Buongiorno amici gialloblù. Oggi pubblichiamo il podio del premio per il miglior giocatore dell’Olympic in riferimento al mese di gennaio.
Poiché di recente nuovi giocatori sono entrati nel nostro mondo ricordiamo volentieri il regolamento di questo premio:
Alla fine di ogni partita ogni giocatore impiegato esprime chi secondo lui sia stato il miglior giocatore in campo. Unica regola: non si può votare per sé stesso. Alla fine di ogni mese premiamo i primi tre giocatori in classifica ma non riveliamo quanti voti hanno ricevuto perchè oltre alla classifica del mese c’è anche la classifica stagionale e a fine stagione (generalmente nella terza o quarta settimana di luglio) premiamo il miglior giocatore stagionale ovvero il vincitore della storica Pigna d’Oro.
Ecco il podio di gennaio:
PERRONE FABRIZIO
Montaldi Simone
Matteo Franco Di Felice
Per la prima volta in questa stagione vince il premio capitan Perrone, autore di ottime prove contro Pumas e Bar Alessia. Perrone è il sesto vincitore diverso nei primi sei mesi della stagione 2025/2026 e oltre a questo primo posto ha ottenuto anche un terzo posto a novembre. Al secondo posto c’è Simone Montaldi che per la prima volta sale sul podio in questa stagione. Infine, al terzo posto, troviamo Matteo Franco Di Felice che in questa stagione è arrivato primo a ottobre, secondo a novembre e terzo a dicembre e gennaio.
Il prossimo premio verrà assegnato dopo l’ultima partita di febbraio.
Passiamo ora alle notizie della squadra che tornerà in campo martedì 3 febbraio (ore 21, Babel) contro la capolista MF00125. Il Malafede è squadra fortissima e la dimostrazione sono i 33 punti ottenuti in 12 gare, la vittoria contro il Tiki Taka nella prima giornata e la media impressionante di 1.83 reti subite a gara. Contro questo avversario l’Olympic proverà a fare del suo meglio ma ci sono priorità impellenti come la necessità di far giocare giocatori che necessitano di presenze in vista della seconda fase.
Buongiorno amici gialloblù. Il mese di gennaio, un mese che poteva portare all’Olympic tra i 6 e i 9 punti, si è chiuso con una sola, seppur esaltante vittoria.
È stato un mese decisamente decisivo, a partire dallo stage dell’8 gennaio in cui abbiamo conosciuto Riccardo Benazzi per poi proseguire con la sconfitta con il Pumas. In quella partita l’Olympic, nonostante avesse in campo due sconosciuti, ha lottato fino alla fine per un risultato che se fosse arrivato non sarebbe stato rubato. Pensate solo che capitan Perrone ha dovuto presentare i nuovi acquisti Mancini e Plaksin negli spogliatoi, a mezz’ora dal fischio d’inizio, e nonostante ciò il punteggio era in bilico a otto minuti dalla fine.
Poi c’è stata la sconfitta terribile con il Bar Alessia. L’Olympic era in vantaggio di quattro gol e si è fatta rimontare una partita in cui l’esperienza gialloblu, con tutto quel vantaggio, doveva risultare decisiva. Alla fine, le soddisfazioni sono arrivate nell’ultimo incontro giocato in questo lunghissimo mese. La vittoria in rimonta contro il Maverik, mai battuto, nemmeno con i migliori titolari in campo, è stata memorabile. Il fattore più bello è che questa vittoria è stata ottenuta con il gioco tradizionale dell’Olympic ovvero difesa serrata e attacco in contropiede e si sono esaltati i giocatori che non fanno della tecnica la loro arma migliore come Manoni, vero simbolo del calcio operaio che sale alla ribalta.
Archivieremo il mese di gennaio domani quando pubblicheremo i risultati del premio di miglior giocatore del mese che, lo ricordiamo, viene stabilito dai voti dei giocatori dopo ogni partita.
Cominciamo ora a presentare il mese di febbraio, un mese che vedrà l’Olympic scendere in campo in quattro occasioni. Si tratte delle ultime quattro gare di campionato, eccole nel dettaglio:
martedì 3/2 vs. MF00125 (Babel, ore 21)
mercoledì 11/2 vs. Inazuma Five (Longarina, ore 20.30)
mercoledì 18/2 vs. Vodka Red Bull (Longarina, ore 22)
lunedì 23/2 vs. Desperados (Longarina, ore 21)
La prima di queste gare vedrà l’Olympic impegnata con una squadra molto forte, così forte da essere in competizione con il Tiki Taka per la vittoria della league phase. Al momento il MF00125 è infatti al primo posto in classifica grazie allo scontro diretto favorevole e analizzando le poche statistiche a disposizione ci accorgiamo che si tratta di squadra probabilmente meno imprevedibile del Tiki Taka. La squadra di Isidori infatti punta tutto sull’attacco tralasciando la difesa e i numeri lo dimostrano infatti i bianchi hanno segnato ben 133 gol subendone 54 mentre il MF (che d’ora in poi chiameremo Malafede) ne ha segnati solo 74 ma ne ha subiti solo 22, praticamente meno di due a partita!
Gli obiettivi dell’Olympic in questo mese sono molteplici:
non sfigurare contro Malafede e Vodka Red bull
cercare di fare Qualche punto contro Inazuma e Desperados
recuperare qualche titolare come Pizzoni, Mosetti e Palazzo
continuare a lavorare sui giovani per poterli poi presentare in coppa e questo punto si dirama in due sotto obiettivi:
a: permettere a tutti i nuovi acquisti di giocare almeno due partite per essere schierabili in coppa
b: lavorare sul carattere perché i giovani come per esempio Franco Di Felice e Plaksin devono ancora capire come lavorare nelle situazioni di grande tensione come per esempio i finali di gara o i forcing avversari.
Chiudiamo questo lungo articolo annunciando che le convocazioni per la prossima partita cominceranno domani mattina alle 8.
Cento quaranta cinque maledetti giorni senza vittoria. Cento quaranta cinque giorni sono passati da quando capitan Perrone alzava la Summer Cup festeggiando con i suoi compagni un trofeo che aveva tutta l’aria di sembrare solo l’ottimo antipasto di una stagione piena di rinnovate ambizioni. Invece, il giorno dopo, era successo di tutto: Schiano Moriello tornava ai suoi Toulousers, Palazzo veniva tempestato da infortunio, Mosetti fermato da imprevisti familiari e l’Olympic si trovava a dover affrontare il campionato immersa in un eterno cantiere.
Nella prima parte di campionato sono arrivate nove sconfitte dolorose, alcune senza nemmeno la soddisfazione di un gol ma poi a gennaio qualcosa è cambiato perché come spesso accade, il primo stage dopo le feste porta sempre effetti positivi. Da quella sgambata all’Honey fino alla prima partita ufficiale del 2026 la società ha cominciato un’opera di rinnovamento della rosa che ha coinvolto giocatori dell’Olympic fuori da qualche tempo, giocatori senza squadra provenienti dall’universo Capo Five e perfino giocatori scovati grazie all’app Fubles, normalmente usata per organizzare partite di calcetto tra sconosciuti ma che il presidente Perrone usava come un talent scout virtuale.
La sconfitte con Pumas Futsal e Bar Alessia sono state dolorose ma hanno fatto intravedere qualcosa e la partita di ieri sera, già consegnata alla leggenda, ci ha finalmente regalato la prima vittoria in campionato. Vediamo come è andata: per la gara contro il Maverik l’Olympic schierava Franco Di Felice (convocato in mattinata per il forfait di Mosetti), Rencricca, Formiconi, Manoni, Plaksin, Perrone (di nuovo come giocatore di movimento dopo un mese e mezzo) e Montaldi.
Il Maverik, che nei due precedenti scontri aveva sempre sconfitto i gialloblu, disponeva di giocatori giovani e prestanti ma non riusciva facilmente a rompere la linea difensiva dell’Olympic. L’unica disattenzione commessa sulla trequarti costava all’Olympic il gol dello 0 a 1 ma dopo lo svantaggio arrivava la mossa tattica che cambiava l’incontro: Plaksin veniva spostato dalla fascia sinistra al centro dell’attacco e da quella posizione, grazie alla sua velocità, sfiorava per due volte il gol. Il primo terminava con l’Olympic che non rischiava nulla e anzi spaventava in contropiede gli avversari. Nella ripresa le maglie difensive dell’Olympic si stringevano ancora di più e finalmente arrivava l’agognato gol del pareggio firmato da Montaldi su assist di Formiconi. Il Maverik tentava di reagire ma la formazione gialloblu era un blocco unico che non lasciava aperto nessuno spiraglio. A metà secondo tempo arrivava l’azione che decideva il match: l’Olympic guadagnava una rimessa laterale sull’out destro, Formiconi si occupava della battuta e serviva in pallonetto Montaldi. SM7 controllava di petto, veniva marcato stretto ma si portava la palla avanti e lasciava partire un tiro che scaraventava pallone e portiere in rete. 2 a 1!
Mancavano ora una decina di minuti e l’Olympic cominciava a calare. Il Maverik aumentava la pressione e le occasioni da rete per i bianchi fioccavano. In questi concitati minuti si ergeva a protagonista della serata Matteo Franco Di Felice che sventava almeno otto tiri insidiosi compiendo autentici miracoli. L’arbitro si metteva il fischietto in bocca e decretava la fine della partita. L’urlo di Perrone spazzava la nebbia della Longarina, i giocatori gialloblu si abbracciavano: la prima vittoria in campionato era finalmente realtà.
Commento finale: la classifica si è finalmente smossa ma l’Olympic non ci deve badare più di tanto. La vera notizia positiva è il trend delle ultime tre partite nelle quali la squadra ha giocato più o meno alla parti con le proprie avversarie competendo fino alla fine per la vittoria e non semplicemente assistendo impotente alle goleade come era successo contro i Toulousers o l’Hateful Eight.
Possiamo sperare di aver imboccato la strada giusta ma non ci dobbiamo illudere perché prestazioni come quella offerta ieri sera sono possibili in un’unica maniera ovvero attraverso il gioco che ha fatto le fortune dell’Olympic da sempre: difesa serrata, pressing a centrocampo, sacrificio di tutti i giocatori e attacco in contropiede. In gioco all’italiana che non tutti concepiscono e per il quale non tutti sono disposti a sacrificarsi. Forse lo può fare solo chi ha vissuto in questa squadra da sempre, chi è di carattere è predisposto alla battaglia (come Manoni, un esempio per noi) e tra i nuovi chi capisce fin da subito cosa significa davvero indossare la maglia gialloblu.
PAGELLE
FRANCO DI FELICE: 7
La giornata di Matteo. Convocato alle 10 e 58. Scende in campo, primo tempo normale. Intervallo: chiede a Perrone se ha un paio di guanti perché i suoi non hanno grip. Comincia il secondo tempo con i nuovi guanti, ultimi dieci minuti para tutto: palloni, scaldabagni, macigni, asteroidi. Finisce la partita e può festeggiare la sua prima vittoria in gialloblu. Va a dormire “stracontento”. Morale: la giornata perfetta di un portiere ventiduenne.
RENCRICCA A. : 6.5
Il gennaio di Rencricca termina, come auspicato sette giorni fa, con la terza prestazione positiva in tre partite. Quando le partite si giocano davanti alla porta gialloblu lui entra automaticamente nella modalità battaglia e si esalta.
FORMICONI: 7
Anche Fabrizio si esalta in questo clima da scontro salvezza di altri tempi e merita un mezzo voto in più per la doppietta di assist che permettono a Montaldi di battere il portiere del Maverik. Sfiora anche il gol nel primo tempo.
MANONI: 6.5
E tre! Terzo giocatore di movimento che si esalta nelle lotte su campi duri, bagnati e in situazioni difficili. Non perde una palla e non spreca un passaggio: l’emblema dell’essenzialità nella sua accezione positiva.
PERRONE: 6.5 capitano
Alle 10.58, quando viene convocato Franco Di Felice, scopre di dover giocare come giocatore di movimento ed è la partita giusta per lui. Poca tecnica in campo, tanta grinta e battaglie fisiche uno contro uno. Sostituisce Plaksin nella parte ventisei due tempi e affianca degnamente i compagni nel fortino gialloblù.
PLAKSIN: 6+
Terza presenza consecutiva per il giovanissimo ucraino che l’Olympic ha pescato dal grande mare di internet. In questa partita c’è stata una piccola grande svolta tattica ovvero il suo spostamento dalla fascia sinistra al centro dell’attacco. In questa posizione ha contribuito a dare sfogo alla manovra dell’Olympic ma in contropiede ha fallito due palle gol che avrebbero meritato sorte migliore. Deve anche migliorare nei contrasti e nel pressing ma il suo impegno è encomiabile e lo fanno preferire a giocatori maggiormente celebrati ma meno inclini al sacrificio e al gioco di squadra.
MONTALDI: 7
Aspettava una serata così da agosto perché in tutta la Summer Cup i suoi gol non sono stati decisivi e poi in campionato non aveva mai potuto ergersi a protagonista vista l’assenza di partner d’attacco, di rifornimenti adeguati e di una forma non proprio ottimale. Ieri sera si è ripreso tutto in una volta: ha segnato un gol nel primo tempo da vero opportunista mentre nella ripresa ha segnato il gol vittoria con un tiro a voragine in cui c’era caricato tutta la rabbia accumulata in questi mesi.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana.
Questa sera l’Olympic (ore 21, Longarina) affronta il Maverik nella dodicesima giornata di campionato. Le convocazioni sono terminate sabato sera con la chiamata di Vlad Plaksin dopo che Pizzoni, Palazzo e Bucci si erano dichiarati indisponibili (oltre a Cascone e Mancini che il lunedì non sono mai disponibili ma che potremmo vedere in campo nelle prossime gare).
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. La giornata di ieri ha portato il forfait di Alessandro Pizzoni che ancora una volta sarà indisponibile (quarta assenza consecutiva per lui). Al suo posto la società ha convocato Roberto Manoni che ogni caso sarebbe stato convocato in queste ore visto il suo ottimo ruolino di marcia.
Manoni, oltre a garantire impegno, disponibilità e serietà, offre anche numeri di alto valore infatti in questo campionato ha fin qui collezionato 6 presenze, 1 gol e 3 assist.
Al momento i convocati quindi sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Roberto Manoni. Per oggi si attendono le risposte da parte di Mosetti e Palazzo.
La partita, lo ricordiamo, si giocherà lunedì 26 gennaio alla Longarina (calcio d’inizio alle 21).
Buongiorno amici gialloblù. La società è ancora in attesa di conoscere la risposta di tre giocatori convocati. Si tratta di Alessandro Pizzoni, Valerio Mosetti e Rosario Palazzo che nella giornata di domani daranno l’attesa risposta. In caso di una o più risposte negative la società procederà in ordine di gerarchia a chiamare altri elementi facenti parte della rosa.
Buongiorno amici gialloblù. Questa mattina sono iniziate le convocazioni per la prossima gara dell’Olympic. L’undicesimo turno di campionato si svolgerà lunedì 26 gennaio (Longarina, ore 21) e vedrà l’Olympic opposta al Maverik. Al momento i giocatori confermati sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi e Simone Montaldi. Le convocazioni proseguiranno fino a domenica mattina.
Buongiorno amici gialloblù. L’atmosfera nello spogliatoio dell’Olympic è cupa. Il dispiacere, la disperazione, la tristezza causati dalla sconfitta contro il Bar Alessia sono state tali da da dare un brutto colpo da ko ai giocatori che fino a questo momento avevano combattuto partita dopo partita senza rassegnarsi nonostante le tante sconfitte consecutive.
La squadra, da ottobre a gennaio, è andata avanti alimentandosi con il “carburante” ottenuto dalle quattro vittorie estive e dalla vittoria in Summer Cup ma ora l’effetto positivo di quel trionfo si è esaurito e l’Olympic non ha più energie da spendere. Mancano ancora sei mesi alla fine della stagione e serve una svolta. Bisogna rialzarsi e ripartire ma come?
La prossima partita incombe: l’Olympic tornerà in campo lunedì 26 gennaio (Longarina, ore 21) contro il Maverik e le convocazioni partiranno domani mattina. I nuovi giocatori devono ancora carburare e alcuni veterani sono stanchi e ammaccati. Vedremo cosa uscirà fuori dal primo giro di chiamate che verrà effettuato domani mattina alle 8.
Nell’undicesimo turno di campionato l’Olympic incappa in quella che è probabilmente la sconfitta più dolorosa di tutto il torneo. La formazione gialloblu ha condotto la partita per tre quarti dell’incontro e quando ha avuto un piccolo calo atletico non è riuscita a fare fronte alle difficoltà usando l’esperienza difettando di concentrazione e percezione del pericolo.
Per la partita contro il Bar Alessia l’Olympic confermava Perrone in porta, Formiconi e Rencricca in difesa, Plaksin sulla fascia sinistra e Montaldi in attacco. Rispetto a giovedì scorso invece le novità erano il rientrante Manoni e l’esordiente Benazzi, già visto all’opera nell’allenamento dell’8 gennaio.
Gli avversari erano senza cambi e senza portiere di ruolo ma all’inizio approfittavano degli errori dei nostri giocatori per guadagnare il doppio vantaggio. Due errori sotto porta per l’Olympic e due gol del Bar Alessia: un classico. Dopo cinque minuti però l’Olympic si organizzava e ribaltava il punteggio fino al 5 a 2 con cui si chiudeva la prima frazione. A inizio secondo tempo arrivava anche il sesto gol ma questo lauto vantaggio non era abbastanza. In pochi minuti gli avversari pareggiavano e negli ultimi dieci minuti il risultato era una autentica montagna russa. Alla fine la spuntava il Bar Alessia che all’ultimo respiro segnava il gol vittoria beffando un’Olympic che nel complesso aveva giocato meglio.
A livello di gioco l’Olympic ha fatto vedere buone cose e cose francamente da dimenticare. È stata brava a recuperare lo svantaggio iniziale ed è stata brava a soffrire con intelligenza nel finale di primo tempo ma poi non possiamo che criticare l’atteggiamento con cui ha gestito il vantaggio di quattro gol. Passi il vantaggio atletico degli avversari ma delle vecchie volpi del calcio come i nostri giocatori, in vantaggio di quattro gol, avrebbero dovuto congelare l’incontro. Sui singoli: molto bene Perrone, Rencricca e Manoni mentre Benazzi (sostituto last minute dell’influenzato Palazzo) ha segnato un poker all’esordio ma anche ha anche giocato in un modo che il resto della squadra non poteva sopportare e supportare. L’Olympic non può permettersi di difendere con tre elementi, non può permettersi di lasciare un uomo solo in attacco e non può permettersi di fare scendere il portatore avversario sulla sua trequarti senza opporre la minima resistenza. Il giocatore probabilmente è abituato così perché normalmente avrà compagni in grado di supportarlo a livello atletico ma la nostra Olympic deve essere un blocco compatto per cinquanta minuti più recupero.
Nell’ambito della stagione questa sconfitta può risultare una mazzata letale, un colpo critico che fa male e che rischia di fare demoralizzare la squadra. Ora la squadra deve avere la forza di rimanere compatta e di non darsi l’alibi della stagione ormai compromessa. Rialzarsi sarà la vittoria più importante.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano ritrova per una serata la freschezza dei bei tempi. Compie almeno quindici interventi decisivi tra cui una parata volante in anticipo (vola a occhi chiusi lì dove pensa che finirà la palla) che attendiamo di rivedere in tv.
RENCRICCA A. : 6+
In queste due partite ravvicinate Rencricca è parso rinato: anticipi, due gol in due partite, errori ridotti ad numero accettabilissimo. Il 2026 ci restituirà un Rencricca a grandi livelli?
FORMICONI: 6
Dopo questa prestazione dormirà per due giorni? Ha percorso la fascia sinistra avanti e indietro non si sa quante volte, purtroppo non tutta la squadra ha avuto il suo atteggiamento. Realizza l’assist per il gol di Plaksin.
MANONI: 6+
Forse l’unico giocatore in grado di correre 26 chilometri la mattina e poi offrire una prestazione tutta intensità e corsa dopo poche ore. Roba da leggende del calcio e infatti si diceva che Pavel Nedved corresse e giocasse lo stesso giorno. Oltre a ciò Roberto ha anche effettuato parecchi interventi disperati a difendere la porta e ha anche segnato un gol.
PLAKSIN: 5.5
Dopo il buon esordio contro i Pumas fa un piccolo passo indietro. Sulla fascia sinistra, con il suo passo, potrebbe fare fuoco e fiamme infatti viene spesso servito in zona d’attacco eppure sono più le palle sprecate e le occasioni perse che i pericoli apportati alla porta avversaria. Nonostante ciò riesce a segnare il terzo gol in due gare e a realizzare un assist.
MONTALDI: 6
Aveva annunciato che avrebbe comprato degli scarpini nuovi per interrompere il digiuno di gol e così è stato infatti dopo 51 giorni di astinenza ha segnato il suo gol numero 292 in gare ufficiali. Per quanto riguarda la partita non si è trovato bene nell’intesa con Benazzi e questo lo ha penalizzato nel gioco d’attacco. Comunque in trend di crescita nelle ultime due gare. Serata importante a livello statistico perché quella contro il Bar Alessia è stata la sua partita numero 250 in gare ufficiali, presenza che gli permette di superare Gianluca Bisogno e di diventare il quarto giocatore più presente di sempre nei tornei giocati dall’Olympic nei suoi 36 anni di storia.
BENAZZI: 6
Esordiente numero quattro della stagione ed è stato un esordio quantitativamente eccellente perché non credo che nella storia gialloblu ci siano stati tanti giocatori che alla prima partita abbiano realizzato quattro gol e un assist. Purtroppo, come detto in fase di commento, l’Olympic attuale non può permettersi di supportare questo tipo di attaccante perché ha bisogno di giocare compatta e di sacrificarsi nella difesa per tutta la gara con tutti e quattro i giocatori di movimento. Rimane comune una risorsa da gestire nella rosa di questa stagione.
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Stasera l’Olympic torna in campo per l’undicesima giornata di campionato e lo fa appena quattro giorni dalla precedente gara quella ben giocata ma persa contro il Pumas Futsal.
Le convocazioni sono proseguite sabato e domenica e ieri la formazione è andata a completarsi. Oltre ai cinque giocatori convocati venerdì se ne sono aggiunti altri due ovvero Vlad Plaksin e Roberto Manoni.
I temi della serata sono molti: la conferma di Plaksin, i nuovi scarpini di Montaldi acquistati apposta per sbloccare il suo digiuno da gol e la ricerca dei primi punti in campionato.
Ecco la formazione:
PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
5. FORMICONI Fabrizio
8. MANONI Roberto
11. PLAKSIN Vlad
7. MONTALDI Simone
23. PALAZZO Rosario
Olympic – Bar Alessia si giocherà alla Longarina con calcio d’inizio fissato alle 21.