Archivi tag: Giordano Attili

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 12-4

MARTEDI’ 30 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

12-4 (4-2)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 4 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 MONTALDI

Il giorno prima del Dia de los Muertos l’Olympic batte il Mexico vincendo e convincendo in una partita dominata in lungo e in largo. L’entusiasmo derivante dalla vittoria contro il Foto Dan è stato determinante nell’approccio a questa quarta partita di campionato così come il poter confermare per il secondo match consecutivo lo stesso zoccolo duro di titolari.

Quando il Mexico si è presentato con cinque giovanissimi calciatori, esili come fuscelli, fisicamente prestanti e tecnicamente dotati i nostri gialloblu non hanno tremato e hanno da subito impostato la partita nell’unico modo in cui l’Olympic può provare a vincere le partite: rimanere compatti e concentrati in difesa, rubare palla e ripartire velocemente in contropiede. Ieri sera l’Olympic poteva contare sulla concentrazione di tutti e sette i giocatori in campo e disponeva anche di piedi buoni per impostare, rifinire e segnare ed è proprio questo quello che è successo.

Dopo il doppio vantaggio l’Olympic ha vissuto gli unici cinque minuti di difficoltà perchè il Mexico ha pareggiato e ha sfiorato il vantaggio in tre occasioni ma un provvidenziale time out ha rimesso le cose a posto e la nostra squadra ha chiuso il primo tempo sul 4 a 2. A inizio secondo tempo l’Olympic ha segnato altri tre gol, ha gestito con intelligenza un secondo tentativo di rimonta dei verdi avversari e ha poi chiuso in scioltezza la partita andando in goleada contro una squadra inesperta, tecnicamente valida ma disabituata a giocare a calcio a cinque.

E’ finita 12 a 4, un risultato inconsueto per l’Olympic e che probabilmente non rende l’idea delle difficoltà incontrate in questa partita. I gialloblù, più che gli avversari, hanno dovuto affrontare se stessi e i propri limiti. Quando il Mexico ha pareggiato i nostri hanno camminato in bilico sul cornicione di una scogliera ma hanno mantenuto il sangue freddo e alla fine del cornicione pericolante hanno ripreso la strada di una vittoria che in altri momenti storici non sarebbe stata né facile né scontata.

La prossima settimana l’Olympic osserverà un turno di riposo in campionato e si allenerà in amichevole dove testerà le seconde linee. A breve alcuni titolari potrebbero rendersi indisponibili e qui cominceranno le strade di alcuni elementi che finora hanno avuto poco spazio e che dovranno farsi trovare pronti. L’Olympic conta su di loro!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Dopo l’ottima prova offerta contro il Foto Dan il capitano garantisce sicurezza anche contro i messicani. Bellissima una sua deviazione d’istinto su un tiro ravvicinato quando l’Olympic attraversa il suo unico momento di difficoltà. Poteva fare meglio sul quarto gol avversario ma in definitiva la sua è stata una prova più sufficiente. Da sottolineare che mai come in questa stagione viene chiamato in causa per alleggerire la manovra difensiva su pressing avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

Non giocava una gara di torneo da quattro mesi e ha interpretato la partita in modo molto intelligente, senza cercare di strafare e rimanendo molto concentrato sui giovani attaccanti avversari che non lo hanno mai superato.

ATTILI: 6.5

L’odd skull tatuato sull’avambraccio lo rende più malvivente messicano di quanto possano mai essere i giocatori avversari. Con la sua esperienza e la sua cattiveria agonistica non fa praticamente mai toccare palla agli attaccanti in maglia verde rimanendo molto bloccato in difesa e lasciando il gioco offensivo ai compagni. Con questa presenza raggiunge Pizzoni al ventiquattresimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

MONTALDI: 7

Altra prova di alto profilo di questo giocatore che sta crescendo di settimana in settimana. Il suo nuovo ruolo arretrato lo interpreta alla perfezione e quasi tutte le azioni gialloblu cominciano dal suo piede sapiente.

BISOGNO: 6.5

Dal piede ispirato di GB7 partono i due assist che valgono i primi due gol dell’Olympic contro il Mexico che non riesce ad arginare il tornante di Acilia che sulla fascia destra fa più danni del terremoto di Città del Messico del 1985. Dopo un primo tempo perfetto la sua ripresa è meno sfavillante, se non altro perchè potrebbe fare tanti gol e tanti assist e invece il suo bottino rimane praticamente quello della prima frazione. Gli serve maggiore continuità all’interno della partita.

FORMICA: 7.5

Il numero 10 italo francese è per i messicani più fastidioso dell’infausta maledizione di Montezuma. Il lunghissimo portiere avversario subisce dal nostro maggiore talento quattro gol e quattro assist e probabilmente l’ha sognato anche durante la nottata. Questo probabilmente è il primo anno in cui l’intesa con Ruggeri sembra funzionare a dovere.

RUGGERI: 7+

La tempesta Alex rade al suolo il Messico bucando sei volte la porta dei verdi. L’attaccante gialloblù segna in tutti i modi e raggiunge un importante e  prestigioso traguardo statistico: con i sei gol realizzati raggiunge quota 225 gol in gare ufficiali superando di slancio Stefano Tagliaferri e arrivando al quarto posto della classifica dietro solo a Rencricca, Formica e Fantini.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 6-3

MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

6-3 (3-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

La magia è tornata. Non sappiamo se il lampo accecante di ieri sera sia stato un semplice fulmine a ciel sereno oppure se possa essere stato il preludio ad una bella e durature tempesta gialloblu ma la prestazione di ieri e la conseguente vittoria contro il Foto Dan ha dato nuovo entusiasmo ad un ambiente che necessitava e voleva fortemente una vittoria.

Sarebbe bastata una vittoria sparagnina e contro un avversario senza pedigree per rivitalizzare la squadra invece è arrivata un’affermazione netta che ha ha dato forti segnali al campionato. Come abbiamo già detto, non sappiamo se la vittoria di ieri sia stato solo un episodio ma di certo rappresenta un punto di partenza valido e un esempio su come affrontare le partite da parte dell’Olympic.

La nostra squadra affrontava il Foto Dan, squadra da sempre ostica che nel luglio scorso trionfava nella Champions League e che appena un mese fa portava a casa anche la Supercoppa contro il Mo’viola. Un avversario temibile, che fin da subito metteva in difficoltà la nostra squadra che non riusciva a trovare le misure e le distanze in campo contro i giallo rossi che passavano meritatamente in vantaggio. Dopo dieci minuti di ambasce l’Olympic però si ritrovava attraverso un nuovo assetto che prevedeva l’impiego di Montaldi come playmaker e da questo momento la gara diventava non facile ma sicuramente più equilibrata. Una bella azione corale portava al pareggio di Formica ma di nuovo, sfruttando un errore della nostra difesa, i romeni guidati da Buca ritrovavano il vantaggio. Nel finale di frazione il portiere avversario su superava due volte su Formica ma poi, con un rinvio sbagliato, consegnava palla a Ruggeri che quasi da centrocampo beffava l’estremo difensore con un pallonetto perfetto. Nel recupero del primo tempo, infine, arrivava il 3 a 2 di Montaldi che scaricava una botta terrificante dal limite dell’area per il primo vantaggio gialloblu.

Nel secondo tempo l’Olympic era bravissima a trovare subito il 4 a 2 con Ruggeri ma da qui in poi cominciava una fase difficile in cui il Foto Dan operava un forcing estenuante mettendo a dura prova le forze nervose e fisiche dei nostri. I nostri avversari segnavano il gol del 3 a 4 ma l’Olympic, pur subendo l’iniziativa avversaria, mantenevano i nervi saldi e giocando da vera squadra, aiutandosi l’un l’altro e facendo girare il pallone, trovavano il liberatorio gol del 5 a 3. Da qui in poi la gara era piuttosto in discesa perchè il Foto Dan si innervosiva, si allargava prestando il fianco al contropiede e subiva anche il sesto gol. Nel finale il grande ex Buca terminava la sua partita anzi tempo venendo espulso per proteste e la nostra Olympic poteva liberare la gioia per la prima vittoria in campionato.

Una gioia incontenibile e legittima perchè l’Olympic ha giocato DA SQUADRA e ognuno ha dato il proprio contributo. Ora però non bisogna pensare che la squadra abbia raggiunto chissà quale traguardo. Questi tre punti sono solo l’inizio di un percorso lungo e difficile che dovrà portare la squadra a confermarsi. E la prova del nove è già lunedì prossimo. Il calcio è così, oggi siamo tre metri sopra il cielo ma tra pochi giorni dovremo rimboccarci le maniche e lavorare sodo per non gettare le ortiche quanto fatto ieri sera.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Negli spogliatoi realizza che ha dimenticato praticamente l’intera divisa a casa e allora deve indossare i “pantaloncioni” di Montaldi che saranno destinati a diventare un amuleto per il capitano che non è minimamente intenzionato a restituirli al compagno di squadra. Nel primo tempo Perrone fa praticamente una sola parata d’istinto su un tiro dalla media distanza ma è a metà ripresa che si merita il voto compiendo vari interventi tra cui tre in rapida successione che esaltano lui e i compagni. Bella la scena dopo una parata epica con Bisogno che si precipita dal capitano per complimentarsi in un siparietto stile Buffon Cannavaro o Perrone Formiconi.

MONTALDI: 7.5

Non gli mettiamo 8 solo perchè nel primo tempo, poco dopo aver assunto il ruolo di centrale difensivo al posto di Attili, mette in difficoltà la squadra tardando qualche passaggio di troppo. Una volta prese le misure però Chotiwala diventa praticamente perfetto mettendo sul piatto la giusta dose di quantità e qualità richiesta dal ruolo. Lo spartiacque della sua prova è il gol del 3 a 2, una botta di collo pieno che trasforma una palla rimbalzante appena fuori dall’area in un tracciante che buca la rete avversaria. Nel finale diventa addirittura eccelso e con i suoi tocchi felpati contribuisce a far uscire fuori l’Olympic dal pressing del Foto Dan perdendo nel contempo secondi preziosi per far respirare la squadra gialloblu. La curva grida “Montaldi, non ripartire!” A livello statistico gioca la sua gara numero 184 nell’Olympic stazionando al tredicesimo posto della classifica presenze all times a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 7

Dopo cinque minuti di gara e lo 0-1 del Foto Dan va in panchina ammettendo di non capirci molto della partita. Altri dieci minuti li passa “on the bench” a schiarirsi le idee e quando rientra non ce n’è più per nessuno e fa così tanto ammattire Giorgione Buca che alla fine il numero 10 romeno si fa espellere per il nervoso. Ha una cosa in comune con Salvini, è una ruspa!

TANI: 7

Quando l’Olympic arriva al campo è sul Raccordo Anulare. Quando l’Olympic si sta riscaldando è sul Raccordo Anulare e quando l’Olympic segna il gol del 3-2 è ancora lì, in mezzo al traffico. Poi comincia il secondo tempo e lui riesce finalmente ad arrivare all’Eschilo dove in pochi minuti impartisce una lezione di calcio agli avversari massimizzando i minuti giocati. In un quarto d’ora realizza due assist ma forse la cosa più bella la fa pescando Formica a trenta metri di distanza, quasi alla cieca, diventando parte integrante di quel magnifico gol che vale il 4 a 2 e il cui video sta collezionando centinaia di visualizzazioni sui social. Poco Tani ma eccellente, nella serata in cui, con 191 presenze, entra nella top ten gialloblù delle presenze raggiungendo l’icona Tarallo e il compagno Belli.

BISOGNO: 7

Nella serata in cui Lorenzo Insigne fa alzare in piedi il pubblico del Parco dei Principi lui fa ammattire mezza Bucarest eludendo ogni autovelox con la sua velocità inarrivabile. Segna anche un gol e fa capire che quest’anno la sua corsa a Pigna e Scarpa d’Oro non si fermerà a settembre ma proseguirà fino a fine luglio. Dopo il fischio finale si fa sfuggire un “Alla faccia di Savasta!!!” andando a criticare apertamente la curva gialloblù.

FORMICA: 7+ ammonito

Abbiamo capito che per fare queste vittorie ci vuole Formica in campo. La sua grinta, la sua determinazione, la sua fisicità e la sa classe sono tutte doti indispensabili per un’Olympic che non dispone di fenomeni e che necessita di piedi buoni come un’auto ha bisogno della benzina. Per lui un assist, un gol e, purtroppo, anche un cartellino giallo che lo manda in diffida dopo solo tre giornate.

RUGGERI: 7.5

Il gesto tecnico e la prontezza con cui trasforma quella palla persa dal portiere avversario in un pallonetto che si spegne sotto la traversa varrebbero la sigla di ogni programma sportivo per i prossimi trent’anni. Poi arrivano anche altri due gol e un assist e tra questi c’è la rete che taglia le gambe agli avversari creando tra loro e l’Olympic un solco grande come il grand canyon.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 4-5

Le tattiche del contropiede

MARTEDI 16 OTTOBRE 2018, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1076

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-5 (2-0)

MARCATORI:          1 BALDI, 1 BISOGNO, 1 CABITZA, 1 MONTALDI

AMMONITO:            CABITZA

Mezz’ora, trenta minuti, mille e ottocento secondi. Questa è stata, minuto più minuto meno, l’autonomia dell’Olympic nella partita di ieri sera. I gialloblù, anche nella seconda giornata di campionato, hanno infatti offerto una prestazione dalle due facce ma la sconfitta finale contro il Bernocchi deve essere innanzitutto introdotta da un’attenuante che purtroppo da mesi è diventata una costante: l’Olympic ormai può presentare di volta in volta sola alcuni dei componenti dello zoccolo duro della squadra e rinunciare a turno ad almeno tre quattro titolari rendendo così ogni partita una corsa alla ricerca di sostituti più o meno in grado di non far rimpiangere gli onnipresenti assenti.

Questo grottesco ossimoro stavolta riguardava l’indisponibilità di Ruggeri, Tani, Rencricca e Formica ma anche i loro sostituti ovvero Olivieri, Gambuti, Pattacconi e Silani, tutti impossibilitati a rispondere presente ad una convocazione last minute. L’unico della rosa in grado di giocare era Baldi mentre il resto della squadra veniva rimpolpata con due esordienti assoluti, Cabitza e Mosetti.

Il Bernocchi invece si presentava con la stessa formazione che all’esordio aveva battuto il Foto Dan schierando il furetto Parla sulla fascia destra. Subito il numero 7 avversario si rivelava essere una spina nel fianco difensivo sinistro dell’Olympic ma i nostri gialloblù, nell’ora della difficoltà, si organizzavano bene e riuscivano a gestire con calcolata sofferenza il forcing avversario.  Impostata bene la fase difensiva, la squadra poi era brava a trasformare ogni palla rubata in contrattacco riuscendo per quei famosi tenta minuti a creare un piccolo capolavoro di contropiede all’italiana. Montaldi sbloccava la contesa, Cabitza raddoppiava e a inizio ripresa Baldi finalizzava uno splendido tris. Il Bernocchi barcollava ed era sfortunato e dopo il terzo gol gialloblù era prossimo al disfacimento psicologico.

Poi però i nodi giungevano al pettine perchè il Bernocchi non perdeva smalto mentre l’Olympic soffriva il classico crollo fisico, per giunta così verticale da sembrare una pazzesca montagna russa. La rimonta avversaria avveniva in dieci minuti comprensiva di doppio sorpasso. Nel finale Bisogno segnava il gol del 4 a 5 ma proprio quando sarebbe servito uno sforzo finale ben tre giocatori dell’Olympic si infortunavano rendendo impossibile anche il solo tentativo di andare all’arrembaggio finale.

Morale della favola arriva ala seconda sconfitta consecutiva in campionato, la seconda di misura, la seconda con il medesimo punteggio. L’Olympic avrebbe potuto essere in vetta alla classifica con sei punti e invece la casella dei punti recita un drammatico zero. Nella prima giornata la sconfitta è maturata per un totale demerito dei nostri, stavolta invece, ad onor del vero, il Bernocchi ha assolutamente meritato la vittoria, anche in virtù dei sette pali colpiti e dei due tiri liberi sbagliati. L’Olympic ha meritato di perdere ma l’assenza di tanti titolari e la mancanza di fiato hanno reso impossibile anche il giocarsi la gara con le nostre tradizionali armi.

Il momento storico è dei più brutti e i numeri parlano chiaro: nelle ultime quattordici gare ufficiali l’Olympic ha vinto una sola, ininfluente partita. Non so se ci sono i mezzi per invertire questa tendenza ma i giocatori hanno il dovere di provarci mettendoci il cuore per questa maglia. Al momento solo quello può fare la differenza.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Prestazione convincente del capitano che dopo un primo tempo con pochi interventi deve fare i salti mortali nella ripresa per arrivare sugli innumerevoli palloni scagliati verso la sua porta. Bello un doppio intervento da posizione ravvicinata a metà secondo tempo.

CABITZA: 5.5 ammonito

Il primo esordiente di questa stagione vanta un glorioso passato e in campo si vede subito che dispone di tanta qualità e tantissimo carisma tanto che alla prima apparizione in gialloblù è lui stesso ad impostare la difesa chiedendo di giocare come vertice basso. Il suo primo tempo è perfetto e segna anche il 2 a 0 gialloblù poi però nel secondo tempo subisce un brusco calo atletico e la sua prestazione ne risente tantissimo tanto che non riesce più a marcare gli avversari che gli sfuggono come sogni infranti dalle mani. Il giocatore è indiscutibile e il suo inserimento in rosa è già stato perfezionato quindi speriamo che l’infortunio patito nel finale non sia serio.

ATTILI: 6

Tra squali e teschi tatuati il suo corpo sta diventando simile a quelli temibili dei nativi neozelandesi e questa sicurezza si rispecchia anche in campo dove si conferma essere il più grintoso della squadra. Probabilmente è stato l’unico a non calare per tutto l’incontro e ha anche trovato il secondo assist in campionato. Anche lui nel finale deve abbandonare il campo per un pestone ricevuto.

BALDI: 5.5

L’avevamo detto dopo l’ultima amichevole pre campionato e la convocazione di ieri conferma la scalata nelle gerarchie interne alla squadra da parte di Davide. I suoi piedi buoni sono stati decisivi nelle azioni di contropiede della squadra e il gol, il numero 15 in gare ufficiali dal 2007 a oggi, ha rappresentato il coronamento della più bella azione della squadra. Qualche volta commette errori per eccessiva sicurezza e avrebbe potuto segnare qualche gol di più.

BISOGNO: 5.5

Esordio in campionato per Gianluca che dimostra di avere il piede caldo segnando anche un gol, purtroppo inutile, nel finale di incontro. L’unico appunto nella prestazione di ieri è che è sembrato un po’ troppo timoroso mentre avrebbe potuto osare un po’ di più cercando di creare superiorità numerica a centrocampo.

MOSETTI: 5.5

Secondo esordiente della serata, è stato il giocatore che è sembrato meno in palla nell’Olympic, probabilmente perchè poco abituato a giocare a questi livelli e soffrendo il ritmo molto elevato. Essendo la sua prima partita non possiamo gettargli addosso nessuna croce e anzi gli facciamo gli auguri per l’infortunio occorsogli nel secondo tempo. Colpisce una traversa con un tiro deviato.

MONTALDI: 6-

La prestazione di Simone probabilmente è stata la notizia più positiva e piacevole della serata. Trova subito l’1 a 0, mantiene alta la squadra e la fa salire quando si rovescia dalla difesa all’attacco. Il passaggio di esterno, spalle alle porta, che fa in occasione del gol di Baldi è il gesto tecnico che ogni centravanti deve fare in queste gare. Deve ancora impegnarsi un po’ per tornare ai livelli di qualche anno fa e la strada è decisamente quella buona. Nella stessa serata recupera il tredicesimo posto nella classifica presenze di tutti i tempi e il settimo in quella delle gare ufficiali.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-5

MARTEDI’ 9 OTTOBRE 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-5 (3-3)

MARCATORI: 2 TANI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA, RUGGERI

Delusione. E’ questa la parola che sgorga dalla gola dopo la partita di ieri dell’Olympic, quella che segnava l’esordio nella Winter Cup. Il sorteggio era stato benevolo e aveva proposto un avversario tra i meno attrezzati, l’ideale per un morbido passaggio tra le amichevoli pre-campionato e le gare ufficiali.

Al momento di scendere in campo però tutto è apparso estremamente difficile, faticoso, laborioso e la Virtus Panfili è apparso un avversario durissimo. E’ stata tutta una questione di testa perchè la Virtus  è stata insuperabile solo agli occhi di un’Olympic timorosa, emozionata, nervosa. L’Olympic, con il forfait last minute di Rencricca, non aveva una fonte di gioco pulita per iniziare il gioco ma i modi per avanzare verso l’area avversaria c’erano comunque perchè bastava far girare la palla per arrivare davanti al portiere. Poi i nostri giocatori sbagliavano l’impossibile quando era il momento di attaccare mentre la Virtus passava in contropiede.

Fallire gol e subirne in contropiede è indice di mancanza di concentrazione e di applicazione e quando questo succede più volte in pochi minuti la situazione diventa allarmante. Tre volte la Virtus passava e per tre volte l’Olympic pareggiava: Tani segnava su assist di Ruggeri, Formica ribatteva in rete un tiro velenoso dello stesso Maghetto mentre Ruggeri era bravo a trovare l’angolino a fine frazione.

Nel secondo tempo l’Olympic si dimostrava ancora più fragile a livello caratteriale perchè gli avversari la mettevano sulla lotta, sul gioco duro e fioccavano i cartelli da entrambe le parti ma alla fine l’Olympic sprecava ben due rigori e un tiro libero mentre la Virtus segnava due gol in circostanze paradossali.

Nel finale l’Olympic schiacciava la Virtus e arrivavano altre nitide palle gol sprecate in cui brillava il tap in di Tani ma la nostra squadra non riusciva nemmeno a trovare un punto che sarebbe comunque stato poco, per la cronaca.

Dopo questa sconfitta l’Olympic ha l’obbligo di dimostrare di che pasta è fatta, che carattere ha e che obiettivi vuole porsi. Prima bisogna ritrovarsi come squadra e poi bisogna ritrovare i punti altrimenti la stagione diventerà quella collana di serate orrende che è stata la scorsa stagione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui gol non poteva fare molto di più però, almeno sui primi tre gol della Virtus, quelli del primo tempo, ci si poteva aspettare un guizzo in più che avrebbe cambiato la serata. Nel recupero del secondo tempo para un tiro libero riducendo il passivo. Appare ancora molto contratto e limitato dai movimenti anche se il dolore al ginocchio si va attenuando.

ATTILI: 5.5

Ottimo pre-campionato il suo, mentre ieri qualcosa non ha funzionato, soprattutto a livello di movimenti corali con il resto della difesa. Il momento peggiore nella parte centrale della gara a cavallo tra le due frazioni quando entra in due segnature della Virtus. Realizza un assist per Ruggeri.

TANI: 6

Tantissimo impegno, spesso disordinato e scarsamente utile per la squadra, ma la dedizione che Francesco ha messo ieri sera è parsa sopra la media un po’ a tutti. Bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto in occasione dei suoi due gol ed è stato decisivo in occasione della rete di Formica visto che il numero 10 ribatte in rete un tiro insidioso del Maghetto.

MONTALDI: 5

Il tornante di Dragoncello ieri non è sembrato in palla: lento, poco ispirato e nel secondo tempo la sua prestazione è stata condizionata dalla voglia di rifarsi e di essere decisivo per rimettere la partita sui giusti binari. Con questo stato d’animo si è presentato a battere il rigore e il tiro libero e in entrambi casi la trasformazione è stata fallita. E’ un po’ il simbolo della prestazione di squadra di ieri e la prossima volta lui e i compagni dovranno essere più calmi e canalizzare le modo corretto le energie nervose.

FORMICA: 5.5 ammonito

Ci ha provato molto ma troppe volte la squadra non l’ha trovato e tante volte lui non ha trovato la squadra. Di buono c’è che ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo ben otto mesi.

RUGGERI: 5 ammonito

Troppa differenza tra il Ruggeri delle gare amichevoli e quello visto ieri sera. Il gol e l’assist sono stati belli ma poi sono arrivati troppi errori sotto porta decisivi e la squadra ha pagato il conto con la sconfitta. Puntualizziamo, la sconfitta non è stata colpa sua ma del gioco di squadra ma il suo mestiere è fare gol e ieri non sono arrivati.

Il giocatore del mese di agosto/settembre (2018)

Eccoci giunto alla prima tappa del lunghissimo viaggio verso la Pigna d’Oro 2019, oggi infatti pubblicheremo i risultati del podio del miglior giocatore del mese di agosto/settembre.

IL REGOLAMENTO: al termine di ogni partita della prima squadra (torneo o amichevole ufficiale) ogni giocatore deve dare la sua preferenza per il miglior giocatore dell’Olympic in campo. E’ proibito votare per sè stessi. Al termine di ogni mese la società pubblica il podio in riferimento alla classifica mensile dando però solo le prime tre posizioni e senza specificare i voti ottenuti. Al termine della stagione la somma di tutti i punti forma la classifica finale della Pigna d’Oro, il riconoscimento che dal 1995 premia il miglior giocatore della stagione dell’Olympic.

IL MESE APPENA TRASCORSO: per questo primo podio stagionale vengono presi in esame i voti relativi a tre gare, l’amichevole del 28 agosto contro l’Olympic Lab, quella del 10 settembre contro i Nonnetti e quella del 17 settembre contro l’Irreal. Per l’Olympic sono scesi in campo dieci giocatori di cui sei hanno ottenuto almeno un voto mentre i restanti quattro non sono mai stati votati.

IL PODIO: al primo posto si classifica GIANLUCA BISOGNO, autore di almeno due prestazioni sopra le righe e di tantissimi gol. Dietro di lui si piazza ALEXANDER RUGGERI, Pigna d’Oro uscente, mentre al terzo posto troviamo GIORDANO ATTILI che nella scorsa stagione vinse la Pigna d’Argento.

STATISTICHE: Da quando esiste questo speciale premio mensile Bisogno ha ottenuto 2 primi posti, 2 secondi e un terzo posto. Ruggeri invece è un autentico habitué con 10 primi, 12 secondi e 5 terzi posti. Attili invece ha ottenuto 1 primo posto, 4 secondi e 5 terzi posti.

Per questo mese è tutto, appuntamento a fine ottobre per il prossimo podio!

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 5-13

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1073

 

AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

5-13 (2-5)

 

MARCATORI: 5 BISOGNO

Serata di eccezionale afa alla Longarina, favorita da un violento quanto breve scroscio di pioggia caduto sul campo venti minuti prima del fischio d’inizio. Il terreno e la vegetazione esalavano vapore acqueo e le condizioni di gioco davano l’impressione di stare a giocare in una sauna con i giocatori grondanti di sudore per tutta la durata dell’incontro.

Terza amichevole per l’Olympic che dopo Lab e Nonnetti alava l’asticella andando a sfidare l’Irreal, formazione sempre ai  vertici del campionato.

Il forfait di Ruggeri alla vigilia limitava i cambi in panchina e nel finale del primo tempo giungeva l’infortunio di Rencricca che li azzerava rendendo il match un vero e proprio test fisico per i ragazzi gialloblù che hanno giocato senza cambi per almeno cinquanta minuti se non di più.

Finché l’Olympic era fresca e con la possibilità di effettuare cambi l’incontro è stato equilibrato e ben giocato. Il primo tempo finiva 5 a 2 per i bianco rossi di Manoni ma sul risultato pesavano più che altro gli errori di un Perrone in serata nera.

Il resto della squadra invece girava piuttosto bene e l’assenza di Ruggeri spingeva tutti a dare qualcosa di più a livello di gioco di squadra ricorrendo quasi esclusivamente ad una fitta rete di passaggi. Il protagonista della serata era senza dubbio Gianluca Bisogno che segnava tutte le reti dell’Olympic realizzando cinque reti di una bellezza fuori dal comune.

Anche nella ripresa il numero 7 riceveva ottimi rifornimenti e in ogni circostanza bruciava il portiere avversario con gol mai banali e che ogni volta facevano impazzire tifosi gialloblù e tifosi avversari.

Nella ripresa l’Irreal prendeva il largo sul piano del risultato ma se i biancorossi facevano leva sulle ottime individualità il gioco gialloblù si basava quasi esclusivamente su una sorta di tiki taka fruttuoso tutto teso a rifornire Bisogno in profondità con il centrocampista offensivo che trasformava in oro ogni palla ricevuta.

La sconfitta in questo momento della stagione ha un significato relativo: l’importante è aver ulteriormente testato la squadra, soprattutto a livello fisico e atletico visto che dopo i settanta minuti della settimana scorsa stavolta si è giocato per ben ottanta minuti. Nota a margine: l’infortunio di Rencricca preoccupa, sono attesi i risultati dei test in giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5- capitano

Prestazione choc del capitano che mette in fila tutti gli errori che un portiere può fare, dall’uscita a farfalle all’errato posizionamento, dai riflessi da bradipo al primo palo scoperto. Troppo brutto per essere vero.

RENCRICCA A. : 6

L’infortunio occorsogli nel finale del primo tempo stende un velo nefasto sulla serata. Il giocatore avverte una forte fitta al polpaccio ed è costretto ad uscire. Fino a quel momento aveva offerto una prova sufficiente. Eccellente il filtrante che frutta il primo gol di Bisogno.

ATTILI: 7

Ancora una volta tra i più positivi della squadra in una serata in cui fa valere le sue doti fisiche ma anche quelle di carisma grazie alle quali dirige il traffico gialloblu come un vigile all’incrocio.

TANI: 5.5

Prestazione sotto la sufficienza a causa di molti errori nei passaggi e in alcune scelte in momenti topici dell’incontro. Bene invece sul piano atletico infatti si avverte un suo calo solo dopo una settantina di minuti di gioco.

BISOGNO: 7.5

Bale, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo sono finiti in un frullatore e ne è uscito un succo che evidentemente ieri sera Gianluca ha bevuto come una sorta di miracolosa Red Bull. Ogni palla che il numero 7 tocca diventa un tiro potente e preciso che si infila sotto il sette, beffa il portiere, lo prende in contro tempo e lo supera sfruttando un varco di pochi millimetri. Gianluca ha questi colpi nascosti chissà dove e se li tira fuori anche in campionato allora saranno dolori di pancia per tutte le difese.

MONTALDI: 6.5

Il forfait di Ruggeri costringe Montaldi a presentarsi al campo da unica punta ma alla fine Simone finirà per fare il rifinitore alle spalle dell’indemoniato Bisogno. La condizione non è perfetta ma Simone ha l’enorme merito di fornire linee di passaggio e geometrie precise che non necessitano di essere aggiustate per essere trasformate in tiri. Aspettiamo il Montaldi migliore ma già così lì in avanti è tanta roba.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!

TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

Perrone sventa un tentativo di Verdesca

LUNEDI’ 25 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (3-1)

MARCATORI: 3 ATTILI, 2 RUGGERI, 1 SILANI

Ad ogni partita persa il rimpianto aumenta, ad ogni tappa di questa interminabile catena di partite senza vittoria aumenta il dispiacere, il rimpianto e l’incredulità per aver giocato bene, con testa e gambe, e aver perso un’altra volta.

Ieri sera contava un po’ di più perché era il derby con il Mo’viola, una partita che l’Olympic non vince da sedici mesi e che da sempre è un incontro speciale. Cominciava male con lo 0 a 1 dei viola ma proseguiva brillantemente per i nostri che segnavano tre gol bellissimi che scatenavano l’entusiasmo dei gialloblu.

Nella ripresa un crollo verticale, inaspettato quanto inarrestabile: Verdesca faceva carne da macello della  nostra difesa e segnava tanti gol davvero evitabili. L’Olympic ci metteva grinta, ci metteva tigna e impegno e arrivavano gol bellissimi che tenevano la gara viva fino alla fine.

Negli accesi minuti finali l’Olympic era sotto di un gol e costringeva il Mo’viola nella sua area. Rossi e compagni tenevano duro e in contropiede segnavano l’ottava rete che chiudeva la partita.

Finiva 8 a 6 per il Mo’viola che probabilmente con questa vittoria guadagnava l’accesso ai play off per il titolo. L’Olympic si avvia a giocare l’inevitabile torneo di consolazione e può consolarsi con alcune cose belle viste ieri sera: ci siamo emozionati a vedere la nuova coppia gol formata da Ruggeri e Silani, abbiamo goduto delle belle giocate costruite con Attili, degli inserimenti di Tani e delle parate di Perrone. La squadra sembra essere a pezzi ma così non è, c’è l’orgoglio, c’è la voglia di tornare alla vittoria e forse il futuro è meno nero di quanto sembri oggi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Ad un passo dal forfait per un mal di schiena che l’attanaglia della mattina poi si sottopone allo speciale riscaldamento di Alex Ruggeri e il dolore viene offuscato dalle grandi parate che il nostro capitano effettua in cinquanta minuti di fuoco. Eccezionale a fine primo tempo quando per due volte consecutive leva la palla dalla linea di porta.

RENCRICCA A. : 5

Il libero di Centocelle è stato l’unico giocatore fuori dal coro gialloblù in una prestazione stonata favorita da una condizione fisica deficitaria. Lento e senza reattività, deve recuperare a livello atletico perché l’esperienza da sola non è bastata.

ATTILI: 6.5

Ma che razza di giocatore è questo nostro ragazzone che da un po’ di partite sta indossando la maglia numero 10?!? In qualsiasi parte del campo lo si impieghi fa sfracelli e sembra aver voluto rispondere alle nostre parole quando nelle settimane scorse sostenevano che dava poco apporto alla fase offensiva. Ieri ha segnato una tripletta e ha realizzato due assist! Peccato che per lui la stagione sia praticamente finita, lo Sri Lanka lo aspetta e noi speriamo che faccia grandi imprese anche lì.

TANI: 6-

Il numero 16 gialloblù ha giocato bene assecondando i movimenti del duo d’attacco e proponendosi spesso al tiro arrivando dalle retrovie. Purtroppo in questo torneo da Francesco stanno mancando gol e assist e questo sul voto influisce.

SILANI: 6.5

Il ragazzo è ufficialmente sbocciato. La settimana scorsa la sua prestazione ci aveva fatto venire voglia di vedere all’opera l’accoppiata con Ruggeri e una volta messi in campo insieme i due hanno subito dopo dato spettacolo dimostrando di parlare la stessa lingua. Per Daniele ieri sono arrivati un gol e un assist e ora la curva sosta che possa diventare la stella della squadra in queste ultime quattro partite.

RUGGERI: 6.5

Contro il Mo’viola Alex è stato decisamente in palla formando una coppia molto dinamica con Silani che diventava un trio esplosivo con gli inserimenti di Attili. Per il nostro bomber il bottino finale è stato di due gol e due assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-4

Una fase di gioco del match di ieri

LUNEDI’ 18 GIUGNO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-4 (1-3)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 SILANI

Dieci partite senza vittoria è una striscia eccezionalmente lunga per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’Olympic, ma se chi sta al di fuori della squadra avesse assistito a tutte queste partite, a tutti e cinquecento i minuti d questi incontri, allora si chiederebbe come è possibile che la squadra gialloblu non ne abbia vinto nessuno.

L’Olympic è scesa in campo all’Eschilo 2 senza tantissimi titolari e senza tantissime riserve tant’è che fino alla vigilia i convocati erano appena cinque. Nella mattinata di ieri all’esiguo gruppetto si aggiungeva Daniele Silani che rientrava in prima squadra dopo sei mesi dall’ultima presenza. Al fischio d’inizio Attili predicava compattezza tra i reparti ma la Virtus Panfili, che in classifica ci guardava dall’alto, segnava subito due gol che i gialloblù avrebbero potuto evitare con solo un pizzico di concentrazione in più. L’Olympic non si piegava e trovava un gol molto bello con Silani a cui purtroppo seguiva l’1 a 3 dei gialli avversari.

La ripresa cominciava male con il quarto gol degli avversari che a quel punto smettevano di giocare per rintanarsi nella propria area da cui sarebbero usciti solo pochissime volte nel secondo tempo. L’Olympic giocava bene, faceva girare palla, era spuntata in attacco per l’assenza di un attaccante vero ma riusciva comunque a trovare più volte conclusioni pericolose e solo la sfortuna impediva ai nostri giocatori di accorciare le distanze in tempo utile.

Nel finale arriva la doppietta di Rencricca e il forcing finale dei nostri che nel recupero arrivavano vicinissimo al gol con Silani e soprattutto con Attili. Purtroppo il tempo finiva e l’arbitro decretava la fine di un incontro in cui i gialloblù si sono incredibilmente complicati la vita in avvio per poi meritare almeno il pareggio nella seconda frazione.

E’ una stagione di rimpianti e di occasioni mancate: la squadra non molla, combatte ma ci vorrebbe proprio una vittoria per tirare su il morale.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui primi due gol non può farci niente mentre sull’1 a 3 valuta male o sottovaluta il calcio di punizione che lo supera. Nella ripresa sventa bene i tentativi degli avversari che in contropiede si fanno pericolosi più volte.

RENCRICCA A. : 5.5

Il numero 4 buca due volte la porta avversaria ma in altre occasioni avrebbe fatto meglio a cercare i compagni meglio posizionati piuttosto che provare la conclusione. L’avvio di partita è stato negativo con il gol dello 0 a 1 che grava sulla sua coscienza e quello dello dello 0 a 2 in cui non è ben posizionato. Nonostante ciò, se l’Olympic avesse pareggiato, avrebbe avuto moltissima parte del merito per come ha spinto ai suoi al tentativo di rimonta.

ATTILI: 6-

La “Ruspa di Dragona” sembrava Diego Costa in Spagna – Portogallo della settimana scorsa per come ha spinto e pressato sulla difesa del Virtus. Paradossalmente in difesa non ha avuto granché da fare e si è concentrato sulla fase offensiva dove ha trovato l’assist per la rete di Silani e ha sfiorato il gol che sarebbe valso il 4 a 4. Nonostante i brutti risultati della squadra questa sarà comunque la sua migliore stagione in gialloblù di sempre.

TANI: 5.5

Il numero 16 dell’Olympic ha parecchio tribolato in attacco cercando di fare il false nueve o di dare supporto alla punta dalla sinistra ma quando non si è attaccanti o si cerca di aiutare un giocatore che attaccante non è tutto diventa estremamente difficile e non riesce mai a trovare uno spunto degno di nota.

BISOGNO: 6-

GB7 va un po’ meglio lì in attacco facendo valere il suo strapotere atletico e toccando moltissimi palloni. Le sue azioni spesso sono sterili ma i tentativi verso la porta avversaria sono molti e anche se sono quasi tutti murati è innegabile che ci abbia provato in tutti i modi.

SILANI: 6+

Questo giovane giocatore mancava in prima squadra addirittura dal dicembre scorso. Da quel momento in poi aveva rifiutato molte convocazioni per motivi di studio ma finalmente ieri è tornato disponibile mostrandosi molto più concreto e solido rispetto alle sue ulite apparizioni. Ha giocato sulla fascia sinistra dando molto fastidio alla difesa avversaria trovando un bel gol (tocco sotto con portiere con uscita) e un palo che ancora grida vendetta. Ci ha provato molto, tantissimo, ci ha messo tutto quello che aveva a disposizione dimostrando di meritare la maglia e la fiducia di squadra e compagni. Dopo la prova di ieri è tornato prepotentemente in corso per la Pigna Verde 2018, premio dedicato al miglior esordiente della stagione in corso.