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La stagione comincia con il Challenge Trophy 7

E’ ufficiale: la stagione 2019/2020 comincerà con il Challenge Trophy 7, triangolare amichevole a cui parteciperanno tre formazioni e che segnerà l’inizio ufficiale della nuova stagione per l’Olympic.

In assoluto questa è il trentesimo mini torneo organizzato dalla nostra società che fino ad ora ha messo il proprio marchio su sette Challenge Cup, sei Challenge Trophy, sette tornei del compleanno della squadra e altri nove trofei vari.

In particolare i Challenge Trophy sono stati tutti e sei triangolari con gare ufficiali per la nostra squadra che però ha vinto solo la seconda edizione (il 6 settembre 2016) e la terza (il 9 ottobre 2017). Le altre quattro sono state vinte da Irreal (due), The Tower’s Pub e Irreal.

A questa settima edizione (lunedì 12 agosto, Eschilo 2, ore 21) parteciperanno Olympic, A Corto de fiato e Figli di Pi. L’A corto de fiato la conosciamo per l’averla affrontata nella scorsa stagione mentre i Figli di Pi. sono una squadra del tutto nuova in cui giocheranno molti elementi che in questa annata potranno giocare nella nostra prima squadra come Olivieri e Baldini e che saranno guidati da Ruggeri.

L’Olympic sarà molto sperimentale ma, forse, nemmeno tanto visto che come sapete questa stagione per la nostra squadra segnerà un vero e proprio anno zero. In porta giocherà Emiliano Belli mentre in difesa il playmaker sarà Roberto Manoni che ha già esordito in gialloblù nell’ormai lontano 3 giugno 2015. A centrocampo le fasce saranno coperte da Fabrizio Perrone e da Valerio Mosetti mentre in attacco ci sarà Romolo Di Salvo. In queste ore si sta cercando una riserva.

Il regolamento è quello classico dei triangolari: la prima partita potrebbe vedere in campo l’Olympic contro l’A Corto de fiato mentre la seconda vedrà impegnate i figli di Pi. contro la formazione perdente nel primo scontro. Il mini torneo si chiuderà con il match tra i Figli di Pi. e la squadra vincente nella prima gara. La vittoria vale tre punti mentre in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori con la vittoria che assegnerà due punti e la sconfitta solo uno.

Le partite dureranno 25 minuti in tutto.

Si ritorna in campo

 

 

 

Nella giornata di ieri la società ha rapidamente organizzato la prima uscita stagionale della squadra, vedremo quindi l’Olympic scendere in campo per la prima volta nella stagione 2019/2020 lunedì 12 agosto.

Se la data e il campo sono fissati (si giocherà all’Eschilo 2 alle 21) il tipo di impegno è ancora tutto da stabilire. Le possibilità sono tante infatti si va dall’amichevole ufficiale allo stage al triangolare.

Lo stage vedrebbe impiegate le solite due formazioni composte da giocatori dell’Olympic e questa volta potremmo vedere all’opera veterani e giovani di belle speranze che si proporrebbero per la nuova stagione alle porte. L’amichevole potrebbe vedere la squadra gialloblu affrontare la squadra dell’A Corto de Fiato (che oggi darà una risposta) mentre per il triangolare potremmo vedere l’Olympic giocare contro la squadra di Francesco Bonanni e un’altra squadra.

Al momento i convocati sono Perrone, Belli, Caprioli, Mosetti, Manoni, Baldini, Olivieri e Ruggeri mentre altri giocatori daranno una risposta entro oggi o al massimo domani.

Fu-sio-neeee!

In questa estate di cambiamenti e di incertezze l’Olympic non sembra essere l’unica squadra colpita dal fenomeno. Sembra infatti che alcuni nomi storici del calcio locale come Daniele Rossi, Roberto Manoni e Gianluca Atzeni si siano stufati di essere i responsabili tecnici delle rispettive formazioni e che l’inizio della prossima stagione possa segnare alcuni cambiamenti radicali.

In particolare  si parla con insistenza di fusioni che potrebbero riguardare una o più squadre. Una decina di giorni fa Daniele Rossi aveva timidamente proposto una fusione tra Mo’viola e Olympic ma l’idea era stata gentilmente rispedita al mittente. Non è detto però che qualcosa avvenga comunque e che il caldo torrido non sfumi i confini e i contorni di Mo’viola, Irreal e Nonnetti.

L’Olympic intanto attende lunedì 19 agosto ovvero il giorno in cui verrà ufficializzato il bando per il nuovo DS. Se ci sarà, il nuovo dirigente potrebbe essere chiamato già in causa la settimana successiva quando la formazione gialloblù potrebbe partecipare ad un triangolare amichevole o disputare qualche amichevole.

L’ultimo stage della stagione

Davide Baldi durante il riscaldamento prima dell’ultimo incontro di Summer Cup

A causa di un’Europa League con un maggiore numero di giornate rispetto alla Champions la settimana prossima l’Olympic non avrà gare ufficiali. La Champions tornerà la settimana successiva, quando i gialloblu affronteranno il Planet Win Azzorre lunedì 10 giugno.

La settimana prossima quindi l’Olympic non avrà gare ufficiali quindi la società sta organizzando quella che sarà l’ultima partitella in famiglia della stagione 2018/2019.

Ieri mattina sono partite le convocazioni. Ecco il quadro dettagliato giocatore per giocatore aggiornato a ieri sera.

 

Purtroppo non sarà possibile vedere all’opera Formica, Baldini, Attili, Villani e Bisogno, tutti indisponibili tra impegni privati, lavorativi e infortuni. Vedremo invece in campo Mosetti che tra l’altro dovrà al più presto giocare almeno una gara in Champions per poter poi essere convocabile nei play off del torneo. L’organizzazione del torneo infatti ha reso noto che per la Summer Cup ci sarà la regola delle due presenze tra prima e seconda fase per poter giocare nella fase ad eliminazione diretta. Anche Villani, Triggiani e Olivieri hanno collezionato una sola presenza quindi dovranno far registrare almeno una presenza nelle ultime quattro gare della seconda fase.

TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

Triangolare del Ventisettennale


MARTEDI’ 30 AGOSTO 2016, 21

LONGARINA

Trofeo dei 27 anni dell’Olympic 2000

La leggenda gialloblu ormai vive e si alimenta di sè stessa: inutile dire parole che nulla aggiungerebbero a quanto già dice la storia di questa squadra che, a questi livelli, non ha eguali. Dal 31 agosto 1989 l’Olympic è un simbolo di autentica passione per il calcio, senza fronzoli, senza gli eccessi del calcio moderno e quanto successo ieri sera alla Longarina è solo l’ennesima pagina di una storia entusiasmante che si rinnova di anno in anno e che continua a coinvolgere quanti rimangono affascinati da questa realtà.

Per la prima volta nella storia la società è riuscita ad organizzare un festeggiamento per il secondo anno consecutivo. Non era mai avvenuto ma il successo ottenuto lo scorso anno era tale che bisognava provarci a tutti i costi e, nonostante fossimo ancora in agosto, con tutte le difficoltà organizzative del caso, è uscita fuori una serata bellissima alla quale hanno partecipato diciassette giocatori e le loro famiglie.

Purtroppo mancavano alcuni titolari della squadra attuale e alcuni volti storici che la società aveva contattato per dare prestigio all’evento e basti pensare che per avere diciassette giocatori in campo ne sono stati contattati ben trentadue.

Nonostante i molti forfait si è comunque riusciti a mettere su un gran bel triangolare in cui c’è stato divertimento, clima rilassante ma anche un certo agonismo e quella voglia di vincere che il vero calciatore mantiene anche quando gioca a calcio balilla contro il figlio di due anni.

Ecco il resoconto di cosa è successo nei tre mini incontri:


1° incontro: TEAM GIALLO – TEAM VERDE 8-5

Marcatori: 3 Rencricca A., 3 Tani, 2 Formica (G); 2 Bisogno, 2 Gennari (V)

La prima gara vedeva scontrarsi i gialli di Maiozzi, Alessandro e Edoardo Rencricca, Tani, Careddu e Formica contro i verdi di Caprioli, Romagnoli, Manoni, Bisogno e Gennari. I verdi inizialmente guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Bisogno e Gennari ma venivano in seguito rimontati grazie ad un Tani in autentico stato di grazia. Le magie del Maghetto davano il via alla vittoria dei gialli che nel finale mettevano la vittoria al sicuro grazie ai gol di Formica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Blu 0 punti, Verdi 0 punti

2° incontro: TEAM BLU – TEAM VERDE 2-2 (1-3 d.c.r.)

Marcatori: 1 Ruggeri, 1 Scollo (B); 1 Bisogno, 1 Manoni (V)

Sequenza dei rigori: Manoni alto, Ciardi gol; Gennari gol, Perrone parato; Bisogno gol, Formiconi palo; Romagnoli gol.

Nella seconda partita i Verdi di Bisogno avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per mantenere qualche chance di vittoria nel mini torneo e l’inizio sembrava essere incoraggiante per Bisogno e compagni che si portavano sul 2 a 0 grazie proprio al numero 7 di Acilia e a Manoni. Dopo aver sbattuto a lungo sulla difesa avversaria però nel finale i Blu chiudevano in crescendo prima accorciando le distanze con Ruggeri e poi trovando il 2 a 2 con Scollo a tre minuti dalla fine. La ara finiva in parità e ai rigori prevalevano i Verdi che però si precludevano in modo irrimediabile il primo posto in classifica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Verdi 2 punti, Blu 1 punto.

3° incontro: TEAM GIALLO – TEAM BLU 2-4

Marcatori: 1 Formica, 1 Tani (G); 2 Ruggeri, 1 Formiconi, 1 Perrone

La finale che non ti aspetti dopo due partite: i Blu, nonostante la sconfitta ai rigori, battendo i Gialli potevano vincere il trofeo mentre alla squadra di Rencricca bastava un pareggio per blindare il primo posto in classifica. Si comincia e dopo nemmeno un minuto Tani firma il vantaggio dei Gialli. Per i Blu è dura, si sbatte sul muro difensivo avversario e Formiconi fallisce incredibilmente il colpo del pareggio. A metà incontro però arriva la svolta: Ruggeri accorcia le distanze mentre Perrone trova l’angolino giusto su azione da calcio d’angolo. Da questo momento in poi è tutta in discesa per la squadra Blu: Formiconi si fa perdonare l’errore precedente trovando un eurogol e Ruggeri firma il 4 a 1. Nel finale Formica segna il secondo dei suoi ma arriva il fischio finale e così, rocambolescamente, i Blu vincono il Trofeo del Ventisettennale.

Classifica finale: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Verdi 2 punti.

La serata si chiude in festa con le famiglie dei giocatori che invadono il campo della Longarina e la consegna dei trofei. E’ stata una serata da consegnare agli annali e che si proverà, con convinzione, a ripetere ogni anno. Sarà questa la stagione della definitiva rinascita a grandi livelli dell’Olympic? Questo non lo sappiamo ma siamo sicuri che ci sono tutti i presupposti perchè questa grande rimanga per sempre nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.

PAGELLE TEAM BLU

Belli: 7

Era il 21 settembre 2015 quando il lupacchiotto di Dragona faceva registrare la sua ultima presenza nell’Olympic. In questo anno ha cercato di curarsi dall’infortunio a quel ginocchio maledetto facendosi infiltrazioni di succo di frutta ACE e Colla vinilica e sembra che l’articolazione si tornata quella dei tempi migliori (che noi non abbiamo mai conosciuto!). Gioca sena paura, toglie le castagne dal fuoco su Gennari e Careddu e vince il Trofeo dei 27 anni facendosi apprezzare come il miglior portiere della serata. Avviso a tutti i numero 1 gialloblù: Belli is back!

Formiconi: 6.5

Si vede che era la sua prima uscita stagionale infatti sembra abbia finito l’ultimo castello di sabbia in spiaggia. Nonostante ciò il talento non è acqua (forse è mirto!) e pur con qualche errorino veniale è sempre un pilastro inamovibile per qualsiasi squadra. Da Purgatorio l’errore all’inizio della “finale” (manda praticamente fuori un tiro cross di Ruggeri). Da Paradiso il gol con cui sposta le sorti del trofeo nelle mani dei Blu: dribbling al volo su Rencricca e tiro di prima imprendibile per Maiozzi.

Ciardi: 6

Cha-Cha-Ciardi! Il Nainggolan di Ostia forse è meno dinamico del suo idolo giallorosso ma forse è solo colpa di una cresta in meno. Non segna in nessuna delle due partite ma nel settore nevralgico del gioco ci mette un cuore grosso come quello di un bue da macello con i trigliceridi troppo alti.

Scollo: 6.5

Dalle tribune i più moderati sostengono che è un giocatore quanto meno “fumoso” ma lui in questo triangolare spreme al 110% la sua classe sudamericana e fa un figurone davanti al figlio Jordan. Due le perle della sua serata: il gol del 2 a 2 nel finale di gara contro i Verdi e l’assist per Perrone nel match decisivo.

PERRONE: 6+ cap.

Più facile organizzare il Ventisettennale che lottare gomito a gomito con i suoi compagni in mezzo al campo. Fa molti errori ma vive di preziosi flash come qualche buon recupero difensivo e il gol da fuori area che inverte il provvisorio vantaggio dei Gialli nell’ultimo incontro. Vince il Trofeo dei 27 anni dopo quello dei 20, dei 22 e dei 24.

Ruggeri: 7

In questo periodo sembra galvanizzato da tanti trofei ottenuti nella scorsa stagione. Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro, Chioma Bionda 2017, Mister Discoteca Estate e Uomo più Votato dai Gay d’America. Con questi trofei in bacheca si può anche permettere di sbagliare qualche gol (fatica a segnare contro i Verdi) ma poi si scatena battendo Caprioli quando serve e diventando decisivo contro i Gialli. Sarà di nuovo la sua stagione?

PAGELLE TEAM GIALLO

Maiozzi: 6-

Dovrebbe fare come Montaldi: venire di corsa e scaldarsi sul raccordo anulare così eviterebbe di cominciare le partite sempre leggermente contratto. Inizialmente Gennari, Bisogno e Manoni lo battono un po’ troppo facilmente poi dobbiamo ammettere che è davvero sfortunato perchè i tiri che i vari Ruggeri, Formiconi e Perrone scoccano sono davvero imparabili e precisi. Abdica dopo aver alzato il Trofeo da protagonista nella scorsa stagione.

Rencricca A. : 6+ cap.

Conferma l’ottimo stato di forma evidenziato contro il PdF e segna anche tre gol contro i Verdi. Purtroppo contro i Blu cala molto e l’assenza di birra in panchina non agevola la situazione. Molto altruista, si erge a testimonial di Gianluca Bisogno come Pigna d’Oro 2017.

Careddu: 6

Era il 3 dicembre 2008: sono passati otto anni da quando Paolo “Das Ding” Careddu (così lo chiamano a Unter den Linden) ha vestito per l’ultima volta la maglia dell’Olympic e rivederlo in campo è stato davvero un piacere oltre che un vero tributo all’elemento nostalgia del calcio romantico. La montagna di muscoli di Fiumicino sorprende tutti con due prove tutte attenzione e fisicità e avrebbe meritato anche un gol per le sue volenterose scorribande offensive. Una prova decisamente rock ‘n’ roll!

Rencricca E. : 5.5

Cellulare e sigaretta in bocca alla Darione Hubner, dovrebbe essere il bomber “bis” della squadra gialla ma quando l’occasione non riesce a fare male nè a Caprioli nè a Belli. Meglio a centrocampo anche se non riesce a trovare l’occasione giusta per brillare.

Tani: 7

Prima partita: i Gialli perdono due a zero ma il Maghetto dei Parioli è lì e proprio come Maradona a Messico ’86 contro l’Inghilterra decide che è il momento di fare qualcosa. Non ci sono la Falklands in palio ma il tiro che vale il primo gol è preciso e letale mentre il secondo meriterebbe uno studio approfondito della Nasa: Francesco riceve palla e senza pensarci due volte inventa un tiro a giro che nemmeno Perrone, Belli, Maiozzi e Caprioli riuscirebbero a parare unendo le forze. Nel secondo mini match, nonostante il quarto gol della serata, vede sfumare il Trofeo dei 27 anni ma le quattro reti segnate gli valgono il titolo di capocannoniere.

Formica: 6+

Il “Toro dell’Infernetto” fa il verso al “Cigno di Utrecht” e fa praticamente reparto da solo favorendo gli inserimenti dei compagni e segnando una doppietta ai Verdi  e un gol, purtroppo inutile, ai Blu. Cala nel finale proprio come un toro nella folle corsa di Pamplona.

PAGELLE TEAM VERDE

Caprioli: 5

Per una serata l’imperforabile Caprioli diventa invece molto perforabile e nel primo incontro ha responsabilità su almeno cinque gol. Vorrebbe inveire come Maiozzi ma non sarebbe nel suo stile (peccato!) e nella seconda gara si riprende impedendo ai Blu di segnare almeno tre gol.

Romagnoli: 6

Con il figlio Alessio in arrivo appare motivatissimo e reattivo e sembra in autentico stato di grazia. A suo agio con Manoni per una coppia difensiva che già si era vista nell’Olympic Lab.

Manoni: 6

Dovrebbe essere il faro della squadra Verde e di idee ne ha molte e buone sebbene a corrente alternata. Molto bello il gol di tacco contro i Gialli e altrettanto bella la rete arrivando a rimorchio di Gennari contro i Blu. Una sicurezza per quantità e qualità.

Bisogno: 6 Cap.

Ci tiene moltissimo al vittoria e fa di tutto per ottenere un trofeo sfruttando al massimo una forma che appare già molto apprezzabile sebbene siamo in agosto. Nella prima partita segna una doppietta poi arriva un altro gol contro i Verdi ma a circa metà della gara contro Perrone e compagni la sua squadra, complice il fatto di non avere un cambio in panchina, cala molto e la vittoria sfuma. La rabbia del numero 7 di Acilia è molta e si sfoga sul Palazzo, sui social network e a casa con le figlie. Lo spirito è quello giusto per una stagione da protagonista!

Gennari: 6

Chi si aspettava un Gennari lento, macchinoso e fuori forma è rimasto deluso. Nel primo incontro è un pericolo costante e segna una doppietta mentre contro i Gialli riceve i lanci dalle retrovie rifornendo Bisogno e Manoni che possono così battere a rete. L’Olympic sta cercando un vice Arditi e chissà che non possa essere “Penna Bianca Gennari”!.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 1-12


MERCOLEDI’ 3 GIUGNO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA #934

IX TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

1-12 (1-7)

 

MARCATORI: 1 FORMICA

ESPULSO: FORMICA

AMMONITO: PERRONE

 

Tempi duri per l’Olympic, durissimi e oscuri. Montaldi, davanti alla tv, fermo per infortunio, al termine della goleada subita dai gialloblù ha dichiarato: “avevamo fatto due piccoli passi avanti e ora ne facciamo dieci indietro…”. Non fa una piega, è verissimo, se nelle ultime due gare di Marakaibo la squadra aveva perso ma aveva ritrovato grinta e motivazioni, ieri sera tutto ciò è svanito per lasciare solo ceneri e macerie della squadra che fu.

L’esordio nel Lido di Roma era contro gli Autoricambi Bernocchi, tutto sommato un sorteggio fortunato visto che il livello del girone e del torneo è molto alto e che arrivare quarti (ultimo posto utile per accedere alla Champions) sarebbe un gran bel miracolo.

Purtroppo, oltre a Montaldi, mancavano anche Rencricca, Ruggeri e Li Causi e i sostituti non sono stati all’altezza. Il “mercato” gialloblù era anche stato interessante con gli acquisti di Roberto Manoni e Alessandro Ciuffa ma se questi due giocatori nelle loro rispettive squadre funzionano ieri, nell’Olympic, sono purtroppo naufragati all’interno di una squadra che ha perso in cinquanta minuti l’identità.

Crisi d’identità dicevamo, dove hanno fallito i nuovi hanno fallito anche i veterani che si erano prefissati di fare quadrato per consentire agli innesti di non sentirsi spaesati. Hanno fallito Perrone, Formiconi, Formica e Imbembo che contro il collettivo Bernocchi non sono riusciti a essere compatti subendo lo strapotere tecnico di Capuani e Parla che hanno vinto tutti i duelli nell’uno contro uno. E’ mancata anche la concentrazione perché oltre a subire la classe dei singoli i nostri giocatori hanno più volte consegnato la palla agli avversari in situazioni che fino a pochi secondi prima sembravano innocue.

Gli avversari sono andati subito sullo 0 a 4, poi segnava Formica ma era un fuoco di paglia che faceva da prologo ad altri tre gol dei giallo neri. Il secondo tempo ha visto l’Olympic risalire un po’ la china o il Bernocchi rallentare, fate voi, e per una decina di minuti non si è segnato. Nel finale altri cinque gol di Cascone e soci. Oltre alla sconfitta su tutti i fronti tecnici l’Olympic ha subito anche i colpi della sfortuna colpendo cinque pali e quella della conduzione arbitrale.

Proprio sull’arbitro, nel finale, si sono concentrai tutte le furie dei gialloblù che hanno portato ad un’ammonizione per Perrone e ad una espulsione per Formica che, se non altro, è stato il più vivo dei suoi.

Stasera si rigioca, ancora senza Rencricca e Montaldi, tuttavia con l’urgenza di fare punti per evitare l’umiliante ultimo posto nel girone del Marakaibo. Sarebbe eliminazione immediata, un’onta che nemmeno questa Olympic che non vince una gara ufficiale da 120 giorni si può permettere.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Di serate così ne ha vissute tante ma il senso di rivincita non si sopisce mai, purtroppo, lo ripetiamo, sono tempi duri e la paratona su Capuani nella ripresa non serve ad allietare il periodo. Ammonito per proteste.

 

FORMICONI: 4.5

Parla sembra Messi e eri sera non lo avrebbero fermato nemmeno sei giocatori del Bilbao. Fabrizio fallisce i duelli personali e anche come collante della difesa che per tutta la gara sembra senza né capo né coda.

 

MANONI: 4.5

Visionato in uno stage di dicembre ottiene la chance di esordire in prima squadra. Le colpe di una sconfitta non possono certo ricadere sun un giocatore alla prima presenze in una squadra, certo che la sua prestazione è stata disastrosa. Avrebbe potuto bagnare l’esordio con un gol ma il suo tiro in rovesciata è stato fermato da un difensore sulla linea.

 

CIUFFA A. : 4.5

Decima presenza dopo quasi due anni dall’ultima: come Manoni è tra i meno colpevoli essendo entrato in una squadra con enormi problemi preesistenti. Purtroppo però ci aspettavamo un certo apporto tecnico che è clamorosamente mancato.

 

IMBEMBO: 4.5

Spesso fuori posizione, sbilancia l’assetto della squadra con raddoppi inopportuni e palle regalate agli avversari.

 

FORMICA: 5

Il nostro numero 10 ha colpito pali, fallito palle gol e subito una giusta espulsione per proteste che gli causerà la squalifica. Nonostante ciò è stato il miglior gialloblù in campo avendo segnato il gol della bandiera e avendo cercato di infondere alla squadra la grinta e la sensatezza tattica che l’Olympic ha smarrito chissà dove. Stasera sarà di nuovo in campo in attesa della squalifica nel Lido di Roma.

Olympic A – Olympic B 7-6

 

LUNEDI’ 22 DICEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #56

OLYMPIC A – OLYMPIC B

7-6 (5-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 4 ROMITA, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 2 MANONI, 2 TAGLIAFERRI F., 1 MONTALDI, 1 SANTONI

 

Doveva essere un triangolare per salutare il 2014 e invece per una volta la macchina organizzativa del calcio gialloblù si è clamorosamente inceppata a causa di una quantità inusitata di forfait di giocatori e non stiamo parlando solo di quelli della prima squadra ma anche di quelli chiamati a sostituirli e di quelli chiamati a sostituire questi ultimi.

Alla fine, per il rotto della cuffia, si è riuscito almeno ad organizzare lo stage numero 56 di questi 26 anni di storia dell’Olympic e nonostante mancassero praticamente tutti i titolari che giocano in campionato la partitella è stata davvero piacevole e spettacolare.

Per sessanta minuti le squadre guidate da Perrone e Rencricca si sono date battaglia e fino all’ultimo il risultato è stato in bilico. Nel primo tempo l’Olympic A spadroneggiava andando sul 4 a 0 grazie ai gol dell’esordiente Romita e al calcio di rigore di Alessandro Rencricca. Poi accorciava le distanze la squadra di verde vestita grazie a Manoni e al ritrovato Fabio Tagliaferri. Prima dell’intervallo invece Formica arrotondava per il parziale di 5 a 2.

A quel punto la temperatura sulla Longarina assomigliava a quello del Lago Bajkal mentre la nebbia scendeva fitta. Montaldi, Manoni e Tagliaferri riuscivano a penetrare la porta difesa da un Maiozzi infinito ma gli spazi lasciati aperti dalla squadra B permettevano a Formica e Romita di raggiungere quel 7 a 6 che sarebbe diventato lo score finale.

Pochi gli spunti interessanti ai fini della stagione ufficiale: Romita, Edoardo Rencricca, Manoni, Santoni, Tagliaferri e Rossi appaiono lontani dall’Olympic che conta per vari motivi. E’ invece bello sottolineare come il match di ieri sera sia stato il modo più bello e convincente per chiudere un 2014 che per l’Olympic non è stato certo rose e fiori. Delusioni, speranze tradite, ambizioni frustrate, questo ha rappresentato il 2014 per il mondo gialloblù, con poche eccezioni.

Ma se c’è una cosa nella quale l’Olympic non difetta mai è il cuore che in serate come queste esce fuori dando vita a partite in cui conta davvero solo l’amore per il calcio e chi c’era se ne è potuto accorgere. Ecco, quello di ieri è stato proprio il manifesto del nostro calcio ed è stato bello mostrarlo ai nuovi arrivati.

E ora ecco il 2015 dove si spera che, come diceva Rencricca, il sole possa salutare un trofeo vinto dall’Olympic.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 7

Dodicesima presenza negli stage gialloblù con 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Ieri sera è stato un mago delle uscite basse ipnotizzando più volte Rossi, Montaldi e Tagliaferri e rivelandosi decisivo per la vittoria di misura della sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

Da libero a punta per una sera immedesimandosi nel ruolo del rifinitore avanzato. Segna su rigore nel primo tempo e si propone per un futuro da falso nueve per un inedito avanzamento di fine carriera.

 

FORMICA: 7

Da centravanti a libero in una sera in controtendenza con Rencricca. Ottima prestazione dal vertice basso del rombo, posizione dalla quale imposta, rifinisce e finalizza (doppietta per lui). Gran serata grazie ai ritmi bassi dell’incontro.

 

RENCRICCA E. : 6+

Lavoro oscuro il suo, seppur pregevole, nel quale dà sostanza ed equilibrio alla parte bassa dello schieramento dell’Olympic A. Manca l’appuntamento per il gol e umilmente rifiuta l’invito del cugino a battere il calcio di rigore. Sesta presenza negli stage, seconda vittoria.

 

ROMITA: 6.5

L’unico volto nuovo dell’Olympic A mostra un grande fiuto per il gol grazie al quale realizza un per da rapinatore d’area. L’Inzaghi della Togliatti dopo un gran primo tempo perde freschezza nella ripresa ma ha il merito di trasformare in gol il lavoro della sua squadra. Ho la sensazione che a questi livelli lo rivedremo.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6 cap.

La difesa lo tradisce spesso, anche quando riesce ad arrivare su palle difficili respingendo tiri che attaccanti avversari più lesti dei suoi difensori ribattono in rete. Non una cattiva prestazione.

 

MONTALDI: 6

Su e giù per il campo lavorando spesso per tre. Un gol per lui e tanti altri sbagliati per mancanza di quella lucidità persa nella sua continua corsa tra le nebbie della Longarina.

 

MANONI: 7

La sorpresa più gradita della serata ce la fa il capitano dell’Irreal che salva l’organizzazione della partita concedendosi per un’ora più recupero nonostante avesse un’altra partita alle 22.30. Ma la sua serata non è solo contraddistinta della generosità e dal genuino amore per il calcio ma anche da una prestazione molto buona come pilastro difensivo, ricca di assist e di gol. Si vede che nella sua squadra è un leader carismatico apprezzato.

 

SANTONI: 6

Sufficienza di stima per questo difensore del Mo’viola dei cari vecchi tempi. Non giocava a calcio in assoluto dal 2 gennaio 2013, altro stage gialloblù. Con questa premessa passiamo sopra alla carenza fisica e atletica e anzi apprezziamo la perla balistica con la quale ha alimentato nel finale le speranze della sua squadra.

 

ROSSI D. : 6

Anche per lui il 6 politico visto che è reduce da un infortunio occorsogli in ottobre. Ha molte palle gol ma pecca della lucidità necessaria per concretizzarle.

 

TAGLIAFERRI F. : 6

Aprile 2012 l’ultima partita, poi più nulla. Il fantasista gialloblù torna in campo dopo due anni e mezzo e tutto sembra come se il tempo non fosse non mai passato. L’estro e i colpi a effetto sono sempre gli stessi, difetta la condizione ma è normale. Due gol per lui, molto bello il secondo, dribbla tre avversari e mette la palla dove Maiozzi nemmeno sogna di poter arrivare.