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Out Bisogno, c’è Villani. Chiamata per Mosetti?

Fabio Villani durante un recente servizio su Vanity Fair

La prima Olympic della Champions estiva sarà ben diversa dall’ultima Olympic della Champions invernale. La linea verde ha ormai definitivamente preso piede e lunedì contro i Gabbiani mancherà sicuramente Attili (infortunatosi lunedì scorso) che sarà sostituito da Baldini che una settimana fa aveva fatto vedere ottime cose. Ma andiamo con ordine: in porta ci dovrebbe essere l’ultima staffetta tra Belli (titolare) e Perrone (subentrante). In difesa confermati Baldi e Baldini mentre in attacco il solito Ruggeri giocherà in compagnia con Villani, alla seconda partita in Summer Cup dopo quella contro l’Herta Chicardia.

Da qui in poi la situazione è un po’ fumosa nel senso che si attendono ancora le risposte alle convocazioni da parte di Formica, Bisogno e Rencricca ma ormai il tempo stringe e a due giorni dalla partita la società si deve muovere e nella mattinata di oggi cercherà i vari sostituti con Olivieri e Mosetti in pole position.

La situazione è del tutto simile a quella in cui l’Olympic si trovava l’anno scorso quando nella Summer Cup 2018 Ciardi, Silani, Olivieri, Gambuti e Patacconi avevano preso il posto dei titolari storici. Quest’anno i pretendenti alle maglie da titolari sono diversi ma forse questi giocatori avranno la possibilità di giocare anche la prossima stagione e non saranno solo di passaggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 5-7

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1100

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

5-7 (1-5)

MARCATORI: 5 RUGGERI

Pensi di affrontare i Gabbiani, formazione forte che si sta ben comportando nel girone C, e invece ti trovi schierata di fronte una squadra rafforzata da almeno due campioni veri provenienti dall’Ottica Vista Chiara. La serata non comincia bene. E già questa partita non era nata sotto i migliori auspici perchè mancavano all’appello Formica, Rencricca, Formiconi, Di Salvo, Olivieri, Bisogno e Villani, insomma quasi due squadre.

L’Olympic scesa in campo ieri all’Eschilo si poteva decisamente definire “sperimentale”. Baldini era all’esordio, Mosetti era poco più che un debuttante, Attili era alla prima da capitano, tutti indizi di una prestazione che nessuno si aspettava potesse essere all’altezza della situazione. Eppure, contro un avversario fortissimo, si sarebbe deciso se l’Olympic avrebbe giocato la Champions o l’Europa League.

L’avvio era choc: i nostri giocavano bene, si vedeva anche un insospettabile e impronosticabile feeling tra i giocatori, ma le occasioni gialloblù terminavano in tiri deboli o fuori bersaglio mentre ogni azione creata dagli avversari si tramutava in gol.

Nel frattempo, nell’altra gara del girone, Virtus Panfili e Herta non facevano il classico “biscotto”: l’Herta batteva la Virtus quindi l’Olympic avrebbe dovuto perdere con nove reti di scarto per essere eliminata dalla Champions.

A fine primo tempo arrivava una svolta dell’incontro: Ruggeri spezzavail tabù del gol e si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 per i bianchi. Nel secondo tempo il match sarebbe decisamente cambiato con i nostri avversari che probabilmente gestivano il vantaggio ma che non riuscivano più ad arginare un’Olympic che mostrava davvero un buon calcio. Baldini giocava con autorità in difwsa, Mosetti faceva il rifinitore vecchio stile mentre Ruggeri segnava altri quattro gol.

Il punteggio finale revitava 7 a 5 per i Gabbiani quindi l’Olympic terminava al quarto posto il girone a pari punti con la Virtus ma con un piccolo vantaggio nella differenza reti che al 99% significherà Champions League.

Non sappiamo con quale squadra l’Olympic affronterà la coppa ma una cosa é certa, alle spalle dei titolari c’è una schiera di giocatori che si sta facendo largo a suon di gol e assist. Il momento rimane critico perché non si riesce a schierare mai la stessa squadra per due gare di seguito né tanto meno la formazione titolare che aveva fatto meraviglie l’inverno scorso. Quella squadra si è vaporizzata durante i calci di rigore contro lo Smilenjoy mentre quella di oggi probabilmente sta già lavorando per l’inverno prossimo. O no?

PAGELLE

BELLI: 6

Il numero 22 avversario è un fenomeno vero che prende la mira e spedisce la palla dove vuole saltando di netto difensore e portiere. Emiliano non ha grosse colpe e con la presenza numero 142 in gare ufficiali raggiunge l’undicesimo posto di questa classifica superando Tarallo e agganciando Santolamazza, due totem insomma. Una sua parata con le parti basse rimarrà nella storia (dell’urologia).

PERRONE: S.V.

Esattamente come una settimana fa, dopo un secondo dal suo ingresso, un avversario lo fulmina con un tiro imprendibile. Rimarrà l’unica rete subita ma non ha oltre occasioni per scaldare i guanti. Si vede comunque che ancora non è a posto.

ATTILI: 6 capitano

Prima da capitano per Giordano che in questa partita fa veramente il capitano in tutto per tutto arrivando anche a sacrificarsi continuando a rimanere in campo nonostante una fitta all’adduttore. Gioca alto arrivando a rendersi anche pericoloso in zona gol ma all’indomani accusa un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dalla squadra per l’esordio in coppa.

BALDINI: 6+

Ventiduesimo giocatore impiegato in questa stagione e quinto esordiente assoluto. Nello stage del 30 aprile avevamo visto bene: questo ragazzo ha il giusto passo, la tecnica e i mezzi per ricoprire il ruolo del difensore, sia centrale che laterale. Gli manca l’istinto del gol (anche se complisce un palo) ma rifinisce una assist per Ruggeri e non soffre l’emozione dell’esordio. Da bloccare per la prossima stagione.

BALDI: 6

L’eroe della Coppa Italia 2008 gioca a scartamento ridotto per un un infortunio che non gli permette di calciare e di esprimersi al 100% delle sue possibilità. Nonostante ciò offre una buona prestazione e si fa apprezzare più in difesa che in avanti.

MOSETTI: 6

Nello stage del 2 aprile era stato devastante, ieri ci ha messo un po’ ad abituarsi al ritmo indiavolato della gara ufficiale ma ha sempre cercato di fare la cosa giusta facendo girare la palla al secondo tocco. Nel secondo tempo trova i giusti tempi in attacco e serve a Ruggeri due assist.

RUGGERI: 6.5

Le sue pagelle ormai sono ridotte ad elenchi di dati statistici: se nel primo tempo fatica moltissimo a trovare la misura della porta, da poco prima dell’intervallo al fischio finale diventa una sentenza per i Gabbiani che punisce con cinque gol uno più bello dell’altro. Peccato che non abbia per tutto il match un vero compagno di reparto e si trovi spesso da solo nella metà campo avversaria. Con questi cinque gol supera di slancio Fantini e con 267 reti in agre ufficiali si issa al terzo posto della classifica dei bomber di tutti i tempi della storia gialloblù.

Un forfait che pesa

Forfait per Fabio Formica

Proprio ieri si era parlato a lungo del ritorno in campo di Fabio Formica, rientro che avrebbe ristabilito la coppia offensiva titolare dell’Olympic. Purtroppo, ieri pomeriggio, il numero dieci gialloblu ha dovuto annunciare la sua indisponibilità per motivi di lavoro creando così un buco nella formazione che stasera affronterà i Gabbiani (Eschilo 2, ore 21.30).

Già da ieri sera la società si è messa alla ricerca di un sostituto ma essendo già indisponibili Di Salvo, Formiconi, Patacconi, Olivieri e Villani la cosa potrebbe non essere facile.

Diciamo che le possibilità sono solo due: la convocazione di Luca Baldini (il ragazzo visto all’opera nell’ultimo stage e già convocato per il match contro il Vesper poi vinto a tavolino dall’Olympic) o il transfer di Massimiliano Cabitza a cui si potrebbe proporre un contratto visto il mancato utilizzo da parte del Planet Azzorre.

Allo stato attuale la formazione dell’Olympic è la seguente:

  1. BELLI Emiliano

12. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. BALDI Davide

7. MOSETTI Valerio

11. RUGGERI Alexander

 

 

Il gran giorno di Formica

Domani l’Olympic torna in campo con una formazione molto equilibrata e piena di risorse. In difesa Rencricca e Attili garantiranno la solita copertura del reparto mentre Baldi potrà interpretare entrambe le fasi. A centrocampo si spera Mosetti faccia vedere quel dinamismo mostrato in uno stage di qualche tempo fa mentre in attacco Ruggeri ritrova la sua spalla Formica. Il numero 10 da tempo è limitato nelle sue apparizioni da guai alla caviglia che si sperano possano essere superati. Con gli infortuni di Di Salvo e quello da recuperare di Villani, il pieno recupero di Formica sarebbe una manna dal cielo per questa Olympic tutta da registrare in vista del rush finale della stagione.

Ricordiamo che Olympic – Gabbiani si giocherà domani, martedì 21 maggio alle 21.30.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 8-2

MARTEDI’ 23 APRILE 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

8-2 (4-1)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 DI SALVO, 1 BALDI

Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.

Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.

Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.

PAGELLE

TRIGGIANI: 7

L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.

BALDI: 6.5

La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.

BISOGNO: 6

Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.

RUGGERI: 6.5

I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.

DI SALVO: 7+

Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 3-8

Il Foto Dan vincitore della Kamari Spring Cup

MERCOLEDÌ 13 MARZO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1094

KAMARI SPRING CUP, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

3-8 (1-4)

MARCATORI: 1 BALDI, 1 RUGGERI, 1 VILLANI

Non è andata. Il Foto Dan porta a casa la Spring Cup strappando all’Olympic una vittoria a cui i gialloblu tenevano molto dopo la delusione della Winter Cup. Una gran percentuale di questa sconfitta è maturata prima del giorno della partita con i forfait di Bisogno e Attili. Il primo veniva sostituito da Baldi mentre per il secondo non si trovavano alternative. Il quadro della sfortuna si completava all’inizio del primo tempo quando l’infortunio di Formica lasciava la squadra con gli uomini contati e senza cambi in panchina.

Nonostante questa penuria di giocatori l’Olympic in avvio di gara metteva alle corde il Foto Dan che di cambi ne aveva ben tre. Le prime occasioni erano tutte di marca gialloblu. Il gol purtroppo non arrivava e quando Formica era costretto ad alzare bandiera bianca il Foto Dan ingranava la quarta e in pratica decideva le sorti dell’incontro chiudendo la frazione sul 4 a 1.

Nel secondo tempo sarebbe stato lecito aspettarsi un crollo totale del nostro quintetto invece i nostri bene o male tenevano botta subedmndo si altri gol ma non dando mai l’impressione di consegnarsi totalmente alla furia avversaria.

La Spring Cup sarebbe potuta essere un gran bel trofeo da mettere in bacheca ma qualcosa si è inceppato proprio sul più bello dopo la goleada nei quarti e la prestazione orgogliosa in semifinale. Questa coppa ci ha lasciato la conferma di un’Olympic a buoni livelli e un nuovo acquisto di valore: se vorrà, Fabio Villani potrà essere una gran bella risorsa per il futuro.

PAGELLE

belli 5.5

si schiera tra i pali nonostante le condizioni fisiche non ottimali,in una serata dove la difesa non è mai schierata a dovere. sul primo tempo poteva qualcosa di più, meglio nel secondo dove fa quel può sui molti tiri delle furie rosse.chiama sempre i ruoli, si fa sentire dai compagni e alla fine anche dall’arbitro che apprezza il suo gesto e gli regala una rimessa dal fondo

Rencricca 5

Unico difensore di ruolo della serata, per questo soffre un po’ le folate d’attacco della squadra rumena, in alcuni casi troppo leggero su alcuni interventi.

Formica S.V.

Purtroppo il nostro bomber si fa male dopo neanche 5 minuti dall’inizio della partita e il dolore alla caviglia non gli consente di rientrare in campo ad aiutare i propri compagni, un gran peccato forse con lui la partita sarebbe stata diversa

Villani 5+

Fabio ha buoni spunti e gioca bene finché il fiato lo supporta,realizza anche una rete. Nel secondo tempo va parecchie volte in affanno, lasciando campo agli avversari. Ha ottime potenzialità e occorre dargli continuità.

Baldi 5 +

Davide ci si aspetta un po’ di più, gioca bene e molte volte recupera palla anche dopo averla persa. Ieri sera appare anche sul tabellino dei marcatori, ma anche lui in molte occasioni va leggero sui passaggi e gli interventi come i suoi compagni di squadra.

Ruggeri 5,5

In una serata storta non è bastata la tanta voglia di Alex nel cercare la porta avversaria. Corre su tutti i palloni, rincorre gli avversari e si propone ma non è ben supportato dai compagni. Chiude la serata con un gol e due assist, manca un rigore non fischiato da un arbitro forse impaurito dalla fama dei rossi.

PAGELLE A CURA DI DAVIDE BALDI

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 10-1

LUNEDI’ 25 FEBBRAIO 2019, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA 1095

KAMARI SPRING CUP, QUARTI DI FINALE FASCIA A

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

10-1 (5-0)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 RENCRICCA A., 2 PERRONE, 1 ARDITI

L’Olympic esordisce nel Kamari Spring Cup, un mini torneo ad eliminazione diretta a cui partecipano otto formazioni e che servirà da preparazione per la competizione estiva che chiuderà la stagione 2018/2019. L’ottimo ranking ottenuto nella Winter Cup garantiva ai gialloblù un buon sorteggio nei quarti di finale e dall’urna usciva come avversario la compagine dell’a Corto de Fiato, già affrontata e battuta nettamente qualche mese fa.

Inizialmente la formazione gialloblu era in forte emergenza ma la fortuna arrideva all’Olympic e nelle ultime ore si aggiungevano alla lista dei convocati Chicco Arditi e Gianluca Atzeni. La gara era subito in discesa perchè gli avversari in maglia nera si rivelavano una formazione davvero poco dotata sul profilo tecnico e soprattutto su quello tattico, lasciando autentiche praterie ai nostri giocatori che pur senza mettere in campo la massima concentrazione arrivavano facilmente in porta.

Ruggeri apriva le danze con una tripletta interamente nata da palle rubate ai difensori avversari che provavano ad uscire dalla propria area. Poi Perrone chiudeva il primo tempo con una doppietta da opportunista mentre Belli strozzava l’esultanza in gola agli avversari con un paratone sul filo del duplice fischio che chiudeva la frazione.

Il secondo tempo era una sorta di passerella per i nostri che senza sforzo arrotondavano il punteggio. In questo scenario quasi amichevole gli avversari impegnavano Belli in più occasioni e il numero 12 gialloblu le prendeva davvero tutte concedendo il gol della bandiera praticamente solo nelle docce.

In semifinale l’Olympic affronterà Zuppa Romana che nei quarti ha sconfitto il Mo’viola ai rigori. Lunedì prossimo non basterà giochicchiare e bisognerà rimettere l’interruttore in posizione torneo per ottenere la finale.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Giovedì scorso era apparso indietro di riflessi invece ieri si è visto che l’allenamento della settimana scorsa gli ha fatto davvero bene perchè è stato insuperabile ed è stato efficace anche in seconda battuta quando nel primo intervento non riusciva a bloccare il pallone. davvero una bella prestazione.

RENCRICCA A. : 6

Un quarto di Rencricca è stato più che sufficiente per fermare gli avversari. Trova una tripletta che fa felice i tifosi.

ATZENI G. : 6

13 Luglio 2010 – 25 febbraio 2019: erano 3149 giorni che Gianluca non giocava nell’Olympic ed erano anni che la società stava provando a ritesserarlo per avere a disposizione la sua esperienza. La convocazione di ieri è stata un po’ casuale ma la società, visto che probabilmente non riuscirà ad averlo per la Summer Cup, proverà a cucirgli la maglia addosso almeno per questo mini torneo. La prestazione di Atzeni di ieri probabilmente non è stata brillantissima ma contro un avversario di così poco valore nessuno è riuscito ad esprimersi al meglio. La semifinale di lunedì sarebbe un bel test per capire se Atzeni può essere il volto giusto per fascia sinistra (o destra) dell’Olympic.

BALDI: 6-

Davide ieri sera ha giocato sotto gli effetti di influenza e medicinali quindi non era certo al top. Sufficienza striminzita a causa di qualche errore di troppo nella gestione del pallone, soprattutto nel primo tempo.

PERRONE: 6 capitano

Seconda partita consecutiva da giocatore di movimento: segna una doppietta facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto e cerca di dare un po’ di equilibrio alla squadra.

ARDITI: 6+

Ieri il jolly gialloblù ha fatto davvero il jolly svariando su tutti i fronti e mettendoci anche tanto impegno e un pizzico di grinta in più rispetto ai compagni. A segno nel secondo tempo.

RUGGERI: 6

Quattro gol e tanto divertimento  in attacco contro difensori che al massimo possono multarlo per eccesso di velocità. Lunedì prossimo affronterà una sua bestia nera, quella Zuppa Romana che l’Olympic non ha mai battuto e contro la quale ha spesso fatto brutte figure.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 16-11

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

PARTITA #1091

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

16-11 (6-5)

MARCATORI:6 RUGGERI, 4 MONTALDI, 3 CABITZA, 1 BALDI, 1 PERRONE, 1 AUTORETE

Per mettere su la squadra che ieri sera ha affrontato i Nonnetti la società gialloblu ha contattato quarantadue giocatori. Nonostante l’estrema emergenza, ne è uscita una formazione composta da sei giocatori che hanno stupito avversari, tifosi e anche se stessi. Se questa situazione è un emergenza passeggera oppure la normalità, come successe nella primavera del 2018, lo sapremo solo tra qualche tempo ma da ieri siamo sicuri di una cosa: il vento è cambiato, c’è stata una decisa inversione di tendenza nel gioco e nella mentalità dell’Olympic e anche la formazione inedita di ieri sera si è fatta coinvolgere da questo cambio di trend battendo gli avversari con una prova convincente.

All’ultimo momento alla squadra si aggregava Simone Montaldi che si piazzava in posizione di playmaker con alle spalle Belli (all’esordio stagionale) e di fronte il trio composto da Cabitza, Perrone e Ruggeri. Nel primo tempo la partita era equilibrata con l’Olympic che giocava con scambi veloci facendo viaggiare palla e le due frecce Ruggeri e Cabitza e i Nonnetti che, seppur più manovrieri, sfruttavano una tecnica enorme e un’esperienza ancor più rimarchevole. Nel finale di frazione i Nonnetti si portavano in vantaggio ma in quel momento l’Olympic dava il primo forte segnale all’incontro ribaltando la situazione in due minuti e andando all’intervallo sul 6 a 5.

Durante il riposo tutti, ma proprio tutti, pensavano che nel secondo tempo ci sarebbe stato un calo generalizzato della forma atletica e che i Nonnetti avrebbero preso il largo sfruttando la maggiore tecnica invece è andato nel modo opposto. I neri avversari sono calati molto più dei nostri gialloblù e l’Olympic ha trovato ulteriori spazi per giocare con rapidi scambi e triangoli chiudendo l’incontro su un inaspettato 16 a 11.

In questa seconda amichevole pre-torneo estivo hanno brillato praticamente tutti ma dobbiamo fare i complimenti a Montaldi, la cui presenza si avverte moltissimo, e alla coppia formata da Baldi e Cabitza che si stanno fortemente candidando per un posto da titolare nella competizione che chiuderà la stagione.

PAGELLE

BELLI: 6

L’estremo difensore di Dragona é all’esordio stagionale in gare ufficiali ed è chiaro che non può dimostrarsi pronto e reattivo, nonostante i tanti stage giocati il cui ritmo è le difficoltà non sono nemmeno lontanamente simili a quelle di un incontro come quello contro i Nonnetti. Con questa premessa, e mettendo sul piatto della bilancia le buone uscite basse e la reazione sui tiri da fuori, possiamo comunque dargli la sufficienza.

MONTALDI: 7

Si dichiara disponibile solo ad un paio d’ore dal fischio d’inizio perche in questo periodo la sua priorità é l’ultra running. Invece, decide che la squadra é troppo importante per lasciarla sola e nonostante si annunci in condizioni imperfette offre una prova eccezionale, del tuuto simili a quelle offerte nella Winter Cup. Fa decisamente la differenza, e non solo per i quattro gol realizzati ma soprattutto per la scioltezza con cui fa ripartire la manovra gialloblu.

BALDI: 7

C’era una frangia dell’opinione pubblica che voleva che la società provasse Davide in posizione più arretrata ma finora le situazioni contingenti avevano impedito questo esperimento. Ieri che il reparto avanzato era davvero ben fornito Davide é stato schierato quasi tutta la gara come esterno difensivo e in quella posizione ha dimostrato di poter sostituire i titolari della Winter Cup. Baldi è stato roccioso in fase di non possesso e molto spesso la seconda palla in uscita dalla difesa la toccava lui con ottimi risultati. Ha segnato un solo gol ma bellissimo, un tiro a giro meraviglioso.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano, pur essendo il più scarso tra i dieci giocatori di movimento scesi in campo ieri, può essere considerato l’emblema del cambio di trend dell’Olympic. La squadra ha a tal punto cambiato modo di giocare che perfino Fabrizio cerca di imitare i compagni aprendo e chiudendo triangoli e velocizzando il più possibile l’azione. I risultati sono alterni ma comunque in definitiva buoni. Segna un bel gol calciando di prima una respinta su una punizione potente di Cabitza infrantasi sulla barriera.

CABITZA: 7-

Come Baldi, Massimiliano si sta imponendo in questa nuova Olympic potendo anch’egli puntare su una tecnica fuori dal comune e su un intelligenza di gioco da top player. Unico appunto, dovrebbe essere più presente in zona difensiva. Segna una tripletta.

RUGGERI: 7

Quest’anno la Scarpa d’oro l’ha praticamente vinta a novembre. Ieri h segnato sei reti, ha giocato tutto il match uscendo tra gli applausi a due minuti dalla fine ed è spesso stato. Il regista offensivo della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 5-8

Gianluca Bisogno, al rientro dopo una lunga assenza

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

5-8 (1-0)

MARCATORI: 2 BALDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO

Ad un passo dal cielo l’Olympic si è dovuta fermare quando quasi toccava con mano i propri sogni inconfessati. La finale, il trofeo, Alba Adriatica: alcuni di questi traguardi dovranno aspettare un’altra stagione, altri solo la primavera. E proprio per preparare al meglio il torneo estivo i gialloblù sono tornati in campo ieri con una formazione molto rinnovata, cercando motivazioni e un gioco che possa funzionare a prescindere dagli interpreti presenti in campo.

L’amichevole contro i Kamafusi vedeva il rientro in campo dopo molti mesi di assenza di Gianluca Bisogno mentre il ritorno di Fabrizio Formiconi sfumava alla vigilia per un attacco influenzale subito dal difensore. Ai titolarissimi Perrone, Rencricca e Ruggeri si aggiungevano anche Baldi e Olivieri, due elementi affidabili a cui, nelle prossime settimane, si richiederà il definitivo salto di qualità.

L’obiettivo della squadra era ritrovare quella magia di gioco ed entusiasmo che così bene aveva funzionato in Champions League. Perrone, Rencricca e Ruggeri hanno provato a coinvolgere i compagni in questo meccanismo e per tutto il primo tempo il bel gioco c’è stato. La palla viaggiava e correva più dei giocatori stessi e il possesso gialloblù si trasformava spesso in una schiacciante superiorità dei nostri nella tre quarti avversaria. Occasioni da gol pochine, gol ancora meno, solo uno per la cronaca ma bellissimo, cercato e trovato dai nostri al termine di un’azione corale bella ed efficace.

Nella ripresa invece la concentrazione e la forma atletica indispensabili per continuare a giocare come nel primo tempo finivano e l’Olympic perdeva efficacia e incisività. I Kamafusi approfittavano di questo calo e trovavano parecchi gol, soprattutto grazie al loro fantasista, un numero 10 veloce e tecnico con un profilo che all’Olympic servirebbe proprio. I bianchi si portavano sull’1 a 4 poi l’Olympic segnava due reti ma nel finale gli avversari prendevano nuovamente il largo e a nulla serviva l’ultimo sussultò gialloblù.

Dopo tante partite ci troviamo a commentare una sconfitta, indolore per carità, ma comunque l’inizio di una nuova fase per l’Olympic che ha circa un mese o forse poco più per preparare il torneo estivo nel quale probabilmente le prospettive iniziali della squadra saranno minori rispetto al torneo invernale. C’è da tanto da ricostruire, nelle gambe, nel cuore e nella testa ma dopo aver visto l’Olympic degli ultimi mesi la nostra fiducia è tanta.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Dopo tante gare intense affronta una serata dal clima rilassato e si può divertire effettuando interventi spesso prodigiosi come la doppia parata da terra nel secondo tempo. Nel primo tempo si diverte di meno ma può ammirare una copia conforme della squadra che l’aveva ben protetto nel torneo invernale. Il capitano ci sembra al top e già pronto per la nuova avventura.

RENCRICCA A. : 6

Un’ altro su cui puntare anche per la seconda parte della stagione. Può diventare la chioccia di questo nuovo gruppo, soprattutto per far capire a Olivieri e Baldi il “giusto” modo di giocare per questa squadra.

OLIVIERI: 6

Il suo esordio nella Winter Cup è stato rimandato tante volte per motivi contingenti mentre ieri potrebbe essere stata la prima partita da titolare per lui in vista della Summer Cup. Ha enormi margini di miglioramento e all’Olympic può dare moltissimo. Il manifesto della sua prestazione può essere considerato l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri.

BALDI: 6

Davide ha già assaggiato la prima squadra nella Winter Cup e con buoni risultati e la Summer Cup può essere il torneo della sua consacrazione. Bisogna trovargli la giusta collocazione per farlo rendere al massimo. Ieri ha trovato una doppietta nel secondo tempo.

BISOGNO: 6-

Rientra in campo dopo 105 giorni e non sembra affatto arrugginito e giù di forma, anzi, apporta al centrocampo gialloblù un dinamismo che mancava perfino nella macchina quasi perfetta vista in Champions League. Primo tempo molto buono, confusionario invece nella ripresa. Deve ritrovare convinzione, spunto e soprattutto quella cattiveria sotto porta che storicamente gli è sempre mancata. Con questa presenza supera definitivamente Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quarto posto in solitaria.

RUGGERI: 5.5

Nonostante il gol del provvisorio 1 a 0  e un’altra rete nel finale la vena realizzativa di Alex sembra essersi esaurita nel girone di Champions League. Se prima le cose gli riuscivano con naturalezza adesso commette molti errori di superficialità. Questo mese di amichevoli gli serviranno per ritrovare la giusta ispirazione. Ieri sera ha superato Montaldi e con 197 presenze è diventato il decimo gialloblù di sempre.

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 3-3

Montaldi e Baldi, due protagonisti del match di ieri sera

LUNEDI’ 21 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA 1087

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

3-3 (3-0)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITI: ATTILI, FORMICA

Il titolo della serata di ieri potrebbe esse “Come trasformare una partita pressoché ininfluente in un incubo”. La partita contro i Kamafusi aveva vari scopi ma nessuno di questi era fondamentale per il proseguo del torneo. Si poteva vincere e sperare in un passo falso del Bernocchi per ottenere il primo posto del girone, di conseguenza si sarebbe potuto ottenere il pass diretto per la semifinale e si sarebbe potuto rendere la serata perfetta se Ruggeri avesse segnato un buon numero di gol per staccare i suoi inseguitori nella classifica cannonieri  del torneo.

Invece l’Olympic è riuscita a non ottenere nessuno di questi obiettivi arrivando addirittura a complicarsi, non molto ma sicuramente un po’, il proprio cammino nei play off. La serata cominciava male perchè il cielo scaricava pioggia da ore e un animale selvatico, attraversando disastrosamente il raccordo anulare, impediva a Rencricca di raggiungere il campo. La partita cominciava bene perchè i nostri arrivavano spesso di fronte al portiere avversario, peccato che, indisturbati a pochi centimetri dalla linea di porta, sbagliassero gol in  quantità industriali.

La svolta della partita arrivava al primo cambio gialloblù, quando entrava Davide Baldi. Il “Talentino” come veniva chiamato in gioventù, con i suoi passaggi illuminanti, scardinava definitivamente la difesa avversaria inventando l’assist per l’1 a 0 di Montaldi e per il 2 a 0 di Formica, dando il la anche all’azione del 3 a 0 di Attili. Purtroppo, nel frattempo, Perrone era costretto a fare tante, troppe parate, e per la bravura del capitano la porta rimaneva inviolata all’intervallo.

Durante il breve riposo la squadra cercava di darsi input volti a trovare la giusta concentrazione per arrivare alla vittoria ma all’inizio del secondo tempo nulla sembrava cambiare, anzi. Ruggeri e Baldi sbagliavano altri due gol facilissimi e a questo punto i Kamafusi cominciavano a credere ad una rimonta segnando il loro primo gol. Nel finale di gara gli avversari trovavano il pareggio ma il clou dell’incontro si viveva a metà frazione quando gli animi si scaldavano e volavano i cartellini. Uno di questi, manco a farlo apposta, colpiva l’unico nostro giocatore diffidato, Formica, che sarà così costretto a saltare il play off.

Finiva 3 a 3 con l’Olympic matematicamente seconda in classifica, Ruggeri senza reti e uno dei nostri più validi giocatori appiedato in vista della prima gara ad eliminazione diretta. L’unica cosa buona della serata è il fatto che in altri tempi l’Olympic avrebbe perso mille volte questo incontro mentre stavolta, per la quinta gara di seguito, rimaniamo imbattuti.

Ora bisognerà resettare e riorganizzarsi in vista del play off che dovrebbe essere contro il Mo’viola. Il nervosismo dovrà essere sostituito dalla calma, dalla maturità e dalla concentrazione perché ritrovare l’Olympic che ha  battuto quasi tutti in questo torneo sarà fondamentale.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Attento e concentrato, non si accorge nemmeno che piove per tutta la partita. Tra primo tempo e ripresa compie almeno quattro interventi decisivi.

MONTALDI: 6+

Benissimo nel primo tempo, cala alla distanza forse anche a causa di un forte fastidio al tendine d’Achille. Segna l’1 a 0 nella serata in cui entra di diritto nella Top Ten delle presenze di tutti i tempi raggiungendo Tani a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 6 ammonito

Tanto perfetto nel primo tempo quanto imperfetto nelle chiusure e nelle scalate nella ripresa e nel finale si lascia anche andare al nervosismo. Trova un gol di giustezza con un rasoterra preciso.

BALDI: 6.5

Torna dopo tre mesi in prima squadra accendendo un’Olympic impantanata nelle acque cadute dal cielo di Acilia. Trova due assist ispirati e in occasione del gol di Attili sbilancia tutta la squadra avversaria con un passaggio alla Pirlo. Uniche pecche un paio di gol falliti e qualche blackout di tanto in tanto.

FORMICA: 6 ammonito

La sua partita è tutta nell’espressione di disperazione e rabbia quando gli viene sbattuto in faccia il cartellino giallo che gli farà saltare i play off. Un vero peccato visto che dopo le prime due ammonizioni beccate nelle prime due partite del torneo non aveva più avuto problemi con gli arbitri. Segna un gol.

RUGGERI: 5

Che serata storta per il bomber gialloblù. Sbaglia tanti passaggi, dribbling, una quantità innumerevole di reti ed è distratto anche nelle chiusure difensive di cui di solito è maestro. L’unica sua buona azione porta all’assist per il gol di Attili, il resto è il buio.