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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-6

 

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 015, ORE 21

LONGARINA

GARA 931

SPRING TROPHY II, FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

6-4 (3-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA (R), 1 RUGGERI

 

Una bella finale quella dello Spring Trophy II ma l’ha vinta il Bernocchi che rispetto all’Olympic ha avuto maggiore freddezza sotto porta capitalizzando al meglio le occasioni create. Per il resto è stata una partita molto equilibrata nella quale entrambe le formazioni hanno mostrato un buon calcio. Forse l’Olympic è stata migliore sotto l’aspetto del gioco mentre il Bernocchi ha fatto leva sulle individualità che hanno deciso l’incontro. Formiconi a fine gara ha giustamente dichiarato “questo è uno sport dove devi segnare per vincere” e le prestazioni dei gialloneri Zucchi e Capuani hanno dimostrato la giustezza di questo assioma, vince chi segna, sempre.

L’Olympic fin dai primi  minuti ha fallito comode palle gol con Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Il Bernocchi invece nel primo tempo ne segnava tre con splendido cinismo e dava una impronta decisa al match.

Prima dell’intervallo Montaldi finalmente sbloccava l’attacco gialloblù e a inizio ripresa l’Olympic sfruttava una flessione atletica degli avversari per pareggiare. Purtroppo al primo errore il Bernocchi passava ancora e quando il fenomeno Parla entrava a dar man forte alla gara il gap atletico scompariva e a nulla serviva il cuore e la determinazione dei gialloblù che proprio non riuscivano a trovare la via della rimonta.

La coppa va al Bernocchi contro il quale perdiamo da quattro gare consecutive confermando l’attuale divario tra le due squadre. In generale non è stata una brutta Olympic perché la squadra ha giocato benino e in avanti si sono viste buone combinazioni. Anche a livello mentale la squadra ha retto più che bene e mai come questa volta la differenza l’hanno fatta le prestazioni dei singoli. Da una parte della trincea Capuani è stato letteralmente imprendibile, dall’altra Ruggeri, pur dimostrandosi tra i migliori, ha fallito almeno quattro palle gol.

E’ un po’ il tallone d’Achille storico della nostra squadra quello di mancare di un attaccante “cattivo” sotto porta e sono 26 anni che ne cerchiamo uno purtroppo senza successo.

Siamo comunque ottimisti per imminente esordio nel Marakaibo perché nonostante la sconfitta la squadra è sembrata ben presente in campo.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Poteva fare qualcosina in più sul secondo gol del Bernocchi ma in generale ha dato sicurezza al reparto e alla squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Capuani l’ha bruciato un paio di volte ma lui non si è innervosito e ha offerto una prestazione tosta e gagliarda e nel secondo tempo ha fermato il velocissimo Parla con tackle alla Sandrino Nesta. Realizza con freddezza un calcio di rigore.

 

FORMICONI: 5.5

Fisicamente sotto tono. Buono il suo apporto in difesa ma quando si tratta di creare pericoli in area non sa letteralmente cosa fare con il pallone tra i piedi.

 

IMBEMBO: 5.5

Diciamo che se si tratta di fare legna va più che bene ma quando invece gli si chiede di intagliare uno scoiattolo viene fuori qualcosa che non esporreste nemmeno sul camino di nonna. Traduzione: il gol sbagliato nel primo tempo grida vendetta.

 

MONTALDI: 6-

Dopo venticinque minuti nei quali sbaglia un paio di gol si rifà segnandone due e guadagnando il calcio di rigore. Siamo però esigenti e lo vorremmo più  tambureggiante e reattivo. Potrebbe essere il Thomas Muller gialloblù, per il momento è un falso nueve part time.

 

RUGGERI: 5.5

Il detto romano “gli manca un soldo per fare una lira” gli calza a pennello. Spesso rimangono negli occhi le sue belle giocate (su tutti il gol e l’assist per Montaldi oltre a qualche bel passaggio) ma poi ripensi ai gol sbagliati (almeno cinque) e ti dici “ma quanti ne poteva fare!?!. Su questo rimpianto si basa probabilmente buona parte della sconfitta dell’Olympic.

 

 

SPRING TROPHY II

LE PARTITE

 

PRIMA FASE

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI                                 4-14

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000                                                                     2-7

AUTORICAMBI BERNOCCHI – MO’VIOLA                                          9-9

 

FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000                                 6-4

 

ALBO D’ORO

 

I EDIZIONE                        MO’VIOLA

II EDIZIONE                      AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE TOTALE SQUADRA
PARLA 8 0 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6 2 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5 2 7 OLYMPIC 2000
CASCONE 5 1 6 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CAPUANI 2 3 5 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 4 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3 0 3 OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 3 MO’VIOLA
FORMICA 2 0 2 OLYMPIC 2000
IOLI 2 2 MO’VIOLA
RUGGERI 1 1 2 OLYMPIC 2000
CIARDI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 1 MO’VIOLA
RENCRICCA A. 0 1 1 OLYMPIC 2000
SANTORO 1 1 MO’VIOLA
TANI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic A – Olympic B 4-12

MARTEDI’ 21 APRILE 2015, ORE 21.50

LONGARINA

STAGE #60

OLYMPIC A – OLYMPIC B

4-12 (3-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 TANI, 1 LI  CAUSI, 1 SASSO

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 2 CIARDI, 2 MONTALDI, 2 TROILI, 1 TOCCI

 

Primavera inoltrata, primi caldi, i tornei estivi alle porte: è questo lo scenario di presentazione per lo stage numero 60 della storia gialloblù. Il canovaccio è lo stesso degli altri 59 e gli obbiettivi sono sempre gli stessi: tenere allenati i titolari in una settimana senza gare ufficiali e provare qualche giocatore nuovo.

Obiettivi raggiunti quindi, nonostante le assenze di tanti titolari e un numero cospicuo di esperimenti che hanno reso la gara indicativa fino ad un certo punto.

L’allenamento è cominciato molto tardi ma c’è una spiegazione: sullo stesso campo si è disputata l’ultima gara del girone dello Spring Trophy II e il pareggio a tempo scaduto del Bernocchi, eliminando il Mo’viola, permetterà all’Olympic di giocarsi la finale di questo mini torneo. Buon per noi.

Poi è cominciata la sfida tra l’Olympic A guidata da Perrone e la B capitanata da Maiozzi. La differenze tra le due formazioni è stata evidente ma questo solo nel primo tempo perché nei primi 30 minuti ha regnato l’equilibrio nonostante la squadra in blu fosse piena di elementi fuori forma e quella in giallo composta da tre ventenni esuberanti.

Nella ripresa l’equilibrio è scoppiato come una bolla di sapone, la lucidità è andata a farsi benedire e il tridente Ruggeri/Tocci/Troili ha trovato praterie di fronte a se. E’ stata una bella serata, tutti si sono impegnati a seconda delle loro riserve di energia e di fiato e possiamo avvicinarci al Lido di Roma e al Marakaibo con la consapevolezza di poter disporre di una rosa molto ampia in caso di emergenze.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

La parata di faccia nel primo tempo strappa applausi ai presenti. Spesso salva baracca e burattini anche in tre contro uno.

 

LI CAUSI: 6

Il giocatore che vorremmo sempre in campo perché capace di fare la differenza in ogni circostanza. Segna un gol ma la cosa più bella probabilmente la fa nell’azione del momentaneo 1 a 1 nella quale rifinisce per Tani che a sua volta corona con un gol l’azione più bella della serata.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5

Primo tempo a buoni livelli nel quale sopperisce con l’esperienza e l’anticipo alla carenza atletica. Crollo verticale nella ripresa, inoltre ci mette del suo tentando cose impossibili nel suo stato attuale stato di forma.

 

CUCCI: 5.5

Terza apparizione stagionale in gialloblù. Anche questa volta non riesce a far vedere le buone cose intraviste all’esordio.

 

TANI: 6

Parioli – Longarina in 40 minuti netti e subito in campo con l’Olympic A che al suo ingresso pareggia e passa in vantaggio. Realizza una doppietta preparando al meglio l’esordio nel Marakaibo.

 

SASSO: 5.5

Molto meglio nel primo tempo 8nel quale segna un gol) rispetto alla ripresa in cui appare sfiduciato, svogliato e a corto di energie. Prestazione grigia e sottotono.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 6.5 cap.

Da 5 anni e sette mesi nel mondo gialloblù, merita per la prima volta in carriera la fascia di capitano al braccio, seppure in un allenamento. Anche per lui test pro Marakaibo superato: buona reattività e qualche ottimo intervento a distanza ravvicinata. Bella la deviazione volante sul tiro da fuori di Sasso nel finale di gara.

 

MONTALDI: 6.5

Primi 30 minuti impegnativi nei quali la sua squadra trova difficoltà ad arginare la squadra avversaria che non concede punti di riferimento. Ripresa a spasso invece e con il minimo sforzo guida i gialli alla vittoria contribuendo con una doppietta. Entra nella top ten delle presenze negli stage con 21 presenze, superando Francesco Sforza.

 

TOCCI: 6

Con lui in campo la squadra gialla mantiene una certa solidità ma pecca in incisività in avanti nonostante le molte chance a disposizione. Da rivedere sotto una maggiore pressione.

 

CIARDI: 7

Probabilmente la sua presenza nella squadra gialla ha rappresentato l’ago della bilancia in questa partitella. Grazie alla grande tenuta atletica infatti sbaraglia praticamente da solo il fiacco centrocampo avversario e con un paio di inserimenti lampo trova una doppietta preziosa.

 

TROILI: 6.5

Intraprendente e volitivo, cresce con il passare dei minuti. Doppietta anche per lui.

 

RUGGERI: 7

Tra i migliori in campo, non solo per i cinque gol, ma anche e soprattutto per la leadership che trasmette ai compagni e grazie alla quale dirige il team giallo verso la vittoria. Bellissimo il primo gol, tiro fulminante dalla trequarti e palla sotto il sette.

 

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE SQUADRA
PARLA 8   AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6   AUTORICAMBI BERNOCCHI
CASCONE 5   AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5   OLYMPIC 2000
VERDESCA 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3   OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 MO’VIOLA
CAPUANI 2   AUTORICAMBI BERNOCCHI
FORMICA 2   OLYMPIC 2000
IOLI 2 MO’VIOLA
CIARDI 1   AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 MO’VIOLA
RUGGERI 1   OLYMPIC 2000
SANTORO 1 MO’VIOLA
TANI 1   AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic 2000 – Mo’viola 7-2

 

MERCOLEDI’ 15 APRILE 2015, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 930

SPRING TROPHY II, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

2-7 (2-2)

 

MARCATORI: 5 MONTALDI, 1 IMBEMBO, 1 RUGGERI

 

Serate come quella di ieri stanno diventando rare per l’Olympic, a volte dimentichiamo quanto può riempire di gioia e di convinzione una vittoria come quella di ieri eppure il 7 a 2 con il quale i gialloblù hanno schiantato il Mo’viola in cinquanta minuti ci ha fatto ricordare quanto è bello vincere, lottare per un trofeo, seppur piccolo, e per una serata sentirsi il padrone del mondo.

Due giorni fa sul sito dell’Olympic era stato riportato l’articolo di presentazione delle finali del torneo di Apertura, gare che si sarebbero giocate in contemporanea al match valevole per la seconda giornata di Spring Trophy. La società l’aveva fatta per stimolare i giocatori e la squadra a tornare grandi e chissà che questo stratagemma non abbia funzionato.

Alla fine della partita Formiconi ha assistito alla finale di Europa League tra Bernocchi e Bi Trattoria e ha dichiarato a cuore aperto “magari la prossima volta ci saremo noi”. Speranza? Desiderio? Sogno?

Speriamo più che altro che sia un progetto e che la bella vittoria di ieri ne sia stato il primo step.

Contro il Mo’viola davanti a Perrone si schieravano Formiconi, Montaldi, Li Causi, Imbembo e Ruggeri, out Rencricca e Formica. Il Mo’viola, in formazione titolare, passava in vantaggio grazie a Ioli e di nuovo con Verdesca dopo il provvisorio 1 a 1 di Ruggeri. In mezzo a questi tre gol però la partita rinnegava il vantaggio di Rossi e compagni perché l’Olympic provava e trovava varie soluzioni di gioco mentre il Mo’viola aveva un unico schema, lo conosciamo, “palla a Verdesca e s’abbracciamo”.

Il gioco dell’Olympic portava i nostri continuamente in zona gol ma era sfortuna e imprecisione che la facevano da padroni e il bottino di sei pali colpiti avrebbe legittimamente aumentato rabbia e frustrazione se non fosse che i gialloblù continuavano a giocare con tranquillità e pazienza e ciò portava al 2 a 2 di Montaldi che chiudeva la frazione.

Nella ripresa era un’altra partita: il Mo’viola cominciava bene chiamando Perrone all’intervento difficile in un paio di occasioni ma alla lunga l’Olympic prendeva totalmente il dominio del campo e nell’ultimo quarto d’ora in particolare in campo si vedeva una squadra sola, la nostra. Il parziale del secondo tempo era netto, 5 a 0 per i nostri che si scatenavano grazie a Montaldi e Imbembo e sfioravano tanti altri gol.

Finiva 7 a 2, un punteggio che rende la classifica complicata e che probabilmente verrà stilata tra sei giorni grazie alla differenza reti che deciderà chi andrà in finale e chi verrà beffato.

Chiudiamo dicendo che era una partita pressoché amichevole, lo sappiamo, ma che l’Olympic l’ha onorata in modo perfetto regalando finalmente una bella gioia a stessa e ai tifosi che possono perlomeno godere di una vittoria dopo tante amarezze in gare ufficiali.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

La più bella parata la fa nel primo tempo su un tiro a giro dal limite dell’area di Verdesca poi nella ripresa rimane imbattuto grazie alla sua difesa e a qualche parata provvidenziale.

 

FORMICONI: 7.5

In campo per tutta la partita in marcatura su Verdesca con il prezioso apporto di Imbembo. Il temibile bomber viola gli sfugge una volta sola mentre per il resto viene annullato dalla prova del numero 8 gialloblù.

 

IMBEMBO: 7

Il gol con il quale batte Carassai è la ciliegina sulla torta di una prova nella quale si fa in quattro per aiutare Formiconi per poi ripartire bruciando la fascia destra. Preziosissimo ogni qual volta intercetta i rifornimenti per Verdesca alleggerendo il carico di lavoro alla difesa.

 

LI CAUSI: 6+

Al rientro dopo quaranta giorni piazza la nona presenza stagionale non senza qualche difficoltà a causa del mancanza di benzina nelle gambe e di aria nei polmoni. Nonostante ciò si gestisce bene e il suo apporto tecnico, tattico e carismatico è tangibile.

 

RUGGERI: 7

Anche lui al rientro dopo un mese di assenza, offre una prestazione moto buona nella quale fa poco l’attaccante e molto il centrocampista esterno e da quella posizione allunga la squadra, ispira i compagni e realizza il gol più bello della partita, una botta impressionante che si spegne sotto il sette.

 

MONTALDI: 7.5

Sapete contare fino a 5? Lui si e uno dopo l’altro ha infilato cinque reti decisive nella porta del Mo’viola dimostrandosi letale come centravanti quando mancano i titolari del ruolo. Si conferma bomber stagionale dell’Olympic con 64 gol tra tornei, amichevoli e stage.

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 3 1 1 0 0 14 4 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 0 1 0 0 1 2 7 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL SQUADRA
MONTALDI 5 OLYMPIC 2000
PARLA 4 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 4 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CASCONE 3 AUTORICAMBI BERNOCCHI
IMBEMBO 3 OLYMPIC 2000
CAPUANI 2 AUTORICAMBI BERNOCCHI
FORMICA 2 OLYMPIC 2000
IOLI 1 MO’VIOLA
RUGGERI 1 OLYMPIC 2000
TANI 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 1 MO’VIOLA

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-14

 

 

MERCOLEDI’ 8 APRILE 2015, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #929

SPRING TROPHY II, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-14 (1-10)

 

MARCATORI OLYMPIC: 2 FORMICA, 2 IMBEMBO

 

Un’altra batosta difficile da commentare quella di ieri sera. Soprattutto perché è stata fondamentalmente inspiegabile: del resto come si possono spiegare sei gol presi nei primi sei minuti e un divario tecnico così ampio mostrato nei confronti di una squadra avversaria contro la quale bene o male abbiamo sempre giocato alla pari?

Sembrava come se i nostri giocatori fossero stati costretti a giocare per forza ma così non era, anzi, questo mini torneo è  stato organizzato proprio per la volontà degli stessi giocatori di mantenersi in allenamento nell’intervallo tra i due tornei. Eppure la squadra vista ieri prima di tutto non era una squadra e poi è stata per cinquanta minuti in attesa che il Bernocchi prendesse palla e la buttasse oltre le spalle di Perrone, cosa è successa per ben quattordici volte.

L’Olympic era formata da un Perrone incapace di far fronte alla pioggia di gol e di guardare più in là del vuoto che fissava, da un Rencricca cupo e sempre scuro in volto, da un Montaldi assente, da Formica e Imbembo che erano disperati per non riuscire a rialzare la squadra e da un Gennari che ha clamorosamente fallito il test del suo rientro in squadra.

Chiusa la prima frazione con dieci gol sul groppone poi nel secondo tempo l’Olympic è stata leggermente più solida, il Bernocchi ha rinunciato a infierire e alla fine è finita “solo” 14 a 4. E’ rimasta però la sensazione di una Olympic senza testa, senza gambe e cosa più brutta… senza cuore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Non bastano due mani per coprire i buchi da cui fuoriesce l’acqua.

 

RENCRICCA A. : 5-

Entra in campo quando già l’Olympic è sullo 0 a 7 e probabilmente perde ogni stimolo già prima che la sua partita cominci.

 

MONTALDI: 4.5

Fosse stato a Timbuktu non avrebbe fatto differenza

 

IMBEMBO: 5

Un pizzico di ardore in più e una doppietta che alza il voto.

 

FORMICA: 5

Forse l’unico a mettere un pizzico di cuore in una serata nella quale di cuore non ce n’è. Doppietta anche per lui.

 

GENNARI: 4.5

Rimarrà per sempre il ricordo delle sue imprese a cavallo tra 2006 e 2009, purtroppo non è più adatto a fare il centravanti da calcio a 5 ma lo ringraziamo per la disponibilità e la voglia di rimettersi in gioco. Sbaglia un rigore che rende la prestazione ancora più opaca.

Olympic 2000 – Mo’viola 12-10

 

LUNEDI’ 30 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 928

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

12-10 (3-6)

 

MARCATORI: 6 MONTALDI, 4 RENCRICCA A., 2 TANI

 

A dodici giorni dall’eliminazione nel girone di Europa League l’Olympic è tornata in campo per un’amichevole che doveva segnare l’inizio della seconda parte di stagione, quella in cui speriamo che i gialloblù risalgano la china dopo cinque mesi disastrosi nei quali la squadra ha deluso le tante aspettative suscitate dal terzo posto in Supercoppa.

Tra un mese circa l’Olympic parteciperà a due tornei avendo quindi due chances parallele per ricostruire il proprio blasone, ormai pesantemente offuscato dopo quattro anni senza un trofeo e almeno una stagione e mezza trascorsa nel buio più completo.

Il Mo’viola non era l’avversario più  giusto per ricominciare da zero ma le due squadre si sono accordate per questa amichevole di prestigio e alla fine non è andata male per l’Olympic che, dopo aver sofferto molto per quasi tutta la gara, nel finale ha avuto la forza di costruire una vittoria tanto importante per il morale quanto inaspettata.

In campo c’erano i soliti noti, Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi e Formica e a loro si aggiungeva Francesco Tani, riacquistato dopo a pieno titolo dopo un paio di stagioni lontano dai colori gialloblù.

Il primo tempo è stato tutto a favore del Mo’viola che chiudeva in vantaggio per 6 a 3 sfruttando la maggiore classe e l’abilità nei contropiedi oltre alla finezza tecnica del solito Verdesca. L’avvio eppure non era stato male per l’Olympic la quale subiva lo 0 a 1 dopo aver sfiorato il vantaggio in almeno sei occasioni. Da qui l’ironia di Rencricca che guardando Formica esclamava con apprezzabile auto ironia “è l’anno nostro eh!?!?”

Quando finalmente i gol arrivavano i limiti dell’Olympic rimanevano tali ma almeno la situazione di squilibrio vedeva sfumare i propri contorni.

Nella ripresa l’Olympic cresceva decisamente, non subito però perché nei primi quindici minuti il Mo’viola faceva carne da macello della difesa gialloblù, dalle maglie piuttosto larghe e sfilacciate. Era nell’ultimo  quarto di gara che l’Olympic, che aveva avuto il merito di rimanere sempre nella scia degli avversari con un distacco non più ampio di tre gol, innestava la quinta cominciando a costruire la vittoria che sarebbe stata.

In questa fase Emanuele Maiozzi, prestato al Mo’viola per una serata, offriva una prestazione “monstre” arrivando lì dove nessun uomo era mai giunto prima a deviare in corner le innumerevoli conclusioni indirizzate in porta da Rencricca e Montaldi.

Lo stesso numero 7 gialloblù  ad un certo punto esclamava “’sto gatto sornione le pija tutte!”. Fortunatamente negli sette minuti il bombardamento dell’Olympic diventava più preciso e anche Maiozzi doveva arrendersi con l’onore delle armi. Al primo minuto di recupero l’Olympic passava per la prima volta in vantaggio mentre il dodicesimo gol chiudeva la gara con un piccolo trionfo inaspettato per l’Olympic che tornava così alla vittoria dopo due mesi.

Che l’Olympic sarà quella che vedremo tra maggio e luglio? Forse quell’Olympic è nata ieri con una piccola prestazione d’orgoglio, con il ri-esordio di un ragazzo di 36 anni con 98 presenze sulle spalle e una vittoria arrivata con una rimonta di cinque gol in sette minuti-

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Tra il Ragno Rosso para tutto di due settimane fa e il cinghialotto di ieri sera passano tante tapas e tanti tinto de verano. A breve tornerà il miglior Perrone.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione con parabola crescente, un po’ come l’Olympic che prima soffre e poi crea la vittoria dal nulla. Poca attenzione alla fase difensiva ma in attacco ha il merito di provarci e i quattro gol segnati sono tutti decisivi per il 12 a 10 finale.

 

FORMICONI: 6

Affidabilità senza sosta, soprattutto in difesa.

 

MONTALDI: 6+

Un Montaldi in stile amichevole, poco attento dietro e tutto concentrato a battere Maiozzi in ogni modo. Prova e riprova alla fine ne segna sei giungendo alla considerevole cifra di 59 reti stagionali tra gare ufficiali, amichevoli e stage.

 

TANI: 6.5

Un applauso al ritorno del Maghetto dei Parioli nella squadra in cui aveva collezionato ben 97 presenze fino a 18 mesi fa. Un anno e mezzo dopo l’ultima apparizione torna, per restare, nella squadra in cui aveva ottenuto tante soddisfazioni. Nella serata in cui supera Francesco Sforza nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quattordicesimo posto parte subito bene con un assist per Montaldi e rivelandosi il più grintoso della squadra e il più propositivo negli scambi veloci. Nel finale mette a segno anche una doppietta completando così la magica serata.

 

FORMICA: 5.5

Involuto, bloccato. Gioca abbastanza bene come esterno ma in attacco non trova mai lo spunto brillante.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-4

 

MERCOLEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA #927

EUROPA LEAGUE APERTURA 2014/15, II GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

4-3 (0-2)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

AMMONITI: FORMICA, FORMICONI

 

L’esperienza in questi casi non serve: sullo sfondo gli avversari esultano, fanno festa, gridano di gioia mentre i nostri giocatori a testa bassa escono dal campo riflettendo sul più classico degli interrogativi sportivi… “riusciremo a rialzarci?”

 

La sconfitta di ieri con il Bernocchi fa un male cane perché ci butta fuori per la terza volta consecutiva al primo turno di Europa League, perché allontana il momento del riscatto per la squadra gialloblù e perché nelle due gare di coppa l’Olympic ha dato praticamente tutta se stessa senza ottenere nulla. Forse questa eliminazione troppo penalizzante o forse questa nostra squadra, per ritornare agli antichi splendori, deve fare qualcosa di più perché anche nella serata in cui in campo c’era la migliore Olympic il risultato è stato lo stesso: sconfitta.

In finale ci vanno il Bi Trattoria che ci ha battuto la settimana scorsa e ci va l’Autoricambi Bernocchi che ieri ha aggiunto alla sua buona organizzazione di base due elementi di assoluto valore come i gemelli Cabitza che già in passato avevamo imparato a temere.

Che partita che è stata, indimenticabile nonostante l’esito negativo. L’Olympic era in formazione titolare, quella che in questo campionato aveva fatto le migliori e le peggiori cose e che nel giorno della verità era giusto che si giocasse il proprio destino. Poco prima del fischio d’inizio i gialloblù si sono compattati, si sono abbracciati e incoraggiati e poi è cominciata una partita maschia, agonisticamente intensissima, in cui l’arbitro ha avuto il suo bel da fare per trattenere il vigore degli interventi di entrambe le squadre. L’Olympic ha ottenuto subito i fatidici sei falli necessari per tirare i tiri liberi: sul primo Rencricca si faceva parare la conclusione da Povia ma Formica irrompeva e realizzava l’1 a 0 trattenendo a stento una gioia incontenibile. Poco dopo nuovo tiro libero e raddoppio gialloblù grazie a Montaldi mentre al terzo tentativo Formica spediva la sfera a lato. Anche il Bernocchi produceva occasioni ma Perrone, in serata di grazia, parava tutto e quando toccava agli avversari battere i tiri liberi il capitano sventava le due conclusioni con ottima reattività. Il primo tempo si concludeva sull’1 a 0 e tutte le emozioni dei primi venticinque minuti erano nulla paragonate a quella che si sarebbero vissute nella seconda frazione.

Poco dopo la ripresa delle ostilità l’Olympic triplicava le marcature grazie ad una perfetta azione di contropiede rifinita da Formiconi. Purtroppo il terzo gol veniva immediatamente annullato dalla prima marcature dei nero fluo che avevano il merito di cavalcare la prima onda di ritorno di questa partita così vibrante. Sul 3 a 1 avvenivano due episodi cruciali. Prima Ruggeri falliva in contropiede la palla del possibile 4 a 1 mentre sul versante opposto l’arbitro assegnava un calcio di rigore per atterramento di Bisogno in area. Perrone era ancora una volta stratosferico e bloccava il tiro dando all’Olympic ancora qualche minuto di respiro. Mancavano solo sette minuti ma qui si scatenava l’inferno per la nostra squadra che in pochi minuti vedeva sfumare i propri sogni: Cascone accorciava le distanze con un tiro preciso dalla sinistra mentre al terzo tentativo Massimiliano Cabitza trovava l’angolino giusto per battere Perrone su tiro libero. Sul 3 a 3 ancora un sottile filo di ragnatela teneva legata l’Olympic alla finale di Europa League ma quella debole connessione veniva spazzata via dal colpo di magia del singolo, dall’estro di un fuoriclasse, dal colpo ad effetto che all’Olympic manca in questa stagione. Dalla destra dell’area di rigore gialloblù ancora Massimiliano Cabitza lasciava partire un tiro bellissimo che nemmeno il Perrone di ieri riusciva a vedere: la palla entrava, era il 4 a 3 che chiudeva l’incontro e condannava l’Olympic alla seconda eliminazione in un girone di Europa League ad esattamente un anno da quella patita nel 2014 ad opera del Mo’viola.

4 a 3, stesso risultato subito dal Bi Trattoria, uno scarto minimo che da solo commenta il momento storico di questa Olympic che se la gioca con tutti ma poi raramente riesce a vincere. Arriverà il momento dei processi, delle critiche e dei movimenti di opinione che spingeranno verso il cambiamento. Arriverà tutto questo ma oggi non ci sentiamo di fare critiche a questa nostra squadra che ieri ha giocato con il cuore in mano. Ha perso l’Olympic ma la squadra, lo spogliatoio, questi amici ne escono più forti. Tecnicamente ci potremmo concentrare su una difesa ai livelli dei tempi d’oro e di un attacco che non regge il confronto. Forse all’Olympic manca un attaccante con il killer instinct, manca un fuoriclasse che ci possa far fare il salto di qualità come succede alle altre squadre. Forse, una sola cosa è certa: vorremmo rigiocare stasera.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Pararle tutte non è servito, sventare un calcio di rigore, tre tiri liberi (uno a tempo scaduto), evitare tre gol sulla linea e volare su un tiro a giro sotto il sette non è bastato al capitano per aiutare i compagni. Lui non si butta giù però e la sera prima di compiere 36 anni offre una delle migliori prestazioni in carriera dando la certezza che ancora per molti anni potrà difendere la porta gialloblù nella buona e nella cattiva sorte.

Per il Ragno Rosso tra campionato e coppa 15 presenze e 90 gol subiti (1 cartellino giallo).

 

RENCRICCA A. : 6.5

E’ ufficiale, la difesa dell’Olympic è tornata quella dei tempi che furono. Rencricca con Formiconi e Imbembo forma una cerniera davvero efficace e nonostante qualche errore veniale la prestazione del libero di Centocelle è buona e incoraggiante per la seconda parte di stagione.

Per la “Bold Eagle” gialloblù nel torneo 16 presenze, 10 gol, 3 assist, 1 cartellino giallo e uno blu.

 

FORMICONI: 7

Il  cammino di Fabrizio verso la forma migliore è terminato: ieri sera è stato fenomenale per continuità e grinta e quando sembrava che gli attaccanti calciassero a botta sicura arrivava lui dal nulla e con un tackle precisissimo sventava la minaccia. A inizio ripresa fa scendere giù lo stadio dagli applausi appoggiando in rete un assist di Imbembo coronando così la più bella azione gialloblù di tutto il match.

Per il Burdisso di Acilia nel torneo 7 presenze e 2 gol (1 cartellino giallo).

 

IMBEMBO: 6.5

Eccolo il terzo moschettiere agli ordini di capitan Perrone, non usa certo il fioretto perché non è un giocatore di classe ma la sua progressione e la sua dedizione tattica ne fanno un elemento strategico dello schieramento gialloblù. Momento top della sua partita, l’assist per il provvisorio 3 a 0 dell’Olympic.

Per il Pendolino di Monte Libretti nel torneo 12 partite, 4 gol e 4 assist (1 ammonizione).

 

MONTALDI: 6

Buona partita anche se come al solito ci aspettiamo qualcosa di più in avanti dal nostro preziosissimo cursore. Nella serata in cui aggancia Tarallo al quinto posto della classifica cannonieri (166 reti) colpisce anche un palo ma alla sua azione offensiva manca continuità e incisività.

Per il Kenyota di Dragona nel torneo 16 gare, 25 gol e 7 assist.

 

FORMICA: 6-

Apre le marcature con il gol dell’1 a 0 ma fallisce il suo tiro libero dando lo spunto per il primo grosso rimpianto della serata storta dell’Olympic. Per lui è stato un torneo complicato, sempre alla ricerca di una dimensione perduta di attaccante di razza. Forse proprio attraverso questo suo ritorno al gol con continuità è legato il ritorno dell’Olympic tra le grandi del calcio.

Per il fantasista di Little Hell nel torneo 13 gare, 8 gol e 7 assist (3 cartellini gialli).

 

RUGGERI: 5.5

Probabilmente a metà secondo tempo ha sui piedi la palla della stagione ma il suo tiro colpisce in pieno il portiere che più parare si copre per evitare danni alla faccia. Come per Formica, chissà che una sua consacrazione come attaccante prolifico possa significare per l’Olympic un salto di qualità.

Per il Tedesco Volante, che con questa gara, la numero 71, supera Brusco in classifica presenze raggiungendo il diciottesimo posto di tutti i tempi, nel torneo sono state 13 match, 21 reti e 5 assist.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 3-4

 

MERCOLEDI’ 11 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #926

EUROPA LEAGUE APERTURA 2015, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BI TRATTORIA

3-4 (3-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: RENCRICCA A.

 

Una partita, una stagione, un destino ineluttabile.

Se non la butti dentro gli avversari ti fanno gol, è scritto, e di fronte a questa verità non è bastata nemmeno una buona Olympic, simile a quella di queste ultime uscite, piena di grinta e con qualche sprazzo di gioco.

Era l’esordio di Europa League, un torneo che ci vede impegnati insieme a Bi Trattoria e Bernocchi in un girone a tre al termine del quale le prime due si giocano il titolo in finale. Se è vero che vincere avrebbe significato avere un piede in finale è altrettanto vero che perdere significa avere un piede nella fossa. Mercoledì prossimo vincere contro il Bernocchi potrebbe non bastare ma è tutto quello che ci rimane da fare. Amen.

 

Ieri sera è mancato per l’ennesima volta il salto di qualità, è duro ammetterlo ma questa a Olympic manca sempre quella scintilla che la potrebbe far passare da squadra mediocre a squadra  di successo e sono ormai quattro anni anni che questa situazione va avanti.

Il campo ieri sera ci ha detto che la squadra gioca bene ma che ha lacune nel gioco difensivo tanto da permettere a Daniele Della Porta, non certo un fenomeno, di presentarsi per tre volte di fronte a Perrone e in tutte e tre le volte è bastato un tocco preciso e intelligente per regalare al Bi Trattoria un gol. Quello dell’1 a 0 veniva rimediato dal bel gol di Rencricca mentre gli altri due da super Alex Ruggeri, il giocatore più prolifico tra i gialloblù nonostante i tanti limiti evidenziati nella ripresa.

Nel secondo tempo è arrivato subito il 4 a 3 degli avversari, ancora da parte di Daniele Della Porta, ma l’arbitro annullava giustamente perché il giocatore chiamava la palla al compagno di squadra. A quel punto i neri hanno smesso di giocare e l’Olympic è diventata padrona del campo ma quella dei gialloblù era una supremazia sterile perché ogni qualvolta si arrivava dalle parti del numero 1 avversario i nostri non sapevano fare altro che sparare addosso all’estremo difensore o ciccare il pallone.

Quando già stata maturando un pareggio beffardo e ingiusto per l’Olympic ecco che arrivava il gol della vittoria del Bi Trattoria. Mancavano solo due minuti e ormai la frittata era stata fatta. Frittata che mercoledì prossimo potrebbe diventare una gustosa omelette se le uova non si romperanno prima di raggiungere la padella.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5

Lo svociato numero 1 gialloblù subisce quattro gol senza grandi colpe, forse su quello decisivo poteva coprire meglio il palo ma sono sfumature.

 

RENCRICCA A. : 6

Un grande Rencricca, fin da quando entra e con il primo pallone giocato spedisce la palla in fondo al sacco. In questo periodo è sicurezza per prestazioni e grinta (cartellino giallo accluso).

 

FORMICONI: 6 cap.

325 partite con la maglia numero 8 e un aggancio a Stefano Tagliaferri al terzo posto della classifica presenze di tutti i tempi. Gran cosa ma nulla al confronto della consapevolezza di essere tornato un punto fermo della squadra.

 

IMBEMBO: 6

Stavolta non trova il gol contro il Bi Trattoria ma la prestazione rimane comunque buona.

 

MONTALDI: 5.5

Sono mancati i gol e un qualche passaggio importante in occasioni che potevano essere sfruttate meglio.

 

FORMICA: 5.5

A secco da un mese, prestazione con tanti spunti purtroppo sterili.

 

RUGGERI: 5.5

La sua doppietta è bellissima e ci fa innamorare di lui, purtroppo i gol che sbaglia nel secondo tempo condannano l’Olympic.

Olympic 2000 – Mo’viola 4-5


MERCOLEDI’ 4 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 925

TORNEO APERTURA 2014/15, XVI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-4 (2-2)

 

MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 FORMICONI

AMMONITO: PERRONE

 

Un’Olympic “spallettiana”, tutta palleggio e gioco corale, esce sconfitta dal derby numero 91 della storia, una storia che nei tempi recenti il Mo’viola sta cambiando arrivando ad una sola vittoria dal pareggio assoluto nei precedenti tra le due squadre di Acilia. Un risultato storico che da’ la dimensione di un cambiamento totale negli equilibri di questo scontro che tradizionalmente era tendenzialmente a favore dei gialloblù.

Ora è cambiato tutto, il Mo’viola ha rischiato di vincere il campionato, non ci è riuscita per un soffio, per un solo punto ed ora sarà assoluta protagonista della Champions League. L’Olympic, più modesta, meno dotata, da tempo lontana dai grandi palcoscenici, invece è arrivata sesta in campionato e dalla settimana prossima affronterà un’Europa League che riveste al tempo stesso le vesti di ultima spiaggia e di grande speranza di rilancio.

Nell’ultima partita del girone di ritorno l’Olympic era senza attaccanti tanto che Montaldi era il giocatore deputato a farsi carico per l’intera sfida del ruolo di unica punta mentre il rientrante Li Causi avrebbe dovuto essere il suo sostituto e spalla. Di fronte c’era un Mo’viola che avrebbe dovuto dare il tutto per tutto per battere i gialloblù per scavalcare temporaneamente la capolista Mc Donald’s per poi tifare Bullhsit nella gara successiva, quella che avrebbe deciso l’esito della regular season ed eletto la squadra partecipante alle prossime finali provinciali di Alba Adriatica.

In campo non tutto è  andato come avrebbe voluto la squadra di Daniele Rossi: i viola sono apparsi contratti, quasi demotivati come se fossero assolutamente certi che ogni loro sforzo sarebbe stato inutile. Sul manto verde bagnato dalla pioggia incessante è regnato l’equilibrio anche se era il Mo’viola a passare in vantaggio. Poco dopo, con un gol del tutto simile a quello del vantaggio, Montaldi pareggiava confermando la sua buona vena quando viene schierato come “falso nueve”.

La parità non durava molto, Daniele Rossi colpiva un palo, Rencricca falliva di poco il sorpasso mentre l’implacabile Verdesca teneva fede alla sua nomina battendo Perrone per il 2 a 1. Quasi allo scadere poi arrivava l’azione che diveniva il simbolo della prestazione di ieri dell’Olympic: Rencricca impostava smistando sulla sinistra per Li Causi, il numero 5 metteva in mezzo per l’accorrente Montaldi che freddava Carassai con una botta sulla traversa. Aveva ragione Formiconi, neo consigliere di amministrazione, che in settimana aveva dichiarato: “basta cercare salvatori della patria, troviamo il nostro gioco!”. Così era, azione avvolgente e gol bellissimo per la sua fattura, 2 a 2 all’intervallo.

Nel secondo tempo il Mo’viola, complice l’ingresso del “pirleggiante” Santoro, cresceva e trovava il terzo vantaggio sfruttando uno svarione di Perrone. Il numero 1 gialloblù, fin lì molto preciso e attento, calibrava male un intervento in uscita permettendo a Verdesca un beffardo gol di  testa. Qualche minuto e arrivava anche il 4 a 2. Sembrava finita ma non lo era perché l’Olympic era quella della partita contro il Bi Trattoria, imperfetta ma presente, volitiva, e con il cuore in mano.

Proprio il cuore spingeva i nostri verso il pareggio ma insieme al cuore viaggiava di pari passo il gioco ed era tramite una serie di passaggi in zona offensiva che arrivava il gol di Formiconi su assist di Rencricca. Meno bella l’azione ma molto più bello il gol, quello del 4 a 4 firmato da Super Simone Montaldi che coronava la sua tripletta.

Sul 4 a 4, che sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto per quanto visto in campo, il Mo’viola ci credeva ed era l’ex Buca che al quarantasettesimo minuto di gioco batteva di nuovo Perrone, nella circostanza tradito dal terreno scivoloso e da un intervento non all’altezza della sua fama e della sua prestazione generale.

Dopo questo gol il tempo prendeva a scorrere più veloce dell’acqua dal rubinetto e arrivava la fine della partita che coronava, se così si può dire, un campionato pieno di rimpianti nel quale l’Olympic ha giocato quasi sempre alla pari con i suoi avversari ma contro i quali ha raccolto solo sei vittorie e due pareggi su sedici sfide.

Il resto della stagione dovrà essere diverso, magari in virtù del gioco espresso ieri che però dovrà essere confermato quando rientreranno gli attaccanti di ruolo. Se così non fosse l’intera squadra dovrebbe essere ceduta di corsa al SenzSperance di Tunisi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

La terribile caratteristica del mestiere del portiere: fare una partita molto buona, parare tiri complicati, salvare la squadra e rovinare tutto con due papere decisive. Sul 3 a 2 salta a vuoto, sul 5 a 4 la palla gli compare all’improvviso di fronte e lo beffa ma lui non è estraneo da colpe. Serata completata da un concreto rischio di espulsione quando l’arbitro lo ammonisce solamente per un fallo di mano fuori area.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il duello con Verdesca stavolta finisce in parità e senza tante ruvidità, anzi, stavolta è una sfida tutta pacche e fair play. Il Rencricca di questo periodo del resto è calmo e tranquillo, favorito da una buona forma che lo mette in condizione di offrire prestazioni apprezzabili. Realizza l’assist per il gol di Formiconi mettendo a segno il terzo passaggio decisivo in questo torneo.

 

FORMICONI: 6+

Altra buona prova condita da una vigilia battagliera in cui ha promesso alla stampa un trofeo in questa stagione. In campo è autore di qualche passaggio errato e di qualche scelta non proprio azzeccata in momenti topici ma nella ripresa segna un gol che in gare ufficiali gli mancava addirittura dal 5 giugno 2014.

 

LI CAUSI: 6+

Graditissimo ritorno in squadra dopo ben due mesi e mezzo di assenza. Non è al massimo della forma ma con lui in campo l’Olympic gioca un calcio ragionato e geometrico. Realizza l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Montaldi.

 

IMBEMBO: 6.5

Motorino perpetuo, sta tornando quello di inizio stagione. Con la presenza di ieri raggiunge a quota 12 presenze proprio quel Gheorghe Buca che ha realizzato il gol della vittoria del Mo’viola e che in passato è stato suo compagno nei The Boys e meteora nell’Olympic.

 

MONTALDI: 7

Il (mezzo) maratoneta trionfatore della Roma – Ostia di domenica scorsa scende in campo tirato a lucido e con la grazia del corridore keniota interpreta alla perfezione il ruolo del falso centravanti facendo impazzire i difensori che non non trovano mai un punto di riferimento. Segna tre gol e vede Tarallo ad una sola di rete di distanza nella classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 3-3

MERCOLEDI’ 18 FEBBRAIO 2015, ORE 20

LONGARINA

GARA #923

TORNEO APERTURA 2014/15, XIV GIORNATA

BI TRATTORIA – OLYMPIC 2000

3-3 (1-0)

 

MARCATORI: 2 IMBEMBO, 1 MONTALDI

 

Ci eravamo disamorati di questa Olympic, l’avevamo vista triste e svogliata contro il Catering, prossima a collassare sotto il peso del suo stesso blasone. Ieri sera invece l’Olympic ci ha fatto innamorare di nuovo, anche se non ha vinto, anche se non ha giocato la più bella partita della stagione ma solo e semplicemente perché per cinquanta minuti ha lottato e combattuto con il coltello tra i denti. Alla fine la maglia sporca di fango, sangue e sudore vale più di un trofeo o comunque è il requisito minimo per affrontare una stagione perché se non si lotta per traguardi importanti al tifoso non importa granché; al tifoso interessa solo e soprattutto che i giocatori onorino la maglia per quella una o due volte a settimana come fosse la cosa più importante del mondo.

Ed è stato questo che i sette gialloblù hanno fatto in campo ieri contro il Bi Trattoria facendo passare in secondo piano una prestazione buona sotto il profilo caratteriale ma ancora latente per ciò riguarda la qualità del gioco. L’Olympic giocava infatti in modo lento e farraginoso, arrivando in area avversaria raramente e tirando ancor meno soffrendo per di più del braccino corto quando c’era l’occasione di far male. Emblematico l’errore di Ruggeri, porta spalancata ad un metro di stanza e palo pieno. Gli avversari invece non hanno sbagliato e dopo che Perrone era riuscito a deviare in angolo qualche conclusione insidiosa passavano in vantaggio chiudendo la frazione sull’1 a 0.

Meglio il secondo tempo, ancora non esente da errori ma più coraggioso in avanti: calcio d’angolo di Montaldi e inserimento vincente di Imbembo: 1 a 1.

Lo stesso laterale di Monte Libretti nemmeno un minuto dopo si lasciava sfuggire il suo avversario che bucava l’incolpevole Perrone anch’egli su azione di corner. Dopo il gol dell’1 a 2 la partita si infiammava e le occasioni da gol salivano notevolmente di numero. Nonostante l’ottima serata di Formiconi e Rencricca Perrone doveva dare fondo alle sue capacità atletiche per evitare il peggio mentre l’ottimo Imbembo si confermava goleador di serata infilando il portiere del Bi Trattoria con una rasoiata che rendeva inutile il lavoro del giardiniere della Longarina.

Il finale era eroico: Montaldi e Formica fallivano il colpo della vittoria mentre al termine di un’azione confusa i neri guidati da Valentino Della Porta trovavano la rete del 2 a 3. La domanda all’arbitro era d’obbligo, “quanto manca?”, risposta “trenta secondi”.

Si è quindi buttata la palla in area in tutti i modi e il meritato pareggio arrivava al primo minuto di recupero grazie al provvidenziale tap in di Santo Montaldi da Dragona. Finiva quindi 3 a 3 questo antipasto di Europa League che ha visto la nostra squadra tornare a buoni livelli. Per i singoli molto bene chi lavorava dalla cintola in giù mentre in attacco bisogna ancora trovare qualcuno che non ci faccia rimpiangere l’addio risalente ormai a tre mesi fa di “Bio” Brugnetti.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7

Reso praticamente afono dall’influenza sembra invece rinfrancato e galvanizzato dalla ritrovata verve della sua squadra. Partita di voli, partita di parate d’istinto, partita di complimenti dagli avversari e applausi dalla tribuna. Gatto ritrovato.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Molto buono il suo primo tempo e peccato che soprattutto Ruggeri sprechi almeno un paio di sue buone verticalizzazioni.

 

FORMICONI: 6.5 cap.

La fascia di capitano cedutagli dallo svociato Perrone gli conferisce autorità, carisma ed entusiasmo il buon Formiconi delle settimane passate diventa l’ottimo Formiconi delle belle stagioni alla Madonnetta. Con lui in campo la difesa trascorre i periodi più tranquilli. Si supera togliendo dalla porta un tiro deviato da Perrone mentre per poco non trova il gol di testa nel primo tempo.

 

IMBEMBO: 7

La  sfida ai suoi due ex compagni dei tempi dei The Boys finisce in parità ma il numero 21 gialloblù la vince ai punti grazie ad una doppietta decisiva: bello e preciso l’impatto con il pallone in occasione della rete dell’1 a 1, chirurgico il tiro del 2 a 2. Qualche errore il buon Fabio l’ha commesso ma la sua capacità di dare ordine e senso alla manovra dell’Olympic è stata molto apprezzata.

 

MONTALDI: 6+

Rivorremmo indietro il Montaldi di inizio campionato, quello che segnava gol e grappoli ma la sua prova di ieri è stata comunque più positiva rispetto al suo trend recente infatti mette a segno un assist e il gol della liberazione gialloblù. Per ciò che attiene alla statistica vede grandi veterani avvicinarsi nella classifica presenze in gare ufficiali: Santolamazza e Tarallo non possono dormire sogni tranquilli.

 

FORMICA: 6

Il settore della squadra più in difficoltà è l’attacco e i suoi componenti sono tutt’ora in fase involutiva. Servono idee nuove ma anche un gioco di squadra più veloce e dinamico che gli aiuti a giocare meglio. Per Fabio l’area di rigore anche ieri è stata stregata.

 

RUGGERI: 6

Stesso discorso fatto per il collega di reparto con la piccola attenuante data dal fatto che ieri Alex era influenzato. Il palo colpito nel primo tempo grida vendetta a squarciagola.

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Olympic 2000 – Catering 2000 7-14

MERCOLEDI’11 FEBBRAIO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #922

TORNEO APERTURA 2014/15, XIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – CATERING 2000

7-14 (2-7)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: COLLU

 

Sconfitta nel punteggio e nel morale: questa l’amaro bilancio della serata di ieri nella quale la più brutta Olympic della stagione ha giocato contro il Catering 2000.

La sfida contro la terza in classifica partiva con l’Olympic in chiaro svantaggio nei pronostici ma una squadra combattiva, grintosa, tignosa, avrebbe comunque potuto dar filo da torcere ad un avversario più forte facendogli sudare una vittoria prevista alla vigilia.

Ma questo non è successo.

La partita per l’Olympic non è mai cominciata, non c’era animo negli sguardi dei nostri giocatori né volontà né voglia di vincere o comunque di provare a farlo tentando la classica impresa. E’ stato evidente fin da subito, quando il Catering guadagnava il 3 a 0 in pochi minuti sfondando la nostra difesa nel mezzo. In quel momento i nostri giocatori erano in tempo per riprendersi dal drammatico inizio ma una vera e propria reazione, né lucida né istintiva, non c’è mai stata e allora gli avversari hanno avuto gioco facile nell’abbattere un’Olympic fragile come carta velina.

Forse nel primo tempo c’è stato un momento in cui la partita poteva essere ripresa ma la nostra squadra è stata vittima della solita stitichezza offensiva che, sommata alla sterilità del gioco nel suo complesso, ha portato al demoralizzante parziale di 7 a 2.

Il secondo tempo è stato un dramma sportivo in piena regola. Dispiace dirlo ma abbiamo assistito ad una squadra di morti che si trascinavano sul terreno di gioco e ad una squadra piena di entusiasmo che la faceva a fette sfruttando, oltre al proprio gioco, anche la straordinaria forma di un attaccante, il numero 10, che ha bucato Perrone un’infinità di volte. La sconfitta ha evidenziato gli innumerevoli problemi dell’Olympic ma più del gioco stagnante, più del sistema difensivo inadeguato, più della pochezza del gioco offensivo, più di tutto, ha mal impressionato la mancanza totale di carattere e questo un problema che non ci aspettavamo di dover affrontare.

Triste l’esordio delle nuove maglie, ancor più triste vedere i nostri giocatori senza stimoli né rabbia, da pianto la classifica di un campionato nel quale si poteva fare tanto e che invece è stato buttato al vento. La  stagione cominciata con la migliore super coppa della nostra storia si sta trasformando nell’ennesima annata senza traguardi.

Pensare al Viale del Tramonto ora è naturale ma possibile che questa squadra l’abbia imboccato senza possibilità di ritorno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Bombardato dall’eccezionale attaccante del Catering 2000, serata da incubo nella quale aggiunge le proprie responsabilità allo straordinario estro del suo avversario più temuto.

 

RENCRICCA A. : 5

Prestazione molto insufficiente ma soprattutto gioca un primo tempo che sarebbe potuto diventare il tema per un racconto di Lovecraft.

 

FORMICONI: 5.5

Il più affidabile giocatore tra quelli scesi in campo ieri. Non è  molto ma è  già qualcosa.

 

MONTALDI: 5

Apatico, assente, forse con la testa altrove. Segna un gol nella ripresa.

 

COLLU: 6

Dopo quasi sei mesi di assenza fa il suo ritorno in squadra per una seconda possibilità che in questo periodo così difficile diventa una speranza non solo per lui ma anche per la squadra che in Valerio potrebbe trovare una via d’uscita da queste difficoltà. In campo sembra il Valerio che conoscevamo, veloce, scattante, segna anche il primo gol dell’Olympic e strappa i pochi applausi dei tifosi presenti allo stadio. Gli diamo la sufficienza di stima perché non sarà  stato facile per lui rientrare in una squadra dove non giocava  da molto e con simili problemi. Lo aspettiamo e gli  facciamo un grande in bocca al lupo per questa stagione consci che se gioca a grandi livelli ne beneficerà tutta la squadra.

Ammonito nella ripresa.

 

FORMICA: 5+

Meno incazzato e grintoso del solito quindi pienamente inserito nel trend del resto della squadra. Un pochino meglio degli altri perché segna due gol e piazza due assist. Con questa presenza, la numero 142 in gare ufficiali, aggancia Sir Santolamazza al settimo posto della classifica di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5+

Anche lui come Formica brilla un pochino di più grazie all’assist e alla tripletta ma ne fa di errori davanti al portieri e purtroppo anche in difesa.

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