
MARTEDÌ 4 APRILE 2023, ORE 21
HONEY SPORT CITY
GARA #1216
AMICHEVOLE
OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA
6-12 (2-4)
MARCATORI: 4 PALAZZO, 1 PERRONE, 1 TARALLO
La sesta sconfitta stagionale su altrettante partite contro il Mo’viola deve insegnare molto alla nostra Olympic. I viola vantano sulla nostra squadra due grandi vantaggi, uno atletico e uno tecnico. Quello atletico gli permette di correre per il campo senza sosta o comunque con maggiore continuità rispetto ai nostri giocatori e quello tecnico di superare l’uomo con facilità e battere a rete quasi a colpo sicuro: avere un giocatore come Nicholas Schiano Moriello è un vantaggio enorme a questi livelli, è inutile negarlo. Avere giocatori che davanti alla porta segnano gol è un vantaggio e su questo noi difettiamo perchè riusciamo a non segnare anche quando la porta è vuota. Poi, l’Olmpic gioca meglio, cerca sempre il fraseggio e costruisce tutti i suoi gol con altruismo e volontà di creare azioni corali ma quando arriva lì davanti al portiere manca clamorosamente la finalizzazione. Infine, l’Olympic gioca male in difesa. MA ci teniamo a sottolineare che non è che gioca male Formiconi o Pizzoni o Perrone ma è tutto l’impianto difensivo a muoversi male. Manca un leader difensivo che chiami i movimenti, che istruisca i compagni, che li disponga le marcature. Non è che scopriamo questi difetti oggi nè ci sentiamo di scagliarci eccessivamente contro la nostra squadra perchè lo spirito è un altro ovvero quello di giocare per divertirsi cercando di migliorarsi ma quando si affrontano squadra come il Mo’viola tutti questi nodi vengono inevitabilmente al pettine e si apre il dibattito su come giocare meglio.
La cronaca, brevemente: per l’ultimo test prima dell’esordio nel torneo estivo i convocati erano Belli, Formiconi, Pizzoni, Perrone, Palazzo, Tarallo e Formica. Nel primo tempo il Mo’viola si portava rapidamente sul 3 a 0 ma l’Olympic giocava meglio e alla fine chiudeva la prima frazione sul 2 a 4 grazie alle reti di Palazzo e Perrone. I nostri fallivano anche du calci di rigore, prima con Perrone poi con Pizzoni e insomma, tutto sommato il risultato ci vedeva penalizzati.
Nella ripresa il divario atletico aumentava e i nostri facevano fatica a trattenere le sfuriate dei viola. Nel finale arrivavano i gol di Palazzo a rendere meno amaro il passivo ma per ogni gol del Mo’viola c’erano almeno un palo o una traversa dell’Olympic a gridare vendetta. Da qui tutte le considerazioni fatte in apertura di articolo. Tra una settimana c’è la prima partita della Capo Five League, sapranno i nostri fare un percorso simile a quello del torneo invernale? L’obiettivo è uscire dal campo senza rimpianti, tutto il resto è un extra da raggiungere con la maglia da strizzare al fischio finale.
PAGELLE
BELLI: 6
Fa tante buone parate ma subisce anche tanti gol in fotocopia sul palo lungo. Serata di alti e bassi, insomma. Presenza numero 253, si lascia definitivamente alle spalle Ruggeri e raggiunge Santolamazza l nono posto della classifica presenze di tutti i tempi.
FORMICONI: 6
Costretto dagli avversari a giocare per tutto l’incontro nella metà campo gialloblù. Massimo impegno ma risultati non soddisfacenti. Presenza stagionale numero 15, ha già raggiunto il numero di gare giocate nella scorsa stagione.
PIZZONI: 6
Cerca sempre il filtrante con l’idea giusta ma l’esecuzione è spesso deludente. Sbaglia un calcio di rigore nel primo tempo: da sottolineare che l’Olympic non segna un rigore dal 14 luglio 2021.
PERRONE: 6 capitano
Al fischio finale butta i polmoni nel secchio dell’umido. Segna un gol nel primo tempo ma fallisce un rigore colpendo il palo. Peccato.
TARALLO: 6
Tanta fatica a rincorrere gli avversari però fa un gol bellissimo dribblando tutta la squadra avversaria.
FORMICA: 6
Non segna e sbaglia tanti gol, per imprecisione ma anche a colpa dei suoi ormai atavici guai fisici. Periodo travagliato.
PALAZZO: 6+
Il miglior gialloblù in campo per distacco. Gioca con impegno e buoni risultati sia in difesa che in attacco, realizza quattro gol e si propone come il volto nuovo dell’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione. I tifosi confidano molto in lui.








