva inopinatamente sbagliato tre occasioni per segnare il 3 a 1 che avrebbe messo la parola fine alla pratica.

Nei due minuti finali in cui l’Olympic ha potuto far rientrare Rencricca non ci sono stati grandi sussulti ed è arrivato il fischio finale che ha sancito il primo pareggio stagionale della nostra squadra.

La domanda che ci facevamo in apertura quindi la ribadisco ora dopo che abbiamo raccontato di una partita nella quale l’Olympic ha rischiato di vincere e di perdere ma mai di crollare potendo fare leva sulle proprie qualità caratteriali. A questa Olympic manca cinismo in avanti, a volte manca la testa giusta per stare al passo delle grandi ma a livello tecnico e caratteriale non le manca proprio nulla tant’è che mi sento dire che la classifica attuale, che vede i gialloblù al sesto posto, assolutamente non rende giustizia a quanto fatto dalla nostra squadra.

L’ultimo impegno prima della pausa per le feste natalizie sarà contro il Pit & Stop, un avversario duro ma contro il quale l’Olympic dovrà finalmente dare quel segnale di forza e consapevolezza che tutti aspettano. Partiamo da quanto di buono abbiamo fin qui visto: l’anno scorso il pareggio di ieri sarebbe stata una sconfitta, il cuore non manca mai, c’è anche la giusta rabbia agonistica e la squadra è compatta e tecnicamente valida. Battiamo il Pit & Stop e godiamoci il panettone!

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Nel primo gli stagionale, imbacuccato per resistere, fermo o quasi, ai 6 gradi della Longarina, ritorna il gatto delle migliori stagioni, sfuggendo per una sera alla tradizione che vuole che la Pigna d’Oro in carica non passi una stagione felice l’anno dopo l’investitura. Quattro interventi decisivi e difficili nel primo tempo, uno nel secondo e la gradita complicità dei pali. Incolpevole sui gol, migliore in campo. Gatto delle Nevi.

RENCRICCA A. : 6
Gli attaccanti latitano, i difensori salgono in cattedra e segnano come il Professor Rencricca che a metà ripresa piazza sul secondo palo un tiro a giro molto bello. Poi per lui c’è la macchia del cartellino blu per il linguaggio irriguardoso ma la sua prestazione resta abbastanza positiva è apprezzabile. A differenza di altri non teme il gelo. Paraflu.

ATTILI: 6.5
Il protagonista che non ti aspetti, di nuovo! È’ con lui in campo che l’Olympic appare po solida e rischia di meno ed è lui a regalare il pareggio ai gialloblù con il secondo gol in campionato. Non finisce mai di stupire. Caterpillar.

IMBEMBO: 5.5
Non una prova memorabile, soprattutto a causa della sua prestazione costellata di falli che nella ripresa manda l’Olympic ad un passo dai tiri liberi. Contro il Catering è mancato il suo apporto equilibrante a centrocampo e la sua solita lucidità. Fiacchetto.

MONTALDI: 5.5
Soffre il primo freddo come un uomo nudo scaraventato al Polo Nord: il risultato è che in tutto il primo tempo è contratto e sbaglia praticamente tutti i passaggi. Nella ripresa cresce ma cade su di lui la responsabilità del contropiede tre contro il portiere che poteva fruttar il 3-1 gialloblù. Nella prima gara in campionato in cui resta a secco raggiunge Belli al decimo posto della classifica presenza in gare ufficiali con 131 gare. Surgelato.

FORMICA: 5.5
Il fantasista dell’Infernetto sembra non temere il freddo e le prova tutte per creare qualcosa dalla trequarti in su. Purtroppo i risultati sono del tutto assenti. Come un cacciatore con una scacciacani nella savana… Spara a salve.

RUGGERI: 5.5
Realizza il suo quarto assist in campionato diventandone il rifinitore più prolifico ma anche lui rimane per la prima volta senza reti dopo sei giornate in cui aveva sempre bucato la rete. Fallisce due buone opportunità per scarsa cattiveria sotto porta. Gandhi.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 5-7

 

MERCOLEDI’ 3 DICEMBRE 2014, ORE 21.15

LONGARINA

GARA #914

TORNEO APERTURA 2014/15, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MC DONALD’S

5-7 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Pazza Olympic, amala! Si potrebbe cantare questo coro allo stadio imitando i tifosi dell’Inter che condividono con i sostenitori gialloblù la passione per una squadra che non ha problemi a farsi amare perché gioca da squadra grazie ad un gruppo forte e unito ma che riesce a fare grandi cose e disfarle con la medesima facilità.

La nostra pazza Olympic ieri ha dovuto rinunciare a Imbembo e al sostituto Attili presentandosi alla Longarina senza il miglior giocatore del mese di novembre al cospetto di una squadra forte e quotata, che non aveva mai battuto nei tre precedenti, e che la sopravanzava in classifica.

Battere il Mc Donald’s avrebbe significato fare quello step che manca alla nostra squadra, perfezionare quella crescita di testa e ambizioni che da qualche stagione non riusciamo a fare. Non vogliamo essere pessimisti ma da ormai troppo tempo l’Olympic cade sul più bello, proprio quando servirebbe un saltino per unirsi alle grandi e passare dai sogni alla realizzazione pratica delle ambizioni più grandi. Il pessimismo è accompagnato da una dose di realismo e anche da un po’ di ottimismo perché l’Olympic è diversa da quella di due stagioni fa essendo più continua, è totalmente un’altra realtà rispetto all’armata Brancaleone di tre stagioni fa quando i nostri prendevano scoppole a spasso per la  capitale e speriamo a questo punto che sia diversa rispetto a quella dell’anno scorso. Stavolta il gruppo è sicuramente più unito, il gioco è migliorato tantissimo ma condividiamo con l’Olympic versione 2013/2014 il fatto di cadere alla prima prova di maturità. La stagione però è appena iniziata, le ambizioni sono ancora intatte, nulla è perduto e tutto è possibile ma dobbiamo assumere la consapevolezza dei nostri limiti per poi riuscire a superarli.

L’ultima volta che avevamo fatto risultato con il Mc Donald’s (un pareggio nel gennaio 2012) c’era voluto un provvidenziale gol di Caserta a riequilibrare le sorti del match, ieri invece la partita sembrava vinta ad un certo punto perché all’1 a 0 degli avversari (causato da un errore di Perrone) e al successivo 1 a 2 i gialloblù avevano risposte con due rimonte firmate Formica e Montaldi e con la rete del vantaggio di Ruggeri che mandava le formazioni all’intervallo sul 3 a 2.

L’Olympic era presente, testa, cuore, gambe, tutto funzionava, anche nella ripresa quando ancora Ruggeri e poi  Rencricca su punizione fissavano lo score sul provvisorio 5 a 2 per l’Olympic. Sembrava una gara archiviata, da controllare tutt’al più ma è qui, dal minuto 31 in poi che l’Olympic si è sfilacciata, perdendo distanze ed equilibri, ed ha permesso agli avversari di credere nella rimonta poi  trasformatasi in sorpasso a fine gara, quando mancavano ancora dieci minuti. L’assalto finale è servito solo a concedere al Mc Donald’s il gol del 5 a 7 in contropiede e quando è finita la partita i nostri giocatori erano innanzitutto increduli per come avevano gettato al vento la vittoria e poi amareggiati per la perdita di un’altra occasione per unirsi al treno delle grandi.

Eppure la squadra c’è solo che questa Olympic manca ancora di un quid per definirsi grande: o siamo la più debole delle squadre forti o la più forte delle deboli e questo per noi è troppo poco in un campionato in cui possiamo scrivere una bella pagina di storia. Martedì prossimo incrociamo il Catering 2000 e starà a noi scrivere una nuova pagina di storia, una nuova però.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Il fatto di non riuscire a concludere una partita senza errori lo scoraggia ma dal resto in questo momento non è al top fisicamente e si vede che gli manca scioltezza e reattività. Toglie dalla porta qualche bella castagna ma qui e là commette incertezze ed errori (lo 0 a 1 avversario è  tutto sulla sua coscienza) che non possono passare inosservati.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Un po’ come Perrone, gioca discretamente ma i suoi errori disseminati nell’arco della partita saltano all’occhio come in occasione dell’1 a 2 quando si fa bruciare dall’attaccante del Mac o quando rischia il tiro da ultimo uomo innescando il contropiede avversario. Realizza su punizione il gol numero 293 in carriera.

 

LI CAUSI: 6

Si è ripreso in maniera eccezionale dalla lunga inattività e ieri è stato certamente il più brillante della squadra.

 

MONTALDI: 6

Molto continuo, soprattutto a livello atletico, a tratti addirittura incontenibile come quando brucia in anticipo il suo marcatore mettendo alle spalle del portiere il gol del 2 a 2. Acclamato dalla folla quando recupera in tackle gli avversari lanciati sulla fascia, i tifosi per lui hanno scelto il nuovo soprannome di “Montalditos”. Se dobbiamo trovare qualche pecca gli attribuiamo la scarsa intesa con Ruggeri con cui si pesta spesso i piedi.

 

FORMICA: 5.5

La grinta fino al 50 minuto +2 di recupero è la cosa più positiva della sua serata insieme al gol dell’1 a 1. Di negativo c’è la scarsa incisività e la confusione che spesso genera sulla fascia destra difensiva gialloblù nella ripresa. Presenza numero 165 ed undicesimo posizione in classifica presenze: Belli, fermo a 182 all’ultimo posto della Top 10 non è più un miraggio.

 

RUGGERI: 5.5

Nonostante la doppietta e l’assist l’attaccante meno incisivo e più disordinato nella sua azione rispetto ai compagni di squadra. Così così in fase difensiva, avrebbe potuto fare meglio a livello di posizione e collaborazione alla fase difensiva. Con i gol il suo rapporto con le statistiche è eccezionale: è arrivato a quota 65 superando Gennari e ora è il tredicesimo miglior marcatore di sempre della storia dell’Olympic.

SM7 rules

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Grande soddisfazione nell’ambiente giallobblù per il riconoscimento che Simone Montaldi ha ottenuto ieri dall’organizzazione del Lido di Roma. Il numero 7 di Dragona è stato inserito nella top five della settimana e in più è stato insignito del titolo di miglior giocatore in assoluto della quinta giornata. Del resto è solo questione di tempo che questi riconoscimenti cominciassero ad arrivare visto che l’Olympic sta mostrando un bel calcio, molti giocatori sono in forma e in particolare visto  che Montaldi, magro e asciutto come non mai, sembra abbia imbroccato la via della migliore stagione in assoluto da quando veste la maglia gialloblù.

Per quanto riguarda le convocazioni per la sfida di mercoledì contro il Mc Donald’s (calcio d’inizio ore 21) la formazione è fatta: giocheranno Perrone, Rencricca, Li Causi, Formica, Ruggeri, Montaldi e Imbembo.

Il giocatore del mese di novembre (2014)

Ecco i risultati del premio per il miglior giocatore del mese di novembre. Ricordo che come al solito pubblichiamo solo il podio senza punteggi che invece verranno resi noti solo a fine stagione con la classifica finale della Pigna d’Oro.

Ecco quindi il podio di questo mese appena finito:

1. IMBEMBO

2. MONTALDI

3. RUGGERI

Primo premio per Imbembo che ottiene il maggior numero di voti mai assegnato in un mese. Secondo podio per Montali dopo il primo posto di settembre. Chiude al terzo posto Ruggeri che è l’unico giocatore a essere entrato sempre tra i primi tre dall’inizio della stagione. Il giovane attaccante infatti è arrivato primo ad agosto, terzo a settembre e secondo a ottobre.

Prossimo appuntamento tra un mese!