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Meno 3,e siamo 20!

Mancano tre giorni alla grande festa del Trentennale e la società sta cercando gli ultimi giocatori per completare le quattro formazioni che saranno composte da sei elenenti ciascuna.

Purtroppo sono arrivati i forfait di Alessandro Santolamazza, Fabio Formica e Fabio Villani mentre ha dato la propria disponibilità Cristian Marino che diventa cosi il ventesimo convocato.

Marino è un esordiente assoluto nel. mondo gialloblu ma vista la mancanza di alcuni volti storici la società ha pensato di voler provare questo giocatore anche in vista della prossima Winter Cup.

Le risposte attese nelle prossime ore sono quelle di Massimiliano Scollo, Fabrizio Tocci, Daniele Di Rocco, Emanuele Verdesca, Luca Patacconi, Davide Caprioli e Valerio Mosetti.

I più e i meno della stagione – Parte 2

Oggi proseguiamo nell’analisi del rendimento dei giocatori confrontando la stagione appena conclusa e quella precedente. Partiamo.

GIANLUCA BISOGNO

GB7 ha fatto purtroppo registrare un saldo negativo a causa di alcuni problemi fisici che l’hanno attanagliato durante l’inverno. Nel 2017/18 Gianluca ha giocato 28 partite totali contro le 13 di questa stagione. due anni fa aveva giocato 13 gare di torneo con 12 gol mentre quest’anno le partite ufficiali sono state solo 9 con 3 reti. Peggiorato anche il rendimento nei premi: nella Scarpa d’Oro è passato dal secondo al decimo posto, nel Vassoio dal settimo all’ottavo e nella Pigna dal quarto al decimo. Il 2020 dovrà essere l’anno del riscatto della nostra ala destra.

FABIO FORMICA

Le ultime due stagioni non sono state molto positive per Fabio che ha giocato pochissime partite. Il suo saldo in questa stagione è stato comunque positivo perchè nel 2017/2018 era sceso in campo solo 6 volte in totale con 5 gare di torneo e 2 reti. In questa stagione ha invece giocato 17 partite totali (19 gol) con 15 partite e 15 gol ufficiali. Grandi miglioramenti anche nei premi: nella Scarpa è passato dal dodicesimo al secondo posto, nel vassoio è passato dalla quinta alla terza posizione e nella Pigna quest’anno si è classificato sesto dopo che nel 2018 era addirittura uscito dai primi dieci. L’anno prossimo Fabio riuscirà a giocare un’intera stagione da protagonista?

ROMOLO DI SALVO

Romolo in queste due stagioni è stato un ottimo supporto ai titolari facendo registrare anche un piccolo miglioramento nei numeri. Nel 2018 aveva giocato 7 partite di torneo con 8 gol mentre quest’anno è passato a 8 presenze e 9 gol. Nella Scarpa d’Oro  ha confermato il quinto posto della scorsa stagione, nel Vassoio è passato dal sesto al quarto posto mentre nella Pigna d’Oro quest’anno è arrivato settimo dopo che nel 2018 era uscito dai primi dieci. Speriamo che nel 2020 migliori ulteriormente le sue posizioni e rafforzi la sua posizione nello spogliatoio.

LUCA PATACCONI

Luca era stato una delle rivelazioni del 2018. Quest’anno ha giocato di più peggiorando però nei premi di fine stagione. Nei tornei quest’anno ha giocato 6 gare con 5 (contro le 4 partite con 9 reti del 2017/18). Nella Pigna d’Oro è uscito dalle prime dieci posizioni in entrambe le annate mentre nella Scarpa d’Oro è passato dal quarto all’ottavo posto. Nel Vassoio invece è passato da un ottimo terzo posto da un deludente diciassettesimo posto. La sua voglia e la sua passione potrebbero essere preziose anche nel 2020.

EMILIANO BELLI

Emiliano in questa stagione è stato preziosissimo giocando a buonissimi livelli e diventando un autentico co-titolare tra i pali. E’ passato da 7 a 9 presenze classificandosi al nono posto della Pigna d’Oro dopo un 2018 in cui non era entrato tra i primi dieci. Che Dio ce lo conservi!

Chiusa questa parentesi di confronto domani parleremo dei giocatori che nel 2018 non erano in squadra o che lo sono stati solo nel 2019.

***Pigna d’Oro 2019***

Ci siamo, stavamo tutti aspettando questo momento. Tifosi, addetti ai lavori e i giocatori stessi, per un anno attendono la fine della stagione per sapere chi sarà eletto miglior giocatore della stagione, chi riceverà l’ambitissima Pigna d’Oro, il premio più antico dell’Olympic, assegnato fin dal 1995, anno delle prime gare ufficiali della squadra gialloblu.

Negli ultimi anni la Pigna d’Oro ha visto accrescere la propria popolarità e importanza, soprattutto da quando il vincitore viene eletto dai giocatori stessi attraverso i voti assegnati alla fine di ogni incontro. Questo regolamento rende la Pigna d’Oro democratica, giusta, ineccepibile e quindi ambita, un vero e proprio gioiello nella bacheca di ogni giocatore.

Ma ora rompiamo gli indugi e ufficializziamo la classifica finale della Pigna d’Oro 2019:

  1. RUGGERI con 42 punti in 31 partite (media 1.35)
  2. PERRONE con 29 punti in 28 partite (1.03)
  3. ATTILI con 21 punti in 22 partite (0.95)
  4. MONTALDI con 17 punti in 17 partite (1)
  5. BALDINI con 15 punti in 6 partite (2.5)
  6. FORMICA con 14 punti in 17 partite (0.82)
  7. DI SALVO con 13 punti in 8 partite (1.62)
  8. RENCRICCA A. con 12 punti in 22 partite (0.54)
  9. BELLI con 11 punti in 9 partite (1.22)
  10. BISOGNO con 10 punti in 13 partite (0.76)
  11. BALDI con 10 punti in 15 partite (0.66)
  12. OLIVIERI con 8 punti in 3 partite (2.66)
  13. TANI con 6 punti in 8 partite (0.75)
  14. VILLANI con 5 punti in 3 partite (1.66)
  15. PATACCONI con 5 punti in 7 partite (0.71)
  16. CABITZA con 4 punti in 3 partite (1.33)
  17. TRIGGIANI con 1 punto in 1 partita (1)
  18. ARDITI con 1 punto in 1 partita (0.33)
  19. ATZENI, CIARDI, FORMICONI e MOSETTI 0 punti

Vince il premio Ruggeri che per il secondo anno consecutivo si laurea come miglior giocatore della stagione. Non solo, Ruggeri vince la Pigna d’Oro per la seconda stagione consecutiva eguagliando il record di Sacchi e Perrone. Per Ruggeri è la terza Pigna d’Oro in carriera, record che gli fa raggiungere Stefano Tagliaferri e che lo pone dietro solo a Perrone che ne ha vinte 7.

Perrone si piazza al secondo posto come nella scorsa stagione, Per lui in carriera adesso sono 7 pigne d’oro, 6 d’argento e 5 di bronzo. Al terzo posto, anche lui esattamente come l’anno scorso, si piazza Attili.

Meritano una menzione speciale Montaldi e Formica , rispettivamente quarto e sesto nonostante abbiano disputato solo mezza stagione e Baldini, quinto con solo sei presenze.

E ora l’albo d’oro completo di questo premio:

1995: PERRONE

1996: TAGLIAFERRI S.

1997: ROMALDINI MAS.

1998: TAGLIAFERRI S.

1999: ROMALDINI MAS.

2000: TAGLIAFERRI S.

2001: SANTOLAMAZZA

2002: TARALLO

2003: CIUFFA V.

2004: ATZENI G.

2005: PERRONE

2006: BELLI

2007: PERRONE

2008: SACCHI

2009: SACCHI

2010: RENCRICCA A.

2011: PERRONE

2012: FORMICONI

2013: CASERTA

2014: PERRONE

2015: PERRONE

2016: RUGGERI

2017: PERRONE

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Gli Olympic Awards 2019 chiudono qui ma da domani cominciamo il consuntivo di fine stagione che praticamente, tra una statistica e l’altra, ci accompagnerà fine alla fine di luglio e alla chiusura della stagione. Non perdete quindi l’articolo di domani che riguarderà le presenze relative a questa stagione.

***Scarpa d’Oro 2019***

Leo Messi, vincitore di quattro scarpe d’oro

Eccoci giunti al terzo premio degli Olympic Awards, oggi infatti assegniamo la Scarpa d’Oro 2019, il trofeo che premia il cannoniere più bravo della stagione appena trascorsa.

Il regolamento di questo premio è ancora più facile dei precedenti: vince il giocatore che ha realizzato più reti in gare ufficiali di torneo. In caso di parità si vanno di seguito a conteggiare le reti segnate nelle amichevoli ufficiali, poi quelle segnate negli stage e infine quelle realizzate con la maglia dell’Olympic Lab 2007.

Ecco la classifica completa della Scarpa d’Oro 2019:

 

Vince quindi Alexander Ruggeri che porta a casa la Scarpa d’Oro per la quinta stagione consecutiva, un super record considerando che gli unici giocatori ad aver vinto il premio per più stagioni consecutive sono Formica, Rencricca, Perrone e Fantini che sono riusciti in questa impresa solo per due annate di seguito.

Oltre che al vincitore facciamo i nostri complimenti anche a chi ha ottenuto un buon risultato giocando poche gare come Montaldi e Di Salvo. L’anno scorso sul podio salirono anche Bisogno (che scende dal secondo al decimo posto) e Attili (dal terzo al sesto).

Ci complimentiamo anche con Attili e Baldi che sono gli unici giocatori insieme a Ruggeri ad aver segnato sia nei tornei, sia nelle amichevoli, negli stage e anche con nell’Olympic Lab.

Per chiudere ecco l’albo d’oro della Scarpa d’Oro con i vincitori delle ventotto edizioni:

2002: FORMICA

2003: FORMICA

2004: TARALLO

2005: TAGLIAFERRI F.

2006: RENCRICCA A.

2007: PERRONE e RENCRICCA A. ex aequo

2008: PERRONE

2009: GENNARI

2010: RENCRICCA A.

2011: FANTINI

2012: FANTINI

2013: MONTALDI

2014: RENCRICCA A.

2015: RUGGERI

2016: RUGGERI

2017: RUGGERI

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Per oggi è tutto ma non è finita qui perchè da domani comincia il countdown per il premio più importante di tutti, La Pigna d’Oro 2019!

***Vassoio d’Argento 2019***

E’ giunto il momento del secondo premio degli Olympic Awards 2019. Ieri abbiamo ricordato il regolamento di questo trofeo ma una rinfrescata alla memoria è sempre utile: vince chi nella stagione appena finita ha totalizzato il maggior numero di assist decisivi in gare di torneo. Cosa fa di un passaggio un assist vincente? Facile: generalmente, tra il passaggio dell’assist man e la battuta a rete del giocatore che segna non devono esserci più di due tocchi di palla del goleador. Vale qualsiasi passaggio, dal calcio d’angolo alla rimessa di mani del portiere fino alla rimessa laterale. E’ un trofeo che premia l’altruismo e, se vogliamo, la classe pura di inventare gol senza segnarli.

Ma andiamo subito alla classifica finale e ufficiale del Vassoio d’Argento 2019:

  1. RUGGERI con 20 assist in 26 gare ufficiali (media 0.76)
  2. ATTILI con 9 assist in 19 partite (0.47)
  3. FORMICA con 7 assist in 15 partite (0.46)
  4. DI SALVO con 6 assist in 8 partite (0.75)
  5. ARDITI con 4 assist in 3 presenze (1.33)
  6. TANI con 4 assist in 4 partite (1)
  7. BALDINI con 4 assist in 6 partite (0.66)
  8. BISOGNO con 4 assist in 9 partite (0.44)
  9. RENCRICCA A. con 4 assist in 18 partite (0.22)
  10. BALDI con 3 assist in 13 partite (0.23)
  11. ATZENI G. con 2 assist in 2 partite (1)
  12. MOSETTI con 2 assist in 2 partite (1)
  13. BELLI con 2 assist in 8 partite (0.25)
  14. MONTALDI con 2 assist in 14 partite (0.14)
  15. FORMICONI con 1 assist in 1 partita 81)
  16. VILLANI con 1 assist in 3 partite (0.33)
  17. PATACCONI con 1 assist in 6 partite (0.16)
  18. PERRONE con 1 assist in 22 partite (0.04)
  19. CABITZA con 0 assist in 2 partite
  20. OLIVIERI con 0 assist in 1 partita
  21. TRIGGIANI con 0 assist in 1 partita

Vince quindi Alexander Ruggeri che aveva trionfato anche nel 2018 e che ottiene il suo terzo Vassoio in sei stagioni in cui veste la maglia gialloblu. Nella scorsa stagione l’attaccante aveva realizzato 19 assist in 22 gare quindi va sottolineata la sua costanza nel rendimento. Sul podio troviamo anche Attili che va elogiato visto il suo ruolo non propriamente offensivo e Formica, terzo nonostante abbia disputato praticamente solo mezza stagione. Un particolare elogio va a Tani che si è classificato sesto nonostante il grave infortunio  e Arditi che in pochissime gare ha saputo ottenere un quinto posto davvero molto buono.

Ricordiamo l’albo d’oro di questo trofeo:

2011: FORMICONI

2012: FORMICONI

2013: FORMICA

2014: MONTALDI

2015: RUGGERI

2016: RENCRICCA A.

2017: ARDITI

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Per Ruggeri si tratta quindi di un doppio record perchè eguaglia Formiconi nei premi vinti consecutivamente mentre supera il difensore diventando l’unico giocatore a vincere tre Vassoi.

Domani comincia il conto alla rovescia per il terzo premio degli Olympic Awards. Non perdetevi la premiazione della Scarpa d’Oro, il trofeo che premia il re dei bomber gialloblù!

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN 3-7

LUNEDI’ 8 LUGLIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1106

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, OTTAVI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN

3-7 (0-4)

MARCATORI: 1 BALDINI, 1 PATACCONI, 1 RUGGERI

Cala la notte su Acilia, i riflettori si spengono sul campo e i gialloblu escono sconfitti ed eliminati dall’ottavo di finale di Champions League che li aveva messi di fronte ad una squadra giovane e volenterosa. I bianchi dell’AS Biduin festeggiano e proseguono il loro sogno mentre Perrone e compagni guadagnano gli spogliatoi a testa alta, convinti di aver dato tutto in una partita difficile.

Dopo qualche partita di completa emergenza l’Olympic si presentava al primo match ad eliminazione diretta con sette elementi. Perrone, Baldini, Baldi, Bisogno, Patacconi, Ruggeri e Di Salvo rappresentavano un buon organico per tentare l’impresa contro il Biduin e il primo quarto d’ora faceva ben sperare: il fortino gialloblu teneva, gli avversari non riuscivano a sfondare e i quarti di finale non sembravano un obiettivo irraggiungibile.

Poi però arrivava il vantaggio del Biduin e l’Olympic, pur senza sbandare, non riusciva a ribattere. Le occasioni create da Ruggeri, Di Salvo e Baldini si tramutavano in conclusioni deboli o lontane dalla porta e gli avversari dilagavano andando al riposo sul punteggio di 4 a 0. Nel secondo tempo i nostri non mollavano rimanendo in gara a livello mentale ma sul piano tecnico ormai il match era segnato perchè l’Olympic era costretta a spingere e a sbilanciarsi mentre al Biduin bastava qualche contropiede per arrotondare lo score.

Nel finale arrivavano finalmente le reti gialloblù che portavano la firma di Baldini, Patacconi (che gol stratosferico il suo!) e Ruggeri e l’incontro terminava con un non troppo pesante 7 a 3 per i bianconeri.

Che stagione è stata? Magnifica ed esaltante fino a febbraio, difficile e confusionaria da febbraio a luglio quando il gruppo che aveva compiuto autentiche imprese nella Winter Cup si è sfaldato. In questi ultimi cinque mesi non c’è stata più una squadra fissa ma l’Olympic ha probabilmente trovato, o ritrovato, giocatori importanti per il suo futuro. Su tutti Baldi e Baldini che in questa Summer Cup hanno garantito disponibilità e prestazioni sempre sopra la media.

E’ però tempo di cambiare qualcosa e qui passo dalla terza persona del commento alla prima persona. Nelle ultime tre stagioni in particolare ricoprire il ruolo di direttore di sportivo è stato faticoso, spesso frustrante. Trovare un gruppo solido per giocare una competizione lunga si è fatto via via sempre più arduo e spesso sono arrivato al giorno della gara senza il numero minimo di giocatori per scendere in campo. Anche ad una persona piena di passione come me questa situazione ha incrinato la serenità e il piacere di giocare quindi, dopo trenta anni, ho deciso di chiudere la mia esperienza come responsabile della squadra. E’ stata dura arrivare a questa decisione ma penso sia la cosa più giusta da fare, anche perchè credo che passare questo testimone (chiamiamola patata bollente!) possa rappresentare una stimolo per un ambiente che ha perso smalto e voglia di fare. A settembre vedremo se ci sarà qualcuno che vorrà sostituirmi. Se così non sarà continuerò io ma senza iscrivere l’Olympic ad un torneo ma solo organizzando amichevoli perchè di certo non è sparita la voglia di giocare nè c’è la volontà di chiudere la storia di questa squadra. Dopo quindici anni mi sfilo anche la fascia di capitano. Penso di aver dato davvero tutto, a volte anche troppo, agendo troppo di cuore forse a scapito del bene collettivo. E ora il futuro, con la curiosità di assistere ad un nuovo capitolo della storia gialloblu.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Un paio di imprecisioni nel finale all’interno di una partita in cui più volte impedisce ai bianchi di segnare altri gol. La notizia migliore è che l’infortunio é ormai alle spalle. Stagione molto positiva in cui il trofeo di miglior portiere nella Winter Cup e tre gol in gare ufficiali rimangono i ricordi migliori.

BALDI: 6

Nella stagione che ha visto il suo ritorno in squadra dopo ben otto anni Davide ha guadagnato il posto da titolare nella seconda parte della stagione dimostrando nel frattempo di essere diventato un giocatore addirittura migliore della sua prima esperienza in gialloblu. Ieri sera ha fatto il playmaker e lo stopper senza sbagliare quasi nulla.

BALDINI: 6+

L’autentica rivelazione della stagione, l’unico esordiente capace di stupire tutti per la sua tecnica e la sua maturità tattica e di sapersi confermare in tutte e sei le partite disputate. Vederlo titolare anche nella prossima stagione sarebbe un gran colpo per l’Olympic. Anche ieri sera è andato a referto segnando il secondo gol in Summer Cup e realizzando il suo quarto assist.

BISOGNO: 5.5

Buon avvio di gara, concentrato e desideroso di sbloccare il digiuno di gol. Dopo lo 0 a 1 del Biduin invece subisce un’involuzione e commette qualche errore tattico. Purtroppo gol e incisività in attacco rimangono un miraggio. Solo nel finale realizza un assist per Ruggeri. Stagione avara di soddisfazioni, per lui infatti solo tredici presenze.

PATACCONI: 5.5

Al rientro dopo aver giocato le prime due gare della prima fase, gioca la solita partita generosa ma non riesce a essere incisivo a tal punto che le cose migliori le fa da rifinitore. Nel secondo tempo non trova la stessa ispirazione anche se nel finale trova un gol spettacolare con una botta di prima intenzione scoccata da fuori area che si infila sotto il sette, il tutto per la gioia della figlioletta presente in panchina.

RUGGERI: 5.5

Le esigenze tattiche gli chiedono di giocare su tutta la fascia e lo fa con dedizione per tutta la partita, purtroppo, per sua stessa ammissione, si sente contratto e decisamente non in serata. Nel finale trova qualche spunto realizzando un gol e un assist. Per lui stagione arricchita dal trofeo di miglior giocatore della Winter Cup.

DI SALVO: 5.5

Quando c’è da dare una mano lui c’è sempre e anche questa volta risponde presente alla chiamata della società. Purtroppo in campo arrivano pochi risultati nonostante si sbatta moltissimo lottando al centro della difesa avversaria.

Magic Box Patacconi, GB7 e Attili dirigente accompagnatore: ci proviamo!

Luca Patacconi

Buongiorno, tra poche ore (fischio d’inizio alle 21 e 30) l’Olympic affronterà l’AS Biduin per gli ottavi di finale di Champions League. In palio ci sono i quarti di finale e un posto tra le prime sei squadre del torneo.

Dopo settimane di difficoltà la società gialloblù è riuscita a mettere su una formazione con tanto di cambi di panchina, ben sette giocatori che rendono la gara di stasera non un suicidio ma un tentativo più che plausibile di passare il turno. Di fronte l’AS Biduin, squadre giovane, motivata, entusiasta e desiderosa di stupire. Troveranno esperienza e voglia di riscatto nei nostri giocatori.

Sabato si sono completate le convocazioni con la conferma di Luca Patacconi che tornerà così in campo dopo aver disputato le prime due partite della prima fase. Giordano Attili, leggermente acciaccato, avrebbe indossato una maglia da titolare in caso di emergenza ma vista l’abbondanza di giocatori disponibili potrà accomodarsi in panchina e aiutare la squadra nei cambi tecnici e tattici.

Ecco la formazione gialloblu:

  1. PERRONE Fabrizio

4. BALDINI Luca

8. BALDI Davide

7. BISOGNO Gianluca

9. PATACCONI Luca

11. RUGGERI Alexander

10. DI SALVO Romolo

Attesa per i sette

Una recente formazione dell’AS Biduin

Oggi sarà principalmente una giornata di attesa. Attesa per sapere se lunedì giocherà o meno Patacconi, attesa per sapere se Attili sarà della partita o sarà presente solo in panchina e attesa in generale per la partita più importante della stagione, quella che potrebbe essere l’ultima dell’annata o quella che potrebbe schiudere le porte di un insperato quarto di finale.

Ricordiamo gli appuntamenti della prossima settimana. Olympic – AS Biduin si giocherà lunedì 8 luglio alle 21.30. In caso di vittoria si tornerà subito in campo giovedì 11 luglio per i quarti di finale.

Al momento i convocati sono Perrone, Baldi, Baldini, Bisogno, Ruggeri e Di Salvo.

Dentro o fuori

Lunedì sarà una partita da dentro o fuori. Olympic – AS Biduin rappresenterà per i gialloblu il viatico verso i quarti di finale oppure, semplicemente, l’ultima partita della stagione 2018/2019.

L’avvicinamento non è di quelli tragici nel senso che ieri sono partite le convocazioni e la società ha trovato parecchi elementi disponibili a scendere in campo. Sembra, il condizionale in questo periodo è sempre d’obbligo, che per questa partita decisiva l’Olympic potrà disporre di almeno sei se non sette giocatori e questa è già una buona notizia.

Ricordiamo che nella fase finale si potranno schierare solo i giocatori che tra prima e seconda fase abbiano fatto registrare almeno due presenze. Ciò restringe di molto la rosa gialloblu che potrà contare solo su nove giocatori di movimento e su due portieri.

L’Olympic dovrebbe scendere in campo con Perrone, Baldi, Baldini, Bisogno, Ruggeri e Di Salvo. Attili sarà disponibile in caso di necessita mentre il settimo convocato potrebbe essere Luca Patacconi.

Olympic – AS Biduin si giocherà lunedì 8 luglio alle 21.30.

Le statistiche degli stage

I partecipanti ad uno stage del 2009, il primo di cui abbiamo foto

Quello di lunedì scorso è stata la settima partitella in famiglia della stagione 2018/2019, l’ultima di questa annata.

Ecco le statistiche di presenze, gol e media reti a partita di tutti i giocatori che hanno preso parte a queste partitelle in questa stagione.

Ruggeri e Belli guidano la truppa essendo gli unici due giocatori dei 28 scesi in campo ad averli giocati tutti e sette. Seguono Perrone e Rencricca con 6 presenze e Romagnoli e Formiconi con 5. I giocatori che per la prima volta hanno giocato questo tipo di amichevole sono Di Salvo, Cabitza, Mosetti, Patacconi (che però avevano già esordito in prima squadra), Di Rocco e Baldini. Il re del gol è il solito Ruggeri con 35 segnature, seguito da Cabitza con 12 (quest’ultimo ha la migliore media realizzativa con 6 gol a presenza) e Di Salvo con 8. Al terzo posto in coabitazione invece troviamo Perrone, Montaldi e Mosetti con 6 reti.

Passiamo ora alle statistiche generali delle partitelle in famiglia. Il primo stage della storia è stato giocato il 13 maggio 1995, da quel giorno ne sono stati giocati in tutto 93. Perrone è il primatista di presenze con 87 stage giocati, seguono Rencricca con 66, Tani con 54, Bisogno con 47, Ruggeri con 45, Formiconi con 43, Belli e Romagnoli con 41, Maiozzi e Fabio Tagliaferri con 37 (queste le prime 10 posizioni).

Tra gli attuali titolari troviamo Formica all’undicesimo posto con 35, Montaldi al quindicesimo con 27, Attili al ventitreesimo con 11 e Baldi al venticinquesimo con 10.

Per chiudere abbiamo una pillola statistica sui capitani che in queste gare sono stati 19. Guida Perrone con 72 presenze da capitano seguito da Rencricca con 41, Ruggeri con 9, Santolamazza con 8 e Bisogno con 7.


Chiusa questa pagina, da oggi partono le convocazioni per Olympic – Planet Win Azzorre di lunedì 10 giugno. Da domani gli aggiornamenti.