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Team A – Team B 7-7

 

ma si, beviamoci su

 

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2016, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE 71

 

TEAM A – TEAM B

7-7 (3-5) 4-2 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A: 3 ATTILI, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI TEAM B: 5 RUGGERI, 1 MONTALDI, 1 SANTOLAMAZZA

 

“Dodici quadri di Botero!” L’ha detta Musumeci questa fine battuta che ben rende lo stato di forma dei giocatori dell’Olympic al rientro dalla pausa invernale. Se è vero che avvicinandoci al prossimo impegno di campionato saremo una delle poche squadre, se non l’unica, ad aver provato a smaltire i panettoni è altrettanto vero che ieri in campo si sono viste cose agghiaccianti da ambo le parti.

I brividi lungo la schiena dei tifosi sono passati veloci nel primo tempo grazie alla squadra in maglia verde la cui difesa era un’autentica autostrada verso il gol per Ruggeri. Poi nella ripresa, quasi si sentisse in difetto, la squadra blu ha cominciato ad assistere alla partita e non più a giocarla e così i tifosi hanno potuto assaporare il fascino del brivido anche per merito di Perrone e compagni.

A livello tecnico e tattico è stato forse uno dei più brutti stage della storia e in vista della prossima giornata di campionato salviamo poco: c’è stata grinta, nessuno ci stava a perdere e sotto quel profilo ne è uscita una bella partita. C’è stato il ritorno di Montaldi e in avanti si sono viste varianti interessanti rispetto a quanto possono offrire Formica e Ruggeri. Poi basta e non elenchiamo le brutture a cui abbiamo assistito.

Nell’appendice dei rigori il Team A di Rencricca si è aggiudicato il divertissement finale, poi si è stappata una bottiglia di spumante, speriamo l’ultima, per festeggiare un altro neo papà gialloblù. Almeno questa partitella verrà ricordata per qualcosa di bello.

Note: sequenza dei rigori:

prima serie Rencricca A. gol/Musumeci gol

seconda serie Attili gol/Santolamazza parato

terza serie Formica gol/Montaldi gol

quarta serie Ciardi parato/Tani traversa

quinta serie Maiozzi gol

 

il Team B

 

Materazzi e Zidane non si sono ancora riappacificati

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 5.5

Un incubo a tinte verdi il suo primo tempo, il colore delle maglie dei suoi difensori che lo lasciano troppe volte solo contro l’indiavolato Ruggeri contro il quale inizialmente non abbozza nemmeno un’uscita. Si rifà nel secondo tempo quando a forza di improperi da censura carica se stesso e la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Complice una caviglia ancora malandata non riesce a stare dietro agli avversari in un primo tempo in cui è praticamente fermo. Si riscalda meglio nella ripresa e segna un gol che fino a tre minuti dalla fine sembrava poter dare la vittoria ai suoi.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Sballottato dai marosi nel primo tempo passa una ripresa in acque più calme. Il 21 gennaio, nell’ultimo stage, la cattiva forma lo aveva portato a commettere molti falli mentre ieri la situazione, insieme al tono muscolare, è migliorata di molto.

 

CIARDI: 5.5

Apporto costante tra prima e seconda frazione, probabilmente l’unico della sua squadra a non subire oscillazioni di rendimento. Un paio di volte ha il varco giusto per provare la conclusione ma non trova il tempismo e il coraggio giusto.

 

ATTILI: 6-

Il forfait di Bisogno gli conferisce spazio e possibilità di ritrovare il ritmo dopo una brutta influenza. Un po’ confusionario e frenetico ma tra i suoi si rivela essere il migliore. Trova il modo di battere Perrone per tre volte rivelandosi un utile tuttofare.

 

FORMICA: 6-

Se non ci fosse stato lui il Team A nel primo tempo si sarebbe afflosciato come un tortino caldo al cioccolato. Segna una tripletta e nonostante tanti errori tiene in piedi tutta la squadra verde.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

PERRONE: 5.5 cap.

Il periodo è quello che è, a volte sembra un po’ troppo facile bucarlo e altre sembra il vecchio affidabile portiere. Prestazione molto altalenante.

 

MUSUMECI: 5.5

Se nel primo tempo la difesa scricchiola a tratti nella ripresa cede di schianto perdendo ogni riferimento e posizione. “Musu” fa quel che può ma è spesso portato all’errore anche lui.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Nel lavoro difensivo il suo apporto è anche quasi sufficiente ma appena si parla di fase di costruzione lui propone una teoria di passaggi filtranti sballati che i compagni non capiscono mai. Ora, se in dieci occasioni i compagni non ti capiscono e tu continui a sostenere che il passaggio non poteva essere meglio di così forse il problema non è nei compagni. Nel finale segna un bel gol, una traiettoria lenta e precisa che prelude al definitivo pareggio. Poi annuncia la prossima paternità e allora la brutta prestazione viene presto dimenticata. Sarà una femminuccia o l’ennesimo maschietto gialloblù?

 

TANI: 5.5

Questa volta scampa alle “attenzioni” di Romagnoli e termina la gara indenne. Funge da raccordo tra difesa e attacco e spesso gli viene rimproverato di perdere l’uomo in marcatura.

 

MONTALDI: 6-

Vederlo di nuovo in campo è una piacevole novità anche se aspettiamo di assistere alle sue prestazioni con continuità. In attacco porta vitalità e nuove soluzioni ma deve cercare maggiormente il dialogo con i compagni. Meraviglioso il suo gol al volo su assist di Ruggeri il più bello della serata.

 

RUGGERI: 6-

Paradossalmente la sua partita, dopo quattro bei gol nel primo tempo, stava diventando da 4 in pagella perché gli avversari crescevano e lui continuava a fallire reti facili a ripetizione. Nel finale trova il pareggio che santifica tutto ma quello di concretizzare più occasioni è un difetto che deve colmare perché in campionato sarebbero stati errori pagati a carissimo prezzo da una squadra come l’Olympic che non segna mai abbastanza. Appare comunque in forma e dimagrito.

 

congratulazioni Santo!

 

Olympic 2000 – A.S. Tronzi 8-1

 

  
GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 955

TROFEO BDS 69 2015/2016, V GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A.S. TRONZI

8-1 (3-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 ATTILI, 1 FORMICONI

 

L’Olympic torna alla vittoria dedicando la netta affermazione a spese dell’A.S. Tronzi al primogenito di capitan Perrone, ancora out per squalifica ma soprattutto per l’arrivo del piccolo Federico. Oltre al capitano mancava anche il bomber Formica, assenza che veniva compensata dal rientro dopo sei mesi di Simone Montaldi. Oltre a lui l’Olympic si schierava con Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno e Ruggeri.

Periodo negativo quello dei gialloblù, le tre sconfitte consecutive in campionato pesavano come macigni, e serviva una vittoria per riprendere il discorso interrotto qualche settimana fa contro l’autoricambi Bernocchi. Dopo quella sconfitta di misura l’Olympic era inciampata in due goleade e l’umore nello spogliatoio non era dei più rosei.

Ieri la bolla di cupezza è scoppiata grazie ad una vittoria convincente ed una prestazione caratterizzata da solidità e determinazione. Il primo tempo è stato determinante, l’Olympic ha messo in campo una grinta tale che gli avversari ne sono stati annichiliti. Il portabandiera di questo carattere era Giordano Attili, araldo insostituibile del nuovo corso gialloblù, che sfondava la porta dei Tronzi con due gol belli e cattivi. Bisogno arrotondava prima dell’intervallo.

All’inizio della ripresa c’è stato un momento topico, un vero e proprio crocevia: Maiozzi permetteva agli avversari di riaprire la partita con un errore vistoso su tiro da fuori e poco dopo l’arbitro inventava un rigore a nostro sfavore. Da un possibile e pericoloso 3 a 2 si è però passato ad un rivitalizzante 4 a 1 perché Maiozzi si riscattava alla grande parando il penalty e Formiconi un paio di minuti dopo allungava con il terzo gol in campionato.

Passata la paura l’Olympic tornava a giocare come nei primi 25 minuti di gioco e annientava gli avversari in contropiede concludendo il match sul punteggio di 8 a 1.

L’avversario non era dei più pericolosi ma recentemente aveva perso di misura sia con Mo’viola che con il Bullshit. E poi nel calcio esistono sicuramente squadre forti e altre meno forti ma non esistono di certo vittorie scontate. Per di più l’Olympic ha vinto giocando un’ottima partita, meritando a pieno l’intera posta in palio. Ad una gara dalla pausa invernale ritroviamo entusiasmo qualche giocatore importante e la via per un torneo più tranquillo.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6

Tutto in cinque minuti: probabilmente sul tiraccio da fuori sul quale fallisce l’intervento ha influito il freddo della Longarina visto che il portiere non aveva avuto possibilità di scaldarsi con altri tiri. Poco dopo però il riscatto è pieno e completo e il rigore parato Maio lo dedica al neonato Federico Perrone. Ha avuto la forza per rialzarsi dopo l’errore e questo va sottolineato e apprezzato.

 

RENCRICCA A. : 7 cap.

Grande partita in entrambe le fasi con tre assist che fanno la differenza tra un difensore puro ed un altro con i piedi buoni.

 

FORMICONI: 6.5

Il maratoneta gialloblù percorre i soliti chilometri e si toglie lo sfizio del terzo gol consecutivo in campionato togliendo le castagne dal fuoco ad un’Olympic che si era messa paura per qualche minuto. Raggiunge quota 350 presenze in squadra e segna la rete numero 100 in gare ufficiali.

 

ATTILI: 7+

Fa la differenza, e ciò basterebbe come commento alla sua prestazione. Ma nello specifico possiamo dire che la sua cattiveria agonistica negli anticipi è degna di Walter Adrian Samuel e che stavolta è decisivo anche per i primi due gol della partita e della sua stagione. Il + in pagella è un omaggio visto che qualche settimana fa l’avevamo “incolpato” per un gol subito quando in realtà Giordy era in panchina.

 

BISOGNO: 6.5

Dopo qualche prestazione incolore (o peggio come nell’ultima uscita) offre una prova convincente per dinamismo e concretezza. La doppietta è da contropiedista vero, un Gervinho al servizio dell’Olympic.

 

RUGGERI: 6.5

Prestazione caratterizzata dal nervosismo che non riesce a sfogare per tutto il primo tempo. Ci riesce invece nella ripresa e soprattutto nel finale quando per tre volte batte l’estremo difensore avversario arrivando a quota 102 reti in gare ufficiali (decimo posto solitario in classifica) diventando il capocannoniere gialloblù nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

A sei mesi dall’ultima partita e dall’ultimo gol torna a vestire la maglia dell’Olympic nella partita più giusta per un ritorno graduale e positivo per il morale. Non segna ma confeziona ben tre assist per i compagni. Oggi dovrebbe far sapere le condizioni del suo infortunio per far capire a società e tifosi quanto si può puntare su di lui. Speriamo arrivino notizie incoraggianti perché l’Olympic ha un reparto offensivo numericamente povero e uno come lui (ieri è stato evidente) sarebbe oro puro per la squadra.

Team A – Team B 5-6

LUNEDI’ 2 NOVEMBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #69

TEAM A – TEAM B

5-6 (3-2)

 

MARCATORI TEAM A: 1 ATTILI, 1 FORMICA (rigore), 1 IMBEMBO F., 1 MUSUMECI, 1 SANTOLAMAZZA

MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 FORMICONI

Otto giorni all’esordio in campionato, otto giorni di previsioni, speranze e perché no, anche qualche paura. Prima di questo appuntamento c’è stato lo stage di ieri, agonisticamente valido, tecnicamente interessante, tatticamente… diciamo aperto, come ogni partitella in famiglia che si rispetti.

Ha vinto il Team B di capitan Rencricca che aveva a disposizione Maiozzi, Formiconi, Roberto Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Ha perso invece il Team A di Perrone davanti al quale si schieravano Musumeci, Attili, Santolamazza, Fabio Imbembo e Formica. La squadra blu di Perrone ha chiuso in vantaggio per 3 a 2 la prima frazione giocando meglio e fallendo tante occasioni. I gol portavano la firma di Fabio Imbembo, Musumeci e Attili con quest’ultimo che colpiva anche due pali. In questa fase il Team B subiva il gioco avvolgente degli avversari e provava a colpire di rimessa.

Come spesso succede in queste partite in famiglia nella ripresa c’era un’inversione di marcia e a prevalere era il Team B grazie a Ruggeri che poteva far fruttare la sua forma atletica per superare i difensori avversari. E se ciò è stato determinante anche nella finalina di Supercoppa contro il Bullshit figuriamoci in uno stage. Il break decisivo della partita avveniva a tre quarti di ripresa un gran destro a giro di Formiconi dava il doppio vantaggio ai suoi rendendo vano nel finale il tentativo di rimonta dei blu affidato ad un indomito Santolamazza.

La partita di ieri è stata importante perché ci ha fatto capire che oltre agli otto giocatori che hanno disputato la Supercoppa ci sono anche altri elementi che spingono per diventare titolari e hanno la carte in regola per farlo.

Per un Attili che nel pre season si è dimostrato in gran forma c’è un Fabio Imbembo che ha rinnovato la sua disponibilità, per un Formica determinante c’è un Tani che sprizza entusiasmo. E se Montaldi torna in forma?

Insomma, disponiamo di 15 elementi validissimi e sulla carta molto disponibili, non è stato possibile accontentare tutti nemmeno nello stage di ieri quindi figuriamoci in gare ufficiali quando i convocati invece che dodici saranno solamente sette. La soluzione possibile è sola una, comportarsi come una squadra “vera”, ridurre il turn over alla stretta necessità e premiare una squadra titolare finché è possibile schierarla. Per chi rimane fuori ci saranno chances di sostituire i titolari all’occorrenza e di mostrarsi utili nel momento del bisogno e poi in primavera, quando i tornei saranno due.

Funzionerà? Tra otto giorni cominceremo a scoprirlo.

PAGELLE TEAM A

PERRONE: 5 cap.

Gliene hanno dette di tutte, dalla “saponetta” all’”acchiappafarfalle”. Del resto i due gol che regala a Ruggeri sono filmati Gialappa’s anni ’90. Prima si abbassa su un tiro dell’attaccante giudicandolo fuori poi con un’uscita a vuoto si fa sfuggire un morbido cross da centrocampo permettendo al tedesco di appoggiare la palla in rete. Due gran parate su Rencricca nella ripresa lasciano comunque il voto a terra.

MUSUMECI: 6

Gli acciacchi sembrano alle spalle, rischia perfino tackle e anticipi acrobatici a testimonianza che il giocatore si sente sicuro sulle gambe. Conclude in rete la più bella aione del Team A.

ATTILI: 6+

Con lui in campo l’Olympic può giocare anche con una punta sola tanto è il suo apporto a tutto campo. Segna un bel gol e colpisce due pali pieni clamorosi.

SANTOLAMAZZA: 5.5

So and so. Molto bene in fase difensiva tanto che nemmeno Ruggeri riesce a superarlo con facilità. Purtroppo quando il Team A è in possesso di palla il numero 6 mostra evidenti limiti tecnici e sbaglia troppi passaggi elementari in sequenza. Nel finale realizza il primo gol stagionale.

IMBEMBO F. : 5.5

Al rientro dopo cinquanta giorni di assenza per motivi di lavoro. Garantisce molto dinamismo sulla fascia ma commette anche lui tanti errori in fase di impostazione, pecca che si sta portando dietro dal finale della scorsa stagione. Realizza il gol dell’1 a 0.

FORMICA: 6

Poteva essere una serata di gol a grappoli invece ne arriva solo uno su rigore nel finale. La prestazione rimane comunque buona perché si carica sulle spalle tutto l’attacco dei blu e si procura decine di punizioni.

PAGELLE TEAM B

MAIOZZI: 6.5

La sua squadra vince con una rete di scarto quindi ogni singola parata fatta nel secondo tempo è letteralmente decisiva. Molto bella in particolare la spizzata con la quale devia in angolo un tiro da fuori di Fabio Imbembo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Serata positiva, la coppia difensiva con Formiconi è finalmente tornata quella di un tempo.

FORMICONI: 7

Sta vivendo un grandissimo periodo di forma e il gol del 6 a 4, quello che spezza in due la partita, ne è la testimonianza: la palla gli è arrivata docile, lui ha piazzato un tiro a giro e la palla si è spenta a fil di palo. Bellissimo!

IMBEMBO R. : 6.5

Il pitbull gialloblù è preziosissimo in ogni occasione ma deve un po’ limitarsi nei falli perché su tanti interventi in cui si è sorvolato ieri un arbitro in gare ufficiali avrebbe certamente fischiato.

MONTALDI: 6

Assente dal 19 agosto, dal giorno della presentazione, mentre in gare ufficiali manca addirittura dal 17 giugno. Che Montaldi sarà quest’anno? Ridiventerà il titolarissimo delle ultime stagioni oppure sarà un gregario? Ieri sera è sembrato poter tornare quello di sempre ed è arrivata anche una doppietta. Da adesso tocca a lui, e da chi altri altrimenti?

RUGGERI: 7

Come Beppe Signori una ventina di anni fa, “el segna semper lù”! Ieri ha deciso la partita con una tripletta confermando di essere in un ottimo periodo. La sua carica è contagiosa.

Opena Day Gialloblù – Presentazione ufficiale – 26° compleanno Olympic 2000 F.C.

MERCOLEDI’ 19 AGOSTO 2015

LONGARINA

OPEN DAY GIALLOBLU’ – PRESENTAZIONE UFFICIALE SQUADRA 2015/16

TORNEO DEL 26° COMPLEANNO DELL’OLYMPIC 2000

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Una bellissima serata. E’ questo ciò che è rimasto a chi ha partecipato all’Open Day Gialloblù, serata nella quale i tifosi hanno potuto abbracciare da vicino i propri beniamini, conoscere la squadra che disputerà la prossima stagione e festeggiare degnamente il ventiseiesimo compleanno dell’Olympic 2000 Football Club.

Stavolta vi risparmiamo la storia dei tre ragazzi che nel 1989 hanno fondato la squadra, non per mancanza di rispetto verso un luminoso passato ma per riconoscenza verso un presente sul quale 26 anni sembrano scivolare addosso senza che la squadra accusi diminuzioni di interesse e di amore incondizionato.

Dopo 26 anni questi colori, queste maglie, questa squadra ha ancora, e forse di più, il potere di attirare la passione della gente diventando qualcosa di più di una semplice squadre di calcio. Come direbbe Alessandro Rencricca, semplicemente, “E’ vita!”

Per la quarta volta negli ultimi sei anni il compleanno dell’Olympic si festeggia in campo, con un mini torneo a cui hanno partecipato ben 18 giocatori divisi in sei squadre, quasi l’intera rosa che prenderà parte alla stagione 2015/2016. Il mini torneo, ufficializzato circa venti giorni fa, negli ultimi giorni è stato il pretesto per i giocatori di prendersi in giro, sfidarsi, porsi obiettivi e quindi la serata è stata una festa ma anche un’occasione per ritornare in campo dopo 33 giorni di inattività in un clima quasi ufficiale seppur amichevole.

I giocatori si sono ritrovati alle 20.30, poi tutti in campo seguiti dai tifosi di sempre e da due guest star, Valerio Collu, accorso alla Longarina per ritrovare i compagni e il campo dopo un lungo infortunio, e Giordano Attili la cui convalescenza, ormai agli sgoccioli, ha permesso di partecipare alla serata solo in veste di arbitro. Dopodiché i giocatori hanno fatto quello che sanno fare meglio ovvero giocare per contendersi il Trofeo dei 26 anni!

 

ORE 21, 1° MINI INCONTRO

TEAM A – TEAM B 1-4

1 RUGGERI (A); 2 LI CAUSI, 2 MANCINI (B)

 

Il triangolare si è aperto con la sfida tra il Team guidato da Alessandro Rencricca e quello di Fabrizio Formiconi. La squadra verde del numero 8 dell’Infernetto fin da subito è sembrata messa in campo in modo semplicemente perfetto: Formiconi al centro garantiva sicurezza a Maiozzi mentre sulle fasce Li Causi e Imbembo fornivano un dinamismo eccezionale sulle fasce. Era Li Causi ad aprire le danze mentre il corazziere Mancini dava sostanza ad un attacco orfano di punte ma molto mobile. La squadra bianca trovava difficoltà ad arginare la freschezza dei verdi e solo nel finale trovava le misure fallendo però la rimonta. Ottimo nel Team A il rientro di Belli dopo 10 mesi di inattività.

 

ORE 21.35, 2° MINI INCONTRO

TEAM C – TEAM A 3-7

1 BINUTTI, 1 MONTALDI, 1 ROSSI D. (C); 2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F. (A)

 

Nella seconda gara da 25 minuti il Team A si rifaceva alla grande sbaragliando quella che alla vigilia era stata accreditata come la formazione più attrezzata per portare a casa il mini torneo. L’obiettivo della squadra bianca era quello di vincere con il maggior scarto possibile per sperare ancora nella vittoria finale e nella prima parte di gara questo sembrava un obiettivo alla portata visto che la squadra gialla di Montaldi sembrava totalmente incapace di fronteggiare gli avversari e di mettersi in campo in modo ordinato e organizzato. Tagliaferri apriva le danze ma era tutta la squadra a giocare in modo proficuo in attacco mandando a segno l’intero quintetto dei giocatori movimenti. In difesa le lacune del Team A erano molte ma Belli e i pali rimandavano solo al finale di gara le prime soddisfazioni per il Team C. In questa seconda partita risaltavano le prestazioni di Bisogno e Ruggeri.

 

ORE 22, 3° MINI INCONTRO

TEAM B – TEAM C 2-5

2 LI CAUSI, 2 IMBEMBO F., 1 FORMICONI (B); 1 ROSSI D., 1 TANI (C)

 

Nella terza gara al Team B bastava pareggiare per vincere il trofeo mentre il Team C avrebbe dovuto vincere con un grande scarto per portare a casa la coppa oppure consegnarla al Team A. il campo però ha confermato quanto sia era visto nelle prime due gare: il Team B di Formiconi confermava l’ottimo assetto mentre il Team C, pur mostrando sprazzi di miglioramento, era comunque troppo squilibrata per poter reggere a 25 minuti di gioco a buoni livelli di agonismo e corsa. In questo ultimo match Fabio Imbembo era letteralmente imprendibile seminando il panico sulla fascia destra mentre Li Causi conquistava il titolo di capocannoniere con una doppietta.

 

CLASSIFICA FINALE DEL MINI TORNEO

SQUADRA P G V N P GF GS DR
TEAM B – VERDE 6 2 2 0 0 9 3 +6
TEAM A – BIANCA 3 2 1 0 1 8 7 +1
TEAM C – GIALLA 0 2 0 0 2 5 11 -6

 

PAGELLE TEAM A – BIANCA

 

 BELLI: 7

Il portierone di Morena si era infortunato nel settembre 2014 durante la finale per il terzo e quarto posto di Supercoppa ma ieri è sembrato un giocatore che non avesse mai smesso di giocare. Nella prima partita fa quel che può per limitare il passivo mentre nella seconda diventa decisivo per portare a casa la prima vittoria della sua squadra. Attimi di paura all’inizio della seconda sfida quando il ginocchio sembra cedere di nuovo. Per fortuna la cosa è rientrata ma Emiliano si è convinto che il ginocchio andrà esaminato prima di giocare con continuità e rischiare nuovi infortuni.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione speculare rispetto alla sua squadra, insufficiente nei primi 25 minuti, molto meglio nella seconda gara quando guida il suo Team alla vittoria agendo da play maker alle spalle di tutti i suoi compagni. Realizza un gol battendo Perrone.

 

TAGLIAFERRI F. : 6+

Una gradevole sorpresa vederlo in un ruolo inconsueto, quello di partner di Rencricca nella difesa dei bianchi. E’ l’unico vero fondatore della squadra in campo in questo ventiseiesimo compleanno e dopo una prova incerta nella prima gara nella seconda diventa decisivo per la vittoria con un gol e una prestazione all’insegna del contenimento.

 

CIARDI: 6+

Il buon Pierluigi offre una prestazione simile a quella di Tagliaferri, compagno con il quale si alterna spesso nel ruolo di esterno destro basso. La doppietta contro il Team C denota un gran tempismo negli inserimenti e un buon senso del gol.

 

BISOGNO: 6+

Tantissimo movimento in entrambe le partite ma se contro i verdi la fatica è stata vana contro i gialli arriva un gol ce si aggiunge al merito di aver spesso portato la palla in zona d’attacco su imbeccata di Rencricca.

 

RUGGERI: 6.5

La Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento 2015 riprende da dove aveva lasciato, cioè con tre gol (uno contro i verdi, due contro i gialli) e qualche assist. Sarà l’anno di una ulteriore consacrazione?

 

 

PAGELLE TEAM B – VERDE

 

 MAIOZZI: 6.5

La squadra vincitrice del trofeo può contare su un portiere che è si ben comportato nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. Ottimo contro Binutti nell’ultimo mini match, porta a casa una coppa meritata.

 

FORMICONI: 7

Un Formiconi brillante guida un Team non ufficiale che potrebbe benissimo essere un’Olympic da presentare in una gara ufficiale. L’ottima serata del difensore è dimostrata dal gol di tacco contro segnato contro i gialli.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Gradito ritorno del numero 3di Ostia Antica che dà il suo onesto contributo alla vittoria del trofeo dei 26 anni. Bada al sodo e con semplicità e tigna sventa parecchie incursioni avversarie.

 

IMBEMBO F. : 7

Essenziale contro i bianchi, un treno contro i gialli contro i quali segna due gol con volate che gli avrebbero fatto vincere i Trials caraibici di atletica leggera.

 

LI CAUSI: 7.5

Ci stropicciamo gli occhi di fronte alla prova di Luca che oltre a sembrare in forma brillante e a gestire le due fasi con estrema facilità e disinvoltura conquista anche il titolo di capocannoniere con quattro gol distribuiti equamente alle due formazioni avversarie. In una stagione nella quale gli attaccanti sembrano numericamente pochi potrebbe essere il vero acquisto del mercato estivo nel reparto offensivo.

 

MANCINI: 6.5

Da lontano sembra Peter Crouch ma da vicino è molto meglio: nonostante l’altezza sfoggia un’agilità e un’abilità nel dribbling sullo stretto davvero eccezionale. Dopo una traversa clamorosa colpita a inizio della prima gara realizza una doppietta facendo considerare alla società gialloblù di sondare per l’acquisto del suo cartellino.

 

 

PAGELLE TEAM C – GIALLA

 

 PERRONE: 5.5

Il capitano vive una serata difficile, un po’ perché la difesa lo lascia sguarnito ma anche perché la forma non è quella di un paio di mesi fa. Una buona parata contro Tagliaferri nel primo match, un’altra contro Imbembo nella sfida contro i verdi ma in generale appare incerto e poco reattivo. Al quarto tentativo non vince il trofeo di un compleanno gialloblù.

 

MUSUMECI: 6-

Predica nel deserto, inascoltato e abbandonato spesso dai compagni a duelli giocati in inferiorità numerica. Nella seconda partita si infortuna alla mano dovendo ricorrere a tre punti di sutura.

 

MONTALDI: 5.5

Al rientro dopo due mesi senza campo per una preparazione estiva che si preannuncia in salita. Cresce con il passare dei minuti e segna un gol ai verdi.

 

TANI: 5.5

Il Maghetto non trova il modo per cambiare di ritmo e appare in difficoltà atletica per tutta la serata. Realizza una rete.

 

ROSSI D. : 5

I suoi gol li fa sempre (uno per gara) ma il suo apporto difensivo è nullo e il confronto con Imbembo sulla fascia sinistra è spesso imbarazzante.

 

BINUTTI: 5.5

Serata di prova per lui da parte di una società che lo vorrebbe tesserare. Prima c’è da capire il ruolo di un giocatore che forse mal digerisce giocare in avanti. La domanda però è, dove posizionarlo? Colpisce due pali contro i bianchi e segna contro i verdi una rete.

 

Al termine dei 75 minuti di gioco si è proceduto con la premiazione e la serata è riuscita così bene che la società ha deciso che d’ora in poi il Compleanno Gialloblù si svolgerà con cadenza annuale per fungere da presentazione ufficiale della squadra.


Olympic 2000 – Bullshit 6-7

 

sorriso ben stampato sul viso, come Alex Ruggeri

 

MERCOLEDI’ 17 GIUGNO 2015, ORE 22

LONGARINA

GARA 939

IX LIDO DI ROMA, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-7 (3-2)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 IMBEMBO, 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: FORMICA, RENCRICCA A.

 

Ci son regole non scritte nel calcio, una di queste è che le partite se non si chiudono per tempo, rischiano di riaprirsi quando meno te l’aspetti, anche a pochi minuti dalla conclusione. Questo è quello che è successo ieri sera nella terza giornata del Lido di Roma, Olympic in vantaggio per larga parte della partita, nel secondo tempo anche con il doppio vantaggio, ma non è bastato per porre fine ad un periodo nero come la pece. E’ bastato un fallo a centrocampo, un tiro libero tirato centrale e male ma ugualmente in porta ed un gol all’ultimo sospiro per render vana una prestazione decorosa e di cuore. L’Olympic di questo periodo ricalca in grandi linee quello successo ieri sera, sempre in partita, sempre con l’idea di poter gettar il cuore oltre l’ostacolo e poi ricacciata indietro il più delle volte a pochi battiti dalla fine. Fa male è indubbio, ma or come ora buttarci la croce sopra farebbe solo l’effetto contrario. Prendiamo quanto di buono creato, espresso, messo in campo: una grinta ritrovata (al limite della rissa nel finale), uno spirito di sacrificio che non è venuto meno nei 50 minuti di gioco e giocatori ritrovati nell’impegno, vedi Ruggeri ed Imbembo. Arriverà. Arriverà quella soddisfazione che meritiamo. Ne siamo certi!

PAGELLE
Ruggeri 6,5

Sacrificato in porta offre una prestazione di livello, peccato per qualche ingenuità dovuta all’inesperienza nel ruolo; il ritorno di Capitan Perrone in porta regalerà alla squadra un innesto importante in fase offensiva. Sacrificato!

Montaldi 6 cap.

Doppietta per SM7 che sornione si fa trovare pronto alla battaglia. In questo periodo prendiamo quanto di buono può dare, il suo recupero fisico al 100% è fondamentale per tornare ad alti livelli ed esser competitivi. Un assist per lui.

Imbembo 6

Il suo lo garantisce sempre, segna un gol ed a metà secondo tempo ha sui piedi il match point (sarebbe stato il +3!), fallito per scarsa precisione. Faticatore di classe!

Rencricca A.6

Alla seconda uscita di Giugno migliora il suo rendimento segnando il gol del momentaneo 3-2. Nel secondo tempo tampona e mette cuore e grinta che gli costa un cartellino giallo per proteste. Nel suo tabellino l’assist per il gol di Imbembo.

Formica 6+

Il bomber ritrova la via del gol (realizza l’1-1 e il 2-1) ed è sempre un pericolo per la difesa ospite. Ha sulla coscienza il gol del definitivo 6-7 quando con troppa facilità si lascia superare dall’avversario che realizza il gol del successo finale. Come Rencricca, viene ammonito per un intervento giudicato falloso. Suo anche un assist.

Costinel 5

Nel primo tempo è un disastro: confeziona in pochi minuti 3-4 falli che portano l’Olympic sull’orlo del tiro libero. Secondo tempo incide poco anche per via del poco tempo giocato.

Formiconi 6

Senza lampi la prestazione di Fabrizio, che comunque migliora la sua forma e si prepara ad un finale di stagione di battaglia.

 

Commento e pagelle a cura di Alessandro Rencricca

Olympic 2000 – Irreal 2-7


Lunedì 15-06-15, 21.30

Marakaibo 2015, gir. B, VI giornata

Olympic 2000 – Irreal 2-7 (0-2)

Marcatori: 1 Formica, 1 Rencricca A.

Sconfitta sonora quella di ieri sera, l’ennesima stagionale purtroppo, rimediata dall’Olympic contro l’Irreal di Manoni.

Tante le assenze importanti in casa Olympic, vedi quella di capitan Perrone in porta, sostituito dal buon Maiozzi, e il forfait dell’ultima ora da parte di Ruggeri. Convocato Tani last minute nonostante venisse da un periodo di convalescenza.

Veniamo alla gara. L’Olympic comincia in campo con il quintetto Maiozzi, Musumeci, Rencricca, Imbembo, Formica con Tani e Montaldi in panchina.

Pronti via le due squadre si studiano, tengono bene le posizioni e rimangono strette sul campo da gioco. Primo tempo tutto sommato equilibrato nonostante il risultato parziale di 2 a 0 per Manoni e soci. Il raddoppio è arrivato peraltro da un calcio di rigore assegnato generosamente dall’arbitro ai danni di Musumeci il quale respingeva con successo, in scivolata, un tiro a botta sicura di un avversario, con la palla che toccava in primis la coscia di Musumeci per poi involontariamente sbattere anche sulla mano, tutto questo in una frazione di secondo. Primo tempo che ha visto purtroppo il solito Olympic sciupone sotto porta. Tre tiri dal limite in posizione defilata per Imbembo e almeno tre o quattro occasioni là davanti che avrebbero potuto o dovuto essere finalizzate in altra maniera, in particolar modo una ghiotta occasione con Formica a tu per tu con il portiere avversario nella quale Fabio ha provato a spaccare la porta strozzando invece un tiro che è finito fuori dallo specchio della porta! A volte sarebbe sufficiente un minimo di lucidità in qualche frangente soprattutto in fase realizzativa. Rileviamo i soliti atavici problemi; stitichezza cronica in fase offensiva e una fase difensiva completamente da rivedere.

L’Irreal, a tal proposito, ci ha mostrato come si mette in campo una squadra che riesce a fare entrambe le fasi, corta in fase di ripiego e soprattutto veloce a rientrare in tutti i suoi elementi e pronta a colpire in contropiede con passaggi semplici ed un gioco corale che l’Olympic ha fatto intravedere ma solo ad intermittenza e a piccole dosi.

Il secondo tempo, come da copione, l’Olympic sbraga totalmente. Un gol di Formica e un penalty realizzato dal rientrante Rencricca hanno reso meno amara la debacle di ieri sera.

PAGELLE

Maiozzi: 5.5 cap. capitano di giornata, ha salvato la sua porta in parecchie occasioni anche se ha sulla coscienza almeno tre gol per via di interventi non proprio decisi soprattutto riguardo un paio di tiri sul suo palo.

Rencricca: 6- pure lui ha risentito ovviamente del periodo in cui non ha giocato però a differenza di altri è risultato più tonico e propositivo.

Musumeci: 6 che dire, ha tamponato dov’era possibile, la solita grinta, scivolate decise sul pallone mai fallose, grida dalla difesa chiamando queste benedette posizioni, ma tutto questo non è stato sufficiente.

Formica: 5.5 tanto impegno ma gli manca la lucidità.

Imbembo: 6 tra i meno peggio.

Tani: 5 mai in partita. Fuori condizione

Montaldi: 5 come sopra.

Commento e pagelle a cura di Andrea Musumeci.

Olympic 2000 – Foto Dan BV 2-11

MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 937

IX TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FOTO DAN BV

2-11 (0-4)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI

 

L’Olympic ce l’ha messa tutta per uscire dal tunnel ma non ce l’ha fatta. Bisogna però rendere onore a chi era in campo ieri perché nonostante la scarsa forma e gli infortuni i giocatori come Formiconi, Imbembo e Montaldi stanno tirando la carretta con impegno e serietà e la professionalità con la quale stanno affrontando questo momento così difficile della stagione è più forte dell’inevitabile stato di depressione nella quale la squadra versa dopo così tante e così pesanti sconfitte consecutive.

Ieri sera la seconda giornata di Lido di Roma proponeva il Foto Dan B.V. che non certo l’avversario più giusto da affrontare senza tanti titolari. Anche ieri mancavano Rencricca, Ruggeri e Formica e ripetiamo che se nessuna squadra può rinunciare a tre titolari a maggiore ragione l’Olympic non può assolutamente farlo.

Il forfait di Ruggeri per infortunio schiudeva le porte della squadra all’ennesimo acquisto della stagione, l’ottavo, tale Hau Lucian Costinel, un romeno per battere i romeni. I romeni in maglia rossa, tra cui militava il rimpianto ex Catalin Buca, però erano un team collaudato che banchettava su un’Olympic di cuore ma male in arnese. Lo score del primo tempo recitava 0 a 4 per loro, un punteggio sul quale si poteva recriminare per alcuni episodi nei quali la fortuna ci girava le spalle. Senza appello la ripresa nella quale c’era un sussulto sullo 0 a 7 (Montaldi due volte in gol nel giro di due minuti), sussulto comunque presto spento dai nostri avversari.

2 a 11 il punteggio al cinquantesimo, il che vuol dire che l’Olympic, oltre ad avere evidenti problemi in difesa, è anche estremamente sterile in attacco dove ha realizzato solo un gol ogni 33 minuti in questo Lido di Roma.

Lunedì ritorneranno finalmente Rencricca e Formica e chissà che questa squadra non riacquisti finalmente un po’ di senso e stabilità.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impallinato come una quaglia all’alba del primo giorno della stagione di caccia. Nel secondo tempo si vede che ad un certo punto molla anche lui.

 

FORMICONI: 5

Onore a chi si sacrifica per la maglia nonostante uno stato di forma precario.

 

LI CAUSI: 6

Dopo un mese di assenza torna in campo e la sua condizione atletica sembra davvero migliore rispetto a quella sera in cui fu travolto dagli attaccanti del Bar Chigi. Sufficienza di incoraggiamento per un giocatore il cui recupero rappresenterebbe un vero e proprio acquisto. Realizza l’assist per il primo gol di Montaldi.

 

IMBEMBO: 5

Commette meno errori del recente passato e per la seconda gara consecutiva appare in ripresa.

 

MONTALDI: 5.5

Ha il merito di segnare una doppietta che lo porta a quota 79 marcature stagionali ma anche lui fatica parecchio e soffre la mancanza di condizione.

 

COSTINEL: 5.5

Mezzo voto in più per l’ala sinistra di Craiova, scaraventato in un’esperienza nuova senza manuale di istruzioni. A noi non è dispiaciuto, c’è tanto da lavorarci ma in alcune movenze è sembrato il giocatore giusto per colmare il vuoto lasciato sulla fascia sinistra prima da Caserta e poi da Collu.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 3-4

 

LUNEDI’ 8 GIUGNO 2015, ORE 21.45

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, GIRONE B, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

3-4 (0-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 RUGGERI

 

La profonda delusione con la quale i giocatori gialloblù  hanno lasciato il campo ieri sera, al termine dell’ennesima gara terminata con una sconfitta, è lo specchio del bruttissimo periodo che sta attraversando l’Olympic. La crisi è di natura mentale ancor prima che tecnica e tattica e si avverte in particolar modo durante il genere di partite a cui appartiene la sfida con il Virtus Panfili.

Con le formazioni maggiormente attrezzate l’Olympic fa una figura migliore forse perché stimolata dalla forza stessa degli avversari, invece, contro le squadre che potrebbero essere alla portata della nostra la lunghissima assenza da vittorie in gare ufficiali diventa un macigno che rende difficile esprimere anche quel poco che i nostri in questo momento possono offrire.

Per carità, è innegabile che una crisi tecnica sia ormai in atto da più di una stagione ma il 2015 a nostro avviso è l’anno nel quale si avverte maggiormente anche il gap generazionale con le nuove leve e nel quale l’entusiasmo non basta più per arrivare dove la tecnica non arriva.

Sono tutte elucubrazioni e speculazioni mentali che lasciano il tempo che trovano naturalmente perché in campo poi si è in cinque contro cinque e vince chi è il più forte. Noi che siamo all’interno del gruppo e della società possiamo avvertire questo problema di natura mentale ma gli addetti ai lavori, giustamente, vedono solo una squadra in crisi a tutti i livelli e che potrebbe chiudere la stagione con due precoci eliminazioni nei tornei ai quali partecipa.

 

Ancora senza Rencricca ma con un Montaldi recuperato l’Olympic schierava Perrone, Formiconi, Formica, Imbembo, Musumeci, Ruggeri e, per l’appunto, l’ex tornante della Svezia. Gli avversari erano noti, la Virtus Panfili, formazione già affrontata tre volte nella scorsa stagione e con alterne fortune. Non appariscenti ma molto solidi ed esperti. Il gioco della Virtus era tutto basato su uno schieramento molto compatto, sia in avanti che in difesa, che lasciava pochissimi spazi ai nostri giocatori che faticavano a trovare spazi. Nonostante questo muro l’Olympic riusciva a creare qualche sporadica palla gol ma il tallone d’Achille gialloblù colpiva ancora, come nel caso di Montaldi che sullo 0 a 0, spediva a lato una comoda palla gol dimostrando ancora una volta la sterilità della nostra formazione. A tre quarti frazione la Virtus passava in vantaggio e a inizio ripresa il 2 a 0 arrivava prestissimo. A questo punto si svegliava Fabio Formica che confermava di essere tra i più  positivi di questo scorcio di stagione e che grazie a due pennellate riportava i conti in parità. Sul 2 a 2, che doveva rappresentare il trampolino dell’Olympic verso la vittoria, l’Olympic ha avuto forse paura di subire gol ma la paura era probabilmente la stessa causa della rete del 2 a 3 che avveniva al termine di una semplice azione di due passaggi partita dal calcio d’inizio.

La conferma della inconsistenza caratteriale dei gialloblù avveniva nel finale, poco dopo che Imbembo aveva pareggiato, quando il Virtus realizzava il definitivo vantaggio mettendo in cassaforte una vittoria che il forcing finale di Ruggeri e compagni non riusciva a mettere in discussione.

Il ruolino dell’Olympic è impietoso, quattro sconfitte su quattro match e una situazione di classifica in caduta libera. Se i risultati di ieri sera sono andati in un certo modo allora i gialloblù sono praticamente eliminati al primo turno con due giornate di anticipo. In caso contrario due vittorie nel finale del girone potrebbero insperatamente far accedere l’Olympic al secondo turno.

 

Forse serve una vittoria per sbloccare le menti dei nostri giocatori ma bisogna anche essere onesti ammettendo che il modesto avversario di ieri ha dimostrato che anche con mezzi non eccelsi nel calcio a 5 ci si possono togliere soddisfazioni. Una squadra corta, un fraseggio costante e paziente, il movimento dei giocatori, il gioco di squadra, sono tutti elementi che le altre squadre mettono in campo mentre i gialloblù un gioco proprio non ce l’hanno e spesso ci si affida a singoli discontinui e ispirati solo a turno.

Il tempo per arrampicarsi verso la luce è sempre di meno.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Colpe sui gol poche. Forse sul gol del 4 a 3 poteva immaginarsi un tiro del genere, seppur potente e angolato, dopo che sull’1 a 0 era stato un tiro simile a batterlo.

 

FORMICONI: 5

In difficoltà negli uno contro uno si fa battere sul primo e sul quarto gol in circostanze che in altri periodi non sarebbero state preoccupanti. Deve recuperare brillantezza. Gara numero 250 in partite ufficiali.

 

MUSUMECI: 6-

L’autentica sorpresa del mercato gialloblù è arrivata dall’acquisto fatto più in sordina e schierato per ultimo. Gennari e Sasso sono spariti, Tani è infortunato, Andrea invece offre ottime prestazioni. Il neo nella sua prova c’è (si fa sfuggire l’uomo sul 3 a 2) ma ingenerale conferisce sicurezza al reparto arretrato.

 

IMBEMBO: 6

Forse il migliore in campo, certamente quello con maggiore dinamismo e più idee. Stava attraversando un periodo di involuzione invece ieri sera è sembrato l’Imbembo di inizio stagione e la bella rete del  a 3 a 3 sembrerebbe dimostrarlo.

 

MONTALDI: 5.5

Onore a lui che con l’Olympic in emergenza si è sacrificato anticipando i tempi di rientro dall’infortunio. Purtroppo la condizione è quello che è e non può fare molto. Se fosse stato meglio siamo sicuri che quell’occasione ghiotta sull’0 a 0 non l’avrebbe fallita.

 

FORMICA: 6

E’ destino che se lui è in serata Alex non sia inspirato e viceversa. Ieri sera il più in palla era decisamente Fabio che a metà ripresa ha battuto per due volte il portiere della Virtus al termine di grandi giocate. Qualche gol manca comunque, soprattutto nel primo tempo ma gli va dato atto che è stato un autentico trascinatore.

 

RUGGERI: 5.5

Contro il Virtus sarebbe bastata la metà del Ruggeri visto all’opera contro l’Argetinos Junior invece ieri Alex era a corto di idee e con le polveri bagnate. Contro questi difensori avrebbe dovuto spaccare la partita in due invece il numero 11 gialloblù è spesso sparito dai radar dell’incontro.

Olympic A – Olympic B 12-9

 

           GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #61

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-9 (5-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 8 MONTALDI, 2 TANI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 3 FORMICA, 1 FORMICONI

 

Allenamento di grande spessore quello svoltosi ieri sera alla Longarina. A disposizione del manager Perrone c’era praticamente tutta la rosa dell’Olympic compresi i giocatori facenti parti del nuovo progetto Raglio Vallecanaro, formazione nata dalle ceneri di Scarsenal e Autoricambi Bernocchi e che annovererà fra le proprie fila Musumeci, Bisogno, Tani e Ciardi.

Mancavano solo Rencricca e Li Causi e c’è preoccupazione soprattutto per il primo sul quale sussiste un seppur minimo dubbio di presenza nella prossima sfida ufficiale a causa di un problemino muscolare.

La partitella di ieri è stata divertente, molto equilibrata e intensa rispettando le aspettative degli addetti ai lavori che in questi stage spesso possono apprezzare buone gare sena l’assillo dei tre punti.

La squadra A è stata sempre un passo avanti rispetto alla B ma è stata una superiorità minima basata su un portiere leggermente più in forma rispetto all’altra e su un gioco corale più organizzato che si esprimeva attraverso la grande serata di un Montaldi formato bomber.

Dopo un primo tempo nel quale i valori espressi in campo erano del tutto simili la ripresa ha visto la squadra A dare un’accelerata decisiva guadagnando un gap decisivo. Nell parte centrale invece Formica e Ruggeri si sono scatenati mettendo in serie difficoltà la squadra A che solo nel finale ha trovato il colpo di coda necessario per portare la vittoria in porto.

Parlando di singoli individuiamo qualche giocatore che si è elevato sopra gli altri come Musumeci, Tani, Formica e Imbembo. Il primo attende on impazienza una chance nel Marakaibo mentre gli altri tre già lunedì prossimo sono attesi al difficile compito di fronteggiare lo Ucooky.com.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 6 cap.

Prestazione ridotta al minimo sindacale. Bravo nel primo tempo su Ruggeri e Formica.

 

MUSUMECI: 7

Ci sono dei dubbi sulla sua convivenza con Rencricca ma un nuovo esperimento di coesistenza dovrà essere fatto al più presto anche perché Andrea ieri è parso in forma eccezionale ingaggiando un incontro di lucha messicana con Ruggeri e uscendone con la cintura di campione dal ring.

 

CIARDI: 6

Prestazioni stile montagne russe: un attimo prima sorprende per la qualità del suo gioco e l’attimo dopo sorprende in negativo per passaggi sbagliati. Con un pizzico di attenzione e concentrazione in più potrebbe diventare un giocatore alla Xavi. Segna un gol.

 

BISOGNO: 6+

Leggermente troppo compassato per il ritmo indiavolato del primo tempo, al passo con i ritmi più calmi della ripresa. Anche per lui una rete.

 

TANI: 6.5

Qualche fronzolo in più in linea con lo stile amichevole della partita ma comunque molto efficace come raccordo tra i reparti. Doppietta per lui.

 

MONTALDI: 7

Maiozzi lo maledice in tredici lingue differenti e non ha tutti i torti visto che Montaldi lo batte sistematicamente da tutte le posizioni arrivando al ragguardevole bottino di otto reti. Non sappiamo se Simone riuscirà a raggiungere il traguardo dei 100 gol stagionali ma siamo sicuri che se non ci riuscisse sarebbe comunque per un soffio.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 5.5

Capisce subito che la serata non sarà delle migliori quando il primo tiro gli passa sotto le gambe. Ha il merito di non buttarsi mai giù trovando anche qualche bella parata ma qui e la spuntano delle incertezze evitabili.

 

FORMICONI: 6

Spesso regge da solo tutta la baracca dell’Olympic B e trova con continuità inserimenti fruttuosi che lo portano a trovare un gran gol nel primo tempo. Gli serve più decisione in alcune circostanze lì davanti perché un giocatore come lui non può far sfumare determinate occasioni per mancanza di coraggio in fase d’attacco. Probabilmente quando si sentirà sicuro della sua gamba tutto sarà diverso e questo solo lui può giudicarlo. Nel finale rischia grosso quando Maiozzi lo abbatte con un intervento a piedi uniti. Dopo qualche attimo di paura rassicura tutti che lunedì ci sarà.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Cosa gli manca? Ipotesi: probabilmente giocando così saltuariamente necessita di un allenamento atletico alternativo e continuativo altrimenti non avrà mai la condizione e quindi la lucidità per giocare a questi e a più alti livelli.

 

IMBEMBO: 6.5

I suoi settanta minuti sono un continuo andirivieni tra un reparto e l’altro. Ci aspettiamo un gran finale di stagione da questo giocatore.

 

FORMICA: 6.5

Il migliore dei suoi sotto ogni punto di vista, non ultimo la grinta grazie ai quali realizza cinque gol e guida la sua squadra. Soprattutto nella ripresa la sua grinta positiva è incontenibile ed è quella che serve all’Olympic per passare il primo turno del Marakaibo.

 

RUGGERI: 6

Se Formica incarna la grinta positiva Ruggeri invece infonde una carica negativa alla sua prestazione innervosendosi per il trattamento scorbutico che i difensori avversari gli riservano. Realizza una tripletta ma se fosse stato più calmo avrebbe potuto fare di più.

Olympic 2000 – Bar Chigi 6-8

 

  

 MERCOLEDI’ 11 MAGGIO 2015, ORE 21

GARA 932

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, 1 GIORNATA

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

8-6 (4-3)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 2 TANI

 

Innamorarsi a primavera, innamorarsi dell’Olympic, nonostante l’ennesima sconfitta.

Il Marakaibo estivo ci dà il benvenuto inserendoci in un girone tostissimo nel quale i gialloblù affronteranno l’élite del calcio locale in una competizione il cui livello tecnico appare davvero elevato. Probabilmente la nostra squadra è vista un po’ come la cenerentola del girone ma dopo la prestazione di ieri (Tani l’ha definita “gagliarda”!) tutte le nostre avversarie devono imparare a rispettarci perché contro un’Olympic come quella di ieri bisogna sudarsela la vittoria.

 

Il girone B del torneo prevede sette squadre al via, si qualificano le prime sei che accedono alla seconda fase. Per la prima giornata erano stati convocati Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Ruggeri e Francesco Tani, il maghetto dei tempi belli della Madonnetta che tornava in gare ufficiali dopo due anni.

L’Olympic si presentava con le maglie bianche e oro contro i blu del Bar Chigi, squadra che nei due precedenti ci aveva inflitto due pesanti sconfitte ed estromesso in particolare dalla Champions League del Marakaibo 2014.

Buonissimo l’avvio dei nostri ragazzi ma la sfortuna e la solita imprecisione rendevano il copione tragicamente uguale a quello del resto di questa complicata stagione: i nostri attaccanti sfioravano il gol tre volte ma alla prima e alla seconda occasione il Bar Chigi segnava due gol.

Sarebbe stato deprimente per qualsiasi altra squadra continuare a giocare contro questi ragazzetti che non avevano un gioco corale ma basavano il loro strapotere sulla forza della gioventù (scatto e tiro potente) ma contro la grandissima tecnica e fisicità del capitano avversario (complimenti, un fenomeno) l’Olympic ci ha messo cuore, grinta e tanti tackles. La rete dell’1 a 2 era firmata da Rencricca con un tiro a voragine che ingannava il portiere, poi arrivava l’1 a 3 ma ad un minuto dalla fine del primo tempo l’Olympic era sul 3 a 3 grazie ai gol di Ruggeri e Tani, bellissimo quello di Francesco, su assist di Alex, una gemma!

A trenta secondi dall’intervallo però un’ingenuità dei nostri causava il quarto gol degli avversari. Alla ripresa delle ostilità ci concretizzava il peggior momento dei gialloblù che in pochi minuti subivano due reti (malissimo il subentrato Li Causi in queste circostanze). Il cuore dei nostri però non smetteva di battere e fino alla fine i ragazzotti del Bar Chigi dovevano impegnarsi per arginare la grande voglia di vittorie di Rencricca e compagni che non mollavano fino al cinquantesimo.

Finiva 8 a 6 per il Bar Chigi ma era da tempo che non vedevamo un’Olympic così bella e viva. La nostra squadra ha dominato nel gioco, segnando cinque gol su sei grazie ad azioni corali e sfiorando tanti altri gol nello stesso modo al cospetto di una squadra avversaria che, per carità, ha meritato la vittoria ma che ha basato la propria superiorità solo sull’atleticità dei suoi giocatori ai quali spesso bastava scattare in avanti per guadagnare campo.

Tra due settimane ci sarà la seconda giornata. Formiconi nel dopo partita ha chiesto questo spirito anche nelle prossime partite. Se i ragazzi non lo smentiscono ci sarà da divertirsi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Messo a dura prova dagli attaccanti avversari, bruciato su primi due tiri poi gli avversari cominciano a rispettarlo.

 

RENCRICCA A. : 7

Una delle sue prestazioni migliori di sempre, sicuramente la migliore di questa stagione. Saremmo curiosi di sapere quante palle ha intercettato/strappato agli avversari. Nominato il Re del Tackle, può finire in crescendo questa annata. Come ispirato dal torneo che l’anno scorso lo vide fregiarsi del titolo di capocannoniere realizza una doppietta: il primo gol è un pallonetto che fa svenire il portiere, il secondo un’azione caparbia premiata con la rete al terzo tentativo. Con questi due gol siamo arrivati a quota 299 reti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

Grande regolarità, da quando entra lui la squadra assume un assetto molto più solido.

 

LI CAUSI: 5

Per lui due scampoli di gara nella ripresa. Nel primo entra senza il giusto riscaldamento ed è protagonista negativo del peggior momento dell’Olympic facendosi bruciare sullo scatto da un attaccante e abbattendone un altro causando il calcio di punizione che il capitano del Bar Chigi realizza con freddezza e classe. Meglio nel secondo, da centrale al posto di Rencricca. Molto giù fisicamente, nonostante ciò piazza due assist.

 

MONTALDI: 5.5

Momento interlocutorio della stagione nel quale appare lento e poco mobile. Raggiunge Tarallo al nono posto della classifica delle gare ufficiali condividendo con il fantasista campano lo stesso numero di presenze e reti: 141 e 166.

 

TANI: 6.5

Un anno e undici mesi dall’ultima gara ufficiale in gialloblù. Era il giugno del 2012 e Olympic e Tani si erano lasciate a Spinaceto, in una serata triste in periferia. Ieri il grande rientro nel quale Francesco ha messo tanta grinta e entusiasmo in una squadra che da qualche tempo mancava di queste doti. Lo riabbracciamo dopo due anni, pentendoci del distacco, ringraziandolo di essere tornato e accogliendo con grande gioia i suoi due gol che tra l’altro, seppur facili, sono stati i più belli dell’Olympic per costruzione. Presenza numero 99, tra due settimane si festeggia un gran traguardo.

 

RUGGERI: 7

E’ sempre Alex il miglior marcatore della serata. Come al solito sbaglia qualche gol ma effettua recuperi prodigiosi da una parte all’altra del campo e realizza anche due gol che gli danno una grande spinta verso una Scarpa d’Oro che Montaldi sembra già assaporare. Presenza numero 74, raggiunge uno che sembrava un predestinato e poi è sparito nel nulla, Mimmo Caserta.