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Olympic 2000 – Bullshit 7-2



MERCOLEDÌ 8 GIUGNO 2016, ore 22

Longarina

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

7-2 (4-0)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO

L’Olympic ha vinto di nuovo, anzi, ha stravinto. E non contro una squadra sconosciuta ma contro il fortissimo Bullshit. È come battere il Real Madrid e i gialloblù l’hanno fatto grazie ad una prestazione mostruosa e memorabile.

Otto partite senza sconfitte, la squadra cresce in convinzione e autostima e mantenendo una gravde umiltà sta facendo sognare i tifosi nelle più classiche notti magiche.

Ecco le parole dei protagonisti di questa ennesima serata da incorniciare.

Rencricca: “una partita senza precedenti per intensità e compatezza!”

Formiconi: “Ieri sera una bella serata…stile madonnetta

Tutto avrei pensato ieri sera tranne che vedere una così bella olympic! Tutti per uno uno per tutti! Concentrati, cattivi, attaccati ad ogni pallone…appena iniziata la partita ho visto gli avversari partire a cannone e mi son detto…oggi la vedo male! Invece più passavano i minuti e più li vedevo sbattere sul mitico muro giallo blu! Dove non arrivavano noi ci pensava un “mostruoso” caprioli! Loro provavano a tirare da ogni dove…e noi contropiede e goal!!! Primo tempo di grande intensità! Belle giocate in contropiede e velocità…4-0 per noi!

Il secondo tempo di sofferenza… Caprioli parà tutto! La difesa soffre il giusto ma la squadra tiene di concentrazione e sul 5-2 rimette tutto a posto…con i due goal che chiudono la partita…ho rivisto la mia Olympic…quella che metteva paura a tutti quella della Madonnetta!”

Caprioli: “Stasera ci siamo divertiti come bambini… era tanto che non mi capitava.. I miei compagni di squadra sono eccezionali… dove non arriva il piede ci mettono il cuore….”

PAGELLE

CAPRIOLI: 8.5

Che giocatore! Ha riscosso sin da subito le simpatie dello spogliatoio mostrandosi coinvolto nel progetto nonostante sapesse di avere davanti nelle gerarchie un mostro sacro come Perrone. E ieri Davide ha dato prova di essere veramente uno di cui fidarsi ciecamente anche nel gioco perché ha difeso i pali con una grinta e una prontezza di riflessi degne del numero 1 di acilia! Preciso anche nei lanci lunghi con le mani che in diverse occasioni diventano nitide occasioni da gol, memorabile un doppio intervento su un colpo a distanza ravvicinata. Anche gli avversari alla fine vanno ad abbracciarlo. Applausi a scena aperta.

RENCRICCA A. : 7.5 cap.

Un Rencricca versione The Wall! Basti pensare che non ricordo un tiro del nostro difensore! Supera pochissimo il centrocampo, rimane concentrato fino alla fine tiene il pallone pochissimo sempre pronto a lanciare le punte gialloblù! Gioca semplice e ne guadagna in lucidità,vince quasi tutti i duelli difensivi! A turno la squadra avversaria cambia punta centrale ma il risultato non cambia! Dalla sua parte non si passa!

FORMICONI: 7

Solito apporto pulito e preciso in fase difensiva, ieri Fabrizio non ha timbrato il cartellino del gol (anche se ci è andato vicinissimo in un’occasione propiziata da un assist filtrante di Bisogno stampatosi sul palo e poi finito dolcemente sui piedi di Ruggeri che lo ha trasformato in gol) ma si è ancora una volta dimostrato un pilastro insuperabile della difesa. C’è chi addirittura è arrivato a paragonare lui e Rencricca a Cannavaro e Thuram… irriverenti? Alla luce dei numeri che stanno regalando in campo da 2 mesi a questa parte crediamo di proprio di no.

BISOGNO: 8

Finalmente! Gianluca ordinato concreto mai sopra le righe e per questo incisivo. Parte dalla panchina entra con piglio e nel secondo tempo si concede anche una bella doppietta. Aiuta e riparte. Senza paura, ottimo rilancio. Ad maiora! Il Biso di ieri è TOP!

MONTALDI: 6.5

Meno incisivo rispetto ai compagni, nel primo tempo potrebbe gestire meglio situazioni di superiorità ma nel complesso prova di sostanza. La sua presenza è sintomo di qualità e in partite di sofferenza come contro il Bullshit serve eccome.

RUGGERI: 8

Ottima visione di gioco, sempre pronto nelle ripartenze. Tassello importante per la squadra che lo cerca sempre e lui si fa trovare pronto ad incitare la squadra e sostenerla quando si va in difficoltà. Cinque gol per lui!

Pagelle a cura di Fabrizio Perrone con il contributo impagabile di Davide Caprioli, Gianluca Bisogno, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Alexander Ruggeri.

Olympic 2000 – The Foxes 6-6

Arditi-Montaldi ed è spettacolo
Per chi sarà stato il bacio di Montaldi?

LUNEDI’ 30 MAGGIO 2016, ORE 20.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 975

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

6-6 (4-2)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 ARDITI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

 

Cinque partite senza sconfitte. Non capitava da molto, troppo tempo. L’Olympic di questo periodo ci fa battere il cuore forte ed era da tempo che non sentivamo questo clamore nel petto. Sono 26 anni che siamo innamorati di questa squadra ma quando rinasce dalle sue ceneri, dopo un periodo brutto, è come vederla per la prima volta all’opera.

In lei è rinato lo spirito guerriero, in lei è rinata la bellezza del coraggio, del sacrificio e della sofferenza per arrivare al risultato. Tutto ciò per cui era famosa l’Olympic è tornato a splendere sotto il sole e la luna di questo maggio così bello per qualunque tifoso gialloblù.

E’ stato il mese dell’esordio di Mancini e Arditi, è stato il mese del saluto alla squadra di Ruggeri, del ritorno da titolare di Tani, il mese dell’infortunio di Mancio (che peccato!) e il mese dell’esplosione dell’astro Chicco. Il merito di questi buoni risultati sono da attribuire all’ingresso in squadra di questo giocatore che anche ieri ha offerto una prestazione ottima ma comunque inserita in un contesto generale così buono da confermarci che era proprio come pensavamo ovvero che a questo gruppo mancava solo un catalizzatore attraverso il quale concentrare gli sforzi di tanti buoni elementi. Ogni squadra ha bisogno di un campione ma nessuna delle grandi formazioni del passato poteva vincere senza proprio fuoriclasse. Né il Napoli senza Maradona, né il Milan senza Van Basten né la Juventus senza Platini né l’ultima Olympic vincente, quella del 2011, senza Mimmo Caserta.

Oggi c’è Chicco Arditi a contribuire alla grandezza di un’Olympic che cresce di gara in gara e che cresce anche senza di lui visto il numero 5 di Cesano ha fatto il suo ingresso in campo solo quasi a metà primo tempo dopo che i The Foxes, annunciati come favoritissimi, avevano invano sbattuto sulla difesa gialloblù che aveva ben retto l’urto del loro asfissiante Tiki Taka. La percentuale di possesso di palla era incredibilmente sbilanciata a favore della capolista ma l’Olympic soffriva bene e passava in vantaggio grazie ad una magistrale punizione a giro di Rencricca. L’1 a 1 arriva su errore generale dello schieramento gialloblù ma quando entrava Arditi cominciava lo show che portava l’Olympic sul 3 a 1 e sul 4 a 2 a fine frazione. Montaldi per due volte e Formiconi erano gli esecutori delle azioni dell’Olympic che erano sempre corali, studiate e mai banali.

A inizio del secondo tempo i The Foxes, punti sull’orgoglio, giungevano al pareggio ma l’ennesimo assist di Arditi portava Tani a battere il portiere bianco blu. Da metà ripresa poi cominciava la vera battaglia: i The Foxes premevano sull’acceleratore, la nostra difesa soffriva ma teneva ma alla fine arriva di nuovo il pareggio.

Negli ultimi tre minuti poi si svolgeva un match nel match. L’Olympic segnava il gol del 6 a 5 su tiro libero, i The Foxes sbagliavano il loro di tiro libero e colpivano una traversa ma proprio all’ultimo respiro segnavano il gol del definitivo 6 a 6.

Per i nostri il pareggio era una delusione ma considerando le previsioni della vigilia e la forza di questo avversario che fino a ieri aveva subito solo sei gol in quattro partite erano tali che per l’Olympic anche il segno X può considerarsi un risultato davvero positivo.

E’ stata un’Olympic fantastica, che tutti dovranno imparare a temere perché con questa grinta e con questa umiltà la nostra cara vecchia squadra potrà arrivare lontano. Grazie ragazzi, ci avete fatto rinnamorare di questa squadra e di voi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Formiconi ha dichiarato di aver rivisto “El Micio” e noi concordiamo perché ieri sera il capitano è stato eccezionale per concentrazione e riflessi. La palla bloccata sulla linea, come fosse incollata ai guanti, sul tiro a botta sicura e ravvicinato dell’attaccante dei The Foxes, è stata l’emblema della sua serata.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Prestazione buona, di pregio, parzialmente macchiata da un errore e mezzo (la rete avversaria del 4 a 4 e l’autogol che ha chiuso la partita, errore marginale visto che si è trattato di un tentativo disperato di togliere la palla dalla rete) che hanno impedito al numero 4 di Centocelle di conseguire e voto più pieno. Bellissimo il gol del’1 a 0, un free kick che sembra seguire un binario, dal piede alla rete che gonfia come fosse una mongolfiera colorata sulle colline della Cappadocia.

”Rencricca di maggio, Rencricca all’arrembaggio!”

 

FORMICONI: 6.5

Quanto segnano i difensori dell’Olympic! Anche per Formy arriva un bel gol, il terzo nel torneo dopo la doppietta ai Fraciconi United. Da sottolineare che la sua finta e dribbling sulla fascia sta diventando proverbiale e utilissima per creare superiorità numerica. Anche Formiconi ora ha la sua “trivela”!

 

TANI: 6.5

Per me Tani è magia, è passione, è il calcio. E’ entrato in questo gruppo con umiltà e tanta voglia di fare bene e dopo un avvio altalenante sta diventando sempre più continuo e determinante per le buone prestazioni dell’Olympic. Combatte, lotta, sbaglia ma poi grazie ad una tigna da ventenne recupera e si fa applaudire. E poi è arrivato il giusto premio: siamo a metà ripresa, Arditi gli serve un pallone da spingere in rete e Francesco batte il portiere segnando un gol in are ufficiali dopo 344 giorni di astinenza. Gol numero 49, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi e pazienza che oggi non senta le gambe perché ieri, come lui stesso ha dichiarato, “ha corso come quando aveva venti anni”.

 

MONTALDI: 7

In una serata che vive dell’immagine della parata di Perrone, delle fughe di Arditi e del piattone vincente di Tani anche Simone ha una sua foto da consegnare agli annali. Gol e bacio alla telecamera. A chi va questo bacio? Forse ad una sua fiamma, ai tifosi oppure all’Olympic che l’ha prima salutato e poi di nuovo ritrovato in grande forma. Dopo i sette gol in amichevole arriva una doppietta nel torneo ma più in generale arriva la sensazione che è proprio Simone il centravanti che può colmare l’assenza di Formica e l’infortunio di Mancini.

 

ARDITI: 7

Abbiamo già detto molto di questo giocatore eppure è solo la sua seconda partita nell’Olympic. Anche ieri è stato decisivo, un gol, tre assist e un carisma che probabilmente è la sua arma e caratteristica più utile alla nostra squadra. Ieri è stato un martello con Formiconi (“pressiamo alto!”), la prima volta con Rencricca (“facciamola girare!”), insomma Chicco è un direttore d’orchestra ce si mette a disposizione del gruppo e lo rende grande. Umile e grande, due caratteristiche che spesso non vanno d’accordo ma ce troviamo riunite in questo ragazzo che ci sta facendo vivere notti magiche.

Olympic 2000 – PDF 13-7

Foto di gruppo delle due squadre

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 975

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – PDF

13-7 (7-4)

 

MARCATORI: 7 MONTALDI, 5 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

 

Poker di vittorie per l’Olympic! Tre successi nel torneo, il terzo a tavolino due giorni fa, a cui si aggiunge la vittoria di ieri sera in amichevole. Il peso specifico di rilievo di queste vittorie sta tutto nelle affermazioni contro Fraciconi e Kiwigraph ma rimanere imbattuti anche nelle altre due occasioni ha l’enorme potere di accrescere l’autostima e il morale di una squadra che in queste ultime stagioni ha vissuto pochi momenti così positivi.

E poi si sa che nel calcio vincere aiuta a vincere e se la squadra riesce a mantenere i piedi per terra e la testa ben concentrata sulla prossima sfida allora nulla ci vieta di goderci questo bel momento pur mantenendo la consapevolezza che la partita più importante è sempre la successiva e che nulla si è fatto finché non si è ottenuto un risultato oggettivamente di valore come un buon piazzamento in un torneo ufficiale.

Ieri sera l’Olympic ha giocato contro il PDF, acronimo che sta per Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti il cui esordio in gialloblù è stato impedito dalla vittoria a tavolino contro il Babilonia. Il bell’Antonio ha confermato tutto il buono che aveva indotto la società a convocarlo guidando una squadra di onesti giocatori che per sessanta minuti si è rivelata un ottimo sparring partner per l’Olympic.

I primi quindici minuti sono stati il classico incubo a tinte gialloblù in cui una squadra appena formata mette in difficoltà l’Olympic andando tre volte in vantaggio. L’Olympic ha faticato a entrare in gara ma quando ci è riuscita non ha trovato difficoltà a battere il PDF sfruttando la buona vena offensiva della coppia di attaccanti formata da Bisogno e Montaldi. Non c’erano cambi in panchina ma il quintetto formato dai due sopracitati giocatori e da Rencricca, Formiconi e Perrone è stato in grado di offrire una buona prova mantenendo alto anche il valore atletico della prestazione.

La cosa più bella della serata è stato constatare che l’”effetto Arditi” aveva ancora i suoi effetti sulla squadra: la palla correva che è un piacere e molti gol sono stati costruiti su azioni corali scaturite da un giro palla costruttivo che induceva gli avversari a scoprirsi.

Le amichevoli rispetto agli stage hanno il valore aggiunto di farci vedere una squadra più vicina a quella poi impiegata nei tornei e se si riuscisse a trovare più spesso squadre del genere, oneste, faticatrici, corrette, sarebbe un piacere organizzare più amichevoli e, perché no, anche una nuova edizione della Challenge Cup.

Il prossimo impegno è fissato per lunedì 30 maggio contro i The Foxes e non c’è davvero bisogno di dire che servirà la migliore Olympic possibile, concentrata, attenta e consapevole, lo ripetiamo, che non si è fatto nulla finché non si è alzato un trofeo o fatto di tutto per andarci vicino.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Ci tiene che la squadra faccia bella figura anche in amichevole e sprona duramente i compagni per tutta la partita. Dà l’esempio offrendo una prestazione di tutto rispetto costellata da molte parate difficili e tanta concentrazione. Nel secondo tempo si supera deviando sopra la traversa un tiro scoccato a botta sicura ad un metro dalla linea. Trecentesima presenza in gare amichevoli in ventuno anni di militanza gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Rencricca di maggio, Rencricca ad alto voltaggio! Conferma l’ottimo periodo di forma dando forma al gioco gialloblù, facendo circolare la palla e chiudendo la partita con un gol facile ma non scontato.

 

FORMICONI: 6+

Meno sfavillante del compagno di reparto ma comunque efficace da far paura. Anche per lui questa è una primavera d’oro e parlare di Pigna d’Oro non è una assurdità.

 

BISOGNO: 6

C’è il Bisogno che fa errori sotto porta e che sbaglia facili appoggi e il Bisogno che segna cinque gol e che fa bene le cose semplici. A noi piace la seconda versione perché unita al suo gran dinamismo e alla capacità di recuperare palle perse diventa indispensabile per l’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Assente dal 30 marzo e da ben sette partite dopo che aveva annunciato di ritirarsi per far luce sulle sue reali motivazioni a continuare in questo sport. Dopo quasi due mesi torna per aiutare la squadra a corto di giocatori e lo fa con una prova di sostanza e qualità nonostante mal digerisca la posizione di centravanti. Nonostante ciò gioca bene in seconda marcia e quando mette la terza diventa letteralmente devastante per la difesa avversaria arrivando a segnare la bellezza di sette gol a cui aggiunge parecchi assist. Tornerà utile anche nel finale di stagione in gare ufficiali e se nei tornei metterà anche la quarta allora l’Olympic beneficerà di un autentico “nuovo acquisto”.

Passione con la P maiuscola

yu

L’avvicinamento alla sfida di domani contro l’Irreal è stato contraddistinto da una vera e propria notizia bomba che ha scosso l’ambiente gialloblù.

E’ arrivato infatti come un fulmine a ciel sereno l’outing di Simone Montaldi che ha dichiarato di voler lasciare la squadra per la mancanza di stimoli e di passione per il calcio. Decisione sofferta e a lungo ponderata quella del centrocampista dell’Olympic che già da un anno, stando alle sue parole, soffriva di un progressivo calo di interesse e di passione per questo sport. Poi sono arrivati gli infortuni, il lento recupero, gli impegni podistici e poche partite ufficiali.

Ieri l’addio, speriamo momentaneo, del giocatore, che ha ritardato la sua scelta solo per amore verso la squadra e l’attaccamento ai compagni di squadra.

Si tratta comunque di passione, di amore per questi colori, perchè altrimenti l’addio sarebbe stato più repentino e meno sofferto. Del resto questo non è il primo di dimostrazione di amore per l’Olympic. In questi quasi 27 anni ci sono stati innumerevoli casi di giocatori che hanno lasciato la squadra in aperta polemica, di addii, di ritorni e di sogni realizzati al momento dell’esordio.

La verità è che l’Olympic da quasi 27 anni genera Passione con la P maiuscola e domani questa passione andrà onorata. Vittoria, pareggio o sconfitta, domani non si potrà uscire dal campo senza dimostrare amore per l’Olympic.

Tirate fuori il cuore, l’amore per questa squadra e non ci saranno rimpianti, nemmeno in caso di eliminazione.

Olympic – Baricola 6-8

Il-pensatore

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 968

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XVIII

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

6-8 (4-4)

 

MARCATORI:          5 RUGGERI, 1 FORMICA

 

E’ giunto il momento di riflettere, con freddezza, obiettività e realismo. E’ giunto il momento di accantonare per un attimo le vicende sportive dell’Olympic e di valutare cosa sta succedendo all’interno della nostra squadra. La sconfitta di ieri ha fatto capire che questa squadra non è più una Squadra. Si sono visti sette giocatori slegati scesi in campo senza un obiettivo, senza spirito di sacrificio, senza voglia di aiutare il compagno preferendo anche questa volta la critica aspra e ostile piuttosto che l’incoraggiamento propositivo. Si è preferito passeggiare il campo, non rischiare qualcosa sugli interventi, evitare quel piccolo sacrificio piuttosto che vivere cinquanta minuti di passione scaccia pensieri.

A questi livelli, ai nostri livelli, non avere il giusto spirito e la giusta voglia è decisivo perché le squadre avversarie ti si mangiano letteralmente anche senza essere dotate tecnicamente. Gli basta la grinta, gli basta la cattiveria e la convinzione in quello che si sta facendo. Essere presenti con la testa è un fattore determinante.

All’inizio di questa stagione, come all’inizio di quella precedente, la squadra ha fatto innegabilmente vedere buona cose poi però, alle prime difficoltà, si è persa affondando nella sua incapacità di reagire e fare gruppo. Sta succedendo ancora e la striscia negativa di risultati c’entra poco perché mi piace ricordare che ci sono stati periodi in cui si usciva sconfitti dal campo consci di aver dato tutto e quindi felici di aver passato una serata finita con la maglia bagnata di sangue e di sudore.

Non starò a dare indicazioni verso la retta via perché penso che ognuno dei giocatori scesi in campo ieri sa secondo coscienza cosa si è sbagliato a livello mentale e a livello tecnico, a livello di singolo e a livello di collettivo. Per tornare a divertirsi, non dico a vincere ma a divertirsi, basta fare l’esatto opposto di quanto fatto ieri.

 

Ieri è successo che vincevamo 4 a 1 contro il Baricola e c’era anche entusiasmo perché per un quarto d’ora l’Olympic andava in rete facilmente. Poi sono arrivate le difficoltà e i gialloblù hanno perso 8 a 6 in modo rocambolesco, dando sempre l’impressione di poter raggiungere ma di non riuscire mai a fare il salto di qualità caratteriale per riuscirci. La descrizione tecnica di quanto successo non merita una parola di più.

 

Il campionato è finito con l’Olympic all’ottavo posto e ricordiamo che alla fine del girone di andata stava lottando per la quarta posizione. I play off ci vedranno impegnati contro la quinta classificata, l’Irreal di Roberto Manoni che nei due confronti nella regular season abbiamo battuto all’andata per poi pareggiare nel ritorno. Sarà la partita della verità, la partita in cui far vedere se siamo uomini o no. La partita che ci darà anche una risposta sul futuro di questa squadra, LA PARTITA IN CUI DOVRA’ GIOCARE SOLO CHI SE LA SENTE E CREDE CHE GIOCARE SIA LA COSA PIU’ IMPORTANTE SULLA FACCIA DELLA TERRA IN QUEI 50 MINUTI.

 

PAGELLE

 

Fabrizio PERRONE: 5.5                 capitano

Fa le sue cavolate, almeno una grossa, però evita anche parecchi gol e salva parzialmente la faccia.

 

Alessandro RENCRICCA: 5

Serata cominciata male con l’arrivo tardivo al campo: pensava si giocasse alle 21 e 30, piccola svista, può capitare, per carità. In campo fa tanti errori decisivi di marcatura ma sembra ben presente su ciò che sta facendo e dai suoi piedi nascondo due assist.

 

Giordano ATTILI: 5-

Troppo nervosismo incide pesantemente sulla sua prestazione.

 

Gianluca BISOGNO: 5

Trapanato dagli attaccanti avversari in fase di non possesso. In avanti invece tutto sommato qualcosa fa. Per lui due assist. Presenza numero 250, bel traguardo.

 

Simone MONTALDI: 5-

Atleticamente a pezzi e quindi inutile per la causa.

 

Fabio FORMICA: 5.5

Assente da un mese dimostra tanta voglia di fare purtroppo non supportata dalla tenuta atletica. Nella presenza numero 200 segna un gol e effettua un assist. Di testa c’era.

 

Alexander RUGGERI: 6

In questa stagione si salva sempre perché ci mette sempre la testa, la voglia e segna valanghe di gol. Ieri ne ha fatti ben cinque arrivando così a quota 29 reti in campionato. Un bel traguardo considerando la squadra in cui gioca e il totale dei gol fatti nell’Olympic.

Olympic 2000 – Irreal 4-4

Alex Ruggeri, 100 presenze festeggiate con il gol numero 24 in campionato

LUNEDI’ 14 MARZO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 966

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XVI

OLYMPIC 2000 – IRREAL

4-4 (2-2)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RUGGERI, 1 AUTOGOL

AMMONITO:                 FORMICONI

 

Undici secondi di gioco in meno e avremmo portato a casa una vittoria sofferta ma meritata invece ci dobbiamo accontentare di un pareggio che ci penalizza sul piano del risultato ma ci gratifica per la buona prestazione offerta dalla nostra squadra. Contro l’Irreal, nell’incontro valido per la sedicesima giornata di campionato, l’Olympic doveva fare a meno dello squalificato Attili, dell’indisponibile Musumeci e dell’”indiano” Formica ma il sestetto proposto era, come spesso è capitato in questa stagione, di assoluto rispetto e valore. Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il trio d’attacco composto da Bisogno, Montaldi e Ruggeri. A completare la rosa c’era anche Maiozzi il cui impiego in uno scampolo di gara era stata previsto per far si che il portiere avesse il quorum di presenze necessario per scendere in campo anche negli imminenti play off.

Prestazione grintosa quella della nostra squadra, con i tutti i giocatori pronti al sacrificio, al tackle, alla rincorsa a tutto campo per dare una mano dietro. Ruggeri è stato il protagonista dell’inizio di primo tempo in cui propiziava l’autogol avversario che dava il vantaggio ai gialloblù e segnava il 2 a 0 ma era tutta la squadra che combatteva pallone su pallone dando l’impressione di una grande concentrazione. Purtroppo qualche sbavatura in difesa ha permesso all’Irreal di pareggiare ma sono quegli errori perdonabili davvero differenti nella sostanza rispetto a quando l’Olympic va in bambola concedendo occasioni a palate alle squadre avversarie.

Nella ripresa Manoni e compagni sono andati in vantaggio ma l’Olympic non si è mai arresa riuscendo a ribaltare il punteggio grazie ad una bella doppietta di Montaldi, assistito prima da Bisogno e poi da Ruggeri. Nel finale, quando sembrava che l’Olympic potesse portare a casa l’intera posta, è arrivato il pareggio che cancellava il ritorno alla vittoria e la fine della serie negativa che dura ormai da sei partite ma che non cancella certo quanto di buono fatto in almeno tre delle ultime quattro uscite. A parte la sconfitta con i Tronzi abbiamo perso di misura con Faddas e Bullshit e pareggiato con l’Irreal dimostrando di essere in crescita. I play off saranno giudici di questo climax, in attesa del momento della verità però l’Olympic è attesa da Lidense e Baricola sperando di ripetere quanto di buono visto in queste ultime uscite. Vogliamo solo vedere lo Spirito Olympic.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Il numero 1 del Tiburtino gioca i primi minuti della sfida per ottenere il tesseramento per i play off. Missione compiuta! A questo piccolo obiettivo aggiunge una sensazione di sicurezza garantita alla difesa e una parata che gli permette di uscire imbattuto. Nona presenza in carriera e quarta stagionale, suo record da quando è un giocatore dell’Olympic.

 

PERRONE: 6

Uscito di scena Maiozzi entra il titolare che ha il merito e la buona sorte di parare subito il primo tiro della serata. Incolpevole su tre gol, sfortunato sul 2 a 2 dell’Irreal. In mezzo tre parate non trascendentali ma che aiutano la causa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo un primo tempo rivedibile si trasforma nell’intervallo per offrire un’ottima prestazione nella ripresa. Gli attaccanti celesti dalle sue parti non passano più e alla lunga vince il duello con Auddino, uno scontro pieno di fair play in attesa di un clamoroso scoop di mercato (!).

 

FORMICONI: 6.5             ammonito

L’unico errore della sua serata arriva dopo 52 minuti, quando l’attaccante dell’Irreal gli prende il tempo e batte Perrone per il 4 a 4 con cui si chiude la partita. Nei precedenti 51 minuti la sua è una prestazione da ragazzo di 25 anni tale è lo strapotere fisico e atletico he mostra agli avversari. Becca un’ammonizione per fallo di mano e ora scatterà la diffida.

 

BISOGNO: 6.5

E’ lui o non è lui? Certo che è lui! Questo celebre tormentone degli anni ’80 è solo una battuta per darvi l’impressione della sorpresa che stiamo avendo in queste ultime partite nel vederlo così pimpante, così reattivo e così in palla. Ea davvero tanto che non vedevamo un Bisogno così cattivo su ogni palla e così decisivo. Ieri è arrivato un bell’assist per Montaldi e ora attendiamo solo un bel gol. Lui ha dichiarato che sta finalmente trovando la giusta forma quindi contiamo di averlo al top nella fase calda della stagione.

 

MONTALDI: 6.5

L’infortunio subito al sedicesimo chilometro della Roma – Ostia non gli ha impedito di completare il tragitto della mezza maratona di ieri quindi figuriamoci di scendere in campo ieri e di essere decisivo. In tutta la partita ha solo una fase di appannamento a inizio ripresa mentre il suo momento migliore arriva a metà secondo tempo quando per due volte brucia il portiere avversario con due rasoiate vincenti. Qualcuno dice che la coppia Montaldi/Ruggeri non funzioni, ieri sera i due giocatori hanno risposto con tre reti complessive, un autogol a favore procurato e un assist. Urge prova del nove.

 

RUGGERI: 7                      capitano

6 maggio 2013 – 14 marzo 2016, due anni, dieci mesi e 8 giorni sono passati dall’esordio di questo ragazzo che in questo periodo relativamente breve ha conquistato una maglia, una tifoseria e uno spogliatoio con la forza del suo gioco, del suo essere “grande” e del suo cuore. Lo stesso cuore che ieri gli ha fatto mettere in borsa una bottiglia di prosecco per festeggiare (a prescindere dal risultato) le sue 100 presenze in gialloblù e la fascia di capitano ottenuta per sottolineare questo grande traguardo.

In questa stagione Alex sta facendo di tutto per rendere grande l’Olympic ma sena falsa modestia possiamo affermare che l’Olympic è riuscita nel fare grande questo giovane fuoriclasse che studia per diventare campione. Ieri sera ha messo in serie apprensione la difesa celeste, ha segnato il 2 a 0, ha offerto a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 3 ed è sembrato trovarsi benissimo con SM7. Il futuro cosa gli riserverà? Chissà, magari potremo saperlo tra altri tre anni.

Olympic 2000 – Bullshit 4-5

Formiconi, Perrone e Bisogno

MERCOLEDI’ 9 MARZO 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 965

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XV

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-5 (1-1)

 

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A.

ESPULSO:                 ATTILI

 

Avevamo chiesto all’Olympic una prestazione d’orgoglio e l’Olympic ce l’ha data giocando alla pari con il Bullshit e perdendo solo di un gol. Meritava il pareggio la squadra gialloblù perché contro un avversario secondo in classifica con parecchi punti in più ha giocato senza paura, alla pari, mettendoci grande concentrazione e uno spirito battagliero che chissà perché non esce nelle gare che contano davvero.

Per carità, se l’Olympic ieri sera avesse vinto sarebbero stati tre punti importantissimi ma non sono queste le gare che la nostra squadra deve vincere. L’Olympic deve vincere e convincere su tutti i piani contro avversari come Irreal, Tronzi, Baricola, Ultimi etc.

E’ ottenendo punti e prestazioni con queste formazioni che ci potremmo avvicinare ad una buona posizione in campionato. E’ così che troveremmo convinzione e autoconsapevolezza e sarebbe così che potremmo costruire, mattone dopo mattone, una vittoria contro una squadra di quelle che si giocano tutti gli anni qualcosa come il Bernocchi, il Mo’viola o lo stesso Bullshit.

Quest’anno c’eravamo riusciti per un periodo poi qualcosa si è incrinato e non siamo più riusciti a fare nemmeno le cose elementari. Fa rabbia perché la Supercoppa è un simbolo dei nostri limiti, un simbolo che ci dice quello che saremmo in grado di fare e che abbiamo fatto.

Ieri contro il Bullshit mancava la punta di diamante Ruggeri e allora sotto con il modulo con Montaldi falso nueve. Gli avversari erano talentuosi e passavano in vantaggio a metà frazione ma il neo entrato Bisogno consentiva a Montaldi, con un assist illuminante, di pareggiare. 1 a 1 e tutti negli spogliatoi con il Bullshit che recriminava per due pali colpiti e un paio di ottime parate di Perrone.

Nella ripresa Attili subiva un’espulsione eccessiva al pari del capitano avversario, sanzione ingiusta ma in linea con le nuove direttive arbitrali. In 4 contro 4 l’Olympic subiva l’1 a 2 e, una volta entrati i sostituti dei due espulsi, anche la terza rete. I gialloblù non si sono smontati e Rencricca serviva un assist al bacio per Montaldi che perfezionava la sua doppietta. In questo frangente abbiamo mostrato i nostri limiti consueti permettendo al Bullshit di segnare il 2 a 4 nemmeno venti secondi dopo ma è stato un neo raro in una prestazione generalmente buona. A dimostrazione di ciò nel finale arrivava uno splendido gol di Formiconi che dava ancora speranze all’Olympic, speranze rese vane dal quinto gol avversario e resuscitate per qualche secondo dal gol del definitivo 4 a 5 di Rencricca.

Luci e ombre per l’Olympic, ombre rese più chiare dal carattere e dagli attributi mostrati contro un avversario che ha dovuto faticare per batterla. Le ombre sono rappresentate da occasionali cali di concentrazione e dalla bassissima percentuale di realizzazione delle occasioni create. Ma torniamo alla questione iniziale: perché una settimana fa non abbiamo giocato così? Riusciremo la settimana prossima a mettere in campo questa grinta contro l’Irreal? Pazienza e lo scopriremo.

lo spogliatoio gialloblu

 

“Kiraly” Perrone

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5                  capitano

Il tutone alla Gabor Kiraly funziona! Tre belle parate nella prima frazione, altre bel secondo tempo con avversari che si complimentano a ripetizione. La miglior risposta ad un certo tipo di stampa.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Veramente una buona prestazione sotto ogni profilo, sia in fase di possesso che di non possesso. Il gol nel finale (fredda rasoiata a tu per tu con il portiere) è il numero 315 in gare ufficiali e lo fa diventare il secondo miglior marcatore stagionale gialloblù dopo Ruggeri. L’assist pirleggiante per Montaldi invece lo conferma in vetta alla classifica del Vassoio d’Argento ovvero il premio per chi ha realizzato il maggior numero di passaggi vincenti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

In forma eccezionale, la migliore dopo i gravi infortuni che ormai rappresentano solo un ricordo. Quel suo piede magico che arriva lì dove l’attaccante crede di aver trovato lo spazio giusto per tirare ha qualcosa di incredibile. Non parliamo nemmeno del gol, magnifica traiettoria impossibile da posizione defilata. Rete 102 in carriera.

 

MUSUMECI: 6

Buono, onesto, operaio Musumeci. In fase difensiva il suo lo fa sempre, con ogni mezzo e ogni modo. In fase di proposizione ha soluzioni limitate ma ci si può sempre migliorare.

 

ATTILI: 5                           espulso

Al minuto 33 ci lascia insieme al capitano del Bullshit, espulsi dall’arbitro per reciproche proteste tra loro e verso lo stesso direttore di gara. Espulsione penalizzante, eccessiva ed esagerata ma quest’anno gli arbitri anno ricevuto l’input di usare la massima severità per evitare le sceneggiate di cui ben conosciamo le fonti. Può non piacere, ma ci dobbiamo adeguare anche perché con Formica, Perrone e Giordano (giunto alla terza sanzione del giudice sportivo) siamo già arrivati a cinque squalifiche in questa stagione). Proprio perché arrivato alla terza squalifica potrebbe scattare per Giordy una sanzione più pesante causa recidiva. Prima del cartellino rosso aveva offerto una prestazione rabbiosa in stile con quella del resto dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6.5

Pungolato come una pignatta ad una festa messicana l’esterno più chiacchierato della Longarina reagisce alle pesanti critiche giunte dai social network con una prestazione di alto livello: l’assist per l’1 a 1 di Montaldi è solo una piccola parte di una prova in cui ringhia sulle caviglie avversarie come poche altre volte ha fatto un carriera e in cui fa di tutto per essere la spalla ideale per il nostro centravanti. Non vogliamo altri Bisogno, solo quello di ieri sera.

 

MONTALDI: 6.5

Il maratoneta gialloblù sta vivendo una stagione analoga all’altro suo sport: tappa dopo tappa insegue la forma migliore, tappa dopo tappa diventa più importante per l’Olympic che a lungo ha dovuto fare a meno di lui. Quella di ieri è stata una tappa importante: ha segnato una doppietta da attaccante vero, ha segnato gol che i compagni di squadra ancora non riescono a fare, ha realizzato l’assist per Rencricca. Ora ci vuole continuità e la consapevolezza di essere fondamentale per questa squadra.

 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 1-6

LUNEDI’ 29 FEBBRAIO 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 964

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XIV

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

1-6 (0-3)

 

MARCATORI:          1 RUGGERI

AMMONITO:            FORMICA ???, FORMICONI

 

C’è poco da dire sulla prestazione dell’Olympic di ieri sera quindi sarò breve. L’Olympic ha affrontato l’A.S. Tronzi in formazione tipo con Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e il poker offensivo formato da Ruggeri e dai rientranti Bisogno, Formica e Montaldi. Per tutto il giorno su Roma si sono alternate tempeste e schiarite ma i gialloblù sono stati fortunati perché al fischio d’inizio spioveva e il campo della Longarina aveva tenuto che era una meraviglia.

Dopo aver assistito al solito spettacolo tragicomico del Mo’viola (isteria collettiva e fioccata di cartellini rossi) l’Olympic ha cominciato una partita con buoni propositi e buon gioco e Formica e Ruggeri andavano vicino al gol.

Poi chissà perché l’Olympic è un po’ morta lì, precisamente al minuto 17 quando i blu avversari passavano in vantaggio. Il raddoppio avversario evidenziava la grande sfortuna gialloblù del momento: tiro, doppia deviazione e 2 a 0 dei Tronzi… o meglio di una squadra che era per metà i Tronzi del match di andata e per metà i Mc Donald’s. Tutta un’altra pasta e tutt’altro risultato per l’Olympic che all’andata vinse a spasso e ieri è andata all’intervallo sullo 0 a 3. Desolante, ma l’attaccante avversario era proprio un fuoriclasse.

L’Olympic ha cominciato bene ma il suo grande torto è stato non reagire, non mostrare personalità, non fare l’Olympic insomma. Qualcosa si è visto nel secondo tempo quando il solito Ruggeri segnava il suo gol numero 23 in campionato. Un minuto dopo i Tronzi passavano per la quarta volta e buonanotte ai suonatori.

Finiva con l’Olympic sconfitta 6 a 1 e battuta per la quarta volta in consecutiva in questo campionato che sembra una montagna russa, ora siamo in fondo alla parabola, quasi fermi.

Serataccia insomma ma per ritornare a crescere si può seguire la ricetta Formiconi che ieri ha detto: “affrontare l’Olympic una volta significava affrontare dei guerrieri, oggi non è più così!” Da amara considerazione questa frase può e deve diventare la via per la risalita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5

Tre deviazioni sul primo, secondo e quarto gol dei Tronzi lo mettono fuori gioco. Lui si guadagna la pagnotta con qualche parata a metà primo tempo ma è troppo poco per ottenere la sufficienza. Della sua serata rimarrà il suo tutone grigio alla Kiraly

 

RENCRICCA A. : 5

Che i Tronzi si fossero rafforzati lo si è capito quando l’attaccante avversario l’ha bruciato sul posto con un dribbling alla Messi. Il numero 4 gialloblù da quel momento ha giocato mettendo in campo il mestiere ma ciò non è bastato per evitare la sfortunatissima deviazione che è valsa lo 0 a 2 avversario e l’errore che ha causato lo 0 a 3. Partita mesta.

 

FORMICONI: 6                 capitano               ammonito

Capitano di giornata con promozione sul campo visto l’eccezionale rendimento di questo periodo. Anche ieri è stato tra i pochi a salvarsi.

 

BISOGNO: 4.5

Impatto davvero negativo sulla partita il suo e prestazione che è proseguita a livelli molto al di sotto della sufficienza. Ha sulla coscienza anche qualche occasione malamente gettata al vento.

 

MONTALDI: 5+

Ancora non ci siamo a livello atletico e nel suo caso il gap è evidente visto che il suo punto di forza era proprio l’esplosività atletica. Esce dall’anonimato con l’assist per Ruggeri.

FORMICA: 5

Nel cuore della battaglia, sempre, ma di gol ancora nemmeno l’ombra. In attesa del comunicato ufficiale dell’organizzazione per capire se è stato ammonito e, di conseguenza, ammonito.

RUGGERI: 6

Segna sempre lui ed è comunque il più pericoloso dei gialloblù. Con questa rete è arrivato a quota 23 gol in campionato ed è andato in gol consecutivamente, con almeno una rete, nelle ultime undici gare. Grande stagione la sua.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

 

la classifica dopo undici giornate

 

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO 2016, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 961

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA XI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-5)

 

MARCATORI:          2 RUGGERI, 1 FORMICONI

 

Chiudere il primo tempo sotto di 5 a 0 non è cosa da poco, basterebbe molto meno per abbattere emotivamente molte squadre. Se vogliamo partire dalle cose buone viste ieri sera quella di aver visto un’Olympic mai domai nonostante il passivo è una di queste. Per il resto c’è poco di cui consolarsi perché la differenza tra l’Autoricambi Bernocchi e l’Olympic è molta e giustifica pienamente il divario in classifica. Loro non sono fenomeni ma hanno una precisa idea di gioco e la mettono in pratica costantemente, senza sosta, costi quel che costi. Ieri gli mancava Parla, l’unico loro fenomeno, e nonostante ciò hanno dimostrato che con il gioco, seppur semplice, si sopperisce anche all’assenza del proprio miglior giocatore. Questo gioco, nella fattispecie, si chiama giro palla, circolazione, due tocchi e palla al compagno con movimento per proporsi al ricevimento della sfera. Semplice.

L’Olympic invece non ha un’idea di gioco precisa e ieri è mancata anche nella messa in pratica delle poche buone idee che quest’anno stanno funzionando. Questo perché la manovra risultava spesso improvvisata e i giocatori erano distanti l’uno dall’altro rendendo così molto raro la creazione di pericoli.

Nel primo tempo il Bernocchi ha fatto una quindicina di tiri nello specchio. L’Olympic due e nemmeno molto pericolosi. Meglio la ripresa. Sullo 0 a 5 qualcosa si è visto, la verticalizzazione di Rencricca per Formiconi ha dato vita allo splendido gol del numero 8, poi c’è stata la doppietta di Ruggeri e il rigore sbagliato del Libero di Centocelle. Purtroppo il Bernocchi non ha smesso di rendersi pericoloso e la partita è finita, giustamente, 9 a 3 per la capolista.

Si sono salvati Formiconi e Ruggeri e un generale spirito battagliero, per il resto l’Olympic non ha attraversato una delle sue migliori serate di questa stagione in cui continuiamo a non valicare la soglia del 50% delle gare vinte. Molto meglio delle passate stagioni ma fare un salto di qualità bisogna lavorare ancora.

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Mirko Cioè lo impallina in tutti i modi. Lui argina finché può poi capitola.

 

RENCRICCA A. : 5

Emoticon triste per il vice capitano gialloblù che sembra accusare parecchio l’inattività dell’Olympic intercorsa dall’ultimo impegno. Fatica a chiudere i tagli di Cioè e a metà ripresa fallisce un rigore che invece all’andata aveva trasformato senza problemi. Ottimo invece l’assist per Formiconi.

 

FORMICONI: 6

Un grande Formiconi, quello di una volta che si sta vedendo anche in questa stagione con assidua frequenza. Unico neo, la ritardata chiusura su un paio di tiri dei gialloblù avversari. Sfavillante il colpo di tacco che gli vale la quarta rete in campionato.

 

MUSUMECI: 5.5

“Andrea Gamba Lunga” o “Il Re del Tackle”, chiamatelo come volete tanto per lui non fa differenza, le sue scivolate sono spesso precise e ritardano o fermano le avanzate avversarie. Il gioco difensivo fa acqua ma sui singoli stiamo messi abbastanza bene.

 

BISOGNO: 5

Lontano dalla zona rossa, lontano da Ruggeri, lontano dall’essere incisivo.

 

MONTALDI: 5

“L’eroe dei due Mondi” dopo aver fatto sfaceli in Messico rende meno al rientro in Italia. Deve riprendere la forma di prima della partenza per il centro America.

 

RUGGERI: 6

Conferma l’ottimo periodo di forma. Povia gli impedisce di segnare più gol ma anche in questa serata difficile Alex ne segna due e raggiunge quota 115 reti in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Atletico Lidense 9-7

 

la caccia è aperta

MERCOLEDI’ 20 GENNAIO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 958

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VIII

OLYMPIC 2000 – ATLETICO LIDENSE

9-7 (4-3)

 

MARCATORI:          4 RUGGERI, 2 ATTILI, 2 MONTALDI, 1 FORMICA

AMMONITO:            BISOGNO

 

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Non importava come ma l’Olympic in questa partita doveva vincere e l’ha fatto badando al sodo, non con una prestazione per palati sopraffini ma comunque sufficiente per avere ragione di un Atletico Lidense volenteroso ma decisamente inferiore sotto ogni aspetto rispetto alla nostra squadra.

L’Olympic ha trovato qualche difficoltà per battere i verdi avversari ma sono state tutte difficoltà che si è creata da sola commettendo errori a ripetizione molto simili tra loro. La rosa molto ampia e varia ha permesso di rimpiangere poco le assenze di Rencricca e Formiconi ma ieri ciò che ha funzionato di meno è stato sicuramente il gioco difensivo. Badate, non il reparto, perché Musumeci e Attili singolarmente non hanno giocato male, ma tutto il movimento in assenza di palla che ha permesso all’Atletico di segnare troppi gol.

E’ stata una gara che ha vissuto di quattro fasi ben distinte: la prima, in cui Attili e Montaldi hanno portato avanti la squadra creando un binario veloce sulla fascia destra sul quale viaggiava un treno troppo veloce per i nostri avversari. In questi primi venti minuti Montaldi segnava un gol mentre Attili realizzava una doppietta d’autore. Sull’1 a 0 l’Olympic incassava il pareggio e succedeva lo stesso ance sul 3 a 1 a causa di una fragilità difensiva gialloblù disarmante.

A cinque minuti dall’intervallo entrava Formica che alla prima palla toccava dava il 4 a 3 all’Olympic. Questa fase centrale della partita era dominata dalla potenza del numero 10 francese le cui azioni sembravano impossibili da arginare.

Poi arrivava la fase più bella dell’incontro e qui salivano in cattedra Bisogno e Ruggeri che in circa dieci minuti mettevano a ferro e fuoco la difesa avversaria. Bisogno creava assist a ripetizione mentre Ruggeri scagliava tiri imparabili che il portiere della Lidense nemmeno vedeva. Tutto molto bello se non fosse che durava troppo poco. Negli ultimi dieci minuti infatti l’Olympic calava, forse cullandosi sui sei gol di scarto, concedendo agli avversari una rimonta parziale che pur non preoccupando i nostri giocatori, rovinavano comunque l’eccellente score difensivo gialloblù. Tra tiri liberi, errori arbitrali e dormite difensive l’Olympic giungeva al triplice fischio finale sul 9 a 7 incamerando tre punti fondamentali nella rincorsa al quarto posto, vero obiettivo di questa parte di stagione.

Vittoria in parte sofferta, sicuramente netta e meritata con il forte acquazzone caduto sul campo nella ripresa a lavare via i ricordi dei tanti errori difensivi. Ora sotto con la prossima con rinnovata consapevolezza dei nostri mezzi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Parte bene parando un tiro difficile sbucato dal nulla. Poi però sembra un po’ imbambolato sugli altri tiri e non sembra faccia proprio tutto il possibile per evitare i sette gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Con due mostri sacri gialloblù del calibro di Rencricca e Formiconi assenti non era facile non farli rimpiangere. Lui ci mette la consueta grinta e riesce nella missione senza tentennamenti.

 

ATTILI: 7

Chiamarlo difensore è riduttivo perché lui è il classico “tuttocampista” che difende, imposta e segna anche molti gol. Il bottino di ieri ammonta da un assist e a una doppietta tra cui il prezioso 1 a 0 e il 3 a 1. Bellissimo quest’ultimo trovato con un tiro da fuori che si insacca sotto il sette. Applausi.

 

BISOGNO: 6.5                   ammonito

E’ un giocatore che vive di oscillazioni emotive. La partenza non è delle migliori e per tutto il primo tempo non convince affatto. Poi nella ripresa, all’improvviso, azzecca un assist molto bello e da quel momento acquista una convinzione che gli permette di trovare altri due assist in cui mostra una tecnica fuori dal comune. Il nostro Gianluca va coccolato e investito della massima fiducia perché quello che ha fatto ieri è da giocatore di grande livello.

 

MONTALDI: 6.5

“La legge di Simone” prevede che lui in campo l’Olympic sa solo vincere: dopo A.S. Tronzi e Irreal, con lui, i gialloblù ottengono anche tre punti contro l’Atletico Lidense a dimostrazione di un patrimonio tecnico a cui è difficile rinunciare. Ieri ha segnato una doppietta e ha realizzato un assist ma negli occhi rimane sicuramente il secondo gol, quello scavetto che il portiere sta ancora cercando. Contro il Baricola non ci sarà per un viaje in Mexico, hasta la vista Simo!

 

FORMICA: 7

Merita il 7 in pagella per l’enorme incidenza che ha sul match: entra sul 3 a 3 e da quel momento l’Olympic costruisce la sua vittoria prima con la rete del 4 a 3 alla sua prima palla toccata e più tardi, nella ripresa, con l’assist per Montaldi che chiude una prima fase di difficoltà della squadra. In questo momento non ha un gran feeling con il gol (anche ieri colpisce un palo clamoroso) ma se gioca a questi livelli la rete resta un dettaglio.

 

RUGGERI: 7

La sua partita è tutta nei dieci minuti nel cuore del secondo tempo in cui rifila all’Atletico un poker di grande spessore. Si sente bene il ragazzo, è evidente quando si butta in scivolata su quel pallone destinato ad uscire e che lui spedisce in rete con la forza di volontà. In quel momento gli riesce tutto e gli avversari non riescono proprio ad arginarlo. Con questi quattro gol raggiunge quota 108 reti nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali, raggiunge Mimmo Caserta all’ottavo posto ma il fantasista napoletano ci era riuscito con quattrodici partite in meno. Alex può superarlo, fare la storia della squadra ma per farlo i suoi gol devono far vincere all’Olympic un trofeo. Ha tempo, tutto quello che vuole e poi la storia sarà solo sua.