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OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!

TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

Perrone sventa un tentativo di Verdesca

LUNEDI’ 25 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (3-1)

MARCATORI: 3 ATTILI, 2 RUGGERI, 1 SILANI

Ad ogni partita persa il rimpianto aumenta, ad ogni tappa di questa interminabile catena di partite senza vittoria aumenta il dispiacere, il rimpianto e l’incredulità per aver giocato bene, con testa e gambe, e aver perso un’altra volta.

Ieri sera contava un po’ di più perché era il derby con il Mo’viola, una partita che l’Olympic non vince da sedici mesi e che da sempre è un incontro speciale. Cominciava male con lo 0 a 1 dei viola ma proseguiva brillantemente per i nostri che segnavano tre gol bellissimi che scatenavano l’entusiasmo dei gialloblu.

Nella ripresa un crollo verticale, inaspettato quanto inarrestabile: Verdesca faceva carne da macello della  nostra difesa e segnava tanti gol davvero evitabili. L’Olympic ci metteva grinta, ci metteva tigna e impegno e arrivavano gol bellissimi che tenevano la gara viva fino alla fine.

Negli accesi minuti finali l’Olympic era sotto di un gol e costringeva il Mo’viola nella sua area. Rossi e compagni tenevano duro e in contropiede segnavano l’ottava rete che chiudeva la partita.

Finiva 8 a 6 per il Mo’viola che probabilmente con questa vittoria guadagnava l’accesso ai play off per il titolo. L’Olympic si avvia a giocare l’inevitabile torneo di consolazione e può consolarsi con alcune cose belle viste ieri sera: ci siamo emozionati a vedere la nuova coppia gol formata da Ruggeri e Silani, abbiamo goduto delle belle giocate costruite con Attili, degli inserimenti di Tani e delle parate di Perrone. La squadra sembra essere a pezzi ma così non è, c’è l’orgoglio, c’è la voglia di tornare alla vittoria e forse il futuro è meno nero di quanto sembri oggi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Ad un passo dal forfait per un mal di schiena che l’attanaglia della mattina poi si sottopone allo speciale riscaldamento di Alex Ruggeri e il dolore viene offuscato dalle grandi parate che il nostro capitano effettua in cinquanta minuti di fuoco. Eccezionale a fine primo tempo quando per due volte consecutive leva la palla dalla linea di porta.

RENCRICCA A. : 5

Il libero di Centocelle è stato l’unico giocatore fuori dal coro gialloblù in una prestazione stonata favorita da una condizione fisica deficitaria. Lento e senza reattività, deve recuperare a livello atletico perché l’esperienza da sola non è bastata.

ATTILI: 6.5

Ma che razza di giocatore è questo nostro ragazzone che da un po’ di partite sta indossando la maglia numero 10?!? In qualsiasi parte del campo lo si impieghi fa sfracelli e sembra aver voluto rispondere alle nostre parole quando nelle settimane scorse sostenevano che dava poco apporto alla fase offensiva. Ieri ha segnato una tripletta e ha realizzato due assist! Peccato che per lui la stagione sia praticamente finita, lo Sri Lanka lo aspetta e noi speriamo che faccia grandi imprese anche lì.

TANI: 6-

Il numero 16 gialloblù ha giocato bene assecondando i movimenti del duo d’attacco e proponendosi spesso al tiro arrivando dalle retrovie. Purtroppo in questo torneo da Francesco stanno mancando gol e assist e questo sul voto influisce.

SILANI: 6.5

Il ragazzo è ufficialmente sbocciato. La settimana scorsa la sua prestazione ci aveva fatto venire voglia di vedere all’opera l’accoppiata con Ruggeri e una volta messi in campo insieme i due hanno subito dopo dato spettacolo dimostrando di parlare la stessa lingua. Per Daniele ieri sono arrivati un gol e un assist e ora la curva sosta che possa diventare la stella della squadra in queste ultime quattro partite.

RUGGERI: 6.5

Contro il Mo’viola Alex è stato decisamente in palla formando una coppia molto dinamica con Silani che diventava un trio esplosivo con gli inserimenti di Attili. Per il nostro bomber il bottino finale è stato di due gol e due assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-4

Una fase di gioco del match di ieri

LUNEDI’ 18 GIUGNO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-4 (1-3)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 SILANI

Dieci partite senza vittoria è una striscia eccezionalmente lunga per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’Olympic, ma se chi sta al di fuori della squadra avesse assistito a tutte queste partite, a tutti e cinquecento i minuti d questi incontri, allora si chiederebbe come è possibile che la squadra gialloblu non ne abbia vinto nessuno.

L’Olympic è scesa in campo all’Eschilo 2 senza tantissimi titolari e senza tantissime riserve tant’è che fino alla vigilia i convocati erano appena cinque. Nella mattinata di ieri all’esiguo gruppetto si aggiungeva Daniele Silani che rientrava in prima squadra dopo sei mesi dall’ultima presenza. Al fischio d’inizio Attili predicava compattezza tra i reparti ma la Virtus Panfili, che in classifica ci guardava dall’alto, segnava subito due gol che i gialloblù avrebbero potuto evitare con solo un pizzico di concentrazione in più. L’Olympic non si piegava e trovava un gol molto bello con Silani a cui purtroppo seguiva l’1 a 3 dei gialli avversari.

La ripresa cominciava male con il quarto gol degli avversari che a quel punto smettevano di giocare per rintanarsi nella propria area da cui sarebbero usciti solo pochissime volte nel secondo tempo. L’Olympic giocava bene, faceva girare palla, era spuntata in attacco per l’assenza di un attaccante vero ma riusciva comunque a trovare più volte conclusioni pericolose e solo la sfortuna impediva ai nostri giocatori di accorciare le distanze in tempo utile.

Nel finale arriva la doppietta di Rencricca e il forcing finale dei nostri che nel recupero arrivavano vicinissimo al gol con Silani e soprattutto con Attili. Purtroppo il tempo finiva e l’arbitro decretava la fine di un incontro in cui i gialloblù si sono incredibilmente complicati la vita in avvio per poi meritare almeno il pareggio nella seconda frazione.

E’ una stagione di rimpianti e di occasioni mancate: la squadra non molla, combatte ma ci vorrebbe proprio una vittoria per tirare su il morale.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui primi due gol non può farci niente mentre sull’1 a 3 valuta male o sottovaluta il calcio di punizione che lo supera. Nella ripresa sventa bene i tentativi degli avversari che in contropiede si fanno pericolosi più volte.

RENCRICCA A. : 5.5

Il numero 4 buca due volte la porta avversaria ma in altre occasioni avrebbe fatto meglio a cercare i compagni meglio posizionati piuttosto che provare la conclusione. L’avvio di partita è stato negativo con il gol dello 0 a 1 che grava sulla sua coscienza e quello dello dello 0 a 2 in cui non è ben posizionato. Nonostante ciò, se l’Olympic avesse pareggiato, avrebbe avuto moltissima parte del merito per come ha spinto ai suoi al tentativo di rimonta.

ATTILI: 6-

La “Ruspa di Dragona” sembrava Diego Costa in Spagna – Portogallo della settimana scorsa per come ha spinto e pressato sulla difesa del Virtus. Paradossalmente in difesa non ha avuto granché da fare e si è concentrato sulla fase offensiva dove ha trovato l’assist per la rete di Silani e ha sfiorato il gol che sarebbe valso il 4 a 4. Nonostante i brutti risultati della squadra questa sarà comunque la sua migliore stagione in gialloblù di sempre.

TANI: 5.5

Il numero 16 dell’Olympic ha parecchio tribolato in attacco cercando di fare il false nueve o di dare supporto alla punta dalla sinistra ma quando non si è attaccanti o si cerca di aiutare un giocatore che attaccante non è tutto diventa estremamente difficile e non riesce mai a trovare uno spunto degno di nota.

BISOGNO: 6-

GB7 va un po’ meglio lì in attacco facendo valere il suo strapotere atletico e toccando moltissimi palloni. Le sue azioni spesso sono sterili ma i tentativi verso la porta avversaria sono molti e anche se sono quasi tutti murati è innegabile che ci abbia provato in tutti i modi.

SILANI: 6+

Questo giovane giocatore mancava in prima squadra addirittura dal dicembre scorso. Da quel momento in poi aveva rifiutato molte convocazioni per motivi di studio ma finalmente ieri è tornato disponibile mostrandosi molto più concreto e solido rispetto alle sue ulite apparizioni. Ha giocato sulla fascia sinistra dando molto fastidio alla difesa avversaria trovando un bel gol (tocco sotto con portiere con uscita) e un palo che ancora grida vendetta. Ci ha provato molto, tantissimo, ci ha messo tutto quello che aveva a disposizione dimostrando di meritare la maglia e la fiducia di squadra e compagni. Dopo la prova di ieri è tornato prepotentemente in corso per la Pigna Verde 2018, premio dedicato al miglior esordiente della stagione in corso.

OLYMPIC 1989 FC – IRREAL 2-6

I nuovi acquisti gialloblù, Patacconi e Gambuti

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

2-6 (1-3)

MARCATORI: 2 RUGGERI

Nemmeno al sesto tentativo l’Olympic riesce a sfatare il tabù di questa Summer Cup che non l’ha mai vista vincere. Del resto il discorso è ancora più ampio visto che i gialloblù ormai non vincono da nove incontri e stanno attraversando un periodo difficile in cui gli “anziani” cerano la giusta intesa con qualche volto nuovo.

Ieri c’è stata la grinta giusta, l’Olympic è stata in partita per quarantacinque minuti e a livello di testa non ha mai mollato rendendo dura la vita al più forte Irreal degli ultimi tre anni.

L’Olympic presentava in difesa il neo acquisto Simone Gambuti e in attacco Luca Patacconi che aveva esordito due settimane fa nel pareggio contro l’Aston Birra. In porta rientrava Perrone mentre Bisogno, Tani, Attili e Ruggeri venivano confermati rispetto a sette giorni fa.

Gambuti cominciava la partita sostituendo Rencricca come vertice basso mentre Attili giocava a destra. A sinistra giocava Tani ma lo 0 a 1 dei biancorossi arriva di una svista di Patacconi che nel frattempo aveva sostituito il Maghetto dei Parioli sulla fascia. Poco dopo però il fantasista dei castelli si rifaceva mandando in porta Ruggeri che batteva il portiere avversario con un colpo di biliardo. L’Olympic dietro ballava che sembrava si fosse in una balera di Rimini mentre in avanti era così statica che sembrava di stare ad un circolo anziani della provincia di Crotone. Gambuti provava ad ispirare la manovra ma le poche occasioni arrivavano da occasionali spunti personali. L’Irreal invece batteva due volte Perrone sfruttando errori di posizionamento dei nostri e si andava al riposo sull’1 a 3.

La ripresa vedeva il canovaccio della prima frazione ripetersi come un disco incantato. Nonostante la sterilità gialloblù si arriva al finale di gara con gli avversari sopra di solo due gol e solo nel finale, con l’Olympic sbilanciata, l’Irreal segnava altre dure reti arrivando al 2 a 6 finale.

Questa sconfitta conferma quanto visto fin qui in questo torneo, l’Olympic c’è, c’è davvero, ma se la testa è quella giusta le gambe non girano a dovere e lì in attacco c’è una sterilità impressionante. Gli spunti di Ruggeri, il tiro di Bisogno finito sul palo, qualche tiro finito fuori di poco, insomma, davvero troppo poco per pensare di vincere una partita in uno sport in cui le occasioni dovrebbero fioccare ad ogni azione.

Consoliamoci con il fatto che i gialloblù escono dal campo con la maglia sudata e contusi per i tanti scontri di gioco con gli avversari, almeno l’onore, quello è salvo.

PAGELLE

PERRONE: 7- capitano

Il capitano rientra alla grande ricevendo complimenti dai compagni e applausi dalle tribune dopo le tante parate difficili e spettacolari. Pensavamo fosse in debito di forma invece i ramen giapponesi non l’hanno affatto appesantito. Unica pecca, un malinteso con Tani su cui sviluppi l’Irreal segna il quinto gol.

GAMBUTI: 6

Questo giocatore ci incuriosisce molto perché all’esordio assoluto in maglia gialloblù è sembrato subito molto calato nella parte. Ha giocato tutta la gara come vertice basso difensivo cercando anche di illuminare la manovra offensiva anche se esagerando con la soluzione del lancio alto dalla difesa. La parte forte del suo gioco è l’anticipo e la tecnica di base, pare che in passato abbia ricoperto il ruolo di attaccante ma che ora abbia arretrato posizione a causa dei tanti guai fisici capitategli negli anni. A noi piacerebbe vederlo nel vivo dell’area avversaria perché Ruggeri ha bisogno di giocare sulla fascia e di dialogare con giocatori tecnicamente validi. Con Formica ai box Gambuti potrebbe essere l’uomo giusto per risolvere la sterilità offensiva dell’Olympic.

ATTILI: 6

Piuttosto arretrato rispetto al solito, dietro è la solita sicurezza e non sbaglia nulla ma davanti non incide.

TANI: 5.5

Meglio come esterno difensivo sinistro che come esterno d’attacco sulla stessa fascia. Avrebbe un paio di palle gol ma non trova il tempo per la giusta botta da fuori.

BISOGNO: 5.5

Concede troppi metri agli attaccanti avversari che insidiano la sua fascia. In attacco ha un paio di buoni spunti e sfiora l’euro gol con un tiro dalla distanza che ci ha ricordato il gol che ha deciso la Coppa Italia 2008. Sta sicuramente crescendo in continuità atletica.

PATACCONI: 5.5

Apparso molto stanco e nonostante ciò fa intuire che potrebbe far male alla difesa biancorossa. Manca l’intesa con Ruggeri a cui comunque fornisce un assist che l’italo tedesco trasforma nell’1 a1.

RUGGERI: 6

Non si crea alchimia con Patacconi e forse si potrebbe provare a scambiare le posizioni dei due giocatori per ricreare una sorta di surrogato di Formica ma Alex è comunque, da solo, l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Molto bello il secondo gol: tiro da fuori che fende gli stretti spazi della difesa avversaria e si insacca all’angolino.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 7-10

Gianluca Bisogno prima (a sinistra) e dopo la gara contro i Nonnetti

LUNEDI’ 4 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

GARA #1064

SUMMER CUP 2018, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

7-10 (2-5)

MARCATORI:          3 RUGGERI, 2 ATTILI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

AMMONITO:            TANI

L’Olympic incassa la quarta sconfitta in cinque partite di Summer Cup rimandando ancora l’appuntamento con al vittoria in questa competizione estiva.

Contro i Nonnetti c’erano tutti i presupposti per portare a casa i primi tre punti perché i blu avversari erano in formazione rimaneggiata e in più i nostri ragazzi sono anche andati facilmente in vantaggio per due a zero ma al primo scricchiolio della struttura portante della squadra è andata in pezzi l’intera struttura con l’Olympic che ancora una volta non ha dimostrato di avere il carattere appropriato per vincere sfide del genere.

I motivi sono tanti e tutti ampiamente sviscerati negli anni, stavolta la sconfitta fa più clamore perchè i gialloblu si stanno avviando a concludere la loro peggiore stagione (in termini di vittorie) nei loro ventotto anni di storia e perchè la vittoria ormai manca da una vita.

Si attendono segnali di vita dal pianeta Olympic, qualcosa in più del pareggio di una settimana fa contro l’Aston Birra.

PAGELLE

Belli: 6-

Buona prestazione con due uniche incertezze, un’uscita timida ed una punizione rivedibile, per il resto si oppone bene alle conclusioni dei fratelli Atzeni parando anche un tiro libero nel finale.

Rencricca A. : 5.5 capitano

Gara quasi sufficiente,  peccato per qualche sbavatura in fase di impostazione,  dove si ostina a tenere troppo palla, e qualche incertezza negli uno contro uno difensivi. Nel complesso sta in partita e ci prova fino alla fine.

Attili: 6

Giordano c’è sempre, uno scoglio al quale ci si affida per avere un aiuto, roccioso in fase difensiva, propositivo in attacco, letale sotto porta. Tanto carattere e tecnica al servizio dei compagni.

Tani: 5.5 ammonito

Inizia con un pantaloncino che è il tendone del circo Orfei e non riesce nemmeno a correre per tenerseli stretti, poi li cambia e riesce ad entrare in partita e dà una mano ad entrambe le fasi come può e come ci ha abituato in questa stagione. Si fa sentire con avversari e compagni,  sgomita e combatte e stavolta riesce ad essere anche pericoloso in attacco dove riesce a segnare un bel goal e subito dopo a prendere un palo.

Bisogno: 5.5

Peccato perché al momento del salto di qualità sembra sempre perdersi.  Recupera palla ma poi non riesce a far ripartire l’azione, si costruisce una bella palla goal ma poi non riesce a finalizzarla, si propone bene per lo scambio per poi poi perdersi bella fase finale. Come attenuante ha la forma fisica ed il ritmo partita da riprendere.

Ruggeri: 6-

Sufficienza scarsa di incoraggiamento. Su Alex si tende sempre ad essere particolarmente critici perché lui è la stella, il giocatore in grado di fare la differenza. A lui chiediamo di giocare sereno di fare cose semplici di giocare pensato solo a divertirsi così facendo siano sicuri che potrà finalmente fare la differenza sempre e comunque. Si consola con la rete numero 200 in gare ufficiali arrivando fino a 202 reti grazie alla sua tripletta.

PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA 4-4

LUNEDÌ 28 MAGGIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1063

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PATACCONI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO

Nella serata in cui la nazionale italiana riparte, vincendo contro l’Arabia Saudita, anche l’Olympic tenta di ripartire dando un preciso segnale a chi si aspettava un minimo cenno di risveglio da una squadra che sette giorni fa non era riuscita nemmeno a mettere su un quintetto.

L’analogia più sorprendente tra Azzurri e Gialloblu è quella di cominciare una sorta di nuovo corso sotto la guida di un nuovo giocatore capace di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Nella serata di San Gallo il protagonista è stato Mario Balotelli mentre ad illuminare le brume dell’Eschilo ci ha pensato l’esordiente Luca Patacconi che ha bagnato la sua prima apparizione con la maglia dell’Olympic con una doppietta e un assist decisivi.

L’avversario non era di quelli facili perché l’Aston Birra nel torneo invernale è stato finalista di Europa League ma l’Olympic è scesa in campo decisa a dare un segnale e la traversa colpita da Ruggeri non stupiva il pubblico. L’Aston Birra segnava due gol ma prima dell’intervallo Patacconi prendeva la mira e segnava il primo gol in gialloblu.

Nella ripresa il neo numero 9 dell’Olympic realizzava un gol da applausi con un bellissimo tiro al volo da fuori area ma i miracoli di Belli allontanavano solo di poco il gol del 2 a 3 per i blu cerchiati.

Mentre Belotti raddoppiava per la nazionale di Roberto Mancini Attili pareggiava e Bisogno rompeva un digiuno lungo più di quattro mesi portando in vantaggio l’Olympic.

Nel finale L’Aston Birra pareggiava per un 4 a 4 giusto per quanto visto in campo ma i giocatori dell’Olympic meritavano comunque tutti gli applausi, dal ritrovato Belli ai rientranti Rencricca e Attili, da Tani e Ruggeri che hanno tirato avanti la carretta per tanti mesi fino al redivivo Bisogno e al nuovo idolo dei tifosi Patacconi.

Per ottenere risultati servono due fattori, una buona formazione e tante motivazioni e ieri sera, finalmente, l’Olympic le ha ritrovate entrambe.

PAGELLE

Belli: 7

Tutt’altra partita rispetto quella del 8 Maggio contro il Foto Dan. Più sicuro e più reattivo durante tutta la gara. Fa due miracoli che permettono all’Olympic di rimanere in partita nel momento fondamentale…

Continua su questa strada Emi!!

Rencricca A. : 6- capitano

Esordio in questo torneo estivo per il centrale gialloblù. Purtroppo commette due errori di super ed e il primo a riconoscerlo. Uno di questi causa il gol agli avversari che chiudono il primo tempo in vantaggio.

Siamo sicuri che la prossima partita farà molto meglio!

Attili: 6.5

Come sempre Giordano in campo mette prestanza fisica e cuore. Lo squalo gialloblù è un tassello fondamentale per la squadra. Chiude la partita con un gol de un assist

Tani: 6

Il Maghetto dell’ Olympic gioca meglio nella parte difensiva che in quella offensiva. Chiude bene gli spazi, contrasta molti avversari facendo arrivare meno palloni in porta a Belli. In attacco non brilla molto sbagliando alcune cose. Presenza numero 173, supera Montaldi nella classifica presenze di tutti i tempi.

Patacconi: 7-

Prima partita con la maglia dell’Olympic. Come esordio non è niente male. Su alcune cose deve migliorare, per esempio in posizione in campo e affinità con i compagni e solo giocando potrà farlo. Segna due gol di cui uno molto bello al volo da fuori area e fa anche un assist.

Bisogno: 6

Si era già intravisto fuori dal campo in quel dell’Eschilo 2 in uniforme da lavoro. Ieri sera invece Biso scendeva in campo e indossava la maglia numero 7. Ci vuole un po’ prima che prenda il ritmo in partita. Gioca meglio nella fase finale segnando un gol dei suoi.

Ruggeri: 6-

Sono mancati i gol dell’attaccante, che avrebbero sicuramente portato alla vittoria l’Olympic. Prende una traversa nel primo tempo, si rende protagonista sopratutto servendo assist per i compagni, purtroppo solo uno viene sfruttato. Fisicamente non era al meglio.

Speriamo che la prossima Alexander sia più prolifico sul piano dei gol.

PAGELLE A CURA DI ALEXANDER RUGGERI

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 4-8

LUNEDI’ 14 MAGGIO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA #1061

SUMMER CUP 2018, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

4-8 (1-3)

MARCATORI: 3 CIARDI, 1 ROMAGNOLI

L’Olympic più rattoppata della stagione esaudisce la richiesta dei tifosi e offre una prestazione gagliarda contro il Draft Risto Pub purtroppo senza riuscire ad evitare la quinta sconfitta consecutiva, la seconda su due uscite in Summer Cup.

A poche ore dall’inizio Ruggeri diventava disponibile per la partita contro i blu di Auddino. Il bomber si schierava al vertice alto dell’attacco gialloblu ma praticamente giocava l’intera partita da rifinitore favorendo la vena realizzativa e gli inserimenti dell’uomo più in forma del momento, Pierluigi Ciardi. Era proprio il runner di Ostia a portare in vantaggio l’Olympic con un meraviglioso sinistro a giro che faceva scendere giù lo stadio dagli applausi.

La squadra, rafforzata dall’ottima crema di caffè della signora Pina del bar dell’Eschilo 2, giocava un buon calcio ma la mancanza di un po’ di qualità lasciava ampi spiragli agli avversari che chiudevano il primo tempo sul 3 a 1 grazie soprattutto alle avanzate inarrestabili di Auddino che trascinava la sua squadra in avanti come il miglior Christian Vieri. I nostri comunque potevano recriminare per alcuni gol sbagliati con lo stesso Ciardi, con Tani e con Ruggeri.

Nel secondo tempo il Draft beneficiava del vantaggio acquisito per giocare di rimessa e riusciva a sfruttare gli errori occasionali dei nostri per battere Perrone. Raddoppi sbagliati, sbagli in impostazione, insomma, i soliti limiti dell’Olympic quando deve fare a meno di determinati giocatori in difesa.

Nonostante ciò l’Olympic non mollava mai e continuava a cercare il gol trovandolo con Ciardi che ribatteva in rete i tiri di Ruggeri non controllati dal portiere avversario e con Romagnoli che trovava l’angolino con una meravigliosa rasoiata da fuori area. Nel finale il Draft conduceva per 6 a 4 (il risultato più rispondente alla realtà per quanto visto in campo) ma trovava altri due gol nel finale con l’Olympic tutta riversata in avanti alla ricerca del pareggio.

Con la seconda sconfitta in altrettante gare la Summer Cup dell’Olympic si fa tutta in salita ma con tutte queste assenze l’obiettivo della squadra deve essere quello di giocare al meglio delle proprie possibilità in attesa di tempi migliori e sfuggendo alla depressione di questa primavera così avida di soddisfazioni. Al momento la squadra ci sta riuscendo perché gioca con voglia e carattere. Manca un po’ di attenzione, forse anche di convinzione, ma i gialloblu finora non si sono arresi mai, tutt’altro.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo la panchina della settimana scorsa torna a vestire i panni del portiere “festeggiando” le 600 presenze da capitano della squadra. Nel primo tempo non riesce ad impedire i gol mentre nella ripresa si guadagna gli applausi con due parate davvero belle su altrettanti siluri ben indirizzati.

ATTILI: 6

Prende e dà botte in ugual misura anche se alla fine dei giochi esce malconcio per il riacutizzarsi dell’infortunio patito nel Challenge Trophy. Il Gladiatore gialloblu sente la mancanza di un compagno di reparto di ruolo.

TANI: 6

La qualità si affievolisce man mano che la stanchezza cresce ma il grande carattere del fantasista gialloblu lo tiene a galla per tutta la partita consentendogli di fare un numero elevatissimo di tackle che terminano con l’avversario senza palla e Francesco che reimposta l’azione. Adesso come adesso è il tutor di questa squadra piena di buchi. Presenza numero 178, raggiunge Vijay Montaldi al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

ROMAGNOLI: 6

Maglia di Nesta addosso e prestazione decisamente migliore a quella traballante offerta in Challenge Trophy. Nella ripresa trova un gol da fuori area che Kroos prima di rifarlo dovrebbe tirare settanta volte verso la porta del Draft. Per lui si tratta della seconda rete stagionale in gare ufficiali.

CIARDI: 6+

Dopo le copertine sulle riviste di running si guadagna anche la prima pagina della Gazzetta dello Sport segnando una meravigliosa tripletta e diventando il capocannoniere gialloblu in questa Summer Cup. Alcuni addetti ai lavori forse si stupiranno ancora della fluidità della corsa di Pierluigi sulla fascia sinistra, del tempismo dei suoi inserimenti e dei gol che segna ma i più attenti, che conoscono la crescita del numero 19 gialloblu, non saranno affatto sorpresi. Forse ormai è il caso più di stupirsi dei tre gol che sbaglia piuttosto di quelli realizzati. Ora come ora è un titolare vero.

RUGGERI: 6

Vengono i brividi adesso a pensare ad una partita senza di lui anche perché, va bene che non segna, però tutti i gol, fatti e falliti, di Ciardi provengono da tiri di Alex non trattenuti dal portiere. Certo, anche il nostro numero 11 con un partner più adatto lì davanti farebbe certamente meglio.

Il giocatore del mese di aprile (2018)

Aprile si è chiuso con l’Olympic in piena preparazione primaverile e in attesa dell’esordio nel torneo estivo.

In questi trenta giorni la squadra gialloblu ha giocato tre partite e giocato uno stage. Le gare ufficiali si sono chiuse con una vittoria e due sconfitte mentre i giocatori utilizzati sono stati dieci.

I più presenti sono stati Ciardi, Attili, Tani e Perrone che hanno disputato tutte e tre le gare.

Ma veniamo al podio del giocatore del mese. Come al solito ricordiamo le regole: al termine di ogni incontro ufficiale ogni giocatore deve dare una preferenza sul migliore in campo per l’Olympic con l’unica regola che non si può votare per se stessi. Alla fine di ogni mese la somma dei voti definisce il podio del giocatore del mese mentre la classifica generale di tutti i punteggi sommati nella stagione stabilisce la classifica finale della Pigna d’Oro, il trofeo che premia il miglior giocatore della stagione.

Ecco il podio di aprile:

  1. PIERLUIGI CIARDI
  2. ALESSANDRO CIUFFA
  3. GIORDANO ATTILI

Vince il premio di questo mese Pierluigi Ciardi che in pochissimo tempo ha scalato le gerarchie con grande merito offrendo prestazioni sempre molto convincenti. Per Ciardi si tratta della prima presenza sul podio da cinque stagioni ovvero da quando è stato istituito questo premio. Dietro di lui si piazza Alessandro Ciuffa che in questa stagione ha già ottenuto un primo e  un secondo posto. Infine, al terzo posto troviamo Giordano Attili che in questa stagione ha racimolato un primo e un secondo posto.

Il prossimo podio verrà pubblicato a fine maggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 4-13

GIOVEDI’ 26 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1054

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

4-13 (2-7)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI

“Olympic travolta dal Tiki Taka!” Così commentava ieri sera il telecronista della sfida tra i gialloblu e i bianchi dell’M.bo, impazzito di gioia dopo la netta vittoria della squadra di Atzeni ai danni della squadra di capitan Perrone.

Un’Olympic con tantissime assenze e con poca qualità veniva infatti letteralmente abbattuta da una squadra avversaria che schierava quattro vecchi volponi dei tempi dei tornei della Madonnetta, gente esperta, smaliziata, dotata di una tecnica spaventosa che sopperiva ad una condizione atletica praticamente inesistente figlia di un’età che avanza inesorabilmente. Per l’Olympic perdere con questi “vecchietti terribili” è stata un’autentica lezione di calcio perché l’M.bo ha vinto su tutti i fronti avvolgendo i gialloblu con una fitta reti di passaggi che si concludevano con conclusioni inesorabili e letali.

L’Olympic ha sbagliato approccio e ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare con i nostri giocatori che si facevano ipnotizzare dai passaggi seguendo con gli occhi la palla e lasciando spesso gli avversari senza marcatura. Nella ripresa, quando l’M.bo calava vistosamente a livello fisico, Atzeni e compagni nascondevano la palla gestendola anche per interi, irritanti minuti durante i quali i nostri faticano a recuperare il possesso e, quando questo avveniva, senza saperci poi cosa fare.

Il 4-13 finale non lascia molti spunti positivi al commento sulla prestazione dell’Olympic che comunque può consolarsi con i rientri in squadra di Bisogno e Belli e la conferma a certi livelli di Ciardi. A meno di dieci giorni dall’esordio nel torneo estivo c’è da preoccuparsi? Forse no ma nemmeno da dormire sogni beati in attesa di chissà quale miracolo.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Difesa ballerina, spesso esposto a pericoli senza poterci fare nulla, non esente da sbavature ma tutto sommato non tra i peggiori. Nella ripresa passa agli avversari lasciando il posto al rientrante Belli.

BELLI: 6

Il percorso graduale del suo rientro in squadra è a due terzi del cammino: prima gli allenamenti poi l’amichevole di ieri e a maggio, probabilmente, ci sarà anche il rientro in gare ufficiali. Ieri il numero 12 gialloblu ha offerto una prova positiva e ha fatto di tutto per limitare il passivo.

ATTILI: 5.5

Inizio tremendo, errori nei passaggi, marcature a uomo a dieci metri di distanza, atteggiamento sbagliato. Con il passare dei minuti “mette la testa a posto” ed è il solito giordano, quello delle chiusure disperate all’ultimo secondo, degli inserimenti pericolosi in area e degli interventi acrobatici sugli attaccanti. Nella serata in cui, con la sedicesima presenza stagionale, fa registrare la sua stagione più proficua per presenze in prima squadra segna anche una rete.

ROMAGNOLI: 5.5

A quattro mesi dall’ultima presenza ufficiale è autore della solita prestazione tutta cuore e impegno. Non sfigura in difesa ma costruisce poco in fase di possesso.

TANI: 5

Serataccia, sembra il peggior Florenzi in balia del miglior Salah. Il nostro Francesco nel primo tempo non ne azzecca una soprattutto in difesa dove sbaglia uscite palla al piede, tante marcature e movimenti che di solito effettua con molta intelligenza. Un po’ meglio nel secondo tempo dove segna, dice lui, un gol con un gran tiro di fino.

BISOGNO: 5.5

In questa stagione così altalenante , resa complicata dai malanni invernali e costellata da stop e rientri continui, indossa la maglia gialloblu dopo un mese di assenza e mostra almeno un po’ di brio a centrocampo e in attacco. segna un bel gol nel secondo tempo.

CIARDI: 6

Una delle poche buone notizie per l’Olympic è la conferma di Pierluigi. Ispirato, saettante, velenoso in occasione del gol. I margini di miglioramento ci sono ancora ancora e questa è la seconda buona notizia.