Mosetti out, Baldini molto probabilmente out, Olivieri Out, Di Salvo c’è. La giornata di ieri ha riservato una bella sorpresa solo in tarda serata per l’Olympic che per tutta la giornata aveva provato a completare la squadra per la seconda giornata di Champions. La formazione gialloblu sarà composta da solo sei elementi ma il livello medio sarà piuttosto alto. Tata qualità, poca quantità: è già molto.
Purtroppo, anche le convocazioni per questa partita hanno evidenziato l’enorme buco di disponibilità che ha l’Olympic. Solo sei giocatori per lunedì, compreso Montaldi che si è offerto di rientrare per fare passerella prima della sua partenza. E’ diventato così difficile costruire una formazione che una svolta decisiva per la prossima stagione è ormai diventata indispensabile. Anche dura, difficile, dolorosa ma opportuna, perchè un ciclo è ormai finito, irrimediabilmente.
Per il finale di questa stagione è fondamentale concludere nel migliore dei modi, onorando la maglia. Poi si vedrà.
I convocati per Olympic – Planet Win Azzorre (lunedì 10 giugno, 21.30) sono quindi Belli, Attili, Montaldi, Bisogno, Ruggeri, Di Salvo.
I partecipanti ad uno stage del 2009, il primo di cui abbiamo foto
Quello di lunedì scorso è stata la settima partitella in famiglia della stagione 2018/2019, l’ultima di questa annata.
Ecco le statistiche di presenze, gol e media reti a partita di tutti i giocatori che hanno preso parte a queste partitelle in questa stagione.
Ruggeri e Belli guidano la truppa essendo gli unici due giocatori dei 28 scesi in campo ad averli giocati tutti e sette. Seguono Perrone e Rencricca con 6 presenze e Romagnoli e Formiconi con 5. I giocatori che per la prima volta hanno giocato questo tipo di amichevole sono Di Salvo, Cabitza, Mosetti, Patacconi (che però avevano già esordito in prima squadra), Di Rocco e Baldini. Il re del gol è il solito Ruggeri con 35 segnature, seguito da Cabitza con 12 (quest’ultimo ha la migliore media realizzativa con 6 gol a presenza) e Di Salvo con 8. Al terzo posto in coabitazione invece troviamo Perrone, Montaldi e Mosetti con 6 reti.
Passiamo ora alle statistiche generali delle partitelle in famiglia. Il primo stage della storia è stato giocato il 13 maggio 1995, da quel giorno ne sono stati giocati in tutto 93. Perrone è il primatista di presenze con 87 stage giocati, seguono Rencricca con 66, Tani con 54, Bisogno con 47, Ruggeri con 45, Formiconi con 43, Belli e Romagnoli con 41, Maiozzi e Fabio Tagliaferri con 37 (queste le prime 10 posizioni).
Tra gli attuali titolari troviamo Formica all’undicesimo posto con 35, Montaldi al quindicesimo con 27, Attili al ventitreesimo con 11 e Baldi al venticinquesimo con 10.
Per chiudere abbiamo una pillola statistica sui capitani che in queste gare sono stati 19. Guida Perrone con 72 presenze da capitano seguito da Rencricca con 41, Ruggeri con 9, Santolamazza con 8 e Bisogno con 7.
Chiusa questa pagina, da oggi partono le convocazioni per Olympic – Planet Win Azzorre di lunedì 10 giugno. Da domani gli aggiornamenti.
Prima giornata delle coppe “europee” in Summer Cup, ecco i risultati. Nel girone A di Champions League ennesima sconfitta in questo torneo estivo per il Planet Win Azzorre. I bianchi di Atzeni si sono infatti arresi al Foto Dan con il punteggio di 4 a 6. I rossi, dopo un torneo invernale disastroso sembrano decisi a puntare alla coppa estiva e la vittoria nella Spring Cup sembra suffragare questa ipotesi. Continua il cammino trionfale del Nonostante Irene che batte anche l’accreditato Liverpork. 4 a 2 il punteggio a favore del team della Avendano Ibarra. Nell’ultima partita del girone di Champions vittoria dei Gabbiani per 5 a 3 su una volenterosa Olympic.
Nel girone B di Champions League i Rimediati continuano il loro torneo fatto di tanti gol fatti e tanti gol subiti: contro il Biduin finisce 9 a 6. L’Autoricambi Bernocchi vince ancora battendo 6 a 2 l’Herta Chicardia mentre Mexico – Draft Risto Pub termina 5 a 5.
In Europa League torna alla vittoria il Mo’Viola che batte 9 a 3 l’Aston Birra, unica formazione ancora a secco di vitrorie.
Vince anche il Virtus Panfili che batte l’Irreal 9 a 6 mentre A Corto de Fiato, in grande crescita, pareggia 4 a 4 con Zuppa Romana.
In classifica cannonieri il nostro Ruggeri continua a scalare posizioni. Con la tripletta di lunedì scorso infatti il numero 11 gialloblu sale a quota 14 gol che gli vale il quinto posto. In cima c’è Simone Carosi del Villaggio Giuliano.
Infine, nessuno dei nostri giocatori figura nel quintetto della settimana mentre Rencricca e Di Salvo rimangono gli unici ammoniti dell’Olympic in questo torneo.
Davide Baldi durante il riscaldamento prima dell’ultimo incontro di Summer Cup
A causa di un’Europa League con un maggiore numero di giornate rispetto alla Champions la settimana prossima l’Olympic non avrà gare ufficiali. La Champions tornerà la settimana successiva, quando i gialloblu affronteranno il Planet Win Azzorre lunedì 10 giugno.
La settimana prossima quindi l’Olympic non avrà gare ufficiali quindi la società sta organizzando quella che sarà l’ultima partitella in famiglia della stagione 2018/2019.
Ieri mattina sono partite le convocazioni. Ecco il quadro dettagliato giocatore per giocatore aggiornato a ieri sera.
Purtroppo non sarà possibile vedere all’opera Formica, Baldini, Attili, Villani e Bisogno, tutti indisponibili tra impegni privati, lavorativi e infortuni. Vedremo invece in campo Mosetti che tra l’altro dovrà al più presto giocare almeno una gara in Champions per poter poi essere convocabile nei play off del torneo. L’organizzazione del torneo infatti ha reso noto che per la Summer Cup ci sarà la regola delle due presenze tra prima e seconda fase per poter giocare nella fase ad eliminazione diretta. Anche Villani, Triggiani e Olivieri hanno collezionato una sola presenza quindi dovranno far registrare almeno una presenza nelle ultime quattro gare della seconda fase.
Proprio ieri si era parlato a lungo del ritorno in campo di Fabio Formica, rientro che avrebbe ristabilito la coppia offensiva titolare dell’Olympic. Purtroppo, ieri pomeriggio, il numero dieci gialloblu ha dovuto annunciare la sua indisponibilità per motivi di lavoro creando così un buco nella formazione che stasera affronterà i Gabbiani (Eschilo 2, ore 21.30).
Già da ieri sera la società si è messa alla ricerca di un sostituto ma essendo già indisponibili Di Salvo, Formiconi, Patacconi, Olivieri e Villani la cosa potrebbe non essere facile.
Diciamo che le possibilità sono solo due: la convocazione di Luca Baldini (il ragazzo visto all’opera nell’ultimo stage e già convocato per il match contro il Vesper poi vinto a tavolino dall’Olympic) o il transfer di Massimiliano Cabitza a cui si potrebbe proporre un contratto visto il mancato utilizzo da parte del Planet Azzorre.
Allo stato attuale la formazione dell’Olympic è la seguente:
Domani l’Olympic torna in campo con una formazione molto equilibrata e piena di risorse. In difesa Rencricca e Attili garantiranno la solita copertura del reparto mentre Baldi potrà interpretare entrambe le fasi. A centrocampo si spera Mosetti faccia vedere quel dinamismo mostrato in uno stage di qualche tempo fa mentre in attacco Ruggeri ritrova la sua spalla Formica. Il numero 10 da tempo è limitato nelle sue apparizioni da guai alla caviglia che si sperano possano essere superati. Con gli infortuni di Di Salvo e quello da recuperare di Villani, il pieno recupero di Formica sarebbe una manna dal cielo per questa Olympic tutta da registrare in vista del rush finale della stagione.
Ricordiamo che Olympic – Gabbiani si giocherà domani, martedì 21 maggio alle 21.30.
Eccoci giunti al premio mensile che tutti voi aspettate con ansia,votato dagli stessi giocatori al termine di ogni gara e quindi dal valore assoluto.
Ecco il podio di aprile:
DI SALVO ROMOLO
BELLI EMILIANO
ATTILI GIORDANO
Primo premio in carriera per Di Salvo, autore di un paio di prestazioni davvero eccellenti. Per lui in questa stagione si tratta del secondo podio dopo il terzo posto di gennaio.
Al secondo posto troviamo Belli, anche per lui secondo podio stagionale dopo il secondo posto di febbraio.
Al terzo posto troviamo Attili, per il difensore si tratta del terzo podio dopo il terzo posto di settembre e il primo di dicembre.
Per questo mese é tutto. Ricordiamo che il prossimo impegno dell’Olympic sarà lunedì 6 maggio alle 20 e 15 contro il Vesper FC, gara valevole per la quinta giornata del primo turno di Summer Cup. Oggi partiranno le convocazioni.
Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.
Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.
Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.
PAGELLE
TRIGGIANI: 7
L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.
RENCRICCA A. : 6.5 capitano
Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.
BALDI: 6.5
La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.
BISOGNO: 6
Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.
RUGGERI: 6.5
I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.
DI SALVO: 7+
Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.
Il grande dubbio con cui il tifoso medio gialloblu ieri si è approcciato alla partita d’esordio della Summer Cup era “Che Olympic sarà in questo finale di stagione?” La domanda nasceva dalle modifiche nella rosa dopo il terzo posto ottenuto nella Winter Cup e in effetti nessuno sapeva se aspettarsi la stessa squadra che aveva fatto faville in inverno o una nuova formazione tutta da scoprire. Alla fine, la risposta racchiudeva un po’ tutte le ipotesi perchè contro la Virtus Panfili l’Olympic ha mostrato lo stesso spirito indomito di qualche mese fa ma ha anche palesato delle difficoltà nel ritrovarsi in campo e avere ragione di un avversario sempre ostico ma comunque limitato.
Nel primo tempo l’Olympic si costringeva ad effettuare un giro palla che quando riusciva portava sempre a creare occasioni da gol. Le reti gialloblu portavano la firma di Ruggeri che ci portava in vantaggio sua azione personale e a metà frazione, dopo il pareggio della Virtus, segnava il 2 a 1 sfruttando un pregevolissimo e caparbio assolo di Attili. Purtroppo l’Olympic si dimostrava disattenta in fase di non possesso e concedeva agli avversari centimetri e occasioni. La Virtus pareggiava ma a metà ripresa Rencricca segnava un gol da applausi mentre Di Salvo rifiniva la sua bellissima prestazione con un gol di testa in tuffo d’altri tempi. Sul 4 a 2 sembrava che la nostra squadra potesse portare i tre punti a casa invece la Virtus accorciava sul’ennesima nostra distrazione e nel finale pareggiava per il 4 a 4 definitivo. Prima del pareggio Ruggeri coglieva una traversa piena e a sette minuti dalla fine l’Olympic perdeva il suo portiere e capitano Perrone per infortunio. In porta si sistemava Ruggeri con il risultato che l’attacco perdeva la sua freccia migliore per il forcing finale. Era proprio il numero 11 italo tedesco nel finale a subire il pareggio su tiro libero confermandosi però un’ottima alternativa al portiere titolare in situazioni di emergenza quando andava a togliere dalla linea di porta un gol quasi fatto.
L’Olympic della Summer Cup è appena nata è c’è ancora tanto da perfeziona e sperimentare visto che ieri all’appello mancavano titolari del calibro di Bisogno e Formica e outsider di livello come Villani e Mosetti. L’unica sicurezza della partita di ieri è stato il ritorno di Formiconi che dopo tantissimo tempo è tornato a giocare una gara ufficiale dando l’impressione di poter essere a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la squadra gialloblu.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano comincia bene e nel primo sventa I tentative avversari, anche con un po’ di fortuna. La Dea Bendata purtroppo nel finale gli gira le spalle e gli procura un infortunio aparantentemente serio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per un bel po’. Peccato, perche’ dopo due anni e mezzo si era ricomposto il trio delle “Tre Brutte Persone” (cit. Daniele Rossi) con Rencricca e Formiconi e la reunion e’ durata solo una decina di minuti.
RENCRICCA A. : 6.5 ammonito
Inizio di gara stentato, poi sempre meglio in un crescendo esponenziale che lo porta ad un anticipo sontuoso sulla trequarti e al successivo gol a voragine che spedisce il portiere avversario a incastrarsi nella rete come una trota salmonata.
ATTILI: 6.5
Rientra in squadra dopo la sfortunata semifinale di Winter Cup e nonostante ciò appare abbastanza in palla rendendo evidente questa sensazione quando con caparbietà va a strappare la palla dalle mani incerte del numero 1 della Virtus e poi dai piedi di un difensore per servire a Ruggeri l’assist per il momentaneo 2 a 1.
FORMICONI: 6.5
867 giorni senza la maglia della sua squadra. 867 giorni di dolori, sacrifici, sudore, speranze e poi allenamenti prima blandi e poi via via sempre più intensi fino a quel momento di ieri sera in cui si è avventato in tackle su quella vagante in area per toglierla ad un avversario. Il ciclo è finito, il nostro numero 8 è tornato e lo ha fatto dando un’impressione di sicurezza e padronanza del proprio fisico. L’assist per il gol di Di Salvo è un gioiellino.
PATACCONI: 5.5
Dopo l’ottimo stage della settimana scorsa non offre un’altrettanto buona prestazione. A renderla opaca sono soprattutto i troppi falli, spesso inutili, che alla fine della ripresa portano al tiro libero che la Virtus trasforma nel gol del definitivo pareggio.
RUGGERI: 6.5
Comincia la sua Summer Cup con il gol numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali. Poi ne segna un altro a fine primo tempo e la sua partita finisce purtroppo così perchè nella ripresa non è molto brillante. si rivede nel finale quando colpisce una traversa e poi quando deve sostituire l’infortunato Perrone in porta e fa un paratone che allontana il pareggio di qualche minuto.
DI SALVO: 7 ammonito
Secondo noi il milgiore in campo perchè trascina a forza di carattere e di azioni travolgenti l’Olympic verso la porta avversaria. A metà ripresa segna un gol meraviglioso alla Shevchenko: tuffo di testa su assist di Formiconi in versione Kakà. Questo Di Salvo ci serve tanto!
Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori
LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22
ESCHILO 2
GARA 1089
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY
4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore
MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE
Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.
Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.
Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.
Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.
Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.
I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.
Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.
Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.
RENCRICCA A. : 6.5
Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.
ATTILI: 6.5 ammonito
La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.
MONTALDI: 7
San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.
FORMICA: 6-
La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.
DI SALVO: 5+
Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.
RUGGERI: 5
Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto. Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.