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Amarcord: il diluvio del 19 ottobre 2006

La rubrica dei ricordi di oggi ci riporta ad una gara giocata esattamente in questo preciso giorno ma di tredici anni fa. L’Olympic quel giorno affrontava lo Juve-in-B-Godo (pensate che tempi!) nella prima giornata della Spazio Design Cup 2006/2007.

I gialloblù schieravano Belli in porta, Rencricca in difesa, Perrone e Bisogno a centrocampo e Fantini e Fabio Tagliaferri in attacco. Al fischio d’inizio non c’è Rencricca, bloccato nel traffico impazzito a causa del diluvio che sta investendo la capitale da alcune ore. Il campo del Kristall è una risaia ma le due formazioni accettano di giocare.

La prima fase è tutta di studio con l’Olympic eh utilizza il suo classico schema a quadrato e non soffre per l’assenza del suo libero. A metà frazione Rencricca arriva al campo e quando entra sblocca subito il risultato con un potente e insidioso tiro dalla trequarti. Belli protegge il risultato con una bella parata e poco dopo Fabio Tagliaferri, la cui tecnica non soffre le pozzanghere del campo, inventa una prodezza balistica che vale il 2 a 0. Belli chiude ancora la porta a doppia mandata e l’Olympic chiude il primo tempo sul 2 a 0.

Nel secondo tempo Perrone pressa alto il play maker avversario, gli ruba palla e segna il 3 a 0 mentre lo JuveinB riesce a battere Belli per il momentaneo 3 a 1. I gialloblù però non si abbattono e segnano ancora con Perrone, su assist di Bisogno, la quarta rete sotto una pioggia che non accenna a smettere. Il finale è tranquillo: Perrone colpisce una clamorosa traversa mentre gli avversari segnano la rete del 4 a 2, punteggio con il quale termina la contesa.

Dopo il fischio finale un black out spegne tutte le luci del Kristall, comprese quelle degli spogliatoi e gli avversari protestano chiedendo l’annullamento del risultato e la ripetizione della partita.

L’organizzazione respinge categoricamente questa richiesta e tutta l’Olympic, giocatori, consorti e tifosi, può gedersi la vittoria al pub con birra e amatriciane.

Altri tempi 😢

Statistiche di fine stagione – Parte 2

Con l’articolo di oggi chiudiamo la parte statistica della stagione 2018/2019. Oggi parleremo di dati di contorno mentre da domani approfondiremo le statistiche dei singoli giocatori andando alla ricerca dei più e dei meno rispetto alla stagione 2017/2018.

Cominciamo con il record di imbattibilità della squadra il cui record rimane invariato e che risale al al periodo che va dal 23 giugno 1995 al 29 gennaio 1996: bene 220 giorni senza sconfitte. Se parliamo di partite invece il record è di 15 partite senza sconfitte nel periodo che va dal 4 novembre 2001 al 6 aprile 2002. In questa stagione il record di gare senza sconfitte è di sette.

Passiamo al numero di giocatori utilizzati che sono stati 22 di cui 5 all’esordio assoluto. I sei giocatori con il maggior numero di presenze sono stati Ruggeri (31), Perrone (28), Attili (22), Rencricca (22), Formica (17) e Montaldi (17).

In totale le gare di torneo giocate dall’Olympic sono state 28 con 14 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte, 140 reti segnate e 107 subite. Considerando anche le amichevoli invece sono state 37 con 18 vittorie, 4 pareggi e 15 sconfitte.

Da questa stagione abbiamo creato una classifica perpetua degli assist che tiene conto di tutti gli assist in gare di torneo dalla stagione 2010/2011. Ecco le prime dieci posizioni:

  1. RENCRICCA ALESSANDRO 109 assist
  2. ALEXANDER RUGGERI 99
  3. SIMONE MONTALDI 98
  4. FABIO FORMICA 96
  5. FABRIZIO FORMICONI 72
  6. ANDREA FANTINI 71
  7. DOMENICO CASERTA 48
  8. GIANLUCA BISOGNO 33
  9. ALESSANDRO MIRKO ARDITI 26
  10. FRANCESCO TANI 20

Passiamo alle ammonizioni: in questa stagione i giocatori dell’Olympic hanno ricevuto 11 ammonizioni in totale. I destinatari sono stati Formica (3), Attili (2), Cabitza (2), Rencricca (2), Di Salvo (1) e Ruggeri (1). Ecco invece la classifica dei primi dieci giocatori più ammoniti nella storia gialloblù:

  1. RENCRICCA A. 34 gialli e 1 rosso
  2. TAGLIAFERRI S. 34/1
  3. PERRONE 32/2
  4. FORMICA 29/6
  5. FORMICONI 26/2
  6. FANTINI 19/1
  7. TARALLO 13/2
  8. ATTILI 9/2
  9. TANI 7/1
  10. SACCHI 6/1

Chiudiamo con i calci di rigore: l’Olympic in questa stagione ne ha calciati 10 con 4 giocatori differenti. In totale ne ha trasformati 5 e sbagliati altrettanti. Rencricca ne ha segnati 2 su 2, Montaldi 1 su 2, Ruggeri 2 su 5, Gianluca Atzeni ne ha falliti 1 su 1. Ecco la classifica aggiornata dei primi dieci rigoristi della storia della squadra:

  1. RENCRICCA A. 38 segnati su 55 calciati (69%)
  2. PERRONE 19 su 28 (67.8%)
  3. FORMICA 11 su 13 (84.6%)
  4. SFORZA 7 su 7 (100%)
  5. SACCHI 7 su 9 (77.7%)
  6. RUGGERI 6 su 10 (60%)
  7. TARALLO 6 su 11 (54.5%)
  8. FORMICONI 5 su 7 (71.4%)
  9. TAGLIAFERRI S. 4 su 5 (80%)
  10. MONTALDI 4 su 6 (66.6%)

Per oggi è tutto. Da domani cominceremo ad analizzare le statistiche dei singoli giocatori rispetto alla stagione 2017/2018.

Statistiche di fine stagione – parte 1

Gli Olympic Awards 2019 si sono chiusi con il trionfo di Alexander Ruggeri che da due stagioni non lascia ai compagni nemmeno le briciole. L’unico premio che non poteva vincere, quello per il miglior esordiente, è stato vinto da Luca Baldini, uno dei ragazzi più promettenti che ha indossato la maglia gialloblu negli ultimi anni.

Archiviati i premi stagionali possiamo dedicarci alle statistiche di fine stagione aggiornandovi sull’evoluzione delle principali classifiche storiche della squadra.

Cominciamo con la classifica presenze di tutti i tempi, quella che riguarda tutte le partite ufficiali (tornei pi amichevoli) dal 1995 al 2019:

  1. FABRIZIO PERRONE  928 presene
  2. ALESSANDRO RENCRICCA 566
  3. FABRIZIO FORMICONI 388
  4. GIANLUCA BISOGNO 332
  5. STEFANO TAGLIAFERRI 325
  6. ANDREA FANTINI 311
  7. FABIO TAGLIAFERRI 291
  8. FABIO ANTOINE FORMICA 260
  9. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 253
  10. ALEXANDER RUGGERI 210
  11. EMILIANO BELLI 200
  12. SIMONE MONTALDI 196
  13. FRANCESCO TANI 193
  14. FILIBERTO TARALLO 191
  15. ALESSANDRO GUARINO 102
  16. FRANCESCO SFORZA 97
  17. MASSIMO ROMALDINI 79
  18. DOMENICO CASERTA 74
  19. GIORDANO ATTILI e JUAN ESTEBAN BRUSCO 70

In questa stagione Bisogno ha raggiunto il quarto posto superando Fantini mentre Formica è salito all’ottavo posto superando Santolamazza. Ruggeri è entrato nei primi dieci mentre Belli ha raggiunto quota 200. Infine Attili è entrato nei migliori venti raggiungendo Brusco.

La seconda classifica che di solito analizziamo è quella relativa alle presenze e ai gol nelle partite dei tornei. Ecco le prime venti posizioni:

  1. FABRIZIO PERRONE 595 presenze e 119 gol
  2. ALESSANDRO RENCRICCA 438 presenze e 349 gol
  3. FABRIZIO FORMICONI 294 presenze e 110 gol
  4. GIANLUCA BISOGNO 236 presenze e 138 gol
  5. ANDREA FANTINI 234 presenze e 263 gol
  6. FABIO FORMICA 219 presenze e 283 gol
  7. SIMONE MONTALDI 172 presenze e 193 gol
  8. ALEXANDER RUGGERI 169 presenze e 274 gol
  9. STEFANO TAGLIAFERRI 159 presenze e 219 gol
  10. EMILIANO BELLI 145 presene e 0 gol
  11. FRANCESCO TANI 143 presenze e 69 gol
  12. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 142 presenze e 33 gol
  13. FILIBERTO TARALLO 141 presenze e 166 gol
  14. FABIO TAGLIAFERRI 106 presenze e 93 gol
  15. ALESSANDRO GUARINO 72 presenze e 22 gol
  16. FRANCESCO SFORZA 67 presenze e 52 gol
  17. DOMENICO CASERTA 65 presenze e 108 gol
  18. GIORDANO ATTILI 58 presenze e 31 gol
  19. LUCA CIVITA 53 presenze e 2 gol
  20. VALERIO CIUFFA 46 presenze e 36 gol

In questa classifica Bisogno ha superato Fantini raggiungendo il quarto posto mentre Ruggeri ha superato Stefano Tagliaferri agguantando l’ottavo posto. Incredibile come resistano in coda giocatori del passato come Luca Civita e Valerio Ciuffa, elementi comunque di enorme spessore tecnico che ricordiamo con molto piacere.

L’ultima classifica di oggi è quella dei migliori marcatori nelle partite di tornei quindi si tratta di una graduatoria simile a quella qui sopra ma ordinata secondo i gol e non secondo le presenze.

  1. ALESSANDRO RENCRICCA 349 gol
  2. FABIO FORMICA 283
  3. ALEXANDER RUGGERI 274
  4. ANDREA FANTINI 263
  5. STEFANO TAGLIAFERRI 219
  6. SIMONE MONTALDI 193
  7. FILIBERTO TARALLO 166
  8. GIANLUCA BISOGNO 138
  9. FABRIZIO PERRONE 119
  10. FABRIZIO FORMICONI 110
  11. DOMENICA CASERTA 108
  12. FABIO TAGLIAFERRI 93
  13. ATZENI GIANLUCA e FRANCESCO TANI 69
  14. EMANUELE GENNARI 63
  15. FRANCESCO SFORZA 52
  16. GIANLUCA SACCHI 49
  17. ALESSANDRO MIRKO ARDITI 39
  18. VALERIO CIUFFA 36
  19. VALERIO COLLU 34

In questa classifica ci sono stati pochi movimenti: Ruggeri ha sorpassato Fantini raggiungendo il terzo posto e nulla più.

Domani pubblicheremo altre interessanti statistiche.

***Scarpa d’Oro 2019***

Leo Messi, vincitore di quattro scarpe d’oro

Eccoci giunti al terzo premio degli Olympic Awards, oggi infatti assegniamo la Scarpa d’Oro 2019, il trofeo che premia il cannoniere più bravo della stagione appena trascorsa.

Il regolamento di questo premio è ancora più facile dei precedenti: vince il giocatore che ha realizzato più reti in gare ufficiali di torneo. In caso di parità si vanno di seguito a conteggiare le reti segnate nelle amichevoli ufficiali, poi quelle segnate negli stage e infine quelle realizzate con la maglia dell’Olympic Lab 2007.

Ecco la classifica completa della Scarpa d’Oro 2019:

 

Vince quindi Alexander Ruggeri che porta a casa la Scarpa d’Oro per la quinta stagione consecutiva, un super record considerando che gli unici giocatori ad aver vinto il premio per più stagioni consecutive sono Formica, Rencricca, Perrone e Fantini che sono riusciti in questa impresa solo per due annate di seguito.

Oltre che al vincitore facciamo i nostri complimenti anche a chi ha ottenuto un buon risultato giocando poche gare come Montaldi e Di Salvo. L’anno scorso sul podio salirono anche Bisogno (che scende dal secondo al decimo posto) e Attili (dal terzo al sesto).

Ci complimentiamo anche con Attili e Baldi che sono gli unici giocatori insieme a Ruggeri ad aver segnato sia nei tornei, sia nelle amichevoli, negli stage e anche con nell’Olympic Lab.

Per chiudere ecco l’albo d’oro della Scarpa d’Oro con i vincitori delle ventotto edizioni:

2002: FORMICA

2003: FORMICA

2004: TARALLO

2005: TAGLIAFERRI F.

2006: RENCRICCA A.

2007: PERRONE e RENCRICCA A. ex aequo

2008: PERRONE

2009: GENNARI

2010: RENCRICCA A.

2011: FANTINI

2012: FANTINI

2013: MONTALDI

2014: RENCRICCA A.

2015: RUGGERI

2016: RUGGERI

2017: RUGGERI

2018: RUGGERI

2019: RUGGERI

Per oggi è tutto ma non è finita qui perchè da domani comincia il countdown per il premio più importante di tutti, La Pigna d’Oro 2019!

Le statistiche degli stage

I partecipanti ad uno stage del 2009, il primo di cui abbiamo foto

Quello di lunedì scorso è stata la settima partitella in famiglia della stagione 2018/2019, l’ultima di questa annata.

Ecco le statistiche di presenze, gol e media reti a partita di tutti i giocatori che hanno preso parte a queste partitelle in questa stagione.

Ruggeri e Belli guidano la truppa essendo gli unici due giocatori dei 28 scesi in campo ad averli giocati tutti e sette. Seguono Perrone e Rencricca con 6 presenze e Romagnoli e Formiconi con 5. I giocatori che per la prima volta hanno giocato questo tipo di amichevole sono Di Salvo, Cabitza, Mosetti, Patacconi (che però avevano già esordito in prima squadra), Di Rocco e Baldini. Il re del gol è il solito Ruggeri con 35 segnature, seguito da Cabitza con 12 (quest’ultimo ha la migliore media realizzativa con 6 gol a presenza) e Di Salvo con 8. Al terzo posto in coabitazione invece troviamo Perrone, Montaldi e Mosetti con 6 reti.

Passiamo ora alle statistiche generali delle partitelle in famiglia. Il primo stage della storia è stato giocato il 13 maggio 1995, da quel giorno ne sono stati giocati in tutto 93. Perrone è il primatista di presenze con 87 stage giocati, seguono Rencricca con 66, Tani con 54, Bisogno con 47, Ruggeri con 45, Formiconi con 43, Belli e Romagnoli con 41, Maiozzi e Fabio Tagliaferri con 37 (queste le prime 10 posizioni).

Tra gli attuali titolari troviamo Formica all’undicesimo posto con 35, Montaldi al quindicesimo con 27, Attili al ventitreesimo con 11 e Baldi al venticinquesimo con 10.

Per chiudere abbiamo una pillola statistica sui capitani che in queste gare sono stati 19. Guida Perrone con 72 presenze da capitano seguito da Rencricca con 41, Ruggeri con 9, Santolamazza con 8 e Bisogno con 7.


Chiusa questa pagina, da oggi partono le convocazioni per Olympic – Planet Win Azzorre di lunedì 10 giugno. Da domani gli aggiornamenti.

Leggende Gialloblu – 10. Andrea Fantini

Fantini, il primo da sinistra, nel 2002

Oggi, forse con colpevole ritardo, schiudiamo le porte della Hall of Fame gialloblu ad un grandissimo campione il cui ingresso nel Salone delle Vecchie Glorie abbiamo rimandato, forse, perchè non concepiamo il fatto che non giochi più nell’Olympic. Stiamo parlando di Andrea Fantini, attaccante, grande compagno di squadra, amico, praticamente un fratello che ha percorso tutta la storia della squadra, quasi dal giorno della sua fondazione.

Le strade di Olympic e Andrea Fantini si incrociano già quando la squadra non esisteva ancora ovvero quando i fondatori gialloblu giocano nel campo dietro la Pinetina sfidando giocatori provenienti da altri condomini. E’ la fase preistorica del nostro calcio ma Andrea già c’è e quando l’Olympic allarga i propri confini e cerca nuovi giocatori Andrea è tra i primi ad essere interpellato.

Venerdì 26 aprile 1996, partita numero 28 della squadra, la prima in cui si utilizza la denominazione Olympic 2000. In campo ci sono Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri e due nuovi acquisti, Adriano Agulli e Andrea Fantini, quest’ultimo utilizzato come centrocampista di fascia. La prima impressione è subito buona ma per vedere Fantini inglobato a pieno nel progetto e utilizzato come titolare dobbiamo aspettare domenica 7 novembre 1999, seconda giornata del Campionato della Pace 1999/2000. Da quel giorno Andrea diventa titolare fisso della squadra, pur con alcune lunghe pause conseguenti dei suoi spostamenti tra Acilia e l’estrema periferia est della capitale.

Andrea Fantini, accosciato in basso a destra, nel 2005

Fantini è così intriso nel tessuto storico gialloblù che “sopravvive” anche al rischio di sparizione della squadra corso nel 2004 e diventa un cardine inamovibile della squadra anche nel momento della rinascita dell’Olympic. Fra 2006 e 2007 mette insieme tantissime presenze e poi torna di nuovo titolare a partire dal 2010 fino al 2014 quando fa una dolorosa scelta di vita. L’amore, e di conseguenza il lavoro, lo portano a trasferirsi a Bologna e a lasciare quindi la squadra di cui è stato il simbolo fuori e dentro il campo per ben tredici anni.

Nonostante la lontananza però il legame rimane forte e in occasione dell’addio al celibato la squadra va in trasferta a Bologna per accoglierlo di nuovo tra le sue braccai in un gesto d’amore indimenticabile. Una cosa molto simile succede anche nel febbraio del 2018 quando Andrea torna ad Acilia per festeggiare i suoi quaranta anni e vestire ancora una volta l’amata maglia gialloblu.

Fantini, in compagnia di Rencricca, nel 2010

Attaccante eccezionale, favorito dal fisico eccezionalmente prestante, Andrea è stato un caposaldo per l’Olympic di cui ha vestito la maglia numero 9 per molte stagioni. Ha realizzato caterve di gol ma il suo gioco caratteristico gli permetteva anche e soprattutto di essere il primo difensore della squadra permettendo all’Olympic di recuperare migliaia di palloni dai piedi degli attaccanti difensori avversari. I suoi numeri sono impressionanti. Ha collezionato 311 presenze di cui 234 in gare di tornei in cui è andato a segno 263 volte.

Andrea nel 2014, nei mesi in cui ha fatto fa chioccia ad un emergente Ruggeri

Tantissimi anche i trofei di squadra vinti: è stato decisivo per la vittoria dell’Olympic nei Campionati della Pace 2000 e 2001 e per la Coppa UEFA 2011, l’ultimo trofeo vinto dall’Olympic.  Ha anche ottenuto cinque secondi posti in altrettanti tornei importanti e vinto cinque Challenge Cup. A livello personale invece ha vinto le Scarpe d’Oro 2011 e 2012 mentre il suo miglior risultato nella Pigna d’Oro è stato il terzo posto nel 2011.

Definire Andrea un campione è perfino riduttivo perchè oltre ad esserlo in campo lo era anche nello spogliatoio e fuori dal contesto calcistico. I compagni di squadra che hanno avuto la fortuna di giocare con lui lo ricorderanno sempre come uno dei migliori giocatori possibili con il quale condividere il campo di calcio. Per chi l’ha anche vissuto come amico il legame, semplicemente, non si spezzerà mai.

SQUADRA A – SQUADRA B 2-13

SABATO 2 FEBBRAIO 2019

LONGARINA

STAGE

SQUADRA A – SQUADRA B

2-13 (0-6)

MARCATORI SQUADRA A: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 5 RUGGERI, 3 MONTALDI, 3 ROMAGNOLI, 2 PERRONE

C’è un mondo gialloblù fatto di pallone e di amore e nessuno potrà mai capire questo mondo se non ha giocato un ora sotto la pioggia e aver bevuto litri di romanella insieme.

Questa è la cronaca, scritta sotto l’effetto di tanto ma tanto alcol, di una giornata particolare, organizzata per festeggiare il grande Andrea Fantini, un giocatore unico della storia gialloblù che vive lontano ma che sembra essere molto molto vicino.

Andrea il 30 gennaio ha festeggiato i suoi quaranta anni e ha deciso di festeggiarli con i suoi ex compagni e amici di sempre. La società ha risposto “YES SIR!” e ha organizzato la classica partitella in famiglia. Come vuole la tradizione ha piovuto, fortissimo, e le due formazioni hanno battagliato con l’acqua fino alle caviglie per cinquanta e più minuti. Il succo della giornata era festeggiare Andrea Fantini ma in vista della semifinale di martedì 5 febbraio un allenamento così ci voleva eccome.

Ha vinto la squadra blu guidata da Perrone ma oggi il risultato del campo è stato insignificante rispetto alla gioia di passare alcune ore tra campo di gioco e trattoria insieme al nostro centravanti che per tanti anni ha segnato gol per la nostra squadra. Alla fine viva l’Olympic, viva il suo rande cuor e e viva il vino, giornate così sono semplicemente irripetibili.

PAGELLE SQUADRA A – VERDE

MAIOZZI: 5.5

Probabilmente è il meno convinto a scendere in campo nell’acquitrino della Longarina ma per Andrea Fantini si fa questo e altro, anche resistere agli scarpini che stingono e ti fanno diventare i piedi come quelli di Homer Simpson.. Poco reattivo, subisce tante, troppe reti.

RENCRICCA A. : 6 cap.

L’impegno c’è e le verticalizzazioni per Fantini reggono il confronto di quelle di tanti anni fa. segna un gol al campo e svariati alla trattoria, sotto forma di bicchierini di amaro e limoncello.

FORMICONI: 6

Ormai prossimo al rientro in prima squadra questo potrebbe essere stato l’ultimo allenamento prima del grande ritorno in fare ufficiali. Deve ritrovare il ritmo.

FORMICA: 5.5

Smaltisce la rabbia per la squalifica nei quarti di Champions e si carica in vista della semifinale. Gli manca il guizzo delle serate migliori, guizzo che ritrova a tavola appena arrivano la trippa e la coratella.

TAGLIAFERRI F. : 6

Per almeno mezz’ora è il più pericoloso della sua squadra sfoderando tiri insidiosi che lambiscono più volte i montanti. Memorabili due suoi calci d’angolo: il primo lo batte stile catapulta infernale, il secondo lo calcia in maniera regolare rischiando però di affogare Perrone.

FANTINI: 6.5

L’eroe dei due mondi continua a strappare applausi dividendosi tra Acilia e Casalecchio di Reno e facendo emozionare i tifosi così come era successo nel 2016 in occasione del suo addio al celibato. L’istinto del goleador è un po’ sopito ma trova la zampata giusta segnando un gol nella ripresa.


PAGELLE SQUADRA B – BLU

BELLI: 6+

Gli manca la calottina e poi potrebbe sembrare in tutto e per tutto un esperto pallanuotista ungherese. Tante parate di puro istinto.

MONTALDI: 7

Ormai gestisce il ruolo di libero con una naturalezza invidiabile e dispone di fiato e tecnica per difendere e poi scattare per segnare una tripletta. In regime di ferrea dieta salta per squalifica la trattoria

ROMAGNOLI: 7.5

Secondo noi il migliore in campo degli undici giocatori visti ieri alla Longarina. Difende bene ma soprattutto triangola, dribbla e segna anche lui una tripletta. Eccezionale.

PERRONE: 7

Gioca e pranza con la stessa autorevolezza ben figurando in entrambe le fasi di gioco e coronando il tutto con una tripletta di amari. In campo per lui solo una doppietta.

RUGGERI: 7

Fantini lo chiama il Velocista e si gode la prestazione del giocatore che ha contribuito a far crescere svezzandolo nel 2013. Alex segna un poker e realizza anche più di un assist. Poi stupisce tutti facendosi la doccia.

Una settimana sontuosa

La formazione dell’Ottica Vista Chiara battuta martedì scorso dall’Olympic

Se ci avessero raccontato quello che sarebbe successo in questa settimana appena terminata forse non ci avremmo creduto. Raramente le cose vanno così bene e quindi questa si può davvero definire una settimana sontuosa. Andiamo a vedere quello che è successo.

NOTIZIE DAL 7 AL 13 GENNAIO

Lunedì 7 gennaio abbiamo analizzato il percorso a breve termine della nostra squadra e abbiamo esposto la necessità di testare qualche giocatore per poi poterlo utilizzare nella fase ad eliminazione diretta. Del resto le buone prove di Di Salvo e Belli nello stage di qualche giorno prima incoraggiava la società che quest’anno dispone di una rosa quantitativamente e qualitativamente  di livello.

Martedì è stato il giorno della partita contro l’Ottica Vista Chiara. Nessuna novità nelle formazioni, la sera ha fatto molto freddo ma l’Olympic si è scaldata subito vincendo contro un avversario forte. Ruggeri ha incantato con la sua tripletta e la punizione chirurgica di Formica è già leggenda.

Mercoledì le pagelle hanno giustamente osannato i nostri ma l’input principale è stato quello di rimanere con i piedi per terra e il messaggio è stato chiaro: se si vogliono raggiungere determinati risultati bisogna pensare solo ed esclusivamente al prossimi incontro.

L’intervento di giovedì è stato particolarmente ricco: abbiamo analizzato i nostri prossimi avversari, il Mo’viola, e abbiamo ipotizzato uno scontro con i viola anche nei play off ad eliminazione diretta. Abbiamo poi visto come Perrone e Ruggeri sono in cima alle classifiche di rendimento del torneo e, infine, abbiamo diramato le convocazioni per la partita di martedì 15 con la novità di Di Salvo che sostituirà l’indisponibile Formica.

Anche venerdì si è parlato molto di di Salvo e Formica ma la grande notizia è arrivata ieri quando la società ha ufficializzato uno stage interno che si svolgerà sabato 2 febbraio durante il quale si festeggeranno i quaranta anni di Andrea Fantini che per l’occasione tornerà per un week end a Roma e indosserà nuovamente la maglia gialloblù dopo due anni e mezzo.

Per questa settimana è tutto. Ricordiamo che l’Olympic tornerà in campo martedì 15 alle 20 e 30 contro il Mo’viola.

Il Gran Giorno di Gambe Tonanti

Andrea Fantini nell’estate del 2016

Come vi abbiamo preannunciato nell’articolo ieri oggi vi parleremo di uno speciale evento che avverrà tra tre settimane. Andiamo con ordine: a fine gennaio l’ex giocatore gialloblu, l’indimenticato e indimenticabile Andrea Fantini, compirà quaranta anni. Andrea, per festeggiare questo importante compleanno, ha pensato bene di avere accanto a se tutti i suoi ex compagni e di organizzare una partita per ritrovare tutti quei compagni che vede molto di meno dopo il suo trasferimento nella città di Bologna.

Il direttivo della squadra ha accettato con grande piacere la proposta e la macchina organizzativa si è subito messa in moto fissando subito alcuni dettagli. La partita si svolgerà sotto forma di amichevole in famiglia nel più classico stile degli stage interni della società e si giocherà sabato 2 febbraio 2019.

La particolarità del match sarà l’orario d inizio infatti si giocherà alle dieci di mattina, quasi certamente nella nuova casa dell’Olympic, l’Eschilo 2. Dopo la partita tutta la truppa con le rispettive consorti si trasferirà in una trattoria per un pranzo in famiglia.

Per i dettagli sulle convocazioni è ancora presto ma occasionalmente nei prossimi giorni avrete notizie su questo bell’evento di calcio e di sentimenti forti come solo l’Olympic sa dare.

Amici di Bologna – Olympic 2000 2-8

t

SABATO 23 LUGLIO 2016, ORE 19

CENTRO SPORTIVO ITALIA (BOLOGNA)

GARA 989

AMICHEVOLE UFFICIALE

 

AMICI DI BOLOGNA – OLYMPIC 2000

2-8 (0-3)

 

MARCATORI: 4 FANTINI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.

 

Era l’8 maggio quando una battuta di Alessandro Rencricca diede all’organizzazione di una delle più grandi imprese della storia dell’Olympic. Quel giorno il vice capitano gialloblù propose ad Andrea Fantini di organizzare una partita tra Olympic e una selezione di amici bolognesi dell’ex numero 9 di Acilia ma c’era la consapevolezza che sarebbe stato molto, molto difficile.

Quattro giorni dopo la futura moglie di Andrea contattava Fabrizio Perrone per proporgli di organizzare un indimenticabile addio al celibato per Gambe Tonanti: l’Olympic sarebbe andata in trasferta a Bologna per un’amichevole a sorpresa n cui Andrea avrebbe rivestito la maglia gialloblù. Sono stati mesi di organizzazione frenetica, di contatti frequenti tra la società di Acilia e l’organizzatore bolognese Mauro Andraghetti. E’ stato difficile ma alla fine ci siamo riusciti!

 

Sabato 23 luglio è stato il giorno dell’evento. Alle ore 6.30 la famiglia Perrone al completo e Montaldi partivano in macchina alla volta di Bologna. Poco più tardi invece Fabrizio Formiconi e la compagna Paola cominciavano il loro viaggio in Freccia Rossa. L’arrivo della prima comitiva nel capoluogo romagnolo avveniva alle ore 11.15 circa mentre mezz’ora dopo arrivavano anche i Formiconi. Alle 12.30 stavano già tutti con i piedi sotto il tavolino in compagnia del vice capitano della selezione locale che li aveva accolti per un pranzetto di benvenuto. Mentre arrivano le prime tigelle e il vino scorreva a fiumi arrivava la notizia che la famiglia Rencricca e Fabio Formica erano ancora imbottigliati sul raccordo anulare. Erano le 13 e già era necessario chiedere il quarto d’ora all’arbitro!

 

Dopo un’ora e passa a mangiare come scofanati e dopo che una bottiglia di Pignoletto e una di Sangiovese erano state svuotate il gruppo si dirigeva verso l’albergo sito appena fuori del centro di Bologna. Sulla strada per recuperare la macchina però il buon Andraghetti cominciava il giro dei bar. Montaldi diveniva il suo migliore amico e compagno di bevute e l’amaro Montenegro e la sambuca scorrevano a fiumi. Nel frattempo foto di un traffico che scorreva a passo d’uomo arrivano sui cellulari di Perrone e il riscaldamento pre partita di Formica e Rencricca si svolgeva su un non ben specificato autogrill della bassa toscana.

 

Alle ore 16 circa il primo gruppo effettuava check in all’albergo e mezz’ora dopo arrivava anche il secondo gruppo dando vita a scene in pieno stile gita scolastica. Dopo un centinaio di foto e un’oretta di riposo si entrava in clima partita. Alle 17.50 la squadra e le wags si davano appuntamento nella hall e si partiva per il centro sportivo dove si arrivava per le 18.10. il tempo di cambiarsi e poi tutti nel parcheggio per accogliere e sorprendere il festeggiato che era rimasto miracolosamente all’oscuro di tutto.

Quando Andrea scorgeva i volti dei suoi ex compagni la carrambata era completa. Baci e abbracci, saluti e qualche lacrima facevano da contorno ad una re-union che era già storia.

Alle ore 18.50 l’Olympic era pronta per il calcio d’inizio così come la squadra degli Amici di Bologna in completo giallo nero. Le tribune erano colme di pubblico come non si vedeva da tempo mentre in panchina c’era il solo Simone Montaldi, impossibilitato a scendere in campo per un infortunio patito qualche tempo fa. Era assente anche Emiliano Belli che avrebbe dovuto fare parte della spedizione e perfezionare il suo rientro in campo dopo dieci mesi di inattività ma purtroppo, a pochi giorni dalla partenza, un imprevisto impediva alla famiglia Belli di aggregarsi.

 

Al fischio d’inizio è stato evidente che gli avversari erano poco avvezzi al calcio a 5 di un certo livello e l’Olympic, nonostante fosse molto imballata e ormai con la testa alle vacane, non ha avuto problemi a chiudere il primo tempo con tre gol fatti e nessuno subito. Nella ripresa i gialloneri segnavano due gol per la bandiera mentre l’Olympic dilagava fino all’8 a 2 finale. Il risultato era poco importante perché qui c’era un amico da festeggiare e a cui dimostrare tutto l’amore possibile e dieci ragazzi scesi in campo l’hanno fatto in pieno.

 

Al fischio finale le scene di affetto si ripetevano con ancora più calore, donne e bimbi invadevano pacificamente il campo e sul manto verde del centro sportivo Italia si respirava aria di festa e di gioia. La serata poco proseguiva con i ragazzi che andavano a cena e tornavano in albergo alle 3 di notte per poi ripartire scaglionati la domenica mattina. Tra meno di due mesi ci sarà il matrimonio che unirà Andrea e Lisa ma quello che è successo in questo week end dimostra l’amore che può scaturire dalla vera amicizia che colma qualsiasi situazione e distanza.

 

Prima delle pagelle chiudiamo con le parole di ringraziamento del festeggiato: “Quando lo si vuole veramente chilometri di distanza possono diventare pochi metri. Giornate apparentemente normali attimi indimenticabili. Quando si è circondati dagli amici tutto diventa possibile”

La stagione 2015/2016 dell’Olympic 2000 si chiude come era iniziata, con l’amore!

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 6 capitano

Il viaggio d’andata fila liscio anche se non azzecca l’autore di una canzone nemmeno quando attacca Gianna Nannini. In 27 ore a Bologna prende sette chili non risparmiandosi mai, nemmeno quando a tavola arriva il vino annacquato della Laguna da cui preleva a meno il ghiaccio in eccesso. In campo l’infortunio al polso lo limita parecchio ma rischia di fare la parata della stagione su Tabarroni dopo che il palo aveva respinto un primo tiro e l’attaccante avversario lo batte sulla ribattuta. Serata tranquilla anche se Montaldi lo accusa di tradire la futura moglie prima con una certa Marilù e poi con una certa Rosa Fasano. Scatenato invece al buffet della colazione in albergo.

 

RENCRICCA A. : 6

Parte da Roma con il sole alto e passa mezza giornata sul raccordo costringendo Formica a ripararsi all’ombra di un guardrail in sua attesa. In campo è il Rencricca in versione amichevole ma riesce a vincere il duello a distanza con il suo mito Tabarroni. Segna una doppietta poi al ristorante tenta l’imbucata al pool party privato ma l’impresa non riesce. Tra i più delusi dalla chiusura inaspettata del vicolo del Quartirolo.

 

FORMICONI: 6.5

Costante. Costante sul treno dove Trenitalia gli vende posti inesistenti; costante a pranzo dove si scola da solo mezza boccia di Pignoletto; costante in campo dove annulla Amorico. Il giorno dopo invece ingrana e in cinquanta minuti riesce a completare aperitivo e tragitto Piazza Maggiore-Stazione Centrale a tempo di record. Da notare che per le sue 25 ore a Bologna porta un trolley più grande di quello di Paola, Martina e Valentina messi insieme.

 

FORMICA: 7

Luglio eccezionale quello di Antoine. Nell’ultimo week end della stagione rischia la vita aspettando sotto il sole Rencricca in una piazzola del Raccordo Anulare poi entra in campo e fa vedere i sorci verdi agli avversari punendoli con una doppietta e con svariati assist. Fuori dal campo poi dà il massimo proponendo in successione di imbucarsi al pool party, di andare a Riccione, fare il giro dei locali bolognesi, uccidere Andraghetti, prendere un milk shake alle tre di notte e importare valigie a motore dalla Cina. Vulcanico! Domenica mattina il padre lo lascia a piedi sula via di Nizza e lui torna a Roma con Rencricca omettendo però di dare sue notizie all’arrivo. Chi l’ha visto?

 

FANTINI: 8

Il migliore in campo. Ad Acilia era Gambe Tonanti, a Bologna preferiscono chiamarlo Giandone, Rencricca lo chiama Cialdone. Il numero 9 sembra appesantito, si cappotta in campo tre volte in sei minuti coinvolgendo Tabarroni e rischiando l’omicidio ma segna anche quattro gol ricordando a tutti i suoi diagonali vincenti. Al ristorante stupisce tutti facendo l’occhiolino a Alba Longo capendo solo molto più tardi che si trattava di un travestito. Impeccabile e irreprensibile perfino quando si fa una foto con una zucchina e una ragazza intenta a festeggiare il suo addio al nubilato per le vie di Bologna. Commosso fino alle lacrime dal gesto di amici e compagni.

 

MONTALDI (dirigente accompagnatore)

Nonostante non scenda in campo è tra i più in forma cominciando a cantare cori anti-Bologna già da Dragona. In coppia con Perrone punisce tigelle, vino, affettati e spritz non facendo sconti a nessuno mentre il tandem con Andraghetti funziona alla grande senza prove di intesa. Bolognese dentro.

 

PAGELLE AMICI DI BOLOGNA

 

TAGLIAFERRI: 6.5

Il portiere bolognese ha un cognome ingombrante ma si scrolla di dosso la pesante eredità con parate e buon interventi che rendono il passivo più leggero. A metà primo tempo Formica quasi lo ammazza con un calcione in faccia ma lui tiene e conclude con coraggio la partita.

 

ANDRAGHETTI: 6

Soprannominato “Trip Advisor” dai romani grazie alle sue doti di organizzatore di eventi. Ricorderemo tutti la Laguna e il vicolo del Quartirolo mentre in campo la sua presenza si limita al fattore quantità posizionandosi come puro interditore. Per noi rimane il capitano morale di questa selezione bolognese.

 

AMORICO: 6

Testa da ala vecchio stampo non supportata da piedi educati al bel gioco. Comunque non sfigura.

 

SAVALLI (o SARALLO): 8

In campo si vede poco (e male) fino all’infortunio che lo costringe in panchina. Fuori dal campo invece è un ciclone dando segni di genialità al ristorante e in via del Pratello. Non vediamo l’ora di rivederlo a Roma a settembre.

 

TABARRONI: 7

In campo è tra i migliori: viso abbronzato e scolpito lo fanno sembrare un calciatore gentleman degli anni 60, un po’ Facchetti un po’ Riva. Trova anche un gol che scuote i suoi poi si perde nelle movenza aggraziate di Zelda Zonck. Quando arriva al Quartirolo scambia l’entrata di un box auto per l’ingresso del locale a luci rosse ma a quale punto aveva già dato tutto.

 

AMORICO: 6.5

L’Anselmo Robbiati del 2016. Tutto fantasia ed estro, trova anche un bel gol. In serata poi lo perdiamo di vista e a quanto sappiamo la sua auto è ancora nel parcheggio della Laguna.